Una storia breve ma intensa. La Hyundai Ioniq è uscita dai listini a inizio 2023, dopo poco più di sei anni di carriera. Tanti sono bastati a questa berlina per ritagliarsi un ruolo importante per la casa coreana: si tratta di una vera e propria pioniera, la prima auto al mondo a essere disponibile con tre diversi powertrain elettrificati: ibrido, ibrido plug-in e 100% elettrico. La sua importanza è sottolineata oggi dal passaggio di Ioniq da nome di un solo modello a sigla che comprende tutte le auto elettriche del marchio coreano sviluppate sulla piattaforma E-GMP.
La Hyundai Ioniq, entrata in produzione nel 2016, si ispira al concept i-oniq, svelato al Salone dell’Automobile di Ginevra del 2012, e fin da subito è stata apprezzata per l’aerodinamica (coefficiente di resistenza 0,24), che le ha permesso di poter contare su consumi bassi, anche nella versione 100% elettrica. Non sono mancati i premi, nella breve carriera: il Red Dot Design Award e i due Good Design Award consecutivi sono il riconoscimento per l’estetica; a cui si aggiungono i titoli di Auto dell’Anno in Norvegia, Svezia e Francia e due Women’s World Car of the Year Supreme Award. Hyundai ha deciso di fermare la produzione di Ioniq a luglio 2022 per concentrarsi su crossover e suv, i modelli più richiesti dagli automobilisti, e puntare su Ioniq 5, Ioniq 6 e sulla nuova Kona elettrica.
Hyundai Ioniq ibrida
La berlina coreana, nella versione ibrida, è spinta dal motore elettrico da 65 CV abbinato al 1.6 a benzina da 105 CV, per una potenza combinata di 141 CV e garantisce consumi contenuti, grazie anche all’aerodinamica molto curata. Il comfort di marcia è ottimo, merito anche del cambio a doppia frizione a sei marce che garantisce cambiate fluide e rapide. La batteria ai polimeri di litio, piazzata sotto al divano, ha una garanzia di 8 anni o 200.000 km.
Il modello di accesso alla gamma offre sistemi per il mantenimento della corsia e la frenata automatica, che hanno permesso a Ioniq di conquistare cinque stelle nei test Euro NCAP. A livello di abitabilità, la berlina coreana garantisce grande comfort a tutti e cinque gli occupanti: lo spazio non manca e anche il bagagliaio è abbondante con 443 litri di capacità minima, che cresce fino a 1505 litri abbattendo il divano posteriore.
Hyundai Ioniq ibrida plug-in
La versione ibrida plug-in ha una batteria litio-polimeri da 8,9 kWh che si ricarica grazie all’inerzia dell’auto, e presenta un’ottima dotazione con navigatore, cerchi in lega, cruise control, frenata automatica di emergenza, sensori per l’angolo cieco dei retrovisori, mantenimento in corsia, climatizzazione diviso per zone e sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera. Gli interni sono moderni e mescolano sportività ed eleganza. Il bagagliaio ha una capacità minima di 341 litri, che diventano 1.401 abbattendo il sedile posteriore.
Hyundai Ioniq elettrica
La versione 100% elettrica è spinta da un propulsore a corrente trifase da 136 CV, alimentato da batterie agli ioni di litio situate sotto il divano e sotto il piano di carico, che vede la propria capienza ridotta a 350 e 1.410 litri. L’autonomia con un “pieno” di energia è di 311 km. La Ioniq alla spina pesa 1.420 kg contro i 1.505 della ibrida e, a livello estetico, è caratterizzata dal frontale con mascherina senza prese d’aria e dal lunotto posteriore diviso in due parti. La Ioniq EV offre di serie sei airbag, la frenata automatica di emergenza e l’allarme in caso di fuoriuscita accidentale dalla corsia di marcia; i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori, invece, sono previsti soltanto per l’allestimento Style. La carica completa della batteria, alla spina di casa, avviene in 12 ore; mentre scende a 4,5 alle colonnine pubbliche e a 30 minuti alle veloci da 50 kW.
La Karoq è suv compatto che, nella gamma Skoda, si colloca a metà fra la Kamiq (più piccola) e la Kodiaq, di dimensioni più generose. Karoq nasce sulla stessa piattaforma della Seat Ateca e della Volkswagen Tiguan e, l’anno scorso, ha subito un lieve restyling che ha visto l’aggiornamento degli esterni e il miglioramento dei contenuti nell’abitacolo. Nessun cambio ai motori per il suv compatto, che non prevede nessuna versione elettrificata.
La Karoq è lunga 4,39 metri, larga 1,84 con un passo di 2,64 metri che consente un’ottima abitabilità ai passeggeri nel sedile posteriore; il bagagliaio, invece, ha una capienza minima di 521 litri. Il suv del marchio ceco è disponibile in quattro allestimenti: Ambition, l’accesso alla gamma, ma con una dotazione completa per quanto riguarda comfort, ADAS e sicurezza; Executive, che aggiunge Climatronic, navigatore satellitare Amundsen e retrocamera; Style, con vari equipaggiamenti premium, come cerchi in lega da 18” e fari adattivi full led matrix e, infine, SportLine, il top di gamma.
Skoda Karoq: design deciso e tanta tecnologia a bordo
Nell’abitacolo della Skoda Karoq, dallo stile semplice, abbonda la tecnologia, a partire dallo schermo touch da 8” posizionato al centro della plancia, con sistema di infotainment con Wireless SmartLink (Android Auto e Apple CarPlay), sim digitale e aggiornamenti OTA. Dietro al volante multifunzione c’è il display Maxi Dot a colori per la strumentazione digitale e, per le versioni con più accessori, il navigatore. Con il recente restyling sono stati aggiunti numerosi dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida, con la nuova suite di ADAS di livello 2: in tutti gli allestimenti sono inclusi di serie, tra gli altri, il Cruise Control Adattivo (fino a 210 km/h), il sistema di monitoraggio radar dello spazio antistante la vettura con rilevamento pedoni e frenata automatica d’emergenza, i sensori posteriori per il parcheggio con frenata d’emergenza automatica e il Lane Assistant.
Per quanto riguarda l’estetica, la nuova Karoq è più aerodinamica e segue la recente impostazione stilistica con linee decise adottata da Skoda. Il frontale è caratterizzato dal muso imponente sviluppato in orizzontale, con fanaleria a led su due livelli, che accentua la larghezza della parte anteriore, dando al suv un’immagine di maggiore solidità. Sulla fiancata spiccano le nervature decise, la bassa linea di cintura e i passaruota ben marcati con le classiche protezioni in plastica grezza. La parte posteriore della Karoq è caratterizzata dalla forma a “L” dei fari a led, dal portellone dalle linee decise e dallo spoiler superiore, che accrescono la sensazione di dinamicità dell’auto.
Skoda Karoq: motorizzazioni e consumi
Il suv compatto è disponibile in varie versioni benzina e diesel. Tra i propulsori a benzina troviamo l’1.0 TSI tre cilindri da 110 CV e il 1.5 TSI ACT da 150 CV, abbinabile al cambio automatico DSG. A questi va aggiunta la 4×4, con motore 2.0 TSI, che eroga fino a 190 CV, e cambio DSG di serie. La gamma diesel è formata dal 2.0 TDI EVO da 115 CV, disponibile anche in una versione da 150 CV per chi vuole maggiore potenza, abbinabile anche alla trazione integrale. Tutti i modelli diesel hanno il catalizzatore SCR e, come optional, il cambio automatico DSG.
