Il conto di quanto costa mantenere un’auto all’anno non si fa mai tutto in una volta. Dentro quella forchetta convivono voci che non puoi toccare e voci che dipendono solo da come organizzi l’anno.
Voce per voce il costo dipenda dal contesto più che dal modello. La stessa utilitaria assicurata a Milano e assicurata a Napoli produce due bilanci diversi, e la differenza di premio da sola può valere più di un tagliando completo. Il punto interessante è che le voci più pesanti sono anche quelle su cui hai margine di manovra. Bollo e revisione sono importi decisi altrove, il carburante dipende da quanto guidi e da come guidi, la manutenzione dipende da quanto anticipi i problemi. Chi ragiona sul risparmio parte quasi sempre dall’assicurazione e si ferma lì, lasciando intatto il blocco che pesa di più.
Bollo, assicurazione e revisione: il pavimento della spesa
Il bollo si calcola sui kilowatt e sulla classe ambientale, e il tuo unico margine sta nella scelta del veicolo, non nella gestione. La revisione ha una cadenza fissa, quattro anni dalla prima immatricolazione e poi ogni due, con una tariffa stabilita a livello ministeriale a cui si aggiunge il costo del centro. Sono le due voci che entrano nel bilancio già scritte. L’assicurazione è il primo punto dove il conto si muove davvero, perché la stessa classe di merito produce premi molto diversi a seconda di provincia, età del conducente e formula scelta. È anche la voce che le persone rinegoziano più spesso, e proprio per questo il margine residuo dopo due o tre confronti tende a esaurirsi. Chi ha già ottimizzato qui deve cercare altrove.
Il calendario delle gomme entra nel bilancio annuale
Gli pneumatici, nuovi o usati, non sono una spesa che arriva ogni cinque anni: sono una spesa che arriva ogni sei mesi, sotto forma di montaggio. Sul mercato i modi di coprire il calendario sono due, e producono bilanci diversi. Il primo è il doppio treno stagionale con custodia fuori stagione, il secondo è il treno unico all season, da acquistare magari a prezzi bassi, come ad esempio i profili che trovi nella sezioni dedicata allegomme 4 stagioni proposte da Norauto, sito web tra i più conosciuti e affidabili in Italia che vanta oltre 40 centri di montaggio e officine di proprietà sul territorio.
Il doppio treno costa in montaggi, equilibrature e deposito, e in cambio ti dà la prestazione migliore in entrambe le stagioni, il treno unico all season elimina due montaggi l’anno e la custodia, e chiede in cambio di accettare prestazioni intermedie agli estremi della stagione. La scelta dipende da due numeri che conosci solo tu: i chilometri che percorri e il clima della zona in cui li percorri. Sotto i 10.000 chilometri annui e in una provincia senza gelate stabili, il doppio treno tende a costare più di quanto renda; sopra quella soglia o in area alpina e prealpina, il calcolo si ribalta.
Due treni o uno solo: come cambia il conto
Il confronto va fatto su un orizzonte di quattro o cinque anni, non su una stagione. Un doppio treno dura circa il doppio in termini di calendario, perché ogni set lavora sei mesi all’anno, ma richiede due montaggi stagionali e una custodia per ogni anno di vita del veicolo. Il treno unico consuma di più in chilometri percorsi e si sostituisce prima, però azzera le voci ricorrenti.
C’è poi un vincolo normativo che non dipende dal portafoglio. Dal 15 novembre al 15 aprile l’obbligo invernale è in vigore su gran parte della rete stradale italiana, con ordinanze locali che possono anticiparlo o estenderlo: le date e le regole aggiornate dell’obbligo pneumatici invernali vanno verificate sulla propria provincia prima di scegliere la strategia, perché una gomma all season senza marcatura 3PMSF non soddisfa il requisito.
L’etichetta europea e la spesa che non compare in fattura
C’è una voce che nessuno mette in preventivo e che paghi comunque a ogni pieno. Il regolamento (UE) 2020/740 impone su tutti gli pneumatici venduti nell’Unione un’etichetta con tre parametri: efficienza energetica, aderenza sul bagnato e rumorosità esterna. La prima classe è quella che incide sul bilancio annuale, perché misura la resistenza al rotolamento, cioè quanta energia il motore spende per far girare le ruote. Il salto da una classe all’altra vale pochi punti percentuali di consumo, ma si moltiplica per tutti i chilometri percorsi in quattro o cinque anni di vita del treno. Su un profilo di utilizzo medio la differenza tra due modelli della stessa misura e dello stesso prezzo può valere più del risparmio ottenuto contrattando sul prezzo d’acquisto, ed è un dato pubblico che trovi stampato sull’etichetta prima di decidere.
Come rifare il conto sulla tua auto
Il metodo che funziona è banale e quasi nessuno lo applica: annota per dodici mesi ogni uscita legata all’auto, carburante compreso, e alla fine dividi per i chilometri percorsi. Il risultato è il tuo costo chilometrico reale, e nella maggior parte dei casi è più alto della cifra che avevi in mente. Da quel numero si capisce subito quale voce merita attenzione e quale è già al minimo. Nel calcolo vanno messe anche le sostituzioni che non sono ancora arrivate. Un treno di gomme ha una vita che si misura insieme in anni e in chilometri, e sapere quando arriverà il prossimo cambio evita di scoprilro il giorno in cui il battistrada scende sotto la soglia: la durata media degli pneumatici e i chilometri dopo cui vanno sostituiti sono il riferimento per spalmare quella spesa sugli anni giusti invece di subirla tutta insieme.
Basta giocare a Tetris con i bagagli ogni volta che si deve partire per le vacanze. Valigie, passeggini, sci e attrezzatura varia, lo spazio in auto non basta mai. E con l’estate che si avvicina, i box da tetto sono diventati uno degli accessori più cercati online.
Tra questi, la linea Bermude di Norauto si è ritagliata un ruolo di primissimo piano nel variegato panorama dei prodotti disponibili sul nostro mercato. A dirlo sono i numeri: oltre un milione di visualizzazioni su YouTube e più di 1.500 recensioni positive.
Una gamma pensata per ogni esigenza
Il punto di forza sta nella varietà di modelli a disposizione. Non c’è un solo “Bermude”, ma una gamma costruita per adattarsi a esigenze molto diverse, da chi guida una citycar e vuole qualche litro in più per un weekend fuori porta fino a chi parte per le ferie con tutta la famiglia.
