L’enorme salto avanti in termini qualitativi compiuto da Hyundai negli ultimi anni, trova la sua massima espressione nella Hyundai i30, la due volumi di Segmento C che oggi rappresenta davvero una concreta alternativa alle tante compatte oggi disponibili, competendo ad armi pari anche con la regina di questa fetta di mercato: la Volkswagen Golf. Recentemente aggiornata nello stile e nei contenuti, con l’ultimo restyling diventa ibrida grazie al sistema Mild-Hybrid MHEV a 48V e adotta il nuovo motore 1.5 litri T-GDI da 140 CV ibrido. Un definitivo salto di qualità per la compatta coreana che aggiorna anche gli allestimenti N Line disponibili su tutte le versioni. La i30, infatti, presenta un design dallo stile personale, unito ad interni ben realizzati sia nell’assemblaggio che nella scelta dei materiali.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Hyundai i30:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | 395/1.301 litri |
| Alimentazioni | Ibrida/ Benzina |
| Classe | 6D – Temp |
| Cv/kW (da) | 100/74 |
| Prezzo (da) | 27.250 € |
| INDICE |
| Novità 2024 |
| Dimensioni |
| Interni |
| Esterni |
| Motori |
| Consumi |
| Prova su strada |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzi |
Per i clienti più sportivi Hyundai presenta la i30 N Drive-N Limited Edition, la nuova serie limitata prodotta in appena 800 esemplari caratterizzata da un look inedito.Il nuovo allestimento si riconosce a colpo d’occhio per le nuove tinte per la carrozzeria Phantom Black Pearl e Serenity White Pearl, entrambe perlate. Impreziosiscono poi ulteriormente il profilo della vettura i cerchi in lega dedicati, da 19 pollici, forgiati e in tinta bronzo scuro opaco.
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Hyundai i30: prezzi, dimensioni e prova su strada
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I badge neri e i dettagli rossi delle pinze del freno e delle cuciture dei sedili creano poi un contrasto che sottolinea l’aggressività dell’allestimento. Infine, troviamo targhette dedicate applicate sui parafanghi anteriori, riportanti in inciso le coordinate GPS del Centro Test Hyundai Motor Europe al Nurburgring. Aprendo le portiere, invece, oltre agli elementi rossi già menzionati, troviamo loghi N illuminati sui sedili in alcantara. Nessuna modifica, invece, è stata apportata al motore.
Hyundai i30 restyling
Arriva il momento del secondo restyling per la Hyundai i30. Con l’ultimo aggiornamento il design della media coreana non cambia molto: le modifiche principali si concentrano nella presenza di una nuova trama per la calandra e qualche piccolo affinamento a livello delle prese d’aria sul paraurti anteriore, mentre nel posteriore è stata rivista la parte bassa del paraurti.
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Anche l’abitacolo resta praticamente lo stesso dal punto di vista stilistico, ma ora è possibile scegliere il quadro strumenti digitale con una diagonale di 10,25 pollici. Arrivano poi sensori di parcheggio anteriori e posteriori di serie, tre prese di ricarica Usb-C, fari Full-Led di serie e una dotazione ancora più ricca per quanto riguarda la sicurezza. Nessuna informazione, al momento, per quanto concerne la gamma motori, mentre si sa che a listino entrerà l’inedito allestimento Business.
La Hyundai i30 è una berlina due volumi che rispecchia in pieno le misure proprie del segmento C. La lunghezza, infatti, misura 4 metri e 34 centimetri, mentre il passo di due metri e sessantacinque garantisce un buon comfort anche ai passeggeri del divanetto posteriore. Buona la capacità del bagagliaio pari a 395 litri.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.340 mm |
| Larghezza | 1.800 mm |
| Altezza | 1.460 mm |
| Passo | 2.650 mm |
L’abitacolo della Hyundai i30 ha uno stile moderno e curato: i materiali che rivestono la plancia sono di buona qualità e tutti i comandi sono facilmente raggiungibili anche quando si è alla guida. Tutto nuovo poi è il quadro strumenti digitale con schermo da 7 pollici, mentre al centro della plancia il vero protagonista è lo schermo da 10,25 pollici del sistema di infotainment, che permette di accedere a diverse funzioni, da quelle multimediali al navigatore, passando per una serie di servizi connessi gestibili anche da remoto attraverso l’apposita App.
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Buono poi lo spazio a bordo, con centimetri in abbondanza anche per chi viaggia dietro. Anche la luminosità è buona, merito delle ampie superfici vetrate che, inoltre, permettono di limitare al minimo gli angoli ciechi. Per i clienti più sportivi c’è la variante N, che si differenzia dal resto della gamma per i sedili a guscio disponibili a richiesta, che permettono di risparmiare oltre 2 kg l’uno, mentre il volante sfoggia i pulsanti azzurri per la selezione delle diverse modalità di guida.
Con l’ultimo aggiornamento, lo stile della Hyundai i30 è stato rivisto senza grandi stravolgimenti, intervenendo di fino per rendere l’estetica del modello più moderna e attuale. Ecco quindi che nella parte anteriore a dominare è ora una calandra di più grandi dimensioni con una trama inedita. Accanto a questa spiccano i nuovi fari dotati di tecnologia Full-Led, caratterizzati da una firma luminosa che punta verso il centro della vettura.
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La medesima finitura è stata utilizzata per i gruppi ottici posteriori, che sono ulteriormente impreziositi da una serie di punti luminosi che creano una sorta di “effetto cristallo” quando accesi. Rimanendo nella parte posteriore, cambia la parte bassa del paraurti sulla quale è ora presente un diffusore più pronunciato, che ha però una funzione puramente estetica. Con l’allestimento N Line, lo stile della i30 si fa più cattivo, ispirandosi alla più sportiva versione N: le prese d’aria anteriori crescono nelle dimensioni, mentre dietro, accanto all’estrattore, spicca la presenza di un doppio terminale di scarico.
La gamma motori della rinnovata Hyundai i30 si compone oggi di sole unità a benzina, tutte dotate di tecnologia ibrida a 48 Volt. Si parte con il 1.0 T-GDI da 100 CV, disponibile sia con cambio manuale con frizione elettroattuata, sia con l’automatico (in questo caso solo in variante mild-hybrid). Con le stesse due trasmissioni è disponibile anche il più potente 1.5 T-GDI da 140 CV. Venendo alla parte ibrida a 48 V, la stessa del 1.0, è costituita da una batteria a polimeri di litio da 0,44 kWh (collocata sotto il baule) e da un motogeneratore da 15 CV che, collegato al motore a benzina tramite una cinghia, fa da motorino di avviamento e dà una spinta in più in accelerazione, ricaricando la batteria in fase di rilascio e frenata.
Interessanti i consumi dichiarati dalla casa coreana per la Hyundai i30. La versione benzina da 100 CV promette una percorrenza media di 22,2 Km/l, mentre per quella da 140 CV il valore scende a 21,3 Km/l.
Hyundai i30 N
Con il mondo che viaggia spedito verso un futuro elettrico, Hyundai continua comunque a pensare agli appassionati più puri, continuando a proporre modelli ad alte prestazioni delle sue vetture. La Hyundai i30 N, infatti, è la capostipite di una nuova famiglia di modelli vitaminizzati dalla divisione sportiva del costruttore coreano. Dietro la carrozzeria azzurra, i vistosi cerchi da 19 pollici e i grandi terminali di scarico, si nasconde una vettura con un potenziale prestazionale che lascia estasiati. Rigida, rumorosa, veloce: la Hyundai i30 N rappresenta l’esperienza di guida più pura che si possa trovare a bordo di una sportiva a trazione anteriore di Segmento C.
Ma andiamo con ordine. L’estetica della i30 N è molto simile a quella delle più tranquille versioni N Line a listino. A cambiare sono i dettagli, come il grande spoiler posteriore e il doppio terminale di scarico nella parte posteriore, mentre i cerchi in lega sono forgiati e permettono di ridurre il peso delle masse non sospese di circa 14 kg. L’ambiente interno poi, ha un sapore più racing enfatizzato dalla presenza di avvolgenti sedili a guscio e di un volante con pulsanti dedicati alla selezione delle diverse modalità di guida: Eco, Normal, Sport, N e Custom.
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Ma ciò che impressiona è la meccanica della i30 N. Sotto il cofano scalpita un 2 litri turbo a quattro cilindri con una potenza di 280 CV per 392 Nm di coppia, tutti scaricati sulle ruote anteriori attraverso il nuovissimo cambio a doppia frizione DCT. Non manca poi un differenziale autobloccante a gestione elettronica e un assetto sempre a controllo elettronico.