I consumi di Karoq non sono esagerati. Il motore benzina da 110 CV impiega 5,2-6,4 litri ogni 100 km; mentre quello da 150 CV ne consuma 6,1-6,7 ogni 100 km e il 2.0 4×4 sale a 7,5-8,0 litri ogni 100 km. Più economici i modelli diesel: la versione da 115 CV impiega 4,7-5,2 litri ogni 100 km e quella da 150 CV si attesta sui 4,9-5,3 ogni 100 km. Numeri più alti, ovviamente, per il 4×4 che ha bisogno di 5,5-6,2 litri ogni 100 km.
Skoda Karoq Ambition 1.0 TSI 110 CV a 24.915,80 euro
Anche ad agosto proseguono le offerte Clever Value di Skoda. La Karoq 1.0 TSI benzina da 110 CV in allestimento Ambition ha un prezzo di listino di 29.650euro, che si abbassa a 24.915,80 euro, senza dover rottamare una vecchia auto, in caso di adesione al finanziamento della casa automobilistica ceca con garanzia estesa da 300 euro.
Versando un anticipo di 5.050 euro, le rate mensili sono 35 da 279 euro l’una (TAN 8,49%, TAEG 9,94%); mentre la maxi rata finale ammonta a 14.935,59 euro. Al termine del finanziamento è possibile sostituire, restituire o riscattare, anche a rate, la vettura. In caso di restituzione, il limite massimo di km da percorrere è di 45.000 km, con un costo di 0,07 euro al chilometro per ogni km in più.
Le auto cabio hanno un fascino particolare, senza tempo. È inutile girarci intorno. Sarà per la sensazione di libertà che regala la guida all’aria aperta o per la linea particolare della carrozzeria, fatto sta che tutti sono stati sedotti da una vettura decappottabile: attori, sportivi, personaggi pubblici e capi di Stato. Ai Vip si aggiungono i tantissimi automobilisti che decidono di togliersi uno sfizio e optare per questo tipo di vettura, mettendo in conto alcuni sacrifici e una spesa maggiore rispetto alla coupé: la cabrio è in assoluto di una delle vetture più costose.
Negli ultimi anni il mercato delle auto scoperte è in leggera frenata, con molte case automobilistiche che hanno ridotto la propria gamma puntando sui modelli più venduti come Suv e crossover e “tagliando” auto più di nicchia come le convertibili, ma non mancano le eccezioni come BMW e Mercedes che continuano a offrire varie soluzioni per chi ama la guida in libertà.
Auto cabrio: tutte le tipologie
Nella prima metà del secolo scorso, tante case automobilistiche realizzavano modelli a due o quattro porte, con un numero variabile di finestrini e capote di ingombro differente, rendendo il listino di questo tipo di auto ricco di alternative. Al giorno d’oggi, con cabriolet (detta anche in italiano decappottabile o convertibile) indichiamo un modello a 4 posti e due porte, che si differenzia dalle “roadster” e “spider”, che nella maggior parte dei casi sono a due posti e non 2+2.
La definizione abbraccia sia le vetture con la capote in tessuto che quelle con il tetto ripiegabile in metallo: quest’ultima configurazione, dopo il successo dei primi anni 2000, è andata via via sparendo a causa dei costi troppo sostenuti e del peso maggiore che aumenta in maniera eccessiva i consumi dell’auto, quanto mai importanti soprattutto in un periodo come quello attuale in cui è cambiato l’utilizzo delle cabriolet. Le auto decapottabili, al pari delle spider, non sono più legate all’impiego stagionale, ma grazie ai nuovi materiali, all’isolamento e alla climatizzazione possono essere usate anche in inverno e nella mezza stagione.
Auto cabrio: lo sfizio ha un prezzo da pagare
Come detto le auto cabrio sono uno sfizio e, come tutti gli sfizi, hanno un costo maggiore rispetto alla corrispondente coupé e alla berlina dalle quali derivano. Quasi sempre la differenza di prezzo è notevole, perché l’allestimento ha bisogno di maggiori accorgimenti, anche dal punto di vista strutturale, e rivestimenti più ricercati che resistano meglio all’esposizione diretta al sole. A tutto questo va aggiunto il meccanismo della capote che, in alcuni casi, ha bisogno di una manutenzione specifica. Un altro limite è lo spazio per i bagagli, in molti casi sacrificato e anche irregolare, con accessi ridotti, soprattutto quando la capote è ripiegata, costringendo chi viaggia in cabrio a utilizzare borsoni morbidi al posto di valige rigide.
Inoltre un’auto decappottabile è sempre più pesante della versione a tetto rigido: in alcuni modelli la differenza può anche superare i 200 kg. Colpa degli accorgimenti dei quali necessita la vettura scoperta, come i maggiori rinforzi alla scocca, le strutture di sicurezza a vista o estraibili in grado di proteggere guidatore e passeggeri in caso di ribaltamento; dotazioni che penalizzano l’auto sul piano della dinamicità e dei consumi. Ci sono le eccezioni che garantiscono buone prestazioni, come le cabriolet BMW M, Mercedes AMG e Audi S ed RS, anche se raramente chi sceglie una decapottabile lo fa per la guida sportiva. Le convertibili sono le vetture ideali per chi ama godersi la bella stagione e la strada, senza la necessità e il desiderio di andare a velocità sostenuta.
Auto cabrio: non mancano le comodità
I punti di forza delle cabriolet non sono solo a livello di emozioni, come la guida all’aria aperta e il fascino che ne consegue, ma anche di carattere pratico. Per entrare nell’abitacolo, quando il tetto è aperto, non c’è bisogno di piegarsi come in un modello a tetto rigido e l’omologazione a quattro posti permette di viaggiare in maniera più confortevole a chi siede nel sedile posteriore. Non mancano le eccezioni, come le vetture di dimensioni ridotte, che presentano spazio limitato per le gambe nel sedile posteriore.
Auto cabrio: i pregi
L’esclusività è il punto di forza di queste auto, a cui va sommata l’immagine senza tempo e piena di romanticismo. Nei modelli recenti è aumentano notevolmente il comfort, che non è più sacrificato come in passato. Inoltre il valore residuo è mediamente più alto rispetto ad altri tipi di vetture.
Auto cabrio: i difetti
Il prezzo delle decapottabili è sempre più alto rispetto ad altre tipologie di auto, i costi di gestione sono più elevati per via degli accorgimenti di cui hanno bisogno. A questo vanno aggiunti consumi e peso più consistenti, prestazioni inferiori alle coupé e spazio di carico ridotto e irregolare.
È semplicemente la spider più venduta di tutti i tempi. Questo dato, che dovrebbe essere il miglior biglietto da visita possibile per un’automobile, in realtà è solo la punta dell’iceberg se la vettura alla quale si riferisce è la Mazda MX-5, conosciuta anche come Mazda Miata. Una storia unica e particolare, fatta di scelte coraggiose e per nulla scontate, una lunga cavalcata nata dall’idea di un giornalista statunitense. A fine anni ’70 Bob Hall ha un appuntamento nella sede nord americana di Mazda per intervistare il presidente Kenichi Yamamoto che, al termine del colloquio, decide di ribaltare i ruoli e rivolgere una domanda al cronista: “Che tipo di vettura ti piacerebbe che producessimo?”. Hall, grande fan delle spider a due posti, risponde senza neanche pensarci: “Una sportiva leggera, possibilmente roadster”. A Yamamoto e, successivamente, ai tecnici Mazda si accende la lampadina: ancora non lo sanno, ma in quel preciso istante ebbe inizio quello che sarà il mito MX-5. Pur non avendo competenze tecniche specifiche, Hall viene assunto nel quartier generale Usa della casa giapponese e da tutti è considerato il papà della spider che ha fatto innamorare milioni di automobilisti nei 34 anni di carriera. Semplicità e accessibilità sono state fin dal principio le parole chiave della piccola sportiva giapponese, attualmente giunta alla quarta generazione.
