Guida senza patente: ecco tutte le sanzioni previste

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente

Cosa succede se guidi senza patente? E se guidi con la patente revocata? Guidare sprovvisti di un patente può comportare sanzioni anche pesanti in caso di controllo. Nonostante la digitalizzazione della maggior parte dei documenti, infatti, il Codice della Strada prevede che non ci si possa mettere alla guida se non con il proprio documento al seguito.

L’importo della sanzione varia molto a seconda della motivazione: in caso di semplice dimenticanza si parla di qualche decina di euro, ma se si guida senza mai aver preso la licenza di guida o con patente sospesa la multa può raggiungere le migliaia di euro. Scopri tutti i dettagli nella nostra guida.

INDICE
Guida senza patente: cosa dice il CdS
Sanzioni per guida senza patente
Cosa succede se ti fermano senza patente
Guida con patente sospesa
Patente dimenticata
Guida senza patente perché smarrita
Guida senza patente recidiva
Guidare senza aver mai conseguito la patente

Il nostro Codice della Strada prevede all’articolo 116 comma 1 l’obbligatorietà della patente di guida per poter condurre un veicolo su strade aperte. Il dettato normativo dispone che:

  • “Non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali”.

Le sanzioni sono invece disciplinate dall’articolo 180 comma 7 del Codice della strada ai sensi del quale:

  • “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 42 a € 173”.

Dal 2016 la guida senza licenza è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro.

E’ bene poi sottolineare che qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti si sarà soggetti ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Malgrado la progressiva e recente dematerializzazione dei documenti, non è ancora lecito mostrare semplicemente una copia della patente, seppure sia autenticata o in versione digitale. Come abbiamo visto, in caso ci si metta al volante sprovvisti della patente le forze dell’ordine provvederanno ad elevare una sanzione amministrativa ed inviteranno la persona interessata a recarsi in un giorno prestabilito presso il comando di polizia per fornire il documento richiesto.

Quest’ultimo adempimento non è però obbligatorio nel caso in cui, in assenza di impedimenti tecnici, le forze dell’ordine possano effettivamente consultare le banche dati e gli archivi pubblici al momento del controllo. In questo modo si accerterà immediatamente l’esistenza e la validità della patente.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Nell’ipotesi in cui si sia smarrita la patente di guida, il titolare del documento ha l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento. Oltre a questo, si dovrà fare richiesta di una nuova patente di guida e a quel punto l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Bisogna poi evidenziare l’ipotesi in cui la patente sia sospesa. In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro. A questa misura si somma poi la revoca della patente e il fermo amministrativo della vettura per 3 mesi. In caso di recidiva, il veicolo sarà confiscato.

Recentemente, la sentenza n. 1417/2021 della Corte di Cassazione ha equiparato la guida successiva al ritiro materiale della patente, seppur precedente alla sospensione formale, alla guida con patente sospesa. In entrambi i casi, quindi, si applica il comma 6 dell’art. 218 e le sanzioni appena descritte.

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Meno grave è l’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada in caso di patente dimenticata. In questo caso, infatti, la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro, decisamente più abbordabile rispetto a quanto visto nel caso precedente.

Qualora, invece, si venga trovati alla guida di una vettura sprovvisti di patente perché smarrita si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida.

Come dicevamo nel capitolo dedicato, compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Abbiamo sottolineato in precedenza come dal 2016 l’infrazione sia stata depenalizzata ed adesso si incorre soltanto in una sanzione amministrativa. C’è da evidenziare, però, che in caso di recidiva si potrà essere sottoposti ad una misura penale.

  • Chi è colto due volte in un biennio al volante con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici sarà punito con l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.
  • Nel caso, poi, in cui il soggetto che guida sprovvisto di patente, sia essa sospesa o revocata, fosse già sottoposto a una misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, la pena aumenta e l’arresto può andare dai sei mesi ai tre anni.

Guidare un veicolo per cui non si è mai conseguita la corrispettiva patente è un fatto ben più grave, nonostante sia stato depenalizzato nel 2016 dall’art. 1 del D. Lgs. n. 8 del 15 gennaio. Oggi, infatti, seppure la fattispecie configuri solamente un illecito amministrativo, la multa è decisamente salata: si va dai 5.000 ai 30.000 euro, a cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

La stessa sanzione si applica nel caso di patente revocata, quando al soggetto in questione sia già stato notificato l’atto, o nel caso in cui il conducente sia stato ritenuto permanentemente inidoneo alla guida dalla Commissione Medica Locale.

Cose da sapere

Cosa succede se si viene fermati alla guida senza patente?

Dal 2016 l’infrazione è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro. Qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti sarà soggetto ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Guida senza patente perché smarrita, cosa succede?

Qualora si venga trovati alla guida di una vettura senza patente perché smarrita, e le forze dell’ordine non possano consultare le banche dati durante il controllo, si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida. Compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Cosa succede in caso di guida con patente sospesa?

In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro.

Guida senza patente perché dimenticata, cosa succede?

Si tratta dell’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada: la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro.

Guida senza patente recidiva, quali sono le conseguenze?

Se si viene fermati due volti in un biennio alla guida con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici incorre in una misura penale e rischia l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.

Regole neopatentati: limiti per velocità, cavalli, cilindrata e quali auto si possono guidare

patente a punti

Anni fa bastava (e non si deve andare indietro fino agli anni in cui con la Patente B si prendeva in automatico anche quella A per la moto), quando si prendeva la patente, si poteva guidare qualsiasi tipo di vettura.

Da qualche anno a questa parte le cose sono cambiate. E parecchio. Perché se si è neopatentati, si possono guidare solo auto che rispettano certe regole. Ma la prima domanda da farsi è: per quanto tempo si è neopatentati. Semplice: per 3 anni a partire dal giorno in cui si supera l’esame. Per questo triennio si possono guidare solo auto che non superino certi limiti di potenza e di rapporto peso-potenza.

La norma, soprattutto in passato, ha messo in difficoltà non poche famiglie, che avevano magari una sola auto (ma anche 2) e non erano in possesso di un veicolo adatto al figlio che, diciottenne, aveva preso la patente.

Oltre a questo, un neopatentato deve rispettare altre regole più stringenti. Ma facciamo chiarezza su cosa significa neopatentato. Neopatentato è il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni. Evidenziato questo punto, è giunto ora il momento di capire quali sono quindi i limiti per i neopatentati.

 INDICE
 Regole neopatentati: le limitazioni
 Regole neopatentati: i limiti di velocità
 Regole neopatentati: i limiti sulla potenza
 Regole neopatentati: i punti patente
 Regole neopatentati: i limiti sull’alcol
 Regole neopatentati: quali auto si possono guidare

Gli automobilisti che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni sono soggetti a regole aggiuntive rispetto agli altri conducenti. Le categorie di limitazioni includono la tipologia di vetture che si possono guidare, principalmente a seconda della loro potenza riferita alla tara, la velocità sui diversi tipi di strada e il tasso alcolemico alla guida.

Occorre poi ricordare che i neopatentati che infrangono il Codice della Strada rischiano la decurtazione del doppio dei punti rispetto agli altri conducenti.

I neopatentati, che sono considerati generalmente meno esperti alla guida, hanno l’obbligo di rispettare limiti di velocità più severi del resto degli automobilisti. L’articolo 117 comma 2 del Codice della strada definisce quali sono i limiti di velocità che non possono essere superati dai neopatentati.

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B è vietato:

  • il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade;
  • il superamento della velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

I neopatentati che dovessero superare questi limiti sono soggetti ad una sanzione pecuniaria il cui importo varia da 161 a 647 euro, oltre alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente di guida da due a otto mesi.

Ma questo non è tutto perché alla multa appena descritta vanno aggiunte anche le sanzioni generali previste per il superamento dei limiti di velocità, definite nell’articolo 142 comma 7-9bis.

Eccesso di velocità Sanzione
meno di 10km/h da 42 a 168 euro
tra 10km/h e 40 km/h da 168 a 674 euro
più di 40km/h da 527 a 2.108 euro più la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi
più di 60km/h  da 821 a 3.287 euro più la sospensione della patente di guida da 6 a 12 mesi

Oltre ai limiti di velocità che i neopatentati devono rigorosamente rispettare nei primi tre anni dal conseguimento della patente, se non vogliono incorrere nelle sanzioni sopra citate, si aggiungono anche quelli relativi alla potenza delle vetture che possono essere guidate.

