DR 1.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

DR 1.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 12

DR presenta la DR 1.0 EV, una citycar con l’obiettivo di cambiare le carte in tavola per la mobilità urbana. A prima vista, sembra avere tutto ciò che serve per affermarsi sul mercato italiano: dimensioni compatte, interni curati, quattro posti e una buona autonomia. Si tratta di una vettura che si posiziona al di sotto della già piccola DR 3.0, diventando così la citycar di punta del marchio molisano. Ma non è solo una questione di dimensioni: la DR 1.0 EV è una vettura completamente elettrica, il che la rende un’opzione ancora più interessante per chi vuole muoversi a impatto zero.

Di seguito ecco la scheda tecnica di DR 1.0:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 110/630 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 61/45
 Prezzo (da) 25.900 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

 

La DR 1.0 EV, con i suoi 320 centimetri di lunghezza, rappresenta una valida alternativa alle storiche concorrenti del segmento A, su tutte la Smart fortwo, rispetto alla quale la DR ha un asso nella manica. Nonostante la sua maggiore lunghezza, infatti, la DR 1.0 è in grado di trasportare fino a quattro persone. Inoltre, la larghezza di soli 167 centimetri, l’altezza di 155 e il passo di 215 centimetri conferiscono a questa vettura una buona maneggevolezza nelle manovre di parcheggio, anche in spazi ristretti. Il bagagliaio, seppur non particolarmente capiente, è comunque sufficiente per le esigenze di una citycar, con una capacità di 110 litri, espandibili a 630 litri con la ribaltamento dei sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 3.200 mm
Larghezza 1.670 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.150 mm

 

Gli interni della DR 1.0 EV sono caratterizzati da una serie di dotazioni che rendono il comfort di bordo un punto di forza del veicolo. Tra queste troviamo un sistema di infotainment con un ampio schermo touch da 9,7″ che supporta sia Android Auto che Apple CarPlay, un quadro strumenti completamente digitale e un caricatore senza fili per smartphone. Inoltre, i sedili sono dotati di poggiatesta integrato e gli schienali posteriori possono essere abbattuti per aumentare la capacità di carico del bagagliaio. La funzione di freno di stazionamento elettrico con auto hold, il climatizzatore manuale controllabile anche dal display touchscreen e la modalità di guida Sport completano la dotazione di bordo.

In termini di personalizzazione, gli interni presentano un design simile alla vettura originale dalla quale questa DR deriva, ovvero la Chery eQ1, con alcune modifiche di dettaglio, come l’aggiunta di inserti in tonalità azzurra sul volante e sulla plancia, a sottolineare l’anima completamente elettrica del veicolo. In definitiva, gli interni della DR 1.0 EV offrono una combinazione di comfort, tecnologia e sicurezza che la rendono una city car ideale per gli spostamenti urbani

Gli esterni della DR 1.0 EV derivano dalla vettura cinese Chery eQ1, soprannominata la “Smart cinese”. La DR 1.0 EV presenta un design identico alla sua gemella asiatica, con una lunghezza di 3,2 metri, una carrozzeria in alluminio e materiali compositi e un abitacolo a quattro posti, anche se i posti posteriori sono piuttosto limitati. La gamma colori offre quattro opzioni, tre delle quali bicolore: nera, bianca con tetto nero, verde con tetto bianco e rossa con tetto bianco.

Nel complesso, la principale variazione risiede nella griglia frontale, che risulta leggermente più grande e presenta il logo del marchio molisano in basso a sinistra, come da consuetudine. Inoltre, la DR 1.0 è dotata di sospensioni sofisticate per la sua categoria, che includono un sistema MacPherson all’anteriore e un Multilink al posteriore, completato da una barra stabilizzatrice. L’impianto frenante è costituito da quattro freni a disco. La vettura è equipaggiata con cerchi in lega da 15 pollici, sui quali sono montati pneumatici di dimensioni 165/65R15.

A spingere la DR 1.0 EV provvede un motore elettrico sincrono a magneti permanenti montato sull’asse posteriore da 61 CV per una coppia di 150 Nm, che garantisce discrete prestazioni. La batteria agli ioni di litio da 31 kWh contribuisce a mantenere il peso del veicolo in 1.050 kg in ordine di marcia e 1.275 kg a pieno carico. Infine, la Casa di Macchia d’Isernia dichiara una velocità massima di 120 km/h, un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 5 secondi e uno 0-100 km/h in 17 secondi.

Per quanto riguarda i consumi, la DR 1.0 EV è equipaggiata con una batteria agli ioni di litio da 31 kWh lordi, che le conferisce un’autonomia di 210 km secondo il ciclo di omologazione Wltp. La capacità netta della batteria non è specificata dal costruttore. La vettura dispone di una presa CCS Combo2, che permette di effettuare la ricarica sia alle colonnine a corrente alternata, con una potenza di ricarica massima di 6,6 kW, che a quelle a corrente continua, con una carica di 40 kW. La ricarica completa (0-100%) richiede circa 6 ore e mezza tramite le colonnine a corrente alternata, mentre per la carica del 20-80% bastano 3,9 ore. Utilizzando le colonnine a corrente continua, invece, il tempo di ricarica dal 20% all’80% si riduce a soli 35 minuti, che diventano 50 minuti per la carica completa (0-80%). La garanzia della batteria è di 8 anni o 100.000 km.

DR 1.0 è offerta in un unico allestimento, che al marchio piace definire “full optional”:

  • DR 1.0: l’allestimento unico della city-car elettrica con 4 opzioni di colore disponibili.

DR 1.0: l’allestimento unico comprende infotainment con display da 9,7″ compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, quadro strumenti digitale, caricabatterie wireless per smartphone, sedili con poggiatesta incorporato, schienali posteriori abbattibili, freno di stazionamento elettrico con funzione auto hold, climatizzatore manuale, modalità di guida Sport, bagagliaio apribile da remoto, traversa antintrusione sulle portiere, Abs con Ebd, sistema elettronico di controllo della stabilità, freni anteriori a disco ventilati, freni a discoposteriori, sospensioni MacPherson indipendenti, sistema posteriore Sistema Multilink indipendenti con barra stabilizzatrice antirollio, cerchi di lega da 15 pollici 165/65 R15.

  • Maneggevolezza: grazie alle dimensioni contenute è agile anche nei percorsi urbani.
  • Dotazione/prezzo: gli equipaggiamenti sono relativamente ricchi rispetto al prezzo.
  • Design: l’estetica di DR 1.0 è fresca e originale.

Di seguito ecco il listino prezzi di DR 1.0 aggiornato ad febbraio 2023:

DR 1.0 Elettrica Prezzo
1.0 EV 64 CV 25.900 €

Finanziamenti auto 2023: impennata dei costi

Finanziamento auto: come funziona?

Noleggio, leasing, leasing operativo o abbonamento mensile super-flessibile? Siamo nell’epoca in cui l’auto, più che acquistata, viene finanziata, noleggiata, condivisa e presa a tempo. A cosa va incontro, nel 2023, chi decide di prendere una vettura con una di queste formule?

L’aumento dei tassi deciso dalla Bce (la Banca centrale europea) fa salire il costo del denaro al 3% che si ripercuote anche sui prestiti chiesti per le auto. Stando a uno studio di Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani) per acquistare un’auto da 25.000 euro interamente a rate, con un finanziamento da 10 anni, il costo totale passa da 37.426 euro a 42.986 euro, con una differenza complessiva di 5.560 euro (+15%) rispetto al 2021. Come detto, ci sono varie formule di finanziamento per l’acquisto di una vettura e presentano notevoli differenze tra loro. Di seguito passiamo in rassegna tutte le offerte per aiutare l’automobilista a scegliere quella che più fa al caso suo.

<

div>

Qual è la differenza tra leasing e noleggio a lungo termine? 1
man signing car loan agreement contract

Noleggio o leasing: dipende dal valore dei beni

Gli esperti sono concordi nell’affermare che se il bene da acquistare mantiene il proprio valore e rimane fungibile, come ad esempio le macchine utensili e i macchinari, è più conveniente optare per il leasing. Per i beni strumentali a rapida obsolescenza, come le automobili, è meglio il noleggio a lungo termine. Il motivo della scelta è che con il leasing è previsto il diritto di riscatto finale, non l’obbligo, a un prezzo prestabilito; mentre nel caso di noleggio a lungo termine il riscatto non è previsto, anche se il venditore ha la facoltà di concederlo.

