Microlino: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Microlino 2.0: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Arriva Microlino, elettrica a due posti prodotta dalla Micro Mobility System. La microcar viene fabbricata in Italia in collaborazione con la CECOMP di Torino ed entro qualche mese dovrebbero iniziare le prime consegne sul mercato nostrano. Microlino si propone di entrare in competizione sia con microcar come la francese Ami, grazie all’allestimento con velocità limitata a 45 km/h, sia con veicoli più prestanti come la Smart. Tre diversi pacchi batteria disponibili per un’autonomia che va dai 91 ai 250 km con una sola ricarica.

Ecco la scheda tecnica di Microlino:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 230 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 9/6
 Prezzo (da) 17.900 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La gamma della Microlino si arricchisce di una nuova edizione speciale, chiamata ’55 Edition, presentata al Concorso d’Eleganza Festival Car di Revigliasco e nata per celebrare le origini della microcar ma reinterpretandole in una chiave moderna. Frutto della collaborazione tra Microlino, ERRE Company e Alcantara, la ’55 Edition vuole infatti rappresentare un omaggio al 1955, anno in cui vetture come la Isetta segnarono un’epoca, rivoluzionando la mobilità urbana. Il design generale della microcar resta uguale, con le linee morbide e compatte da bubble car anni ’50, ma viene proposta una livrea bicolore blu e bianca arricchita da cromature e da pneumatici con bordo bianco.

All’interno, i sedili sono rivestiti in Alcantara nelle tonalità calde del marrone, del beige e dell’ambra, frutto di un lavoro artigianale curato da Sifral, mentre l’abitacolo è stato realizzato su misura da ERRE Company con un approccio sartoriale. Prodotta interamente in Piemonte, la Microlino ’55 Edition viene sempre costruita facendo particolare attenzione alla sostenibilità, con il processo costruttivo che utilizza il 50% in meno di componenti rispetto a un’auto tradizionale e che privilegia filiere italiane per la loro realizzazione. Purtroppo non sono state ancora divulgate informazioni sulla data di uscita e sul prezzo di listino della Microlino ’55 Edition.

Microlino Spiaggina (2024)

Dopo essere stata presentata come concept, ora arriva il momento della versione di serie della Microlino Spiaggina. Si tratta della variante a cielo aperto della microcar italiana. Si caratterizza per la presenza di interni in pelle vegana dalla finitura esclusiva per questa versione e per il tetto in tela apribile.

Dal punto di vista tecnico a muovere la Spiaggina ci pensa un motore elettrico da 12,5 kW, alimentato da una batteria agli ioni di litio da 10,5 kWh (che si può ricaricare fino a 2,2 kW collegandosi a una presa standard o a una stazione di ricarica) per un’autonomia di 177 km e una velocità massima di 90 km/h. I prezzi partono da 24.990 €.

Le misure del Microlino 2.0 sono davvero a misura di città. La lunghezza supera di poco i 2,5 metri, mentre larghezza e altezza si attestano rispettivamente a 150 e 147 centimetri. Il bagagliaio però, in proporzione alle dimensioni esterne, ha una capacità buona pari a 230 litri.

Dimensioni
Lunghezza 2.510 mm
Larghezza 1.500 mm
Altezza 1.470 mm
Passo – 

Lo stile minimale del Microlino 2.0 ricorda quello delle microcar elettriche più in voga del momento. Il corpo vettura ha la forma di una piramide mozzata in punta, con una lunghezza solo relativamente più ampia della larghezza.  Particolarità del veicolo: ispirandosi all’Isetta, l’unica porta per accedere agli interni si apre sul fronte, che quindi è dotato, oltre che di tergicristalli e parabrezza, anche di una maniglia a scomparsa.

Sempre guardando l’auto esternamente, si notano i fari anteriori, che sono inseriti in un elemento cilindrico integrato negli specchietti e in due strisce orizzontali poco sopra il paraurti. A dare un tocco di dinamicità ci pensa la nervatura che movimenta la parte posteriore della fiancata, che aiuta anche a definire meglio i volumi. Sul retro, il piccolo portellone del bagagliaio è sottolineato da una firma Led orizzontale, che attraversa il Microlino da parte a parte.

Anche l’interno rispecchia il look essenziale degli esterni. Dietro il volante si nota un piccolo display per il cruscotto digitale, che è accompagnato da qualche pulsante al centro della plancia, se di plancia si può parlare: in realtà l’elemento orizzontale su cui vengono inseriti i comandi svolge più una funzione estetica che pratica.

Per il resto, le piccolissime dimensioni della vettura non consentono lussi eccessivi a bordo, visto che lo spazio disponibile nell’abitacolo è quasi interamente occupato dai due sedili per i passeggeri.

Microlino, come tutte le microcar lanciate negli ultimi anni, è disponibile esclusivamente con alimentazione elettrica. Il propulsore da 17 CV raggiunge i 90 km/h (limitati a 45 km/h nella versione Lite) e accelera da 0 a 50 km/h in 5 secondi. Lo stesso motore può essere abbinato a tre batterie differenti, da 6 kWh, 10,5 kWh e 14 kWh.

L’autonomia del nuovo Microlino varia in base alla capacità della batteria scelta. Stando a quanto dichiarato dal produttore, se si opta per il pacco batterie da 6 kWh si possono percorrere fino a 91 km con una ricarica, dato che sale a 175 km con batteria da 10,5 kWh e a 230 km con quella da 14 kWh. La ricarica domestica (da 0 a 80%) dovrebbe avvenire in 3-4 ore, a seconda che si usi il caricatore di bordo da 1,35 kW o da 2,6 kW.

Microlino sarà disponibile in sei allestimenti:

  • Urban
  • Dolce
  • Competizione
  • Lite
  • Pioneer Edition
  • Spiaggina

Urban: di serie adotta la batteria da 6 kWh ed è disponibile solo con tetto fisso nelle tinte Santorini White o Amsterdam Orange. Include fari Led, doppio display interno, riscaldamento elettrico, cerchi di metallo, portiera frontale ad apertura elettrica, interni in tessuto nero.

Dolce: si può scegliere anche tra i colori Paris Mint, Milano Red e Zurich Blue con dettagli cromati, mentre la dotazione di serie aggiunge tetto apribile di tela, volante in pelle vegan, sedili in tessuto Dark Grey Torino con cuciture bianche, copricerchi bianchi e neri, plancia con finitura in alluminio anodizzato nero. Disponibile anche con batteria da 10,5 kWh (+1.990 €) e da 14 kWh (+3.500 €).

Competizione: adotta di serie la batteria da 10,5 kWh e la tinta Gotham Black Matt (opzionale: Berlin Anthracite Matt e London Green Matt). Abbina i dettagli cromatici ai colori opachi della carrozzeria, assicurando un look più giovanile e ricercato, include: copricerchi neri, rivestimenti in pelle nera vegan Matino (anche braccioli e plancia). Disponibile anche la batteria da 14 kWh (+1.500 €).

Lite: variante pensata per gli automobilisti più giovani, con velocità massima limitata a 45 km/h. Si distingue per il paraurti nero, gli inserti anteriore e posteriore in nero lucido e per la verniciatura di colore bianco e verde chiaro. I prezzi dovrebbero essere più bassi rispetto agli altri allestimenti.

Pioneer Edition: l’edizione limitata dispone di placca numerata interna, rivestimenti in pelle e microfibra, tinte esterne Atlantis Blue o Torino Aluminium Matt con montanti, tetto e copricerchi a contrasto, abbonamento che include servizi esclusivi (come l’utilizzo del Micro Explorer E-Scooter). La Pioneer Edition è disponibile esclusivamente con batteria da 10,5 kWh.

Spiaggina: edizione limitata prodotta per l’estate 2023, si distingue per l’assenza di cristalli laterali e lunotto, il tetto viene sostituito da una tela a strisce blu e bianche, cerchi blu, pavimento e vano bagagli rivestiti in legno.

  • Dimensioni: le misure ridottissime consentono alla microcar di essere perfetta per brevi spostamenti urbani.
  • Elettrica: la motorizzazione elettrica permette di circolare più facilmente e abbattere consumi ed emissioni.
  • Prezzi: per chi cerca un veicolo da usare nel quotidiano, i prezzi sono di certo competitivi rispetto ad altre vetture elettriche.

Ecco il listino prezzi del nuovo Microlino, aggiornato a settembre 2025:

Microlino elettrica Prezzo
Microlino Lite 5,5 kWh 17.900 €
Edition Microlino 5,5 kWh 19.900 €
Microlino Spiaggina 10,5 kWh 25.990 €

 

Mitsubishi Eclipse Cross: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Mitsubishi Eclipse Cross: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Ecco la Eclipse Cross, presentata da Mitsubishi con un evento online. Il nuovo modello verrà prodotto nello stabilimento francese di Douai e si basa sulla piattaforma CMF-EV del gruppo, nota anche come AmpR Medium.

Due chicche? L’autonomia fino a 600 km e la ricarica rapida da 150 kW. Il nuovo modello debutterà entro il 2025.

Ecco la scheda tecnica della Mitsubishi Eclipse Cross:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 476/1.670 l
 Alimentazioni elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 218 / 160
 Prezzo (da) – €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Lunga 4,47 metei e alta 1,57, la Mitsubishi Eclipse Cross ha le stesse dimensioni della Renault Scenich E-Tech Electric, basata sulla stessa piattaforma. La larghezza è di 1,86 metri.

Il bagagliaio ha invece una capacità che va tra i 478 e i 1670, un po’ meno della Scenic.

