Dacia Duster GPL: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 49

La Dacia Duster, fin dal lancio della prima generazione, ha sempre rappresentato un vero e proprio fenomeno di mercato. Forte di un prezzo molto competitivo e sull’onda del successo generale dei crossover, negli anni scorsi la Duster è stata una delle vetture straniere più vendute in Italia. Uno dei punti vincenti della vettura è sicuramente l’alimentazione GPL che copre circa il 44% delle immatricolazioni. Oggi, questa versione viene dotata del motore a 3 cilindri 1.0 Tce da 100 CV che garantisce non solo una notevole riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2, ma risulta anche più grintoso e reattivo del vecchio 1.6 aspirato.

Ecco la scheda tecnica della Dacia Duster GPL:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 472/1.478 litri
 Alimentazioni GPL
 Classe Euro 6 d-Temp
 Cv/kW (da) 100/74
 Prezzo (da) 19.400 €

dacia duster usate
dacia duster usate

INDICE
Novità 2024
Dimensioni
Esterni 
Interni 
Motori 
Consumi
Allestimenti
Perché Comprarla
Prezzi

La terza generazione della Dacia Duster rappresenta un significativo passo avanti rispetto al passato, soprattutto dal punto di vista della qualità e dei contenuti. Il design della Duster ha subito un notevole rinnovamento, ereditando buona parte dell’approccio stilistico dalla Bigster Concept del 2021. Elementi come i gruppi ottici posteriori e le prese d’aria verticali nel paraurti anteriore conferiscono un tocco più maturo e moderno al modello. Gli interni, invece, sono pensati per offrire più comfort e tecnologia. Il display da 10,1″ dell’infotainment e quello da 7″ della strumentazione dominano la plancia, donando all’insieme un tocco più tech.

Sviluppata sulla piattaforma CMF-B, la Duster ha aumentato lo spazio interno senza alterare le dimensioni esterne. Il bagagliaio vanta una capienza di 472 litri, a fronte di una lunghezza di 4,35 metri. Ma la novità più interessante è rappresentata dal debutto di diverse motorizzazioni elettrificate, tra le quali spicca la Hybrid 140. Si tratta di un sistema full-hybrid costituito da un motore  a benzina 1.6 aspirato e due motori elettrici. Non mancano poi il TCe 130 e l’ECO-G 100 a GPL. La trazione integrale 4×4 è ora potenziata dal Terrain Control, che offre cinque modalità di guida adattabili a diverse condizioni. Inoltre, la ripartizione della coppia tra gli assi è migliorata, garantendo una guida ottimizzata su vari terreni. La Dacia Duster è disponibile in quattro allestimenti: Essential, Expression, Extreme e Journey.

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 46

Annunciato il listino della nuova Dacia Duster, i cui ordini apriranno nel mese di Marzo. Il listino si apre proprio a 19.700 euro per la versione a GPL da 100 CV in allestimento Essential. Si passa a 21.400 euro per la versione Expression e a 22.900 per la Journey. Al top dell’offerta si trova l’allestimento Extreme a 22.900 euro.

La nuova Dacia Duster, un po’ in controtendenza con la prassi, non aumenta le dimensioni generali con il cambio di generazione. Anzi, perde qualcosa qua e là, ma è roba da poco. L’auto è lunga 4,34 metri, alta 1,65, larga 1,81 e ha un passo di 2,66 metri. L’auto, però, nasce sulla piattaforma Renault CMF-B (come la Sandero e la Jogger) e questo rappresenta un grande passo avanti, anche per i powertrain adottati. Questo, secondo quanto dichiarato dalla Casa, ha permesso di guadagnare centimetri all’interno dell’abitacolo. In effetti, per quanto sia leggermente più bassa e abbia un’altezza da terra leggermente maggiore (si passa da 20,9 cm a 21,7 cm), l’auto regala qualcosa in più rispetto al passato sia agli occupanti sia ai bagagli. L’auto ora ha un vano posteriore da 472 litri (prima erano 445).

Dimensioni
Lunghezza 4.34 metri
Larghezza 1.81 metri
Altezza 1.65 metri
Passo 2.67 metri

dacia duster usate
dacia duster usate

La nuova Dacia Duster, in generale, ha un aspetto più muscoloso e massiccio. Buona parte del frontale è occupata dal paraurti con grossa presa d’aria dotata di un’evidente cornice di plastica che incorpora anche lo scivolo estrattore e i fendinebbia. Nella vista anteriore cambia anche la parte superiore, che in un unico elemento incorpora il badge (al centro) la griglia e i fari a forma di Y orizzontale.

Tra le novità della terza generazione ci sono anche parafanghi dalla forma trapezoidale e la portiera posteriore con maniglia nascosta nel montante. Dietro l’elemento di maggiore novità è rappresentato dai gruppi ottici, che rinunciano alla classica forma rettangolare delle prime due generazioni e assumono una sagoma più triangolare.

Anche dentro la nuova Dacia Duster compie un notevole salto in avanti in termini di design e qualità dei materiali. L’auto, soprattutto considerando dimensioni e categoria, presenta ora una plancia completamente ridisegnata, con tunnel centrale inclinato verso il conducente. Dal posto di guida si apprezza anche la presenza di un nuovo cluster digitale dedicato alla strumentazione (ma sulla versione base resterà analogica).

Arrivano poi un nuovo volante con corona appiattita nella parte superiore e in quella inferiore, e bocchette dell’aria ridisegnate anch’esse con fregio a Y orizzontale (sta diventando quasi un marchio di fabbrica per il brand rumeno). A livello di infotainment la nuova Dacia Duster 2024 sceglie un touchscreen da 10”1 con il particolare sistema YouClip che consente di fissare in posizione visibile e facilmente raggiungibile il proprio smartphone.

La versione alimentata a GPL del Suv di Dacia è disponibile a listino in una sola motorizzazione omologata Euro 6D-Temp. Si tratta del nuovo Tce 100 Eco-G, il 1.0 a tre cilindri turbo da 100 CV a iniezione indiretta. Rispetto al precedente 1.6 aspirato, il nuovo powertrain si lascia alle spalle 15 CV in termini di potenza massima ma allo stesso tempo guadagna 14 Nm di coppia a circa 2.000 giri al minuto. Questo garantisce uno spunto migliore nelle varie situazioni di utilizzo e un’ottimizzazione nei consumi e nel valore delle emissioni di CO2.

Grazie alla nuova motorizzazione 1.0 Tce Eco-G a GPL, i consumi della Dacia Duster, infatti, si sono notevolmente abbassati. Nell’utilizzo a benzina il valore dichiarato dalla Casa è di 6,7 l/100 km mentre quando si seleziona l’alimentazione a GPL si sale a 8 l/100 km, ma bisogna considerare il minor costo dell’utilizzo del gas liquefatto.

La nuova Dacia Duster ha praticamente le stesse dimensioni della precedente, ma quando ci si siede al volante, così come guardandola da fuori, di primo acchito sembra un’auto completamente diversa, più grande e più imponente. Merito dello stile monolitico e orizzontale della plancia e, soprattutto, del muscoloso cofano che si vede estendersi oltre il parabrezza, a cui si aggiunge il netto balzo avanti nelle dotazioni tecnologiche, dai display digitai alla presenza di un pacchetto di ADAS che ormai equivale a quello dei modelli Renault. Alla guida, però, restituisce ancora parte delle sensazioni familiari a chi ha provato o posseduto le generazioni precedenti. Leggera e a suo modo maneggevole, nella versione a benzina/Gpl con motore 1.0 turbo da 101 CV che abbiamo provato è più agile che brillante, non eccelle in ripresa ma in compenso assicura percorrenze davvero lunghe da un rifornimento all’altro: il serbatoio di gas da oltre 50 litri consente infatti più di 700 km dia autonomia a cui va aggiunta la percorrenza a benzina prossima ai 600 km, il tutto con prestazioni decorose.

Quanto al comfort, è uno degli aspetti in cui la Duster può ancora migliorare. Anche chi è abituato ai motori Diesel sulle vecchie generazioni non troverà questo piccolo turbobenzina tanto più silenzioso. Sterzo e cambio sono maneggevoli quanto basta, la servoassistenza elettrica al volante si conferma piuttosto ben calibrata, i freni adeguati ai compiti di un’auto che si presta bene al carico, specie ora che il vano bagagli è più curato e finalmente ha anche un pratico doppio fondo. Apprezzabili anche la presenza, sugli allestimenti più ricchi, di radar e telecamere per l’assistenza alle manovre in retromarcia, che viste le forme più spigolose e ingombranti aggiungono sicurezza sebbene, come già detto, in realtà la nuova Duster sia grande esattamente quanto quella vecchia.

