Ricarica auto elettriche: quanto costa con Enel X Way

Ricarica auto elettriche: quanto costa con Enel X Way

Enel X Way è fra le aziende leader nella ricarica pubblica. La società del gruppo Enel si occupa di mobilità elettrica, non solo in Italia e, tra punti di ricarica installati direttamente e condivisi con altre imprese, vanta l’infrastruttura più diffusa sul nostro territorio. Non solo: se prendiamo in considerazione i 16 Paesi nei quali è presente, i punti di ricarica raggiungono quota 290.000.

La società è in continua espansione e, recentemente, ha firmato un protocollo d’intesa con Aci (Automobile Club d’Italia) per avviare una partnership per valorizzare l’eMobility italiana. Con questo accordo le due realtà vogliono studiare congiuntamente il posizionamento dei nuovi punti di ricarica sul territorio nazionale e accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in tutta Italia. Enel X Way e Aci cercano un’intesa per promuovere lo sviluppo capillare delle varie colonnine di ricarica nella penisola: da quelle in corrente alternata (AC), con potenze fino a 22 kW, alle HPC da oltre 300 kW, in grado di erogare il pieno di energia alla vettura elettrica in circa 20 minuti. Vediamo le offerte attuali del provider.

I prezzi degli abbonamenti

Enel X Way ha da poco aggiornato i prezzi degli abbonamenti per la ricarica delle auto elettriche, presentando anche sconti interessanti fino al prossimo primo agosto. Si parte con il piano City, che per 39 euro al mese, offre 80 kWh a un prezzo di 0,49 euro/kWh. La seconda proposta si chiama Travel e dà accesso a 160 kWh al mese di ricarica pagando 69 euro, con un prezzo unitario di 0,43 euro al kWh.

L’ultima offerta è Travel Plus, che fornisce 320 kWh al mese, l’equivalente di 1.600 km, secondo Enel X Way. Il costo mensile è di 99 euro, sempre in offerta fino al primo agosto, e abbassa il costo di un kWh a 0,31 euro. Inoltre è compresa in omaggio la tessera Enel X Way, che vale 16 euro. Questa promozione è fatta su misura per dare un premio a chi percorre tanti chilometri con un’auto elettrica. Le tariffe intere, che saranno attive dal 2 agosto, sono di 49 euro al mese per il piano City; 79 euro per Travel e 129 euro per Travel Plus.

Ricarica auto elettriche: quanto costa con Enel X Way 1

Le tariffe pay per use e piani OpenCharge

I costi per kWh aumentano se si sceglie di pagare al consumo. Per chi vuole ricaricare la propria auto con la modalità pay per use, attaccandosi a una colonnina a corrente alternata (fino a 22 kW), il prezzo è di 0,69 euro a kWh. Chi ricarica attraverso una colonnina a corrente continua (DC) fino a 100 kW dovrà pagare 0,89 euro/kWh; mentre per chi usufruisce di una HPC da oltre 150 kW il prezzo sale a 0,99 euro/kWh.

L’offerta si completa con i piani OpenCharge, che assicurano due “pieni” alle colonnine pubbliche e ricariche illimitate a casa. Queste le tre formule proposte da Enel X Way: OpenCharge 20 (per vetture elettriche con batteria fino a 20 kWh, al costo di 50 euro al mese); OpenCharge 50 (per auto elettriche con batteria da 21-50 kWh, 80 euro al mese) e OpenCharge 75 (per auto elettriche con batteria da 51-75 kWh a 120 euro al mese).

Modifiche e aggiornamenti a portata di app

Tutti gli abbonamenti verranno aggiornati in automatico al momento del rinnovo mensile. Gli abbonati non dovranno fare niente: le nuove condizioni compariranno nell’app, che permette anche di modificare in autonomia il proprio piano in base alle esigenze di mobilità e di ricarica. In caso di disattivazione di un abbonamento, sarà applicata la tariffa pay per use basic.

Aggiornamento anche per l’applicazione, che ora consente di pianificare i viaggi ed è dotata di un sistema di prenotazione e monitoraggio dei punti di ricarica migliorato rispetto alle versioni precedenti.

Per l’Italia il futuro non è solo elettrico

Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 6

Va bene il bando ai motori inquinanti voluto dall’Unione europea, ma solo a determinate condizioni. Al Forum AutoMotive di Milano, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ribadito la posizione dell’Italia. “Se passa la richiesta di includere gli e-fuel avanzata dalla Germania e la nostra per i biocarburanti, potremmo dare un assenso di massima – ha dichiarato il ministro – in modo da garantire un futuro al motore endotermico anche dopo il 2035, sfruttando anche l’idrogeno. La via maestra rimane l’elettrico, ma senza il 2035 come data fissa per lo stop al termico. L’Italia deve avere il tempo di accompagnare il sistema produttivo nella transizione”.

Secondo il ministro, il passaggio alle zero emissioni ha bisogno di più tempo. “Centinaia di migliaia di lavoratori sono impiegati nella produzione – ha aggiunto Pichetto – mentre il nostro sistema distributivo dovrà essere totalmente reimpostato. L’elettrico non può costituire l’unica alternativa. Il mondo va avanti, la ricerca va avanti: ci sono e-fuel, biocarburanti e altre tecnologie, come l’idrogeno. Dobbiamo andare al di là delle tifoserie pro e contro l’elettrico. L’Unione Europea rappresenta un modello di consorzio in cui ognuno ragiona e porta avanti i propri interessi. Sono stupito dalla retromarcia del vicepresidente esecutivo della Commissione europea Frans Timmermans rispetto al futuro solo elettrico”.

