Motore auto: come funziona e quali sono le componenti

Suzuki Swift: motore

Elemento nascosto alla vista, ma fondamentale per il funzionamento di una vettura, il motore di un’auto è un organo complesso che necessità di cure ed attenzioni per poter durare a lungo. Scopriamo insieme come è fatto e come prendersene cura. 

INDICE
Motore auto: com’è fatto
Motore auto: le componenti
Motore auto: come funziona
Come funziona il motore benzina
Come funziona il motore diesel
Come funziona il motore elettrico

Il motore è la componente della vettura in grado di trasformare l’energia chimica del carburante in energia meccanica. Quest’ultima viene poi trasmessa alle ruote motrici. Tra le componenti del motore di un’automobile, il basamento è una delle più importanti. Al suo interno troviamo l’albero a gomiti, al quale sono poi collegati cilindri e testata. All’interno della camera di combustione si muovono i pistoni, che con il loro movimento vanno a comprimere la miscela di aria e benzina dando vita alla combustione. Le valvole posizionate nella parte alta del cilindro si aprono per far uscire i gas di scarico cos’ prodotti che vengono espulsi attraverso i collettori di scarico e poi il terminale. 

Vediamo di individuare le componenti principali di un motore. Abbiamo detto come il basamento sia un componente fondamentale e nelle sue pareti sono ricavati i supporti di banco con i rispettivi cuscinetti sui quali poggiano i perni di banco dell’albero. Quest’ultimo è dotato di tante manovelle quante sono i pistoni ai quali sono vincolate le bielle. Il collegamento tra bielle e pistoni avviene tramite lo spinotto. All’interno della testata, poi, sono presenti tutti gli organi meccanici necessari per la distribuzione. La parte superiore del motore è collegata a quella inferiore tramite una catena, una cinghia o una cascata d’ingranaggi.  

Ford Puma: motore

Per il corretto funzionamento del motore auto sono necessari anche liquidi di lubrificazione e refrigeranti per evitare che l’attrito delle componenti produca danni irreparabili e per tenere sotto controllo le temperature di esercizio. Sono presenti quindi dei condotti che consentono la circolazione dell’acqua per il raffreddamento ed il carter, cioè  il componente dove si deposita l’olio che permette di lubrificare l’albero, i pistoni, le bielle ed altri componenti mobili del motore. Infine il motore auto vede la presenza di numerosi filtri per aria, benzina e olio, utili ad evitare che eventuali impurità possano contaminare il motore pregiudicandone la funzionalità.

Tutte le componenti del motore permettono lo spostamento verticale dei pistoni all’interno dei cilindri e completano le fasi di funzionamento del motore. I motori a quattro tempi sono dotati di valvole che si aprono e chiudono, per far entrare aria e uscire i gas di scarico. La combustione ha inizio quando la miscela aria-benzina è compressa al punto giusto e il pistone viene spinto verso il basso, permettendo alla biella di mettere in rotazione l’albero motore. Quando il pistone risale, i gas vengono spinti fuori dalla camera attraverso le valvole di scarico. Infine queste si chiudono, consentendo l’inizio di un nuovo ciclo. Il motore può essere disposto perpendicolarmente o parallelamente all’albero di rotazione. 

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In un motore a benzina sono presenti 4 fasi per il suo funzionamento:

  • aspirazione
  • compressione
  • espansione
  • scarico.

Durante l’aspirazione il pistone si muove verso il punto morto inferiore e tramite le valvole di aspirazione viene aspirata la miscela aria benzina. In compressione il pistone inverte la sua corsa comprimendo la miscela aria benzina e poco prima che raggiunga il punto morto superiore scocca la scintilla per dare il via alla fase di combustione. In espansione la candela avvia l’accensione e dà il via alla combustione, mentre con l’ultima fase avviene lo scarico dei gas combusti attraverso le valvole ed il pistone inverte nuovamente la sua corsa spostandosi verso il punto morto superiore. 

Anche nel motore diesel abbiamo quattro fasi: aspirazione, compressione, iniezione e scarico. Con la prima il pistone si abbassa ed aspira l’aria all’interno del cilindro tramite la valvola di aspirazione, mentre nella fase di compressione, a seguito dell’innalzamento del pistone, l’aria viene compressa e si surriscalda. Nella terza fase l’iniettore che spruzza minuscole gocce di gasolio e la miscela di questo con l’aria causa una esplosione spontanea che provoca l’espansione dei gas combusti e l’abbassamento del pistone.  Nella quarta fase si ha infine la fuoriuscita dei gas combusti dal motore tramite la valvola di scarico grazie alla risalita del pistone. 

Skoda Citigo elettrica: motore

Il funzionamento di un motore elettrico è molto più semplice. Le componenti trasformano l’energia elettrica in energia meccanica. Per mettere l’auto in movimento c’è bisogno dell’azione dell’inverter, un dispositivo che consente di trasformare la corrente elettrica continua dell’accumulatore in corrente elettrica alternata e la invia al motore. Quando il conducente preme il pedale dell’acceleratore, il motore elettrico raccoglie energia dal pacco batterie e la utilizza per far girare le ruote.  La stessa funzione si attiva anche in fase di frenata.  

testata blocco albero_motore pistone candele cinghie coppa aspirazione radiatore filtro biella combustione albero rotore valvole alberi_a_camme catena

Volkswagen Golf 8: prezzo, dimensioni e prova su strada

Volkswagen Golf 8: prezzo, dimensioni e prova su strada 19

Continuare ad essere la regina del segmento C. E’ questo l’obiettivo che si sono prefissati in casa Volkswagen quando hanno svelato al mondo l’ottava generazione della Golf. Un obiettivo non semplice in un mercato sempre più competitivo, ma la Golf ha diversi assi nella manica, partendo da una gamma motori elettrificata e con potenze che arrivano fino a 333 CV. Del resto, con una storia più che trentennale alle spalle, la due volumi tedesca è ancora oggi una garanzia in termini di qualità, tecnologia e piacere di guida.

Ecco la scheda tecnica della Volkswagen Golf 8:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 380/1.237 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel/Metano/MHEV/PHEV
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 110/81
 Prezzo (da) 29.600 €
INDICE
Novità 2024
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi 
Prova su strada
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Volkswagen Golf Restyling

In occasione del mezzo secolo di vita del modello, la Volkswagen Golf si aggiorna e passa alla serie 8.5 che cambia i connotati del modello solo in alcuni piccoli dettagli. A livello estetico cambia leggermente il disegno dei fari anteriori e il logo Volkswagen al centro della calandra diventa ora illuminato. Cambia invece in maniera più marcata lo stile del paraurti anteriore, dove debuttano nuove prese d’aria.

Inedito il sistema di illuminazione dei gruppi ottici posteriori, con grafiche selezionabili attraverso lo schermo del sistema di infotainment. Anhe questo è stato aggiornato e può ora contare su una diagonale che arriva fino a 12,9 pollici, basato sulla piattaforma MIB4 di ultima generazione. Inalterata la gamma motori ad eccezione delle versioni plug-in che ora anno affidamento su un sistema ibrido di seconda generazione con una batteria che ora arriva a 19,7 kWh e che assicura un’autonomia in elettrico che arriva fino a 100 km.

Volkswagen Golf GTI MT Ultimate

Prima di passare il testimone al suo restyling, l’attuale generazione della Volkswagen Golf GTI si concede un’ultima versione speciale denominata MT Ultimate, che rappresenta l’ultima volta del cambio manuale sull’intramontabile sportiva tedesca. Dalla Golf 8.5, infatti, la GTI sarà abbinata unicamente al cambio automatico DSG. La MT Ultimate è disponibile unicamente nelle colorazioni bianco, rosso o nero, con sticker sulle fiancate e calotte degli specchietti nere. Non manca poi il badge “GTI MT Ultimate” sul montante centrale e la placchetta con il numero di serie dell’esemplare (solo 110 sono quelle destinate al mercato italiano) all’interno dell’abitacolo. Prezzo: 52.950 euro.

Volkswagen Golf R 2024

Arriva il momento dell’aggiornamento per la più cattiva delle Golf a listino. Si tratta della Golf R, che con la nuova serie migliora ulteriormente grazie a qualche ritocco di fino. A livello estetico è cambiata pochissimo, mentre  dal punto di vista tecnico è stata migliorata e potenziata. Il 2 litri turbo raggiunge ora i 333 CV e grazie al pacchetto Performance è in grado di toccare la velocità massima di 270 km/h, mentre per raggiungere i 100 km/h con partenza da ferma le bastano appena 4,6 secondi.

I tecnici Volkswagen hanno poi lavorato di fino sulla messa a punto dell’assetto che resta a controllo elettronico, ma anche sulla taratura del sistema di trazione integrale, che può essere dotato di funzione Torque Vectoring.

Basata sulla ormai più che collaudata piattaforma Mqb, l’ottava serie della Volkswagen Golf mantiene quasi del tutto inalterate le misure del corpo vettura della generazione precedente. La lunghezza fa registrare un aumento di soli 2 cm e tocca quota 4 metri e 28, mentre il passo di 2 metri e 63 consente ai passeggeri posteriori di viaggiare piuttosto comodamente.

Dimensioni
Lunghezza 4.284 mm
Larghezza 1.789 mm
Altezza 1.456 mm
Passo 2.636 mm

golf usate
golf usate

Il look della Volkswagen Golf 8 pur fedele al più recente linguaggio stilistico di Volkswagen, si è evoluto sotto tutti i punti di vista. Il frontale è caratterizzato dai gruppi ottici collegati tra loro da una sottile striscia che con i fari Matrix è a Led, mentre nella parte bassa a farla da padrona è la grande presa d’aria che corre da un lato all’altro della vettura. La fiancata è pulita e ripropone il tipico montante C del modello, reinterpretato però in chiave più moderna.

Lo stile della carrozzeria, offerta ora solo nella variante a cinque porte, varia poi in base all’allestimento o alla versione scelta. I modelli più sportivi, ad esempio, possono contare su un paraurti anteriore con la presa d’aria maggiorata, mentre nella parte posteriore su alcune versioni è presente un piccolo diffusore che però, non assolve ad alcuna funzione aerodinamica.

La vera rivoluzione della nuova Volkswagen Golf è tutta all’interno. L’abitacolo, infatti, è stato stravolto e si presenta quasi totalmente privo di tasti fisici. La strumentazione digitale vede la presenza di un display da 10,25’’ e di uno schermo touch posizionato a centro plancia tramite il quale comandare il sistema di infotainment oltre che il climatizzatore ed altre funzioni.

Tanto poi lo spazio a bordo anche per chi viaggia dietro e in generale l’ambiente interno ha un aspetto curato e di qualità. Non ci hanno convinto solo i tasti a sfioramento subito sotto lo schermo del sistema di infotainment: si rischia spesso di toccarli involontariamente quando si effettua qualche operazione con il sistema multimediale. Non mancano, infine, importanti aiuti alla guida come il Cruise Control Adattivo ACC, il Front Assist, il Lane Assist e il  Park Pilot.

La gamma motori dell’ottava generazione della Volkswagen Golf è molto ampia. Oltre ai classici propulsori endotermici, infatti, sono presenti anche unità a metano e ibride sia mild-hybrid che plug-in.