Mazda MX-5: la prima generazione, il trionfo della semplicità
Dopo la lunga gestazione, la Mazda MX-5 vede la luce nel 1989. I progettisti non volevano creare una replica delle sportive degli anni ’60, ma proporre una vettura 100% giapponese con una propria personalità, semplice, affidabile e accessibile a tutti. Per questo viene tolto tutto il superfluo, con il peso complessivo della prima generazione, denominata NA, che si ferma a 950 kg: per rispettare gli standard di sicurezza vengono impiegati acciai di alta qualità e di diversa resistenza. Dal punto di vista meccanico, in Mazda decidono per la soluzione che più di tutte è in grado di regalare il brivido della guida delle sportive anni ’60: motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. Il primo propulsore è un 4 cilindri da 1,6 litri e 110 CV di potenza (velocità massima di 190 km/h) e cambio collegato al differenziale mediante una struttura rigida (il Power Plant Frame), per aumentare la sensazione di precisione della guida.
Esteticamente ricorda le spider europee del passato, come la Lotus Elan R26 e l’Alfa Romeo Giulietta Sprint per quanto riguarda la disposizione del vano motore. La carrozzeria è in acciaio con un leggero cofano in alluminio e misura 3,97 metri in lunghezza, 1,67 in larghezza e 1,23 in altezza. Nel 1994 arriva il restyling con l’introduzione del motore 1.8 litri BP-ZE da 131 CV poi aumentati a 136, doppio airbag e, in alcuni mercati, un differenziale autobloccante. Il telaio resta invariato, a parte l’aggiunta di una “track bar” tra le cinture di sicurezza e dei rinforzi nella parte anteriore e posteriore.
Mazda MX-5: più potenza con la seconda generazione
La seconda generazione, la NB, viene venduta dal 1998. Il telaio è lo stesso della versione precedente, rinforzato in vari punti per ottenere una maggiore rigidità; le misure, invece cambiano: ora la MX-5 è lunga 3,95 metri, larga 1,68 e alta 1,23. A livello estetico i cambiamenti sono tanti, tra cui l’eliminazione dei fari a scomparsa, la netta modifica delle linee della carrozzeria e degli interni. Il motore da 1,8 litri viene potenziato fino a 140 CV, soprattutto grazie all’aumento del rapporto di compressione: ora la spider giapponese è in grado di arrivare a 197 km/h.
Il restyling del 2001 porta una nuova versione del motore da 1,8 litri, con potenza ulteriormente aumentata, grazie al VVT (Variable Valve Timing), a 155 CV per le versioni in vendita in Giappone e Australia, a 147 CV per l’Europa e 130 CV per gli Stati Uniti; mentre il propulsore da 1,6 litri resta invariato. A livello estetico cambiano i fari anteriori e posteriori e arriva il nuovo paraurti anteriore con fendinebbia. Le novità principali sono nell’abitacolo, grazie ai nuovi sedili con poggiatesta integrato, la nuova console e il tunnel centrale, il nuovo volante e la nuova strumentazione.
Mazda MX-5: cambio radicale nel 2005
Nel 2005 è l’ora della terza generazione, la NC. L’unica cosa in comune con le versioni precedenti è rappresentata dagli indicatori di direzione: carrozzeria e telaio sono totalmente nuovi e danno vita a un mix fra la coupé RX-8 (con la quale condivide parte del telaio e delle sospensioni) e la prima serie della MX-5. Le vecchie motorizzazioni vengono rimpiazzate da due propulsori di concezione più recente: un 1,8 litri da 126 CV e un 2,0 litri da 160 CV. Alla fine del 2006, oltre alla versione con capote in tela, arriva la MX-5 RC (Roadster coupé) dotata di tetto rigido in vetroresina che in soli 12 secondi scompare nello stesso vano occupato dalla capote in tela. Nel 2010 Mazda produce soli 2000 esemplari della MX-5 20th Anniversary Edition, esclusivamente per il mercato europeo.
Mazda MX-5: stile più moderno con l’ultima serie
La quarta generazione, la ND, viene presentata nel 2014 e, rispetto alla precedente, è più corta di 105 mm; mentre il design della carrozzeria riprende lo stile delle contemporanee Mazda: viene chiamato Kodo Design, è stato introdotto nel 2010 e vuol dire “battito del cuore”. L’attuale MX-5 è 100 kg più leggera, grazie all’uso di materiali compositi con un peso a secco di 975 kg per le versioni col motore 1.5 litri (97 kW/131 CV) e di 1015 kg per quelle col motore 2.0 litri (118 kW/160 CV), entrambi a iniezione diretta con tecnologia SkyActiv-G e abbinati a un cambio a sei marce, manuale o automatico. L’abitacolo, il volante e l’infotainment sono molto simili a quelli della Mazda 3 di terza serie. Nel 2016 si aggiunge la versione RF (Retractable Fastback), una coupé-cabriolet con tetto rigido in metallo parzialmente ripiegabile e nel 2019 viene prodotta in 3000 esemplari la MX-5 30th Anniversary Edition, con badge numerato.
Mazda MX-5: la quinta generazione sarà elettrificata
La nuova MX-5 è attesa per il 2026, ma al momento non ci sono certezze se sarà ibrida o 100% elettrica. Di sicuro sarà ancora leggera, dal prezzo accessibile e regalerà le stesse sensazioni di guida. Mazda sta lavorando alla nuova piccola sportiva al fianco di Rohm Semiconductor, che penserà ai motori elettrici e di Envision AESC, che si occuperà delle batterie. Lo scorso novembre, la casa giapponese ha svelato la concept Vision Study, una coupé compatta elettrica con il cofano estremamente basso, che potrebbe trasformarsi nella prossima MX-5. Quello che è certo, è che questa vettura iconica sarà sempre nei listini del marchio nipponico: “Ancora non sappiamo di preciso come cambierà con le future tecnologie, ma possiamo dire che la MX-5 non morirà mai” le dichiarazioni del CEO della sede europea dell’azienda, Martijn ten Brink, rilasciate al Motor Show di Bruxelles di quest’anno.
Anche i miti vanno in pensione. La gloriosa storia della Renault Twingo è iniziata 30 anni fa, nel 1993, ma difficilmente avrà un seguito. La piccola auto della casa francese dovrebbe uscire dai listini entro il 2024 o il 2025, come ha già anticipato il CEO del gruppo Renault, Luca De Meo, che ha sottolineato la difficoltà nel produrre “un’auto con motore termico così compatta”. In realtà potrebbe terminare la produzione anche della versione elettrica, con il costruttore francese intenzionato a ridurre la gamma e concentrarsi sui modelli più redditizi.
Il segmento A, quello delle citycar, è da sempre il meno remunerativo per le case automobilistiche: al giorno d’oggi elettrificare vetture di piccole dimensioni, in modo da abbassare le emissioni di CO2 come richiesto dall’Europa, diventa insostenibile. Per questo motivo l’attuale terza generazione della Twingo, prodotta dal 2014 e reduce dal restyling del 2019, sarà l’ultima: un addio doloroso a un modello iconico e importantissimo nella storia della Renault.
Renault Twingo: alla conquista degli automobilisti
Fin dall’esordio la Renault Twingo ha riscosso un successo commerciale clamoroso. Pur avendo una lunghezza di soli 3,43 metri (per 1,63 di larghezza e 1,42 di altezza), la piccolina ha avuto il merito di unire le dimensioni compatte a un elevato spazio interno: abbattendo i sedili era possibile trasportare oggetti lunghi anche due metri. La sostituta della Renault 4 ha rappresentato una svolta per la casa francese, capace di realizzare una vettura innovativa e dallo stile originale, doti che rendono immortale la prima generazione della Twingo, prodotta dal 1993 al 2007. La prima monovolume dagli ingombri di un’utilitaria esordisce al salone di Parigi nell’ottobre del 1992 e colpisce subito non soltanto per il nome, frutto di un mix fra le parole Twist, Swing e Tango: la novità piace al punto che nella sola rassegna parigina gli ordini ammontano a 2.240 unità.