La Dacia Duster viene offerta a listino in quattro allestimenti differenti.

  • Essential
  • Expression
  • Journey
  • Extreme

Essential: l’allestimento entry level offre di serie copriruota da 16″, volante in pelle TEP, sellerie Access/Essential, radio Dacia Plug & Music, senza medianav: solo su alcuni lotti in stock, cruise control, alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale, volante regolabile in altezza e profondita’, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, pneumatici standard, airbag frontale, hill start assist + ESP, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Expression: rispetto all’allestimento Essential, Expression comprende di serie design cerchi in lega da 16” Oraga, cerchi in lega da 16”, retrovisore esterno Dark Metal, volante in pelle TEP, sellerie Comfort, media Display 8” con radio DAB e e smartphone replication via cavo USB, senza medianav: solo su alcuni lotti in stock, cruise control, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore manuale, volante regolabile in altezza e profondita’, sedile conducente regolabile in altezza, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, airbag frontale, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Journey: comprende cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, sellerie Prestige, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, retrovisori grigio megalite, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, airbag frontale, retrocamera di parcheggio, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Extreme: include nell’equipaggiamento design cerchi in lega da 17” Full Black, cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, Retrovisori in color rame, Selleria Extreme, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, opzione gratuita abbinata a consolle centrale, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, keyless entry, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, airbag frontale, multiview camera, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

  • GPL: la motorizzazione a GPL consente di risparmiare sui costumi e quindi sui costi.
  • Dotazione: ottimo il rapporto qualità-prezzo, anche e soprattutto in termini di contenuti.
  • Prezzo: il costo di Dacia Duster è piuttosto contenuto se comparato con altre vetture della categoria.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Dacia Duster GPL aggiornato a ottobre 2024:

Dacia Duster GPL Prezzi
1.0 Tce 100 CV Essential 19.900 €
1.0 Tce 100 CV Expression 21.600 €
1.0 Tce 100 CV Journey 23.100 €
1.0 Tce 100 CV Extreme 23.100 €

 

Quante auto elettriche cinesi si vendono in Europa?

Mitsubishi avvia produzione dei nuovi SUV elettrici EV in Cina

L’Europa ha paura delle auto elettriche cinesi. E lo fa a ragione. Nel Vecchio Continente i volumi di vendita delle vetture a zero emissioni aumenta anche grazie ai crescenti volumi che fanno registrare i brand che provengono dal Paese del Dragone.

Le Case automobilistiche cinesi come BYD, NIO e Xpeng, hanno intensificato la loro presenza nel mercato europeo, con un’offerta di modelli competitivi sia in termini di tecnologia sia di prezzo. Secondo la società di analisi Jato Dynamics, nel corso del 2023, le vendite di auto elettriche cinesi in Europa sono cresciute esponenzialmente, raggiungendo un numero considerevole di unità vendute. 

Geely Galaxy Light: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 10

Questione politica

Questo incremento è stato sostenuto anche da politiche governative favorevoli per l’incentivazione delle auto a basse emissioni e da una crescente consapevolezza ecologica tra i consumatori europei, che spesso acquistano un’auto elettrica cinese perché più economica e non più low cost a tutti i costi. 

Il panorama delle vetture costruite all’ombra della Grande Muraglia, infatti, si compone anche di modelli moderni, dotati di prestazioni di prim’ordine, tecnologie all’avanguardia e ottima qualità costruttiva. Ma quanto pesano le vendite di queste auto sul totale europeo?

Geely guida l’invasione

Guardando i dati di agosto, si assiste a un sorpasso che ha un significato storico. Per la prima volta il numero di auto elettriche cinesi vendute in Europa è stato maggiore di quello fatto segnare da Tesla, che da sempre domina il mercato delle vetture a batteria. 

Scendendo nel dettaglio: le immatricolazioni combinate di auto elettriche dei marchi cinesi come Geely Group, BYD e SAIC hanno raggiunto circa 19.400 unità in agosto, superando quasi le 19.100 unità di Tesla. Ciò colloca i produttori cinesi al secondo posto tra i venditori di veicoli elettrici a batteria (BEV) in Europa, dopo il gruppo Volkswagen, ancora primo con circa 28.000 BEV vendute. 

Zeekr 007: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Tuttavia, sui dati del 2024, i produttori cinesi rimangono a sole 102 unità di distanza da Tesla, con 197.817 vendite contro 197.919. È importante notare che il confronto non è completamente equo, poiché i dati cinesi includono le vendite di molte aziende diverse, mentre Tesla è un’unica entità. 

Geely, il produttore cinese più venduto, ha registrato quasi 12.000 unità, di cui molte a marchio Volvo, Polestar o Lotus. In generale, le auto elettriche cinesi mostrano una rapida crescita rispetto ai marchi giapponesi e coreani in Europa.

ICH-X K3: prezzi, dimensioni e caratteristiche

ICH-X K3: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Nell’invasione di nuovi marchi che presentano gamme composte da SUV di origine cinese, ICH-X è tra i pochi a riuscire a distinguersi davvero. Sotto questo brand sono infatti commercializzati modelli con una forte vocazione per il fuoristrada, una tipologia di veicoli che oggi sono sempre più rari sul nostro mercato.

La ICH-X K3 è il secondo e il più grande di questi modelli. Si posiziona poco sopra il K2, che è quello del debutto, e offre più spazio, prestazioni superiori e un look leggermente più ricercato ed elegante. Si basa sul Traveller del marchio Jetour, uno dei molti brand del gigante cine se Chery.

Ecco la scheda tecnica della ICH-X K3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni benzina
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 245/180
 Prezzo (da) 48.000 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

La ICH-X K3 è offerta in una sola configurazione, con cinque porte e cinque posti ma spazi più generosi rispetto al K2. La sua lunghezza tocca i 4,78 metri, per un passo di 2,80 metri, la larghezza i 2 metri e l’altezza gli 1,80 metri.

In realtà, l’ingombro esterno è un po’ meno abbondante: nel 4,78 metri infatti è conteggiata anche la ruota di scorta esterna, contenuta in un box quadrato appesa fuori dal portellone che è ad apertura laterale. Le misure specifiche per l’offroad includono un’altezza da terra di 22 cm e angoli di attacco e uscita di 20° e 30° rispettivamente, mentre la profondità di guado massima arriva a 70 cm.

Dimensioni
Lunghezza 4.780 mm
Larghezza 2.000 mm
Altezza 1.800 mm
Passo 2.800 mm

Aspetto e attitudini sono quelle di un mezzo fuoristrada ispirato alla “vecchia scuola”, ma dentro l’ambiente è di tutt’altra fattura, decisamente high tech e con finiture quasi di lusso. Strumentazione completamente digitale, con un enorme display centrale da 15,6”, uno dei più grandi del panorama, mentre il quadro è più piccolo, da 10,25”, rettangolare e posto molto più in basso del solito per liberare la visuale sulla strada. 

ICH-X K3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

Nell’abitacolo spiccano il grande volante dalla forma leggermente schiacciata, le bocchette di ventilazione laterali verticali e il grande tunnel centrale co ni comandi del cambio e della trasmissione. I posti sono cinque, piuttosto comodi, con un bagagliaio di cui no né stata fornita la capienza, ma in Cina di questo modello esiste anche una versione a sette posti che supera i cinque metri di lunghezza.

Buona parte dei modelli 4×4 di orientamento classico prodotti oggi si ispira per forza di cose ai grandi costruttori che hanno creato modelli iconici in questo settore, vale a dire Jeep o a Land Rover o Toyota e nel design di K3 si può cogliere qualche riferimento soprattutto a brand inglese (mentre K2 ha un aspetto decisamente più “Jeep”), con qualche richiamo al contemporaneo Ford Bronco.

Fari rettangolari con un’ottica interna a quattro punti luminosi, griglia a maglie larghe, una fiancata solida e una linea di cintura dritta che in coda si impenna verso l’alto sono i caratteri più evidenti, ma si notano anche gli archi passaruota squadrati e molto pronunciati, a contrasto con la carrozzeria così come i montati e il tetto, che prevede anche un pannello trasparente. Il posteriore è molto classico, dominato da un ampio portellone incernierato lateralmente che porta il box per la ruota di scorta.