Ai titolari di patente di guida di categoria B, infatti, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Da ricordare che le limitazioni che riguardano la potenza delle auto non si applicano se il conducente neopatentato è affiancato da una persona nel ruolo di istruttore. Quest’ultima deve essere di età non superiore ai 65 anni, munita di patente valida per la categoria della vettura o superiore, e conseguita da almeno dieci anni. In caso d’infrazione della regola si è soggetti, secondo il comma 5 dell’articolo 117, al pagamento di una sanzione pecuniaria. Questi limiti per neopatentati non si applicano se l’auto è adibita al trasporto di persone invalide. Al fine di non incorrere in sanzioni, sarà fondamentale che sul veicolo sia esposto il contrassegno di circolazione specifico e che la persona invalida sia presente in auto.

È consultando la carta di circolazione che si può capire velocemente se un neopatentato può o non può guidare una certa vettura. Per i veicoli già immatricolati si può invece usare il sito gratuito del Portale dell’Automobilista, inserendo direttamente la targa. I limiti relativi alla potenza e alla velocità da tenere in autostrada o nelle strade extraurbane principali decorrono dalla data di superamento dell’esame di guida e durano rispettivamente per 1 anno e 3 anni.

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente 1

Dall’introduzione della patente a punti, per ogni sanzione notificata che prevede la decurtazione di una certa quantità di punti, i neopatentati vengono sanzionati con la sottrazione di un valore doppio. Questo è riportato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada, che però afferma anche che non si può eccedere la cifra massima di 15 punti decurtati in una sola volta anche se le infrazioni commesse portassero a una cifra superiore.

D’altro canto, è bene ricordare che se un neopatentato non commette alcuna infrazione del CdS, dopo il primo anno riceverà un punto in più, fino a un massimo di tre punti bonus nei tre anni da neopatentato.

Il nostro Codice della Strada è inoltre decisamente, e giustamente, severo per quel che riguarda il tasso alcolemico.

Se per coloro che hanno conseguito la patente da più di tre anni è consentito mettersi alla guida purché non si superi il tasso alcolemico di 0,5 grammi/litro, ben più stringenti sono i limiti di guida per neopatentati.

La tolleranza, infatti, è pari a zero per i soggetti minori di 21 anni e per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni. La guida ai neopatentati sarà quindi totalmente vietata nel caso in cui questi abbiano assunto anche una modesta quantità di alcol prima di mettersi al volante.

 

Esistono delle severe sanzioni nel caso in cui si dovesse guidare con un tasso di alcol superiore a zero. Le sanzioni cambiano in base alla concentrazione di alcol etilico nel sangue:

  • Da 0 a 0,5 g/l: sanzione pecuniaria di 164 euro più la decurtazione di 5×2=10 punti dalla patente
  • Da 0,5 a 0,8 g/l: sanzione pecuniaria di 724 euro più la decurtazione di 10×2=20 punti dalla patente oltre alla sospensione da 4 a 8 mesi
  • Da 0,8 a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 1.066,67 a 4.800 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione della patente da 8 a 18 mesi e fino a 9 mesi di carcere
  • Superiore a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 2.000 a 9.000 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione patente da 16 a 36 mesi, da 8 a 18 mesi di carcere e la confisca del veicolo.

Come abbiamo visto, è la potenza dell’auto riferita alla tara a determinare quali modelli siano adatti o meno ai neopatentati. Prima di offrire una lista aggiornata al 2022 dei modelli che rispettano il limite dei 55 kW/t, è interessante considerare un paradosso recentemente posto dall’innovazione rappresentata delle auto elettriche.

A causa di un regolamento UE, infatti, sul libretto di circolazione dei veicoli a batteria non troviamo la misura della potenza di picco, ma quella ‘massima sui 30 minuti’. Ed è proprio quest’ultima a contare ai fini della legge per i neopatentati, nonostante le prove al banco ne dimostrino decisamente l’inferiorità rispetto al primo. Di conseguenza, i guidatori freschi di patente potranno condurre una potente Audi Q4 e-tron, la cui potenza di picco raggiunge 170 CV/125 kW. Il suo valore di omologazione è infatti 95 CV/70 kW.

Si consiglia in ogni caso di chiedere al rivenditore, prima dell’acquisto di un’auto, la conferma che questa rispetti i requisiti verificabili sulla carta di circolazione/DU.

Di seguito possiamo ora riportare la lista aggiornata al 2024 delle auto adatte ai neopatentati.

Abarth
Abarth 500e (Tutte)
Abarth 600e (Tutte)

Alfa Romeo
Alfa Romeo Junior (Tutte)
Alfa Romeo Junior elettrica (Tutte)
Alfa Romeo Tonale (Diesel 1.6 130 CV)

Alpine
Alpine A290 (Tutte)

Audi
Audi A1 Sportback / A1 Allstreet (30 TFSI)
Audi Q2 (30 TFSI, 30 TDI)
Audi A3 Sportback / A3 Sedan (30 TFSI, 30 TDI)
Audi Q4 e-tron / Q4 Sportback e-tron (Tutte)
Audi Q6 e-tron / Q6 Sportback e-tron (e-tron)
Audi A6 Sportback e-tron / A6 Avant e-tron (e-tron)

BMW
BMW Serie 1 (116)
BMW Serie 2 Active Tourer (216i, 218i, 225e xDrive)
BMW Serie 2 Gran Coupé (216)
BMW i4 (i4 edrive35, i4 eDrive40)
BMW i5 / i5 Touring (eDrive40)
BMW X1 (sDrive18i, xDrive25e)
BMW iX1 (eDrive20, xDrive30)
BMW iX2 (eDrive20, xDrive30)
BMW iX3 (Tutte)
BMW iX (xDrive40, in esaurimento scorte)

BYD
BYD Dolphin (Tutte)
BYD Atto 2 (Tutte)
BYD Atto 3 (Tutte)
BYD Seal (Design 313 CV)
BYD Seal U (Tutte)
BYD Seal U DM-I (Boost 218 CV)
BYD Sealion 7 (Comfort 313 CV)

Citroen
Citroen C3 (Tutte)
Citroen e-C3 (Tutte)
Citroen C3 Aircross (Tutte)
Citroen C4 (Tutte)
Citroen e-C4 (Tutte)
Citroen C4 X (Tutte)
Citroen e-C4 X (Tutte)
Citroen C5 Aircross (HYBRID 136 e-DCS6, BlueHDi 130 S&S EAT8)
Citroen C5 X (PureTech 130 S&S EAT8, HYBRID 136 e-DCS6)
Citroen Berlingo (Tutte)
Citroen Jumpy Combi (Elettrico)
Citroen Spacetourer (Elettrico)

Cupra
Cupra Born (Tutte)
Cupra Tavascan (Tutte)

Dacia
Dacia Spring (Tutte)
Dacia Sandero (Tutte)
Dacia Jogger (Tutte)
Dacia Duster (Tutte)
Dacia Bigster (Tutte, tranne Hybrid 155)

DR
DR 1.0 EV (Tutte)
DR 3.0 (Tutte)
DR 5.0 (1.5 Unica cambio manuale)

DS
DS 3 (Tutte)
DS 3 E-Tense (Tutte)
DS 4 (Hybrid, BlueHDi 130)
DS 7 (BlueHDi 130)

EMC
EMC Quattro (Tutte)
EMC Sei (Manuale)
EMC Yudo (Tutte)

EVO
Evo3 (Tutte)
Evo4 (Tutte)
Evo5 (Tutte)

Fiat
Fiat Panda (Tutte)
Fiat Grande Panda (Tutte)
Fiat 500 (Tutte)
Fiat 500e (Tutte)
Fiat 500X (Tutte)
Fiat 600 (Tutte)
Fiat 600e (Tutte)
Fiat Tipo / Tipo Hatchback / Tipo Station Wagon (Tutte)
Fiat Doblò (1.5 BlueHDI)
Fiat e-Doblò (Tutte)
Fiat e-Ulysse (Tutte)

Ford
Ford Puma (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV, 1.5 EcoBlue diesel 115 CV)
Ford Puma Gen-E (Tutte)
Ford Focus / Focus Wagon (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV, 1.5 EcoBlue diesel 115 CV)
Ford Tourneo Courier (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV)
Ford E-Tourneo Courier (Tutte)
Ford Tourneo Connect (Tutte)
Ford Tourneo Custom (2.0 EcoBlue diesel 136 CV, 2.5 PHEV)
Ford E-Tourneo Custom (Tutte)
Ford Mach-E (RWD)
Ford Explorer (Tutte)
Ford Capri (Tutte)

Honda
Honda Jazz (Tutte)
Honda HR-V (Tutte)
Honda Civic (Tutte, tranne Type R)
Honda ZR-V (Tutte)
Honda e:Ny1 EV (Tutte)

Hyundai
Hyundai i10 (Tutte)
Hyundai Inster (Tutte)
Hyundai Bayon (Tutte)
Hyundai I20 (Tutte)
Hyundai I30 (Tutte)
Hyundai Kona (Tutte)
Hyundai Kona Electric (Tutte)
Hyundai Tucson (1.6 CRDi 2WD DCT)
Hyundai Ioniq 5 (Tutte tranne Ioniq 5 N)
Hyundai Ioniq 6 (Tutte)
Hyundai Nexo (Tutte)

