Il Codice della Strada considera neopatentato l’automobilista che ha conseguito la patente da meno di un anno. In questo periodo, occorre sottostare ad alcune regole e limitazioni particolari che riguardano anche le auto che si possono guidare. Per questo, molte Case propongono modelli con caratteristiche, soprattutto di potenza, specifiche per poter rientrare nei limiti. Ecco i modelli più interessanti elle varie categorie tra quelle in commercio nel 2024.
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Le auto che si possono guidare mentre si è neopatentati sono definite dall’articolo 117 del Codice della Strada. Qui vengono menzionate le limitazioni alla guida cui devono sottostare i neopatentati sia nella circolazione su strada che nel tipo di vetture che si possono utilizzare.
Per chi ha conseguito la patente B da meno di un anno si potranno guidare soltanto auto o veicoli commerciali della stessa categoria (fino a 3.500 kg di massa a pieno carico) con un rapporto peso/potenza non superiore ai 55 kW/t. Se si tratta di autoveicoli, quindi di mezzi per trasporto persone con un massimo di nove posti incluso il conducente, c’è anche un limite per la potenza massima, che non deve superare i 70 kW, corrispondenti a 95 CV. Questi limiti si applicano però alle auto “senza spina”, ovvero a quelle a benzina o diesel, metano o Gpl e alle ibride mild hybrid o full hybrid, cioè con sistemi elettrici non ricaricabili da fonti esterne.
Auto elettriche e ibride plug-in
Nel caso di vetture a batteria con ricarica esterna, quindi elettriche pure o ibride plug-in, il rapporto potenza/peso sale a 65 kW/t e non c’è un tetto di potenza massima.
Bisogna ricordare, però, che per il calcolo del rapporto potenza/peso (indicata sul libretto) fa fede la sola potenza del motore termico, quella indicata sul libretto stesso alla voce P2, e non quella massima del sistema che spesso è un po’ più elevata.
Per le elettriche, inoltre, la potenza di riferimento non è quella massima, ma quella omologata, che spesso è molto più bassa rispetto a quella “di picco”.
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Sono indubbiamente quelle più interessanti dopo le usate, perché di solito per chi è fresco di patente si punta a iniziare da qualcosa di semplice. Coniugano l’esigenza di avere una vettura che rispetti le specifiche previste dal Codice della Strada a quelle del proprio portafoglio. E non sempre si tratta di city car e “superminime”.

Dacia Sandero: l’utilitaria rumena fa progressi ad ogni nuova generazione, l’ultima ha messo in campo un design davvero convincente che ha fatto colpo e conquistato molti acquirenti. Anche gli interni hanno visto un deciso passo in avanti e seppur i materiali restino di qualità modesta, l’aspetto generale è sempre più soddisfacente. La versione che rientra nella formula per i neopatentati è la 1.0 SCe da 65 CV, che parte da 13.250 euro.

Fiat Panda: continua ad essere l’auto preferita dai neopatentati grazie ai suoi costi di gestione contenuti e con la motorizzazione mild-hybrid basata sul nuovo tre cilindri 1.0 è ancora più parca nei consumi. La versione base, che parte da 15.500 euro, è omologata per quattro passeggeri.

Lancia Ypsilon: aspettando la nuova generazione elettrica, l’utilitaria chic resta una delle vetture più apprezzate e più a buon mercato, da 17.250 euro. Inoltre offre ancora un motore a Gpl accanto al 1.0 con tecnologia mild hybrid.

Hyundai i10: La piccola coreana è una delle ultime city car in commercio e una delle più aggiornate. Il suo motore 1.0 a benzina non è elettrificato, ma la fa rientrare nei limiti, ad eccezione della versione sportiva N-Line. Il prezzo parte da 17.900 euro.
I SUV hanno ormai invaso un po’ tutti i segmenti e se ne rovano anche nella fascia più accessibile, quella delle utilitarie. Ecco quelli che possono essere appetibili anche per i neopatentati.

Renault Captur: uno dei più compatti SUV/crossover è anche, a conti fatti, una delle proposte più accessibili per i neopatentati, nella versione a benzina da 90 CV e in quella ibrida E-Tech. Il prezzo base è di 22.550 euro.

Hyundai Bayon: arrivata a dar man forte alla Kona occupando la fascia più abbordabile dei SUV, è adatto ai neopatentati nella versione 1.2 a GPL, mentre gli altri modelli sono leggermente fuori. Questa versione costa 21.100 euro.

Kia Stonic: deriva dalla Rio ed è una piccola crossover dal tocco sportivo e colorato, ma non esagera con i CV, tanto che il motore 1.2 base di potenza modesta, circa 80 CV, la fa rientrare tra quelle adatte ai neopatentati. Il listino parte da 20.950 euro.
Le auto elettriche tendono a essere potenti, ma anche pesanti per via delle batterie, quindi per loro in realtà è più facile soddisfare l’orientamento preso dai costruttori. Ovviamente anche qui le più interessanti dovrebbero essere le più piccole e possibilmente economiche, ma guardando i dati più recenti sui modelli più venduti, non ci sono soltanto utilitarie. Ecco i modelli più interessanti.

Peugeot e-208: l’utilitaria del Leone si caratterizza per uno stile convincente ed un abitacolo dove domina l’iCockpit. A listino ci sono due versioni con motore e batterie differenti. L’autonomia va da 362 a 410 km, i prezzi partono da 35.530 euro.

Fiat 500e: economica forse no, almeno senza incentivi, visto che costa quasi 29.000 euro nella versione base, ma è una delle elettriche più piccole e chic in circolazione. Leggermente più grande della 500 con motore a benzina ibrido, è tecnicamente valida e ben dotata, ha due taglie di batterie per autonomie che vanno da 190 a 330 km.

Volvo EX30: in commercio da pochi mesi, il piccolo SUV svedese è attraente, spazioso, piacevole da guidar e molto green non soltanto per il fatto di esser elettrico. Inoltre, ha un prezzo d’accesso molto aggressivo, che parte da 35.900 euro.
Cose da sapere
Quali auto possono guidare i neopatentati?
Le auto per neopatentati non possono avere un rapporto tra il peso e la potenza superiore a 55 kW per tonnellata. In nessun caso, inoltre, la potenza dell’auto guidata può superare i 70 kW-95 CV.
Quali sono i limiti per neopatentati?
Oltre ai limiti di potenza di 95 CV, chi ha preso la patente da meno di tre anni, inoltre, deve rispettare una differente tabella di limiti di velocità. In particolare, sulle principali arterie statali ed extraurbane, non è possibile superare i 90 km/h, mentre in autostrada il limite massimo è fissato a 100 km/h.
Jaguar E-Pace: prezzo, dimensioni e prova su strada
Arrivata sul mercato nel 2017, la Jaguar E-Pace rappresenta un modello fondamentale per il costruttore inglese. Con lei, infatti, il marchio si è lanciato nel segmento delle vetture compatte, puntando su un modello dallo stile ricercato dalle dimensioni più piccole, ma con tutto il carattere e l’attenzione ai contenuti tipici del brand. Nel corso di questi ultimi anni è stata aggiornata (poco) dal punto di vista stilistico, migliorando parecchio, invece per quanto riguarda contenuti e tecnologia. La gamma motori, inoltre, si è progressivamente ampliata, potendo contare oggi su diversi tipi di alimentazione, tra i quali spicca anche un plug-in.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar E-Pace:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | 577-1.234 litri |
| Alimentazioni | Diesel-benzina-ibrida |
| Classe | Euro 6d-Temp |
| CV/kW (da) | 163/120 |
| Prezzo (da) | 52.500 € |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Interni |
| Esterni |
| Motorizzazioni |
| Consumi |
| Prova su strada |
| Configuratore |
| Perché comprarla |
| Prezzi |
Le dimensioni della Jaguar E-Pace sono in linea con quelle degli altri SUV compatti di segmento C presenti sul mercato. La lunghezza misura 4,40 metri, la larghezza 1,98 e l’altezza 1,65 metri. Il passo di 2,68 metri garantisce un ottimo livello di abitabilità interna anche nella zona posteriore con uno spazio per le gambe che sfiora il metro di lunghezza. Il bagagliaio offre una capacità di carico importante di 577 litri che può salire a 1.234 litri, reclinando la fila di sedili posteriori.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.395 mm |
| Larghezza | 1.984 mm |
| Altezza | 1.648 mm |
| Passo | 2.681 mm |
Come ogni Jaguar che si rispetti, anche la E-Pace propone degli interni che offrono il giusto mix tra eleganza e tecnologia. La qualità percepita nell’abitacolo è elevata grazie all’utilizzo di materiali selezionati attentamente come la pelle utilizzata per i rivestimenti e le plastiche morbide che compongono la plancia.
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A livello di tecnologia, la E-Pace offre quanto di meglio in possesso della Casa inglese. Dietro al volante multifunzione, trova posto il cruscotto digitale da 12,3” mentre nella parte centrale in posizione verticale è stato introdotto il nuovo sistema di infotainment Pivi Pro con touchscreen da 11,4” e numerose funzioni che rendono ora il modello molto più connesso.
Il design esterno della Jaguar E-Pace è caratterizzato da un frontale imponente che ospita una calandra a nido d’ape con rifinitura cromata, i nuovi gruppi ottici con luci diurne a C con tecnologia Pixel Led e prese d’aria dalle dimensioni maggiorate.
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La fiancata si distingue per un gioco sinuoso tra superfici concave e convesse mentre nella parte posteriore spicca il nuovo disegno dei fari posteriori a Led che ricalca le forme già viste su altri modelli del brand e la nuova modanatura tra i terminali di scarico. Il lunotto, delimitato dallo spoiler posteriore, rimane, come da tradizione, molto inclinato.
La gamma motorizzazioni della Jaguar E-Pace offre unità efficienti che possono contare su diversi tipi di alimentazione. A gasolio è disponibile un 2.0 turbodiesel con tecnologia mild-hybrid da 163 CV o 204 CV, in quest’ultimo caso abbinato alla trazione integrale e ad un cambio automatico. Passando al benzina, a listino è presente il P160, ovvero un 1.5 a tre cilindri da 160 CV anch’esso dotato di tecnologia mild-hybrid. Per chi cerca un livello di elettrificazione più spinto, invece, è disponibile il P270e, ovvero il plug-in da 269 CV.
I consumi variano molto in base al tipo di motorizzazione scelta. Il propulsore diesel da 163 CV fa registrare valori di consumo combinato di 6,1 l/100 km mentre la variante da 204 CV passa a 6,5 l/100 km. Il 1.5 benzina attesta invece i suoi consumi sugli 8 l/100 km. Più parsimoniosa la plug-in, che registra una media di 1,5 l/100 km, con una percorrenza in modalità completamente elettrica di circa 55 km.
Ci siamo messi al volante della variante con il livello di elettrificazione più spinto presente nell’attuale gamma della Jaguar E-Pace. Il sistema plug-in di cui è dotata è molto interessante perché, potenza a parte (che comunque è molto elevata) permette di contare su un interessante sistema di trazione integrale ondemand, davvero efficace su strada. Il motore elettrico, infatti, è montato sull’asse posteriore e permette di muoversi anche su fondi a scarsa aderenza, facendo però a meno del tradizionale albero di trasmissione. Su strada la E-Pace plug-in si dimostra confortevole ed efficiente. Anche a batteria scarica, il sistema è in grado di comportarsi con un full-hybrid, consentendo alla vettura di muoversi in elettrico per qualche chilometro una volta accumulata l’energia necessaria. Unica nota negativa è rappresentata dalla voce del 1.5 a benzina che, quando si richiede il massimo della potenza, magari per affrontare un sorpasso, risulta piuttosto invadente in abitacolo.

