MG Cyberster: prezzo, dimensioni e caratteristiche

MG Cyberster: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

C’è chi le spider elettriche le promette (leggasi Tesla) e chi le fa. Alla seconda categoria appartiene MG, storico brand inglese ora di proprietà della cinese SAIC che festeggia i suoi primi 100 anni di vita portando al Goodwood Festival of Speed un modello ampiamente annunciato: la Cyberster.

L’auto, che nel nome sembra riprendere due vetture della succitata Tesla (il Cybertruck e la Roadster), è stata mostrata per la prima volta al Salone di Shanghai del 2021, allora ancora sotto forma di concept. Lo scorso anno, poi, è stata svelata la versione di serie che oggi, dopo il debutto alla prestigiosa kermesse britannica, si appresta finalmente ad arrivare sul mercato. Attenzione: anche in versione coupé, che da one off potrebbe entrare in produzione nel 2025.

Per ora, però, limitiamoci alla variante aperta con capote in tela, il cui destino è certo. Partiamo con il dire che se questa concept è diventata realtà è merito anche dell’Italia, grazie ai freni Brembo, le gomme Pirelli, i rivestimenti Alcantara e, soprattutto, alla messa a punto generale della torinese Danisi Engineering.

Ecco la scheda tecnica della MG Cyberster:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 225 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 314/231
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La MG Cyberster è lunga appena più di 4,5 metri. Sportiva in tutto, anche nelle dimensioni, ha una larghezza di 1,91 metri e un’altezza di 1,33 metri. Le proporzioni, insomma, rendono la vettura bassa, larga e slanciata, come compete a un modello ad alte prestazioni.

Eppure, l’auto nasce su una piattaforma molto versatile, la Modular Sustanable Platform, chiamata anche Nebula, sulla quale SAIC ha intenzione di realizzare ben 16 auto elettriche nei prossimi anni e tra queste ci saranno anche berline e SUV (sulla stessa base, tanto per fare un nome, nasce anche la MG 4).

Lunghezza 4,540 mm
Larghezza 1,910 mm
Altezza 1.330 mm
Passo 2.690 mm

Esteticamente la MG Cyberster trae ispirazione dall’omonima concept che fu presentata al Salone di Shanghai nel 2021. L’auto addolcisce certe scelte stilistiche e si dona un aspetto un po’ più tradizionale, anche per rispettare alcuni vincoli tecnici che avrebbero reso l’industrializzazione di quel prototipo troppo complessa. In ogni caso, il look è convincente. Forme slanciate, superfici fluide donano un senso di dinamismo anche a vettura ferma. Il cofano è abbastanza lungo, l’abitacolo, a due soli posti, raccolto e posizionato al centro. La coda, infine, è corta e filante.

Alla personalità dell’auto contribuisce il muso proteso in avanti e ricurvo nella parte anteriore, quasi a voler mangiare la strada, e la coda con estrattore. Insolita, infine, la scelta di mantenere l’apertura a forbice delle portiere: questa, sì, ripresa pari pari dalla concept di 3 anni fa.

Spider di razza, la MG Cyberster ha due posti secchi. Offre spazio per due occupanti, che si siedono in posizione bassa e distesa, accolti da sedili sagomati e contenitivi. L’impostazione generale è spiccatamente driver oriented. C’è un ché di classico, ma la modernità non manca.

Basti citare i tre monitor che occupano la pancia, disposti tutti dietro al volante e rivolti al conducente. Quello centrale, da 10”25 pollici, mostra la strumentazione, quelli laterali, da 7 pollici ciascuno e con tecnologia touch, sono dedicati ad altri comandi e all’infotainment. C’è anche un quarto display, verticale, sul tunnel centrale, che consente di regolare la temperatura del climatizzatore e di agire sul riscaldamento delle sedute.

Elettrica al 100%, la MG Cyberster si presenta al mercato in due versioni di potenza. Si può scegliere il modello RWD, a trazione posteriore, e quello AWD, a trazione integrale. Il primo ha un motore solo, posizionato in prossimità del retrotreno: sviluppa 340 CV di potenza e scatta da 0 a 100 in 5”2. Il secondo è dotato di un secondo motore elettrico che dà moto alle ruote anteriori: ha una potenza di 170 CV e, sommato all’unità posteriore, porta la potenza complessiva a 510 CV. La MG Cyberster AWD scatta da 0 a 100 in 3”2.

MG Cyberster: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Entrambe le vetture raggiungono una velocità massima di 200 km/h e hanno una batteria agli ioni di litio con capacità di 77 kWh che si ricarica in corrente continua a una velocità di 140 kW. Promette un’autonomia di circa 500 km sulla versione RWD e di 440 km sulla versione AWD.

Modello di nicchia e dalla vocazione sportiva, la MG Cyberster sarà presente sul mercato in un solo allestimento full optional che permetterà ai clienti di aggiungere soltanto qualche opzione secondaria e di personalizzare l’auto dal punto di vista dei colori e delle finiture.

Insomma, si punta sull’essenziale per una vettura che vuole imporsi principalmente per le prestazioni e il piacere di guida e che, fedele al marchio che porta sul cofano, si rifà alla tradizione delle spider britanniche che hanno fatto scuola dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.

  • Prestazioni: baricentro basso, tanti cavalli a disposizione e tutti i vantaggi della trazione elettrica: questa spider sa andare forte, non solo sul dritto.
  • Filosofia: Spider a due posti e con powertrain completamente elettrico, è una vera e propria prima della specie.
  • Prezzo: Non sarà a buon mercato, ma per i contenuti e le prestazioni, il rapporto qualità prezzo è accattivante.

La MG Cyberster arriverà sul mercato italiano solo dopo l’estate. La Casa, quindi, non ha ancora rilasciato un listino ufficiale.

Presentata a Goodwood, però, l’auto è già in vendita in Inghilterra. Costa 56.000 sterline nella versione a trazione posteriore e 61.000 sterline nella versione integrale. Nell’eurozona i prezzi dovrebbero essere gli stessi, adeguati al cambio del momento.

Xiaomi SU7: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Xiaomi SU7: prezzo, dimensioni e caratteristiche

“Da oggi Xiaomi è davvero un costruttore automobilistico”. Con queste parole il ceo e fondatore Lei Jun del colosso cinese dell’elettronica ha aperto la cerimonia di consegna delle prime auto del gruppo, che nel 2021 ha creato una divisione automobilistica (Xiaomi Auto) che ora è fiera produttrice della berlina elettrica SU7.

La Xiaomi SU7 è una tre volumi di quasi 5 metri di lunghezza che vuole imporsi – inizialmente in Cina, in futuro anche su altri mercati – per efficienza, prestazioni e tecnologia. Xiaomi ha sostenuto ingenti investimenti per dare vita alla divisione automobilistica e ha da sempre puntato sul fatto che, grazie alle competenze maturate nel settore dei telefoni cellulari e dell’elettronica di consumo, può proporre un veicolo all’avanguardia per software e servizi digitali. L’obiettivo, davvero ambizioso, è quello di arrivare a essere uno dei primi 5 costruttori di auto al mondo entro 20 anni. Annunci a parte, restiamo al presente.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Xiaomi SU7:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 517 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 300/211
 Prezzo (da) 27.700 euro

 

INDICE
Novità 2024
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Perché comprarla
Prezzi

SU7 Ultra

Xiaomi lancia il guanto di sfida a Porsche e presenta la nuova SU7 Ultra, la variante più estrema del modello, pensato per andare a rompere le uova nel paniere alla Porsche Taycan GT. Rispetto alla versione di serie, la Ultra (che per il momento è soltanto una concept), può contare sulla spinta di tre motori elettrici, uno all’anteriore e due al posteriore, per una potenza di sistema che arriva a ben 1.570 CV.

Stando a quanto dichiarato dal costruttore cinese, la SU7 Ultra accelera da 0 a 100 km/h in 1,97 secondi, da 0 a 200 km/h in 15,07 e arriva a 350 km/h di velocità massima. Altra importante novità è rappresentata dalla carrozzeria che è interamente in fibra di carbonio, mentre l’aerodinamica messa a punto appositamente per questa versione è in grado di generare una downforce di oltre 2 tonnellate.

Lunga 4,99 metri, larga 1,96 metri, alta 1,46, la Xiaomi SU7 è una berlina dalle linee filanti e la coda rastremata che vuole impensierire vetture come la Tesla Model S, la Mercedes EQE o la BMW i4, tanto per fare qualche nome noto agli automobilisti europei.

L’auto, nel pieno rispetto dei gusti degli automobilisti cinesi ai quali principalmente si rivolte, ha tanto spazio a bordo, soprattutto per i passeggeri posteriori che hanno davvero tanti centimetri a disposizione per viaggiare nel massimo comfort.

Le dimensioni generose consentono di ricavare un vano bagagli molto capiente, che supera i 517 litri e che, grazie alla presenza di una piattaforma “electric only” ha un piano di carico basso e regolare di oltre 1,1 metri di lunghezza. A questo si aggiunge un vano anteriore (chiamato dagli anglosassoni frunk) da ben 105 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4,99 metri
Larghezza 1,96 metri
Altezza 1,46 metri

: esterni

Esteticamente, la Xiaomi SU7 è stata disegnata dal vento. Lo dimostra in un frontale basso e affusolato, in una fiancata particolarmente pulita e in una coda sfuggente. Ogni dettaglio è stato pensato per migliorare la penetrazione aerodinamica e, di conseguenza, l’efficienza. Il risultato finale è una vettura con un Cx di 0,195.

Nella vista posteriore l’auto propone una firma luminosa che corre in orizzontale per tutta la larghezza dell’auto. Si nota anche un grosso scivolo estrattore, che garantisce un buon carico posteriore, e uno spoiler a scomparsa che si solleva ad alte velocità.

Essenziale, moderna, premium: queste sono le caratteristiche che identificano meglio l’abitacolo della Xiaomi SU7. Davanti offre la tipica impostazione “Tesla”, con plancia minimalista e un enorme schermo touch centrale. Dalle poche immagini diffuse fino a oggi si nota anche un head-up display panoramico e un secondo monitor, più piccolo, che è piazzato dietro al volante.

