Lamborghini Huracan STO: prezzo, dimensioni e prova su strada

Lamborghini Huracan STO: prezzo, dimensioni e prova su strada 8

Potremmo passare ore a snocciolare i numeri della scheda tecnica della Lamborghini Huracan STO, ma per farvi capire quanto questa supercar sia estrema, vi basti sapere che si tratta, di fatto, di una vettura da gara con le targhe. La STO è infatti la variante più prestazionale della Lamborghini Huracan. Il suo nome rappresenta l’acronimo di Super Trofeo Omologata ed è nata proprio dall’esperienza di Lamborghini in pista con il Super Trofeo. Rappresenta una vera e propria auto da corsa omologata per la strada, capace di offrire un’esperienza di guida molto vicina a quella che si può provare sulla versione da competizione della Huracan.

Ecco la scheda tecnica della Lamborghini Huracan STO:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazione benzina
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 640/470
 Prezzo (da) 310.000 €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Prova su strada
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

In occasione delle World Finals 2023 di Vallelunga, Lamborghini ha svelato l’esemplare unico della Huracán STO SC 10° Anniversario, un tributo significativo ai 10 anni di attività della Squadra Corse, nato all’interno del reparto Opera Unica Lamborghini Ad Personam. La vettura sfoggia una livrea ispirata alla SC63 che gareggerà nel WEC 2024, combinando le tonalità del Verde Mantis e del Nero Noctis con il tricolore italiano. Elementi distintivi comprendono i loghi della Squadra Corse e un esclusivo pacchetto esterno in carbonio con finiture Rosso Mars. L’interno, rifinito con cura, vanta sedili in Alcantara Nero Ade con cuciture Verde Fauns, cinture di sicurezza a quattro punti e rollbar in alluminio. Il parafiamma, rivestito in carbonio, ospita una targhetta commemorativa.

Sul fronte delle prestazioni, la Huracan STO SC 10° Anniversario beneficia dell’esperienza di Lamborghini nelle competizioni. Nonostante non siano state annunciate modifiche specifiche al motore V10, è stato integrato uno scarico Akrapovic in titanio. L’auto dispone inoltre di un assetto e di soluzioni aerodinamiche ulteriormente affinati, con nuovi componenti sviluppati per massimizzare l’efficienza. All’anteriore, troviamo dei flick aggiuntivi, mentre l’ala posteriore è inclinata di ulteriori 3 gradi per bilanciare la maggiore forza di deportanza. Infine, il sistema di sospensioni rinuncia al controllo elettronico integrato a favore di nuovi ammortizzatori regolabili a quattro vie, abbinati a pneumatici Bridgestone semi-slick dalla mescola specifica .

Rispetto ad una “normale” Huracan la STO non si discosta molto in termini di dimensioni. Nonostante il grande lip nella parte bassa del paraurti e l’enorme alettone nel posteriore, la lunghezza si attesta sui 4,54 metri, per una larghezza di 1,94 metri e un’altezza di appena 1,22 metri. Ma dimensioni a parte, ciò che più impressiona sulla STO è il peso. Grazie al profondo lavoro svolto dai tecnici Lamborghini, l’ago della bilancia qui si ferma ad appena 1.339 kg. Per darvi un’idea di quanto sia incredibile questo dato, vi basti pensare che una Volkswagen Golf pesa circa 1.400 kg. Un risultato ottenuto grazie all’ampio utilizzo di fibra di carbonio, utilizzata per buona parte dei pannelli della carrozzeria e degli interni.

Dimensioni
Lunghezza 4.547 mm
Larghezza 1.945 mm
Altezza 1.220 mm
Passo 2.620  mm
Peso 1.339 kg

Confondere la Huracan STO con qualsiasi altra Huracan a listino è praticamente impossibile. Questo perché la variante più estrema del modello è stata sottoposta ad un profondo lavoro di affinamento aerodinamico, che ha portato allo stravolgimento di diversi elementi della carrozzeria. Partendo dalla parte frontale, qui debutta il cofango, ovvero un’unica componente ad apertura controvento, che ingloba cofano, parafanghi e paraurti anteriori. Un unico grande pesso di carbonio che aiuta così a contenere il peso. Sui parfanghi, poi, sono presenti apposite aperture in grado di scaricare la pressione che si genera all’interno degli archi ruota, mentre nella parte bassa del paraurti un lip molto pronunciato contribuisce a mantenere l’anteriore ancorato al terreno.

Nella vista laterale spicca la mancanza delle prese d’aria posizionate subito dietro l’abitacolo. Qui a dare aria al poderoso V10 aspirato ci pensa la grande airscope posizionata proprio sopra il vano motore. In coda, poi, la protagonista è la grande ala in fibra di carbonio con attaccatura a cigno. Questa è dotata di profilo regolabile su tre posizioni e da sola è in grado di assicurare un carico verticale di 420 kg a 280 km/h. Inoltre, a garantire un ancora maggiore downforce, l’ala lavora in accordo con il pronunciato estrattore posteriore, posizionato subito sotto il paraurti.

Racing. Non esiste termine più adatto per descrivere in una parola gli interni della Lamborghini Huracan STO. L’abitacolo è un tripudio di Alcantara e fibra di carbonio e a rendere il tutto ancora più corsaiolo ci pensano le maniglie delle portiere sostituite da due piccoli laccetti rossi. I sedili, manco a dirlo, sono in fibra di carbonio e sono molto contenitivi, ma non stancano nemmeno dopo molte ore di guida. Bisogna solo fare un po’ l’abitudine con la scarsa visibilità: il parabrezza molto inclinato non permette di capire dove finisce il muso dell’auto, mentre la visuale posteriore è quasi completamente ostacolata dalla presenza della grande presa d’aria sopra il vano di carico. Di fatto, per guardare dietro occorre affidarsi quasi esclusivamente agli specchietti laterali.

Ma nonostante l’impostazione racing degli interni, non manca comunque un tocco tecnologico ben rappresentato dalla presenza di un quadro strumenti digitale che riporta in bella vista il contagiri e la marcia innestata, indipendentemente dalla modalità di guida selezionata. Sul tunnel centrale, invece, trova posto lo schermo del sistema di infotainment a sviluppo verticale. Da qui è possibile tenere sotto controllo i principali dati di funzionamento della vettura in tempo reale, oltre alle varie funzioni del sistema multimediale (ci sono anche Apple CarPlay e Android Auto) e del climatizzatore. Poco invece lo spazio per riporre chiavi, cellulare e portafogli.

A spingere la Lamborghini Huracan STO ci pensa l’intramontabile 5.1 V10. Un’unità che ha fatto la storia del costruttore di Sant’Agata Bolognese. Si tratta di un propulsore rigorosamente ad aspirazione naturale, capace in questa configurazione di sviluppare una potenza massima di 640 CV a 8.000 giri al minuto per 565 Nm di coppia. Numeri che se uniti ad un peso di appena 1.339 kg, assicurano un rapporto peso/potenza di appena 2,09 kg/CV. Tutta la potenza del propulsore viene scaricata sulle sole ruote posteriori e permette di scattare da 0 a 100 km/h in 3 secondi netti, da 0 a 200 km/h in 9 secondi e di raggiungere una velocità massima di 310 km/h.

Ammettiamolo, citare i consumi quando si parla di una vettura come la Huracan STO è un po’ ridicolo. Ad ogni modo, per dovere di cronaca, vi diciamo che Lamborghini per il suo bolide a 10 cilindri dichiara una media di circa 7 km/l. C’è da dire che nel corso del nostro test, nei trasferimenti autostradali a velocità di codice siamo riusciti a registrare una media di poco inferiore ai 9 km/l grazie al sistema di disattivazione dei cilindri ai carichi parziali. Ma andare piano con un’auto del genere non è per nulla facile e se si spinge, non è così difficile vedere il consumo istantaneo segnare meno di 2 km/l.

Lamborghini Huracan STO: prezzo, dimensioni e prova su strada 3

Quando mi sono messo al computer per scrivere questa prova mi sono chiesto più volte con quali parole avrei potuto trasmettere il potenziale prestazionale della Lamborghini Huracan STO. Ma non è facile descrivere certe emozioni. Quindi, vi darò un dato che, a mio modesto parere, vale più di qualsiasi parola. Pensate che sul tracciato di Daytona la Huracan GT3 EVO, ovvero la variante da competizione, ha girato in 1’46”e 40, mentre la STO ha fermato il cronometro appena 2 secondi dopo. Due secondi. e stiamo parlando di un’auto stradale, con gomme stradali. Giusto per darvi un tempo di paragone, pensate che la Huracan Performante ha girato 4 secondi più lenta della STO. Numeri a parte, la Huracan STO è davvero una delle poche auto in grado di assicurare un’esperienza di guida tanto vicina ad un auto da competizione, pur rimanendo omologata per la circolazione su strada. Tutte e tre le modalità disponibili sono tarate per offrire sempre e comunque il massimo delle prestazioni. Da quella di partenza “STO”, fino ad arrivare a quella pensata per la pioggia “Wet”. Ma è in “Trofeo” che si sprigiona la vera anima della Huracan più estrema di sempre.

Lamborghini Huracan STO: prezzo, dimensioni e prova su strada 14

Il propulsore, nonostante sia un aspirato, assicura una buona spinta anche nella parte bassa del contagiri, ma è oltre i 5.500 giri che diventa un vero e proprio mostro, con lo scarico che urla all’impazzata proprio dietro la mia testa e il calore generato dal V10 che lentamente invade l’abitacolo nonostante il climatizzatore sparato al massimo. E poi c’è il cambio, che in una frazione di secondo e con un bel calcio che ti arriva dritto sul collo, passa da un rapporto all’altro senza perdere nemmeno un briciolo della potenza che in quel momento il motore sta esprimendo. Ma forse ciò che sorprende di più è la messa a punto dell’assetto. La STO assorbe le buche meglio di quanto ci si aspetterebbe da un’auto che, di fatto, è pensata per la pista. Ma nonostante questo, resta precisa come una lama. Gli inserimenti sono fulminei, assicurati dal perfetto accordo tra uno sterzo precisissimo e un asse posteriore sterzante tarato davvero a puntino. Forse il migliore che io abbia mai provato. Il motivo? perché paradossalmente il suo intervento non si sente mai.  E se avete abbastanza fegato da tenere aperto (in pista naturalmente) riuscirete a sentire l’aerodinamica della vettura lavorare e contribuire all’incredibile grip che la STO sa regalare. Un capitolo a parte voglio dedicarlo alla frenata. L’impianto CCM-R rappresenta lo stato dell’arte degli impianti in carboceramica. Nasce dall’esperienza della Formula 1 e rispetto ad un normale impianto in carboceramica assicura il 60% in più di resistenza alle sollecitazioni 25% in più di potenza frenante. Il risultato? Per passare da 100 km/h a 0 bastano 30 metri.

Non esistono allestimenti per la Lamborghini Huracan STO. O meglio, ne esiste uno soltanto, già completo di tutto. I pochi e fortunati clienti del più corsaiolo dei Tori di Sant’Agata Bolognese possono però intervenire su moltissimi aspetti della vettura. Per quanto riguarda gli esterni si possono scegliere vernici, colori a contrasto, livrea ed adesivi, cerchi e pinze e dettagli in carbonio; quanto agli interni si può scegliere colore e finiture, sedili e cinture, tappetini, volante, elementi da racing ed altri dettagli. Ognuna di queste categorie di dotazioni presenta decine e decine di opzioni con cui personalizzare la propria Huracan.

  • Esperienza di guida: la Huracan STO regala l’esperienza di guida più vicina as un’auto da corsa che una vettura stradale possa regalare.
  • Prestazioni: 3 secondi da 0 a 100 km/h e 310 km/h di velocità massima. Serve altro?
  • Esclusiva: look fuori dagli schemi e produzione limitata. Gli ingredienti per mettersi al volante di un’auto davvero esclusiva ci sono tutti.

Di seguito ecco il listino prezzi della Lamborghini Huracan STO aggiornato a novembre 2023:

Lamborghini Huracan STO Prezzi
5.2 V10 640 CV 310.000 €

 

Un’auto sportiva può essere sostenibile?

Hyundai Ioniq 5: prezzi, dimensioni e prova su strada 7

Quando parliamo di automobili, tutti sanno che risparmio e prestazioni difficilmente vanno a braccetto. Una vettura dai grandi numeri necessita di una quantità superiore di energia, aumentando in questo modo il proprio impatto sull’ambiente. Il discorso sembra calzare a pennello anche ai veicoli elettrici: la stragrande maggioranza delle auto dalle grandi performance è dotata di batterie più grandi, ma alcune case automobilistiche si sono già attivate per uscire da questa logica, attraverso il cosiddetto “rightsizing” (corretto dimensionamento) oppure puntando su alimentazioni alternative come l’idrogeno.

Una batteria grande garantisce una cospicua riserva di energia a quelle vetture che ne utilizzano quantitativi superiori alla media, ma allo stesso tempo aumenta anche il peso dell’auto. In pratica la batteria da un lato permette di accumulare più energia, ma dall’altro è la causa del consumo più veloce della stessa; senza dimenticare che il peso ostacola anche l’agilità e la guidabilità di una vettura. Produrre auto più leggere, con batterie meno grandi, permetterebbe di ottimizzare l’energia e di renderle più sportive e guidabili, aiutando anche l’ambiente, grazie a un minor consumo di materie prime, risorse ed emissioni per la fabbricazione delle batterie. Per questo costruire batterie più piccole sarebbe un grande passo per rendere le vetture più performanti e più sostenibili, sia quelle ad alte prestazioni che quelle più “tranquille”: l’obiettivo è difficile da raggiungere e passa anche per altri aspetti.

Hyundai Ioniq 5: prezzi, dimensioni e prova su strada 6

Le due strade di Hyundai

La casa coreana ha iniziato già da tempo a sviluppare progetti per ottenere vetture dalle alte prestazioni sostenibili, con due concept car completamente differenti tra loro. La prima è la RN22e e si basa sulla Ioniq 6, l’auto più efficiente costruita sulla piattaforma E-GMP di Hyundai-Kia, grazie alla singolare aerodinamica, con l’aggiunta di soluzioni e tecnologie derivanti dal motorsport. Con questa concept, la casa coreana ha portato avanti l’ottimizzazione di una vettura 100% elettrica riconsiderando distribuzione del peso, raffreddamento e frenata.

Il secondo prototipo, la N Vision 74, ha osato di più e ha esplorato la strada dell’ibridazione fra elettrico e fuel cell a idrogeno. L’idrogeno produce più energia di quella che immagazzina una batteria di pari ingombro e ha tempi di ricarica più rapidi: il rifornimento delle bombole da 2,1 kg l’una usate nella concept car avviene in 5 minuti. La vettura promette lo scatto da 0 a 100 km/h in 4 secondi e 600 km di autonomia, 300 dei quali garantiti dalla batteria da 64 kWh, che non è la più ingombrante fra quelle previste per questa piattaforma. L’accumulatore si trova nel tunnel e dietro il guidatore; mentre le fuel cell sono situate sull’asse anteriore e le bombole per l’idrogeno su quello posteriore sopra i due motori che azionano le ruote, generando 500 kW totali di potenza massima. La vettura è stata pensata per ottimizzare i flussi di aria al centro e ai lati, assicurando il passaggio dell’aria e il raffreddamento efficace sia alle fuel cell che alla batteria.

Mazda MX-30: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4

Alla ricerca del corretto dimensionamento

Numerosi costruttori automobilistici stanno lavorando al “corretto dimensionamento” (o “rightsizing”) per cercare di contenere i costi delle vetture elettriche, ancora troppo alti principalmente a causa delle batterie. La capofila è Mazda con la prima auto elettrica della propria gamma, il suv MX-30, che monta un pack da 35 kWh. Il costruttore ha deciso di installare una batteria di dimensioni contenute a seguito del calcolo del fabbisogno medio dell’utenza, stimato in meno di 200 km al giorno. Queste batterie permettono alla MX-30 di risparmiare spazio e peso, limitandone però l’impiego in autostrada, che prevede un dispendio energetico maggiore per le distanze medie e brevi.

Anche Citroen e Dacia sono molto attente al contenimento dei costi: il marchio francese vuole progettare le vetture in funzione del loro utilizzo e punta su materiali nuovi sostenibili, ecologici e dai costi bassi; scelte che si sono concretizzate con la concept car Citroen Oli. Il brand rumeno, invece, beneficerà delle economie di scala che il gruppo Renault ha intenzione di adottare nella produzione delle batterie, per confermarsi un marchio accessibile a tutti.

BMW iX: prezzi, dimensioni e caratteristiche

BMW iX: prezzi, dimensioni e caratteristiche

La BMW iX rappresenta l’ammiraglia elettrica del costruttore tedesco. Il Suv più grande del brand si caratterizza per un design fuori dagli schemi e soprattutto per una serie di soluzioni tecniche e tecnologiche che rappresentano una novità assoluta per BMW. Disponibile in tre allestimenti – xDrive 40, xDrive 50 e M60 – la iX si distingue per livelli crescenti di potenza e autonomia, partendo da un ingresso di 325 CV e un prezzo base di 84.000 €. La iX segna un passo cruciale nella strategia di elettrificazione di BMW, portando al debutto la quinta generazione del suo sofisticato powertrain elettrico.

Ecco la scheda tecnica della BMW iX:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 500 – 1.750 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 326/240
 Prezzo (da) 84.000 €

 

INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

A poco più di un mese dal lancio del modello, la gamma della iX si amplia con l’arrivo della versione M60, pensata per i clienti più sportivi. La batteria è la medesima della xDrive 50, con una capacità di 105,2 kWh, ma con una potenza totale di 619 CV per 1.100 Nm di coppia, con autonomia di 566 km. Inedite sono le impunture interne, mentre resta sostanzialmente identico il design degli esterni.

La BMW iX sfoggia dimensioni che la collocano saldamente tra i SUV di grandi proporzioni, estendendosi per circa 5 metri di lunghezza e 2 metri di larghezza. Il passo generoso, che tocca i 3 metri, assicura stabilità e spazio interno, mentre l’altezza di 1,7 metri enfatizza la sua presenza su strada. Il bagagliaio ha poi una capienza di 500 litri, estendibile fino a 1.750 litri, abbattendo il divano posteriore. Queste misure non solo garantiscono un’abitabilità superiore all’interno, ma riflettono anche l’immagine robusta che si aspetta da un veicolo elettrico di punta come l’iX.

Dimensioni
Lunghezza 4.953 mm
Larghezza 1.967 mm
Altezza 1.695 mm
Passo 3.000 mm

Il design della nuova BMW iX stacca profondamente con il passato e propone linee e contenuti inediti per il costruttore tedesco, che proiettano il modello nel futuro. Gli interni fanno risaltare al massimo lo stile futuristico e tecnologico della vettura. Dietro al volante sportivo multifunzione spicca il BMW iDrive con Curved Display, la nuova interfaccia per informazioni e gestione del veicolo. Il sistema è composto da uno schermo da 12,3” per la strumentazione digitale e da uno da 14,9” posto al suo fianco, al centro della plancia, per l’infotainment. Inoltre, la piattaforma tecnologica a bordo della iX possiede una capacità di calcolo di 20 volte superiore rispetto alla generazione precedente e offre servizi connessi in 5G.

Altra caratteristica interessante è rappresentata dall’assenza del un tunnel centrale tra i sedili anteriori, dove invece a fare da protagonista è una console di comando sospesa con elementi in vetro e legno. A chiudere il disegno, gli snelli sedili rivestiti in tessuto o pelle, che possono essere accompagnati da un grandissimo tetto panoramico con cristallo elettrocromatico.

Il disegno degli esterni è una delle caratteristiche più importanti della nuova BMW iX, perché proprio da qui si è partiti per migliorarne l’efficienza complessiva della vettura soprattutto dal punto di vista aerodinamico: le linee minimaliste e aerodinamiche, diverse dagli altri modelli BMW attualmente a listino, regalano al crossover un cx pari a 0,25.

Sul frontale risalta il doppio rene carenato, che sotto e ai lati è circondata dalle prese d’aria. I fari sono disposti su un solo livello in due inserti allungati, dai quali parte una linea che, sottolineando i cristalli laterali, arriva fino ai montanti posteriori. Minimal e pulita anche la vista posteriore, dominata dalla presenza dei gruppi ottici molto sottili e a sviluppo orizzontale.

Sul fronte delle prestazioni, la BMW iX sfoggia numeri che sono testimoni della sua natura elettrica sportiva. La variante iX xDrive40 offre una potenza di 326 CV, capace di raggiungere i 200 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi. Per chi cerca ancora più vigore, il modello iX xDrive50 eroga 523 CV, mentre l’iX M60 arriva a 619 CV, mantenendo la stessa velocità massima ma migliorando l’accelerazione, che scende a 3,8 secondi da 0 a 100 km/h.

Riguardo l’efficienza energetica, la BMW iX si distingue all’interno del proprio segmento. L’autonomia varia significativamente tra i modelli: l’iX xDrive40 percorre tra 382 e 435 km con una carica, mentre l’iX xDrive50 può estendere il viaggio fino a 630 km. La più sportiva M60, invece, pur potendo contare sulla stessa batteria ha un’autonomia di 566 km. Il tempo di ricarica per una ricarica da 0 a 100% è di circa 7,25 ore per il modello base, mantenendosi invariato per il top di gamma. Per chi necessita di rapidità, la ricarica veloce in corrente continua riduce l’attesa a soli 35 minuti per raggiungere l’80% della carica, sia per il modello medio che per quello di punta.

BMW iX è disponibile in cinque allestimenti diversi:

  • Base: l’allestimento di accesso alla gamma è già ricco funzionalità essenziali di sicurezza e comodità con eleganza sottile.
  • Pacchetto Sportivo: estetica sportiva con cerchi distintivi e dettagli esclusivi.
  • Innovation Package: tecnologie avanzate di assistenza alla guida e illuminazione.
  • Confort Package: comfort climatico e ausili avanzati al parcheggio.
  • Exclusive Package: top di gamma, finiture di lusso con elementi estetici superiori.

Base: l’equipaggiamento di serie comprende Avvisatore acustico per pedoni, Controllo dinamico di stabilità DSC, Controllo dinamico della trazione DTC, Sensori di collisione attivi, Sistema di sicurezza passiva per pedoni, Active Protection, Alette parasole, Finestrini elettrici, Indicatore pressione pneumatici, Assistente di attenzione alla guida, Kit prontosoccorso, Triangolo di sosta d’emergenza, Segnalatore acustico cinture di sicurezza, Sistema Active Guard (Euro NCAP), Bulloni antifurto per cerchi in lega, BMW Intelligent Emergency Call, Antifurto con allarme, Maniglie delle porte a filo con la superficie della porta, Modanatura decorativa della cornice laterale nera lucida, Copertura della cavità della finestra in nero lucido, Luci direzione integrate negli specchietti retrovisori esterni, Pinze freno BMW M verniciate in Dark Blue, Rete divisoria vano bagagli, Cerchi in lega aerodinamici da 20″ styling 1002 pneumatici standard, Luci interne, Ambient Light, Schienale dei sedili posteriori abbattibili con frazionamento 40:20:40, Bracciolo centrale posteriore a comparsa, Volante in pelle a 2 razze a forma poligonale, Recupero Energia in frenata, Tecnologia Servotronic, Indicatore di usura delle pastiglie dei freni, Dischi freno anteriori e posteriori con ventilazione interna, Freno di stazionamento elettromeccanico, Asse anteriore a doppio braccio oscillante, Trazione integrale xDrive, Sistema frenante integrato, Cruise Control con funzione freno, Limitatore di velocità, Luce LED per il feedback degli stati di carica, Sedili anteriori riscaldabili, Riscaldamento con 5 livelli di intensità, Raffreddamento stazionario, BMW IconicSounds Electric, Cavo di ricarica, Tessera BMW Charging, Fari fendinebbia posteriori, Funzione Follow-me-home, Quadro strumenti con display digitale da 12,3″, Presa 12V nella console centrale e nel bagagliaio, Doppia presa USB type C nel bracciolo porta oggetti anteriore, Doppia presa USB type C nel comparto posteriore, iDrive Controller, Sistema di altoparlanti HiFi Professional, BMW Live Cockpit Professional.

Pacchetto Sportivo: Vernice pastello Alpine White, Cerchi in lega da 21″, Aerodinamico, Bicolore 3D Lucido, styling 1012, Contenuti estetici SPORT PACKAGE, Design scuro delle luci, Pinze freno da 17″, verniciate blu, Barriera d’aria nella grembialatura anteriore, Grafica della griglia del radiatore cromata, Copri paraurti anteriore e posteriore dal Design sportivo, Design esclusivo delle cerchi.

Innovation Package: Driving Assistant Professional, BMW Natural interaction, BMW Laserlight.

Confort Package: Climatizzatore automatico a 4 zone, Pacchetto riscaldamento confort anteriore e posteriore, Parking Assistant Plus, Parking Assistant Professional.

Exclusive Package: Vetro panoramico Sky Lounge, Rivestimento padiglione color antracite, Dettagli interni “Clear & Bold”, Vetri posteriori e lunotto oscurati.

  • Sostenibilità: il lavoro sulla filiera di BMW ha portato alla creazione di un veicolo ecologico, con un’impronta climatica certificata su 200.000 km inferiore del 45% rispetto agli altri SUV.
  • Tecnologia: la nuova BMW iX ospita a bordo il massimo della tecnologia della Casa di Monaco attualmente disponibile.
  • Motori: i potenti propulsori elettrici consentono prestazioni di tutto rispetto, nonostante le dimensioni della vettura.

Di seguito ecco il listino prezzi della BMW iX aggiornato a novembre 2023:

BMW iX Prezzo
iX xDrive 40 84.000 €
iX xDrive 50 101.550 €
iX M60 141.550 €

BMW iX1: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BMW iX1: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
La BMW iX1 rappresenta il SUV elettrico di accesso del costruttore di Monaco. Dotata di due motori elettrici, uno per asse, offre il vantaggio della trazione integrale e una dinamica di guida molto coinvolgente considerando il segmento di appartenenza della vettura. Sviluppata sulla base dell’ultima generazione della BMW X1, sfrutta le medesime tecnologie di bordo e assicura un’ottima abitabilità interna. Sul fronte delle prestazioni e dell’efficienza, l’iX1 eroga fino a 313 CV e vanta un’autonomia che arriva a 475 km.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW iX1 :

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 490-1.495 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 204/150
 Prezzo (da) 47.500 €

bmw x1 usate
bmw x1 usate

INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

La gamma della BMW iX1 si sta per ampliare grazie all’arrivo della nuova motorizzazione eDrive20, svelata nel corso del Salone di Monaco 2023. Il modello si andrà a posizionare all’accesso della gamma: il nuovo propulsore genera infatti 204 CV (109 CV in meno della xDrive30) e scarica tutta la potenza esclusivamente sull’asse anteriore. L’autonomia promessa è di 430-475 km, con degli ottimi tempi di ricarica: si va dal 10% all’80% di batteria in soli 29 minuti con colonnine rapide da 130 kW.  Per il momento non si conosce ancora la data di arrivo o il prezzo sul mercato italiano, ma in Germania la iX1 eDrive20 sbarcherà entro la fine dell’anno a partire da 47.900 euro.

Le dimensioni di BMW iX1 sono praticamente identiche a quelle della terza generazione della X1. La lunghezza arriva a 4,5 metri, mentre la larghezza oltrepassa gli 1,8 metri e l’altezza supera gli 1,6 metri. Un discreto passo di quasi 2,7 metri garantisce una certa spaziosità interna. D’altra parte, per quanto concerne la capacità del bagagliaio, iX1 perde almeno 50 litri di capacità rispetto alla sorella endotermica: si va dai 490 ai 1.495 litri abbattendo i sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4.500 mm
Larghezza 1.845 mm
Altezza 1.642 mm
Passo 2.690 mm

bmw x1 usate
bmw x1 usate

Esattamente come per la sorella endotermica X1, gli interni di iX1 sono stati progettati con grande cura dei dettagli e materiali pregiati, seguendo una filosofia minimalista. Troviamo infatti rivestimenti in pelle Sensatec o Vernasca sulla plancia e sul tunnel centrale. Quest’ultimo ospita i comandi che controllano il cambio e le modalità di guida. Sul fronte Adas, nell’equipaggiamento base troviamo l’avviso anticollisione, l’assistente al parcheggio con retrocamera e ausilio alla retromarcia. Su richiesta, si può dotare la propria iX1 di cruise control adattivo con funzione Stop&Go, mantenimento di corsia, Head-Up Display, sistema Surround View eBMW Drive Recorder.

A livello tecnologico, iX1 integra tutte le innovazioni già testate sui modelli elettrici più grandi. Al centro si trova il noto BMW Curved Display che congiunge il quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e il displaydell’infotainment da 10,7 pollici. A far funzionare il sistema ci pensa il sistema operativo iDrive 9. La plancia, come si addice ai modelli più moderni, non presenta pulsanti fisici. Inoltre, aumenta l’accessibilità del sistema il BMW Intelligent Personal Assistant che supporta comandi vocali, navigazione BMW Maps e la connettività con Apple CarPlay e Android Auto. Su richiesta è anche possibile aggiungere il celebre impianto audio Harman Kardon.

A livello estetico, le differenze con la variante endotermica sono davvero minime e consistono soprattutto in inserti blu dedicati. iX1 è quindi una buona opzione soprattutto per la clientela che non ama un design troppo elaborato o appariscente, ancora raro nell’ambito delle full-electric. Il badge con la lettera “i” è apposto su diverse parti della carrozzeria, mentre la cornice del logo dell’Elica è blu e la grande mascherina anteriore è naturalmente chiusa, come su tutti i modelli elettrici. La calandra a doppio rene, nel complesso, presenta stilemi più netti e rigidi rispetto alla precedente X1.

Osservandola di profilo, saltano all’occhio i cerchi in lega di serie da 18 pollici, mentre su richiesta è possibile dotarsi delle varianti da 19 o da 20 pollici. In generale, il disegno di BMW iX1 trasmette decisione, determinazione e aggressività. Le forme sono muscolose e l’impressione è quella di un veicolo imponente, anche se relativamente compatto negli ingombri. La firma ottica, infine, è a LED sia sull’anteriore che sul posteriore.

La BMW iX1 si impone come un’autentica forza elettrica nel mondo dei SUV, offrendo due varianti di potenza: una da 204 CV con trazione anteriore per l’iX1 xDrive30, e l’altra da 313 CV con trazione integrale. Il modello base si lancia da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi, mentre il più potente xDrive30 riduce questo scatto a 5,6 secondi. Entrambi i modelli raggiungono una velocità massima elettronica rispettivamente di 170 km/h e 180 km/h, dimostrando che la sostenibilità può viaggiare a braccetto con prestazioni eccellenti.

bmw x1 usate
bmw x1 usate

Sotto l’aspetto dell’autonomia, la BMW iX1 vanta un range di 428-474 km per il modello base e di 417-439 km per l’iX1 xDrive30, garantendo viaggi estesi senza la necessità di ricariche frequenti. La capacità della batteria di 64,8 kWh si traduce in tempi di ricarica buoni, con entrambi i modelli che possono essere ricaricati dal 10 all’80% in circa mezz’ora con una stazione di ricarica DC, o una ricarica completa in 6,5 ore con una connessione AC.

Sono tre gli allestimenti previsti per la BMW iX1, abbinabili poi a cinque diversi pacchetti:

  • BMW iX1: nell’allestimento di accesso alla gamma troviamo sicurezza e stabilità con tecnologia LED e comfort di base.
  • xLine: eleganza e raffinatezza con dettagli esterni e interni distintivi.
  • M Sport: sportività con interni Alcantara, sospensioni M e dettagli esclusivi.
  • Premium Package: accesso senza chiave, specchietti autoanabbaglianti, carica wireless.
  • Innovation Package: tecnologie avanzate di assistenza alla guida e proiezione Head-Up.
  • M Sport Pro: elementi M Sport distintivi con impianto frenante potenziato.
  • Comfort Package: massimo comfort con sedili regolabili e sistema audio superiore.
  • Travel Package: funzionalità per viaggi comodi con tetto panoramico e sedili versatili.

Base: BMW Intelligent Emergency Call, BMW Teleservice, DSC: controllo elettronico della stabilità, Crash sensor, Sensore per l’accensione automatica delle luci e dei tergicristalli, Avvisatore acustico per pedoni, Dynamic Cruise Control (non adattivo), Cornici dei finestrini in nero opaco, Montante B interno opaco, Fari Bi-LED, Gruppi ottici posteriori con tecnologia LED, Cerchi in lega da 17″ style 864 Star Spoke Light Grey con pneumatici 205/65 R17, Climatizzatore automatico bi-zona, Interni in stoffa antracite “Arktur”, Modanature interne Quarz Silver, Parking Assistant, Sistema di Start/Stop automatico, Servotronic: servosterzo elettrico ad assistenza variabile, BMW Live Cockpit Plus, Widescreen Display: Curved display con quadro strumenti da 10,25″ e Control Touch display da 10,70″, BMW iDrive, Speaker stereo con 6 altoparlanti, BMW Connected Drive Services, Radio digitale terrestre DAB e DAB+.

xLine: interni in Veganza Black/Black, Cerchi in lega da 18″ aerodinamici style 866 Lightning Grey bicolore con pneumatici 225/55 R18, Chrome Line esterna alluminio satinato BMW Individual, Pannello strumenti Luxury, Dettagli specifici versione xLine, Equipaggiamento Esterno (Cornice della griglia del radiatore in Pearl Chrome, Cintura Nera verniciata in contrasto colore, Calotte specchietti verniciate in contrasto colore, Listelli di rivestimento del tetto verniciati nel colore del veicolo, Soglie d’ingresso con inserti in alluminio con scritta “BMW”, Protezione antincastro visiva anteriore e posteriore in Pearl Chrome, Elementi di rivestimento del paraurti in Pearl Chrome), Equipaggiamento Interno (Maniglie delle porte con accenti specifici della linea in Pearl Chrome).

M Sport: Interni in Alcantara/Veganza Black con cuciture blu, Sedili anteriori sportivi, Cerchi in lega da 18″ style 838 M Double Spoke Dark Grey bicolore con pneumatici 225/55 R18 Alpine White, Sospensioni adattive M, Pannello strumenti Luxury, Shadow-Line nero lucido M, Volante M Sport, Rivestimento interno del padiglione in colore antracite, Dettagli esterni M Sport, Dettagli interni M Sport, Dettagli specifici versione M Sport.

Premium Package: Comfort Access, Retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e ripiegabili elettricamente, High Beam Assistant, Fari Bi-LED adattivi, Wireless charging, Driving Assistant Plus Preparation.

Innovation Package: Comfort Access, Retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e ripiegabili elettricamente, High Beam Assistant, Parking Assistant Plus, Fari Bi-LED adattivi, Wireless charging, BMW Live Cockpit Professional, Head-Up Display, Driving Assistant Plus Preparation.

M Sport Pro: Luci scure BMW Individual Shadow Line, Impianto frenante M Sport con pinze in Red High Gloss, Impianto frenante M Compound con pinze in Grey High Gloss, Cinture di sicurezza M, BMW Shadow-line con contenuti estesi, Spoiler Posteriore M.

Comfort Package: Sedile del guidatore regolabile elettricamente con funzione memory, Sistema di altoparlanti Hi-Fi Harman Kardon, Active Seat per sedile del guidatore.

Travel Package: Rete divisoria bagagliaio, Sedili posteriori con schienale regolabile e seduta traslabile, Vetri posteriori oscurati, Tetto in vetro panoramico scorrevole ed apribile ad azionamento elettrico.

  • Agilità: nonostante l’altezza da terra, la dinamica di guida è coinvolgente.
  • Motori: la variante full-electric BMW iX1 ha un buon equilibrio fra potenza ed efficienza, nonostante il peso considerevole.
  • Tecnologia di bordo: iX1 è dotata di tutte le soluzioni tecniche e tecnologiche dei più recenti modelli di casa BMW.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della BMW iX1 aggiornato a novembre 2023:

BMW iX1 elettrica Prezzi
iX1 eDrive20
47.500 €
iX1 eDrive30 58.400 €

bmw x1 usate

Subaru Forester: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Subaru Forester: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17

Con un design da crossover e un cuore da fuoristrada, la Subaru Forester mira a trovare equilibrio tra eleganza e abilità off-road. La generazione più recente ha portato rinnovamenti sia nel look che nella tecnologia, mantenendo il modello sempre al passo con i tempi tanto dal punto di vista dello stile, quanto sotto il profilo delle tecnologie. Il SUV di Subaru, offerto solo con motore benzina mild-hybrid, cambio CVT e trazione integrale permanente, rimane un punto di riferimento nel suo segmento.

