Smart #3: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Smart #3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Durante il Salone di Monaco, tra le novità più attese, spicca la proposta di Smart, che celebra il suo 25° anniversario. La Smart #3 si presenta come la prima incursione del marchio nel segmento delle Suv-coupé. Totalmente elettrica, la vettura condivide la sua base con la #1, la sua controparte sport utility. Le sue linee aerodinamiche, impreziosite da un terzo volume sottolineato e da un posteriore rialzato, poggiano sulla piattaforma modulare Sea, sviluppata dal Gruppo Geely, principale stakeholder di Daimler. Lato propulsori, la vettura sarà disponibile in configurazioni mono o bimotore, vantando rispettivamente 272 e 428 CV. L’arrivo nelle concessionarie è previsto per il primo trimestre del 2024.

Ecco la scheda tecnica della nuova Smart #3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 272/200
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La Smart #3, con i suoi 4,40 metri di lunghezza, supera di circa venti centimetri la sorella #1. Presenta una generosa larghezza di poco oltre 1,8 metri e si erge con un’altezza di quasi 1,6 metri, accompagnata da un passo che si avvicina ai 2,8 metri. È interessante notare che il vano bagagli ha subìto una lieve espansione rispetto ai 218 litri della #1, con un incremento prevalentemente nella profondità, anche se le specifiche esatte non sono ancora state rivelate.

Dimensioni
Lunghezza 4.400 mm
Larghezza 1.840 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.785 mm

Nel panorama automobilistico, la Smart #3 emerge per le sue forme giocose e avvolgenti, impreziosite da superfici ampie e tinte vivaci. Al di là delle forme, sono i dettagli a stupire: maniglie a scomparsa che rivelano con fierezza il marchio “Smart”, i fari a Led e piccoli elementi di design disseminati con cura dentro e fuori la vettura, come la silhouette stilizzata della macchina nel terzo vetro laterale. Un dettaglio da non trascurare è poi lo schema sospensivo, identico a quello della Smart #1, con un MacPherson posizionato anteriormente e un sistema multilink nel posteriore.

L’estetica della vettura è un intreccio di linee sinuose e curve dinamiche, finalizzate anche a ottimizzare l’aerodinamica. Un primo piano dominato da fari LED CyberSparks e da una distintiva griglia a forma di ‘A’ fa da preludio a un corpo vettura impreziosito da un tetto bicolore e da una linea che collega il montante A a quello C. La zona posteriore, invece, combina spoiler, montante C e parafango in un gioco di curve e luci pixelate. Da segnalare la presenza a Monaco delle edizioni speciali: la 25th Anniversary Edition e la sportiva Brabus con imponenti cerchi da 20 pollici.

Nell’ambiente interno della Smart #3, si percepisce subito una risonanza con la Smart #1. La plancia, raffinata nelle sue forme, valorizza la dimensione multimediale, minimizzando la presenza di comandi fisici. Al centro dell’attenzione, troviamo un pannello di strumentazione di 9,2 pollici, accompagnato da un head-up display. Tuttavia, protagonista indiscusso è lo schermo touch dell’infotainment, di ben 11,8 pollici. Questo dispositivo non solo offre un avanzato sistema di navigazione e un bouquet di applicazioni, ma ospita anche un assistente virtuale. Diversamente dalla figura della volpe, introdotta nella #1, qui si presenta un ghepardo, elegantemente collocato nell’angolo destro dello schermo. Per interagire, basta pronunciare “Ciao Smart”, ed è capace di comprendere anche espressioni colloquiali.

Al debutto, la Smart #3 garantirà la connettività sia con Apple CarPlay che con Android Auto, entrambe in versione wireless. Il generoso tunnel centrale, oltre a ospitare una comoda piattaforma di ricarica wireless per dispositivi mobili, rivela numerosi vani portaoggetti, rendendo semplice l’organizzazione degli effetti personali. Non va trascurato l’aspetto luminoso, arricchito da profili Led disposti lungo i pannelli porta e la plancia. Per quanto riguarda l’abitabilità, pur presentandosi non più tanto ariosa della #1, la vettura non risente di limitazioni di spazio. Anche nella parte posteriore, l’ergonomia è garantita, sia in termini di testa che di gambe, beneficiando del pavimento piatto e delle comode bocchette d’aria, senza dimenticare le utili prese Usb retroilluminate.

 

La versatilità meccanica della Smart #3 si manifesta nella capacità di alloggiare uno o due propulsori. Optando per la versione monomotore, ci si ritrova di fronte a una potente unità da 272 CV, collocata tra le ruote posteriori, capace di erogare 343 Nm di coppia. Questo propulsore si affida a una batteria agli ioni di litio con una generosa capacità lorda di 66 kWh. Dall’altro lato, abbiamo la versione Brabus, equipaggiata con un sistema bimotore, che offre non solo trazione integrale ma sfoggia un’impressionante potenza di 428 CV. Quest’ultima, con la sua notevole grinta, garantisce una scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,7 secondi.

La Smart #3 presenta un’autonomia dichiarata che oscilla tra i 435 e i 455 km, testimoniando un equilibrio tra prestazioni e sostenibilità. Il sistema di ricarica si dimostra all’avanguardia: in corrente alternata tocca una potenza di 22 kW, mentre sfruttando le colonnine di ricarica ad alta ed altissima potenza, basate sulla corrente continua, la potenza di assorbimento balza fino a 150 kW. Questo permette, nella situazione ottimale, di rinvigorire la batteria dal 10 all’80% in un tempo stimato di circa 30 minuti.

Tra le versioni disponibili, troviamo le Pro+, Premium e Brabus, ma un cenno particolare va alla 25th Anniversary Edition, un tributo ai venticinque anni di storia del marchio tedesco. Quest’ultima edizione, proposta esclusivamente con una raffinata livrea bianca arricchita da dettagli esterni in rosso, vanta interni pregiati con sedili in pelle, disponibili sia in bianco che in nero, a seconda delle preferenze. Alcuni degli elementi presenti nell’equipaggiamento di serie includono invece cerchi di lega da 20 pollici, un avanzato sistema multimediale con schermo da 12,8 pollici, l’head-up display, una specifica pedaliera e un impianto audio premium firmato Beats, dotato di ben 13 altoparlanti. È importante sottolineare che, al momento, si rimane in attesa di ulteriori dettagli riguardanti listino prezzi e specifiche degli allestimenti.

  • Elettrica:  la motorizzazione elettrica consente di risparmiare sui consumi e non preoccuparsi dei blocchi del traffico.
  • Brabus: la versione più potente sprigiona fino a 428 CV grazie al doppio motore, che le regala anche la trazione integrale.
  • 5 posti: dopo aver puntato per anni su piccole auto a 2 posti, Smart ora si lancia su taglie più grandi con l’obiettivo di seguire la tendenza del mercato.