Il modello originale in Cina propone almeno tre diverse combinazioni di motori, cambi e trasmissioni, compreso un ibrido. La versione scelta per la K3 venduta in Italia è spinta da un potente benzina turbo 2.0 da 245 CV senza supporti elettrici, ed è abbinato a un cambio doppia frizione a sette rapporti e a una trazione integrale intelligente 

Quest’ultimo sistema è prodotto dalla BorgWarner e chiamato AWX. Prevede la possibilità di passare dalle due ruote motrici alle quattro con un comando elettronico, per risparmiare sui consumi nella marcia normale e disporre invece della trazione integrale quando e dove è più utile. La Casa non lo specifica, ma essendo il motore montato trasversalmente, nel funzionamento a due ruote motrici la trazione è anteriore.

I dati ufficiali devono ancora essere comunicati, considerando la potenza, l’assenza di sistemi ibridi e le dimensioni del mezzo, consumi ed emissioni non saranno ridottissimi. La struttura portante infatti, è particolarmente robusta, con un 75% di acciaio ad alta resistenza.

Il listino deve essere ancora divulgato, ma a listino dovrebbe esserci comunque un solo allestimenti:

  • ICH-X K3

ICH-X K3: strumentazione da 10,25”, infotainment da 15,6” con Apple CarPlay e Android Auto, navigatore, retrocamera, cerchi da 18”, trazione integrale intelligente AWX, pacchetto ADAS con forward collision alert, monitoraggio degli angoli ciechi, assistente al mantenimento e al cambio corsia, cruise control adattivo, avviso di collisione laterale, avviso di apertura porte e il parcheggio automatico.

  • Immagine: la linea è convincente, e ne fa una delle sempre rare proposte di veicoli da fuoristrada impegnativo.
  • Interni: spaziosi e accoglienti, quasi lussuosi nei dettagli, specie per il prezzo.
  • Prezzo: non è estremo come i mostri sacri quali Defender e Wrangler, ma costa qualche decina di migliaia di euro in meno. E sotto i 50mila non si trova altro con queste qualità.

Di seguito i prezzi della ICH-X K3 aggiornato a ottobre 2024:

ICH-X K3 Prezzo
2.0 Turbo DCT7 48.000 €

Ferrari Roma Spider: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Ferrari Roma Spider: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

La Ferrari Roma Spider rappresenta un omaggio alla Dolce Vita degli anni ’50 e ’60, reinterpretata con un tocco moderno dalla Casa di Maranello. La versione “scoperta” della Roma guarda al passato riproponendo per la prima volta dopo 54 anni un tetto apribile in tela. L’ultima vettura ad utilizzarlo è stata la Ferrari 365 GTS 4. La Roma Spider segna quindi un importante cambiamento rispetto alla Portofino M, che che va a sostituire all’interno del listino.

Ecco la scheda tecnica di Ferrari Roma Spider:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2+
 Bagagliaio 255 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe –
 CV/kW (da) 620/456
 Prezzo (da) –

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INDICE
Novità 2024
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Ferrari Roma Montblanc

Il reparto Taylor made di Ferrari ha messo le mani su una Roma Spider, e in collaborazione con il produttore di penne Montblanc, ha realizzato una edizione speciale della super Cara cielo aperto del costruttore di Maranello. Questa si caratterizza per una serie di elementi in legno lavorati al laser, uniti ad inserti in acciaio e a diverse componenti create con materiali riciclati per gli interni della vettura.

La tecnica laser è stata utilizzata anche per incidere l’indicatore della bussola e le coordinate di Maranello sul cofano della vettura. A proposito della carrozzeria, per questo è stata scelta la tinta Oro Mida che omaggia le gran turismo di Ferrari del secolo scorso. L’auto, un esemplare unico, per il momento non sarà venduta, ma esposta all’interno del museo Enzo Ferrari.

La Ferrari Roma Spider è caratterizzata da una capote di tela a cinque strati e rientra nella categoria delle vetture 2+2. Con una lunghezza di quasi 4,7 metri, una larghezza di circa 2,0 metri e un’altezza di poco superiore a 1,3 metri, la Roma Spider presenta un passo di quasi 2,7 metri, una carreggiata anteriore di 1,65 metri e una posteriore di 1,68 metri circa. Il peso a secco è di 1.556 kg, con un rapporto peso-potenza di 2,5 kg/cv e una distribuzione dei pesi del 48% anteriore e del 52% posteriore. La capacità del serbatoio è di 80 litri, mentre il volume del bagagliaio è di 255 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.656 mm
Larghezza 1.974 mm
Altezza 1.306 mm
Passo 2.670 mm

La carrozzeria di Ferrari Roma Spider esprime una sintesi riuscita tra eleganza e modernità, grazie al lavoro del Centro Stile diretto da Flavio Manzoni che ha saputo combinare le linee filanti della Roma con richiami alla tradizione del Cavallino Rampante. La coda della vettura è stata ridisegnata per ospitare la capote in tela a cinque strati con trama sartoriale, che può essere aperta e chiusa in 13,5 secondi fino a 60 km/h.

Il vano copri capote integra le due gobbe che riprendono gli ingombri dei poggiatesta posteriori, mentre l’ampio lunotto assicura una buona visibilità: cosa non scontata su vetture di questa tipologia. La Roma Spider condivide con la versione coupé l’intera zona anteriore e i gruppi ottici posteriori, mentre gli pneumatici e i cerchi sono rispettivamente di dimensioni 245/35 ZR 20 J8.0 all’anteriore e 285/35 ZR 20 J10.0 al posteriore. I freni, invece, sono di 390 x 34 mm all’avantreno e 360 x 32 mm al retrotreno.

Gli interni della Ferrari Roma Spider sono stati mantenuti invariati rispetto alla versione coupé. L’a plancia è dotata di un quadro strumenti digitale protetto da una palpebra antiriflesso. Il sistema multimediale è gestito attraverso un display centrale da 8,4 pollici, incastonato a centro plancia, che consente di controllare le funzioni legate al sistema multimediale e i comandi del clima. Su richiesta, è disponibile un display passeggero che consente di condividere le informazioni di guida. L’interfaccia uomo-macchina è stata rivista e perfezionata rispetto a quella della Ferrari Roma.

La capote in tela ripiegabile è stata realizzata in modo da garantire un livello di comfort paragonabile a quello del tetto ripiegabile metallico precedente, riducendo allo stesso tempo l’ingombro nel vano posteriore. La vettura dispone di un nuovo wind deflector integrato nella zona posteriore, che si solleva fino a 170 km/h e riduce le turbolenze del 30% rispetto ai modelli precedenti. La Ferrari ha brevettato inoltre un’ala mobile e un deflettore che possono essere regolati in base alla velocità e alle condizioni di guida, per garantire il massimo comfort a bordo.

Il propulsore della Ferrari Roma Spider resta lo stesso della versione coupé. Si tratta di un V8 biturbo da 620 CV, scaricati a terra attraverso un cambio a otto rapporti sulle sole ruote posteriori. Nonostante il peso aggiuntivo di 84 kg rispetto alla sorella coupé, la Roma Spider è comunque in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi, mentre la velocità massima è di 320 km/h.

La Casa di Maranello dichiara che i dati sul consumo di carburante e sulle emissioni di CO2 per la Ferrari Roma Spider sono ancora in corso di omologazione. Per farci un’idea però, possiamo riportare i consumi medi della versione coupé, pari a 11,2 l/100km e le relative emissioni di CO2 di 255 g/km.

Il listino della Ferrari Roma Spider non prevede allestimenti specifici, ma le possibilità di personalizzazione sono innumerevoli. Le opzioni includono 18 diverse colorazioni per la carrozzeria (8 metallizzate, 8 pastello e 2 speciali), 5 opzioni tetto (1 tecnico e 4 sartoriali), componenti in carbonio esterni, 6 opzioni cerchi e 4 colori delle pinze freno, 3 differenti codini di scarico, sedili daytona o sedili con cuciture losangate, 15 diverse colori per gli interni, 20 opzioni per i dettagli interni (7 tradizione, 8 grigio chiaro, 3 rosso Ferrari e 2 in giallo), opzione in carbonio per gli interni, tappetini con logo ricamato e alluminium driver&pass.footrest.