L’estetica è inconfondibile con il passo di 2,35 metri e i grandi fari “a rana” che comprendono anche gli indicatori di direzione; mentre i paraurti anteriore e posteriore sono in plastica e, sulla fiancata, si mettono in evidenza le due grandi superfici vetrate. Comodità e semplicità sono le parole d’ordine nell’abitacolo: la strumentazione digitale è posizionata in alto al centro, dietro al volante ci sono le spie e il climatizzatore ha le manopole colorate; i vetri anteriori sono manuali e quelli posteriori fissi. Il divano posteriore è sdoppiabile, con sedili scorrevoli. La visibilità è esagerata grazie ai grandi vetri e la luminosità aumenta ancora di più nella versione con l’enorme tetto apribile.
Renault Twingo: dall’unico motore iniziale al 16 V
I primi anni la Twingo viene venduta con un unico motore: il C3G, un 4 cilindri ad aste e bilancieri, cilindrata di 1.239 cc da 54 CV a 5.300 giri, con catalizzatore e cambio manuale a 5 rapporti per una velocità massima di 150 km/h, toccata grazie al peso di soli 1.175 kg. Nel 1996 il motore viene portato a 60 CV abbinato anche al cambio automatico a 3 rapporti della versione Matic; mentre nel 2001 esordisce la 16V da 75 CV. Sempre nel 2001 il restyling porta in dote maggiori comfort e sicurezza con airbag e freni con dischi ventilati davanti e tamburi maggiorati dietro e, come optional, ABS con EBA (emergency brake assist). La prima generazione della Twingo viene prodotta in oltre 2,4 milioni di esemplari dal 1993 al 2007.
Renault Twingo: con la seconda serie arriva la versione diesel
La seconda generazione resta in produzione dal 2007 al 2014 e segna un taglio netto rispetto alla versione originale. La carrozzeria non è più una piccola monovolume, ma una più convenzionale hatchback a due volumi, che però conserva la sola soluzione a tre porte. Cambia anche lo stile, meno giovanile e più serioso e moderno, con un mix di curve e spigoli. La nuova Twingo è 17 cm più lunga rispetto all’antenata e, nella parte anteriore, presenta grandi fari a forma di goccia; i parafanghi sono allargati, la coda leggermente bombata e i fari posteriori quadrangolari si trovano ai lati di un portellone in posizione incassata rispetto al paraurti.
Gli interni restano giovanili, anche se con un tocco di modernità a partire dalla presa USB per collegare dispositivi audio. È possibile scegliere tra un divanetto intero o due sedili posteriori separati. La seconda generazione della Twingo nasce sul pianale accorciato della Clio II e, all’esordio, le motorizzazioni previste sono quattro, compresa una a gasolio. Nel 2008 arriva la TwingoRS, equipaggiata con motore 1.6 aspirato da 133 CV che le garantisce prestazioni brillanti, seguita dalla versione 1.2 16v con cambio automatico. Il restyling del 2011, invece, porta varie novità estetiche e all’interno dell’abitacolo.
Renault Twingo: arriva l’elettrica
L’attuale Twingo, di terza generazione, debutta nel 2014 e nasce dal progetto congiunto di Renault e Mercedes-Benz che porta allo sviluppo di una piattaforma comune per tre vetture: la Twingo, la Smart Fortwo III serie e la Smart Forfour II serie. Le tre auto hanno il motore posizionato posteriormente sotto al bagagliaio, il H4Bt, e la trazione posteriore; mentre sotto al cofano anteriore ci sono la batteria, il radiatore e i serbatoi dei liquidi dei freni e dei tergicristalli. All’inizio la Twingo è disponibile in tre motorizzazioni benzina e gpl, alle quali si affianca la versione GT. Il restyling del 2019 porta novità estetiche sia nella parte anteriore, con nuovi fari, che in quella posteriore con la presa d’aria più grande sui parafanghi per raffreddare il motore. Per quanto riguarda i motori, resta solo la versione SCe da 65 CV. Nel febbraio del 2020 viene annunciata la versione elettrica, la Twingo Z.E., dotata di batteria agli ioni di litio da 22 kWh raffreddata a liquido e autonomia dichiarata con il ciclo WLTP di 180 km d’estate e 110 km d’inverno. Si ricarica in circa un’ora a 22 kW in corrente alternata e ha il motore elettrico posizionato nel posteriore sotto il vano bagagli. Raggiunge la velocità massima di 135 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in 12,9 secondi.
La Ford Explorer elettrica arriverà sul mercato europeo con un ritardo di sei mesi. Il Suv elettrico americano è sviluppato sulla piattaforma MEB di Volkswagen, come prevede l’accordo fra i due gruppi e la sua produzione avrebbe dovuto prendere il via in questi giorni nell’Electric Vehicle Center di Colonia, con la vendita prevista per la prima parte del 2024. A far slittare i piani della casa dell’Ovale Blu sarebbero le nuove norme di sicurezza globali per le componenti dei motori elettrici, che dovrebbero entrare in vigore a breve. Ford avrebbe deciso di posticipare la produzione dell’Explorer proprio per rientrare nei nuovi standard di sicurezza.
Le nuove regole dell’Unione Europea riguarderanno alcuni sistemi di assistenza aggiuntivi per tutte le vetture nuove a partire dal 2024: nel caso specifico di Ford, non sappiamo quali elementi dovrà modificare, dato che la casa americana non ha ancora svelato i dettagli sul powertrain del Suv elettrico e quali componenti prenderà da Volkswagen. Fino ad ora ha soltanto reso noto che l’Explorer sarà disponibile a trazione posteriore o integrale, con tempi di ricarica rapida in corrente continua dal 10 all’80% in 25 minuti e che il nuovo veicolo dovrebbe costare meno di 45.000 euro.
Ford Explorer, un Suv pratico e dal look aggressivo
La prima vettura elettrica costruita da Ford nella fabbrica di Colonia, inaugurata nel giugno 2023 è lunga 4,47 metri, alta 1,63 e ha un look che la proietta nel futuro, con frontale largo e piatto che include i fari a “L” rovesciata che indicano il centro della calandra caratterizzata dalla scritta “Explorer”. Le modanature in plastica grigia e nera donano un’immagine solida e ruvida al Suv, che nella parte posteriore mette in mostra il piccolo lunotto e la barra luminosa. Explorer, a livello estetico, è totalmente differente da Volkswagen ID.4, con cui condivide la piattaforma MEB.
Nell’abitacolo troviamo alcune soluzioni pratiche e inedite per la gamma Ford: insieme allo schermo del quadro strumenti da 5”, sulla plancia esordisce il sistema di infotainment Ford Sync Move con display da 15” orientabile fino a 30° per migliorarne la consultazione durante la guida. Lo schermo è integrato nel vano portaoggetti My Private Locker e, nella posizione più bassa, copre il vano nascondendo gli oggetti. Sotto al bracciolo centrale è posizionata la MegaConsole, un vano da 17 litri in grado di contenere bottiglie da 1,5 litri o un laptop da 15”. La capacità del bagagliaio parte da 450 litri, che diventano 1.400 abbattendo i sedili posteriori.
Moto ricca la suite di assistenti alla guida, a partire dai 12 sensori a ultrasuoni, le cinque telecamere e i tre radar per monitorare a 360° tutto ciò che succede intorno alla vettura. Explorer è il primo modello Ford in Europa ad avere Lane Centring e Assisted Lane Change che, oltre a mantenere in traiettoria l’auto, permettono anche di cambiare corsia. A questi si aggiungono gli immancabili cruise control adattativo e Blind Spot Assist e il Clear Exit Assist che avvisa i passeggeri dell’arrivo di un veicolo o di una persona quando si apre la portiera. Explorer offre anche la frenata automatica di emergenza e la funzione di parcheggio automatico Active Park Assist 2.0.