 

Si prevede che il debutto di Smart #3 nelle concessionarie avverrà nel primo trimestre del 2024. Parlando di costi, al momento, le cifre ufficiali non sono ancora state divulgate. Tuttavia, facendo un confronto con la Smart #1, si può ragionevolmente supporre che i prezzi della #3 saranno leggermente superiori, con una differenza che potrebbe oscillare tra i 1.500 e i 2.000 euro, a parità di allestimento scelto. Per dare un’idea, in Germania, il prezzo di partenza si aggira intorno ai 43.490 €.

 

BYD Seal: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BYD Seal: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Proseguendo con la sua conquista del panorama europeo, la firma automobilistica cinese BYD fa un altro passo audace. Dopo aver portato sul mercato le elettriche Han, Tang e Atto 3, è ora del quarto modello: la BYD Seal, svelata in grande stile al Salone di Parigi. La nuova berlina elettrica, punta in alto, mirando a competere direttamente con la Tesla Model 3. Offre agli automobilisti una doppia scelta: la versione Design, con trazione posteriore e 308 CV, e l’Excellence, con trazione integrale e una potenza di 523 CV.

Ecco la scheda tecnica della BYD Seal:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 400+53 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 308/227
 Prezzo (da) 46.890 €
INDICE
Novità 2023
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La BYD Seal spicca nel segmento delle berline elettriche, con l’ambizione di rivaleggiare con la Tesla Model 3 sul suolo italiano. Questa berlina elettrica di segmento D rappresenta una novità per l’Italia, essendo la prima del suo genere a provenire dalla Cina. Gli appassionati e potenziali clienti potranno osservarla da vicino nelle concessionarie BYD italiane a partire dal quarto trimestre del 2023, e coloro che decidono di investire in questo veicolo potranno attendersi le prime consegne già nel mese di novembre. Il prezzo di partenza della Seal è di 46.890 € per la versione Design. Questa, pur superando la soglia massima per gli incentivi statali, offre un motore elettrico da 308 CV, trazione posteriore e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi. L’autonomia dichiarata si attesta sui 570 km, sostenuta da una batteria da 82,5 kWh.

La versione Excellence, dal costo di 49.390 €, si caratterizza per la presenza del doppio motore per una potenza totale di 523 CV, trazione integrale e un tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h di soli 3,8 secondi. Nonostante la potenza aggiuntiva, l’autonomia WLTP è di 520 km con la medesima batteria. Entrambe le versioni sono dotate di un caricatore di bordo da 11 kW in corrente alternata e possono beneficiare di una ricarica rapida in corrente continua a 150 kW, raggiungendo l’80% della capacità in appena 26 minuti partendo dal 30%. L’allestimento Excellence, inoltre, introduce ammortizzatori a frequenza variabile, progettati per ottimizzare la stabilità e il comfort, insieme a un avanzato sistema di controllo intelligente della coppia (iTAC). Quest’ultimo modula la distribuzione della coppia in risposta ai comandi del guidatore, assicurando una maggiore stabilità.

La nuova BYD Seal può contare su dimensioni piuttosto generose. La berlina infatti raggiunge i 4,8 metri di lunghezza, mentre larghezza e altezza misurano rispettivamente 188 cm e 146 cm. Il passo da 292 cm, inoltre, è garanzia di un abitacolo decisamente spazioso. La capacità di carico, infine, è di 400 litri nel bagagliaio posteriore e di 53 litri nel vano anteriore.

Dimensioni
Lunghezza 4.800 mm
Larghezza 1.875 mm
Altezza 1.460 mm
Passo 2.920 mm

Dalla progettazione di BYD Seal emerge una fresca reinterpretazione dello stile automobilistico moderno. La berlina, con il suo design avveniristico, s’immerge in un’estetica minimalista, distinguendosi dal resto della flotta BYD grazie a caratteristiche uniche. L’eleganza delle dimensioni abbondanti è equilibrata da dettagli come le nervature e le sinuose curvature sul cofano e sulle fiancate, rendendo il profilo di Seal slanciato e aerodinamico. L’assenza della mascherina esalta gli incisivi fari Led anteriori, mentre il disegno delle prese d’aria affianca questa scelta con audacia. Il retro, invece, conquista l’occhio con un elemento orizzontale sottile che attraversa l’intero portellone, integrando i gruppi ottici Led. Aggiungendo dinamicità all’insieme, troviamo un audace paraurti e un suggestivo finto estrattore d’aria.

La connessione tematica dell’oceano è evidente nella nomenclatura e nel design di BYD Seal, in continuità con la BYD Dolphin. Il nome “Seal” (foca in italiano) suggerisce forme fluide e armoniose, come quelle delle creature marine. Questa fluidità è amplificata dal notevole coefficiente di penetrazione aerodinamica Cx 0,219, e dalle linee che prendono vita da una centrale “X”, che si sfaldano in dolci curvature, definendo rientranze e angolature che fluiscono verso la coda. Questa sinfonia di linee è ulteriormente esaltata dal basso profilo del frontale, dal parabrezza inclinato e dalla compatta coda. La scelta delle maniglie delle porte, che si integrano nella carrozzeria in movimento, e delle ruote da 19 pollici, consolidano l’essenza aerodinamica e avant-garde della Seal.

All’interno della nuova BYD Seal, è evidente la massima attenzione al dettaglio e all’innovazione tecnologica. Montata sulla moderna piattaforma e-platform 3.0, condivisa con le cugine Dolphin e Yuan Plus, la berlina gode di un design interno che ottimizza lo spazio grazie alla particolare struttura delle sue batterie LFP. Queste ultime, simili a sottili lame rettangolari, sono posizionate una accanto all’altra in modo compatto, ricordando la disposizione di certe confezioni di gomme da masticare. Questa configurazione non solo amplifica la rigidezza strutturale, ma libera anche spazio nell’abitacolo, rendendo più comoda la sistemazione per i passeggeri posteriori e permettendo una progettazione più flessibile della plancia.

La presenza di una pompa di calore integrata garantisce un condizionamento ottimale della batteria, sfruttando il calore residuo dell’ambiente circostante e quello generato dal motore, dalla trasmissione e dalla stessa batteria. Ciò comporta un incremento dell’efficienza termica che può raggiungere il 20% in inverno. Ma è il sistema di infotainment che ruba la scena: al centro della plancia spicca uno schermo da 15,6 pollici che può ruotare, permettendo una visualizzazione sia orizzontale che verticale. E mentre l’interfaccia software vanta una connessione 4G e aggiornamenti OTA, la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay arricchisce ulteriormente l’esperienza. A completare il quadro, una strumentazione digitale da 10,25 pollici posta dietro al volante e un sistema audio Dynaudio Performance composto da 12 altoparlanti, garantiscono un ambiente di guida all’avanguardia e coinvolgente. Fra gli ADAS di livello 2, infine, anche l’Intelligent Cruise Control.