Si parte dal Bermude 100, compatto e accessibile, con 304 litri di capacità e un prezzo sotto i 200 euro. Più su si trovano il Bermude 200, che porta il volume a 375 litri, e il Bermude 300, le cui dimensioni consentono già di caricare sci e altre attrezzature ingombranti. Se si ha necessità di più spazio, si può optare per il Bermude 400 è uno dei più apprezzati, soprattutto per il buon equilibrio tra dimensioni (421 litri), praticità (apertura bilaterale) e prezzo, mentre al top della linea dei box tetto auto Norauto si piazza il Bermude 500: 524 litri per caricare ogni cosa venga in mente a tutti i membri della famiglia.
Accanto ai modelli rigidi, Norauto propone anche la lineaFlex, dedicata a chi ha problemi di spazio quando il box non viene utilizzato. Qui il vantaggio è evidente: i modelli pieghevoli possono essere riposti facilmente o lasciati sul tetto in posizione compatta, senza ingombrare.
Facilità d’uso e attenzione ai dettagli
Uno degli aspetti più interessanti emersi dalle recensioni dei clienti riguarda la semplicità di installazione. Il sistema Master Fit consente di montare il box sulle barre portatutto in pochi minuti e senza attrezzi, una caratteristica che fa davvero la differenza per chi non è pratico.
A questo si aggiunge un design studiato per limitare l’impatto su consumi e rumorosità. Un box da tetto inevitabilmente incide sull’aerodinamica, ma in questo caso l’aumento dei consumi resta contenuto, nell’ordine del 10-15% in autostrada, in linea con prodotti anche più costosi. La struttura in ABS e la chiusura centralizzata contribuiscono poi a garantire sicurezza e resistenza nel tempo.
Interessante anche la possibilità di scegliere finiture lucide, che aiutano a integrare meglio il box con la linea dell’auto, evitando quell’effetto di “accessorio appoggiato” che spesso penalizza l’estetica.
Prezzi accessibili e riscontri concreti
Il vero motivo del successo, però, è probabilmente il rapporto qualità-prezzo. Con un listino che parte da circa 199 euro e arriva a poco meno di 450 euro per il modello più grande, i Bermude si posizionano ben al di sotto di molti marchi premium, offrendo comunque caratteristiche tecniche comparabili.
I numeri delle recensioni lo confermano: una media di 4,6 su 5 su oltre 1.500 valutazioni racconta di un prodotto convincente nella vita reale. Tra i commenti ricorrono spesso facilità di montaggio, silenziosità e stabilità anche alle velocità autostradali. Qualche limite c’è, come la disponibilità non sempre immediata nei negozi, ma è un aspetto facilmente aggirabile con l’acquisto online e il ritiro rapido.
Per la serie “poca spesa, tanta resa”, il marchio molisano propone DR 5, vettura che all’apparenza può sembrare una versione “semplificata” della 5.0, ma che in realtà nasce per inserirsi in uno spazio tutto suo nella gamma DR Automobiles: quello dei SUV compatti ben accessoriati, ma con una meccanica più semplice ed economica.
Le dimensioni della DR 5, virtualmente identiche a quelle della 5.0, permettono a questo SUV di cavarsela bene anche nei percorsi casa-lavoro e nei tragitti urbani. La lunghezza supera di poco i 4,3 metri, mentre in larghezza la DR 5 si estende per circa 1,8 metri. L’altezza resta intorno agli 1,6 metri, mentre il passo supera i 2,6 metri, garantendo così una discreta abitabilità interna. Un po’ piccole le dimensioni del bagagliaio, con una capienza di soli 340 litri. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.318 mm
Larghezza
1.831 mm
Altezza
1.662 mm
Passo
2.610 mm
DR 5: esterni
All’esterno la DR 5 adotta un’impostazione lineare, con proporzioni familiari al segmento e alcuni dettagli che ne definiscono la personalità: linee dinamiche che le danno un’impressione sportiveggiante e moderna, frontale con ampia griglia, fari dalla forma allungata e logo DR all’inizio del cofano motore in posizione centrale.
I cerchi in lega da 18 pollici poi contribuiscono a un aspetto più deciso, mentre la firma luminosa a LED è presente sia nelle luci diurne sia nei gruppi ottici posteriori. La presenza delle doppie luci di retromarcia migliora la visibilità nelle manovre, affiancata dall’accensione automatica dei fari e dalla regolazione elettrica dell’altezza del fascio, utile per mantenere un’illuminazione adeguata in ogni condizione di carico.
DR 5: interni
Dentro, la DR 5 propone uno stile minimalista caratterizzato da un ambiente total black con superfici soft-touch nella parte superiore del cruscotto. Il volante a tre razze è in pelle ed è dotato anche di funzione riscaldabile. Al centro della plancia spicca il grande display da 26 pollici dedicato alla strumentazione e al sistema di infotainment, compatibile con Bluetooth, Android Auto e Apple CarPlay sia in modalità cablata sia wireless. La dotazione tecnologica e di sicurezza comprende strumenti ormai indispensabili quali sensori e telecamera posteriore, accesso e avviamento senza chiave, una dotazione di sistemi ADAS completa e alzacristalli one-touch su tutte le porte.
Sotto il cofano della DR 5 troviamo un 4 cilindri benzina aspirato da 1,5 litri disponibile in due versioni: benzina oppure bi-fuel benzina/GPL. La variante benzina sviluppa una potenza massima di 70 kW (95 CV) a 5.500 giri/min con una coppia di 130 Nm, mentre la configurazione GPL eroga 65 kW (88 CV) a 5.000 giri/min e una coppia di 124 Nm. Entrambe le varianti sono abbinate a un cambio manuale a cinque rapporti e alla trazione anteriore per una velocità massima di 143 km/h.
DR 5: consumi
I consumi dichiarati nel ciclo WLTP sono pari a 7,6 litri/100 km per la versionebenzina e 9,5 litri/100 km per la variante bifuel/GPL, con emissioni di anidride carbonica rispettivamente di 172 e 160 grammi al chilometro.
DR 5: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la DR 5 sono due, uno base e uno full optional:
DR 5
DR 5 Collection
DR 5: versione di base, include Cerchi in lega da 18 pollici, Luci diurne e fari anteriori a LED, Volante multifunzione, Cruise control, Sedili in ecopelle, 6 airbag, Sistemi di sicurezza ADAS di Livello 2, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio posteriori, Climatizzatore automatico, Due prese USB anteriori e una posteriore, Accesso keyless, Doppio display widescreen da 25 pollici.
DR 5 Collection: versione proposta in configurazione full optional, include Fari full LED, Cerchi da 18 pollici, Vetri oscurati, Griglia frontale bicolor, Finiture total black, Climatizzatore automatico, Volante riscaldabile multifunzione, Display da 26 pollici con connettività completa, Sensori e telecamera posteriore, Accesso e avviamento senza chiave, Assistenti alla guida avanzati, Alzacristalli one-touch su tutte le porte.
DR 5: perché comprarla
Abitabilità: l’abitacolo è confortevole e spazioso.
Dotazione/prezzo: DR punta anche qui su una politica dei prezzi aggressiva, ma include allo stesso tempo un ricco equipaggiamento base.
Stile: curato e moderno il design della DR 5.
DR 5: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della DR 5, aggiornato a dicembre 2025:
Debutta la nuova generazione della Mercedes CLA, stavolta anche in configurazione shooting brake, che stacca con il passato puntando su uno stile tutto nuovo e in linea con il più recente linguaggio stilistico del costruttore della Stella, unito a powertrain tutti nuovi e tutti elettrificati.
Ecco la scheda tecnica della Mercedes CLA Shooting Brake:
La nuova wagon sportiva cresce rispetto al modello precedente, misurando 4.723 mm di lunghezza, 1.855 mm di larghezza e 1.469 mm d’altezza, mentre il passo misura 2.790 mm. Aumentano anche all’interno i millimetri a disposizione di testa e gambe dei passeggeri, mentre diminuisce leggermente la capacità di carico: il baule, a cui si accede tramite il portellone ad apertura elettrica di serie, mette a disposizione 455 litri complessivi, una trentina in meno rispetto al passato, che diventano 1.290 litri abbassando gli schienali della seconda fila. All’anteriore vi è inoltre un frunk da 101 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.723 mm
Larghezza
2.021 mm
Altezza
1.469 mm
Passo
2.790 mm
Mercedes CLA Shooting Brake: esterni
Dal punto di vista estetico, la Shooting Brake è identica alla CLA berlina a quattro porte. La silhouette nasce da una linea centrale ben definita, attorno alla quale si sviluppa una carrozzeria compatta e ben proporzionata, sebbene adesso allungata. Un elemento chiave del design è il posizionamento delle ruote ai quattro estremi della vettura, che ne accentua la stabilità visiva e sportività. Elegante, ma con un tocco deciso: il cofano è attraversato da nervature marcate che rafforzano il carattere dinamico, mentre la calandra chiusa è punteggiata da numerose stelle retroilluminate.
Mercedes CLA Shooting Brake: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Mercedes CLA Shooting Brake: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Mercedes CLA Shooting Brake: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Mercedes CLA Shooting Brake: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Le fiancate, lunghe e pulite, presentano una linea di cintura marcata ma ben equilibrata. Infine, il posteriore richiama l’anteriore nel linguaggio stilistico, con i fari che giocano ancora un ruolo centrale nel definire le proporzioni complessive correndo per tutta la sua lunghezza. A cambiare è nella linea discendente del tetto, che prosegue fino allo spoiler posteriore e che avrà il colore uguale a quello della carrozzeria all’esterno mentre sarà in nero lucido all’interno. Altro elemento di novità è il tetto panoramico che si estende fino oltre il lunotto. Disponibile su richiesta, il lunotto potrà avere un rivestimento in materiale a bassa emissività in grado di riflettere gli infrarossi per tenere fuori il caldo d’estate e aiutare a mantenere gli ambienti riscaldati d’inverno.
Mercedes CLA Shooting Brake: interni
Anche l’abitacolo della Shooting Brake è identico a quello della CLA berlina, con la plancia che è dominata da tre schermi: uno da 10,25 pollici per la strumentazione digitale, uno da 14 pollici per l’infotainment e, su richiesta, uno da 14 pollici per il passeggero. Il comfort è garantito da un accesso agevole e da uno spazio interno ben sfruttato. La seduta, leggermente inclinata, riflette le caratteristiche tecniche della piattaforma MMA. Il cuore software dell’auto è il nuovo sistema operativo proprietario MB.OS, su cui gira la quarta generazione dell’infotainment Mbux, con l’intelligenza artificiale di Microsoft e Gemini di Google per la navigazione.
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Tra le novità spicca anche un head-up display da 12,2 pollici e la possibilità di giocare in streaming tramite controller Bluetooth. Ricca la scelta di materiali e coloriper i rivestimenti, con la possibilità di attingere al catalogo Manufaktur per soluzioni più raffinate ed esclusive. Una delle novità più caratterizzanti degli interni della nuova wagon tedesca è il tetto che può essere oscurato elettricamentein poco tempo e che integra 158 stelle a tre punte luminose abbinate alla luce ambientale.
Mercedes CLA Shooting Brake: motori
La familiare elettrica di Mercedes si presenta con due motorizzazioni. La prima è la versione base, presente sulla CLA 250+, con motore elettrico posteriore e trazione posteriore che sviluppa 272 CV (200 kW) di potenza e 335 Nm di coppia. Il tutto abbinato ad una batteria da 85 kWh e ad un cambio automatico a 2 rapporti che le permette di scattare da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi e di raggiungere i 210 km/h. La più potente in gamma è invece la Mercedes CLA 350 4Matic con tecnologia EQ Shooting Brake che utilizza due motori elettrici sempre abbinati alla batteria da 85 kWh, ha la trazione integrale, 354 CV di potenza massima e 515 Nm di coppia, permettendole di scattare da 0 a 100 km/h in 5 secondi e di toccare i 210 km/h di velocità massima.
Mercedes CLA Shooting Brake: consumi
Entrambi i modelli sono equipaggiati con una batteria da 85 kWh che, secondo il ciclo WLTP, dovrebbero garantire un’autonomia di 767 km per la versione a batteria singola e di 742 km sulla variante più potente bimotore e a trazione integrale. Grazie ad una architettura a 800 volt inoltre, la batteria potrà essere ricaricata fino a 320 kW DC (e fino a 11 kW AC), recuperando 300 km di autonomia in soli 10 minuti.
Mercedes CLA Shooting Brake: allestimenti
La nuova CLA Shooting Brake è disponibile in tre allestimenti (più uno in edizione limitata):
Progressive
AMG Line
AMG Line Plus
Progressive: allestimento di partenza, include cerchi in lega da 17 pollici con copriruota integrale e modanature cromate, sedili Comfort neri, dettagli in llok alluminio antracite, volante sportivo multifunzione in pelle e cielo in tessuto nero.
AMG Line: aggiunge dettagli sportivi AMG per paraurti e bandelle laterali, cerchi in lega AMG da 18 pollici, sedili e volante sportivi, sistema MBUX, illuminazione ambiente configurabile e ricarica wireless per smartphone.
AMG Line Plus: allestimento top di gamma, aggiunge alla AMG Line cerchi in lega multirazza da 19 pollici, bordo aerodinamico AMG, finiture esterne nere Pacchetto Night, spoiler AMG, finiture interne in alluminio con effetto carbonio chiaro, cinture di sicurezza rosse.
Mercedes CLA Shooting Brake: perché comprarla
Qualità percepita: le finiture e la cura dei dettagli fanno della CLA una vera premium tedesca.
Dimensioni: anche a fronte di dimensioni non eccessive, lo spazio a bordo è buono anche per chi siede dietro.
Tecnologia: sia sul fronte infotainment che su quello degli aiuti alla guida, la CLA è dotata dei più recenti sistemi tecnologici di Mercedes.
Mercedes CLA Shooting Brake: prezzi
Ecco seguito ecco il listino prezzi della Mercedes CLA Shooting Brake, aggiornato a dicembre 2025:
Mercedes CLA Shooting Brake
Prezzo
CLA 250+ Shooting Brake con tecnologia EQ 272 CV Progressive
Toyota, tradizionalmente legata all’ibrido, ora vira decisa verso la mobilità elettrica con il lancio della nuova Toyota bZ4X. Questo B-SUV inaugura una nuova famiglia di veicoli elettrici, progettati sulla nuova piattaforma e-TNGA, che farà da base tecnica anche per i futuri modelli bZ del costruttore giapponese.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota bZ4X:
Toyota bZ4X non ha subito importanti variazioni rispetto alla concept presentata ad inizio 2021. Si estende in lunghezza per quasi 4,70 metri, mentre la larghezza arriva a 1,86 metri e l’altezza a 1,65 metri. Il passo di 2,85 metri assicura spazio in abbondanza all’interno dell’abitacolo, mentre il bagagliaio, infine, dotato di piano regolabile 60/40, ha una capacità di 452 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.690 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.850 mm
Toyota bZ4X: esterni
Il pacco batterie integrato nel telaio, peculiarità della piattaforma e-TNGA, permette non solo un basso baricentro e un buon bilanciamento delle masse, ma anche un’alta rigidità della scocca. Nel complesso la vettura ha ottime proporzioni e un design che alterna spigoli e curvature a estese superfici in plastica non verniciata che incorniciano i passaruota e arrivano fino ai fari anteriori. Le linee sono nette e aprono ad un nuovo corso stilistico per Toyota. Sarà possibile selezionare fra gli optional anche un tetto con pannelli solari integrati per la ricarica della batteria (anche quando l’auto è in marcia). Stando alle dichiarazioni di Toyota, l’ammontare annuale di energia così prodotta può far guadagnare fino a 1.800 km complessivi di autonomia.
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Il frontale dalla forma “hammerhead” ha un aspetto essenziale e fine, oltre che moderno, anche grazie alla sottile firma luminosa a LED che corre da una parte all’altra della carrozzeria e ai nuovi parafanghi non più in plastica opaca ma verniciati in nero metallizzato a contrasto con la carrozzeria che mostrano la muscolosità del SUV. Il profilo della bZ4X mette in evidenza la silhouette slanciata e l’altezza contenuta, i montanti anteriori sono sottili e la linea di cintura è bassa. Le ruote sono offerte in misure che vanno dai 18 ai 20 pollici. In coda infine troviamo un faro che corre da lato a lato lungo tutta la larghezza del veicolo.
Toyota bZ4X: interni
Rispetto alla versione precedente, gli interni della nuova bZ4X si distinguono per un approccio più tecnologico e avanguardistico con una sfumatura di “premium”, dando il benvenuto ad una plancia sfinata e spezzata su due piani, ospitante un primo display da 14 polliciper l’infotainment e la climatizzazione, e un altro da 7 pollici posizionato borderline verso il parabrezza (al fine di diminuire le distrazioni) che funge da virtual cockipt. Sul tunnel centrale, oltre ai comandi inerenti modalità di guida e marce, si trovano due piastre di ricarica wireless non gommate. Sono presenti, inoltre, tre prese USB di ricarica di tipo C sparse tra le sedute anteriori e quelle posteriori.
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Il tocco premium è dovuto ad un mix di fattori come i materiali utilizzati, gli ottimi assemblaggi e la dotazione ricca sin dall’allestimento base. Sul fronte infotainment le novità consistono nel sistema multimediale conaggiornamenti OTA e comandi vocali evoluti, e nel ToyotaSafety Sense di terza generazione. Grazie a quest’ultimo si amplierà ulteriormente il raggio di rilevamento della telecamera e dei radar dei sistemi di assistenza alla guida. Inoltre, verranno introdotte funzionalità inedite come l’assistenza alla frenata d’emergenza, la riduzione dell’accelerazione a bassa velocità e il sistema di precollisione con riconoscimento delle vetture che procedono in senso contrario.
Toyota bZ4X: motorizzazioni
La Toyota bZ4X viene offerta in tre motorizzazioni abbinabili alla trazione anteriore o a quella integrale in base all’allestimento. La entry level monta un elettrico anteriore da 123 kW (167 CV) alimentato da una batteria agli ioni di litio da 57,7 kWh per una velocità massima di 160 km/h e uno scatto da 0 a 100 in 8,3 secondi. La versione Icon monta invece un motore anteriore da 165 kW (224 CV) alimentato da una batteria agli ioni di litio da 73,1 kWh di potenza. La versione Premium infine mantiene la batteria agli ioni di litio da 73,1 kWh, ma è dotata di due motori elettrici, uno per asse, che producono in totale 252 kW (343 CV) di potenza.
Toyota bZ4X: consumi
Grazie alla nuova composizione dei nuovi pacchi batterie, che dispongono inoltre di un numero superiore di celle per ogni modulo pur mantenendo la stessa compattezza e capienza di prima, le autonomie sono cresciute di svariate decine di chilometri, con la versione a trazione anteriore e batteria da 57,7 kWh che arriva fino a 444 km, mentre per le versioni con batteria da 73,1 kWh l’autonomia è di 569 km (versione FWD) e di 503 km (versione AWD). La potenza massima di ricarica in corrente alternata AC per la versione a batteria singola è di 11 kW mentre in continua DC arriva a 150 kW, permettendo di ricaricarla dal 10 al 80% in circa 28 minuti. Per quanto riguarda la versione a trazione integrale invece, la ricarica in corrente alternata sale a 22 kW mentre rimane di 150 kW in continua.
Toyota bZ4X: allestimenti
Sono tre gli allestimenti a listino per Toyota bZ4X:
bZ4X (base)
Icon
Premium
bZ4X (base): versione di base, include motore anteriore da 123 kW (163 CV), cerchi in lega da 18 pollici, luci full LED, climatizzatore automatico bi-zona, monitor centrale da 14 pollici, strumentazione digitale, 4 prese USB di tipo C (2 anteriori e 2 posteriori), sedili anteriori riscaldabili, assistente vocale, caricatore wireless per lo smartphone, telecamera posteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sistemi di assistenza alla guida Toyota Safety Sense con cruise control adattivo, abbaglianti automatici, mantenitore attivo della corsia, navigatore satellitare, aggiornamenti OTA, pompa di calore, cavo di ricarica tipo 2 e tipo 3.
Icon: aggiunge telecamere a 360°, powertrain più potente con motore anteriore da 224 CV e batterie da 73,1 kWh.
Premium: aggiunge cerchi in lega da 20 pollici, spoiler posteriore, assistente per la guida in discesa, lane change assist, front cross traffic alert, parcheggio automatico, sedili anteriori ventilati e specchietto retrovisore interno digitale.
Toyota bZ4X: perché comprarla
Design: lo stile è ricercato e futuristico, aprendo ad un nuovo linguaggio stilistico per Toyota.
Abitacolo: l’organizzazione degli interni è intelligente e funzionale, pensata per chi bada a praticità e spaziosità senza rinunciare alle innovazioni tecnologiche.
Motore: tre le soluzioni disponibili: un motore da due diverse potenze e trazione anteriore, oppure due motori e trazione integrale.
Toyota bZ4X: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Toyota bZ4X aggiornato a dicembre 2025:
I due modelli chiave del 2026 in Casa Toyota saranno due: da una parte il restyling della Aygo X, dall’altra la nuova generazione della RAV4, con cambiamenti sostanziali.
Non solo, però: ecco tutte le novità previste dal gigante nipponico.
Toyota supercar
Nuova Rav 4
Aygo X restyling
Toyota supercar
Partiamo dal modello più misterioso: la supercar di Toyota. Il debutto è atteso a dicembre, cioè tra un anno esatto, e su di lei si sa poco: non sono disponibili nemmeno le immagini. Le prima informazioni ufficiali dicono che potrebbe avere un V8 biturbo da almeno 700 CV.
Nuova Rav4
Presentata già nel corso di quest’anno, il suv giapponese è caratterizzato da un’estetica totalmente rivista, una nuova dotazione di bordo e nuove motorizzazioni.
L’inizio del 2026 dovrebbe portarla anche in Italia. I motori? Full Hybrid e plug-in, fino a 304 CV di potenza complessiva. E si sanno già i prezzi: 45.200 euro per il full hybrid entry leve, con 183 cavalli a trazione anteriore. L’anno prossimo dovrebbero arrivare anche nuovi allestimenti tra cui l’Adventure, di vocazione più fuoristradistica.
Il restyling della Aygo introduce novità notevoli. C’è il nuovo muso, interni rinnovati e una nuova motorizzazione ibrida da 116 cavalli, per la prima volta nella sua storia.
I prezzi sono molto competitivi, perché il modello parte da 17.950 euro, con le prime consegne previste già a gennaio.
Un anno di rivoluzione. BMW è pronta sfornare i suoi modelli del futuro. A partire dalla iX3, rivelata al salone di Monaco. Poi arriveranno la i3, la X5 e la Serie 3 classica, insieme ai restyling della X2 e della X1. Ecco tutte le novità nella Casa tedesca.
X2 Restyling
X1 Restyling
X5
i3
Serie 3
iX3
X2 Restyling
Qui le novità non sono così accentuate: si parla infatti di piccoli ritocchi sul lato estetico e di uno sfoltimento delle motorizzazioni. Qui, infatti, verranno eliminate le meno potenti per dare la priorità a quelle più aggressive.
La X1, invece, si presenterà con un restyling di metà carriera senza troppi stravolgimenti. Le novità più interessanti riguarderanno invece i powetrain, che saranno più efficienti e potenti, senza però passare all’elettrico.
Oggi si chiama solo “progetto G65”, ma nel corso del 2026 questo prototipo diventerà la nuova BMW X5. Il suv sarà rinnovato nello stile di esterni e interni, con una lunghezza che potrebbe toccare i cinque metri.
La varietà sarà il pregio della gamma motori, che passerà dall’elettrico puro alla combustione interna. Solo per l’Europa verrà mantenuto anche il diesel, nonostante le immatricolazioni siano in discesa da tempo.
Si tratta della controparte elettrica della nuova Serie 3, e sarà basata sulla piattaforma Neue Klasse. Lo stile, infatti, sarà simile a quello della “sorella” a combustione interna, mentre invece verrà modificato il frontale.
La mascherina sarà infatti ovviamente chiusa, e il design verrà ritoccato per migliorare l’efficienza aerodinamica. Uno dei punti forti sarà l’autonomia, quasi sicuramente superiore a 800 km.
Sarà una delle ultime ad arrivare, e anzi la commercializzazione sarà prevista nel corso dei primi mesi del 2027. Le motorizzazioni saranno termiche, ma con diversi gradi di elettrificazione.
Lo stile sarà quello del concept Neue Klasse mentre la piattaforma si ispirerà alla CLAR.
Questa è la novità principe del nuovo listino BMW per il 2026. Sarà completamente nuova, basata su piattaforma Neye Klasse con autonomia che supererà gli 800 km.
Gli esterni sono da urlo: doppio rene sviluppato in verticale, linee sinuose e precise. Anche gli interni saranno di grande qualità. Protagonisti saranno i due schermi. Uno sottile e orizzontale sotto il parabrezza e uno centrale per l’infotainment.
Audi Q5 è uno dei modelli più importanti nella strategia del marchio di Ingolstadt sin dal 2008, quando è arrivata a sfidare BMW X3 e Mercedes GLK (oggi GLC) animando il segmento dei SUV di prestigio di taglia media. La nuova generazione, la terza, resta fedele alla tradizione e viene proposta sia con carrozzeria “normale”, sia Sportback.
Su tutte le auto basate su piattaforma PPE (compresa la Q5) arriva una rigenerazione più evoluta, capace di fermare l’auto senza ricorrere ai freni tradizionali.
Sul fronte degli ADAS, il nuovo assistente adattivo gestisce sterzo e velocità in ogni condizione, affiancato dal cambio corsia assistito operativo oltre i 90 km/h.
Le funzioni di parcheggio diventano quasi autonome: l’auto memorizza fino a cinque manovre, ripercorre gli ultimi 50 metri e completa il parcheggio da remoto.
L’assistente vocale, ora basato su AI, interpreta richieste naturali e gestisce funzioni di guida. Arriva anche la dash cam integrata 4K e nuovi “mondi esperienziali”, fino alla modalità Power Nap per i modelli elettrici.
Audi Q5 e-hybrid
Audi ha ampliato la gamma della Q5 con l’introduzione della variante ibrida plug-in e-Hybrid (disponibile anche nella variante Sportback). La Q5 e-hybrid è basata sulla piattaforma PPC (Premium Platform Combustion) dedicata ai modelli con motore termico. Il powertrain è composto da un 2.0 TFSI a ciclo Miller da 252 CV abbinato a un motore elettrico da 143 CV e 350 Nm di coppia e cambio S tronic a sette rapporti. Due le motorizzazioni disponibili, da 299 e 367 CV. La versione da 220 kW (299 CV) eroga 450 Nm di coppia e scatta da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi, mentre la variante da 270 kW (367 CV) può invece contare su 500 Nm di coppia e un’accelerazione 0-100 km/h in 5,1 secondi. Per entrambe le versioni la trazione è la integrale quattro ultra e la velocità massima è autolimitata a 250 km/h (140 km/h in elettrico). Per quanto riguarda le batterie, l’Audi Q5 e-hybrid monta quelle da 25,9 kWh lordi (20,7 kWh netti), che le permettono un’autonomia in modalità elettrica fino a 100 km per la versione da 299 CV e a 94 km per quella da 367 CV.
La potenza massima di ricarica in corrente alternata inoltre passa dai 7,4 kW del modello precedente a 11 kW: la ricarica completa richiede due ore e mezza. L’Audi Q5 e-hybrid è proposta negli allestimenti Business, Business Advanced ed S line edition, mentre la versione Sportback c’è solo in quelle Business Advanced ed S line edition. Di serie vi sono: cerchi da 18 pollici, navigatore connesso, climatizzatore automatico trizona, sedili anteriori riscaldabili, divano frazionato e scorrevole in senso longitudinale, palcoscenico digitale, ricarica wireless e portellone elettrico, mentre la più potente versione da 367 CV c’è solo nella configurazione S line edition, con cerchi di lega da 20 pollici, sedili anteriori sportivi a regolazione elettrica, pacchetto estetico S line, volante multifunzione sportivo e pinze freno rosse. Il bagagliaio ha una capacità di 438/1.358 litri per la Suv e di 433/1.300 litri per la variante Sportback. L’auto sarà disponibile in Italia a partire dall’ultimo trimestre del 2025 con prezzi a partire da 69.150 euro.
Aggiornamento Audi Q5 Sportback 2024
A breve distanza dal lancio della nuova generazione, arriva il momento dell’aggiornamento anche della variante Sportback della Q5, ovvero la versione più dinamica della Q5, caratterizzata da un tetto spiovente e una silhouette sportiveggiante. Disponibile in prevendita da dicembre e in consegna nella primavera 2024, in Germania la gamma parte da 54.800 euro (85.400 per la SQ5 da 367 CV). Novità principali: design aggiornato con luci posteriori OLED, interni rivisitati con un nuovo schermo per il passeggero, e motorizzazioni elettrificate mild hybrid a 48 Volt.
La gamma al lancio include benzina e diesel da 204 CV a 367CV, con un sistema che migliora consumi ed emissioni, permettendo brevi tratti in modalità elettrica. A seguire arriveranno varianti plug-in con un’autonomia elettrica superiore a 80 km. Il bagagliaio è leggermente meno capiente rispetto alla Q5 standard (fino a 1.415 litri), ma offre comunque buona versatilità. La SQ5 si distingue per dettagli sportivi e sospensioni pneumatiche adattive, disponibili anche su altre versioni.
Audi Q5: dimensioni
La Q5 non è cresciuta in modo rilevante nel passaggio dalla seconda alla terza generazione, perché la piattaforma (MLB Evo) è rimasta la stessa, come testimonia la misura del passo, 2,82 metri, che non è cambiata. Le altre sono variate di poco, più come conseguenza del nuovo design che di differenze strutturali davvero rilevanti. La lunghezza è passata da 4,68 a 4,71 metri, appena 3 cm circa, la larghezza è rimasta di 1,90 metri e l’altezza si è ridotta di 1 cm, passando da 1,66 a 1,65 metri circa.
Dimensioni
Lunghezza
4.717 mm
Larghezza
1.900 mm
Altezza
1.615 mm
Passo
2.820 mm
Audi Q5: esterni
Le linee rimangono solide ma recuperano una certa morbidezza, con novità significative nel design che aprono a un rinnovamento dello stile di marca. La calandra Single Frame è ancora più imponente ma cambia forma, spingendosi fin sotto i fari che hanno un taglio più inclinato e ospitano l’ultima generazione della tecnologia Matrix Led con 15 elementi e illuminazione dinamica attiva. Sotto di essi, ampie prese d’aria trapezoidali.
Le novità maggiori sono sui fianchi, dove è comparsa una voluminosa bombatura nella parte bassa che sposta i volumi verso la zona posteriore, e in coda, dove debutta una fanaleria a tutta larghezza con tecnologia OLED sulle versioni più riccamente equipaggiate. Non mancano quattro vistosi scarichi a ricordare che i motori endotermici sono ancora presenti a bordo.
Audi Q5: interni
La nuova Audi Q5, così come la A5 che l’ha preceduta di poco e che sostituisce di fatto la A4, condivide molti elementi con le e-tron di ultima generazione specialmente negli interni. La strumentazione è racchiusa in una grande pannello curvo con tecnologia Oled che comprende i display da 11,9” per il cluster strumenti e da 14,5” per l’infotainment.
Anche qui, a richiesta si può aggiungere un terzo display da 10”9 sul lato passeggero, mentre l’head-up display che proietta le informazioni basilari davanti al conducente è stato migliorato e ha un’area più grande dell’85% rispetto al precedente modello. Anche lo spazio all’interno si aggiorna, nonostante le misure siano aumentate poco o nulla. Il bagagliaio ora ha un volume base di 520 litri, che diventano 1.470 abbattendo il divano posteriore.
Audi Q5: motori
Tre le proposte già disponibili e una quarta in arrivo: la nuova Audi Q5 esordisce con due benzina e un Diesel, tutti dotati di tecnologia Mild Hybrid a 48V con batteria da 1,7 kWh e abbinati al cambio doppia frizione DSG a sette marce. Le proposte di base sono quattro cilindri di due litri, il 2.0 TFSI da 204CV, che si può avere a trazione anteriore o integrale, e il turbodiesel 2.0 TDI con la medesima potenza ma la sola opzione della trazione quattro.
C’è poi la versione sportiva SQ5, con un secondo benzina V6 3.0 TFSI da 367 CV. Nel 2025 sarà aggiunto alla gamma un 2.0 TFSI con sistema ibrido plug-in e potenze di 299 e 367 CV complessivi e un’autonomia a trazione elettrica di 80 km.
Audi Q5: consumi
I motori con sistemi mild hybrid avanzati consentono alla nuova Audi Q5 consumi molto contenuti in rapporto alla taglia e alle prestazioni: per il benzina 2.0 siamo a 6,4 l/100 km, per la SQ5 a circa 8 l/100 km, mentre il modello a gasolio promette 5,9 l/100 km.