Tra i benzina si parte dal 1.0 tre cilindri da 110 CV per poi passare al 1.5 TSI, declinato nelle versioni da 130 CV e 150 CV (disponibili anche in abbinamento all’impianto MHEV a 48 V). Al vertice della gamma si posizionano le unità 2.0 TSI delle varianti sportive (GTI, GTD, GTE, R ed R 20 Years) con potenze da 245 CV a 333 CV.

L’1.5 TSI è alla base anche della motorizzazione a metano, da 130 CV. Tra i diesel si può invece scegliere il 2.0 TDI declinato nelle tre varianti di potenza da 115 CV, da 150 CV o da 200 CV. Quest’ultima motorizzazione è riservata però agli allestimenti sportivi.

L’offerta plug-in hybrid vede invece la presenza di un 1.4 benzina turbo da 150 CV abbinato un motore elettrico da 55 CV, in grado di esprimere una potenza complessiva di 204 CV. Per i più sportivi c’è poi il powertrain riservato agli allestimenti sportivi, che porta la potenza dell plug-in fino a 245 CV.

La Casa tedesca ha comunicato dati particolarmente interessanti per quel che riguarda i consumi della Volkswagen Golf. I benzina 1.0 e 1.5 TSI promettono di consumare sui 4,7-5,3 l/100 km, che si riducono appena con l’impianto MHEV. Il più prestante 2.0, invece, dichiara 7,4-7,8 l/100 km.

Buoni anche i risultati del diesel. Le versioni meno prestanti del 2.0 da 115 e 150 CV dovrebbero consumare all’incirca 3,5-4,4 l/100 km, dato che si alza  a 5,2 l/100 km nel caso della più prestante GTD da 200 CV.

Ma il vero risparmio lo si ha con i propulsori plug-in: il motore da 204 CV promette 0,9 l/100 km, mentre quello da 245 CV consuma leggermente di più, circa 1,2 l/100 km. A questo, poi, si aggiunge anche un’autonomia in modalità solo elettrica che dovrebbe superare i 70 km.

Golf GTE

Ci siamo messi al volante della variante GTE della Volkswagen Golf, spinta dal powertrain plug-in da 245 CV. A livello estetico, la GTE strizza l’occhio alla sorella endotermica GTI, rispetto alla quale si differenzia per la presenza della striscia blu nel frontale in luogo di quella rossa, mentre nel posteriore i due terminali di scarico della GTI qui sono sostituiti da un estrattore che riproduce la forma degli scarichi attraverso una sottile striscia cromata. Rispetto alla sorella a benzina, la GTE risulta più pronta soprattutto nello spunto da ferma e in ripresa, grazie alla presenza del motore elettrico che, grazie alla sua spinta istantanea, permette di ovviare al “lag” nella risposta tipico dei propulsori endotermici. Il tutto, condito però, condito con tutti i vantaggi intrinsecamente legati ad un powertrain con un livello così alto di elettrificazione. Grazie alla batteria da 13 kWh, è possibile percorrere poco meno di 50 km con un “pieno di energia” in condizioni di guida reali, mentre la media a batteria scarica si attesta sui 16 km/l. Un risultato di tutto rispetto, soprattutto a fronte della potenza in gioco.

Volkswagen Golf 8: prezzo, dimensioni e caratteristiche 28

Buona anche la dinamica di guida: rispetto alla GTI, la Golf GTE è leggermente più pesante, ma nonostante questo, grazie in particolare al sistema di gestione elettronico dell’assetto, la Golf si muove con assoluta disinvoltura tra le curve. Anche lo sterzo ha una buona taratura, restituendo sempre la perfetta percezione di ciò che succede sotto le ruote anteriori. Molto naturale anche il feeling sul pedale del freno, nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia. Solo il cambio, quando si alza un po’ il ritmo, non risulta incisivo quanto quello montato sulle varianti non elettrificate del modello. Nel complesso, quindi, la GTE rappresenta davvero un ottimo modo per continuare a guidare un modello a due volumi sportivo, con tutti i vantaggi (anche fiscali e non solo ecologici) legati al powertrain plug-in.

Golf GTI

Prima del passaggio al restyling, ci siamo messi un’ultima volta al volante dell’attuale generazione della Volkswagen Golf, questa volta in allestimento GTI. La variante sportiva della due volumi tedesca è una vettura dalla doppia anima: pratica, sfruttabile e poco assetata (nonostante i tanti CV a disposizione) e allo stesso tempo veloce e precisa quando si forza l’andature, magari su una strada tutta curve. Sotto il cofano la GTI ospita un 2 litri turbo da 245 CV e 370 Nm di coppia, che scarica tutta la sua potenza sulle sole ruote anteriori attraverso il cambio automatico DSG a sette rapporti, che assicura così uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 6 secondi.

Volkswagen Golf 8: prezzo, dimensioni e prova su strada 23

Ma a prescindere dai freddi numeri della scheda tecnica, ciò che colpisce una volta al volante della GTI è la sua poliedricità e il modo in cui riesce a coniugare performance e fruibilità quotidiana. In modalità Comfort o Eco è morbida e progressiva nelle risposte, con il lavoro del DSG quasi del tutto impercettibile quando viene lasciato in modalità automatica. Passando in Sport, la risposta dell’acceleratore si fa più pronta, anche se la spinta risulta sempre molto progressiva e lineare, con il cambio che snocciola una marcia dietro l’altra in maniera fulminea, con stacchi di potenza estremamente contenuti. Anche l’assetto si fa più rigido grazie agli ammortizzatori a controllo elettronico, riducendo ancora di più il rollio e rendendo la GTI molto precisa tra le curve: l’avantreno risponde in maniera fulminea agli imput del volante, mentre il posteriore segue in modo fedele la traiettoria impostata. Ottimi, infine, anche i consumi. Nel corso del nostro test abbiamo impegnato la vettura su percorsi di vario genere registrando una media reale di circa 10 km/l, sfruttando appieno le doti dinamiche della vettura. Un risultato niente male considerando la potenza in gioco.

La Volkswagen Golf, giunta all’ottava generazione, punta sulla sostanza e viene offerta in tre allestimenti base e quattro versioni sportive:

  • Life: l’allestimento di partenza fornito di una ampia dotazione tecnologica.
  • Style: il top di gamma caratterizzato da cerchi maggiorati e ADAS di Livello 2.
  • R-Line: dedicato a chi vuole rendere più grintosa la propria Golf con un look specifico.
  • GTI: la prima delle versioni sportive, dedicata ai motori benzina.
  • GTD: riservata al diesel più potente, si distingue dai sedili dedicati con cuciture grigie.
  • GTE: esclusiva del plug-in più prestante, riconoscibile per le cuciture a contrasto blu sui sedili specifici.
  • R: la più equipaggiata fra le varianti prestazionali, con motore benzina da 333 CV.
  • R 20 Years: 333 CV e il meglio delle dotazioni VW.

Life: Ambient light esterno, Ambient light Interno, App-Connect, Car2X, Cerchi in lega da 16′′ Norfolk 205/55,  Climatronic (1 zona),   Cruise Control Adattivo ACC,  Digital Cockpit Pro 10,25′′,  DRL LED (Profilo superiore dei proiettori),  Fari LED ECO anteriori e posteriori,  Front Assist,  Keyless Go,  Lane Assist,  Park Pilot,  Radio Ready2Discover 10.25′′,  Regolazione lombare sedile guida,  Volante multifunzione in pelle.

Style: in più rispetto a Life Ambient Light interno (32 tonalità),  AppConnectWireless,  Cerchi in lega da 17′′ Nottingham 225/45 (non per versione eHybrid),  Cerchi in lega da 16′′ Noctis 205/55 (solo per versione eHybrid),  Climatronic (3 zone),  DRL LED (Profilo superiore e laterale dei proiettori e centrale frontale),  Emergency Assist (solo DSG),  Fari LED Performance,  Interni in tessuto e artVelours, Light Pack,  Linea finestrini con inserto cromato,  Paraurti anteriore e posteriore con inserti cromati,  Sedile guida ergoActive 14 regolazioni e funzione massaggio,  Traffic Jam Assist.

R-Line: in più rispetto a Style Assetto sportivo ribassato,  Cerchi in lega da 17′′ Valencia 225/45,  Climatronic (1 zona),  Driving Profile selection,  DRL LED (Profilo superiore dei proiettori),  Fari LED ECO anteriori e posteriori,  Interni in tessuto e artVelours,  Minigonne laterali nero lucido,  Paraurti anteriore e posteriore R- Line con inserti nero lucido,  Sedili sportivi R-Line con poggiatesta integratoeregolazioni manuali,  Sterzo Progressivo,  Vetri posteriori oscurati.

GTI: comprende Ambient light Interno (30 tonalità),  App Connect Wireless,  Assetto sportivo ribassato 15mm,  Car2X,  Cerchi in lega da 17″ RICHMOND 225/45,  Climatronic 3 zone,  Cruise Control Adattivo ACC,  Digital Cockpit 10,25′′ Pro,  Driving Profile Selection,  DRL LED (Profilo superiore e laterale dei proiettori e centrale frontale),  Fari LED Performance,  Fari posteriori a LED,  Keyless Entry & Go,  Lane Assist e Front Assist,  Light Pack,  Natural Voice Control,  Navigatore Discover Media 10.25′′,  Park Pilot,  Sedili GTI con poggiatesta integrati con cuciture a contrasto rosse,  Sterzo progressivo, Travel Assist 2.0,  Vetri posteriori oscurati,  Volante multifunzione in Pelle con comandi touch.

GTD: aggiunge rispetto a GTI Sedili GTD con poggiatesta integrati con cuciture a contrasto grigie.

GTE: aggiunge rispetto a GTI Sedili GTE con poggiatesta integrati con cuciture a contrasto blu e Cavo di ricarica Mode 3 Tipo2 16A. 

R: aggiunge rispetto a GTI Cerchi in lega da 19′′ ESTORIL 235/35, Driving Profile Selection con profili di guida SPECIAL e DRIFT, Assetto ribassato 20 mm, Limitatore elettronico della velocità a 270 km/h, Sedili R con poggiatesta integrati con cuciture a contrasto blu, Volante multifunzione in Pelle con comandi touch riscaldabile,  R-Performance Torque Vectoring,  Pinze Freno verniciate in Blu.

R 20 Years: aggiunge motore 2.0 TSI da 333 CV, Interni in pelle ‘Vienna’ , Sedile conducente con regolazione elettrica e funzione memory.

  • Intramontabile: vera e propria icona nella storia dell’automobile, resta ancora oggi il cavallo di battagli di Volkswagen.
  • Tecnologica: con gli ADAS presenti la sicurezza è al top
  • Parsimoniosa: le motorizzazioni mild-hybrid e plug-in hybrid sono una conveniente ed ecologica alternativa al diesel

Di seguito ecco il listino prezzi della Volkswagen Golf 8 aggiornato a giugno 2024:

Volkswagen Golf benzina Prezzi
1.0 TSI EVO 110 CV Life 29.600 €
1.5 TSI EVO ACT 130 CV Life 30.950 €
1.5 TSI EVO ACT 150 CV R-Line 34.700 €
2.0 TSI 245 CV GTI 44.750 €
2.0 TSI 4MOTION DSG 333CV R 61.900 €
Volkswagen Golf benzina MHEV Prezzi
1.0 eTSI EVO DSG 110 CV Life 32.300 €
1.5 eTSI EVO ACT DSG 130 CV Life 33.650 €
1.5 eTSI EVO ACT DSG 150 CV R-Line 37.300 €
Volkswagen Golf metano Prezzi
1.5 TGI 130 CV Life 36.350 €
Volkswagen Golf diesel Prezzi
2.0 TDI SCR 115 CV Life 33.050 €
2.0 TDI SCR 150 CV Style 37.500 €
2.0 TDI DSG 200 CV GTD 46.750 €
Volkswagen Golf plug-in Prezzi
1.4 TSI eHybrid DSG 204 CV Style 42.500 €
1.4 TSI eHybrid DSG 245 CV GTE 48.700 €

Cose da sapere

La Golf GTE è più veloce della Golf GTI?