La BYD Seal si presenta con due distinte varianti motrici, che spaziano in termini di potenza e trazione. Da un lato, la configurazione RWD offre un singolo motore posizionato posteriormente, erogando una potenza di 308 CV. Questa configurazione consente un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 180 km/h. Dall’altro, l’opzione Excellence AWD si avvale di una doppia motorizzazione, una anteriore e una posteriore, totalizzando una notevole potenza complessiva 523 CV. Nonostante l’incremento in potenza, la velocità massima rimane fissata a 180 km/h, ma l’accelerazione impressa è decisamente più briosa, fermando il cronometro a soli 3,8 secondi nello scatto 0-100 km/h.

Nella ricerca dell’equilibrio tra potenza ed efficienza, la BYD Seal offre due diverse varianti, entrambe dotate di una batteria da 82,5 kWh. La versione Design RWD, con il suo motore posteriore e trazione sul solo asse posteriore, vanta una notevole autonomia di 570 km. D’altra parte, l’Excellence AWD, dotata di due motori, uno anteriore e uno posteriore, presenta un’autonomia di 520 km. In termini di ricarica, entrambi i modelli possono sfruttare una capacità AC di 11 kW, ma per chi cerca una soluzione più rapida, è disponibile la ricarica in corrente continua (DC) a 150 kW. Con quest’ultima opzione si può passare dal 30% all’80% di capacità in soli 26 minuti.

BYD Seal viene offerta in due allestimenti, distinguibili solamente per motorizzazione:

  • Design: versione di accesso alla gamma a trazione posteriore.
  • Excellence: top di gamma a trazione integrale.

Di serie per entrambe le versioni: cerchi da 19 pollici, gruppi ottici Full LED con abbaglianti automatici, sensori luci e pioggia, tetto panoramico, display da 10,25 pollici per la strumentazione, climatizzatore automatico bi-zona, videocamera a 360°, suite ADAS di livello 2, Cruise Control Adattivo, Intelligent Cruise Control con riconoscimento e controllo dei limiti di velocità e assistenza al mantenimento e al cambio di corsia, sistema di rilevamento dell’angolo cieco, frenata automatica di emergenza, avviso collisione anteriore e posteriore con avvertimento per il traffico trasversale posteriore, frenata automatica di emergenza in retromarcia, telecamera panoramica a 360º, Hill Descent Control, abbaglianti automatici, fari adattivi, funzione Follow Me Home, display infotainment rotante da 15,6 pollici, Apple CarPlay e Android Auto, aggiornamenti OTA.

Design: motore anteriore singolo da 308 CV e 360 Nm, batteria Blade da 82,5 kWh e autonomia di 570 km.

Excellence: doppio motore da 523 CV e 670 Nm, batteria Blade da 82,5 kWh e autonomia di 520 km.

 

  • Elettrica: la gamma 100% elettrica promette consumi ridotti e zero emissioni.
  • Autonomia: BYD Seal è in grado di superare i 500 km di autonomia con una sola ricarica.
  • Prezzi:  la nuova BYD Seal punta a competere con la Tesla Model 3 anche in virtù di prezzi competitivi.

Di seguito ecco il listino prezzi della BYD Seal aggiornato ad settembre 2023:

BYD Seal Elettrica Prezzi
Design 308 CV 46.890 €
Excellence 523 CV 49.390 €

Mercato auto: il Gruppo Volkswagen rallenta la produzione

Fabbrica Volkswagen: dove nascono i modelli del brand tedesco 1

Giorni difficili per gli stabilimenti automobilistici situati nella Repubblica Ceca. A fine agosto Toyota era stata costretta a fermare la produzione per colpa di un incendio nella fabbrica di un fornitore locale; ora è la volta di Skoda (che fa parte del gruppo Volkswagen), che ha deciso di chiudere l’impianto di Kvasiny almeno per una settimana. Una chiusura che, in seguito, potrebbe avere ripercussioni anche sullo stabilimento principale di Mlada Boleslav; mentre al momento il Gruppo Volkswagen si è visto costretto a ridurre i turni di lavoro in varie fabbriche, a causa della mancanza di componenti.

Tornando a Skoda, la casa ceca ha dovuto sospendere i turni di lavoro nel sito di Kvasiny a seguito di un allagamento che ha colpito il sito produttivo di KLS Ljubno, una ditta specializzata in ingranaggi che rifornisce oltre l’80% del mercato automobilistico europeo. Il fornitore dovrebbe essere in grado di riprendere la propria produzione non prima di ottobre.

Rallentano anche le altre fabbriche Volkswagen

I problemi, per il Gruppo Volkswagen non sono circoscritti al solo stabilimento Skoda di Kvasiny. Secondo Automotive News Europe, l’allagamento che ha colpito il fornitore ceco ha ripercussioni su tutto il colosso tedesco. Volkswagen ha dovuto ridurre gli orari di lavoro in varie fabbriche: a Wolfsburg, dove vengono sfornate Golf e Tiguan, la produzione sarà limitata dall’11 settembre fino al 29 settembre; nell’impianto di Hannover, dedicato ai veicoli commerciali; in quello di Emden e anche nella fabbrica di Setubal in Portogallo, dove viene prodotta T-Roc, i turni saranno ridotti fino al prossimo 22 novembre.

Fabbrica Volkswagen: dove nascono i modelli del brand tedesco 2

Il comunicato dell’azienda

Skoda ha subito diramato una nota per spiegare la situazione attuale. “A causa di un’interruzione nella fornitura di componenti in tutta la catena di approvvigionamento del Gruppo Volkswagen, Skoda Auto affronterà altre carenze nel prossimo periodo. Al momento non possiamo escludere alcuna modifica ai volumi di produzione nello stabilimento di Mlada Boleslav, dove la produzione è attualmente in funzione senza alterazioni. I nostri team stanno lavorando diligentemente per ridurre al minimo qualsiasi potenziale impatto e consegnare il maggior numero possibile di automobili ai clienti” si legge nel testo diffuso dalla casa automobilistica ceca.

Zeekr 001: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Zeekr 001: prezzi, dimensioni e 10

Mentre l’orizzonte automobilistico si arricchisce di nuove proposte, Zeekr, gioiello del colosso Geely, si prepara per il grande debutto europeo nel 2023. La shooting brake a cinque porte Zeekr 001, combina una silhouette accattivante con un bagagliaio generoso, ponendosi al livello di avversarie illustri come la Polestar 5. Dotata di tecnologie avanzate, la sua potenza deriva da due motori elettrici, anteriore e posteriore, che insieme sfiorano una potenza complessiva di oltre 540 CV.