Dimensioni
Lunghezza 4.470 mm
Larghezza 1.860 mm
Altezza 1.570 mm
Passo – mm

Il design è caratterizzato da un frontale con una griglia esagonale, con una parte retrostante anche a mo’ di esagono. Il Suv è disponibile con cerchi in lega da 19 o 20 pollici.

La gamma di colori include grigio, bianco, blu, rosso e nero, con anche in parte una verniciatura bicolore. Accanto alla griglia anteriore spiccano i due gruppi ottici a elle, replicati dietro, dove il design del portellone è ondulato.

L’abitacolo della Eclipse Cross ricorda anche in questo caso la Scenic. Spicca il touchscreen montato in verticale e un display degli strumenti che invece è orizzontale.

Il monitor dell’infotainment arriva a 12,3 pollici e offre tutti i servizi Google. Inoltre, sulla testa c’è un tetto panoramico la cui trasparenza è regolabile tramite un pulsante.

L’illuminazione ambientale è di 48 colori, e aggiunge un tocco di classe in più alla vetture. Inoltre, sono disponibili fino a venti sistemi di assistenza alla guida, tra cui il cruise control adattivo, l’assistente al mantenimento della corsia, e poi frenata automatica di emergenza e avviso di traffico trasversale.

Infine, sette airbag garantiscono la sicurezza dei passeggeri, e in caso di incidente l’alimentazione elettrica viene disattivata dal pacco batteria ad alta tensione.

Al momento del lancio sarà disponibile un unico assetto Long Range, con un motore da 160 kW (218 CV) e una batteria da 87 kWh.

Al momento del lancio sul mercato, sarà disponibile un’unica combinazione di motore e batteria. Questa versione Long Range offre un motore da 160 kW (218 CV) e una batteria da 87 kWh.

Il motore è una macchina sincrona a eccitazione elettrica senza magneti permanenti, già utilizzata su Renault e Nissan. Il motore genera una coppia da 300 Nm, con uno scatto consentito da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi e una velocità massima di 170 km/h.

Non si conoscono ancora i valori esatti dell’autonomia, ma si sa già che sarà superiore ai 600 km. La ricarica AC arriva fino a 22kW mentre la DC raggiunge i 150 kW.

Il recupero dell’energia in frenata è inoltre regolabile su quattro livelli tramite le palette al volante.

Non sono ancora noti gli allestimenti, che verranno comunicati al lancio.

  • Design: Le forme esagonali danno un tocco interessante
  • Interni: Tecnologia e sicurezza
  • Motori: Versione Long Range da 218 CV

Mitsubishi Eclipse Cross: prezzi

I prezzi verranno comunicati al lancio.

Ferrari 849 Testarossa: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Ferrari 849 Testarossa: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Con i suoi otto cilindri e 1050 CV, ecco la Ferrari 849 Testarossa. Si tratta dell’erede della SF90 Stradale con cui condivide la meccanica, anche se da un punto di vista estetico le somiglianze sono poche.

Si tratta di uno dei modelli più esclusivi del Cavallino, il cui nome è composto dal frazionamento del propulsore termico, dalla cilindrata unitaria e dal nome Testarossa, una vera e propria leggenda per Maranello fin dal 1956, anno di uscita della Ferrari 500 Testarossa.

Ecco la scheda tecnica della Ferrari 849 Testarossa:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 74 l
 Alimentazioni ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 1.050/772
 Prezzo (da) 460.000 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La lunghezza della Ferrari 849 Testarossa è di 4.718 mm, la larghezza di 2.304, l’altezza di 1.225 e il passo di 2.650 mm. Il peso a secco è di 1.570 kg, mentre la capacità del bagagliaio è di 74 litri

Dimensioni
Lunghezza 4.718 mm
Larghezza 2.304 mm
Altezza 1.225 mm
Passo 2.650 mm

A disegnare questa nuova Testarossa è stato il team del Centro Stile guidato da Flavio Manzoni, che si è ispirato alle vetture Sport Prototipo di cinquant’anni fa creando un modello dalle spiccate somiglianze estetiche con la F80 e la 12Cilindri.

Per quanto riguarda gli esterni si nota la “sponda”, una porta con modellato tridimensionale che deriva dalla linea maestra principale. Questa sponda è realizzata con un solo elemento di lega d’alluminio, e non ha tagli o scomposizioni.

La porta, inoltre, ha anche una funzione aerodinamica, essendo realizzata tramite un processo di estrazione molto particolare, che permette di formare pannelli senza incastri.

C’è poi la versione Spider con tetto rigido che si apre in 14 secondi. Lo scatto da 0 a 100 è in 2,3 secondi anche se il peso è di 90 kg in più della sorella. Sarà lei la versione più ricercata dai collezionisti.

L’abitacolo è da monoposto e la plancia ha uno sviluppo orizzontale e dettagli che ricordano la F80. Due i posti disponibili, anche se i due passeggeri trovano più spazio grazie a una riprogettazione totale dell’abitacolo.

Sotto al cofano c’è un V8 biturbo di 3.990 cm3 a carter secco con bancate angolate di 90 gradi. In questa versione aggiornata della 849, inoltre, la potenza massima è di 830 CV a 7500 giri.

La coppia è di 842 Nm di coppia erogati a 6500 giri, mentre il regime massimo è di 8300 giri. La trasmissione è invece un’automatica doppia frizione a otto rapporti con trazione posteriore.

Come la sorella SF90 Stradale, anche la nuova Ferrari 849 Testarossa adotta un sofisticato sistema di trazione integrale elettrica, che unisce tradizione e innovazione in chiave prestazionale. Il motore termico agisce esclusivamente sul retrotreno, dove lavora in sinergia con uno dei tre motori elettrici.

L’avantreno, invece, è completamente gestito da unità elettriche, contribuendo a una potenza ibrida complessiva di 220 CV. In modalità eDrive, la sola componente elettrica garantisce 163 CV e un’autonomia di 25 km grazie alla batteria da 7,45 kWh.

Questo powertrain ibrido non è pensato per risparmiare, ma per spingere al limite: la 849 Testarossa scatta da 0 a 100 km/h in soli 2,3 secondi, mentre lo 0-200 km/h viene archiviato in 6,35 secondi. La velocità massima supera i 330 km/h, confermando l’impostazione da supercar estrema.

Anche la frenata è all’altezza, con un impianto brake-by-wire e sistema ABS Evo derivato dalla SF90 XX: servono appena 28,5 metri per fermarsi da 100 km/h e 108 metri da 200 km/h. Il cronometro parla chiaro anche in pista: sulla pista di Fiorano, la 849 Testarossa ferma il tempo in 1’17”500, prestazione che la proietta tra le Ferrari più veloci di sempre.

 

  • Assetto Fiorano

Assetto Fiorano: Alleggerimento complessivo di circa 30 kg, nuovo sedile tubolare leggero rivestito in Alcantara nera, cerchi in fibra di carbonio da 20″, frontale caratterizzato da uno splitter molto più estremo, fondo anteriore dotato di una coppia supplementare di generatori di vortici, due spoiler ridotti sormontati da profili aerodinamici ad alta incidenza, sospensioni rigide Multimatic, molle alleggerite del 35%, gradiente di rollio ridotto del 10%, sollevatore anteriore, coperture Michelin Pilot Sport Cup2, livrea esclusiva disponibile in due varianti cromatiche – Bianco Cervino e Rosso Corsa – a campitura a gradiente.

  • Aerodinamica: Tra i punti forti grazie al lavoro del Centro Stile
  • Interni: Un grande classico evoluto e aggiornato
  • Motori: Ancora più potente

Ferrari 849 Testarossa: prezzi

Le 849 Testarossa sono ordinabili da subito, e le prime consegne avverranno nel primo semestre 2026, mentre per la Spider bisognerà attendere la seconda parte dell’anno.

Modello Prezzo
Ferrari 849 Testarossa 460.000 €

Peugeot 308 (2025): prezzo, dimensioni e caratteristiche

Peugeot 308 (2025): prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

A quattro anni dal lancio arriva il momento del restyling di metà carriera per la terza generazione del modello che ha voluto rappresentare l’inizio di una nuova era per la Casa d’Oltralpe traendo ispirazione dal passato, la Peugeot 308, con la media francese che cambia dal punto di vista stilistico, ma anche dei contenuti, offrendo una gamma più ampia di motorizzazioni.

Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Peugeot 308:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 412 litri/PHEV: 361 litri (SW: 608 litri/PHEV: 548 litri)
 Alimentazioni Benzina/Diesel/ibrida plug-in
 Classe Euro 6 D
 CV/kW (da) 130/96
 Prezzo (da) 33.140 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Rispetto al modello pre-restyling, le dimensioni della Peugeot 308 berlina non cambiano, con una lunghezza totale di 4,36 metri, una larghezza di 1,85 metri ed un’altezza tra i 1,46 ed i 1,48 metri. Il vano di carico, invece, ha una capacità minima di 412 litri, dato che scende a 361 litri per le versioni plug-in.

La Peugeot 308 si presenta anche in veste Station Wagon, la cui lunghezza ovviamente varia, arrivando a 4,64 metri, mentre la capacità di carico si attesta sui 608 litri, che sulle ibride diventano 548 litri.