  • Assetto: l’algoritmo del Side Slip Control (SSC) è stato ottimizzato per la Spider e punta ad offrire una guida sicura e un elevato controllo della dinamica.
  • Comfort: nonostante il tetto in tela, il comfort a bordo è da vera premium.
  • Immagine: la capote in tela ripiegabile conferisce alla Roma Spider una personalità unica e raffinata.

Di seguito il listino della Ferrari Roma Spider aggiornato a ottobre 2024:

Ferrari Roma Spider Prezzo
3.9 Spider DTC 250.000 €

Audi A7 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Audi A7 Sportback: fianco

Un po’ berlina, un po’ coupé. Questo è l’Audi A7 Sportback, un modello dalle dimensioni generose che, nel rispetto della tradizione premium del marchio dei Quattro Anelli e, pur rappresentando una scelta ideale per chi cerca un modello di rappresentanza, non rinuncia ad un marcato tocco di sportività. Merito della carrozzeria bassa e dai tratti sportiveggianti, che strizza l’occhio al mondo delle coupé. Ampia la gamma di motorizzazioni, tutte elettrificate, che recentemente si è aggiornata con l’arrivo delle nuove versioni plug-in con batteria più potente.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Audi A7 Sportback:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 535 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel/ibrida
 Classe Euro 6-D temp
 CV/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 67.200 €
INDICE
Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Restyling S7

Con il finire dell’anno la sportiva S7 si aggiorna nello stile. Gli interventi dei tecnici tedeschi, in verità, si sono concentrati solo nella parte posteriore, dove sono spariti i quattro terminali di scarico finti, tanto criticati da buona parte degli appassionati.

Audi A7 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Ora, però, questi non sono stati sostituiti da una coppia di scarichi veri: gli scarichi sono stati del tutto eliminati. Ora, infatti, il paraurti risulta completamente piatto e pulito. Una scelta dettata dall’impossibilità di montare lo scarico di destra per via della presenza del serbatoio dell’Ad Blue (il propulsore è un 3.0 TDI da 344 CV). Quindi, per non lasciare la S7 orfana di uno dei due scarichi, in Audi hanno pensato di eliminarli entrambi.

Tutti i modelli A7 sono disponibili in un’unica opzione di carrozzeria che assicura una capacità di carico che va da un minimo di 380 litri di capacità per le PHEV, che salgono a 535 litri per le versioni ad alimentazione tradizionale e che raggiunge i 1.390 litri con i sedili posteriori abbassati. L’Audi A7 Sportback misura quasi 5 metri in lunghezza e circa 1,9 metri in larghezza, mentre raggiunge un’altezza di 1,4 metri circa. Chiude la rassegna degli ingombri esterni il passo, che arriva poco oltre i 2,9 metri. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.969 mm
Larghezza 1.908 mm
Altezza 1.422 mm
Passo 2.926 mm

Come dicevamo, l’Audi A7 Sportback sfoggia linee a metà strada tra quelle di una berlina e quelle di una coupé caratterizzate da sbalzi ridotti, lunotto decisamente inclinato e tetto spiovente verso il posteriore. Questo stile fa di A7 Sportback una vettura elegante e versatile, mentre cerchioni e luci ne marcano in particolare la sportività. Tutti i mild-hybrid, oltre ad A7 50 TFSI e, montano cerchi in lega a 10 razze a turbina, mentre quelli a 5 razze sono montati sull’allestimento Business plus.

I cerchi in lega a razze multiple sono un’esclusiva della top di gamma A7 55 TFSI e S line plus. A dare ulteriore carattere alla A7 ci pensa la parte posteriore dominata dalla firma luminosa a Led che si sviluppa orizzontalmente da un lato all’altro della vettura. A proposito di fari, questi sono Full Led su tutti gli allestimenti, mentre sulle plug-in S Line Plus possono anche adottare la moderna tecnologia Matrix.

Naturalmente è la sorella maggiore A8 ad esercitare la sua ascendenza su A7 Sportback per quanto riguarda gli interni: su tutte la configurazione a tre schermi (quattro contando l’head-up display), che vede il primo nel posto della strumentazione e gli altri due fra console e tunnel. Buona l’abitabilità interna. Si viaggia comodi anche in quattro, un po’ più sacrificati in cinque e il climatizzatore è quadrizona sulle plug-in mentre bizona su tutte le altre motorizzazioni.

Lato infotainment spicca la presenza del già citato sistema MMI plus con MMI Touch response e display da 10,1″ ad alta risoluzione sulle PHEV e da 8,8″ sulle mild-hybrid. Sulle prime troviamo di serie Audi Sound System e Audi smartphone interface, che garantisce compatibilità sia con Apple CarPlay che con Android Auto. A tutto ciò si somma il navigatore con mappe offerte da Google Earth e ricerca dei Point-of-interest Google (POI). Sul versante ADAS Audi fornisce tutti i modelli A7 di Lane departure warning e Audi pre sense front con sistema protezione pedoni.

audi a7 usate
audi a7 usate

Sotto il cofano si apre un ventaglio di opzioni davvero ampio e, come accennato, con diversi gradi di elettrificazione. Per quanto riguarda i benzina, si parte dal 2,0 litri con 4 cilindri e sistema MHEV da 12 V, declinato in due versioni: la 40 TSFI,  da 204 CV, e la 45 TFSI, da 265 CV e abbinabile alla trazione quattro con tecnologia ultra S tronic. Top di gamma è però il propulsore 55 TFSI, un 3,0 litri V6 da 340 CV che beneficia del sistema elettrificato a 48 V.

Sul fronte diesel, la gamma si apre con il 40 TDI, un motore 2,0 litri 4 cilindri da 204 CV e con sistema a 12 V, disponibile anch’esso in versione quattro. In alternativa, si può optare per il propulsore da 3,0 litri V6, abbinato al sistema MHEV a 48 V, che viene declinato nella versione 45 TDI da 245 CV e in quella 50 TDI con cambio automatico a 8 marce tiptronic da 286 CV.

Aperta anche la porta dei plug-in hybrid, con l’opzione 50 TFSI e da 299 CV o quella 55 TFSI e da 367 CV, entrambi con trazione integrale quattro e batteria agli ioni di litio da 17,9 kWh.

Infine, sulla variante sportiva S7, troviamo il turbodiesel 3,0 litri V6 declinato in una versione da 344 CV, abbinata al cambio automatico a 8 marce tiptronic o sport attitude. La versione più prestazionale di tutte, invece, denominata RS7 Sportback, ospita un motore V8 biturbo da 600 CV (che diventano 630 CV sulla Performance) con sistema ibrido MHEV a 48 V ed è abbinata alla trazione integrale quattro.

I consumi della gamma Audi A7 variano molto a seconda della motorizzazione scelta. I modelli più assetati sono quelli benzina: si va dai 6,9-7,9 l/100km per il propulsore 40 TSFI, agli 8-9 l/100km del 55 TSFI, passando per il dato della 45 TSFI, il cui consumo si attesta sui 7-8,4 l/100km. L’ultimo benzina MHEV è rappresentato dalla variante super sportiva RS7, che consuma 12,1-12,9 l/100km.

Decisamente più parchi i diesel. Il motore 40 TDI registra un consumo di 5,2-6,1 l/100km, dato che sale a 6,2-7 l/100km per la variante 45 TDI. Meno efficiente il 50 TDI, che si attesta sui 6,7-7,4 l/100km.

Ma la vera efficienza la si raggiunge con le motorizzazioni plug-in. I modelli dotati di propulsore 50 e 55 TSFI e promettono di consumare appena 1,2-1,5 l/100km, con un’autonomia in modalità solo elettrica che dovrebbe superare i 60 km.

Gli allestimenti disponibili per Audi A7 Sportback sono tre:

  • Base: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con un ottimo equipaggiamento di serie.
  • Business plus: l’unico a rendere disponibile il climatizzatore a 4 zone sulle MHEV.
  • S line plus: disponibile solo su Plug-in hybrid, riconoscibile per l’assetto sportivo e le sospensioni abbassate di 10 mm rispetto alla versione base.
  • RS 7: l’allestimento dedicato alla versione più sportiva e performante di A7.