Noleggio e leasing fra rate e anticipo

Quasi sempre in caso di leasing bisogna versare un anticipo consistente, che può arrivare anche fino al 30% del prezzo di listino, e pagare la differenza con rate non sempre costanti. Se si opta per il noleggio è possibile assicurarsi offerte senza anticipo, con rate più alte e canoni fissi per tutto il periodo scelto.

La fiscalità

Il leasing prevede una deduzione fiscale in un periodo pari a 2/3 del periodo d’ammortamento con rata deducibile ai fini Ires. Il noleggio consente una deducibilità base del 20% e una detraibilità Iva dal 40 al 100% a seconda dell’uso, ma per un ammontare massimo annuo un po’ vecchio.

I servizi inclusi

In questo caso ci sono notevoli differenze. Il leasing non include nessun costo legato all’auto: il bollo, all’assicurazione, la manutenzione e l’assistenza restano a carico dell’utilizzatore della vettura bene. Il noleggio, invece, include praticamente tutti i servizi accessori, anche se per problemi burocratici bollo e cambio gomme non sempre sono compresi e l’assicurazione prevede alcune franchigie. Ovviamente restano esclusi, e di conseguenza a carico dell’automobilista, il carburante o i kilowatt in caso di auto elettriche.

Finanziamento auto tasso zero: ecco cosa sapere

Il chilometraggio

La situazione si ribalta quando si parla di chilometri. Al momento di quantificare il canone di noleggio risulta fondamentale la stima dei chilometri che si pensa di percorrere ogni anno. Ogni chilometro in più si paga; mentre si riscuote una piccola quota se ne vengono percorsi meno rispetto al pattuito. Nel leasing, invece, il chilometraggio non ha importanza, perché alla fine la vettura dovrebbe diventare di proprietà dell’utilizzatore.

Cosa è il leasing operativo

Si tratta di uno strumento finanziario che, in più, offre la possibilità di aggiungere alcuni servizi. In altre parole è un noleggio con l’aspetto finanziario più trasparente. Per questo motivo è la formula più usata per le auto aziendali in Germania, dove non esiste il noleggio a lungo termine. Bmw lo propone anche in Italia: WHY-BUY EVO prevede un canone che comprende alcuni servizi a scelta dell’utilizzatore.

Tra noleggio e leasing spunta la “subscription”

La novità del noleggio mensile super-flessibile potrebbe essere la soluzione migliore per tutti. Questa formula viene proposta da numerose case: alcune, tra cui Lynk & Co, offrono quasi esclusivamente la “subscription”. L’automobilista, tutti i mesi, deve pagare un canone più alto di quelli di noleggio a lungo termine e leasing, ma può interrompere il pagamento in qualsiasi momento con meno di 15 giorni di preavviso. Ci sono alcune soluzioni come CarCloud di Drivalia che dà la possibilità anche di cambiare tipo di auto e/o motorizzazione ogni mese. Il tutto senza anticipo e senza controlli sul merito creditizio, ma utilizzando per il pagamento, come nel breve termine, la carta di credito.

rifornimento 2023: i costi per un pieno continuano a salire

Shell torna in Italia: non solo carburanti, spazio anche alle auto elettriche 1

I carburanti, o per essere più precisi il loro prezzo, sono da sempre una nota dolente per tutti gli automobilisti italiani. Dallo scorso gennaio lo sono ancora di più, con il governo che ha deciso per la cancellazione dello sconto accise da 18,3 centesimi al litro. A seguito di questo provvedimento i prezzi alla pompa hanno subito un inevitabile rialzo. Inoltre la situazione resta incerta a causa del conflitto fra Russia e Ucraina e, nelle prossime settimane, andrà tenuta sotto osservazione l’oscillazione dei prezzi a seguito del bando europeo, e di conseguenza anche italiano, al petrolio russo. Al momento le scorte accumulate nei mesi precedenti in vista della misura contro la Russia, hanno permesso ai prezzi di non aumentare in maniera esagerata. Al momento la benzina al self service è venduta a un prezzo medio di 1,863 euro/litro e il diesel a 1,848 euro/litro.

Prezzi maggiorati all’incirca di 15 centesimi sul servito: la benzina passa a un costo medio di 2,005 euro/litro; mentre cala lievemente la media del diesel servito a 1,993 euro/litro. Il Gpl viene venduto tra 0,799 e 0,829 euro/litro e il metano tra 1,859 e 2,119 euro. Alla luce di questa situazione, la parola d’ordine per ogni automobilista è risparmiare. Di seguito indichiamo alcune soluzioni per spendere meno e per trovare le stazioni di rifornimento più economiche.

benzina-nel-diesel

App per tutte le esigenze

Le app per smartphone possono essere uno strumento molto utile per cercare il distributore con i prezzi più bassi. Ci sono app che permettono di tenere traccia del carburante e di ricevere un avviso quando i prezzi scendono sotto una determinata soglia. “Prezzi Benzina”, “Gaspal”, “Gasoline Now”, “GasLow”, “Fuel Flash” e “Risparmia sui prezzi benzina” sono alcune tra le app più interessanti per trovare e confrontare i prezzi dei carburanti e sono disponibili sia per smartphone Android che per iPhone.

“Distributori Metano, GPL e Colonnine by Ecomotori” e “Carburante più economico” sono due applicazioni esclusive per i dispositivi Android; mentre per i possessori di iPhone e iPad ci sono “Benzina” e “iCarburante”. Non ci sono solo le app specifiche. Anche le applicazioni di navigazione hanno alcune funzioni di ricerca dei distributori più convenienti. Google Maps, da qualche tempo, offre i prezzi dei carburanti, anche se non in tutte le zone. Waze, Sygic GPS Navigation e TomTom GO Navigation sono dotate della stessa funzione di Google Maps. Un’altra opzione è rappresentata dalle app con funzione di registro spese, per il carburante e non solo. Fuelio, Drivvo e IlPieno2, anche se non sono specializzate nella ricerca dei benzinai più convenienti, hanno alcune funzioni specifiche che possono aiutare l’automobilista.

Il sito ufficiale del ministero

Lo strumento ufficiale del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) si chiama “Osservaprezzi carburanti” e si trova sul sito internet www.carburanti.mise.gov.it. Questa pagina, come spiega lo stesso Mimit “consente di consultare in tempo reale i prezzi di vendita dei carburanti effettivamente praticati presso gli impianti di distribuzione situati nel territorio nazionale, così come comunicati dai gestori dei punti di vendita settimanalmente o nei casi di aumenti infrasettimanali”. L’automobilista ha cinque diversi parametri di ricerca per trovare la stazione di rifornimento più conveniente vicino a casa: in zona, per area geografica, su percorso, per tratta autostradale e per impianto.

Con l'HVOlution di Eni comincia la seconda vita del Diesel 1

Alcune accortezze per consumare meno

Oltre alle app di pagamento e alcune tessere e carte fedeltà, che consentono di accumulare punti per premi o cashback su altre spese o direttamente sul carburante, ci sono ulteriori opzioni e accorgimenti che possono permettere all’automobilista di risparmiare. Per fare rifornimento è consigliabile non fermarsi al primo distributore che capita, ma di arrivare a quello con i prezzi più conveniente situato nelle vicinanze. Molto spesso le cosiddette “pompe bianche” o “no logo”, le stazioni di servizio indipendenti fuori dalla rete di compagnie di distribuzione più grandi, propongono prezzi più bassi della media.

Il self service, o rifornimento fai da te, è sempre più economico rispetto al servito, e permette di risparmiare circa il 4% sul prezzo di benzina e gasolio. Evitare, se non si è costretti, di fare rifornimento in autostrada, dove di solito i prezzi sono più alti anche del 10-20% rispetto a quelli che si trovano sulle viabilità ordinaria. Infine, dato che molti distributori aumentano il prezzo dei carburanti il fine settimana, sarebbe meglio ricordarsi di fare rifornimento durante i giorni infrasettimanali.