A livello dinamico la taratura dell’assetto è votata al comfort, ma nonostante questo il rollio è sempre molto contenuto, anche nei cambi di direzione più repentini. Buono il feeling sul volante anche se questo è molto demoltiplicato, così come buono è quello con il pedale del freno: nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia il passaggio tra la “frenata elettrica” e quella idraulica avviene sempre in modo progressivo e naturale. Ottimo anche il risultato al capitolo consumi. Nel corso del nostro test, con una carica completa della batteria siamo riusciti a percorrere fino a 50 km. Una volta scaricata la batteria, il lavoro del propulsore da 1,5 litri, unito a quello del sistema ibrido, ha permesso di registrare medie nell’ordine dei 7 l/100 km.
La Jaguar E-Pace è disponibile a listino in quattro versioni:
-
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- E-Pace R-Dynamic S
- E-Pace R-Dynamic SE
- E-Pace R-Dynamic HSE
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R-Dynamic S: l’allestimento entry-level offre di serie i fari a LED con luci diurne caratteristiche, gli specchietti retrovisori ripiegabili e riscaldabili elettricamente, i cerchi in lega da 17” a 10 razze, lo schermo touchscreen da 11,4” compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto, la radio DAB, le sospensioni passive, il servosterzo elettrico e lo sterzo ad assistenza variabile. Tanti anche gli equipaggiamenti legati alla sicurezza come il controllo dinamico della stabilità, la frenata automatica d’emergenza, il cruise control con limitatore di velocità, il sistema di monitoraggio dello stato del conducente, il Lane Keep Assist e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori.
R-Dynamic SE: sviluppato sulla base di R-Dynamic S, comprende il tetto panoramico fisso, Black Exterior Pack con calotte degli specchietti retrovisori nere, cerchi in lega da 19″ a 5 razze “Style 5119” Satin Dark Grey, pinze dei freni rosse, sedili in Ebony DuoLeather con interni Ebony/Ebony, Pivi Pro con Connected Navigation Pro, Online Pack con Data Plan, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, All Surface Progress Control, Efficient Driveline, JaguarDrive Control con Adaptive Surface Response, Torque Vectoring by Braking (TVBB).
R-Dynamic HSE: La versione top di gamma aggiunge all’equipaggiamento di serie del R-Dynamic: doppi terminali di scarico con finitura, fari automatici con abbaglianti assistiti, fari a LED premium con indicatori di direzione animati, cerchi in lega da 20” a 5 razze doppie, il sistema di infotaiment Pivi Pro, i sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni, l’head-up display, l’impianto audio Meridian Sound System, il portellone elettrico e il keyless entry. A questi si aggiungono il cruise control adattivo, il riconoscimento dei segnali stradali, il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco e numerosi sistemi legati alla dinamica di guida come il Torque Vectoring by Braking, l’Adaptive Dynamics e l’Active Driveline.

- Spazio a bordo: nonostante le dimensioni da SUV compatto, la Jaguar E-Pace offre una buon livello di abitabilità interna.
- Dotazione di serie: la Jaguar E-Pace offre una ricca dotazione di serie anche nell’allestimento di partenza.
- Motorizzazioni: la gamma motori della E-Pace è molto ampia e include powertrain solo unità elettrificate.
Di seguito ecco il listino prezzi della Jaguar E-Pace aggiornato ad aprile 2024:
| Jaguar E-Pace Diesel | Prezzo |
| D160 | 57.100 € |
| D200 | 60.700 € |
| Jaguar E-Pace Benzina | Prezzo |
| P160 | 52.500 € |
| Jaguar E-Pace Plug-in | Prezzo |
| P270e | 64.000 € |
Finanziamento auto tasso zero: tutto quello che c’è da sapere
Viviamo un momento storico in cui da una parte i tassi di interesse sono molto elevati, dall’altra l’acquisto di un’auto avviene, nella stragrande maggioranza dei casi, attraverso un finanziamento. Con l’assottigliarsi dei margini di guadagno sulla vendita di una vettura, infatti, le concessionarie cercano di “arrotondare” offrendo servizi accessori: manutenzione programmata, assicurazione e, appunto, formule di finanziamento.
Non è raro che, per invogliare a ricorrere a questo tipo di strumento finanziario, le Case o i dealer propongano promozioni nel corso dell’anno come il finanziamento auto tasso zero, così da attirare un maggior numero di acquirenti. Scopriamo in questa breve guida cos’è e come funziona.
| INDICE |
| Finanziamento auto tasso zero: in concessionaria |
| Finanziamento auto tasso zero: le offerte |
| Finanziamento auto tasso zero: senza anticipo |
| Finanziamento auto tasso zero: polizza furto incendio |
Quando si acquista un’auto, a meno che non ci si trovi di fronte a un’urgenza, si ha del tempo di aspettare di trovare soluzioni vantaggiose. Periodicamente, infatti, si può incappare in campagne promozionali di vario genere come il finanziamento auto a tasso zero. La formula offre quello che dice: la possibilità di acquistare un’auto pagando rate mensili prive di interessi.
Il concessionario in questo caso svolgerà un ruolo di intermediario tra la Casa automobilistica ed il cliente e si occuperà di tutta la documentazione richiesta per poter accedere al finanziamento in oggetto.
Ci sono però alcune accortezze che conviene prendere in considerazione. Bisogna essere consapevoli che la definizione di finanziamento auto tasso zero può essere fuorviante: infatti, il tasso zero si riferisce all’annullamento del TAN (percentuale d’interesse annuo applicato alla somma concessa in prestito), ma il TAEG (ovvero il tasso d’interesse calcolato includendo le spese accessorie per il finanziamento) e le relative spese accessorie per l’istruzione della pratica rimangono da pagare. Di solito il TAEG comporta un tasso di interesse che si aggira sul 2% annuo.
Ma come si richiede un finanziamento a tasso zero? Semplice: basta attendere che la Casa lo offra e poi avviare la pratica. Normalmente, per accedere a un finanziamento a tasso zero è necessario versare un anticipo, ovvero un certo importo, che copra in parte il prezzo totale del veicolo. Tuttavia, non è raro che le Case propongano offerte particolari che prevedono un finanziamento senza anticipo.
Molti marchi, poi, richiedono delle condizioni particolari per la sottoscrizione di un finanziamento, specie se a tasso zero, come l’obbligo di contrarre una polizza assicurativa furto e incendio, sempre per la questione che una concessionaria cerca di guadagnare su servizi più remunerativi della mera vendita dell’auto.