Ecco la scheda tecnica della Zeekr 001:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 550-2.144 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 544/400
 Prezzo (da) –
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
Perché comprarla

In occasione del Salone di Monaco Zeekr ha portato al debutto la nuova 001 FR, ovvero la variante sportiva della 001, progettata per competere frontalmente con la Tesla Model S Plaid. La 001 FR, i cui ordini in Cina apriranno ad ottobre, avrà una produzione limitata in 99 unità mensili, con un prezzo di circa 1 milione di yuan (circa 130 mila euro al tasso di cambio attuale) e compreso nel prezzo è incluso anche un corso di guida. Sebbene l’arrivo della versione standard della 001 in Europa è stato confermato, resta incerto se la variante sportiva FR seguirà lo stesso percorso. A livello tecnico, la FR si distingue notevolmente dalla 001 bimotore da 544 CV. Questo gioiello di tecnologia si avvale di un powertrain che combina quattro motori elettrici, totalizzando una potenza di 1.265 CV. Si tratta di due motori da 211 CV ciascuno all’anteriore e due da 422 CV al posteriore. Le prestazioni sono impressionanti, con uno 0-100 km/h in soli 2,36 secondi, che diminuisce a 2,07 secondi con un test di roll-out simile a quello adottato da Tesla. La vettura beneficia di un sistema a 800 Volt e di una batteria da 100 kWh fornita dalla Catl, capace di ricaricarsi dal 10 all’80% in appena 15 minuti quando collegata ai nuovi Supercharger di terza generazione, attesi in Cina nei prossimi mesi.

La 001 FR è stata anche ottimizzata dal punto di vista aerodinamico. Inoltre, gli aggiornamenti includono freni AP e un assetto rivisto, che permette di sopportare accelerazioni laterali fino a 1,4 g. I cerchi da 22 pollici, abbinati a pneumatici 265/40 anteriori e 295/40 posteriori, completano il pacchetto. Molto particolare poi la funzione “tank turns”, che attraverso la gestione singola dei quattro motori permette alla macchina di ruotare sul posto come una carro armato.

Grazie al portellone posteriore verticale e alla lunghezza che sfiora i 5 metri, Zeekr 001 sfoggia innanzitutto un bagagliaio generoso in grado di contenere dai 550 ai 2.144 litri ottenibili abbattendo gli schienali del divano posteriore. Larga quasi 2 metri e alta 1,6 metri circa, la crossover cinese presenta un passo di 3 metri, capace al contempo di garantire una buona abitabilità interna. Di seguito le misure nel dettaglio.

Dimensioni
Lunghezza 4.970  mm
Larghezza 1.990 mm
Altezza 1.560 mm
Passo 3.000 mm

Aprendo le portiere della Zeekr 001 saltano subito all’occhio la coppia di display dedicati alla strumentazione e al sistema multimediale. Alla prima si accede tramite il cruscotto digitale da 8,8 pollici, mentre il sistema di infotainment è gestito da uno schermo touch da 14,7 pollici. Anche dal divano posteriore, inoltre, è possibile gestire uno schermo touch dedicato da 5,7 pollici. La qualità degli assemblaggi e dei materiali scelti è buona, lo testimoniano i sedili rivestiti in pelle Nappa e personalizzabili in quattro colorazioni differenti: nero carbonio, blu azoto, grigio platino e marrone titanio.

Fra le dotazioni votate al comfort, invece, sono degni di nota i sedili anteriori dotati di riscaldamento, ventilazione e funzione massaggiante. In aggiunta, troviamo il “clima” tri-zona, le luci ambientali interne dinamiche e l’impianto audio premium firmato Yamaha. Di serie, inoltre, ci sono anche le sospensioni pneumatiche adattive. Lato Adas, infine, incluso nell’equipaggiamento “base” troviamo il sistema di cambio di corsia attivo.

Zeekr 001 è una vera e propria shooting-brake, dal carattere sportivo, enfatizzato dall’andamento discendente del tetto. Il lunotto inclinato aggiunge quella dinamicità tipica delle coupé, altro elemento chiave nella strategia del Costruttore cinese per conquistare i clienti europei e statunitensi.

Dal punto di vista delle personalizzazioni, è interessante menzionare il nuovo trio di livree dedicate a questa crossover: Yu Guang Orange, Extreme Blue e Polar Night Black. Quanto alle dotazioni esterne, infine, Zeekr 001 è acquistabile con pacchetto “Z Sport” pensato per esaltarne le caratteristiche sportive. Così facendo si aggiungono alla propria vettura i cerchi in lega da 22 pollici e i dischi freno forati di dimensioni maggiori dotati di pinze a sei pistoncini Brembo.

Nel panorama delle auto elettriche, la Zeekr 001 si fa notare con un impianto propulsivo piuttosto intrigante. La versione base si avvale di un sistema a doppio motore, uno per asse, che eroga complessivamente 544 CV e una robusta coppia di 700 Nm. Questa configurazione, seppur potente, è solo l’inizio. Infatti, esiste una variante chiamata FR che eleva notevolmente la posta in gioco. Con quattro motori elettrici – due anteriori da 211 CV ciascuno e due posteriori da 422 CV – la potenza combinata raggiunge uno stupefacente totale di 1.265 CV. In termini di prestazioni, parliamo di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in un mozzafiato 2,36 secondi, tempo che si riduce a 2,07 secondi con una procedura di roll-out simile a quella utilizzata da Tesla.

 

  • Bagagliaio: la capacità massima di carico che oltrepassa i 2.100 litri è notevole per una vettura del suo segmento.
  • Motori: l’unico powertrain disponibile assicura prestazioni notevoli.
  • Comfort: grazie ai sedili anteriori ricchi di funzionalità, alla climatizzazione a tre zone e al sistema audio Yamaha, l’esperienza a bordo di Zeekr 001 si preannuncia piacevole.

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Un’evoluzione dall’anima vintage: la Fiat 500. Omaggiando l’intramontabile design che ha segnato un’era automobilistica italiana, questa berlina di Torino ha rapidamente conquistato gli appassionati sin dal suo debutto nel 2007. Dopo un restyling nel 2015, il 2021 porta una svolta ecologica con motorizzazioni verdi e un tocco di stile aggiornato. Dopo l’uscita dalla gamma motori della variante GPL, non resta che l’ibrido da 69 CV, abbinabile sia alla carrozzeria berlina che Cabrio.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Fiat 500:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 165 litri
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6 – Temp
 Cv/kW (da) 69/51
 Prezzo (da) 17.000 €

fiat 500 usata
fiat 500 usata

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

Anche 500 si prepara all’estate 2022, e infatti porta al debutto una nuova versione, ancora più ricca, dell’allestimento più esclusivo della gamma, ora chiamato Dolcevita Special Edition. Disponibile in tiratura limitata, è dedicato alle versioni ibride cabrio ed è abbinabile all’1.0 da 70 CV. Sfoggia la livrea Bianco Gelato e la capote Beige, nonché le calotte degli specchietti cromate e i cerchi di lega da 16 pollici con finiture diamantate nere.

Aprendo le portiere, invece, notiamo subito i sedili in Pelle Frau di colore avorio, la plancia in legno e l’infotainment TFT da 7 pollici dotato di navigatore. Il prezzo di questo allestimento, ordinabile già da aprile 2022, parte dai 24.500 euro.