Base: include di serie Cerchi in lega da 18″, sensore luci-pioggia, fari Full-Led, sedili in tessuto, volante multifunzione, pomello del cambio in pelle, climatizzatore automatico bizona, Radio MMI plus con MMI touch response, Sistema di navigazione MMI con MMI touch response, Regolatore di velocità con limitatore di velocità impostabile, Sistema di ausilio al parcheggio plus, Lane departure warning, Audi pre sense front con sistema protezione pedoni.

Business plus: cerchi in lega di alluminio 8,5J x 19 design a 5 razze dinamiche, con pneumatici 245/45 R19; climatizzatore automatico comfort a 4 zone (di serie sulla versione base Plug-in hybrid); look alluminio ampliato per pannello comandi con feedback aptico; pacchetto luci in tecnica LED; rivestimento sedili in mono pur/pelle; supporto lombare elettrico per i sedili anteriori.

S line plus: disponibile solo sui motori PHEV, assetto sportivo con taratura rigida delle molle e ammortizzatori per rendere più diretto il contatto con la strada e più sportiva e maneggevole l’auto; rivestimenti in Alcantara Frequenz/pelle; sedili anteriori sportivi; vetri oscurati per lunotto, cristalli delle portiere posteriori e laterali posteriori; pacchetto S line exterior; pacchetto sportivo S line; pacchetto look nero; cerchi in lega di alluminio 8,5J x 19 design multi razze, grigio contrasto, parzialmente lucidi, con pneumatici 245/45 R19; proiettori a LED Audi Matrix HD; pinze freno verniciate in rosso. Nota bene: la motorizzazione 55 TFSI quattro con tecnologia ultra S tronic è disponibile unicamente in questo allestimento.

RS 7: Cerchi in lega di alluminio Audi Sport con design a stella a 10 razze, Proiettori full-LED, Gruppi ottici posteriori a LED con indicatori di direzioni dinamici, Proiettori full-LED, Pacchetto luci diffuse e profili in tecnica LED, Paraurti RS, Pacchetto estetico in look alluminio, Diffusore posteriore in look cromato scuro opaco e cornice ai terminali di scarico in look allumino, Spoiler ad azionamento elettrico con comando dedicato attraverso schermo MMI, Modanature esterne alle cornici dei finestrini in look allumnio opaco, Sedili anteriori sportivi RS, Sedile posteriore a due posti, design abbinato ai sedili anteriori, Volante sportivo sagomato multifunzionale in pelle con bilancieri, appiattito nella parte inferiore, riscaldabile,  Inserti in alluminio race, Climatizzatore automatico comfort a 4 zone, Radio MMI plus con MMI touch response, Sistema di navigazione MMI plus con MMI touch response, Audi virtual cockpit plus, Telecamera per retromarcia, Sistema di ausilio al parcheggio plus, Pacchetto assistenza Tour, Audi pre sense front con sistema protezione pedoni, Sospensioni pneumatiche sportive, Trazione integrale permanente quattro con differenziale centrale autobloccante, Servosterzo progressivo, Impianti di scarico RS, Impianto frenante RS.

  • Tecnologia: tanta la tecnologia a bordo, sia sul fronte motori, sia dell’infotainment.
  • Motori: tanti i propulsori tra i quali scegliere, con vari livelli di potenza ed elettrificazione.
  • Efficienza: buoni i consumi dichiarati, soprattutto per le versioni plug-in.

Di seguito i prezzi della Audi A7 Sportback aggiornati a ottobre 2024:

Audi A7 Sportback MHEV Benzina Prezzo
40 TFSI 2.0 S tronic 69.050 €
45 TFSI 2.0 S tronic 74.700 €
55 TFSI 3.0 quattro ultra S tronic 83.350 €
Audi A7 Sportback MHEV Diesel Prezzo
40 TDI 2.0 S tronic 69.350 €
45 TDI 3.0 quattro con tecnologia ultra S tronic 78.350 €
50 TDI 3.0 quattro tiptronic 81.100 €
Audi A7 Sportback Plug-in Prezzo
50 TFSI e quattro 82.150 €
55 TFSI e quattro S line plus 96.750 €
Audi S7 Sportback Prezzo
S7 TDI 3.0 quattro tiptronic 97.700 €
S7 TDI sport attitude 3.0 quattro tiptronic 108.500 €
Audi RS7 Sportback MHEV Benzina Prezzo
RS7 Sportback 147.300 €
RS7 Sportback Performance 157.600 €


audi a7 usate

audi a7 usate

 

Mini Cooper: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mini Cooper: prezzi, dimensioni e caratteristiche 54

Lanciata all’alba del nuovo millennio nel 2001, la Mini di BMW ha fatto breccia nei cuori degli appassionati di auto. Questa reinterpretazione contemporanea della visione di Alec Issigonis si è distinta per la sua estetica retrò unita a un dinamismo di guida che ha incarnato l’essenza del “go kart feeling”.

Ora, con la nuova generazione, la Mini risulta ancora più moderna e tecnologica, pur conservando quello spirito minimalista proprio della prima generazione del modello.

Ecco la scheda tecnica della Mini Cooper :

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4/5
 Bagagliaio 211 litri (278 litri nella variante 5 porte)
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 156/115
 Prezzo (da) 28.900 €

mini cooper usate
mini cooper usate

INDICE
Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Mini John Cooper Works

La gamma della Mini si aggiorna con arrivo a listino delle nuove varianti John Cooper Works disponibili sia per la versione berlina, sia per quella cabrio. A spingerle provvede il 2.0 Turbo a benzina di origine BMW capace di sviluppare una potenza di 231 CV per 380 Nm di coppia, interamente scaricati a terra dalle sole ruote anteriori attraverso un cambio automatico a doppia frizione e sette rapporti. Ormai unica scelta disponibile per questa versione che abbandona definitivamente il cambio manuale.

Grazie a questi numeri la nuova Mini JCW è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in appena 6,1 secondi e di raggiungere una velocità massima di 250 km/h. Dal punto di vista estetico, la mini più potente di tutte si contraddistingue per l’inedito paraurti comprese d’aria maggiorate e la grande mascherina centrale rivista nell’estetica.tutto nuovo anche il diffusore posteriore dove per la prima volta fa il suo debutto uno scarico singolo centrale e l’adozione di sedili a guscio più contenitivi.

Anche con la nuova generazione, le dimensioni della Mini sono rimaste quasi le stesse. Il modello tre porte ha una lunghezza pari a 3, 87 metri, mentre larghezza e altezza misurano rispettivamente 1,74 e 1,43 metri. Contenuto il passo, che raggiunge i 2,50 metri.

La variante a cinque porte, invece, misura 4,03 metri di lunghezza e 1,46 metri di altezza, mentre la larghezza resta la medesima della variante a tre porte. Cresce invece il passo arrivando a 2,56 metri.

Qualche differenza si avverte anche nella capacità di carico, ovviamente a favore della versione più grande. La cinque porte, infatti, assicura una volumetria minima di 275 litri, contro i 210 litri della sorella più piccola.

Dimensioni 3 porte 5 porte
Lunghezza 3.87 m 4.03 m
Larghezza 1.74 m 1.74 m
Altezza 1.43 m 1.46 m
Passo 2.50 m 2.56 m

La nuova generazione della Mini rappresenta un importante punto di rottura con il precedente corso stilistico, ma non con la tradizione del modello. Le forme, nel complesso, restano le stesse, ma il design si fa ora più pulito e minimal. Nel frontale restano i grandi gruppi ottici di forma circolare, ma le aperture per le prese d’aria sono state ridotte.

Tante novità anche nella parte posteriore della vettura dove le differenze più evidenti si concentrano nella presenza di nuovi gruppi ottici a Led dalla forma triangolare, abbandonando così per la prima volta la forma quadrangolare ereditata dalla prima generazione del modello. Il tentativo di rendere quanto più pulito possibile lo stile del modello è riscontrabile specialmente nell’allestimento S, che perde la grande presa d’aria sul cofano, lo spoiler posteriore e anche il terminale di scarico che ora è nascosto.

Se per gli esterni parliamo di aggiornamento, per gli interni si tratta di una vera e propria rivoluzione. Qui il concetto di approccio minimalista è stato portato all’estremo, ripulendo la plancia di qualsiasi tasto o comando. Tutti i controlli sono raggruppati all’interno del grande monitor circolare posizionato al centro della plancia, proprio come sulla primissima generazione del modello.

