Kia PV5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Kia PV5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Qualche anno fa, Kia ha annunciato di aver avviato lo sviluppo di una inedita generazione di modelli destinati a un utilizzo professionale noti come PBV. La sigla stava appunto per Purpose Built Vehicle (“veicolo specialistico”), anche se ai Kia EV Days, dove la nuova famiglia è stata presentata, la stessa sigla è stata usata anche come acronimo di Platform Beynd Vehicle.

Il capostipite di questa serie di chiama Kia PV5 e mostra tutto il potenziale della piattaforma modulare elettrica proponendo diverse possibili configurazioni. Si va infatti dalla versione passeggeri a quelle per trasportare merci, la Cargo e la Chassis Cab, ma sono previste anche altre varianti, Crew con due file di sedil ie vano merci  e quelle per applcazioni speciali come la  Wheelchair Accessible Vehicle (WAV). su cui si può, appunto, salire con una carrozzella.

Ecco la scheda tecnica della Kia EV5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 165/120
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Perché comprarla

Le prime versioni di Kia PV5 sono basate su un passo standard di 3,00 metri e hanno uno sviluppo di circa 4,70 metri in lunghezza per 1,90 in larghezza e altrettanto in altezza. Quindi, poco meno imponente di un Volkswagen ID.Buzz, che ha misure molto vicine. Per la versione passeggeri le quote indicative sono queste, ma per quelle commerciali, grazie alla versatilità della piattaforma E-GMP, sono previste varianti di passo, lunghezza e altezza.

Naturalmente anche Kia PV5, adotta e sviluppa il design secondo la filosofia dell’Opposites United già ben rappresentata dagli altri modelli più recenti della famiglia elettrica come EV3 ed EV5.  E malgrado sia un veicolo considerato “da lavoro”, non rinuncia a un disegno curato e a tutti i comfort, enfatizzati dalla versione passeggeri che è stata presentata con sedili in pelle e due display “sospesi”, in questo caso separati, per strumentazione e infotaiment rispettivamente da 7″ e 12,9″. Il sistema di comunicazione si basa su una piattaforma Android e supporta app specifiche per l’uso professionale.

I sedili anteriori sono vere e proprie poltrone,, la plancia ha forme più verticali e semplici rispetto ai SUV per massimizzare lo spazio e la libertà di muoversi all’interno. Massima flessibilità anche per la zona posteriore con sedili singoli indipendenti.

Come il design interno, anche l’esterno riprende la filosofia basata appunto sull’armonia degli opposti, adattando il tutto a una maggiore semplicità e praticità. I fari sono strisce di Led sviluppate in verticale sulla parte alta del frontale, le fiancate sono più dritte ed essenziali, ma il tutto trasmetta comunque un’idea di modernità minimal, impreziosita però dal tetto e dalla zona dei cristalli rifiniti a contrasto per rendere le forme meno pesanti e il design piacevole.

Anche dietro i fari si sviluppano verticalmente lungo i montanti, per lasciare spazio alle diverse soluzioni di apertura, che a seconda della variante vanno dal portellone alle doppie porte a battente.

Kia PV5 adotta la piattaforma E-GMP nella variante standard con tecnologia a 800 V. Offre batterie da 51,5 kWh  71,2 kWh, abbinate entrambe a un motore da 120 kW, 165 CV, anteriore come la trazione. La coppia massima è di 250 Nm, non elevatissima sulla carta ma sufficiente allo scopo e al controlli dei consumi energetici. Per la versione Cargo è inoltre prevista una terza batteria più piccola, da 43,3 kWh, indicata per l’utilizzo cittadino e i servizi di distribuzione a corto raggio che sono uno degli impieghi ideali per i van elettrici.

I dati non sono ancora noti, ma si sa che la piattaforma E.GMP offre tecnologie da 400 o 800 V (la prima per ora arrivata soltanto su EV3 che ne propone una versione lievemente “semplificata”). La Casa fa sapere per il momento che la ricarica ad alta potenza consente di passare dal 10% al 80% della capacità massima in appena mezz’ora. Inoltre, sono disponibili tecnologie per la gestione dell’energia come la V2L, che consente di alimentare dispositivi esterni tramite una presa da 220 V.

  • Design: lo stile Kia in questo momento è distintivo e non è un risultato facile da ottenere in un panorama così’ affollato, i mezzi professionali non fanno eccezione.
  • Tecnolgia: la piattaforma è una delle più avanzate ed efficienti in commercio.
  • Praticità: tutti i vantaggi dell’elettrico nel massimizzare lo spazio grazie all’assenza di ingombri meccanici.

Volkswagen Tera, prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen Tera, prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

La moltiplicazione dei SUV in Casa Volkswagen continua senza sosta in tutti segmenti. Nonostante abbia diversi modelli che si possono considerare globali, la Casa tedesca non rinuncia a sfornare proposte per mercati specifici, l’ultima delle quali si chiama Tera e nasce per il Sudamerica.

Le sue misure sono simili a quelle di T-Cross, ma le forme meno verticali e punta soprattutto a diventare un riferimento nella fascia di prezzo più accessibile di mercati come il Brasile.

Ecco la scheda tecnica della Tera:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio n.d.
Alimentazioni Benzina
Classe –
CV/kW (da) 116/83
Prezzo (da) 16.000 euro (indicativo)

La Volkswagen Tera si presenta con dimensioni molto contenute. La lunghezza si attesta a circa 4 metri, la larghezza e l’altezza no nsono conosciute così come il passo.

Dimensioni
Lunghezza 4.000 mm
Larghezza –
Altezza –
Passo –

L’abitacolo della Volkswagen Tera ha un disegno piacevole, vivace e tutt’altro che essenziale: il quadro strumenti è curvo e incastonato nella plancia sulla quale spicca anche il display centrale rialzato, dalle forme e dalla grafica semplici ma alla moda.

Inoltre, forme, materiali e design dei braccioli e del tunnel sono gradevoli, meno austeri di quelli di altri modelli europei.

La Casa pasla di connettività al passo con i tempi, anche se non sono note le caratteristiche del display e del sistema operativo e nemmeno se Android Auto e Apple Carplay sono disponibili via cavo via bluetooth. Tra le opzioni è disponibile un sistema di ricarica wireless per gli smartphone.

La linea esterna non riserva grandi sorprese, Volkswagen resta fedele ai dettami del suo stile di marca, infatti le proporzioni del muso richiamano alla memoria l’ultima Tiguan e le elettriche I.D.

Il posteriore è ancora più uniforme, almeno nel disegno, perché la forma generale si concede un po’ più di grinta atletica..

La gamma di Volkswagen Tera non è ancora stata ufficializzata, ma si conosce la piattaforma che è la MQB A0, la variante destinata alle citycar. Può ospitare come base un motore 1.5 turbo d 116 CV abbinato al cambio automatico.

  • Prezzo: in Italia non si sa, ma attualmente in Sudamerica si parte dall’equivalente di 16.000 euro.
  • Qualità: appare molto valida e ben disegnata per un’auto di fascia economica.
  • Dimensioni: misure contenute ma senza rinunciare a u profilo grintoso.

Mazda2 Hybrid: prova su strada

Mazda2 Hybrid: prova su strada 10

Quando si tratta di mobilità urbana, il sistema full-hybrid di Toyota rappresenta la scelta ideale per chi cerca una vettura capace di muoversi nel traffico delle nostre città assicurando consumi di carburante molto contenuti. Quindi, quando in Mazda hanno deciso di proporre un’alternativa elettrificata alla Mazda2, hanno deciso di affidarsi proprio a Toyota, stipulando un accordo che ha portato alla nascita della Mazda2 Hybrid, un modello che nasce sulla piattaforma offerta dalla Toyota Yaris, rispetto alla quale si distingue per un maggiore livello di qualità percepita.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Con una lunghezza di 3,9 metri e una larghezza di 1,75 metri, la Mazda 2 Hybrid rientra in pieno nel Segmento B del mercato, puntando su proporzioni che la rendono perfetta per muoversi tra le strette vie delle nostre città. Nonostante lo stile rimandi immediatamente alla Yaris, in Mazda sono intervenuti sul design della parte anteriore della vettura che, attraverso la grande calandra e le prese d’aria poste ai lati di questa ricalcano il più recente linguaggio stilistico del brand.