I nuovi colori di Fiat 500

La Fiat 500, già celebre per il suo design iconico, si prepara a sorprendere nuovamente il mercato con un’espansione della sua palette cromatica per la versione elettrica. Da ottobre, gli appassionati del modello potranno scegliere fra due nuove tonalità ispirate agli elementi distintivi del paesaggio italiano: il giallo del sole e l’azzurro del cielo. Queste aggiunte porteranno il totale delle varianti cromatiche disponibili per la Nuova 500 a otto. Il “giallo pastello”, che prende ispirazione dalla brillantezza del sole, promette di valorizzare ulteriormente le linee distintive della vettura, e secondo Fiat, simboleggia “l’energia creativa che infonde vita e proietta verso il futuro”. Dall’altro lato, l’ “azzurro cangiante”, evocando la vastità del cielo italiano, mira a conferire alla 500 una tonalità che ne esalti la sofisticatezza. Un particolare procedimento di verniciatura garantirà un effetto iridescente a entrambe le tonalità, offrendo una variabilità di sfumature in base all’angolazione e all’illuminazione.

Va notato che l’ampliamento della gamma cromatica non si ferma qui. Oltre alle nuove proposte, la Nuova 500 elettrica offre già colori come Rose Gold, Red, Onyx Black e Ice White, Celestial Blue e Ocean Green. Se si guarda più ampiamente al portafoglio Fiat in Europa, la scelta si estende ulteriormente, con 30 tonalità diverse, tra cui Bianco Gelato, Arancio Sicilia e Blu Venezia, ciascuna con un nome che celebra la ricchezza e l’unicità del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Basata sul pianale della Panda, la Fiat 500 è una vettura ideale per chi cerca la praticità nella guida cittadina. La lunghezza, infatti, misura 3 metri e 57 centimetri, e questo dato indica come l’abitabilità interna per quattro persone non sia esattamente adatta a lunghi viaggi, mentre la larghezza e l’altezza misurano rispettivamente 163 e 149 centimetri. Il bagagliaio è in linea con le dimensioni compatte della vettura e garantisce una capacità di soli 185 litri.

Dimensioni
Lunghezza 3.570 mm
Larghezza 1.630  mm
Altezza 1.490 mm
Passo 2.300 mm

fiat 500 usata
fiat 500 usata

La Fiat 500 è diventata un successo di mercato per la Casa italiana grazie ad un stile vintage che ha reinterpretato in chiave moderna le linee della gloriosa Cinquecento nata negli Anni ’50. Il leggero restyling del 2015 non ha intaccato il DNA del modello, apportando soltanto qualche piccolo ritocco per mantenere l’auto al passo con i tempi.  Il frontale si caratterizza per la presenza dei gruppi ottici circolari che donano un aspetto simpatico alla citycar torinese. Particolare il cofano che presenta una nervatura centrale che richiama il design dell’antenata degli Anni ‘50.

 

La fiancata presenta un disegno pulito: i passaruota sono ben evidenziati, mentre la linea di cintura non eccessivamente alta regala una buona finestratura e, di conseguenza, una buona luminosità interna. Dietro i gruppi ottici quadrangolari sono vuoti nella zona centrale. La zona dedicata alla targa è sovrastata da un elemento cromato e al di sopra dello stesso è incastonato il logo Fiat.

 

fiat 500 usata
fiat 500 usata

Il restyling del 2015 ha rinnovato notevolmente gli interni della Fiat 500. Se la particolarità della plancia in tinta con la carrozzeria è stata mantenuta, la presenza di un display touchscreen da 5” che può essere integrato di radio digitale, navigatore e app dedicate, ha consentito alla citycar torinese di restare al passo con i tempi.

Altra novità introdotta con il restyling è la presenza del cassetto portaoggetti, davanti al posto riservato al passeggero, chiuso da uno sportellino. I sedili, infine, presentano un disegno specifico con i poggiatesta tondeggianti, mentre le maniglie di apertura delle porte richiamano il design dell’antenata.

La Fiat 500 viene ora proposta unicamente in abbinamento a motorizzazioni ibride. Questa versione è alimentata da un 1.0 Firefly da 70 CV coadiuvato da uno starter generatore che entra in funzione sia all’avviamento che in partenza. Data la potenza non ci si può attendere prestazioni da sportiva, ma il brio al volante è garantito così come i consumi contenuti.

I consumi dichiarati per la Fiat 500 sono decisamente interessanti ed ideali per chi è alla ricerca di una vettura dai bassi costi di gestione. Per la versione con alimentazione ibrida arriva fino a 25,6 km/l.

Sono tre le versioni disponibili in listino per “vestire” a piacimento la Fiat 500:

  • 500: la versione base che richiama l’essenzialità della antenata
  • Red: la versione legata all’omonimo progetto di beneficenza contro virus ed epidemie in Africa
  • Dolcevita: dedicata a chi vuole immergersi nel lusso

500: comprende nell’equipaggiamento di serie Proiettori Styled, Cruise control, Radio UconnectTM 7”, CarPlay / Android Auto, Comandi radio al volante, Climatizzatore Manuale, Cerchi in lamiera da 14” con copriruota, Specchietti retrovisori neri, Paraurti in tinta carozzeria, Telecomando apertura/chiusura porte, Luci diurne con tecnologia LED, ABS con EBD, Volante regolabile in altezza, Sedile guida regolabile in altezza, Servosterzo elettrico Dualdrive, Airbag guidatore e passeggero dualstage, Airbag laterali, Windows bag, Airbag ginocchia, Alzacristalli e bloccaporte elettrici, Kit Fix&Go, TPMS, ESP+ASR/MSR, HBA e Hill Holder, Speed limiter, 4 altoparlanti.

Red: in più rispetto a 500 “base” Cerchi in lega da 16″, Specchietti retrovisori rossi, Tetto fisso in vetro, Dettagli cromati, Inserti carrozzeria rossi su paraurti, Sedili posteriori abbattibili 50/50.

Dolcevita: in più rispetto a Red Radio UconnectTM 7” NAV, Strumentazione con display a colori da 7″, Climatizzatore Automatico, 6 Altoparlanti, Specchietti con funzione di sbrinamento, Fendinebbia, Sensore pioggia e crepuscolare, Sensori di parcheggio posteriori, Calotte specchi in tinta carrozzeria, Vetri posteriori e lunotto oscurati, Batticalcagni cromati, Terminale di scarico cromato.

  • Stile: nel suo segmento di appartenenza, la 500 è decisamente il modello più cool sul mercato.
  • Consumi: il motore ibrido promette percorrenze degne di un diesel.
  • Valore: anche dopo parecchi anni la 500 mantiene un ottimo valore di mercato.

Di seguito ecco il listino prezzi della Fiat 500 aggiornato a settembre 2023:

Fiat 500 Berlina Ibrido Prezzo
1.0 70 CV 500 17.800 €
Fiat 500 Cabrio Ibrida Prezzo
1.0 70 CV 500 20.300 €

fiat 500 usata
fiat 500 usata

Cose da sapere

Quali motorizzazioni sono disponibili per la Fiat 500?