Dimensioni Berlina SW
Lunghezza 4.367 mm 4.636 mm
Larghezza 1.850 mm
Altezza 1.460 mm 1.470 mm
Passo 2.680 mm 2.735 mm

Il design dell’ultima generazione di Peugeot 308 parla un linguaggio stilistico inedito non soltanto per il modello, ma per la stessa produzione Peugeot. Il frontale, fresco di restyling, è caratterizzato da una nuova firma luminosa, con tre sottili “artigli” LED posizionati nella zona degli occhi per migliorare l’espressività del veicolo, mentre le funzioni di illuminazione abbaglianti e anabbaglianti sono state posizionate più in basso, disposte in due sezioni orizzontali sovrapposte (anabbaglianti in alto, abbaglianti in basso).

Nuovi sono anche il logo illuminato e le prese d’aria posizionate ai lati del paraurti e che mascherano i gruppi ottici principali. La fiancata è decisamente più muscolosa rispetto alla scorsa generazione, grazie ai parafanghi molto bombati. Il posteriore, invece, è caratterizzato dalla presenza di gruppi ottici molto sottili con finitura brunita ed ancora il design a tre “artigli”, mentre in basso spicca un accenno di estrattore, nel quale sono incastonati gli scarichi.

Anche gli interni della Peugeot 308 sono stati profondamente rivisti dai designer francesi. Ora l’abitacolo ha un sapore più moderno e tecnologico, sensazione enfatizzata soprattutto dalla presenza del nuovo i-Cockpit dietro il volante che, nella variante più grande da 10 pollici, è dotato di grafica in 3D.

Il secondo importante elemento digitale presente a bordo è il nuovo sistema di infotainment i-Connect. Anche questo adotta uno schermo da 10 pollici touch che ingloba anche i comandi del climatizzatore, eliminando di fatto tutti i tasti fisici dalla plancia. Sparisce inoltre la leva del cambio, sostituita da piccoli tasti posizionati sul tunnel centrale.

La Peugeot 308 viene proposta in abbinamento a propulsori diesel, ibridi plug-in, mild hybrid e full electric. Per quanto riguarda il diesel, l’offerta si basa solamente sull’1.5 BlueHDI da 130 CV, con cambio automatico ad otto rapporti di serie.

La motorizzazione ibrida plug-in, da 195 CV totali, unisce un motore termico a 4 cilindri turbo da 1,6 litri da 150 CV (110 kW) ad un’unità elettrica da da 92 kW (125 CV) alimentata da una batteria da 17,2 kWh. Il tutto abbinato ad un cambio automatico a 7 rapporti e-DCS7.

La versione mild hybrid invece offre un propulsore ibrido da 145 CV abbinato al cambio automatico e-DCS6 a 6 rapporti, con batteria che si ricarica automaticamente durante la guida.

Infine, a listino trova posto anche la versione a motore 100% elettrico dalla potenza di 156 CV e 270 Nm di coppia, abbinato a una batteria da 58,4 kWh (55,4 kWh utilizzabili) che funziona a 400 Volt.

Sul fronte consumi, la casa del Leone dichiara valori di 4,3-5,2 l/100km per la variante diesel.

La variante ibrida plug-in, con batteria da 17,2 kWh, consente fino a 85 km di autonomia in elettrico (WLTP) e si ricarica in circa 2 ore con un caricatore da 7,4 kW.

Per quanto riguarda la variante mild hybrid, la batteria non necessita di ricarica esterna, ricaricandosi durante la guida, e nelle condizioni urbane può viaggiare fino al 50% del tempo in modalità elettrica, con i consumi che si attestano tra i 4,7 e i 5 l/100 km nel ciclo WLTP.

Con la versione totalmente elettrica, infine, grazie alla batteria da 58,4 kWh, l’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 450 km, migliorata rispetto alla generazione precedente. La ricarica può avvenire da colonnine fino a 100 kW, con tempi dal 20 all’80% in circa 32 minuti. Di serie è presente un caricatore trifase da 11 kW. Dispone inoltre di frenata rigenerativa regolabile su tre livelli, attivabili tramite palette al volante, e della funzione Plug & Charge per semplificare la ricarica pubblica e, inoltre, è predisposta per la funzione V2L, utile per alimentare dispositivi esterni fino a 3,5 kW.

Gli allestimenti disponibili sono cinque:

  • Style
  • Business
  • Allure
  • GT
  • GT Exclusive

Style: prevede di serie fari full led, cerchi di lega da 16”, sensori luce/pioggia e di parcheggio posteriori, climatizzatore automatico bizona, sedile posteriore frazionato, specchietti ripiegabili elettricamente, vetri posteriori oscurati, strumentazione digitale i-Cockpit, infotainment da 10” con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, due prese USB-C anteriori. Le versioni con batteria (plug-in ed elettrica) hanno cerchi più grandi e aggiungono il cavo di ricarica e il precondizionamento della batteria tramite app o schermo centrale; la Bev ha anche la funzione Vehicle-to-Load, con adattatore disponibile post-vendita. In questa versione la dotazione di Adas prevede quelli obbligatori per legge e il cruise control adattivo con funzione Stop&Go.

Business: pensata per i professionisti e per le flotte, aggiunge dettagli neri sulla carrozzeria, vetri posteriori oscurati, parabrezza riscaldato, telecamera posteriore, assistenza al parcheggio posteriore, navigatore connesso e due prese USB-C nella console posteriore.

Allure: prevede cerchi in lega da 17 pollici,  sedili sportivi in misto TEP / tessuto Nero Mistral, bocchette del clima nella seconda fila, vetri posteriori oscurati.

GT: prevede cerchi da 18 pollici, paraurti e minigonne specifici per questa versione, fari a matrice di led, sensori di parcheggio anteriori, pacchetto guida sportiva (non per la Bev), luce ambientale, volante, pedaliera e sedili sportivi.

GT Exclusive: prevede i-Cockpit 3D, guida assistita di livello 2 con monitoraggio dell’angolo cieco, rivestimenti in Alcantara, sedile conducente AGR con memoria, sedute anteriori riscaldate e con massaggio. Sulla wagon la dotazione comprende il portellone ad apertura elettrica, mentre sulla Bev c’è la pompa di calore.

  • Capacità di carico: soprattutto su SW troviamo uno dei bagagliai più spaziosi della categoria, ben rifinito e dotato di strumenti che ne aumentano la praticità.
  • Comfort: all’interno si viaggia comodi e anche per chi siede dietro c’è spazio in abbondanza.
  • Qualità costruttiva: le finiture esprimono cura dei dettagli e nel complesso i materiali scelti sono di qualità.

Di seguito i prezzi di listino della nuova Peugeot 308, aggiornati a settembre 2025 (versioni Station Wagon: +1.000 €):

Peugeot 308 mild-hybrid  Prezzo
308 Hybrid 145 CV e-DCS6 Style 33.140 €
Peugeot 308 benzina Prezzo
308 1.5 BlueHDi 130 CV EAT8 Style 33.620 €
Peugeot 308 ibrida plug-in Prezzo
308 Phev 195 CV e-DCS7 Style 41.245 €
Peugeot 308 elettrica Prezzo
308 Bev 156 CV 58 kWh Allure 39.980 €

Alfa Romeo Junior: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Alfa Romeo Junior: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

L’Alfa Romeo torna nel settore delle piccole, stavolta non con una citycar come la Mito ma con un B-SUV da città che sta facendo molto discutere. Stiamo parlando della Mil… Junior. Scherzi a parte, l’auto era stata annunciata a fine 2023 come Milano ma poi, dopo i commenti al vetriolo da parte di alcuni esponenti del governo, che hanno gridato allo scandalo poiché l’auto è prodotta in Polonia, i vertici del Biscione hanno preferito mettere fine alle polemiche rispolverando un altro nome caro al brand: Junior.

E Alfa Romeo Junior sia, dunque. Con tanto di campagna social che gioca sulla questione, come dimostrano alcune mappe mostrate sul navigatore che riportano il nome Junior in corrispondenza della città di Milano. Ma andiamo oltre.

Ecco la scheda tecnica della Alfa Romeo Junior:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 400 litri
 Alimentazioni benzina, elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 145/106
 Prezzo (da) 30.750 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Alfa Romeo ha annunciato il Model Year 2026 della Junior, con novità per quanto riguarda la gamma, che si arricchirà di due nuove versioni, la Sprint e Ti, e di altrettanti nuovi pacchetti, Sport e Techno. La nuova versione Sprint si caratterizza per i dettagli in nero lucido sulla carrozzeria, i vetri oscurati, l’illuminazione ambientale con gamma colori RGB e il navigatore connesso con riconoscimento della segnaletica stradale, mentre la più ricca Ti aggiunge sedili sportivi riscaldati e regolabili elettricamente, volante rivestito di pelle, piano di carico regolabile su due livelli e pedaliera e battitacco in alluminio. Per quanto riguarda i nuovi pacchetti invece, il Pack Sport (2.500 euro, solo per Ti) offre i sedili Sabelt in Alcantara, volante e inserti in Alcantara rosso, pedaliera e battitacco in alluminio e sulle versioni ibride le palette del cambio al volante, mentre il Pack Techno (2.000 euro, 2.500 per Veloce), disponibile su tutti gli allestimenti, prevede i fari a matrice di LED, la guida assistita di livello 2 con monitoraggio dell’angolo cieco, l’accesso senza chiave, il portellone ad apertura elettrica, la telecamera posteriore a 180° e i sensori perimetrali, il caricatore wireless per smartphone, gli specchietti richiudibili elettricamente, l’impianto audio a sei altoparlanti e nuove prese Usb per i passeggeri posteriori. La gamma motori rimane invariata, con il benzina 1.2 mild hybrid da 145 CV a 2 o 4 ruote motrici o l’elettrico da 156 o 282 CV. La nuova Junior è già ordinabile, con un prezzo a partire da 30.750 euro.