Questo ha un diametro di ben 24 millimetri e permette di tenere sotto controllo non soltanto le funzioni del sistema multimediale, ma anche quelle della vettura stessa. Tutti nuovi, poi, sono i materiali scelti. Questi, uniti al rinnovato stile della vettura, contribuiscono ad elevare ulteriormente il livello di qualità percepita a bordo, facendo della Mini una vera e propria premium “in miniatura”.

Per quanto concerne la gamma motori, la nuova Mini è disponibile in abbinamento a due unità a benzina, oppure a due elettriche. Queste ultime, però, sono proposte unicamente in abbinamento alla carrozzeria a tre porte.

Andando nello specifico, i benzina sono un 1.5 a tre cilindri con una potenza di 156 CV per 230 Nm di coppia, mentre per chi sceglie la più sportiva S c’è un 2.0 a quattro cilindri da 204 CV e 300 Nm di coppia.

Per quanto concerne l’offerta elettrica, anche in questo caso sono due i powertrain tra i quali scegliere: la E è alimentata da una batteria da 40,7 kWh e da un motore elettrico da 184 CV che assicura un’autonomia di 305 km. La SE, invece, fa affidamento su una batteria da 54,2 kWh che manda energia ad un motore da 218 CV per un’autonomia di 402 km.

Essendo offerta in diverse carrozzerie, i consumi di Mini Cooper possono variare non solamente in base al propulsore scelto. Di seguito si indicano quindi i valori relativi alla 3 porte, leggermente minori rispetto a quelli della 5 porte. Per quanto riguarda la motorizzazione benzina da 156 CV il consumo medio si attesta sui 5,9 l/100km, mentre la S da 204 CV ha un consumo medio di 6,1 l/100 km.

Per quanto concerne le elettriche, la E registra una media di 13,8 kWh/100 km   mentre la SE di 14,1 kWh/100 km.

La Mini è disponibile in quattro allestimenti:

  • Essential
  • Classic
  • Favoured
  • JCW

Essential: vernici Melting Silver o Midnight Black, tetto in tinta, cerchi in lega da 16″ o da 17″, interni in tessuto black/multitone.

Classic: Pacchetto XS, tetto e specchietti in tinta, bianchi oppure neri, cerchi in lega da 16, 17 o 18 pollici, interni in stoffa/ecopelle, volante sportivo con corona riscaldabile.

Favoured: Pacchetto S, tetto multitoneblue, cerchi in lega da 17 o 18 pollici, interni in ecopelle, rivestimento padiglione in antracite, sedili sportivi.

John Cooper Works: Pacchetto M, tetto e specchietto in tinta oppure bianco, neri o rossi, Sport Strinse nere o rosse, cerni in lega da 17 o 18 pollici.

  • Stile: quello della Mini è un design intramontabile, di quelli in grado di distinguere il modello all’interno del suo segmento di appartenenza. Decisamente una vettura pensata per chi è attento allo stile.
  • Dinamica di guida: passo corto e motori potenti sono gli ingredienti base di una vettura pensata per regalare tanti sorrisi tra le curve.
  • Valore usato: il rimando al passato, oltre alla qualità BMW dietro il progetto fanno si che le quotazioni delle Mini usate restino molto alte.

Di seguito i prezzi della Mini Cooper aggiornati a ottobre 2024:

Mini 3 porte Prezzi
Cooper 156 CV 28.900 €
Cooper S 204 CV 31.900 €
Mini 5 porte Prezzi
Cooper 156 CV 29.900 €
Cooper S 204 CV 32.900 €
Mini elettrica  Prezzi
 E 32.500 €
SE 36.500 €
John Cooper Works 47.500 €

mini cooper usate
mini cooper usate

Come crescerà l’auto elettrica in Italia: si prevede un boom di quasi il 400%

Fiat Panda Concept: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

In Italia l’auto elettrica stenta a decollare. A volte va meglio, a volte peggio, ma la sostanza non cambia: la quota di mercato non si schioda da quel 3% che relega questo tipo di auto a dir poco a una nicchia ristretta. In Europa, dove pure si registra un calo delle immatricolazioni, le vetture a zero emissioni hanno toccato una media di oltre il 16%, tanto per dare le dovute proporzioni.

Ma le cose cambieranno? Nei prossimi anni le auto elettriche prenderanno piede (in modo consistente) anche da noi? A fare chiarezza arriva oggi il report annuale di Motus-E, associazione che raggruppa sotto lo stesso tetto quasi cento aziende che operano nel campo dell’automotive e dell’energia e che concorrono ognuna con le proprie competenze alla creazione di una nuova mobilità.

Si potrebbe arrivare presto a 10 milioni di auto elettriche

Guardando i dati, le auto elettriche circolanti attualmente sulle nostre strade sono poco più di 250.000. Secondo gli studi di Motus-E, nel 2030 questo numero è destinato a salire fino a raggiungere un valore compreso tra le 2,6 e le 3,6 milioni di vetture.

Hyundai Inster: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Nel 2035, anno in cui la vendita di veicoli dotati di motore termico dovrebbe essere bandita (in Europa), le auto elettriche circolanti in Italia dovrebbero addirittura arrivate a una cifra compresa tra 8,6 e 10,6 milioni. Nel peggiore dei casi la quota di mercato sarebbe del 39%, nel migliore dei casi prospettati, invece, sarebbe del 56%.

I motivi della crescita

Ma una crescita di queste proporzioni è possibile? Secondo Motus-E sì, principalmente per tre motivi. Prima di tutto perché le nuove auto elettriche costeranno come quelle termiche se non meno. La parità di prezzo per i modelli di fascia alta potrebbe essere raggiunta già il prossimo anno, mentre nei segmenti più bassi si dovrà attendere fino al 2026, ma non oltre. Anche perché sono numerosi i modelli economici che si apprestano a debuttare.

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

Poi, le auto elettriche in arrivo avranno un’autonomia sempre maggiore. Si calcola infatti che le vetture presentate nell’ultimo triennio abbiano già guadagnato il 20% rispetto a quelle del triennio precedente, e il trend è destinato a proseguire. Infine, le auto elettriche si caricheranno sempre più in fretta. Un pieno di energia potrà essere fatto in 10 minuti. Anche meno. Con tanti saluti all’ansia da autonomia.

A proposito di ricarica. Nel nostro Paese al momento ci sono 57.000 punti di ricarica a uso pubblico. Secondo il report di Motus-E le colonnine aumenteranno al punto da portare nel 2035 i punti di ricarica a un numero compreso tra i 198.000 e i 239.000. Di questi, tra i 5.000 e i 9.000 punti saranno presenti in autostrada, agevolando i lunghi tragitti a zero emissioni. Insomma, se le proiezioni sono corrette, tra qualche anno l’auto elettrica non farà più paura. Nemmeno nel Belpaese.

Mitsubishi Outlander PHEV: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

Mitsubishi Outlander: esterni

Outlander PHEV 2019 di casa Mitsubishi è una delle prime auto ibride plug-in classificata ufficialmente nei nuovi e più realistici test WLTP sul consumo di carburante e sulle emissioni effettivi. L’innovativo SUV ibrido, che è stato ampiamente aggiornato per l’anno 2019, ha raggiunto un valore di emissioni di soli 46 g/km e un intervallo EV massimo di 45 km. Ciò significa che sarà ancora idoneo per numerosi incentivi e per l’ingresso in zone a basse emissioni in tutto il mondo, tra cui l’area C di Milano e le esenzioni del bollo da 3 a 5 anni in varie regioni italiane. Molti modelli ibridi plug-in concorrenti non saranno più classificati come veicoli a bassissima emissione in base ai nuovi test, e alcuni di essi sono stati ritirati dalle vendite a seguito del nuovo regime di test.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mitsubishi Outlander PHEV:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 128/1754 litri
 Alimentazioni Plug-in Hybrid
 Classe 6D – Temp
 Cv/kW (da) 224/165
 Prezzo (da) 49.900 €

 

INDICE
Novità 2024
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motore
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzi

Dopo diversi anni di onorata carriera, arriva il momento di un profondo aggiornamento per la Mitsubishi Outlander, che si rinnova non soltanto nell’estetica, ma anche e soprattutto nei contenuti e nella meccanica. Le dimensioni crescono leggermente rispetto alla serie precedente, con una lunghezza che ora arriva a 4,79 metri, mentre il design si ispira al più recente linguaggio stilistico del costruttore dei tre diamanti, portando su strada un look più moderno e ricercato. Anche gli interni sono stati profondamente rivisti e ora il livello di qualità percepita è cresciuto molto grazie all’adozione di materiali di maggiore qualità rispetto al passato.

