Auto a noleggio: cosa fare in caso di incidente

Essere coinvolti in un incidente stradale è sempre un’esperienza traumatica, ma quando il sinistro avviene con una vettura presa a noleggio, all’inevitabile shock che ne consegue si aggiungono i dubbi sul da farsi. Vediamo come comportarsi passo dopo passo in caso di impatto o tamponamento con un’auto noleggiata, anche quando il conducente non ha colpa.

Innanzitutto è necessaria una premessa: i dettagli della copertura assicurativa e la franchigia vengono stabiliti al momento della stipula del contratto di noleggio. Oggi ci sono contratti standard che possono essere modificati in base alle esigenze dell’automobilista, però è fondamentale conoscere tutte le condizioni contrattuali prima di compiere la scelta di noleggiare una vettura.

Cosa fare dopo l’impatto

In linea di massima, i passi da compiere non sono differenti da quelli previsti in caso di incidente con un’auto privata. La prima cosa da fare è assicurarsi che tutte le persone coinvolte nell’impatto stiano bene e, se necessario, chiamare un’ambulanza; una volta pensato alla salute di tutti quanti, si passa alla compilazione del modello Blu (CAI) di constatazione amichevole, scambiando le generalità (nome, cognome, numero di telefono e altri contatti) con il conducente dell’altro veicolo e tutti i soggetti coinvolti nell’incidente. In caso di impatto contro una vettura in sosta, bisogna lasciare le proprie generalità su un bigliettino da mettere sul parabrezza di quest’ultima.

Se vengono chiamate le forze dell’ordine, in attesa del loro arrivo, è bene scattare foto dell’incidente, in modo da poter risalire con certezza alla data e all’ora del sinistro, poter indicare le esatte condizioni meteo, lo stato del manto stradale e l’illuminazione, il modello delle auto coinvolte e le rispettive targhe, i danni riportati ai veicoli o ad altre proprietà e le lesioni riportate da conducenti, passeggeri ed eventuali pedoni coinvolti.

Una volta seguiti questi passi, è arrivato il momento di telefonare alla compagnia dove è stata noleggiata l’auto (il numero è sul contratto) e raccontare l’accaduto. La società di noleggio penserà al recupero dell’auto, nel caso non si possa più muovere, alle riparazioni e le sostituzioni necessarie, e alla mediazione con le compagnie assicurative delle varie parti coinvolte. Solitamente le compagnie di noleggio non rimborsano le spese che il conducente deve sostenere, salvo diversi accordi stipulati al momento della firma del contratto e, di conseguenza, se il guidatore deve pagare qualcuno in maniera diretta, è molto improbabile che la compagnia di noleggio proceda con il rimborso.

Le varie polizze

Qualsiasi tipo di noleggio auto, a breve e lungo termine, comprende la copertura base, la RCA, con l’aggiunta, per le vetture nuove, della copertura contro i sinistri e il furto. Al momento della firma del contratto (o del ritiro dell’auto nel caso di noleggio a breve termine) è possibile aggiungere ulteriori coperture assicurative, dagli pneumatici al parabrezza, utili se si devono percorrere strade sconnesse, fino alla Kasko: tutte le coperture prevedono sempre le franchigie, fisse o in percentuale. Nel caso di noleggio a lungo termine, le assicurazioni prevedono anche un massimale, la cifra massima che la compagnia è disposta a pagare in caso di sinistro. Se il danno causato dal titolare del contratto di noleggio supera questa cifra, la differenza spetta al titolare del noleggio.

Le franchigie e i massimali possono essere azzerati, con formule assicurative denominate Damage Access Refund, che prevedono il pagamento di una sostanziosa cifra extra. I danni per colpa possono essere azzerati, pagando ovviamente, ma tali coperture extra decadono quando il sinistro viene causato da un conducente sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti: in questo caso se l’incidente dovesse essere grave, l’automobilista avrà anche conseguenze dal punto di vista penale. Invece se il conducente dell’auto noleggiata non ha nessuna colpa nell’incidente, la compagnia potrebbe decidere di addebitargli i costi e poi rimborsarlo soltanto dopo aver accertato i fatti: un motivo in più per redigere un resoconto dell’impatto in maniera più precisa e dettagliata possibile.

DR Evo7: prezzi, dimensioni e caratteristiche

DR Evo7: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

La nuova DR Evo7 fa il suo ingresso nella variegata gamma del marchio Evo. Si tratta di una spaziosa SUV a sette posti, che si distingue per un design più dinamico rispetto alle altre vetture della famiglia. Pur condividendo gran parte della tecnologia e della meccanica con i suoi consimili, la Evo7 si distingue per l’impiego di soluzioni esclusive, sia dal punto di vista tecnico che tecnologico, collocandola così al vertice dell’offerta Evo.  Sotto il cofano, si cela un potente motore 1.5 turbobenzina e per quanto riguarda le dotazioni, la Evo7 offre un unico allestimento “full optional”, lasciando al cliente solo l’agio della scelta del colore. Il tutto, condito da un prezzo che si attesta sotto i 30 mila euro.

Di seguito ecco la scheda tecnica di DR Evo7:

Scheda Tecnica
Numero posti 6/7
Bagagliaio 239/1.900 litri
Alimentazioni Benzina
Classe Euro 6D
CV/kW (da) 174/123
Prezzo (da) 29.900 €
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

La DR Evo7 si posiziona nel cuore del segmento D, presentando dimensioni generose e ben equilibrate. Con una lunghezza di 4.8 metri, una larghezza di 1.9 metri e un’altezza di 1.8 metri, offre ampio spazio per passeggeri e bagagli. Il passo, pari a 2.8 metri, contribuisce a garantire una stabilità ottimale su strada e grande comfort soprattutto a chi viaggia dietro. Nonostante le dimensioni, il peso in ordine di marcia è di 1.6 tonnellate, garantendo una maneggevolezza di buon livello per una vettura di questa categoria.

Dimensioni
Lunghezza 4.795 mm
Larghezza 1.870 mm
Altezza 1.758 mm
Passo 2.810 mm

La DR Evo7 offre due diverse configurazioni per gli interni, con la possibilità di scegliere tra sei o sette posti. Nella prima opzione, troviamo sei comode poltrone singole, mentre nella seconda configurazione la terza fila di sedili offre un pratico divano abbattibile. Indipendentemente dalla scelta, il produttore garantisce un volume di carico utilizzabile che varia da 230 a 1.050 e fino a 1.900 litri, a seconda della disposizione dei sedili.

Di serie, il veicolo è dotato di due schermi: un display da 12,3 pollici per il sistema di infotainment, compatibile sia con Android Auto che Apple CarPlay, e un pannello da 10 pollici per il quadro strumenti, dalla grafica personalizzabile. La zona dedicata al controllo del climatizzatore, che presenta comandi a sfioramento, è separata dal sistema multimediale. Nel tunnel centrale, trovano posto il selettore del cambio automatico, il pulsante di avviamento e il comando del freno di stazionamento elettrico.

La DR Evo7 porta su strada un nuovo linguaggio stilistico per il marchio, evidenziando un design più sofisticato e aggressivo. La caratteristica mascherina esagonale mantiene la sua forma, ma ora è attraversata da listelli neri verticali, conferendo al SUV un’aura di maturità e determinazione. Le sottili luci superiori si estendono in modo orizzontale, mentre quelle posizionate ai lati della griglia sono di dimensioni più imponenti, creando un impatto visivo distintivo.

Il tetto, seguendo la necessità di un SUV a sette posti, scorre in modo lineare e parallelo al terreno, garantendo spazio sufficiente all’interno. Sul retro, troviamo il riconoscibile elemento luminoso “coast to coast” che unisce i gruppi ottici, ormai una firma iconica del marchio.

La DR Evo7 è equipaggiata con un motore a benzina 1.5 turbo, capace di erogare fino a 174 CV a 5.500 giri/min e una coppia massima di 288 Nm a 4.500 giri/min. La trazione è anteriore e il cambio adottato è un automatico a doppia frizione a sei rapporti. Sul fronte tecnico, la Evo7 è dotata di sospensioni anteriori di tipo MacPherson e posteriori con barra di torsione. Lo sterzo è a servoassistenza elettrica, mentre l’impianto frenante comprende quattro dischi, con quelli anteriori autoventilanti.