Alfa Romeo Junior Veloce (2024)

Proprio a ridosso del lancio commerciale, la gamma della nuova Alfa Romeo Junior si amplia. Entro la fine dell’anno, infatti, nel listino del SUV più piccolo del Biscione entrerà anche la variante ad alte prestazioni denominata Veloce.

Alfa Romeo Junior: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Questa sarà disponibile unicamente in abbinamento ad un powertain elettrico, già in uso su altri modelli del Gruppo come la nuova Abarth 600 e. Rispetto a questa, però, sulla Junior la potenza raggiungerà i 281 CV. Tante poi le modifiche apportate dai tecnici Alfa per rendere la dinamica della Junior Veloce ancora più sportiva. La taratura dello sterzo è dedicata e l’assetto è stato ribassato di 25 millimetri, così come inedite sono le barre antirollio davanti e dietro e gli pneumatici. Generoso infine l’impianto frenante con dischi da 380 millimetri all’anteriore.

Lunga 4,17 metri (sono ben 35 i centimetri in meno rispetto alla Tonale), larga 1,84 metri, alta 1,51, l’Alfa Romeo Junior ha un ruolo chiave nella strategia della Casa. Si affaccia sul mercato con il duplice compito di convincere sia chi voleva acquistare l’erede della MiTo sia chi, avendo bisogno di una vettura un po’ più versatile, pensava a qualcosa simile alla Giulietta.

La Junior nasce sulla piattaforma CMP su cui nascono molte delle vetture di piccole e medie dimensioni del gruppo Stellantis. Dalla Jeep Avenger alla Fiat 600 passando e alla Lancia Ypsilon, tanto per citare qualche modello appartenente alla branca ex-FCA del colosso europeo dell’automobile.

L’auto ha spazio a sufficienza per tutti gli occupanti: i centimetri all’interno dell’abitacolo sono infatti in linea con molte concorrenti di pari dimensioni. L’Alfa Romeo Junior, inoltre, non lesina nemmeno a livello di bagagliaio: il vano, infatti, ha una capienza di 400 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.170 mm
Larghezza 1,840 mm
Altezza 1.510 mm

Prima che la discussione si concentrasse sul nome, l’Alfa Romeo Junior aveva già sollevato un fervente dibattito per l’insolito look. In effetti, l’auto introduce numerosi elementi stilistici nuovi per il Biscione. Dallo scudetto senza cornice al badge anteriore piazzato sul cofano passando per i nuovi fari (sia anteriori sia posteriori), con questi ultimi che sembrano annegati in un elemento nero che corre sotto il lunotto e che sembra uno spoiler.

Nella vista di profilo ci sono invece una serie di elementi che sottolineano l’appartenenza al brand. I cerchi con un disegno che è una reinterpretazione in chiave moderna di quelli nominati “telefono”, o la maniglia delle porte posteriori annegata nel montante D (come accadeva sulla 156 disegnata da Walter de Silva).

La base della Alfa Romeo Junior, come detto, è condivisa con numerosi altri modelli Stellantis. Ma salendo a bordo la personalità del brand è a dir poco evidente. L’abitacolo è dominato dai toni scuri, che sottolineano la vocazione sportiva, esaltata dalle cuciture a contrasto, naturalmente rosse.

La pedaliera in alluminio, il volante a tre razze con inserti cromati, la strumentazione digitale che però mantiene la classica forma a binocolo sono tutti elementi che fanno sentire a bordo di un’Alfa Romeo. Poi, c’è lo schermo centrale dedicato al sistema di infotainment che è driver oriented, per offrire un maggior coinvolgimento alla guida per il conducente.

Si può scegliere la Junior Hybrid che ospita un motore turbo-benzina da 3 cilindri e 1,2 litri di cilindrata che eroga una potenza di 145 CV. È abbinata a un’unità elettrica posta all’interno del cambio (un doppia frizione a sei marce) che dalla sua mette a disposizione 29 CV. L’auto raggiunge una velocità massima di 206 km/h e scatta da 0 a 100 in 8”9. Questa, in un secondo momento, sarà acquistabile anche in variante Q4, con un secondo motore elettrico montato sull’asse posteriore

A fianco della versione ibrida l’Alfa Romeo Junior si presenta anche in veste completamente elettrica. Si tratta di una novità assoluta per il brand (tralasciando l’ultima 33 Stradale, supercar davvero per pochi). Ha un motore elettrico all’anteriore da 156 CV alimentato da una batteria da 54 kWh. L’auto raggiunge una velocità massima di 150 km/h e scatta da 0 a 100 in 9 secondi.

Al top della gamma si posiziona la Veloce, spinta sempre da un powertrain elettrico che qui però raggiunge una potenza massima di 280 CV, sempre scaricati sulle sole ruote anteriori. Ma non si tratta semplicemente di una variante più potente. Pensata per il puro piacere di guida, la Junior Veloce può contare sulla presenza di un assetto specifico, un impianto frenante maggiorato e anche su un differenziale autobloccante meccanico firmato Torsen. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in 5,9 secondi, mentre l’autonomia è di 410 km.

La versione ibrida dell’Alfa Romeo Junior dichiara un consumo sul misto di 19,2 km/l. Questo secondo gli standard di omologazione WLTP. Il risultato è frutto del fatto che la Casa garantisce che la Junior, sui percorsi cittadini, è in grado di viaggiare per almeno il 50% del tempo in modalità completamente elettrica.

Invece, l’elettrica “pura”, dichiara un’autonomia di 408 km (sempre secondo il ciclo WLTP). Non male, considerando che in corrente continua l’auto riceve energia anche a 100 kW di potenza e quindi può passare dal 10% all’80% in meno di mezz’ora.

L’Alfa Romeo Junior è disponibile in quattro allestimenti:

  • Junior
  • Sprint
  • Ti
  • Veloce

Junior: versione di base, include strumentazione digitale e infotainment da 10,25 pollici con USB A+C e Android Auto/Apple CarPlay wireless, climatizzatore automatico e Adas come frenata automatica d’emergenza e cruise control adattivo

Sprint: include body kit in nero lucido, vetri oscurati, tappetini dedicati, illuminazione ambientale RGB personalizzabile e un sistema di navigazione con riconoscimento della segnaletica stradale.

Ti: include sedili premium riscaldati e regolabili elettricamente, volante in pelle, battitacco in alluminio e piano baule regolabile a 3 livelli per maggiore versatilità, oltre a tutti gli equipaggiamenti del livello base e del Pack Sprint, come la strumentazione digitale, l’infotainment con navigatore, e i sistemi di assistenza alla guida di Livello 2.

Veloce: allestimento riservato alla variante elettrica più potente, si caratterizza per la presenza dei cerchi in lega da 20 pollici, assetto dedicato, impianto frenante con dischi da 382 mm all’anteriore, differenziale autobloccante meccanico Torsen, barre antipolio specifiche, volante in pelle e Alcantara, sedili a guscio specifici.

  • Design: Può piacere o non piacere, ma ha personalità.
  • Prestazioni: In futuro l’Alfa Romeo Junior sarà offerta anche in una versione Veloce ad alte prestazioni: elettrica e da 242 CV con differenziale meccanico autobloccante.
  • Gamma: È la prima Alfa elettrica della storia. Un’occasione per molti appassionati del brand di affacciarsi alla mobilità a zero emissioni.

Di seguito il listino prezzi della Alfa Romeo Junior aggiornato a settembre 2025:

Alfa Romeo Junior ibrida Prezzo
Junior 1.2 145 CV Hybrid eDCT6 30.750 €
Junior 1.2 145 CV Hybrid eDCT6 Q4 Sprint 35.250 €
Alfa Romeo Junior elettrica Prezzo
Junior Bev 156 CV 39.500 €
Junior Bev 280 CV Veloce 48.500 €

Alfa Romeo Junior Q4: prova su strada

Alfa Romeo Junior Q4: prova su strada 11

La sigla Q4 fa il suo esordio anche sul modello più piccolo di casa Alfa Romeo. Con questa, quindi, anche la Junior diventa a trazione integrale, ma attraverso un sistema inedito che sfrutta al massimo le potenzialità del sistema ibrido di casa Stellantis per permettere al modello di muoversi su tutti i terreni, senza rinunciare all’efficienza garantita dall’elettrificazione.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Dal punto di vista estetico, la Junior Q4 non si differenzia in alcun modo dalle varianti a due ruote motrici presenti a listino. La lunghezza, infatti, resta di 4,17 metri, con uno stile che strizza l’occhio alla sportività, riproponendo in chiave moderna elementi stilistici di alcuni modelli che hanno fatto la storia di Alfa Romeo. Curati anche gli interni, sia dal punto di vista dei contenuti, sia della scelta dei materiali.

Tanta poi la tecnologia che passa attraverso la presenza di un sistema di infotainment ricco di funzionalità e sempre facile da gestire anche in movimento. Buono anche lo spazio a bordo: si viaggia comodi anche dietro (solo il passeggero centrale risulta un po’ sacrificato) così come buono è lo spazio per i bagagli, garantito da un vano di carico con una volumetria di circa 400 litri in configurazione standard.