Costi 2023: salgono i pedaggi in autostrada

L’anno nuovo ha portato un regalo poco gradito agli automobilisti: l’atteso e temuto aumento dei pedaggi autostradali. L’ufficialità è arrivata con una nota del Mit, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che quantifica i rincari. Rispetto allo scorso gennaio viaggiare in autostrada costa il 2% in più e dal prossimo primo luglio il pedaggio aumenterà di un ulteriore 1,34%. Questi rialzi riguarderanno esclusivamente le tratte gestite da Autostrade per l’Italia. Il ministro Salvini spiega, mediante la nota del Mit, di aver scongiurato “un aumento che sfiorava il 5% e che in Italia i rincari sulle tratte interessate sono inferiori all’inflazione”.

Il documento rilasciato dal Mit contiene anche qualche buona notizia per gli automobilisti: viene confermato lo stop agli aumenti sulle Autostrade A24/A25 Roma-L’Aquila Teramo e diramazione Torano Pescara, con approfondimenti da parte del Ministero per un’eventuale riduzione. Gli aumenti sui tratti autostradali gestiti da Autostrade per l’Italia arrivano dopo cinque anni di stop. Aiscat, Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori, sottolinea che gli ultimi rincari risalgono al 2018 “diversamente da quanto previsto dalla normativa vigente”, come si legge nella nota diramata dall’associazione.

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 5

Qualche vantaggio

Inoltre, gli aumenti tariffari medi proposti dalle concessionarie sono inferiori rispetto a quelli già concessi in altre nazioni europee dotate di sistemi concessori e regolatori simili, come per esempio la Francia con un +4,7% e la Spagna con un +4%. Piccola consolazione per gli automobilisti italiani, che almeno hanno la possibilità di conoscere in anticipo l’importo da pagare per un viaggio in autostrada.

Internet offre varie opportunità per calcolare l’entità del pedaggio e anche le app per smartphone Android e iPhone non sono da meno. In entrambi i casi si tratta di strumenti molto semplici da usare, anche se non sempre precisi al centesimo. Passiamo in rassegna gli strumenti più efficaci per calcolare la tariffa da pagare e, in questo modo, evitare sgradite sorprese.

I siti per calcolare le tariffe

Il modo più ovvio per calcolare il pedaggio è collegarsi ai siti delle varie società concessionarie, che offrono ampia informazione e sezioni dedicate per quantificare il costo del viaggio. Sul sito di Autostrade per l’Italia troviamo la pagina “pedaggio” che consente di effettuare il calcolo aggiornato agli ultimi aumenti del pedaggio autostradale. Lo stesso servizio viene offerto anche dalle altre società come Bre.Be.Mi, Pedemontana, autostrada del Brennero ecc. che nei rispettivi siti web mettono anche informazioni su eventuali cantieri, chiusure e scioperi.

Queste pagine web sono utilissime, ma l’automobilista deve pianificare alla perfezione il tragitto. Sui siti internet delle concessionarie è necessario inserire con esattezza i caselli di ingresso e uscita e non limitarsi a indicare la località di partenza, ma l’esatto svincolo. Fanno eccezione alcuni capoluoghi come Milano, Roma e Torino. Lo stesso limite è presente anche in altri siti e app. Nel caso di viaggi complessi con tratte non comunicanti tra loro, per calcolare il pedaggio autostradale l’automobilista dovrebbe dividere il viaggio in segmenti e cercare il costo di ogni singola tratta.

 1

Le app per trovare il costo del pedaggio

Ci sono app e portali che danno una mano all’automobilista che non conosce con precisione il casello autostradale di ingresso o di uscita del viaggio che ha intenzione di intraprendere. ViaMichelin può calcolare l’itinerario completo da specifici indirizzi, indicando nel dettaglio sia il costo del carburante che quello dei pedaggi autostradali e fornendo anche una statistica sul bilanciamento tra le due voci di spesa. ViaMichelin funziona come un navigatore: propone in automatico percorsi alternativi più rapidi, panoramici o economici, con tempi e costi confrontabili all’istante. Se si tratta di un viaggio complesso, sotto la voce “pedaggi” della pagina “costo dettagliato” vengono indicate le tariffe di ogni singola tratta. Infine, l’automobilista può affinare i parametri specificando la classe e il tipo di veicolo, l’alimentazione e il costo del carburante.

L’ultimo aggiornamento permette a Google Maps di segnalare i costi delle tratte autostradali, anche se con stime, molto spesso vicine all’effettiva prezzo da pagare, e non con dati aggiornati come i siti delle concessionarie o ViaMichelin. Anche Waze, il navigatore satellitare social, quando calcola il percorso più breve riporta il prezzo del pedaggio in base alle informazioni provenienti dalla community e teoricamente aggiornate in tempo reale grazie al lavoro dei map editor.

Con l’HVOlution di Eni comincia la seconda vita del Diesel

Con l'HVOlution di Eni comincia la seconda vita del Diesel

Dal 2035 in Europa non sarà più possibile acquistare auto a motore termico. Il provvedimento è stato preso per ridurre le emissioni di CO2, optando per veicoli elettrici e a idrogeno. Ma ci sono anche soluzioni alternative: gli eFuels e i biocarburanti rappresentano una realtà concreta già oggi. I biocarburanti si differenziano dagli eFuels per due aspetti: non sono sintetici e derivano da scarti vegetali. E questa alternativa “green” ai carburanti tradizionali è disponibile già oggi grazie a Eni, che ha avviato la vendita in Italia del proprio biodiesel HVOlution (Hydrotreated Vegetable Oil, cioè olio vegetale idrogenato) in 50 stazioni di servizio, che a marzo diventeranno 150.

Cos’è HVOlution

Si tratta di un biocarburante formato al 100% da olio vegetale idrogenato puro. È un gasolio rinnovabile prodotto da materie prime di scarto e residui vegetali e da oli generati da colture che non sono in competizione con la filiera alimentare. Non è un carburante a zero impronta carbonica anche se è prodotto con il 100% di materie prime rinnovabili, ma l’azienda assicura che è in grado di ridurre le emissioni di CO2 tra il 60 e il 90%. Per poter produrre HVOlution Eni ha stretto accordi di valorizzazione di scarti e rifiuti e partnership internazionali in vari Paesi dell’Africa, come Mozambico, Kenya e Congo.

L’azienda è impegnata nello sviluppo di una serie di agri-hub dedicati alla produzione di oli vegetali sfruttando aree degradate e terreni marginali, non adatti alle colture alimentari. Dal Kenya è giunto alla raffineria Eni di Gela, in Sicilia, il primo carico di olio vegetale prodotto nella struttura di Makueni; a Venezia, invece, è approdato un carico iniziale di oli di frittura esausti. Con questo processo di lavorazione Eni punta a coprire, entro il 2025, il 35% del fabbisogno delle proprie bioraffinerie.

Con l'HVOlution di Eni comincia la seconda vita del Diesel 1

Quali auto possono già utilizzarlo

La compatibilità del motore di una vettura con HVOlution, indicato con il codice EN 15940 (XTL), è consultabile nel libretto di manutenzione del veicolo: al momento possono utilizzare il biocarburante di Eni le vetture di ultima generazione. Sono compatibili le auto diesel del gruppo Volkswagen: tutti i TDI, sia da 2 litri che da 3 litri, sia 4 cilindri che V6; diversi diesel Toyota, come quelli che equipaggiano il van Proace o i nuovi pick-up Hilux e i diesel di Stellantis, in particolare quelli di Peugeot e Citroen.

Prima di essere messo in commercio HVOlution è stato sperimentato in contesti speciali, come la movimentazione di passeggeri a ridotta mobilità nelle strutture aeroportuali e i veicoli commerciali impiegati nella logistica. Non solo: il nuovo biocarburante di Eni, dal 2016, rappresenta il 15% del carburante Eni Diesel+, disponibile in circa 3.500 stazioni di servizio italiane.

Dove trovare HVOlution e quanto costa

Il nuovo gasolio vegetale di Eni è già in vendita, in Italia, in 50 stazioni di servizio predisposte, alle quali se ne aggiungeranno altre 100 entro fine marzo, per un totale di 150 distributori. Per trovare i punti di rifornimento che hanno il biocarburante è sufficiente consultare il sito Enistation.com e inserire nei campi HVOlution. Il prezzo, al momento, è vicino a quello di Diesel+, più o meno 1,910 euro/litro.