Le prestazioni specifiche del modello non sono state ancora comunicate dal costruttore. Tuttavia, sono stati resi noti i dati relativi ai consumi, attestati a 7,4 l/100km secondo il ciclo Wltp, e alle emissioni di CO2, pari a 171 g/km. La capacità del serbatoio della benzina è di 58 litri, garantendo un’autonomia media che dovrebbe aggirarsi intorno ai 780 km.

DR Evo7 è offerta in un unico allestimento, già molto ricco, con l’unica opzione dei colori: bianco, rosso, blu o nero.

  • DR Evo7: l’unica versione di accesso alla gamma, con una dotazione detta “full optional”.

Compresi nell’equipaggiamento di serie: Mascherina esagonale con listelli neri verticali, Luci superiori sottili e orizzontali, Luci inferiori ai lati della griglia di dimensioni maggiori, Tetto lungo e parallelo al terreno, Luce “coast to coast” posteriore che unisce i gruppi ottici, Strumentazione digitale da 10″, Monitor centrale per il sistema di infotainment da 12,3″ (compatibile con Android Auto e Apple CarPlay), Vani porta oggetti, Leva del cambio automatico che non ruba spazio sul tunnel centrale, Configurazione disponibile in 6 o 7 posti, Sedute singole (nel caso di configurazione a 6 posti) o divanetto centrale (nel caso di configurazione a 7 posti), Motore turbo benzina 1.5 a 4 cilindri da 174 CV e 288 Nm di coppia, Trazione anteriore, Cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti.

  • Efficienza: eccellente grazie al motore 1.5 turbo benzina, ideale per gli spostamenti urbani.
  • Versatilità: con configurazioni a sei o sette posti e un ampio volume di carico, la Evo7 si adatta a diverse esigenze.
  • Tecnologia: dotata di schermi digitali, compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay, la Evo7 offre un’esperienza di guida all’avanguardia.

Di seguito ecco il listino prezzi di DR Evo7 aggiornato a novembre 2023:

DR Evo7 Benzina Prezzo
Evo7 174 CV 29.900 €

BMW i5: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Aston Martin DB12: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

La nuova BMW i5, variante completamente elettrica dell’ultima BMW Serie 5, solleva interrogativi sulla denominazione più adatta. Rappresenta una variante di Serie 5 o un modello a sé? Con questa ottava generazione, infatti, tutta la gamma si orienta verso la propulsione elettrica, divenendo l’unica opzione globale disponibile. Le versioni plug-in, a benzina e diesel saranno invece proposte solo in specifiche regioni. L’arrivo sul mercato è atteso per ottobre 2023, con due varianti di potenza: 340 e 601 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW i5: 

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 490 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 340/250
 Prezzo (da) 74.400 €

bmw serie 5 usate
bmw serie 5 usate

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

La variante 100% elettrica della BMW i5 verrà presto declinata anche in variante station wagon. La nuova BMW i5 Touring arriverà sul mercato nel 2024, ampliando così la gamma delle elettriche della Casa automobilistica tedesca. Al momento, di le i si sa ancora poco. Il recente teaser diffuso da BMW mette in risalto il profilo laterale del veicolo, evidenziando i moderni gruppi ottici a Led e la distintiva forma del tetto e del portellone.

Inoltre, sappiamo che la Touring sarà abbinabile ad un’ampia gamma di propulsori elettrici. Tra le opzioni spiccano la i5 eDrive40, con un motore singolo da 340 CV e un’autonomia di 477-582 km, e la M60 xDrive bimotore, che eroga 601 CV e può percorrere da 455 a 516 km con una singola carica.

La BMW i5 si distingue per le sue dimensioni generose e imponenti. Con un aumento di dieci centimetri in lunghezza, raggiunge la lunghezza complessiva di 5,07 metri, offrendo tanto spazio ai suoi passeggeri. Inoltre, si espande anche in larghezza di tre centimetri, raggiungendo i 1,90 metri, e in altezza di quattro centimetri, arrivando a 1,51 metri. Il passo, che misura 2,99 metri, rappresenta un nuovo record nella categoria, offrendo una base solida per il comfort dei passeggeri. In termini di capacità di carico, il bagagliaio offre 490 litri di spazio, consentendo di trasportare comodamente i bagagli.

Dimensioni
Lunghezza 5.070 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.510 mm
Passo 2.990 mm

La BMW i5 presenta un design che rappresenta un vero e proprio cambiamento di paradigma, differenziandosi dalle ultime creazioni del marchio. Mostra uno stile pulito e teso, abbandonando le esagerazioni criticate negli anni passati. La berlina si distingue per le sue dimensioni imponenti, superando la soglia dei cinque metri con un passo da record. Esaminando gli esterni, il frontale si caratterizza per un’interpretazione interessante del caratteristico doppio rene e dei fari a quattro elementi, con una cornice retroilluminata e indicatori di direzione a Led.

La fiancata presenta una linea di cintura alta e superfici pulite, arricchite da linee tese e nette, minigonne in nero lucido e un inedito logo “5” nel montante C. Al posteriore, spiccano i nuovi gruppi luce sottili con un elemento cromato che richiama la forma a “L” dei fari posteriori. Dal punto di vista tecnico, risponde all’appello lo sterzo sportivo con assistenza parametrica, sospensioni sportive M e un sistema di gestione delle accelerazioni verticali. Le sospensioni adattive Professional offrono ulteriori caratteristiche come la stabilizzazione attiva del rollio, garantendo un’esperienza di guida dinamica e confortevole.

La BMW i5 presenta un abitacolo caratterizzato da un crescente livello di digitalizzazione. L’interfaccia si rinnova radicalmente, con meno tasti fisici e un maggior numero di funzioni controllabili attraverso il BMW Curved Display, composto da uno schermo strumenti da 12,3″ e un infotainment da 14,9″. Il volante è stato ridisegnato con una sezione inferiore piatta e nuovi pannelli di controllo sulle razze, dotati di feedback aptico. Questi elementi si affiancano ai tradizionali come il controller girevole sul tunnel. Un’importante novità è rappresentata dalla Interaction Bar, una sottile striscia cristallina che si estende lungo l’abitacolo e include alcuni comandi touch sensitive per i sedili e il clima. Gli interni della Serie i5 rispondono al dettame della sostenibilità, offrendo rivestimenti privi di pelle di origine animale. I sedili, la plancia, i pannelli portiera e la corona del volante sono rivestiti con un materiale chiamato Veganza, che simula l’effetto dei pellami naturali.

La 5 introduce anche importanti progressi nel campo degli Adas, come il nuovo Driving assistant professional che include assistenti alla guida come lo Steering e Lane control assist con Distance control e funzione Stop & go. In alcuni mercati, l’Highway assistant permette la gestione autonoma dello sterzo fino a 130 km/h, consentendo di togliere le mani dal volante mantenendo l’attenzione sulla strada e sul traffico. La vettura offre inoltre il Parking assistant con assistente di retromarcia di serie e, su richiesta, una variante professionale in grado di effettuare il parcheggio autonomo senza il guidatore a bordo. L’interfaccia è altamente intuitiva grazie al sistema BMW iDrive arricchito con la funzione QuickSelect e al nuovo software BMW OS 8.5. Il sistema offre diverse modalità di controllo, tra cui touch, controlli vocali, comandi sul volante e opzionali comandi gestuali. Tra le opzioni disponibili, vi è il BMW Live cockpit professional con head-up display e immagini in realtà aumentata. Il BMW OS 8.5 introduce anche contenuti digitali innovativi, come aggiornamenti frequenti, informazioni precise sulla rete di ricarica e la possibilità di streaming video e in-car gaming tramite l’optional AirConsole. Altri gadget sfiziosi includono il Welcome scenario con “light show” incluso e il tappeto luminoso dinamico. La chiave digitale permette di aprire e avviare il veicolo tramite smartphone iOS o Android, offrendo una connettività stabile grazie alle antenne 5G di serie. Infine, gli upgrade software over-the-air consentono di scaricare funzioni ConnectedDrive gratuitamente per un mese e successivamente di prenotarle per un periodo più lungo.