Piccole modifiche hanno interessato anche la parte posteriore, dove è stato leggermente rivisto lo stile del paraurti, mentre inedito è il disegno dei cerchi in lega. All’interno la struttura della plancia è la medesima che si trova sulla Yaris, con la scena dominata dal grande monito posizionato al centro da 10,5 pollici, dal quale è possibile accedere a tutte le funzioni multimediali della vettura. Questo lavora insieme ad un secondo schermo digitale posizionato dietro il volante, che consente invece di tenere sotto controllo tutti i dati di funzionamento della vettura in tempo reale. Dentro si viaggia comodi, ci sono centimetri a sufficienza anche per chi viaggia dietro, mentre solo il vano di carico risulta un po’ sottodimensionato rispetto alla media della categoria, con una capacità di 286 litri.

: la meccanica

Per quanto concerne il cuore della Mazda2 Hybrid, l’unica motorizzazione disponibile è rappresentata da un sistema full-hybrid costituito da un propulsore di 1,5 litri a benzina a tre cilindri da 93 CV abbinato ad un motore elettrico da 80 CV che essendo solidale al cambio automatico CVT  è in grado di muovere la vettura anche in modalità completamente elettrica per qualche chilometro. La potenza di sistema si attesta così a 116 CV, sufficienti a permettere alla Mazda 2 Hybrid di scattare da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 175 km/h.

 

: come va

L’abbiamo detto in apertura e lo ribadiamo qui: quando si tratta di mobilità urbana, la Mazda2 Hybrid non è seconda a nessuno. Il suo sistema full-hybrid è davvero in grado di garantire percorrenze degne di nota. E allora partiamo proprio dai consumi, perché sono proprio questi, più di tutto, a dare la misura della bontà del progetto. Nel corso del nostro test, infatti, sfruttando la Mazda2 Hybrid in contesti diversi, dalla città all’autostrada, siamo riusciti a registrare una media di circa 17 km/l. Un risultato davvero di tutto rispetto.

Mazda2 Hybrid: prova su strada

Il tutto, poi, si unisce con una buona dinamica di guida: lo sterzo è leggero e quindi perfetto per le manovre in città, mentre l’assetto ha una taratura tendenzialmente votata al comfort, pur rimanendo ben “consistente” anche in curva. Buono anche il livello di insonorizzazione, che contribuisce a rendere piacevole il tempo passato a bordo e ad elevare il livello di qualità percepita. Il sistema ibrido, dalla sua, assicura cicli di carica e scarica piuttosto veloci, che permettono di muoversi in elettrico più di quanto ci si aspetterebbe, con evidenti vantaggi dal punto di vista dei consumi. L’unica nota stonata, a nostro avviso, è rappresentata dal cambio. Il CVT risulta un po’ rumoroso quando si preme a fondo sull’acceleratore, magari per affrontare un sorpasso, portando quell’effetto “trascinamento” tipico di questa tipologia di trasmissione.

: i prezzi

Il listino della Mazda2 Hybrid si articola su tre allestimenti: Prime Line, Centre Line, Exclusive Line, con prezzi rispettivamente di 24.990 euro, 26.190 euro e 27.790 euro. Sono disponibili poi due versioni speciali, caratterizzate da una dotazione molto ricca, che sono Homura, a 30.290 euro e Homura Plus a 32.690 euro.

: scheda tecnica

Mazda2 Hybrid

Dimensioni

  • Lunghezza: 3,94 metri
  • Larghezza: 1,74 metri
  • Altezza: 1,50 metri
  • Passo: 2,56 metri
  • Bagagliaio: 286litri

Powertrain

  • Motore: 1.5 benzina a tre cilindri, con sistema full-hybrid
  • Potenza: 116CV
  • Coppia: 120 Nm
  • 0-100 km/h: 9,7 secondi
  • Velocità massima: 175 km/h

Foglio rosa: cos’è e quali sono le regole alla guida

Foglio rosa: ecco cos’è e come funziona 2

Per guidare occorre la patente. Tuttavia, è possibile mettersi al volante di una vettura (o di una moto o scooter) anche prima di aver superato l’esame di guida, grazie al foglio rosa.

Si tratta del documento che viene rilasciato nel momento in cui viene superato l’esame di teoria e che permette di esercitarsi al volante, in vista della prova di guida. Ma esistono regole precise che regolamentano l’utilizzo di questo documento. Vediamo quali.

INDICE
 Foglio rosa: patente B
 Foglio rosa: patente A
 Foglio rosa: le novità del nuovo Codice della Strada
 Foglio rosa: trasporto passeggeri
 Foglio rosa: durata e rinnovo

LEGGI ORA: Patente, revisione, collaudo, RC Auto: tutte le novità del decreto Cura Italia per gli automobilisti

Il foglio rosa viene consegnato al candidato una volta superato l’esame di teoria. Consente di esercitarsi su strada aperta al pubblico purché al suo fianco sia presente un soggetto già in possesso della patente di guida B da almeno 10 anni e che lo stesso non abbia un’età superiore ai 65 anni.

sospensione patente

Le esercitazioni devono essere svolte in luoghi aperti al pubblico ma con scarso traffico. Poi, si devono rispettare i seguenti limiti di velocità: 90 km/h sulle strade extraurbane principali e 100 km/h in autostrada. Gli altri automobilisti devono essere posti a conoscenza della presenza di un guidatore inesperto grazie all’esposizione di un cartello recante la lettera P sul retro della vettura. In caso di violazione del dettato del Codice della Strada si rischiano sanzioni da 430 a 1.731 euro.

Anche per poter guidare su strada determinate categorie di motocicli è obbligatorio essere in possesso della patente di guida. In questo caso le categorie previste dal Codice della Strada sono A, A1 ed AM e così come per la patente B.

Se si richiede il foglio rosa per la guida di ciclomotori a due ruote la pratica deve essere svolta in luoghi poco frequentati, mentre se la richiesta è finalizzata per la guida di ciclomotori a 3 o 4 ruote è fondamentale che al fianco del conducente sia presente un passeggero dotato di patente B da almeno 10 anni e che abbia un età non superiore ai 65 anni.

Foglio rosa: cos'è e quali sono le regole alla guida

Il soggetto in possesso di foglio rosa che sia in attesa di sostenere l’esame per il conseguimento della patente A1 potrà utilizzare per la pratica su strada moto che abbiano le stesse caratteristiche di quelle che potranno essere condotte dopo aver conseguito la patente, ovvero moto con cilindrata massima di 125cc e potenza non superiore agli 11 kW.

Con l’introduzione del nuovo Codice della Strada arrivano anche alcune novità per coloro che possono guidare prima dell’esame.La principale è rappresentata dalla possibilità per il candidato al conseguimento della patente B , di potersi esercitare solo dopo aver effettuato almeno 6 ore di guida tra autostrada, percorsi extraurbani e di notte. Solo in tal caso sarà possibile guidare ed esercitarsi “privatamente” con un accompagnatore che, come dicevamo, deve avere la patente da almeno 10 anni e non deve avere più di 65 anni.

Si debbono osservare scrupolosamente alcune regole tra cui la possibilità di trasportare passeggeri in auto purché nella stessa vettura sia presente un soggetto che sia in possesso della patente di guida da almeno 10 anni e non abbia un’età superiore ai 65 anni. Il trasporto dei passeggeri non potrà avvenire su strade extraurbane principali ed autostrade. Il soggetto non potrà circolare con altri passeggeri da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima dell’alba.