Xiaomi SU7: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

La berlina cinese presenta anche sedili anteriori sportivi: sono sagomati per contenere correttamente gli occupanti a livello delle gambe e delle spalle e hanno anche poggiatesta integrato. Presentano, nella parte posteriore, due grossi monitor dedicati ai passeggeri che si accomodano in seconda fila (di nuovo, l’attenzione a chi viaggia seduto dietro sembra più alta della media). Nella parte posteriore è presente anche un piccolo frigorifero da auto.

Prodotta in Cina, e più precisamente nello stabilimento di Pechino di proprietà di BAIC, costruttore a forte partecipazione statale con il quale Xiaomi ha stretto un accordo per arrivare in fretta a fare grandi volumi, la SU7 è disponibile in due versioni. La prima propone la trazione posteriore, ha un solo motore elettrico e sviluppa una potenza di 300 CV. La seconda, che grazie all’adozione di due motori elettrici disposti uno all’anteriore e uno al posteriore può vantare anche la trazione integrale, arriva a scaricare a terra la bellezza di 675 CV.

 

La Xiaomi SU7 è offerta anche con due tagli di batteria. Si può scegliere quella con accumulatore da 73,6 kWh e quella con accumulatore da 101 kWh. Aspettando maggiori dettagli tecnici, magari per gli esemplari destinati all’Europa, la Casa fa sapere che la versione con l’autonomia maggiore è in grado di percorrere fino a 800 km senza doversi fermare a una colonnina di ricarica.

A proposito di questo. Xiaomi afferma con orgoglio che la sua SU7 è in grado di guadagnare 200 km di autonomia in soli 5 minuti grazie alla grande velocità con cui può ricevere energia.

  • Software: La Xiaomi SU7 nasce come vettura software oriented. La Casa cinese afferma che dispone di un ecosistema digitale completo e all’avanguardia
  • Prestazioni: La versione di punta ha 675 CV. Quanto basta per scattare da 0 a 100 in 3”2.
  • Prezzo: In attesa di sapere i prezzi per l’Europa, dove l’auto sembra destinata a debuttare in futuro, si sa che in Cina, al lancio, è possibile acquistarne una spendendo meno di 30.000 euro

La Xiaomi SU7, in Cina, ha un prezzo di partenza di 215.900 yuan, pari a 27.600 euro. Per la versione Pro ci vogliono, sempre facendo i calcoli con il cambio valuta, 31.500 euro e per la Max, che si attesta al top dell’offerta, si arriva a 38.400 euro.

Audi Q4 e-tron: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Audi Q4 e-tron: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Dopo il successo di e-tron ed e-tron GT, Audi amplia la sua famiglia di veicoli elettrici con il SUV compatto Audi Q4 e-tron. Questo modello segna una pietra miliare per il brand poiché è la prima vettura dei Quattro Anelli a essere sviluppata sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, concepita appositamente per veicoli a zero emissioni. Disponibile anche in versione Sportback, grazie a tre differenti livelli di potenza e un’autonomia che supera i 500 km, la Q4 e-tron promette prestazioni di tutto rispetto.

Ecco la scheda tecnica del nuova Audi Q4 e-tron:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 520/1.490 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 170/125
 Prezzo (da) 53.100 €
INDICE
Novità 2024
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Tempo di piccole novità per la gamma dell’Audi Q4 e-tron. Con il 2023 arriva un interessante aggiornamento software, la versione 3.2, che modifica alcune funzioni dell’auto e ne ottimizza i consumi. Sui modelli con taglio di batteria da 77 kWh (82 kWh lordi), infatti, la potenza di ricarica in corrente continua arriva ora a 135 kW, riducendo così di 29 minuti il tempo necessario per passare dal 5 all’80% della ricarica.

Audi Q4 e-tron: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Altre novità riguardano il sistema di infotainment che ora si arricchisce dell’assistente vocale Alexa, oltre che la possibilità di gestire la ricarica da remoto e programmarne gli orari (se collegata a wallbox domestica). Inoltre, il software predispone il modello per futuri aggiornamenti Over-The-Air. Il nuovo software 3.2 è di serie sul MY 2023 e può essere installato sulle versioni precedenti di Audi Q4 e-tron.

Audi Q4 e-tron Model Year 2024

Con il Model Year 2024, l’Audi Q4 e-tron e la sua controparte Sportback ricevono significative migliorie, pur mantenendo intatti stile e contenuti. Tra le innovazioni più rilevanti, spicca l’incremento di potenza dei motori elettrici, un notevole aumento della velocità di ricarica e un’ottimizzazione dell’assetto. In termini di autonomia, la Q4 e-tron è ora in grado di coprire fino a 562 km nel ciclo WLTP, un incremento di 22 km rispetto alla versione precedente. La 45 e-tron, evoluzione della 40 e-tron 2WD, vanta una potenza di 286 CV (+82 CV), permettendo all’Audi di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 6,7 secondi. La versione di punta, 55 e-tron, ora eroga 340 CV e raggiunge i 100 km/h in soli 5,4 secondi.

Oltre alle migliorie nelle performance, Audi ha perfezionato l’assetto, mirando a esaltare le caratteristiche dinamiche del veicolo. Le sospensioni sono state ritarate per garantire un comportamento di guida ancora più preciso, mentre lo sterzo risulta ora ulteriormente affinato. Per quanto riguarda la dotazione, è ora possibile equipaggiare la Q4 e-tron e la Q4 Sportback e-tron con il cambio di corsia assistito, da utilizzare in combinazione con il cruise control adattativo. Inoltre, è stato introdotto il “character sound”, un sistema di altoparlanti esterni che conferisce un suono unico al veicolo in diverse situazioni di guida. Infine, tra le novità più interessanti, c’è l’allestimento Edition S line, riconoscibile per le tinte grigio Pebble, bianco Ghiaccio metallizzato o nero Mythos metallizzato, con dettagli total black a contrasto. Nonostante i prezzi ufficiali non siano ancora stati comunicati, è probabile che il costo di partenza si attesti intorno ai 58-60.000 euro per la versione 45 a trazione posteriore.

Entry Level

La gamma della Q4 e-tron si amplia con l’ingresso a listino di una nuova variante entry level denominata 35 e-tron che va a posizionarsi alla base dell’offerta dell’elettrica tedesca. Ad alimentarla provvede una batteria da 52 kWh netti, che in questo caso però manda energia ad un motore singolo capace di sviluppare una potenza massima di 170 CV.

Il classico scatto da 0 a 100 km/h viene così coperto in 9 secondi netti, mentre la velocità massima si attesta sui 160 km/h. L’autonomia dichiarata, invece, è di 365 km. Piuttosto ricca la dotazione di serie, che comprende i cerchi in lega da 19 pollici, il quadro strumenti da 10,25 pollici e il sistema di infotainment con schermo touch da 10,1 pollici.

La nuova Audi Q4 e-tron rientra a pieno titolo nel segmento dei Suv compatti, questo perché sul fronte degli ingombri rimane entro i 4,6 metri di lunghezza, 1,9 metri di larghezza e 1,63 metri di altezza. Grazie al passo di 2,76 metri riesce comunque a rendere gli interni spaziosi. Merito anche del ridotto ingombro rappresentato dal powertrain elettrico e dalle particolari caratteristiche del telaio MEB. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.588 mm
Larghezza 1.865 mm
Altezza 1.632 mm
Passo 2.764 mm

La linea della nuova Audi Q4 e-tron è muscolosa e dinamica, soprattutto nella versione Sportback. In fatto di aerodinamica, il frontale dotato di prese d’aria quasi tutte carenate ha permesso alla Casa tedesca di garantire un Cx di 0,28 per la carrozzeria standard e di 0,26 per quella Sportback. Quest’ultima, grazie alle forme che rimandano al mondo delle coupé, riesce ad essere più efficiente dal punto di vista aerodinamico.

Nella lista degli optional sono presenti i fari Matrix Led, che è possibile modulare su quattro stili diversi, direttamente dai comandi dell’infotainment. La serie di opzioni di cerchi in lega, invece, va dai 19’’ ai 21’’. Molto particolare la coda, l’elemento che permette di distinguere immediatamente la versione Sportback per entrambe la varianti di carrozzeria, comunque, non mancano i gruppi ottici a Led, uniti tra loro da una sottile striscia luminosa tipica dei modelli elettrici di Audi.

La plancia della nuova Audi Q4 e-tron ospita l’ormai classica coppia di monitor costituita dal display della strumentazione da 10,25’’ e il sistema infotainment su un altro display da 10,1‘’ (con opzione da 11,6’’). I sistemi Audi assicurano la gestione anche tramite comandi vocali, oltre alla compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. Il sistema di navigazione pianifica il tragitto tenendo conto dell’autonomia e ottimizza le soste di ricarica. Decisamente degno di nota è l’AR Creator ovvero un particolare head up display in realtà aumentata, in grado di proiettare tutte le informazioni sul parabrezza, su una superficie virtuale di 70 pollici.

Molto elevata la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, che per il loro funzionamento fanno affidamento su un radar e una telecamera anteriori, quattro telecamere perimetrali, due radar posteriori e otto sensori a ultrasuoni. Fra gli Adas disponibili troviamo tra gli altri anche l’avviso di uscita di corsia, la frenata d’emergenza e il cruise control adattivo. Inoltre, lasciandosi consigliare dal sistema integrato di Audi Q4 e-tron si riesce a mantenere una velocità il più possibile costante e sfruttare al massimo la frenata rigenerativa, aumentando così l’autonomia.

La gamma motori della Q4 e-tron si compone di tre versioni: 35 e-tron, 45 e-tron e e-tron quattro e 55 e-tron quattro. La prima con batteria da 52 kWh e le altre alimentate da una batteria da 77 kWh. La 35 e-tron ha un motore singolo da 170 CV, mentre la 45 e-tron (anche quattro) ha una potenza di 286 CV, potenza che sale a ben 340 CV su 50 e-tron.

Trattandosi di un’auto elettrica, converrà focalizzarsi sull’autonomia più che sui consumi della Q4 e-tron. La 45 e-tron e la 55 e-tron quattro dichiarano una percorrenza che va da 434 a 509 km. La più piccola 35 e-tron si ferma invece a 365 km.