Audi A5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Audi A5: prezzi, dimensioni e caratterisiche 17

Anche a diversi anni dal lancio della primissima generazione, l’Audi A5 continua a rappresentare il punto di riferimento per chi cerca un’auto con la praticità tipica di una berlina e il look dinamico di una coupé sportiva. Progressivamente, il modello è cresciuto ed è migliorato sotto molti punti di vista e oggi la gamma della A5 può contare su tre varianti di carrozzeria, cabrio, coupé e Sportback. Entrambe sono offerte con una gamma di motorizzazioni molto ampia e costituita anche da unità ibride, capaci di spingersi fino a 450 CV, nelle varianti più estreme.

Ecco la scheda tecnica dell’Audi A5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 480 litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel/Ibrida
 Classe Euro 6 D
 CV/kW (da) 163/120
 Prezzo (da) 50.350 €

audi a5 usate
audi a5 usate

INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Competition Pack

Per le Audi RS 5 Coupé e Audi RS 5 Sportback sono ora disponibili i Competition Pack e Competition Pack Plus, per rendere l’esperienza di guida ancora più affilata ed entusiasmante. Le migliorie riguardano soprattutto la messa a punto e l’elettronica, proponendo soluzioni più evolute che portano la RS 5 a completare l’accelerazione 0-100 km/h in soli 3,8 secondi, spostando il limitatore di velocità a 290 km/h. Innanzitutto, lo scarico RS Plus ha un peso ridotto di 8 kg, mentre il motore, il cambio, l’ABS e i differenziali centrali e posteriori sono gestiti da un nuovo sistema elettronico che aumenta le prestazioni complessive.

Esteticamente, le modifiche di Competition Pack per RS5 riguardano i terminali di scarico, ora in nero opaco, i cerchi in lega da 20″ in nero Phantom con finitura a specchio, i loghi esterni in nero, il pacchetto Design RS rosso, i fari Laser Light, gli interni in pelle Nappa e microfibra Dinamica, la riduzione dei materiali fonoassorbenti e la proiezione dei loghi RS sotto le portiere aperte. Rimangono su richiesta i freni carboceramici, così come i pneumatici Pirelli P Zero Corsa. Optando invece per il Competition Pack Plus, si accede all’inedito assetto a ghiera, in grado di ridurre l’altezza da terra fino a 20mm. Inoltre, si dota RS5 di un controllo più diretto dello sterzo (13,1:1), di molle e barre antirollio specifiche e di ammortizzatori a tripla regolazione.

Audi A5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

Black Edition

C’è un’altra novità interessante per gli amanti delle versioni sportive: i nuovi pacchetti di personalizzazione Black Edition e Black Edition Pro, disponibili per le vetture appartenenti alla serie S. In particolare, per quanto concerne Audi S5, il pacchetto Black Edition offre un set di accessori che includono una tinta esterna metallizzata, finiture in nero lucido estese ai loghi, cerchi in nero antracite da 20″ e terminali di scarico in Dark Chrome. Il pacchetto Black Edition Pro, invece, comprende loghi S proiettati all’apertura delle portiere, luci ambientali a Led per gli interni, pinze freno rosse e fari anteriori con tecnologia Laser.

Questi pacchetti possono essere richiesti anche per le vetture con motore 3.0 V6 TDI mild hybrid da 341 CV, tra cui la S5 Coupé, Sportback e Cabriolet. Invece, è importante sottolineare che la S5 Cabriolet con motore 3.0 V6 TFSI da 354 CV offre una personalizzazione specifica che prevede terminali di scarico in nero lucido e una finitura cromata per il coperchio del vano capote e la cornice del parabrezza. Con l’acquisto di questi pacchetti, è possibile risparmiare circa il 40% rispetto all’acquisto dei singoli optional. I prezzi variano da 2.300 a 4.250 euro a seconda delle opzioni scelte. Un’opportunità imperdibile per personalizzare la propria vettura e renderla ancora più unica e accattivante.

L’Audi A5 può contare su delle proporzioni in linea con le dirette concorrenti del segmento. La lunghezza misura quattro metri e settantatre centimetri, garantendo così una abitabilità ottimale anche a 5 passeggeri, mentre il bagagliaio regala 480 litri di capienza ed è comodamente accessibile grazie ad un portellone di dimensioni generose.

Dimensioni
Lunghezza 4.730 mm
Larghezza 1.840 mm
Altezza 1.390 mm
Passo 2.824 mm

Nonostante i recenti aggiornamenti, l’abitacolo della Audi A5 non parla ancora il linguaggio stilistico degli ultimi modelli del costruttore dei Quattro Anelli. La plancia, infatti, conserva il vecchio family feeling di Audi, con lo schermo del sistema a sbalzo e i comandi fisici per il climatizzatore.

Nonostante questo, i materiali utilizzati sono di elevata qualità e regalano una sensazione di pregio al tatto, mentre la dotazione tecnologica di ultima generazione è ben rappresentata soprattutto dall’ultima evoluzione del sistema di infotainment MIB3. Questo può contare su uno schermo da 10,1″ per il guidatore ed un monitor da 12,3″ dedicato all’infotainment. Tanto lo spazio anche per chi siede dietro, anche sulla variante Coupé.

Il design dell’Audi A5 è marcatamente sportivo. Il frontale presenta la classica calandra single frame di disegno esagonale abbracciata da fari dal look particolarmente affilato,  ma leggermente ammorbidito rispetto alla precedente versione e dotati di tecnologia Full Led di serie, mentre una serie di nervature sul cofano conferiscono ulteriore carattere alla vettura.

La fiancata ha una linea di cintura alta, interrotta da una taglio netto che percorre l’auto in tuta lunghezza dal passaruota anteriore sino alla coda, ed una linea digradante del tetto, mentre il posteriore si presenta con un cofano corto ed una fanaleria aggressiva e rinnovata, in linea con i dettami stilistici del marchio.

audi a5 usate
audi a5 usate

Ampia, e non potrebbe essere altrimenti, la gamma motori prevista per l’Audi A5.  I propulsori sono adesso tutti dotati di tecnologia mild hybrid. L’unica eccezione è rappresentata dalla versione 40 g-tron S tronic alimentata a metano da 170 CV disponibile solo per la Sportback. Per quanto riguarda i benzina, con mild-hybrid da 12 V, ci sono il 40 TFSI S tronic da 204 CV e il 45 TFSI S tronic da 265 CV. Tre invece i diesel: 35 TDI S tronic, 40 TDI S tronic e 50 TDI S tronic con potenze rispettivamente di 163, 204 e 286 CV.  Quest’ultima motorizzazione giova infatti del più potente sistema mild-hybrid da 48 V.

A queste propulsioni si aggiungono quella di S5, ovvero il TDI quattro triptronic 341 CV e quella più potente di tutte, la RS5, dotata di TFSI a trazione integrale da 450 CV. Quest’ultima è capace di completare lo scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi.

Interessanti i consumi promessi dall’Audi A5 in rapporto alle potenze dei motori. Grazie alla tecnologia mild hybrid le versioni dotate di propulsore benzina contengono i consumi in un’intervallo che va dai 7,1 del 40 TFSI agli 8,0 l/100km del 45 TFSI quattro. La versione a metano da 170 CV, la 40 g-tron, consuma invece 7,4 l/100km, mentre i valori dei diesel sono prevedibilmente più contenuti. Si va, infatti, dai 5,5 l/100km del 35 TDI a un massimo di 7,3 l/100km per il 50 TDI a trazione integrale da 286 CV.

Infine, le varianti più prestazionali S5 e RS5 presentano rispettivamente consumi di 7,3 l/100km e 9,8 l/100km. In generale, per le varianti coupé, la Casa tedesca dichiara dati leggermente più contenuti.

Sono quattro gli allestimenti previsti dalla Casa tedesca per l’Audi A5.

  • Base: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Business: pensata per le flotte e chi macina tanti chilometri in auto.
  • Business Advanced: come la Business ma con una maggior numero di accessori tech.
  • S-Line Edition: pensata per i clienti più sportivi.