: la meccanica

Dove la Junior Q4 si differenzia dal resto della gamma è nella meccanica. A spingerla, infatti, provvede un powertrain ibrido che, di fatto, rappresenta una versione evoluta di un mild-hybrid, capace di muovere la vettura per qualche metro anche in modalità completamente elettrica.  La parte endotermica è costituita da un 1.2 a tre cilindri turbo da 136 CV, supportato nel proprio lavoro da un motore elettrico anteriore da 29 CV, al quale qui si somma un secondo motore elettrico montato sull’asse posteriore che muove le ruote posteriori, anch’esso da 29 CV.

Alfa Romeo Junior Q4: prova su strada 9

A cambiare tra le due unità è la coppia: 55 Nm quello anteriore e 88 Nm quello posteriore. La potenza di sistema raggiunge così i 145 CV per 230 Nm di coppia. Per ospitare il nuovo motore posteriore, inoltre, i tecnici Alfa Romeo sono intervenuti sullo schema sospensivo del retrotreno: al posto del classico ponte rigido sulla Junior Q4 trova posto un più sofisticato multilink che, però, apporta un aggravio di peso che si avvicina ai 200 kg.

: come va

Nonostante la presenza della trazione integrale, la Junior Q4 non è una vettura dal piglio sportivo. L’intervento dell’unità posteriore, infatti, è quasi impercettibile. Questa viene chiamata in causa solo quando le ruote anteriori perdono aderenza contribuendo così a ridurre il sottosterzo. La spinta dei tre motori, quando ingaggiata la modalità Sport, è piuttosto decisa, anche se un po’ brusca nella prima fase di richiesta della potenza. Tutta nuova la taratura dell’assetto, anche perché qui, per fare spazio al motore posteriore, al retrotreno debutta lo sche multilink, che contribuisce a rendere la guida più precisa.

Unica pecca, un setup forse un po’ troppo morbido delle sospensioni, che in determinati contesti portano ad un leggero aumento dei movimenti della scocca in curva. Buono invece il feeling con il pedale del freno. Nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia, il pedale resta sempre ben modulabile. Buoni, infine, i consumi: nel corso del nostro test abbiamo registrato una media di circa 15 km/l, impegnando la Junior in contesti molto vari, dalla città alle strade di montagna.

: i prezzi

Il listino della Junior Q4 si apre da 37.400 euro, con una dotazione di serie piuttosto ricca. 

: scheda tecnica

Alfa Romeo Junior Q4

Dimensioni

  • Lunghezza: 4,17 metri
  • Larghezza: 1,78 metri
  • Altezza: 1,54 metri
  • Passo: 2,55metri
  • Bagagliaio: 340/1.205 litri

Powertrain

  • Motore benzina: 1.2 turbo a tre cilindri da 136 CV
  • Motore elettrico: due unità da 29 CV ciascuna
  • Potenza di sistema: 145 CV
  • Coppia di sistema: 230 Nm

Renault Clio: prezzo, dimensioni e prova su strada

Renault Clio: prezzo, dimensioni e prova su strada 14

Entrata in commercio nel lontano 1990, la Renault Clio ha cambiato pelle cinque volte per assecondare i gusti di una clientela sempre più ampia e ad ogni nuova generazione ha sempre alzato l’asticella della qualità e della tecnologia. L’ultima serie della Renault Clio si pone come punto di riferimento del segmento B sia per il design fluido degli esterni, che per la qualità degli interni. Oggi poi, con la versione full-hybrid denominata E-Tech, la due volumi francese compie un ulteriore passo avanti nel segno dell’elettrificazione, proponendo un powertrain inedito, sofisticato e decisamente efficiente.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Renault Clio:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 391-1.069 litri
 Alimentazioni Benzina / ibrida / GPL
 Classe Euro 6 – D Temp
 CV/kW (da) 65/48
 Prezzo (da) 17.550 €

renault clio usate
renault clio usate

INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Come va
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La sesta generazione della Clio è stata presentata al Salone di Monaco e l’arrivo sul mercato è previsto entro la fine del 2025. Le caratteristiche del nuovo modello sono design scolpito, interni ripensati e motori più potenti. Il modello nascerà nello stabilimento turco di Renault.

Il design riprende le connotazioni stilistiche della Casa francese ma con un frontale dominato da una grande calandra con una firma a Led ispirata al logo del marchio.

Le proporzioni sono state anche rese più equilibrate per via dell’allungamento del cofano. Notevole anche il passo, che arriva a 2,59 metri rispetto alla versione precedente.

Ecco le misure: 4,12 metri in lunghezza (+67 mm rispetto alla versione precedente), 1,77 metri in larghezza (39 mm in più) e 1,45 metri in altezza (11 mm in più).

Si tratta di una coupé compatta, e il lunotto è inclinato ed esibisce uno spoiler. Dietro, i fari hanno un design sportivo e i cerchi arrivano a 18″. I passaruota neri spiccano, e saranno disponibili sette colori: Rosso Assoluto Verde Assoluto (novità), oltre a Bianco Ghiaccio, Grigio Aviation, Grigio Scisto, Nero Étoilé e Blu Iron.

Gli interni sono in materiali soft touch impreziositi da inserti retroilluminati e rivestimenti in Alcantara (ma solo sull’allestimento Esprit Alpine, arricchito con finiture brunite). L’illuminazione ambientale LED può essere personalizzata in 48 tonalità.

A bordo c’è anche il doppio display OpenR da 10,1″, che integra strumentazione digitale e schermo centrale a disposizione del conducente. Ci sono poi diversi vani e prese Usb.

Le dimensioni del bagagliaio raggiungono i 391 litri di capacità minima. Capitolo propulsori, ce ne saranno due: un full hybrid e un bi-fuel benzina-Gpl.

Il powertrain di ingresso è un tre cilindri turbo benzina da 1.2 litri e 115 CV con consumi medi di 5 litri ogni 100 km e uno 0-100 in 10,1 secondi. La variante con Gpl arriva a 120 CV con consumi medi di 6,9 litri per 100 km.

Infine ci sarà la full hybrid abbina un 1.8 quattro cilindri a ciclo Atkinson a due motori elettrici e una batteria da 1,4 kWh. 160 i cavalli complessivi, consumi da 3,9 litri per 100 km, trasmissione intelligente multimode.

Le emissioni di quest’ultima versione sono da 89 g/km e fino all’80% di tempo in elettrico. Da 0 a 100 si arriva in 8,3 secondi, mentre l’autonomia raggiunge i 1000 km.

Nel corso degli anni le dimensioni della Renault Clio sono aumentate ad ogni serie e quella attuale sfonda il muro dei 4 metri di lunghezza, raggiungendo per la precisione 403 centimetri. Misura che la rende ideale tanto per gli spostamenti urbani, quanto per le gite fuoriporta. Con un vano di carico con una capacità minima di 391 litri, poi, c’è spazio in abbondanza anche per le valige di un’intera famiglia.

Dimensioni
Lunghezza 4.050 mm
Larghezza 1.730 mm
Altezza 1.440 mm
Passo 2.580 mm

renault clio usate
renault clio usate

Il design della Renault Clio è cambiato nel segno della continuità. Le linee della precedente generazione si sono evolute e ora strizzano maggiormente l’occhio alla sportività. Il frontale è caratterizzato dalla presenza dei grandi gruppi ottici dal design aggressivo ed affilato, caratterizzati dalla tipica firma luminosa a forma di C, che vanno a confluire verso il centro del muso dove il protagonista è il logo del costruttore francese, incastonato in una sottile mascherina che percorre in orizzontale l’intera parte anteriore della vettura.

 

Bello il gioco di pieni e vuoti che le nervature sulla carrozzeria creano sulle fiancate, soprattutto nella parte bassa dove spicca la presenza di una modanatura cromata che riporta il nome del modello. Come la serie precedente, anche l’ultima generazione della Clio è disponibile unicamente a a cinque porte, con le maniglie di quelle posteriori nascoste nel montante C. Anche il secondo volume è stato rivisto senza stravolgerne le proporzioni generali. Il lunotto resta di dimensioni contenute, sovrastato da un piccolo spoiler, mentre i gruppi ottici sono ora a Led. Non ci ha convinto però, il pulsante di apertura del portellone, posizionato nel paraurti, subito sopra la targa. In questa posizione è difficile che resti pulito, con il rischio di sporcarsi le mani ogni volta che lo si aziona.

L’ultima generazione della Renault Clio ha evoluto linee e contenuti della serie precedente nel segno della tecnologia. L’ambiente interno risulta ora decisamente più curato. I materiali scelti per la plancia e per i vari rivestimenti sono di maggiore qualità rispetto al passato e anche i vari assemblaggi sono più precisi. Due elementi che, insieme, contribuiscono a trasmettere una più elevata qualità generale.

La tecnologia, come dicevamo, è l’elemento cardine intorno al quale è stato sviluppato il modello. Questa si esprime soprattutto nel nuovo quadro strumenti completamente digitale e dalla grafica in parte personalizzabile e nel nuovo sistema di infotainment posizionato a sbalzo proprio al centro della plancia. Questo ha una diagonale che arriva fino a 9 pollici e ha una logica di funzionamento molto simile a quella di un moderno smartphone. La grafica è sempre chiara e muoversi tra un menu e l’altro è molto semplice. Comodi poi, i sedili e anche chi si accomoda dietro non risulta sacrificato. Unica pecca, i comandi del sistema multimediali sono ancora posizionati su un satellite posizionato dietro il volante e non sul volante stesso e richiede un po’ di pratica per essere utilizzato in maniera fluida durante la guida.