Le emissioni di CO2 dei modelli 2.0 si aggirano intorno ai 150 g/km, mentre la SQ5 arriva a 183 g/km. I dati dei modelli plug-in non sono ancora stati diffusi, ma si stima che possano dichiarare consumi compresi tra 1 e 1,5 litri per 100 km e poco più di 30 g/km di CO2.
Audi Q5: allestimenti
Sono cinque gli allestimenti disponibili per l’Audi Q5:
Business
Business Advanced
S Line
Business: dispositivo di assistenza per proiettori abbaglianti, Audi connect Navigation & Infotainment plus, Sistema di navigazione MMI plus con MMI touch (aggiunge le seguenti funzionalità e caratteristiche rispetto a MMI radio plus: sistema di navigazione ad alta risoluzione con display da 10.1”, sistema di informazioni per il conducente con display a colori da 7”, Aggiornamento mappe lifetime, Mappe 3D con raffigurazione punti di interesse e city models, MMI search: suggerimenti di destinazione intelligenti, MMI touch per azionamenti rapidi e veloci, come riconoscimento scrittura per l’inserimento della destinazione o spostamento/zoom mappa di navigazione, Riconoscimento linguaggio naturale, Informazioni dettagliate percorso, anteprima mappa, selezione percorsi alternativi, punti di interesse, suggerimenti corsia, uscite autostradali, informazione incroci, Servizi Audi connect navigation & infotainment plus, Rappresentazione tridimensionale di città, edifici e strade, Informazioni Paese, come limiti di velocità e richieste di pedaggi, al passaggio di confine), Pacchetto assistenza Tour (include: Adaptive cruise control, assistente al traffico, Audi active lane assist, riconoscimento della segnaletica, Assistente agli ostacoli, Assistente alla svolta), Pacchetto luci ambiente.
Business Advanced: aggiunge Cerchi in lega di alluminio 8 J x 18” a 5 razze a stella con pneumatici 235/60 R 18 103W, Audi virtual cockpit plus con display HD da 12,3”, Audi smartphone interface, Audi phone box light, Caratterizzazione estetica Advanced, Griglia al radiatore in nero titanio con listelli verticali e cornice in alluminio argento opaco, Protezione sottoscocca in argento selenite, Prese d’aria anteriori in nero opaco con inserto in alluminio opaco, Inserto alle longarine sottoporta in argento selenite, Listelli sottoporta anteriori in alluminio, Spoiler posteriore al tetto, Inserto al portellone in alluminio argento opaco, Diffusore posteriore in nero opaco, Verniciatura in contrasto per paraurti, Pacchetto esterno lucido, Prese USB (2) per i passeggeri posteriori.
S Line: aggiunge Cerchi in lega di alluminio 8 J x 19” a 5 razze parallele a stella (design S), torniti a specchio, con pneumatici 235/55 R 19 101W, Sedili anteriori sportivi, Caratterizzazione estetica S line, Griglia S al radiatore a nido d’ape in nero titanio con cornice in alluminio argento opaco, Protezione sottoscocca in argento selenite, Prese d’aria anteriori in nero opaco con inserto in alluminio argento opaco, Inserto alle longarine sottoporta in argento selenite, Logo S line ai parafanghi anteriori, Listelli sottoporta anteriori in alluminio, illuminati con logo S, Spoiler posteriore S al tetto, Inserto al portellone in alluminio argento opaco, Diffusore posteriore in nero opaco, Terminali di scarico trapezoidali freddi con inserti specifici, Verniciatura completa per paraurti, Sedili rivestiti in tessuto Impressum, Battitacco anteriore con inserto in alluminio illuminato con logo S.
Audi Q5: perché comprarla
Immagineecontenuti: Q5 è già uno dei best seller di Audi, ed è anche più spaziosa e tecnologica di prima.
Design: la linea è più “importante” ma anche sinuosa.
Motori: gli ibridi leggeri hanno una potenza elettrica sopra la media che li rende più efficienti, e il Diesel è ancora disponibile.
Audi Q5: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi dell’Audi Q5 aggiornato a dicembre 2025:
Alfa Romeo allunga la vita di Stelvio e Giulia, e rinvia l’arrivo delle nuove versioni al 2027. Quest’anno, invece, le due ammiraglie saranno ritoccate. A subire un grande restyling sarà invece la Tonale.
Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Tonale
Alfa Romeo Stelvio
Giulia
Stellantis l’ha salvata, allungandone la vita fino al 2027. La Giulia, a undici anni dal debutto, verrà ritoccata nell’estetica ma anche e soprattutto nelle meccanica.
Un vero e proprio model year che punterà ad abbassare i consumi. In gamma resterà soltanto il 2.2 diesel insieme al 2.9 V6 della Quadrifoglio. L’arrivo è previsto nei prossimi mesi.
Sarà la vera e propria novità in casa Alfa Romeo nel 2026: il restyling della Tonale è stato presentato a ottobre con un frontale nuovo per renderla più aggressiva.
Ci sarà poi maggior cura nei dettagli per quanto riguarda gli interni, anche se i veri cambiamenti saranno sotto al cofano. Le tre opzioni rimangono sempre diesel, benzina mild hybrid e plug-in, con potenze riviste per gli ultimi due.
Il mild hybrid arriva a 175 CV, mentre la plug in perde dieci cavalli e si arresta a 270. Le consegne dei nuovi modelli inizieranno il prossimo anno.
Stelvio
Qui valgono le stesse regole della Giulia: motore diesel aggiornato, così come il V6 turbo benzina della Quadrifoglio.
La compatta e maneggevole Suzuki Swift , si adegua ai tempi adottando ora solo propulsori elettrificati. A differenza di altre concorrenti del suo segmento resta al di sotto dei 4 metri, facilitando cosi l’utilizzo in città, con un look tondeggiante e stiloso. Da segnalare, il notevole upgrade a livello d’infotainment e dei sistemi di assistenza alla guida.
Con gli aggiornamenti 2026 la Swift Hybrid ntroduce un nuovo comando fisico sulla plancia che permette di disattivare rapidamente l’Intelligent Speed Assist per la durata della sessione di guida e adotta un avviso acustico meno invasivo, ora ridotto di 10 decibel.
Suzuki Swift Ibrida: Dimensioni
Decisamente comoda, consente una buona abitabilità anche in altezza per 4 persone, con sedili avvolgenti e un bagagliaio da 265 litri, ben 54 in più del precedente modello. Questo nonostante i soli 384 cm di lunghezza, sfruttati in modo molto razionale.
Dimensioni
Lunghezza
3.840 mm
Larghezza
1.740 mm
Altezza
1.480 mm
Passo
2.450 mm
Suzuki Swift Ibrida: Interni
L’abitacolo della Suzuki Swift è caratterizzato da un’impostazione sportiva ed al tempo stesso sobria. Il cruscotto prevede due strumenti circolari con al centro uno schermo LCD da 4,2” che fornisce dati sulle funzionalità in tempo reale dell’auto. Al centro della plancia spicca invece il display dedicato al sistema di infotainment. Le plastiche utilizzate per i rivestimenti non spiccano per piacevolezza al tatto e sono piuttosto rigide, pensate per durare.
Suzuki Swift ibrida: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 2
Suzuki Swift ibrida: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 3
Suzuki Swift ibrida: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 4
Suzuki Swift ibrida: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 5
Tra i sistemi di assistenza alla guida c’è il cruise control adattivo: quando c’è un veicolo che precede, un radar a onde millimetriche valuta la distanza da esso e automaticamente mantiene la distanza tra i veicoli in base all’impostazione scelta dal guidatore. Quando Suzuki Swift non è preceduta da un veicolo, il sistema mantiene la velocità impostata dal guidatore tra i 40 e i 160 km/h. Inoltre, c’è la funzione ‘attentofrena’ (DSBS). Se il sistema rileva il rischio di collisione emette un allarme acustico e uno visivo sul quadro strumenti. Se il rischio di collisione è alto e il guidatore frena d’improvviso, ‘l’attentofrena’ aziona l’assistenza alla frenata e se il rischio di collisione aumenta ulteriormente, il sistema aziona una forte frenata automatica per tentare di evitare la collisione o ridurre le conseguenze dell’impatto.
Suzuki Swift Ibrida: Esterni
Il design della Suzuki Swift è stato rivisto rispetto alla generazione precedente ed adesso è caratterizzato da linee morbide e tondeggianti con tetto a sospensione che conferiscono una personalità spiccata alla piccola giapponese. Il frontale è molto articolato grazie ad una mascherina esagonale di ampie dimensioni, separata nettamente dalla parte inferiore e laterale del paraurti. I fari full LED hanno un look aggressivo e puntano con decisione verso il centro del muso, mentre il cofano ha un aspetto piacevolmente bombato.
Suzuki Swift ibrida: prezzo, dimensioni e scheda tecnica
Suzuki Swift ibrida: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 1
La fiancata è molto pulita con passaruota pronunciati e richiedono una gommatura adatta per evitare un antiestetico di vuoto. Le maniglie posteriori sono nascoste nel montante C mentre il retro della vettura è piuttosto particolare, complice un accenno di coda in corrispondenza del portellone posteriore, mentre la fanaleria quadrangolare si integra molto bene con il design complessivo.
Suzuki Swift Ibrida: Motori
La gamma motori della Suzuki Swift non prevede alcun propulsore diesel ma esclusivamente versioni a benzina ibride. Il motore 1.2 con il sistema ibrido “leggero” con un propulsore elettrico da 2,6 CV che può contare su una batteria agli ioni di litio da 10Ah, in grado di sviluppare 83 CV. Disponibile un cambio automatico CVT e la trazione integrale. A questo si aggiunge un motore 1.4 turbo da 129 CV accoppiato al sistema MHEV dotato di un motore elettrico ISG (Integrated Starter Generator) da 10 kW (13,6 CV) integrato nell’alternatore .
Suzuki Swift Ibrida: Consumi
Il peso inferiore ai 1.000 kg consente alla Suzuki Swift di essere decisamente reattiva su strada e parsimoniosa nei consumi. Per la versione a due ruote motrici viene dichiarato un consumo medio nel ciclo combinato di 25,6 Km/l mentre nella versione 4WD si scende a 23,8 Km/l.
Suzuki Swift Ibrida: Allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la Suzuki Swift Ibrida sono due:
Cool: rappresenta quello di accesso alla gamma.
Top: è quello più ricco di contenuti.
Cool: in questo allestimento troviamo di serie Android Auto, Apple Car Play, Climatizzatore manuale, Sistema multimediale con schermo touch 7’’, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Cerchi in lega da 16″, Lunotto e vetri posteriori oscurati, Volante in pelle regolabile in altezza, ESP + TCS + ABS.
Top: la versione Top offre nel prezzo di partenza il navigatore satellitare, il cruise control, l’Adaptive Cruise Control (ACC), il Sistema “My Drive”, il volante a 3 razze in pelle regolabile in altezza con comandi audio, Bluetooth, Adaptive Cruise Control e limitatore di velocità, le finiture interne Pearl White, maniglie cromate, fari FULL LED (anabbaglianti e abbaglianti) a regolazione automatica, specchietti retrovisori esterni in tinta regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione integrati, oltre ai sistemi “attento frena”, “guidadritto” e “restasveglio”.
Suzuki Swift Ibrida: perché comprarla
Motori: interessante la possibilità di avere anche la Sport in variante ibrida
Prezzi: ottimo il rapporto presso-dotazioni
Consumi: molto contenuti i consumi del piccolo 1.2
Suzuki Swift Ibrida: Prezzi
Qui il listino della Suzuki Swift Hybrid aggiornato a dicembre 2025:
Suzuki Swift
Prezzo
Hybrid 1.2 Top 2WD
22.500 €
Hybrid 1.2 Top 2WD CVT
24.000 €
Hybrid 1.2 Top 4WD
24.500 €
Cose da sapere
Qual è il prezzo di Suzuki Swift Hybrid?
Il modello base di Suzuki Swift Hybrid è disponibile a partire da 17.490 euro. Su automobile.it puoi scegliere Swift Hybrid usate da circa 12.500 euro.
Suzuki Swift Hybrid è dotata di cambio automatico?
Suzuki Swift Hybrid è disponibile anche con cambio automatico a variazione continua (CVT) a 7 rapporti.
Come sono gli interni di Suzuki Swift Hybrid?
Suzuki Swift Hybrid è dotata di un sistema multimediale con touchscreen da 7″;, collegato a quattro altoparlanti, display multifunzione a colori, volante in pelle e sedili anteriori riscaldabili.
Quali sono i consumi reali di Suzuki Swift Hybrid?
Suzuki Swift Hybrid ha un consumo reale medio di 17 km/l, una performance molto simile a Toyota Yaris che raggiunge una percorrenza media di 17,2 km/l.
Quali sono le dimensioni di Suzuki Swift Hybrid?
Suzuki Swift Hybrid è alta 1.495 mm, lunga di 3.840 mm e larga di 1.735 mm, dimensioni molto simili a quelle della concorrente Lancia Ypsilon Hybrid.