Per l'Italia il futuro non  è solo elettrico

Rivedere gli incentivi

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha toccato anche il tema degli eco-incentivi. “Va fatta una valutazione per renderli più efficaci, vanno costruiti su un disegno di mercato che punti alla decarbonizzazione. In che modo modificare gli aiuti statali? È una domanda da rivolgere al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Per me è più importante togliere dalla strada i mezzi Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, piuttosto che vendere auto elettriche”.

Modificare la fiscalità per le flotte

Le flotte aziendali sono un tema caldo nel mondo automotive. Il ministro Pichetto auspica una modifica della fiscalità delle auto aziendali “mediante un allineamento a quello che accade in Europa sul fronte della detraibilità dell’Iva delle flotte che possono apportare un contributo significativo alla decarbonizzazione”.

Brand cinesi in arrivo in Italia: Seres

Seres 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Seres è un marchio originario degli Stati Uniti, della California più precisamente, ma adesso di proprietà cinese. La casa automobilistica nasce nel 2016 con il nome di SF Motors per dedicarsi alla produzione di veicoli elettrici: del primo gruppo dirigente faceva parte anche Martin Forest Eberhard, uno dei co-fondatori di Tesla. Successivamente gli interessi del gruppo si spostano in Cina, a seguito dell’acquisizione da parte di Chongqing Sokon Industry Group, che permette a Seres di poter beneficiare del know-how tecnico di Dongfeng, uno dei nuovi partner, per produrre le prime vetture. Seres vende Suv e assembla le proprie batterie acquistando i componenti da aziende come Calb, Samsung e Byd, mentre per i motori elettrici ha una partnership con Huawei.

L’azienda ha dislocato i reparti di R&D in Cina, Giappone, Stati Uniti e Germania con l’obiettivo di consolidarsi come marchio globale impegnato in prima linea per affrontare il futuro della mobilità ecosostenibile, come testimonia, fra le altre cose, la partnership con l’Innovation Center dell’Università Mcity del Michigan per la trasformazione dei veicoli connessi e a guida autonoma. Il marchio cinese, presente nel vecchio continente in Belgio, Olanda e Spagna, è arrivato sul mercato italiano grazie al gruppo Koelliker. Il debutto da noi è affidato a Seres 3, modello nel segmento dei C-Suv, e Seres 5, D-Suv equipaggiato con motore elettrico sviluppato da Huawei proposto in modalità range extender oltre che full electric.

Seres 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Seres 3

La Seres 3 è dotata di batteria da 53,6 kWh e si ricarica dal 20% all’80% in DC fino a 50 kW in 30 minuti. L’autonomia è di oltre 320 chilometri in ciclo Wltp e raggiunge la velocità massima di 170 km/h. Nell’abitacolo troviamo il display da 10,25”, connessione con smartphone, Dashcam, telecamera a 360° e interni in pelle con tetto panoramico. Ha una garanzia di 5 anni 100,000 km sul veicolo e 7 anni 120.000 km sul pacco batteria.

Seres 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Seres 5

La Seres 5 è un Suv premium medio 100% elettrico che promette di fare concorrenza a modelli affermati come la Tesla Model Y. Sarà disponibile in tre versioni, anche quella a trazione integrale, e ha un nuovo tipo di batteria allo stato semi-solido da 90 kWh. La versione base ha due ruote motrici e un pacco batterie “tradizionale” al litio ferro fosfato da 80 kWh che le permette di percorrere fino a 500 km con una sola carica, secondo il ciclo omologativo Wltp. Poi c’è la versione intermedia, la prima a trazione integrale che può percorrere con una sola carica, sempre secondo il ciclo omologativo Wltp, 530 km. Il top di gamma è la Flasgship, la versione più potente con 960 Nm di coppia e potenza di picco di 430 kW, con uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi. Anche questo modello ha la trazione integrale, ma con batteria da 90 kWh allo stato semi-solido.

Nell’abitacolo domina la tecnologia, con il sistema infotainment composto da tre schermi diversi: quello centrale da 15,6 pollici ingloba tutte le informazioni principali di navigazione e di intrattenimento dei passeggeri; quello davanti al guidatore da 12,3 pollici ha funzione di computer di bordo e fornisce le informazioni utili durante la marcia ed è affiancato da un grande head-up display che si trova sopra, con tutte le altre informazioni “accessorie” durante la guida, per non distrarsi. Per gli interni in pelle è possibile scegliere fra cinque tinte diverse; mentre i sedili anteriori sono dotati di memoria e possono essere regolati in 12 posizioni diverse ed essere raffrescati o riscaldati.