Ineos presenta al Goodwood Festival of Speed la Grenadier Quartermaster, una robusta pick-up Double Cab derivata dalla già nota Grenadier. Questo veicolo, progettato per affrontare con destrezza i terreni off-road, offre un’opzione ideale per chi necessita di una vettura da lavoro versatile e resistente. La Grenadier Quartermaster sarà disponibile in diverse varianti di equipaggiamento, tra cui Standard, Trialmaster e Fieldmaster. L’apertura degli ordini per l’Italia e altri Paesi è fissata per l’1 agosto, quando verranno svelati i dettagli riguardanti i prezzi. Da sottolineare che il veicolo è omologato come autocarro N1, garantendo così adattabilità alle esigenze professionali.
La nuova Ineos Grenadier Quartermaster dimostra una notevolissima abilità nel fuoristrada, grazie al telaio a longheroni che garantisce un’altezza minima di 264 mm e una capacità di guado di 800 mm. Questa variante pick-up, derivata dalla Grenadier Station Wagon, offre massima versatilità di utilizzo con una lunghezza totale di 5,44 metri, ottenuta mediante l’aumento del passo da 2,92 a 3,22 metri. Questo incremento di 305 mm consente di fornire un ampio vano di carico, lungo 1,56 metri e largo 1,61 metri, in grado di ospitare un europallet standard, senza compromettere l’abitabilità interna della vettura. Con una portata di 760 kg e una capacità di traino di 3.500 kg, la Grenadier Quartermaster si dimostra un affidabile compagno di lavoro. Inoltre, il portellone ribaltabile può sostenere fino a 225 kg in posizione aperta, aggiungendo ulteriore praticità e funzionalità.
Dimensioni
Lunghezza
5.400 mm
Larghezza
2.146 mm
Altezza
2.019 mm
Passo
3.227 mm
Ineos Grenadier Quartermaster: esterni
Gli esterni della Ineos Grenadier Quartermaster sono progettati per offrire massima funzionalità e resistenza in situazioni off-road. La vettura è dotata di robuste sospensioni 5-link sia anteriori che posteriori, assali rigidi Carraro e potenti freni Brembo, garantendo una guida sicura e controllata su terreni impegnativi. Per migliorare ulteriormente la capacità di affrontare avventure fuoristrada, sono disponibili in opzione differenziali anteriori e posteriori bloccabili, che permettono di aumentare la trazione e la stabilità in condizioni estreme.
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Ineos Grenadier Quartermaster: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Bozza automatica 164
Bozza automatica 162
Bozza automatica 161
Gli accessori offerti includono barre portatutto, una copertura di tela con telaio per il cassone, un tonneau cover a rullo con serratura e un portapacchi, consentendo di personalizzare la Grenadier Quartermaster in base alle esigenze del viaggio e del carico. L’attenzione ai dettagli e la robustezza dei componenti esterni fanno di questa pick-up un alleato affidabile per gli appassionati di fuoristrada e per chi necessita di una vettura versatile e resistente per le sfide del quotidiano.
Ineos Grenadier Quartermaster: interni
L’interno della Ineos Grenadier Quartermaster è stato concepito per garantire un’esperienza di viaggio confortevole e funzionale per un massimo di cinque persone, oltre a disporre di spazio sufficiente per i bagagli. La versatilità è un punto di forza, grazie alle quattro pratiche ancore di fissaggio presenti nel cassone, alla barra di montaggio integrata e al robusto portellone da 1280 mm, in grado di reggere un peso fino a 225 kg quando è aperto.
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Bozza automatica 165
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Queste caratteristiche permettono di trasportare agevolmente oggetti di diverse dimensioni e pesi, rendendo la Grenadier Quartermaster ideale sia per le esigenze quotidiane che per le avventure fuoristrada. L’attenzione ai dettagli e alla funzionalità degli interni, insieme alla capacità di adattarsi a diverse necessità, contribuiscono a rendere questa pick-up un compagno affidabile e versatile per qualsiasi tipo di viaggio.
Ineos Grenadier Quartermaster: motori
L’Ineos Grenadier Quartermaster è equipaggiato con motori forniti dalla BMW, caratterizzati da sei cilindri e una cilindrata di 3.0 litri. La variante a benzina eroga una potenza di 286 CV, mentre la versione diesel offre una potenza di 249 CV. Entrambi i motori sono abbinati a un cambio automatico e alla trazione integrale, con la presenza di un differenziale centrale bloccabile e un riduttore a due velocità. La Ineos Grenadier Quartermaster raggiunge una velocità massima dichiarata di 160 km/h, garantendo prestazioni solide sia su strade asfaltate che fuoristrada.
Ineos Grenadier Quartermaster: consumi
Dal punto di vista dei consumi, la Ineos Grenadier Quartermaster offre un’efficienza adeguata alle sue prestazioni e capacità off-road. Nella variante a benzina, il consumo si attesta tra i 14,4 e i 14,9 l/100km, con una correlata emissione di CO2 compresa tra 325 e 336 g/km. Per la versione diesel, i consumi sono inferiori, oscillando tra i 10,9 e i 12,1 l/100km, con emissioni di CO2 comprese tra 286 e 317 g/km.
Ineos Grenadier Quartermaster: allestimenti
Sono due gli allestimenti disponibili per la Ineos Grenadier Quartermaster:
Trialmaster: allestimento di accesso alla gamma.
Fieldmaster: pensato per chi cerca il massimo delle capacità offroad.
Trialmaster: comprende Cerchi in acciaio da 17″, Presa d’aria tipo snorkel, Cintura multiuso esterna, Rivestimento per vano di carico, Binari multiuso per vano di carico, Batteria ausiliaria, Pannello interruttori ausiliari ad alto carico e precablaggi elettrici, Power Take-Off, 400W, Bussola con altimetro , Pacchetto Rough, Bloccaggi del differenziale anteriore e posteriore, Pneumatici BFGoodrich All-Terrain T/A KO2, Pacchetto Smooth, Retrocamera, Sensori di parcheggio anteriori (PDC), Retrovisori esterni riscaldabili, Ugelli lavaparabrezza riscaldabili, Vano portaoggetti centrale, con serratura, Luci sottoporta e illuminazione d’ambiente per le portiere, Prese di ricarica ausiliarie.
Fieldmaster: include Cerchi in lega da 18″, Dadi di bloccaggio, Finestrini Safari, Rivestimento per vano di carico, Rivestimento in pelle (disponibilità di vari colori a scelta), Impianto audio Premium, Sedili anteriori riscaldabili, Tappetini in moquette, Bussola con altimetro, Pacchetto Smooth, Retrocamera, Sensori di parcheggio anteriori (PDC), Retrovisori esterni riscaldabili, Ugelli lavaparabrezza riscaldabili, Vano portaoggetti centrale, con serratura, Luci sottoporta e illuminazione d’ambiente per le portiere, Prese di ricarica ausiliarie.
Ineos Grenadier Quartermaster: perché comprarla
Offroad: un pick-up robusto e versatile, capace di affrontare con maestria sia le strade urbane che i terreni più impegnativi.
Versatilità: è possibile scegliere tra molti accessori utili: dai differenziali anteriori e posteriori bloccabili e gli accessori come le barre portatutto al tonneau cover a rullo
Performance: i motori forniti da BMW garantiscono prestazioni solide sia con la variante benzina da 286 CV che con quella diesel da 249 CV.
Ineos Grenadier Quartermaster: prezzi
Di seguito i prezzi di listino della Ineos Grenadier Quartermaster aggiornati ad agosto 2023.