La Renault Clio ha ampliato nel tempo le motorizzazioni disponibili e viene ora offerta in versione benzina, diesel, ibrida e GPL. Per chi sceglie il benzina c’è il 1.0 SCe a tre cilindri da 67 CV, oppure il 1.0 TCe turbo da 91 CV. Il motore benzina 1.0 TCe da 100 CV viene invece esclusivamente abbinato all’alimentazione a GPL. Un solo motore Diesel a listino, il 1.5 dCi da 100 CV. Per chi preferisce l’ibrido c’è la E-Tech: si tratta della variante full-hybrid, che assicura una potenza di sistema di 140 CV.

La Clio E-Tech è spinta da un motore a benzina aspirato da 1,6 litri abbinato a due motori elettrici alimentati da una batteria da 1,2 kWh. Il più grande di questi ha funzione di trazione e quindi muove fisicamente la macchina, mentre il secondo, oltre ad assolvere alla funzione di generatore e starter, sopperisce anche all’assenza di frizione e sincronizzatori nel cambio e aggiunge due rapporti elettrici ai quattro meccanici. Un sistema molto particolare, quindi, che però, come abbiamo avuto modo di provare nel corso della nostra prova, permette di viaggiare in elettrico molto più di quanto ci si aspetterebbe.

Buoni i dati che emergono dalle dichiarazioni sui consumi della Clio. I motori benzina oscillano tra i 5,2 e i 5,4 litri ogni 100 km percorsi. Per quel che riguarda il GPL, quando si va a gas sono necessari 5.7-6.1 litri ogni 100 km. La versione E-Tech, invece, abbatte le medie fino a 4,3 litri ogni 100 km calcolati su ciclo combinato WLTP. Un dato non lontano da quello che abbiamo potuto registrare nel nostro test pari a circa 5,2 l/100 km, sfruttando la Clio anche su tratte extraurbane e autostradali dove il sistema ibrido, per sua natura, viene messo più in crisi.

Su strada la Renault Clio E-Tech Hybrid è particolarmente equilibrata. Il sistema ibrido da 145 CV offre un’erogazione fluida e lineare, con una vocazione più all’efficienza che alle prestazioni. In città, per esempio, si viaggia bene in modalità esclusivamente elettrica, ma quanto entra il motore 1.6 l’accensione è parecchio rumorosa. Di contro, l’accelerazione è brillante quanto basta per una compatta di questa categoria, con una spinta decisa nei primi metri grazie alla coppia immediata fornita dall’unità elettrica.
L’assetto è ben tarato, con sospensioni che assorbono efficacemente le asperità della strada senza risultare troppo morbide. Questo garantisce un buon compromesso tra comfort e tenuta di strada, con una stabilità apprezzabile anche nelle curve affrontate a velocità moderatamente sostenute.

Lo sterzo è diretto e preciso, con un peso ben calibrato che migliora la sensazione di controllo, specialmente nelle manovre cittadine e nei parcheggi. Forse, su percorsi più guidati, si sarebbe preferito una taratura più sincera.
Parlando del pedale del freno, che spesso è un elemento critico nelle auto ibride per via della frenata rigenerativa. Nel complesso, la modulabilità è buona, con una decelerazione efficace e prevedibile in tutte le situazioni.

Clio pre-restyling

Per via del suo powertain molto particolare, la Renault Clio E-Tech è un’ibrida fuori dagli schemi. Può sembrare difficile capire il reale funzionamento ei tre motori, ma la verità è che, una volta su strada, la due volumi francese elettrificata, si muove con una fluidità e una “semplicità” notevoli. Bastano pochissimi chilometri per rendersi conto dell’efficienza di questo sistema. La batteria, come su tutti i modelli full-hybrid, si ricarica soltanto recuperando l’energia cinetica in fase di rilascio e il sistema messo a punto da Renault permette di recuperare energia molto velocemente, permettendo così alla Clio di muoversi molto spesso a zero emissioni, con relativi vantaggi non soltanto in termini di contenimento dei consumi di carburante, ma anche di comfort.

La silenziosità, infatti, è uno dei principali elementi che colpiscono una volta a bordo della Clio E-Tech. E non soltanto quando si viaggia in elettrico: anche la voce del motore a benzina è ben insonorizzata, certo, a patto di non esagerare con il gas. Se si preme a fondo l’acceleratore, infatti, la Clio da fondo a tutta la potenza disponibile. La risposta non è delle più immediate, ma la spinta è comunque molto decisa e soprattutto lineare. I passaggi di marcia sono impercettibili e la progressione ricorda molto quella di un motore a gasolio. Le doti dinamiche, invece, sono le medesime delle altre Clio a listino. L’assetto è sempre confortevole: gli assorbimenti sono buoni e la precisione anche nei tratti più guidati è sempre molto buona.

Sono cinque gli allestimenti disponibili a listino per la nuova Renault Clio (per l’allestimento di base sono disponibili solo le motorizzazioni benzina e GPL):

  • Evolution
  • Techno
  • Spirit Alpine

Evolution: l’allestimento di base offre di serie cerchi Flexwheel da 16” AMICITIA, sistema multimediale EASY LINK 7” compatibile con Android Auto ed AppleCarPlay con smartphone replication con e senza cavo, Driver Display a colori 4,2”, Driver Display 7″ (solo su Hybrid), fari Full LED anteriori e posteriori, Cruise Control, Distance Warning (avviso distanza di sicurezza), kit riparazione pneumatici, Lane Departure Warning (avviso superamento linea), Lane Keep Assist (assistenza al mantenimento della corsia), ABS con ripartitore elettronico della frenata, assistenza alla frenata di emergenza e sistema elettronico di controllo alla stabilità (ESP), accensione automatica dei fari, Active Emergency Brake (frenata di emergenza attiva con riconoscimento pedoni e ciclisti), airbag frontale conducente e passeggero, airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, assistenza alla partenza in salita, alzacristalli anteriori elettrici impulsionali, attacchi ISOFIX posteriori più passeggero anteriore, chiamata d’emergenza automatica, chiusura centralizzata, climatizzatore manuale, maniglie e retrovisori in tinta carrozzeria, profilo griglia superiore cromata, retrovisori esterni elettrici e riscaldabili, radio Connect R&GO, radio DAB, retrovisori esterni elettrici, sedile conducente regolabile in altezza, sedili posteriori ripiegabili 1/3 – 2/3, sellerie in tessuto nere, Traffic Sign Recognition (riconoscimento segnali stradali), volante regolabile in altezza e profondità in pelle TEP, griglia alloggiamento fendinebbia cromata, 3 poggiatesta posteriori.

Techno: in aggiunta  inclusi di serie cerchi in lega da 16” Diamantati Black PHILIA’, parking camera, clima automatico, navigazione, Driver Display 7” (Solo su Hybrid), fari anteriori performance LED, fari posteriori con firma luminosa a LED C-SHAPE, freno di stazionamento elettrico con funzione auto-hold, inserti cromati volante, base del cambio e aeratori, griglia frontale cromata, profilo griglia superiore cromato, sensori di parcheggio posteriori, privacy glass, Easy Access System II, Multi-Sense, Shark Antenna.

Spirit Alpine: aggiunge badge esterno cerchi in lega da 17’’ diamantati grey MAGNY COURS con lama dorata warm titanium E-TECH ENGINEERED, Performance LED+, Driver Display 10″, sistema multimediale EASY LINK 9,3” con navigazione, sensori di parcheggio anteriori, battitacco specifico con griffe e-tech engineered, caricatore a induzione, illuminazione interna a LED, lama anteriore F1 dorata warm titanium, leva del cambio in pelle con cuciture oro, profilo laterale dorata warm titanium, pedaliera in alluminio, profili interni dorati warm titanium, retrovisore interno fotocromatico frameless, sellerie in tessuto black and white con inserti in pelle TEP neri e impunture oro, volante in pelle TEP con impunture oro e badge e-tech engineered.

  • Motori: ampia la gamma motori, che include anche una versione ibrida.
  • Qualità: l’ultima generazione compie un importante passo avanti sul fronte della qualità.
  • Tecnologia: molti gli elementi digitali presenti a bordo dell’ultima generazione della Clio.

Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Clio aggiornato a settembre 2025:

Renault Clio benzina Prezzo
SCe 67 17.550 €
TCe 91 19.050 €
Renault Clio GPL Prezzo
TCe 100 GPL 19.050 €
Renault Clio ibrida Prezzo
Hybrid E-TECH 140 22.550 €
Renault Clio diesel Prezzo
1.5 dCi 20.200 €

renault clio usate
renault clio usate

Opel Frontera: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Opel Frontera: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Con la nuova Frontera, Opel ha completato il rinnovamento della parte “bassa” del suo listino. Questo modello va infatti a rimpiazzare Crossland, che era uno dei modelli in commercio da più tempo. Il suo scopo è sempre lo stesso, offrire una soluzione per famiglie nel segmento B, quindi dimensioni molto compatte ma con spazi e praticità elevati, che affianca e “completa” Mokka, a cui tocca invece il ruolo di auto vivace e divertente per single, coppie e tempo libero. Ma aspetto e sostanza cambiano molto.

Ecco la scheda tecnica della Opel Frontera:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 460/1.600 litri
 Alimentazioni benzina, elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 100/74
 Prezzo (da) 24.500 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Versione a sette posti

Nel settembre 2025 Opel ha introdotto la versione del Frontera a sette posti, disponibile per le motorizzazioni ibride da 110 e 145 cavalli e solo per la GS.

Questo allestimento aggiunge la terza fila di sedili (con tanto di presa USB-C) e costa meno di mille euro in più della cinque posti. Le dimensioni restano le stesse della 5 posti. I prezzi arrivano a 28.000 per la 110 CV e 29.500 per la 145 CV.

