Polonia contro lo stop di benzina e diesel e va in tribunale

Dal 2035 stop alla vendita di auto con motore endotermico in Italia

Lo stop alle auto termiche in Europa a partire dal 2035 potrebbe finire in tribunale. La Polonia non ci sta e annuncia l’intenzione di presentare ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Ripercorrendo le ultime tappe della vicenda, dobbiamo ricordare che alla fine dello scorso marzo c’era stato l’ok definitivo del Consiglio europeo dopo l’accordo tra Ue e Germania sugli e-fuel per salvare le vetture nuove con motore endotermico. Un via libera giunto dopo non poche proteste di vari Stati membri, poco convinti dalla misura comunitaria. Adesso, dopo poco più di due mesi, è la Polonia a tornare alla carica. Anna Moskwa, ministra polacca dell’ambiente, ribadisce la linea del proprio governo, da sempre contrario al pacchetto Fit for 55 e insiste sulla mancanza di uno studio approfondito sulle conseguenze dal punto di vista industriale e sociale della misura. “Non siamo d’accordo con questo e altri documenti del pacchetto Fit for 55 – le parole di Moskwa – Faremo ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea e ci auguriamo che anche altri Stati membri si uniscano alla nostra strategia”.

Le prossime mosse

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, nei prossimi giorni potrebbe arrivare la mozione annunciata dalla Polonia, da sempre contraria alla messa al bando dei carburanti tradizionali per far posto, a partire dal 2035, ai soli veicoli a batteria e a quelli alimentati con e-fuel e idrogeno. Tali perplessità erano state espresse anche da altri Paesi, come Germania, Italia e Romania, anche se alla fine sono soltanto i tedeschi ad aver ottenuto una piccola vittoria con l’apertura da parte della Commissione europea agli e-fuel, i carburanti sintetici ritenuti neutri dal punto di vista climatico anche se non a impatto zero.

Toyota Lexus elettrica: ricarica

Germania arrabbiata per i ritardi

Come detto, l’accordo raggiunto a marzo prevede anche una proposta di deroga al divieto alla vendita di motori endotermici, ma solo se alimentati con e-fuel. La Commissione europea, fino a questo momento, non ha rispettato i patti, scatenando le proteste della Germania. “La dichiarazione della Commissione e i passaggi successivi erano un prerequisito obbligatorio per l’approvazione da parte della Germania della revisione del regolamento – afferma Volker Wissing, ministro tedesco dei Trasporti – Resta la fiducia negli impegni pubblici della Commissione, ma mi aspetto che quanto annunciato venga attuato tempestivamente”. La risposta di Bruxelles non si è fatta attendere: il documento, inizialmente previsto per lo scorso 4 maggio, è slittato per colpa di problemi tecnici e dovrebbe arrivare entro l’estate.

L’Italia insiste per i bio-fuel

Nell’elenco degli Stati non soddisfatti dalle decisioni comunitarie figura anche l’Italia, che insiste sui bio carburanti, soluzione portata avanti da Eni, ma che fino a ora non ha convinto perché non ha fornito prove sulle zero emissioni di gas serra. Parallelamente il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha annunciato l’intenzione di puntate sugli e-fuel con l’investimento di 4 miliardi di euro del Pnrr destinati all’idrogeno.

Ricarica auto elettriche: quanto costa con Be Charge

Ricarica auto elettriche: quanto costa con Be Charge

Be Charge è una società controllata da Plenitude, che fa parte del Gruppo Eni, dedicata alla mobilità elettrica e alla diffusione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Al momento possiede oltre 15.000 colonnine per la ricarica pubblica in Italia e ha l’obiettivo di arrivare a quota 30.000 entro il 2026. La rete di Be Charge, una delle più vaste presenti sul territorio italiano, è formata da punti di ricarica a corrente alternata (Quick, fino a 22 kW) e a corrente continua (Fast fino a 99 kW, Fast+ fino a 149 kW e Ultrafast superiori a 150 kW).

Be Charge offre una vasta possibilità di scelta agli automobilisti che guidano un’auto elettrica, per venire in contro alle svariate necessità di un numero più alto possibile di utenti. La società controllata da Plenitude propone sia abbonamenti che card prepagate, che si vanno ad affiancare alle tradizionali tariffe al consumo. Passiamo in rassegna le varie offerte della società italiana.

Quattro abbonamenti

L’offerta prevede quattro soluzioni differenti: i prezzi oscillano da 20 a 175 euro al mese e i kWh vanno da 50 a 500. Ovviamente sottoscrivendo un abbonamento, il costo dei kWh si abbassa rispetto alla tariffa al consumo. Il primo abbonamento è il Be Light 50 che assicura 50 kWh con 20 euro al mese (0,40 euro a kWh); mentre Be Regular 100 offre 100 kWh per 38 euro al mese (0,38 euro a kWh). Gli automobilisti che percorrono tanti km con un’auto elettrica possono scegliere tra il pacchetto Be Large 250, da 250 kWh e 90 euro al mese (0,36 euro a kWh) e Be Electric 500 che dà 500 kWh a un costo di 175 euro al mese (0,35 euro a kWh).

Il pay-per-use da 0,60 euro a kWh

Le tariffe a consumo variano a seconda della potenza erogata dalla colonnina di ricarica. Be Charge propone, anche in questo caso, quattro pacchetti. L’offerta base è rappresentata dalla ricarica Quick che fornisce fino a 22 kW in AC a un prezzo di 0,60 euro a kWh; il passo successivo è la ricarica Fast, fino a 99 kW a 0,85 euro/kWh. I kWh salgono a 149 con Fast+, che ha un costo di 0,90 euro a kWh; mentre Ultrafast offre una potenza fino a 150 kW, in DC per 0,95 euro a kWh.

Ricarica auto elettriche: quanto costa con Be Charge 1

Le ricariche prepagate

Be Charge propone anche i pacchetti prepagati che vanno consumati entro sei mesi dalla data di acquisto. Chi sceglie questa soluzione si assicura un piccolo risparmio rispetto a quanto spenderebbe in pay-per-use. Le offerte sono: Be Card 50 (costa 50 euro e offre 53 euro di credito), Be Card 100 (100 euro, per un valore di 110 euro) e Be Card 150 (150 euro, per 170 euro di credito).

Un patto con Porsche

Nei mesi scorsi Plenitude e Porsche hanno firmato un accordo di interoperabilità che permette alle vetture dello storico marchio di ricaricarsi in tutte le colonnine Plenitude+Be Charge dislocate sul territorio italiano. Gli automobilisti che possiedono un’auto tedesca potranno accedere ai punti di ricarica a corrente alternata, fast e ultrafast presenti in città e nei tratti a media e lunga percorrenza.