Ci sono volte in cui le Case, per rendere ancor più attraente un modello, propongono finanziamenti a tasso zero senza anticipo. I casi sono piuttosto rari, soprattutto quando – come accade oggigiorno – la domanda supera l’offerta e le Case faticano a soddisfare tutte le richieste in tempi brevi. In ogni caso, quando capita di trovare un finanziamento a tasso zero e ad anticipo zero, conviene prenderla seriamente in considerazione. Anche in questo caso, c’è una cosa da controllare: l’importo delle rate mensili potrebbe in effetti essere più alto rispetto ad altre formule. Potrebbe essere ugualmente più conveniente come no. Bisogna fare bene i conti.
LEGGI ORA: Cosa controllare prima di acquistare un’auto usata
Si deve, infine, evidenziare come in alcuni casi di fronte all’accettazione del finanziamento auto tasso zero si sia obbligati a sottoscrivere un accessorio come una polizza furto e incendio. In questo caso, quindi, la convenienza del tasso zero viene praticamente annullata dal costo della polizza assicurativa.
Il nostro consiglio, quindi, è quello di leggere sempre tutte le condizioni contrattuali proposte nel contratto di finanziamento auto tasso zero per essere certi dei costi che si dovranno sostenere.
Cose da sapere
Cosa vuol dire finanziamento auto a tasso zero?
Con il finanziamento auto a tasso zero si può acquistare un’auto con un finanziamento senza interessi, perché il TAN, ossia il tasso annuo nominale, è azzerato. Questo non vuol dire però che non si devono pagare spese accessorie: solitamente il TAEG è infatti pari al 2%.
È possibile ottenere un finanziamento a tasso zero senza anticipo?
Non tutti i costruttori sono propensi ad offrire finanziamenti tasso zero per acquisto auto, ma spulciando i vari annunci presenti online è possibile trovare alcune proposte davvero interessanti.
Polizza furto incendio con finanziamento a tasso zero: conviene?
In alcuni casi si è obbligati a sottoscrivere un accessorio come una polizza furto e incendio. In questo caso, spesso la convenienza del tasso zero viene praticamente annullata dal costo della polizza assicurativa.
Fiat e-Doblò: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Il Fiat Doblò, il compatto di derivazione commerciale, arriva alla quinta generazione ed è ora offerto in un’inedita versione elettrica chiamata e-Doblò prodotta a Vigo, in Spagna. La divisione Professional della Casa torinese l’ha progettato sulla falsariga di Citroen Berlingo e Peugeot Rifter, suoi parenti stretti del Gruppo Stellantis. Adatto alle famiglie nella sua variante autovettura, è dotato di un motore elettrico da 136 CV e di un pacco batteria da 50 kWh, che assicura fino a 282 km di autonomia. Spazioso e versatile, e-Doblò sarò poi offerto in due lunghezze e tre diverse versioni: Van, Furgone Crew Cab, Combi.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Fiat e-Doblò:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 7 |
| Bagagliaio | 775 litri |
| Alimentazioni | Elettrica |
| Classe | – |
| Cv/kW (da) | 136/100 |
| Prezzo (da) | 39.900 € |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Esterni |
| Interni |
| Motorizzazioni |
| Configuratore |
| Consumi |
| Perché comprarla |
| Prezzo |
Due le varianti di carrozzeria che saranno offerte per il nuovo E-Doblò. Per il momento, il sito commerciale riporta gli ingombri solo di una delle due. La lunghezza di e-Doblò si avvicina ai 4,5 metri, la sua larghezza oltrepassa gli 1,8 metri, mentre la sua altezza si attesta sugli 1,8 metri. La capacità del bagagliaio arriva a 775 litri. Grazie all’opzione Magic Cargo, inoltre, si possono caricare oggetti dalla lunghezza di quasi 3,4 metri.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.400 mm |
| Larghezza | 1.840 mm |
| Altezza | 1.800 mm |
| Passo | – |
L’estetica di e-Doblò si è fatta più dinamica con la quinta generazione. Nella variante autovettura sarà in grado di venire incontro alle più svariate esigenze grazie alla capacità di traino di 750 kg e alla sua versatilità. Fra gli optional troviamo poi l’inedito lunotto posteriore apribile, denominato Magic Window. Di serie, invece, il tergilunotto, il sistema disappannamento e le classiche portiere scorrevoli.
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Fiat e-Doblò: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Di profilo si notano poi i cerchi in lega da 16 pollici con verniciatura nera. Sempre nell’equipaggiamento base troviamo poi i vetri privacy posteriori in seconda e terza fila, le barre al tetto longitudinali, le maniglie in tinta carrozzeria e le calotte specchietti in nero lucido. Ad impreziosire il tutto ci pensano le finiture nere apposte sui paraurti e sulle modanature laterali.
All’interno dell’abitacolo della nuova Fiat E-Doblò salta subito all’occhio l’inedito Magic Top: il tetto panoramico in vetro con mensola trasparente centrale e il portaoggetti posteriore accessibile sia dall’interno che dall’esterno. L’infotainment è accessibile tramite schermo da 8 pollici, mentre grazie al pacchetto Magic View si possono avere in dotazione anche le telecamere a 180 gradi, i sensori di parcheggio e l’head-up display. Come da tradizione, sono molti e ampi i vani portaoggetti, anche sotto i sedili. Comodi anche il tavolino girevole centrale su richiesta e il retrovisore digitale da 5”.
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Fra le modalità di guida selezionabili troviamo poi Eco, Normal ed e-Power, per regolare il comportamento del motore e tenere sotto controllo i consumi. All’avanguardia anche la suite di Adas, sempre più completa. Già nell’equipaggiamento base troviamo il Traffic Sign Recognition, il Forward Collision Warning con Active Safety Brake, il Lane Keeping Assist e il Driver Attention Alert. Con il pacchetto dedicato alla sicurezza, invece, si arriva addirittura alla cifra di 17 diversi dispositivi.
Con la quinta generazione Fiato Doblò diventa elettrica e ospita sotto il cofano un propulsore a zero emissioni da 136 CV e 260 Nm. La velocità di punta a cui e-Doblò può arrivare è di 130 km/h.
Interessanti i consumi dichiarati per la Fiat E-Doblò. Il propulsore elettrico è collegato a un pacco batterie da 50 kWh e consuma in media 19,8 kWh/100km. L’autonomia varia invece fra i 279 e i 282 km, a seconda che si scelga rispettivamente e-Doblò in versione Launch Edition o Launch Pack. Utilizzando la modalità “Quick Charge” a 100 kW, in 30 minuti si può ricaricare – in corrente continua – fino all’80% della batteria.
Sono due gli allestimenti tra cui scegliere presenti nel listino della Fiat e-Doblò:
- Teck
- Style
- Comfort
Tech: la versione di partenza offre di serie Radio8″ touchscreen DAB AppleCarPlay / AndroidAuto, Bluetooth, portaUSB – 6 Altoparlanti (4 speakers+2 Tweeter frontali), Comandi radio al volante, Quadro strumenti analogico, Freno di stazionamento elettrico, Selettore Drive Mode(e-toggle), On board charger11kW, Fastcharge100kW, Cavo di ricarica MODE3, Sensori di parcheggio posteriori, Fendinebbia e DRL, Seat Belt Reminder prima e seconda fila, Sensore di monitoraggio pressione pneumatici(TPMS), Sensore rilevazione pioggia e crepusclare, Cruise control, ESC, ASR, Hillstart Assist, ABS, Monitoraggio Attenzione conducente Allerta rischio collisione frontale, Frenata automatica di emergenza, Autohigh/lowbeam, Avvisi o superamento involontario carreggiata, Riconoscimento cartelli limiti di velocità, Clima manuale, Sedile confort guidatore con regolazione lombare manuale e appoggiabraccio, Sedile passeggero ripiegabile e con appoggiabraccio, 3posti individuali e ripiegabili in seconda fila,con attacchi Isofix, Presa 12V su plancia e bagagliaio, Cassettino plancia refrigerato lato passeggero, 2Porte laterali scorrevoli, Portellone posteriore vetrato, con tergilunotto e sistema disappannamento, MAGIC WINDOW, Lunotto oscurato e apribile su portellone posteriore, Cappelliera rigida copri vano bagagli, Cerchi in lega da 16” neri, Vetri privacy posteriori in seconda e terza fila, Barre al tetto longitudinali, Finiture nere: Paraurti e Modanature laterali, Maniglie in tinta carrozzeria, Calotte Specchietti nere lucido.
Style: salendo di livello vengono aggiunti alla dotazione Quadro strumenti digitale 10″, On board charger 7kW, Ruota di scorta 16″, MAGIC TOP – Tetto panoramico multifunzionale con tendine parasole elettriche, mensola, vani portaoggetti e Specchietto interno retrovisore elettrocromico, Volante soft-touch, Vernice Blu Mediterraneo, barre sul tetto.
Comfort: alla dotazione della Style aggiunge: Volante in pelle riscaldato, Finestrini elettrici oscurati con specchietti ripiegabili, Sedili riscaldabili, tre posti singoli in seconda fila.
- Motori: il powertrain elettrico promette una buona autonomia.
- Sicurezza: il pacchetto Adas è costituito da ben 17 sistemi di ausilio alla guida.
- Versatilità: e-Doblò è flessibile e spazioso, ha un bagagliaio capiente, molti vani portaoggetti e strizza l’occhio a una clientela dalle esigenze più variegate.
Di seguito ecco il listino prezzi della Fiat e-Doblò aggiornato ad aprile 2024:
| Fiat e-Doblò elettrica | Prezzo |
| Fiat e-Doblò | 39.900 € |
Fiat 500 ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Ormai in commercio dal lontano 2006, l’attuale generazione della Fiat 500 continua a rappresentare una vera e propria icona. Ma per rimanere al passo con i tempi ora si propone anche in un’inedita versione elettrificata spinta da un propulsore a benzina coadiuvato da un piccolo sistema mild-hybrid. In questo modo la 500 continua a rimanere aggiornata e al passo con i tempi.
Questa la scheda tecnica della Fiat 500 ibrida.
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 4 |
| Bagagliaio | 185/550 litri (182/530 500C) |
| Alimentazioni | Ibrida a benzina |
| Classe | Euro 6 D-Temp |
| CV/kW | 70/51 |
| Prezzo (da) | 17.700 € |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Esterni |
| Interni |
| Motori |
| Consumi |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzi |
La Fiat 500 ibrida si rivela una citycar perfetta e chic grazie a dimensioni davvero contenute. La lunghezza del corpo vettura tocca i 3 metri e mezzo, mentre il passo di soli 2.300 mm non consente una abitabilità comoda ai due passeggeri posteriori.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 3.571 mm |
| Larghezza | 1.627 mm |
| Altezza | 1.488 mm |
| Passo | 2.300 mm |
Lo stile della Fiat 500 ibrida è rimasto immutato nel tempo, ma ancora oggi è decisamente attuale. Il muso reso simpatico dalla doppia linea di fari tondi, la fiancata con i passaruota ben in evidenza, e la coda con i nuovi gruppi ottici scavati al centro, sono tutti elementi che fanno immediatamente notare la citycar. Per differenziarsi dalle versioni endotermiche è presente la placchetta hybrid sul portellone.
Fiat 500 ibrida: esterni
Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Fiat 500 ibrida
Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Fiat 500 ibrida
Fiat 500 ibrida
Fiat 500 ibrida
Fiat 500 ibrida
Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche
L’abitacolo della Fiat 500 ibrida si conferma ben curato e dallo stile vintage. La plancia, infatti, presenta una fascia in tinta con la carrozzeria che richiama alla memoria la storica antenata, mentre al centro della stessa spicca il monitor dedicato al sistema di infotaiment UConnect che nelle versioni top di gamma ha una diagonale da 7’’. I 185 litri di bagagliaio sono sufficienti per la spesa quotidiana.