Mercedes Classe V rappresenta l’interpretazione in chiave premium di un multivan. Il modello, attualmente offerto in tre varianti di carrozzeria e con tre diversi motori diesel a partire da 163 CV, si conferma una scelta ideale per il trasporto di passeggeri e come navetta VIP. Mercedes sta portando avanti la sua strategia di spostare l’intera gamma dei propri modelli verso l’alta gamma, e la Classe V è un esempio di come la casa automobilistica stia cercando di alzare il livello anche nella fascia delle grandi monovolume.
La nuova Mercedes Classe V è pronta a stupire con un restyling che punta su tecnologia, sicurezza e comfort, offrendo contenuti premium in formato multivan. La griglia anteriore è stata leggermente modificata, ma il corpo del veicolo rimane fedele al suo design distintivo. All’interno, i passeggeri saranno accolti da due display da 12,3 pollici e l’innovativo sistema MBUX. Il pacchetto di sicurezza è stato potenziato, offrendo assistenza per la guida e la frenata, rilevamento del limite di velocità e tanto altro. Ogni versione è dotata di accessori di lusso, tra cui volante in pelle, clima posteriore, sedili comfort e integrazione smartphone. I modelli Avantgarde e Exclusive offrono ulteriori optional come la ricarica wireless del telefono e fari a LED Multibeam. L’attesa per il lancio dei nuovi modelli Classe V, EQV e Marco Polo è prevista per il 2024, quando verranno svelati ulteriori dettagli commerciali. Mercedes si conferma come un marchio di riferimento nel settore, proponendo veicoli di alto livello per chi cerca un trasporto di lusso e comfort sia per il lavoro che per il tempo libero.
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Mercedes-Benz Classe V: dimensioni
La Mercedes Classe V offre fino a 8 posti, garantendo spazio e comfort per passeggeri e bagagli. Con tre varianti di carrozzeria, Compact, Long ed Extralong, la lunghezza del veicolo varia da 4,9 metri, a oltre 5,1 metri fino a quasi 5,4 metri. Queste diverse dimensioni permettono di scegliere la configurazione più adatta alle proprie esigenze di spazio e trasporto. Il volume del vano bagagli varia da 610 a 5.010 litri, offrendo ampio spazio per le merci e i bagagli durante i viaggi. Di seguito le misure nello specifico:
Dimensioni
Compact
Long
Extralong
Lunghezza
4.895 mm
5.140 mm
5.370 mm
Larghezza
2.249 mm
2.249 mm
2.249 mm
Altezza
2.249 mm
2.249 mm
2.249 mm
Passo
3.200 mm
3.200 mm
3.430 mm
Mercedes-Benz Classe V: esterni
Il design della Mercedes Classe V cattura l’attenzione a colpo d’occhio, riflettendo perfettamente il linguaggio stilistico distintivo del marchio della Stella. Gli esterni possono essere personalizzati ulteriormente con diverse opzioni, come il pacchetto Night, la AMG Line e lo spoilerino AMG, oltre a una vasta scelta di cerchi in lega che arricchiscono l’aspetto del veicolo.
Mercedes-Benz Classe V: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
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Mercedes-Benz Classe V: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Il portellone posteriore Easy-Pack garantisce un facile accesso al vano bagagli, rendendo le operazioni di carico e scarico più comode e pratiche. Per un tocco di eleganza sportiva, sono disponibili cerchi in lega leggera da 19 pollici a 10 razze, con una finitura nera e lucentezza specchiata. Questi cerchi sottolineano l’aspetto straordinario del veicolo e contribuiscono al suo carattere sportivo. Infine, il sistema di illuminazione a LED Intelligent Light System offre una visibilità ottimale durante la guida, garantendo maggiore sicurezza in qualsiasi condizione di illuminazione.
Mercedes-Benz Classe V: interni
All’interno della Mercedes Classe V, l’esperienza di guida è resa ancora più completa e lussuosa grazie al sistema Mercedes-Benz User Experience (MBUX) con un display da 10,25 pollici, che permette un facile controllo delle funzioni e delle informazioni di bordo. Il sistema di navigazione integrato nel sistema multimediale MBUX offre un supporto affidabile per raggiungere qualsiasi destinazione.
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Mercedes-Benz Classe V: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Mercedes-Benz Classe V: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Per garantire la massima sicurezza, la Classe V è poi dotata di un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida, tra cui il sistema di assistenza alla frenata attivo, il sistema antisbandamento, il PRE-SAFE® e il Blind Spot Assist. Inoltre, il veicolo è equipaggiato con il sistema di riconoscimento automatico dei segnali stradali e il sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza DISTRONIC, oltre al sistema di assistenza abbaglianti Plus. Infine, L’abitacolo della Classe V offre comfort e praticità, con un lunotto apribile separatamente e un climatizzatore automatico Confortmatic. La protezione del veicolo è garantita dal pacchetto Urban Guard e dal pacchetto protezione antifurto, mentre per la sicurezza dei passeggeri sono presenti windowbag laterali e sidebag per il torace e il bacino sia per il conducente che per il passeggero.
Mercedes-Benz Classe V: motori
La Mercedes Classe V offre una gamma di motorizzazioni diesel basata sul 2.0 litri che garantiscono prestazioni affidabili e efficienti. Le varianti disponibili includono il motore 220 d con una potenza 163 CV, il 250 d con 190 CV, e il top di gamma 300 d con 237 CV. Tutti i motori diesel della Classe V forniscono una coppia notevole, rispettivamente 380 Nm, 440 Nm e 500 Nm, garantendo una guida fluida e dinamica. Il cambio automatico è disponibile su richiesta per il motore 220 d, altrimenti è di serie. Inoltre, per chi cerca una maggiore trazione, la Classe V offre la possibilità di optare per la trazione integrale su richiesta, garantendo una guida sicura e stabile in tutte le condizioni stradali.
Mercedes-Benz Classe V: consumi
Il modello 220 d Compact con cambio automatico registra un consumo WLTP di 8,6 – 6,9 l/100km e un’efficienza nelle emissioni di 225 – 181 g/km di CO₂. La versione 250 d Compact, anch’essa con cambio automatico, presenta consumi WLTP pari a 8,7 – 7,2 l/100km, con emissioni di CO₂ misurate a 227 – 189 g/km. Il potente motore 300 d Compact, sempre con cambio automatico, riporta consumi WLTP simili a quelli del modello 250 d, con 8,7 – 7,2 l/100km, e emissioni di CO₂ misurate a 227 – 190 g/km.
Mercedes-Benz Classe V: allestimenti
Sono quattro le versioni attualmente disponibili per configurare la propria Mercedes Classe V:
Executive: rappresenta la variante di accesso alla gamma, con una dotazione già molto ricca.
Sport: strizza l’occhio alla clientela più giovanile e attenta alle prestazioni.
Premium: alza il livello con Pacchetto Exterior design, cerchi in lega da 18 pollici e climatizzatore automatico Thermotronic.
Exclusive: rappresenta il top di gamma con sedili Comfort in pelle nappa e sistema di ventilazione.
Executive: include nell’equipaggiamento base Fari riflettenti con luci di marcia diurne, Cerchi in acciaio da 16 pollici, Paraurti anteriori e posteriori del colore della carrozzeria, Griglia del radiatore cromata, Mercedes-Benz User Experience (MBUX) con touchscreen da 7 pollici, AppleCar Play/Android Auto, Elementi decorativi in look laccato lucido, Autoradio digitale (DAB), Climatizzatore a regolazione semiautomatica TEMPMATIC, Volante multifunzione, Touchpad
Sport: aggiunge inoltre Intelligent Light System con tecnologia LED, Cerchi in lega da 17 pollici, Lunotto apribile separatamente, Sospensioni AGILITY CONTROL, Vetri scuri posteriori, Vernice metallizzata, Mercedes-Benz User Experience (MBUX) con touchscreen da 7 pollici, AppleCar Play/Android Auto, Autoradio digitale (DAB), Climatizzatore a regolazione semiautomatica TEMPMATIC, Volante multifunzione in pelle nappa, Sedili Comfort in pelle Lugano, Luci ambient in 3 tonalità regolabili, Ingresso illuminato con scritta Mercedes-Benz.