Insieme a LeasePlan per agevolare la ricarica delle auto a noleggio

Recentemente Plenitude ha siglato un patto anche con LeasePlan per rendere ancora più facile la ricarica delle auto elettriche acquistate con la formula del noleggio a lungo termine. La partnership tra le due società prevede pacchetti per imprese e privati, erogati dalla controllata Be Charge, come la fornitura di wallbox e colonnine oltre alla reportistica avanzata dei consumi.

Renault Arkana: acquisto o finanziamento?

Renault Arkana: prezzi, dimensioni e prova su strada 21

Renault Arkana è un Suv di segmento C e rappresenta il primo suv-coupé non di fascia premium. Viene prodotta dal 2019 sulla piattaforma modulare Cmf-B, la stessa usata per Clio e Captur, ma è più grande: è lunga 4,56 metri, larga 1,82 e ha un passo di 2,72 metri. Il bagagliaio ha una capacità di 513 litri, che scendono a 492 nella versione E-Tech. Gli esterni sono caratterizzati dal frontale sportiveggiante con fari a led con firma luminosa a forma di “C” e dal paraurti con grande presa d’aria impreziosita dal profilo satinato che si ispira alla Formula 1. La parte posteriore si distingue per il lunotto molto inclinato, mentre il terzo volume presenta un piccolo spoiler sotto il quale troviamo i gruppi ottici che ricordano quelli della Megane. Sono presenti anche il doppio scarico e altri dettagli stilistici caratteristici dei suv: le modanature in plastica sui parafanghi e le piastre di protezione nella parte bassa dei paraurti.

All’interno Arkana offre tanto spazio, anche in altezza. Le linee e la plancia si rifanno a Captur, con il display da 9,3” del sistema di infotainment, che permette di controllare anche le modalità di guida MySense, Eco e Sport. La vettura viene offerta in tre allestimenti: Techno, la versione di accesso alla gamma; E-Tech Engineered, caratterizzata dalla firma Renault Sport e pensata per gli automobilisti più sportivi e E-Tech Engineered Fast Track, che offre le ultime dotazioni tecnologiche che si avvicinano a una guida autonoma di livello 2.

Renault Arkana: prezzi, dimensioni e prova su strada 8

Due motorizzazioni e consumi contenuti

Il crossover suv francese offre due motori elettrificati. Il primo è il benzina MHEV 1.3 Tce mild hybrid 12V da 140 CV e coppia massima 260 Nm con cambio automatico a 7 rapporti. Il secondo è un full hybrid da 145 CV con tecnologia E-Tech che al 1.6 aspirato affianca un motore elettrico da 36 kW e un alternatore-starter HSG da 15 kW. La parte elettrica della Arkana E-Tech è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 1,2 kW che consente di limitare consumi ed emissioni. La Arkana con motore 1.3 TCe dichiara un consumo medio di 5,8-5,9 l/100 km secondo il ciclo WLTP, con emissioni che raggiungono i 131-133 g/km di CO2; mentre la E-Tech riduce i consumi fino a una media di 4,7-4,8 l/100 km e le emissioni a 111-116 g/km di CO2.

Arkana E-Tech in allestimento Techno a 204 euro al mese

La Renault Arkana E-Tech full hybrid da 145 CV in allestimento Techno ha un prezzo di listino di 33.750 euro. Con un anticipo di 8.000 euro, le rate mensili da pagare sono 36 da 204 euro (TAN 5,00%, TAEG 6,01%). La maxi rata finale ammonta a 19.618 euro e si può scegliere di sostituire la vettura, restituirla o riscattarla. In caso di restituzione dell’auto bisogna pagare 0,10 euro per ogni chilometro percorso in più rispetto al limite di 45.000 km. La rata mensile comprende alcuni servizi come i tre anni di assicurazione furto e incendio, un anno di driver insurance, la garanzia e la manutenzione ordinaria per tre anni o 50.000 km. La manutenzione prevede anche il recente servizio door2door Valet, che consente il ritiro e la riconsegna dell’auto a domicilio.

Michelin: quando gli pneumatici sono “green”

Auto elettriche e pneumatici: come sono fatte le gomme per le vetture green 2

L’abbassamento delle emissioni di CO2, voluto dall’Europa per contrastare il riscaldamento globale, riguarda tutta la filiera dell’auto, compresi i produttori di componenti e accessori. In particolare, le aziende costruttrici di pneumatici sono impegnate da tempo nella realizzazione di prodotti “puliti” con materiali sostenibili e nel far diventare i processi industriali più efficienti.

Michelin è tra le aziende più attive nella riduzione dell’impatto ambientale e ha varato il piano “All Sustainable Strategy” per ottenere la neutralità nelle emissioni di CO2 entro il 2050. Il colosso francese ha messo a punto un piano intermedio con scadenza 2030 per contenere l’impatto ambientale del 50% rispetto al 2010 e portare al 40% l’impiego di materie sostenibili nella struttura e nella mescola dei propri pneumatici.

Materiali sostenibili e pneumatici più efficienti

La strategia aziendale consiste in un insieme di progetti che hanno l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale in tutto il ciclo di vita degli pneumatici, a partire dalla ricerca di materiali sostenibili, all’estrazione “pulita” delle materie prime, fino all’uso di energia rinnovabile nei processi industriali. Nel piano Michelin ricoprono grande importanza gli pneumatici a basso indice di rotolamento, che agevolano la riduzione del consumo di carburante nelle auto tradizionali e di energia elettrica in quelle a zero emissioni. Va ricordato che gli pneumatici incidono per il 20% sul consumo di una vettura e avere gomme efficienti può consentire un risparmio notevole. In quest’ottica si inquadrano i nuovi pneumatici e.Primacy (per auto e suv) e Pilot Sport EV (la prima gomma sportiva per auto elettriche ad alte prestazioni) che contengono varie innovazioni tecnologiche dedicate all’ambiente.

pneumatici-ricostruiti

Un taglio a consumi ed emissioni con e.Primacy

Viene realizzato nella fabbrica di Cuneo quello che è il primo pneumatico sul mercato contrassegnato con la Dichiarazione Ambientale di Prodotto: è disponibile in più di 56 misure differenti e punta su prestazioni ed efficienza. La bassa resistenza di rotolamento permette di diminuire il consumo di carburante (fino a 0,21 l/100km) e di energia elettrica (fino a 30 km in più di autonomia) e di ridurre le emissioni di CO2 di 174 kg prendendo in considerazione l’intero ciclo vita.