Fiat 500 ibrida
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Fiat 500 ibrida
Fiat 500 ibrida: interni
Fiat 500 ibrida
La scelta di una motorizzazione mild-hybrid si è rivelata necessaria per mettere la Fiat 500 al passo con i tempi. In casa FCA si è deciso di adottare non più il classico 1.2 Fire, ma di passare al 1.0 Firefly da 70 CV coadiuvato da uno starter generatore che entra in funzione sia all’avviamento che in partenza. Ad alimentare l’unità elettrica provvede una batteria agli ioni di litio a 12 V alloggiata sotto al sedile del guidatore da 11Ah (0,13 kWh) che si ricarica durante i rallentamenti. Data la potenza non ci si può attendere prestazioni da sportiva, ma il brio al volante è garantito così come i consumi contenuti.
Considerando la massa ridotta della vettura e la tecnologia ibrida disponibile si può dire che i dati dichiarati da Fiat per i consumi della 500 ibrida sono davvero interessanti. Il motore 1.0 Firefly da 70 CV, infatti, promette percorrenze nell’ordine dei 25,6 Km/l.
Sono cinque gli allestimenti previsti per la Fiat 500 ibrida:
- 500
- Dolcevita
- Collezione 1957
500: Climatizzatore a gestione manuale, Copricerchi da 14″, Volante regolabile in altezza, Uconnect Radio AM/FM DAB con USB e comandi al volante, Car Play/Android Auto su Uconnect 7″ Radio, Cerchi in lega da 15″, Fari Fendinebbia, Volante in Techno-pelle 8 tasti con comandi radio, Radio Live touchscreen Bluetooth/USB con DAB.
Dolcevita: Cruise Control, Sensori di parcheggio posteriori, Tetto in vetro fisso, Sedile posteriore sdoppiato 50/50, Ruote in lega da 15″ , Quadro strumenti digitale a cristalli liquidi a colori TFT da 7″, Sedili in tessuto nero, ESP con ASR/MSR, HBA ed Hill Holder.
Collezione 1957: versione riservata alla variante di carrozzeria cabrio disponibile con verniciatura Bianco Gelato / Verde Rugiada e capotte beige.
- Look: passano gli anni ma il design vintage continua a far girare le teste
- Consumi: il motore ibrido promette percorrenze degne di un diesel
- Valore: anche dopo parecchi anni la 500 mantiene un ottimo valore di mercato
Di seguito ecco il listino prezzi della Fiat 500 ibrida aggiornato ad aprile 2024:
| Fiat 500 Ibrida | Prezzo |
| 500 1.0 Hybrid | 17.700 € |
| 500 1.0 Hybrid Dolcevita | 20.200 € |
| 500 1.0 Hybrid Cabrio | 20.200 € |
| 500 1.0 Hybrid Cabrio Dolcevita | 22.700 € |
| 500 1.0 Hybrid Cabrio Collezione 1957 | 25.900 € |
Cose da sapere
Qual è il prezzo di Fiat 500 Hybrid?
Il prezzo di listino di Fiat 500 Hybrid parte da 18.350 euro. Su automobile.it sono disponibili modelli di Fiat 500 Hybrid KM0 da circa 11.000 euro.
Quali sono le specifiche della scheda tecnica di Fiat 500 Hybrid?
Fiat 500 Hybrid è una citycar con sistema mild hybrid basato sull’azione combinata del nuovo motore 1.0 a tre cilindri aspirato e del motogeneratore elettrico da 5 CV alimentato con batteria al litio.
Quali sono i consumi di Fiat 500 Hybrid?
Fiat dichiara per la sua 500 Hybrid consumi in ambiente urbano di 4,7 litri ogni 100 chilometri, che scendono a 3,4 litri su fondi extraurbani.
Fiat 500 Hybrid è dotata di cambio automatico?
No, Fiat 500 Hybrid è proposta esclusivamente con cambio manuale a 6 marce. La più tradizionale Fiat 500 1.2 a quattro cilindri, invece, è disponibile esclusivamente nella versione con cambio robotizzato Dualogic.
Come sono gli interni di Fiat 500 Hybrid?
Fiat 500 ibrida condivide con Panda Hybrid gli interni rivestiti in filato riciclato Seaqual Yarn. Elegante il monitor del sistema di infotaiment UConnect, al centro della plancia, con Radio CD/MP3, touchscreen da 7″ e bluetooth.
DS 7: prezzi, dimensioni e prova su strada
La DS7 è arrivata sul mercato nel 2018 con un obiettivo ambizioso: andare ad insidiare vetture come l’Audi Q3, la BMW X1 e la Mercedes GLA. In Italia ha avuto particolare successo grazie allo stile ricercato che si fa apprezzare per la cura degli interni impreziositi da materiali di alta qualità. Oltre alle motorizzazioni benzina e diesel, nel corso del 2019 la DS7 ha visto l’introduzione a listino della versione E-Tense equipaggiata con un powertrain ibrido ricaricabile alla spina. Insomma, una valida alternativa ai “soliti” SUV premium tedeschi. Proprio questa, oggi, rappresenta la variante di punta all’interno del listino.
Di seguito ecco la scheda tecnica della DS7:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | 555 |
| Alimentazioni | Diesel/Plug-in |
| Classe | Euro 6D – Temp |
| Cv/kW (da) | 130/96 |
| Prezzo (da) | 42.200 € |
| INDICE |
| Novità 2024 |
| Dimensioni |
| Esterni |
| Interni |
| Motori |
| Consumi |
| Prova su strada |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzo |
Arriva il restyling
Per DS7 il 2023 è l’anno del restyling di metà carriera. La nuova versione della vettura sarà infatti ordinabile già da quest’estate. Il facelift rinnova il design del modello, seguendo il più recente linguaggio stilistico del costruttore francese. Spicca innanzitutto il nuovo muso con la firma ottica aggiornata, il fascione ridisegnato e la calandra allargata con motivo a diamante. I proiettori, nello specifico, diventano più sottili di quelli attuali ed integrano elementi Pixel che migliorano intensità e regolarità del fascio luminoso: basti pensare che la portata degli abbaglianti arriva ora a ben 380 metri. Nel complesso la carrozzeria presenta meno parti cromate, dando all’insieme un tocco più sportivo. La scritta “Crossback” scompare dalla coda, mentre il diametro massimo dei cerchi in lega arriva a 21″. Più leggeri gli interventi negli interni, che si sono concentrati quasi esclusivamente nella scelta dei materiali, che cambiano a seconda dell’allestimento scelto.
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A cambiare è però il sistema di infotainment. Il nuovo sistema DS Iris presenta un’interfaccia rielaborata e personalizzabile che impiega il riconoscimento vocale naturale e con schermo touch orizzontale da 12’’. Ha una diagonale di 12 pollici anche il quadro strumenti, che sfoggia ora una grafica rinnovata. Infine, la ricca gamma motori perderà le unità benzina ma si amplierà sul fronte plug-in, con 3 varianti: da 225, 300 e 360 CV. Quest’ultima versione, messa a punto dal reparto DS Performance, vanta una gestione specifica dell’energia, un telaio ribassato di 15 mm, carreggiate allargate, freni anteriori da 380 mm e pinze DS Performance con cerchi specifici da 21″. Queste unità ibride “alla spina” potranno poi avvalersi di una nuova batteria da 14,2 kWh, che aumenterà l’autonomia in solo elettrico fino a 65 km (81 km in ambito urbano). Per chi ancora preferisce il diesel, sarà invece disponibile l’1.5 BlueHDi da 130 cavalli. Per inaugurare il lancio della nuova DS7, il marchio transalpino ha anche elaborato una nuova edizione limitata, la E-Tense 4×4 360 La Première, con lama paraurti anteriore Gloss black, monogrammi neri e badge specifici che richiamano lo stile della finitura lucida delle DS Wings, della calandra e delle barre sul tetto.
Le dimensioni della DS 7 sono quelle tipiche di un SUV di fascia media. La lunghezza misura poco meno di 4 metri e 60 centimetri, mentre la larghezza sfiora i 2 metri fermandosi a 190 cm. Il passo di 2.738 mm garantisce un’ottima abitabilità interna anche nella zona occupata dai passeggeri posteriori.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.595 mm |
| Larghezza | 1.900 mm |
| Altezza | 1.620 mm |
| Passo | 2.738 mm |
Il look della DS 7 è immediatamente riconoscibile. Il frontale è imponente e presenta una grande griglia esagonale a nido d’ape incastonata in una cornice ad effetto alluminio, mentre la fanaleria a LED di forma rettangolare dona un carattere elitario alla vettura. Altra particolarità è poi data dai sottili fari diurni a LED posizionati ai lati del paraurti, in un alloggiamento dedicato, che abbracciano idealmente i fendinebbia.
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La fiancata è molto elaborata, specie nella zona dei passaruota ben marcati e sovrastati da una nervatura che delimita in modo netto la parte dedicata ai finestrini da quella riservata alla lamiera creando anche un gradevole effetto di pieni e vuoti che movimenta le linee. Molto ricercato anche il look del posteriore. I fari a sviluppo orizzontale hanno dimensioni importanti e sono posizionati all’interno del portellone e racchiusi in una cornice cromata che percorre in tutta la lunghezza proprio questo elemento.
Gli interni della DS 7 pongono il SUV francese nella fascia alta del segmento grazie alla grande attenzione dedicata a materiali e finiture. La plancia presenta plastiche morbide, tessuti e pelli di elevata qualità ed elementi a contrasto che donano un tocco di eccentricità.
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Immancabile la presenza del monitor dell’infotainment posizionato al centro della plancia e facilmente consultabile mentre si è alla guida. Decisamente abbondante il bagagliaio la cui capienza misura 555 litri con il divanetto posteriore in posizione. Infine, fra gli Adas di serie troviamo Cruise Control, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e il Traffic Sign recognition.
La gamma motori prevista nel listino della DS 7 è ampia e presenta la possibilità di scegliere tra motori diesel ed ibridi abbinati tutti ad un cambio automatico a 8 rapporti. Tra i propulsori a gasolio è presente il BlueHDi 130, un 4 cilindri da 1,5 litri 130 CV.
Tre, invece, le ibride plug-in. La prima è la variante E-Tense, dalla potenza complessiva di 225 CV. La seconda è rappresentata dalla E-Tense 4×4, equipaggiata con un 1.6 turbo benzina da 200 CV abbinato ad un’unità elettrica da 110 CV e trazione integrale, per un totale di 300 CV. Al top della gamma troviamo, infine, la E-Tense 4X4 equipaggiata con la stessa unità benzina da 200 CV abbinata ad una componente elettrica da 160 CV, per 360 CV di potenza cumulata in modalità ibrida.
Nonostante le dimensioni importanti e un peso che si aggira intorno ai 1.500 kg, la DS 7 promette dei consumi decisamente interessanti. La motorizzazione a gasolio Blue HDi 130 consuma 5,7 l/100 km. Passando alle ibride plug-in, la versione E-Tense da 225 CV promette un consumo di carburante di 1,7 l/100 km, mentre la variante 4X4 da 300 CV consuma leggermente meno, ovvero 1,6 l/100km, e il modello da 360 CV presenta consumi pari a 1,8 l/100km. Per quanto riguarda queste varianti “alla spina”, è importante menzionare anche l’autonomia dichiarata in modalità esclusivamente elettrica, pari rispettivamente a 65, 63 e 57 km.
Ci siamo messi al volante della variante plug- in della rinnovata DS 7, che va a posizionarsi a metà dell’offerta ibrida del modello. Con il restyling, infatti, ora il top di gamma è rappresentato dalla plug-in da ben 360 CV. Tornando al modello oggetto della nostra prova, è alimentato da un propulsore benzina turbo a quattro cilindri con una cilindrata di 1,6 litri, accreditato di una potenza massima di 200 CV. Questo lavora in accordo con due motori elettrici (a garanzia della presenza della trazione integrale), montati uno sull’asse anteriore e uno su quello posteriore, entrambi capaci di sviluppare una potenza massima di 110 CV ciascuno. Ad alimentare le due unità elettriche provvede invece una batteria agli ioni di litio con una capacità di 14,2 kWh. La potenza di sistema raggiunge così i 300 CV per 520 Nm di coppia.