La Golf GTI copre i 0-100 km/h in appena 6 secondi, circa un secondo in meno rispetto alla GTE.

Quanto consuma la nuova Golf?

Le motorizzazioni benzina promettono percorrenze nell’ordine dei 19 Km/l, il motore a gasolio la Golf percorre 25,6 Km/l, mentre con l’unità mild-hybrid il valore scende a 21,3 Km/l.

Quanto costano le nuove Golf ibride?

La nuova Golf in versione ibrida è disponibile a partire da 28.400 €.

Ricarica auto elettrica: ecco i costi e i tempi per la carica delle batterie

Ricarica auto elettrica

I costruttori stanno puntando con sempre maggiore convinzione sulle auto elettriche ed il mercato, grazie anche ad incentivi importanti, sta rispondendo con percentuali crescenti anno dopo anno. I consumatori, però, sono spesso dubbiosi in merito ai tempi ed ai costi della ricarica. Scopriamo nel dettaglio tutte le informazioni più importanti.

 INDICE
 Ricarica auto elettrica: i costi
 Ricarica auto elettrica: la normativa sulle colonnine
 Ricarica auto elettrica: quanto costa ricaricare alla colonnina
 Ricarica auto elettrica: le tempistiche
 Ricarica le auto elettrica: come si fa
 Ricarica auto elettrica: come farlo a casa

La scelta dell’auto elettrica è molto conveniente in caso si vogliano evitare le spese per il pieno di carburante. Bisogna, però, sempre considerare che la ricarica delle batterie delle auto elettriche non è priva di costi. Non esiste un costo specifico per quanto riguarda la ricarica, in quanto questo può variare in base alla modalità scelta. Se si deciderà di ricaricare l’auto elettrica all’interno della propria abitazione, si dovrà fare riferimento alle tariffe della propria rete domestica. Se, invece, la scelta ricadrà sull’utilizzo della colonnina, la ricarica dipenderà dai kW di quest’ultima e dall’operatore. In generale il prezzo è di circa 0,49 € al kWh fino a una potenza di 22 kWh (ricarica lenta), oppure di 0,85 € al kWh per una potenza superiore (ricarica veloce).

Ricarica auto elettriche: quanto costa con A2A 1

A seguito del decreto legislativo 257/2016, entrato in vigore nel 2018, l’Italia ha approvato la direttiva europea riguardante la ricarica auto elettrica. Secondo la normativa vi è l’obbligo di inserimento di punti di ricarica nei nuovi edifici residenziali con almeno 10 unità abitative, negli edifici con superfici superiori a 500 metri quadrati e negli edifici soggetti a ristrutturazione. I punti di ricarica devono essere pari al 20% dei posti auto presenti. I distributori di energia elettrica dovranno collaborare con qualsiasi operatore dei punti di ricarica accessibili al pubblico. 

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Come già anticipato, il costo di ricarica di un’auto elettrica può variare in base alle modalità e alla tipologia di ricarica scelte. Non si possono, quindi, definire dei costi specifici. In particolare, i costi di ricarica tramite la colonnina variano in base alla potenza e al tipo di operatore. Di seguito un quadro generale delle diverse tariffe: 

  • A2A: il prezzo varia dai 0,65 ai 0,90 €/kWh.
  • Acea: il prezzo varia dai 0,69 a (valore non definito).
  • Plenitude + Be Charge: il prezzo varia dai 0,65 ai 0,90 €/kWh.
  • Duferco/Energia: il prezzo varia dai 0,59/0,79 ai 0,79/0,89 €kWh.
  • Enel X: il prezzo varia dai 0,69 ai 0,99 €kWh.
  • Ionity: il prezzo rimane costante ed è pari a 0,79 €kWh.

Le domande più frequenti in merito alla ricarica di un’auto elettrica, riguardano i tempi di ricarica. Questi stanno diventando sempre più efficienti grazie allo sviluppo continuo di nuove tecnologie. Non esiste un tempo prestabilito per la ricarica di un’auto elettrica, bensì dipende da numerosi fattori. Uno di questi è il metodo di ricarica. La scelta più conveniente è quella di sfruttare la colonnina durante la notte, in modo da ottenere la massima ricarica il giorno seguente. Il tempo di ricarica di un’auto elettrica dipende dalla capacità della batteria e dalla potenza di ricarica. Utilizzando una colonnina da 100 kW, la batteria passerà dal 20% all’80% mediamente in 20/30 minuti. 

Ricarica auto elettriche: quanto costa con Enel X Way

Ricaricare l’auto elettrica risulta abbastanza semplice. È importante monitorare la quantità di energia residua in modo da capire quanto tempo si ha a disposizione prima della sosta. Una volta scelta la colonnina di ricarica si dovrà procedere al pagamento tramite l’app o la scheda di ricarica fornita dalla compagnia elettrica e poi connettere il cavo al veicolo. Anche l’app consentirà di tenere sotto controllo lo stato di avanzamento della ricarica. 

Un’altra opzione è quella di ricaricare l’auto elettrica anche nella propria abitazione. È consigliato aumentare la potenza della propria rete elettrica. In questo modo la ricarica dell’auto non interferirà con l’eventuale utilizzo di altri dispositivi. Una soluzione più vantaggiosa potrebbe essere l’installazione di una wallbox, ovvero un dispositivo capace di regolare in automatico la quantità di energia da erogare. In questo modo il tempo di ricarica può essere ridotto notevolmente. 

BMW Serie 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW Serie 5: prezzo, dimensioni e caratteristiche 22

La BMW Serie 5, emblema delle berline premium di medie-grandi dimensioni, continua a dettare legge nel suo segmento. La nuova evoluzione, fedele alla sua tradizione, cattura l’attenzione di chi cerca una vettura prestigiosa e coinvolgente. Quest’anno, la Serie 5 ha subito importanti aggiornamenti, estetici e tecnologici, tra cui nuovi sistemi ADAS e un potente sistema multimediale. L’innovazione più significativa è l’introduzione della variante elettrica i5, prevista in versione berlina a partire da ottobre. Ora, la Serie 5 offre una gamma completa di motorizzazioni elettrificate, con picchi di potenza fino a 601 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW Serie 5: 

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 520 litri (BEV: 490 litri)
 Alimentazioni Diesel MHEV/Benzina MHEV/ PHEV / Elettrica
 Classe Euro 6d – ISC -FCM
 CV/kW (da) 197/145
 Prezzo (da) 66.800 €

bmw serie 5 usate
bmw serie 5 usate

INDICE
Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Ibride plug-in 530e e 550e xDrive

La famiglia della BMW Serie 5 si amplia con l’arrivo delle versioni ibride plug-in 530e e 550e xDrive che ad un motore endotermico a benzina abbinano un’unità elettrica, integrata nella campana del cambio automatico ZF a 8 rapporti. Riguardo alla 530e a 4 cilindri, è spinta da un motore termico di 2.0 litri , abbinato al modulo elettrico, per una potenza totale di 304 CV. Grazie alla batteria da 19,4 kWh, condivisa con la versione a 6 cilindri, può percorrere fino a 103 km in modalità completamente elettrica.

La versione a 6 cilindri, BMW 550e xDrive, monta il celebre motore 3.0 litri B58 nella sua ultima evoluzione, combinato al modulo eDrive. Questo powertrain eroga una potenza combinata di 495 CV. A causa del maggior peso del motore e della trazione integrale, la 550e xDrive può percorrere fino a 90 km in modalità completamente elettrica, con lo stesso pacco batterie da 19,4 kWh della versione a 4 cilindri. Entrambe le vetture offrono una potenza di ricarica massima di 7,4 kW, il doppio rispetto ai modelli precedenti. Ciò consente di ricaricare completamente le batterie in circa 3 ore e 15 minuti utilizzando una wallbox o una stazione di ricarica pubblica. In una normale presa domestica, il processo richiede invece 11 ore e 45 minuti.

Nuova BMW Serie 5 Touring

La famiglia della BMW Serie 5 si amplia con l’ingresso a listino della variante Touring. La familiare seguirà la medesima struttura della gamma della versione berlina già a listino, costituita quindi da propulsori endotermici tradizionali, ibridi e anche elettrica. Lo stile ricalca in maniera fedele quello della versione a tre volumi, con il frontale molto più filante che in passato e il posteriore che trae ispirazione dalla concept Neue Klasse con i gruppi ottici sottili a sviluppo orizzontale.

La Serie 5 Touring offre una gamma completa di powertrain, comprese le versioni mild hybrid a benzina e diesel, plug-in hybrid e la i5 Touring completamente elettrica. Le opzioni Phev includono la 530e e la 550e xDrive, entrambe con batteria da 19,4 kWh. La 530e, con motore 4 cilindri turbo, eroga 299 CV e offre un’autonomia elettrica di 93-103 km. La 550e, con motore 6 cilindri turbo, offre 489 CV e un’autonomia di 83-90 km. La i5 eDrive40 offre 340 CV e 477-582 km di autonomia, mentre la M60 xDrive ha due motori per una potenza di 601 CV e 455-516 km di autonomia. Saranno disponibili anche versioni tradizionali, come la 520i e la 520d, entrambe dotate di sistema mild hybrid 48V. Come già anticipato da BMW, anche la Touring verrà declinata in versione M, ereditando il powertrain V8 Phev già presente sulla XM. In qiesta prima fase di commercializzazione, però, la nuova Serie 5 Touring viene proposta unicamente nella variante diesel ed elettrica, con prezzi a partire da 71.000 euro per la prima e 78.000 euro per la seconda.

BMW M5

Cadono i veli dalla nuova generazione della BMW M5 che, per la prima volta, verrà proposta anche in variante Touring. A spingerla provvede un powertrain ibrido plug-in da 727 CV e ben 1.000 Nm di coppia. La parte endotermica è costituita da un V8 biturbo di 4.4 litri, capace di sviluppare 585 CV tra i 5.600 e i 6.500 giri, e una coppia massima di 750 Nm.

Il motore elettrico, integrato nel cambio M Steptronic a otto rapporti, ha invece una potenza di 197 CV e una coppia di 280 Nm. Sale però anche il peso che arriva a 2.435 kg. La trazione è integrale e per scattare da 0 a 100 km/h bastano 3,5 secondi, mentre con l’M Driver’s Package la velocità massima può essere portata a 305 km/h. La batteria è da 18,6 kWh e permette di percorrere fino a 70 km in elettrico.

La nuova BMW Serie 5 si distingue per delle dimensioni ancora più generose che in passato. Con un aumento di dieci centimetri in lunghezza, raggiunge i 5,06 metri, offrendo tanto spazio ai suoi passeggeri. Inoltre, cresce anche in larghezza di tre centimetri (1,90 metri) e in altezza di quattro (1,51 metri). Le misure abbondanti sono riflesse anche nel bagagliaio, la cui capacità di carico minima si attesta sui 520 litri (490 litri per l’elettrica).