La nuova BMW i5 è offerta in abbinamento a due powertrain elettrici, che rappresentano il fulcro del progetto. La variante i5 eDrive40 adotta uno schema a motore singolo con trazione posteriore, erogando 340 CV e 430 Nm di coppia. Questa versione è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 6 secondi nella modalità Sport boost o con il Launch control attivato, raggiungendo una velocità massima autolimitata di 193 km/h. La M60 xDrive, invece, è equipaggiata con un powertrain “dual motor” che offre la trazione integrale elettrica. Questa versione è in grado di erogare 601 CV e 820 Nm di coppia nella modalità M Sport Boost o con l’M Launch control attivato. Grazie a queste caratteristiche, la M60 xDrive può accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi, raggiungendo una velocità massima autolimitata di 230 km/h.

La BMW i5 è equipaggiata con una batteria da 81,2 kWh che offre un’autonomia stimata tra i 477 e i 582 km per la versione eDrive40 e tra i 455 e i 516 km per la versione M60. La Casa ha introdotto la nuova funzione Max range, che permette di aumentare l’autonomia fino al 25% riducendo la potenza e alcune funzioni di comfort. Per quanto riguarda le opzioni di ricarica, è disponibile il sistema standard in corrente alternata da 11 kW, ma è possibile richiedere il caricatore da 22 kW. In modalità di ricarica in corrente continua, la i5 può raggiungere una potenza di 205 kW e può passare dal 10% all’80% della capacità in soli 30 minuti.

La BMW 5 viene offerta in 2 allestimenti differenti:

  • i5: la versione “base” della berlina tedesca, con una dotazione già ricca sotto tutti i punti di vista.
  • MSport: per i clienti dal carattere più sportivo.

Equipaggiamenti di serie: Sistema di sicurezza passiva per pedoni, Assistente di attenzione alla guida, Kit prontosoccorso (incluso nella messa in strada), Kit attrezzi, Sistema Active Guard, Bulloni antifurto per cerchi in lega, BMW Intelligent Emergency Call, Elementi cromati: calandra doppio rene, listelli verticali principali e cornice finestrini laterali, Specchietti retrovisori esterni con calotta verniciata in tinta carrozzeria e base nero opaca, Specchietti retrovisori esterni reg. elett., riscaldati e asferici, Luci direzione integrate negli specchietti retrovisori esterni, Calandra doppio rene con flap attivi (Active Air Stream) e listelli nero opaco, Badge con nome modello sul portellone posteriore lato destro, Maniglie esterne, paraurti ed altri particolari esterni in tinta carrozzeria, High beam assistant, BMW Individual Shadow-line nero lucido, Cerchi in lega triplex-spoke con Styling 933 da 19″, Ambient Light High – Illuminazione interna diffusa, Vano portaoggetti, lato passeggero e guidatore, nelle portiere con portabevande (1l) e centrale ant., Portabevande consolle centrale e posteriore, Tappetini in velluto, Sistema di carico passante con schienale del sedile posteriore abbattibile 40:20:40, Sensore pioggia con accensione anabbaglianti, regolazione tergicristalli e sensore di appannamento, Specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica, Specchietti retrovisori esterni regolabili e ripieg. elett., riscaldati e lato guida auto anabbagliante, Fari abbaglianti e anabbaglianti e luci diurne con tecnologia a LED, Sistema di regolazione automatica della profondità dei fari, Luci interne e area maniglie illuminata con apertura telecomando, Funzione Follow-me-home regolabile tramite iDrive Controller, Luci posteriori con tecnologia a LED, Ugelli tergicristalli riscaldati, Fari fendinebbia posteriori, Accensione senza inserimento chiave, Sistema Immobiliser, Brake Energy Regeneration (BMW EfficientDynamics), Dischi freno anteriori e posteriori autoventilanti, Cruise Control con funzione freno, Limitatore di velocità, Presa elettrica da 12V: vano portaoggetti ant., console centrale ant., 2 nell console post. con adattatore USB, Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio. Chiusura aut. regolabile, BMW Teleservices, Driving Assistant, Parking Assistant con telecamera posteriore e linee guida di manovra, Cavo di ricarica pubblica trifase, Flexible Fast Charger (Mode 2), Tessera di ricarica BMW Charging, Personal eSIM, Wireless Charging, BMW Live Cockpit Plus, BMW Connected Package Professional Radio DAB, BMW Connected Drive Services, Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. esterna, Controller iDrive Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, chiave fisica di sicurezza e accensione luci Sistema di monitoraggio per manutenzione, Guida uso e manutenzione integrata e accessibile via Control Display, Speaker stereo con 6 altoparlanti: 2 mid ant., 2 mid post, 2 bassi centr.

M sport: Contenuti estetici esterni M, Contenuti estetici interni M, Sospensioni con assetto M Sport, Volante sportivo M Sport, BMW Individual Black High-Gloss Shadow Line, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite, Alpine White, Cerchi in lega M da 19″ double-spoke con Styling 935 Bicolor Black Grey, Modanatura Dark Silver M combinato con Aluminium Rhombicle, Pelle Veganza M / Alcantara.

bmw serie 5 usate
bmw serie 5 usate

  • Prestazioni: la vettura offre due powertrain elettrici che garantiscono performance elevate e oltre 600 CV di potenza.
  • Autonomia: grazie alle batterie da 81,2 kWh, l’autonomia è compresa tra i 455 e i 582 chilometri a seconda della versione.
  • Teconologia: gli interni di questa berlina sono caratterizzati da un elevato livello di digitalizzazione, che trova la sua massima espressione nel display curvo a centro plancia.

Di seguito ecco il listino prezzi della BMW i5 aggiornato a novembre 2023:

BMW i5 Elettrica Prezzo
i5 eDrive 40 74.400 €
i5 M60 100.200 €

BMW M3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW M3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

La BMW M3, incarnazione sportiva della Serie 3, mantiene l’iconica calandra a doppio rene, ora ampliata. Nuove caratteristiche tecniche includono l’introduzione della trazione integrale M xDrive. Inoltre, attualmente la linea accoglie la variante Touring, la prima station wagon della gamma M3, spinta da un motore top di gamma da 510 CV.

Ecco la scheda tecnica della BMW M3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 480 litri (Touring: 500 litri)
 Alimentazioni benzina
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 480/353
 Prezzo (da) 102.350 €
INDICE
Novità 2023
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

BMW ha presentato la serie limitata M3 CS, in produzione da questa primavera. La nuova versione sarà la più potente a listino, con un’indole molto pistaiola: il 3.0 litri 6 cilindri della Competition è stato ottimizzato per erogare fino a 550 CV e 650 Nm di coppia, e viene abbinato al cambio automatico a 8 rapporti con messa a punto specifica e alla trazione integrale M xDrive con differenziale posteriore attivo. Un aumento di potenza che si apprezza con i dati sulle prestazioni: la CS raggiunge i 100 km/h da ferma in 3,4 secondi e, grazie all’M Driver’s Package di serie, può sfrecciare a 302 km/h.

Questi numeri, però, non dipendono solo dall’aumento di potenza: l’M3 CS conta su una messa a punto specifica dell’assetto e dello sterzo e sull’uso di materiali leggeri che permettono al modello di pesare 20 kg in meno rispetto alla M3 “normale”. Il nuovo allestimento M3 CS è disponibile a partire da 165.000 €.

BMW M3 Elettrica

Ci sono grandi novità all’orizzonte per la divisione sportiva di BMW. Nel corso del Salone di Monaco 2023, infatti, Frank Weber, responsabile sviluppo BMW, ha confermato l’arrivo di una M3 completamente elettrica. La sportiva dovrebbe avere quattro motori, uno per ogni ruota, per una potenza complessiva di ben 1.360 CV. Contestualmente, è stata anche confermata la permanenza a listino della M3 endotermica. La Serie 3 elettrica dovrebbe debuttare nel 2025, mentre la variante sportiva M3 è attesa per il 2027.

BMW M3 Touring CS

La prossima espansione della famiglia BMW M potrebbe includere la M3 Touring CS, una versione ancora più potente e leggera della M3 Touring. La nuova variante ancora più prestazionale della M3 Touring potrebbe vedere la potenza salire fino a 550 CV e 650 Nm, offrendo prestazioni da vera supercar. La M3 Touring CS si farà notare per un utilizzo estensivo di fibra di carbonio, con paraurti, diffusore e spoiler realizzati in questo materiale. Ciò comporterà un risparmio di circa 30 kg di peso complessivo. Anche parti dell’abitacolo, come i sedili e i pannelli delle portiere saranno realizzate in fibra di carbonio.

La M3 Touring CS sarà un modello esclusivo, prodotto in circa 2.000 esemplari. Montando il potente motore 3.0 sei cilindri biturbo S58 da 550 CV e 650 Nm, la Touring promette prestazioni di alto livello, con uno scatto 0-100 km/h in circa 3,4 secondi e una velocità massima superiore ai 300 km/h. Sebbene il prezzo di partenza possa superare i 170-180.000 euro, la M3 Touring CS non sarà l’unica CS in arrivo. BMW sta anche lavorando su una versione speciale della M4, facendo presagire ulteriori novità nel mondo delle sportive ad alte prestazioni del brand.

Le dimensioni della nuova BMW M3 non sono eccessive e sono simili sia per la versione berlina che per la variante station wagon. La lunghezza sfiora i 4 metri e 80 cm, mentre altezza e larghezza si fermano rispettivamente a 143 cm e 190 cm. il bagagliaio della M3 berlina ha una capacità massima di 480 litri, ma comunque il passo da 286 cm regala tutto lo spazio necessario a bordo, mentre quello della versione familiare parte da un minimo di 500 litri per arrivare a un massimo di 1.510 litri con i sedili posteriori reclinati.

Dimensioni 
Lunghezza 4.794 mm
Larghezza 1.903 mm
Altezza 1.433 mm
Passo 2.857 mm

La nuova generazione di M3 ha attraversato un processo di profondo rinnovamento rispetto al passato, pur mantenendo gli stilemi che da sempre la caratterizzano. La calandra a doppio rene, per assecondare soprattutto i gusti del mercato orientale, raddoppia le sue dimensioni e si estende dal cofano al paraurti donando un aspetto aggressivo alla sportiva. Altrettanto aggressivi sono i gruppi ottici dotati di luci diurne a Led.

I volumi sono ben scolpiti anche dalla linea di cintura laterale, che arrivata al passaruota frontale si incurva verso l’alto prendendo la forma di un artiglio. Molto curato anche il disegno del posteriore in cui il terzo volume è impreziosito dalla presenza di un piccolo spoiler mentre nella parte bassa del paraurti spicca la presenza dei quattro terminali di scarico.

E l’estetica è simile anche nella nuova versione familiare della M3, che però si differenzia per alcune dotazioni top di gamma di serie. Oltre a linee ridisegnate per aumentare lo spazio interno, la M3 Touring può infatti contare su elementi distintivi come i cerchi forgiati da 19″ davanti e da 20″ dietro e su un più pronunciato spoiler posteriore.

L’abitacolo della nuova BMW M3 è un tripudio di lusso e tecnologie all’avanguardia. Oltre al volante multifunzione a tre razze, nella plancia si inseriscono lo schermo da 12,3″ del quadro strumenti digitale e il display touch dell’infotainment (che sul MY 2023 raggiunge i 14,9″ di diagonale)  del BMW Live Cockpit Professional.

Tra i sedili anteriori, rivestiti in pelle, trovano posto la leva del cambio e il selettore delle modalità di guida, mentre poco sopra, in un inserto separato, ci sono i controlli del clima automatico trizona. A bordo anche tanti sistemi di sicurezza e assistenza, come il cruise control, il controllo dinamico della stabilità, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e molto altro.

A listino è presente un solo propulsore, un benzina 3.0 litri a 6 cilindri declinato in due livelli di potenza: 480 CV e 550 Nm di coppia (M3) e 510 CV e 650 Nm (M3 Competition), disponibile anche con trazione integrale M xDrive. Quest’ultimo propulsore è l’unico disponibile per la versione station wagon M3 Touring. Tutta questa potenza si traduce in prestazioni da supercar: il motore meno potente fa scattare l’auto da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi, dato che si riduce a 3,9 secondi per la versione da 510 CV e a 3,5 secondi per il modello xDrive.

Inoltre, BMW ha in programma la produzione dell’allestimento a tiratura limitata CS, che declina il 3.0 litri in una versione da 550 CV e 650 Nm. L’allestimento CS, grazie all’aumento di potenza e ad un assetto specifico, registra delle prestazioni ancora più notevoli: i 100 km/h da fermo si raggiungono in 3,2 secondi, mentre la velocità massima si attesta sui 302 km/h.

Il consumo medio di carburante, calcolato su ciclo combinato WLTP, si aggira tra i 9,8 e i 10,1 litri ogni 100 km per gli allestimenti di accesso alla gamma, con una media leggermente più alta per il modello a trazione integrale. Questi numeri salgono leggermente per quanto riguarda le versioni Touring e CS, che dichiarano percorrenze nell’ordine di 10,1-10,4 litri ogni 100 km.

La BMW M3 prevede un solo allestimento a listino, dotato di tutti i comfort, le tecnologie e lo stile di cui dispone il marchio tedesco.  Eventuali differenze di equipaggiamento in base alla motorizzazione vengono indicare nella specifica qui sotto.

Inclusi nella dotazione di serie Cerchi da 18″/19″ M a doppi raggi Styling 824 Orbit Grey con pneumatici misti (ant. 275/40 R18, post. 285/35 R19) – non catenabili, Cerchi in lega da 19″/20″ forgiati M (solo per Competition con xDrive) a doppi raggi Styling 826 Bicolore Black M con pneumatici Misti (ant. 275/35 R 19, post. 285/30 R 20), Airbag per guidatore e passeggero disattivabile tramite apposita chiave, Airbag laterali per la testa per prima e seconda fila di sedili, Poggiatesta regolabili per prima e seconda fila di sedili, Airbag laterali per guidatore e passeggero, Protezione laterale contro urti integrata, Cinture di sicurezza, Fissaggio ISOFIX per sedili posteriori esterni, Porte posteriori con sistema di chiusura meccanica di sicurezza per bambini, Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Controllo dinamico di stabilità DSC con funzioni estese, Active Guard con frenata d’emergenza e mantenimento in corsia attivo, Assistente di attenzione alla guida, Kit prontosoccorso (incluso nella messa in strada), Kit attrezzi, Triangolo di sosta d’emergenza (compreso nella messa in strada), Segnalatore acustico cinture di sicurezza, Disattivazione airbag passeggero, BMW Intelligent Emergency Call, Indicatore pressione pneumatici, Bulloni antifurto per cerchi in lega, BMW Intelligent Emergency Call, Antifurto con allarme, M Drive Pro, Pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, Specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica, Fari Bi-LED, Funzione Follow-me-home regolabile tramite iDrive Controller, Luci posteriori con tecnologia a LED e fari fendinebbia, Assetto sportivo adattivo M, Ugelli tergicristalli riscaldati, Sensore pioggia con accensione anabbaglianti, regolazione tergicristalli e sensore di appannamento, Motore BMW TwinPower Turbo 6 cilindri benzina e High Precision Injection, Filtro antiparticolato, Sensore livello e qualità olio motore, Cambio automatico Sportivo Steptronic a 8 rapporti con Drivelogic e paddle al volante (solo modelli Competition), Servotronic M, M Drive: 3 set-up singoli (Comfort, Sport, Sport+) per motore, assetto, cambio, sound, sterzo, trazione, DSC, Head-Up Display; 2 profili vettura (M1, M2) configurabili, Sistema di Start/stop automatico e tasto per disinserimento, Accensione senza inserimento chiave, Sistema Immobiliser elettronico, Brake Energy Regeneration (BMW EfficientDynamics), Impianto frenante M Compund con dischi freno forati e autoventilanti, Differenziale sportivo M, Freno di stazionamento elettro meccanico con funzione Automatic Hold, Indicatore usura pastiglie freni, Cruise Control con funzione freno, Limitatore di velocità, Batteria agli Ioni di Litio con morsetto di sicurezza, Climatizzatore automatico con controllo a 3 Zone, BMW Live Cockpit Professional, BMW Connected Package Professional, Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. Esterna, Controller iDrive nella consolle centrale con tasti per selezione diretta funzioni, Telecomando ad onde radio per chiusura centralizzata, chiave fisica di sicurezza e accensione luci, Sistema di monitoraggio per manutenzione, Guida uso e manutenzione integrata e accessibile via Control Display, Impianto HiFi amplificato, BMW Connected Drive Services, Radio DAB, Presa elettrica da 12V nella console centrale, Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio Chiusura aut. regolabile, BMW Teleservices, Sensori di parcheggio PDC Ant. / Post., Profilo impostazioni personali dedicato per chiave, Paraurti in tinta carrozzeria, Parte inferiore paraurti (ant. e post.) e minigonne laterali in nero lucido, Diffusore posteriore in nero lucido, Calandra in nero lucido a doppio rene senza cornice con listelli doppi M e badge modello, Specchietti retrovisori esterni con calotte in nero lucido (solo modelli Competition), Luci direzione integrate negli specchietti retrovisori esterni, Air Breather laterali con logo M3-M4 e finitura in nero lucido (solo modelli Competition), Tetto in Carbonio con antenna e dettagli in nero lucido, Maniglie portiere illuminate con inserto in tinta carrozzeria, 4 Terminali di scarico doppi (gemellati) a destra e a sinistra con finitura Chrome (solo M3), 4 Terminali di scarico doppi (gemellati) a destra e a sinistra con finitura Black Chrome (solo modelli Competition), Badge con nome modello sul portellone posteriore lato destro con finitura Chrome (solo M3), Badge con nome modello sul portellone posteriore lato destro con finitura in nero lucido (solo sui modelli Competition) Shadowline BMW Individual esterna lucida, Shadow Line esterna nero lucido BMW Individual con contenuti estesi, Copertura motore con badge M (solo Competition), Sedili per 5 passeggeri, Interni in Pelle “Merino” con contenuti estesi, Black | Black LKSW, Modanature interne in Black High Gloss con profili in Pearl Chrome, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite BMW Individual, Leva selettrice del cambio specifica M, Tappetini in velluto M con logo, Listelli battitacco illuminati con badge M3, M4, Sedili sportivi M Sport, Supporto lombare, Regolazione elettrica sedili anteriori, Pacchetto portaoggetti, Riscaldamento dei sedili anteriori, Bracciolo centrale per sedili anteriori con vano portaoggetti, Tasche portaoggetti dietro i sedili anteriori, Luci interne: centrale anteriore e posteriore, luci lettura anteriori, alette parasole e portaoggetti, Luci interne: vano piedi anteriore, sotto-porta anteriori e vano bagagli, Ambient Light – Illuminazione interna diffusa, Volante sportivo M in pelle a 3 razze con comandi multifunzione e tasi M1/M2, Regolazione del piantone sterzo in altezza e profondità, Vano portaoggetti, lato passeggero e guidatore, nelle portiere con portabevande (1l) e cenrale ant. Pedali M con cover in Alluminio, Sistema di carico passante con schienale del sedile posteriore abbattibile 40:20:40, Ganci e anelli multifunzione nel vano bagagli.

 

  • Motori: la versione sportiva della Serie 3 non può che montare i più potenti propulsori BMW, che regalano all’auto prestazioni da supercar.
  • Equipaggiamento: la dotazione di serie è molto ricca e fonde elementi eleganti ad altri più tecnologici e sportivi.
  • Immagine: con l’introduzione del nuovo design la BMW M3 attira ancora di più l’attenzione su di sé, merito soprattutto del doppio rene di dimensioni maggiorate.

Di seguito ecco il listino prezzi della BMW M3 aggiornato a novembre 2023:

BMW M3 benzina Prezzi
M3 480 CV 102.350 €
M3 Competition 510 CV 107.050 €
M3 xDrive Competition 510 CV 111.700 €
M3 Touring M xDrive Competition 510 CV 115.700 €
M3 CS 550 CV 165.000€

Auto divenute icona: Subaru Impreza

Auto divenute icona: Subaru Impreza

La Subaru Impreza è l’auto più rappresentativa del costruttore delle Pleiadi. Nasce nel 1992 a seguito di una doppia necessità del marchio giapponese: sostituire sul mercato la Leone, prodotta dal 1971 e ormai obsoleta, e la Legacy, impegnata nelle corse. Il risultato è la Impreza che, nel giro di poco tempo, sveste i panni della semplice berlina media, come da piani del costruttore, per trasformarsi in un mito assoluto dei rally, una vettura che ancora oggi può contare su una nutrita schiera di fedelissimi innamorati.

Di colore blu, con cerchi in oro e il numero 555 in giallo su cofano e portiere: questa è la Impreza che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di tantissimi appassionati, cresciuti nel mito di Carlos Sainz e Colin McRae, un bolide capace di dominare i rally e conquistare tre Mondiali Piloti (1995, 2001 e 2003) e altrettanti Mondiali Costruttori (1995-96-97) e di far conoscere il marchio giapponese in tutto il mondo, aprendogli di fatto le porte di nuovi mercati.

Oggi la Impreza è giunta alla quinta generazione e continua a mantenere il proprio appeal, specialmente nel mercato americano, che copre più del 65% delle vendite mondiali. Ripercorriamo le tappe fondamentali della storia della berlina media giapponese.

Auto divenute icona: Subaru Impreza 3

Il mito inizia 31 anni fa

Il lancio della Subaru Impreza è datato 1992: la vettura è pensata fin dall’inizio mettendo le competizioni al centro dell’intero progetto. Lo schema meccanico è lo stesso che ha dato celebrità al brand: oltre al motore boxer montato longitudinalmente, trovano conferma le sospensioni McPherson davanti e dietro e la trazione integrale permanente: una soluzione che permette di abbassare il baricentro (aspetto fondamentale se si punta a ottenere risultati sia in pista che nelle prove speciali) e al tempo stesso di ripartire le masse in modo uguale fra lato destro e sinistro, donando all’auto agilità ed equilibrio. Caratteristiche che fanno la felicità degli automobilisti che sfrecciano sulle strade e dei piloti che trionfano nei rally. La Impreza, trainata dalle vittorie sportive, spopola in vari mercati: in Giappone, Europa e Usa, regalando a Subaru il momento di maggior splendore e guadagni.

La prima Impreza è disponibile in tre versioni: berlina a 3 volumi e 4 porte, station wagon (chiamata Sport Wagon) e coupé, non importata in Italia. Al debutto la gamma motori è formata dal solo 1.800 da 101 CV, a cui si aggiungono a breve un 1.600 e un 2.000 aspirati più il 2,0l turbo da 211 CV che equipaggia la versione WRX, nata nel 1994 per sostituire la Legacy nelle competizioni motoristiche. Il primo restyling esterno arriva 1997 e quello sugli interni nel 1998; mentre dall’anno successivo la potenza della WRX sale da 211 a 218 CV. La WRX, rispetto alle altre versioni, ha tre differenziali (il centrale e il posteriore a slittamento limitato) e il cambio manuale a 5 marce. Il motore, dotato di turbina con intercooler aria-aria e testata bialbero in testa a 4 valvole, ha un sound caratteristico, che accresce ancora di più il mito della Impreza.

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Un modello speciale per i 40 anni del marchio

Nel 1998 ricorrono i 40 anni dalla fondazione della Subaru, che per rendere omaggio alla conquista del titolo costruttori WRC, crea l’Impreza WRX STi 22B su base coupé: il motore, fatto a mano, ha la cilindrata aumentata da 2 a 2,2 litri, con 276 CV di potenza. La nuova versione monta ammortizzatori Bilstein e molle Eibach, il top sul mercato; è disponibile solo con carrozzeria a 2 porte ed esteticamente è riconoscibile per i passaruota ancora più larghi. L’edizione speciale è prevista in soli 400 esemplari, che vengono venduti in 30 minuti; la casa decide di sfornare altre 24 unità per i mercati fuori dal Giappone e anche queste trovano un acquirente nel giro di pochi istanti.

Auto divenute icona: Subaru Impreza 1

 

Le generazioni successive

L’Impreza fa breccia fin da subito nei cuori di tantissimi appassionati e per questo, la seconda generazione arriva solo nel 2001, nove anni dopo l’esordio. È più spaziosa, mentre i fedelissimi non gradiscono l’aumento del peso, causato dalla carrozzeria cresciuta di 6 centimetri. La forma rotonda dei fari anteriori caratterizza la nuova berlina, che al debutto è offerta in due motorizzazioni: il 1.600 da 95 CV e il 2.0 da 218 CV per la WRX. La STi arriva nel 2002, con propulsore 2 litri boxer da 265 CV, che salgono a 280 nel 2005, con la cilindrata aumentata a 2,5 litri.

Nel 2007, a soli sei anni dalla seconda generazione, arriva la terza, che presenta la prima grande rivoluzione: all’inizio, la nuova Subaru Impreza è disponibile solo nella versione a due volumi, probabilmente con l’intenzione di fare concorrenza, specialmente in Europa, alla Golf e alle altre vetture di segmento C. I risultati non premiano il marchio giapponese più per il design anonimo che per la bontà della nuova vettura, caratterizzata dall’unicità della trasmissione 4X4 “simmetrica” e dai consueti motori boxer, anche turbodiesel. La WRX STi, invece, è spinta da un 2.5 da 300 CV ed è disponibile con carrozzeria a quattro o a cinque porte, a tre o due volumi.

Subaru Impreza: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17

Al salone dell’automobile di New York del 2011 debutta, in versione berlina a 4 e a 5 porte hatchback, la quarta generazione. Questa Impreza viene proposta con motori sia benzina che diesel con cilindrate comprese tra i 1,6 e i 2,0 litri: all’inizio è destinata al mercato giapponese e a quello statunitense e, successivamente, viene esportata anche in vari mercati europei, tranne in quello italiano ad eccezione della WRX e della STi. Dal 2014 arriva un’altra novità: le versioni WRX perdono il nome Impreza e diventano un modello a sé stante nel listino del brand giapponese. Nel 2016 è il momento della quinta generazione, la prima costruita sulla nuova piattaforma globale Subaru, alla base di tutti i futuri modelli della casa.

Con Open-ES le aziende collaborano per essere più efficienti

Fabbrica Citroen: dove nascono i modelli del Double Chevron 1

La cooperazione tra industrie può essere un’ottima soluzione per accelerare i processi di decarbonizzazione e riduzione dell’impatto sull’ambiente. Il dialogo e la collaborazione possono aiutare le varie imprese, non solo quelle del settore automotive, a centrare il difficile obiettivo comune della riduzione delle emissioni: con tale scopo, due anni fa, Eni, Boston Consulting e Google Cloud hanno creato la piattaforma on-line Open-ES, uno strumento aperto sia a piccole che grandi aziende che permette loro di interagire alla pari e confrontarsi su procedure e risultati.

Il portale si basa sulle “4P”, i quattro elementi-chiave: Pianeta, Persone, Prosperità economica e Principi di Governance aziendale. I dati ESG vengono raccolti e processati in base ai parametri stabiliti dallo “Stakeholder Capitalism Metrics” del WEF (il Forum Economico Mondiale) per esaminare intere filiere di produzione e distribuzione, a partire dal settore energetico, anche se l’obiettivo dichiarato è di rendere la piattaforma disponibile anche a quelle imprese che operano in contesti industriali diversi, al fine di costituire un ecosistema basato sulla condivisione di orientamenti e soluzioni per la sostenibilità.

Da 1.000 a più di 14.000 adesioni in poco tempo

La piattaforma è raggiungibile all’indirizzo web openes.io/it e ha visto aumentare i propri partner in maniera esponenziale in breve tempo. Al momento del lancio comprendeva circa 1.000 aziende, per la maggior parte soci e collaboratori di Eni, che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella costruzione della prima struttura di interazione: in meno di sei mesi le imprese che hanno aderito sono salite a 2.600 (provenienti da 50 nazioni diverse) e da 58 differenti settori industriali. Numeri lievitati fino a raggiungere le attuali 14.081 imprese dislocate in 91 Paesi del mondo e operanti in 66 settori industriali.

Fabbrica Jeep: dove nascono i fuoristrada a Stelle e Strisce 1

Come agisce la piattaforma

Il progetto è strutturato in tre diversi modelli di adesione riservati a fornitori, clienti e operatori di mercato: la procedura è standard per tutte e tre le categorie e prevede la registrazione e un tutorial che illustra dettagliatamente come portare a termine la fase più complessa, il caricamento dei dati. Da quest’ultimi vengono ricavati i parametri per il passaggio seguente, che consiste nell’assegnazione di una valutazione del livello di sostenibilità del proprio operato.

La piattaforma Open-ES consente di svolgere varie attività utili per migliorare l’impatto sull’ambiente: permette di confrontarsi con i riferimenti del proprio settore seguendo un percorso guidato; di misurare le proprie performance di sostenibilità; di individuare i propri punti di forza e le aree di miglioramento per poter intavolare piani di sviluppo, suggerimenti e soluzioni per colmare le lacune; di rendere partecipi i propri fornitori (anche mediante l’accesso a statistiche, analisi di dettaglio e vari strumenti di collaborazione), un’azione imprescindibile per aumentare l’efficienza di tutta la filiera produttiva oltre che della propria azienda; di chiedere e offrire supporto; di poter entrare nelle cosiddette aree di collaborazione, tavoli virtuali creati appositamente per condividere esperienze, dare visibilità alle buone azioni di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Auto divenute icona: Jeep Wrangler

Jeep Wrangler: prezzo, dimensioni e caratteristiche 22

Oggi Jeep, per tutti, è sinonimo di una categoria specifica di vetture, i fuoristrada. L’impresa, senza precedenti, di trasformare il proprio nome, nel sinonimo di un’intera tipologia di auto è stata possibile grazie alla Wrangler, un vero e proprio mito che nei suoi 82 anni di vita, seppur con denominazioni diverse, ha segnato in maniera indelebile la storia dell’industria automobilistica. Attualmente l’iconica vettura è alla quarta generazione: il nome Wrangler è arrivato solo nel 1987, ma il tutto inizia nel 1941, in piena seconda guerra mondiale, con il nome di CJ.

L’anno prima, il 1940, gli Stati Uniti stanno preparando il loro ingresso nel conflitto e proclamano una gara per la fornitura all’esercito di un’auto capace di districarsi su ogni tipo di terreno. Questo mezzo deve avere alcune specifiche imprescindibili come la trazione integrale, il peso massimo attorno ai 590 kg (per renderne più facile il trasporto), il passo di 190 cm, una portata utile di 272 kg, il parabrezza ripiegabile, tre sedili e riduttore. C’è poco tempo e alla gara prendono parte solo tre costruttori. Tra questi solo il progetto presentato da Bantam Car Company, pronto in 49 giorni, ha tutti i requisiti richiesti dal governo statunitense. Secondo i rumors di quei tempi, i bozzetti della Bantam arrivano nelle mani della Willys-Overland, che propone il prototipo Quad. Alla fine Bantam e Willys-Overland vincono la gara per un primo lotto di fornitura, ma nel 1941 la Willys-Overland, in collaborazione con Ford, che fabbrica la vettura su licenza, fa partire la prima vera produzione in serie del modello, che riesce a ottenere la concessione dall’esercito americano dell’aumento del peso minimo a favore della qualità del fuoristrada. Cambia anche il nome della vettura, da MA a MB, ma ha poca importanza: per tutti è soltanto la Jeep, il mito e la leggenda. La nuova denominazione potrebbe avere due origini: per tanti il nome Jeep deriva dalla sigla “GP”, che in gergo militare è l’abbreviazione di “General Purpose” (che vuol dire multiuso); mentre altri sono convinti che Willys si sia ispirata a “Eugene the Jeep”, personaggio del cartone animato Braccio di ferro.

Auto divenute icona: Jeep Wrangler 1

Finita la guerra, la Jeep diventa un’auto per tutti

La seconda guerra mondiale termina e la Willys-Overland pensa all’impiego civile della propria creazione. Il primo passo è lo sviluppo di un nuovo modello sulla base della versione militare, la CJ-1, sigla che indica “Civilian Jeep”: da questa evoluzione, nell’estate del 1945, arriva la CJ-2A Universal Jeep, la versione di serie. Sulla nuova auto debuttano il portellone posteriore, la ruota di scorta montata lateralmente, i fari di dimensioni più generose, il tappo del serbatoio esterno e tanti altri segni distintivi che contribuiscono a consacrare il mito. I cambi e i ritocchi si susseguono a grande velocità, ma la novità del 1946 rappresenta una svolta: è l’ora della Jeep Station Wagon, la prima Jeep in acciaio prodotta e venduta in America. Lo sviluppo del mitico fuoristrada vede altre tappe fondamentali: nel 1962 arriva la prima Jeep 4×4 con cambio automatico e sospensioni anteriori indipendenti; nel 1965 è la volta del primo motore con più di 4 cilindri, il V6 Dauntless da 155 CV; nel 1970, dopo l’acquisizione da parte di AMC (American Motors Corporation), debuttano due propulsori V8, uno da 5 e uno da 5,9 litri; infine nel 1973 fa il proprio esordio Quadra-Trac, la trazione integrale permanente.

Auto divenute icona: Jeep Wrangler

Il nome Wrangler nasce in maniera ufficiale nel 1987

Il 1987 è l’anno di un’altra svolta: Jeep elabora una vettura totalmente rinnovata e al passo con i tempi e decide di chiamarla Wrangler. Il nuovo modello continua a puntare decisamente sull’offroad, ma vede aumentare in maniera eccezionale comfort e qualità generale, con il fine di attirare più acquirenti in cerca di un veicolo non solo per uso ricreativo ma anche quotidiano. Il design è inedito, con carreggiate più ampie, un’altezza da terra leggermente inferiore del modello originale, più comfort grazie a nuovi ammortizzatori e una migliore maneggevolezza. La gamma motori è composta da propulsori tutti alimentati a benzina: il 2.5 AMC serie 150 quattro cilindri abbinato ad un cambio manuale a 5 rapporti o un 4.2 sei cilindri in linea AMC serie 258 da 112 CV con cambio manuale a 5 rapporti con ridotte o automatico a 3 rapporti con ridotte.

Nel marzo del 1989 la Jeep Wrangler esordisce in Europa importata e venduta dalla Renault, che era il maggiore azionista di AMC: in Italia arriva a partire da ottobre nelle concessionarie Renault. I modelli europei sono identici alla versione americana, ma hanno la targhetta identificativa “by Renault” e il solo motore 2.5 benzina con cambio manuale depotenziato a 103 cavalli per rispettare le normative anti-inquinamento europee. Dal 1991, in Europa, la Wrangler viene venduta dalla rete di vendita Chrysler, diventata proprietaria della AMC e della Jeep.

Jeep Wrangler

Le novità fino ai giorni nostri

A inizio 1996 debutta ufficialmente al salone di Detroit la seconda generazione di Jeep Wrangler. Il telaio è un’evoluzione della generazione precedente, ma le sospensioni a balestra lasciano il posto alle nuove Quadra-Link con assale rigido collegato da quattro braccetti trasversali e nuove molle elicoidali derivate da quelle della Jeep Grand Cherokee. La gamma motori è formata dal quattro cilindri 2.5 AMC 150 e dal 4.0 sei cilindri in linea AMC 242. Nel 2003 debutta la versione Rubicon, con rinforzi al ponte e ai riduttori per affrontare al meglio i percorsi più duri; mentre nel 2005 esordisce il cambio a sei marce.

A fine 2006 è tempo della terza generazione della Wrangler, disponibile con motori 3,8 a benzina e 2,8 diesel. Alle versioni Sport, Sport Plus, Sahara e Rubicon, viene aggiunta la Unlimited, la Jeep Wrangler a passo lungo con 4 porte, maggiore lunghezza, migliore abitabilità e carico superiore.

Nel 2017 inizia la produzione dell’attuale quarta generazione, basata su una nuova piattaforma a longheroni. Restano invariate le due carrozzerie a passo corto due porte, Wrangler, e a passo lungo quattro porte, Wrangler Unlimited; mentre la nuova scocca è irrigidita e alleggerita di 90 kg grazie a cofano e portiere in alluminio. La Wrangler due porte è lunga 4,334 metri con un passo di 2,459 metri; mentre la Unlimited a quattro porte è lunga 4,882 metri con un passo di 3,008 metri. Nel novembre del 2020 esordisce la prima Wrangler con motore V8: la Rubicon 392 dotata di 6.4 V8 Hemi da 476 cavalli.

Kia Sportage: acquisto o finanziamento?

Kia Sportage: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26

La Sportage è uno dei modelli più importanti dell’intera gamma Kia: è quello che ha decretato il successo del marchio coreano in Europa. Qualità, design e stile sono gli ingredienti della ricetta vincente che hanno permesso al Suv e al marchio di affermarsi anche al di fuori dei confini nazionali. I segni distintivi dell’attuale quinta generazione della Kia Sportage sono la maggiore qualità, il comfort di guida più elevato e la presenza di soli motori elettrificati.

Il suv coreano, completamente rinnovato nello stile, è sviluppato sulla nuova piattaforma N3 e mantiene quasi intatte le misure della generazione precedente: 4,51 metri di lunghezza, 1,86 di larghezza, 1,65 di altezza con un passo di 2,68 metri che garantisce un’ottima abitabilità e un ampio bagagliaio da 500 litri di capienza minima. Sportage viene proposta in quattro allestimenti: Business, ideato per per le flotte; Style, perfetto per chi bada al sodo e ai contenuti; GT Line, riservato ai clienti più sportivi e, infine, GT Line plus, che offre alcuni accessori in più.

Kia Sportage: prezzo, dimensioni e caratteristiche 17

Design inedito e ancora più tecnologia

Anche la Sportage di ultima generazione punta forte sullo stile, quanto mai moderno e accattivante: sul frontale spicca la grande calandra con finitura in nero lucido e gruppi ottici con tecnologia full-led, resi ancora più particolari dalla lunga firma luminosa sempre a led per le luci diurne. La fiancata presenta una successione di forme concave e convesse che portano al posteriore massiccio e imponente, con il grande portellone che contiene il nuovo logo Kia.

Lo stile ricercato trova conferma anche nell’abitacolo, caratterizzato da maggiore qualità e più tecnologia, con i sistemi di assistenza che permettono la guida autonoma di Livello 2. A bordo, a farla da padrone è il grande cluster, formato da due schermi affiancati, entrambi da 12,3”, che domina la plancia. Il primo display, situato dietro al volante, ospita il quadro strumenti; mentre il secondo, che si trova in posizione centrale, è riservato al sistema multimediale. La striscia digitale al centro della plancia abbina bellezza e praticità e permette di accedere a scorciatoie intelligenti per l’infotainment e per il sistema di climatizzazione.

Kia Sportage: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23

Motorizzazioni e consumi

La nuova generazione della Sportage prevede solo propulsori elettrificati: il mild-hybrid 1.6 benzina da 150 CV e il 1.6 diesel da 136 CV. Il top di gamma è la versione full-hybrid, che abbina al 1.6 benzina turbo da 160 CV un motore elettrico da 60 CV, per una potenza di sistema di 230 CV. Tutti i motori sono disponibili con cambio manuale e automatico; mentre per il diesel e il full-hybrid c’è anche l’opzione della trazione integrale.

Il benzina mild-hybrid consuma fra 6,3 e 6,7 l/100 km; il diesel mild-hybrid cala a 5,4-5,9 l/100 km; mentre il full-hybrid ha bisogno da 5,5 a 6,5 litri di carburante per percorrere 100 km.