Audi Q4 e-tron: allestimenti

Gli allestimenti disponibili sono quattro:

  • Q4
  • Business
  • Business Advanced
  • S line edition

Q4 e-tron: Cerchi in lega di alluminio da 19″ design a 5 razze, Spia di controllo pressione pneumatici, Luci diurne con gestione automatizzata e funzione Coming e Leaving Home automatica, Finiture esterne lucide, Vetri atermici, Digital cockpit, Radio MMI plus, Audi sound system, Chiamata di emergenza e servizi Audi connect remote & control, Audi phone box, Audi connect navigation & infotainment plus, Assistente di sterzata e assistente di svolta Audi pre sense front, Lane departure warning, Sistema di ausilio parcheggio posteriore, Cruise control con limitatore di velocità, Climatizzatore ausiliario comfort, Volante multifunzionale in pelle sportivo a razze doppie con bilancieri, Inserti decorativi vernice soft touch nero, Luci interne a LED.

Business: in più rispetto a Evo Telecamera posteriore, Sistema di navigazione MMI plus con MMI touch, Audi connect navigation & infotainment, Riconoscimento dei segnali stradali basato su telecamera, Audi virtual cockpit, Audi connect navigation & infotainment plus.

Business Advanced: in più rispetto a Business, Cerchi in lega 19″ a 5 razze a W, design Aero, grigio grafite, torniti a specchio, Caratterizzazione estetica Advanced con verniciatura a contrasto Grigio Manhattan, Vernice metallizzata

S line edition: in più rispetto a Business Advanced Cerchi in lega 20″ a 5 razze a Y, Caratterizzazione estetica S line con verniciatura a contrasto Grigio Manhattan, Telaio sportivo.

  • Tecnologia: dall’esperienza di guida, alla sicurezza, al divertimento: gli ingegneri di Audi hanno pensato a tutto.
  • Motori: ampia la gamma motori, che promette di rispondere a tutte le necessità.
  • Immagine: nonostante le dimensioni compatte, la Q4 e-tron non passa di certo inosservata

Di seguito ecco il listino prezzi della Audi Q4 e-tron aggiornato a luglio 2024
(per la variante Sportback occorrono 2.050 € in più):

Audi Q4 e-tron elettrica Prezzi
35 e-tron 170 CV 51.100 €
45 e-tron 286 CV 57.800 €
45 e-tron quattro 286 CV 59.900 €
55 e-tron quattro 340 CV 67.250 €

Se siete alla ricerca di un’Audi Q4 e-tron usata, allora date un’occhiata ai tanti annunci presenti sul sito di Automobile.it cliccando qui!

Cupra Born: prezzi, dimensioni e prova su strada

Cupra Born: prezzi, dimensioni e prova su strada 1

Cupra Born è il primo modello full-electric del giovane brand spagnolo. Sviluppata sulla piattaforma Meb, condivide molte componenti con altri modelli completamente elettrici del Gruppo Volkswagen, rispetto ai quali, però, punta su una connotazione più sportiva. Si caratterizza però specialmente per stile, dinamicità ed esperienza di guida. Born è infatti commercializzata in tre varianti di batteria, da 59 kWh, da 77 kWh o da 79 kWh e in due livelli di potenza, da 231 CV o 326 CV. 

Di seguito ecco la scheda tecnica della Cupra Born:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 385 litri
 Alimentazioni Full-electric
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 231/170
 Prezzo (da) 42.100 €
INDICE
Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Cupra aggiorna lievemente la gamma e dopo Leon e Formentor arriva qualche novità anche per Born, il modello esclusivamente elettrico del costruttore spagnolo. Il MY 2024, infatti, arricchisce l’equipaggiamento di serie con due altoparlanti aggiuntivi, posizionati nelle portiere posteriori. Inoltre, da quest’anno sono disponibili anche gli allestimenti Impulse ed Impulse+, che beneficiano di dotazioni aggiuntive che arricchiscono la suite tecnologica di bordo, come il Traffic Sign Recognition e, per la versione più accessoriata, il cruise control adattivo predittivo.

Born VZ

Cupra dedica ai suoi clienti più sportivi la nuova Born VZ, ovvero la versione più sportiva dell’elettrica spagnola. Ad alimentarla provvede una batteria agli ioni di litio da 79 kWh, che manda energia ad un motore elettrico montato sull’assale posteriore con una potenza massima di 326 CV per 545 Nm di coppia e un’autonomia di 599 km.

Numeri che le permettono di scattare da ferma e di raggiungere i 100 km/h in 5,6 secondi, fermando la propria corsa solo una volta raggiunti i 200 km/h di velocità massima. Di serie ci sono i cerchi in lega da 20 pollici, il Dynamic Pack con sterzo progressivo e controllo dinamico dell’assetto e i sedili anteriori Cup Bucket.

Essendo costruita sulla piattaforma MEB, quella di Volkswagen ID.3 per intenderci, Cupra Born mantiene dimensioni simili alla due volumi tedesca: il passo è di 2,8 metri, mentre la larghezza supera gli 1,8 metri. L’altezza della vettura, invece, passa gli 1,5 metri, mentre la lunghezza sia attesta sui 4,3 metri, guadagnando 6 centimetri rispetto alla ID.3. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.322 mm
Larghezza 1.809  mm
Altezza 1.537 mm
Passo 2.767 mm

Cupra Born è una due volumi elettrica compatta dal carattere grintoso e deciso. Le proporzioni sono quelle della cugina ID.3, rispetto alla quale si differenzia per lo stile più marcatamente sportivo. Nel frontale le  profonde nervature donano muscolosità a tutto il muso, appuntito e proteso in avanti. Nonostante si tratti di un’elettrica, la Born non rinuncia alle prese d’aria nella parte bassa del paraurti, dove spicca anche la presenza di un pronunciato splitter. I gruppi ottici a LED inclinati completano il frontale, incontrandosi al centro in corrispondenza dello stemma Cupra.

Per quanto riguarda il profilo laterale, l’andamento arcuato del tetto migliora l’abitabilità interna, mentre i cerchi in lega, da 18 a 20 pollici, rendono l’immagine di Born ancora più sportiva. Nel posteriore spicca uno degli elementi più caratteristici del marchio Cupra ovvero la firma luminosa a LED che percorre tutto il posteriore, mentre nella parte inferiore spicca un estrattore di grandi dimensioni.

Cupra Born: interni

Interiormente, al primo colpo d’occhio, Cupra Born si presenta in maniera classica, soprattutto nell’impostazione. I particolari però esprimono una forte grinta, a partire dal volante, dotato di pulsanti circolari al centro per la selezione della modalità di guida. Non mancano poi i dettagli in color rame di bocchette, pannelli e profili dei vani portaoggetti. Dietro al volante troviamo il piccolo cockpit digitale da 7 pollici, mentre la plancia ospita l’ampio touchscreen a sbalzo da 12 pollici dedicato all’infotainment.

Il sistema è compatibile con Android Auto e Apple Carplay, e si appoggia ad un impianto audio messo a punto dalla Beats, con nove altoparlanti. La connettività è assicurata dalla eSim e dall’app My Cupra, con diverse funzioni di controllo da remoto. Tanti poi i sistemi di assistenza alla guida disponibili come il cruise control adattivo che integra le informazioni del navigatore, il Blind Monitoring System, il Lane Keep Assist e un’avanzato Emergency Break Assist.

Cupra Born: motori

Sono soltanto due i livelli di potenza delle motorizzazioni di Cupra Born, che è dotata di trazione posteriore come le cugine ID.3, Audi Q4 e-tron e Skoda Enyaq. Con la batteria da 59 kWh il motore è in grado di sviluppare 231 CV, che restano gli stessi anche per la batteria da 77 kWh. Con la batteria da 79 kWh, invece, la potenza sale fino a 326 CV.

Cupra Born: consumi

La variante da 231 CV con batteria da 59 kWh dichiara un’autonomia di 365-428 km. I tempi di ricarica ufficiali vanno da 35 minuti per passare dal 5% all’80% collegando l’auto a una colonnina rapida a corrente continua da 100 kW, a 6 ore e 15 minuti per arrivare al 100% con corrente alternata a 11 kW, fino a 9 ore e 15 minuti a 7,4 kW.  L’autonomia della variante con la medesima potenza ma con batteria da 77 kWh sale a 487-560 km. La più performante VZ con batteria da 79 kWg e 326 km dichiara invece un’autonomia di 508-599 km.

Ci siamo messi al volante della nuova Cupra Born in abbinamento al powertrain più prestazionali a listino, nonché il più fresco di presentazione. Stiamo parlando della variante e-Boost, caratterizzata da un sistema costituito da una batteria che nel caso della vettura oggetto di questa prova ha una capacità di 58 kWh, che manda energia ad un motore montato sull’asse posteriore con una potenza massima di 231 CV per 310 Nm di coppia. Numeri che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi. Ma per giudicare la Cupra Born più potente a listino i freddi numeri di una scheda tecnica sono superflui. Ciò che conta sono le prestazioni e soprattutto le emozioni e le sensazioni che questa sa regalare tra le curve. Di fatto, la Born rappresenta una delle poche compatte elettriche dalla connotazione sportiva sulle quali oggi ricade l’arduo compito di far capire a tutti gli appassionati vecchia scuola che sì, un’auto elettrica può essere sportiva ed emozionante.

Ed effettivamente bastano pochi chilometri a bordo della Cupra Born per sentirsi subito la vettura cucita addosso. Il baricentro basso, l’ottimo bilanciamento dei pesi tra avantreno e retrotreno e la trazione posteriore, rendono la Born un oggetto estremamente divertente tra le curve. L’assetto non è mai eccessivamente rigido ma non cede mai il fianco a rollio e beccheggio, che restano sempre molto contenuti. Ottimo anche il feeling con lo sterzo sempre molto preciso e sincero nel restituire l’esatta percezione di ciò che accade sotto le ruote anteriori. Visto l’ottima messa a punto generale della vettura, ci saremmo aspettati qualcosa in più dall’impianto frenante, che restituisce un feeling sempre un po’ troppo artificiale quando si alza il ritmo tra le curve. Ottima invece la spinta del propulsore, i 231 CV si sentono tutti e la spinta immediata tipica delle unità elettriche fa sì che si possa uscire dalle curve sempre con molta grinta. Per quanto concerne l’autonomia, nel corso del nostro test siamo sempre riusciti a percorrere circa 300 km con un “pieno di energia“.