Spazio anche alla tecnologia, che si esprime nella presenza di due schermi digitali con una diagonale di 12,3 pollici ciascuno. Il primo dietro il volante con funzione di quadro strumenti, il secondo a centro plancia cn funzione di infotainment. Venendo alla meccanica, il sistema combina un motore a benzina di 2.4 litri a quattro cilindri da 136 CV e 203 Nm, a due motori elettrici, a loro volta alimentati da una batteria agli ioni di litio da 22,7 kWh, che assicura un’autonomia in elettrico di 86 km. Il motore elettrico anterioresviluppa 116 CV e 255 Nm, mentre l’unità posteriore eroga 136 CV e 195 Nm. La potenza di sistema, invece, si attesta sui 302 CV. L’arrivo nelle concessionarie è previsto per la prima metà del 2025, a prezzi ancora da definire.

 

Le dimensioni della Mitsubishi Outlander PHEV, sono decisamente importanti ma comunque adattabili anche al contesto urbano. Il bagagliaio è molto ampio e l’altezza lo rende un vero e proprio SUV:

Dimensioni
Lunghezza 4.700 mm
Larghezza 1.800 mm
Altezza 1.710 mm
Passo 2.670 mm

mitsubishi outlander usate
mitsubishi outlander usate

Il nuovo Mitsubishi Outlander PHEV offre dei sedili anteriori comodi e avvolgenti, nuovi quadri elettrici, un gruppo strumenti rivisto, prese d’aria posteriori aggiuntive, porte USB più comode e nuovo rivestimento interno.

Quando si apre la porta, si entra nell’abitacolo si viene accolti da un ambiente dotato di ogni comfort possibile. Gli interni sono stati curati fin nei minimi dettagli e offrono una linea completa di soluzioni intelligenti, come il clima bi-zona e i sedili pregiati, che assicurano un’esperienza di guida confortevole anche dopo molte ore di viaggio.

Gli esterni sono stati poco toccati dal restyling: una nuova struttura anteriore con una griglia ridisegnata, una nuova estensione del paraurti e una nuova illuminazione aiutano a distinguere la nuova Outlander PHEV, mentre la parte posteriore è arricchita da un’estensione del paraurti posteriore ridisegnata e un ampio spoiler al tetto. Le nuove leghe multi-raggio da 18 pollici completano le modifiche esterne.

Il nuovo frontale elegante ma allo stesso tempo aggressivo, è stato ideato per la nuova Design Identity Mitsubishi, il “Dynamic Shield”. Questo trasmette potenza e sicurezza. Per quanto riguarda i fari, questi sfruttano la tecnologia BI-LED  che si estendono con eleganza verso la parte superiore del SUV e sui lati donando alla vettura un aspetto ancora più dinamico.

mitsubishi outlander usate
mitsubishi outlander usate

L’Outlander PHEV monta un nuovo motore a benzina da 2,4 litri che produce più potenza rispetto all’unità più vecchia. Anche il gruppo propulsore elettrico di Mitsubishi Outlander PHEV 2019 è migliorato, con il motore elettrico posteriore che ora produce 70 kW (95 CV), una batteria con una potenza superiore del 10% e una capacità aumentata fino a 13,8 kWh. Per ricaricare le batterie con la rete domestica occorrono 4 ore circa, ma con soli 25 minuti possono essere caricate all’80% con un sistema di ricarica rapida.

Inoltre, gli ammortizzatori sono stati modificati per migliorare la guida a bassa velocità e una nuova “modalità Sport” apporta una reattività più precisa dell’acceleratore e una maggiore presa grazie al sistema Super All-Wheel Control. La cremagliera dello sterzo è stata velocizzata e l’ECU del servosterzo è stato ridisegnato per offrire maggiore reattività e sensibilità, mentre i dischi dei freni anteriori più grandi aumentano la potenza di arresto. È presente anche una nuova “modalità Neve” per migliorare la partenza a bassa aderenza e le prestazioni in curva su superfici scivolose.

Con il potente motore e l’elevata efficienza, le emissioni di CO2 sono ridotte al minimo. Con la modalità Battery Charge il motore ricarica la batteria costantemente sia durante la corsa sia quando il veicolo è fermo.
Le due centraline di controllo aiutano inoltre ad aumentare l’efficienza energetica e il controllo dei motori elettrici, traducendosi in un erogazione istantanea della coppia massima, superiore persino a quella di un motore benzina da 3.0 litri. Qui potete vedere il display di monitoraggio dell’autonomia restante sia dell’elettrico che del benzina:

Outlander PHEV 2019, il nuovo SUV ibrido di casa Mitsubishi 2

La gamma dell’Outlander PHEV viene proposta in tre allestimenti. Quello di accesso è l’Instyle SDA, proposto a 49.000 euro, che offre una dotazione piuttosto ricca. Si passa poi alla scelta intermedia ovvero l’Instyle Plus SDA, concludendo infine con il top di gamma, ovvero il Diamond SDA proposto a 55.400 euro.

  • Instyle SDA: Sono di serie, infatti, i cerchi in lega da 18”, il Display Audio System con funzione Smartphone Mirroring e il climatizzatore automatico bi-zona. Sempre di serie, poi, ci sono alcuni dispositivi di assistenza alla guida quali il Forward Collision Mitigation, il Lane Departure Warning e l’Adaptive Cruise Control.
  • Instyle Plus SDA: ai contenuti del primo si aggiunge il Mitsubishi Remote Control, per il controllo di alcune funzioni del veicolo tramite un’apposita app, i sensori di parcheggio e il Blind Spot Warning. Il tutto a un prezzo di 51.500 euro.
  • Diamond SDA propone in aggiunta anche un impianto audio firmato Rockford, il portellone posteriore elettrico, il tetto apribile e ancora la telecamera a 360° e il volante e i sedili anteriori riscaldati.

La Outlander non è attualmente più a listino. La nuova generazione arriverà nelle concessionarie nella prima metà del 2025.

 

mitsubishi outlander usate
mitsubishi outlander usate

 

Peugeot 408: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Peugeot 408: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

La gamma Suv di Peugeot si amplia con l’arrivo della nuova 408. Si tratta di un modello strategico per il marchio, che va ad inserirsi in una delle fette di mercato maggiormente in crescita negli ultimi anni, ovvero quella dei Suv-coupé. L’andamento discendente del tetto strizza l’occhio ai clienti più sportivi e dinamici, mentre la generosa altezza da terra rende la 408 trasversale nell’utilizzo. Ampia ed elettrificata la gamma motori, che in un secondo momento accoglierà anche una variante 100% elettrica.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot 408:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 536/1.611 litri
 Alimentazioni Benzina/Plug-in
 Classe Euro 6d
 Cv/kW (da) 130/96
 Prezzo (da) –

 

INDICE
Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La gamma della Peugeot 408 si amplia con l’ingresso a listino dell’inedita variante completamente elettrica del modello, che va così a completare l’offerta “green” del Suv-coupé francese. Dal punto di vista estetico non porta al debutto alcuna novità rispetto alle altre motorizzazioni già a listino, ad eccezione di un diverso disegno dei cerchi in lega.

A cambiare, ovviamente, è ciò che si nasconde sottopelle. Qui trova posto un powertrain costituito da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 58,2 kWh netti, che manda energia ad un unico motore posizionato tra le ruote anteriori, con una potenza di 210 CV per 345 Nm. Secondo il costruttore francese, la nuova Peugeot e-408 è in grado di percorrere 453 km con un “pieno” di energia.