Pilot Sport EV fa rendere di più le auto elettriche

Michelin Pilot Sport EV nasce per accrescere le prestazioni dinamiche delle auto sportive a batteria senza intaccare i livelli di autonomia. È stato messo a punto grazie all’esperienza della Formula E ed è in vendita in oltre 16 misure, da 18 a 22 pollici. La tecnologia ElectricGrip Compound è una delle innovazioni dello pneumatico premium: si tratta dell’impiego di una mescola più dura nella parte centrale del battistrada e una più efficiente sulla spalla al fine di contenere il consumo di energia nelle distanze più lunghe e consentire un chilometraggio maggiore.

Case produttrici più attente all’ambiente

Michelin non è sola. Anche gli altri produttori più importanti di pneumatici, già da diversi anni, sono impegnati nella riduzione dell’impatto ambientale, con la graduale eliminazione degli oli aromatici usati nella composizione della mescola che sono stati sostituiti con amalgamanti di origine naturale. Questa tecnica è stata usata per la nuova generazione di Michelin Energy Saver, per i nuovi Cinturato Pirelli e i modelli stradali di Yokohama.

Accanto all’utilizzo di materie di origine naturali, le aziende produttrici sono impegnate in prima linea in attività agricole come la coltivazione di caucciù, spesso caratterizzata da disboscamento selvaggio o coltivazione intensiva, progetti di riforestazione e salvaguardia delle riserve naturali. Il rinfoltimento delle aree verdi è una delle azioni più efficaci per centrare l’obiettivo della neutralità nelle emissioni di CO2. È impossibile cancellare le emissioni dalle attività produttive, ma possono essere bilanciate piantando alberi che durante il naturale ciclo vita assorbono quantità corrispondenti a quelle prodotte dagli stabilimenti.

Le auto che non vedremo più: Renault Zoe

Renault Zoe (MY 2020): prezzo, dimensioni e caratteristiche

È arrivato il momento dei saluti per la Renault Zoe, giunta alla seconda generazione. L’utilitaria del brand francese, una delle prime vetture elettriche europee, si congederà senza un’erede diretta. Per il momento resta ancora in vendita, ma alla fine sarà sostituita dalle nuove Renault 4 e Renault 5, entrambe elettriche, che dovrebbero arrivare tra il 2024 e il 2025. Non c’è una data precisa per l’uscita di scena di Zoe, fresca di restyling, ma la citycar che è stata l’auto elettrica più venduta in Europa nel 2015 e nel 2016, non rientra nei piani futuri di Renault.

L’annuncio è stato fatto da Fabrice Cambolive, chief operating officer della casa francese, che ha ribadito la futura strategia del marchio, basata su nuovi modelli a batteria che si affiancheranno ad altri ibridi. Renault 4, Renault 5, Scenic e Megane saranno le auto elettriche che avranno il compito di soddisfare le esigenze degli automobilisti per quanto riguarda la fascia media. Successivamente arriveranno le nuove compatte, che prenderanno il posto delle attuali Twingo e Zoe.

Renault Zoe esterni

La storia inizia nel 2012

L’avventura di Renault Zoe comincia undici anni fa, quando la casa francese decise di produrre una versione elettrica della Clio. Anche se in realtà il progetto parte da più lontano, dal 2005 per la precisione, con un prototipo a benzina poi convertito in elettrico con il concept svelato nel 2009. L’anno seguente arriva Zoe Preview, che anticipa la versione definitiva soprattutto nell’estetica. La Zoe di serie viene presentata al Salone di Ginevra del 2012. È omologata per 5 persone e l’abitacolo, la struttura e altri particolari come il sistema multimediale R-Link a tablet, derivano dalla Clio IV. Il bagagliaio ha una capacità di 338 litri, che diventano 1.225 abbattendo lo schienale posteriore.

La prima Zoe è dotata di motore elettrico sincrono da 88 CV e 220 Nm di coppia massima alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio e manganese ricaricabili con la presa elettrica di casa da 3 kW in 6-9 ore; con le colonnine di ricarica da 22 kW che impiegano un’ora per ricaricare le batterie all’80% e con le colonnine da 43 kW che in mezz’ora garantiscono una ricarica all’80%. Zoe raggiunge la velocità massima di 135 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 13,5 secondi.

La seconda serie nel 2019

Nel giugno del 2019 arriva la nuova versione restyling, denominata anche Zoe II, anche se è più un profondo aggiornamento che una seconda generazione vera e propria. Le principali novità estetiche sono le nuove linee del cofano e dei paraurti, l’adozione della tecnologia a led per i fari e una calandra con nuovo logo più grande. Sul piano tecnico arrivano la batteria da 52 kWh e la presa di ricarica rapida in CCS Combo fino a 50 kW. Nell’abitacolo le plastiche rigide lasciano il posto a materiali più morbidi ed ecocompatibili e arriva il gruppo plancia-cruscotto simile a quello della Clio V lanciata poco prima. Due le motorizzazioni disponibili: una da 108 CV e una da 135 CV, che raggiunge i 140 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 9,5 secondi.

Renault 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20

Renault 4 e Renault 5

Come detto Zoe sarà sostituita dalle due nuove vetture elettriche. Renault 5 dovrebbe arrivare l’anno prossimo. Sarà sviluppata su una nuova declinazione della versatile piattaforma CMF, la CMFB-EV dedicata ai modelli di segmento B ed elettrici. La base flessibile permette di ottimizzare progettazione e materiali per un contenimento del 30% dei costi rispetto a Zoe. La nuova auto elettrica avrà un motore anteriore e batterie da 400 V di nuovo tipo, meno ingombranti e più leggera del 15% rispetto a quelle di Zoe e con una densità energetica migliore. Il debutto di Renault 4 dovrebbe avvenire nel 2025 come suv di segmento B, con linee squadrate e regolari e il posteriore inclinato ispirato alla R4 originale. Nascerà sulla stessa piattaforma della Renault 5 e dovrebbe montare una batteria da 42 kWh con autonomia di circa 400 km.

L’antivirus diventa obbligatorio anche sulle auto

Sistema di infotainment auto: cos'è e qual è il migliore 3

Le automobili di ultima generazione sono sempre più ricche di contenuti tecnologici, proprio come un computer o uno smartphone. E proprio come i due dispositivi, che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana, ricevono aggiornamenti OTA (over-the-air, da remoto) che le rendono vulnerabili ad attacchi informatici, con conseguenti pericoli per automobilisti e passeggeri. Per evitare di cadere nelle mani degli hacker e salvaguardare la sicurezza di tutti, la Commissione europea ha approvato due regolamenti, il n. 155 e il n. 156, che hanno l’obiettivo di uniformare la protezione “anti-virus” delle vetture.