Jeep
Jeep Avenger (Tutte)
Jeep Avenger Elettrica (Tutte)
Jeep Renegade (Tutte, tranne 1.3 T4 240 CV PHEV 4xe)
Jeep Compass (Tutte, tranne 1.3 T4 240 CV PHEV 4xe)

Kia
Kia Picanto (Tutte)
Kia Stonic (Tutte)
Kia Niro (Tutte)
Kia Niro elettrica (Tutte)
Kia Ceed / Ceed SW (Tutte)
Kia Proceed (Tutte)
Kia XCeed (Tutte)
Kia Sportage (1.6 CRDi MHEV)
Kia EV3 (Tutte)
Kia EV4 (Tutte)
Kia PV5 (Tutte)
Kia EV6 (Tutte, tranne EV6 GT)
Kia EV9 (RWD)

Lancia
Lancia Ypsilon (Tutte)
Nuova Lancia Ypsilon (Tutte)
Nuova Lancia Ypsilon Elettrica (Tutte)

Leapmotor
Leapmotor T03 (Tutte)
Leapmotor C10 (Tutte)
Leapmotor C10 REEV (Tutte)

Lexus
Lexus LBX (Tutte)
Lexus UX 300e (Tutte)

Lynk&Co
Lynk&Co 01 (PHEV 280 CV)
Lynk&Co 02 (Tutte)

Mahindra
Mahindra KUV100 NXT (Tutte)

Mazda
Mazda2 (Tutte)
Mazda3 / Mazda3 Sedan (e-Skyactiv G 2.5L 140 CV)
Mazda CX-30 (e-Skyactiv G 2.5L 140 CV)
Mazda MX-30(Tutte)
Mazda MX-30 R-EV

Mercedes
Mercedes Classe A (180, 180 d)
Mercedes Classe B (180, 180 d)
Mercedes CLA / CLA Shooting Brake (180, 180 d)
Mercedes GLA (180, 180 d)
Mercedes GLB (180, 180 d)
Mercedes EQA (250+)
Mercedes EQB (250+)
Mercedes Classe T (Tutte)
Mercedes EQT (Tutte)
Mercedes Citan (Tutte)
Mercedes ECitan (Tutte)
Mercedes EQV (Tutte)

MG
MG3 (Tutte)
MG4 (Tutte, tranne Xpower AWD)
MG5 (Tutte)
MG ZS Classic (Tutte)
MG ZS Hybrid+ (Tutte)
MG ZS EV (Tutte)
MG HS (PHEV)
MG Marvel R (Tutte)

MINI
MINI All-Electric (Tutte)
MINI All-Electric Aceman (Tutte)
MINI All-Electric Countryman (Tutte)

Mitsubishi
Mitsubishi Space Star (Tutte)
Mitsubishi Colt (Tutte)
Mitsubishi ASX (Tutte, tranne 1.3L MHEV 158 CV)
Mitsubishi Eclipse Cross PHEV (Tutte)
Mitsubishi Outlander (PHEV)

Nissan
Nissan Juke (Tutte)
Nissan Qashqai (Mild hybrid 140)
Nissan Leaf (Tutte)
Nissan Ariya (Tutte)
Nissan Townstar (Tutte)

Omoda
Omoda 5 EV (Tutte)

Opel
Opel Corsa (Tutte, tranne Hybrid 136 CV)
Opel Corsa-e (Tutte)
Opel Mokka (Tutte)
Opel Mokka-e (Tutte)
Opel Frontera (Tutte)
Opel Frontera-e (Tutte)
Opel Astra / Astra Sports Tourer (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Opel Astra-e / Astra-e Sports Tourer (Tutte)
Opel Grandland (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Opel Nuova Grandland (Tutte)
Opel Nuova Grandland Electric (Tutte)
Opel Combo-e Life (Tutte)
Opel Zafira-e Life (Tutte)

Peugeot
Peugeot 208 (Tutte, tranne Hybrid 136)
Peugeot e-208 (Tutte)
Peugeot 2008 (Tutte)
Peugeote-2008 (Tutte)
Peugeot 308 / 308 SW (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-308 / e-308 SW (Tutte)
Peugeot 408 (Tutte, tranne plug-in hybrid
Peugeot e-408 (Tutte)
Peugeot 3008 (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-3008 (210 CV)
Peugeot 5008 (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-5008 (210 CV)
Peugeot e-Rifter (Tutte)
Peugeot e-Expert Combi / e-Traveller (Tutte)

Polestar
Polestar 4 (Long range Single motor)

Renault
Renault Clio (Tutte)
Renault Captur (Tutte, tranne mild hybrid 160)
Renault 4 E-Tech Electric (Tutte)
Renault 5 E-Tech Electric (Tutte)
Renault Megane E-Tech Electric (Tutte)
Renault Symbioz (Tutte)
Renault Arkana (Tutte)
Renault Austral (Tutte, tranne mild hybrid 160)
Renault Scenic E-Tech Electric (Tutte)
Renault Espace (Tutte)
Renault Rafale (E-Tech full hybrid 200)
Renault Kangoo (Tutte)
Renault Kangoo E-Tech Electric (Tutte)

Seat
Seat Ibiza (Tutte, tranne 1.5 TSI)
Seat Arona (Tutte, tranne 1.5 TSI)
Seat Leon / Leon Sportstourer (1.5 TSI 115 CV, 1.5 Hybrid 116 CV, 2.0 TDI 116 CV)
Seat Ateca (1.0 TSI)

smart
smart #1 (Tutte, tranne Pulse e Brabus)
smart #3 (Tutte, tranne Brabus)

Skoda
Skoda Fabia (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Kamiq (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Karoq (1.0 TSI 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Skoda Scala (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Octavia / Octavia Wagon (1.5 TSI 115 CV, 1.5 TSI m-HEV 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Skoda Elroq (Tutte)
Skoda Enyaq (Tutte)
Skoda Enyaq Coupé (Tutte)

Subaru
Subaru Crosstrek (Tutte)
Subaru Forester (Tutte)

Suzuki
Suzuki Ignis (Tutte)
Suzuki Swift (Tutte)
Suzuki Vitara (Tutte, tranne 1.4 Hybrid 2WD)
Suzuki S-Cross (Tutte)
Suzuki Swace (Tutte)

Tesla
Tesla Model 3 (trazione posteriore, Long Range trazione posteriore)

Toyota
Toyota Aygo X (Tutte)
Toyota Yaris (Tutte, tranne GR Yaris)
Toyota Yaris Cross (Tutte)
Toyota C-HR (1.8 HEV)
Toyota Corolla / Corolla Touring Sport (1.8 HEV)
Toyota Corolla Cross (1.8 HEV)
Toyota bZ4X (204 CV)
Toyota ProAce City Verso (Tutte)
Toyota ProAce City Verso Electric (Tutte)
Toyota ProAce Verso Electric (Tutte)

Volkswagen
Volkswagen Polo (Tutte tranne Polo GTI)
Volkswagen T-Cross (Tutte)
Volkswagen Taigo (1.0 TSI)
Volkswagen T-Roc (1.0 TSI, 2.0 TDI 115 CV)
Volkswagen T-Roc Cabriolet (1.0 TSI)
Volkswagen Golf / Golf Variant (1.5 TSI 115 CV, 1.5 eTSI 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Volkswagen Touran (2.0 TDI 122 CV)
Volkswagen Tiguan (1.5 eTSI 130 CV)
Volkswagen Passat (2.0 TDI 122 CV)
Volkswagen ID.3 (Tutte)
Volkswagen ID.4 (Tutte)
Volkswagen ID.5 (Tutte)
Volkswagen ID.7 / ID.7 Tourer (Tutte)
Volkswagen ID. Buzz (Tutte)
Volkswagen Caddy (Tutte)

Volvo
Volvo EX30 (Single Motor, Single Motor Extended Range)
Volvo EC40 (Single Motor)
Volvo EX40 (Single Motor)

Cose da sapere

Fino a quando si è neopatentati?

Il Codice della Strada definisce come neopatentato il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni.

Quali automobili possono guidare i neopatentati?

Per il primo anno dal conseguimento della patente B non è consentita la guida di veicoli con una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Tale limite è elevato a 70kW per i veicoli di categoria M1, e non si applica in caso di trasporto di persone invalide.

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali, mentre sulle strade urbane e extraurbane secondarie valgono i limiti standard.

Qual è il tasso alcolemico consentito ai neopatentati?

Per i minori di 21 anni e per coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni il tasso alcolemico consentito per la guida è pari a zero.

Macchine per neopatentati: quali sono le migliori sul mercato?