Premium: integra in più Pacchetto Exterior design, Intelligent Light System con tecnologia LED, Cerchi in lega da 18 pollici, Pneumatici 245/45R18, Lunotto apribile separatamente, Vetri scuri posteriori, Vernice metallizzata, Proiezione logo Mercedes-Benz, Climatizzatore automatico THERMOTRONIC, Mercedes-Benz User Experience (MBUX) con touchscreen da 7 pollici, Sedili Comfort in pelle Lugano, Regolazione in lunghezza del cuscino del sedile del conducente e passeggero anteriore, Volante multifunzione in pelle nappa, Tavolino ripiegabile posteriore, Divisorio del vano bagagli.
Exclusive: aggiunge Pacchetto Exterior design, Intelligent Light System con tecnologia LED, Cerchi in lega da 19 pollici, Pneumatici 245/45R19, Lunotto apribile separatamente, Azionamento elettrico per porte laterali scorrevoli, Tetto scorrevole panoramico, Vetri scuri posteriori, Vernice metallizzata, Proiezione logo Mercedes-Benz, Pacchetto interior design, Climatizzatore automatico THERMOTRONIC, Mercedes-Benz User Experience (MBUX) con touchscreen maggiorato da 10 pollici, Sedili Comfort in pelle nappa, Regolazione in lunghezza del cuscino del sedile del conducente e passeggero anteriore, Regolazione elettrica e climatizzazione e sistema di ventilazione del sedile del conducente e del passeggero anteriore, Volante multifunzione in pelle nappa, Tavolino ripiegabile posteriore, Tavolino sugli schienali dei sedili anteriori ripiegabile con illuminazione ambient, Divisorio del vano bagagli, Rete e tasca portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori.
Mercedes-Benz Classe V: perché comprarla
Immagine: il design raffinato ed elegante, con particolari cromati e linee sofisticate, conferisce un’impressione di lusso e prestigio, distinguendola nel panorama dei multivan.
Versatile: l’ampio spazio interno e le diverse configurazioni dei sedili permettono di trasportare comodamente fino a otto passeggeri, rendendola ideale per famiglie numerose o per servizi di trasporto VIP.
Tecnologia: sistemi di assistenza alla guida, insieme a tecnologie come l’MBUX, garantiscono sicurezza e connettività durante ogni viaggio.
Mercedes-Benz Classe V: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Mercedes Classe V aggiornato a agosto 2023:
Automobilisti in vacanza sotto l’ombrellone senza la tanto attesa buona notizia. Il superbollo resta al proprio posto, almeno per il momento. La Camera dei deputati, dopo il Senato, ha approvato il disegno di legge di delega per la riforma fiscale, che ha come oggetto una profonda revisione del sistema fiscale, dalle tredicesime all’Irpef e contiene anche un articolo che delega, appunto, al Governo le analisi e le considerazioni sull’eventuale abolizione della supertassa che colpisce le auto oltre i 251 CV. In pratica è un passaggio formale che gira la questione all’esecutivo.
Dal Governo filtra ottimismo sui tempi della cancellazione della supertassa: già in autunno potrebbero essere approvati i decreti legislativi per dare mandato all’esecutivo di portare avanti la riforma, che potrebbe concretizzarsi a inizio 2024 con l’entrata in vigore dei provvedimenti.
Abolizione sì, a patto che…
Il Governo si impegna a riorganizzare le tasse automobilistiche, “valutando l’eventuale progressivo superamento dell’addizionale erariale sulla tassa automobilistica – si legge nel testo del disegno legge – per le autovetture e gli autoveicoli destinati al trasporto promiscuo di persone e cose, aventi potenza superiore a 185 chilowatt”, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica a carico del settore delle tasse automobilistiche.
Detto in parole povere vuol dire che nell’immediato il superbollo resta al proprio posto, perché il mancato gettito della tassa, che ammonta a 100 milioni di euro l’anno, non sarebbe coperto da entrate alternative. E in questo momento di cambiamenti riguardo la politica fiscale, l’esecutivo non ha alcuna intenzione di sostenere nuovi costi.
Cosa è il superbollo
È una è una sovrattassa che si applica alle vetture con potenza superiore a 185 kW (251 CV) e consiste nel pagamento di 20 euro per ogni kW in eccesso. È stato introdotto nel 2011 dal Governo Monti con l’obiettivo di partecipare attivamente a risanare i conti pubblici, anche se tale previsione si è rivelata sbagliata. In 12 anni ha garantito alle casse dello Stato 1,2 miliardi di euro, 100 milioni all’anno, e ha penalizzato il mercato delle supercar. Il superbollo prevede anche riduzioni in base all’età dell’auto: dopo 5 anni dall’immatricolazione si riduce a 12 euro per ogni kW in più rispetto a 185; 6 euro dopo 10 anni, 3 euro dopo 15 anni e non si applica a vetture che hanno più di 20 anni.
Voce fuori dal coro tra le medie di Segmento C, la Škoda Scala assicura spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli, il tutto condito da un look ricercato e, soprattutto, offre a listino l’interessante opzione di un motore a metano. Ma la Scala non ha vita facile sul mercato, dove deve vedersela con rivali molto agguerrite tra le quali spiccano la Ford Focus, la Fiat Tipo e la Volkswagen Golf.
Assieme a Kamiq, arriva il restyling di metà carriera anche per la Skoda Scala, che si aggiorna tanto nell’estetica quanto nei contenuti. I cambiamenti del MY 2024, comunque, sono piuttosto limitati. Esteriormente si notano le prese d’aria ridisegnate sul frontale, con dei gruppi ottici più affilati che in passato, mentre sul retro cresce il diffusore posteriore. Vengono poi introdotti i fari Led a matrice, di serie sulla top di gamma Monte Carlo.
Škoda Scala: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Škoda Scala: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Škoda Scala: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Škoda Scala: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Škoda Scala: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Škoda Scala: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Internamente, invece, si apprezza la strumentazione digitale di serie da 8″ (con Virtual Cockpit da 10,25″ in opzione o di serie dall’allestimento Style) e il nuovo touchscreen da 9,2″ per l’infotainment, che si ottiene se si sceglie di acquistare anche il navigatore (di serie resta il display da 8,25″). A livello di dotazioni, l’ultima chicca è l’inedito sistema di apertura automatica del portellone passando il piede sotto il paraurti posteriore. Il listino della nuova Scala, che non è ancora stato pubblicato, dovrebbe confermare tutte le motorizzazioni benzina attualmente disponibili, ma ancora non è certo, invece, il futuro della versione metano.
Škoda Scala: dimensioni
Nonostante le dimensioni compatte, la Škoda Scala vanta standard di abitabilità dell’abitacolo davvero importanti per il segmento delle compatte. Pur avendo un passo di 265 cm, condiviso con le altre vetture assemblate sulla piattaforma Mqb, le misure sonon quelle tipiche di una due volumi compatta, anche se le proporzioni sono più simili a quelle di una station wagon, con una lunghezza di 436 cm e un bagagliaio con capacità di 467-1.410 litri (339-1.282 litri per i modelli a metano).
Dimensioni Skoda Scala
Lunghezza
4.362 mm
Larghezza
1.793 mm
Altezza
1.471 mm
Passo
2.649 mm
Škoda Scala: interni
Gli interni coniugano ergonomia e praticità con gli eccellenti rapporti di spazio tipicamente Skoda e il bagagliaio più ampio del segmento. Illuminazione ambiente, tonalità calde e cuciture in contrasto colorate sui rivestimenti dei sedili, disponibili a richiesta in raffinata microfibra Suedia, creano una piacevole atmosfera a bordo. Il modello compatto è inoltre il primo del marchio boemo a implementare la tecnologia di infotainment di ultima generazione con display da 8″ indipendente posizionato in alto sulla plancia.