Numeri che si traducono in una spinta sempre pronta fin dai bassi regimi, dove i due motori elettrici sono in grado di esprimersi al meglio, andando a sopperire il ritardo di risposta congenito nei motori turbo. Ottimo poi il livello di insonorizzazione: la voce del 1.6, quando in funzione, è sempre molto contenuta, come lo sono i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento degli pneumatici. Il tutto per restituire un’esperienza di guida quanto più premium possibile. Elemento al quale contribuisce anche l’assetto che conta su una taratura molto votata al comfort, in grado di filtrare efficacemente anche le asperità più marcate. Nel corso del nostro test siamo riusciti a percorrere circa 50 km con un “pieno di energia”, mentre a batteria scarica il consumo di benzina si è attestato intorno ai 7 l/100 km. Un buon risultato se si considerano le dimensioni della vettura e, soprattutto, la possibilità di poter contare sulla presenza delle quattro ruote motrici.
La DS 7 viene offerta a listino in cinque allestimenti differenti:
- Business: rappresenta la versione di accesso alla gamma.
- Rivoli: aggiunge molti sistemi di assistenza alla guida.
- Opera: rende gli interni ancora più confortevoli e tecnologici.
- Performance Line: più votata alla sportività.
- Performance Line+: il top di gamma si distingue per la dotazione da vera vettura premium.
Business: l’allestimento entry level offre un ricco equipaggiamento di serie che comprende, Lane departure warning, Driver attention warning, Active Safety Brake fino a 140 Km/h, Blind spot detection, Driver attention alert, Cruise Control, DS Active Scan Suspension (solo su E-TENSE 300 e 360) Parabrezza oscurato e acustico, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Traffic Sign recognition, Climatizzatore automatico bizona con aeratori posteriori, 1 Presa 12V in fila 1 e Presa 12V nel bagagliaio, Cerchi in lega 18’’ Vienna (ICE) e 19’’ Edinburgh (PHEV), DS Wings cromate, Fari ecoLED anteriori con Fari posteriori 3D LED, Volante in pelle multifunzione, Sedili in Tessuto Perruzi, Plancia e decori interni in Tessuto, DS IRIS Touchscreen12’’ e riconoscimento vocale, DS Navigation con servizi connessi e aggiornamenti OTA Digital Cockpit 12’’, Radio DAB+ con 1 presa USB-C anteriore e Bluetooth, Apple CarPlay e AndoridAuto wireless.
Rivoli: aggiunge rispetto a Business Telecamera di retromarcia, Sedili in Pelle Art Basalt, Orologio B.R.M R180, Tappetini anteriori e posteriori con battitacco in alluminio, DS Pixel LED Vision, Sedili anteriori regolabili elettricamente, Plancia e decori interni in Pelle, Barre al tetto in alluminio, Cerchi 19’’ Edinburgh, Bracciolo posteriore, Vetri posteriori oscurati.
Opera: aggiunge a Rivoli Interni in pelle Nappa, Plancia e tunnel in pelle Nappa, Sedili anteriori ventilati con funzione massaggio, Filtro Antipolline e anti allergico, Schienale sedili post regolabile elettricamente, Vetri acustici stratificati, Easy Access portellone posteriore, DS Connected Pilot, Wireless Charging, Climatizzatore automatico bizona esteso, Tetto Panoramico aprile, DS Active Scan Suspension, Pedaliera in Alluminio.
Performance Line: aggiunge rispetto a Business Sedili in Alcantara® PERFORMANCE Line, Plancia e decori interni in Alcantara® PERFORMANCE Line, Volante multifunzione in pelle perforata PERFORMANCE Line, Tappetini anteriori e posteriori PERFORMANCE Line, Cerchi in lega 19’’ Silverstone, Black Pack: DS Wings, Cornici finestrini, Loghi DS, Pedaliera in alluminio, Vetri posteriori oscurati, Supporto lombare elettrico, Regolazione manuale altezza sedile passeggero, Passaggio per gli sci, Bracciolo posteriore.
Performance Line+: la versione top di gamma include Telecamera di retromarcia, Sedili anteriori elettrici, Barre al tetto nere, DS Pixel LED Vision.
- Qualità: di livello l’attenzione alla scelta dei materiali.
- Contenuti: molti degli accessori presenti a bordo ne fanno una perfetta rappresentante della fascia premium del mercato.
- Prezzi: a fronte della qualità e dei contenuti che offre, i prezzi della DS 7 non sono elevati.
Di seguito ecco indicato il listino prezzi della DS 7 aggiornato ad aprile 2024:
| DS 7 diesel | Prezzo |
| BlueHDi 130 CV Bastille Business | 42.200 € |
| DS 7 plug-in | Prezzo |
| E-Tense 225 CV Bastille Business | 51.400 € |
| E-Tense 4×4 300 CV Bastille Business | 56.500 € |
| E-Tense 4×4 360 CV Rivoli/Performance Line+ | 65.500 € |
Targa auto : le verifiche e come ottenere tutte le informazioni e risalire al proprietario
Quando si parla di automobili, tecnicamente si parla di bene mobile registrato. In un certo senso, è una via di mezzo tra un’immobile – che è registrato per definizione – e un normale bene di consumo, che non ha necessità di essere registrato.
La registrazione di un’automobile, che avviene per una serie di motivi di facile comprensione (assicurativi, di infrazione del Codice della Strada, necessità di conoscere il proprietario…), è ben visibile grazie alla presenza della targa, che per la legislazione italiana deve essere esposta e pulita sia all’anteriore sia al posteriore.
Approfondiamo questo aspetto legato alle automobili.
| INDICE |
| Targa auto: le informazioni |
| Targa auto: come risalire al proprietario |
| Storia delle targhe italiane |
La targa permette di accedere a molte informazioni. Tramite la targa, ad esempio, si può risalire all’importo da pagare per il bollo auto. Per farlo, basta collegarsi a un sito (quello dell’ACI, quello dell’Agenzia delle Entrate o, in alternativa, quello di molte Regioni) e – appunto – inserire la propria targa.
Nel caso in cui si volesse accedere a informazioni più dettagliate, si può chiedere una visura. Ecco come la si ottiene:
Recandosi presso uno sportello ACI, sostenendo un costo pari a 6€;
Richiedendola tramite il sito internet ACI, pagando oltre i 6,9 €.
Forse non tutti sanno che c’è anche un sito dedicato al servizio di verifica targhe. Si chiama Sevim ed è un portale in cui, inserendo il numero di targa auto, si potrà conoscere la cilindrata, la classe Euro di appartenenza, il peso, il numero di posti e tutte le altre caratteristiche tecniche della vettura.