Kia Sportage 1.6 T-GDi HEV Style a 37.400 euro

Continuano le promozioni sulla gamma Kia anche per il mese di ottobre, con la classica formula che prevede anticipo, rate mensili e maxi-rata finale in caso di riscatto della vettura. La Sportage 1.6 T-GDi HEV con allestimento Style ha un prezzo di listino di 38.400 euro che scende a 37.400 euro grazie al contributo di 1.000 euro offerto da Kia e dalle concessionarie aderenti all’iniziativa a fronte di permuta o rottamazione di un veicolo di proprietà dell’acquirente da almeno tre mesi.

Chi decide di sottoscrivere un finanziamento Kia Finance, ha diritto al “Financial Bonus” di 2.500 euro che, unito al contributo di 1.000 euro, fa abbassare il prezzo promo dai 38.400 euro di listino fino a 34.900 euro. In questo caso c’è da versare un anticipo di 10.290 euro al momento della sottoscrizione del contratto, cui seguiranno 35 rate mensili da 249 euro (TAN 7,96%, TAEG 9,20%) e la maxi-rata finale, che rappresenta anche il valore futuro garantito, di 24.960 euro. Il limite massimo di km è fissato in 30.000 e, in caso di superamento, il sovrapprezzo da pagare è 0,10 euro al chilometro. Nella somma totale è compresa una polizza assicurativa facoltativa, a cui vanno aggiunti i sette anni di garanzia compresa in tutti i modelli Kia.

Con Cyclus nasce un software per il riciclaggio delle auto a fine vita

Fabbrica Alfa Romeo: dove nascono i modelli del Biscione 1

Nel mondo automotive il termine transizione non riguarda soltanto i veicoli elettrici, anche se molto spesso questa parola viene usata esclusivamente per parlare di vetture a batteria, ma comprende molti più aspetti del ciclo vita delle auto. Uno di questi è il riciclo di vetture e componenti a fine vita, oggetto del regolamento Ue presentato lo scorso luglio dalla Commissione europea per revisionare le norme sull’End of Life Vehicle (ELV). Il testo comunitario vuole incoraggiare il riuso dei materiali e la circolarità del settore automotive: se il regolamento sarà approvato, le vetture dovranno avere un ciclo, dalla progettazione fino al fine vita, meno impattante sull’ambiente. In attesa del via libera alla proposta europea, il Cobat si è già portato avanti (sicuro che il nuovo regolamento verrà approvato) e ha presentato il network Cyclus.

Cosa è Cyclus e come funziona

È una Rete Certificata di Autodemolitori che raggruppa gli operatori dell’autodemolizione e che, grazie alla piattaforma digitale certificata Percorso Cobat, assicura la corretta gestione di ogni componente di qualsiasi tipo di vettura, compresi i veicoli ibridi ed elettrici, permettendo alle case automobilistiche di avere accesso ai dati relativi ai veicoli immessi sul mercato e agli autodemolitori di inserire i dati dei componenti di ogni veicolo in ingresso. Inoltre la piattaforma, a cui hanno aderito Mazda, smart, Ineos e più di 150 autodemolitori, è in grado anche di esaminare report, statistiche e schede degli automezzi.

Fabbrica Fiat: dove nascono i modelli del costruttore italiano 1

Più sostenibilità e posti di lavoro

Cyclus, oltre ad aumentare la sostenibilità del settore automobilistico, assicura anche la creazione di nuovi posti di lavoro nel comparto della selezione dei materiali, secondo quanto dichiarato durante la presentazione del progetto da Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente. Concetto confermato anche da Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, che sostiene che la piattaforma sarebbe in grado di aiutare l’Italia per quanto riguarda le materie prime, migliorando l’impatto sull’ambiente e diminuendo la dipendenza dall’estero.

“Promuovere le buone pratiche di recupero e riciclo per Cobat è un obiettivo costitutivo – le parole di Claudio De Persio, amministratore delegato di Cobat e Haiki+ -. Da tempo siamo chiamati a dare sostanza a un cambio di passo nella gestione del fine vita e il comparto dell’auto su questo ha dimostrato lungimiranza e senso pratico. Cyclus e Cobat intendono accompagnare questo processo di sostenibilità in modo pieno, fornendo una soluzione innovativa ed efficiente per facilitare il raggiungimento degli obiettivi essenziali di tutela ambientale e di trasparenza”. Ricordiamo che, secondo i dati ISPRA del 2022, l’Italia è la nazione con il parco auto circolante più vecchio d’Europa, con un’età media di oltre 12 anni a vettura e vanta anche il primato europeo per possesso di automobili con 672 auto e 897 veicoli ogni 1.000 abitanti.

Daihatsu Copen: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Daihatsu Copen: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La Daihatsu Copen è una delle più iconiche keicar giapponesi, ovvero modelli di dimensioni estremamente compatte, ma con un’ottima abitabilità interna, tipici del mercato giapponese. Nonostante Daihatsu non abbia storicità nel segmento delle spider, la Coopen è comunque riuscita ad entrare nel cuore di tantissimi appassionati e ora, per la loro felicità, il costruttore giapponese pare abbia in cantiere una nuova generazione del suo modello più iconico. Per ora si tratta solo di una concept, ma dietro le sue linee ancora in fase di definizione potrebbe celarsi il modello definitivo, che staccherà in maniera decisa con il passato. 

Ecco la scheda tecnica della nuova Daihatsu Copen:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio –
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe –
 CV/kW (da) –
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Perché comprarla
Prezzi

Come tutte le keicar, anche la nuova Vision Copen sarà caratterizzata da misure piuttosto contenute. Sebbene cresca di quasi 40 cm rispetto alle generazioni passate, la lunghezza del nuovo modello si ferma a 3,83 metri, con larghezza e altezza che si attestano sui 169 (+22 cm) e 126 cm (-2 cm). Questo aumento di dimensioni si riflette in più spazio a bordo per i due passeggeri e nel bagagliaio.

Dimensioni
Lunghezza 3.830 mm
Larghezza 1.690 mm
Altezza 1.260 mm
Passo 2.410 mm

Nonostante i cambiamenti importanti a livello di dimensioni, per quanto riguarda lo stile il prototipo della nuova Daihatsu Vision Copen attinge a piene mani dal passato, con linee sinuose e minimali. Sul frontale vengono introdotti i gruppi ottici led, posizionati in elementi circolari su più livelli ai lati della mascherina.

Le fiancate sono piuttosto semplici, movimentate esclusivamente da una leggera bombatura dei passaruota. Sul retro, infine, ritroviamo le stesse forme per la fanaleria posteriore e una coda appiattita tipica delle spider, con un piccolo bagagliaio.

L’interno della Vision Copen si caratterizza anch’esso per uno stile minimale, con un equipaggiamento tecnologicamente avanzato ma essenziale. Dalle prime foto disponibili, sulla concept si contano due display, uno per l’infotainment, posto al centro della plancia, e uno per la strumentazione, dietro il volante.

Daihatsu Copen: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

Lo spazio nell’abitacolo, comunque, sarà maggiore sulla nuova generazione rispetto al passato, visto l’aumento della lunghezza della vettura e la crescita del passo di ben 18 centimetri. Inoltre, la riprogettazione del tetto a scomparsa ha permesso di ridurne il volume, cosa che permetterà di avere più spazio nel bagagliaio.

Sebbene non si conoscano ancora i dettagli riguardanti potenza e coppia, quando la Vision Copen entrerà in produzione verrà venduta sul mercato europeo con il motore da 1,3 litri, molto più potente di quello da 0,7 litri e 63 CV attualmente a listino in Giappone. Inoltre, per la prima volta, sarà abbinato alla trazione posteriore, per una guida più sportiva.

  • Keicar: la Copen unisce un look accattivante a dimensioni e peso ridotti.
  • Cabrio: tetto rigido a scomparsa per viversi al meglio ogni stagione.
  • Equipaggiamenti: le dotazioni tecnologiche saranno di un ottimo livello

Al momento non si sa se e quando la Daihatsu Vision Copen entrerà in produzione, né quale sarà il prezzo di listino.