La Fiat 500 è attualmente disponibile solo in versione ibrida.

La Fiat 500 è adatta a lunghi viaggi?

La compattezza della Fiat 500 non la rende un’auto ottimale per i viaggi, mentre rimane un punto di riferimento in ambito urbano.

Tesla e iPhone: così si controlla l’auto con Siri

Tesla Model 3

Arriva un’interessante novità per i possessori di Tesla e di iPhone. La casa automobilistica americana ha aggiornato la propria app ufficiale per iOS aggiungendo il supporto ai comandi rapidi: in pratica ora è possibile controllare la vettura attraverso Siri, l’assistente vocale di Apple. I proprietari di una vettura del marchio di Elon Musk possono usare il cellulare come chiave dell’automobile elettrica e hanno la facoltà di gestire tantissime funzioni dell’auto dall’app ufficiale di Tesla, a patto di configurare l’auto prima di usarla.

Grazie a questo aggiornamento, i possessori di una Tesla possono gestire varie funzioni da remoto, tra le quali il controllo del climatizzatore e delle portiere dell’auto, con un semplice comando vocale del tipo “Ehi Siri, apri l’auto” oppure “Ehi Siri, accendi il condizionatore”. Con l’app aggiornata è possibile anche attivare o disattivare le telecamere di sicurezza, riscaldare i sedili, chiudere e regolare i finestrini, far lampeggiare i fari, suonare il clacson, aprire il bagagliaio, attivare la modalità cane, che permette di lasciare il climatizzatore acceso se ci sono animali a bordo, verificare lo stato della batteria e controllare anche le funzioni di ricarica, come l’avvio, l’interruzione e la gestione dei limiti di ricarica.

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

Più comandi allo stesso tempo

Siri offre, al pari di altre applicazioni da smart home, la possibilità di gestire in maniera sincrona vari comandi, anche complessi. Pronunciando la frase “Ehi Siri, apri l’auto” possiamo avviare anche il condizionatore e aprire il bagagliaio in modo da non dover appoggiare per terra le buste della spesa. La versione aggiornata dell’app per iOS di Tesla permette anche di impostare alcune automazioni in grado di usare la geolocalizzazione, in modo che al rientro a casa il cancello possa aprirsi automaticamente; oppure avviare il precondizionamento a una determinata ora.

 

App aggiornata già disponibile anche in Italia

Per usufruire delle funzioni citate prima, è necessario aggiornare l’app Tesla per iOS alla versione 4.24.0 o a una superiore. Questi aggiornamenti sono disponibili dallo scorso 19 agosto, anche in Italia, sull’App Store con la seguente descrizione: “Accedi ai comandi e al climatizzatore del veicolo dall’app Comandi rapidi di Apple”. Grazie all’aggiornamento, l’app Tesla offrirà 20 comandi di scelta rapida gestibili dall’iPhone, con un’interfaccia molto intuitiva e facile da attivare e utilizzare.

Cupra Formentor: acquisto o finanziamento?

Cupra Formentor: prezzo, dimensioni e prova su strada 1

Cupra Formentor è la prima vettura progettata interamente dal brand spagnolo, nato nel 2018, partendo da zero e che non deriva da un modello Seat. Il Suv coupé può contare su motori e piattaforme del gruppo Volkswagen: è prodotto dal 2020 e nasce sul pianale MQB Evo. Le novità del 2023 vedono crescere la disponibilità degli optional: gli pneumatici all season per i cerchi da 18”, i sedili in tessuto Dinamica per le versioni VZ più potenti, i terminali di scarico Akrapovic per il modello da 310 CV e il sistema Beats Audio disponibile anche per le motorizzazioni e-Hybrid.

Il Suv dallo spiccato carattere sportivo è disponibile in quattro allestimenti, più una serie limitata: Formentor, l’allestimento base; Formentor VZ, che offre un maggior numero di assistenza alla guida; Formentor VZ5, la versione di punta riservata alla motorizzazione più potente; Formentor VZ5 Taiga Grey, l’esclusiva serie limitata e, infine, Tribe Edition, la nuova edizione limitata dall’estetica ancora più sportiveggiante e aggressiva, con cerchi in lega da 19” con finitura Black Matt.

Cupra Formentor: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18

Spirito sportivo

Cupra Formentor è lunga 4,45 metri, larga 1,84, alta 1,52 con un passo di 2,68 metri che permette una buona abitabilità e un bagagliaio capiente. Le linee sono aggressive e spigolose, con profonde nervature su fiancate e cofano. Nella parte anteriore spiccano l’ampia mascherina esagonale, i sottili fari a led e il paraurti con le prese d’aria che lo rendono estremamente dinamico. La fiancata è dominata da ampie nervature e da cerchi in lega dal design sportivo a partire da 18 pollici; mentre il tetto spiovente fa di Formentor un Suv coupé. Aggressivo anche il posteriore, con le luci che si sviluppano a tutta larghezza e i terminali di scarico in evidenza.

Il carattere sportivo si nota anche nell’abitacolo: il cruscotto presenta linee tese e spigolose, il quadro strumenti è interamente digitale, con schermo da 10,3 pollici configurabile. Il display touch dell’infotainment, che può raggiungere i 12 pollici negli allestimenti più ricercati, domina il centro della plancia; mentre le bocchette del climatizzatore si rifanno alla linea esagonale della mascherina anteriore. I sistemi per l’assistenza alla guida prevedono cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza e mantenimento corsia.

Motorizzazioni e consumi

Formentor è disponibile in versione benzina, diesel e ibrida plug-in. Il propulsore base a benzina è il 1.5 litri quattro cilindri TSI da 150 CV, disponibile con cambio manuale e automatico DSG. Il due litri 2.0 TSI viene proposto in tre livelli di potenza: 190 CV, 245 CV e 310 CV, tutti abbinati al cambio automatico DSG, mentre solo quello da 190 CV e quello da 310 hanno la trazione integrale di serie. Il motore benzina più potente è il cinque cilindri da 2,5 litri TFSI della versione VZ5, da 390 CV, con trazione integrale e cambio DSG. Per quanto riguarda il diesel, abbiamo il due litri TDI da 150 CV, con opzione cambio automatico DSG e trazione 4Drive. La gamma prevede anche il motore ibrido plug-in declinato in due potenze, da 204 CV e 245 CV, per la versione VZ. Al quattro cilindri da 1,4 litri da 150 CV con cambio automatico DSG va sommata la batteria ricaricabile agli ioni di litio da 12,8 kWh.