Le auto elettriche in arrivo nel 2023

Volvo EX90: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 5

Il futuro della mobilità, a meno di improvvisi cambi di direzione, è rivolto sempre di più all’elettrico. Chi ha intenzione di anticipare i tempi e comprare una vettura 100% elettrica già adesso, ha sempre più possibilità di scelta. I costruttori vanno avanti nei propri piani di transizione energetica e stanno dedicando maggiori risorse alla produzione di nuove auto BEV (Battery Electric Vehicle). Quest’anno arriveranno sul mercato tantissimi nuovi modelli di auto a batteria: stando alle dichiarazioni di intenti rilasciate fino a ora, il passaggio completo all’elettrico, con conseguente abbandono più o meno parziale dei motori tradizionali, dovrebbe concretizzarsi tra il 2025 e il 2030.

Le auto elettriche continuano a richiedere un investimento iniziale maggiore in termini di costo di listino, ma i vantaggi nei costi di gestione si vedono nel medio-lungo periodo. Oltre al bonus statale fino a 5.000 euro, chi acquista una vettura a batteria può beneficiare di alcune agevolazioni come l’esenzione dal bollo auto per 5 anni e la possibilità di entrare nelle Ztl di varie città, evitare i blocchi del traffico e parcheggiare gratuitamente nelle strisce blu. Vediamo alcune tra le auto a batteria più interessanti in uscita quest’anno.

Volkswagen ID.3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

Volkswagen ID.3 restyling

Arriva il restyling di metà carriera per la Volkswagen ID.3, la capostipite della famiglia ID del costruttore tedesco. Le prime foto della nuova versione dell’auto che ha dato il via all’elettrificazione del colosso tedesco mostrano novità estetiche nella parte anteriore, con il paraurti ridisegnato con nuove prese d’aria verticali ai lati. Inoltre Volkswagen annuncia grandi novità all’interno dell’abitacolo: al centro della plancia ci sarà un nuovo monitor touch da 12” al posto dell’attuale da 10”,  con la nuova versione del tanto criticato software. Nessun cambiamento per quanto riguarda la meccanica. Probabili novità, invece, per le batterie, che potrebbero aumentare l’autonomia della nuova ID.3 rispetto ai 550 km dell’attuale. Questo restyling sarà anche l’occasione per lanciare la ID.3 GTX, versione sportiva con trazione integrale e potenza ancora non comunicata, ma che dovrebbe essere la stessa delle GTX ID.4 e ID.5: 299 CV.

Chery Omoda 5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Chery Omoda 5

Il marchio cinese Chery si appresta a sbarcare in Europa con la Omoda 5. Si tratta di un Suv a batteria di medie dimensioni già disponibile in altre nazioni. È lungo 4,4 metri, largo 1,83, alto 1,59 per un passo di 2,63 metri e punta su un look moderno e ricercato e su contenuti di qualità. L’abitacolo è curato sia per i materiali utilizzati, sia per la tecnologia presente a bordo, dove troviamo due monitor: quello dietro al volante dedicato alla strumentazione e quello centrale per l’infotainment con tecnologia Cerence Asr, assistente vocale evoluto e massima connettività. La Omoda 5 ha una batteria agli ioni di litio da 64 kWh e un motore elettrico a magneti permanenti da 204 CV. Può accelerare da 0 a 100 in 7,8 secondi, e promette fino a 450 km di autonomia. La garanzia sarà di 5 anni o 150.000 km.

Polestar 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Polestar 3

La Polestar 3 sbarca in Italia con prezzi a partire da 94.900 euro per la Long Range Dual Motor e 101.900 euro per la versione con Performance Pack. Il Suv elettrico svedese è lungo 4,9 metri e assicura prestazioni sportive oltre a un’autonomia di 610 km. Le due versioni possono contare su un pacco batterie da 111 kWh che alimenta una coppia di motori da 489 CV e 840 Nm di coppia per la Long Range, mentre la Performance Pack arriva a 517 CV e 910 Nm, per una velocità massima di 210 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h rispettivamente in 5 e 4,7 secondi. Ha un bagagliaio da 500 litri e arriverà nel secondo trimestre del 2023.

Volvo EX90: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 4

Volvo EX90

La Volvo EX90 è l’alternativa elettrica a XC90. In un primo momento il Suv si affiancherà a quello ad alimentazione tradizionale, senza prenderne il posto. Si tratta di un large Suv che dà il via ad nuova generazione di modelli elettrici del costruttore svedese, anticipata dalla concept car Recharge. È lungo poco più di cinque metri e può contare su un passo di quasi tre metri e sarà disponibile in due varianti a doppio motore: una da 408 CV e una Performance che tocca i 517 CV e i 910 Nm di coppia massima. La batteria ha una capacità record di 111 kWh e un’autonomia nel ciclo Wltp di 600 km. È già possibile ordinarlo, ma le prime consegne sono previste per gennaio del 2024.

Le auto elettriche in arrivo nel 2023

Maserati Grecale Folgore

La Maserati Grecale Folgore debutterà in estate. La piattaforma del Suv medio della casa italiana deriva dalla “Giorgio”, la stessa usata sull’Alfa Romeo Stelvio, ma con misure aumentate: 4,85 metri di lunghezza per un passo di 2,90 metri e 535 litri di bagagliaio. La variante a zero emissioni della Grecale ha una batteria da 105 kWh a 400 volt e usa due motori elettrici da 544 CV complessivi per una coppia massima di 800 Nm. È dotata di sospensioni pneumatiche con doppio attacco che sono in grado di smorzare in maniera più efficace le vibrazioni e di regolare l’altezza della vettura da terra, massimizzando l’efficienza aerodinamica del modello.