Allestimento base: sulla versione di partenza sono offerti di serie airbag frontali anteriori, airbag passeggero disattivabile, alzavetro elettrici anteriori, alzavetro elettrici posteriori, attacchi isoli, cerchi in lega, chiusura centralizzata, climatizzatore automatico, computer di bordo, controllo elettronico stabilità, controllo elettronico trazione, fari ad alta efficienza, frenata automatica, interni in pelle, lavafari, poggiatesta posteriori, predisposizione Bluetooth, radio, retrovisori esterni antiabbaglianti, retrovisori esterni elettrici retrovisori ripiegabili elettricamente, sedile guida regolabile in altezza, sedile passeggero regolabile in altezza, sedile posteriore con assetto modulabile, sensori pressione pneumatici, sistema Stop&Start.

Business: salendo di allestimento nella versione Business viene incluso nel prezzo di partenza il navigatore satellitare, i sensori di parcheggio, il cruise control, il sistema hands free, il Climatizzatore automatico comfort 3 zone, Sistema di ausilio al parcheggio posteriore, il Sistema di navigazione MMI plus con touch e la frenata automatica di emergenza.

Business Advanced: in questo allestimento sono inclusi di serie l’Audi virtual cockpit plus, Cerchi in lega di alluminio 8½ J x 18 a 5 razze a V con design a Y e pneu. 245/40, Appoggiabraccia centrale anteriore comfort, Supporto lombare a 4 vie per i sedili anteriori regolabile elettricamente, Volante multifunzionale plus in pelle a 3 razze con bilancieri, Diffusore posteriore in nero titanio opaco con listello orizzontale in alluminio opaco, Griglia radiatore a nido d’ape in nero titanio lucido con cornice cromata, Prese d’aria laterali anteriori in nero opaco con inserti in alluminio opaco, Terminali di scarico trapezoidali in alluminio opaco e Sistema di navigazione MMI plus con touch.

S-Line Edition: la versione top di gamma offre di serie Cerchi in lega di alluminio 8½ J x 19 a 5 razze Cavo (design S) in grigio contrasto e pneu. 255/35, Inserti in alluminio Ellipse, Assetto sportivo, Diffusore specifico S line in nero titanio opaco con listello orizzontale in alluminio opaco, Griglia radiatore specifica S line a nido d’ape in nero titanio lucido con cornice cromata, Listelli sottoporta anteriori in alluminio, illuminati con logo S, Logo S line ai parafanghi anteriori, Prese d’aria laterali anteriori in nero opaco con inserti in alluminio opaco, Spoiler anteriore in tinta carrozzeria e Terminali di scarico trapezoidali in alluminio opaco.

  • Motorizzazioni: tanti i propulsori tra i quali scegliere, compresa un’unità a metano.
  • Qualità percepita: l’attenzione ai dettagli tipica della Casa tedesca si fa notare in ogni, inserto, finitura e in generale nei materiali pregiati..
  • Dinamica di guida: semplice da guidare e divertente tra le curve.

Mettendo in conto 7.000 € in più per la versione Cabrio, di seguito trovate il listino prezzi dell’Audi A5, relativo alla carrozzeria coupé, aggiornato al febbraio 2023:

Audi A5 Benzina Sportback Prezzo
40 g-tron S tronic 170 CV 52.450 €
RS5 TFSI 4 450 CV 104.900 €
Audi A5 Benzina MHEV Sportback e Coupé Prezzo
40 TFSI S tronic 204 CV 50.350 €
45 TFSI quattro S tronic 265 CV 59.150 €
Audi A5 Diesel MHEV Sportback e Coupé Prezzo
35 TDI S tronic 163 CV 52.150 €
40 TDI S tronic 204 CV 53.800 €
50 TDI quattro tiptronic 286 CV 67.550 €
S5 TDI quattro triptronic 341 CV 85.700 €

Come sempre, automobile.it offre centinaia di annunci di tutte le marche e, nello specifico, numerose offerte relative alle Audi A5.  Consultate la sezione dedicata per trovare la vostra prossima auto!

audi a5 usate
audi a5 usate

Bollo auto 2023: tutto quello che dovete sapere

Il bollo auto è una tassa automobilistica che i possessori di una vettura sono tenuti a pagare. La buona notizia per il 2023 è che non ci sono novità per quanto riguarda gli importi: la Legge di Bilancio non prevede aumenti per quest’anno e, anzi, va oltre, con la sanatoria sui mancati pagamenti tra il 2000 e il 2015 per una cifra non superiore ai 1.000 euro.

Il bollo auto è una tassa sul possesso e riguarda tutti i tipi di veicoli intestati: moto, automobili e furgoni. È un tributo regionale, cioè la somma versata finisce nelle casse della regione di residenza del proprietario del veicolo, ad eccezione di Friuli Venezia Giulia e Sardegna: in queste due regioni la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate. L’importo da pagare varia a seconda della potenza del motore, indicata in kW e non in CV; mentre per la scadenza bisogna fare riferimento al mese di prima immatricolazione. Vediamo tutto quello che c’è da sapere sul pagamento del bollo auto 2023 per evitare spiacevoli sorprese.

Quando pagare il bollo auto 2023

La scadenza è legata alla prima immatricolazione del veicolo e per questo motivo non tutti lo devono pagare nello stesso mese. In pratica se un’auto è stata immatricolata per la prima volta a maggio, il bollo andrà pagato a giugno senza incorrere in sanzioni. Il bollo auto va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza; invece il primo pagamento va effettuato nel mese di immatricolazione. Il bollo per un’auto nuova appena comprata, quindi, va pagato entro il mese, a meno che l’acquisto non sia avvenuto negli ultimi 10 giorni del mese: in questo caso c’è la scadenza è fissata entro l’ultimo giorno del mese successivo.

Bollo auto 2020

Bollo auto 2023, quanto costa

Quest’anno il costo del bollo auto resta invariato. L’importo da pagare è calcolato in base alla potenza della vettura espressa in kW, anche se bisogna distinguere a seconda della classe dell’auto: Euro 6, Euro 5, Euro 4 ecc.

Nella tabella sono indicati i valori: per ottenere l’importo da pagare bisogna moltiplicare la cifra indicata per i kW del veicolo, utilizzando la colonna centrale se non supera i 100 kW e quella a destra per ogni kW oltre tale limite.

Classe ambientale Fino a 100 kW di potenza  Oltre i 100 kW di potenza
Euro 4, 5, 6 2,58 €/kW 3,87 €/kW
Euro 3 2,70 €/kW 4,05 €/kW
Euro 2 2,80 €/kW 4,20 €/kW
Euro 1 2,90 €/kW 4,35 €/kW
Euro 0 3,00 €/kW 4,50 €/kW

Per esempio, una vettura Euro 6 con 55 kW di potenza pagherà un bollo di 141,90 euro (55×2,58 euro); mentre una Euro 6 da 120 kW dovrà pagare 335,40 euro (100×2,58+20×3,87). A tali somme va aggiunta l’addizionale regionale, che varia da regione a regione.

Se il calcolo sembra troppo difficile, nessun problema: la soluzione è su internet. Ci sono vari portali, tra i quali il sito dell’Aci, che ci aiutano nel calcolo. È sufficiente selezionare regione di residenza, targa e tipo di veicolo per il quale si vuole pagare il bollo e il tipo di pagamento (rinnovo, integrazione, prima immatricolazione): il sito calcola la somma esatta da versare.

Dove pagare il bollo auto 2023

È possibile pagare il bollo auto presso uffici postali, ricevitorie e tabaccai convenzionati, delegazioni Aci, agenzie Pratiche Auto convenzionate e sportelli bancari convenzionati; oppure on-line sul sito ufficiale dell’Aci, sul portale della regione di appartenenza, tramite home banking, sul sito delle Poste o usando app come Satispay o PagoPa. Va ricordato che le modalità di pagamento possono presentare differenze da regione a regione.

Per fortuna non tutti sono tenuti al pagamento del bollo auto: alcuni tipi di veicoli sono esentati. Le seguenti vetture non pagano il bollo: auto elettriche, auto ibride (esenzione completa o agevolazioni a seconda della regione), veicoli appartenenti a disabili, veicoli d’epoca con più di 30 anni, veicoli appartenenti a organizzazioni senza scopo di lucro

Il superbollo

Il superbollo è la sovrattassa per le auto più potenti ed è destinato a rimanere anche per i prossimi anni: in passato alcuni governi avevano pensato di eliminarlo, ma alla fine non è mai stato cancellato.

Il superbollo consiste in un pagamento extra introdotto nel 2011 che riguarda tutte le auto con potenza superiore ai 185 kW. I possessori di questi veicolo devono pagare 20 euro per ogni kW in eccesso, con importo che diminuisce col passare degli anni secondo il seguente schema:

  • 60% dell’importo tra il 6° e il 10° anno di vita dell’auto
  • 30% dell’importo tra l’11° e il 14° anno di vita dell’auto
  • 15% dell’importo tra il 15° e il 19° anno di vita dell’auto

La sanatoria

L’attuale governo ha confermato il superbollo per le auto più potenti, ma ha introdotto nella Legge di Bilancio l’articolo 46 “Stralcio dei carichi fino a mille euro, affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015”.

Vuol dire che tutti gli automobilisti che non hanno pagato il bollo auto (per un importo inferiore ai 1.000 euro) tra il 2000 e il 2015, dal 31 gennaio 2023 non riceveranno più cartelle esattoriali e non dovranno pagare il bollo o i bolli auto in arretrato. Per i pagamenti fiscali, compreso il bollo auto, non effettuati nel 2022 non è previsto alcun “aggravio di sanzioni e interessi” per chi non ha pagato le tasse. Ci sarà una sanzione del 3% per i debiti accumulati nel biennio 2019-2020.

Angelelli Automobili D2: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Angelelli Automobili D2: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

La Angelelli Automobili, che ha ottenuto notorietà nel 2022 grazie al progetto Hintegrale,una moderna rivisitazione della Lancia Delta integrale, dotata di motorizzazioni benzina, ibride o elettriche, torna a far parlare di sé grazie alla D2, una sportiva esclusiva derivata dal progetto D-1 presentato l’anno scorso. La Casa automobilistica, che possiede sedi in Italia e negli Stati Uniti, ha svelato le prime immagini computerizzate di un’inedita supercar, che sarà disponibile in due versioni con prezzi compresi tra 450.000 e 580.000 €.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Angelelli Automobili D2:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Benzina/Ibrida
 Classe –
 CV/kW (da) 600/441
 Prezzo (da) 450.000

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Perché comprarla

La supercar italiana presenta proporzioni che richiamano da vicino quelle delle granturismo italiane classiche. La lunghezza supera i 4,6 metri, mentre la larghezza si attesta intorno a 1,96 metri e l’altezza si ferma a 1,22 metri. Per quanto riguarda il peso, la versione “Sport Edition” presenta un valore di 1.300 kg, mentre la “Stradale Edition” arriva a 1.350 kg. Di seguito le misure nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.600 mm
Larghezza 1.960 mm
Altezza 1.220 mm
Passo 2.710 mm

La Angelelli D2 Granturismo presenta le medesime proporzioni di una classica vettura a motore anteriore, caratterizzata da un cofano lungo e una coda raccolta.  La sofisticata struttura della vettura è priva di giunzioni, saldature o viti. Il telaio è stato progettato con l’utilizzo di un software avanzato ed è realizzato tramite la stampa 3D in una speciale lega di titanio-alluminio. Questa tecnologia innovativa permette di implementare la rigidità dello chassis nelle zone maggiormente sollecitate e, allo stesso tempo, di risparmiare peso laddove è meno necessario.

Il lungo cofano anteriore richiama alla mente quello delle Ferrari 812 Superfast, mentre la forma spiovente del lunotto richiama la Maserati GranTurismo. Inoltre, un’attento studio dell’aerodinamica è stato effettuato nella progettazione della Angelelli D2. Nello specifico, la vettura sfoggia 20 superfici mobili sulla carrozzeria, controllate elettronicamente in base alle condizioni di guida e in grado di garantire una downforce che varia da 600 a 1.650 kg. Inoltre, otto deviatori di flusso agiscono come freni aerodinamici, riducendo l’affaticamento dell’impianto frenante.

Le immagini digitali dell’Angelelli D2 Granturismo offrono uno sguardo anche dell’abitacolo, che si presenta come un ambiente sofisticato e raffinato. Il tunnel centrale rialzato ospita l’infotainment e comandi fisici per accedere rapidamente e senza distrazioni alle sue diverse funzioni. In più, il volante è piatto nella parte inferiore, come da tradizione sportiva, mentre i primi schizzi mostrano una strumentazione analogica ampia e chiara.

All’interno dell’abitacolo si trovano materiali di qualità e rivestimenti premium, che vanno dalla pelle, all’alluminio, al carbonio. Tanta poi la tecnologia, ben rappresentata anche da un head-up display che mostra le più importanti informazioni di guida sul parabrezza. Per quanto riguarda gli aiuti alla guida, la D2 sarà dotata di un sensore LiDAR e telecamere specifiche.

La D2 offre ai suoi acquirenti la possibilità di selezionare tra due diverse motorizzazioni: la Granturismo Stradale Edition impiega un propulsore V8 biturbo di 5.7 litri che sviluppa una potenza di 600 CV e dispone esclusivamente di trazione posteriore, permettendo di raggiungere i 330 km/h di velocità di picco e di scattare da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi. La Sport Edition, invece, è equipaggiata con un sistema AWD, composto anche da un motore elettrico anteriore da 280 CV, per una potenza totale del sistema di 850 CV, in grado di raggiungere i 350 km/h di velocità massima e accelerare da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi. La Angelelli sta inoltre pianificando di presentare due ulteriori modelli nel futuro prossimo: una full electric che sviluppa una potenza di 1.087 CV e una variante alimentata ad idrogeno.

 

 

  • Tecnologia: la D2 vanta soluzioni tecniche avanzate, soprattutto a livello aerodinamico
  • Immagine: la silhouette della vettura è sportiva, ma rispetta i dettami delle classiche gran turismo italiane.
  • Prestazioni: grazie al V8, che con l’ausilio del sistema elettrificato arriva addirittura a 850 CV, D2 presenta performance al top della categoria.

 

Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

Per tutti coloro per i quali la Highlander non è abbastanza grande, Toyota presenta la nuova Grand Highlander, un SUV full size che si rivolge al mercato americano (per il momento). Il nuovo modello può ospitare fino a otto passeggeri ed è stato progettato per soddisfare le esigenze dei clienti che cercano spazio e comfort. Utilizzando la piattaforma modulare TNGA-K, la Toyota Grand Highlander è stata costruita sulla stessa base della Highlander già disponibile sul nostro mercato. Guadagna però 14 centimetri di lunghezza, dei quali 10 compresi nel passo.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota Grand Highlander:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 8
 Bagagliaio 594 litri
 Alimentazioni Benzina/Ibrida
 Classe –
 Cv/kW (da) 243/178
 Prezzo (da) –

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Perché comprarla

La nuova Grand Highlander, che può ospitare fino a otto passeggeri, utilizza la stessa piattaforma modulare TNGA-K del modello base, ma con dimensioni maggiori. In particolare, l’interasse è stato allungato di 10 centimetri. La lunghezza complessiva del veicolo è di 5,11 metri, con un aumento di 14 centimetri, mentre la larghezza è cresciuta di 6 centimetri. Il bagagliaio, infine, è stato notevolmente ampliato e ora ha una capacità minima di 594 litri, ovvero più di 140 litri in più rispetto alla Highlander.

Il design del nuovo Grand Highlander presenta un aspetto moderno e di carattere, ispirato al già esistente Highlander. Il frontale è caratterizzato da una grande presa d’aria trapezoidale e da un elemento satinato che collega i gruppi ottici, aggiungendo una nota di raffinatezza. Inedito anche il posteriore del nuovo grande Suv giapponese, che ricorda, soprattutto nella forma dei gruppi ottici, la Rav4.