Sono tre gli allestimenti previsti per Cupra Born:

  • e-Boost
  • Impulse+
  • VZ

e-Boost: Cerchi da 19 pollici, Media system con display touch capacitivo da 12,9” con Bluetooth e 5 altoparlanti, 2 ingressi USB tipo C nella parte anteriore e 2 nella parte posteriore (solo con funzione di ricarica), CUPRA Virtual Cockpit 5,3”, DAB (Digital Audio Broadcasting), Full Link wireless, Cerchi in lega Aero da 18” Cyclone, Freni a disco anteriori da 330mm x 23mm, Sospensioni sportive CUPRA, Proiettori anteriori Full LED con welcome ceremony e funzione condizioni meteo avverse, Luci posteriori a LED con illuminazione COAST-to-COAST, Sedili sportivi avvolgenti CUPRA in SEAQUAL® YARN, Illuminazione interna a LED multicolore, Rifiniture interne Coppe, Climatronic bizona con sistema Aircare, Volante sportivo multifunzione rivestito in pelle e riscaldato, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sistema per la chiamata di emergenza e-Call, Front Assist con sistema di frenata di emergenza e rilevamento pedoni e ciclisti, Lane assist (sistema di mantenimento della corsia), Sistema di riconoscimento della stanchezza, Sistema di impostazione vocale dei comandi “Hola hola” / CUPRA Connect.

Impulse+: aggiunge Pilot Pack L con Navi System con servizi CUPRA Connect on-line, ACC predittivo, Top View camera, High beam assist (dispositivo di assistenza abbaglianti), Traffic Sign Recognition (riconoscimento dei segnali stradali), Side Assist, Travel assist (Traffic jam assist + Lane assist plus +Emergency Assist), Intelligent Park Assist, Trained Park Assist.

VZ: aggiunge cerchi in lega da 20 pollici, Dynamic Pack, Specchietti esterni regolabili e richiudibili elettricamente con funzione memory in colore alluminio dark, Sedili anteriori Cup Bucket in tessuto Turbine con cuciture Palomino Brown e Turmalin Blue e potenza di ricarica fino a 185 kW.

  • Dinamica di guida: la messa a punto dell’assetto e la perfetta ripartizione dei pesi permette di poter contare su una dinamica di guida molto coinvolgente.
  • Motori: i motori full-electric promettono di trovare la giusta sinergia fra performance e impatto ambientale, senza scendere a compromessi con le performance.
  • Immagine: pur trattandosi di un modello a zero emissioni, la Born sfoggia un look molto sportivo.

Di seguito ecco indicati i prezzi della nuova Cupra Born elettrica aggiornati a luglio 2024:

Cupra Born elettrica Prezzo
Born e-Boost 231 CV 46.450 €
Born Impulse+ 231 CV 42.100 €
Born VZ 326 CV 52.550 €

Se sei alla ricerca di una Cupra Born usata, allora dai un’occhiata ai tanti annunci presenti sul sito di Automobile.it cliccando qui!

Ford Explorer EV, prezzi, dimensioni e caratteristiche

Ford Explorer EV, prezzi, dimensioni e caratteristiche

Dici Explorer e pensi a un gigantesco SUV con telaio da fuoristrada e motori dai sei cilindri in su. Non è sbagliato, perché quel modello esiste, è stato venduto anche qui da noi nella più recente versione ibrida e continuerà ad essere prodotto per un bel po’, ma l’Explorer di cui parliamo qui è in tutto e per tutto un’altra auto. Elettrica, di misure molto più compatte, e americana soltanto nel marchio visto che nasce al 100% in Germania.

Explorer EV, questo il nome corretto visto che si tratta di un’elettrica, è il primo modello sviluppato da Ford sulla piattaforma MEB di Volkswagen a seguito di un accordo tra i due colossi. Progettato in Germania, costruito nello stabilimento di Colonia riconvertito alla produzione di vetture elettriche e inaugurato proprio da Lei, ha forme e linee di gusto più europeo ed è già stata seguita da un secondo modello, un altro SUV sportivo che ha preso il nome di Capri.

Ecco la scheda tecnica della nuova Ford Explorer EV:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 532/1.422 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 170/125
 Prezzo (da) 41.500 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Molto più “europee” di quelle delle Explorer viste fino a ora, le misure della Explorer EV la fanno rientrare tra i modelli compatti: lunga poco meno di 4,50 metri, 4,46 a essere esatti, larga 1,87 e alta 1,63, ha un passo di 2,77 metri, abbondante in relazione alla lunghezza massima come consueto per le elettriche.

DI conseguenza, gli sbalzi sono relativamente corti, specie considerando le ruote, che calzano cerchi di diametro compreso tra 19” e 21”, e l’altezza da terra di 20 cm suggerisce una buona capacità di disimpegno anche in fuoristrada, specie per il modello a doppio motore e trazione integrale.

Lunghezza 4,460 mm
Larghezza 1,870 mm
Altezza 1.600 mm
Passo 2.767 mm

I rimandi al look americano delle Explorer originali non mancano, soprattutto nelle forme verticali e solide, massicce e robuste, ma al tempo stesso le linee trasmettono una sensazione di slancio e leggerezza, anche grazie a soluzioni come i montanti dei finestrini e i sottoporta.

Il design sottolinea la natura elettrica del modello con superfici piane pulite e “sigillate”, specie nel frontale, nella mascherina e nella fascia che unisce i fari. Anche il posteriore è dominato da un motivo simile, ma in questo caso i fanalini ricordano più quelli della Mustang Mach-E.

Ford ha scelto di proporre schermi separati per strumentazione e infotainment, e non racchiuderli in un unico pannello come fanno oggi molti costruttori. Quindi a bordo di Explorer EV troviamo un piccolo cluster da appena 5” per le informazioni relative alla marcia e un grande display centrale e verticale da 14,6” con tecnologia SYNC Move che supporta Android Auto e Apple Car Play. Questo si può orientare verso il conducente.

Il tunnel, sgombro dai comandi della trasmissione, che sono tutti al volante, ospita un grande vano portaoggetti da 17 litri. Il bagagliaio ha una capienza di 532 litri, oltre 100 più della Kuga malgrado quest’ultima sia più lunga. Merito dello spazio concesso dalla piattaforma elettrica delle forme verticali, che regalano un volume complessivo di oltre 1.400 litri.

La Ford Explorer elettrica offre tre varianti: si parte dal motore singolo posteriore da 170 CV abbinato a una batteria da 52 kWh, e a quello da 286 CV, 545 Nm e 77 kWh, entrambi con ricarica fast fino a 135 kW. E un’autonomia che nel secondo caso supera i 600 km.

Al vertice della gamma c’è il modello a due motori e trazione integrale, potenza di 340 CV e batteria da 79 kWh e una coppia di 545 Nm più altri 134 Nm del motore anteriore. Autonomia massima di circa 600 e potenza massima di ricarica in corrente continua di 185 kW.

Ford Explorer EV, prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

 

La gamma Explorer EV ha consumi medi dichiarati che vanno, a seconda della versione,  dell’allestimento e della misura di cerchi e pneumatici, da 13,9 a 16,6 kWh/100 km. In particolare, la versione AWD da 340 CV dichiara 15,7 kWh/100 km, un dato interessante per un veicolo a trazione integrale di quella potenza.

La ricarica ad alta potenza delle batterie, che va da 135 a 185 kWh, richiede dai 26 ai 28 minuti per passare dal 10% all’80% della capacità.

Ford Explorer EV offre due livelli di allestimento.

  • Explorer
  • Explorer Premium

Explorer : fari Full Led, cerchi in lega da 19″, sedile guida elettrico con memoria, Adaptive Cruise Control con Stop & Go, Ford Co-Pilot, Rear View Camera, chiusura senza chiave con Keyless System, Ford SYNC Move 14,6″ Apple CarPlay/Android Auto

Explorer Premium: fari Matrix Full LED adattivi, cerchi in lega da 20″, portellone servoassistito Hands Free Liftgate, Luci a Led ambiente multicolori, B&O Premium Sound System, Wireless Apple CarPlay/Android Auto

  • Efficienza: le autonomie dichiarate sono interessanti.
  • Prezzo: il listino parte da cifre che altrove bastano appena per un’utilitaria.
  • Maneggevolezza: pur essendo spaziosa, ha dimensioni compatte e gestibili.

Di seguito i prezzi della Ford Explorer EV aggiornato a luglio 2024

Ford Explorer EV Prezzo
Explorer EV RWD 170 CV 41.500 €
Explorer EV RWD 286 CV 49.000 €
Explorer EV AWD 340 CV 52.500 €

Tutor attivi per l’estate 2024: ecco la mappa

tutor-autostrada

Il tema della sicurezza stradale e dei controlli da parte delle forze dell’ordine è sempre attuale, specie ora che la stagione dei grandi spostamenti sulle autostrade italiane è ormai entrata nel vivo. Con le vacanze, aumenta infatti il numero di automobilisti in viaggio per raggiungere le località di villeggiatura, e con esso il traffico e il pericolo di incidenti, specie se non tutti rispettano le regole.

Uno degli strumenti di controllo è il sistema SICVe-PM, ormai da anni utilizzato sulle autostrade come sistema di rilevamento della velocità media delle auto. Presso gli automobilisti è ancora indicato come “Tutor”, anche se in realtà ne è l’erede e sostituto, più preciso e sofisticato. Si tratta di uno strumento diverso anche rispetto agli autovelox, perché è in grado di catturare non solo la targa dei veicoli, ma anche ulteriori dettagli.

Cos’è e come funziona il nuovo Tutor

Il SICVe-PM è un sistema in grado di calcolare la velocità media tra due postazioni di rilevamento che di solito sono poste a una distanza di almeno 20 km. Le telecamere, posizionate sugli archi metallici sopra la carreggiata, registrano il passaggio dei veicoli. La velocità media è calcolata dividendo la distanza percorsa per il tempo impiegato a percorrerla. Questa non deve essere superiore al limite autostradale dettato dal Codice, che è di 130 km/h anche se c’è una tolleranza del 5% di cui parliamo dopo.