Le 5 auto elettriche da acquistare con gli incentivi 2023

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Gli incentivi per l’acquisto di un’auto elettrica sono stati riproposti anche per il 2023, ma con alcune differenze rispetto all’anno scorso, come l’assenza dello sconto extra riservato alle famiglie con Isee basso. Ci sono due categorie di sconti. Chi decide di acquistare una vettura 100% elettrica senza rottamare una vecchia auto ha diritto a un bonus di 3.000 euro; mentre per coloro che rottamano un’automobile con classe ambientale compresa tra Euro 0 ed Euro 4 lo sconto sale a 5.000 euro. Possono beneficiare degli incentivi statali 2023 tutte quelle vetture che hanno un prezzo di listino massimo di 42.700 euro Iva inclusa, oppure 35.000 euro senza Iva.

Va ricordato che le auto elettriche rientrano nella fascia di emissioni di CO2 compresa tra 0 e 20 g/km e che per questa categoria il fondo statale previsto per il 2023 ammonta a un totale di 190 milioni di euro. Di seguito passiamo in rassegna alcune tra le auto elettriche più economiche che è possibile acquistare usufruendo degli incentivi statali.

MG ZS EV: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19

MG ZS EV

  • Prezzo base 33.490 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 30.490 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 28.490 euro

Lo storico brand di origini inglesi, adesso proprietà di Saic Motors, punta al rilancio sul mercato europeo con la MG ZS EV, un Suv 100% elettrico, che viene proposto in vari allestimenti e versioni che si differenziano tra loro per la potenza del motore e la capacità della batteria. Il prezzo di partenza si riferisce alla variante Comfort, che monta una batteria da 51 kWh e garantisce 320 km di autonomia.

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 55

Fiat 500 elettrica

  • Prezzo base: 29.950 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 26.950 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 24.950 euro

La Fiat 500  è una delle auto elettriche più vendute in Italia e presenta numeri in crescita anche in Europa. La Action è la versione base e monta un motore da 95 CV e una batteria da 23,8 kWh per un’autonomia di 180 km. A listino ci sono anche modelli con batteria più grande e motore più potente, ma per queste il prezzo sale inevitabilmente.

Dacia Spring: prezzo, dimensioni e prova su strada

Dacia Spring

  • Prezzo base: 21.450 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 18.450 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 16.450 euro

La Dacia Spring si conferma la vettura elettrica più economica presente sul mercato. Il costo particolarmente contenuto della versione base, la Comfort, ha permesso a questa piccola auto di collocarsi tra le elettriche più vendute nel nostro Paese. Grazie alle dimensioni contenute, appena 3,73 metri di lunghezza, la citycar di Dacia risulta molto agile soprattutto nel contesto urbano. Spring è dotata di motore elettrico da 44 CV alimentato da una batteria da 27,4 kWh per un’autonomia pari a 225 km.

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

 

Smart EQ fortwo

  • Prezzo base: 25.210 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 22.210 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 20.210 euro

La Smart EQ fortwo è la prima vettura 100% elettrica del marchio tedesco, che in questo modo ha intrapreso il percorso di transizione verso l’elettrificazione della gamma. La piccola citycar riscuote successo anche nella versione a batteria grazie alle dimensioni compatte che le consentono di muoversi agilmente nel traffico urbano. Smart EQ fortwo ha un motore da 82 CV (lo stesso della Renault Twingo) con una batteria da 17,6 kWh (un po’ più piccola di quella della vettura francese) che le assicura un’autonomia di 133 km.

Opel Corsa: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Opel Corsa-e

  • Prezzo base: 33.800 euro
  • Prezzo con incentivi senza rottamazione: 30.800 euro
  • Prezzo con incentivi con rottamazione: 28.800 euro

La Opel Corsa-e viene sviluppata sulla piattaforma CMP del Gruppo Stellantis, e si fa notare per le brillanti prestazioni del powertrain 100% elettrico. L’auto tedesca è dotata di un motore sincrono a magneti permanenti da 136 CV, alimentato da una batteria CATL da 50 kWh che le garantisce quasi 300 km di autonomia nel ciclo combinato. Il design e le linee, invece, sono le stesse della versione a motore endotermico.

Jaguar I-Pace: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Jaguar I Pace: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Vincitrice del premio Auto dell’anno 2019, la Jaguar I Pace ha rappresentato una vera svolta per la Casa inglese che, proprio grazie a questo crossover, ha debuttato anche nel mercato delle vetture elettriche. La prima elettrica del costruttore inglese punta su linee fuori dagli schemi e su un powertrain che promette prestazioni interessanti. Il SUV britannico punta sull’efficienza e sulla qualità percepita per competere con modelli come Tesla Model Y, Mercedes EQC o Audi e-tron.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar I-Pace:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 656/1.453 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 400/294
 Prezzo (da) 96.400 €

 

INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Per la prima nativa elettrica del marchio britannico è arrivato il momento del restyling. Con il Model Year 2024, la I-Pace si aggiorna dal punto di vista stilistico e nelle dotazioni, integrando le più recenti innovazioni tecnologiche del costruttore. Il powertrain elettrico rimane lo stesso, ma la carrozzeria di I-Pace mostra ora una calandra ridisegnata con finitura Atlas Grey, mentre tutti gli elementi prima in nero lucido sono ora riverniciati in tinta con la carrozzeria. Di profilo spiccano i cerchi di lega dotati di finitura diamantata, fino a 22 pollici di grandezza. La gamma allestimenti, d’altra parte, è stata snellita e semplificata: comprende ora tre versioni (R-Dynamic SE ed R-Dynamic HSE). Nonostante ciò, si arricchisce di personalizzazioni inedite quali le verniciature opache Eiger Grey e Carpathian Grey, mentre il Black Pack è compreso nel prezzo fin dalla versione base. Sempre nell’equipaggiamento di serie, infine, troviamo l’infotainment Pivi Pro con assistente vocale Alexa e aggiornamenti over-the-air, il software di navigazione what3words e la compatibiltà con Apple CarPlay e Android Auto.

La Jaguar I Pace è un crossover premium dalla grande abitabilità interna. Il merito del comfort riservato ai passeggeri è dato non solo dalla lunghezza importante, pari a 4 metri e 68 centimetri, anche dal passo di quasi tre metri, 299 centimetri per la precisione, che consente agli occupanti del divanetto posteriore di viaggiare senza sacrifici. Notevole anche la capienza del bagagliaio di ben 656 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.680 mm
Larghezza 2.010 mm
Altezza 1.570 mm
Passo 2.990 mm

L’abitacolo della Jaguar I Pace rispetta i canoni del marchio inglese per quel che riguarda la qualità dei materiali e delle finiture, ma proietta il costruttore britannico in una nuova dimensione tecnologica grazie all’ausilio di numerosi monitor presenti nella plancia.

Il cruscotto, infatti, è interamente digitale, mentre al centro della plancia è presente un display da 12,5’’ dedicato all’infotainment ed al di sotto di questo elemento spicca un altro monitor, da 5’’, con il quale accedere alle funzioni connesse con il proprio smartphone. Di grande effetto la presenza di un display integrato all’interno delle manopole del climatizzatore.

Il look della Jaguar I Pace richiama i canoni stilistici recentemente introdotti dalla Casa inglese, ma li plasma su un corpo vettura affascinante ed avveniristico. Il frontale è tipicamente Jaguar grazie alla presenza imponente della grande mascherina rettangolare abbracciata da sottili e “felini” fari a LED. Particolare, inoltre, la presa d’aria presente sul cofano.

Molto pulita ed elegante la fiancata. I passaruota sono pensati per ospitare cerchi dalla gommatura importante, mentre la linea di cintura alta confluisce in un accenno di coda che dona un aspetto slanciato alla crossover britannica. Estremamente gradevole anche il posteriore dove spiccano i fari sottili ed a sviluppo orizzontale ben integrati nell’ampio portellone.

Ciò che rende la Jaguar I Pace una pietra miliare per la Casa inglese è la presenza esclusivamente di un motore elettrico e la totale assenza di propulsori tradizionali. La trazione integrale è affidata a due motori elettrici, uno dedicato all’asse anteriore ed uno a quello posteriore, in grado di fornire una potenza complessiva di ben 400 CV e 696 Nm di coppia. Grazie a questi valori lo 0-100 Km/h viene coperto in 4,8 secondi.

Più che di consumi, quando si parla della Jaguar I Pace l’argomento che interessa maggiormente è l’autonomia. Le batterie agli ioni di litio promettono circa 470 Km di percorrenza, un dato sicuramente interessante considerando la tipologia di vettura. Per ricaricarle da un impianto domestico 13 ore, mentre effettuando questa operazione presso un punto di ricarica rapida da 100 kW, si raggiungerà l’80% della carica in 40 minuti.

Sono quattro gli allestimenti presenti nel listino della Jaguar I Pace:

  • SE: punta su una buona dotazione tecnologica.
  • HSE: il top di gamma in termini di contenuti e finiture.

SE:. fra le dotazioni principali sono inclusi cerchi 20″ “Style 6007”, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Sedili Sport in DuoLeather Ebony con interni Ebony/Ebony,  impianto audio, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 16 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante in pelle, Inserti Gloss Black, Portellone elettrico, Specchietti retrovisori esterni riscaldabili, ripiegabili elettricamente, fotocromatici, con funzione memoria e luci di avvicinamento, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, Pivi PRO, Online Pack, Display interattivo per il conducente, Remote, touchscreen inferiore, Fari a LED con luci diurne caratteristiche, Frenata d’emergenza, Blind spot assist, telecamera posteriore, controllo adattivo della velocità di crociera con Steering Assist, monitoraggio dello stato del conducente, assistenza di mantenimento corsia, Rear Collision monitor, riconoscimento segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, monitoraggio del traffico in retromarcia.