Frontera Extended Range

Opel amplia la gamma della Frontera Electric con l’introduzione della nuova versione Extended Range, pensata per offrire una maggiore autonomia rispetto alla variante elettrica già presente a listino. Accanto alle due motorizzazioni ibride da 110 e 145 CV e all’elettrica da 113 CV con batteria da 44 kWh, debutta ora una nuova configurazione con accumulatori più capienti da 54 kWh, capace di garantire fino a 408 km di percorrenza nel ciclo WLTP.

Un miglioramento notevole rispetto ai 304 km dell’attuale versione standard, che si traduce in oltre 100 km in più di autonomia. La Frontera Extended Range mantiene la potenza di ricarica in corrente continua a 100 kW, consentendo di passare dal 20 all’80% di energia in appena 30 minuti. Con questo aggiornamento, Opel punta a rafforzare la competitività del suo SUV compatto a batteria, offrendo una soluzione più adatta anche ai viaggi di media percorrenza.

 Le misure sono più abbondanti rispetto a Crossland, che aveva un’impostazione differente: qui la lunghezza passa dai 421 cm precedenti a ben 438, e l’altezza da 160 a 163cmcirca. La Casa non ha fornito nel dettaglio altre misure, visto però che i volumi sono molto simili a quelli di Citroen C3 Aircross, la larghezza dovrebbe attestarsi sui 180 cm e il passo intorno ai 267 cm.

Dimensioni
Lunghezza 4.380 mm
Larghezza n.d.
Altezza 1.627 mm
Passo n.d.

Come la forma, anche la linea è cambiata molto rispetto alla Crossland: Frontera ha una fisionomia e tocchi stilistici da fuoristrada, anche se non lo è, quindi sbalzi corti ed elementi di “rinforzo” nella parte bassa. Sposa però il nuovo stile di marca, quindi l’ormai immancabile mascherina nera “Opel Vizor” che incorpora il nuovo logo stilizzato.

Non mancano poi le familiari linee che movimentano le fiancate e il portellone con nome del modello a tutta larghezza, in questo caso in rilievo e non impresso nel pannello come sull’altrettanto nuova Grandland. Nuove sono poi la firma luminosa dei fari anteriorie il disegno a ottiche separate dei fanali posteriori.

Quello che colpisce maggiormente aprendo le portiere di Frontera è davvero lo spazio: le forme verticali, che si ispirano a quelle dei fuoristrada classici come quello da cui è stato preso il nome, consentono un ampio volume, per le teste, ma a impressionare è la distanza tra la prima e la seconda fila, che è quella di una berlina ben più grande. Ampissimo anche il bagagliaio, da 460 litri ma che può salire a 1.600 litri abbattendo ildivanoposteriore. Non a caso è già prevista anche l’opzione dei sette posti.

Opel Frontera: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

La parte anteriore mostra, indipendentemente dalla motorizzazione, comandi interamente digitali: ci sono due display da 10”, uno per gli strumenti e uno per l’infotainment. La Casa ha valutato la possibilità di sostituire il secondo con un semplice supporto per smartphone in modo da trasformare quest’ultimo in un’interfaccia multimediale e semplificare l’allestimento, però al lancio la gamma offre tutta il doppio display di serie. Interessanti anche i sistemi di stivaggio di oggetti nel tunnel, aiutati dall’assenza della leva del cambio. I motori previsti, benzina ibridi inclusi, sono tutti dotati di cambio automatico.

La gamma finora annunciata prevede quattro soluzioni, tutte elettrificate: ci sono infatti i 1.2 benzina mild hybrid da 48 V con potenze di 100 o 136 CV e cambio doppia frizione a sei rapporti che incorpora il motorino elettrico, e due versioni 100% elettriche. Queste ultime offrono in realtà lo stesso motore e la stessa potenza, 113 CV, ma si distinguono per le due diverse batterie, che promettono 305o circa 400 km di autonomia secondo il ciclo WLTP. La seconda però non è ancora disponibile e dunque per ora non ci sono altri dettagli

Anche se le prime tre versioni di Frontera sono già ordinabili, laCasa non ha ancora rilasciato tutti i dati tecnici e nemmeno quelli relativi al consumo, che sono incorso di omologazione. La versione elettrica come abbiamo accennato dichiara 305 km di percorrenza con una batteria da 44 kWh, il che si traduce in un consumo di appena 14,5 kWh per 100 km, che son un dato interessante anche per un’auto di questo segmento

La nuova Opel Frontera è disponibile in due allestimenti:

  • Edition
  • GS

Edition: doppio display da 10”, con Apple CarPlay e Android Auto, navigatore, retrocamera.

GS: tetto nero a contrasto, cerchi in lega specifici, barre sul tetto, climatizzatore automatico, sedili riscaldabili.

  • Spazio e praticità: accogliente e versatile in misure contenute, si può avere anche a sette posti con supplemento di 900 euro.
  • Prezzo: si posiziona per adesso al livello di utilitarie più piccole e semplici.
  • Motorizzazioni: potenze modeste ma non troppo, specie le ibride con l’ausilio del motorino elettrico, e trasmissioni automatiche di serie

Di seguito il listino prezzi della Opel Frontera aggiornato a settembre 2025:

Opel Frontera Prezzo
Hybrid 110 CV Edition 24.900 €
Elettrica 113 CV 44 kWh Edition 29.900 €

 

Bosch: il presente (e il futuro) dell’auto è nel software

Bosch: il presente (e il futuro) dell'auto è nel software 2

Nell’industria automotive, Bosch è da tempo anche sinonimo di software. Nata come azienda che supporta l’industria automobilistica per soddisfarne praticamente ogni richiesta, sta cambiando velocemente per assecondare la transizione che anima il mondo dei trasporti.

Il salone IAA Mobility 2025 di Monaco di Baviera è stato l’occasione per ribadirlo a tutto il settore. Ma c’è di più. Bosch fornisce anche l’hardware perfettamente adattato alle potenzialità del software, tutto da un’unica fonte: un punto di forza distintivo che rende l’azienda unica a livello globale. “Senza una tecnologia hardware avanzata, anche l’auto più intelligente non si potrebbe muovere” ha dichiarato Camillo Mazza General Manager Robert Bosch GmbH Branch in Italy.

Il potenziale di sterzo e freni by-wire

I primi segnali sono promettenti: Bosch ha consolidato la propria posizione nel mondo della mobilità guidata dal software. Un esempio sono i sistemi by-wire per la frenata e la sterzata, considerati una tecnologia chiave per i veicoli definiti dal software e per la guida autonoma. In questi sistemi è il software a prendere il controllo e, dunque, non è più necessaria una connessione meccanica. Tutto ciò rappresenta un settore strategico per l’intero comparto della mobilità. Con le soluzioni brake-by-wire e steer-by-wire, l’azienda prevede di raggiungere un fatturato superiore a 7 miliardi di euro entro il 2032.

Nel contesto della mobilità guidata dal software, il settore Mobility di Bosch continua a evolversi: si passa da hardware con software integrato, a servizi, fino a soluzioni software completamente indipendenti che i produttori e i partner possono integrare nei propri ecosistemi. L’impatto è evidente: nonostante la stagnazione della produzione globale di veicoli, la domanda debole e il rallentamento nello sviluppo della mobilità elettrica e nella guida autonoma, Bosch Mobility registrerà una lieve crescita nel corso dell’anno. L’aumento del fatturato previsto si attesta a poco meno del 2%.

Bosch: il presente (e il futuro) dell'auto è nel software

Anche l’Italia contribuisce all’innovazione

Il software Bosch è già ampiamente utilizzato, con oltre due dozzine di produttori in Europa, Cina e Giappone che lo hanno già adottato. Nei prossimi tre anni, Bosch investirà una somma in euro a nove cifre nel Vehicle Motion Management, ampliando il proprio portafoglio modulare di software e funzioni in tutti i settori della mobilità.

Il Vehicle Motion Management di Bosch funziona ancora meglio in combinazione con le soluzioni by-wire, poiché il software può controllare autonomamente gli attuatori di frenata e sterzata, indipendentemente dalle azioni del guidatore, garantendo maggiori sicurezza e comfort e una dinamica del veicolo più efficiente.“Stiamo lavorando intensamente con il nostro team in Italia perché anche nel nostro mercato questo cambiamento tecnologico possa realizzarsi nei prossimi anni in tutti i settori della mobilità del futuro anche nel nostro Paese”, ha commentatoCamillo Mazza General Manager Robert Bosch GmbH Branch in Italy.

Il futuro è fatto di intelligenza artificiale e guida autonoma

Anche la famiglia di prodotti Adas di Bosch è guidata dal software. Per i sistemi intelligenti di assistenza alla guida, i costruttori di veicoli possono scegliere tra tre varianti preconfigurate, pronte per essere implementate rapidamente e adattate in modo specifico al brand. Anche in questo caso, hardware e software possono essere integrati oppure acquistati separatamente, in base alle esigenze del cliente. Entrambe le opzioni beneficiano di un approccio olistico: grazie alla profonda conoscenza dell’interazione tra hardware e software, Bosch è in grado di offrire soluzioni ottimizzate su misura, perfettamente integrabili negli ambienti esistenti.

Bosch: il presente (e il futuro) dell'auto è nel software 3

I veicoli moderni, progettati e sviluppati secondo una logica guidata dal software, utilizzano un numero sempre più ridotto di computer di bordo, ma molto più potenti. Questi rappresentano un motore di crescita per Bosch: il settore dei computer ad alte prestazioni dell’azienda sta registrando una crescita superiore al 5% annuo, con in portafoglio clienti del calibro del gruppo BMW. Bosch offre anche computer centrali che combinano diverse funzioni, come l’assistenza alla guida e l’infotainment, in un’unica centralina e su un solo sistema su chip (SoC). Ciò consente di risparmiare spazio, costi ed energia. Questi sistemi hanno inoltre una struttura modulare e possono integrare in modo flessibile software provenienti da diversi produttori. In Cina, Bosch fornisce un computer ad alte prestazioni a SAIC-GM per realizzare un cockpit basato sull’intelligenza artificiale. Grazie a questo cockpit AI, i conducenti possono dialogare con la propria auto in modo del tutto naturale, interagendo come se si trattasse di un essere umano.

Mercedes Benz GLC elettrica: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Mercedes Benz GLC elettrica: prezzi, dimensioni, caratteristiche 18

Il dinamico segmento dei SUV continua a catalizzare l’attenzione del mercato automobilistico e Mercedes risponde con un’evoluzione significativa della sua GLC. La gamma del Suv medio della Stella, infatti, ora si divide in due: da una parte le versioni endotermiche e ibride e dall’altra quelle elettriche, con queste ultime caratterizzate da un design inedito e dedicato..

Di seguito un’analisi completa della nuova Mercedes Benz GLC elettrica:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 570 litri
 Alimentazioni –
 Classe –
 CV/kW (da) 490/360
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Prezzo

Grazie ad una lunghezza di 4,84 metri (12 centimetri in più rispetto alla controparte a benzina), ad un’altezza di 1,64 metri circa e ad una larghezza di 1,91 metri, la nuova Mercedes GLC elettrica garantisce tanto spazio a bordo, merito soprattutto dei 2,97 metri di passo (8 centimetri in più rispetto alla versione a benzina). Tanto lo spazio anche a disposizione dei bagagli, con un vano di carico che offre 570 litri di capacità (1740 con i sedili giù), mentre sotto il cofano è previsto un vano supplementare di 128 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.840 mm
Larghezza 1.910 mm
Altezza 1.640 mm
Passo 2.970 cm

La nuova Mercedes GLC elettrica si presenta con un design per gli esterni che vuole essere una vera propria dichiarazione d’intenti: proprio con questo modello, Mercedes ha deciso di introdurre il nuovo stile delle sue future SUV e berline, che saranno caratterizzate da una massiccia mascherina ispirata alle Mercedes del passato, con un’ampia cornice cromata (color argento o nero a seconda degli allestimenti) e un motivo interno a pixel. Nella GLC elettrica essa svolge una funzione puramente estetica e può essere illuminata, ma un design simile lo ritroveremo anche nei futuri modelli a motore termico. I fari full LED sono di serie, mentre il sistema Digital Light di nuova generazione è disponibile come optional.

Quest’ultimo utilizza una tecnologia micro-LED con chip dedicato, aumentando del 40% la risoluzione dell’illuminazione e migliorando la luminosità per gli abbaglianti, riducendo al contempo i consumi energetici di circa il 50% rispetto alla precedente versione. I gruppi ottici sono più leggeri di oltre un quarto grazie a un design compatto e a una sola centralina, integrata nel sistema operativo Mercedes-Benz (MB.OS). Il design anteriore si caratterizza per la firma luminosa che integra la stella, per il look “a visiera” delle luci diurne e per le finiture cromate, incluse le cornici dei finestrini e le prese d’aria laterali. Lungo le fiancate si può notare come le maniglie siano a filo carrozzeria, mentre il tetto è panoramico. Sono previsti cerchi fino a 21 pollici. Il risultato di tutti queste scelte di design è un coefficiente aerodinamico Cx di appena 0,26, un risultato straordinario per un SUV.

All’interno della nuova Mercedes Benz GLC elettrica, l’abitacolo mescola lusso e tecnologia con una ricetta che introduce delle variazioni all’impostazione che il marchio tedesco ha dato agli abitacoli delle sue auto in questi anni. Per cominciare, l’ambiente interno è sempre dominato da un grande display, disponibile in diverse configurazioni in base alle versioni. Si parte dal sistema MBUX Superscreen, composto da 3 display integrati sotto un’unica superficie in vetro, con quadro strumenti da 10,3 pollici, display centrale da 14 pollici e, a partire dall’allestimento Advanced Plus, uno schermo per il passeggero anteriore completamente “funzionale”. Si può poi arrivare fino a 39,1 pollici con il display MBUX Hyperscreen, il più grande mai prodotto da Mercedes-Benz, con retroilluminazione a matrice e tecnologia Zone Dimming per regolare contemporaneamente diverse aree visive. Il nuovo sistema operativo MB.OS è il cervello che integra infotainment, funzioni legate all’assistenza alla guida, al comfort e alla gestione della ricarica.

C’è poi l’assistente virtuale MBUX, che rimane sempre a disposizione nel cosiddetto Zero Layer, con un approccio multi-agente per contestualizzare le risposte su navigazione, punti di interesse e altre informazioni generali, dando feedback tramite avatar animati. Per quel che riguarda le finiture sono stati scelti anche materiali sostenibili: i sedili, certificati AGR per il supporto ergonomico, hanno schiume con il 30% di materiale riciclato, rivestimenti in pelle sintetica con tessuti derivati da bottiglie in PET e microfibra Microcut ottenuta da materia riciclata. Anche il pavimento adotta filati Econyl, al 100% secondari. Tra le innovazioni in termini di comfort ci sono nuovi sedili con funzioni di massaggio energizzante, suoni rilassanti e illuminazione attivante. E c’è anche un volante ridisegnato, con ritorno ai comandi fisici per le funzioni più richieste (bilanciere per il Distronic e il limitatore e rotella del volume), e un tetto panoramico con vetro commutabile elettricamente per regolare la luminosità e l’isolamento termico.

La nuova Mercedes GLC elettrica inaugura una inedita piattaforma elettrica a 800 Volt, che apre la strada a una gamma di nuovi modelli. Al lancio, il modello di punta è la GLC 400e 4 MATIC, con 2 motori elettrici di tipo sincrono a magneti permanenti (quello anteriore è disinseribile) sviluppati internamente da Mercedes, per una potenza combinata di 490 CV (360 kW), un tempo di accelerazione di 4,3 secondi nello 0-100 km/h e una velocità massima di 210 km/h. La batteria con anodo in ossido di silicio ha una capacità di 94,5 kWh e un’alta densità energetica, mentre la trasmissione automatica non è a singolo rapporto, ma ci sono 2 marce, con rapporti di 11:1 e di 5:1 (più il numero è vicino a 1 e più il rapporto è lungo). La frenata rigenerativa offre 3 livelli (fino al one-pedal driving completo), con il sistema One-Box che cerca di mescolare al meglio il recupero energetico e  la frenata tradizionale, per una decelerazione fluida e naturale. Sul fronte dinamico, la nuova GLC si affida a sospensioni a doppio braccio oscillante all’anteriore e multilink al posteriore, con ammortizzatori regolabili a due valvole di serie e possibilità di passare alle sospensioni ad aria, con anche l’asse posteriore sterzante (fino a 4,5°). La trazione integrale 4 MATIC si gestisce automaticamente anche in off-road, con il supporto della modalità TERRAIN, luci dedicate e funzione “cofano trasparente” che combina le immagini delle telecamere per mostrare ostacoli nascosti.

L’efficienza è uno degli aspetti su cui la GLC elettrica si concentra di più. Grazie alla batteria da 94,5 kWh, infatti, la Casa dichiara un’autonomia nel ciclo WLTP di oltre 700 km (713 per la precisione), grazie a un consumo dichiarato di 14,9-18,8 kWh. Mentre per quanto riguarda la velocità di ricarica, grazie all’architettura da 800 volt, essa è piuttosto veloce, recuperando 300 km in 10 minuti di ricarica rapida in corrente continua DC fino a 330 kW di potenza (che in corrente alternata AC diventano 11 kW oppure – a richiesta – 22 kW). C’è inoltre una pompa di calore multi-sorgente di serie, mentre la predisposizione alla ricarica bidirezionale (V2H e V2G) consente di restituire energia alla rete, alla propria abitazione o a dispositivi esterni.

Nonostante non sia stato ancora pubblicato in cosa consisteranno nel dettaglio, la nuova Mercedes Benz GLC elettrica sarà disponibile in quattro diversi allestimenti:

  • Avantgarde: linea di serie che offre una base raffinata e moderna.
  • AMG Line: aggiunge uno stile sportivo e dinamico.
  • AMG Line Night: aggiunge all’allestimento AMG Line dettagli esterni in colore nero.
  • AMG Line Plus: si caratterizza per una eleganza ispirata alle prestazioni con dettagli dei sedili in fibra di carbonio e cuciture decorative rosse.

  • Stile: ritornato la celeberrima griglia Mercedes Benz in una reinterpretazione moderna ed originale.
  • Spazio: Ancora più spazio a bordo della controparte a motore termico, sia per i passeggeri, sia per i bagagli.
  • Ecologica: grazie alla motorizzazione elettrica, i consumi e l’impatto ecologico sono molto minori, praticamente nulli.

Nonostante i prezzi non siano ancora stati ufficializzati, la nuova Mercedes Benz GLC elettrica dovrebbe arrivare nel corso del 2026 con prezzi a partire da 70.000 euro per le versioni a trazione posteriore.