Il parabrezza o il volante riscaldabili a richiesta accrescono ulteriormente il comfort offerto. A bordo anche molti sistemi di assistenza alla guida e dispositivi di sicurezza. Nella dotazione di serie troviamo Front Assistant con riconoscimento pedoni, aiuto mantenimento della corsia, sensori per il parcheggio con frenata di emergenza automatica, rilevamento stanchezza del conducente e molto altro ancora.
Škoda Scala: esterni
Lo stile della Scala si ispira a quello della concept car Škoda Vision RS dalla quale riprende molti elementi soprattutto nella parte frontale, caratterizzata da uno stile dai tratti sportiveggianti, come gli inserti triangolari che risaltano per le firme LED superiori, che aggiungono un tocco di aggressività.
Di serie cerchi in lega fino a 17 pollici che regalano un tocco di dinamismo, mentre lo speciale lunotto allungato del pacchetto Emotion le conferisce uno stile tutto personale. Non mancano poi i gruppi ottici a LED, sia davanti che dietro, e lo spoiler nella parte posteriore.
Škoda Scala: motori
Con il MY 2021 si aggiorna la gamma motori. Tra i benzina ora spicca la presenza del 1.0 TSI disponibile nelle varianti da 95 CV oppure 110 CV (a scelta cambio manuale o automatico). Per chi cerca le prestazioni c’è il 1.5 TSI da 150 CV, anche abbinato al cambio automatico DSG. Per chi macina chilometri, invece, c’è l’ 1.0 G-Tec a metano, che eroga un massimo di 90 CV.
Škoda Scala: consumi
I consumi della Scala abbinata al propulsore a metano si attestano tra i 3,57-3,76 kg di metano ogni 100 km. Per quanto riguarda le unità a benzina, i consumi vanno dai 5,21-5,56 l/100 km per l’ 1.0 da 95 CV, ai 5,44-5,79 l/100 km dell’ 1.5 da 150 CV, passando per i 5,22-5,61 l/100 km dell’ 1.0 da 110 CV.
Škoda Scala: allestimenti
Tre gli allestimenti disponibili per la Škoda Scala:
Ambition: apre la gamma, già con una buona dotazione di serie, anche a livello di dispositivi tecnologici e strumenti per la connettività.
Style: dedicata a chi cerca una versione dal carattere più sportivo, riconoscibile dalle luci posteriori LED e dagli interni Sport in tessuto.
Monte Carlo: ovvero il top della gamma in quanto a dotazioni, con fari full LED Crystal Lining, Climatronic, navi satellitare Virtual Cockpit da 10,2″ e molto altro.
Ambition: l’equipaggiamento di serie include Cerchi in lega 16″ Sargas, 6 airbag con possibilità di disattivare airbag passeggero anteriore, Adaptive Cruise Control – fino a 210 km/h, Front Assistant con riconoscimento pedoni – monitoraggio radar dello spazio antistante la vettura e funzione di frenata di emergenza, Lane Assistant – sistema di mantenimento del veicolo in corsia, Sensore luce con attivazione automatica fari, Sensori per il parcheggio posteriori con frenata di emergenza automatica, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPM+), Radio Bolero con display touchscreen 8″, Ricezione radio digitale DAB+ 8 altoparlanti, Climatizzatore manuale con filtro anti-allergeni, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con sicurezza per bambini, Attivazione luci di emergenza in caso di urto, Ausilio partenza in salita, Bluetooth® con funzione vivavoce e streaming audio, Volante multifunzione a due razze in pelle con comandi radio e telefono, Bracciolo centrale anteriore con vano Jumbo Box, Chiusura centralizzata con telecomando (2 chiavi pieghevoli), Clip porta ticket sul montante A, Driver Activity Assistant – dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente, Fari anabbaglianti anteriori e luci diurne in tecnologia LED, Fari fendinebbia anteriori con funzione curvante, Luci posteriori e retronebbia in tecnologia LED, Luci di svolta negli specchietti in tecnologia LED, Ganci appendiabiti sui montanti B, Gancio portaborse nel vano bagagli, Interni Ambition in tessuto con plancia ‘Grained Black’ e inserti decorativi nero lucido, Maxi DOT – display multifunzione con computer di bordo, Occhielli fermacarico nel bagagliaio, Raschietto per il ghiaccio nel tappo del serbatoio, Ruota di scorta con cerchio in acciaio di dimensioni ridotte (non disponibile per 1.0 G-TEC), Schienale dei sedili posteriori ribaltabile e divisibile (60/40), Sedile conducente regolabile in altezza, Sedili anteriori con supporto lombare, Sistema di ancoraggio Isofix con TopTether per 3 seggiolini, sedili posteriori esterni e anteriore lato passeggero, ŠKODA Care Connect – Servizi di Chiamata di emergenza (a vita) con Service Proattivo (10 anni), SmartLink+ via cavo con Apple CarPlay™, Android Auto™, MirrorLink™, 2 USB Type-C con connettività Apple®, Specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, Tasche portaoggetti sul retro degli schienali dei sedili anteriori, Vano portaocchiali, Vano portaoggetti nella plancia illuminato, Vano portaombrello con ombrello integrato nella portiera guidatore.
Style: l’allestimento sportivo aggiunge Cerchi in lega 17″ Stratos, Fari anteriori Full LED Crystal Lighting con funzione AFS, Luci posteriori Full LED Crystal Lighting con indicatore di direzione dinamico, Climatronic – climatizzatore automatico a due zone con filtro combinato e sensore umidità, Virtual Cockpit: Cruscotto digitale personalizzabile con display 10,2″ (non disponibile per 1.0 G-TEC), Driving Mode Select – selettore stile di guida, Interni Style nero in tessuto/pelle sintetica scamosciata con plancia Copper Brushed e inserti decosrativi cromati, Lunotto posteriore allungato, Palette al volante per cambio DSG (solo per cambio DSG), Keyless Easy Start – sistema di avviamento senza chiave, Lunotto posteriore allungato, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, ŠKODA Care Connect – Servizi di Accesso Remoto e Infotainment Online per 1 anno.
Monte Carlo: aggiunge all’allestimento Sport Cerchi in lega 17″ Propus Aero neri diamantati Aero-design, Ambient Light Bianca, Assetto sportivo ribassato (-15 mm) (non disponibile per 1.0 G-TEC), Cornice della calandra in colore nero lucido, Denominazione marca e modello in colore nero lucido, Diffusore posteriore nero lucido, Inserti nero lucido sulla parte inferiore della fiancata e sul paraurti frontale, Interni Monte Carlo in tessuto/Tecnofibra 3D-Carbon con plancia ‘Carbon-look’ e inserti decorativi cromati, Logo Monte Carlo sui parafanghi anteriori, Sedile passeggero anteriore regolabile in altezza, Sedili sportivi con inserti in tessuto rosso, Sport Chassis Control – ammortizzatori regolabili elettronicamente su due livelli (Sport e Normal) (non disponibile per 1.0 G-TEC), Spoiler posteriore sul tetto di colore nero lucido, Tetto panoramico in vetro, Volante sportivo in pelle traforata con cuciture rosse.
Škoda Scala: perché comprarla
Spazio: nel suo segmento la Scala è uno dei modelli più spaziosi sul mercato.
Metano: utile la possibilità di sceglierla in abbinamento al motore a metano, che aiuta a ridurre consumi ed emissioni inquinanti.
Prezzi: buoni i prezzi che partono da poco più di 20.000 euro.
Škoda Scala: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Škoda Scala aggiornato ad agosto 2023: