La Volkswagen T-Roc, in commercio dal 2017, è fresca di restyling di metà carriera, che nel 2021 l’ha vista aggiornarsi e diventare più moderna e tecnologica. Il Suv compatto tedesco è uno dei modelli più venduti del marchio e nasce sulla stessa piattaforma della Golf. La T-Roc è lunga 4,23 metri (25 cm in meno della Tiguan), larga 1,82, alta 1,58 e ha un passo di 2,60 metri; il bagagliaio ha una capacità minima di 445 litri e di 1.290 litri abbattendo i sedili posteriori e si caratterizza per il piano di carico ad altezza variabile, che consente di trasportare oggetti molto voluminosi. Per la nuova T-Roc sono disponibili tre allestimenti: Life, l’accesso alla gamma; Style, perfetto per chi vuole più tecnologia a bordo e R-Line, il top di gamma, dal carattere marcatamente sportivo.
Linee personali e finiture di pregio
Il restyling del 2021 ha portato cambiamenti principalmente a livello estetico, rendendo la T-Roc ancora più aggressiva. Il frontale è caratterizzato dal cofano con due nervature, paraurti massiccio e fari full-led sottili disponibili per tutti gli allestimenti; mentre portellone e paraurti dividono la parte posteriore in tre zone, mettendo in risalto la larghezza del Suv. L’aggiornamento di metà carriera ha riguardato anche gli interni, arricchiti da materiali di qualità e nuova tecnologia. Al centro della plancia, ridisegnata, si trova lo schermo da 6,5, 8 o 9,2 pollici a seconda della versione, che gestisce l’infotainment basato sullo standard MIB3.
Come optional si può scegliere il display della strumentazione digitale posizionato dietro al volante, il Digital cockpit Pro da 8 o 10,25”. A bordo della T-Roc esordiscono il volante multifunzione e il controllo touch del climatizzatore; invece su richiesta è possibile avere sedili rivestiti di pelle ErgoActive, regolabili elettricamente e con funzione massaggio. Alla tecnologia bisogna aggiungere le nuove finiture degli interni: la plancia presenta una zona superiore in materiale morbido, i pannelli delle portiere sono foderati in tessuto o similpelle e le cuciture sono a contrasto. Per quanto riguarda gli aiuti alla guida, va segnalata l’aggiunta del cruise control predittivo con funzione Stop&Go e il Travel Assist (attivo fino a 210 km/h) incluso nel pacchetto IQ.Drive. Oltre a questi, Side Assist e Park Assist vedono aumentare le proprie funzionalità.
Motorizzazioni e consumi
La Volkswagen T-Roc è offerta in tre versioni a benzina e due a gasolio. Per le motorizzazioni a benzina abbiamo il propulsore 1.0 litri TSI, un tre cilindri da 110 CV; il motore da 1.5 litri TSI a quattro cilindri da 150 CV e il 2.0 TSI da 300 CV. I primi due sono disponibili con cambio manuale; il terzo, invece, ha la trazione integrale e il cambio automatico a doppia frizione di serie. La gamma diesel è rappresentata dal 2.0 TDI da 115 CV e da una versione dello stesso motore da 150CV di potenza, disponibili anche con trazione integrale e cambio automatico DSG.
Per il tre cilindri 1.0 TSI da 110 CV, Volkswagen dichiara una percorrenza di 6 l/100km ed emissioni di CO2 pari a 136 g/km. Per il quattro cilindri 1.5 TSI da 150 CV i consumi salgono a 6,2 l/100km e le emissioni di CO2 a 141 g/km. Il 2.0 TSI da 300CV impiega 8,78 l/100km ed emette 199 g/km di CO2.
Volkswagen T-Roc R-Line 1.0 TSI da 110 CV a 27.902 euro
Continuano le offerte del Progetto Valore Volkswagen, che prevedono anticipo, mini rate mensili e maxi rata finale. La T-Roc 1.0 TSI da 110 CV in allestimento R-Line con Tech Pack ha un prezzo di listino di 31.650 euro, che scende a 27.902 euro grazie allo sconto di 3.748 euro (in realtà i vantaggi a favore dell’automobilista ammontano a 5.073 euro, aggiungendo i 1.325 euro del Tech Pack che viene offerto gratuitamente) proposto da Volkswagen e dalle concessionarie aderenti all’iniziativa. L’anticipo da versare, al momento della sottoscrizione del contratto, è di 5.800 euro; le 35 rate mensili ammontano a 179 euro (TAN 5,99%, TAEG 7,04%); mentre la maxi rata finale è pari a 19.993 euro e non va pagata in caso di restituzione o sostituzione della vettura. Il limite massimo di km è fissato in 30.000 e, per ogni km in più percorso, bisogna pagare 0,07 euro. Nel prezzo è compresa l’estensione di garanzia Extra Time due anni per un massimo di 80.000 km.
Le vetture cross-country nascono sulla base di modelli station-wagon, opportunamente modificati per affrontare con facilità anche qualche tratto di sterrato. Sono caratterizzate dalle protezioni nella parte bassa della carrozzeria, l’assetto rialzato e la trazione integrale. Questo tipo di vettura è una via di mezzo fra una familiare, un fuoristrada e un Suv: conserva intatte le qualità della classica familiare, alle quali affianca una motricità e un’altezza da terra che le permettono di non sfigurare al cospetto dei modelli pensati invece per muoversi lontano dall’asfalto.
Il successo commerciale delle cross-country ci riporta agli anni ’90, con Subaru che propone la Outback, seguita poco dopo da Volvo con la V70 Cross Country, vetture che uniscono i vantaggi della station-wagon per quanto riguarda spazio di carico e guidabilità con un allestimento ideale per viaggiare anche sullo sterrato.
La svolta arriva con l’Audi A6 Allroad
Il salto di qualità di questo tipo di auto arriva nel 2000, grazie all’Audi A6 Allroad Quattro, che offre sospensioni pneumatiche ad altezza variabile e riduttore sui modelli con cambio manuale. Dopo l’arrivo della vettura tedesca, l’offerta di auto cross-country aumenta: la Peugeot 508 Rxh è la prima ibrida della categoria; Volvo, che è stata una pioniera, invece propone la versione rialzata di tutte le station-wagon della propria gamma, pur avendo a listino una famiglia completa di Suv come XC40, XC60 e XC90. Tra le cross-country compatte, l’auto più iconica è stata la Skoda Octavia Wagon 4×4 Scout.
Gli stessi vantaggi della familiare
Una vettura cross-country è caratterizzata dalle stesse qualità di una station-wagon, ma va considerato che la trazione integrale, in alcuni casi, può togliere spazio al bagagliaio, generalmente al doppio fondo.
L’assetto rialzato, che di solito non supera i 20 millimetri rispetto alla versione station-wagon, mette l’auto al sicuro da sassi e altri ostacoli presenti lungo la strada, tenendo anche conto che, in vari modelli, l’allestimento cross-country prevede alcuni elementi di rinforzo in plastica e protezioni sottoscocca di serie o come optional. In più, molti modelli possono avere programmi di guida dedicati al fuoristrada.
I sacrifici sono pochi
Viste le dotazioni specifiche, questo tipo di auto può essere un po’ più cara del modello standard dal quale deriva; mentre la differenza dal punto di vista dei consumi è minima. I centimetri di altezza in più, la rendono maggiormente soggetta al rollio, in virtù anche del fatto che l’assetto non deve essere troppo rigido dato che è pensata per disimpegnarsi anche sullo sterrato.
Auto cross-country: i pregi
Come detto, una vettura cross-country offre lo stesso spazio e la stessa praticità dell’equivalente station-wagon. In più ha una mobilità superiore rispetto al modello a guida bassa e peso e consumi più contenuti di un Suv; il prezzo, invece, è in linea con quello delle familiari.
Auto cross-country: i difetti
Il peso e i consumi sono leggermente superiori a quelli delle classiche station-wagon; mentre l’assetto è meno preciso delle “sorelle” dalle quali derivano.
La plastica riciclata entra nel mondo automotive e si accomoda a bordo di un numero sempre crescente di veicoli. Merito anche di nuove norme e leggi che stabiliscono l’aumento dell’impiego di materiali riciclati e riciclabili per la realizzazione delle nuove auto.
Alla luce di questi cambiamenti, sempre più case automobilistiche si sono impegnate in campagne per la pulizia di oceani e ambienti naturali dai rifiuti in plastica, con lo scopo sia di reperire la materia prima per la produzione di auto, sia per dare un’immagine più ecologica ai prodotti. In più grazie all’aumento della domanda, è cresciuta anche la capacità di recuperare rifiuti che fino a poco tempo fa erano difficili da smaltire.
Con il riciclo diminuisce anche la CO2
L’abbandono dell’impiego dei materiali di origine animale, come la pelle naturale, per far posto a tessuti sintetici interamente riciclati, nella realizzazione di alcune vetture ha portato vari benefici per le case automobilistiche. Dall’inizio di quest’anno tutte le auto elettriche Volkswagen I.D. hanno rivestimenti in tessutoSeaqual, ottenuto da materiali recuperati in mare e pet riciclato da bottiglie di plastica: questo processo produttivo, secondo il gruppo tedesco, genera oltre il 30% di emissioni in meno rispetto al ricorso ai tessuti e ai rivestimenti classici.
Anche Seat, Skoda e Dacia hanno seguito questa strada. In particolare Dacia ha fatto sapere che nella futura generazione di Duster, la percentuale di plastica riciclata impiegata salirà dall’attuale 12% al 20% e che contribuirà a far risparmiare sulle emissioni di CO2 e sulle materie prime, permettendo al marchio del gruppo Renault di contenere i costi. Hyundai ha da tempo abbracciato la svolta etica, prendendo parte al programma HealthySeas, che organizza spedizioni con sommozzatori volontari per ripulire interi tratti di coste e fondali marini da vecchie reti da pesca abbandonate, che vengono impiegate per ottenere filati sintetici da usare nei rivestimenti di alcune auto, come le elettriche della famiglia Ioniq.
Prossimo obiettivo, il recupero delle plastiche più complesse
Al momento la maggior parte della plastica riciclata è il PET (polietilene tereftalato), un poliestere ampiamente diffuso e usato nella realizzazione di bottiglie e di altri contenitori a uso alimentare. Ma ci sono contenitori, come i flaconi e altri tipi di imballaggi, formati da plastiche di diversa composizione che fino a poco fa era impossibile recuperare. La crescente richiesta di materiali di riciclo, ha portato vari ricercatori a studiare soluzioni per riuscire a recuperare anche le plastiche dalla composizione più complessa: un articolo pubblicato da poco su Innovation News Network parla di varie ricerche in atto. Le plastiche a bassa qualità vengono trattate con processi chimici che estraggono biogas e trasformano il resto in materiale base per usi edilizi (asfalto e fondi stradali); a questo vanno aggiunte alcune ricerche per estrarre materiali riutilizzabili da plastiche non compatibili con i processi di riciclo utilizzati fino a ora.
Gli esperti dell’università dello stato dell’Iowa stanno portano avanti un processo, finanziato con il contributo triennale di 2,5 milioni di dollari dal Dipartimento dell’Energia degli Usa, che si basa sul plasma con cui scomporre e rendere recuperabili alcune materie plastiche. La tecnica sviluppata dai ricercatori statunitensi impiega un campo elettrico per caricare gli elettroni e utilizzarli come proiettili per spezzare i legami chimici tra le materie di base e trasformare pellicole di plastica monouso come sacchetti, imballaggi e contenitori per alimenti in materiale plastico biodegradabile riutilizzabile nei processi industriali, ottenendo risparmi in termini economici e di emissioni di CO2.
La BMW M3 oggi è giunta alla sesta generazione, ma il mito è iniziato nel 1985 con la M3 E30, la versione più amata di sempre che ha fatto nascere la leggenda delle vetture sportive della casa di Monaco di Baviera. La sigla M, nella gamma del costruttore tedesco, sta a indicare i modelli elaborati dal reparto Motorsport. La M3 affianca l’Audi Quattro e la Mercedes 190 Evoluzione per formare il trio che negli anni ’80 ha inaugurato la tradizione di vetture medie dalla marcata vocazione sportiva. La BMW M3, in particolare, per tutti gli appassionati, è il modello che ha dato il via alla dinastia M in generale, anche se in realtà prima di lei ci sono state la M1 e la M5, ma tanta è la popolarità della derivata dalla Serie 3 da essere quasi definita la capostipite di un’era.
Tutto inizia con la voglia di primeggiare in DTM
La prima BMW M3 arriva per contrastare altre auto stradali dalle alte prestazioni, come la Mercedes 190 2.3-16, che rappresentano la base per l’omologazione delle versioni con cui gareggiare nei campionati per vetture turismo Gruppo A. I vertici di BMW vogliono tornare protagonisti nel campionatoDTM: nasce così la M3, dalla quale sarebbe derivata la variante per le corse omologata con specifiche tecniche di Gruppo A. La sportiva si basa sulla seconda generazione della Serie 3, siglata E30, ed è una berlina a due porte lunga poco più di 4,3 metri e con un passo di 2,56 e non una coupé, che arriverà solo con la seconda generazione, la E36. La M3, rispetto alla serie 3, ha il telaio rivisitato, carreggiate ampliate e parafanghi bombati, coperchio del bagagliaio con un alettone, montanti posteriori e, ovviamente, un motore da corsa.
Il primo motore 16V su una Serie 3
Il propulsore della M3 si basa sul 2 litri di Formula 2, con cilindrata portata a 2,3 litri, e con la nuova testata a 16V, la prima utilizzata su un modello della Serie 3. Grazie a questi accorgimenti, il motore è in grado di erogare 200 CV a 6.750 giri (5 CV in meno nella versione catalizzata) e di far raggiungere alla M3 i 235 km/h con 0-100 in meno di 7 secondi. L’auto pesa soltanto 1.200 kg e ha il cambio manuale a 5 marce e differenziale autobloccante al 25%.
Più CV con le versioni Evo
Nel caso della M3 successi sportivi ed evoluzione tecnica sono sempre andati a braccetto: già nel 1988 arriva un sostanziale aggiornamento meccanico, che aumenta la potenza massima di una ventina di CV. La versione catalizzata arriva a 215 CV e viene denominata “Evolution” o più semplicemente Evo I. Quella senza catalizzatore, detta Evo II, garantisce prestazioni analoghe: tutte e due raggiungono i 240 km/h e sono caratterizzate da ruote con cerchi da 16 x 7,5 pollici, lunotto e finestrini più sottili e leggeri, splitter anteriore più grande e spoiler posteriore aggiuntivo.
Nel 1989 arrivano la cabriolet e la Sport Evolution
Un anno dopo le prime Evo, è l’ora della prima e unica modifica alla carrozzeria: la M3 cabriolet ha il motore meno potente della M3 prima serie, quello da 200 CV, che in ogni caso è in grado di farle raggiungere i 228 km/h. Novità anche per la berlina, che si arricchisce di una Evoluzione in edizione limitata, dovuta alla necessità di dover omologare una nuova versione da competizione. La Sport Evolution, chiamata anche Evo III, è dotata di motore da 2,5 litri e 238 CV a 7.000 giri e particolari dedicati, come splitter anteriore regolabile e alettone più grande, griglia del paraurti maggiorata e, in sostituzione dei fendinebbia, condotti per ventilare meglio i freni.
Nel 1993 è l’ora della seconda generazione
La M3 E30 resta in produzione fino al 1992 e lascia il posto, a partire dall’anno seguente, alla versione basata sulla E36. La nuova M3 è una vera coupé a 6 cilindri, anche se per tutti gli appassionati il vero e unico mito resta la prima generazione. La nuova M3 è spinta dal 6 cilindri in linea da 2.990 cc da 286 CV, che la porta fino alla velocità massima dichiarata di 250 km/h (autolimitata elettronicamente) con uno scatto da 0 a 100 km/h in 5.7”. Questi numeri fanno della M3 E36 un punto di riferimento fra le vetture ad alte prestazioni di fascia medio-alta.
Niente berlina con la terza generazione
Nel 2000 debutta la terza generazione, la M3 E46, prodotta in versione coupé e cabrio, ma non berlina, dato il minor successo commerciale di questa carrozzeria. È dotata di nuovo motore a 6 cilindri da 3,2 litri con una potenza di 343 CV a 7.900 giri/min e una coppia di 365 Nm a 4.900 giri/min, raggiunge i 250 km/h autolimitati e accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi. A livello estetico è più vistosa della serie precedente, con parafanghi allargati, bombatura del cofano anteriore, branchie laterali sui parafanghi anteriori con logo M3 e i quattro terminali di scarico, per la prima volta montati su una M3.
Nel 2007 arriva il motore a 8 cilindri
La quarta generazione, prodotta dal 2007 al 2013, è caratterizzata da soluzioni tecniche e meccaniche all’avanguardia ispirate alla Formula 1. Il motore a 6 cilindri lascia spazio a un 8 cilindri a V da 3.999 cm cubici e 420 CV con una coppia di 400 Nm a 3900 giri/min ed è caratterizzato da soluzioni tipiche di una vettura da competizione, come una valvola a farfalla per ogni cilindro, cosa molto rara per un motore di serie. La velocità massima è di 250 km/h limitati elettronicamente e lo scatto da 0 a 100 km/h è di 4”8 per la versione con cambio manuale a sei marce e 4”6 per quella con il cambio sequenziale DKG.
Dal ritorno del 6 cilindri alla novità station-wagon
La quinta generazione, la M3 F80 è prodotta dal 2014 al 2018, solo con carrozzeria berlina 4 porte; mentre la coupé viene chiamata M4. La F80 vede il ritorno di un motore a 6 cilindri in linea, un 3 litri biturbo da 431 CV: è la prima volta in cui una M3 di serie viene equipaggiata con un motore sovralimentato. Nel 2020 viene presentata la G80, la sesta generazione della M3, basata sulla settima generazione della Serie 3 lanciata due anni prima. Anche in questo caso, la versione coupé viene indicata con il nome M4, giunta alla seconda generazione. Per la prima volta la M3 viene prevista anche come station wagon, disponibile solo in versione Competition con trazione integrale e cambio automatico. L’attuale M3 è spinta da un motore da 3 litri biturbo 6 cilindri in linea da 480 CV e 550 Nm di coppia massima per la M3 di base del 2020 e da 510 CV e 650 Nm per la versione Competition. Altra novità, a partire dal 2021, l’arrivo di un’inedita versione a trazione integrale, per la prima volta disponibile su una M3.
La BMW X5 è stata certamente fra le capostipiti della categoria dei SUV e, dopo il suo debutto nel 1999, ha subito numerose trasformazioni e miglioramenti. Nel corso degli anni, ha attraversato diverse fasi evolutive e ha raggiunto la quarta generazione nel 2018, con l’introduzione di tecnologie avanzate come le quattro ruote sterzanti e alimentazioni ibride. Al giorno d’oggi, la X5 è un modello affermato e maturo che rappresenta il massimo della qualità e dell’esperienza BMW in questo segmento di mercato in continua crescita.
La BMW ha presentato il restyling di metà carriera della sua X5. L’aggiornamento ha riguardato principalmente l’estetica e l’aggiornamento dell’abitacolo, ma anche gli aspetti tecnici, come l’elettrificazione dell’intera gamma di motori e il perfezionamento della variante ibrida plug-in. La X5 ha subito un restyling evolutivo, con un diverso trattamento delle superfici e un rinnovato disegno dei gruppi ottici, insieme agli inediti paraurti. Nel frontale, i fari sono più sottili di 35 millimetri e offrono luci diurne a forma di freccia, mentre il doppio rene è offerto anche nella variante retroilluminata Iconic Glow per i propulsori a sei cilindri.
Passando agli interni, l’abitacolo della X5 è stato aggiornato con l’introduzione del BMW Curved Display, che unisce lo schermo da 12,3″ della strumentazione con quello da 14,9″ dell’infotainment, basato sul sistema operativo BMW OS 8.0. Tra le opzioni figura l’head-up display con realtà aumentata. Lato motori, ogni modello della X5 è ora dotato di tecnologia mild-hybrid, con una versione aggiornata della trasmissione automatica Steptronic Sport a otto rapporti con paddle al volante e inedito comando a bilanciere. La gamma di propulsori prevede sia la versione con il V8 4.4 biturbo con sistema mild hybrid a 48 volt da 530 CV e 750 Nm, che le due versioni con i 3.0 sei cilindri in linea, la xDrive40i a benzina da 380 CV e 540 Nm e la xDrive30d a gasolio da 298 CV e 670 Nm.
La X5 è disponibile anche in versione ibrida plug-in, la xDrive50e, che offre una potenza totale di sistema di 490 CV (con coppia massima di 700 Nm) grazie all’abbinamento tra il 3.0 sei cilindri a benzina da 313 CV e il motore elettrico da 197 CV integrato nel cambio. La BMW X5 ha visto un incremento di potenza rispetto alla precedente versione 45e da 394 CV, che garantisce prestazioni ancora più elevate – completando lo “0-100” in 4,8 secondi – e una risposta più immediata ai comandi. L’aumento del 25% della capacità della batteria fino a 25,7 kWh ha permesso inoltre di ottenere un’autonomia elettrica tra 94 e 110 chilometri sul ciclo Wltp.
In più, l’assetto della X5 è stato progettato per offrire un’esperienza di guida ancora più confortevole. A completare la dotazione di serie troviamo sospensioni adattive che garantiscono un equilibrato mix tra precisione di guida e comfort. Inoltre, le sospensioni sportive Adaptive M sono comprese nel prezzo base di X5 M50i, così come l’asse posteriore sterzante abbinato al differenziale autobloccante posteriore sportivo e alle barre antirollio attive. D’altra parte, su richiesta sono offerte anche anche le sospensioni a controllo pneumatico e il pacchetto xOffroad.
BMW X5 Passo Lungo
Nel corso del Chengdu Motor Show, BMW ha presentato due nuove versioni della X5 a passo lungo, chiamate xDrive30Li e xDrive40Li. Questi inediti modelli, che per il momento saranno commercializzati esclusivamente in Cina, potranno contare su un passo maggiorato di 13 cm rispetto alle X5 vendute nel resto del mondo. Queste varianti a passo lungo, inoltre, avranno una dotazione full optional di serie: dalla griglia Iconic Glow illuminata con finiture cromate fino ai rivestimenti in pelle vegana dei sedili Comfort, passando per i due schermi da 12,3″ e da 14,9″ del Curved Display e per l’impianto stereo premium Harmon Karmon. Nell’allestimento di base viene anche previsto il tetto panoramico. Due le motorizzazioni disponibili, entrambe MHEV a 48 V: si parte dal 2.0 turbo da 258 CV (non presente nei listini europei), ma è disponibile anche il noto 3.0 turbo da 380 CV.
BMW X5: dimensioni
Le dimensioni imponenti della nuova BMW X5 aumentano notevolmente rispetto alla generazione precedente. La lunghezza misura 4 metri e 92 centimetri (36 mm in più), la larghezza supera i 2 metri (66 mm in più) mentre l’altezza è di 1 metro e 75 centimetri (19 mm in più). Il passo di quasi 3 metri, aumentato di 42 millimetri, riesce a regalare un’ottima abitabilità a bordo.
A questo proposito, l’unica pecca è rappresentata dalla presenza del massiccio tunnel centrale che si allunga nella parte posteriore della vettura, rendendo scomodo il posto centrale del divanetto. Anche la capacità del bagagliaio è simile a quella delle concorrenti dirette con un volume di carico che va dai 650 ai 1.870 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.922 mm
Larghezza
2.004 mm
Altezza
1.745 mm
Passo
2.975 mm
BMW X5: esterni
Le dimensioni maggiori rispetto al passato donano alla BMW X5 un aspetto dominante su strada, al quale contribuisce anche il design del nuovo doppio rene nella parte frontale, le cui proporzioni sono aumentate notevolmente, disponibile anche nella versione retroilluminato Iconic Glow. I gruppi ottici sottili fanno ora affidamento sulla moderna tecnologia Full LED Laserlight con un raggio d’azione di 600 metri.
La parte posteriore è caratterizzata da un aspetto deciso con la parte sporgente sotto il lunotto che viene snellita dai fari sottili e orizzontali dal disegno tridimensionale. Il profilo, invece, è dominato dai cerchi da 19, 21 o 22 pollici. Nell’equipaggiamento di serie troviamo anche le barre portatutto con alluminio satinato, così come l’estetica xLine di serie.
BMW X5: interni
Gli interni della BMW X5 sono caratterizzati dalla tipica qualità dei modelli premium della Casa di Monaco di Baviera grazie a materiali ricercati e a finiture ben curate. La plancia che si sviluppa orizzontalmente è dotata di serie del BMW Live Cockpit Plus con Curved Display, il quale collabora con il software BMW Operating System 8, dotato di navigazione e impianto audio HiFi.
Lato comfort, il “clima” è automatico e dotato di regolazione a 2,5 zone, mentre i sedili di serie sono sportivi, riscaldabili e regolabili elettricamente. Fra le mani del conducente un volante sportivo rivestito in pelle provvisto di paddle per il cambio automatico Steptronic. Fra gli Adas, infine, troviamo sia il Cruise Control con funzione freno che il Parking Assistant.
BMW X5: motori
La BMW X5 viene offerta con una gamma di propulsori che comprende 6 diverse motorizzazioni con varie alimentazioni: benzina, diesel e ibrida. Fanno parte della prima categoria la xDrive40i e la M60i xDrive, le quali vantano rispettivamente un motore 3, 0 litri da 381 CV e un 4,4 litri da 530 CV. Quest’ultima variante scatta da 0 a 100 km/h in soli 4,3 secondi, mentre la xDrive40i impiega 1,1 secondi in più. Ma per chi cercasse ancora più potenza, il secondo propulsore è anche alla base della prestazionale versione X5 M Competition, con la quale si sale a 625 CV di potenza e 750 Nm di coppia: in questo caso lo 0-100 avviene in appena 3,9 secondi, con picco di velocità a 290 km/h.
Passando alle unità a gasolio, troviamo il modello di accesso alla gamma xDrive30d con 298 CV e la xDrive40d, basata sullo stesso 2,0 litri 6 cilindri stavolta declinato in versione da 352 CV. La più recente versione ibrida “alla spina” xDrive50e, infine, unisce al 3.0 benzina un secondo motore elettrico, per una potenza totale di 489 CV. Ottimo anche il dato sull’accelerazione: si passa da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Ad ogni modo, tutti modelli presentano la trasmissione automatica sportiva Steptronic a 8 marce con paddle al volante di serie e trazione integrale.
BMW X5: consumi
Il consumo di carburante della BMW X5 varia notevolmente in base al tipo di motorizzazione scelta. Partendo dai benzina, la xDrive40i dichiara 8,5-9,9 l/100 km su ciclo misto, mentre la M60i consuma 11,5-12,5 l/100 km e e la X5 M Competition tocca i 12,9-13,1 l/100 km. Sul versante diesel, la xDrive30d registra consumi pari a 7,1-8,2 l/100 km, dato leggermente inferiore ai 7,3-8,4 l/100 km della xDrive40d.
Un discorso a parte sono i consumi dell’ibrida plug-in xDrive50e. Grazie alla batteria da 25,7 kWh offre un’autonomia in solo elettrico di circa 84-102 km, mentre i consumi combinati si attestano sugli 0,8-1,1 l/100km (con batteria carica). Per quanto riguarda i tempi di ricarica, utilizzando la BMW Wallbox si può passare da 0 a 100% in 4 ore e mezza, mentre la prestazione massima di carica si attesta sui 7,4 kW.
BMW X5: configuratore
La Bmw X5 viene offerta a listino in tre allestimenti differenti:
Base: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, anche se il suo nome appare riduttivo visti i tanti accessori presenti di serie.
Pacchetto Sportivo M: aggiunge molti elementi soprattutto estetici e sportiveggianti.
M: riservato alle X5 M60i, è l’allestimento pensato per i clienti più sportivi, caratterizzato da un kit estetico dedicato.
M Competition: allestimento riservato al modello sportivo X5 M, con una dotazione da fuoriclasse e l’unico con motore da 625 CV.
Base: l’allestimento entry level offre una ricca dotazione di serie che comprende Fari a LED, gruppi ottici posteriori con tecnologia a LED, Park Distance Control anteriore e posteriore, barre portatutto in alluminio satinato, Pacchetto retrovisore interno ed esterni, oscuramento automatico di tutti gli specchi e funzione di ripiegamento elettrico dei retrovisori esterni, Portellone posteriore automatico, BMW Live Cockpit Plus con BMW Curved Display con quadro stumenti digitale da 12,3″ e display centrale digitale da 14,9″, BMW Operating System Sistema 8 con sistema di navigazione, Climatizzatore automatico con regolazione a 2,5 zone, Sedili sportivi, riscaldabili e con regolazione elettrica, Volante sportivo in pelle, Impianto audio HiFi, sistema di illuminazione dell’abitacolo con profilo illuminato Ambiente, Cambio automatico sportivo Steptronic con paddle al volante, Cruise Control con funzione freno, Parking Assistant.
Pacchetto Sportivo M: questa versione vanta Colori degli esterni Alpin White pastello, Cerchi in lega a Stella / 20″ styling 740M Runflat Bicolour, Rivestimenti Pelle sintetica Sensafin Black. Fra gli Optional figurano Kit Aerodinamico M Sport, Rivestimento padiglione interno antracite, Shadow line esterna lucida, Sospensioni adattive, Volante sportivo M in pelle a tre razze, BMW Senza Pensieri 5anni / 100.000km.
M: per le versioni M troviamo in aggiunta Pacchetto aerodinamico M, Cerchi in lega leggera M, Calandra a doppio rene M con listelli doppi e emblema M, calotte dei retrovisori esterni M, Shadow Line M lucida con barre longitudinali, Integral Active Steering con ruote posteriori sterzanti, differenziale sportivo M, Impianto frenante sportivo M, Impianto di scarico sportivo M con effetto a 4 terminali, Volante sportivo M in pelle con cuciture nei colori M, Illuminazione interna con profilo luminoso Ambiente nel design tipico delle version M.
M Competition: aggiunge Cerchi in lega da 21″/22” a stella styling 818 M bicolore, Sospensioni adattive M Professional, Volante sportivo M in pelle a 3 razze con comandi multifunzione, Scarico MSport, Impianto frenante M Compund con dischi freno forati e autoventilanti, Servotronic M, Differenziale autobloccante meccanico a controllo elettronico attivo M, BMW Individual Shadow-line con contenuti estesi, Air Breather laterali, Barre longitudinali BMW Individual Black High-gloss, Riscaldamento sedili anteriori multifunzione M, Rivestimento sedili in Pelle Merino “Full” Black.
BMW X5: perché comprarla
Immagine: la BMW X5 rappresenta un ottimo modello di rappresentanza. imponente nelle dimensioni e nell’impatto visivo.
Qualità: al top come sul resto della gamma BMW la qualità di materiali e assemblaggi.
Valore: ottimo il valore residuo del modello sul mercato dell’usato.
BMW X5: prezzo
Di seguito ecco indicati i prezzi a listino della BMW X5 aggiornati a settembre 2023:
Imponente, raffinata, e dotata di un comfort ineguagliabile, la Cadillac Escalade è l’ideale per chi desidera abbondanza di spazio e una qualità di primo piano, senza limitarsi alle opzioni tipiche del mercato europeo. Questo SUV di grandi dimensioni nasce negli USA e ne incarna perfettamente la visione di lusso, design e caratteristiche. Cavauto ne è l’importatore ufficiale in Italia, mettendo a disposizione la quinta edizione del modello, disponibile sia in versione diesel che benzina, con la possibilità di optare anche per il GPL.
Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Cadillac Escalade:
Il futuro dell’iconico SUV americano è stato svelato. La nuova Cadillac Escalade IQ, con un prezzo prossimo ai 130 mila dollari, rappresenta un capitolo fondamentale nella transizione elettrica della Casa a Stelle e Strisce, attesa sul mercato per la seconda metà del 2024 come Model Year 2025. Dal punto di vista estetico, la Escalade IQ mostra linee più dinamiche rispetto alla sua controparte endotermica. Sebbene mantenga la spaziosità caratteristica delle SUV full-size americane, il suo design si distingue per il frontale definito da Led verticali e un montante posteriore decisamente inclinato che strizza l’occhio al mondo delle coupé. Interessante notare la presenza di un secondo bagagliaio frontale e i cerchi da 24 pollici che in parte dissimulano le grandi dimensioni del modello. L’aerodinamica è stata al centro dell’attenzione durante la progettazione, mirando a una riduzione del coefficiente di resistenza del 15% rispetto ad altre SUV GM. Lato interni, troviamo un ampio schermo orizzontale da 55 pollici che domina la plancia, suddiviso in due sezioni, e viene affiancato da un display centrale per i comandi secondari. L’esperienza audio è curata da AKG, che offre 19 diffusori nella versione base e fino a 40 in quella premium.
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Per chi cerca il massimo del lusso c’è la versione Executive, con sedili singoli nella seconda fila dotati di funzioni come massaggio e climatizzazione, schermi dedicati da 12,6 pollici e un bracciolo centrale con tavolini ripiegabili. Sotto il cofano, la Escalade IQ ospita un propulsore elettrico che può erogare fino a 750 CV in modalità Velocity Max, accelerando da 0 a 96 km/h in meno di 5 secondi. La batteria Ultium, da oltre 200 kWh, garantisce un’autonomia che sfiora i 720 km. Le caratteristiche tecniche si completano con un sistema di ricarica da 800 Volt, in grado di recuperare fino a 160 km in soli 10 minuti da colonnine a 350 kW, e la possibilità di alimentare dispositivi esterni o fornire energia domestica. Infine, in termini di dinamica di guida, la Escalade IQ introduce caratteristiche inedite, come ammortizzatori MagneRide adattivi, sospensioni pneumatiche, altezza da terra variabile e asse posteriore sterzante. La presenza di funzioni come l’Arrival Mode per manovre laterali e il pacchetto Adas Super Cruise, predisposto per il livello 3, fa spiccare Escalade IQ nella sua categoria.
Cadillac Escalade: dimensioni
Il termine Sport Utility Vehicle ben riflette le caratteristiche della Cadillac Escalade. Le dimensioni del veicolo sono a dir poco abbondanti, sia per quanto riguarda la versione a passo corto, con interasse di circa 3,1 metri, che di quella a passo lungo ESV, da 3,4 metri. La lunghezza sfiora nella prima i 5,4 metri, mentre nella seconda si avvicina ai 5,8 metri. La larghezza è di 2,05 metri nella versione a passo corto e di 2,06 metri nella ESV. L’altezza, infine, resta invariata e oltrepassa gli 1,9 metri. Tre file di sedili accolgono in tutta comodità fino a 7 persone. La capacità del bagagliaio arriva a 722 litri sulla versione normale e a 1.117 litri sulla ESV.
Dimensioni
Passo corto
Passo lungo ESV
Lunghezza
5.380 mm
5.760 mm
Larghezza
2.050 mm
2.060 mm
Altezza
1.940 mm
1.940 mm
Passo
3.070 mm
3.400 mm
Cadillac Escalade: esterni
Il look americano di Cadillac Escalade le dona un aspetto esclusivo e muscoloso. Su un veicolo di questa imponenza è praticamente impossibile passare inosservati. Il corpo vettura è nel complesso squadrato e netto, con il portellone praticamente verticale. L’approccio iconico allo stile e al lusso si riflette innanzitutto nella calandra, nei gruppi ottici e nella ricca dotazione di serie. La mascherina ha infatti nuovi elementi decorativi, pur restando fedele alla classica estetica di Escalade. Le luci a LED sono più sottili e si sviluppano verticalmente sia sull’anteriore che sul posteriore.
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Cadillac Escalade: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Fra le altre dotazioni di serie sugli esterni troviamo poi le maniglie delle portiere illuminate, i retrovisori esterni riscaldati, regolabili e ripiegabili elettricamente, il portellone elettrico programmabile con apertura senza mani e il tergicristallo posteriore a scomparsa. La gamma di verniciature è di qualità e conta 8 opzioni: Black Raven, Shadow Metallic, Satin Steel Metallic, Crystal White Tricoat, Sandstone Metallic, Dark Mocha Metallic, Infrared Tintcoat, Dark Moon Blue Metallic. Sette, infine, sono le tipologie di cerchi in alluminio da22 pollici. Degne di nota, le sospensioni adattive che montano molle ad aria e ammortizzatori a controllo elettronico, che permettono di abbassare manualmente la carrozzeria di 5 centimetri per agevolare ingresso e uscita dall’abitacolo.
Cadillac Escalade: interni
L’abitacolo della nuova Cadillac Escalade è estremamente curato e lussuoso. Esibisce un tripudio di materiali pregiati, anche fonassorbenti, e alta tecnologia. Oltre alle tipiche cromature e plastiche lucide all’americana troviamo infatti dettagli in legno pregiato, inserti in microfibra scamosciata e pellami Mulan o nappa lavorati a mano. Tantissimi poi gli schermi a bordo, la cui diagonale complessiva arriva alla dimensione record di 38 pollici così distribuiti su tre display: 7,2 pollici per il pannello di controllo a sinistra del guidatore, 14,2 pollici per la strumentazione digitale e 16,9 pollici dedicati al sistema multimediale al centro della plancia.
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La tecnologia OLED offre poi su tutti questi una risoluzione 8K, mentre il sistema AKG si occupa della qualità dell’audio, arrivando a contare sull’allestimento top di gamma ben 36 altoparlanti, alimentati da tre amplificatori che utilizzano 28 canali audio. Il ricchissimo equipaggiamento continua poi con l’head-up display a realtà aumentata, il Surround Vision per il monitoraggio a 360° intorno all’auto, la visione notturna sul display centrale e l’infotainment per la seconda fila di sedili con display touch da 12,6”. Al capitolo Adas, l’abbondanza della dotazione tecnologica di Escalade non smette di stupire. Fra i più importanti sistemi di assistenza alla guida troviamo la guida autonoma Super Cruise con cambio automatico di corsia, la navigazione satellitare in realtà aumentata, i sistemi di avviso angolo morto o presenza veicoli, di anticollisione frontale, di assistenza al mantenimento della corsia e infine l’avviso di un potenziale pericolo tramite vibrazione del sedile del conducente.
Cadillac Escalade: motori
L’offerta di motorizzazioni della Cadillac Escalade include un potente V8 benzina e un turbodiesel 6 cilindri in linea. Per quanto riguarda la prima si tratta di un 6,2 litri aspirato capace di sviluppare fino a 420 CV a 5600 giri e una coppia di 624 Nm a 4100 giri, completando così lo 0-100 km/h in soli 6,6 secondi. Su questa versione è possibile aggiungere l’impianto Prins BiFuel da 122 litri per trasformarla in benzina-GPL. Il motore a gasolio è invece un Duramax da 3.0 litri, con 277 CV a 3750 giri di potenza massima e una coppia motrice da 524 Nm a 1500 giri. Ogni versione è abbinata al cambio automatico Hydra-Speed a 10 velocità e alla trazione integrale.
Cadillac Escalade: consumi
La stazza della Cadillac Escalade pesa notevolmente sull’efficienza energetica dell’auto. La motorizzazione a benzina da 420 CV dichiara consumi di 16,8 l/100km su ciclo urbano e di 11,8 l/100km su ciclo extraurbano. L’unità a diesel da 277 CV fa invece misurare un consumo combinato di 10,2 l/100km.
Cadillac Escalade: configuratore
Sono due gli allestimenti importati da Cavauto in Italia e disponibili nel listino della nuova Cadillac Escalade:
Sport: l’allestimento di base offre già un ricco equipaggiamento con griglia e finiture nere, con moltissimi ADAS e comfort, tra cui il Driver Assist Package.
Sport Platinum: allestimento top di gamma con tutto il meglio della dotazione Cadillac, compreso il sistema audio AKG da 36 altoparlanti.
Sport: la versione di partenza offre di serie OLED Infotainment con navigatore da 16.9″ color information display, compatibilità smartphone Wireless Apple CarPlay™, Wireless Android Auto™, Connected Apps, Teen Driver, AKG™ Studio con 19 altoparlanti e sistema audio con 1 amplificatore e un subwoofer, Navigation Rendering, Conversation Enhancement, Bluetooth, 2 cuffie 2 ingressi Bluetooth, Wi-Fi® hotspot, Cadillac OLED Display con pannello di controllo da 7.2″, 14.2″ di Cluster Display e 16.9″ di Infotainment Screen, Realtà aumentata, Head-Up Display, Keyless Start, Universal Home Remote, Adaptive Cruise Control, cerchi in lega di alluminio 22″, levigato Dark Android finish e abbinato agli pneumatici all-season 22″, Wheel locks, IntelliBeam Fari automatici, LED fari posteriori, Vetro fotoassorbente, frenata assistita, Enhanced Automatic Emergency Braking, Reverse Automatic Braking, Front Pedestrian Braking.
Sport Platinum: la versione top di gamma aggiunge di serie AKG™ Studio Reference 36-speaker audio system, include 3 amplificatori con subwoofer anteriori e posteriori, 3D Surround, sistema Entertainment per la seconda fila di passeggeri, doppio schermo indipendente da 12.6″ color-touch LCD HD, 2 HDMI e 2 USB Type C (solo per la ricarica), 2 ingressi Bluetooth®, 2 cuffie bluetooth di AKG, sedili guidatore e passeggeri a 12 vie con massaggio lombare.
Cadillac Escalade: perché comprarla
Versatilità: grazie alle sospensioni adattive e intelligenti, Cadillac Escalade non teme il fuoristrada.
Immagine: con questa vettura iconica dalle proporzioni gigantesche, sarà difficile passare inosservati qui nel Vecchio Continente.
Teconolgia: tanti gli schermi a bordo preposti al controllo del veicolo e all’intrattenimento dei passeggeri.
Cadillac Escalade: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi dei modelli Cadillac Escalade importati in Italia e in pronta consegna, aggiornata a settembre 2023, tenendo conto che la scelta del motore non incide sul prezzo e che la versione ESV a passo lungo costa 3.500 euro in più di quella a passo normale.
La EQB di Mercedes-Benz rappresenta la variante completamente elettrica del famoso modello GLB, nata nell’ambito del progetto di elettrificazione del produttore tedesco. Questo Suv, che può ospitare fino a sette persone, ha dimensioni abbastanza compatte, rispondendo alle necessità di chi desidera un’auto spaziosa e confortevole ma senza emissioni. Il powertrain viene proposto in tre differenti configurazioni, con potenze che variano da 190 CV a 292 CV, disponibili con motore singolo o doppio e trazione integrale.
Tempo di restyling per la Mercedes EQB, che dopo il lancio datato 2021, ora si sottopone ad un leggero aggiornamento. Pur mantenendo inalterate le motorizzazioni, che arrivano fino a 292 CV, l’EQB ha subito interessanti modifiche estetiche e nell’equipaggiamento tecnologico. A livello esterno, l’accento è posto sul frontale, dove è stata rivista la grande calandra in nero lucido che ingloba anche i gruppi ottici. A seconda della versione, la stella Mercedes può essere nera o cromata, accompagnata da una nuova luce LED frontale. I paraurti sono stati rielaborati, e la grafica dei fari posteriori rivista, mentre al range di colorazioni si aggiungono le nuance Starling Blue e Cirrus Silver.
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L’interno vede un rinnovato design del display, con un infotainment di 10,25 pollici standard. Quest’ultimo vanta la tecnologia “zero-layer interface” e una compatibilità wireless aggiornata, con un assistente vocale perfezionato. Gli strumenti di assistenza alla guida beneficiano di nuovi sensori e telecamere, inclusi l’Active Lane Keeping Assist e un sistema panoramico a 360°. Le varianti di motorizzazione rimangono le 250+, 300 4Matic e 350 4Matic, con rispettive potenze di 190 CV, 228 CV e 292 CV. L’autonomia cambia a seconda della versione: 536 km per la 250+ e 448 km per le versioni a doppio motore e trazione integrale. L’EQB aggiornata sarà prossimamente disponibile in concessionaria, con un prezzo di partenza ancora da stabilire, ma probabilmente superiore ai 58.000 euro della versione precedente 250 Sport.
Mercedes-Benz EQB: dimensioni
La carrozzeria squadrata soprattutto nella parte posteriore, permette alla Mercedes EQB di assicurare spazio a sufficienza per sette passeggeri, che trovano posto su tre file. La lunghezza totale della vettura è di poco inferiore ai 4,7 metri, mentre il passo di 2,8 metri permette di viaggiare comodi anche dietro. Buona la capacità del bagagliaio, con un volume minimo di 465 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.684 mm
Larghezza
1.834 mm
Altezza
1.667 mm
Passo
2.829 mm
Mercedes-Benz EQB: esterni
Per quanto concerne lo stile della nuova Mercedes EQB, i tecnici della Stella hanno scelto per il medesimo approccio tenuto per la EQA. Partendo dunque dal modello ad alimentazione tradizionale, i designer sono intervenuti su alcuni elementi mirati della carrozzeria, per donarle un tocco più “tech”, nel classico stile proprio della gamma EQ di Mercedes.
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Nel frontale ora a farla da padrona è la grande mascherina carenata che ingloba anche i gruppi ottici con firma luminosa a Led che corre da un lato all’altro della carrozzeria. Stesso trattamento anche nel posteriore dove i due fanali sono uniti da una sottile striscia luminosa, che rende immediatamente riconoscibile il modello elettrico rispetto a quello con motore endotermico.
Mercedes-Benz EQB: interni
Gli interni della Mercedes EQB, invece, ricalcano in tutto e per tutto lo stile e i contenuti delle versioni benzina e Diesel del modello. La plancia, infatti, è dominata dalla presenza di due display da 10,25″, uno per il quadro strumenti e l’altro per il sistema di infotainment MBUX, posizionati uno accanto all’altro senza soluzione di continuità. Per il resto, si nota la qualità dei materiali scelti per rivestimenti e inserti.
Comodi poi i sedili, compresi quelli dell’ultima fila che, nonostante siano pensati per essere ripiegati sotto il vano di carico, assicurano comunque una buon comfort anche nelle trasferte più lunghe. Inoltre, a bordo si trovano tutta una serie di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida, come il Cruise Control, il Blind Spot Assist, l’assistenza al parcheggio con retrocamera.
Mercedes-Benz EQB: motori
Mercedes EQB è disponibile esclusivamente con powertrain elettrici, con un’offerta che si articola su tre livelli di potenza. Si parte dalla EQB 250, che grazie a una singola unità anteriore può contare su un massimo di 190 CV. Salendo di livello, si trovano le varianti con trazione integrale 4Matic, con un motore elettrico per asse: la EQB 300 eroga fino a 228 CV mentre EQB 350 sprigiona ben 292 CV. Tutte e tre le soluzioni contano però sulla stesso pacco batterie da 66,5 kWh.
Mercedes-Benz EQB: consumi
L’autonomia dichiarata per la Mercedes EQB varia a seconda della motorizzazione scelta: stando ai dati della casa, con il modello a motore singolo EQB 250 si dovrebbero percorrere 433-474 km con una sola ricarica, numero che scende a 395-423 km per le versioni con doppio motore e trazione integrale. Buoni anche i tempi di ricarica: la batteria passa dal 10% all’80% in 32 minuti se collegata a una colonnina veloce con corrente continua, mentre sono necessarie 6 ore e mezza con la wallbox.
Mercedes-Benz EQB: prova su strada
Ci siamo messi al volante della variante “intermedia” della gamma della EQB, ovvero la 300, quella spinta da due motori elettrici per una potenza di 228 CV. Viste le sue dimensioni generose, ma soprattutto grazie all’ottima gestione degli spazi interni, la EQB rappresenta una valida alternativa per tutti coloro che cercano un modello a batteria di fascia premium, in grado di assicurare spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli. Ma veniamo alla dinamica di guida della EQB. Bastano pochi chilometri per prendere confidenza con il modello che, nonostante la motorizzazione a zero emissioni, mette subito a proprio agio chi guida grazie ad un’erogazione della potenza molto progressiva, nonostante a disposizione ci siano 228 CV e grazie ad un pedale del freno dal feeling sempre molto naturale, nonostante il sistema di recupero dell’energia lavori nella prima fase della frenata.
Certo, tra le curve la EQB risente del baricentro piuttosto alto e della taratura “soft” delle sospensioni che se da una parte restituiscono un comfort da business class, dall’altra mostrano un po’ il fianco al rollio quando si forza un po’ l’andatura. Ma veniamo al dato forse più interessante quando si parla di elettriche oggigiorno: i consumi. Nel corso del nostro test, durante il quale abbiamo impegnato la EQB su un percorso misto tra autostrada, statali e diversi tratti in città, abbiamo registrato una media di 21 kWh/100 km. Un dato tutto sommato di tutto rispetto viste le dimensioni della vettura, che si traduce in una media reale di circa 380 km, che quindi non si discosta troppo dal dato dichiarato dal costruttore.
Mercedes-Benz EQB: allestimenti
Sono sei gli allestimenti disponibili per Mercedes EQB:
Sport: rappresenta il già ricco allestimento di accesso alla gamma EQB.
Sport Plus: aggiunge alcune dotazioni quali la telecamera per la retromarcia e la realtà aumentata per la navigazione.
Sport Pro: la più confortevole fra le versioni sportive, con sedili anteriori riscaldabili e display head-up.
Premium: con volante sportivo multifunzione in pelle napp superiore a dettagli raffinati come gli inserti retroilluminati.
Premium Plus: si sale di livello con una versione che include servizi digitali Mercedes me connect, sistema di ricarica wireless e pacchetto KEYLESS-GO.
Premium Pro: la top di gamma con cerchi in lega AMG ottimizzati, telecamera a 360° e MBUX Innovation package.
Compreso nell’equipaggiamento di serie per tutte le versioni: Illuminazione esterna di orientamento con proiezione del logo del marchio, Roof rails in alluminio, Assetto ribassato di 15 millimetri dotato di molle e ammortizzatori di taratura particolare, Sistema di assistenza abbaglianti adattivi, Fari LED HIGH PERFORMANCE, Portabevande doppio, Bracciolo posteriore estraibile con portabevande, Touchpad, Alette parasole con deflettore estendibile, Vano portaoggetti nella consolle centrale con avvolgibile, Luci soffuse «ambient» con 64 diversi colori, Pacchetto per il vano bagagli, Presa da 12 V nel vano bagagli, Visibility Light Pack, Predisposizione per la consegna della chiave digitale, Autoradio digitale con tre sintonizzatori digitali, Display sulla plancia con diagonale da 10,25″, Display centrale con diagonale da 10,25″, Funzioni avanzate MBUX, Sistema di navigazione su disco fisso con Live Traffic Information e comunicazione Car-to-X, Sedili posteriori regolabili longitudinalmente, Supporto lombare regolabile su 4 parametri lato guida e passeggero, Pacchetto Comfort per i sedili, Predisposizione per servizi con Accesso Remoto e servizi di navigazione, Chiamata di emergenza Mercedes-Benz, Modulo LTE per l’utilizzo dei servizi Mercedes me connect, Controllo da remoto della vettura e servizi di ricarica Premium con Remote Package, Mercedes me Charge e IONITY Premium Membership, Blind Spot Assist, Sistema antisbandamento attivo, Sistema di assistenza alla frenata attivo, Kneebag per il guidatore, Sistema di rilevamento automatico del limite di velocità, Sistema di assistenza al parcheggio PARKTRONIC, Pacchetto retrovisori con retrovisore interno ed esterno sinistro autoanabbagliante, Reti portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori, Tergicristalli con sensore pioggia, Cruise control, Sistema di controllo della pressione pneumatici RDK, Specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, Giubbetto fluorescente per guidatore, Portellone posteriore EASY-PACK con comando elettrico di apertura e chiusura, Tirefit, DYNAMIC SELECT, Pacchetto retrovisori con specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e retrovisore interno ed esterno sinistro autoanabbagliante, Disattivazione automatica airbag lato passeggero, Cofano motore attivo per sicurezza pedoni, Acoustic ambient protection, Sistema di ricarica a corrente alternata, Sistema di ricarica a corrente continua, Cavo di ricarica per wallbox e stazione di ricarica pubblica di 5 m, Cavo di ricarica per presa domestica di 5 mt.
Sport: Esterni e interni PROGRESSIVE, Pacchetto TECH, Cerchi in lega da 18″ a 5 razze ottimizzati dal punto di vista aerodinamico, verniciati in nero e torniti con finitura a specchio con pneumatici 235/55 R18 su 7,5J x 18 ET53,5, Tappetini in velours, Telecamera posteriore per la retromarcia assistita, Sedili Comfort anteriori, Shift Paddles: leve del cambio automatico integrate nel volante, Volante sportivo multifunzione in pelle, Inserti in look a spirale, Climatizzatore automatico, Pacchetto Parcheggio che include PARKTRONIC, Rivestimenti ARTICO tessuto nero.
Sport Plus: Esterni e interni PROGRESSIVE, Pacchetto PRESTIGE, Cerchi in lega da 18″ a 5 razze ottimizzati dal punto di vista aerodinamico, verniciati in nero e torniti con finitura a specchio con pneumatici 235/55 R18 su 7,5J x 18 ET53,5, Tappetini in velours, Telecamera posteriore per la retromarcia assistita, Realtà aumentata per la navigazione MBUX, Advanced Sound System, Sedili Comfort anteriori, Sedili anteriori riscaldabili elettricamente, Shift Paddles: leve del cambio automatico integrate nel volante, Volante sportivo multifunzione in pelle, Inserti in look a spirale, Climatizzatore automatico COMFORTMATIC con temperarura regolabile individualmente da guidatore e passeggero e bocchette posteriori centrali, Sistema di ricarica wireless per dispositivi mobili anteriore con supporto allo standard Qi e NFC, Pacchetto Parcheggio che include PARKTRONIC, Pacchetto KEYLESS-GO, Rivestimenti ARTICO tessuto nero.
Sport Pro: Esterni e interni PROGRESSIVE, Cerchi in lega da 18″ a 5 razze ottimizzati dal punto di vista aerodinamico, verniciati in nero e torniti con finitura a specchio con pneumatici 235/55 R18 su 7,5J x 18 ET53,5, Tappetini in velours, Telecamera a 360°, MBUX Interior assist, MBUX Innovation package, Display head-up, Realtà aumentata per la navigazione MBUX, Advanced Sound System, Sedile anteriore destro regolabile elettricamente con memoria, Sedile guidatore regolabile elettricamente con funzione Memory, Sedili Comfort anteriori, Sedili anteriori riscaldabili elettricamente, Shift Paddles al volante, Volante sportivo multifunzione in pelle, Inserti in look a spirale, Climatizzatore automatico COMFORTMATIC con temperarura regolabile individualmente, Sistema di ricarica wireless per dispositivi mobili anteriore con NFC, SPORT PRO, Pacchetto KEYLESS-GO, Rivestimenti ARTICO tessuto nero.
Premium: Esterni ed interni AMG LINE, Pacchetto TECH, AMG Line Pack, Styling AMG, Cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati, Cerchi in lega AMG da 18″ a 5 razze ottimizzati dal punto di vista aerodinamico verniciati in nero lucido e torniti con finitura a specchio con pneumatici 235/55 R18 su 7,5J x 18 ET53,5, Tappetini in velours sportivi AMG, Soglie d’ingresso anteriori illuminate con cover intercambiabile, Telecamera posteriore per la retromarcia assistita, Sedili sportivi anteriori, Comandi del cambio al volante galvanizzati con superficie cromata color argento, Volante sportivo multifunzione in pelle nappa a tre razze appiattito nella parte inferiore e traforato all’altezza dell’impugnatura con pulsanti touch control mascherina color cromo argentato e cuciture decorative rosse o nere a seconda dei rivestimenti, Inserto retroilluminato, Inserto in look a spirale retroilluminato, Climatizzatore automatico COMFORTMATIC con temperarura regolabile individualmente da guidatore e passeggero bocchette posteriori centrali, Pacchetto Parcheggio con PARKTRONIC, Rivestimenti in ARTICO/microfibra DINAMICA neri con sedili sportivi.
Premium Plus: Esterni ed interni AMG LINE, Pacchetto PRESTIGE, AMG Line Pack, Styling AMG, Cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati, Cerchi in lega AMG da 18″ a 5 razze ottimizzati dal punto di vista aerodinamico verniciati in nero lucido e torniti con finitura a specchio con pneumatici 235/55 R18 su 7,5J x 18 ET53,5, Tappetini in velours sportivi AMG, Soglie d’ingresso anteriori illuminate con cover intercambiabile, Telecamera posteriore per la retromarcia assistita, Realtà aumentata per la navigazione MBUX, Advanced Sound System, Sedili sportivi anteriori, Sedili anteriori riscaldabili elettricamente, Comandi del cambio al volante galvanizzati con superficie cromata color argento, Volante sportivo multifunzione in pelle nappa a tre razze appiattito nella parte inferiore e traforato all’altezza dell’impugnatura con pulsanti touch control mascherina color cromo argentato e cuciture decorative rosse o nere a seconda dei rivestimenti, Inserto retroilluminato, Inserto in look a spirale retroilluminato, Climatizzatore automatico COMFORTMATIC con temperarura regolabile individualmente da guidatore e passeggero bocchette posteriori centrali, Sistema di ricarica wireless per dispositivi mobili anteriore, Pacchetto Parcheggio con PARKTRONIC, Pacchetto KEYLESS-GO, Rivestimenti in ARTICO/microfibra DINAMICA neri con sedili sportivi
Premium Pro: Esterni ed interni AMG LINE, AMG Line Pack, Styling AMG, Cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati, Display head-up che visualizza varie informazioni, Realtà aumentata per la navigazione MBUX, Advanced Sound System, Sedile anteriore destro regolabile elettricamente con memoria, Sedile guidatore regolabile elettricamente con funzione Memory, Sedili sportivi anteriori, Sedili anteriori riscaldabili elettricamente, Comandi del cambio al volante galvanizzati con superficie cromata color argento, Volante sportivo multifunzione in pelle nappa a tre razze con diverse caratteristiche, Cerchi in lega AMG da 18″ a 5 razze ottimizzati e con specifiche dettagliate, Tappetini in velours sportivi AMG, Soglie d’ingresso anteriori illuminate con cover intercambiabile, Telecamera a 360°, MBUX Interior assist con diverse caratteristiche, MBUX Innovation package con specifiche incluse, Inserto retroilluminato, Inserto in look a spirale retroilluminato, Climatizzatore automatico COMFORTMATIC con specifiche dettagliate, Sistema di ricarica wireless per dispositivi mobili anteriore con specifiche, Pacchetto KEYLESS-GO, Rivestimenti in ARTICO/microfibra DINAMICA neri con sedili sportivi.
Mercedes-Benz EQB: perché comprarla
Qualità: elevata l’attenzione al dettaglio percettibile in abitacolo.
Tecnologia: come sempre, il sistema MBUX si conferma uno dei più efficienti sul mercato.
Spazio: i sette posti e il grande vano di carico fanno della EQB una valida compagna di viaggio.
Mercedes-Benz EQB: prezzi
Di seguito il listino prezzi di Mercedes-Benz EQB, aggiornato a settembre 2023:
MG ha introdotto la versione europea del noto modello cinese Mulan, ribattezzandola MG4 Electric. Questa nuova proposta rappresenta una significativa evoluzione per MG, non solo in termini di design, ma anche e soprattutto per quanto riguarda il powertrain. Sfruttando la piattaforma Msp, MG4 Electric adotta batterie ultrasottili One Pack, che consentono di raggiungere fino a 450 km di autonomia. L’obiettivo principale di questa vettura è offrire la massima fruibilità, il tutto abbinato a un’estetica personale che non passa inosservata.
La MG4 Xpower, lanciata al Salone di Monaco 2023, rappresenta un’evoluzione significativa nell’offerta della MG4. Con un’incredibile accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,8 secondi, la Xpower rappresenta la variante più prestazionale a listino, grazie alla presenza di un doppio motore elettrico che eroga complessivamente 435 CV e 600 Nm di coppia. Questa versione offre una velocità massima di 200 km/h e una batteria nickel-manganese-cobalto da 64 kWh, che garantisce un’autonomia di 385 km. Accanto alla variante più potente, al Salone di Monaco MG ha presentato anche la MG4 Trophy Extended Range che invece punta sull’ottimizzazione dell’autonomia, grazie alla batteria da 77 kWh e al motore elettrico anteriore da 245 CV e 350 Nm. Con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi e una velocità massima di 180 km/h, questa variante offre un’autonomia nel ciclo WLTP di 520 km, garantendo praticità e versatilità per le lunghe percorrenze. Entrambe le versioni possono essere ricaricate fino all’80% in 26 minuti ad una potenza di 144 kW in corrente continua.
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 18
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 19
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 20
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 21
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 22
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 24
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La Xpower si distingue per sospensioni più rigide del 25% che migliorano ulteriormente la dinamica di guida. I dischi anteriori ventilati da 345 mm assicurano un controllo efficace della frenata, mentre gli esclusivi cerchi da 18 pollici e gli interni in pelle e Alcantara offrono un tocco di lusso in più. Inoltre, la possibilità di scegliere la nuova colorazione opaca Hunter Green conferisce un’opzione di stile distintiva. Il Model Year 2023 della MG4 porta poi con sé interessanti novità su tutti gli allestimenti. Tra queste, spiccano il tergilunotto posteriore, il poggiatesta centrale posteriore e la funzione One Pedal Drive, che offre un’esperienza di guida semplificata. La Luxury offre, su richiesta, cerchi da 18″ montati su pneumatici 235/35 R18.
MG 4: dimensioni
Le dimensioni della MG4 Electric per ora note ci raccontano di un modello compatto, paragonabile per esempio alla Volkswagen ID.3. La lunghezza raggiunge i 4,3 metri circa, mentre l’altezza si attesta sugli 1,5 metri e la larghezza oltrepassa gli 1,8 metri. Il passo, infine, è di 2,7 metri, il tanto che basta per garantire un certo comfort ai passeggeri. Per quanto riguarda la capacità di carico, invece, si va dai 350 litri ai 1.165 litri abbassando il divano posteriore,
Dimensioni
Lunghezza
4.287 mm
Larghezza
1.836 mm
Altezza
1.504 mm
Passo
2.705 mm
MG 4: esterni
La nuova MG4 Electric si distingue innanzitutto per l’assetto rialzato, da vera crossover. L’estetica di questa hatchback a 5 porte brilla per personalità. A differenza di quanto avevamo visto sui modelli precedenti, il design è più sportivo e dinamico, con un frontale teso verso il terreno, mentre le grandi prese d’aria donano all’insieme un tocco più sportivo. La firma ottica sul muso è composta da 28 LED disposte su sei fasce verticali in fibra ottica. Sul posteriore troviamo 172 LED e una striscia luminosa che avvolge l’intera larghezza dell’auto. Il tetto bicolore e lo spoiler posteriore a doppia ala contribuiscono poi a rendere la silhouette ancora più affusolata.
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
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MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10
Il profilo si distingue anch’esso per le linee nette e scolpite, in grado di donare una certa aggressività al modello. Nel posteriore, invece, la protagonista è la lunga striscia luminosa Led che collega i due fari. Tutto punta a una migliore aerodinamica, aumentando così l’efficienza della MG4 Electric. Anche la distribuzione 50:50 dei pesi sugli assi ha lo stesso obbiettivo: offrire ai clienti MG una guida più dinamica possibile. A seconda della versione scelta, il coefficiente aerodinamico va da un Cx di 0,27 a 0,287. Anche il design Tomahawk dei cerchi in lega da 17 pollici contribuisce all’ottimizzazione aerodinamica.
MG 4: interni
Se dall’esterno la nuova MG4 Electric non può confondersi con gli altri modelli del marchio, all’interno le differenze si fanno ancora più marcate. L’abitacolo di MG4 Electric dà un taglio alla tradizione e vede da un lato il display touch dell’infotainment da 10,25 pollici con connettività MG iSMART apposto al vertice della plancia, dall’altro lo schermo del quadro strumenti da 7 pollici che pare sospeso sopra al piantone dello sterzo. Una manopola console centrale, invece, gestisce la selezione delle modalità di guida. Grazie ad un cavo adattatore si potrà utilizzare il veicolo come una powerbankmobile per e-bike, smartphone e computer.
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MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14
MG 4 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13
I comandi fisici, come si addice alle elettriche più moderne, sono praticamente assenti, mentre abbondano pannelli strumenti leggeri e materiali pregiati. L’impostazione fortemente minimalista della MG4 Electric dona all’abitacolo un aspetto più tecnologico e “futuristico”, massimizzando lo spazio. Ne risulta comunque un ambiente confortevole e spazioso per tutti i passeggeri. Il volante a doppia razza è regolabile e dotato di finitura in pelle già nella versione Comfort. Per i sedili riscaldati, invece, bisogna optare per l’allestimento Luxury. Lato Adas, infine, troviamo il pacchetto MG Pilot di serie con Front Collision Warning (FCW) e l’Automatic Emergency Braking (AEB), Adaptive Cruise Control (ACC), Traffic Jam Assistance (TJA), Lane Departure Warning (LDW) e Lane Keeping Assistance (LKA), per citarne alcuni.
MG 4: motori
Due i motori messi a punto per la MG4. La versione base eroga 170 CV e monta un motore elettrico singolo sull’asse posteriore. La variante più prestazionale sviluppa invece fino a 204 CV, tutti trasmessi all’asse anteriore. Quest’ultima versione è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in meno di 8 secondi, mentre la velocità di picco è la stessa per entrambe: 160 km/h. Per la trazione integrale dovremo invece attendere.
MG 4: consumi
MG4 Electric impiega batterie ultrasottili di ultima generazione denominate One Pack, alte non più di 110 millimetri. I pacchi batteria offerti a listino sono due: scegliendo quello da 51 kWh si avranno 350 km di autonomia; optando per quello da 64 kWh l’autonomia salirà a 450 km. Con l’allestimento Luxury, più equipaggiato, il dato si ridurrà invece a 435 km. La ricarica della versione da 52 kWh, utilizzando corrente alternata da una colonnina pubblica funziona fino a 6,6 kW, mentre utilizzando la corrente continua fino a 117 kW si può ricaricare dal 10% all’80% in 40 minuti. Optando per le versioni con batteria da 64 kWh, invece, la ricarica a corrente continua (CC) impiega solo 35 minuti, con una potenza fino a 135 kW, per passare dal 10% all’80%, il che si traduce in circa 300 km di percorrenza.
MG4: allestimenti
Nel listino di MG4 sono disponibili treallestimenti, il primo monta la batteria da 51 kWh, mentre il secondo e il terzo quella da 64 kWh:
Standard: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, già molto accessoriato.
Comfort: punta sul motore più potente e su una maggiore attenzione ai rivestimenti interni.
Luxury: il massimo offerto da MG in fatto di lusso e qualità.
Standard: Recupero di energia a 3 livelli, Trazione posteriore, Sospensione posteriore indipendente a 5 bracci, Servosterzo elettrico DP, MG Pilot con ACC/ TJA/LKA/ LDW, Strumentazione digitale da 7”, Schermo mobile da 10.1”, Fari e luci posteriori a LED automatici, Keyless Entry & Easy Start.
Comfort: Griglia elettrica del radiatore (AGS), Vehicle to Load, Volante in pelle, Finestrini posteriori oscurati, Cerchi in lega da 17”.
Luxury: Doppio Spoiler aeredinamico, Pompa di calore, Sedili anteriori riscaldabili, Volante in pelle riscaldato, Camera 360°, Navigazione in tempo reale, MG Pilot con BSD / RCTA/ DOW, Ricarica Wireless, Sedile conducente elettrico con regolazione a 6 vie, Ricarica della batteria con preriscaldamento.
MG4: perché comprarla
Versatilità: vanta dimensioni compatte, un generoso spazio interno per una famiglia di 5 persone e una facilità d’uso notevole.
Design: accattivante e all’avanguardia, l’estetica è convincente e contribuisce all’efficienza aerodinamica dell’auto.
Maneggevolezza: l’ottimo comparto sospensivo costituito da un McPherson all’anteriore e da un multilink al posteriore assicura un’ottima guidabilità..
MG4: prezzi
Di seguito il listino della MG4, aggiornato a settembre 2023:
Per capire quanto il marchio Jeep abbia avuto un sempre maggiore successo negli anni, basti pensare che oggi, proprio con il nome Jeep , molto spesso si identifica un intero segmento di mercato. Quello dei fuoristrada duri e puri. L’ingresso del Gladiator sul mercato europeo coincide con un momento pensato sicuramente a lungo. Erano infatti 33 anni che la Jeep non proponeva più un pick-un nei suoi listini. Le dimensioni sono imponenti per le nostre strade, ma allo stesso tempo, il Gladiator si dimostra all’altezza anche dei lavori più gravosi. Attualmente, in Italia è disponibile esclusivamente in allestimento Farout, basato sul più noto Rubicon, che celebra l’uscita dai listini del diesel 3,0 litri.
La storia del diesel 3.0 multijet del Gladiator è arrivata alla fine, e per concluderla in bellezza Jeep ha presentato una versione speciale, chiamata Farout. In Italia, questa si traduce in un modello con un’ottima dotazione di serie, con prezzi a partire da 77.000 euro. Negli USA, invece, l’allestimento Farout sarà basato sulla variante Rubicon: ne saranno prodotti solo 1.000 esemplari, ordinabili fino a fine settembre a un prezzo di 69.995 dollari. La versione statunitense conterà su un equipaggiamento ancora più votato all’off-road: assali Dana 44, riduttore Rock-Trac, rapporto al ponte dedicato. Questo oltre ai badge commemorativi, i sedili e la plancia in pelle nera e impunture rosse, i paraurti in metallo e i passaruota in tinta.
Jeep Gladiator: dimensioni
La prima cosa che colpisce della Jeep Gladiator è la sua lunghezza che sfiora i 5,6 metri, strappandoci un sorriso pensando che rappresenta una medie dimensioni per gli standard americani. L’altezza cambia a seconda della versione soft-top, 1.905 mm, o hard top, 1843 mm. In entrambi i casi sono assicurate prestazioni off-road sorprendenti; anche sui terreni più difficili è in grado di superare guadi profondi fino a 76 cm.
Dimensioni
Lunghezza
5.591 mm
Larghezza
1.894 mm
Altezza
1.905 mm
Passo
3.488 mm
Jeep Gladiator: esterni
Jeep Gladiator riprende dalla versione a 5 porte di Wrangler anche la linea esterna. La massa imponente di questo lungo pick-up viene inquadrata in uno stile ordinato e definito, fatto di linee tese e squadrate. Finiture argentate per cornice fari, cerchi in lega 18×8, fari led e rivestimento antiurto e antigraffio del cassone esterno fra le caratteristiche di serie.
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
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Jeep Gladiator
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Tante poi le possibilità di personalizzazione assicurati dal vasto catalogo Mopar, montati direttamente in fabbrica. Fra i più interessanti ci sono le coperture e i rivestimenti per il cassone, la griglia frontale satinata nera, le pedane laterali con trama antiscivolo (di serie), qualche altra grafica laterale e la possibilità di aggiungere il logo sul battitacco in acciaio.
Jeep Gladiator: interni
Gli interni ricalcano fedelmente le forme e i contenuti della sorella Wrangler. A dominare la scena è lo schermo del sistema di infotainment UConnect con schermo da 8,4 pollici, che supporta connettività Android Auto ed Apple CarPlay. Gli interni sono disponibili in tessuto o in pelle. Stile agile e funzionale, che si rivede nelle molteplici configurazioni che può assumere l’abitacolo.
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Jeep Gladiator: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Sempre a scelta si può richiedere la telecamera anteriore con funzione self-cleaning. Utile soprattutto nella guida offroad. A bordo, inoltre, sono presenti diversi ADAS di nuova generazione, come l’Adaptive Cruise Control, il sensore di monitoraggio dell’angolo cieco e l’Active Speed limiter.
Jeep Gladiator: motori
Gli ingegneri Jeep hanno reso disponibile un solo propulsore per Gladiator: il diesel 3.0 Multijet, con trazione integrale e una potenza 264 CV. Il cambio è automatico a 8 rapporti. La coppia massima è degna di nota, arrivando a 600 Nm. La soluzione unica è giustificata dalla grande affidabilità di questo motore, già presente su molti altri modelli e adatto anche a questa applicazione, mantenendo anche sostenibili i consumi e dando grande stabilità alla vettura.
Jeep Gladiator: consumi
Per l’unica motorizzazione disponibile, Jeep dichiara una consumo medio di 9,8 l/100km. Le emissioni, invece, si assestano sui 248-256 g/km. L’insieme di questi dati permette al Gladiator di rispettare le vigenti normative Euro 6D Final.
Jeep Gladiator: configuratore
In questo momento è disponibile un solo allestimento:
Farout: basata sulla variante Rubicon, questa versione dà l’addio al motore diesel 3.0 multijet, che uscirà di scena a fine anno.
Farout: incluso di serie Cerchi in lega da 18″, Fari posteriori a led, Fendinebbia a led, Luce anabbagliante LED, Retronebbia, Impianto audio premium alpine, Uconnect touch display da 8.4” con navigatore, Jeep mapcare vp4r (mopar), Uconnect services, Uconnect box, Climatizzatore automatico, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Adaptive cruise control, Active speed limiter, Blind spot detection e rear cross path, Ecall, Indicatore pressione pneumatici, Keyless entry, Keyless go con start button, Specchietto retrovisore interno elettrocromatico, Tappetini off-road mopar, Pomello del cambio in pelle, Volante riscaldabile, Cristalli oscurati, Passaruota in tinta, Pedane laterali con trama antiscivolo by mopar, Rivestimento antiurto e antigraffio del cassone esterno.
Jeep Gladiator: perché comprarla
Dimensioni: la lunghezza di questa vettura in città potrebbe essere problematica, ma la maggiore flessibilità e capacità di carico rispetto alla media assicurano efficienza e funzionalità.
Adattabilità: Jeep Gladiator ha tutte le carte in regola per essere un fuoristrada magistrale, con un’impressionante capacità di guado di 76 centimetri.
Immagine: il look attrattivo e muscoloso è una certezza. Il marchio americano garantisce uno stile avventuroso.
Jeep Gladiator: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Jeep Gladiator aggiornato al settembre 2023:
Numeri incoraggianti anche ad agosto per il mercato dell’auto: in totale sono state immatricolate 79.756 nuove vetture. Il dato sancisce una crescita in doppia cifra (+12%) rispetto allo stesso mese del 2022, quando il mercato fece registrare il primo segnale di ripresa, dopo le crisi dovute alla pandemia e alla carenza dei chip, con un +9,9% arrivato dopo tanti mesi in negativo. Se paragonati ad agosto 2019, i numeri del mese appena concluso restano inferiori del 10,6%. La differenza è notevole anche prendendo in esame i primi otto mesi: il totale di vetture nuove immatricolate nel 2023 è di 1.040.560 (+20,3% rispetto alle 865.084 di gennaio-agosto 2022), 285.000 unità in meno (-21,5%) rispetto al 2019.
Gli italiani continuano a preferire le auto a benzina
Le vetture a benzina conquistano un quarto dei volumi e si portano al 29,7% del totale nel mese; il 28,1% nel cumulato. Le automobili diesel non vanno oltre il 17% di quota (19,1% nel periodo gennaio-agosto); quelle a GPL, invece, aumentano fino al 9,8%. Sono praticamente scomparse le vetture a metano, con lo 0,1% sia nel mese che nel cumulato. In discesa anche le ibride, che cedono 4,8 punti fermandosi al 34,2% (9% le full hybrid, 25,2% le mild hybrid) e al 35,2% nei primi otto mesi dell’anno.
Piccolo sussulto per le vetture elettriche, che conquistano il 5% del mercato, sorpassando le ibride plug-in (PHEV) arenatesi al 4,1%: la quota totale di ECV si porta al 9,1%. Però prendendo in considerazione i primi otto mesi di quest’anno, i numeri collocano l’Italia all’ultimo posto tra i cinque principali mercati europei, con le BEV a quota 3,9% e le PHEV al 4,6%.