Gli Stati membri e quindi le istituzioni e le case automobilistiche europee sono tenute al rispetto dei regolamenti europei, senza poterli modificare e per questo decisione ha suscitato più di un interrogativo nei vari soggetti coinvolti nella filiera automotive. I due provvedimenti, che contengono “disposizioni uniformi sull’omologazione dei veicoli in materia di sicurezza informatica e sistema di gestione della sicurezza informatica”, sono già in vigore per i nuovi modelli presentati dal luglio dello scorso anno e saranno obbligatori per tutte le vetture prodotte dal luglio del 2024.

Sistema di infotainment auto: cos'è e qual è il migliore 6

Nuove regole per auto sicure come i computer

I due nuovi regolamenti pretendono che siano riscritte numerose parti del codice di controllo interno di gestione del sistema, al fine di evitare l’entrata di malaware nel sistema informatico dei veicoli. Oltre a questo si aggiungono anche nuovi interventi nella fornitura di aggiornamenti software continui e sicuri, nella gestione dei rischi informatici delle automobili perfino nella catena di approvvigionamento dei materiali e nel rilevamento da parte delle case automobilistiche di eventuali violazioni di sicurezza nelle flotte. Una banco di prova decisamente impegnativo per il settore automotive.

I dubbi delle aziende informatiche

La sicurezza informatica è al centro dei progetti dei vari costruttori, sempre alla ricerca di nuove soluzioni per evitare spiacevoli inconvenienti e attacchi hacker. In linea di massima le aziende di software si dicono favorevoli alle nuove misure, anche se restano alcune perplessità sui due regolamenti europei. L’implementazione degli attuali sistemi informatici richiede lo stanziamento di ingenti capitali sia da parte dei costruttori di auto che dalle imprese che producono software e chip. Nei giorni scorsi i due colossi Bosch e Continental hanno dichiarato all’agenzia di stampa Reuters che le vetture attuali possiedono mediamente 100 milioni di righe di codice di software per la gestione dei sistemi automatici e il funzionamento del powertrain. Con i nuovi regolamenti tutti questi dati andranno attentamente analizzati ed, eventualmente, riscritti da zero; operazione che richiede un grande esborso economico da parte delle case automobilistiche che, per rientrare della spesa, saranno costrette ad alzare i prezzi delle vetture andando a penalizzare gli automobilisti.

Alla fine Mathias Dehm, chief product security and privacy officer di Continental, approva le richieste della Commissione europea, anche se riconosce che richiedono notevoli sforzi. “Cinque anni fa non c’erano nessuno standard o regolamento realmente internazionale in questo campo. Ma adesso con una chiara regolamentazione dell’UNECE e anche dello standard internazionale ISO/SAE 21434, l’industria dispone di una guida migliore per garantire un livello comune di sicurezza informatica in tutto il settore” le sue dichiarazioni alla Reuters.

Sistema di infotainment auto: cos'è e qual è il migliore 1

E quelli delle case automobilistiche

Le case automobilistiche, ovviamente, esprimono qualche perplessità in più rispetto ai produttori di software. Il Ceo del gruppo Volkswagen, Thomas Schafer, ha rivelato all’agenzia Reuters che la citycar elettrica e-UP! non sarà più prodotta da metà del prossimo anno. “Per continuare a fabbricarla avremmo dovuto integrare un’architettura elettronica totalmente nuova, con costi troppo elevati. Per questo abbiamo deciso di sviluppare subito una nuova auto”. Eric Dequi, esperto di sicurezza informatica del gruppo Stellantis, invece è contento dei nuovi regolamenti europei, visto che gli aggiornamenti OTA hanno bisogno di tecnologia avanzata per essere al sicuro dagli attacchi informatici.

Mercato auto: maggio 2023

Jeep Avenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16

Un altro mese con andamento positivo per il mercato italiano dell’auto. A maggio, concluso da poco, le immatricolazioni di vetture nuove sono state 149.411, il 23,1% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Le auto nuove vendute nei primi cinque mesi del 2023 ammontano a 702.339 unità, con un aumento del 26,1% rispetto al periodo gennaio-maggio 2022. Quando si mettono a confronto le cifre attuali con quelle dello scorso anno, bisogna sempre ricordare che la fase iniziale del conflitto in Ucraina e la crisi delle materie prime hanno influito negativamente sulle vendite di inizio 2022, messe a dura prova dallo stop alla produzione e dai notevoli allungamenti dei tempi di consegna.

Benzina e diesel le più vendute

Le auto a benzina continuano a essere le preferite dagli automobilisti italiani: recuperano qualche decimale e arrivano al 28,6%, con 27,8% nel cumulato dell’anno. Leggero aumento anche per il diesel, 19,5% e 19,6% nei primi 5 mesi del 2023. Il Gpl si porta fino all’8,4% (8,8% dall’inizio dell’anno); mentre il metano, con lo 0,1%, è praticamente scomparso.

Ancora numeri bassi per le vetture elettriche, che non vanno oltre il 4,1% (3,7% nel cumulato). Fanno leggermente meglio le plug-in con il 4,7% (4,5% tra gennaio e maggio); mentre le auto ibride aumentano fino al 34,7%, con questa suddivisione: 10,3% per le full hybrid e 24,4% per le mild hybrid.

Jeep Avenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche 17

Le auto benzina più vendute a maggio 2023

  • Jeep Avenger (2.624)
  • Dacia Sandero (1.946)
  • Peugeot 208 (1.888)
  • Volkswagen T-Roc (1.784)
  • Peugeot 2008 (1.671)
  • MG ZS (1.663)
  • Opel Corsa (1.537)
  • Volkswagen T-Cross (1.478)
  • Fiat 500X (1.471)
  • Volkswagen Polo (1.354)

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

Le auto diesel più vendute a maggio 2023

  • Peugeot 3008 (3.305)
  • Fiat 500X (1.436)
  • Volkswagen Tiguan (1.258)
  • Volkswagen T-Roc (1.237)
  • Peugeot 2008 (1.090)
  • Audi Q3 (1.053)
  • Jeep Renegade (993)
  • Jeep Compass (840)
  • Peugeot 5008 (704)
  • Alfa Romeo Tonale (693)

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e prova su strada 2

Le auto Gpl più vendute a maggio 2023

  • Dacia Sandero (3.305)
  • Renault Captur (1.497)
  • Dacia Duster (1.438)
  • DR 4.0 (821)
  • Renault Clio (698)
  • Fiat Panda (614)
  • DR 6.0 (450)
  • Dacia Jogger (406)
  • Kia Sportage (403)
  • Kia Stonic (390)