Cosa fare per rispettare la media

Ai limiti di velocità è applicata una tolleranza del 5% prima che scattino le sanzioni: dunque, considerando che il limite fissato in autostrada è di 130 km/h la velocità media tollerabile non deve superare i 136,5 km/h. Quindi, per esempio, nel caso in cui in un tratto si raggiunga una velocità di 160 km/h, bisognerebbe poi moderare la velocità in modo tale che la media lungo la tratta con sistema attivo risulti inferiore a 136,5 km/h. Immaginando una tratta di 10 km in cui si percorrano i primi 3 km a 160 km/h, per i restanti 7 km si dovrà scendere a una velocità massima di 126 km/h. Questo il calcolo da effettuare: ((3*160)+(7*X))/10 = 136,2 km/h. O, se preferite, (136,5×10)-(160×3)/7.

Multe e sanzioni

Di seguito, le sanzioni a cui si va incontro superando il limite a seconda di quanto si sfora:

  • Superamento del limite di velocità inferiore a 10 km/h: multe tra 42 e 173 euro, senza decurtazione dei punti dalla patente.
  • Superamento del limite di velocità compreso tra i 10 e i 40 km/h: multe tra 173 e 695 euro, con decurtazione di 3 punti dalla patente.
  • Superamento del limite di velocità compreso tra i 40 e i 60 km/h: multe tra 544 e 2.174 euro, con decurtazione di 6 punti dalla patente e sospensione da 1 a 3 mesi.
  • Superamento del limite di velocità maggiore di 60 km/h: multe tra 847 e 3.389 euro, con decurtazione di 10 punti dalla patente e sospensione tra 6 mesi e 1 anno.

Se le infrazioni vengono commesse da neopatentati, è prevista la decurtazione del doppio dei punti. Per infrazioni commesse in orario notturno (dalle 22:00 alle 7:00), sono inoltre previste sanzioni maggiorate del 30%.

La mappa dei Tutor aggiornata al 2024

Sono 176 le tratte controllate dal Tutor, che coprono attualmente 1.670 km di tracciato autostradale. Di seguito la mappa completa delle aree sotto controllo di ogni singola autostrada:

Autostrada A1:

In direzione Nord, il tutor controlla le seguenti tratte:

  • Da Caserta Nord a Santa Maria Capuavetere
  • Da Santa Maria Capuavetere a Capua
  • Da Caianello a San Vittore
  • Da San Vittore a Cassino
  • Da Cassino a Pontecorvo
  • Da Pontecorvo a Ceprano
  • Da Anagni a Colleferro
  • Da Colleferro a Valmontone
  • Da Valmontone a ALL RAC RM-S A1
  • Da San Cesareo (A1 D19) a ALL A24 A1 S
  • Da ALL. RACC. ROMA NORD PER A1 a Ponzano Romano
  • Da Ponzano Romano a Magliano Sabina
  • Da Magliano Sabina a Orte
  • Da Firenzuola (A1 VAR) a Badia (A1 VAR)
  • Da Modena Sud a Modena Nord
  • Da ALL A22 A1 N a Reggio Emilia
  • Da Reggio Emilia a Campegine
  • Da Campegine a Parma
  • Da ALL. A15 A1 Nord a Fidenza
  • Da Fidenza a Fiorenzuola
  • Da Fiorenzuola a Piacenza Sud
  • Da Piacenza Sud a Piacenza Nord
  • Da Piacenza Nord a Casale
  • Da Casale a Lodi
  • Da Lodi a Milano Sud

In direzione Sud:

  • Da Milano Sud a Lodi
  • Da Lodi a Casale
  • Da Casale a Piacenza Nord
  • Da Piacenza Nord a Piacenza Sud
  • Da ALL A15 A1 S a Parma
  • Da Parma a Campegine
  • Da Campegine a Reggio Emilia
  • Da Modena Nord a Modena Sud
  • Da Modena Sud a ALL. A14 A1 N
  • Da Santa Lucia Nord a Santa Lucia Sud
  • Da Badia (A1 VAR) a Firenzuola (A1 VAR)
  • Da Orte a Ponzano Romano
  • Da Ponzano Romano a ALL. RAC RM-N A1
  • Da ALL A24 A1 S ad ALL RAC RM-S A1 N
  • Da ALL RAC RM-S A1 N a Collefferro
  • Da Monteporzio (A1 D19) a San Cesareo (A1 D19)
  • Da Collefferro ad Agnani
  • Da Agnani a Ferentino
  • Da Frosinone a Ceprano
  • Da Pontecorvo a Cassino
  • Da Cassino a San Vittore
  • Da San Vittore a Caianello
  • Da Capua a S.M Capuavetere
  • Da S.M. Capuavetere a Caserta Nord

Tutor attivi per l’estate 2024: ecco la mappa

 

Autostrada A4:

In direzione Ovest:

  • Da Villese a Palmanova
  • Da San Giorgio di Nogaro a Latisana
  • Da San Stino a San Donà
  • Da Ospitaletto a Rovato
  • Da Rovato a Palazzolo
  • Da Palazzolo a Ponte Oglio
  • Da Ponte Oglio a Grumello
  • Da Grumello a Seriate
  • Da Seriate a Bergamo
  • Da Dalmine a Capriate
  • Da Capriate a Cavenago

In direzione Est:

  • Da Dalmine a Bergamo
  • Da Bergamo a Seriate
  • Da Seriate a Grumello
  • Da Grumello a Ponte Oglio
  • Da Ponte Oglio a Palazzolo
  • Da Palazzolo a Rovato
  • Da Rovato a Ospitaletto
  • Da Cessalto a San Stino
  • Da San Stino a Portogruaro
  • Da Latisana a San Giorgio di Nogaro
  • Da San Giorgio di Nogaro a Nodo A4/A23
  • Da Villesse a Redipuglia

 

Autostrada A5:

In direzione Francia:

  • Da Traforo Montebianco Sud a Traforo Montebianco Nord

In direzione Italia:

  • Da Traforo Montebianco Nord a Traforo Montebianco Sud

 

Autostrada A6:

In direzione Nord:

  • Da Pione a Ceva

In direzione Sud:

  • Da Altare a Zinola

 

Autostrada A7:

In direzione Nord:

  • Da Busalla a Ronco Scrivia
  • Da Ronco Scrivia a Isola del Cantone

In direzione Sud:

  • Da Busalla a Bolzaneto

 

Autostrada A8:

In direzione Nord:

  • Da Castellanza a Busto Arsizio

In direzione Sud:

  • Da Busto Arsizio a Castellanza
  • Da Castellanza a Origgio Ovest

 

Autostrada A10:

In direzione Ovest:

  • Da Celle Ligure ad Albisola

In direzione Est:

  • Da Albisola a Celle Ligure

 

Autostrada A13:

In direzione Nord:

  • Da Arcoveggio a Bologna Interporto
  • Da Bologna Interporto ad Altedo
  • Da Altedo a Ferrara Sud
  • Da Ferrara Sud a Ferrara Nord
  • Da Ferrara Nord a Occhiobello
  • Da Occhiobello a Rovigo Sud
  • Da Rovigo Sud a Rovigo
  • Da Rovigo a Boara
  • Da Boara a Monselice
  • Da Monselice a Terme Euganee
  • Da terme Euganee a Padova Sud

In direzione Sud:

  • Da Padova Zona Ind. a Padova Sud
  • Da Terme Euganee a Monselice
  • Da Rovigo Sud a Occhiobello
  • Da Ferrara Nord a Ferrara Sud
  • Da Ferrara Sud ad Altedo
  • Da Altedo a Bologna Interporto
  • Da Bologna Interporto ad Arcoveggio

 

Autostrada A14:

In direzione Nord:

  • Da Bari Sud a Bari Nord
  • Da Bari Nord a Bitonto
  • Da Bitonto a Molfetta
  • Da Andria Barletta a Canosa
  • Da Canosa ad ALL A16 A14 S
  • Da ALL A16 A14 N a Cerignola Est
  • Da Cerignola Est a Foggia zona industriale
  • Da Foggia zona industriale a Foggia
  • Da Foggia a San Severo
  • Da San Severo a Poggio Imperiale
  • Da Ortona a Pescara
  • Da Pescara Ovest ad ALL A14 A25 S
  • Da Giulianova a Val Vibrata
  • Da Valle del Rubicone a Cesena
  • Da Forlì a Faenza
  • Da Faenza ad ALL. Ravenna Sud
  • Da ALL. Ravenna Nord a Imola
  • Da Imola a Castel San Pietro
  • Da Castel San Pietro a San Lazzaro
  • Da ALL. Ramo Casalecchio a Borgo Panigale

In direzione Sud:

  • Da Poggio Imperiale a San Severo
  • Da San Severo/ Foggia a Foggia/Foggia zona industriale
  • Da Foggia zona industriale a Cerignola Est
  • Da Cerignola Est ad ALL. A16 A14 N
  • Da ALL. A16 A14 S a Canosa
  • Da Canosa ad Andria Barletta
  • Da Andria Barletta a Trani
  • Da Trani a Molfetta
  • Da Molfetta a Bitonto
  • Da Bitonto a Bari Nord

 

Autostrada A16:

In direzione Ovest:

  • Da Monteforte a Baiano

In direzione Est:

  • Da Monteforte ad Avellino Ovest

 

Autostrada A23:

In direzione Nord:

  • Da Udine Nord a Gemona
  • Da Gemona a Carnia

In direzione Sud:

  • Da Gemona a Udine Nord
  • Da Udine Sud a Nodo A23-A4

 

Autostrada A26:

In direzione Nord:

  • Da Masone a Broglio
  • Da Ovada a Predosa

In direzione Sud:

  • Da Predosa a Ovada
  • Da Masone a Massimorisso

 

Autostrada A30:

In direzione Nord:

  • Da Salerno San Severino a Nocera Pagani
  • Da Nocera Pagani a Sarno
  • Da Sarno a Palma Campania
  • Da Palma Campania ad ALL A30 A16
  • Da Nola ad ALL A30 A1

In direzione Sud:

  • Da Allacciamento A1 per A30 a Nola
  • Da ALL A30 A16 a Palma Campania
  • Da Palma Campania a Sarno
  • Da Sarno a Nocera Pagani
  • Da Nocera Pagani a Castel San Giorgio

 

Autostrada A56:

In direzione Ovest:

  • Da Allacciamento A1 per A30 a Nola
  • Da ALL A30 A16 a Palma Campania
  • Da Palma Campania a Sarno
  • Da Sarno a Nocera Pagani
  • Da Nocera Pagani a Castel San Giorgio

In direzione Est:

  • Da Arco Felice ad Astroni
  • Da Solfatare ad Agnano
  • Da Agnano a Fuorigrotta
  • Da Arenella a Capodimonte

Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Porsche Panamera: prezzi, dimensioni e caratteristiche 37

La terza generazione della Porsche Panamera, a quattordici anni dal suo debutto, prosegue nella tradizione delle ammiraglie sportive di Stoccarda con un design rinnovato che richiama la 911, specialmente nel frontale. Internamente, combina lusso e tecnologia con un triplo schermo e comandi fisici. La dinamica di guida è migliorata, mentre resta sempre molto ampia la gamma motori che arriva fino a 782 CV. L’ultima generazione della Panamera sarà disponibile da marzo 2024.