Finché non ci si mette al volante della nuova Hyundai i30 N, però, non si può capire quanto “track oriented” sia stato il lavoro dei tecnici del reparto N. La spinta del 2 litri è corposa fin dai bassi regimi, ma è oltre i 4.000 giri che diventa davvero rabbiosa, mentre il cambio passa da una marcia all’altra in un battito di ciglia con sobbalzo secco dal sapore molto racing. Ma il vero protagonista sulla i30 è l’assetto. Regolabile su tre diverse posizioni, trasforma la macchina in una vera mangia curve: nella modalità più rigida azzera ogni fenomeno di rollio e beccheggio, anche grazie ad una barra duomi posteriore di dimensioni notevoli. Il tutto si traduce in un avantreno dalla precisione chirurgica in inserimento, con un volante dal giusto carico che permette di capire sempre perfettamente ciò che accade sotto le ruote anteriori, mentre il posteriore segue la traiettoria con una pulizia che lascia stipiti. Mentre in uscita a dominare è il lavoro del differenziale autobloccante, che potendo spostare la coppia sulla ruota che in quel momento ha più trazione permette di tornare sul gas molto presto in uscita di curva.
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Certo, qualche piccolo difetto c’è: il peso di oltre 1.500 kg in certe circostanze si sente e in generale il 2 litri è un motore molto assetato. Se non ci si fa prendere la mano si riescono a percorrere circa 9 km/l, ma bisogna farci molta attenzione. Ma tutto questo poco conta rispetto alle emozioni che questa vettura è in grado di regalare: l’assetto così preciso e uno scarico dalla voce profonda e costantemente scoppiettante mettono una gran voglia di guidare senza mai fermarsi, cercando un tratto di strada tutto curve per raggiungere qualsiasi destinazione. Insomma, la Hyundai i30 N è davvero un’auto per amanti della guida e, sicuramente, una delle migliori hothatch che possiate comprare.
Hyundai i30 1.0 T-GDI 48V
Con l’uscita dai listini della cattivissima N, ora la gamma motori della i30 risulta costituita unicamente dal propulsore 1.5 da 140 CV, oppure dal più piccolo 1.0 a tre cilindri (anche mild-hybrid) da 100 CV. Noi ci siamo messi al volante proprio di quest’ultimo nella variante a 48 Volt, che viene proposto in abbinamento al cambio automatico. Dal punto di vista estetico, specialmente se scelta in allestimento N Line come quello oggetto della nostra prova, ricalca in maniera piuttosto fedele le forme della più cattiva i30 N.

Dove cambia, naturalmente, è nella dinamica. Il piccolo 1.0 da 100 CV è piuttosto brioso nella prima fase di spinta, per poi calare leggermente quando ci si avvicina alla zona alta del contagiri. L’assetto, invece, ha una taratura particolarmente votata al comfort: forse con un set di cerchi un po’ più grandi rispetto a quelli di serie è possibile rendere i movimenti della scocca più contenuti e così la dinamica più precisa. Il che non guasterebbe visto l’ottimo sterzo che seppur molto demoltiplicato resta sempre molto comunicativo. Non ci ha convinto molto il cambio, invece: veloce nel passaggio da un rapporto all’altro, ma alle volte un po’ incerto sul comportamento da adattare soprattutto in curva, con il risultato che molto spesso ci si trova con una marcia troppo alta quando si torna sull’acceleratore. Detto questo, però, il vero punto forte della i30 in abbinamento a questo propulsore restano i consumi. Nel corso del nostro test, mettendo alla frusta la vettura in vari contesti, siamo riusciti a registrare una media di circa 6 l/100 km. Davvero un ottimo risultato.
Sono due gli allestimenti disponibili per la Hyundai i30:
- Business
- N Line
Business: prevede di serie 6 airbag, Sistema di controllo della stabilità (E.S.P.), A.B.S, Hyundai Smart Sense, Cerchi in lega da 16”, fari anteriori full led, Luci diurne e di posizione Led, Vetri posteriori oscurati, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Cluster Supervision 7”, Cruise control, volante rivestito in pelle, Ski-trough, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Bluetooth con riconoscimento vocale, comandi audio al volante, Touchscreen da 8” con connettività Apple car play/Android e retrocamera.
N Line: aggiunge cerchi in lega da 17” o 18”, Design sportivo N Line, Paraurti anteriore e posteriore con disegno N, specchietti retrovisori neri, sedile passeggero regolabile in altezza e volante sportivo a tre razze e pomello del cambio con N design.
- Qualità: negli ultimi anni è cresciuto molto il livello qualitativo dei modelli Hyundai.
- Prezzo: ottimo il rapporto tra prezzi e dotazioni.
- Prestazioni: per chi cerca il massimo delle prestazioni, la I30 N ha ben poche rivali in questa categoria.
Di seguito ecco il listino prezzi della Hyundai i30 aggiornato a settembre 2024:
| Hyundai i30 Ibrida | Prezzo |
| 1.0 T- GDI iMT Business | 27.250 € |
| 1.0 T-GDI 48V DCT Business | 30.100 € |
| 1.5 T-GDI 48V DCT Business | 31.100 € |
Mazda EZ-6: prezzi, dimensioni e caratteristiche
La gamma Mazda oggi è quasi interamente formata da SUV e con l’uscita di produzione della Mazda6 nel 2022 sembrava che il ruolo di ammiraglia dovesse passare definitivamente ai SUV CX-60/EZ-6 e ai loro omologhi americani. Ora, però, la Casa di Hiroshima ha cambiato idea.
All’ultimo salone di Pechino Mazda ha sorpreso tutti presentando, in veste i di concept car, un nuovo modello battezzato EZ-6. Si tratta di una berlina dalla linea classica e dalle dimensioni generose che già dalla sigla conferma ruolo e vocazione: prenderà il posto della Mazda6, ma con motorizzazioni elettriche ed elettrificate. La versione di serie è pronta a debuttare non soltanto in Cina ma anche in Europa e in Italia.
Ecco la scheda tecnica della Mazda EZ-6:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | n.d. |
| Alimentazioni | benzina ibrido plug-in o elettrica |
| Classe | Euro 6 |
| CV/kW (da) | n.d. |
| Prezzo (da) | n.d. |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Interni |
| Esterni |
| Motori |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzi |
La base della Mazda EZ-6 si chiama Changan Deepal SL03 ed è una berlina a cinque porte lunga 4,82 metri, larga 1,89 e con un’altezza di circa 1,48 metri. Il passo è piuttosto lungo, 2,90 metri, in modo da assicurare spazio adeguato per le batterie della versione elettrica.
La Mazda EZ-6 conserva la configurazione e le linee generali della carrozzeria, ma è leggermente più lunga, circa 4,92 metri quindi una decina di centimetri in più, principalmente concentrati nel frontale che ha forme più elaborate.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.920 mm |
| Larghezza | 1.890 mm |
| Altezza | 1.480 mm |
| Passo | n.d. |
Gli interni della Mazda EZ-6 confermano che anche questo modello avrà un posizionamento medio-altro, con una vocazione sportiva ed elegante al tempo stesso. Una plancia orizzontale molto dritta ed essenziale alloggia il quadro strumenti digitale e il display centrale.
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Mazda EZ-6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Mazda EZ-6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Mazda EZ-6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Al centro, separato dalla plancia, c’è un ampio tunnel con vani portaoggetti e portabicchieri. I comandi sono infatti concentrati intorno e sopra al volante, che ha il tipico disegno delle razze familiare ai clienti di Mazda.
La linea del posteriore mantiene forme, volumi e parte del disegno della vettura originale Changan, con un ampio portellone panoramico apribile, coda corta e una fanaleria che si estende a tutta larghezza. Anche la linea del padiglione è quello della Deepal SL03, mentre i pannelli delle fiancate hanno superfici movimentate per creare affascinanti giochi di luce.
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Mazda EZ-6: prezzi, dimensioni e caratteristiche
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La parte più personale è senza dubbio il frontale, rimodellato secondo i dettami del Kodo Design con una calandra ampia e prominente in cui si vanno a incastonare i sottili fari con triple ottiche a Led.
La Mazda EZ-6 avrà una versione 100% elettrica e almeno una ibrida plug-in. La prima avrà un motore singolo e la trazione sulle ruote posteriori. La Casa non ha specificato i dettagli, a parte un’autonomia non inferiore ai 600 km. Il modello base ha una batteria CATL e una potenza di circa 220 CV.
Changan offre anche una versione Range Externder con un motore 1.5 che funge da generatore. Non ci sono dettagli sulla versione ibrida plug-in, che dovrebbe avere come base ancora un motore a benzina a quattro cilindri.
Gli allestimenti della nuova Mazda EZ-6 non sono ancora stati comunicati, ma possiamo supporre che verrà proposta in abbinamento ad equipaggiamenti piuttosto ricchi, per enfatizzare il carattere premium del modello.