HSE: fra le dotazioni principali troviamo cerchi 20″ “Style 5068”, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Sedili Sport in pelle Windsor Ebony con interni Ebony/Ebony, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili a 16 regolazioni con funzione memoria conducente e poggiatesta manuali a 2 regolazioni, Volante in pelle, Inserti Gloss Black, Portellone elettrico, Specchietti retrovisori esterni riscaldabili, ripiegabili elettricamente, fotocromatici, con funzione memoria e luci di avvicinamento, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Keyless entry, Pivi PRO, Online Pack, Display interattivo per il conducente, Remote, touchscreen inferiore, Fari a matrice dei LED con luci diurne caratteristiche, indicatori di direzione animati, Frenata d’emergenza, Blind spot assist, telecamera posteriore, controllo adattivo della velocità di crociera con Steering Assist, monitoraggio dello stato del conducente, assistenza di mantenimento corsia, Rear Collision monitor, riconoscimento segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, monitoraggio del traffico in retromarcia.

  • Prestazioni: il powertrain elettrico assicura performance di tutto rispetto.
  • Qualità: ottima la scelta dei materiali per i rivestimenti interni.
  • Agevolazioni: in quanto elettrica, la I-Pace permette di accedere ad interessanti sgravi fiscali.

Di seguito ecco il listino prezzi della Jaguar I-Pace aggiornato a gennaio 2023:

Jaguar I-Pace Prezzo
I-Pace SE 96.400 €
I-Pace HSE 104.500 €

Su automobile.it sono presenti numerose offerte di Jaguar I Pace in grado di soddisfare ogni esigenza. Perché non controllare subito?

 

Gli USA vanno verso l’auto elettrica, ma il Wyoming si oppone

Ricarica auto elettrica

Il Wyoming si muove in direzione opposta rispetto all’Unione Europea, alla California e a New York per quanto riguarda la transizione elettrica delle automobili. Alcuni legislatori dello Stato meno popoloso degli Usa hanno presentato una proposta di legge che, come si legge nel testo, “sostiene la graduale cessazione della vendita di nuovi veicoli elettrici entro il 2035”. Non si tratta di un obbligo, ma di un deciso incoraggiamento alla riduzione della vendita delle auto a batteria, fino al divieto totale nel 2035, la data scelta dalla Ue per l’esatto contrario, ovvero la messa al bando dei motori endotermici.

Il perché di questa iniziativa è spiegato dall’economia locale: il Wyoming è uno dei principali produttori di petrolio di tutti gli Stati Uniti e il settore dà lavoro a tantissimi cittadini. Da qui la proposta di legge per “assicurare la stabilità dell’industria petrolifera dello Stato”, considerata di vitale importanza.

Obiettivo: salvaguardare i posti di lavoro

I promotori dell’iniziativa, capeggiati dal senatore repubblicano Jim Anderson, oltre che a tutelare i posti di lavoro di benzinai, trasportatori e dei lavoratori della filiera del greggio, puntano sui limiti e sui lati oscuri dell’elettrificazione. Nel mirino dei firmatari della proposta di legge sono finiti l’impatto ambientale per lo smaltimento delle batterie e il monopolio quasi totale da parte della Cina delle principali componenti dei veicoli a batteria.

I politici del Wyoming mettono in guardia anche sui problemi che la transizione ecologia potrebbe causare a livello locale: manca un’infrastruttura di ricarica che possa consentire alle auto a batteria di poter percorrere i lunghi tratti di autostrada che attraversano lo Stato. Inoltre, sempre secondo i firmatari della proposta di legge, ci sarebbe il rischio di rimanere senza batterie, visto che sono costruite con minerali difficili da reperire, incappando in continue interruzioni della catena di forniture. Un altro problema è rappresentato dallo smaltimento degli accumulatori, difficilmente riciclabili.

Tesla: i Supercharger aprono anche alle auto elettriche di altri marchi

Si va al voto

Adesso la parola passa ai legislatori del Wyoming: la proposta di legge ha buone probabilità di essere votata, data la forte maggioranza repubblicana delle camere dello Stato. È praticamente impossibile che questa legge possa rappresentare un modello da seguire per gli altri Stati, ma gli spunti di riflessione sono più che legittimi e tengono vivo il dibattito sulla transizione ecologica e sul suo impatto a livello locale.

Nio EC7: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Nio EC7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10

Il nuovo modello del costruttore Cinese derivato da ES7, denominato Nio EC7,  è una SUV-coupé elettrica che punta a competere con modelli come l’Audi Q8 e-tron Sportback. Sarà commercializzato in Cina nel maggio 2023 e in seguito potrebbe approdare nel Vecchio Continente, vantando un’autonomia che supera i 900 km e il già noto sistema battery swap. Fra i suoi tratti caratteristici spicca l’aerodinamica su cui gli ingeneri di Nio si sono concentrati a fondo, raggiungendo un Cx di 0,23.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Nio EL7:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 653/480
 Prezzo (da)

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Guardando ai suoi ingombri si capisce subito come Nio EC7 si inserisce nello stesso segmento di mercato occupato da modelli come Audi Q8 e-tron Sportback o Mercedes EQE. La lunghezza sfiora i 5 metri, la larghezza si attesta poco al di sotto dei 2 metri, mentre altezza e passo ammontano rispettivamente a 1,7 e 3 metri circa. Di seguito le dimensioni nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.968  mm
Larghezza 1.974 mm
Altezza 1.714 mm
Passo 2.960 mm

Per arrivare a dichiarare che Nio EC7 sia il SUV di serie con il coefficiente di resistenza aerodinamica più ridotto nello panorama mondiale bisogna essere certamente molto sicuri di sé. L’enfasi posta sul Cx da 0,23 sembra però trovare ragioni nell’estetica del veicolo e nello studio di forme e proporzioni che sta alla base. Le linee sono infatti capaci di creare una silhouette al contempo moderna e aggressiva, slanciata e dinamica.