Qualora abbiate la necessità di risalire al proprietario di una vettura potrete conoscere i dati del soggetto tramite la targa auto. In questo caso, per scoprire i dati personali targa auto, l’operazione sarà a pagamento, ma potrà rivelarsi necessaria in caso di coinvolgimento in un sinistro stradale, o in caso stiate acquistando un veicolo usato e vogliate conoscere l’esistenza di eventuali pignoramenti o fermi amministrativi.
Anche in questo caso le vie da percorrere sono due:
- Recarsi presso un ufficio provinciale ACI per chiedere una visura al Pubblico Registro Automobilistico.
- Effettuare la richiesta dei dati auto da targa tramite il sito internet dell’ACI.
La prima soluzione è utile poiché nel Pubblico Registro Automobilistico sono effettuate le iscrizioni, le trascrizioni e le annotazioni relative agli autoveicoli, ai motoveicoli e ai rimorchi. Se si sceglie la seconda soluzione, sarà sufficiente effettuare il pagamento online tramite il sistema PagoPA, che consente a cittadini e imprese di effettuare qualsiasi pagamento verso le pubbliche amministrazioni in modalità elettronica, e dopo aver versato un importo di 8,50 €, si potrà ottenere la visura in formato PDF.
Le prime due alternative hanno un costo abbordabile, ma se si vuole delegare a terzi l’onore di effettuare questa operazione, mettendo in conto un costo più elevato, ci si potrà rivolgere ad un’agenzia di pratiche auto.

Quando vediamo un’auto di qualche anno fa ci accorgiamo quasi subito che hanno una targa diversa. Cambiano la progressione di lettere e numeri, cambiano i colori e le dimensioni.
Negli anni le targhe italiane hanno subito alcune modifiche. Ecco le principali:
| Anno | Caratteristiche |
| 1901-1905 | si adotta una targa bianca con numero seriale a una, due e poi tre cifre anticipato dalla provincia di appartenenza scritta per intero. Ad esempio: “TORINO 19”. |
| 1905-1927 | si opta per una prima cifra scritta in rosso che equivale alla provincia seguita da un numero seriale in nero. |
| 1927-1932 | si passa al fondo nero, con numero seriale prima e sigla della provincia dopo, entrambe in bianco. Ad esempio: “966 AO”. |
| 1932-1976 | le targhe posteriori diventano “quadrate”, con sigla della provincia e numero seriale in bianco su fondo nero disposti su due righe. |
| 1976-1984 | si mantiene la formula della sigla della provincia e del numero seriale a 5 o 6 cifre. La sigla della provincia è scritta in arancione, i numeri restano bianchi. |
| 1985-1994 | si passa ai caratteri neri su sfondo bianco. Il codice numerico è preceduto dalla provincia di immatricolazione della vettura. |
| 1994-1999 | combinazione di sette caratteri alfanumerici costituiti da lettere nelle prime due e nelle ultime due posizioni e cifre nelle tre posizioni centrali. |
| 1999-oggi | si basa sulla tipologia adottata fino al 1999, ma ha due fasce blu ai lati: in quella sinistra sono presenti le 12 stelle dell’Unione europea e in colore bianco la lettera “I” dell’Italia, mentre sulla destra possono essere indicati, su richiesta del proprietario, l’anno della prima immatricolazione e la sigla della provincia o città metropolitana di residenza dell’intestatario. |
Quali informazioni si possono ottenere dai dati personali targa auto?
Con i dati personali targa auto, sfruttando vari siti web, è possibile verificare il modello di vettura, i dati tecnici, il calcolo del bollo auto ed altre utili informazioni.
Come posso ottenere le informazioni di una vettura tramite la sua targa?
Per ottenere queste informazioni ci può recare presso uno sportello ACI per chiedere una visura, o utilizzare il sito internet ACI.
Quanto costa ottenere queste informazioni?
Il costo cambia a seconda del modo in cui le informazioni vengono richieste, se ci si reca presso uno sportello ACI sarà di 6 €, per via telematica bisognerà pagare un supplemento di 2,83 €.
È possibile risalire al proprietario di un veicolo tramite la targa?
Sì, l’operazione è a pagamento e può essere svolta presso uno sportello ACI o tramite il sito internet dell’ACI.
EMC Wave 2: prezzo dimensioni e caratteristiche
Piccolo compatto e a sola benzina: Wave 2 è un mini-SUV realizzato dalla collaborazione tra l’importatore Eurasia Motor Company (che la marchia con la sua sigla EMC) e il costruttore Livan, controllata del colosso cinese Geely. Si tratta di un modello che punta alla fascia più abbordabile dei B-SUV, sfidando sia modelli “low cost” come Mahindra KUV100 sia le versioni a benzina dei più recenti prodotti Stellantis come Citroen C3, Jeep Avenger e via dicendo.
La sua caratteristica fondamentale è la semplicità, che si traduce in un prezzo al pubblico particolarmente allettante, tra 17.700 e 19.200 euro, un prezzo in cui oggi rientrano a fatica anche utilitarie e city car.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Wave 2:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | 400 litri |
| Alimentazioni | Benzina |
| Classe | – |
| CV/kW (da) | 103/76 |
| Prezzo (da) | 20.000 euro |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Interni |
| Esterni |
| Motori |
| Consumi |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzi |
Le misure sono estremamente contenute, leggermente inferiori a quelle della media dei modelli di questo segmento: EMC Wave 2 è lunga 4,00 metri esatti, larga 1,76 metri, alta 1,57, dimensioni che, appunto, la accomunano a berline/SUV attente all’ingombro e al peso come la già citata nuova Citroen C3.
Il passo generoso, che sfiora i due metri e mezzo (2,48 a essere esatti), gli sbalzi corti e l’altezza da terra di 18,5 cm le danno un tono, se non da fuoristrada (la trazione è soltanto anteriore), quantomeno da Urban Suv con buone capacità di disimpegno in città e anche fuori.
In quest’ottica appare anche più che buono lo spazi odi carico, che parte da 400 litri, non pochi in rapporto alle dimensioni se pensiamo che diversi modelli di questa categoria superano di poco i 300 litri.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.000 mm |
| Larghezza | 1.760 mm |
| Altezza | 1.570 mm |
| Passo | 2.480 mm |
L’abitacolo per cinque passeggeri non fa miracoli in larghezza, ma offre un buono spazio anche per le teste di chi siede dietro. La conformazione del sedile, sdoppiato in modo asimmetrico con suddivisione 1/3-2/3, privilegia però i posti laterali, anche se l’avvolgitore della cintura del terzo passeggero è integrato nel soffitto e non crea ingombri.

La plancia “a mensola” stacca dal tunnel centrale e ospita un display da 8” con sistema Carlink. Digitale anche il pannello strumenti dedicato al conducente. Il più ricco dei due allestimenti, legato però alla presenza del cambio automatico, aggiunge a una dotazione già interessante dei plus come il tetto apribile e gli alzacristalli a impulsi per i finestrini anteriori, ma di base sono comunque già elettrici tutti e quattro, come son odi serie le due prese USB anteriore e posteriore.
Anche il design di Wave 2 è semplice, più di quello del modello Wave 3 che si posiziona di poco più in alto nella gamma di Eurasia. Il frontale ha una calandra di gusto classico, ampia e trapezoidale, con cornice cromata e un motivo a barre verticali in plastica, un posteriore raccolto e inclinato in avanti, una fiancata dall’andamento curvo che valorizza le vetrature anteriori.
EMC Wave 2: prezzo dimensioni e caratteristiche 1
EMC Wave 2: prezzo dimensioni e caratteristiche
Dietro, le linee sono orizzontali, così come lo sviluppo dei gruppi ottici, ma nonostante il profilo rialzato della coda, il lunotto appare abbastanza ampio. I cerchi in lega sono da 16 pollici con un gradevole disegno a raggi.
La Wave 2 punta alla fascia più accessibile e per questo offre un motore a benzina “puro”, senza elettrificazione nemmeno leggera e con l’opzione del GPL. Si tratta di un 1.5 a quattro cilindri da 103 CV e 140 Nm di coppia che si può avere con un cambio manuale a cinque marce oppure con un automatico CVT a variazione continua.
Entrambe le opzioni sono, appunto, proposte anche con l’impianto aggiuntivo a GPL, fornito dall’italiana BRC, che offre prestazioni analoghe.
La Casa dichiara un consumo medio di 7,2/7,3 litri per 100 km, poco meno di 13,9 km con un litro, per il funzionamento a benzina con cambio manuale/CVT. I valori delle emissioni di CO2 vanno invece da 167 a 173 g/km. In parte si deve al peso, che si aggira sui 1.200 kg, non proprio un peso piuma per un’auto di queste dimensioni.
Gli allestimenti corrispondono alle versioni con cambio manuale o automatico:
- Manuale: 4 alzacristalli, sedili in ecopelle, climatizzatore, cruise control, sensori e telecamera posteriori, display centrale da 8” con Carlink, Bluetooth, due porte USB, audio con 2 altoparlanti.
- Automatica: tetto apribile, alzacristalli anteriori automatici con telecomando, smart Key, accesso e avviamento a pulsante senza chiave, audio con 6 altoparlanti.
- Prezzo: il listino è allettante, specie considerando le dotazioni che non sono affatto povere.
- Dimensioni: è tra i SUV più piccoli e agili attualmente disponibili, ma alto abbastanza da dare sicurezza
- Contenuti: l’equipaggiamento assicura standard di comfort e fruibilità non inferiori alla concorrenza.
Di seguito il listino prezzi della Wave 2 aggiornato ad aprile 2024
| Wave 2 | Prezzo |
| EMC Wave 2 | 17.700 € |
| EMC Wave 2 CVT | 19.200 € |
| EMC Wave 2 GPL | 19.600 € |
| EMC Wave 2 CVT GPL | 21.100 € |
Citroen Basalt: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Il rinnovamento della gamma Citroen vedrà l’arrivo di un modello inedito. Si chiama Citroen Basalt ed è un SUV compatto dalle forme particolarmente dinamiche. Si inserisce in quel filone SUV-Coupé aperto inizialmente con modelli premium (ricordiamo tutti la BMW X6) ma che poi ha visto affacciarsi sempre più vetture, anche dal prezzo più accessibile, come la Renault Arkana, tanto per citare un’altra francese.
La Citroen Basalt, al momento ancora sotto forma di concept, arriverà nell’autunno di quest’anno. È pensata per i mercati emergenti come quelli dell’India e del Sud America ma, come accade per altri modelli (viene da pensare alla Citroen C3, ad esempio, che proprio su una piattaforma indiana nasce), potrebbe debuttare in futuro anche da noi.
Anzi, la Citroen Basalt è proprio il terzo modello di una famiglia composta anche da C3 e C3 Aircross che grazie al programma “C Cubed” vuole dare al brand un respiro internazionale.
Ecco la scheda tecnica della Citroen Basalt:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | n.d. |
| Alimentazioni | n.d. |
| Classe | n.d. |
| CV/kW (da) | n.d. |
| Prezzo (da) | n.d. |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Esterni |
| Interni |
| Motori |
| Perché comprarla |
Realizzata sulla piattaforma Smart Car che il gruppo Stellantis sfrutta per gli altri modelli del citato programma globale “C Cubed”, la Citroen Basalt ha una lunghezza di circa 4,3 metri.
Per quanto abbia forme da coupé, mantiene il tetto alto anche nella parte dove trovano posto i passeggeri posteriori, in modo da non sacrificare l’abitabilità di un veicolo che si inserisce a pieno titolo nel Segmento B.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.300 mm |
| Larghezza | n.d. |
| Altezza | n.d. |
La Citroen Basalt rispetta il più recente corso stilistico del brand del Double Chevron, per quanto – almeno nella versione Concept per i mercati emergenti, presenti ancora il vecchio badge con fregi cromati.
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Citroen Basalt: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Per il resto, l’auto si riconosce per un frontale alto, con luci diurne a “X”, prese d’aria di dimensioni generose e anche una vistosa slitta paracolpi argentata. Nella vista di profilo l’elemento più caratteristico è rappresentato dal montante D, molto inclinato, mentre dietro la carrozzeria termina con un lunotto molto inclinato. L’auto, anche perché è pensata per essere venduta in Paesi in cui le strade presentano spesso grosse sconnessioni, ha una generosa altezza da terra.
Degli interni della Basalt non sono ancora state rilasciate immagini ufficiali. Ci sono però molti indizi che fanno intuire come saranno. Questo perché la parentela stretta con la nuova C3 porterà scelte obbligate in termini di design dell’abitacolo. La plancia, dunque, avrà un forte sviluppo orizzontale e sarà dotata di un monitor touchscreen centrale a sbalzo da cui comandare tutto il sistema di infotainment. Come da tradizione del brand, si punterà su rivestimenti semplici ma accoglienti e su tessuti per sedili e inserti che vogliono rimandare a un ambiente domestico.
La piattaforma Smart Car su cui la Citroen Basalt nasce fa presumere che l’auto sarà proposta in versioni con diversi gradi di elettrificazione. Si andrà dal termico puro al 100% elettrico, esattamente come accade per la Citroen C3.
Il pianale multienergy offre infatti una serie di alternative tecniche riguardo al powertrain e le motorizzazioni con cui l’auto arriverà sul mercato saranno dettate principalmente da scelte di tipo commerciale. Altamente probabile la scelta di un 1.2 PureTech turbo da 100 CV dotato o meno di modulo ibrido da 48 volt.
- Look: ha un aspetto insolito e forme da coupé che, su un SUV di queste dimensioni soprattutto, non sono granché diffuse.
- Comfort: la Casa del Double Chevron fa della comodità di marcia un must su tutta la gamma.
- Prezzo: la presenza della piattaforma Smart Car fa presagire un listino attraente.
Toyota Yaris Cross: prezzo, dimensioni e caratteristiche
La piccola Yaris rappresenta uno dei modelli di maggiore successo nell’intera storia di casa Toyota. Ma si sa, i tempi cambiano, così come le mode e oggi quello dei SUV rappresenta il trend più di tendenza sul mercato. Per questo motivo, il costruttore giapponese non poteva rimanere a guardare e per entrare in uno dei segmenti più agguerriti, quello dei SUV compatti, ha scelto una “variazione sul tema” partendo proprio dalla piccola Yaris.
Nasce così la Toyota Yaris Cross, un SUV compatto pensato per la città e non solo, che eredita dalla sorella a “ruote basse” buona parte delle dotazioni e, soprattutto, il powertrain full-hybrid che le assicura consumi estremamente contenuti.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota Yaris Cross:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | 390 litri |
| Alimentazioni | Ibrida |
| Classe | Euro 6 |
| CV/kW (da) | 116/85 |
| Prezzo (da) | 28.650 € |
| INDICE |
| Novità 2024 |
| Dimensioni |
| Esterni |
| Interni |
| Motori |
| Consumi |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzo |
Toyota Yaris Cross Restyling
Tempo di restyling per la Yaris Cross, che con l’aggiornamento di metà carriera porta al debutto interessanti novità tecniche e stilistiche. Tra le principali novità, spicca la motorizzazione ibrida potenziata con due varianti: Hybrid 115 e Hybrid 130, offrendo prestazioni superiori senza impattare sui consumi, con emissioni comprese tra 103 e 122 g/km. Inoltre, entra a listino l’allestimento inedito Premiere Edition Hybrid 130 che si distingue per il design esterno, con tetto nero, verniciatura Urban Khaki e cerchi da 18″ bicolore.
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L’interno vanta un aggiornamento tecnologico con nuovi display: una strumentazione digitale da 12,3″ personalizzabile e un sistema infotainment avanzato, con comando vocale attivabile con “Hey Toyota” e connessione all’app MyT per trasformare lo smartphone in una chiave digitale. Un aspetto cruciale, infine, è l’aggiornamento del pacchetto T-Mate, che include il rinnovato sistema Adas, ora standard su tutte le versioni. Questo è dotato di capacità di aggiornamento da remoto e sensori migliorati, offrendo funzionalità avanzate come il riconoscimento delle motociclette, l’Acceleration Suppression, il Proactive Driving Assist e altri aiuti alla guida, aumentando significativamente la sicurezza.
Allestimento Premiere
Con l’arrivo del MY2024 la gamma della Toyota Yaris Cross si amplia con l’ingresso a listino del nuovo allestimento Premiere, che si posiziona al vertice dell’offerta del modello. Questo è immediatamente riconoscibile grazie alla colorazione Urban Khaki con tetto nero a contrasto. Inoltre, fanno parte della dotazione di serie i fari anteriori a matrice di Led, il sistema audio Jbl a otto altoparlanti, l’head-up display, il monitoraggio dell’angolo cieco, il portellone ad apertura elettrica oltre ai cerchi in lega da 18 pollici e gli interni in pelle e tessuto Premium Black.
Basata sulla medesima piattaforma utilizzata per l’ultima generazione della Yaris, la Toyota Yaris Cross si rivela un crossover decisamente adeguato alla città. Il merito è delle dimensioni particolarmente contenute del corpo vettura. La lunghezza, infatti, misura 4 metri e 18 centimetri, mentre larghezza ed altezza raggiungono rispettivamente quota 177 e 168 cm. Il passo di 256 cm è identico a quello della “sorella” Yaris.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.180 mm |
| Larghezza | 1.770 mm |
| Altezza | 1.680 mm |
| Passo | 2.560 mm |
Nonostante la stretta parentela con la Yaris il centro stile della Casa giapponese ha realizzato un look specifico per la Toyota Yaris Cross. Le linee utilizzate per il corpo vettura sono particolarmente squadrate a partire dal frontale dove spicca un muso molto alto ornato da fari sottili ed affilati che ben si integrano con le varie nervature presenti sul cofano.
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La vista laterale fa apprezzare ulteriormente il design reso muscoloso dai passaruota ben in evidenza, mentre in quella posteriore stupisce la realizzazione dei fari che sembrano proiettarsi fuori dalla coda della vettura. Nell’equipaggiamento base troviamo i cerchi in lega da 16 pollici, i fendinebbia a Led, e i sensori luci e pioggia.
Rispetto agli esterni l’abitacolo della Toyota Yaris Cross sembra essere molto più tradizionale ed il merito è tutto delle linee pulite e fluide presenti sulla plancia. Al centro della stessa fa bella mostra di sé il monitor a sbalzo dedicato al sistema di infotainment, mentre la maggiore altezza rispetto alla Yaris va a tutto vantaggio dei passeggeri che possono godere di interni decisamente ariosi.
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L’infotainment di serie si compone di schermo touch da 8″ completo di radio Dab. Sempre nell’equipaggiamento base troviamo, il climatizzatore automatico, la retrocamera e l’integrazione dello smartphone. Purtroppo si nota la mancanza del divanetto posteriore scorrevole che avrebbe garantito una abitabilità ancora maggiore agli occupanti.
La Toyota Yaris Cross sarà dotata di una sola motorizzazione ibrida. La base di partenza è il 1.5 dotato di cambio CVT e disponibile sia a due che a quattro ruote motrici. La trazione integrale è garantita non da un albero di trasmissione ma dalla presenza di un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore. Quanto a cavalleria, il motore 3 cilindri 1.5 aspirato è abbinato a un motore elettrico e a un motogeneratore ed è disponibile in due varianti di potenza: 116 o 130 CV.
Per quel che riguarda la voce consumi della Toyota Yaris Cross, in attesa di poter mettere alla prova il crossover compatto, ci si deve affidare a quanto comunicato dalla Casa giapponese. Il valore dichiarato dal costruttore nipponico è di tutto rispetto e fa registrare un dato di 4,4 l/100km, mentre le emissioni di CO2 si attestano sui 100 g/km. La versione a trazione integrale sale invece a valori di 4,7 l/100 km per quanto riguarda i consumi, e di 107 g/km di CO2 per quanto concerne le emissioni.
La Toyota Yaris Cross è disponibile in sei allestimenti:
- Active: allestimento base con cerchi in lega 16″, sistema audio a 4 altoparlanti.
- Trend: aggiunge principalmente fari full LED, cerchi 17″ e Comfort Pack.
- Lounge: versione raffinata con tetto panoramico, clima bizona, sedili in pelle.
- GR Sport: allestimento dalla connotazione sportiva con cerchi 18″, sospensioni ritarate e badge specifico.
- Premiere: allestimento top di gamma, con una dotazione completa.
Active: Cerchi in lega Silver da 16″, Fendinebbia anteriori LED, Sensore pioggia, Volante in pelle, Display multimediale da 8″, Sistema audio a 4 altoparlanti, Vernice metallizzata, Navigatore satellitare, Retrocamera, Smartphone Integration, DAB, Finestrini anteriori e posteriori elettrici, Barre Longitudinali, Interni in tessuto.
Trend: Cerchi in lega da 17″, Fari full LED, Luci di marcia diurna LED, Gruppo luci posteriori LED, Indicatori di direzione posteriori sequenziali, Vernice perlata, Comfort Pack, Trazione integrale intelligente AWD-i, Strumentazione digitale TFT da 7″, Smart Entry & Push Start System, Sistema audio a 6 altoparlanti, Vernice metallizzata, Toyota Smart Connect® con display multimediale HD da 9″, Privacy glass.
Lounge: Cerchi in lega da 18″, Specchietti ripiegabili elettricamente, Tetto panoramico, Clima automatico bizona, Illuminazione interna Ambient, Interni in pelle e tessuto con finitura Fashion Brown, Sedili posteriori abbattibili 40/20/40, Sensori di parcheggio intelligenti anteriori e posteriori, Sedili anteriori riscaldabili, Retrovisore interno elettrocromatico, Supporto lombare lato guida, Wireless Charger, Tech Pack, Trazione Integrale Intelligente AWD-i.
GR Sport: Cerchi in lega nero lavorato da 18″, Specchietti ripiegabili elettricamente, Vernice Bitone, Sospensioni ritarate, Griglia anteriore GR, Barre longitudinali sul tetto, Clima automatico bizona, Illuminazione interna Ambient, Interni in pelle Ultrasuede™ neri con cuciture rosse, Badge GR, Pedaliera sportiva in alluminio, Sedili posteriori abbattibili 40/20/40, Sensori di parcheggio intelligenti anteriori e posteriori, Sedili anteriori riscaldabili, Retrovisore interno elettrocromatico, Supporto lombare lato guida, Wireless Charger.
Premiere: fari anteriori a matrice di Led, sistema audio Jbl a otto altoparlanti, head-up display, monitoraggio dell’angolo cieco, portellone ad apertura elettrica, cerchi in lega da 18 pollici, interni in pelle e tessuto Premium Black.
- Design: lo stile è ricercato, nonostante le dimensioni compatte.
- Dimensioni: le dimensioni contenute ne fanno un valido alleato per la città.
- Motore: grazie all’ibrido si accede ad interessanti sgravi fiscali.
Tenendo conto che le versioni a trazione integrale richiedono 2.500€ in più, di seguito ecco i prezzi della nuova Toyota Yaris Cross aggiornati ad aprile 2024:
| Toyota Yaris Cross Hybrid | Prezzo |
| 1.5 HEV 116CV Active | 28.650 € |
| 1.5 HEV 116CV Trend | 31.200 € |
| 1.5 HEV 130CV Lounge | 31.550 € |
| 1.5 HEV 130CV GR Sport | 34.900 € |
| 1.5 HEV 130CV Premiere | 37.400 € |