- Dimensioni: le dimensioni generose ne fanno un modello adatto a chi cerca una berlina di rappresentanza ma vuole qualcosa di diverso dalle “solite” tedesche.
- Motori: la gamma motori farà affidamento su soluzioni a ridotto impatto ambientale e molto efficienti.
- Look: lo stile è personale con linee eleganti ma al contempo aggressive.
Il listino prezzi della nuova Mazda EZ-6 non è ancora stato comunicato.
Toyota FJ Cruiser: prezzo, dimensioni, caratteristiche
Il nome FJ Cruiser è già stato usato da Toyota nei decenni scorsi. L’ultima volta che si è visto si riferiva a un accattivante modello con design ispirato appunto ai classici FJ Anni ‘60, ma su telaio e meccanica Land Cruiser 2003.
Ora la Casa recupera il nome per qualcosa di leggermente più compatto. Ispirato alla concept Compact Cruiser EV, ma su una diversa base, sarà lanciato in Tailandia entro fine anno e più avanti nel resto del mondo. Tuttavia, si vocifera che la versione per l’Europa sarà di fatto un modello del tutto differente, realizzata addirittura su un altro pianale.
Ecco la scheda tecnica della Toyota FJ Cruiser:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | n.d. |
| Alimentazioni | benzina, ibrida, elettrica |
| Classe | Euro 6 |
| CV/kW (da) | n.d. |
| Prezzo (da) | n.d. |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Interni |
| Esterni |
| Motori |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzi |
Non ancora confermate, le misure dovrebbero avvicinarsi a quelle di altri piccoli fuoristrada a cinque porte in vendita nel Sudest Asiatico come la Suzuki Jimny a passo lungo.
Quindi, si parla di una lunghezza compresa tra 4,3 e 4,4 metri e di una larghezza di circa 1,85. Essendo un veicolo con una forte vocazione offroad, si presume che privilegi gli sbalzi corti e quindi abbondi con il passo, che potrebbe avvicinarsi ai 2,4 metri.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.400mm |
| Larghezza | 1.850 mm |
| Altezza | n.d. |
| Passo | 2.400 mm |
Non ci sono ancora immagini definitive, ma pensando alle operazioni nostalgia rappresentate anche dalla nuova Land Cruiser, ci si aspetta un equilibrato mix di high tech e richiami classici. E questo, indipendentemente dalle motorizzazioni.
Quindi, display strumenti digitale affiancato da un grande schermo centrale per l’infotainment e trasmissioni automatiche con comandi al volante che lascino tutto lo spazio sul tunnel per i vani portaoggetti. Ci aspettiamo però comandi analogici e fisici per funzioni base come la climatizzazione e perché no, maniglie sui montanti come sulle vere fuoristrada. Sarà comunque un veicolo a cinque posti con un ampio bagagliaio.
La linea, come già detto, avrà una forte ispirazione classica. Dunque, forme molto verticali e spigolose, che conciliano lo spazio con l’immagine robusta. Le forme molto squadrate del modello rimandano ai fuoristrada dei primi anni Novanta, quelli pensati per l’offroad duro e puro.
Toyota FJ Cruiser: prezzo, dimensioni, caratteristiche
Toyota FJ Cruiser: prezzo, dimensioni, caratteristiche 2
Toyota FJ Cruiser: prezzo, dimensioni, caratteristiche 3
Toyota FJ Cruiser: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4
Toyota FJ Cruiser: prezzo, dimensioni, caratteristiche 7
Toyota FJ Cruiser: prezzo, dimensioni, caratteristiche 1
Il frontale riproporrà una calandra a griglia affiancata da fari rettangolari, ampi e muscolosi passaruota e un parabrezza piatto. I paraurti, massicci e sporgenti ma tagliati per favorire gli angoli di attacco e uscita comprenderanno ganci per il traino.
Per il modello destinato all’Asia si parla dei classici turbodiesel da 2,4 o 2,8 litri, mentre il modello europeo potrebbe essere più facilmente ibrido a benzina o addirittura elettrico.
Quest’ultimo infatti sarebbe realizzato sulla attuale piattaforma TNGA destinata ai modelli compatibili come Corolla Cross.
In attesa di informazioni ufficiali riguardo il listino, da più parti si prevede che il nuovo modello possa essere proposto in tre diversi livelli di allestimento che riprendono i nomi storici di altri fuoristrada della Casa nipponica.
Scendendo nel dettaglio, la FJ Cruiser potrebbe essere proposta da Toyota nella versione d’attacco LE, in quella intermedia XLE e in quella di punta Limited, che potrebbe essere riconoscibile anche per un trattamento estetico dedicato.
- Doti fuoristradistiche: Toyota, con questa gamma di modelli, ha sempre proposto vetture in grado di affrontare qualsiasi tipo di offroad
- Look: ha l’aspetto da dura e pura che sempre meno si vede sui modelli di nuova generazione
- Robustezza: la Casa nipponica è diventata la prima al mondo per auto vendute proprio grazie all’affidabilità dei propri veicoli
L’auto arriverà sul mercato solo nel 2026. È ancora presto, quindi, per avere delle indicazioni sui prezzi a cui sarà venduta. Negli Stati Uniti gli analisti dicono che in base all’allestimento la forbice possa variare tra i 35.000 e i 45.000 dollari. Da noi, in Europa, se saranno confermate le stesse versioni vendute negli USA, si dovranno mettere in conto cifre più consistenti. Così accade, da sempre, per la maggior parte dei modelli venduti su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico.
BMW M5: prezzo, dimensioni, caratteristiche
BMW ha recentemente presentato l’ultima generazione della Serie 5 e, come da tradizione, adesso amplia la gamma con l’arrivo della M5. Che così festeggia 39 anni di gloriosa carriera sulle strade di tutto il mondo. Il modello ad alte prestazioni della berlina tedesca si è sempre distinto per soluzioni tecniche all’avanguardia e anche con quest’ultimo modello, il settimo da quel lontano 1985 in cui tutto è iniziato, non smentisce la voglia di innovare e di stupire.
Prima di scendere nel dettaglio, ricordiamo che la prima M5 del 1985 aveva un 6 cilindri da 3,5 litri e 218 CV. Poi, con la seconda generazione (1988) si preferì un L6 da 3,6 litri da 315 CV e poi un 3,8 da 340 CV. Passano gli anni e la M5 cresce in dimensioni e in peso, ma va sempre più veloce. La terza generazione (1997) passa al V8 aspirato da 4,9 litri e 400 CV. La quarta, nel 2005, esagera: sotto il cofano monta un V10 derivato dalle Williams da F1. Ha cilindrata di 5 litri e arriva a 507 CV. Viene sostituita da una nuova M5 nel 2011 che ha un V8 4,4 che sfrutta la doppia sovralimentazione per arrivare a 575 CV e, nella M5 Competition Edition, a 600 CV. Nel 2018 arriva la prima M5 integrale, nella versione più potente arriva a 635 CV. E qui si torna ai giorni nostri e alla prima M5 ibrida plug-in.
Ecco la scheda tecnica della BMW M5:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | da 466 litri |
| Alimentazioni | Ibrida |
| Classe | Euro 6 |
| CV/kW (da) | 727/535 |
| Prezzo (da) | 150.450 € |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Interni |
| Esterni |
| Motori |
| Consumi |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzi |
La nuova BMW Serie 5, già nelle versioni normali, è cresciuta ben oltre i 5 metri arrivando a 5,06. La M5, con appendici aerodinamiche dedicate, supera di un po’ le già generose misure. Così, la versione tre volumi tocca i 5,096 metri, la Touring a 5,10 tondi tondi.
Cambia anche la larghezza, visto che le due auto hanno carreggiate maggiorate. Precisamente +7,5 centimetri davanti e +4,8 centimetri dietro. Così, la larghezza arriva a 1,97 metri. L’altezza invece, è di 1,52 metri, mentre il passo tocca i 3,01 metri.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.090 mm (5,100 mm Touring) |
| Larghezza | 1.970 mm |
| Altezza | 1.520 mm |
| Passo | 3.010 mm |
Dentro la M5 riprende da vicino quanto mostrato dalla nuova M5. Non potrebbe essere altrimenti. Sia la berlina sia la Touring accolgono però gli occupanti su sedili specifici, più sportivi e contenitivi. Seduti al posto guida si apprezza sia il grandissimo pannello che accoglie i due monitor per strumentazione e infotainment, sia il bel volante sportivo con corona piatta nella parte inferiore, anello di centramento rosso e paddles al volante rossi.
BMW M5: prezzo, dimensioni, caratteristiche 5
BMW M5: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4
BMW M5: prezzo, dimensioni, caratteristiche
BMW M5: prezzo, dimensioni, caratteristiche 3
A proposito, tra le varie opzioni di personalizzazione c’è anche quella per interni bicolori, con sedili e interni porta di un rosso acceso che ravviva tutto l’ambiente. A bordo della nuova M5 compaiono poi pedaliera sportiva, illuminazione interna dedicata, e altre finiture specifiche per il modello più cattivo di tutti. E, arrivati a questo punto, non possiamo che dire quanto cattivo sia.
La nuova Serie 5 tutto è tranne che sobria. Criticata da alcuni, apprezzatissima da altri, ha un look che già nelle versioni normali non vuole passare inosservato. La M5 riprende quello stile e lo incattivisce. Così arrivano paraurti dedicati, prese d’aria maggiorate e cerchi che tra l’anteriore e il posteriore differiscono per dimensioni.
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BMW M5: prezzo, dimensioni, caratteristiche 8
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BMW M5: prezzo, dimensioni, caratteristiche 9
Davanti l’auto monta cerchi da 20” con pneumatici 285/40 ZR20, mentre dietro sceglie dei più grandi 21” con pneumatici 295/35 R21. Completano la personalizzazione i parafanghi allargati (quelli dietro della station fanno impressione tanto sono sporgenti nella parte posteriore), sistema di scarico con 4 terminali bruniti, impianto frenante dedicato e minigonne laterali. Si vede che è una M anche senza il badge sulla calandra anteriore, con trama specifica anch’essa.
La nuova BMW M5 monta uno schema propulsivo inedito. Come detto, è la prima della stirpe ad avere un powertrain ibrido plug-in. Innalza un po’ il peso, che raggiunge i 2.508 kg (la berlina si ferma 63 kg prima, a 2.445 kg) ma consente di scaricare a terra dalle 4 ruote, attraverso la trazione integrale xDrive, la bellezza di 727 CV e ben 1.000 Nm di coppia.
L’auto sfrutta un 4.4 V8 biturbo da 585 CV e 750 Nm che è coadiuvato da un motore elettrico da 197 CV e 280 Nm di coppia integrato nel cambio, un automatico a 8 rapporti. Questa unità è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 18,6 kWh che è piazzata sotto il pianale.
Parlando di prestazioni, la BMW M5 nuova scatta da 0 a 100 in 3”6. Nella partenza da fermo l’auto raggiunge i 200 km/h in 11”1 mentre se si tiene giù il piede ancora più a lungo si arriva a una velocità massima di 305 km/h.
Con la batteria carica la nuova M5 può percorrere fino a 67 km in modalità completamente elettrica. Per questo dichiara consumi medi sul misto di 1,6-1,9 k/100 km. Tutt’altra faccenda è quella che riguarda i consumi di benzina quando la batteria è scarica, ma è giusto restare a quanto chiesto dalla legge in merito allo standard WLTP.
La nuova BMW M5, che è quasi un modello a parte nella gamma della nuova Serie 5, è offerta in un solo allestimento. Di serie ha:
- M5: cerchi in lega 20”/21”, interni in pelle, finiture Dark Silver M, fari full Led adattivi, vetri posteriori e lunotto oscurati, volante sportivo riscaldabile, sedili anteriori sportivi M, cinture di sicurezza M, pacchetto ADAS Active Guard, Parking Assistant Plus, Set riparazione pneumatici, Climatizzatore automatico a 4 zone, tetto apribile in cristallo, pacchetto dinamico M Drive Professional, ricarica cellulare a induzione.

- Prestazioni: è la station più potente in circolazione. Rifila circa 100 CV all’altrettanto mostruosa Audi RS6
- Versatilità: ha più capacità di carico della maggior parte dei SUV in commercio
- Look: è esagerata. Prendere o lasciare.
Di seguito il listino prezzi della BMW M5 aggiornato ad agosto 2024:
| BMW M5 | Prezzo |
| M5 berlina | 150.450 € |
| M5 Touring | n.d. |
Incentivi auto: ecco come sono andati quelli 2024 e come saranno in futuro
Gli incentivi auto sono finiti in un lampo. Soprattutto quelli sull’auto elettrica sono andati in fumo in poche ore lasciando parecchi automobilisti che aspettavano proprio l’ecobonus per cambiare vettura a bocca asciutta.
Il ministro Adolfo Urso ha commentato l’iniziativa spiegando che da una parte hanno aiutato a svecchiare il parco circolante ma, dall’altra, non hanno sostenuto un tanto agognato aumento della produzione di automobili in Italia. Partiamo dai numeri.
I 5 obiettivi del governo
Quando ha attivato gli incentivi sull’auto elettrica del 2024 il governo ha perseguito varie finalità. La prima, chiaramente, quella di dare un sostegno alla transizione ecologica. Poi, rinnovare il parco circolante, aiutare i cittadini che si trovavano in difficoltà ad acquistare un’auto nuova e, ultimo ma non ultimo, spingere i costruttori italiani ad aumentare la produzione.
Se i primi 4 obiettivi sono stati raggiunti, sul quinto il ministro si è detto deluso. Le Case italiane, infatti, non hanno dato segnali significativi. E qui Urso ha più volte affermato che la situazione deve cambiare.

Un piano di lungo periodo
Secondo dati non ufficiali, l’83% degli automobilisti che ha comprato un’auto elettrica ha contestualmente rottamato un’auto Euro 0, 1, 2 o 3. Il 77% di chi ha chiesto l’accesso all’ecobonus era una persona fisica e, di queste, il 25% aveva un ISEE inferiore ai 30.000 euro. Quindi, se il ministro Urso si dice soddisfatto, è perché ha effettivamente aiutato le famiglie ad acquistare un’auto più moderna ed ecologica.
Questo non significa che è andato tutto liscio, anzi. Urso, però, ha già in mente come cambiare gli incentivi in futuro. L’idea è quella di una pianificazione pluriennale dell’iniziativa. Un po’ come accade in America, poi, l’idea è quella di dare bonus maggiori su vetture che sono costruite in Italia o che, per lo meno, usano una catena di fornitori presente sul nostro Paese. E qui si torna alla questione “produzione”.
L’Italia produrrà 1 milione di auto?
Già a inizio mese Urso aveva dichiarato di essersi immaginato una reazione diversa dalle aziende automotive. Poi, in un recente intervento al Meeting di Rimini, ha ribadito il concetto facendo nomi e cognomi: “il governo ha fatto la sua parte, Stellantis no”.

Poi ha aggiunto che è responsabilità del gruppo italo-francese di rilanciare l’auto in Italia e che se da una parte il governo ha messo in campo contributi importanti, dall’altro la parte “italiana” di Stellantis non ha riaffermato la centralità del nostro Paese per i marchi storici come Fiat, Lancia o Alfa Romeo.
Urso, in un colloquio con Carlos Tavares, ceo di Stellantis, chiese di ritornare a una produzione di 1 milione di auto (attualmente siamo intorno alle 500.000) ma, a suo dire, dopo aver creato condizioni favorevoli, non ha visto risposte adeguate.
Ora l’idea è quella di accogliere in Italia un grosso costruttore straniero, magari cinese, per mettere in competizione le industrie dell’indotto e la stessa Stellantis e provare a dare maggior slancio a un settore che resta strategico per l’economia del nostro Paese. Succederà davvero?
Lamborghini Temerario: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Lamborghini manda definitivamente in pensione la Huracan seconda esponente di una famiglia di auto sportive più piccole rispetto a Revuelto e precedenti (Aventador, Murcielago e, andando più indietro Diablo e Countach) che è nata con la Gallardo e arriva ora alla terza rappresentante della specie, la Temerario.
Stilisticamente, l’auto non rivoluziona quanto mostrato dalle altre sportive della Casa di Sant’Agata Bolognese ma, anzi, evolve certi stilemi per proiettarsi nel futuro mantenendo fede alla tradizione. Dal punto di vista meccanico, invece, presenta un powertrain nuovo di zecca che, promettono gli ingegneri, lascerà tutti a bocca aperta.
Ecco la scheda tecnica della Lamborghini Temerario:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 2 |
| Bagagliaio | n.d. |
| Alimentazioni | plug-in |
| Classe | Euro 6 |
| CV/kW (da) | 920/677 |
| Prezzo (da) | n.d. |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Esterni |
| Interni |
| Motori |
| Consumi |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzi |
La Lamborghini Temerario ricorda in molti dettagli la Huracan e ne ricalca l’impostazione generale. Rispetto al modello che sostituisce, però, la nuova coupé del marchio del Toro cresce parecchio e passa dai precedenti 4,52 metri a 4,7. Aumentano – di poco – anche la lunghezza e la larghezza, che arrivano rispettivamente a 1,99 e 1,2 metri.
Grazie all’adozione di una piattaforma nuova di zecca, i progettisti sono riusciti a ricavare anche un po’ di spazio in più all’interno dell’abitacolo, che resta rigorosamente per 2 persone ma che, avendo qualche centimetro in più tra la seduta e il tetto, consente anche ad automobilisti di statura superiore alla media di indossare in casco senza contorsioni.
| Lunghezza | 4,700 mm |
| Larghezza | 1,990 mm |
| Altezza | 1.200 mm |
Motore posteriore centrale, forma a cuneo, abitacolo avanzato, la Temerario è, da questo punto di vista, una Lamborghini al 100%. Il profilo dell’auto è disegnato da una sola linea curva che parte dal muso, bassissimo, e si alza verso la parte centrale per poi assottigliarsi nuovamente nella zona del cofano motore.
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Davanti l’auto si riconosce per i nuovi gruppi ottici formati da un fari principale molto sottile e una luce diurna dalla forma esagonale. Dietro, viene reinterpretata la classica impostazione con coda che finisce in una sorta di spoiler integrato, fascia nera con le luci e parte inferiore sospesa sopra un grosso scarico estrattore.
La Temerario, come ogni Lamborghini che si rispetti, è un’auto fatta per essere guidata. La posizione di guida, qui, è più bassa, con volante più verticale. Dietro di esso c’è la strumentazione, riprodotta da un display digitale dalla grafica configurabile. C’è un secondo monitor, con tecnologia touch, posizionato sul tunnel centrale. Consente di accedere a vari menù dell’infotainment e ad altre funzioni. Infine, davanti al posto del passeggero, c’è un terzo schermo a forte sviluppo orizzontale che è strettamente legato a quello centrale e che visualizza una serie di regolazioni in base alle preferenze di chi si trova a bordo.
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Per il resto, l’auto presenta sedili dotati di 18 regolazioni elettriche che, volendo, possono essere sostituiti da sedute sportive opzionali. Come sempre, Lamborghini offre una vasta gamma di personalizzazioni che riguardano accostamenti cromatici e materiali. Molto bello il volante multifunzione, che permette al conducente di intervenire su numerosi parametri dinamici mantenendo una salda impugnatura.
Il vero pezzo forte della Lamborghini Temerario è il powertrain. L’auto abbandona la tradizione dei V10 aspirati visti su Gallardo e Huracan e accoglie, sotto il cofano posteriore un inedito V8 biturbo da 4 litri di cilindrata sviluppato internamente. Ha bancate a 9 gradi e ospita le due turbini nella zona centrale, per contenere al massimo gli ingombri.
Da solo, questo V8 sviluppa la bellezza di 800 CV ma, ancor più impressionante, raggiunge regimi di rotazione di 10.000 giri. Merito dell’adozione di tante soluzioni tecniche derivate dal mondo delle corse.

Ma la Lamborghini Temerario, come detto, ha uno schema ibrido plug-in. Così, al V8 di cui sopra abbina ben 3 motori elettrici. Due sono posti all’anteriore, uno per ruota, e sviluppano una potenza di 150 CV ciascuno. Il terzo, da 82 CV, è piazzato dietro, tra il motore a benzina e il cambio, un doppia frizione a 8 marce.
Così la potenza complessiva della Temerario è di 920 CV, con una coppia di 730 Nm. Un valore davvero mai visto su una Lamborghini di questo genere (la Huracan STO si ferma a 640 CV) e che consente all’auto di volare da 0 a 100 in soli 2”7. Ancor più sconvolgente il fatto che impieghi solo 7”3 per toccare i 200 all’ora con partenza da fermo. Infine, la velocità massima, è di 340 km/h.
Nulla è stato dichiarato dalla Casa alla voce consumi. Però, è stato reso noto che la Lamborghini Temerario monta tra i due sedili una batteria agli ioni di litio da 3,8 kWh dall’elevata potenza specifica. Consente all’auto di muoversi in modalità esclusivamente elettrica per brevi tratti di strada e contribuirà a contenere i consumi, che saranno minori rispetto alla Huracan.
La batteria, che si ricaricherà principalmente quando l’auto è in movimento, può ricaricarsi solo in corrente alternata a una potenza massima di 7 kW, impiegando circa 30 minuti per tornare al 100%.
Di solito Lamborghini non propone diversi livelli di allestimento sulla stessa auto quanto, piuttosto, serie speciali e varianti in serie limitata. La Temerario, per ora presentata solo nella versione base, sarà disponibile però in allestimento Temerario Alleggerita che oltre a ridurre il peso di 25 kg grazie all’adozione di componenti specifici migliora anche l’aerodinamica.
In particolare, nella parte inferiore l’auto propone tre coppie di alette che aumentano la deportanza e un diverso diffusore, più inclinato, che amplifica l’effetto ventosa del posteriore.
- Prestazioni: l’auto innalza le performance di questa famiglia di veicoli a nuovi livelli.
- Look: questa è una Lamborghini in tutto e per tutto, con un’estetica estremamente riuscita
- Powertrain: Rinuncia al noto V10 aspirato, ma propone un V8 biturbo che sembra essere un gioiello di ingegneria
I prezzi della nuova Lamborghini Temerario non sono ancora stati resi noti.
Range Rover: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Imponente, sapientemente rifinita, accogliente e versatile in ogni condizione di utilizzo, la Range Rover non ha perso l’impronta della progenitrice nata negli anni ’70, e ancora oggi rispecchia i gusti e le esigenze di quegli automobilisti che cercano una vettura lussuosa ma con ottime doti fuoristradistiche. A quattro anni dall’ultimo restyling, Land Rover ha da poco presentato la quinta generazione del suo modello di punta, che non stravolge l’estetica ma rivoluziona la sostanza: la vettura viene assemblata sulla nuova piattaforma MLA-Flex, che permette di dotare la Range Rover di tecnologie all’avanguardia e diverse motorizzazioni aggiuntive, come quella elettrica pura attesa per il 2024.
Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Range Rover:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5/7 |
| Bagagliaio | 725/2.818 litri |
| Alimentazioni | Benzina MHEV/Diesel MHEV/Plug-in |
| Classe | Euro 6d Final |
| CV/kW (da) | 249/183 |
| Prezzo (da) | 133.500 € |
| INDICE |
| Novità 2024 |
| Dimensioni |
| Esterni |
| Interni |
| Motori |
| Consumi |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzi |
Range Rover SV Carmel Edition
Nel corso della Monterey Car Week, Land Rover ha svelato un’edizione speciale della Range Rover: si chiama SV Carmel Edition e verrà prodotta in soli 17 esemplari. L’auto è dotata del più potente propulsore a benzina della gamma USA, il V8 4.4 biturbo MHEV da 614 CV (in Italia viene commercializzata la versione da 635 CV), e adotta la configurazione a passo lungo.
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Range Rover: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23
La serie speciale è stata poi impreziosita con cerchi forgiati da 23″ con finitura Diamond Turned Dark Grey, mentre i loghi sono neri con bordi in oro a 24 carati. Gli interni, invece, sono in pelle semi-anilina nelle tinte Sequoia Green e Perlino con cuciture a contrasto e ricami personalizzati. Incluse di serie anche due sacche da Golf Titleist personalizzate. Le 17 unità verranno vendute a 370 mila dollari (circa 340 mila euro) ciascuna.
La Range Rover è uno Sport Utility Vehicle nel vero senso del termine. Le dimensioni della vettura sono decisamente abbondanti, ben 5 metri e 5 cm la lunghezza, e consentono a cinque passeggeri di trovare comodamente spazio all’interno. Ugualmente importanti anche la larghezza e l’altezza, pari a 198 e 187 centimetri, mentre il bagagliaio regala una capienza invidiabile di ben 725 litri con il divanetto in posizione e di 2.818 litri con sedili posteriori reclinati. Disponibile anche la versione a passo lungo, che aumenta di ben 20 cm passo e lunghezza per poter ospitare fino a 7 passeggeri a bordo.
| Dimensioni | Passo Corto | Passo Lungo |
| Lunghezza | 5.058 mm | 5.258 mm |
| Larghezza | 2.047 mm | |
| Altezza | 1.870 mm | |
| Passo | 2.997 mm | 3.197 mm |
Il look della nuova Range Rover è immediatamente riconoscibile: la nuova generazione non ha infatti stravolto le linee squadrate e le vetrature ampie che sono il segno distintivo del SUV inglese. Il frontale, alto ed imponente, è caratterizzato dall’ampia griglia, ridisegnata con listelli cromati con effetto tridimensionale e sormontata dalla classica scritta Range Rover sul frontale del cofano. I fari a led, dallo stile simile a quelli della versione precedente, presentano un gioco particolare di luci che dona alla vettura un design futuristico. Del tutto nuovo, invece, il disegno delle prese d’aria sotto la targa, adesso disposte in un unico elemento rettangolare.
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La fiancata è ancora più pulita che in passato e delle vecchie cromature resta solo un accenno, mentre i nuovi montanti neri fanno sembrare i cristalli un elemento unico che circonda il veicolo. Il posteriore è dove si notano i maggiori cambiamenti: l’inedita modanatura nera che attraversa il portellone unisce i fari, disposti verticalmente sui lati e perfettamente mimetizzati del disegno. A chiudere il quadro ci pensa invece il doppio spoiler posto sopra al lunotto, che dona un tocco di sportività in più e migliora l’aerodinamica.
L’abitacolo della nuova Range Rover è estremamente curato e lussuoso, adatto a un ammiraglia di alta classe. Entrando si nota subito un tripudio di materiali pregiati e alta tecnologia, che rende l’esperienza di viaggio unica. Al centro della plancia, a fianco al nuovo volante multifunzione a 4 razze, spicca il grande touchscreen da 13,1 pollici per l’infotainment, che nelle versioni più accessoriate si accompagna a un display interattivo sul bracciolo anteriore e due schermi dietro ai sedili per l’intrattenimento in seconda fila.
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Nell’abitacolo troviamo anche moltissimi comfort, come i rivestimenti in pelle, i sedili riscaldati e climatizzatore automatico bi-zona (a quattro zone per gli allestimenti superiori). Infine, a bordo della nuova Range Rover troviamo anche un set completo di ADAS e dispositivi di sicurezza: di serie su tutte le versioni la frenata di emergenza, il Lane Keep Assist, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali con limitatore di velocità adattivo, il Terrain Response 2 e l’All Terrain Progress Control, solo per citarne alcuni.
L’offerta di motorizzazioni Range Rover è decisamente ampia, adatta ad ogni esigenza. Rispetto alla generazione uscente, resta immutato il listino diesel: il 3.0 litri a 6 cilindri in linea, sempre abbinato al sistema mild-hybrid, viene declinato in 2 versioni da 249 CV e 350 CV.
Sono invece molte le novità per quanto riguarda le motorizzazioni benzina e plug-in. Queste ultime si basano sul vecchio 3.0 litri 6 cilindri MHEV, ormai fuori dai listini, e grazie al supporto del motore elettrico da 160 CV raggiungono una potenza di 460 CV e 550 CV rispettivamente. Resta a listino, invece, il più prestante benzina 4.4 litri V8, che viene proposto in due versioni una da 530 CV e 750 Nm di coppia e una più potente da 615 CV e 750 Nm, anch’esse dotate di sistema mild-hybrid.
Tutte le motorizzazioni sono abbinate al cambio automatico a 8 rapporti e sistema di trazione integrale.
La stazza della Range Rover incide notevolmente sui consumi dichiarati e bisogna tener presente che qui consideriamo i valori omologati per la vettura a passo corto SWB, quindi quelle più efficienti. Le versioni a benzina MHEV da 400 CV necessitano di ben 9,6-10,4 litri ogni 100 km, numeri che salgono a 10,6-12,0 litri ogni 100 km per i modelli con propulsore V8.
Più parche, anche grazie al sistema mild-hybrid, le versioni diesel, che promettono consumi nell’ordine degli 7,5-8,3 litri ogni 100 km. I consumi vengono invece abbattuti nelle versioni ibride plug-in, per cui il dato scende addirittura a 0,6-0,8 litri ogni 100 km. Inoltre, la nuova batteria da 38,2 kWh (31,8 kWh utilizzabili) dovrebbe consentire a Range Rover di percorrere oltre 110 km in modalità solo elettrica.
Sono quattro gli allestimenti disponibili nel listino della nuova Range Rover:
- SE: l’allestimento di base offre già un ricco equipaggiamento, con moltissimi ADAS e comfort, come il sistema Terrain Response 2.
- HSE: aggiunge diversi dispositivi tecnologici, come l’Head-up Display, la Surround Camera 3D e le luci con proiezione immagini.
- Autobiography: si sale di livello con una dotazione più pregiata e diversi comfort, come il clima automatico a 4 zone.
- SV: allestimento top di gamma con tutto il meglio della dotazione Land Rover, come i comandi in ceramica.
SE: la versione di partenza offre di serie cerchi in lega da 21″, Touch screen da 13,1″ con Pivi Pro, Impianto audio Meridian Sound System, Fari pixel a LED con luci diurne caratteristiche, Fari fendinebbia anteriori, Indicatori di direzione animati, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Apertura portellone elettrica “Hands Free”, Frenata di emergenza, Lane Keep Assist, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, ABS, EBD, EPB, Terrain Response 2, All Terrain Progress Control (ATPC), Altezza di accesso automatica, Adaptive Dynamics, Hill Descent Control (HDC), Partenza assistita in salita (Hill Launch Assist), Controllo dinamico della stabilità (DSC), Controllo elettronico della trazione (ETC), Low traction launch, Roll Stability Control (RSC, Controllo della stabilità antirollio), Cornering Brake Control (CBC, Controllo della frenata in curva), Servosterzo elettrico (EPAS), Levette di selezione marce al volante, Bloccaggio del freno, Sospensioni pneumatiche elettroniche con Dynamic Response, differenziale attivo a controllo elettronico con Torque Vectoring by Braking, comandi Noble Chrome, Volante multifunzione, piantone dello sterzo a regolazione elettrica, Sedili in pelle Windsor traforata Ebony con interno Ebony, Extended Leather, Sedili anteriori elettrici riscaldabili a 20 regolazioni con sedili posteriori riscaldabili con reclinazione elettrica, Volante in pelle goffrata, Inserti in noce Natural Brown, Controllo della stabilità del rimorchio (TSA), Predisposizione elettrica al traino, Ganci di recupero anteriore e posteriore, sistema di allarme perimetrale.
HSE: aggiunge cerchi in lega da 22″, Head-up Display, Fari a LED digitali con luci diurne caratteristiche e proiezione di immagini, Surround Camera 3D, Park assist, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e ventilati a 20 regolazioni con sedili posteriori riscaldabili e ventilati con reclinazione elettrica, Sedili in pelle semi-anilina Ebony con interno Ebony.
Autobiography: in aggiunta cerchi in lega da 22″ “Style 1073” Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Tappetini SV Bespoke, Inserti SV Bespoke in noce Natural Brown con intarsio, Rivestimento del padiglione in pelle Ebony/Perlino Duo Tone SV Bespoke, Full Extended Leather SV Bespoke, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili con funzione massaggio a 24 regolazioni con sedili posteriori Executive Class, Sedili in pelle semi-anilina Ebony con interno Ebony, Fibbie delle cinture di sicurezza illuminate, Volante riscaldabile, Soglie d’ingresso in alluminio illuminate con scritta Autobiography, Pianale del vano di carico versatile, Copertura del vano di carico a ripiegamento automatico, Climatizzatore a quattro zone, Sistema di ionizzazione dell’abitacolo Pro, Tendine parasole elettriche per i finestrini posteriori, Impianto audio Meridian Signature Sound System.
SV: la versione top di gamma aggiunge di serie cerchi in lega da 22″ Style 7023, Diamond Turned con contrasto Gloss Dark Grey, Pinze dei freni nere, Specchietto retrovisore interno ClearSight, Comandi in ceramica Gloss White, Inserti in radica di frassino Natural Cream, Sedili anteriori elettrici riscaldabili e rinfrescabili con funzione massaggio “Hot Stone” a 24 regolazioni con sedili posteriori Executive Class Comfort-Plus, Full Extended Leather SV Bespoke, Sedili in pelle semi-anilina traforata Ebony SV con interno Ebony.
- Versatilità: grazie al Terrain Response, alle sospensioni regolabili e a motori con una buona coppia motrice, Range Rover non teme il fuori strada.
- Immagine: con questa vettura iconica, classica e sempre moderna, sarà difficile passare inosservati.
- Comfort: grazie all’ottima taratura delle sospensioni e al buon lavoro svolto dai tecnici inglesi sul fronte insonorizzazione si viaggia sempre in assoluto comfort.
Di seguito ecco il listino prezzi della nuova Range Rover, aggiornati ad agosto 2024:
| Range Rover benzina | Prezzi |
| P530 MHEV AWD Autobiography Passo Corto | 191.000 € |
| P530 MHEV AWD Autobiography Passo Lungo | 194.300 € |
| P615 MHEV AWD SV Passo Corto | 236.700 € |
| P615 MHEV AWD SV Passo Lungo | 262.500 € |
| Range Rover diesel | Prezzi |
| D250 MHEV AWD SE Passo Corto | 133.500 € |
| D350 MHEV AWD HSE Passo Corto | 150.600 € |
| D350 MHEV AWD HSE Passo Lungo | 154.500 € |
| Range Rover ibrida plug-in | Prezzi |
| P460e PHEV AWD SE Passo Corto | 146.500 € |
| P460e PHEV AWD HSE Passo Lungo | 159.300 € |
| P550e PHEV AWD HSE Passo Corto | 166.100 € |
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Cupra Ateca: prezzi, dimensioni e prova su strada
Cupra Ateca, è il SUV compatto che ha portato al debutto Cupra in qualità di marchio indipendente. Questo primo modello del giovane brand spagnolo punta su un design inedito e un pepato motore 2.0 turbo a benzina da 300 CV, combinato alla trazione integrale e al cambio DSG, a garanzia di prestazioni da vera sportiva. Inoltre, dalla fine del 2022, è disponibile l’allestimento speciale Tribe Edition.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Cupra Ateca:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | 485/1.579 litri |
| Alimentazioni | Benzina |
| Classe | Euro 6 |
| CV/kW (da) | 150/110 |
| Prezzo (da) | 41.050 € |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Esterni |
| Interni |
| Motori |
| Consumi |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzo |
Le dimensioni di Cupra Ateca ricalcano in maniera molto fedele quelle della sorella Seat Ateca. La lunghezza sfiora i 4,4 metri, mentre la larghezza si estende oltre gli 1,8 metri. L’altezza va oltre gli 1,6 metri e il passo è di 2,6 metri abbondanti. Qui le dimensioni nello specifico:
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 4.394 mm |
| Larghezza | 1.841 mm |
| Altezza | 1.615 mm |
| Passo | 2.630 mm |
L’Ateca di Cupra si distingue dalla versione Seat proprio grazie alla caratterizzazione estetica decisamente appariscente, composta dalle prese d’aria più grandi e dalla mascherina con trama a nido d’ape. Contribuiscono all’immagine sportiva del modello anche le finiture in nero lucido per le barre sul tetto, per gli specchietti e per la cornice dei vetri laterali. Non mancano poi i generosi cerchi in lega da 19 pollici di serie con freni Brembo, oltre ai quattro terminali di scarico integrati in un dinamico diffusore posteriore.
Cupra Ateca: prezzi, dimensioni e caratteristiche 29
Cupra Ateca: prezzi, dimensioni e caratteristiche 27
Cupra Ateca: prezzi, dimensioni e caratteristiche 28
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La firma ottica si compone di fari full LED, sia all’anteriore che al posteriore, dove troviamo anche un un piccolo spoiler sopra il lunotto. A donare un tocco ancora più aggressivo al modello ci pensa poi la minore altezza da terra rispetto alla versione firmata Seat, grazie alla taratura specifica dell’assetto messa a punto dagli uomini Cupra.
Cupra Ateca: interni
Aprendo le portiere di Cupra Ateca ci immergiamo in un ambiente spazioso e curato nei dettagli, che punta alla migliore abitabilità possibile pur strizzando l’occhio alla sportività. Questa è sottolineata in primo luogo dai sedili a guscio con fianchetti molto pronunciati, che oltre ad assicurare un ottimo contenimento del corpo in curva, risultano comodi anche nelle trasferte più lunghe. Sul fronte infotainment troviamo il sistema di navigazione da 9,2 pollici e il Cupra Virtual Cockpit da 10,25 pollici, posizionato dietro il volante. La Connecitivty Box ricarica lo smartphone senza bisogno di cavi, mentre l’impianto BeatsAudio è dotato di nove altoparlanti.
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Anche il volante ha un chiaro sapore “racing” grazie alla corona tagliata nella parte inferiore e alla presenza del selettore delle modalità di guida Cupra Drive. Tra i sistemi di assistenza alla guida troviamo il Cruise Control adattivo e predittivo, il riconoscimento dei segnali stradali, il Travel Assist per la guida semi-autonoma e i comodi Park Assist e Virtual Pedal.
Cupra Ateca: motori
La gamma motori della Cupra Ateca si compone di sole unità a benzina. Si parte con il 1.5 TSI da 150 CV per poi passare al 2.0 TSI disponibile in due varianti di potenza: 190 oppure 300 CV. Tutte e due queste motorizzazioni sono proposte unicamente in abbinamento al cambio DSG e alla trazione integrale 4Drive, mentre il 1.5 è sempre abbinato al cambio automatico ma alla sola trazione anteriore.
La variante meno potente a listino è anche quella meno assetata di benzina. Il 1.5 TSI, infatti, dichiara una media di 6,5 – 7,0 l/100 km, che salgono a 7,4 – 8,4 l/100 km nel caso in cui si scelga il 2.0 nella configurazione da 190 CV. Più assetata, ovviamente, la 2.0 TSI da 300 CV, che dichiara 8,6 – 9,3 l/100 km.
La Formentor rappresenta, ad oggi, il modello di maggiore successo per il brand Cupra. Ma nonostante questo, la Ateca, ovvero la vettura con la quale il giovane marchio spagnolo ha fatto il suo esordio, continua a rappresentare una valida alternativa per tutti coloro che cercano un modello dal piglio sportivo (proprio come la Formentor) ma più pratico nell’utilizzo quotidiano. Merito soprattutto delle forme più tipicamente da SUV, che assicurano una migliore abitabilità e un maggiore spazio per i bagagli.

Anche in abbinamento al propulsore più piccolo in gamma, la Ateca restituisce comunque un’esperienza di guida piacevole e a suo modo coinvolgente. Il piccolo 1.5 a quattro cilindri turbo da 150 CV ha una buona spinta soprattutto nella parte bassa del contagiri, permettendo così di muoversi con disinvoltura e brio anche nel traffico cittadino, scattando con una certa verve tra un semaforo e l’altro. L’allungo è buono, ma il picco di coppia e potenza arriva relativamente presto, inutile quindi spingere la lancetta del contagiri troppo in alto. Buona poi l’accoppiata con il cambio automatico DSG, sempre veloce nei passaggi di marcia e intelligente da capire quando è il momento di scalare o di tenere un po’ più a lungo un rapporto allo stile di guida che si sta usando.
La Cupra Ateca viene proposta in abbinamento a due allestimenti:
- Ateca
- VZ
- Tribe Edition
Ateca: include le principali dotazioni standard, fra cui il Sistema di Navigazione 9,2” (3D, 8 altoparlanti, 2 USB tipo C anteriori e due posteriori, cartografia Europa parziale con mapcare), CUPRA Virtual Cockpit 10,25”, SEAT Connect con Online infotainment e Media & Internet, Cerchi in lega machined Sport Black/Silver da 19”,Fari FULL LED con regolazione automatica della profondità e welcome light, Sedili avvolgenti sportivi in Dinamica® nera, Sistema Kessy (sistema accesso e avviamento senza chiave), CUPRA Drive Profile, Sterzo progressivo, DCC (Dynamic chassis control), Climatronic bi-zona, Park Assist, Top View Camera, Cielo abitacolo nero, Sistema per la chiamata di emergenza e-Call, Front assist con funzione di rilevamento pedoni e city emergency brake, Safe & Driving Pack M1, Braccialetto CUPRA in fibra di carbonio.
VZ: aggiunge cerchi da 19 pollici, paraurti sportivi, quattro terminali di scarico, Dynamic chassis control, sospensioni sportive, Top View Monitor.
Tribe Edition: in più rispetto ad Ateca integra Cerchi in lega Supreme Sport Black Copper da 20”, Lettering CUPRA posteriore in colore black chrome, Colore carrozzeria metallizzato Nero Midnight, Sedili avvolgenti sportivi in Dinamica® Shark Grey, BeatsAudio system, Doppio fondo nel vano bagagli.
- Esperienza di guida: l’ottima tenuta di strada e la grinta del 2.0 TSI assicurano un grande piacere di guida.
- Sicurezza: la dotazione sotto il profilo Adas è di buon livello, soprattutto grazie al Cruise Control adattivo e predittivo.
- Spazio: nonostante la vena sportiva, la Cupra Ateca assicura un ottimo comfort e tanto spazio per i bagagli.
Ecco il listino della Cupra Ateca aggiornato ad agosto 2024:
| Cupra Ateca Benzina | Prezzo |
| 1.5 TSI 150 CV DSG | 41.050 € |
| 2.0 TSI 190 CV DSG | 46.450 € |
| 2.0 TSI 300 CV DSG 4Drive | 55.200 € |
Kia Picanto: prezzo, dimensioni e caratteristiche
La Kia Picanto è il modello più piccolo della gamma. City car da poco più di 3,5 metri o poco più, è in commercio dal 2004. Quella attuale appena lanciata, non è nuova al 100%, anche se lo sembra: si tratta infatti di un profondo aggiornamento della terza generazione, lanciata nel 2017 e sottoposta già a un primo restyling nel 2020.
Stavolta, però, il look e i contenuti cambiano in modo sostanziale: la nuova Kia Picanto ha un aspetto più maturo e sofisticato e interni rinnovati, mentre sul fronte delle motorizzazioni mantiene un’offerta diciamo così “tradizionale”, con due motori a benzina, che la mantiene in una posizione interessante tra le sempre più rare cittadine di prezzo accessibile.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Kia Picanto:
| Scheda Tecnica | |
| Numero posti | 5 |
| Bagagliaio | 255-1.010 litri |
| Alimentazioni | benzina |
| Classe | Euro 6d |
| CV/kW (da) | 63/46 |
| Prezzo (da) | 16.500 € |
| INDICE |
| Dimensioni |
| Interni |
| Esterni |
| Motori |
| Consumi |
| Allestimenti |
| Perché comprarla |
| Prezzi |
La Kia Picanto è una delle ultime city car rimaste, e ha le dimensioni che oggi sono considerate il minimo: lunga 3,60 metri, larga 1,60, alta 1,49, con un passo di 2,40 metri. Sono esattamente le dimensioni del modello precedente, di cui questa Picanto eredita per intero telaio e scocca. Per curiosità, le misure non sono cambiate quasi per nulla rispetto al modello del 2004, che misurava appena 6 cm in meno in lunghezza e 3 nel passo.
| Dimensioni | |
| Lunghezza | 3.595 mm |
| Larghezza | 1.595 mm |
| Altezza | 1.485 mm |
| Passo | 2.400 mm |
Disegno, materiali, tecnologia: la Kia Picanto 2024 ha una nuova plancia i cui trovano posto un quadro strumenti ora totalmente digitale, da 4,2” e personalizzabile, e un rinnovato display centrale da 8” con Android Auto e Apple CarPlay collegabili però soltanto via cavo e non wireless. Cambiano anche i rivestimenti e le finiture.
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Lo spazio interno è uno dei principali pregi della Picanto, omologata per cinque passeggeri. Il bagagliaio ha un volume di 255 litri, tra i migliori della categoria, e abbattendo il divano si arriva a oltre 1.000 litri.
La linea si ispira ai modelli più recenti come Sportage, Niro e nuova Sorento. In particolare il frontale con paraurti e prese d’aria maggiorati e i nuovi fari a Led a forma di Y uniti da un elemento orizzontale.
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Idem al posteriore, dove anche i due fanalini ora sono collegati da una barra luminosa. I cerchi sono tutti in lega, con misure che arrivano a 16”. Se si sceglie l’allestimento GT Line, questo porta in dote un look ancora più aggressivo, fatto di prese d’aria maggiorate e un piccolo estrattore nella parte posteriore.
L’offerta si articola su due motori a benzina: alla base c’è un tre cilindri da un litro con potenza di 63 CV, mentre l’opzione più potente è a quattro cilindri da 1,2 litri e tocca i 79 CV. Si tratta di semplici benzina, senza sistemi ibridi e per ora non è previsto nemmeno il Gpl.
Anche per la trasmissione ci sono due scelte: si parte infatti da un tradizionale cambio manuale a cinque rapporti, mentre a richiesta, per tutti e due i motori, c’è una variante robotizzata sempre con cinque marce. La trazione è anteriore.
I due motori della Kia Picanto non sono elettrificati ma promettono comunque consumi contenuti, anche grazie al peso ridotto a poco più di 900 kg. Per la 1.0 si dichiarano 5,1 l/100 km, quasi 20 km con un litro, mentre la 1.2 consuma poco di più, 5,2 l/100 km.
Le emissioni di CO2 sono comprese tra 114 e 117 g/km per la versione 1.0, e tra 118 e 122 g/km per la 1.2. Con il cambio automatico i valori cambiano leggermente, il consumo arriva a 5,6 l/100 km e le emissioni fino a 128 g/km.

Kia Picanto è offerta in quattro allestimenti, combinati in modo differente con i motori. Il 1.0 si può avere con i livelli Urban, 20th Anniversary e GT Line. Per il 1.2 ci sono invece Style e GT Line.
- Urban
- 20th Anniversary
- Style
- GT Line
Urban: cerchi in lega da 14”, retrocamera con linee guida dinamiche, sensori di parcheggio posteriori, Lane Keeping Assist (LKA), Forward Collision Avoidance assist (FCA), Navigation System DAB con schermo touchscreen da 8”, Apple Car Play/Android Auto.
20th Anniversary: cerchi in lega da 16”, fari anteriori e posteriori a Led, vetri posteriori oscurati, retrovisori esterni con indicatori di direzione integrati a Led, volante e pomello del cambio rivestiti in pelle.
Style: climatizzatore automatic, caricature wireless, Smart key con start button, finiture interne in high glossy black, sedili in pelle artificiale
GT Line: cerchi in lega da 16” GT Line con fascia anteriore centrale a LED, paraurti anteriore e posteriore GT Line, pedaliera in alluminio, volante sportivo in pelle.
- Spazio: tra i migliori nella panoramica delle cittadine da 3,6 metri, e i cinque posti sono standard su tutte le eversioni, anche se si sta un po‘ strettini.
- Design: più maturo e sofisticato, allontana un po’ l’idea della macchinetta che accompagna questi modelli.
- Economia: anche il prezzo è tra i più interessanti considerando che siamo alla base del mercato auto.
Di seguito ecco indicati i prezzi a listino della Kia Picanto aggiornato ad agosto 2024:
| Kia Picanto benzina | Prezzo |
| 1.0 Urban | 16.500 € |
| 1.0 Urban AMT | 17.500 € |
| 1.2 Style | 19.750 € |
| 1.2 Style AMT | 20.750 € |
Traffico d’agosto: le giornate e gli orari da evitare per andare in vacanza
Agosto è arrivato e, con esso, il proverbiale esodo estivo. I tempi cambiano, le lunghe villeggiature nelle località di mare hanno lasciato spazio a un turismo più variegato e spezzettato, ma nel mese in cui le fabbriche si fermano le città si svuotano e milioni di italiani si spostano per qualche settimana di meritato riposo.
Lo fanno, anche in questo 2024, spostandosi in massa in auto, sfruttando strade e autostrade e scommettendo sull’orario in cui troveranno meno traffico. Alla ricerca della partenza intelligente più intelligente di tutte le altre. Ma per evitare di affidarsi del tutto al destino, sperando di non passare ore fermi in coda nella graticola agostana, conviene dare uno sguardo alle previsioni sul traffico che sono state diramate da Autostrade per l’Italia.
I giorni più critici sono sabato, domenica e lunedì
Secondo il Piano Estate 2024, redatto in collaborazione con la Polizia Stradale, ci sono giornate, e anche orari, da Bollino Nero. I primi disagi si sono già registrati giovedì primo agosto, ma è stato il 2 agosto che si è iniziato a parlare di traffico da Bollino Rosso. Sabato 3 agosto è il primo, temibilissimo Bollino Nero, soprattutto la mattina, mentre nel pomeriggio la situazione è tornata in zona rossa.

Domenica 4 e Lunedì 5 sono giornate da Bollino Giallo: traffico intenso ma pericolo di ingorghi abbastanza moderato. Salvo che per domenica mattina, in cui la Polstrada parla di Bollino Rosso.
Stesse condizioni si registreranno nel weekend successivo. Il consiglio degli esperti è quello di mettersi in viaggio nel tardo pomeriggio o addirittura nelle ore serali per evitare di trovarsi inesorabilmente in colonna. Questo vale sia per sabato 10 agosto sia per domenica 11. Su tutte, da evitare il sabato mattina (Bollino Nero).
Il rientro inizia dopo Ferragosto
A partire dal weekend dopo ferragosto, quello di sabato 17 e domenica 18, si torna a parlare di Bollino Rosso ma questa volta in direzione di rientro verso i grandi centri abitati. Gli italiani, insomma, tornano verso le loro abitazioni. Stessa cosa accade per sabato 24 agosto e domenica 25, con una coda di Bollino Rosso per il lunedì mattina del 26.
Nel fine settimana a cavallo tra agosto e settembre, infine, la raccomandazione è quella di non partire la mattina di sabato 31 agosto o il pomeriggio di domenica 1 settembre, in cui si parla ancora di Bollino Rosso. Per il resto, qualche rallentamento fisiologico al periodo e poi, soprattutto se ci si muove nelle giornate centrali della settimana, traffico scorrevole su tutta la rete autostradale Italiana.