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente

Il Codice della Strada considera neopatentato l’automobilista che ha conseguito la patente da meno di un anno. In questo periodo, occorre sottostare ad alcune regole e limitazioni particolari che riguardano anche le auto che si possono guidare. Per questo, molte Case propongono modelli con caratteristiche, soprattutto di potenza, specifiche per poter rientrare nei limiti. Ecco i modelli più interessanti elle varie categorie tra quelle in commercio nel 2024.

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INDICE
Auto per neopatentati: quali possono guidare
Auto per neopatentati: il rapporto peso potenza
Auto per neopatentati: quelle economiche
Suv per neopatentati
Auto per neopatentati: quelle elettriche

Le auto che si possono guidare mentre si è neopatentati sono definite dall’articolo 117 del Codice della Strada. Qui vengono menzionate le limitazioni alla guida cui devono sottostare i neopatentati sia nella circolazione su strada che nel tipo di vetture che si possono utilizzare.

Per chi ha conseguito la patente B da meno di un anno si potranno guidare soltanto auto o veicoli commerciali della stessa categoria (fino a 3.500 kg di massa a pieno carico) con un rapporto peso/potenza non superiore ai 55 kW/t. Se si tratta di autoveicoli, quindi di mezzi per trasporto persone con un massimo di nove posti incluso il conducente, c’è anche un limite per la potenza massima, che non deve superare i 70 kW, corrispondenti a 95 CV. Questi limiti si applicano però alle auto “senza spina”, ovvero a quelle a benzina o diesel, metano o Gpl e alle ibride mild hybrid o full hybrid, cioè con sistemi elettrici non ricaricabili da fonti esterne.

Auto elettriche e ibride plug-in

Nel caso di vetture a batteria con ricarica esterna, quindi elettriche pure o ibride plug-in, il rapporto potenza/peso sale a 65 kW/t e non c’è un tetto di potenza massima.

Bisogna ricordare, però, che per il calcolo del rapporto potenza/peso (indicata sul libretto) fa fede la sola potenza del motore termico, quella indicata sul libretto stesso alla voce P2, e non quella massima del sistema che spesso è un po’ più elevata.

Per le elettriche, inoltre, la potenza di riferimento non è quella massima, ma quella omologata, che spesso è molto più bassa rispetto a quella “di picco”.

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Sono indubbiamente quelle più interessanti dopo le usate, perché di solito per chi è fresco di patente si punta a iniziare da qualcosa di semplice. Coniugano l’esigenza di avere una vettura che rispetti le specifiche previste dal Codice della Strada a quelle del proprio portafoglio. E non sempre si tratta di city car e “superminime”.

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e prova su strada 2

Dacia Sandero: l’utilitaria rumena fa progressi ad ogni nuova generazione, l’ultima ha messo in campo un design davvero convincente che ha fatto colpo e conquistato molti acquirenti. Anche gli interni hanno visto un deciso passo in avanti e seppur i materiali restino di qualità modesta, l’aspetto generale è sempre più soddisfacente. La versione che rientra nella formula per i neopatentati è la 1.0 SCe da 65 CV, che parte da 13.250 euro.

Fiat Panda ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Fiat Panda: continua ad essere l’auto preferita dai neopatentati grazie ai suoi costi di gestione contenuti e con la motorizzazione mild-hybrid basata sul nuovo tre cilindri 1.0 è ancora più parca nei consumi. La versione base, che parte da 15.500 euro, è omologata per quattro passeggeri.

Lancia Ypsilon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 29

Lancia Ypsilon: aspettando la nuova generazione elettrica, l’utilitaria chic resta una delle vetture più apprezzate e più a buon mercato, da 17.250 euro. Inoltre offre ancora un motore a Gpl accanto al 1.0 con tecnologia mild hybrid.

Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 17

Hyundai i10: La piccola coreana è una delle ultime city car in commercio e una delle più aggiornate. Il suo motore 1.0 a benzina non è elettrificato, ma la fa rientrare nei limiti, ad eccezione della versione sportiva N-Line. Il prezzo parte da 17.900 euro.

I SUV hanno ormai invaso un po’ tutti i segmenti e se ne rovano anche nella fascia più accessibile, quella delle utilitarie. Ecco quelli che possono essere appetibili anche per i neopatentati.

Renault Captur: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

Renault Captur: uno dei più compatti SUV/crossover è anche, a conti fatti, una delle proposte più accessibili per i neopatentati, nella versione a benzina da 90 CV e in quella ibrida E-Tech. Il prezzo base è di 22.550 euro.

Hyundai Bayon: prezzo, dimensioni e prova su strada 5

Hyundai Bayon: arrivata a dar man forte alla Kona occupando la fascia più abbordabile dei SUV, è adatto ai neopatentati nella versione 1.2 a GPL, mentre gli altri modelli sono leggermente fuori. Questa versione costa 21.100 euro.

Kia Stonic, con il restyling è tempo di mild-hybrid

Kia Stonic: deriva dalla Rio ed è una piccola crossover dal tocco sportivo e colorato, ma non esagera con i CV, tanto che il motore 1.2 base di potenza modesta, circa 80 CV, la fa rientrare tra quelle adatte ai neopatentati. Il listino parte da 20.950 euro.

Le auto elettriche tendono a essere potenti, ma anche pesanti per via delle batterie, quindi per loro in realtà è più facile soddisfare l’orientamento preso dai costruttori. Ovviamente anche qui le più interessanti dovrebbero essere le più piccole e possibilmente economiche, ma guardando i dati più recenti sui modelli più venduti, non ci sono soltanto utilitarie. Ecco i modelli più interessanti.

Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Peugeot e-208: l’utilitaria del Leone si caratterizza per uno stile convincente ed un abitacolo dove domina l’iCockpit. A listino ci sono due versioni con motore e batterie differenti. L’autonomia va da 362 a 410 km, i prezzi partono da 35.530 euro.

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Fiat 500e: economica forse no, almeno senza incentivi, visto che costa quasi 29.000 euro nella versione base, ma è una delle elettriche più piccole e chic in circolazione. Leggermente più grande della 500 con motore a benzina ibrido, è tecnicamente valida e ben dotata, ha due taglie di batterie per autonomie che vanno da 190 a 330 km.

Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 24
Volvo EX30 – Test Drive Stampa Italiana 34

Volvo EX30: in commercio da pochi mesi, il piccolo SUV svedese è attraente, spazioso, piacevole da guidar e molto green non soltanto per il fatto di esser elettrico. Inoltre, ha un prezzo d’accesso molto aggressivo, che parte da 35.900 euro.

Cose da sapere

Quali auto possono guidare i neopatentati?

Le auto per neopatentati non possono avere un rapporto tra il peso e la potenza superiore a 55 kW per tonnellata. In nessun caso, inoltre, la potenza dell’auto guidata può superare i 70 kW-95 CV.

Quali sono i limiti per neopatentati?

Oltre ai limiti di potenza di 95 CV, chi ha preso la patente da meno di tre anni, inoltre, deve rispettare una differente tabella di limiti di velocità. In particolare, sulle principali arterie statali ed extraurbane, non è possibile superare i 90 km/h, mentre in autostrada il limite massimo è fissato a 100 km/h.

Come funziona la patente a punti?

patente a punti

Quest’anno la patente a punti celebra il 20° anniversario dalla sua introduzione nel nostro paese. Questo documento innovativo ha creato un sistema di bonus e malus per incentivare ulteriormente una guida più responsabile e sicura, affiancandosi alle tradizionali sanzioni pecuniarie o amministrative previste dal Codice della Strada.

Ecco una breve guida per capire come funziona la patente a punti, cosa succede se se ne perdono troppi, come controllare il proprio saldo e molte altre informazioni utili.

INDICE
Patente a punti: come funziona?
Patente a punti: come controllare il saldo
Patente a punti: neopatentati
Patente a punti: regole
Patente a punti: come recuperare i punti persi

Per capire come funziona la patente a punti basti sapere che ogni automobilista parte da un punteggio iniziale di 20 punti che verranno decurtati, in base alla gravità dell’infrazione commessa, o aumentati, due alla volta ogni due anni fino a un massimo di 30, qualora non si commettano violazioni al Codice della Strada.

La patente a punti è entrata in vigore nel luglio del 2003 e il suo funzionamento è disciplinato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada. La legge della patente a punti è la n. 214 del 2003 e ha modificato in alcuni punti il Decreto Legge n.151 del 27 giugno 2003. La Legge della patente a punti ha introdotto l’obbligo per il proprietario del veicolo di dichiarare entro 60 giorni dalla notifica del verbale chi si trovava alla guida dell’auto così da poter applicare la sanzione accessoria della decurtazione dei punti.