Volkswagen Polo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 36

Le auto a metano più vendute a maggio 2023

  • Volkswagen Polo (19)
  • Skoda Octavia (15)
  • Seat Arona (14)
  • Seat Leon (14)
  • Audi A3 (10)
  • Seat Ibiza (10)
  • Volkswagen Golf (6)
  • Lancia Ypsilon (5)
  • Volkswagen Up! (1)
  • Audi A4 (1)

Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11

Le auto ibride più vendute a maggio 2023

  • Fiat Panda (7.054)
  • Lancia Ypsilon (4.309)
  • Toyota Yaris Cross (3.464)
  • Ford Puma (3.379)
  • Toyota Yaris (2.993)
  • Fiat 500 (1.951)
  • Kia Sportage (1.429)
  • Nissan Qashqai (1.293)
  • Suzuki Ignis (1.253)
  • Hyundai Tucson (1.220)

Jeep Compass ibrida: prezzo, dimensioni e prova su strada 3

Le auto plug-in più vendute a maggio 2023

  • Jeep Compass (665)
  • Jeep Renegade (652)
  • Volvo XC40 (644)
  • Ford Kuga (576)
  • Lynk & Co. 01 (425)
  • Volvo XC60 (356)
  • BMW X1 (302)
  • MINI Countryman (289)
  • Cupra Formentor (246)
  • Alfa Romeo Tonale (206)

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 5

Le auto elettriche più vendute a maggio 2023

  • Tesla Model Y (727)
  • Tesla Model 3 (661)
  • Fiat 500 (516)
  • smart fortwo (390)
  • Opel Corsa (366)
  • MG4 (347)
  • Peugeot 2008 (233)
  • Peugeot 208 (180)
  • Volkswagen ID.4 (173)
  • Volkswagen ID.5 (171)

Faraday Future FF 91: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Faraday Future FF 91: prezzo, dimensioni, caratteristiche 10

La Faraday Future FF 91 2.0 Futurist Alliance è finalmente disponibile negli Stati Uniti e in Cina. L’ammiraglia elettrica si posiziona ai vertici del mercato, con un listino che parte da 309.000 dollari negli Stati Uniti (quasi 290.000 euro al cambio attuale). La FF 91 ha attraversato un percorso di sviluppo lungo sei anni, con il lancio posticipato più volte a causa delle difficoltà finanziarie dell’azienda. Solo dopo un significativo rimescolamento del consiglio di amministrazione è stata finalmente rivisitata nella sua variante 2.0, pronta per essere introdotta sul mercato.

Ecco la scheda tecnica della Faraday Future FF 91:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio (fino a) –
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 1.050/772
 Prezzo (da) –
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzi

La spaziosa berlina Faraday Future FF 91, assemblata presso lo stabilimento di Hanford in California, offre dimensioni generose che si traducono in un buon comfort. Con una lunghezza di 5,3 metri circa e un passo di 3,2 metri, promette un’abitabilità notevole. Inoltre, con una larghezza di 2,3 metri circa, offre spazio sufficiente per garantire un’esperienza di viaggio piacevole per cinque passeggeri. Di seguito le misure nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 5,250 mm
Larghezza 2.283 mm
Altezza 1.598 mm
Passo 3.200 mm

La Faraday Future FF 91 offre un ambiente interno all’avanguardia, arricchito da tecnologie innovative per garantire un’esperienza di guida personale. Grazie alla piattaforma FF aiHyper 6×4 Architecture 2.0, la vettura integra sei sistemi di nuova generazione e numerose tecnologie proprietarie, tra cui FF OpenApp, FF aiOS 2, FF aiHW 2.0, FF Mechanical, FF Cloud, FF AI, Magic All-In-One, Hyper Multi-Vectoring, 3rd aiSpace e FF aiDriving. Queste soluzioni tecnologiche consentono di godere di un’interfaccia intuitiva e connettività avanzata.

Gli interni sono progettati per offrire un buon comfort, con i sedili “Zero Gravity” che assicurano una distribuzione ottimale del peso corporeo. L’abitacolo è pensato anche per il lavoro e l’intrattenimento, grazie ai numerosi display disponibili per riunioni o per godersi il sistema di infotainment. Insomma, la FF 91 assomiglia a un ufficio di lusso su ruote, in cui design e funzionalità si fondono in modo equilibrato.

La Faraday Future FF 91 si distingue per un design esterno futuristico e raffinato, caratterizzato da linee aerodinamiche che conferiscono un aspetto dinamico al modello. La vettura presenta una silhouette slanciata e sinuosa, arricchita da dettagli distintivi come una griglia frontale ampia e un sistema di illuminazione a LED affilato che si estende lungo i lati.

Gli specchietti retrovisori dal design avveniristico aggiungono un tocco di modernità all’aspetto complessivo. L’utilizzo di materiali di alta qualità, come inserti cromati e elementi in fibra di carbonio, contribuisce a evidenziare l’esclusività della vettura. L’estetica della Faraday Future FF 91 riflette il suo status di vettura di lusso e di avanguardia tecnologica.

La Faraday Future FF 91 offre diverse opzioni motoristiche per soddisfare le esigenze dei clienti. Per la versione esclusiva Alliance, è disponibile uno schema a tre motori che erogano una potenza di 1.050 CV e una coppia totale di 1.977 Nm. Per quanto riguarda la versione entry-level FF 91 2.0, al momento non sono ancora disponibili informazioni dettagliate sulle sue caratteristiche specifiche.

 

La Faraday Future FF 91 si caratterizza per consumi efficienti grazie alla sua avanzata tecnologia. La versione esclusiva Alliance, dotata di una batteria da 142 kWh che permette di percorrere fino a 610 km con una singola carica, secondo i test di omologazione. Anche la FF 91 2.0 Futurist offre le stesse prestazioni e l’autonomia garantita dallo stesso powertrain.