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Una volta che il candidato avrà superato l’esame di teoria potrà entrare in possesso del foglio rosa ed esercitarsi così alla guida. La validità del documento è di un anno e durante tale periodo il candidato può affrontare l’esame pratico per tre volte, non prima però che sia trascorso almeno un mese dalla data del rilascio.

Qualora non venga superata la prova di guida anche dopo il terzo tentativo, il candidato può fare un’ulteriore richiesta del documento, che avrà nuovamente durata di un anno. Se anche dopo i tre nuovi tentativi non dovesse conseguire la patente, non è possibile effettuare un secondo rinnovo e occorrerà avviare la procedura dall’inizio.

Zeekr 7X: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Zeekr 7X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Anche Zeekr, come altri brand cinesi del gruppo Geely, sta pian piano andando alla conquista dei segmenti medio-superiori del mercato delle auto elettriche e ibride.

Il marchio, specializzato in veicoli 100% elettrici, ha infatti aggiunto alla sua gamma, composta dalla berlina sportiva Zeekr 001 e dal SUV Compatto Zeekr X, dapprima l’ammiraglia 007 e ora il SUV medio 7X. Presente sui mercati del Nord Europa, con prezzo base che a seconda del Paese spaziano tra i 46.000 e i 52.000 euro, questo modelli potrebbe arrivare anche in Italia.

Ecco la scheda tecnica della Zeekr 7X:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio 539+66 litri
Alimentazioni Elettrica
Classe –
CV/kW (da) 421/310
Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Perché comprarla

La Zeekr 7X si presenta con dimensioni generose, vicine a quelle dalla 007 ma con i volumi di un SUV. La lunghezza si attesta a circa 4,80 metri, la larghezza, invece, è di 1,93 metri, mentre l’altezza si attesta a 1,66 metri, cm più cm meno, a seconda della versione metri. Il passo, come su tutte le elettriche, è altrettanto generoso, oltre 2,90 metri, e favorisce un ampio spazio interno.

Dimensioni
Lunghezza 4.787 mm
Larghezza 1.930 mm
Altezza 1.656 mm
Passo 2.925 mm

L’abitacolo della Zeekr 007 unisce tecnologia, essenzialità scandinava (non dimentichiamoci che il marchio appartiena Geely come Volvo, Polestar e Link & Co e non nasconde l’ispirazione ai brand europei) ed eleganza da premium.  Al centro della plancia c’è un grande touchscreen ultrasottile per l’infotainment da 16″  e un sistema operativo che utilizza un processore Qualcomm 8295 Snapdragon affiancato da un quadro strumenti completamente digitale.

In più, in opzione è disponibile un head-up display dall’area visuale di 36,2″ mentre i sedili sulla versione Premium sono dotati anche di funzione massaggio oltre a riscaldamento e ventilazione.

Parlando di spazi, la Zeekr X7 annuncia un bagagliaio da 539 litri a cui si aggiunge un vano sotto il cofano anteriore da altri 66 litri.

Lo stile della Zeekr 7X come già suggerito risente un po’ dell’influenza svedese che i marchi del Gruppo Geely condividono. Le fanalerie sono sottili, a tutta larghezza nella parte posteriore e co ntecnolgia Matrix Led davanti , in più non mancano dettagli come il fregio dietro i passaruota anteriori che Zeekr ha eletto a elemento del suo family feeling.

Anche su questo modello, l’aerodinamica ha un’importanza fondamentale e si riflette nell’essenzialità e nella pulizia delle superfici e nella definizione delle linee esterne, del tetto e della coda che ha un tocco sportiveggiante. Non rinuncia però a elementi di “rinforzo” visivo come i profili passaruota allargati.

La Zeekr 7X condivide con la 007 anche la piattaforma PMA2+ e prevede una gamma con alla base una versione a  motore posteriore da 421 CV e una a doppio motore Performance AWD con ben 639  CV che vanta anche un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.

Il dato del consumo energetico non è ancora noto, ma si conoscono quelli dell’autonomia. Zeekr X7 offre batterie con tecnologia a 800 V e due varianti, una con chimica a litio-ferro-fosfato da 75 kWh e una da 100 kWh al nichel. La prima è abbinata alla versione base a trazione posteriore e promette 480 km di autonomia, mentre la seconda alimenta la versione Performance AWD e una Long Range a trazione posteriore con 615 km di autonomia dichiarata.

 

  • Tecnologia: la Zeekr 7x è sviluppata sulla piattaforma PMA2+ con architettura elettrica da 800 Volt.
  • Prestazioni: potenza e accelerazione sono notevoli su tutta la gamma.
  • Praticità: punta a essere un modello premium, ma pone anche grande attenzione allo spazio e alle piccole comodità.

Regole neopatentati: limiti per velocità, cavalli, cilindrata e quali auto si possono guidare

patente a punti

Anni fa bastava (e non si deve andare indietro fino agli anni in cui con la Patente B si prendeva in automatico anche quella A per la moto), quando si prendeva la patente, si poteva guidare qualsiasi tipo di vettura.

Da qualche anno a questa parte le cose sono cambiate. E parecchio. Perché se si è neopatentati, si possono guidare solo auto che rispettano certe regole. Ma la prima domanda da farsi è: per quanto tempo si è neopatentati. Semplice: per 3 anni a partire dal giorno in cui si supera l’esame. Per questo triennio si possono guidare solo auto che non superino certi limiti di potenza e di rapporto peso-potenza.

La norma, soprattutto in passato, ha messo in difficoltà non poche famiglie, che avevano magari una sola auto (ma anche 2) e non erano in possesso di un veicolo adatto al figlio che, diciottenne, aveva preso la patente.

Oltre a questo, un neopatentato deve rispettare altre regole più stringenti. Ma facciamo chiarezza su cosa significa neopatentato. Neopatentato è il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni. Evidenziato questo punto, è giunto ora il momento di capire quali sono quindi i limiti per i neopatentati.

 INDICE
 Regole neopatentati: le limitazioni
 Regole neopatentati: i limiti di velocità
 Regole neopatentati: i limiti sulla potenza
 Regole neopatentati: i punti patente
 Regole neopatentati: i limiti sull’alcol
 Regole neopatentati: quali auto si possono guidare

Gli automobilisti che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni sono soggetti a regole aggiuntive rispetto agli altri conducenti. Le categorie di limitazioni includono la tipologia di vetture che si possono guidare, principalmente a seconda della loro potenza riferita alla tara, la velocità sui diversi tipi di strada e il tasso alcolemico alla guida.

Occorre poi ricordare che i neopatentati che infrangono il Codice della Strada rischiano la decurtazione del doppio dei punti rispetto agli altri conducenti.

I neopatentati, che sono considerati generalmente meno esperti alla guida, hanno l’obbligo di rispettare limiti di velocità più severi del resto degli automobilisti. L’articolo 117 comma 2 del Codice della strada definisce quali sono i limiti di velocità che non possono essere superati dai neopatentati.

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B è vietato:

  • il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade;
  • il superamento della velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

I neopatentati che dovessero superare questi limiti sono soggetti ad una sanzione pecuniaria il cui importo varia da 161 a 647 euro, oltre alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente di guida da due a otto mesi.

Ma questo non è tutto perché alla multa appena descritta vanno aggiunte anche le sanzioni generali previste per il superamento dei limiti di velocità, definite nell’articolo 142 comma 7-9bis.

Eccesso di velocità Sanzione
meno di 10km/h da 42 a 168 euro
tra 10km/h e 40 km/h da 168 a 674 euro
più di 40km/h da 527 a 2.108 euro più la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi
più di 60km/h  da 821 a 3.287 euro più la sospensione della patente di guida da 6 a 12 mesi

Oltre ai limiti di velocità che i neopatentati devono rigorosamente rispettare nei primi tre anni dal conseguimento della patente, se non vogliono incorrere nelle sanzioni sopra citate, si aggiungono anche quelli relativi alla potenza delle vetture che possono essere guidate.