La variante Hybrid Max presenta un doppio scarico e i montanti posteriori in tinta con la carrozzeria aggiungono robustezza, mentre i grandi fascioni in plastica nera rimandano al mondo dell’offroad. La superficie laterale scorre senza soluzione di continuità dalle portiere attraverso i parafanghi fino agli pneumatici anteriori e posteriori, creando una silhouette semplice ma dinamica. Infine, sempre le versioni Hybrid Max sfoggiano un design inedito per i paraurti.

La Toyota Grand Highlander può contare su un abitacolo curato nella scelta dei materiali e con un buon livello di tecnologia, ben rappresentato dallo schermo touch da 12,3 pollici del sistema di infotainment. La console centrale ha spazio per un tablet, caricatore wireless, porte USB e portabicchieri. I sedili della seconda fila hanno controlli del climatizzatore e porte USB separate sinistra/destra. Ci sono 13 portabicchieri e sette porte di ricarica USB-C sparse un o’ per tutto l’abitacolo. Inoltre, l’allestimento Platinum ha anche i sedili riscaldati e ventilati e il portellone elettrico.

Per quanto riguarda la sicurezza, la Toyota Grand Highlander è dotata di Blind Spot Monitor con Rear Cross Traffic Alert di serie su tutti gli allestimenti e l’assistenza al parcheggio anteriore e posteriore con frenata automatica è disponibile sulle versioni Limited e Platinum. La suite di funzioni di sicurezza Toyota Safety Sense (3.0) include sistema di pre-collisione con rilevamento dei pedoni, Lane Departure Alert con Steering Assist, controllo dinamico della velocità di crociera, assistente per il rilevamento della corsia, assistenza segnaletica stradale, abbaglianti automatici e assistenza alla guida proattiva. Le versioni 4WD sono dotate anche del dispositivo Multi-Terrain Select, che si aggiunge ai Drive Modes dedicati alla guida su asfalto.

La nuova Grand Highlander offre tre diverse opzioni di powertrain per il mercato americano. Si può scegliere tra un motore turbobenzina 2.4 da 265 CV con trasmissione automatica a otto marce, disponibile in versione a due o quattro ruote motrici, oppure un motore ibrido plug-in da 2.5 litri da 243 CV con cambio CVT, anch’esso disponibile in versione a due o quattro ruote motrici. Inoltre, è disponibile il nuovo motore Hybrid Max da 2.4 litri, che eroga 362 CV e 542 Nm di coppia, con trasmissione automatica a sei rapporti.

Toyota Grand Highlander: prezzo, dimensioni e caratteristiche

  • Versatilità: l’auto offre una vasta gamma di funzionalità progettate pensando alle esigenze familiari, sia per viaggi brevi che per quelli più lunghi. Inoltre, è in grado di affrontare terreni difficili grazie al Multi-Terrain Select.
  • Spazio: a bordo della Grand Highlander si viaggia comodi: c’è spazio in abbondanza anche per chi trova posto sulla terza fila di sedili.
  • Immagine: le dimensioni non fanno mai passare inosservati e anche il design (soprattutto del frontale) contribuisce al forte impatto visivo del modello.

 

 

Tutte le novità sui crossover: i migliori modelli e i prezzi del 2022-2022

Renault Captur

Il mercato dell’automobile non è mai stato in così grande fermento come negli ultimi 10 anni. Accanto alla forte spinta data dall’elettrificazione, Suv e crossover sono i modelli che hanno letteralmente rivoluzionato il mercato. Ormai tutti le vogliono e un po’ tutti i costruttori offrono almeno uno di questi modelli a listino. Compresi i brand che, storicamente, sono legati alla produzione di supercar, vetture ovviamente molto distanti a livello concettuale dai modelli ruote alte. Tralasciando i Suv, vogliamo in questa sede concentrarci sui crossover. Analizziamo quindi quali sono stati i modelli migliori del 2022 e quali saranno quelli più interessanti in arrivo nel 2023.

INDICE
Crossover: significato
I corssover in arrivo nel 2023
Crossover 2022
Miglior crossover qualità prezzo
Crossover ibridi
Crossover elettrici
Crossover economici

Ma che cos’è un crossover? Per crossover si intendono tutti quei modelli simili per rispetto e dimensioni ai SUV ma con una connotazione è un carattere più votato all’utilizzo urbano e più in generale su asfalto piuttosto che fuoristrada. Le differenze estetiche rispetto ai SUV sono effettivamente molto contenute, ma ad un occhio un po’ attento si può facilmente notare come il crossover abbiano generalmente line che rimandano meno al mondo del fuoristrada e invece si avvicinano molto di più allo stile di perline e compatte.

Saranno molti i crossover in arrivo nel corso del 2023. Ecco quelli più interessanti che debutteranno entro la fine dell’anno. 

  • Toyota CH-R 
  • Alfa Romeo Stelvio Restyling
  • Cupra Tavascan 
  • Ferrari Purosangue

Toyota C-HR: modello strategico per il costruttore giapponese, la nuova generazione punterà non soltanto su un design tutto nuovo, ma anche su powertrain tutti nuovi. Accanto alla versione full-hybrid, infatti, sarà disponibile anche un’inedita plug-in che, stando alle dichiarazioni del costruttore giapponese, dovrebbe ereditare il powertrain che ha recentemente debuttato sulla Prius, con una potenza di sistema di 223 CV, che grazie alla batteria da 13,6 kWh è in grado di percorrere fino a 69 km in elettrico.

Alfa Romeo Stelvio Restyling: arrivo finalmente il momento del restyling dell’Alfa Romeo Stelvio. A diversi anni del lancio commerciale della vettura il Suv più grande del Biscione si aggiorna tanto dal punto di vista estetico quanto sotto il profilo dei contenuti. All’esterno cambiano i gruppi ottici anteriori: la forma di questi rimane la stessa ma a cambiare e la tecnologia interna. Ora, infatti, sfruttano la moderna tecnologia full LED e sfoggiano un’inedita firma luminosa a tre elementi che richiama quella portata al debutto dalla più piccola Tonale. Novità anche all’interno dell’abitacolo dove spicca la presenza di un inedito quadro strumenti da 9 pollici completamente digitale, al quale si affianca un rinnovato sistema di infotainment con software aggiornato e ora è in grado di ricevere aggiornamenti over the air.

Cupra Tavascan: nel corso del 2023 Cupra lancerà il suo terzo modello in edito dopo Formentor e Born. Quest’anno toccherà alla Tavascan che, oltretutto, rappresenta anche il secondo modello completamente elettrico del brand spagnolo. Porterà al debutto linee profondamente rinnovata rispetto all’attuale linguaggio stilistico del marchio e sarà sviluppato sulla piattaforma MEB comune a tutte le elettriche del gruppo Volkswagen. Il focus della vettura sarà sulle prestazioni: ad alimentare il modello provvederà infatti una batteria da 77 kWh che darà energia a due motori elettrici, uno per ogni assale, per una potenza totale di 306 CV. L’autonomia dichiarata dal costruttore e di circa 450 km.

Ferrari Purosangue: si tratta della prima Ferrari di serie a ruote alte e quattro porte e, data la sua eccezionalità, potrebbe rappresentare una nuova categoria di auto prestazionali. È lunga poco meno di cinque metri, larga due e alta meno di uno e sessanta e fa il proprio esordio con un classico V12 da 725 CV, trazione integrale e telaio tarato a puntino per assicurare il più puro piacere di guida Ferrari in tutte le condizioni. Il tutto ad un prezzo di partenza di 390.000 euro.

Anche nel primo semestre 2021 i crossover hanno recitato la parte del leone nelle classifiche di vendita consentendo alle Case di ottenere buoni profitti. Vediamo la top 10 dei modelli più venduti. 

Crossover più venduti nel 2022 Numero di auto immatricolate
Jeep Renegade 4.384
Dacia Duster 3.551
Volkswagen T-Roc 3.142
Toyota Yaris Cross 2.914
Renault Captur 2.883
Volkswagen T-Cross 2.606
Fiat 500X 2.386
Jeep Compass 2.213
Ford Puma 1.806
Volkswagen Tiguan 1.784

Jeep Renegade: stretta parente della 500X, la Renegade si differenzia dalla “cugina” italiana per via di un look molto muscoloso e votato all’off road. Anche per la crossover americana è disponibile un interessante motore plug-in hybrid con autonomia in elettrico puro di 50 Km. 