Al momento, non sono ancora disponibili informazioni dettagliate sulle dotazioni specifiche della Faraday Future FF 91 e delle sue diverse varianti. Tuttavia, possiamo anticipare che la Futurist Alliance, una versione esclusiva limitata a soli 300 esemplari numerati, è proposta nelle eleganti colorazioni Bright silver, Matte silver e Matte black. Gli acquirenti privilegiati di questa edizione avranno anche accesso a vantaggi esclusivi, come un corso di guida in pista e un Apple Watch personalizzato con funzioni specifiche per il controllo della vettura. Inoltre, i primi 99 clienti potranno godere di un abbonamento gratuito per la connessione internet satellitare a bordo. Per i primi 2.000 acquirenti di una delle varianti della FF 91, è inoltre disponibile l’abbonamento annuale FF AiHypercar+, che offre una serie di servizi speciali, come l’accesso a eventi esclusivi, visite alla fabbrica californiana, servizio Premier Concierge, pacchetto Bespoke Private Ai Tailor Made per la guida automatizzata, connessione 5G illimitata con tre diversi operatori e accesso ai corsi di guida. Questo pacchetto è proposto a un prezzo speciale di 14.900 dollari (circa 14.000 euro).

  • Performance: la FF 91 offre prestazioni da vera sportiva grazie al suo potente sistema a tre motori da 1.050 CV e 1.977 Nm di coppia.
  • Autonomia: raggiunge i 610 km con una singola carica, garantisce una maggiore tranquillità durante i lunghi viaggi, senza la necessità di frequenti soste per la ricarica.
  • Interni: l’abitacolo spazioso e lussuoso, insieme ai comfort aggiuntivi come i sedili Zero Gravity, offrono un’esperienza di viaggio piacevole per tutti e 5 i passeggeri.

La Faraday Future FF 91 offre diverse opzioni di prezzo per soddisfare le esigenze dei potenziali acquirenti. La versione esclusiva Futurist Alliance, prodotta in soli 300 esemplari, è disponibile al prezzo di 309.000 dollari (equivalenti a circa 290.000 euro). Tuttavia, per coloro che cercano un’alternativa più conveniente, c’è la possibilità di optare per la variante 2.0 Futurist, proposta a 249.000 dollari (circa 233.000 euro).

Volkswagen Caravelle: prezzo, dimensioni e prova su strada

Volkswagen Caravelle: prezzo, dimensioni e prova su strada

Volkswagen Caravelle, la variante passeggeri del noto Transporter, si distingue ancora oggi nel mercato delle monovolumi offrendo spazio sufficiente per 9 passeggeri. Nonostante il calo di interesse verso questo segmento da parte degli automobilisti, sempre più orientati verso i Suv, il Costruttore tedesco dimostra la propria dedizione nel soddisfare le esigenze di chi ricerca spazio e praticità ai massimi livelli. Dotata di interni ben curati e pratici, la Volkswagen Caravelle si presenta come un veicolo confortevole e silenzioso, ideale per percorrere lunghe distanze e allo stesso tempo facile da manovrare in città. Con un’ampia gamma di configurazioni dei sedili, tre allestimenti diversi e soluzioni tecnologiche all’avanguardia, questo van si rivolge principalmente alle famiglie in cerca di una soluzione versatile e adattabile alle proprie esigenze.

Ecco la scheda tecnica della Volkswagen Caravelle:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 9
 Bagagliaio –
 Alimentazioni diesel
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 41.068,88 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni 
 Interni 
 Motori
 Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

La Volkswagen Caravelle si caratterizza per le sue dimensioni generose, offrendo spazio e comfort ai suoi passeggeri. Con una larghezza di circa 1,9 metri, l’abitacolo garantisce un’ampia disposizione degli occupanti. L’altezza si avvicina ai 2 metri, consentendo una buona altezza interna e un ambiente arioso. La lunghezza e l’interasse, invece, variano a seconda della versione scelta. Nel caso della versione a passo corto, la lunghezza si aggira intorno ai 4,9 metri, mentre l’interasse è di circa 3 metri. Per la versione a passo lungo, invece, la lunghezza aumenta fino a circa 5,3 metri, accompagnata da un interasse di circa 3,4 metri. Queste variazioni consentono di adattare la vettura alle diverse esigenze di spazio e carico.

Dimensioni Passo corto Passo lungo
Lunghezza 4.892 mm 5.292 mm
Larghezza 1.904 mm 1.904 mm
Altezza 1.970 mm 1.990 mm
Passo 3.000 mm 3.400 mm

La Volkswagen Caravelle si distingue per la sua incredibile versatilità, offrendo numerose opzioni di personalizzazione. Grazie alle tre diverse linee di allestimento, ai due passi disponibili e al sistema di fissaggio modulare dei sedili, è possibile configurare l’abitacolo per ospitare fino a nove persone, soddisfacendo una vasta gamma di esigenze. Dal punto di vista del design, la Caravelle presenta un frontale completamente rivisitato, arricchito da fari anteriori e gruppi ottici posteriori a LED, che conferiscono un’immagine moderna ed elegante.

I nuovi cerchi in lega leggera e i colori disponibili contribuiscono a valorizzare l’aspetto estetico del veicolo. La robustezza della carrozzeria è un altro punto di forza del modello, assicurata dalla presenza di materiali di alta qualità e una lavorazione accurata per garantire resistenza e sicurezza.

La Volkswagen Caravelle offre un ambiente interno caratterizzato da comfort e funzionalità. Tutte le linee di allestimento sono dotate di serie di numerosi comfort, tra cui chiusura centralizzata, alzacristalli elettrici, impianto radio “Composition Color” con vivavoce, interfaccia USB e ricezione radio digitale DAB. L’interno è arricchito da illuminazione a LED, un posto di guida ergonomico e una plancia ridisegnata per garantire un’eccellente visibilità. Uno degli elementi distintivi è il digital cockpit da 10,25″, che occupa una posizione centrale nel cruscotto, offrendo informazioni chiare e ad alta risoluzione. L’insonorizzazione dell’abitacolo è ottima, creando un ambiente tranquillo e confortevole per i passeggeri. Gli interni sono caratterizzati da imbottiture di alta qualità, contribuendo a un’esperienza di viaggio piacevole.

La Volkswagen Caravelle è equipaggiata con una serie di avanzati sistemi di assistenza alla guida. Tra questi, spiccano il dispositivo di assistenza al parcheggio “Park Assist”, che facilita le manovre di parcheggio con esecuzione automatica delle manovre ottimali, e la protezione da urto laterale, che monitora i fianchi del veicolo e avverte il conducente in caso di avvicinamento pericoloso a un ostacolo. La vettura è inoltre dotata di dispositivo di stabilizzazione con vento laterale, che assicura stabilità in presenza di forti raffiche di vento, e dell’assistente per il rimorchio “Trailer Assist“, che semplifica il controllo di un rimorchio durante le manovre di parcheggio. Altri sistemi di assistenza includono il rilevamento della segnaletica stradale, l’assistenza per il mantenimento della corsia “Lane Assist”, l’assistenza all’uscita dal parcheggio “Rear Traffic Alert“, il controllo della pressione dei pneumatici e il sistema di regolazione automatica della distanza (ACC) con funzione di frenata di emergenza City. La trazione integrale 4MOTION e il cambio DSG a doppia frizione contribuiscono a una guida sicura e confortevole, mentre il bloccaggio meccanico del differenziale migliora la trazione quando si viaggia fuoristrada.

volkswagen touareg usate
volkswagen touareg usate

La Volkswagen Caravelle offre due motorizzazioni diesel tra cui scegliere. La prima opzione è rappresentata dal motore 2.0 TDI da 150 CV, che garantisce una buona potenza e prestazioni. Per chi cerca ancora più potenza, c’è la possibilità di optare per il motore 2.0 TDI DSG da 204 CV, che offre una maggiore spinta e reattività. Entrambi i motori sono conformi alle normative Euro 6 per le emissioni, garantendo una buona efficienza energetica e una riduzione dell’impatto ambientale. Inoltre, è possibile scegliere in opzione la trazione integrale su tutte le varianti della Caravelle.

volkswagen touareg usate
volkswagen touareg usate

La Volkswagen Caravelle offre una buona efficienza nei consumi di carburante, grazie ai suoi motori diesel conformi alle normative Euro6. Il motore 2.0 TDI EU6 da 150 CV ha un consumo medio di circa 7,2 l/100km, con emissioni di CO2 di circa 226 g/km. Per chi cerca ancora più potenza, il motore 2.0 TDI EU6 DSG da 204 CV offre un consumo leggermente superiore, con una media di circa 7,5 l/100km e emissioni di CO2 di circa 219 g/km.

Ci siamo messi al volante della variante meno potente del caravelle. Ovvero quella spinta dal 2 litri a gasolio da 150 CV. Questa unità rappresenta una sorta di pietra miliare all’interno della produzione Volkswagen. Si tratta di un propulsore molto elastico con una generosa coppia ben distribuita soprattutto nella parte bassa del contagiri, dove del resto la si utilizza di più. Ottima anche la copiata con il cambio automatico DSG a sete rapporti, che passa da una marcia all’altra con una buona reattività, pur avendo una taratura decisamente più votata al comfort. Buoni anche i consumi considerando le dimensioni generose del veicolo: nel corso del nostro test siamo riusciti a registrare una media di poco superiore agli 8 l/100 km.

Volkswagen Caravelle: prezzo, dimensioni e prova su strada 7

È buona anche la dinamica di guida, soprattutto se si considera che il caravelle deriva a tutti gli effetti da un veicolo commerciale. Questo, inevitabilmente, si percepisce soprattutto quando si guida su una strada ricca di curve. Lo sterzo è molto di moltiplicato e non molto preciso e anche l’assetto tende a cedere il fianco al rollio se si esagera con la velocità soprattutto in inserimento curva. Ma non ci sentiamo di definire questi come difetti considerando, come abbiamo detto, che di fatto sotto una carrozzeria dallo stile più curato si nasconde un veicolo commerciale. Dove però i tecnici Volkswagen sono intervenuti in maniera molto efficiente e sul livello di insonorizzazione: il fruscio aerodinamici, così come il rumore di rotolamento degli pneumatici sono ben filtrati rendendo così l’abitacolo bene insonorizzato dai rumori esterni.

Attualmente sono tre gli allestimenti disponibili nel listino della Volkswagen Caravelle:

  • Trendline: equipaggiamento di accesso alla gamma, già ricco in fatto di dotazioni.
  • Comfortline: migliora l’abitabilità e la comodità a bordo.
  • Cruise: l’equipaggiamento top di gamma con il massimo della tecnologia offerta da Volkswagen.

Trendline: Sistema Gusci specchietti retrovisivi esterni e maniglie non verniciate, Paraurti non verniciati, Griglia del radiatore con due listelli cromati, Calandra con due listelli cromati, Airbag per conducente e passeggero, con disattivazione airbag del passeggero, Rivestimento in gomma per il pavimento della cabina, Rivestimento in gomma per il pavimento del vano passeggeri/vano di carico, Regolazione manuale in altezza del sedile anteriore sinistro, Supporto lombare regolabile manualmente per sedile anteriore sinistro, 1 presa da 12 Volt nella plancia, 6 speaker: 2 tweeter, 2 woofer, 2 full-range speaker, Rivestimento sedili in tessuto “Quadratic”, Cerchi in acciaio da 16″, Climatizzatore nella cabina di guida con regolazione elettrica e secondo riscaldamento nel vano passeggeri, Indicatore multifunzione “Plus” con display bianco-nero e rilevatore stanchezza conducente, Radio “Composition Colour” con touchscreen da 6,5″ e 2 USB (tipo C) con DAB.

Comfortline: aggiunge a Trendline Sistema Gusci specchietti retrovisivi esterni e diversi componenti applicati nel colore carrozzeria, Paraurti nel colore carrozzeria, Griglia del radiatore con cinque listelli cromati, Maniglie d’appiglio ribaltabili sul telaio tetto, ammortizzate, Airbag laterale anteriore, con airbag testa, Appoggiabraccia per entrambi i sedili anteriori, Moquette nella cabina di guida, Moquette nel vano passeggeri, Regolazione manuale in altezza dei sedili anteriori, Supporto lombare, regolabile manualmente per i sedili anteriori, Tendina parasole, 2 prese anteriori nel cruscotto da 12 V, Rivestimento sedili in tessuto “Circuit”, Cerchi in acciaio da 16″ o 17″ (a seconda della motorizzazione, con sovrapprezzo).

Cruise: include oltre alle dotazioni di Comfortline Sistema Vetro scuro nella parte posteriore dell’abitacolo (Venus 35 / Privacy), vetro atermico anteriore (verde), Regolatore di velocità e limitatore di velocità, Fari fendinebbia e luci di svolta statiche, “Park Distance Control”: sensori di parcheggio posteriori e anteriori, Impianto radio-navigatore Discover Media con touchscreen da 8″ incluso “Streaming & Internet” con DAB, Climatizzatore a 3 zone Air Care Climatronic con elemento di comando supplementare nel vano passeggeri, Wired & Wireless App-Connect, 4 cerchi in lega “Devonport” 7J x 17, in Argento.

  • Spazio: la sua praticità e versatilità la rendono perfetta per soddisfare le esigenze di chi cerca un veicolo capace di trasportare fino a nove passeggeri.
  • Maneggevolezza: la Caravelle si guida con la stessa agilità di una berlina, rendendo i lunghi viaggi o le manovre in città molto più facili e piacevoli.
  • Assistenza alla guida: l’ampia gamma di tecnologie avanzate di Adas, come il Park Assist, il Lane Assist e il sistema di rilevamento della segnaletica stradale, garantiscono un’esperienza di guida sicura e confortevole.

Di seguito ecco il listino prezzi della Volkswagen Caravelle aggiornato a giugno 2023:

Volkswagen Caravelle diesel Prezzi
2.0 TDI EU6 Trendline 41.068,88 €
2.0 TDI EU6 DSG Cruise 52.768,68 €

volkswagen touareg usate
volkswagen touareg usate

Aston Martin DB12: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Aston Martin DB12: prezzo, dimensioni e caratteristiche 43

Aston Martin presenta la sua ultima creazione, la DB12, che va a posizionarsi al vertice della gamma. Nonostante il nome che richiama le Granturismo che l’hanno preceduta, la DB12 si distingue per la sua volontà di innovare e rompere gli schemi rispetto alle serie precedenti. Le prime consegne sono previste a breve, anche se al momento il prezzo ufficiale non è stato ancora comunicato. Tra le novità più eclatanti troviamo l’abbandono della definizione di “Gran Turismo” a favore di “Super Tourer” e l’adozione esclusiva di un motore V8. Il cofano della DB12 ospiterà un potente motore 4.0 biturbo derivato da Mercedes-AMG, che sviluppa una potenza inedita di 680 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Aston Marin DB12:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 262 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6 d-temp
 CV/kW  680/500
 Prezzo (da) –
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Allestimenti
Perché comprarla

Parlando delle dimensioni, l’Aston Martin DB12 presenta una lunghezza di oltre 4,7 metri, conferendo al veicolo una presenza imponente e maestosa. La larghezza si avvicina ai 2,8 metri, mentre l’altezza si attesta intorno a 1,3 metri, conferendo alla vettura un profilo slanciato e sportivo. Il passo, superiore ai 2,8 metri, contribuisce a garantire una buona stabilità e un comfort di guida ottimale. Il peso a secco si attesta sui 1.685 kg, con una distribuzione del 48% all’anteriore e il 52% al posteriore, consentendo una dinamica di guida precisa e reattiva.

Dimensioni
Lunghezza 4.725 mm
Larghezza 1.980 mm
Altezza 1.295 mm
Passo 2.805 mm

Parlando degli interni, l’Aston Martin DB12 offre un abitacolo moderno e tecnologicamente avanzato. Uno degli elementi di maggior rilievo è il sistema di infotainment completamente nuovo, che ha richiesto una completa rivisitazione della plancia. La configurazione include un display digitale da 10,25″ di fronte al guidatore e un secondo schermo della stessa dimensione nella console centrale, che ospita i comandi secondari e il selettore della trasmissione. Grazie a queste nuove soluzioni, è possibile usufruire di funzionalità come Apple CarPlay, Android Auto, navigazione tridimensionale e aggiornamenti over the air tramite eSim integrata. È inoltre disponibile una connessione remota con l’auto tramite l’app Aston Martin.

Il design degli interni è completamente nuovo, con volante, pannelli porta, specchietti retrovisori e bocchette di aerazione inediti, che insieme rappresentano un nuovo linguaggio stilistico per il marchio. La qualità dei materiali e la cura dei dettagli sono stati ulteriormente migliorati, offrendo un livello di finitura superiore. Inoltre, sono disponibili dotazioni opzionali esclusive, come l’impianto audio Bowers & Wilkins su misura per l’abitacolo della DB12, che comprende 15 diffusori e una potenza di 1.170 Watt. L’abitacolo della Aston Martin DB12 è quindi all’avanguardia sia dal punto di vista tecnologico che estetico, offrendo un’esperienza di guida di lusso.

Parlando degli esterni, l’Aston Martin DB12 presenta uno stile unico che combina elementi di continuità e innovazione. Il design muscoloso e aggressivo delle Aston Martin più recenti è presente, con una mascherina anteriore imponente e parafanghi muscolosi che conferiscono al veicolo una presenza dominante sulla strada. I gruppi ottici posteriori a LED sono sottili e incurvati, aggiungendo un tocco di eleganza al profilo della vettura. Le carreggiate sono state leggermente allargate rispetto alla DB11, con un aumento di 6 millimetri all’anteriore e 22 millimetri al posteriore, contribuendo a una maggiore stabilità. Gli elementi tecnici includono sospensioni a controllo elettronico, servosterzo elettrico e un differenziale posteriore a controllo elettronico, chiamato e-Diff, che è una novità per Aston Martin.

 

Lateralmente, i cerchi da 21 pollici migliorano le prestazioni di guida.  Inoltre, l’Esp offre quattro livelli di regolazione, consentendo una guida personalizzata in base alle preferenze del conducente. Il telaio è realizzato con elementi di alluminio incollati, garantendo una maggiore rigidità torsionale rispetto al modello precedente. Infine, l’impianto frenante di serie, con dischi d’acciaio anteriori da 400 mm e posteriori da 360 mm, può essere sostituito con un pacchetto carboceramico su richiesta, che offre una riduzione di peso e una maggiore resistenza alle alte temperature.

All’interno della Aston Martin DB12, la scelta dei motori ha portato ad una decisione audace: l’utilizzo unico di un motore V8. Nel cofano di questa vettura troveremo un potente 4.0 biturbo proveniente dalla Mercedes-AMG, in una versione inedita capace di erogare 680 CV di potenza e una coppia di 800 Nm, disponibile tra i 2.750 e i 6.000 giri al minuto. Questo motore spinge la DB12 fino a una velocità massima di 323 km/h e le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi. Questa scelta ha definitivamente messo in pensione il precedente propulsore, un turbocompresso 5.2 V12, che equipaggiava la DB11.

 

Mancano ancora dettagli sugli allestimenti dedicati a Aston Martin DB12, ma sappiamo che saranno offerte possibilità di personalizzazione attraverso il programma Q by Aston Martin. Questo programma consente ai clienti di interagire direttamente con designer e artigiani per scegliere materiali, dettagli e colori per praticamente ogni componente dell’auto, permettendo loro di creare un’esperienza unica e personalizzata.

  • Performance: la potenza del motore V8 da 680 CV e la coppia di 800 Nm offrono prestazioni eccezionali.
  • Originalità, l’attenzione ai dettagli e la possibilità di personalizzazione offerta dal programma Q by Aston Martin consentono di creare un’auto unica,
  • Abitacolo: l’elevato livello di finitura degli interni, l’infotainment all’avanguardia e le dotazioni esclusive, come l’impianto audio Bowers & Wilkins, contribuiscono a garantire un’esperienza di guida di alto livello.