L’eventuale opposizione alla multa non sospende l’obbligo di comunicare i dati del conducente anche se alcune recenti sentenze della Cassazione hanno ribaltato questo principio. Fondamentale sapere che in caso di proposizione del ricorso non vengono sospesi i termini per la comunicazione dei dati del conducente ed è quindi necessario provvedere a questa comunicazione all’autorità che ha elevato il verbale.

A questo punto è naturale chiedersi come controllare i punti della patente. È possibile monitorare il saldo dei punti della propria licenza di guida accedendo al Portale dell’Automobilista online o installando l’app gratuita iPatente. Dal 1° aprile 2022, per chi non può o preferisce non collegarsi ad internet, si può chiamare il numero a pagamento messo a disposizione dall’ACI: 848.782.782. Il servizio è disponibile 24/7, al costo di una chiamata urbana: una voce registrata guida l’utente nell’inserimento dei dati e fornisce successivamente il saldo.

patente-digitalizzazione

Il regime della patente a punti è ancora più severo con chi possiede la licenza da meno di tre anni. I vincoli imposti ai neopatentati non riguardano solo la potenza del veicolo, che non deve essere superiore ai 70 Kw, o i limiti di velocità nelle strade extraurbane principali o nelle autostrade, ma riguardano anche l’ipotesi della sanzione accessoria della decurtazione punti. Qualora un neopatentato infranga una o più disposizione del Codice della Strada la decurtazione punti, per ogni infrazione commessa, viene raddoppiata per un massimo comunque di 15 punti, se non sono state commesse infrazioni che comportano sospensione o revoca di patente.

Il legislatore è stato quindi particolarmente severo con l’obiettivo di disincentivare ancora di più i comportamenti pericolosi di chi ha poca esperienza alla guida. Importante sapere, infine, che il neopatentato virtuoso alla guida otterrà un punto solo per ciascuno dei primi tre anni dal conseguimento della patente. Questo significa che potrà accumulare tre punti nei primi tre anni, allo scadere dei quali varrà la regola ordinaria dei due punti ogni biennio trascorso senza infrazioni.

Chiariamo a questo punto il funzionamento del sistema della patente a punti. Il bonus di punti originario è di 20 punti aumentabile sino a un massimo di 30 qualora non si commettano infrazioni in 5 anni consecutivi. Qualora si dovessero violare la disposizioni del Codice della Strada e si dovesse ricevere la notifica sia della sanzione amministrativa che di quella accessoria, il punteggio iniziale verrà decurtato e potrà essere anche del tutto azzerato.

Di seguito ecco un riassunto di quali infrazioni comportano la perdita di punti sulla patente:

  • Decurtazione di 10 punti patente: avviene quando si superano i limiti di velocità di oltre 60 km/h; quando si circola contromano o si effettua un sorpasso in situazioni gravi e pericolose; quando si trasportano materie pericolose senza le adeguate precauzioni e le dovute autorizzazioni; in caso di manovre pericolose in autostrada; in caso di guida in stato di ebbrezza o di fuga in caso di incidente.
  • Decurtazione di 8 punti patente: avviene in caso di mancato rispetto della distanza di sicurezza che abbia causato un incidente; quando si fanno inversioni di marcia in condizioni pericolose; nel caso in cui si violi l’obbligo di precedenza ai pedoni.
  • Decurtazione di 6 punti patente: quando si superano i limiti di velocità di oltre 40 km/h, ma non di oltre 60 km/h; quando si violano obblighi di fermata, come lo stop, il semaforo rosso o i passaggi a livello.
  • Decurtazione di 5 punti patente: violazione di obblighi e regole di precedenza e sorpasso; mancato allacciamento di casco o cinture di sicurezza; del mancato rispetto del riposo minimo giornaliero per gli autisti di camion e autobus.
  • Decurtazione di 4 punti patente: quando si circola contromano; si omette di occupare la corsia più libera a destra; in caso di trasporto di cose o persone con eccedenza di carico; qualora non si consenta al pedone l’attraversamento di una strada sprovvista di strisce pedonali.
  • Decurtazione di 3 punti patente: nei casi di mancata osservanza delle distanze di sicurezza nei confronti di determinate categorie di veicoli; in caso di uso degli abbaglianti in condizioni vietate; se non si rispettano gli obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti.
  • Decurtazione di 2 punti patente: mancato rispetto della segnaletica; sosta nelle corsie riservate al transito degli autobus o veicoli su rotaia, negli spazi riservati a veicoli per persone invalide o in quelli riservati alla fermata degli autobus o dei taxi; mancata segnalazione con l’apposito triangolo il veicolo fermo sulla carreggiata fuori dei centri abitati; violazione delle prescrizioni per la circolazione sulle autostrade e sulle superstrade.
  • Decurtazione di 1 punto patente: avviene principalmente qualora non si faccia uso dei dispositivi di illuminazione o segnalazione visiva quando è prescritto oppure in caso di uso improprio dei fari.

Per avere un’idea più precisa della gravità di ogni infrazione del CdS si può far riferimento alla tabella delle decurtazioni.

Quando si viola il Codice della Strada, gli agenti redigono un verbale di constatazione che include sia l’importo della multa che l’eventuale quantità di punti da decurtare, trasmettendo questi dati al Ministero competente. Quest’ultimo registrerà la sottrazione del punteggio non appena saranno trascorsi i 30 o i 60 giorni di tempo massimo per fare ricorso. A partire da novembre 2021, è proprio attraverso il Portale dell’Automobilista che le variazioni di punteggio vengono comunicate al conducente.

Se, nel perdere punti, si giunge a quota zero, sarà necessario sostenere nuovamente l’esame di guida. Allo stesso modo, se nell’arco di un anno solare si commettono tre infrazioni da cinque punti ciascuna. Importante ricordare qui che in casi particolarmente gravi la patente può essere sospesa o addirittura revocata.

Se si perdono tutti i punti della propria patente, diventa necessario frequentare un corso di recupero, della durata di 12 ore, gestito dalle autoscuole o da altri soggetti autorizzati dal Ministero. Per i titolari di patente A e B sarà così possibile recuperare 6 punti. Frequentando il corso da 18 ore, invece, chi fosse in possesso di patente C, D, CE, DE, KA e KB potrà vedersi accreditati 9 punti. Infine, il corso dedicato ai titolari di patente CQC ha una durata di 20 ore e permette di riguadagnare 20 punti.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Il corso per recuperare i punti della patente

È obbligatorio, perché il corso di recupero dei punti per le patenti A e B abbia validità, che questo duri un tempo inferiore o uguale alle due settimane consecutive. Iscrivendosi, lo ricordiamo, sarà necessaria mostrare la propria patente di guida. Per quanto riguarda la validità delle lezioni, invece, la regola è che non vengano superate le due ore giornaliere, che il numero di partecipanti non superi i 25, e che il corso si svolga in presenza, in locali autorizzati e con insegnanti abilitati. I temi generalmente previsti nel corso sono i seguenti: segnaletica stradale; norme di comportamento sulla strada; cause degli incidenti stradali; stato psicofisico dei conducenti; responsabilità civile e penale e omissione di soccorso; disposizioni sanzionatorie; elementi del veicolo rilevanti ai fini della sicurezza stradale.

I dettagli da tenere a mente prima del corso, però, non finiscono qui. Occorre ricordare che solo dopo la decurtazione definitiva del punteggio è possibile iscriversi, e che non si possono frequentare più corsi contemporaneamente. Alla fine delle lezioni si otterrà un attestato di frequenza che certifica il recupero dei punti. Il reintegro dei punti avviene precisamente a partire dalla data di rilascio dall’attestato di frequenza del corso.

Recupero automatico dei punti

Come detto, esistono maniere automatiche per recuperare i punti della patente. Per chi avesse un punteggio diminuito ma non azzerato, un biennio senza sanzioni che fanno perdere punti determina la riattribuzione del punteggio iniziale, entro il limite dei 20 punti D’altra parte, per  i titolari di patente con almeno 20 punti, l’attribuzione di un credito di 2 punti per ogni biennio trascorso senza sanzioni che prevedono la decurtazione dei punti patente può far guadagnare fino a un massimo di 10 punti. Questo significa che la patente dei conducenti più virtuosi e costanti può potenzialmente arrivare fino a 30 punti.

Come risparmiare sull’RC Auto per neopatentati

Come risparmiare sull'assicurazione per neopatentati

Il conseguimento della patente è un traguardo che segna anche l’inizio del complicato (e costoso) rapporto con le compagnie assicurative. Tuttavia, risparmiare sulla polizza auto per neopatentati non è impossibile. Secondo le statistiche, i neopatentati e i guidatori di età inferiore ai 26 anni sono più inclini a provocare incidenti. Per loro, dunque, il costo dell’assicurazione neopatentati sarà sempre più elevato rispetto alla norma. Tuttavia, con una conoscenza più approfondita della materia è possibile sovvertire questa consuetudine e ottenere un cospicuo risparmio sull’RC Auto anche da neopatentati. Vediamo come.