Dimensioni
Lunghezza 5.060 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.515 mm
Passo 2.995 mm

Il restyling 2023 non ha cambiato lo stile della BMW Serie 5, che è rimasto elegante e sportivo, ma caratterizzato da linee più moderne. L’aggiornamento ha visto la modifica di alcuni dettagli stilistici come il nuovo profilo Iconic Glow retroilluminato del doppio rene anteriore. I fari full Led adattivi riprendono il disegno verticale già noto ma presentano un nuovo design.

La fiancata presenta diverse novità. Su tutte, le più evidenti sono certamente le maniglie a scomparsa e le nervature orizzontali che corrono sulle portiere, slanciando la figura della vettura. Anche il retro, infine, non è stato risparmiato: qui i nuovi gruppi ottici Led sono ancora più sottili, contribuendo a rendere la nuova Serie 5 ancora più aggressiva.

Il restyling ha coinvolto anche gli interni della Serie 5. Il carattere da vettura premium è rimasto inalterato grazie all’utilizzo di materiali di alta qualità, come la simil-pelle Venganza che rivestisce i sedili sportivi di serie. Ma entrando nell’abitacolo si nota subito l’introduzione del BMW Curved Display, che affianca allo schermo da 12,3″ della strumentazione un grande touchscreen da 14,9″ per l’infotainment BMW OS 8.5.

Fanno un salto di qualità anche i già ottimi sistemi di assistenza di bordo. Tra gli ADAS ora si può scegliere il Driving Assistant Professional con assistente alla sterzata e mantenimento della corsia e su alcuni mercati (per il momento non in Italia) arriverà anche l’Highway Assist fino a 130 km/h. Inoltre, chi non si accontenta dei sensori per il parcheggio di serie può optare per il Parking Assistant Professional, che può parcheggiare autonomamente il veicolo (conducente nel raggio di 200 metri).

L’ultima generazione della Serie 5 ha portato con sé importanti modifiche anche per quanto riguarda l’ampia gamma di motorizzazioni offerte a listino. Tutti i propulsori sia benzina sia diesel sono stati, infatti, impreziositi dalla tecnologia mild hybrid a 48V. Per quanto riguarda l’offerta gasolio, troviamo la 520d con un propulsore 2,0 litri 4 cilindri da 197 CV, che può essere abbinato alla trazione integrale xDrive. Solo con trazione posteriore, invece, la variante benzina 520i, il cui 2,0 litri eroga fino a 208 CV.

Raddoppia, invece, l’elettrico. La nuova Serie 5 elettrica (chiamata i5) è infatti disponibile in due varianti. La meno potente, la eDrive40, sprigiona fino a 340 CV, mentre la versione sportiva M60 può erogare fino a 601 CV, scattando da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi. Entrambe le versioni vengono alimentate di una batteria da 81,2 kWh. Per quanto riguarda le più recenti versioni ibride plug-in, infine, la 530e a 4 cilindri e la 550e xDrive a 6 cilindri, la potenza massima si attesta rispettivamente sui 304 CV e i 495 CV.

I consumi dei motori endotermici BMW Serie 5 sono, tutto sommato, abbastanza contenuti, anche grazie alla tecnologia mild-hybrid. Il benzina dichiara infatti un dato pari a 5,7-6,4 l/100 km, mentre i diesel si attestano sui 5,1-6,0 l/100 km.

Per quanto riguarda i modelli elettrici, invece, conviene considerare l’autonomia. La i5 eDrive 40 promette percorrenze di 497-582 km con una sola ricarica, dato che per la più prestante i5 M60 scende a 455-516 km. Buoni anche i tempi di ricarica: sono necessari 30 minuti con supercharger DC da 200 kW perché la batteria si ricarichi dal 10 all’80%.

Lato ibride plug-in, infine, la 530 sDrive vanta 103 km in modalità esclusivamente elettrica, mentre la 550e xDrive garantisce solo 90 km di autonomia. I rispettivi consumi di benzina raggiungono invece i 0,8 e l’1 l/100km. Grazie alla batteria da 7,4 kW, i tempi di ricarica sono stati contenuti sulle 3 ore e 15 minuti utilizzando wallbox o stazione pubblica, mentre se si ricorre ad una normale presa domestica, la ricarica completa avverrà in 11 ore e 45 minuti.

La nuova BMW Serie 5 viene offerta in 2 allestimenti differenti:

  • Base: con tutti i migliori equipaggiamenti BMW, di serie già dall’accesso alla gamma
  • MSport: per i clienti dal carattere più sportivo.

Base: l’allestimento entry level include nell’equipaggiamento di serie Cerchi in lega Y-spoke con Styling 932 da 18″ (benzina e diesel), Cerchi in lega triplex-spoke con Styling 933 da 19″ (i5 eDrive40), Cerchi in lega M double-spoke con Styling 935 bicolor Black Grey con pn. misti da 19″ (i5 M60), Full LED Adaptive Lights, High beam assistant, Luci posteriori con tecnologia a LED, Fari fendinebbia posteriori, Specchietti retrovisori esterni reg. elett., riscaldati e asferici con luci direzione integrate, Calandra doppio rene con flap attivi (Active Air Stream) e listelli nero opaco, BMW Curved Display con cruscotto digitale da 12,3” e touchscreen da 14,9”, BMW Live Cockpit Plus, BMW Connected Package Professional, Radio DAB, BMW Connected Drive Services, Stereo con 6 altoparlanti: 2 mid ant., 2 mid post, 2 bassi centr., Sistema di altoparlanti Harman Kardon (solo i5 M60), Climatizzatore automatico bizona, Climatizzatore automatico con controllo a 4 Zone (solo i5 M60), Presa elettrica da 12V: vano portaoggetti ant., console centrale ant., 2 nell console post. con adattatore USB, BMW Teleservices, Driving Asssistant, Parking Assistant con telecamera posteriore e linee guida di manovra, Cruise Control con funzione freno, Limitatore di velocità, Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Controllo dinamico di stabilità, Sensori di collisione attivi, Sistema di sicurezza passiva per pedoni, Sensore pioggia con accensione anabbaglianti, regolazione tergicristalli e sensore di appannamento, Sistema di Start/stop automatico, Immobiliser, Brake Energy Regeneration (BMW EfficientDynamics), Servotronic, Dischi freno anteriori e posteriori autoventilanti , Freno di stazionamento elettroidraulico/meccanico, Automatic Hold, Trazione integrale intelligente xDrive con funzione DSC (solo per modelli xDrive), Sospensioni adattive M Sport (solo i5 M60), Assistente di attenzione alla guida, BMW Intelligent Emergency Call, Kit attrezzi, Indicatore pressione pneumatici, Sistema Active Guard, Airbags, Protezione laterale contro urti integrata, Cinture di sicurezza attive e regolabili tutti i 4 passeggeri, Fissaggio Isofix per sedili posteriori esterni e ancoraggio posteriore Top Tether, Porte posteriori con sistema di chiusura meccanica di sicurezza per bambini, Kit prontosoccorso (incluso nella messa in strada), Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio. Chiusura aut. regolabile. Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. esterna, Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni, Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, chiave fisica di sicurezza e accensione luci, Wireless Charging.

MSport: aggiunge Contenuti estetici esterni M, Contenuti estetici interni M, Sospensioni con assetto M Sport, Volante sportivo M Sport, BMW Individual Black High-Gloss Shadow Line, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite, Alpine White, Cerchi in lega M da 19″ double-spoke con Styling 935 Bicolor Black Grey, Modanatura Dark Silver M combinato con Aluminium Rhombicle, Pelle Veganza M / Alcantara.

bmw serie 5 usate
bmw serie 5 usate

  • Dimensioni: tanto lo spazio a bordo, sia per i passeggeri che nel bagagliaio.
  • Dinamica di guida: tra le berline premium di grandi dimensioni la Serie 5 è tra quelle con la migliore dinamica di guida.
  • Qualità: i motori e gli equipaggiamenti sono di primo livello.

Di seguito ecco il listino prezzi della nuova BMW Serie 5 aggiornato a giugno 2024:

BMW Serie 5 benzina MHEV Prezzo
520i sDrive 208 CV 66.800 €
BMW Serie 5 diesel MHEV Prezzo
520d sDrive 197 CV 67.900 €
520d xDrive 197 CV 70.300 €
BMW Serie 5 plug-in Prezzo
530e sDrive 299 CV 72.300 €
550e sDrive 489 CV 84.300 €
BMW Serie 5 elettrica Prezzo
i5 eDrive40 340 CV 74.400 €
i5 M60 601 CV 100.200 €

bmw serie 5 usate
bmw serie 5 usate

Hyundai Bayon: prezzo, dimensioni e prova su strada

Hyundai Bayon: prezzo, dimensioni e prova su strada 11

Negli ultimi anni il segmento dei Suv è stato quello che ha incontrato una crescita maggiore. E all’interno di questo, la fetta dei modelli compatti, i B-Suv per intenderci, ha visto crescere in maniera esponenziale il numero di immatricolazioni. Non stupisce, quindi, che praticamente tutti i costruttori abbiano un modello in questa nicchia di mercato. Ma c’è chi ora si spinge oltre come Hyundai, che non si accontenta di una vettura sola e accanto alla Kona, propone ora la nuova Hyundai Bayon. Accanto alle versioni benzina e mild-hybrid, ora appare anche una motorizzazione GPL adatta per i neopatentati.

Questa la scheda tecnica della Hyundai Bayon:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 411- 1.205 litri
 Alimentazioni benzina/ibrida/GPL
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 82/60
 Prezzo (da) 21.150 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Prova su strada
Perché comprarla
Prezzo

Realizzata sulla medesima piattaforma sulla quale nasce la i20, la nuova Hyundai Bayon è lunga 4,18 metri, ovvero 14 centimetri in più della i20. Le dimensioni, dunque, sono molto simili a quelle della sorella Kona, rispetto alla quale, però, la Bayon assicura una migliore volumetria interna.

Dimensioni
Lunghezza 4.180 mm
Larghezza 1.775 mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.580 mm

Le linee degli esterni sono estrose e dal carattere molto personale, che parla un linguaggio stilistico inedito anche per lo stesso costruttore coreano. Il frontale è aggressivo, caratterizzato dalle grandi prese d’aria, mentre la fiancata offre interessanti giochi di luce, con il tetto che, grazie al bicolore, ha un effetto “sospeso”. Con l’ultimo restyling, poi, lo stile del frontale è stato rivisto, dando alla Bayon un look più moderno e dal piglio più sportivo grazie al nuovo fascino nero che corre unisce concettualmente i due gruppi ottici.

Ma la parte sicuramente più particolare della Hyundai Bayon è il posteriore. Qui i gruppi ottici sono posizionati molto in alto e hanno una forma triangolare e sono uniti tra loro da una sottile striscia luminosa a Led. I cerchi sono disponibili in acciaio da 15 pollici, oppure in lega da 16 o 17 pollici. Sono degni di nota poi, i quattro freni a disco (con gli anteriori ventilati), e il peso notevolmente contenuto, fra i 1.100 e i 1.250 kg a seconda delle versioni.

Gli interni della nuova Bayon, invece, ripropongono il medesimo stile della i20. A cambiare è la volumetria. Rispetto alla due volumi lo spazio a bordo è decisamente maggiore soprattutto per chi viaggia sulla seconda fila di sedili.  Bayon è infatti ideale per quattro passeggeri, ma con un quinto passeggero, sul retro, tanta comodità viene a mancare. Per quanto riguarda gli Adas, su tutte le versioni troviamo il mantenimento della corsia e la frenata automatica di emergenza che rileva anche pedoni e ciclisti.

 

Per il resto lo stile della plancia, così come la trama dei sedili e i vari inserti, sono i medesimi della i20. Lo schermo infotainment è disponibile in 2 versioni: 8 o 10,25″. Mentre il primo offre la compatibilità wireless con Android Auto ed Apple CarPlay, il secondo non include questa opzione, obbligando al mirroring tramite cavo. Anche la strumentazione è digitale, grazie al Cluster Supervision da 3,5 o 10,25 pollici. Ottimo anche lo spazio per i bagagli. Il vano di carico ha una capacità minima di 411 litri, che diventano 1.205 abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. La soglia d’accesso rimane però discretamente alta, arrivando infatti a 76 centimetri da terra.

Niente diesel per la nuova Hyundai Bayon. Le uniche unità disponibili sono a benzina o ibride. La base dell’offerta è costituita da un 1.2 aspirato a 4 cilindri con una potenza di 79 CV, proposto di serie con un cambio manuale a 5 marce. Per chi cerca un motore con un po’ di brio in più c’è il 1.0 T-GDi da 100 CV, disponibile anche in versione mild-hybrid, con il nuovo cambio manuale iMT6 con frizione a controllo elettronico o l’automatico a doppia frizione e 7 rapporti DCT7.

Secondo ciclo combinato WLTP, la motorizzazione a benzina da 79 CV di Bayon fa registrare consumi per 5,7 l/100km, ed emissioni di CO2 pari a 124 g/km. Per la versione ibrida, che eroga fino a 100CV di potenza, il costruttore dichiara invece emissioni leggermente più contenute, da 5,2 l/100km, ed emissioni di CO2 pari a 118 g/km.

Sono quattro gli allestimenti disponibili per la Hyundai Bayon:

  • XTech
  • XLine
  • XClass

XTech: include di serie A.B.S., Hill Assist Control (H.A.C.), Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (T.M.P.S.) • Multi-Collision Brake, 6 Airbag (anteriori, laterali, a tendina), Antifurto con radiocomando a distanza e Immobilizer, eCall, Freni anteriori e posteriori a disco, Hyundai SmartSense, Rear Seat Alert (R.S.A.), Sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli (F.C.A.), Sistema di avviso di ripartenza (L.V.D.A.), Sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti (H.B.A.), Sistema di mantenimento attivo della corsia (L.K.A.), Sistema di riconoscimento dei limiti di velocità (I.S.L.A.), Sistema di impostazione manuale del limite di velocità (M.S.L.A.), Sistema di rilevamento della stanchezza del conducente (D.A.W.), Sistema ISG “Idle Stop&Go System”, Cerchi in metallo con copriruota da 15” con pneumatici 185/65 R15, Kit gonfiaggio pneumatici, Luci diurne a LED, Specchietti retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente, Barre longitudinali, Indicatori di direzione integrati negli specchietti, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Climatizzatore manuale, Cluster Supervision da 3.5” monocromatico, Cruise control, Sedile guidatore regolabile in altezza, Sedile posteriore abbattibile con modulo 60:40, Sedili rivestiti in tessuto, Volante rivestito in pelle, Volante regolabile in altezza e profondità, Sensore crepuscolare, Altoparlanti anteriori, Bluetooth, Comandi audio al volante, Radio con display monocromatico, Presa USB anteriore.

XLine: aggiunge rispetto ad XTech Cerchi in lega da 16” con pneumatici 195/55 R16, Specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, Griglia anteriore Glossy Black, Cluster Supervision da 10.25″, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Luci ambiente, Altoparlanti anteriori e posteriori, Bluetooth® con riconoscimento vocale, Multimedia System – Touchscreen da 8” con connettività wireless Apple CarPlayTM / Android AutoTM, Retrocamera, Caricatore wireless per smartphone.

XClass: aggiunge rispetto a XLine Blind Spot Collision Warning (B.C.W.), Blind Spot Collision Avoidance (B.C.A.) (disponibile solo con cambio DCT), Rear Cross Traffic Collision Warning (R.C.C.W.), Rear Cross Traffic Collision Avoidance (R.C.C.A.) (disponibile solo con cambio DCT), Cerchi in lega da 17’’ con pneumatici 205/55 R17 (disponibili solo con motorizzazione 1.0 T-GDI), Fari anteriori Full LED, Fari posteriori a LED, Linea di cintura cromata, Vetri posteriori oscurati, Climatizzatore automatico, Bracciolo anteriore scorrevole, Tasche sedili anteriori, Sensore pioggia, Pulsante d’avviamento Start Button con Smart Key, Specchietto retrovisore elettrocromico, Presa USB posteriore.

Hyundai Bayon 1.0 T-GDi 100 CV (pre-restyling)

Abbiamo messo alla prova la Hyundai Bayon in abbinamento al propulsore 1.0 T-GDi da 100 CV e sistema mild-hybrid per scoprire come se la cava la variante ad elettrificazione leggera del nuovo crossover coreano. Nel corso del nostro test, abbiamo impegnato la Bayon un quasi 2.000 chilometri di strade tra urbane, extraurbane e senza tralasciare nemmeno una lunga trasferta autostradale. In ogni contesto, la coreana ha messo in luce un’efficienza notevole, che trova però la sua massima espressione soprattutto quando ci si muove in città. Scegliendo il cambio automatico, come nel caso dell’esemplare in prova, spostarsi nel traffico cittadino diventa un gioco da ragazzi, eliminando la necessità di ricorrere al pedale della frizione per cambiare marcia, mentre il sistema a 48 Volt spegne il motore ogni volta che è possibile per limitare consumi ed emissioni.

Hyundai Bayon: prezzo, dimensioni e prova su strada

 

Ma a proposito del cambio, la Bayon, come altri modelli di casa Hyundai, è dotato di frizione a controllo elettronico, che in determinate condizioni di guida, è in grado di “staccare” la frizione quando si rilascia l’acceleratore, permettendo all’auto di veleggiare con il motore al minimo, riducendo gli attriti e abbattendo i consumi. Non appena si appoggia il piede sul freno o si ritorna sull’acceleratore, la marcia viene nuovamente innestata per permettere alla Bayon di tornare a muoversi sotto la spinta del propulsore. A proposito di quest’ultimo, il piccolo  1.0 spinge con decisione fin dai bassi regimi, regalando alla vettura una buona verve. L’abbinamento con il cambio automatico, come dicevamo, si traduce in un gran comfort di marcia, anche se l’unità non è delle più veloci in commercio quando si tratta di passare da un rapporto all’altro, andando di conseguenza ad impattare leggermente sulle prestazioni. Ma del resto, la Bayon non è di certo una vettura da guidare con il coltello tra i denti: meglio viaggiare con un filo di gas godendosi la strada, che risulta piacevole da percorrere anche quando diventa “tutta curve”. Merito soprattutto dell’ottima messa a punto dell’assetto, sempre votato al comfort, ma mai troppo cedevole, assicurando sempre un’ottima tenuta anche nei cambi di direzione più repentini. Buoni, infine, i consumi. Al termine del nostro test, impegnando come detto la Bayon su un percorso molto vario, il consumo medio registrato si è attestato intorno ai 16 km/l.

  • Stile: estrosa e particolare, la Bayon non passa di certo inosservata.
  • Spazio: tanti i centimetri a bordo sia per i passeggeri, sia per i bagagli.
  • Motori: nonostante l’assenza di unità Diesel, la scelta di motorizzazioni è comunque varia.

Di seguito i prezzi della nuova Hyundai Bayon aggiornati a giugno 2024:

Hyundai Bayon Prezzo
1.2 MPI MT 84CV 21.150 €
1.0 T-GDi 100CV MT 24.100 €
1.0 T-GDi 100CV 48V MT 25.100 €

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Batterie auto elettriche: costo, durata e smaltimento

batterie delle auto elettriche

Le auto elettriche sono ormai una realtà. Quasi ogni costruttore ne propone almeno una a listino e le quote di mercato, anche se a rilento, stanno lentamente salendo. Molti sono gli automobilisti che stanno abbracciando questa nuova filosofia di guida, ma ancora in tanti non sanno esattamente come queste auto funzionano. In questa pratica guida, quindi, parliamo di batterie e vi spieghiamo come sono fatte, come funzionano e soprattutto quanto costa ricaricare.

 

INDICE
Batterie auto elettriche: come sono fatte e come funzionano
Batterie auto elettriche: quelle agli ioni di litio
Batterie auto elettriche: quanto durano?
Batterie auto elettriche: quanto costano?
Batterie auto elettriche: quanto costa la ricarica?

La batteria è uno degli elementi principali che costituiscono un’auto elettrica. Non è soltanto la componente in grado di garantire l’autonomia alla vettura, ma è anche quello che ne determina le prestazioni. Tutto funziona grazie ad un processo chimico che sposta un flusso di elettroni dall’anodo, la sostanza che li cede tramite ossidazione, al catodo che li riceve tramite riduzione. Ma dove si muove questo flusso di elettroni? Si muove all’interno dell’elettrolita che è una sostanza liquida in questo momento, ma che in molti, Tesla in primis, stanno cercano di mettere a punto anche in forma solida per migliorare l’efficienza degli accumulatori. Ecco, è attraverso questo processo che si genera corrente continua.

Auto elettrica: la batteria del futuro è allo stato solido 2

Le batterie agli ioni di litio sono oggi le più diffuse. Sono costituite da un anodo in litio e da un catodo in carbonio e devono il loro successo alla loro elevata densità: ciò significa che a fronte di dimensioni relativamente contenute sono in grado di generare grandi quantità di energia. Inoltre, non soffrono dell’effetto memoria del quale parlavamo nel capitolo precedente, permettendo così cicli di carica e scarica anche parziali. Di contro, il ciclo di vita di queste batterie è abbastanza breve. Dopo circa 5 anni, infatti, la loro capacità di immagazzinare e cedere energia comincia a calare. Attenzione poi alle temperature. Sotto i -10 gradi oppure oltre i 30 gradi, le batterie agli ioni di litio tendono a perdere efficienza.

Uno dei grandi punti interrogativi che sorge quando ci si appresta ad acquistare un’auto elettrica riguarda la durata delle batterie. Non esiste un dato preciso, ad oggi, sulla durata di una batteria. Sarebbe come chiedersi quanto dura un motore a benzina. Non esiste una risposta precisa. Tuttavia, la maggior parte dei costruttori garantisce un’efficienza del 100% mediamente per 8 anni. Oltre tale data la capacità di immagazzinare energia potrebbe cominciare a calare.

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Uno dei maggiori ostacoli alla diffusione delle auto elettriche è dato dal costo delle batterie, ancora molto elevato. Se, malauguratamente, si fosse costretti alla sostituzione della batteria ci si troverebbe di fronte ad una spesa davvero importante. Basti pensare che per una Smart Fortwo EQ il prezzo per questo elemento è di ben 9.043 euro, mentre per una Mercedes EQC si arriva addirittura a 40.120 euro. Ad ogni modo, danneggiare la batteria è praticamente impossibile. In caso di urto, ad esempio, se arrivaste a compromettere la struttura della batteria, vorrebbe dire che avete avuto un incidente tanto violento danneggiare irrimediabilmente anche tutto il resto della vettura. Di conseguenza, il problema della batteria sarebbe relativo, perché andrebbe rottamata tutta l’auto.

Ricarica auto elettriche: quanto costa con A2A 1

La ricarica della batteria prevede dei costi che possono variare in base ad alcuni fattori. Se si sceglie di procedere con la ricarica direttamente dalla propria abitazione, allora il costo dipenderà dalla tariffa energetica della propria rete domestica. Un’alternativa è quella di ricaricare la batteria dell’auto elettrica utilizzando una colonnina. Vediamo nel dettaglio le diverse tariffe in base alla potenza, da un minimo di 22 kWh fino ad un massimo di 150 kWh:

  • A2A: il prezzo varia dai 0,65 ai 0,90 €/kWh.
  • Acea: il prezzo varia dai 0,69 a (valore non definito).
  • Plenitude + Be Charge: il prezzo varia dai 0,65 ai 0,90 €/kWh.
  • Duferco/Energia: il prezzo varia dai 0,59/0,79 ai 0,79/0,89 €kWh.
  • Enel X: il prezzo varia dai 0,69 ai 0,99 €kWh.
  • Ionity: il prezzo rimane costante ed è pari a 0,79 €kWh.

BMW Serie 2 Coupé: prezzi, dimensioni e prova su strada

BMW Serie 2 Coupé: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 21

La BMW Serie 2 Coupé, è la due porte bavarese pensata per i clienti dall’animo più sportivo, alla ricerca di un modello dallo stile dinamico e aggressivo ma dalle dimensioni compatte. Contrariamente con quanto avvenuto in passato, la nuova Coupé tedesca non è sviluppata sulla piattaforma della Serie 1, bensì su quella dell’ultima Serie 3, per poter continuare a puntare sulla trazione posteriore. I motori con potenze anche oltre i 300 CV e una ripartizione dei pesi 50:50 tra i due assali promettono un piacere di guida da sportiva vera.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW Serie 2 Coupè:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 390 litri
 Alimentazioni Diesel Mild-Hybrid/ Benzina
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 156/115
 Prezzo (da) 45.900 €

 

INDICE
Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Arriva un piccolo aggiornamento per la BMW Serie 2, con qualche ritocco in punta di matita, che va a modificare leggermente lo stile della coupé tedesca. A cambiare sono piccoli dettagli come il disegno dei cerchi in lega negli esterni e alcune finiture interne nell’abitacolo, dove ora trova posto anche un nuovo volante dal taglio più sportivo. Nessuna novità, invece, per quanto concerne la gamma motori: l’offerta resta la stessa, ad eccezione della cattivissima M2, che vede ora la potenza del suo 3 litri a sei cilindri salire fino a quota 480 CV.

Per via dell’adozione della piattaforma della Serie 3, le dimensioni della nuova Serie 2 Coupé sono ai limiti del segmento C. Guadagna 105 mm in lunghezza, superando i 4,5 metri, e 64 mm in larghezza, arrivando a più di 1,8 metri. Presenta un assetto ribassato di 28 mm, per un’altezza complessiva di quasi 1,4 metri, mentre il passo cresce di 51 mm, arrivando così oltre i 2,7 metri. La versione più prestazionale M240i ha inoltre le carreggiate maggiorate di circa 6 cm all’anteriore e 3 cm al posteriore. Resta invece quasi identico il vano di carico, con una capacità di 390 litri, 20 litri più capiente della precedente Serie 2 Coupé. Di seguito le dimensioni nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.537 mm
Larghezza 1.838 mm
Altezza 1.390 mm
Passo 2.741 mm

La Serie 2 Coupé evolve nel design, diventando più muscolosa, ma mantenendo le proporzioni visive di sempre. La linea resta quella di una coupé, con un cofano lungo e una coda compatta. Come detto, il tutto converge su un bilanciamento dei pesi quasi perfetto sull’asse anteriore e posteriore. Varie poi le migliorie aerodinamiche, a partire dal frontale dalle forme spigolose, fino alla fiancata affilata, alla cui base troviamo cerchi in lega da 17’’ o da 18’’. Il doppio terminale di scarico squadrato e uno spoiler accentuato dominano invece il posteriore.

Il telaio è dettagliatamente pensato per una guida sportiva, riprendendo alcuni tratti dalla sorella Serie 4. Scegliendo la variante più potente a listino si hanno di serie le sospensioni adattive e l’impianto frenante MSport, oltre al differenziale posteriore Active M e i cerchi in lega leggera da 19’’. Per quanto riguarda il bagagliaio, la soglia di carico è più bassa di 35 mm, ed è possibile abbattere il divano posteriore secondo lo schema 40:20:40.

Lo stile degli esterni della nuova BMW Serie 2 Coupé parla un linguaggio stilistico tutto nuovo per il brand tedesco, mentre gli interni sono più “fedeli alla tradizione”. La plancia ospita due schermi, quello dedicato al quadro strumenti è da 10,25’’, mentre quello a centro plancia da 12,3’’  da accesso al sistema di infotainment BMW Live Cockpit Professional con sistema iDrive 7 e BMW Maps. Come optional, possiamo poi estendere la compatibilità ad Android Auto e Apple Carplay, aggiungere un pratico head-up display, e dotare Serie 2 di una lunga lista di Adas.

Di serie troviamo la frenata automatica d’emergenza, il riconoscimento dei segnali stradali, il mantenimento della traiettoria, il cruise control e l’avviso anticollisione. Tra gli optional spiccano invece il Driving Assistant aggiunge all’equipaggiamento anche il cruise control adattivo con funzione Stop & Go e le telecamere 3D a 360°, mentre il BMW Drive Recorder registra quello che succede durante la guida. Anche il comfort si mantiene ad alti livelli, con rivestimenti di alta qualità, comode regolazioni elettriche e il clima a 3 zone.

BMW ha messo a punto per la nuova Serie 2 Coupé tre diverse motorizzazioni turbo: due benzina e un diesel mild-hybrid. Quest’ultimo è il 220d, un 2.0 turbodiesel con elettrificazione leggera da 48 V, capace di erogare fino a 190 CV di potenza massima e 400 Nm di coppia fra i 1.750 e i 2.500 giri/min.

Quattro, invece, le motorizzazioni benzina a listino. Il propulsore meno potente, il 218i, eroga fino a 156 CV, mentre il più potente 220i sviluppa 184 CV e 300 Nm fra i 1.350 e i 4.000 giri/min. Salendo di livello, la versione 230i può contare su un massimo di 245 CV e 400 Nm di coppia, mentre la più sportiva M240i si spinge fino a 374 CV e 500 Nm fra i 1.900 e i 5.000 giri/min. L’unità top di gamma permette di scattare da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi ed è l’unica che può essere abbinata alla trazione integrale.

Sul fronte consumi, la casa bavarese dichiara per il diesel mild-hybrid una percorrenza di 5,1 l/100 km ed emissioni di 132 g/km su ciclo combinato WLTP. I valori relativi ai benzina si attestano invece sui 6,8 l/100 km e i 155 g/km di CO2 per quanto riguarda il 220i da 184 CV, mentre la 230i necessita di 6,5-6,9 per percorrere 100 km. Infine, per la top di gamma M240i xdrive da 374 CV i dati dei consumi sono di 8,8 l/100km, emettendo fino a 200 g/km di CO2.

In barba a tutti coloro che pensano che il Diesel non abbia più futuro, BMW continua a proporre questo tipo di alimentazione anche sulla sua sportiva più piccola e noi abbiamo scelto di provarla proprio in abbinamento al due litri a gasolio. E allora diciamolo subito: se si ha bisogno di macinare chilometri, senza però rinunciare ad una dinamica di guida sportiva e coinvolgente, allora la 22d Coupé è perfetta. Il quattro cilindri sconta qualcosa in termini di rumorosità, ma assicura percorrenze medie da record. Facendo un po’ di attenzione a dosare il gas non è difficile sfiorare i 20 km/l. Niente male per una vettura lunga 4,5 metri.

BMW Serie 2 Coupé: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 23

Ma dove la Serie 2 Coupé da più soddisfazioni è tra le curve. Sì, è vero, rispetto alla generazione precedente è stata ingentilita: il carattere della nuova serie è più filtrato, quasi da gran turismo più che da vera sportiva, ma nonostante questo è comunque in grado di regalare grandi sorrisi a chi la guida. Tra le curve si apprezza soprattutto la taratura dello sterzo, che rende l’avantreno una vera e propria lama nei cambi di direzione, mentre il posteriore segue la traiettoria impostata in modo tanto fedele da far desiderare di avere ben più dei 190 CV di cui questo 2 litri Diesel è capace. Ottima anche la frenata, sempre decisa, mentre si percepisce l’aumento di peso rispetto alla precedente generazione soprattutto in inserimento, con l’avantreno che tende a caricarsi molto. Il cambio a otto rapporti di BMW poi, è sempre sinonimo di qualità e rapidità. Insomma, la Serie 2 Coupé è davvero una vettura polivalente, soprattutto in abbinamento al motore Diesel. Divertente tra le curve, digerisce senza fatica anche le trasferte più lunghe senza mai affaticare i passeggeri (anche se quelli posteriori sono inevitabilmente un po’ sacrificati), il tutto con consumi da citycar.

Mentre la top di gamma M240i xdrive viene proposta nel solo allestimento MSport, gli allestimenti disponibili per 220d, 220i e 230i sono due:

  • MSport
  • MSport Pro

MSport: Active Guard Plus, Assistente di attenzione alla guida, Avvisatore acustico, BMW Intelligent Emergency Call, Controllo dinamico di stabilità DSC con funzioni estese, Fari a LED, Fari posteriori full LED con design 3D, Indicatore pressione pneumatici, Kit attrezzi, Protezione antiurto laterale integrata,  Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Cornici dei finestrini in nero opaco, Terminale di scarico, tondo diametro: 90mm (doppio per 20i), Cerchi in lega leggera da 17″, styling 778 a V, Interni Alette parasole per guidatore e passeggero, Modanature interne in Dark Graphite opaco, Presa di corrente da 12V nella console centrale, Volante sportivo in pelle a 3 razze, Sedili in stoffa/Sensatec Black|Black Sedili per 4 passeggeri, Pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, Cambio automatico 8 rapporti Steptronic, Comandi multifunzione al volante, Park Distance Control (PDC) anteriore e posteriore, Funzione “follow me home” (accensione luci anabbaglianti a veicolo spento, durata regolabile tramite il control display) Sensore pioggia, Variable sport steering, Sistema di Start/Stop automatico, Sistemi di Comunicazione e Infotainment BMW Connected Drive Services, BMW Live Cockpit, Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni, Radio DAB, Speaker stereo con 6 altoparlanti: 2 midrange anteriori, 2 midrange posteriori, 2 bassi sotto i sedili anteriori.

MSport Pro: in più rispetto alla versione base Badge laterale “M”, Battitacco anteriori M, Chiave vettura con design specifico M, Modanature tetto in color carrozzeria, Cruscotto con cuciture specifiche M, Pedaliera specifica M, Selettore cambio con designazione specifica M (solo cambio manuale), Strumentazione con display M, Tappetini specifici M, Paraurti anteriore e posteriore con design specifico M in Black High Gloss, Vernice carrozzeria Alpine White pastello, Regolazione altezza sedile passeggero, Assetto sportivo M ribassato di 10mm, Cerchi in lega leggera da 18″, styling a doppi raggi n° 848 M bicolore con pneumatici misti, Modanature interne in Black High Gloss, Ambient Light, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite BMW Individual, Sedili in stoffa/Sensatec Black, Shadow Line BMW Individual in Black High Gloss, Kit aerodinamico M, Volante sportivo M con comandi multifunzione, BMW Live Cockpit Plus, BMW Connected Package Professional, Pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, Specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica.

 

  • Immagine: il look aggressivo e muscoloso della Serie 2 Coupé strizza l’occhio ai clienti più sportivi.
  • Tecnologia: l’abitacolo presenta soluzioni all’avanguardia per l’infotainment, e non manca un assortimento di ausili alla guida degni della categoria.
  • Piacere di guida: l’ottimo bilanciamento dei pesi e la trazione posteriore sono garanzia di una guida coinvolgente e dinamica.

Di seguito, il listino prezzi di BMW Serie 2 Coupé aggiornato a giugno 2024:

BMW Serie 2 Benzina Prezzo
218i 156 CV 45.900 €
220i 184 CV 50.100 €
230i 245 CV 54.400 €
M240i xdrive 374 CV 64.400 €

 

BMW Serie 2 Diesel Mild-Hybrid Prezzo
220d 190 CV 53.900 €

 

BMW X3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW X3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

La BMW X3 rappresenta il SUV di medie dimensioni del costruttore tedesco. A metà strada tra la più piccola X1 e la più grande X5, la X3 punta a raccogliere quella clientela alla ricerca di un modello a “ruote alte” di fascia premium di dimensioni non eccessive, ma con contenuti ricercati e qualità da classe superiore. Il tutto condito da un handling che non ci si aspetterebbe da una vettura di questa categoria.

Ecco la scheda tecnica della BMW X3:

 Scheda Tecnica Skoda Scala
 Numero posti 5
 Bagagliaio 550/1.600 litri
 Alimentazioni benzina e diesel MHEV / plug-in
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 58.850 €
INDICE
 Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Cadono i veli dalla nuova generazione della BMW X3, la quarta nella storia del modello. Rispetto alla serie attuale, ora tutte le motorizzazioni a listino saranno elettrificate, mentre non ci sarà l’elettrico, che troverà posto su un modello dedicato. Cresciuta nelle dimensioni, raggiunge ora una lunghezza di 4,75 metri con conseguenti vantaggi in termini di abitabilità interna: il vano di carico assicura ora una capacità di 570 litri.

Profondamente rivisto anche lo stile, che segue l’approccio minimale del più recente linguaggio stilistico di BMW e proprio grazie alle nuove linee, ora la X3 può contare su una migliore aerodinamica (il Cx è di 0,27).  La gamma motori è stata riviste e include ora solo unità elettrificate. Si parte con la 20 xDrive 2.0 benzina mild hybrid da 208 CV, la 20d xDrive 2.0 diesel mild hybrid da 197 CV e la 30e xDrive 2.0 plug-in hybrid benzina da 299 CV, capace di muoversi per 86 km in elettrico. Al vertice della gamma si posiziona la X3 M50 xDrive, con il sei cilindri 3.0 mild hybrid da 398 CV.

La terza generazione della BMW X3 è cresciuta sia in lunghezza che in larghezza rispetto alla precedente serie. Adesso, infatti, ha raggiunto i 4,7 metri di lunghezza, aumentando notevolmente la sua presenza su strada e migliorando di conseguenza la sua abitabilità interna. Cresce di conseguenza anche la capacità di carico che arriva ora a 550 litri (450 litri modello plug-in).

Dimensioni
Lunghezza 4.720 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.680 mm
Passo 2.684 mm

bmw x3 usate
bmw x3 usate

Le linee della BMW X3 sono massicce, muscolose e non fanno passare certamente inosservato il SUV della Casa di Monaco. Il frontale è dominato dal classico doppio rene adesso di dimensioni ancora più importanti così da seguire il recente linguaggio stilistico di BMW, mentre i fari mantengono un taglio aggressivo e sono impreziositi dalla tecnologia LED. Il paraurti frontale presenta tre aperture, una centrale e due laterali, dedicate al raffreddamento delle componenti meccaniche.

La vista laterale è dominata dalla presenza dei massicci passaruota caratterizzati da una bordatura in tinta con la carrozzeria. La linea di cintura non troppo alta, invece, lascia spazio ad un’ampia finestratura, che dona una grande luminosità agli interni. Il posteriore presenta dei fari a sviluppo orizzontale che ben si integrano con il portellone, mentre nel paraurti prosegue il design sportivo dell’anteriore.

La BMW X3 presenta un abitacolo particolarmente curato e rifinito in linea con le altre vetture del marchio. Tutti i comandi sono a portata di mano e non mancano inserti in materiali ricercati come pelle, legno o alluminio. Grazie al restyling di metà vita ora troviamo anche il clima a tre zone e i sedili sportivi con rivestimento Sensatec.

Il cruscotto è disponibile anche nella versione digitale da 12,3’’, mentre al centro della plancia spicca il monitor dedicato all’infotainment con display da 10,25” e comandi gestuali che conferisce un carattere tecnologico ed innovativo alla vettura. Si amplia la gamma di funzionalità tecnologiche grazie a Connected Parking, mappe cloud e comandi vocali con Alexa, ma anche con l’evoluto BMW Intelligent Personal Assistant. Buono, infine, anche lo spazio per chi viaggia nulla seconda fila di sedili.

La gamma motori di BMW X3 è decisamente ampia, comprendendo motori benzina e diesel dotati di impianto mild-hybrid 48 V e anche una variante plug-in. Tra i benzina si parte con un 2.0 declinato in una versione da 184 CV e in una più potente da 245 CV. Ma chi cerca prestazioni ancora migliori può optare per il 3.0 litri da 360 CV riservato alla versione M (allestimenti MSport e MSport X), a cui si aggiunge il propulsore sei cilindri da 510 CV per X3 M Competition.

Per quel che riguarda i motori a diesel, l’offerta si apre con un 2.0 litri disponibile sia in versione da 150 CV che da 190 CV. Si sale di livello con il 3.0 litri declinato in due versioni da 249 CV e 286 CV rispettivamente e, al top della gamma, il propulsore M40d, 3.0 da 340 CV, anche questo disponibile solo per gli allestimenti M.

Disponibile, infine, anche una motorizzazione plug-in, che al 2.0 benzina da 184 CV aggiunge un secondo motore elettrico da 109 CV, per una potenza complessiva di ben 292 CV.

Le versioni a benzina delle BMW X3 non fanno certamente gridare al miracolo per quel che riguarda i consumi. I motori da 2.0 litri dichiarano un consumo medio su ciclo combinato WLTP di 7,6-8,5 l/100 km, mentre il 3.0 della versione M ha bisogno di 8,8-9,5 l/100 km. Dato che cresce ulteriormente per il motore della M Competition, raggiungendo i 10,8 l/100 km.

Al contrario, le versioni a diesel sono decisamente più parsimoniose con valori che per il 2.0 oscillano sui 5,6-6,5 l/100 km, mentre il 3.0 dichiara un consumo di circa 6,2-7,0 l/100 km e si toccano i 6,6-7,3 l/100 km nel caso della versione M.

Ma la vera efficienza la si può ottenere con la motorizzazione ibrida plug-in, per la quale la casa dichiara un consumo medio pari a 2,0-2,6 l/100 km. Inoltre, grazie alla batteria da 12 kWh (11,15 kWh netti), si può viaggiare in modalità solo elettrico per 45-51 km circa.

bmw x3 usate
bmw x3 usate

Sono tre gli allestimenti presenti nel listino della BMW X3:

  • Base: allestimento di accesso alla gamma con un’ottima dotazione di serie.
  • M Sport: la versione top di gamma per la maggior parte delle motorizzazioni, escluse quelle sportive.
  • M: allestimento riservato al più potente propulsore benzina da 510 CV.

Base: la versione di partenza offre di serie Cerchi in lega da 18″ a V, styling 618 (7 J x 18), pneumatici standard 225/60 R 18, colore Reflex Silver, catenabili, Fari Full-LED, Fari posteriori con luci di posizione LED e luce freno, indicatore di direzione e fendinebbia alogeni, Fari con regolazione automatica, Climatizzatore aut. trizona con funzioni ampliate, Radio DAB BMW Professional, Speaker stereo con 6 altoparlanti, BMW Live Cockpit (comprende un display da 5,1″ nel quadro strumenti e un Control Display da 10,25″), Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. esterna, Presa USB-C nella console centrale anteriore, Funzioni preferite programmabili: 7 posizioni disponibili (radio, direzioni, contatti rubrica, menu opzioni), Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni, Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, chiave fisica di sicurezza e accensione luci, Sistema di monitoraggio per manutenzione, Guida uso e manutenzione integrata e accessibile via Control Display, BMW Connected Package Professional, BMW Teleservices, BMW Connected Drive Services, Parking Assistant con telecamera posteriore e linee guida di manovra, Specchietti retrovisori esterni con reg. elett., riscaldati e asferici, Luci direzione integrate negli specchietti retrovisori esterni, Calandra doppio rene con flap attivi (Active Air Stream), Regolazione automatica delle prese d’aria della calandra (BMW EfficientDynamics), Start&Stop, Servotronic, Variable sport steering, Spia usura pastiglie freni, Dischi freno anteriori e posteriori autoventilanti, Freno di stazionamento elettroidraulico/meccanico, Automatic Hold con cambi automatici, Trazione integrale intelligente BMW xDrive con funzione DSC e tecnologia HDC, BMW xDrive status, Selettore del feeling di guida (con modalità Eco PRO, Comfort, Sport/+), Indicatore del punto ottimale di cambiata (solo con cambio manuale), Cruise Control con funzione freno, Limitatore velocità massima, Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Luci freno dinamiche, Controllo dinamico di stabilità, Controllo dinamico della trazione, Indicatore pressione pneumatici, Sensori di collisione attivi, Kit pronto soccorso (incluso nella messa in strada), Assistente di attenzione alla guida, Sistema di sicurezza passiva per pedoni, Sistema Active Guard, Airbags, Protezione laterale contro urti integrata, Cinture di sicurezza attive e regolabili per i 4 passeggeri, Fissaggio Isofix per sedili posteriori esterni e ancoraggio posteriore Top Tether, Porte posteriori con sistema di chiusura meccanica di sicurezza per bambini, Profili guidatore configurabili e memorizzabili, Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio. Chiusura aut. Regolabile, Brake Energy Regeneration (BMW Efficient Dynamics), Accensione senza inserimento chiave, Apertura Comfort del bagagliaio, Specchietti retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti ed esterni ripiegabili elettricamente, Specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica, High-beam assistant, Volante sportivo in pelle a 3 razze con comandi multifunzione, Cristalli temperati con trattamento anti-abbagliamento e regolazione del calore, Sedili in ‘Sensatec’ perforato, Tappetini in velluto, Sedili anteriori sportivi con regolazioni manuale, Luci interne, Pacchetto porta-oggetti, Barre al tetto.