Dacia Duster: la regina delle low cost ha fatto breccia tra gli automobilisti italiani. Lo stile è molto gradevole, mentre gli interni sono votati all’essenzialità senza scadere nell’economico. Ampia la gamma di motori disponibili nella quale spicca la versione a GPL, ideale per chi intende contenere i costi alla pompa. 

Volkswagen T-Roc: elegante, sportiva, desiderabile. Sono queste le qualità principali della Volkswagen T-Roc, massima espressione del crossover per la Casa tedesca. Nessun motore ibrido in listino ma solo diesel e benzina. I prezzi partono da 25.500 euro. 

Toyota Yaris Cross: la variante a ruote alte della piccola del costruttore giapponese si distingue per lo stile ricercato e per la gamma motori che accoglie anche varianti elettrificate. Compatta nelle dimensioni, si mostra anche perfetta per muoversi nel traffico delle nostre città.

Renault Captur: la versione in chiave crossover della Clio ha fatto centro declinando lo stile dell’utilitaria su un corpo vettura a ruote alte ma con dimensioni sempre contenute. Tra le motorizzazioni disponibili spicca l’ibrido E-Tech. 

Volkswagen T-Cross: basata sulla piattaforma della Polo, la T-Cross si differenzia per una carrozzeria a ruote alte, muscolosa e dal design accattivante. I motori disponibili sono soltanto benzina, i prezzi partono da 21.000 euro. 

Fiat 500X: stile vintage e look muscoloso hanno consentito alla crossover di Casa Fiat di spopolare sul mercato. Non sono presenti motorizzazioni ibride ma soltanto benzina e diesel. 

fiat 500X usate
fiat 500X usate

Jeep Compass: grande successo per la crossover americana grazie ad uno stile aggressivo e tipicamente in linea con la tradizione del marchio. Le dimensioni sono al limite per rientrare nella categoria dei crossover, mentre sotto il cofano spicca l’introduzione della motorizzazione plug-in hybrid. 

Ford Puma: vero e proprio successo della Casa dell’Ovale blu, la Puma ha stregato i consumatori grazie ad un look decisamente indovinato ed un abitacolo particolarmente curato. Interessanti le motorizzazioni mild hybrid introdotte da poco con potenze fino a 155 CV. 

Volkswagen Tiguan: il Suv di medie dimensioni del costruttore tedesco rappresenta appieno quella che è l’evoluzione di Suv e crossover sul mercato. Nel corso del 2022 infatti sono state vendute più Tiguan che Golf. Amplia la gamma motori che oltre a una variante plug-in offre anche una versione ad alte prestazioni da oltre 300 CV.

Riuscire a districarsi tra le numerose offerte presenti nel mercato dei crossover non è cosa semplice, ma qui abbiamo deciso di individuare i migliori modelli per rapporto qualità/prezzo. 

Migliori crossover in commercio Prezzo (da)
Ford Puma circa 25.000 € 
Toyota Yaris Cross circa 27.000 €
Hyundai Kona circa23.000 €

Ford Puma: il Suv compatto del costruttore americano si caratterizza per le line moderne e accattivanti. Ha dimensioni compatte ma un’ottima abitabilità interna è un bagagliaio di generose dimensioni. Interessante la gamma motori che include oltre ad una variante a gasolio anche diverse versioni elettrificate. Spicca poi la versione ST dedicata a chi cerca anche il piacere di guida: a spingerla provvede un 1.5 turbo da ben 200 CV

Toyota Yaris Cross: basata sulla utilitaria premiata come auto dell’anno 2021, la Yaris Cross si differenzia dalla “sorella” per uno stile molto personale ricco di spigoli e linee nette. Unica motorizzazione presente il 1.5 ibrido da 116 CV. 

Hyundai Kona: il crossover del brand coreano spicca nel mercato non soltanto per il design di rottura, ma anche e soprattutto per avere una delle gamme più complete oggi disponibili. La Kona, infatti, può essere scelta in abbinamento a diverse motorizzazioni e soprattutto con diversi livelli di elettrificazione dal mild-hybrid fino all’elettrico puro. Nel corso dell’anno inoltre dovrebbe buttare la nuova generazione del modello.

La presenza di motorizzazioni ibride è ormai in costante aumento anche nel segmento dei crossover. Scopriamo i modelli più interessanti presenti in commercio. 

Crossover Ibridi Prezzo (da)
Mazda CX-30 circa 27.000 €
Suzuki Ignis circa 21.000 €
Toyota CH-R circa 32.000 €

Mazda CX-30: la Casa giapponese si è fatta notare negli ultimi anni grazie ad un design impeccabile che riesce anche a distanza di tempo a farsi ammirare. La CX-30 è forse una delle migliori creazioni del Gruppo e con la motorizzazione ibrida con potenze fino a 186 CV garantisce prestazioni e consumi contenuti. 

Suzuki Ignis: il modello più piccolo di casa Suzuki rappresenta quasi un unicum sul mercato. Nonostante le dimensioni compatte, infatti, può comunque contare sulla presenza della trazione integrale e su motorizzazioni elettrificate tramite sistemi mild-hybrid.

Toyota CH-R: anche a distanza di anni dal suo arrivo sul mercato la CH-R continua ad essere uno dei crossover più desiderati. Il merito è di una linea senza tempo fatta di spigoli affilati e “muscoli” in bella vista. Due i motori ibridi disponibili con potenze fino a 184 CV.

Anche le motorizzazioni elettriche hanno preso piede nel segmento dei crossover e sono molti i modelli degni di attenzione. 

Crossover elettrici Prezzo (da)
DS3 E-Tense circa 40.000 €
Renault Megane E-Tech circa 43.000 €
Kia EV6 circa 55.000 €

DS3: il brand francese è divenuto autonomo rispetto a Citroen e le differenze si notano anche nello stile, adesso decisamente personale, e negli interni dall’aspetto quasi sartoriale. Sotto il cofano il nuovo motore elettrico da 155 CV promette 400 Km di autonomia.

Renault Megane E-Tech: l’elettrica di Renault nasce su una piattaforma in edita che può cogliere due tagli di batteria da 40 o 60 kWh competenze che vanno da 120 a 220 CV. Buona anche l’autonomia che in abbinamento alla batteria più grande è in grado di arrivare fino a 470 km.

Kia EV6: molto ampia la gamma del crossover elettrico coreano. Sono quattro le versioni a listino tutte alimentate dalla batteria da 77,4 kWh, abbinato però a diversi propulsori: singolo sulle ruote posteriori oppure doppio e quindi uno per ciascun assale. Le potenze vanno da 229 a 585 CV. L’autonomia, a seconda della versione scelta, può anche superare i 500 km.

Se spesso le cifre richieste per un crossover sforano quota 20.000 euro, spulciando il listino dei costruttori si possono trovare soluzioni interessanti a prezzi decisamente più abbordabili. Anche il mercato dell’usato, però, offre proposte davvero convenienti. 

Crossover economici Prezzo 
Seat Arona da 20.350 €
Dacia Duster da 16.550 €
Mahindra Kuv 100 da 15.645 €

Seat Arona: che tra le vetture della nostra classifica è quella che assicura il più alto livello di qualità percepita grazie ad un’attenta selezione dei materiali per i rivestimenti interni. Recentemente aggiornata nello stile, poi, punta su un look fresco e moderno. Garanzia di ottime prestazioni e consumi contenuti è poi il 1.0 TSI da 95 CV.

Dacia Duster: è una delle vetture più concrete oggi sul mercato e a fronte delle sue dimensioni e del tanto spazio che assicura a bordo, i 16.550 euro dell’allestimento di accesso alla gamma Essential non sono poi così tanti. Il motore più economico a listino è il 1.0 Tce da 90 CV: brillante e parco nei consumi.

Mahindra Kuv 100: Il modello più economico sul mercato e in testa alla nostra classifica è la piccola Mahindra Kuv 100. Il piccolo Suv di origini indiane rappresenta una valida alternativa per chi vuole un mezzo alto da terra ma non intende spendere troppi soldi. La tecnologia a bordo non è di certo all’ultimo grido, ma nonostante questo il design nel suo complesso è fresco e moderno. Si parte da 15.645 euro dell’allestimento K6.