INDICE
Assicurazione auto neopatentati e assicurazione giovani
Costo assicurazione auto neopatentati
Come risparmiare grazie al Decreto Bersani
Come risparmiare intestando l’auto a un familiare

Prima di analizzare le cause dei costi assicurativi elevati per i giovani e i neopatentati occorre effettuare alcune puntualizzazioni. Secondo l’attuale normativa, definita dalla legge Bersani, è considerato neopatentato colui il quale, a prescindere dall’età angrafica, abbia conseguito la patente da meno di tre anni, categoria per la quale sono previsti altri limiti di legge. Il premio maggiorato per chi sottoscrive un’assicurazione auto under 26 è invece una forma di autotutela che le compagnie assicurative attuano sulla base delle statistiche (purtroppo sfavorevoli) sugli incidenti causati dai giovani.

Salvo rare eccezioni, tutti i neopatentati che sottoscrivono una polizza RCA sono obbligati a partire dalla Classe Universale di merito 14 su una scala che, in ordine discendente di pericolosità alla guida, va da 18 a 1. Partire da una classe di merito bassa significa ovviamente pagare un premio più alto, ma esso non è l’unico motivo per cui l’assicurazione auto per i neopatentati costa di più. Di norma, infatti, viene applicato anche un sovrapprezzo d’importo variabile a tutti i soggetti di età inferiore ai 26-29 anni, i quali, secondo le statistiche, corrono un rischio maggiore di provocare incidenti.

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Il cosiddetto Decreto Bersani (D.L. 223 del 4 luglio 2006), entrato in vigore nel 2007, ha rappresentato una vera e propria svolta a favore dei neopatentati e dei giovani guidatori. Grazie ad essa è possibile infatti “ereditare” la classe di merito assicurativa di un proprio familiare convivente (ad esempio un genitore) a patto che vengano rispettate determinate condizioni.

Per beneficiare della norma prevista dal decreto, occorre sottoscrivere una nuova polizza auto in seguito all’acquisto di un veicolo di pari categoria rispetto a quello posseduto dal contraente familiare. In secondo luogo, esso non deve mai essere appartenuto a uno dei familiari attualmente in vita. Tale procedura, infatti, è valida anche per coloro che ereditano il veicolo da un familiare defunto e precedentemente assicurato in una classe di merito inferiore alla CU 14.

Chi non rientra nei parametri della Legge Bersani può comunque stipulare un’assicurazione neopatentati a costo ridotto intestando l’auto a un familiare già assicurato con una classe di merito inferiore alla CU 14. Affinché il neopatentato possa guidare il veicolo, inoltre, il contraente dovrà includere la cosiddetta clausola “guida libera”, in modo da estendere la copertura assicurativa a qualunque altro soggetto: la clausola comporterà un aumento del premio, che normalmente è però inferiore rispetto all’ammontare che pagherebbe il neopatentato se sottoscrivesse una polizza con classe di merito 14.

Scoprite altri consigli su come risparmiare, con il nostro approfondimento “Come risparmiare sull’assicurazione auto”.

 

 

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Esame patente: ecco come funziona il quiz patente

Allo scoccare della fatidica soglia dei 18 anni è finalmente possibile sostenere l’esame patente così da poter circolare liberamente su strada alla guida della propria autovettura. Dal 2013 l’esame patente è stato leggermente modificato per quel che riguarda la prova teorica, mentre la prova pratica, ovvero la guida su strada, è rimasta inalterata. Scopriamo nel dettaglio come si svolge l’esame patente.

INDICE
Proroga termini per l’esame di teoria
Esame patente B
Esame teoria patente
Quiz patente B
Simulazione esame patente B
Esame pratico patente B
Esame patente A
Esame patente AM
Esame patente C

Il Governo ha confermato, per le domande per l’esame teorico effettuate tra il 1 gennaio 2021 e il 31 marzo 2022, di confermare la validità estesa di un anno. Perciò, i candidati avranno a disposizione 365 giorni di tempo dalla data di richiesta per effettuare l’esame.

Detto questo, a seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid la scadenza delle patenti e dei fogli rosa  è prorogata al 29 giugno 2022 su tutto il territorio nazionale.

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Al compimento dei diciotto anni è possibile sostenere l’esame patente. Per poter conseguire il documento di guida è necessario superare due prove, una teorica ed una pratica. Al superamento di queste sarà possibile ottenere la patente di guida e circolare su strada rispettando nei primi tre anni dal conseguimento della patente alcune limitazioni.

Al momento dell’iscrizione presso una scuola guida o successivamente alla presentazione di apposita istanza alla Motorizzazione Civile, il candidato ha sei mesi di tempo per poter sostenere l’esame patente. Qualora non si dovesse superare l’esame teorico al primo tentativo, entro i citati sei mesi si potrà sostenere una seconda prova.

La prima parte dell’esame patente, ovvero quella teorica, è effettuata tramite un sistema informatizzato. Il candidato, infatti, dovrà accomodarsi in una postazione dotata di un pc touchscreen su quale sono indicati dei tasti definiti da aree quadrate o circolari.

Il candidato dovrà rispondere a 40 quesiti, indicando “V” se ritiene un singolo quesito vero o “F” se lo ritiene invece falso.

Prima di iniziare la prova teorica, al candidato viene consegnata una smartcard da inserire nell’apposito spazio previsto nel pc per accedere al corso che illustra le procedure per compilare correttamente la scheda d’esame.

L’avvio della prova verrà indicato dall’esaminatore al termine della spiegazione relativa allo svolgimento della stessa. La durata dell’esame teoria patente è di 30 minuti ed il candidato, per superare questa prova, non dovrà fornire più di 4 risposte errate.

Gli argomenti sui quali verte la prova teorica dell’esame patente sono:

  • Segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze, limiti di velocità, importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada, osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento.
  • Principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche sia della strada, fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada, in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche e al passaggio dal giorno alla notte, caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento, guida sicura nelle gallerie stradali, fattori di rischio specificatamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta, rischi legati alla manovra e alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente, formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli, regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati.
  • Fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico e alle persone trasportate, precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo, elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale, i candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica, sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini, regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti), impiego del casco e di ulteriore abbigliamento protettivo di altro tipo, ove prescritto, percezione del motociclista da parte degli altri utenti della strada, fattori di rischio legati ai vari tipi di strada precedentemente indicati, con particolare attenzione agli elementi potenzialmente scivolosi quali tombini, segnaletica orizzontale e binari,
  • Elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale precedentemente indicati, con particolare attenzione all’interruttore di emergenza, ai livelli di olio e alla catena, norme sulla circolazione in autostrada e strade extraurbane principali, trasporto di persone, carico dei veicoli, pannelli sui veicoli, traino dei veicoli e dei veicoli in avaria, responsabilità civile, penale, amministrativa, forme assicurative legate al veicolo diverse dalla RCA, elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza, manutenzione ed uso, stabilità e tenuta di strada del veicolo, sistema sanzionatorio, limiti di traino, organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio, conoscenza del comportamento del rimorchio durante la circolazione e limiti di velocità del complesso.

Prima di sostenere l’esame patente teorico è fondamentale esercitarsi per non arrivare impreparati. Seguire le lezioni presso una scuola guida è un passo importante, ma se si vuole approfondire gli argomenti trattati è possibile simulare le domande d’esame tramite il sito del ministero degli interni dedicato all’esame patente.

All’indirizzo http://www.mininterno.net/patente.asp sono disponibili le schede aggiornate tramite le quali simulare le 40 domande proprie dell’esame teorico. Le domande vengono estratte da un archivio suddiviso in 25 argomenti distinti e per superare la prova non devono essere commessi più di 4 errori nel tempo di 30 minuti. Al termine della simulazione verranno indicate le risposte corrette e quelle errate così da approfondire gli argomenti teorici nei quali si è impreparati.

Se avete superato l’esame teoria patente dovete prepararvi all’esame pratico patente B. Questa si articola in tre fasi: verifica della capacità del conducente di prepararsi ad una guida sicura, manovre e comportamento nel traffico. La durata della prova pratica non deve essere inferiore a 25 minuti e la fase relativa al comportamento nel traffico, ove possibile, deve essere svolta su strade extraurbane.

Per non arrivare impreparati all’esame patente, al superamento della prova teorica viene rilasciato il foglio rosa. Questo documento, stampato direttamente dall’autoscuola a partire dal giorno successivo al superamento della prova pratica, ha una durata di sei mesi e consente al candidato di potersi esercitare alla guida su strada di un veicolo purché sia presente un accompagnatore munito di patente B da almeno 10 anni e con età non superiore ai 65 anni.

Così come per i neopatentati, anche per il candidato munito di foglio rosa vigono gli stessi limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali e di 100 km/h in autostrada. La vettura condotta da un soggetto munito di foglio rosa deve presentare una “P” affissa nel lunotto posteriore, di forma e colori prestabiliti, così da avvisare gli altri automobilisti della presenza in strada di un guidatore inesperto e dotato di foglio rosa.

La prova pratica di guida non può essere sostenuta prima che sia trascorso in mese dalla data di rilascio del foglio rosa e gli esami possono essere sostenuti previa prenotazione da inoltrarsi non oltre il decimo giorno precedente la data della prova, entro il termine di validità dell’autorizzazione per l’esercitazione di guida.

Nel corso dell’esame pratico patente B gli esaminatori dovranno valutare la padronanza del candidato nel controllare il veicolo e nell’affrontare in piena sicurezza il traffico, l’atteggiamento prudente e lo stile di guida che tenga conto delle condizioni meteorologiche, della strada e del traffico.

L’esame patente è necessario non soltanto per poter circolare su strada alla guida di una autovettura, ma anche per condurre motocicli. In questo caso il candidato dovrà sostenere l’esame patente A. Se la prova teorica è identica a quella prevista per il conseguimento della patente B, diversa è invece la prova pratica che è anche stata recentemente modificata.

Sono infatti stati inseriti due circuiti nuovi. Il primo, consistente in uno slalom tra birilli, serve a verificare l’equilibrio del motociclisti e deve essere affrontato almeno 15 secondi, dimostrando di saper restare in sella nonostante la bassa velocità, con una media di 30 km orari. Il secondo, da svolgersi in un massimo di 25 secondi, richiede di frenare in uno spazio limitato per evitare un ostacolo come ad esempio una buca.

Per quel che riguarda l’esame patente AM la prova pratica può essere svolta, indifferentemente, con ciclomotore a due ruote o a tre ruote o con quadriciclo leggero, purché omologati per il posto di un passeggero oltre al conducente.

Le prove da sostenere saranno: lo slalom, l’otto, il passaggio in corridoio stretto e la frenatura. Superato questa prima prova si potrà sostenere la prova su strada che consisterà, tra le tante, in: partenza da fermo, guida su strada rettilinea, guida in curva e sorpasso/superamento. La durata della prova è di 25 minuti.

Per poter condurre su strada gli autoveicoli per trasporto di cose aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero, è necessario conseguire la patente C. Per ottenere il documento di guida idoneo è necessario superare, oltre alla prova teorica, anche quella pratica.

Nello specifico, il candidato, nel sostenere l’esame patente, si troverà alla guida di un mezzo con massa limite non superiore a 12 tonnellate, di lunghezza non inferiore agli 8 metri e larghezza non inferiore a 2,4 metri, e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h.

L’esaminatore dovrà valutare: preparazione e controllo tecnico del veicolo ai fini della sicurezza stradale, manovre particolari oggetto di prova ai fini della sicurezza stradale ed il comportamento nel traffico.

 

Patente a 17 anni: con la guida accompagnata si può!

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Il sogno di ogni ragazzo che raggiunge la maggiore età è quello di conseguire la patente di guida per poter godere della totale libertà di movimento, al volante della propria vettura. Dal 21 aprile 2012, tuttavia, grazie alla riforma del Codice della Strada, è stata introdotta la cosiddetta patente a 17 anni. che consente di conquistare il titolo di neopatentati in fretta. Scopriamo di cosa si tratta.

Guidare a 17 anni

Quella che genericamente viene indicata con il termine patente a 17 anni in realtà si chiama Guida Accompagnata e consente ai soggetti che hanno compiuto il diciassettesimo anno di età, di potersi esercitare al volante della propria vettura per un anno, purché ricorrano determinate condizioni.

La guida assistita 17 anni è consentita ai soggetti, come detto già diciassettenni, in possesso della patente A1 per le moto e B1 per quadricicli. Inoltre, devono essere indicati tre soggetti accompagnatori con un’età massima di 60 anni, e coloro che abbiano conseguito la patente di guida da almeno dieci anni, senza essere stati sottoposti a sospensione della stessa negli ultimi cinque.

Un’ulteriore pratica burocratica da adempiere per guidare l’auto a 17 anni è quella di recarsi presso la Motorizzazione competente per territorio e presentare un’istanza per l’autorizzazione alla guida accompagnata, firmata anche da un genitore. Si dovrà produrre l’attestazione del versamento di 32 euro su c/c 4028, del versamento di 10,20 euro su c/c 9001, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, su apposito modello, comprovante la qualità di genitore o di legale rappresentante del minore ed una fotocopia del documento di identità del dichiarante.

Ricevuta l’istanza verrà consegnata una ricevuta con la quale sarà possibile iscriversi ad un corso di formazione, presso una scuola guida. Al completamento dello stesso si riceverà un attestato di frequenza da presentare alla Motorizzazione. Gli uffici competenti rilasceranno un’autorizzazione all’esercitazione sulla quale verranno indicati anche in nomi degli accompagnatori designati. La validità di questa autorizzazione scade al compimento del diciottesimo anno di età. Una volta divenuti maggiorenni, si dovrà fare richiesta del foglio rosa per proseguire con la guida.

Guida 17 anni

Ulteriore requisito da rispettare per conseguire la patente a 17 anni riguarda il rapporto peso potenza della vettura che si andrà a guidare: valgono le stesse limiti dei neopatentati. Questo non deve superare i 55 kW/t e la potenza della vettura non può essere superiore a 70 kW. Quando si condurrà la vettura durante l’esercitazione deve essere esposto un contrassegno di colore nero su fondo giallo retroriflettente, con le lettere “GA”, acronimo di “Guida Accompagnata”. Vi consigliamo di consultare la lista delle auto per neopatentati.

Guida assistita 17 anni: limiti di velocità

Guidare l’auto a 17 anni impone poi il rispetto di limiti di velocità decisamente rigorosi: 100 km/h sulle autostrade e 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Nelle autostrade con carreggiate a tre o più corsie è vietato impegnare altre corsie all’infuori delle due più vicine al bordo destro della carreggiata. Durante la Guida Accompagnata non sarà possibile trasportare passeggeri. Prestate molta attenzione al rispetto del Codice della Strada durante la guida assistita a 17 anni poiché in caso di violazioni che comportino la sospensione della patente non ci si potrà più esercitare.

Infine, se il minorenne si trova alla guida senza l’accompagnatore designato, rischia una sanzione amministrativa di 398 euro, il fermo dell’auto per 3 mesi e la revoca dell’autorizzazione alla Guida Accompagnata.

Auto usate per neopatentati: dai grandi classici alle citycar

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Il conseguimento della patente è un giorno importante nella vita di ogni automobilista, dato che proprio da quel momento si può finalmente circolare su strada alla guida di una vettura.

Tuttavia, i neopatentati devono rispettare le rigide disposizioni del Codice della Strada. Tra queste, ad esempio, si segnalano dei limiti di velocità per neopatentati differenti, ed inferiori, da quelli validi per chi è già in possesso della patente da molti anni. Inoltre è previsto un particolare rapporto neopatentati cilindrata. Questi, infatti, non mettersi al volante di auto che abbiano un rapporto tra il loro peso e la potenza superiore a 55 kW per tonnellata ed in nessun caso, inoltre, la potenza dell’auto guidata può superare i 70 kW – 95 cavalli. Se non si ha già a disposizione una vettura che risponde a questi requisiti, è il caso di prendere in considerazione alcune auto usate per neopatentati a poco prezzo. Scopri subito la classifica la classifica delle 10 auto più ricercate per neopatentati:

classifica auto neopatentati

Auto usate per neopatentati

Tra le migliori auto consigliate per neopatentati si può in primo luogo prendere in considerazione un grande classico della tradizione tedesca, la Volkswagen Polo.

auto neopatentati
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Volkswagen Polo

La compatta della Casa di Wolfsburg è la scelta ideale per un neopatentato qualora si scelga il motore diesel da 1.2 litri che garantisce ottime percorrenze, nell’ordine dei 20 KM/l, e consente di rispettare i limiti previsti dal Codice della Strada. Sul mercato dell’usato è possibile trovare alcuni esemplari anche con prezzi intorno ai 5.000 euro.

Fiat Panda

Una delle auto usate per neopatentati, che da sempre rappresenta un punto di riferimento del mercato, è senza dubbio la Fiat Panda. La citycar torinese è l’ideale per chi è alla ricerca di una vettura dai bassi costi di manutenzione che garantisca più sostanza che forma. Con il motore 1.2 Fire a benzina, che consente percorrenze interessanti in città, è possibile trovare alcune Fiat Panda con un discreto chilometraggio e prezzi che si aggirano sui 4.000 euro.

BMW Serie 1 114 d

Chi non avesse eccessivi problemi di budget, e volesse regalarsi una vettura di segmento superiore, può guardare con interesse alla BMW Serie 1 114 d. Il motore da 95 cavalli rende la compatta tedesca una delle auto usate per neopatentati più interessati. Su automobile.it è possibile trovare alcuni esemplari con un buon chilometraggio a partire da 10.000 euro.

auto neopatentati
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Cilindrata neopatentati

Le macchine per neopatentati devono rispettare il dettato dell’articolo 117 del Codice della Strada, ossia avere un rapporto tra peso e potenza non superiore a 55 kW per tonnellata, e non potranno in ogni caso superare i 70 kW, ovvero 95 cavalli.

Come si intuisce, quindi, le macchine per neopatentati non devono rispettare alcun limite di cilindrata. Si potranno acquistare auto usate per neopatentati con motori diesel o benzina di piccola cubatura o di grande cilindrata, l’importante è che il motore non generi più di 95 cavalli.

Oltre al limite di 95 cavalli per i neopatentati, chi consegue la patente da meno di tre anni deve rispettare ulteriori limiti. In primo luogo per i neopatentati è fatto assoluto divieto di assumere bevande alcoliche prima di mettersi alla guida. Non sarà quindi possibile usufruire di alcun margine di tolleranza in caso di controllo. In secondo luogo chi ha conseguito la patente da meno di tre anni deve rispettare degli specifici di limiti di velocità neopatentati. Sulle strade statali ed extraurbane non si potranno superare i 90 Km/h, mentre in autostrada il limite massimo è fissato a 100 km/h.

Tra le auto usate per neopatentati a poco prezzo un’altra valida alternativa che consigliamo è la Alfa Romeo Mito.

Alfa Romeo Mito

L’Alfa Romeo Mito si è fatta apprezzare nel corso della sua carriera sia per un design certamente personale, invecchiato benissimo, sia per l’assetto sportivo tipico delle vetture della casa del Biscione. La Mito è presente anche con motore 1.4 8V con doppia alimentazione benzina – GPL in grado di offrire 78 cavalli e rispettare così il dettato del Codice della Strada. L’Alfa Romeo Mito è una delle auto consigliate per neopatentati e su automobile.it i prezzi per l’usato partono da 5.600 euro.

Citroen C3

Tra le auto usate per neopatentati da consigliare non può certamente mancare un modello di grande successo come la Citroen C3. La citycar francese ha colpito sia per la sua linea controcorrente, squadrata e innovativa che la fa distinguere subito nel traffico cittadino che per la dotazione tecnologica degli interni in grado di renderla sempre connessa. La versione dotata del motore diesel BlueHDi da 75 cavalli la rende una ottima scelta per i neopatentati ed i prezzi nel mercato dell’usato partono da 9.500 euro.

Hyundai i10

Non c’è dubbio che la Hyundai sia un brand che stia vivendo un momento di grande fermento grazie a modelli decisamente ben riusciti. Tra questi, nella nostra selezione di auto consigliate per neopatentati, spicca la Hyundai i10. La compatta coreana presenta un look fresco, adatto ad un pubblico giovane, e dimensioni esterne ridotte che non sacrificano l’abitabilità interna. La versione dotata del motore 1.0 tre cilindri da 67 cavalli e 49 kW è dedicata ai neopatentati e nel mercato dell’usato  i prezzi partono da 6.390 euro.

Mini

Ultimo modello presente in questa lista di auto consigliate per neopatentati è la Mini. La vettura inglese è diventata una vera e propria icona ed è dedicata a chi vuole un’auto dotata di un fascino e di un design unico che richiama la storica antenata degli anni 60. I fari anteriori tondi, i passaruota ben evidenziati, il tetto che sembra galleggiare grazie ai montanti neri, sono soltanto alcuni degli elementi esterni che rendono immediatamente riconoscibile la Mini. La versione dedicata ai neopatentati è dotata del motore benzina 1.5 litri da 75 cavalli e 55 kW. La terza serie è presente nel mercato dell’usato con prezzi che partono da 12.900 euro.

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App quiz patente: la simulazione dell’esame a portata di smartphone

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La preparazione all’esame per il conseguimento della patente di guida è oggi decisamente più semplice rispetto al passato. Se infatti, fino ad una decina d’anni fa, tutto lo studio teorico avveniva sui libri di testo, l’evoluzione tecnologica ha agevolato il percorso di training per l’esame patente b, grazie a numerose applicazioni disponibili per i vari device tecnologici. Scopriamo insieme quali sono le migliori app quiz patente per iOS e Android.

App patente

Nei vari store online predisposti sia sui dispositivi Apple, che su quelli dotati di sistema operativo Android, sono presenti numerose app quiz patente attraverso le quali ci si può misurare con le domande che si dovranno affrontare nell’esame teorico, così da testare costantemente la propria preparazione.

Quiz patente Ufficiale 2018

Tra le migliori app quiz patente possiamo indicare al primo posto Quiz Patente Ufficiale 2018. Questa app, è fortemente consigliata non solo perché completa, ma anche per le positive recensioni ricevute da tutti gli utenti che l’hanno scaricata.

In questa app patente sono disponibili le simulazioni d’esami ufficiali del Ministero per il conseguimento di qualsiasi tipo di patente. Inoltre, qualora si ricada in errore e si voglia comprendere meglio la teoria, è possibile visualizzare le lezioni per non ripetere lo stesso sbaglio daccapo.

Questa app quiz patente, che include anche il manuale di teoria consultabile dal proprio device, è disponibile sia sul Google Play Store che sull’App Store.

Quiz Patente B 2017-2018

Un’altra app scaricabile su smartphone o tablet per svolgere la simulazione esame patente b è Quiz Patente B 2017-2018.

Questa app patente è la trasposizione del sito quizpatenteonline.it e presenta le stesse funzionalità. Questa applicazione consente di svolgere la simulazione esame patente b utilizzando le domande ufficiali del Ministero, così da verificare il livello della propria preparazione.

Una delle particolarità di questa applicazione riguarda la possibilità di esercitarsi su un argomento specifico sul quale si ritiene di essere meno preparati. Questa app quiz patente è disponibile esclusivamente per device con sistema operativo Android ed è scaricabile dal Google Play Store.

Incroci animati

Uno dei peggiori quiz da affrontare nell’esame patente b è quello relativo agli incroci. Per arrivare preparati a questa vera e propria sfida, e non commettere nemmeno un errore, si può scaricare l’app Incroci animati.

Questa app quiz patente, così come suggerisce palesemente il nome, consente di comprendere come funziona il metodo di precedenza negli incroci e di non commettere errori durante l’esame. Questa app è disponibile esclusivamente su Google Play Store.

Galileo Quiz Patente

Last but not least: il download di Galileo Quiz Patente, disponibile sul proprio smartphone per potersi esercitare sulle domande quiz patente.

Tramite questa app ci si potrà allenare con tutti i quiz ministeriali aggiornati, effettuare le simulazioni d’esame e avere le statistiche di rendimento. Particolarità di questa app: le versioni in lingua tedesca e francese.

Per poter usufruire della versione Plus sarà necessario iscriversi presso un’autoscuola del gruppo “La Nuova Guida” o una qualunque altra che però utilizzi il software Galileo. Il download è disponibile sia dal Google Play Store che dell’App Store.

Queste, quindi, sono le app quiz patente consigliate per prepararsi al superamento dell’esame, ma online sono presenti siti internet altrettanto validi che vi consentiranno di affrontare l’esame patente b in tutta tranquillità.

Auto per neopatentati: la top 10 delle vetture preferite dai giovani

Quali auto possono guidare i neopatentati? 4

 

La patente, finalmente! Ma qual è la vettura migliore da guidare e quale scegliere per il primo acquisto? Saperlo è importante, se stai pensando di acquistare un’auto per neopatentati.

Ti proponiamo quindi un’utile infografica che illustra le 10 auto per neopatentati più amate. Una descrizione chiara e dettagliata dei modelli preferiti dai giovani guidatori. Cilindrata, tipo di alimentazione, prezzo del nuovo e dell’usato, caratteristiche e perché conviene sceglierli, sia per motivi legati al risparmio, sia per la comodità e la sicurezza alla guida.

Quali auto possono guidare i neopatentati? L’articolo 117 del Codice della Strada dispone limitazioni e regole, prevedendo che i neopatentati non possano guidare auto che abbiano un rapporto, tra peso e potenza, superiore a 55 kW per tonnellata. La potenza dell’auto, comunque, non può superare i 70 kW – 95 cavalli.

Per orientarti nella scelta ed effettuare il giusto acquisto, nella nostra infografica troverai la classifica delle 10 migliori auto per neopatentati di cui potrai scoprire tutte le caratteristiche nelle schede seguenti.

Inserisci l’infografica sul tuo sito! Copia e incolla questo codice:


Auto per neopatentati: la top 10 delle vetture preferite dai giovani 2