M Sport: aggiunge Cerchi in lega da 19″ a Bicolore V, styling 887 (245/50 R 19 – STD) o Cerchi in lega da 20″ a doppie razze, styling 699 M Pneum. Mistiant. 245/45, post.275/40 R20- Runflat (solo per M40i, M40d), Differenziale Sportivo MSport, Performance control, Sospensioni con assetto sportivo M, Sistema altoparlanti HIFI, Pinze dreni MSport blu, Volante M Sport, Calotte degli specchietti retrovisori in nero opaco, Calotte degli specchietti retrovisori con geometria M, BMW Individual Black High-Gloss Shadow Line, Pacchetto aerodinamico M Sport, Ambient Light, Supporto lombare sedili anteriori, eDrive Services, Terminali di scarico in cromo lucido, Pedali specifici M.

M: l’allestimento top di gamma, destinato ai propulsori M Competition, aggiunge cerchi in lega leggera M da 21″, BMW Live Cockpit Professional con sistema di navigazione, Fari adattivi e gruppi ottici posteriori a LED, Park Distance Control anteriore e posteriore, Portellone posteriore automatico, Sedili sportivi in pelle, riscaldabili e con regolazione elettrica, Harman Kardon Surround Sound System, Cambio automatico Steptronic M con Drivelogic, paddle al volante e selettore marce M, Assetto adattivo, Impianto di scarico M con quattro terminali, Freni M Compound.

  • Contenuti: la X3 spicca nel panorama dei SUV medi per la ricca dotazione di serie e per la qualità dei suoi interni.
  • Spazio: Tanto lo spazio a bordo, tanto per chi viaggia dietro, quanto per i bagagli.
  • Motori: molto articolata la gamma motori, che oltre a versioni molto potenti include anche varianti elettrificate.

Ecco di seguito i prezzi della BMW X3 aggiornati a giugno 2024:

BMW X3 benzina MHEV Prezzo
xDrive20i 184 CV 60.250 €
xDrive30i 245 CV 67.750 €
xDriveM40i 360 CV 80.550 €
BMW X3 benzina Prezzo
M Competition 510 CV 118.950 €
BMW X3 diesel MHEV Prezzo
sDrive18d 150 CV 58.850 €
xDrive20d 190 CV 62.050 €
xDrive30d 249 CV / 286 CV 70.400 €
xDriveM40d 340 CV 79.650 €
BMW X3 plug-in Prezzo
xDrive30e 292 CV 70.300 €

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bmw x3 usate
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Ricambi auto online: dove trovare convenienze e sicurezza

Ricambi auto online

Uno dei vantaggi offerti dalla tecnologia, con la quale ormai ci interfacciamo ogni giorno, è quello di poter acquistare qualsiasi oggetto comodamente da casa. Il periodo del lockdown ha dato il via ad un aumento delle percentuali di automobilisti che hanno deciso di acquistare ricambi auto online, così da poter dedicare attenzioni alla propria vettura senza la scomodità di doversi recare personalmente in negozio.

INDICE
Ricambi auto online: come funziona
Ricambi auto online: i siti migliori
Ricambi auto online: di tutto e di più

Il desiderio di risparmiare spinge i proprietari delle automobili a cercare il pezzo di ricambio presso gli autodemolitori. In questo modo non si è costretti a sborsare grandi cifre per i componenti di vetture ormai vecchie. Grazie ai ricambi auto online questa pratica è ora molto più semplice. Molti siti internet permettono di trovare componenti specifici per la propria vettura e ricevere il pezzo desiderato comodamente a casa.

Inserendo il codice del prodotto cercato e proseguendo nella ricerca per tipologia di prodotto, marca ed anno di produzione, è possibile riconoscere quali siano i ricambi auto perfetti per la propria vettura. Entrando nel portale Ricambipro.it si possono acquistare e vendere pezzi di ricambio. Anche molte aziende di autodemolizioni seguono questa procedura. Le autodemolizioni sono approvate da un processo di valutazione effettuato da RicambiPro.it. Gli autodemolitori hanno anche la possibilità di pubblicare sulle piattaforme partner, grazie alle numerose partnership con le maggiori piattaforme di vendita online.

Auto elettriche e riparazioni: come lavorano i meccanici 1

A volte non si hanno certezze sull’affidabilità dei venditori sui siti di ricambi auto online. Vediamo quali sono i più sicuri:

  • Autodoc: offre un catalogo con oltre 1,5 milioni di pezzi da 300 diverse marche automobilistiche. La sicurezza è garantita anche nei pagamenti, con carta di credito, PayPal o bonifico.
  • Autoparti: dispone di un database di oltre 75.000 modelli di auto. La ricerca è facilitata dall’inserimento del numero di targa.
  • eBay: si tratta dell’e-commerce più conosciuto. La piattaforma è sfruttata da milioni di inserzionisti e offre una vasta gamma di prodotti a prezzi competitivi. La ricerca avviene inserendo il ricambio desiderato e il modello di auto sul quale dovrà essere effettuato. È inoltre possibile trovare il ricambio auto perfetto filtrando le informazioni in base alla condizione, prezzo, formato di acquisto, provenienza e modalità di spedizione.

Il numero di siti web che offrono ricambi auto online è in continuo aumento. Un altro portale molto apprezzato dagli utenti è Misterauto. Come per gli altri siti, anche qui la ricerca avviene inserendo il numero di targa della propria vettura, oppure utilizzando i filtri con i quali scegliere marca, modello e allestimento. Sfogliando il suo ampio catalogo di ricambi online, possiamo trovare oltre 1 milione di pezzi in magazzino. L’acquisto raggiunge una maggiore convenienza grazie agli sconti sui relativi prodotti.

Un ultimo sito di grande rilevanza è Pezzidiricambio24.it. Effettuando ordini con importo superiore a 140€ si può usufruire della spedizione gratuita. In aggiunta, si può procedere all’ordine contattando direttamente l’azienda, nel caso in cui non si riesca a trovare il prodotto desiderato. Anche su questo sito la ricerca è disponibile tramite l’inserimento del numero di targa o selezionando manualmente il modello richiesto. Il pagamento elettronico è del tutto sicuro.

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Nuovo Codice della Strada: ecco tutte le novità da sapere

Nuovo codice della strada 2021

Muoversi su strada con un veicolo motorizzato (e non solo) comporta il rispetto di alcune regole fondamentali dettate dal Codice della Strada. Chi non rispetta queste norme può incorrere in severe sanzioni. Inoltre, la violazione delle regole può mettere a rischio la sicurezza altrui.

Con l’arrivo del 2024 è stato rivisto il Codice della Strada. Il Governo ha approvato con successo le modifiche apportate al nuovo Codice, rese necessarie dall’aumento degli incidenti a bordo delle vetture. Le nuove norme vanno ad intervenire in maniera piuttosto profonda su diversi elementi, incidendo a 360° sulla mobilità.

INDICE
Codice della Strada: le regole per i neopatentati
Codice della strada: multe e sanzioni
Codice della strada: alcol e droghe
Codice della strada: cellulare alla guida
Codice della strada: l’assicurazione
Codice della strada: monopattini e biciclette

Secondo le nuove regole i neopatentati non potranno guidare auto di cilindrata superiore a 75 kW/t. Questo divieto vale solo per chi avrà conseguito la patente dopo l’introduzione del nuovo Codice della Strada 2024. 

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Oltre alla multa, in caso di eccesso di velocità o di guida pericolosa, è prevista la sospensione della patente. Quest’ultima viene applicata se sulla patente sono presenti meno di 20 punti e vale dai 7 ai 15 giorni. Inoltre, nel caso di utilizzo del cellulare alla guida valgono le stesse sanzioni. Per chi guida sotto effetto di droghe e commette gravi reati al volante viene introdotto l’ergastolo della patente. Nelle scuole superiori saranno promossi dei corsi di educazione stradale, grazie ai quali si potranno ottenere due punti aggiuntivi sulla patente.

Aumentano le multe per chi guida sotto l’effetto di alcol, con un importo che va da un minimo di 573 € fino a un massimo di 6.000 €. Il nuovo Codice della Strada introduce anche l’omologazione degli autovelox a livello nazionale. I dispositivi di rilevamento della velocità dovranno essere inseriti solo dove necessario e potranno rilevare più di una sanzione nello stesso momento. Sarà introdotta una novità anche per le ZTL. Le multe per chi esce da una ZTL saranno eliminate per chi era entrato negli orari in cui era permesso. 

A causa dei numerosi incidenti, per chi guida sotto l’effetto di alcol e droghe sono previste sanzioni pesanti. Chi ha già precedenti per guida in stato di ebrezza avrà il divieto assoluto di assumere alcol prima della guida. Dovrà, inoltre, montare sulla vettura l’alcolock, uno strumento che blocca l’accensione del veicolo nel caso in cui il tasso alcolemico non sia pari a zero. Di seguito le sanzioni nello specifico: 

  • Da 573 a 2.170 euro e sospensione della patente dai 3 ai 6 mesi: tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro. 
  • Da 800 a 3.200 euro e arresti fino a 6 mesi: tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi per litro.
  • Da 1.500 a 6.000 euro, sospensione della patente e arresto dai 6 mesi a un anno: oltre i 1,5 grammi per litro. 

In tutti i casi è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente. 

Per chi guida sotto l’effetto di droghe, verrà effettuato un test salivare. Il test positivo comporta il ritiro della patente per tre anni. Il test salivare può essere effettuato sia sul luogo del controllo sia in strutture sanitarie pubbliche o accreditate per il prelievo.  

Quando si rischia il ritiro della patente e come fare a riaverla

Codice della Strada: cellulare alla guida/sta_anchor]

Per l’uso del cellulare alla guida le sanzioni sono molto più rigide:

  • Punti sulla patente tra 10 e 20: si applica il ritiro della patente per una settimana.
  • Meno di 10 punti sulla patente: sospensione della patente per 15 giorni.
  • Prima infrazione: multe da 250 a 697 euro e sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
  • In caso di recidiva: sanzioni da 350 a 588 euro e sospensione della patente da 1 a 3 mesi, con decurtazione di 8-10 punti. 

Codice della Strada: l’assicurazione/sta_anchor]

Il Nuovo Codice della Strada introduce delle novità sull’assicurazione delle auto. Il proprietario dovrà avere la responsabilità di verificare che l’assicurazione sia valida e in regola anche quando il veicolo è utilizzato da altre persone. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza e ridurre i rischi in caso di incidente. 

Micromobilità: arrivano gli incentivi per bici e monopattini elettrici

Codice della Strada: monopattini e biciclette/sta_anchor]

Il Nuovo Codice della Strada promuove l’introduzione della targa, di luci e di assicurazione anche per i monopattini elettrici. È obbligatorio l’utilizzo del casco, non più solo per i minorenni. Di seguito le sanzioni per chi non rispetta la nuova regolamentazione: 

  • Multe da 100 a 400 euro: per chi utilizza un monopattino sprovvisto di assicurazione.
  • Multe da 200 a 800 euro: per monopattini senza luci e freni su entrambe le ruote. 

Inoltre, per i monopattini sarà introdotto il divieto di circolare contromano e nelle aree extraurbane, e di sostare sui marciapiedi. Dovrà essere rispettato il limite di velocità di 50 km/h. I monopattini in sharing verranno bloccati in caso di accesso nelle aree non concesse. 

Per i ciclisti sarà prevista una maggiore sicurezza. In caso di sorpasso su strade urbane ed extraurbane da parte delle automobili, queste dovranno rispettare una distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri.