Il mondo ha ormai sterzato con decisione verso la mobilità elettrica, imboccando una strada che porterà ad un futuro sempre più a zero emissioni. Sempre più costruttori hanno annunciato lo stop alla produzione di modelli alimentati da motori endotermici, incentrando tutti gli sforzi (e i capitali) sullo sviluppo di modelli completamente elettrici. Di conseguenza, per noi automobilisti il passaggio all’auto elettrica potrebbe non rappresentare più una possibilità, ma una scelta obbligata.
Tuttavia, al momento, tra infrastruttura di ricarica ancora poco sviluppata e autonomie ancora contenute, scegliere di passare all’elettrico oggi è un’alternativa fattibile ma non per tutti. Quindi, a chi conviene l’auto elettrica e a chi no?
Occhio ai chilometri
In generale, se siete tra coloro che non percorrono grandi distanze nel classico tragitto casa-lavoro, tendenzialmente non oltre i 100 km al giorno, su un percorso tendenzialmente abitudinario, allora l’auto elettrica potrebbe fare al caso vostro. Ma quando si tratta di elettriche non è soltanto questione di quanti chilometri si fanno al giorno, ma anche dove. Il consumo di energia di un’auto elettrica e di conseguenza la sua autonomia, sono profondamente condizionate dal contesto in cui ci si muove. In città, tra continue frenate e stop, l’auto a zero emissioni riesce a limitare i consumi di energia, recuperando kW preziosi ogni volta che si rallenta. Al contrario, l’autostrada è l’habitat meno indicato per le EV, poiché viaggiando per diversi chilometri a velocità costante non si ha mai la possibilità di recuperare energia.
Il fattore ricarica
C’è poi da considerare il discorso ricarica. Con un’infrastruttura di ricarica pubblica ancora poco sviluppata, chi intende acquistare un’auto elettrica deve tenere bene in considerazione il fattore ricarica. Senza la possibilità di avere a propria disposizione un garage all’interno del quale installare una wallbox, vivere con un’elettrica potrebbe essere alquanto complicato. Questo perché attaccando l’auto alla normale presa di corrente domestica i tempi di ricarica possono senza troppa fatica superare le 24 ore, rendendo molto difficile l’utilizzo del veicolo quotidianamente.
Questione di abitudini e possibilità
Quindi, tirando le somme.
A chi conviene un’auto elettrica?
A chi percorre pochi chilometri al giorno
A chi effettua prevalentemente spostamenti in ambito urbano
A chi può ricaricare l’auto a casa o sul luogo di lavoro
A chi invece non conviene l’auto elettrica?
A chi percorre più di 100 km al giorno.
A chi percorre tanti chilometri in autostrada
A chi non può fare affidamento su un punto di ricarica sicuro
Il passaggio all’auto elettrica sta modificando il nostro approccio al mondo delle quattro ruote sotto tutti i punti di vista. Nonostante un’elettrica resti di fatto una vettura così come siamo sempre stati abituati a vederla ed interpretarla ad eccezione dell’assenza del tradizionale motore endotermico, guidare una EV oggi rappresenta un’esperienza molto diversa rispetto a quella che si prova al volante di un modello a benzina o diesel. Con un’elettrica occorre adattarsi un po’, tenendo in considerazione aspetti ai quali, con auto dotate di altri tipi di alimentazione, non si pensa nemmeno. Ecco allora qualche consiglio utile per mettersi al volante di un’auto elettrica in serenità.
Ci si muove in silenzio
Sembrerà scontato, ma sulle prime la silenziosità che contraddistingue un’auto elettrica può destabilizzare. Il fatto di muoversi non solo nel silenzio più assoluto e nella totale assenza di vibrazioni rappresenta un plus importante sul fronte del comfort a bordo. Si viaggia in maniera più tranquilla e rilassata, ma in tutta questo silenzio possono nascondersi delle insidie. Può capitare, infatti, che pedoni e ciclisti possano non accorgersi del sopraggiungere dell’auto, creando situazioni di potenziale pericolo. Pericolo in realtà in parte schivato dai moderni avvisatori acustici che emettendo un suono particolare alle basse velocità permette di percepire l’arrivo dell’auto.
Occhio alle prestazioni
Dimenticatevi dello stereotipo secondo il quale le auto elettriche sono tutte lente. In realtà, buona parte delle EV in commercio sono in grado di prestazioni degne di una supercar. Per questo motivo, può essere importante approcciarsi in maniera progressiva all’auto, cominciando a muoversi in modo progressivo. Su un’elettrica, infatti, la spinta arriva tutta insieme nel momento in cui si mette il piede destro sull’acceleratore a partire da zero giri.
Frena e non solo
Ma l’elemento al quale occorre fare più attenzione quando si guida un’auto elettrica è la frenata. Le moderne auto elettriche, infatti, sono in grado di recuperare energia ogni volta che si rallenta o si frena. Questo non avviene direttamente tramite l’impianto frenante, ma attraverso lo stesso motore elettrico, che invertendo il proprio funzionamento, invece di mandare energia alle ruote, trasforma in chilometri di autonomia l’energia cinetica generata dalle ruote. Questa fase di recupero può essere anche molto decisa, tanto da arrivare ad arrestare completamente il veicolo senza che si debba intervenire direttamente sul pedale del freno. Una caratteristica unica delle auto elettriche, alla quale occorre di certo fare l’abitudine.
Guida predittiva
Proprio per questo motivo, al volante di un’elettrica è consigliabile adottare uno stile di guida predittivo. In prossimità di un semaforo, ad esempio, occorre rilasciare il gas con largo anticipo, approfittando della distanza che divide dallo stop per permettere al sistema di recuperare energia. Ad ogni modo, vuoi per la silenziosità che accompagna la marcia di un’auto elettrica, ma al volante viene poi naturale trovarsi a guidare in maniera fluida, tranquilla e rilassata. Il che non può che avere risvolti positivi sui consumi di energia, che a loro volta si riflettono sull’autonomia.
Programmare i percorsi
La ancora scarsa diffusione di colonnine di ricarica sul territorio nazionale e non solo, obbliga ad affrontare le trasferte più lunghe in maniera diversa rispetto a quanto si farebbe con un’auto ad alimentazione tradizionale. Con un’elettrica occorre non soltanto calcolare bene le distanze da percorrere e programmare le soste per le ricariche, ma valutare anche (se possibile) anche la conformazione della strada per evitare quanto più possibile salite o eccessivi dislivelli che potrebbero comportare un picco nella richiesta di potenza.
Attenzione al clima
Su un’auto elettrica tutto può influenzare l’autonomia, compreso il climatizzatore d’estate o il sistema di riscaldamento d’inverno. Questi, infatti, prendono l’energia necessaria al loro funzionamento direttamente dalla batteria. Occorre quindi fare attenzione a quanto e come li si usa, per evitare spiacevoli sorprese. Esiste però un trucchetto per evitare di sprecare energia inutilmente. Buona parte delle moderne auto elettriche permettono di riscaldare o raffreddare l’abitacolo prima di entrare in auto attraverso un’apposita app. In questo modo, l’energia necessaria per ventilare gli interni viene presa direttamente dalla presa di corrente (o dalla colonnina) alla quale l’auto è collegata.
Niente cambio
Da qualche anno a questa parte, il cambio automatico sta vivendo una vera e propria “età dell’oro”. Un tempo esclusivo appannaggio dei modelli più lussuosi, oggi è possibile sceglierlo anche sulle più piccole ed economiche auto da città. Le auto elettriche vanno addirittura oltre tutto questo dal momento che il cambio non ce l’hanno proprio. Per essere precisi, sono dotate di un riduttore a ingranaggi dal rapporto fisso, che trasmette la potenza alle ruote motrici. L’interfaccia con il conducente, però, resta praticamente il medesimo dei cambi automatici tradizionali, con la classica leva che permette di passare dalle posizioni Drive, Neutral e Retro. A queste le elettriche aggiungono la posizione Brake, che aumenta la forza rigenerativa del motore elettrico quando si lascia l’acceleratore.
Cosa tenere sotto controllo
L’abitacolo delle moderne auto elettriche è del tutto simile a quello di qualsiasi altra auto, fatta eccezione per il quadro strumenti. Questo, infatti, riporta informazioni diverse dal momento che molti elementi come il contagiri, su un’auto alla spina sono superflui. Qui maggiore spazio è lasciato all’indicatore dello stato di carica della batteria e all’autonomia residua, due informazioni da tenere sempre sotto controllo quando si è al volante. Utili, infine, sono gli indicatori dei flussi di energia e dello stile di guida che aiutano a capire se si sta guidando in maniera parsimoniosa o meno.
Slitta al 20 luglio la decisione sulle regole degli standard Euro 7, inizialmente attesa per la fine del 2021 e già rinviata al 5 aprile. La Commissione Europea ha comunicato la nuova data nella quale saranno resi noti i parametri sulle emissioni che dovranno prendere il posto dell’attuale Euro 6. I continui rinvii creano problemi ai produttori di auto: lo standard Euro 7 dovrebbe entrare in vigore nel 2025, lasciando alle case automobilistiche meno di due anni e mezzo per uniformarsi.
La Commissione Europea ha provato a giustificare l’ennesimo ritardo con il fatto che, per la prima volta nella storia, sta regolamentando contemporaneamente autovetture, furgoni e camion.
Grandi investimenti
Per sviluppare nuovi motori ci vogliono soldi e tempo e se si accorcia il calendario, ai costruttori non resta che smettere di investire sui propulsori a combustione per dedicarsi esclusivamente all’elettrico. Soluzione molto probabile considerato lo stop ai motori endotermici a partire dal 2035 in Europa, anche se il ministro della transizione ecologica Cingolani si è affrettato a puntualizzare che questa data è solamente indicativa.
La Vda (associazione tedesca dell’industria automobilistica) ha lanciato il grido d’allarme: stando alle prime bozze degli standard Euro 7, i motori a combustione non sarebbero più ammessi. I regolamenti rigidi sulle emissioni sono stati ammorbiditi nella bozza dell’aprile 2021, ma l’apertura ancora non è sufficiente.
Nissan ha deciso di giocare d’anticipo e ha annunciato lo stop allo sviluppo dei motori termici mentre BMW è orientata a seguire il colosso giapponese a partire dal 2030. Questa scelta si aggiunge all’abbandono delle citycar (il segmento A) adottato da tanti costruttori a seguito dell’entrata in vigore degli standard Euro 6: le auto più piccole del mercato non sono più remunerative dati gli alti costi di sviluppo dei nuovi motori.
<
div>
Il commento delle associazioni
“Siamo veramente dispiaciuti per questo importante ritardo” ha commentato la Agves (Advisory Group on Vehicle Emission Standards) in una lettera aperta al commissario europeo per il mercato libero Thierry Breton. “È molto preoccupante per la nostra industria europea di controllo delle emissioni perché implicherà ulteriori ritardi nel processo di adozione dell’Euro 7, compresa la sua possibile data di attuazione”.
Con motivazioni diverse anche l’associazione ecologista Transport & Environment si aggiunge alle critiche sullo slittamento. “Dato che il lavoro preparatorio è completo, T&E non vede alcuna giustificazione per un tale ritardo al di là della pressione dell’industria automobilistica” si legge su Automotive News. Inoltre l’associazione ha chiesto il mantenimento della data del 5 aprile perché “aumenterà le possibilità che le nuove regole Euro 7 entrino in vigore entro il 2025, assicurando così che si applichino ad almeno un decennio di motori a combustione interna e ad almeno un ciclo di produzione del veicolo, riducendo in questo modo l’onere della nuova regolamentazione per le case automobilistiche”.
Shell torna in Italia con un nuovo piano che comprende anche la mobilitàelettrica. Il marchio aveva lasciato lo Stivale nel 2014, quando gli 830 distributori vennero griffati Q8. Otto anni dopo, il colosso dei carburanti rientra con stazioni di servizio al passo coi tempi e con una nuova linea di prodotti.
Il ritorno nel nostro Paese si è concretizzato grazie all’accordo con Pad Multienergy, uno dei maggiori operatori italiani nella distribuzione e commercializzazione di carburanti. L’intesa prevede la presenza di più di 500 stazioni di servizio Shell: la prima sarà inaugurata già a marzo, mentre le altre aperture avverranno nei prossimi mesi. Gli automobilisti italiani avranno di nuovo la possibilità di rifornirsi con il carburante premium Shell V-Power e con i lubrificanti della gamma del marchio anglo-olandese. In più ci sono le importanti novità legate alla transizione energetica.
Non solo benzina e Diesel
L’accordo tra Shell e Pad prevede il graduale inserimento sul mercato di nuovi carburanti a basse emissioni, come il Gas Naturale Liquefatto e i Biofuel e l’installazione di punti di ricarica per le autoelettriche. Inoltre i clienti business avranno l’opportunità di usare la Shell card per accedere ai vari servizi di mobilità e per ricaricare la batteria in tutte le colonnine del brand.
Il colosso dei carburanti ha investito molto nel settore della ricarica delle auto a batteria. Le nuove stazioni Shell diventeranno hub della mobilità offrendo soluzioni di vario tipo necessarie alla transizione energetica.
Parola ai protagonisti
Giorgio Delpiano, Senior Vice President Shell Fleet Solutions and E-Mobility, esprime tutta la propria soddisfazione per l’accordo raggiunto. “Siamo entusiasti di tornare sul mercato retail in Italia. Il brand Shell è sinonimo di qualità, di servizi e di innovazione e presto offriremo ai nostri clienti nuove soluzioni per i loro viaggi. È un’ulteriore conferma dell’impegno a mantenere la leadership globale nel mercato mobility e della volontà di essere presenti in oltre 90 Paesi entro il 2025”.
Per Federico Petrolini (ad di Pad Multienergy) “la collaborazione con Shell consentirà di introdurre prodotti e servizi innovativi per soddisfare le esigenze di tutti gli automobilisti italiani. La riconosciuta affidabilità e il grande know-how del marchio rappresentano un’importante opportunità per rafforzare la nostra presenza in Italia”.
Sul panorama italiano si affaccia Seres, brand californiano con sede in California che realizza veicoli elettrici che vengono prodotti in una moderna fabbrica in Cina. La prima auto a debuttare sul nostro mercato è la SERES3, SUV di medie dimensioni che punta su un look moderno e dotazione di livello per convincere gli automobilisti del nostro Paese (e più in generale del Vecchio Continente, essendo venduto sui principali mercati europei) a passare alle zero emissioni.
La Seres 3 si inserisce a pieno titolo nella categoria dei Suv compatti. Ha una lunghezza di 4,385 metri, con passo di 2,655 metri. Larga 1,85 metri e alta 1,65 promette, almeno a livello di ingombri, di adattarsi ad ogni situazione di guida e risulta adatta sia ad affrontare gli spazi stretti e il traffico delle nostre città sia tragitti più lunghi.
Dimensioni
Lunghezza
4.385 mm
Larghezza
1.850 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.655 mm
Seres 3: esterni
Esteticamente l’auto sottolinea la natura elettrica del powertrain con una serie di dettagli mirati. Il più evidente è rappresentato dalla calandra chiusa con finitura lucida e trama3D che fa capire subito come sotto il cofano anteriore non si trovino radiatori e non vi sia bisogno di grandi apporti d’aria fresca.
Per il resto, l’auto ha forme abbastanza slanciate, sottolineate da una fiancata movimentata da evidenti nervature e una linea di cintura che si alza verso il posteriore andando ad assottigliare la finestratura. Il tetto è bassoe rastremato e termina su uno spoiler a filo che incornicia un lunotto abbastanza inclinato.
Seres 3: interni
La Seres 3 accoglie gli occupanti in un ambiente semplice ma curato e funzionale. Dal posto guida si apprezza la presenza di una strumentazione digitale dalle grafiche altamente personalizzabili e il grosso display centrale dedicato all’infotainment, con diagonale da 10”25. Alla possibilità di navigare tra i vari menù del sistema di intrattenimento semplicemente toccando lo schermo con un dito si aggiunge la comoda pulsantiera con tasti fisici che permette di richiamare in modo intuitivo le funzioni principali. Restando sul tema infotainment, l’auto offre sistema mirroring per il collegamento di dispositivi esterni, presa Usb, connessione Bluetooth e, tra le altre cose, anche navigatore satellitare di serie.
Tra gli elementi che più attirano l’attenzione c’è la scenografica manopola circolare con la quale si inseriscono le varie modalità di guida (marcia, retromarcia, folle e parcheggio): d’ispirazione Jaguar-Land Rover, resta a filo del tunnel centrale quando l’auto è spenta e si solleva una volta accesa la vettura. La Seres 3 ha una ricca dotazione di serie e un interessante pacchetto di assistenza alla guida che comprende sistema di assistenza alla frenata BAS, sistema elettronico di controllo della trazione TCS, assistenza alla partenza in salita HAC, controllo assistito della discesa HDC, monitoraggio del mantenimento della carreggiata LDWS, avviso di rischio di collisione frontale FCW, cruise control, sistema di 5 telecamere ad alta definizione che offrono una visione a 360° e immobilizer.
Seres 3: motori
Esclusivamente elettrica, per quanto derivi da un modello che su altri mercati (e con nomi diversi) è disponibile anche in versioni endotermiche, la Seres 3 si presenta in Italia con batteria da 53,6 kWh che alimenta un motore sincrono a magneti permanenti posizionato in corrispondenza dell’avantreno. L’unità eroga 163 CV di potenza e una coppia di 300 Nm disponibile già da zero giri. In questa unica configurazione, l’auto, che vanta un’autonomia di 301 km, scatta da 0 a 100 in 8”9 e tocca una velocità massima di 170 km/h.
Seres 3: consumi
Trattandosi di auto elettrica, il consumo si misura chiaramente in kWh/km. Nel caso specifico della Seres 3, sul percorso misto, la Casa dichiara un valore medio di 18,0 kWh/km. L’autonomia, invece, è di 301 km.
Seres 3: allestimenti
Come detto, Seres 3 si presenta a listino in un’unica versione dalla dotazione particolarmente ricca, che oltre ai dispositivi citati in precedenza in tema di infotainment e sicurezza comprende di serie molto altro.
Seres 3: unico allestimento a listino, con una dotazione molto ricca.
Seres 3: tetto panoramico apribile elettricamente, barre longitudinali al tetto, linea di cintura cromata, specchietti esterni riscaldabili, richiudibili e regolabili elettricamente, luci diurne DLR e luci posteriori a LED, vetri privacy, cerchi in lega da 18” con finitura grigia satinata e pneumatici 225/55 R18, sedili rivestiti in pelle sintetica, inserti “Soft Touch”, bracciolo anteriore con vano portaoggetti e porta bevande, aletta parasole con specchio di cortesia e aletta parasole, volante regolabile con comandi integrati per audio e Bluetooth, quadro strumenti FULL LCD personalizzabile, climatizzatore automatico, ricarica wireless per smartphone, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, sedili anteriori regolabili elettricamente, sedile posteriori abbattibili e reclinabili 60:40. Interessante la presenza di un sistema di 5 telecamere a 360 gradi che registra quello che accade intorno all’auto in caso di sinistro e lo immagazzina all’interno di una Micro SD.
Seres 3: perché comprarla
Garanzia: la Seres 3 è offerta con un’interessante garanzia di 5 anni e 100.000 km che, per la batteria di trazione, diventano 7 anni o 120.000 km.
Costi d’esercizio: dotata di powertrain elettrico, l’auto necessita di manutenzione ridotta rispetto a un equivalente modello dotato di motore diesel o benzina e permette di risparmiare anche sul costo del “carburante”.
Assistenza LoJack: l’auto dispone del servizio di assistenza offerto da LoJack che comprende la possibilità di chiamare una centrale operativa raggiungibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e di richiedere l’assistenza stradale, l’invio di un carro attrezzi e una serie di servizi aggiuntivi molto utili in caso di incidente o guasto.
Seres 3: prezzo
Seres 3 è disponibile in Italia in un’unica versione e con un solo schema propulsivo (a zero emissioni). Di seguito ecco il prezzo di listino aggiornato a marzo2022:
Stellantis e Amazon uniscono le forze per dare vita alle auto del futuro. Il costruttore collaborerà con il colosso dell’e-commerce allo sviluppo del nuovo software che sarà montato sullo SmartCockpit, la piattaforma per l’abitacolo utilizzata sui veicoli del gruppo a partire dal 2024. Le due realtà hanno annunciato un accordo per realizzare i servizi e le esperienze connesse che aiuteranno la casa automobilistica ad accelerare l’evoluzione digitale.
Un accordo globale
L’oggetto della collaborazione tra i due gruppi è la piattaforma digitale che sta prendendo forma per mano della joint venture MobileDrive, costituita l’anno scorso da Stellantis e Foxconn e focalizzata proprio sulle nuove interfacce digitali. Il costruttore di auto potrà contare su Amazon Web Service come provider cloud e le divisioni Amazon Devices e Amazon Last Mile, che lavoreranno insieme ai tecnici di Mobile Drive a progetti di ingegneria digitale condivisa. La collaborazione riguarderà anche la progettazione e lo sviluppo delle piattaforme elettroniche delle automobili e la formazione di ingegneri specializzati. In più, a partire dal prossimo anno, Amazon arricchirà la flotta con il nuovo Ram ProMaster BEV, il primo veicolo elettrico della gamma Ram, andando ad aumentare le consegne a zero emissioni.
I servizi alla guida e in casa
In pratica, oltre a fornire il servizio di connettività, Amazon dovrà sviluppare prodotti e servizi su misura per i veicoli del gruppo Stellantis. Questo pacchetto digitale formerà parte dell’ecosistema connesso che rappresenta il futuro della mobilità del gruppo. Nello specifico, l’automobilista avrà la possibilità di monitorare a distanza la propria casa quando è in viaggio, integrando i servizi di sicurezza e di domotica di Amazon. Inoltre sarà in grado di gestire la macchina attraverso i dispositivi smart abilitati anche per mezzo di Alexa, che aggiungerà nuove funzioni personalizzate estese anche alla manutenzione o all’impostazione della temperatura a bordo.
Dall’inizio del viaggio fino all’arrivo a casa, sia su strada che off-road, STLA SmartCockpit si adatterà a comportamenti, passioni e interessi dell’automobilista. Per esempio, ai proprietari di ChryslerPacifica potrebbe essere offerto un “pacchetto” per famiglie che raccomandi contenuti multimediali, punti di interesse e altre fermate divertenti lungo il percorso. I modelli Jeep potrebbero essere dotati invece di un “coach” digitale off-road in grado di aiutare l’automobilista a calibrare la vettura e a ottimizzarne le prestazioni prima di affrontare i terreni più difficili.
Vantaggi per tutti
“Siamo entusiasti di collaborare all’innovazione dell’industria automobilistica e reinventare l’esperienza a bordo dei veicoli” – le parole di AndyJassy, CEO di Amazon – “Stiamo implementando soluzioni che aiuteranno Stellantis ad accelerare le esperienze connesse e personalizzate sulle automobili, in modo da rendere ogni spostamento più smart, sicuro e a misura di viaggiatore. Insieme, creeremo le basi per la trasformazione di Stellantis in un leader globale nello sviluppo e nell’ingegneria basati su software”.
“Questa partnership apporterà conoscenze significative a una delle nostre piattaforme chiave, STLA SmartCockpit”, ha affermato CarlosTavares, CEO di Stellantis. “Sfruttando intelligenza artificiale e soluzioni cloud, trasformeremo i nostri veicoli in spazi di vita personalizzati e miglioreremo l’esperienza globale del cliente. Le nostre automobili diventeranno più accattivanti e ricercate, apprezzabili anche quando non si guida”.
Nel corso della presentazione del piano industriale per il 2030 di Stellantis, il Gruppo ha annunciato uno storico cambio di passo che porterà tutti i marchi facenti parte del Gruppo a proporre unicamente modelli 100% elettrici entro il 2030. Il primo di questi sarà una B-Suv a batteria marchiata Jeep che potrebbe andare a sostituire l’attuale Renegade, ormai in commercio dal 2014.
Su base francese
La nuova B-Suv di Jeep nascerà sulla piattaforma e-Cmp sviluppata dall’ex gruppo PSA e appositamente pensata per le vetture elettriche. Le dimensioni dovrebbero essere molto simili a quelle dell’attuale Renegade e proprio per questo è plausibile che il modello venga chiamato a sostituire l’attuale entry-level di casa Jeep. Secondo altre indiscrezioni, tuttavia, pare che il primo modello elettrico di Jeep sarà invece più piccolo, posizionandosi un gradino sotto la Renegade. Nessuna informazione per il momento riguardo i motori. Si sa però che si potrà scegliere tra almeno due tagli di batteria e tra una versione a motore singolo a trazione anteriore o a doppio motore e trazione integrale.
Fedele alla tradizione
Se della meccanica non si conoscono ancora i dettagli, lo stesso non si può dire del design. La stessa Jeep ha infatti diramato le prime immagini ufficiali del modello, mostrando quello che potrebbe essere lo stile della versione definitiva del B-Suv elettrico di Jeep. Lo stile è indiscutibilmente Yankee, con il frontale dominato dalla calandra a sette feritoie verticali, che inglobano i gruppi ottici. Muscolosa la fiancata, con i grandi passaruota bombati, mentre nel posteriore tornano le luci a Led dalla tipica forma ad X.
Il costruttore svedese è pronto per il debutto del suo primo crossover “elettrico nativo”. Volvo C40 Recharge è infatti progettato su una piattaforma inedita ed è dotata dell’innovativo propulsore Twin Motor da 408 CV. Nata sotto il segno della sicurezza e della sostenibilità, questa vettura offre una suite di aiuti alla guida vasta e all’avanguardia per viaggiare in serenità, oltre che con un basso impatto ambientale. Il modello. inoltre, rappresenta un passo importante nella strategia elettrica di Volvo, che punta ad offrire esclusivamente modelli elettrici entro il 2030.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Volvo C40 Recharge:
Si amplia verso il basso la gamma della Volvo C40 Recharge, accogliendo a listino a listino una nuova variante entry-level caratterizzata da una batteria dal taglio più piccolo e sulla presenza di un solo motore che da trazione alle sole ruote anteriori.
La nuova batteria ha una capacità di 69 kWh e manda energia ad un motore montato tra le ruote anteriori con una potenza massima di 231 CV per un’autonomia che in questa configurazione raggiunge i 434km.
Volvo C40 Recharge: dimensioni
La nuova Volvo C40 Recharge fa il suo ingresso nel segmento dei SUV compatti grazie a delle dimensioni che la rendono adeguata alle tratte urbane, oltre che alle lunghe distanze. La lunghezza supera i 4,4 metri e le batterie non limitano eccessivamente la capacità del vano bagagli, che si attesta su un minimo di 413 litri. La larghezza arriva quasi a 1,9 metri, mentre l’altezza e il passo raggiungono rispettivamente 1,6 metri e 2,7 metri circa.
Dimensioni
Lunghezza
4.431 mm
Larghezza
1.850 mm
Altezza
1.582 mm
Passo
2.702 mm
Volvo C40 Recharge: interni
Anche il design degli interni della Volvo C40 Recharge è moderno e si concentra sulla sostenibilità. Questa SUV-coupé sarà infatti la prima Volvo ad essere completamente priva di inserti in pelle animale. Il volante a tre razze “Sport”, per esempio, è in pelle sintetica ed è dotato di finiture in metallo. Anche la tecnologia a bordo è notevole. L’impianto di infotainment con touchscreen da 9 pollici include mappe e comandi vocali, oltre alla possibilità di installare ulteriori applicazioni dal Play Store. In fatto di connettività, le C40 sono dotate di aggiornamenti OTA e Smartphone Integration con Apple CarPlay e Android Auto, per ora senza possibilità di collegamento senza fili. Ulteriori componenti di serie sono gli altoparlanti Harman Kardon Premium Sound e il clima bi-zona con “Clean Zone”, per una purificazione automatica dell’impianto. Volvo On Call, inoltre, permette di controllare molte di queste funzionalità anche da remoto.
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 8
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 5
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 7
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 6
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 9
Il pezzo forte delle Volvo, come al solito, riguarda però gli aiuti alla guida, che su C40 Recharge sono tanti e all’avanguardia. Fra i più importanti troviamo l’Adaptive Cruise Control, il Blind Spot Information System, che gestisce la sicurezza quando vi sono veicoli nelle corsie laterali, il sistema anti-tamponamento, la rilevazione di pedoni e ciclisti ai lati della vettura, il sistema di gestione sicura del sorpasso e ancora il riconoscimento dei cartelli stradali che appaiono nel quadro strumenti. A queste funzioni, park assist compreso, è dedicato il Progressive Driver Display di seconda generazione da 12,3 pollici.
Volvo C40 Recharge: esterni
La silhouette da coupé della Volvo C40 Recharge fa colpo al primo sguardo. Le linee sono armoniche e decise, e conferiscono un carattere elegante e dinamico al SUV svedese. Il tetto panoramico fisso in cristallo laminato dà a C40 un profilo distinto e originale. Sul frontale spiccano i fari LED, con tecnologia Pixel e Cornering Lights, che si adattano alla presenza di altri utenti della strada e alle svolte. La griglia anteriore, poi, è coperta con cornice e dotata di inserti abbinati alla tinta della carrozzeria, mentre le griglie esterne, inferiori e i paraurti sono color nero.
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 11
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 3
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 1
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 2
Volvo C40 Recharge: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 10
L’ulteriore tocco di stile è assicurato dalla modanatura dei montanti in nero lucido con logo ‘Recharge’ inciso sul terzo montante. Lo Skid plate anteriore e posteriore in nero lucido dona inoltre all’insieme un tocco dal forte sapore fuoristradistico. Sul retro di C40 svetta lo spoiler integrato sul tetto e sul portellone posteriore. Il profilo, invece, guadagna ulteriore carattere grazie ai cerchi in lega da 19 pollici a 5 razze doppie in Nero Diamond Cut, di serie. Su richiesta sarà invece possibile montare lo stesso modello di cerchi, ma da 20 pollici.
Volvo C40 Recharge: motori
Volvo offre C40 Recharge in abbinamento a due motorizzazioni. Si parte da quella a motore singolo montato sull’asse anteriore per una potenza di 231 CV alimentata da una batteria da 69 kWh per poi passare alla Twin Motor da 408 CV, composta appunto da due motori elettrici con batteria agli ioni di litio da 78 kWh . La coppia motrice massima che C40 può sviluppare è di 660 Nm (a 4.350 g/min), assicurando uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 4,7 secondi. La trazione è integrale e permanente, la trasmissione è affidata all’Electric Drive Train a marcia singola. Il servosterzo è progressivo, e si adatta in funzione della velocità, mentre la velocità massima è limitata elettronicamente a 180 km/h.
Volvo C40 Recharge: consumi
Stando alle dichiarazioni del costruttore svedese, il consumo è di 20,8 kWh/100km, mentre l’autonomia a batteria piena si aggira sui 442-440 km per la Twin Motor mentre quella con la batteria più piccola percorre fino a 434 km con un “pieno di energia”. Passando ai tempi di ricarica, Volvo comunica che con la tradizionale presa di corrente domestica si passa in 24 ore dal 20% all’80 %; tempo che si riduce a 14 ore utilizzando la presa da 3,7 kW. Se si ha invece la possibilità di ricaricare a una colonnina Fast Charge, quelle da 150 kW, i tempi per una ricarica 0%-80% si abbassano a 40 minuti.
Volvo C40 Recharge: allestimenti
Per Volvo C40 Recharge è disponibile un solo allestimento per la Twin Motor e in due allestimenti per quella a motore singolo:
Plus: allestimento di accesso alla gamma, solo con batteria da 69 kWh.
Ultimate: allestiemnto intermedio solo con batteria da 69 kWh.
Recharge 1st Edition: rappresenta l’allestimento base, con una dotazione di serie ampia e ricca.
Plus: rivestimenti in tessuto, climatizzatore automatico, Guida autonoma 2, controllo attivo mantenimento corsia e highway assist/highway pilot, Assistenza al parcheggio posteriore, con monitor e frenata automatica durante parcheggio, Sistemi di navigazione vista satellitare, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Tetto in cristallo.
Ultimate: come Plus ma con un pacchetto di Adas più evoluto.
Recharge 1st Edition: Digital Services con Google Services integrati (Android OS), SIM card integrata, Ricarica a induzione per smartphone con wireless charging, Smartphone Integration (Apple CarPlay® e Android Auto®) disponibile nella prima metà del 2022, Volvo On Call per comandi da remoto, Impianto Harman Kardon Premium Sound, Radio Digitale (DAB / DAB+), Sistema di Infotainment con comandi audio al volante, schermo a colori touch-screen da 9’’ formato ritratto, funzione vivavoce Bluetooth con audio streaming, connessione USB-C (2 per i sedili anteriori e 2 per quelli posteriori) e aggiornamento software OTA (Over The Air), Afterrun Parking Climate, Climatizzatore automatico a controllo elettronico bi-zona con “Clean Zone”, Pompa di calore, Bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti, Bracciolo centrale posteriore con portabicchieri, Cielo abitacolo color Antracite, Copertura vano portacenere, Copribagagliaio rigido, Gancio appendi-borsa dietro al portello del cassetto porta-guanti, Illuminazione ‘Medium Level’, Inserti decorativi ‘Origin’, Pedali sportivi, Piano di carico ripiegabile con ganci porta-borse integrati, Pomello del cambio con finiture in pelle sintetica ‘Sport’, Portabicchieri (2) nell’area anteriore del tunnel centrale, Portabicchiere a lato dei sedili posteriori laterali, portellone posteriore con apertura e chiusura a comando elettrico, Protezione soglia porte in metallo e logo ‘Recharge’ in quelle anteriori, Rete divisoria per vano bagagli (riavvolgibile e con relativa custodia), Specchi di cortesia conducente e passeggero illuminati, Specchio retrovisore interno con sistema elettrico antiabbagliamento, Tappetini esclusivi in tessuto, Tunnel centrale con finiture nero lucido, Vani porta-oggetti nel tunnel centrale (sotto il bracciolo anteriore), nel tunnel lato guidatore e nella parte anteriore del tunnel, Vano di carico anteriore (posizionato sotto al cofano anteriore, 31 litri), Vano porta-rifiuti removibile nel tunnel centrale, Volante a tre razze in pelle sintetica ‘Sport’ con finiture in metallo, riscaldabile elettricamente, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Computer di bordo con termometro temperatura esterna, Driver Assistance con Pilot Assist, ACC (Adaptive Cruise Control), Emergency Stop Assist (se il conducente non risponde agli avvertimenti visivi, tattili e acustici la vettura viene portata ad un arresto completo e, una volta ferma, viene attivata una chiamata di emergenza tramite Volvo on Call), Driver Awareness con BLIS (Blind Spot Information System) e Steer Assist, Rear Collision Warning & Mitigation, Cross Traffic Alert, ESC- Electronic Stability Control, con Advance Stability Control e Corner Traction Control, Freno di stazionamento elettrico, Hill Descent Control, Hill Start Assist, Keyless Drive, Progressive Driver Display di II generazione da 12,3’’ a colori ad alta risoluzione, Park Assist anteriore, posteriore e laterale, Regolazione impostazioni personali del servosterzo, Sensore pioggia con funzione crepuscolare, Visual Park Assist 360°, Airbag full size lato guida/passeggero e Airbag ginocchia lato guida, AVAS (Audible Vehicle Alert System), Care Key, Chiave attivazione/disattivazione Airbag lato passeggero, Comando elettrico di apertura/chiusura, Comando elettrico sicurezza bambini per le porte posteriori, Cinture di sicurezza con avvolgitore inerziale e pretensionatore, Cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza, EBL – Emergency Brake Lights, Keyless Entry, Home Safe Lighting, IC – Inflatable Curtain, ISO-fix, Kit compressore mobilità Volvo, Kit di pronto soccorso, Immobilizzatore elettronico, Piantone dello sterzo collassabile, Safety Assistance, con Collision Avoidance & Mitigation by braking, Connected Safety, Slippery Road Alert, Driver Alert Control, Lane Keeping Aid, Limitatore di velocità, Oncoming Lane Mitigation, Post Impact Breaking, Ready to drive notification, Road Sign Information, Roll Stability Control, Run-Off Road Mitigation & Protection, SIPS – Side Impact Protection System con Airbag laterali nei sedili anteriori, sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Volvo Guard Alarm – Antifurto con allarme e telecomando, WHIPS – dispositivo integrato nei sedili anteriori per la protezione contro il colpo di frusta, Badge ‘Recharge Twin’ nel lato destro del portellone posteriore, Calotte specchietti retrovisori esterni color nero, Cerchi in lega 19” a 5 razze Doppie Nero Diamond Cut (pneumatici anteriori: 235/50 R19; pneumatici posteriori 255/45 R19 V), Cornice vetri laterali con finitura in nero lucido nella parte inferiore, Fari anteriori a LED con tecnologia ‘Pixel’ con Cornering Lights, Griglia anteriore coperta con cornice e inserto in colore coordinato alla carrozzeria, Griglia anteriore inferiore, griglie anteriori esterne e paraurti anteriore e posteriore color nero, Indicatori laterali di direzione degli specchi retrovisori esterni a LED, Lavafari ad alta pressione, Luci di retromarcia e di posizione posteriori a LED, Modanatura montanti in nero lucido con logo ‘Recharge’ inciso sul terzo montamte, Skid plate anteriore e posteriore in nero lucido, Specchi esterni e maniglie in colore coordinato alla carrozzeria, Specchi retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, Specchi retrovisori esterni con antiabbagliamento elettrico, Specchi retrovisori esterni richiudibili elettricamente, Spoiler integrato sul tetto e sul portellone posteriore, Tetto (carrozzeria) e montanti color Nero solido, Tetto panoramico fisso in cristallo laminato, Funzione elettrica di abbattimento dei poggiatesta dei sedili posteriori laterali dal display centrale, Sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, Sedili anteriori riscaldabili, Sedili Comfort con rivestimento Tessuto Premium ‘Rivil Chine’ Antracite, Sedile guida regolabile elettricamente (con memorie degli specchi retrovisori esterni e del sedile), Sedile passeggero regolabile elettricamente, Sedili posteriori abbattibili (60/40), Sedili posteriori con apertura passante dietro il bracciolo centrale, Cavo di ricarica delle batterie Mode 2, Tipo 2, 7 mt, 2.3 kW, 10A, monofase con presa di tipo Schuko, Cavo di ricarica delle batterie Mode 3, Tipo 2, 7 mt, max. 16A, trifase, Tessera per l’accesso alla rete europea di colonnine di ricarica pubblica Plugsurfing e convenzionate, Tramissione EDT (Electric Drive Train) a marcia singola, Servosterzo progressivo in funzione della velocità, Telaio con assetto ‘Touring’, Trazione integrale permanente, 3 anni / 100.000 km di Garanzia.
Volvo C40 Recharge: perché comprarla
Esperienza di guida: la nuova elettrica di Volvo promette prestazioni degne di nota e tutto il comfort tipico dei modelli scandinavi.
Sicurezza: tanti e aggiornati i dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida di serie sulla C40 Recharge.
Motori: il Twin Motor da 408 CV sembra pensato per chi non vuole scendere a compromessi fra performance e sostenibilità.
Volvo C40 Recharge: prezzo
Di seguito il listino prezzi della Volvo C40 Recharge aggiornato a marzo 2022:
Hyundai non abbandona lo sviluppo dei motori tradizionali. La precisazione arriva direttamente da Michael Stewart, Senior Group Manager di Hyundai Motor America, che nelle scorse settimane ha smentito le voci riportate da Business Korea e The Korea Economic Daily. Le due testate coreane avevano parlato della chiusura del reparto di ricerca e sviluppo dei propulsori a combustione interna a favore della produzione esclusiva di auto a zero emissioni.
“A seguito delle recenti speculazioni dei media, Hyundai Motor Group conferma che non sta arrestando lo sviluppo dei motori termici – le parole del costruttore coreano -. Il Gruppo si impegna a fornire una solida gamma di propulsori ai clienti globali, che include una combinazione di motori ad alta efficienza e unità elettriche a emissioni zero”.
<
div>
In linea con le normative europee
Lo scorso settembre Hyundai aveva annunciato che avrebbe prodotto modelli esclusivamente a batteria nel Vecchio Continente non prima del 2035, la data scelta dalla Commissione Europea come deadline per lo stop alle vendite di auto nuove con motore a combustione interna. Negli ultimi tempi anche il Governo italiano ha deciso di allinearsi alla normativa europea.
Il futuro “pulito” di Hyundai
Ad ogni modo, il gruppo coreano ha già iniziato a puntare sulle auto elettriche: l’anno scorso sono stati lanciati il crossover Ioniq 5 e la “sorella” Kia EV6, basate sull’inedita piattaforma E-GMP. Hyundai prevede che entro il 2040 le vetture elettriche alimentate a batteria e a celle di combustibile rappresenteranno l’80% delle vendite annuali del marchio.
L’azienda coreana ha smentito anche le indiscrezioni della testata The Chosun Ilbo sull’interruzione della ricerca e lo sviluppo della tecnologia full cell di terza generazione per quando riguarda i motori a idrogeno. Hyundai ha dichiarato di voler investire sulle celle a combustibile di prossima generazione e di voler utilizzare questa soluzione sul brand di lusso Genesis.
Le batterie allo stato solido rappresentano il futuro dell’automobile. A parità di dimensioni, rispetto a quelle al litio garantiscono maggiore autonomia e ricariche più rapide. Per questi motivi numerose case automobilistiche si stanno muovendo nella nuova direzione. Durante il CES di Las Vegas, Toyota ha confermato che entro il 2025 inizierà a montare le batterie allo stato solido sui suoi modelli elettrificati.
La strategia del marchio giapponese
Gill Pratt, direttore scientifico del Toyota Research Institute, ha dichiarato in un’intervista ad Autoline che la casa giapponese in un primo momento utilizzerà la nuova tecnologia su una vettura ibrida e non su una interamente elettrica. La scelta è dovuta esclusivamente a ragioni economiche: Pratt sostiene che una vettura 100% elettrica, già più cara rispetto alle auto con motore termico, con le batterie allo stato solido diventerebbe inaccessibile per la maggior parte degli automobilisti. I costi di produzione dei nuovi accumulatori dovrebbero ridursi entro il 2025, ma in maniera non sufficiente se montati sui modelli a emissioni zero. L’intenzione di Toyota è di usare le nuove batterie sulle auto elettriche soltanto quando i costi si saranno abbassati ulteriormente.
Dopo le ibride sarà la volta delle supercar
La grande autonomia e le prestazioni che sembrano poter garantire le batterie allo stato solido potrebbero rappresentare un punto di svolta anche per il processo di elettrificazione delle moderne supercar. Per questa ragione i prossimi modelli performance di Toyota e Lexus potrebbero integrare batterie di questo tipo. La casa giapponese ha già svelato la Electrified Sport, la concept car di casa Lexus che potrebbe usufruire della nuova tecnologia e che è considerata l’erede della Lexus LFA. Secondo il costruttore è in grado di percorrere 700 km con una ricarica e di scattare da 0 a 100 km/h in meno di 2,5 secondi.
Come funzionano le batterie allo stato solido
La corrente generata dalle batterie allo stato solido è maggiore fino a cinque volte rispetto alle batterie al litio. Le celle hanno una densità di energia doppia e potrebbero alimentare un veicolo elettrico minimo per 500 km con una singola carica. In questo tipo di batterie l’elettrolita solido prende il posto di quello liquido presente nelle batterie agli ioni di litio: tale soluzione permette agli accumulatori di produrre più densità di energia e di occupare meno spazio. La maggior compattezza ed efficienza, l’autonomia superiore e i tempi di ricarica ridotti costituiscono una svolta per l’automotive: il modello su cui sta lavorando Toyota raggiunge i 400 Wh/litro, ma gli esperti del marchio giapponese assicurano che possa arrivare a 700 Wh/litro entro il 2025.