Ecco la scheda tecnica della Subaru Forester:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio (da) 509/1.779 litri
 Alimentazioni benzina MHEV
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 40.950 €

 

INDICE
Novità 2023
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Con il model year 2022 la gamma Forester si aggiorna con una serie di interventi mirati ad implementare i contenuti del modello. L’estetica, è stata rivista ma in maniera molto leggera, soprattutto nella zona dei paraurti, per donare alla Forester un look più moderno e al passo con i tempi. Con il MY 2022 è poi cambiata la messa a punto dell’assetto e debutta l’ultima evoluzione del pacchetto adas EyeSight, che include anche l’Automatic Emergency Steering, il cruise control adattivo con Lane Centering, il Lane Departure Prevention e il Pre-Collision Braking System.

Subaru Forester Sesta Generazione

Al Salone di Los Angeles, Subaru ha presentato la nuova Forester, giunta ormai alla sesta generazione. La nuova serie si caratterizza per un design inedito e in linea con il recente family feeling del marchio, evidenziato soprattutto dai gruppi ottici dallo stile tutto nuovo. La Forester, che sarà disponibile in cinque diversi allestimenti, verrà commercializzata in America a partire dalla primavera del 2024. La vettura si caratterizza per una carrozzeria completamente rinnovata, mentre gli interni mantengono qualità e impostazione della serie attualmente a listino. L’abitacolo è arricchito da una strumentazione che combina uno schermo centrale da 7″ con un display verticale da 11,6″. Il sistema di assistenza alla guida, Eyesight, giunge alla sua ultima evoluzione e include l’innovativo Emergency Stop Assist, che interviene fermando il veicolo in caso di mancata reazione del conducente.

Inoltre, il nuovo design più robusto della Forester ha migliorato la capacità del bagagliaio, che varia tra 838 e 2.106 litri secondo le misurazioni americane. Sotto il cofano, infine, trova posto il motore boxer 2.5 aspirato da 180 CV, accoppiato alla trasmissione Lineartronic. Subaru ha anche annunciato l’arrivo di una variante ibrida in futuro.

Le misure abbondanti della Subaru Forester le donano un aspetto massiccio. Con un passo di 267 cm, la lunghezza supera i 4 metri e 60 cm, mentre larghezza e altezza si attestano rispettivamente a 181 cm e 173 cm. Da notare un’altezza minima da terra di 22 cm, che rivela l’animo off road del SUV. Lo spazio non manca neanche a bordo: il bagagliaio ha una capacità minima di 509 litri.

Dimensioni 
Lunghezza 4.625 mm
Larghezza 1.815 mm
Altezza 1.730 mm
Passo 2.670 mm

Anche con la quinta generazione, la Subaru Forester mantiene l’aspetto solido che l’ha caratterizzata fin qui. Sul frontale spiccano i nuovi gruppi ottici LED, disposti a “C” in modo da racchiudere il resto della fanaleria. Sul cofano viene creato un bel gioco di volumi, grazie a due nervature divergenti che risalgono verso il parabrezza .

Il design della fiancata accentua ulteriormente lo stile muscoloso del SUV con i passaruota bombati uniti da una bassa linea di cintura. La parte posteriore è invece divisa in due sezioni: quella superiore, occupata quasi interamente dal lunotto, e quella inferiore, con targa e paraurti. A dividerle è un elemento orizzontale che attraversa il portellone, alle cui estremità vengono posti i fari, che riprendono il disegno di quelli frontali.

Anche gli interni sono stati rinnovati con l’avvento della nuova generazione e adesso possono contare su svariati dispositivi tecnologici e nuovi rivestimenti di qualità. Il volante a tre razze multifunzione viene affiancato da un display da 8″ che gestisce infotainment e navigazione (disponibile nelle versioni più accessoriate), posto al centro della plancia e dotato di connettività Apple Carplay e Android Auto.

Scendendo con lo sguardo, troviamo i controlli del clima automatico, la leva del cambio e il selettore di modalità di guida, mentre al di sopra troviamo un ulteriore piccolo schermo da 4,2″ con doppio indicatore. Da notare anche la pedaliera in alluminio, che aggiunge un tocco di sportività. L’equipaggiamento a bordo include anche tanti dispositivi di assistenza, per rendere il viaggio ancora più agevole e sicuro, come l’Adaptive Cruise Control e l’Active Brake System. In seguito al restyling MY2022 la dotazione integra anche funzionalità come il Driver Monitoring System, il sistema che risponde al volto e ai gesti del guidatore, regolando comodamente la temperatura del climatizzatore automatico.

Il listino della Subaru Forester include una sola motorizzazione, benzina mild-hybrid. Il sistema e-BOXER affianca un motore elettrico da 12,3 kW al propulsore da 2.0 litri con cambio automatico CVT Lineartronic, che genera fino a 150 CV di potenza: questo permette di distribuire meglio la coppia tra le quattro ruote motrici e migliorare complessivamente l’efficienza del veicolo.

La potenza non eccessiva dei propulsori e il sistema mild-hybrid permettono di contenere i consumi, nonostante la massa importante del fuoristrada. La casa dichiara un consumo medio di 8,1 litri ogni 100 km, calcolato su ciclo misto WLTP.

Subaru Forester: allestimenti

A listino sono disponibili quattro allestimenti:

    • FREE: nella versione di accesso troviamo già comfort e sistema di guida avanzati.
    • STYLE: aggiunge assistenza alla guida e maggior comfort interno.
    • 4DVENTURE: accessoriato per l’avventura, con dettagli esterni e interni robusti.
    • PREMIUM: dal lusso e dal comfort elevati, con finiture premium.

     

  • FREE: comprende Adaptive Cruise Control, Brake Assist System, cerchi in lega da 17” (dark metallic), climatizzatore automatico bi-zona, fari LED autolivellanti, SI-DRIVE (SUBARU Intelligent Drive), sistema audio DAB+ con display da 8” con 6 altoparlanti, Apple CarPlay / Android Auto, SRVD (Subaru Rear Vehicle Detection), telecamera posteriore, X-MODE – 2 modalità.STYLE: aggiunge alla versione FREE Driver Monitoring System, HBA (High Beam Assist), portellone motorizzato, privacy glass oscurati per porte posteriori, quarti posteriori e lunotto, Reverse Automatic Braking (RAB), sedile anteriori a regolazione elettrica 8 posizioni con funzione di memorizzazione lato guida, sistema di accesso e avviamento a pulsante senza chiave, telecamera laterale.4DVENTURE: include, oltre agli equipaggiamenti della versione STYLE, cerchi in lega da 18” (black), protezione paraurti anteriore e posteriore con dettagli Orange, sedili in tessuto idrorepellente, tappetini anteriori e posteriori waterproof, vasca baule waterproof, sistema audio DAB+ con display da 8” con 6 altoparlanti e navigatore, Apple CarPlay / Android Auto, tetto apribile elettrico in cristallo.

    PREMIUM: arricchisce la versione STYLE con cerchi in lega da 18” (dark metallic), sedili in pelle, sedili posteriori riscaldabili, sistema audio DAB+ con display da 8” con 6 altoparlanti e navigatore, Apple CarPlay / Android Auto, tetto apribile elettrico in cristallo.

  • Fuoristrada: nonostante l’aspetto da SUV, la Subaru Forester conserva un animo da fuoristrada puro, grazie a un assetto che le consente ottime prestazioni su tutti i terreni.
  • MHEV: i propulsori mild-hybrid rendono il veicolo più efficiente, diminuendo i consumi.
  • 4×4: la trazione integrale permanente, unita al cambio automatico CVT, regalano all’auto un’ottima manovrabilità in ogni condizione.

Di seguito il listino della Subaru Forester, aggiornato a novembre 2023:

Subaru Forester benzina MHEV Prezzo
2.0i CVT Lineartronic FREE 40.950 €
2.0i CVT Lineartronic STYLE 42.950 €
2.0i CVT Lineartronic 4DVENTURE 46.950 €
2.0i CVT Lineartronic PREMIUM 47.450 €

Jaguar: il piano per abbattere le emissioni

Jaguar I-Pace: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Il gruppo Jaguar Land Rover fa sul serio e ha deciso di mettere “nero su bianco” il proprio impegno nella lotta al cambiamento climatico, che vedrà la riduzione del 60% delle emissioni di CO2 dei veicoli e del 54% nelle attività industriali, per diventare “carbon neutral” nel 2039. Il piano aziendale, chiamato “Reimagine”, è il primo documento ufficiale del gruppo inglese (controllato dal colosso indiano Tata) e prevede la completa conversione all’elettrico del marchio Jaguar entro il 2025 e quella parziale di Land Rover che, sempre per il 2025, vuole far salire l’elettrico al 60% del mix di vendite.

La strategia “Reimagine” nasce dalla COP 26 del 2021 a Glasgow, che ha allargato gli obiettivi degli accordi di Parigi del 2015 sulla lotta al riscaldamento globale e ha stabilito due scadenze fondamentali per i prossimi anni, segnate da altrettante tappe che prevedono la riduzione entro il 2030 del 45% delle emissioni di CO2 e il loro azzeramento entro il 2050. Non solo, la conferenza di Glasgow ha preteso dai 200 Paesi firmatari anche la presentazione di strategie concrete per la riduzione di gas serra entro il 2022, progetti che vedono coinvolte in prima persona tutte le realtà industriali. Da qui scaturiscono gli impegni, messi appunto “nero su bianco”, con i rispettivi piani aziendali, da parte di tutti i costruttori per la decarbonizzazione. Il programma di Jaguar e Land Rover è incentrato sui criteri stabiliti dal piano Science Based Targets (SBTi), un progetto che aiuta le aziende aderenti a individuare obiettivi personalizzati di riduzione della CO2 a favore del contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C, secondo quanto stabilito dagli accordi di Parigi.

Land Rover Defender: prezzi, dimensioni e caratteristiche 30

Gli obiettivi di Jaguar Land Rover per il 2030

Il gruppo inglese vuole ridurre del 46% le emissioni di gas serra nelle proprie operazioni rispetto al 2019; in pratica ha intenzione di contenere le emissioni di tutte le attività logistiche e amministrative e in tutte le fasi della produzione gestita in maniera diretta. Il secondo obiettivo è la riduzione del 54% di anidride carbonica per ciascun veicolo in tutta la catena del valore, coinvolgendo le intere filiere produttive, fornitori compresi, già dall’acquisizione delle materie prime e le relative lavorazioni.

Infine il piano Reimagine prevede la riduzione del 60% delle emissioni delle vetture, che dovrebbe essere raggiunta grazie all’elettrificazione: entro il 2030 Jaguar avrà a listino solo auto elettriche; mentre Land Rover raggiungerà quota 60% della gamma con l’obiettivo del 60% delle vendite globali. La restante parte sarà costituita da auto ibride a benzina; i modelli diesel, invece, non saranno più prodotti dal 2026.

Jaguar F-Type: prezzo, dimensioni e prova su strada 19

Le strategie in atto

Jaguar Land Rover, al pari di altre case automobilistiche, agirà su più fronti per poter raggiungere gli obiettivi fissati dagli accordi sul clima. Il primo passo è l’impiego nei processi produttivi di energie “pulite” provenienti da fonti rinnovabili; a cui fa seguito la compensazione di CO2 (le cui emissioni durante la produzione sono impossibili da azzerare) con piani di riforestazione e altre azioni a favore dell’ambiente e della biodiversità: il gruppo inglese seguirà l’esempio di altri costruttori e pianterà alberi e si occuperà di tutelare aree verdi in grado di assorbire virtualmente quantità di CO2 uguali o superiori, a quelle prodotte dall’attività produttiva.

L’ultimo passo è l’adeguamento delle tecniche produttive e dei materiali, mediante il riciclo dei metalli e delle plastiche. Jaguar ha iniziato a produrre le scocche della i-Pace con allumino recuperato da altre lavorazioni e impiega elementi a basso impatto ambientale anche sulla nuova Range Rover, in attesa di arrivare alla sostituzione, almeno parziale, dei metalli.

Audi A8: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Audi A8: prezzo, dimensioni e caratteristiche 38

Con un’estetica elegante e un abitacolo raffinato, l’Audi A8 è l’emblema di Ingolstadt nel campo delle berline di rappresentanza. La ricca selezione di propulsori, che si è evoluta nel tempo, ora comprende diesel, benzina e una nuova variante plug-in. Fra le versioni anche una performante variante S e una con carrozzeria allungata denominata L.

Di seguito la scheda tecnica dell’Audi A8:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 505 litri (390 litri)
 Alimentazioni benzina/diesel/ibrida plug-in
 Classe Euro 6d-ISC-FCM
 CV/kW (da) 286/210
 Prezzo (da) 102.850 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Le dimensioni della Audi A8 sono imponenti. Grazie a un passo che sfiora i 3 metri, la lunghezza raggiunge i 519 centimetri. Questa, unita alla larghezza di 195 centimetri, garantisce un elevato comfort per i passeggeri, mentre l’altezza di 1 metro e 47 contribuisce a rendere l’auto più filante. Per chi fosse in cerca di ancora più spazio, è disponibile anche la versione L, più lunga di 13 cm e più alta di uno.

Dimensioni
Lunghezza 5.190 mm
Larghezza 1.950 mm
Altezza 1.473 mm
Passo 2.998 mm

Al capitolo esterni, l’ultimo aggiornamento della A8 coinvolge la dimensione della griglia radiatore single frame, che ora presenta inserti 3D cromati. Il disegno delle prese d’aria laterali si sviluppa in verticale, e vengono integrati anche i Led Digital Matrix a richiesta, per la gestione automatica delle luci. La vista laterale permette di apprezzare l’andamento ribassato del tetto, le linee di cintura nette e gli incisivi archi passaruota.

Sul posteriore si fanno notare le finiture cromate e la fascia luminosa che collega i gruppi ottici con tecnologia Oled. Si aggiorna anche il diffusore, che diventa più sportivo. Da segnalare inoltre il nuovo pacchetto esterni Chrome, ora anche in versione S Line (con griglia radiatore e paraurti specifici, nuove minigonne laterali inferiori, sedili sportivi dedicati, volante sportivo e finiture nero pianoforte sulla plancia), e il pacchetto Look nero.

Piccoli aggiornamenti hanno interessato anche l’abitacolo della nuova Audi A8. Cambiano alcune finiture, mentre si conferma la presenza degli schermi touch full HD da 10,1 pollici e 8,6 pollici per infotainment e quadro strumenti, mentre l’offerta di soluzioni da first class si arricchisce con l’arrivo dei sedili posteriore con poggiapiedi integrati e poggiatesta rivisti.

Per quanto riguarda gli aiuti alla guida, la suite comprende circa 40 diversi sistemi suddivisi nei pacchetti City, Tour e Assistenza al parcheggio. L’app myAudi permette di controllare da remoto alcuni di questi.

audi a8 usate
audi a8 usate

A proposito di motorizzazioni, invece, Audi A8  viene al momento proposta in tre varianti: un Diesel, un benzina e un plug-in. Tutte le unità sono abbinate alla trazione integrale quattro e al cambio automatico tiptronic a 8 rapporti, così come alle sospensioni pneumatiche adaptive air e allo sterzo progressivo. Nello specifico, si parte con il TDI 3.0 da 286 CV, questi sono il 4.0 V8 TFSI da 571 CV (riservato alla S8) e il 3.0 V6 plug-in TFSI e, adesso con batteria da 17,9 kWh, da 462 CV (+13 rispetto alla serie passata).

Nonostante la tecnologia ibrida aiuti l’Audi A8 a contenere i consumi, la mole dell’ammiraglia tedesca incide sulle percorrenze medie dei vari propulsori. Il più parco è il 50 TDI 3.0, che consuma 7,7 l/100km di Diesel. Il V8 della S8 a benzina è sicuramente il più assetato con medie di 11-12,6 l/100 km. Decisamente più efficiente, infine, il plug-in, che grazie all’apporto del motore elettrico riesce ad abbattere i consumi fino a 2,3-2,9 l/100 km, garantendo circa 60 km di autonomia in modalità solo elettrica.

Il listino dell’Audi A8 si compone di un solo allestimento.

  • A8: rappresenta l’unico allestimento a listino, con una dotazione molto ricca.

Audi A8: la dotazione di serie include Bulloni ruota antifurto, Cerchi in lega di alluminio 8J x 18 design a 5 razze a V, Sistema di segnalazione perdita pressione pneumatici, Kit riparazione pneumatici, Proiettori LED, Dispositivo di assistenza per proiettori abbaglianti, Gruppi ottici posteriori OLED, Pacchetto luci ambiente, Sistema antifurto, Vetri atermici in tonalità verde, Sedili anteriori comfort, Riscaldamento dei sedili anteriori, Inserti in Frassino, Volante multifunzionale, Pomello leva del cambio in pelle, Climatizzatore automatico comfort a due zone, Presa di corrente a 12 V, Tendine parasole elettriche al lunotto e ai finestrini posteriori, Radio MMI plus con touch response, Audi sound system, Due porte USB tipo C posteriore con funzione di ricarica, Audi virtual cockpit e personal profile, Personal profile, Sistema di navigazione MMI plus con MMI touch response, Audi connect (3 anni): servizi di navigazione & infotainment, Audi connect Emergency call (eCall/bCall) e service call con servizi Audi connect sicurezza e comfort, Regolatore di velocità con limitatore di velocità impostabile, Sistema di parcheggio plus, Telecamera posteriore, Lane departure warning, Audi pre sense front con sistema protezione pedoni, Side assist con Audi pre sense rear,  exit warning e rear cross traffic assist, Sistema di riconoscimento della segnaletica basato su telecamera, Audi adaptive air suspension, Trazione integrale permanente quattro con differenziale centrale autobloccante, Cambio automatico tiptronic a 8 rapporti, Sistema Mild-hybrid 48 V, .

Alla dotazione di base, l’allestimento S8 aggiunge un tocco di sportività con elementi come il piccolo spoiler posteriore, Cerchi in lega di alluminio 9J x 20 a 5 razze doppie, design S, argento galvanico, Sospensioni attive predittive, Trazione integrale permanente quattro con differenziale centrale autobloccante e differenziale sportivo sull’asse posteriore, Climatizzatore automatico deluxe a 4 zone.

sempre all’equipaggiamento di serie, la versione TFSI e aggiunge Sistema hybrid (PHEV), Avvisatore sonoro (AVAS), Sistema di ricarica e-tron compact, Cavo di di tipo E/F per ricarica per ricarica domestica, Cavo per ricarica industriale CEE 32 A 230V, Cavo di ricarica pubblico (mode 3).

  • Ibrida plug-in: la motorizzazione ibrida permette di abbattere consumi ed emissioni, per risparmiare sul carburante e rispettare l’ambiente.
  • Equipaggiamento: trattandosi dell’ammiraglia Audi, l’auto può vantare una dotazione di serie di prima scelta, con tutto il meglio che la casa tedesca ha da offrire.
  • Prestazioni: i potenti propulsori TSFI e regalano all’Audi A8 prestazioni degne di nota, che la rendono godibile anche con il volante in mano e non solo dai sedili posteriori.

Considerando che per la versione L si aggiungono circa 7.000 €, ecco di seguito il listino prezzi dell’Audi A8 aggiornato a novembre 2023:

Audi A8  Prezzo
A8 50 TDI 3.0 quattro tiptronic 102.850 €
A8 60 TFI e quattro tiptronic 117.650 €
S8 TFSI quattro tiptronic 157.250 €

 

BYD Sea Lion 07: prezzi, dimensioni e caratteristiche

BYD Sea Lion 07: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5

Al Salone di Guangzhou, BYD ha svelato la Sea Lion 07, un SUV elettrico che segna il lancio della gamma Ocean Series. Disegnata dal team di Wolfgang Egger, questa vettura rappresenta un passo importante per la Casa automobilistica cinese, che prevede di ampliare questa serie con le future Sea Lion 05 e Sea Lion 06. Per ora, BYD ha rilasciato solo dettagli preliminari sulla Sea Lion 07, che dovrebbe essere proposta sul mercato con un prezzo compreso tra 200.000 e 260.000 yuan, equivalenti a circa 25.500 – 33.100 euro.

Ecco la scheda tecnica della BYD Sea Lion 07:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio –
Alimentazioni elettrica/ibrida
Classe –
CV/kW (da) –
Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla

La BYD Sea Lion 07 si distingue per le sue dimensioni generose. Realizzata sulla piattaforma e-platform 3.0, già impiegata per modelli quali Dolphin e Atto 3, offre un ampio spazio interno grazie alla sua lunghezza di 4,8 metri e a un passo di oltre 2,9 metri. Queste misure, combinate con una larghezza maggiore di 1,6 metri e un’altezza quasi di 2 metri, rendono la Sea Lion 07 un veicolo spazioso e confortevole.

Dimensioni
Lunghezza 4.830 mm
Larghezza 1.925 mm
Altezza 1.620 mm
Passo 2.930 mm

Nel design esterno, la BYD Sea Lion 07 sfoggia un aspetto moderno e accattivante, con evidenti richiami alla concept car Ocean X, specialmente nel frontale. Quest’ultimo si distingue per i suoi fari dal design sottile e affusolato, conferendo al veicolo un’aria sofisticata e contemporanea. La calandra, in linea con la natura elettrica del veicolo è chiusa.

Passando al retro, l’auto presenta gruppi ottici che si estendono orizzontalmente, bilanciando il design e conferendo alla Sea Lion 07 un look distintivo e moderno, che si allinea alla più recente produzione del costruttore cinese.

Sebbene BYD non abbia ancora svelato gli interni della Sea Lion 07, è ragionevole aspettarsi che seguano lo stile e la qualità già osservati negli ultimi modelli elettrici del marchio.

Attualmente, BYD non ha rivelato dettagli tecnici approfonditi riguardo alla motorizzazione della nuova Sea Lion 07. Tuttavia, è noto che la vettura sarà disponibile in due configurazioni: una con un singolo motore elettrico e l’altra con una configurazione a doppio propulsore, che offre la trazione integrale.

  • Design: linee moderne ispirate alla concept car Ocean X, con fari sottili e calandra elegante.
  • Versatilità: disponibile sia in versione a singolo motore elettrico sia con doppio propulsore e trazione integrale.
  • Espansione: parte della Ocean Series, anticipa l’arrivo di ulteriori modelli a zero emissioni del brand.

Auto divenute icona: Nissan Micra

Auto divenute icona: Nissan Micra 1

La Nissan Micra non solo è la prima giapponese in assoluto a ricevere il premio di “Auto dell’anno” (che fa il paio con il “World car 1993”), ma è anche la prima vettura del Paese del Sol Levante che riesce nell’impresa di imporsi nel mercato europeo e di far crollare il muro di scetticismo fuori dai confini nazionali nei confronti delle auto orientali. Il trionfo della Micra si concretizza grazie all’estetica accattivante, alle soluzioni tecnologiche e ai sistemi di sicurezza inediti per un’utilitaria e acquista ancora più valore, in quanto arriva in un segmento in cui le case automobilistiche del vecchio continente sono lanciatissime da anni, con modelli di grande successo come Ford Fiesta, Renault Clio, Fiat Uno, Fiat Punto, Volkswagen Polo e Opel Corsa.

Corre l’anno 1992 quando la seconda generazione della piccola giapponese cambia gli equilibri nel Vecchio Continente, anche se la storia della Micra parte da più lontano, dal 1982 per la precisione, e si conclude nel 2022.

La prima generazione passa quasi inosservata

La prima Nissan Micra debutta sul mercato giapponese nel 1982 in sostituzione della Cherry; in Europa arriva l’anno successivo e nel Nord America nel 1984; mentre le vendite in Italia iniziano molto più tardi, nel 1990, con la sola versione con motore 1.2, carrozzeria 3 e 5 porte e il solo allestimento SLX. Le linee squadrate seguono le tendenze di quegli anni: la piccola utilitaria è oggetto di due aggiornamenti estetici, il primo nel 1985 e il secondo nel 1989, ma le forme anonime caratteristiche di tante vetture giapponesi di quel periodo, penalizzano le vendite in Italia e in Europa.

Auto divenute icona: Nissan Micra

Con la seconda serie cambia tutto

La seconda generazione, datata 1992, segna una netta discontinuità con il passato: le forme squadrate lasciano il posto a un design più moderno, razionale e attraente che consente di coniugare dimensioni ridotte e ottimi spazi interni. La nuova Micra è la prima a essere prodotta anche in Europa, nell’impianto inglese di Sunderland, ed è pensata per soddisfare maggiormente le esigenze degli automobilisti europei: in soli 3,72 metri di lunghezza per 1,44 di altezza e 1,59 di larghezza riesce a offrire una buona abitabilità anche a chi viaggia nei sedili posteriori e un bagagliaio da 206 litri che diventano 960 abbattendo i sedili di dietro. La linee fresche e la caratteristica forma “a bombetta” della carrozzeria fanno il resto, attirando gli automobilisti più e meno giovani e il pubblico femminile. Un altro punto a favore dell’utilitaria giapponese è la disponibilità della versione a 5 porte, opzione non comune a tutte le piccole auto in quegli anni.

Grinta e affidabilità grazie ai motori a 16 valvole

La Micra si distingue anche per i propulsori benzina, tutti a 16 valvole, in grado di garantire prestazioni più vivaci con piccole cilindrate. Al momento del debutto la gamma motori è composta dal 1.0 da 54 CV, che consente all’utilitaria di raggiungere i 150 km/h, e dal 1.3 da 75 CV che tocca i 170 km/h, con percorrenze dichiarate dal costruttore giapponese tra i 15 e i 16 km/litro. I due propulsori sono disponibili anche con il cambio automatico a variazione continua CVT, allo stesso prezzo del manuale: con questa soluzione aumentano leggermente accelerazione e consumi, in cambio di un comfort maggiore, soprattutto in città.

nissan-micra-esterni

Tecnologie insolite per un’utilitaria

Come detto il successo per la Micra è immediato: al premio di “Auto dell’Anno 1993” (ottenuto con 338 punti, il punteggio più elevato degli ultimi tre anni), la prima giapponese a conquistare il prestigioso titolo, fa seguito quello di “World Car 1993”, assegnato da un’altra giuria internazionale. La popolarità della Micra non è dovuta solo all’aspetto giovanile e simpatico: dietro alle linee semplici e arrotondate, che hanno conquistato il cuore di tantissimi automobilisti, si nasconde un’offerta di sistemi di sicurezza e di tecnologia che le dirette concorrenti dell’epoca si sognano. La piccola giapponese propone, di serie o come optional a seconda dell’allestimento, soluzioni come aria condizionata, vetri elettrici, cinture di sicurezza con pretensionatore, chiusura centralizzata e ABS, che in molte vetture di segmento B, lo stesso della Micra, non sono disponibili neanche a pagamento.

I restyling portano anche la versione diesel

Nel ’97 giunge il primo e più importante restyling, che riguarda principalmente il frontale, con due griglie “a foglia” e nuovi fari; mentre l’anno successivo è l’ora del motore diesel aspirato da 1,5 litri e 57 CV, che garantisce prestazioni simili al 1.0 benzina con cambio CVT (150 km/h e scatto da 0 a 100 km/h in 19 secondi) ma con consumo dichiarato di un litro ogni 20 km. Otto anni dopo il debutto, nel 2000, la Micra è oggetto di un altro aggiornamento, con nuovi allestimenti e un ritocco leggero alle finiture esterne e interne. Le novità principali interessano i motori benzina, con il 1.0 che sale a 60 CV, ma perde l’opzione del cambio automatico CVT, che continua a essere disponibile per il nuovo 1.4 16V da 82 CV.

Nel 2002 arriva la terza generazione

Dopo dieci anni la Micra di seconda generazione lascia il posto all’erede, che nasce sulla piattaforma condivisa con la Renault (la stessa di Cube, Note, Clio e Modus) a seguito dell’Alleanza Renault-Nissan: la nuova utilitaria presenta linee sempre curve ma più avveniristiche. In Italia continua il successo della piccola giapponese, specialmente nella versione 1.5 dCI da 82 e 86 CV (con motore di origine Renault), che unisce bassi consumi e una potenza notevole che permette una guida anche sportiva, grazie all’adozione del turbo con intercooler. Nel 2007 arriva un restyling che interessa il paraurti anteriore, la mascherina e i poggiatesta anteriori; mentre l’anno successivo debutta la Micra EcoRDS alimentata a benzina e GPL e allestita sulla base della motorizzazione 1.2 da 80 CV.

Le ultime due generazioni prima dei saluti

Il sipario sulla quarta generazione della Micra si alza al Salone di Ginevra del 2010: questa versione ha ancora le dimensioni compatte da citycar anche se rispetto alla serie precedente cresce di qualche centimetro sia in lunghezza che in altezza e larghezza. Inizialmente viene venduta in Europa solo con il motore benzina da 1.198 cm cubici aspirato a 3 cilindri in linea da 80 CV, affiancato nel 2011 dal 1.2 a 3 cilindri DIG-S sovralimentato da 98 CV; mentre per quanto riguarda la sicurezza offre di serie su tutti i modelli ABS, 6 airbag, poggiatesta attivi anteriori e posteriori, ESP, TCS e cruise control/limitatore della velocità.

Nel 2017 debutta la quinta e ultima generazione, che metterà definitivamente fine alla carriera della Micra nel 2022. Ha dimensioni più generose, un nuovo design sia esterno che interno ed è sviluppata sulla piattaforma Nissan V-platform: è assemblata a Flins, in Francia, nella stessa fabbrica della Clio, con cui condivide i motori, sempre di origine Renault. Torna la versione a gasolio, con motore 1.5 litri turbodiesel a quattro cilindri da 90 CV, affiancata da due versioni a benzina, una con motore 0.9 litri a tre cilindri turbo da 90 CV e una con motore 1.0 aspirato da 70 CV.

Lexus NX: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Lexus NX: prezzi, dimensioni e caratteristiche 23

La Lexus NX si rinnova per rispondere alle crescenti aspettative del mercato dei SUV premium di medie dimensioni. La nuova generazione del modello giapponese mescola il lusso e l’eleganza tipici di Lexus con un design futuristico, ma che strizza l’occhio ad una clientela più giovane e sportiva. Il rinnovamento riguarda sia l’estetica sia la sostanza, con l’introduzione di una motorizzazione ibrida plug-in.

Ecco la scheda tecnica della Lexus NX:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 555 litri
 Alimentazioni ibrida/plug-in
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 244/179
 Prezzo (da) 66.600 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni della Lexus NX sono quelle tipiche di un Suv medio, perfette per entrare in competizione con i veicoli dei più famosi marchi premium tedeschi.  Nonostante il passaggio alla nuova piattaforma GA-K, le misure della vettura sono simili a quelle della scorsa generazione: la lunghezza si ferma a 466 cm mentre l’altezza raggiunge i 166 cm. Quest’ultima, unita al passo da 2 metri e 69 cm, regala tutto lo spazio necessario a bordo, come testimoniato dal bagagliaio da 555 litri.

Dimensioni 
Lunghezza 4.660 mm
Larghezza 1.865 mm
Altezza 1.660 mm
Passo 2.690 mm

La nuova Lexus NX mantiene il design sportiveggiante e aggressivo già mostrato con la vecchia generazione. Sul frontale, che si rinnova solo marginalmente, si fa notare l’iconica griglia a clessidra con al centro lo stemma del marchio. I gruppi ottici vengono inseriti in due inserti appuntiti ai lati, sottolineati da due firme Led disposte ad uncino.

I volumi vengono scolpiti dalla bassa linea di cintura laterale e da una nervatura che corre all’altezza delle maniglie, e che si apre verso il fondo movimentando la figura della vettura. Sul retro spicca il nuovo disegno dei gruppi ottici Led, che sulla nuova generazione vengono raccolti in un elemento orizzontale che attraversa il portellone da parte a parte.

Entrando nell’abitacolo della Lexus NX si apprezzano subito i rivestimenti di qualità, i dettagli curati e lo stile lussuoso tipico della casa nipponica. Accanto al volante multifunzione si scorge il nuovo sistema di infotainment Lexus Link Pro con touchscreen ad alta definizione da 14 pollici, per la prima volta con comandi vocali. Al di sotto trovano spazio i comandi del clima, la leva del cambio e il selettore delle modalità di guida.

A bordo si trova anche una dotazione completa di ADAS e sistemi di sicurezza. Inclusi nel prezzo il Lexus Safety System+ di terza generazione (con sistema Pre Crash Safety & Cruise Control, riconoscimento segnaletica stradale basato su telecamera, avviso mantenimento di corsia), il sistema di rilevamento degli angoli ciechi e i sensori di parcheggio.

Come accennato, la nuova generazione porta al debutto la motorizzazione plug-in NX 450h+, che abbina al motore endogeno da 184 CV due propulsori elettrici, uno per asse, per una potenza massima totale di 309 CV. A listino anche la motorizzazione ibrida NX 350h, che rispetto al passato aumenta la potenza e riduce le emissioni: il sistema Premium Hybrid Lexus di quarta generazione, disponibile esclusivamente in versione AWD, eroga fino a 244 CV, combinando il 2.5 litri da 190 CV con due motori elettrici.

La motorizzazione ibrida permette alla Lexus NX di guadagnare in efficienza: il consumo medio su ciclo combinato WLTP si ferma a 0,9-1,1 litri ogni 100 km per la versione plug-in NX 450h+, mentre sale a 5,9-6,4 litri ogni 100 km per il modello NX 350h (comunque in calo rispetto al precedente modello HEV). La Lexus NX plug-in promette inoltre un’autonomia di 76 km su ciclo misto in modalità solo elettrica.

La Lexus NX viene offerta in tre allestimenti:

  • Premium +: l’allestimento di accesso alla gamma, con rivestimenti raffinati e fari a doppio LED.
  • F-Sport: versione dal look sportivo, con design distintivo, comfort avanzato e rivestimenti in pelle.
  • Luxury: allestimento top di gamma, con dettagli esclusivi e dinamicità migliorata.

Premium+:  equipaggiata con cerchi in lega da 20” a 5 razze doppie, pneumatici 235/60 R18, griglia anteriore con guarnizione cromata, fari a doppio LED con abbaglianti automatici (AHB), rivestimenti Tahara con inserti delle porte Piano Black 3D, rilevamento angoli ciechi (BSM) e assistenza all’uscita sicura (SEA), Lexus Link Pro con display touchscreen da 14”, Lexus Premium Navigation integrato, impianto audio premium a 10 altoparlanti.

Luxury: include cerchi in lega da 20”, luxury design, pneumatici 235/50 RF20, griglia anteriore con guarnizione cromata, fari tri-LED con sistema di abbaglianti adattivi (AHS), rivestimenti in pelle con inserti delle porte Piano Legno Black, rilevamento angoli ciechi (BSM) e assistenza all’uscita sicura (SEA), telecamera con visione 360° (PVM), Lexus Link Pro con display touchscreen da 14”, Lexus Premium Navigation integrato, impianto audio Premium a 10 altoparlanti.

F-Sport: è dotata di cerchi in lega da 20” Dark con design F SPORT, pneumatici 235/50 RF20, griglia distintiva e guarnizione nera, fari tri-LED con sistema di abbaglianti adattivi (AHS), rivestimenti in pelle F SPORT con inserti delle porte Aluminium Dark, rilevamento angoli ciechi (BSM) e assistenza all’uscita sicura (SEA), telecamera con visione 360° (PVM), Lexus Link Pro con display touchscreen da 14”, Lexus Premium Navigation integrato, impianto audio premium a 10 altoparlanti.

  • Ibrida: il motore ibrido promette ottime prestazioni ed efficienza.
  • Equipaggiamento: la dotazione di serie è molto ricca, con elementi di design e rivestimenti di qualità per una vettura di gran classe.
  • Prezzi: pur rientrando a pieno titolo nel settore delle vetture premium, la Lexus NX ha dei prezzi decisamente competitivi.

Di seguito ecco il listino prezzi della Lexus NX aggiornato a novembre 2023:

Lexus NX ibrida Prezzi
NX 350h 4WD Premium+ 66.600 €
NX 350h 4WD F-Sport 71.600 €
NX 350h 4WD Luxury 71.600 €
Lexus NX plug-in Prezzi
NX 450h+ 4WD Premium 73.100 €
NX 450h+ 4WD F-Sport 78.600 €
NX 450h+ 4WD Luxury 78.600 €