Cupra Formentor consuma 6,3 l/100km ed emette 141 g/km CO2 con il 1.5 TSI; mentre saliamo a 6,6 litri e 150 grammi con il cambio automatico DSG. Consumi ed emissioni più alte se prendiamo in esame il due litri 2.0 TSI: la versione da 190 CV impiega 7,4 l/100km, quella da 245 CV 7,5 l/100km e quella da 310 CV emette 186 g/km di CO2 ogni chilometro e ha bisogno di 8,3 l/100km. La versione più potente, la VZ5, impiega 10,1 l/100km. Molto più economico, ovviamente, il motore diesel: il 2.0 TDI da 150 CV con il cambio manuale consuma 4,7 l/100km e 5,7 l/100km con il cambio automatico. Numeri più contenuti per i modelli ibridi plug-in: 26 g/km di CO2 e 1,2 l/100km per la versione da 204 CV e 31 g/km di CO2 e 1,4 l/100km per quella da 245 CV.

Cupra Formentor: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Cupra Formentor 1.4 e-Hybrid plug-in 204 CV a 34.792 euro

Continua l’offerta su Cupra Formentor in versione ibrida plug-in 1.4 e-Hybrid plug-in 204 CV DSG, che può ancora beneficiare dell’Ecobonus statale con o senza rottamazione. Sommando l’incentivo da 4.000 euro e lo sconto di 4.497,25 euro del marchio spagnolo e dei Cupra Garage, il prezzo del suv sportivo passa da 43.290 a 34.792,75 euro.

L’anticipo da pagare al momento della sottoscrizione del contratto ammonta a 6.950 euro; le rate mensili sono 35 da 295 euro (TAN 6,99%, TAEG 7,98%), alle quali vanno aggiunti 2,25 euro di spese. La maxi rata finale è pari a 23.260,42 euro, con limite massimo di percorrenza fissato in 45.000 km in caso di restituzione o sostituzione della vettura, e il pagamento di 0,07 euro per ogni chilometro percorso in più. La promozione include due anni di garanzia aggiuntiva, fino a un massimo di 40.000 km.

Auto MPV: tutti i pregi e i difetti

Renault Espace: prezzo, dimensioni e prova su strada 20

Le monovolume, dette anche “minivan” o MPV (Multi Purpose Vehicle), sono auto caratterizzate da una grande spaziosità interna. Nella forma rimandano al mondo dei veicoli commerciali, ma all’interno dell’abitacolo assicurano tutta la cura e la qualità percepita tipica delle più “tradizionali” vetture.

I due modelli simbolo che hanno fatto conoscere questo tipo di carrozzeria negli anni ’80, sono Chrysler Voyager e Renault Espace, ma in realtà la concezione del moderno monovolume risale al 1972, grazie al prototipo Kar-a-sutra progettato per Citroen dal designer italiano Mario Bellini: un veicolo squadrato con ampio abitacolo, alto e largo, un pianale completamente piatto e varie parti vetrate. Kar-a-sutra presenta un unico volume, l’abitacolo, con la parte frontale estremamente spiovente.

Grande popolarità a partire dagli anni ’90

Il boom delle monovolume si è registrato fra gli anni ’90 e lo scorso decennio, grazie alla loro diffusione anche in Europa e negli Stati Uniti. In questo periodo questo tipo di carrozzeria ha rimpiazzato la più tradizionale station-wagon, come dimostra Citroen che con la Xsara Picasso e le successive C4 Picasso ha sostituito anche i modelli compatti. Renault ha avuto un ruolo da pioniera anche nel segmento della Scenic, con un allargamento della famiglia Megane, che va avanti anche oggi con Megane Sporter e Kadjar, che guardano alle crossover per essere al passo coi tempi.

Le monovolume hanno avuto una grande diffusione, nei primi anni 2000, anche nel segmento inferiore, prendendo il posto delle piccole station-wagon che non hanno fatto breccia nel cuore degli automobilisti. La Opel Meriva ha rimpiazzato la Corsa wagon; mentre auto come Fiat Idea, Lancia Musa, Kia Venga, Renault Modus, Nissan Note, Hyundai Matrix, successivamente sostituita da ix20, e Mitsubishi Space Star hanno continuato a far registrare ottimi numeri sul mercato, prima di lasciare spazio ai suv.

Hyundai Staria: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Comfort e praticità senza limiti

Le monovolume si sviluppano principalmente in altezza, caratteristica che le rende più compatte delle corrispondenti station-wagon che sfruttano la lunghezza e che regala più comodità per i passeggeri, che possono usufruire di un abitacolo più grande, maggiore accessibilità e sedute più alte che permettono una postura più eretta. La maggiore accessibilità, al pari dei Suv, consente ad automobilisti e passeggeri più anziani di salire a bordo con maggiore facilità rispetto all’abitacolo dei modelli più bassi. Altro grande vantaggio delle monovolume è la praticità, grazie a interni versatili e, in molti casi, a sedili individuali nelle file posteriori, tavolini ripiegabili e numerosi vani portaoggetti. La capacità del bagagliaio è uguale o addirittura superiore a quella delle station-wagon di pari dimensioni, ma con il vano di carico che si sviluppa verso l’alto e in maniera minore in lunghezza.

Pagano qualcosa in termini di dinamicità ed efficienza

Di solito le monovolume consumano di più delle equivalenti station-wagon per via della sezione frontale più grande e del peso superiore, pur avendo linee e forme valide dal punto di vista aerodinamico. L’altezza e l’abitacolo regalano grande visibilità ai minivan, ma il baricentro alto e le sospensioni calibrate per elevare al massimo il comfort determinano una guida poco dinamica e aumentano la tendenza al rollio. In realtà questi limiti non impediscono ad alcune monovolume di fornire ottime prestazioni, come dimostrano Opel Zafira e Meriva OPC, modelli in grado di garantire performance di livello, sacrificando leggermente il comfort.

I pregi delle monovolume

I minivan garantiscono migliore abitabilità, versatilità e visibilità rispetto alle station-wagon, pur avendo misure più contenute. Anche il comfort e l’accessibilità sono ai massimi livelli.

I difetti delle monovolume

Di solito le monovolume hanno un’agilità limitata rispetto ad altri tipi di vetture e presentano un volume di carico sviluppato in altezza. Infine, prezzo e consumi risultano più alti in confronto a quelli di una station-wagon.

Energie rinnovabili: tutti i vantaggi del geotermico

Energie rinnovabili: tutti i vantaggi del geotermico

Quando parliamo di energie rinnovabili e sostenibili, non dobbiamo fermarci a fotovoltaico, idroelettrico ed eolico, le soluzioni più diffuse e, di conseguenza, le più conosciute. Il nostro pianeta offre anche altre risorse “pulite”, come ad esempio l’energia geotermica, che si ottiene dal calore proveniente da fonti geologiche presenti nel sottosuolo. È basata sullo sfruttamento del calore naturale della Terra ed è un’energia sempre presente e reperibile, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche sia a breve che a lunga durata del luogo in cui viene sfruttata e non è soggetta a fenomeni di ciclicità giornaliera e stagionale come l’energia solare. Grazie alle proprie caratteristiche può essere impiegata sia come fonte di produzione di energia elettrica che direttamente come fonte di calore.