Ecco la scheda tecnica della Porsche Panamera:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 421-494/1.255-1.328 litri
 Alimentazioni benzina/ibrida plug-in
 Classe Euro 6d – ISC FCM
 CV/kW (da) 353/260
 Prezzo (da) 112.182 €

 

INDICE
Novità 2024
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

GTS e Turbo S E-Hybrid

La gamma della Porsche Panamera si amplia con l’ingresso a listino delle nuove varianti dall’indole sportiva GTS e Turbo S E-Hybrid. La prima è alimentata da un V8 4.0 biturbo da 500 CV abbinato al cambio PDK otto marce e alla trazione integrale, grazie al quale è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e di raggiungere una velocità massima di 302 km/h. La Turbo S E-Hybrid, invece, sfrutta il medesimo V8 della GTS ma potenziato e abbinato ad un motore elettrico da 190 CV, per una potenza di sistema di ben 782 CV e 1.000 Nm di coppia.

Numeri che le permettono di raggiungere i 100 km/h con partenza da ferma in soli 2,9 secondi e di raggiungere una velocità massima di 325 km/h. L’unità elettrica è alimentata da una batteria da 25,9 kWh che promette fino a 88 km di autonomia in elettrico. La GTS viene proposta ad un prezzo di 171.229 euro, mentre per la più sportiva Turbo S E-Hybrid sono necessari 236.930 euro.

La terza generazione della Porsche Panamera mantiene le proporzioni eleganti che caratterizzano l’ammiraglia fin dal suo debutto, con dimensioni solo leggermente variate rispetto alle serie precedenti. La vettura standard misura ora oltre 5 metri in lunghezza, con un passo di 3 metri circa, più di 1,9 metri in larghezza e oltre 1,4 metri in altezza. Il bagagliaio può variare dai 421-494 fino a 1.255-1.328 litri abbattendo il “divanetto” posteriore, a seconda che si scelga rispettivamente il modello endotermico o ibrido “alla spina”. La Panamera è poi disponibile in una versione Executive a passo lungo, pensata per offrire maggiore comfort ai passeggeri posteriori. Con un incremento di circa 15 centimetri nella lunghezza, raggiunge i 5,20 metri, mentre l’altezza aumenta di 5 mm, preservando la larghezza di 1,94 metri. Questa variante si rivolge a chi desidera un’esperienza di viaggio ancora più spaziosa e lussuosa, mantenendo tutte le qualità prestazionali e stilistiche dell’ammiraglia.

Dimensioni Executive
Lunghezza 5.052 mm 5.202 mm
Larghezza 1.937 mm 1.937 mm
Altezza 1.423 mm 1.428 mm
Passo 2.950 mm  

La terza generazione della Porsche Panamera si presenta con un design esterno che enfatizza la sportività e la presenza su strada. Le dimensioni restano imponenti e il frontale è stato attentamente rivisto, con una nuova presa d’aria sopra la targa e nervature pronunciate sul cofano che accentuano la larghezza dell’auto. Le prese d’aria si sviluppano in larghezza, e il logo Porsche sul cofano anteriore è disponibile in diverse versioni. Le luci posteriori sottili, prive di cornice attorno ai LED, abbracciano la carrozzeria, mentre la versione V8 ibrida plug-in si distingue con la scritta “turbo” e un’ala mobile sdoppiata.

La berlina cinque porte, contrariamente al più comune cofano posteriore metallico, offre un portellone per l’accesso al bagagliaio. La nuova Panamera introduce anche il Porsche Active Ride, un sistema di sospensioni attive opzionale che elimina le barre antirollio e migliora il comfort e le prestazioni di guida. Questo sistema, disponibile sulle versioni E-Hybrid, permette all’auto di inclinarsi leggermente nelle curve, migliorando l’esperienza di guida e la maneggevolezza.

Nell’abitacolo della terza generazione della Porsche Panamera si evidenzia un’avanzata digitalizzazione, con una plancia che ospita fino a tre schermi: un quadro strumenti digitale da 12,6 pollici, un touch screen dell’infotainment da 12,3 pollici e un nuovo pannello per il passeggero da 10,9 pollici. Quest’ultimo, oltre a fornire informazioni del veicolo, permette la visualizzazione di video in streaming e il controllo dell’infotainment. L’integrazione del Porsche Communication Management con Android Auto e Apple CarPlay è potenziata dall’app MyPorsche, che consente ora di comandare funzioni come climatizzatore, illuminazione interna e massaggio dei sedili tramite Siri.

Nonostante l’orientamento verso la tecnologia, si conservano comandi fisici essenziali, tra cui la leva della trasmissione, riposizionata per ottimizzare lo spazio sul tunnel centrale, dove si trova una nuova piattaforma di ricarica wireless per smartphone con raffreddamento integrato. Questa fusione tra tecnologia e design funzionale conferma l’impegno della Porsche nel combinare innovazione e praticità.

La nuova Porsche Panamera si distingue nel panorama automobilistico per l’introduzione di un’innovativa gamma di motori, segnando un passo importante verso l’elettrificazione del marchio. Al lancio, si mette in evidenza la Panamera Turbo E-Hybrid, che unisce un V8 4.0 biturbo rivisitato a un motore elettrico da 190 CV, integrato in una trasmissione automatica Pdk a otto rapporti. Questa combinazione produce una potenza complessiva di 680 CV e una coppia di 930 Nm, permettendo alla vettura di raggiungere i 100 km/h in 3,2 secondi e una velocità massima di 315 km/h.

Parallelamente, sono già ordinabili due versioni con motore a sei cilindri, entrambe equipaggiate con un turbobenzina 2.9 litri da 353 CV e 500 Nm di coppia. Questo V6, già conosciuto nel modello precedente, è stato migliorato in diversi aspetti, risultando più potente di 23 CV e 50 Nm. La Panamera standard accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi con una velocità massima di 272 km/h, mentre la Panamera 4 raggiunge i 270 km/h con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Nei prossimi mesi si prevede l’arrivo di versioni elettrificate di questo motore, che completeranno l’offerta ibrida della gamma, avvicinandosi alle prestazioni della Turbo E-Hybrid.

Per i clienti più sportivi sono disponibili la GTS con il V8 biturbo da 500 CV e la Turbo S E-Hybrid da 782 CV.

 

Per la Panamera Turbo E-Hybrid, dotata di un’unità a corrente con batteria da 25,9 kWh (21,8 netti), l’autonomia in modalità EV varia tra 76 e 91 km in base all’allestimento. La ricarica avviene tramite un sistema AC da 11 kW, che consente di rifornire completamente la batteria in circa 2 ore e 39 minuti. In assenza di opzione per la corrente continua, questo sistema rappresenta una soluzione comunque efficiente.

Per quanto riguarda le versioni con motore turbobenzina da 2.9 litri da 353 CV e 500 Nm di coppia, il consumo combinato della Panamera si attesta tra 10,5 e 9,6 l/100 km, con emissioni di CO2 comprese tra 239 e 219 g/km secondo il ciclo WLTP. La Panamera 4 registra un consumo leggermente superiore, variando tra 11,2 e 10,1 l/100 km, e emissioni di CO2 che oscillano tra 253 e 230 g/km.

La variante più sportiva Turbo S E-Hybrid è abbinata ad una batteria da 25,9 kWh che le assicura un’autonomia in modalità completamente elettrica di 88 km.

Gli allestimenti disponibili sono cinque:

  • Panamera
  • Panamera 4
  • Panamera Turbo E-Hybrid
  • Panamera GTS
  • Panamera Turbo S E-Hybrid

Panamera: compresi nell’equipaggiamento di serie Cerchi da 19 pollici Panamera, Set coprimozzi con scudo Porsche monocromatico, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Sigillante per pneumatici, Sedili comfort anteriori elettrici a 8 vie, Riscaldamento sedili anteriori, Sistema di fissaggio ISOFIX posteriore, Minigonne laterali, Specchietti esterni verniciati, Profili dei finestrini laterali argento, Maniglie delle porte verniciate, Diffusore posteriore design a lamelle, Carrozzeria ibrida leggera, Porsche Active Aerodynamics con spoiler posteriore adattivo, Tetto in alluminio, Denominazione del modello in argento lucido, Motore V6 biturbo da 2,9 litri, Trazione posteriore, Impianto di scarico con doppi terminali, Servosterzo Plus, Impianto frenante con pinze freno rosse, Serbatoio da 75 litri, Porsche Doppelkupplung (PDK) a 8 rapporti, Filtro benzina antiparticolato, Freno di stazionamento elettrico, Controllo integrato del telaio Porsche 4D, Raffreddamento ad acqua, Iniezione diretta del carburante, Porsche Stability Management con ABS, Fari a LED Matrix, Oscuramento automatico specchi, Specchietti retrovisori esterni a oscuramento automatico, Sistema di tergicristalli con sensore pioggia, Pacchetto interni Diamar verniciati in Silvershade, Pacchetto finiture nero, Volante sportivo, Leva del cambio PDK, Rivestimento del cielo in tessuto, Airbag laterali anteriori, Pedali e poggiapiedi neri, Listelli sottoporta in alluminio, Alette parasole, Copertura a rullo flessibile per vano bagagli, Tappetini, Display curvo da 12,6 pollici, Consolle centrale con Direct Touch Control, Porsche Side Impact Protection System, Sistema di allarme con sorveglianza interna, Protezione proattiva dei passeggeri, Due portabicchieri, Bracciolo anteriore sulla consolle centrale, Vano portaoggetti, Presa da 12 V nel vano portaoggetti, Riconoscimento dei segnali stradali, ParkAssist anteriore e posteriore, Telecamera posteriore, Lane Keeping Assist, Active Speed Limit Assist, Pacchetto Memory guidatore, Climatizzatore automatico a due zone, Filtro antiparticolato/polline, Pacchetto non fumatori, Chiusura delle porte a regolazione continua, Due porte di connettività USB-C, Vano per smartphone con ricarica wireless, Radio digitale, Sound Package Plus, Integrazione smartphone, Porsche Connect, Connect Care, Porsche Vehicle Tracking System, Porsche Communication Management.