La nuova Peugeot 408 ha le dimensioni di una fastback di segmento D, ma leggermente rialzata. L’altezza totale si attesta poco sotto gli 1,5 metri, ovvero 15 centimetri in meno rispetto alla Peugeot 3008. La lunghezza, invece, sfiora i 4,7 metri, mentre larghezza e passo ammontano rispettivamente a 1,9 metri circa e a poco meno di 2,8 metri. L’altezza da terra di 19 centimetri è buona, mentre la capacità del bagagliaio varia da 536 a 1.611 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.690 mm
Larghezza 1.859 mm
Altezza 1.480 mm
Passo 2.790 mm

peugeot 508 usate
peugeot 508 usate

Il design della Peugeot 408 si distingue per superfici molto lavorate e linee dinamiche, dal carattere tagliente ed aggressivo. Lo stesso dicasi della griglia anteriore, tipica del nuovo corso stilistico Peugeot, con feritoie ad ampiezza differenziata. I gruppi ottici a matrice di LED sono offerti come optional, mentre i cerchi vanno da 17 a 20 pollici. La loro forma è il risultato di un prodondo lavoro svolto dai tecnici Peugeot per migliorare il più possibile l’efficienza aerodinamica del modello.

Tante le soluzioni stilistiche portate al debutto dalla Peugeot 408 come le appendici aerodinamiche apposte sul lunotto, in grado di nascondere le cerniere del baule da 536 litri. La zona posteriore è massiccia, con i gruppi ottici ispirati a quelli recentemente visti sulla più piccola 308, mentre nella parte bassa a dominare la scena è il grande estrattore che dona alla 408 un tocco ulteriormente dinamico.

Aprendo le portiere della Peugeot 408 si viene accolti da un ambiente curato e tecnologico. L’iCockpit è infatti passato al livello successivo ed offre qui, oltre al quadro strumenti digitale e allo schermo centrale da 10 pollici dell’infotainment, anche un terzo display touch da cui è possibile accedere a funzioni audio, di climatizzazione e di navigazione. Lato comfort, troviamo i sedili con classificazione ergonomica AGR regolabili elettricamente e con funzione di massaggio, il parabrezza riscaldabile e l’impianto Hi-Fi Focal.

La cura per i dettagli e per la dotazione tecnologica non tralascia neanche i sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida. Peugeot 408 si avvale, infatti, di ben 6 telecamere e 9 radar. Questa dotazione entra in gioco per il controllo di molti sistemi: dal cruise control adattivo con funzione stop and go alla frenata automatica di emergenza entro i 140 km/h, dal mantenitore di corsia attivo alla visione notturna a infrarossi, dal sensore di angolo cieco laterale a lunga gittata (fino a 75 metri) fino all’avviso di traffico laterale in fase di retromarcia, ed altri ancora.

La nuova Peugeot 408 è ordinabile in abbinamento a quattro propulsori, due plug-in e due benzina. Gli ibridi impiegano un 4 cilindri 1.6 turbo benzina, declinato nelle due potenze da 180 CV e 225 CV, con una batteria da 12,4kWh ricaricabile in AC a 3,7 kW oppure 7,4 kW. Di serie su tutte le varianti il cambio automatico a 8 marce. I benzina sono invece il PureTech da 130 CV e l’ibrido da 136 CV.

La Peugeot 408 viene proposta in abbinamento a due allestimenti:

  • Allure
  • GT

Allure: cerchi in lega da 17 pollici, calandra cromata, climatizzatore bizona, Keyless access, infotainment da 10 pollici, Pack Drive Assist, Peugeot i-Cockpit, Visio Park 180°.

GT: cerchi in lega da 19 pollici, Pack Drive Assist Plus, fari full-led, volante riscattabile, Driver Sport Pack, calandra in tinta carrozzeria, inserti in alluminio.

  • Capacità di carico: il baule è davvero ampio ed è dotato di apertura motorizzata.
  • Comfort: Peugeot 408 è il modello della Casa francese con il maggior spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori: ben 19 cm.
  • Design: l’estetica è molto elaborata e sfoggia linee filanti e dal piglio sportivo.

Di seguito il listino prezzi della Peugeot 408 aggiornato ad ottobre 2024:

Peugeot 408 Prezzo
Plug-in 180 e-EAT8 44.750 €
Plug-in 225 e-EAT8 50.450 €
Puretech 130 CV 35.650 €
Hybrid 136 CV 37.250 €

 

DFSK E5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

DFSK E5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Dietro DFSK, uno dei marchi di provenienza cinese che stanno approdando sul mercato europeo e italiano in questo periodo, ci sono ben due colossi cinesi. Il marchio nasce infatti dalla collaborazione tra il Gruppo Seres, oggi Chongqing Sokon, e il gigante DongFeng, che hanno avviato sotto questa sigla la commercializzazione di veicoli al di fuori della Cina. In Italia per ora i modelli importati sono quattro SUV di taglie e fisionomia diverse ma caratterizzati da prezzi competitivi.

Al vertice di questa offerta si posiziona il modello E5, un SUV di classe medio-superiore offerto per il momento in un’unica versione a 7 posti, con motore ibrido plug-in e allestimento completo. Guida il listino che si completa con i tre modelli compatti della famiglia Glory.

Ecco la scheda tecnica della DFSK E5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 375/2.215  litri
 Alimentazioni plug-in
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 177/130
 Prezzo (da) 38.988 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

La DFSK E5 ha una lunghezza di 4,76 metri, una larghezza di 1,87 metri e un’altezza di 1,71, misure generose per un mezzo che punta alle famiglie e che vuole infondere un senso di spaziosità, sicurezza e comfort. Il suo passo sfiora i 2,8 metri.

In patria è nato come Fengon 580 ed è il modello più grande della sua gamma, volendo disponibile anche con una configurazione a sei posti. Quella in arrivo da noi è la seconda generazione, nata con il nome di Landian E5 sotto il nuovo marchio economico Landian. I suoi concorrenti sono suv del calibro di Nissan X-Trail.

Dimensioni
Lunghezza 4,76 metri
Larghezza 1,86 metri
Altezza 1,71 metri
Passo 2,78 metri

L’abitacolo del DFSK E5 è a suo modo originale: ha una grande plancia arrotondata e strumenti interamente digitali, con due display da 10,25” racchiusi in un unico pannello, tuttavia sono montati sotto la linea del cruscotto e non al di sopra di essa e quello dedicato alla strumentazione è sormontato da una palpebra.

 

Anche il volante, di grande diametro, ha una forma e un design interessanti. Tutto l’interno è rivestito in pelle e completato da dettagli cromati e satinati. La terza fila è formata da due sedili singoli ripiegabili individualmente, mentre il centrale è sdoppiato asimmetricamente. Quanto alla capacità di carico, la Casa dichiara 375 litri dietro la terza fila e oltre 2.200 una volta abbattute le ultime due file.

Rispetto alla prima generazione, che era anche leggermente più piccola, la nuova E5 ha un aspetto più caratteristico e imponente. Nel frontale i fari sono uniti da una sottile mascherina nera che “poggia” su una grande calandra pixellata incastonata in un massiccio paraurti con feritoie verticali.

La fiancata, e il posteriore ricordano invece qualche modello tedesco, la coda no né tagliata troppo verticalmente nonostante le esigenze di spazio dei sette posti, mentre il profilo del tetto e i montanti sono percorsi da un motivo curvilineo che alleggerisce molto l’immagine.

L’unica motorizzazione proposta su questo nuovo modello è l’ibrida plug-in DM-i: motore a benzina 1.5 aspirato da appena 110 CV abbinato a uno elettrico da 177 CV e 300 Nm di coppia tramite un cambio E-CVT che simula una trasmissione a variazione continua. La riserva energetica arriva da una batteria agli ioni di litio da 17,5 kWh circa, che assicura quasi 90 km di autonomia in puro elettrico e si ricarica in quattro ore con il caricatore standard di bordo. La trazione è anteriore, non sono previsti per il momento modelli a quattro ruote motrici né altri tipi di ibrido o altre motorizzazioni.

I consumi sono tra i dati che la Casa non ha diffuso, tuttavia dichiara che con il pieno di energia e di benzina è possibile superare i 1.000 km, complessivi e la batteria carica ne consente meno di 90.

Al momento la DFSK E5 viene offerta in abbinamento ad un solo allestimento.

  • E5 PHEV: barre sul tetto modulari, clima automatico, inserti esterni e interni color rame.

  • Prezzo: sotto i 40.000 per un modello che punta ad essere lussuoso oggi non sono tanti.
  • Dotazioni: tutto quello che c’è è offerto di serie, e non è poco.
  • Motore: Un ibrido che fa fare più lavoro possibile all’elettrico ricorda da vicino la tecnologia BYD.

Di seguito il listino prezzi della DFSK E5 aggiornato a ottobre 2024.

DFSK E5 Prezzo
E5 PHEV 39.998 €