L’energia geotermica è legata alle caratteristiche del sottosuolo: nella terra dei geyser, l’Islanda, circa il 75% dell’elettricità e l’85% del riscaldamento derivano da fenomeni geotermici e idrogeologici; al punto che l’isola situata a sud del Circolo Polare Artico, entro il 2050, potrebbe essere la prima nazione al mondo a eliminare completamente i combustibili fossili. Le idee per sfruttare l’energia geotermica si stanno moltiplicando anche in ambito automotive e in altri Paesi dove questa fonte rinnovabile è più difficile da “intrappolare”.

Patto fra Stellantis e Vulcan

Il gruppo automobilistico italo-francese, recentemente, ha raggiunto due accordi con la società Vulcan per la realizzazione di due piani con l’obiettivo di sfruttare l’energia geotermica per alimentare la fabbrica tedesca di Russelsheim, sede del quartier generale di Opel dove vengono realizzate DS4 e Opel Astra, e quella di Mulhouse, in Francia, in cui vengono prodotte DS7, Peugeot 308 ed e-308, 508 e la nuova 408. Al momento è in atto lo studio di fattibilità con cui le due realtà intendono verificare l’effettivo potenziale di questa fonte rinnovabile e prendere in esame la possibilità di cedere l’energia in eccesso alla rete, che permetterebbe agli impianti di guadagnare dall’operazione, una volta ammortizzati i costi.

Se tutto dovesse andare a buon fine, grazie all’energia geotermica, l’impianto di Russelsheim dovrebbe diventare quasi autosufficiente dal punto di vista energetico già dal 2025; mentre per quanto riguarda quello di Mulhouse, la nuova fonte dovrebbe coprire una parte significativa del fabbisogno energetico annuale del sito a partire dal 2026.

Auto elettrica: il futuro passa per le rinnovabili

Due aziende con un unico obiettivo

“La partnership con Vulcan rafforza il nostro impegno a promuovere soluzioni per l’energia pulita in tutta la nostra azienda e rappresenta una delle numerose iniziative che stiamo esplorando per raggiungere il nostro obiettivo di zero emissioni di carbonio entro il 2038, in linea con il nostro piano strategico Dare Forward 2030,” le parole di Arnaud Deboeuf, Chief Manufacturing Officer di Stellantis. “La missione principale di Vulcan è la decarbonizzazione, attraverso la fornitura di energia rinnovabile e di litio ricavato senza emissioni di anidride carbonica. Noi vogliamo sostenere Stellantis, il nostro principale acquirente di litio e uno dei nostri maggiori azionisti, nella decarbonizzazione delle proprie attività operative in Europa,” ha detto Francis Wedin, Amministratore Delegato e CEO di Vulcan.

Il doppio accordo potrebbe portare benefici anche sul territorio, come hanno rimarcato le autorità locali. Boris Rhein, Ministro-Presidente dell’Assia, si è detto “lieto della partnership tra Stellantis e Vulcan Energy: è una notizia positiva per l’Assia in quanto dimostra che, nel nostro stato, la protezione del clima e la produzione industriale all’avanguardia attraverso idee innovative sono perfettamente compatibili”. Dalla Francia gli fa eco Franck Leroy, Presidente della Regione Grande Est. “Stellantis è uno dei principali player industriali del settore automotive nel Grande Est e per questo la regione intende supportare il gruppo nella transizione all’elettrico. Con questa partnership strategica, la trasformazione verso l’industria del futuro e la lotta al riscaldamento globale prendono forma nella nostra regione grazie a uno sfruttamento razionale dell’energia geotermica”.

CO2: l’inquinamento arriva anche da gomme e freni

Zeekr 001: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Il mondo ha dichiarato guerra, già da tempo, alle emissioni di CO2 additandole come principali responsabili di qualunque forma di inquinamento presente sul pianeta: per questo motivo praticamente ogni giorno spuntano soluzioni più o meno realizzabili per ridurle e azzerarle. In realtà la questione è molto più complessa e riguarda anche il settore automotive: le sostanze inquinanti rilasciate dai veicoli vanno ben oltre l’anidride carbonica e riguardano anche le polveri sottili, le cui emissioni continuano anche con il passaggio alla mobilità elettrica.

Fermo restando che idrocarburi incombusti e particolato vengono rilasciati principalmente bruciando i derivati del petrolio nei motori a combustione, va sottolineato come i veicoli producano sostanze nocive anche tramite il consumo di materiali di attrito come pneumatici e freni, che non risparmia minimamente le auto elettriche.

Una soluzione che arriva dallo spazio

Se l’obiettivo è ripulire davvero l’aria delle città, vietare i motori endotermici ed eliminare benzina e gasolio non è sufficiente per risolvere il problema, ma bisogna far sì che le particelle derivate dall’usura di freni e pneumatici non si diffondano nell’atmosfera. Gli esperti si sono messi al lavoro già da tempo per mettere a punto filtri capaci di intrappolare le particelle fin da subito, dal momento del loro distacco: anni fa alcuni studenti universitari hanno messo a punto un dispositivo da mettere dietro le ruote dei veicoli per recuperare il materiale invisibile e inquinante grazie all’elettricità statica. Ultimamente questa soluzione è stata sviluppata in grande stile dalla DLR, l’agenzia aerospaziale tedesca, insieme all’azienda automotive HWA: i due partner dovrebbero aver messo a punto un sistema per azzerare sul serio le emissioni complessive dei veicoli.

Quanto durano gli pneumatici e quando è necessario sostituirli?

DLR e HWA, grazie ai 6 milioni di euro di finanziamento del Ministero dell’Economia, del Lavoro e del Turismo dello stato del Baden Wurttemberg, hanno sviluppato un veicolo dimostrativo denominato Zero Emission Drive Unit-1 (ZEDU-1), equipaggiato con un sistema che impedisce la diffusione di ogni tipo di particella inquinante. Il funzionamento è semplice: le ruote sono incapsulate con una speciale copertura dotata di particolari serbatoi che raccolgono le polveri sottili provenienti da dischi, pastiglie dei freni e pneumatici. Stando ai dati dello studio, solamente in Germania in un anno vengono prodotte più o meno 110.000 tonnellate di polveri sottili che vanno a finire nel sistema fognario e, successivamente, nell’ambiente. Il prototipo ha un aspetto avveniristico e sembra un’auto di un film di fantascienza, ma gli esperti assicurano che la tecnologia utilizzata è facilmente applicabile su automobili e veicoli commerciali di futura produzione.

Anche Audi testa la pulizia

La casa automobilistica tedesca si è mossa nella stessa direzione di DLR e HWA e ha sviluppato una soluzione per ridurre le particelle emesse dalle vetture. I tecnici di Audi hanno posizionato, nella parte frontale delle vetture, un filtro in grado di intrappolare le particelle già presenti nell’aria. Il marchio tedesco ha fissato in quattro anni il tempo della sperimentazione e conta di iniziare la produzione di questo dispositivo, che sarebbe capace di ripulire anche le polveri rilasciate da altre tre automobili.