Dal frontale chiuso si intuisce immediatamente la natura elettrica di EC7. Anche qui, come sugli altri modelli della Casa cinese, troviamo i sensori Lidar raggruppati sul tetto, sotto la “solita” copertura aerodinamica e anti-surriscaldamento. Per migliorare ulteriormente la deportanza, Nio EC7 è anche dotato di un’ala posteriore che fuoriesce dal posteriore e conferisce al contempo un carattere deciso e sportiveggiante allo stile della vettura.

Ad essere eleganti e minimali non sono soltanto gli esterni. Anche l’organizzazione degli interni mutua la stessa filosofia e si basa su pochi elementi ad alto contenuto tecnologico e scelti con cura. Il risultato è quello di un’atmosfera da vera premium, con un’alta qualità percepita. L’abitacolo per 5 passeggeri è generoso nel complesso e la sensazione di spaziosità è ulteriormente sottolineata dall’ampio tetto panoramico.

Sul fronte tecnologico, spiccano fra i diversi elementi soprattutto il display Amoled da 12,8 pollici orientato verticalmente e posto al centro della plancia, nonché il cruscotto digitale e le funzionalità avanzate di assistenza vocale. Grazie all’integrazione dei 33 sensori presenti anche nel già citato dispositivo Lidar, Nio EC7 potrà avvalersi in futuro di sistemi Adas di livello 4 supportati dalla piattaforma di intelligenza artificiale Banyan.

L’architettura del powertrain di Nio EC7 si basa su una coppia di motori elettrici in grado di sviluppare un massimo di 653 CV e 850 Nm di coppia motrice. Queste caratteristiche le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi, potendo così vantare performance da sportiva. Non è stata trascurata neanche la capacità di frenata, e infatti Nio ci tiene a dichiarare che bastano 33,9 metri per arrestare la vettura partendo da una velocità di 100 km/h.

Consumi ed autonomia sono considerati dal Costruttore cinese i punti forti della sua nuova SUV-coupé Nio EC7. Ma guardiamo ai dati attualmente pubblicati. Il taglio di batteria scelto incide decisamente sull’autonomia garantita: il pacco batterie da 75 kWh promette 486 km, quello da 100 kWh assicura 632 km, mentre il top di gamma da 150 kWh si spinge addirittura a dichiarare 940 km di autonomia. Sebbene sia importante sottolineare che gli standard cinesi Cltc sono mediamente più permissivi rispetto al Wltp a cui siamo abituati in Europa, ci potremmo effettivamente trovare davanti a un record nel settore. Per ridurre al minimo gli inconvenienti dell’utilizzo di un’auto elettrica, primo fra tutti la necessità di ricaricare, il Costruttore ha cominciato a sviluppare in Cina una rete di Power Swap Station così da offrire la possibilità sostituire velocemente le batterie scariche con altre già cariche. Sul versante della ricarica da colonnina, Nio sta comunque puntando a dotarsi di sistemi di ricarica a 500 kW.

  • Efficienza: il pacco batterie da 150 kW arriva a garantire più di 900 km di autonomia.
  • Tecnologia: sia sul fronte dell’infotainment che su quello degli Adas, Nio EC7 si dimostra aggiornata e all’avanguardia.
  • Potenza: il doppio motore elettrico da 652 CV rende possibili prestazioni da sportiva premium, completando lo “0-100” in meno di 4 secondi.

Sebbene non si abbiano informazioni certe né sulla commercializzazione in Europa della vettura, né tantomeno sul listino prezzi specifico, possiamo farci un’idea del costo di Nio EC7 guardando ai prezzi sul mercato cinese. Questa SUV-coupé sarà venduta a partire da maggio 2023 a 488.000 RMB (circa 65.800 euro) scegliendo la versione da 75 kWh, a 546.000 RMB (circa 73.645 euro) se si opta per quella da 100 kWh. Infine, con l’opzione del battery swap e quindi anche della batteria a noleggio, i prezzi di partenza si riducono a 418.000 RMB (56.380 euro).

Auto elettriche: le tecnologie per viaggiare in silenzio

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Gli scarichi rumorosi e il “canto” dei motori potenti sono la colonna sonora preferita di ogni automobilista e appassionato di automobili. Ma alla guida, soprattutto durante viaggi lunghi, anche il silenzio e l’assenza di rumori acquisiscono importanza.

Il mondo dei motori è da sempre attivo nella ricerca del silenzio, attraverso l’aerodinamica e l’impiego di materiali fonoisolanti di ultima generazione che, però, oggi non sono più sufficienti a bordo delle auto elettriche. Ed è per questo che interviene la tecnologia, con il sistema Anc (Active noise control), usato per le cuffie e che presto entrerà a far parte dell’automotive.