Panamera 4: integra Trazione integrale, Motore V8 biturbo da 4,0 litri / motore elettrico, Pacchetto Sport Chrono, Impianto di scarico con due doppi terminali Turbo, Batteria, Quadrante della bussola/Sport Chrono Turbonite.

Panamera Turbo E-Hybrid: aggiunge Cerchi Panamera Turbo da 20 pollici, Cerchi verniciati in Turbonite, Bulloni antifurto per ruote, Pneumatici standard per cerchi in lega da 20 pollici, Sedili sportivi adattivi anteriori con pacchetto Memory, Riscaldamento dei sedili anteriori e posteriori, Profili dei finestrini laterali in Turbonite, Tappo serbatoio Exclusive Design in Turbonite, Fari LED HD-Matrix, Pacchetto interni in carbonio opaco, Interno in pelle, Pacchetto finiture in Turbonite, Volante sportivo GT riscaldabile, Tappetini turbo, Head-Up Display, Porsche Entry, Climatizzatore automatico a due zone inclusa pre-climatizzazione parcheggio, BOSE® Surround Sound System, Cavo di ricarica (Mode 3) 7,5 m, Porta di ricarica CA.

Panamera GTS: motore V8 da 500 CV. La dotazione di serie comprende il pacchetto aerodinamico Sport Design con elementi in nero satinato opaco, l’impianto di scarico sportivo, le sospensioni Pasm ribassate di 10 mm, le barre antirollio maggiorate, il differenziale posteriore PTV Plus, i cerchi da 21″ Grigio Atracite, i sedili sportivi regolabili elettricamente a 18 vie, le finiture in Race-Tex scamosciato e il pacchetto Sport Chrono.

Panamera TUrbo S E-Hybrid: motore ibrido plug-in da 782 CV, sospensione Porsche Active Ride, asse posteriore sterzante, paraurti identici alla Turbo, scarichi sportivi con terminali Bronzo, cerchi forgiati monodado da 21″, finiture interne Turbonite e l’impianto frenante carboceramico PCCB con dischi anteriori da 440 mm.

  • Prestazioni: con il potente motore Turbo E-Hybrid da 680 CV, Panamera vanta un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,2 secondi.
  • Eco-compatibilità: autonomia EV fino a 91 km e ricarica della batteria in meno di 3 ore.
  • Design: con linee raffinate e dinamiche, è un’ammiraglia nel suo stile e nella presenza su strada.

Di seguito ecco il listino prezzi dellaPorsche Panamera aggiornato a luglio 2024:

Porsche Panamera benzina Prezzi
Panamera 353 CV 112.812 €
Panamera 4 353 CV 116.431 €
Panamera GTS 500 CV 171.229 €
Porsche Panamera ibrida plug-in Prezzi
Panamera Turbo E-Hybrid 680 CV 198.632 €
Panamera Turbo S E-Hybrid 782 CV 236.930 €

Mazda CX-80, prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mazda CX-80, prezzi, dimensioni e caratteristiche

Anche per Mazda la parte alta del listino ,almeno sui mercati europei, è ormai coperto per la quasi totalità da SUV e crossover. La gamma della Casa giapponese, infatti, si è appena completata con la Mazda CX-80, un modello extra-large che affianca la già imponente CX-60 offrendo più spazio a bordo e la possibilità di avere fino a sette posti, ma conservando impostazione e motorizzazioni, compreso il diesel.

Ecco la scheda tecnica della nuova Mazda CX-80:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 6/7
 Bagagliaio 258/687/1.971 litri
 Alimentazioni benzina, diesel
 Classe –
 CV/kW (da) 249/183
 Prezzo (da) 61.285 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Stessa base di CX-60, ma ben 25 cm in più concentrati tutti nel passo, che supera largamente i tre metri arrivando a 3,12, mentre la lunghezza massima si attesta a 4,99 metri. CX-80 ha inoltre la stessa lunghezza, 1,89 metri, e un’altezza smile, che cresce di appena due cm passando da 1,69 a 1,71 metri. Misure Large che mettono questo modello in competizione con best seller del segmento come Kia Sorento, Hyundai Santa Fe e Renault Espace, rispetto ai quali tuttavia le dimensioni sono ancora più generose, e strizzando l’occhio a qualche media-superiore dei marchi premium come BMW X5.

Lunghezza 4,990 mm
Larghezza 1,890 mm
Altezza 1.710 mm
Passo 3.120 mm

Di fatto una variante allungata della CX-60, la CX-80 non varia quasi per nulla nel design della parte anteriore e molto limitatamente in quella posteriore. La maggior lunghezza è tuta nelle portiere posteriori e in parte nel disegno del terzo finestrino, più grande per assicurare la giusta visibilità ai passeggeri dell’ultima fila, mentre la forma delle fanalerie posteriori rimane più o meno la stessa.

La linea del tetto è dritta e contribuisce a rendere molto robusta e imponente l’aspetto di questo modello, che non rinuncia allo spoiler ma in più è dotato anche di barre longitudinali. I cerchi sono da 20” per tutti gli allestimenti.

Lo spazio in più è tutto concentrato nella zona posteriore: i passeggeri della seconda fila hanno più spazio per le gambe e alle loro spalle si trova una terza fila composta da due sedili a scomparsa che permette di ospitare passeggeri con una statura massima di 1,70 metri. Per chi bada più al comfort che alla capienza, Mazda offre una configurazione a sei posti, con due poltrone centrali divise da un mobiletto invece del classico divano, elemento che proietta ancora di più CX-80 ai confini del mercato premium.

La capacità del bagagliaio va da 258 litri con la terza fila in posizione a 687 litri in configurazione quattro/cinque posti, mentre sfruttando tutto il volume dell’abitacolo dietro la seconda fila si arriva a sfiorare i 2.000 litri. La parte anteriore invece non cambia rispetto alla CX-60, confermando il grande display centrale da 12,3”.

Non ci sono novità sotto il cofano, nel senso che la gamma rimane composta dai motori ibrido plug-in a benzina e al diesel mild hybrid di CX-60. L’unica differenza è che il secondo, il sei cilindri 3.3 a gasolio con sistema ibrido leggero è disponibile soltanto nella versione più potente, da 249 CV, e non in quella base da 204 CV.

L’ibrido alla spinta unisce il motore benzina 2.5 Skyactiv-G a u sistema ibrido ricaricabile e raggiunge una potenza di 327 CV. Entrambe le motorizzazioni sono dotate di serie del cambio a automatico e della trazione integrale AWD.

Mazda CX-80, prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

 

Grazie all’elettrificazione, i motori della Mazda MX-80 sono entrambi elettrificati e questo aiuta i consumi malgrado peso e la presenza della trazione integrale. Il turbodiesel consuma 5,7 litri per 100 km, corrispondenti a circa 17,5 km/litro.

Il modello ibrido a benzina, con batteria agli ioni di litio, consente fino a 60 km di percorrenza a trazione elettrica e la sua media dichiarata nel ciclo WLTP è di appena 1,6 litri per 100 km con emissioni di CO2 di 35 g/km.

Ciascuno dei motori di Mazda CX-80 può essere combinato con ben cinque diversi equipaggiamenti.

  • Exclusive Line
  • Homura
  • Homura Plus
  • Takumi
  • Takumi Plus

Exclusive Line: cerchi da 20”, climatizzatore a tre zone, display centrale a colori da 12,3”, con Android Auto e Apple CarPlay wireless, controllo vocale Amazon Alexa.

Homura: Pacchetto Gloss Black riconoscimento facciale, sedili in pelle Nappa.

Homura Plus: tetto panoramico, impianto audio Bose, telecamere a 360°

Takumi: Sedili in Nappa bianca, inserti in legno

Takumi Plus: tetto panoramico, impianto audio Bose, telecamere a 360°

  • Spazio e abitabilità: le dimensioni sono imponenti ma assicurano comodità e capacitò di carico.
  • Motori: moderni e “green”, sono tutti adatti alle lunghe percorrenze.
  • Aspetto: Si distingue rispetto al panorama dei SUV di taglia large.

Di seguito i prezzi della Mazda CX-80 a luglio 2024.

Mazda CX-80 Prezzo
2.5 PHEV AT8 AWD Exclusive Line 61.235 €
3.3 M Hybrid AT8 AWD Exclusive Line 62.870 €

Ford Capri: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ford Capri: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Il nome crea suggestioni richiamando alla memoria gli Anni ’80, ma in realtà la nuova Ford Capri non è la robusta coupé che molti ricordano ma, come molti altri modelli moderni (tipo la Mustang Mach-E) assume la forma di un SUV dalla coda filante. Ford l’ha sviluppata sulla stessa base dell’Explorer, la piattaforma elettrica MEB condivisa da Volkswagen.