Ai titolari di patente di guida di categoria B, infatti, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Da ricordare che le limitazioni che riguardano la potenza delle auto non si applicano se il conducente neopatentato è affiancato da una persona nel ruolo di istruttore. Quest’ultima deve essere di età non superiore ai 65 anni, munita di patente valida per la categoria della vettura o superiore, e conseguita da almeno dieci anni. In caso d’infrazione della regola si è soggetti, secondo il comma 5 dell’articolo 117, al pagamento di una sanzione pecuniaria. Questi limiti per neopatentati non si applicano se l’auto è adibita al trasporto di persone invalide. Al fine di non incorrere in sanzioni, sarà fondamentale che sul veicolo sia esposto il contrassegno di circolazione specifico e che la persona invalida sia presente in auto.

È consultando la carta di circolazione che si può capire velocemente se un neopatentato può o non può guidare una certa vettura. Per i veicoli già immatricolati si può invece usare il sito gratuito del Portale dell’Automobilista, inserendo direttamente la targa. I limiti relativi alla potenza e alla velocità da tenere in autostrada o nelle strade extraurbane principali decorrono dalla data di superamento dell’esame di guida e durano rispettivamente per 1 anno e 3 anni.

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente 1

Dall’introduzione della patente a punti, per ogni sanzione notificata che prevede la decurtazione di una certa quantità di punti, i neopatentati vengono sanzionati con la sottrazione di un valore doppio. Questo è riportato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada, che però afferma anche che non si può eccedere la cifra massima di 15 punti decurtati in una sola volta anche se le infrazioni commesse portassero a una cifra superiore.

D’altro canto, è bene ricordare che se un neopatentato non commette alcuna infrazione del CdS, dopo il primo anno riceverà un punto in più, fino a un massimo di tre punti bonus nei tre anni da neopatentato.

Il nostro Codice della Strada è inoltre decisamente, e giustamente, severo per quel che riguarda il tasso alcolemico.

Se per coloro che hanno conseguito la patente da più di tre anni è consentito mettersi alla guida purché non si superi il tasso alcolemico di 0,5 grammi/litro, ben più stringenti sono i limiti di guida per neopatentati.

La tolleranza, infatti, è pari a zero per i soggetti minori di 21 anni e per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni. La guida ai neopatentati sarà quindi totalmente vietata nel caso in cui questi abbiano assunto anche una modesta quantità di alcol prima di mettersi al volante.

 

Esistono delle severe sanzioni nel caso in cui si dovesse guidare con un tasso di alcol superiore a zero. Le sanzioni cambiano in base alla concentrazione di alcol etilico nel sangue:

  • Da 0 a 0,5 g/l: sanzione pecuniaria di 164 euro più la decurtazione di 5×2=10 punti dalla patente
  • Da 0,5 a 0,8 g/l: sanzione pecuniaria di 724 euro più la decurtazione di 10×2=20 punti dalla patente oltre alla sospensione da 4 a 8 mesi
  • Da 0,8 a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 1.066,67 a 4.800 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione della patente da 8 a 18 mesi e fino a 9 mesi di carcere
  • Superiore a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 2.000 a 9.000 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione patente da 16 a 36 mesi, da 8 a 18 mesi di carcere e la confisca del veicolo.

Come abbiamo visto, è la potenza dell’auto riferita alla tara a determinare quali modelli siano adatti o meno ai neopatentati. Prima di offrire una lista aggiornata al 2022 dei modelli che rispettano il limite dei 55 kW/t, è interessante considerare un paradosso recentemente posto dall’innovazione rappresentata delle auto elettriche.

A causa di un regolamento UE, infatti, sul libretto di circolazione dei veicoli a batteria non troviamo la misura della potenza di picco, ma quella ‘massima sui 30 minuti’. Ed è proprio quest’ultima a contare ai fini della legge per i neopatentati, nonostante le prove al banco ne dimostrino decisamente l’inferiorità rispetto al primo. Di conseguenza, i guidatori freschi di patente potranno condurre una potente Audi Q4 e-tron, la cui potenza di picco raggiunge 170 CV/125 kW. Il suo valore di omologazione è infatti 95 CV/70 kW.

Si consiglia in ogni caso di chiedere al rivenditore, prima dell’acquisto di un’auto, la conferma che questa rispetti i requisiti verificabili sulla carta di circolazione/DU.

Di seguito possiamo ora riportare la lista aggiornata al 2024 delle auto adatte ai neopatentati.

Abarth
Abarth 500e (Tutte)
Abarth 600e (Tutte)

Alfa Romeo
Alfa Romeo Junior (Tutte)
Alfa Romeo Junior elettrica (Tutte)
Alfa Romeo Tonale (Diesel 1.6 130 CV)

Alpine
Alpine A290 (Tutte)

Audi
Audi A1 Sportback / A1 Allstreet (30 TFSI)
Audi Q2 (30 TFSI, 30 TDI)
Audi A3 Sportback / A3 Sedan (30 TFSI, 30 TDI)
Audi Q4 e-tron / Q4 Sportback e-tron (Tutte)
Audi Q6 e-tron / Q6 Sportback e-tron (e-tron)
Audi A6 Sportback e-tron / A6 Avant e-tron (e-tron)

BMW
BMW Serie 1 (116)
BMW Serie 2 Active Tourer (216i, 218i, 225e xDrive)
BMW Serie 2 Gran Coupé (216)
BMW i4 (i4 edrive35, i4 eDrive40)
BMW i5 / i5 Touring (eDrive40)
BMW X1 (sDrive18i, xDrive25e)
BMW iX1 (eDrive20, xDrive30)
BMW iX2 (eDrive20, xDrive30)
BMW iX3 (Tutte)
BMW iX (xDrive40, in esaurimento scorte)

BYD
BYD Dolphin (Tutte)
BYD Atto 2 (Tutte)
BYD Atto 3 (Tutte)
BYD Seal (Design 313 CV)
BYD Seal U (Tutte)
BYD Seal U DM-I (Boost 218 CV)
BYD Sealion 7 (Comfort 313 CV)

Citroen
Citroen C3 (Tutte)
Citroen e-C3 (Tutte)
Citroen C3 Aircross (Tutte)
Citroen C4 (Tutte)
Citroen e-C4 (Tutte)
Citroen C4 X (Tutte)
Citroen e-C4 X (Tutte)
Citroen C5 Aircross (HYBRID 136 e-DCS6, BlueHDi 130 S&S EAT8)
Citroen C5 X (PureTech 130 S&S EAT8, HYBRID 136 e-DCS6)
Citroen Berlingo (Tutte)
Citroen Jumpy Combi (Elettrico)
Citroen Spacetourer (Elettrico)

Cupra
Cupra Born (Tutte)
Cupra Tavascan (Tutte)

Dacia
Dacia Spring (Tutte)
Dacia Sandero (Tutte)
Dacia Jogger (Tutte)
Dacia Duster (Tutte)
Dacia Bigster (Tutte, tranne Hybrid 155)

DR
DR 1.0 EV (Tutte)
DR 3.0 (Tutte)
DR 5.0 (1.5 Unica cambio manuale)

DS
DS 3 (Tutte)
DS 3 E-Tense (Tutte)
DS 4 (Hybrid, BlueHDi 130)
DS 7 (BlueHDi 130)

EMC
EMC Quattro (Tutte)
EMC Sei (Manuale)
EMC Yudo (Tutte)

EVO
Evo3 (Tutte)
Evo4 (Tutte)
Evo5 (Tutte)

Fiat
Fiat Panda (Tutte)
Fiat Grande Panda (Tutte)
Fiat 500 (Tutte)
Fiat 500e (Tutte)
Fiat 500X (Tutte)
Fiat 600 (Tutte)
Fiat 600e (Tutte)
Fiat Tipo / Tipo Hatchback / Tipo Station Wagon (Tutte)
Fiat Doblò (1.5 BlueHDI)
Fiat e-Doblò (Tutte)
Fiat e-Ulysse (Tutte)

Ford
Ford Puma (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV, 1.5 EcoBlue diesel 115 CV)
Ford Puma Gen-E (Tutte)
Ford Focus / Focus Wagon (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV, 1.5 EcoBlue diesel 115 CV)
Ford Tourneo Courier (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV)
Ford E-Tourneo Courier (Tutte)
Ford Tourneo Connect (Tutte)
Ford Tourneo Custom (2.0 EcoBlue diesel 136 CV, 2.5 PHEV)
Ford E-Tourneo Custom (Tutte)
Ford Mach-E (RWD)
Ford Explorer (Tutte)
Ford Capri (Tutte)

Honda
Honda Jazz (Tutte)
Honda HR-V (Tutte)
Honda Civic (Tutte, tranne Type R)
Honda ZR-V (Tutte)
Honda e:Ny1 EV (Tutte)

Hyundai
Hyundai i10 (Tutte)
Hyundai Inster (Tutte)
Hyundai Bayon (Tutte)
Hyundai I20 (Tutte)
Hyundai I30 (Tutte)
Hyundai Kona (Tutte)
Hyundai Kona Electric (Tutte)
Hyundai Tucson (1.6 CRDi 2WD DCT)
Hyundai Ioniq 5 (Tutte tranne Ioniq 5 N)
Hyundai Ioniq 6 (Tutte)
Hyundai Nexo (Tutte)

Jeep
Jeep Avenger (Tutte)
Jeep Avenger Elettrica (Tutte)
Jeep Renegade (Tutte, tranne 1.3 T4 240 CV PHEV 4xe)
Jeep Compass (Tutte, tranne 1.3 T4 240 CV PHEV 4xe)

Kia
Kia Picanto (Tutte)
Kia Stonic (Tutte)
Kia Niro (Tutte)
Kia Niro elettrica (Tutte)
Kia Ceed / Ceed SW (Tutte)
Kia Proceed (Tutte)
Kia XCeed (Tutte)
Kia Sportage (1.6 CRDi MHEV)
Kia EV3 (Tutte)
Kia EV4 (Tutte)
Kia PV5 (Tutte)
Kia EV6 (Tutte, tranne EV6 GT)
Kia EV9 (RWD)

Lancia
Lancia Ypsilon (Tutte)
Nuova Lancia Ypsilon (Tutte)
Nuova Lancia Ypsilon Elettrica (Tutte)

Leapmotor
Leapmotor T03 (Tutte)
Leapmotor C10 (Tutte)
Leapmotor C10 REEV (Tutte)

Lexus
Lexus LBX (Tutte)
Lexus UX 300e (Tutte)

Lynk&Co
Lynk&Co 01 (PHEV 280 CV)
Lynk&Co 02 (Tutte)

Mahindra
Mahindra KUV100 NXT (Tutte)

Mazda
Mazda2 (Tutte)
Mazda3 / Mazda3 Sedan (e-Skyactiv G 2.5L 140 CV)
Mazda CX-30 (e-Skyactiv G 2.5L 140 CV)
Mazda MX-30(Tutte)
Mazda MX-30 R-EV

Mercedes
Mercedes Classe A (180, 180 d)
Mercedes Classe B (180, 180 d)
Mercedes CLA / CLA Shooting Brake (180, 180 d)
Mercedes GLA (180, 180 d)
Mercedes GLB (180, 180 d)
Mercedes EQA (250+)
Mercedes EQB (250+)
Mercedes Classe T (Tutte)
Mercedes EQT (Tutte)
Mercedes Citan (Tutte)
Mercedes ECitan (Tutte)
Mercedes EQV (Tutte)

MG
MG3 (Tutte)
MG4 (Tutte, tranne Xpower AWD)
MG5 (Tutte)
MG ZS Classic (Tutte)
MG ZS Hybrid+ (Tutte)
MG ZS EV (Tutte)
MG HS (PHEV)
MG Marvel R (Tutte)

MINI
MINI All-Electric (Tutte)
MINI All-Electric Aceman (Tutte)
MINI All-Electric Countryman (Tutte)

Mitsubishi
Mitsubishi Space Star (Tutte)
Mitsubishi Colt (Tutte)
Mitsubishi ASX (Tutte, tranne 1.3L MHEV 158 CV)
Mitsubishi Eclipse Cross PHEV (Tutte)
Mitsubishi Outlander (PHEV)

Nissan
Nissan Juke (Tutte)
Nissan Qashqai (Mild hybrid 140)
Nissan Leaf (Tutte)
Nissan Ariya (Tutte)
Nissan Townstar (Tutte)

Omoda
Omoda 5 EV (Tutte)

Opel
Opel Corsa (Tutte, tranne Hybrid 136 CV)
Opel Corsa-e (Tutte)
Opel Mokka (Tutte)
Opel Mokka-e (Tutte)
Opel Frontera (Tutte)
Opel Frontera-e (Tutte)
Opel Astra / Astra Sports Tourer (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Opel Astra-e / Astra-e Sports Tourer (Tutte)
Opel Grandland (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Opel Nuova Grandland (Tutte)
Opel Nuova Grandland Electric (Tutte)
Opel Combo-e Life (Tutte)
Opel Zafira-e Life (Tutte)

Peugeot
Peugeot 208 (Tutte, tranne Hybrid 136)
Peugeot e-208 (Tutte)
Peugeot 2008 (Tutte)
Peugeote-2008 (Tutte)
Peugeot 308 / 308 SW (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-308 / e-308 SW (Tutte)
Peugeot 408 (Tutte, tranne plug-in hybrid
Peugeot e-408 (Tutte)
Peugeot 3008 (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-3008 (210 CV)
Peugeot 5008 (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-5008 (210 CV)
Peugeot e-Rifter (Tutte)
Peugeot e-Expert Combi / e-Traveller (Tutte)

Polestar
Polestar 4 (Long range Single motor)

Renault
Renault Clio (Tutte)
Renault Captur (Tutte, tranne mild hybrid 160)
Renault 4 E-Tech Electric (Tutte)
Renault 5 E-Tech Electric (Tutte)
Renault Megane E-Tech Electric (Tutte)
Renault Symbioz (Tutte)
Renault Arkana (Tutte)
Renault Austral (Tutte, tranne mild hybrid 160)
Renault Scenic E-Tech Electric (Tutte)
Renault Espace (Tutte)
Renault Rafale (E-Tech full hybrid 200)
Renault Kangoo (Tutte)
Renault Kangoo E-Tech Electric (Tutte)

Seat
Seat Ibiza (Tutte, tranne 1.5 TSI)
Seat Arona (Tutte, tranne 1.5 TSI)
Seat Leon / Leon Sportstourer (1.5 TSI 115 CV, 1.5 Hybrid 116 CV, 2.0 TDI 116 CV)
Seat Ateca (1.0 TSI)

smart
smart #1 (Tutte, tranne Pulse e Brabus)
smart #3 (Tutte, tranne Brabus)

Skoda
Skoda Fabia (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Kamiq (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Karoq (1.0 TSI 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Skoda Scala (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Octavia / Octavia Wagon (1.5 TSI 115 CV, 1.5 TSI m-HEV 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Skoda Elroq (Tutte)
Skoda Enyaq (Tutte)
Skoda Enyaq Coupé (Tutte)

Subaru
Subaru Crosstrek (Tutte)
Subaru Forester (Tutte)

Suzuki
Suzuki Ignis (Tutte)
Suzuki Swift (Tutte)
Suzuki Vitara (Tutte, tranne 1.4 Hybrid 2WD)
Suzuki S-Cross (Tutte)
Suzuki Swace (Tutte)

Tesla
Tesla Model 3 (trazione posteriore, Long Range trazione posteriore)

Toyota
Toyota Aygo X (Tutte)
Toyota Yaris (Tutte, tranne GR Yaris)
Toyota Yaris Cross (Tutte)
Toyota C-HR (1.8 HEV)
Toyota Corolla / Corolla Touring Sport (1.8 HEV)
Toyota Corolla Cross (1.8 HEV)
Toyota bZ4X (204 CV)
Toyota ProAce City Verso (Tutte)
Toyota ProAce City Verso Electric (Tutte)
Toyota ProAce Verso Electric (Tutte)

Volkswagen
Volkswagen Polo (Tutte tranne Polo GTI)
Volkswagen T-Cross (Tutte)
Volkswagen Taigo (1.0 TSI)
Volkswagen T-Roc (1.0 TSI, 2.0 TDI 115 CV)
Volkswagen T-Roc Cabriolet (1.0 TSI)
Volkswagen Golf / Golf Variant (1.5 TSI 115 CV, 1.5 eTSI 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Volkswagen Touran (2.0 TDI 122 CV)
Volkswagen Tiguan (1.5 eTSI 130 CV)
Volkswagen Passat (2.0 TDI 122 CV)
Volkswagen ID.3 (Tutte)
Volkswagen ID.4 (Tutte)
Volkswagen ID.5 (Tutte)
Volkswagen ID.7 / ID.7 Tourer (Tutte)
Volkswagen ID. Buzz (Tutte)
Volkswagen Caddy (Tutte)

Volvo
Volvo EX30 (Single Motor, Single Motor Extended Range)
Volvo EC40 (Single Motor)
Volvo EX40 (Single Motor)

Cose da sapere

Fino a quando si è neopatentati?

Il Codice della Strada definisce come neopatentato il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni.

Quali automobili possono guidare i neopatentati?

Per il primo anno dal conseguimento della patente B non è consentita la guida di veicoli con una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Tale limite è elevato a 70kW per i veicoli di categoria M1, e non si applica in caso di trasporto di persone invalide.

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali, mentre sulle strade urbane e extraurbane secondarie valgono i limiti standard.

Qual è il tasso alcolemico consentito ai neopatentati?

Per i minori di 21 anni e per coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni il tasso alcolemico consentito per la guida è pari a zero.

Lynk & Co 08: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Lynk & Co 08: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

La Lynk & Co 08 è arrivata in Italia forte del grande successo riscosso sul mercato cinese , rafforzando un’offerta di veicoli che sul nostro mercato era per il momento ancora limitata e soprattutto, espandendola in un segmento superiore.

Basata su una piattaforma di derivazione Volvo, la Lynk & Co 08 è un Suv di dimensioni generose spinto da un powertrain plug-in, che conferma la scelta di voler puntare sull’ibrido, più che sull’elettrico puro, per l’espansione europea di questo brand appartenente al Gruppo Geely.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Lynk & Co 08:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 600/1.800 litri
 Alimentazioni ibrida/plug-in
 Classe –
 Cv/kW (da) 554/408
 Prezzo (da) 52.995 euro
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Allestimenti
Perché comprarla

Lynk & Co 08 si presentai come un Suv dalle dimensioni generose, con una lunghezza di  4,82 metri , una larghezza di 1,92 metri e un’altezza di 1,68 metri, per un passo di 2,85 metri.

Basato sull’architettura CMA di Geely, già impiegata sulla Lynk & Co 01 e sulla Volvo XC40, offre una buona abitabilità e un vano bagagli capiente, con un volume base di 600 litri che diventano 1.800 abbattendo il divano posteriore.  Dunque, un mezzo adatto ad affrontare viaggi di lunga durata o per trasportare bagagli e oggetti ingombranti.

La Lynk & Co 08 presenta un design interno minimalista ed elegante in cui spicca il grande schermo touchscreen posizionato in modo prominente sulla plancia. Questo schermo, dotato del software Flyme Auto di Meizu, offre sofisticate funzioni di connettività e numerose opzioni di personalizzazione, tra cui la funzione split-screen.

Lynk & Co 08: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

La plancia, nel complesso, riprende il design minimalista reso celebre da Tesla, con una disposizione dei comandi essenziale, ma non rinuncia a un  quadro strumenti dietro il volante. incastonato nella parte alta della plancia

Il design della Lynk & Co 08 mostra una ricerca estetica accurata. Il frontale della vettura è caratterizzato da un ridotto sbalzo e da un paraurti muscoloso, mentre le fiancate presentano maniglie a filo carrozzeria, con protezioni a contrasto nella parte inferiore e sugli archi passaruota. Le linee sono ricercate, con un disegno dei fari a segmenti di Led molto high tech che tradisce anche qui l’ispirazione scandinava.

Il posteriore presenta un design elaborato e particolare. La linea del tetto spiovente strizza l’occhio al mondo delle coupé e dona decisamente un tocco sportivo alla vettura, mentre la fanaleria sottile a tutta larghezza enfatizza la stazza e la presenza su strada del modello.  Il risultato è un design moderno e ricercato, che si sposa bene con le ultime tendenze del mercato.

La meccanica della Lynk & Co 08 è prevede la combinazione tra un motore 1.5 Turbo e due unità elettriche e dispone di una potenza massima di sistema di ben 554 CV. Si tratta di un powertrain plug-in, con batteria ricaricabile alla spina e di alta capacità, visto che la Casa, tra i pochi dati forniti, dichiara un’autonomia in elettrico di ben 200 km e una complessiva di 1.100 km

Sono dati sufficienti a classificare questo SUV tra i super-ibridi, come sono definiti gli ibridi con una parte elettrica particolarmente sviluppata e capaci di percorrenze elevate. A riprova di questo, la batteria p ricaricabile anche in corrente continua ad alta potenza, che permette di passare dal 20% all’80% della capacità in 33 minuti

Il dettaglio del listino della Lynk & Co 08 non è ancora noto, ma si sa che offrirà due allestimenti:

  • Core: versione di partenza, ma già molto ricca e completa di tutte le tecnologie di spicco
  • More: come suggerisce il nome, più curata e lussuosa

 

  • Immagine: il look della 08 è personale e originale, difficile passare inosservati.
  • Motori: la scelta dell’ibrido rappresenta un vantaggio in termini di efficienza e ecosostenibilità.
  • Interni: l’abitacolo, con il suo stile minimal, strizza l’occhio a competitor come Tesla.

Il prezzo base per il modello Core è fissato in 52.995 euro, l’arrivo sulle strade è previsto per l’estate 2025.

Opel Rocks-e: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Opel Rocks-e: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Anche Opel entra nel mondo dei quadricicli elettrici pensati per brevi tratte cittadine, utilizzabile dai 14 anni in su con un’autonomia di 75 km. Se queste caratteristiche vi ricordano qualcosa avete indovinato: Opel Rocks-e è proprio la sorella tedesca della Citroen Ami. Gli ingombri di queste due posti sono infatti gli stessi, la differenza, oltre che nell’estetica, sta nel fatto che Rocks-e sarà disponibile al di fuori dai confini tedeschi solo dal 2022.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Opel Rocks-e:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 8/6
 Prezzo (da) 7.890 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzi

Arriva il momento dell’aggiornamento di metà carriera per il quadriciclo leggero di Opel, che con questo nuovo restyling cambia soprattutto nello stile. Il design della Rocks, infatti, si allinea a quello della più recente produzione di casa Opel, introducendo elementi inediti come la mascherina Vizor, che include il rinnovato logo Opel al centro. Nuovi sono anche i gruppi ottici che ora sono a Led e assicurano una migliore illuminazione della strada davanti alla vettura.

Leggermente rivisto anche l’abitacolo, dove trova posto il sistema d’infotainment che include un supporto per smartphone con porta USB e compatibilità con l’app “myOpel”. Nessuna novità, invece, per quanto concerne il powertrain. Il motore resta quello da 8 CV con un’autonomia di 75 km.

La Rocks-e è una vera e propria microcar, le dimensioni sono quindi particolarmente contenute, così da donarle l’agilità necessaria per districarsi nel traffico cittadino. Omologato come quadriciclo, misura solamente 241 cm in lunghezza, mentre la larghezza e l’altezza sono rispettivamente pari a 139 cm e 153 cm. Facile capire come il volume a bordo sia sufficiente solamente per i passeggeri, mentre i piccoli bagagli dovranno stare in mezzo alle gambe o, per quanto possibile, nello spazio dietro i sedili.

Dimensioni
Lunghezza 2.410 mm
Larghezza 1.390 mm
Altezza 1.525 mm
Passo n.d.

Gli interni della Opel Rocks-e si discostano davvero poco rispetto a quelli della francesina Ami. L’organizzazione dell’abitacolo e della tecnologia di bordo risponde infatti a stringenti criteri minimalisti, visto che la dotazione è ridotta all’essenziale. Sulla plancia troviamo solamente il volante, dietro il quale spunta il quadro strumenti digitale, e tre pulsanti per funzioni specifiche del veicolo. Non mancano però nell’offerta di serie presa USB e riscaldamento.

Manca invece, questo sì, un bagagliaio nel quale riporre oggetti o bagagli. Per rimediare a questo deficit, il sedile del passeggero è stato progettato in modo da poter ospitare anche un trolley di piccole dimensioni, mentre le portiere sono dotate di reti portaoggetti. La maggior parte dello spazio a bordo è ovviamente occupata dai due sedili. Non c’è spazio né per l’infotainment né per la radio, ma sarà possibile collegare lo smartphone alla vettura per ovviare al problema.

Come la sorella francese, Opel Rocks-e è dotata di un design innovativo e dai tratti peculiari, a cominciare dalle portiere, una incernierata normalmente e l’altra controvento. La vettura presenta una forma a trapezio e un anteriore e un posteriore che si somigliano fortemente. Hanno infatti linee spioventi, con il parabrezza e il lunotto molto ampi e i gruppi ottici e il paraurti posizionati nella fascia inferiore.

Identici alla Ami i pannelli della carrozzeria, in tutto tranne che nelle possibilità di personalizzazione: i dettagli arancioni della Citroen sono qui sostituiti da finiture gialle e da decalcomanie grigio scuro. Presente anche qui il tetto con vetro panoramico e i cerchi in acciaio da 14 pollici, a cui si aggiungono copricerchi di plastica che donano un tocco di dinamicità in più.

Opel Rocks-e si presenta con la stessa motorizzazione elettrica della sorella francese. Il propulsore erogherà un massimo di 8 CV, alimentato da una batteria da 5,5 kWh ricaricabile con il cavo in dotazione direttamente dalla presa domestica. Con queste cifre, Rocks-e è una microcar adeguata anche ai possessori di sola patente AM. La velocità, inoltre, è autolimitata ai 45 km/h. La trazione è posteriore e il cambio è automatico.

Essendo Rocks-e una elettrica al 100%, le misure indicative dei consumi sono quelle relative all’autonomia. Così come Ami, Opel Rocks-e promette una percorrenza fino a 75km con una sola ricarica. La batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh si può ricaricare interamente in sole 3 ore con la semplice corrente domestica da 3kW.

  • Dimensioni: districarsi fra le vie dei centri urbani non è più un problema con una vettura dalle dimensioni contenute come Rocks-e.
  • Motori: la bassa potenza del propulsore consente anche a chi ha solo la patente AM di optare per un’alternativa sostenibile ai classici scooter.
  • Elettrica: il motore elettrico rende Opel Rocks-e un’alternativa intelligente anche dal punto di vista delle emissioni di CO2.

Di seguito il listino prezzi della Opel Rocks aggiornato a marzo 2025

Opel Rocks Prezzo
Opel Rocks 7.890 €

Revisione bombole metano: ogni quanto va fatta e quanto costa

revisione-bombole-metano

Le auto a metano sono ufficialmente uscite di scena dai listini del nuovo a inizio anno. Stellantis e Volkswagen, i due gruppi che hanno fatto i numeri più interessanti negli anni passati, hanno smesso di produrle e anche le “scorte di magazzino” sono terminate o quasi.

Però, in Italia, ci sono 2 milioni di vetture a metano in circolazione e ci sono aziende che ancora provvedono alla conversione in aftermarket. Quindi, se da una parte il metano è morto, dall’altra è ancora vivo e vegeto. E a ragione, visto che consente a chi percorre tanti chilometri di tenere sotto controllo i costi di gestione. La revisione delle bombole metano deve essere effettuata scrupolosamente per evitare brutte sorprese. Scopriamo come funziona.

INDICE
Ogni quanto fare la revisione bombole auto a metano
Dove fare la revisione bombole metano auto
Costo revisione bombole
Cambio bombole: come funziona
Collaudo bombole metano

Per sapere quando deve essere effettuata la revisione delle bombole auto a metano è fondamentale verificare se queste sono state omologate secondo la normativa nazionale (DGM), o secondo la normativa europea R110 ECE/ONU.

Per le prime, la revisione dell’impianto metano dell’auto dovrà essere effettuata ogni cinque anni, mentre per le seconde dovrà seguire gli intervalli di revisione della vettura, cioè la prima volta al quarto anno e successivamente ogni due anni.

auto metano usate
auto metano usate

Il proprietario di un’auto a metano non potrà rivolgersi a qualsiasi autofficina per effettuare la revisione delle bombole, ma questa potrà essere svolta presso i centri di collaudo GFBM, un ente gestito direttamente dall’Eni Spa. Per conoscere i centri autorizzati si potrà consultare l’elenco presente sul sito federmetano.it.

Il costo della revisione delle bombole è gratuito, ma il proprietario del veicolo dovrà sostenere le spese inerenti lo smontaggio, l’installazione delle bombole e delle elettrovalvole.

Per le bombole soggette a revisione quinquennale il costo si aggira in media sui 10 euro a bombola, mentre per quelle a soggette revisione quadriennale il prezzo varia a seconda del modello di auto. Il costo della revisione non include il prezzo delle elettrovalvole.

Si spende molto di più qualora si circoli con bombole prive di revisione. L’articolo 80 del Codice della Strada prevede, per chi effettua rifornimento senza rispettare la scadenza di revisione, una sanzione amministrativa da 173 a 694 euro ed il ritiro della carta di circolazione.

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In occasione della revisione delle bombole gli addetti procederanno alla pesatura e ad una ispezione interna ed esterna per poi concludere la verifica con l’utilizzo di ultrasuoni e quello con pressione idrostatica a 300 bar.

Se le bombole non dovessero superare la revisione dovranno essere sostituite con delle bombole nuove senza alcun aggravio di costi a carico dell’utente. Il cambio bombole è obbligatorio qualora queste abbiano superato i 20 anni di età.

Durante la revisione gli addetti dell’officina specializzata procederanno al collaudo delle bombole seguendo la procedura indicata in precedenza; pesatura, ispezione e prova tramite ultrasuoni e pressione idrostatica.

Compiute queste operazioni, se le bombole avranno superato il collaudo, verranno punzonate con l’indicazione della data dell’ultima revisione.

Cose da sapere

Ogni quanto fare la revisione delle bombole auto a metano?

Se le bombole sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM), la revisione dell’impianto metano dell’auto dovrà essere effettuata ogni cinque anni, mentre se sono omologate secondo la normativa europea R110 ECE/ONU dovrà seguire gli intervalli di revisione della vettura, cioè la prima volta al quarto anno e successivamente ogni due anni.

Dove fare la revisione delle bombole auto a metano?

La revisione bombole auto a metano potrà essere svolta presso i centri di collaudo GFBM, un ente gestito direttamente dall’Eni Spa. Per conoscere i centri autorizzati si potrà consultare l’elenco presente sul sito federmetano.it.

Quanto costa le revisione bombole auto a metano?

Il costo della revisione delle bombole è gratuito, ma il proprietario del veicolo dovrà sostenere le spese inerenti lo smontaggio, l’installazione delle bombole e delle elettrovalvole.

Quando si cambiano le bombole auto a metano?

In occasione della revisione delle bombole gli addetti procederanno alla pesatura, ad una ispezione interna ed esterna e alla verifica con l’utilizzo di ultrasuoni e quello con pressione idrostatica a 300 bar: se le bombole non dovessero superare la revisione dovranno essere sostituite. Il cambio bombole è obbligatorio qualora queste abbiano superato i 20 anni di età.

Mazda 6e: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Mazda 6e: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Scomparsa dai listini oltre due anni fa, la Mazda6 ha lasciato un vuoto nella gamma della Casa giapponese. Vero, oggi come oggi le vere ammiraglie sono diventate i SUV, di cui Mazda ha una ricca offerta completata da poco con la coppia CX-60 e CX-80, ma a quanto pare la Casa non ha abbandonato l’idea della classica berlina, facendone una delle teste di ponte della transizione elettrica.

Al Salone di Pechino 2024 Mazda ha presentato la concept car EZ-6, che qualche mese più tardi, come previsto, si è “trasformata” in un modello di serie.  Si tratta di una berlina dalla linea classica e dalle dimensioni generose che già dalla sigla conferma ruolo e vocazione: prenderà il posto della Mazda6 con il nome di Mazda 6e ma è 100% elettrica e decisa a sfidare la Tesla Model 3, anche se per dimensioni potrebbe ambire a misurarsi con la Model S.

Ecco la scheda tecnica della Mazda 6e:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 330 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 244 CV
 Prezzo (da) 45.000 euro (stima)
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
Consumi
Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Con una lunghezza di 4,92 metri, una larghezza di 1,89 metri e un’altezza di 1,49 metri, la Mazda 6e richiama le proporzioni della vecchia Mazda6, pur acquisendo un’impronta innovativa. Il lunotto posteriore inclinato in stile fastback facilita l’accesso grazie a un ampio portellone.

Il bagagliaio ha una capacità minima dichiarata di 330 litri, non molti sulla carta anche se a giudicare dalle immagini sembra più ampio e sicuramente la presenza del portellone lo rende meglio sfruttabile.  Soprattutto se si abbattano i sedili posteriori in configurazione 60:40. Inoltre, il “frunk” anteriore da 70 litri offre spazio extra per piccoli oggetti o accessori. Questi elementi sottolineano la praticità e l’attenzione alle esigenze di carico e funzionalità.

Dimensioni
Lunghezza 4.920 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.490 mm
Passo n.d.

L’abitacolo della Mazda 6e si caratterizza per un design curato e finiture di alta qualità, che creano un ambiente accogliente e moderno. I sedili a guscio, rivestiti in morbida pelle Nappa e disponibili in tre colorazioni, offrono comfort e supporto in ogni viaggio. La plancia si distingue per il quadro strumenti digitale da 10,2 pollici, che affianca un ampio display centrale da 14,6 pollici per il controllo delle principali funzioni.

L’interfaccia minimalista elimina i comandi fisici, affidandosi a eleganti bocchette dell’aria condizionata. L’head-up display in realtà aumentata proietta informazioni essenziali su una superficie di 50 pollici a oltre 7 metri davanti al guidatore, garantendo sicurezza e praticità. Il sistema audio Sony, con 14 altoparlanti, offre un’esperienza sonora immersiva e di alta qualità.

Le luci d’ambiente a 64 colori consentono di personalizzare l’atmosfera interna in base al gusto personale. Inoltre, uno schermo dedicato ai passeggeri posteriori permette di gestire la climatizzazione e regolare il sedile anteriore in assenza di occupanti. Gli interni della 6e dimostrano come tecnologia e design possano integrarsi per creare un ambiente sofisticato e funzionale. Complessivamente, l’abitacolo rispecchia l’impegno della Mazda per l’innovazione e il comfort.

Il design esterno della Mazda 6e si distingue per un look decisamente futuristico. Il frontale è dominato da una grande calandra retroilluminata che, in combinazione con i sottili fari LED, conferisce un aspetto tecnologico. Di lato, le linee muscolose si fondono con cerchi da 19 pollici dal design aerodinamico, enfatizzando la dinamicità della vettura. I gruppi ottici, caratterizzati da luci circolari, ricordano quelli della Mazda3, mentre il nome del brand, posizionato in modo inedito sulla coda, aggiunge originalità.

Lo spoiler retrattile, attivo oltre i 90 km/h o tramite comando manuale, migliora stabilità ed efficienza aerodinamica, completando un insieme di dettagli che uniscono tradizione e innovazione.

La Mazda 6e è proposta in due versioni, entrambe dotate di motori elettrici posizionati posteriormente per garantire prestazioni dinamiche ed efficienza. La versione e-Skyactiv EV monta un motore da 258 CV e 320 Nm, consentendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e una velocità massima di 170 km/h.

La versione Long Range, invece, è equipaggiata con un motore da 244 CV e 320 Nm, offrendo prestazioni analoghe con un’autonomia superiore. Entrambe le configurazioni evidenziano l’impegno per una guida reattiva e bilanciata, rispondendo alle esigenze di chi cerca performance elevate unite alla sostenibilità.

La gestione della ricarica è un elemento chiave per la Mazda 6e. Nella versione e-Skyactiv EV, la batteria da 68,8 kWh si ricarica in corrente continua fino a 200 kW, permettendo di passare dal 10% all’80% in soli 22 minuti. Al contrario, la versione Long Range, con la batteria da 80 kWh, supporta una ricarica in DC limitata a 95 kW, che si traduce in un tempo di ricarica più lungo (dal 10% all’80% in 45 minuti).

Entrambi i modelli supportano anche la ricarica in AC fino a 11 kW, rendendo comoda l’installazione di una wallbox domestica. Questi dettagli evidenziano come, a seconda delle abitudini di ricarica – a casa o alle colonnine ad alta potenza – si possa scegliere la configurazione più adatta alle proprie esigenze di autonomia e tempi di ricarica.

Mazda 6e: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

La nuova Mazda 6e viene proposta in abbinamento a due allestimenti:

  • Takumi
  • Takumi Plus

Takumi: cerchi in lega aerodinamici da 19″, fari full LED, il tetto panoramico in cristallo e spoiler posteriore ad azionamento automatico, rivestimenti in pelle ecologica disponibili nei colori beige o nero, sedili anteriori con regolazioni elettriche, riscaldabili e ventilati, luci d’ambiente in 64 colori, quadro digitale da 10,2″, head-up display, infotainment da 14,6″ e impianto audio Sony con 14 altoparlanti.

Takumi Plus: alla dotazione della Takumi aggiunge rivestimenti in pelle nappa color sabbia con inserti e finiture in pelle scamosciata, la tendina parasole ad azionamento elettrico per il tetto panoramico.

  • Dimensioni: le dimensioni generose ne fanno un modello adatto a chi cerca una berlina di rappresentanza ma diversa dalle “solite” tedesche.
  • Efficienza e prestazioni: le potenze sono equilibrate, non scarse me nemmeno esagerate e i due modelli hanno una personalità precisa, infatti quello a lunga percorrenza ha meno CV per ottimizzar ei consumi.
  • Look: lo stile è personale con linee eleganti e dinamiche, e in linea con il fascino delle ultime Mazda.

La nuova Mazda 6e è disponibile per i preordini. Di seguito il listino aggiornato a marzo 2025:

Mazda 6e Prezzi
Takumi 43.850 €
Takumi Plus 45.450 €