La tecnologia oltre i materiali

Le auto ibride ed elettriche, ma anche quelle con motori termici di ultima generazione, sono molto silenziose e alla luce di questi progressi, il “nemico” numero uno per quanto riguarda i suoni è il rumore del rotolamento degli pneumatici, tanto che nemmeno quelli che hanno all’interno una speciale schiuma fonoassorbente, riescono ad essere sufficientemente silenziosi.

Equipaggiare le nuove vetture con pavimenti rivestiti di materiali anti-rumore, come i tappetini utilizzati nelle sale di registrazione della musica, potrebbe essere un’alternativa, ma è una strada difficile da percorrere. Con questo accessorio il peso delle automobili aumenterebbe sensibilmente, rendendole inutilizzabili in determinate strade. Per questo motivo entra in campo la tecnologia: numerose aziende di settore stanno sperimentando i sistemi di cancellazione attiva del rumore, con centraline e speciali altoparlanti posizionati in alcuni punti strategici delle vetture.

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Come funziona il nuovo sistema

I primi esperimenti dei sistemi Anc sulle vetture risalgono ad alcuni anni fa e sono stati realizzati dai marchi di lusso Rolls-Royce e Bentley. Sono costituiti da una centralina che utilizza microfoni posti di solito sui montanti per registrare i suoni di fondo nell’abitacolo. Per mezzo degli altoparlanti musicali la centralina emette delle onde sonore uguali ma opposte a quelle dei suoni ambientali, che, scontrandosi fra loro, si annullano a vicenda, restituendo all’orecchio umano il più totale silenzio.

È una tecnologia estremamente complessa e costosa, al momento riservata solo alle vetture di lusso, anche se alcuni produttori di impianti audio sono già all’opera per renderla alla portata delle automobili di fascia media e bassa. Uno dei marchi più attivi è Bose, che ha aggiornato il QuietComfort Rnc con i più moderni sistemi di noise cancelling delle proprie cuffie, come le on-ear QuietComfort.

Quando montare gli pneumatici estivi?

Le novità non finiscono mai

Dopo le aziende produttrici di altoparlanti e cuffie, altre realtà si sono buttate nel business della riduzione dei rumori delle automobili. Asahi Kasei, leader giapponese dei prodotti chimici, sta lavorando a un sistema analogo che, a differenza di Bose, dovrebbe avere all’interno un Adc (Analogic digital converter), una scheda audio che converte i suoni analogici catturati con i microfoni in suoni digitali, analizzabili da una centralina elettronica.

Adc o Dac sono processori che riescono a convertire i suoni digitali, come quelli degli audio Mp3, in suoni analogici, come quelli emessi da un vinile. Nelle automobili, questa tecnologia dovrebbe consentire di affinare maggiormente le onde sonore emesse dagli altoparlanti, per renderle affini a quelle analogiche da annullare, emesse dagli pneumatici. La ricerca del silenzio nelle auto è importantissima, ma è necessario tenere in considerazione la sicurezza stradale: infatti, accanto alla silenziosità interna, occorre garantire sempre la perfetta percezione dei suoni provenienti dall’esterno, per avvertire in qualunque momento la presenza di un pericolo.

Toyota: dopo l’ibrido è l’ora dell’elettrico

Batterie allo stato solido: Toyota pronta in tre anni 1

Toyota punta con decisione sulla mobilità elettrica. Il colosso giapponese ha deciso di investire 730 miliardi di yen, più di 5,5 miliardi di euro, per dare il via alla produzione di batterie in Giappone e negli Stati Uniti con l’obiettivo di essere in grado di rifornire le fabbriche che produrranno le auto elettriche nei due paesi. Secondo i progetti del marchio, la realizzazione di batterie dovrebbe iniziare tra il 2024 e il 2026, con il raggiungimento di 40 GWh all’anno.

Metodo vincente non si cambia

Toyota ha reso noto che le batterie saranno prodotte con lo stesso metodo attualmente utilizzato per la realizzazione delle automobili, che viene considerato fra i migliori al mondo. Una parte dell’investimento sarà dedicata alla formazione del personale specializzato. Entrando nei dettagli, più della metà dei 5,5 miliardi di euro sarà destinata al potenziamento del complesso produttivo nella città giapponese di Himeji, di proprietà della Planet Energy & Solution e in altre fabbriche Toyota che saranno attualizzate per far fronte alla nuova produzione. La Toyota Battery Manufactoring, con sede nella Carolina del Nord, beneficerà di 2,5 miliardi di euro. La società, di recente costituzione, è detenuta al 90% da Toyota Motor North America e al 10% dalla Toyota Tsusho Corporation, società che si occupa degli aspetti commerciali.

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Un’accelerata verso l’elettrificazione

Con questa mossa, il colosso giapponese ha fatto passi da gigante nella direzione dell’elettrificazione, anche se i vertici restano convinti che la neutralità carbonica si possa raggiungere percorrendo varie strade. Nei programmi di Toyota c’è la produzione di una vasta gamma di veicoli elettrici, anche con il marchio Lexus: per questo motivo il gruppo ha bisogno di produrre batterie, ma senza rinunciare ad approvvigionamenti esterni per poter rifornire tutte le vetture che ha intenzione di sfornare nei prossimi anni.