Ecco la scheda tecnica della nuova Ford Capri:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 572/1.710 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 286/210
 Prezzo (da) 42.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

I paragoni con la Capri classica finiscono praticamente con il nome e alcuni dettagli di design, ma sono interessanti quelli con Explorer: nuova Capri ha lo stesso passo di 2,77 metri ma una coda più slanciata e quindi una lunghezza massima maggiore, 4,63 metri contro 4,46 metri, vale a dire 17 cm in più. Quasi identiche, invece, la larghezza e l’altezza, che misurano 1,87 e 1,63 metri.

Lunghezza 4,634 mm
Larghezza 1,872 mm
Altezza 1.626 mm
Passo 2.767 mm

La nuova Ford Capri elettrica ha forme e volumi molto diversi dall’antenata, oltre che cinque porte, ma il suo design contiene diversi riferimenti: la forma del cofano, la mascherina e le linee della fiancata riprendono alcuni dei dettagli più celebri della Capri originale integrandoli nella sua discendente.

Anche la fanaleria posteriore a Led ha una grafica interna che richiama forma e disegno dei fanalini originali. I cerchi, a seconda dell’allestimento sono da 20” oppure da 21”, con pneumatici più larghi al posteriore.

Naturalmente anche qui è tutto quasi uguale a Explorer, dai pannelli delle porte con pulsantiera integrata tra la maniglia e il pannello alla plancia. Ford conferma la scelta degli strumenti separati e non racchiusi in pannelli unici come fanno altri costruttori. Quindi, un piccolo display da 5” con i dati di marcia davanti al conducente e un grande schermo verticale da 15” per l’infotainment, con tecnologia SYNC Move  che supporta Android Auto e Apple Car Play,  montato al centro su un supporto snodato che permette di orientarlo con un’inclinazione massima di 30° verso il conducente.

La Ford Capri si distingue per alcuni dettagli come il volante multifunzione che ha razze dal disegno leggermente più sportivo. Confermato il grande vano portaoggetti da 17 litri, mentre parlando di spazi, il bagagliaio accessibile tramite un ampio portellone servoassistito ha un volume base di 572 litri, una quarantina in più rispetto a Explorer EV, e arriva a oltre 1.700 litri abbattendo il divano posteriore.

La Ford Capri elettrica offre tre varianti, due con motore singolo posteriore e una con motore doppio e trazione integrale. I primi due hanno potenze di 170 e da 286 CV, 545 Nm di coppia e batterie da 52 oppure 77 kWh che si ricarica ad alta potenza fino a 135 kW. Questo modello di partenza promette un’autonomia massima di 527 km con una carica completa.

La seconda variante ha due motori, uno per asse, e di conseguenza la trazione integrale, e una batteria da 79 kWh: complessivamente raggiunge una potenza di 340 CV, ha una coppia aggiuntiva sull’asse anteriore di 134 Nm e annuncia un’autonomia massima di 592 km. Inoltre, su questo modello la potenza massima di ricarica in corrente continua arriva a 185 kW.

Ford Capri: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

Il modello RWD a trazione posteriore dichiara un consumo medio di 13,5 kWh/100 km, un dato interessante anche pensando al peso che sfiora le 2,1 tonnellate, con temi di ricarica ad alta potenza (135 kW) di 28 minuti per passare dal10% all’80% della capacità.

Il modello AWD consuma invece 15 kWh/100 km, dato altrettanto interessante a fronte della maggior potenza e del peso superiore di altri 100 kg circa. Nel suo caso, è maggiore anche la potenza di ricarica fast, quindi il tempo per passare dal 10% all’80% è di appena 26 minuti.

Questi valori sono riferiti alle versioni con allestimento base: sulle Premium, dotate di ruote da 21”, diventano rispettivamente 14 kWh per la RWD e 15,8 kWh per la AWD.

 

A ciascuna delle motorizzazioni di Ford Capri si possono abbinare due livelli di equipaggiamento, un “base” e uno più ricco.

  • Capri
  • Capri Premium

Capri: Fari Full Led, cerchi in lega da 19″, sedile guida elettrico con memoria, Adaptive Cruise Control con Stop & Go, Ford Co-Pilot, Rear View Camera, chiusura senza chiave con Keyless System, Ford SYNC Move 14,6″ Apple CarPlay/Android Auto

Capri Premium:  Fari Matrix Full LED adattivi, cerchi in lega da 20″, portellone servoassistito Hands Free Liftgate, Luci a Led ambiente multicolori, B&O Premium Sound System, Wireless Apple CarPlay/Android Auto

  • Efficienza: consumi e percorrenze sono interessanti per un modello elettrico di questa taglia.
  • Prezzo: il listino parte da cifre che altrove bastano appena per un’utilitaria.
  • Praticità: più spaziosa e della Explorer EV, sfrutta bene i cm in più.

Di seguito i prezzi della Ford Capri a luglio 2024

Ford Capri Prezzo
Capri RWD 170 CV 42.750 €
Capri RWD 286 CV 51.500 €
Capri AWD 340 CV 55.000 €

Renault Grand Koleos: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Renault Grand Koleos: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Ma quanti SUV sta facendo Renault? È vero che rappresentano il tipo di carrozzeria più apprezzato, ma al momento la Casa francese ha a listino ben 8 modelli. Captur, Rafale, Arkana, Symbioz, Austral, Espace e ancora Megane e Scenic E-Tech 100% electric.

Non contenta, adesso presenta la Grand Koleos che, come si intuisce dal nome, si piazza nella parte alta dell’offerta. L’auto, che rispolvera lo storico nome con cui Renault inaugurò la propria avventura nel mondo dei modelli a ruote alte nel 2007, è stata presentata in Corea del Sud, al Salone di Busan, e proprio nel Paese orientale sarà prodotta. Però, almeno per il momento, non è previsto l’arrivo nel nostro Paese.

Ecco la scheda tecnica della nuova Renault Grand Koleos:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni ibrida/elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 211/155
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La Renault Grand Koleos si piazza un gradino sotto alla Espace, la storica monovolume della Casa della Regie che con l’ultima generazione ha affrontato una vera e propria metamorfosi trasformandosi in SUV.

L’auto è lunga 4,78 metri (la Koleos attuale si ferma a 4.67 metri) con un passo di 2,82 metri e, come ha spiegato l’amministratore delegato del gruppo francese Luca De Meo, arriva con il duplice scopo di rilanciare la filiale coreana del brand e di portare la Casa a lottare ad armi pari nel segmento dei SUV di lusso.

Lunghezza 4.780 mm
Larghezza n.d.
Altezza n.d.
Passo 2.820 mm

Esteticamente, la Renault Grand Koleos riprende il corso stilistico che la Casa ha già adottato sui modelli più recenti. L’auto, per quanto grande, ha proporzioni aggraziate e linee pulite che la rendono elegante e anche abbastanza slanciata. Davanti compare la nuova mascherina a mattoncini in tinta carrozzeria al centro della quale si staglia il grosso logo romboidale, mentre ai lati, i fari hanno forma rettangolare, con luci diurne a tre elementi sopra e tre elementi sotto le lampadine principali.

Nella vista posteriore si apprezza il lunotto abbastanza inclinato, il paraurti con sagomature che indirizzano i flussi d’aria e migliorano l’aerodinamica e la fanaleria posteriore che si estende da lato a lato sfruttando una firma luminosa orizzontale che corre per tutta la larghezza della carrozzeria.

Dentro l’ambiente è altrettanto raffinato. I sedili anteriori sono ampi ma ben sagomati. Sono in grado di accompagnare gli occupanti nei lunghi viaggi ma anche di contenerli efficacemente all’altezza delle gambe e delle spalle. Anche chi viaggia dietro ha spazio in abbondanza per la testa e per le gambe e, se non si viaggia in 5, si può sfruttare anche un comodo bracciolo centrale che si reclina alla bisogna.

Renault Grand Koleos: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

La pancia è letteralmente invasa da una serie di schermi che si estendono per tutta la larghezza dell’abitacolo, da dietro al volante fino davanti al passeggero anteriore. Sul monitor di destra è visualizzata la strumentazione, mentre attraverso gli altri due si gestisce tutta la parte dedicata all’infotelematica e all’intrattenimento.

La Renault Grand Koleos, che come detto esce dalla fabbrica coreana di Renault dove al momento si produce la Koleos attuale, sarà disponibile in una versione termica e in una versione ibrida.

La prima avrà la trazione anteriore o integrale. Entrambe ospiteranno sotto il cofano motore da 211 CV e 325 Nm di coppia che nel primo caso sarà abbinato a un cambio automatico a sette rapporti e nel secondo a un cambio altrettanto automatico ma a otto rapporti. La seconda, al top dell’offerta, sfrutterà uno schema E-Tech da 245 CV con trasmissione automatica multimodale.

L’auto debutterà sul mercato coreano a breve. Gli ordini sono già aperti e le consegne sono previste subito dopo l’estate. Non si sa ancora nulla, invece, per quanto riguarda la commercializzazione in Europa. Si dovrà attendere che l’auto arrivi qui da noi (potrebbe accadere nel corso del 2025) per avere informazioni dettagliate sui consumi omologati con gli standard WLTP.

Stesso discorso vale anche per la gamma. Il listino ufficiale per l’Europa non è ancora stato diramato e non ci si può basare su quanto offerto in Corea, viste le notevoli differenze tra i due mercati. Là, al momento, si sceglie tra Techno, Iconic ed Esprit Alpine, con quest’ultimo che, come si intuisce, ha una vocazione più sportiva.

Di certo, vista l’impostazione generale, la Grand Koleos punterà su contenuti tecnologicamente avanzati e sfrutterà quanto di meglio possa offrire la Casa in termini di tecnologia. Già è stato detto che sfrutterà una guida autonoma di Livello 2 basata sull’intelligenza artificiale.

  • Spazio: SUV da quasi 4,8 metri di lunghezza, offre spazio e comfort senza compromessi.
  • Qualità: L’auto, sin dalle dichiarazioni del ceo Luca De Meo, vuole essere una sorta di fiore all’occhiello per il brand
  • Motorizzazioni: Si potrà scegliere tra due powertrain, tre trasmissioni e due schemi di trazione.

Tutto da capire il posizionamento in gamma di questo modello che è un gradino sotto l’Espace per la lunghezza complessiva ma che potrebbe volersi attestare come una sorta di ammiraglia per quanto riguarda impostazione e contenuti.