La Mazda2 Hybrid, lanciata in Europa nella primavera del 2022, segna l’ingresso di Mazda nel mondo delle vetture completamente ibride. Frutto della partnership con Toyota, condivide gran parte della sua tecnologia e del design con la Yaris Hybrid, compreso il motore ibrido da 116 CV. La variante ibrida della Mazda2, quindi, è pensata per coloro che cercano una vettura compatta dai consumi contenuti, ma dallo stile curato.
Qui di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda2 Hybrid:
Arriva il momento del Model Year 2024 per la Mazda 2 Hybrid, che permette al modello di distinguersi maggiormente dalla Toyota Yaris, dalla quale deriva. I paraurti sono stati completamente ridisegnati e la mascherina segue il taglio distintivo degli altri modelli Mazda. Una novità interessante è la verniciatura in tinta con la carrozzeria della sezione del portellone che separa i gruppi ottici posteriori.
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Inoltre, le dotazioni risultano notevolmente migliorate fin dalla versione base Prime. Oltre a questa, a listino saranno presenti anche gli allestimenti Centre, Exclusive, Homura ed Homura Plus, tutti caratterizzati da dotazioni superiori rispetto al passato. La versione d’ingresso offre già di serie il sistema keyless, prese USB-c, un sistema di infotainment da 9 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, frenata automatica, avviso di deviazione di corsia, riconoscimento dei segnali stradali e controllo adattivo della velocità di crociera. Nei modelli più completi sono inoltre disponibili cerchi in lega da 16 e 17 pollici, sensori di parcheggio, Parking Control Assist, Blind Spot Assist, finiture in pelle e tessuto e un doppio display interno da 12,3 e 10,5 pollici per strumentazione ed infotainment, affiancato dall’head-up display. Infine, viene introdotta una nuova variante cromatica, il Glass Blue. Nessuna modifica, invece, sul fronte della meccanica: il powertrain ibrido da 116 CV assicura una velocità massima di 175 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi. Secondo i dati preliminari, il consumo medio si attesta tra 3,8 e 4,3 l/100 km, con emissioni di CO2 comprese tra 87-97 g/km.
Mazda 2 Hybrid: dimensioni
La Mazda2 Hybrid presenta dimensioni adeguate per la sua categoria di city-car. Con una lunghezza di 3.9 metri, una larghezza di 1.8 metri e un’altezza di 1.5 metri, si colloca nel segmento delle vetture compatte. Il passo di 2.6 metri contribuisce a garantire un buon equilibrio tra spazio interno ed esterno. Grazie a queste misure, la vettura offre una presenza stradale notevole, mentre agevola la manovrabilità in ambito urbano. Il bagagliaio, infine, non è evidentemente fra i più capienti, attestandosi sui 286 litri di capacità.
Dimensioni
Lunghezza
3.940 mm
Larghezza
1.785 mm
Altezza
1.500 mm
Passo
2.560 mm
Mazda 2 Hybrid: interni
Recentemente aggiornata nello stile, la Mazda2 Hybrid si aggiorna tanto fuori quanto dentro. All’interno dell’abitacolo, infatti, sfoggia un nuovo sistema di infotainment con schermo da 10,5 pollici posizionato a sbalzo al centro della plancia, che assicura la compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto. Aggiornata anche la grafica del quadro strumenti digitale con grafica personalizzabile.
Considerando le dimensioni compatte della vettura, la capacità del bagagliaio di Mazda2 Hybrid è più che buona. Con il divano posteriore in posizione eretta arriva a 286 litri. Sempre di alto livello, poi, la qualità di tutti i materiali scelti per i rivestimenti interni. Infine, lato ADAS, Mazda2 Hybrid è dotata di svariate funzionalità di serie quali Cruise Control Adattivo, riconoscimento segnali stradali, mantenimento carreggiata e sistema intelligente di frenata in città.
Mazda 2 Hybrid: esterni
Ma sono gli esterni della Mazda2 Hybrid ad essere stati sottoposti a cambiamenti maggiori. Nella parte anteriore è stata rivista la forma della calandra, ora con una identità stilistica molto più forte e legata al brand Mazda, allontanandosi dallo stile della cugina Toyota. Rivista anche la forma delle prese d’aria, che ora sono più grandi e donano all’insieme un look molto più sportivo.
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 21
Mazda2 Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23
Pur conservando le proporzioni della serie precedente, anche lo stile della parte posteriore è stata rivista. Ora i gruppi ottici sono a Led e non sono più collegati tra loro. Nuova anche la parte bassa del paraurti, dove un inserto in plastica nera rimanda alle forme di un piccolo estrattore.
Mazda 2 Hybrid: motori
La gamma motori è costituita da una sola opzione: il full-hybrid da 116 CV con trasmissione E-CVT. Questa unità abbina un motore benzina tre cilindri da 1.5 litri e 93 CV, con un motore elettrico da 59 kW. Di fatto parliamo dello stesso powertrain in dote a Yaris Hybrid, capace di completare lo “0-100” in 9,7 secondi e di arrivare a 175 km/h di velocità massima.
Mazda 2 Hybrid: consumi
È proprio in fatto di consumi che Mazda2 Hybrid rivela i suoi punti di forza e i vantaggi che può vantare sulla concorrenza. Secondo standard WLTP, il primo sistema di propulsione full-hybrid di Mazda consuma infatti 4,0-3,8 l/100 km ed emette CO2 per 93-87 g/km.
Mazda 2 Hybrid: allestimenti
Mazda2 Hybrid è offerta in cinque diversi allestimenti:
Prime Line
Centre Line
Exclusive Line
Homura
Homura Plus
Prime Line: la versione di “base” include di serie cerchi in acciaio da 15″, retrovisori esterni regolabili elettricamente in tinta con la carrozzeria, fari alogeni, luce posteriore a LED, antenna radio “Shark”, rivestimento interno in tessuto nero, volante multifunzione regolabile in altezza e profondità, display multi-informazioni con schermo da 4,2″ e tachimetro analogico, Display centrale touchscreen da 7″, climatizzatore automatico, assistenza alla partenza in salita, sistema antislittamento in partenza anteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con frenata di emergenza posteriore, Cruise Control Adattivo con Stop&Go, sistema intelligente frenata in città con riconoscimento diurno e notturno di pedoni e ciclisti, sistema riconoscimento segnali stradali, sistema di mantenimento carreggiata, controllo automatico fari abbaglianti, sistema di assistenza alle intersezioni stradali, sistema di assistenza alla sterzata d’emergenza con riconoscimento pedoni.
Centre Line: aggiunge cerchi in lega da 15″, fari fendinebbia anteriori alogeni, spoiler posteriore, rivestimento interno in tessuto Plus, volante e pomello cambio rivestiti in pelle, radio DAB digitale con 6 altoparlanti e comandi al volante, Smart key, videocamera posteriore di ausilio al parcheggio, Push Button per avviamento/spegnimento motore, parabrezza con isolamento acustico, Display centrale touchscreen da 8″.
Exclusive Line: aggiunge cerchi in lega da 16″, griglia anteriore in tinta Black, retrovisori esterni riscaldabili e ripiegabili elettricamente Nero Lucido, fari full LED, fari fendinebbia anteriori a LED, indicatori di direzione posteriori a LED, modanature esterne satinate, vetri posteriori scuri, sedili sportivi in tessuto /pelle sintetica, illuminazione abitacolo con luci a LED, Head Up Display – proiezione informazioni sul parabrezza, climatizzatore automatico bi-zona, retrovisore interno con oscuramento automatico, caricabatterie Wireless per smartphone, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con frenata di emergenza posteriore, sistema di monitoraggio posteriore, display multi-informazioni con schermo da 4,2″ e tachimetro digitale.
Homura: all’allestimento Exclusive Line aggiunge fari full Led, cerchi di lega da 17 pollici, vetri posteriori scuri, climatizzatore bizona, sedili sportivi in ecopelle, luci ambientali, strumentazione digitale da 7 pollici e ricarica wireless.
Homura Plus: all’allestimento Homura aggiunge strumentazione digitale da 12,3 pollici, infotainment da 10,5 pollici con riconoscimento vocale, head-up display, navigatore satellitare e tetto panoramico in vetro.
Mazda 2 Hybrid: perché comprarla
Consumi: il motore ibrido e il sistema di gestione della batteria permettono consumi contenuti e costi ridotti nell’utilizzo quotidiano.
Motore: l’avvio è particolarmente silenzioso e la ripartizione della spinta fra motore a benzina e motore elettrico è piuttosto efficiente.
Sostenibilità: le emissioni medie di CO2 di Mazda2 Hybrid sono inferiori a quelle del rispettivo modello a benzina.
Mazda 2 Hybrid: prezzi
Di seguito ecco indicati i prezzi a listino della Mazda2 Hybrid aggiornati a febbraio 2024.
Porsche Macan è uno dei modelli di maggior successo che la Casa tedesca ha sfornato negli ultimi anni. La prima generazione è stata prodotta in oltre 800.000 unità dal tardo 2013 ai giorni nostri. La seconda, come annunciato da tempo, passa completamente all’elettrico, diventando il secondo modello a batteria della Casa dopo Taycan e il primo che promette volumi davvero importanti.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche Macan elettrica:
Le misure son un po’ cresciute rispetto alla Macan a benzina: la lunghezza passa dai 472 cm del modello precedente a 478 abbondanti, la larghezza sfiora i 194 cm e l’altezza i 162. Il passo è aumentato, anche se non è lunghissimo come quello di altre vetture elettriche, che superano i tre metri, qui siamo a quasi 290 cm, 8,6 cm più della prima generazione. Questa “pianta” più generosa di sicuro aiuta a far spazio alle batterie, ma conferisce all’auto anche proporzioni più robuste e aggressive su strada.
Dimensioni
Lunghezza
4.784 mm
Larghezza
1.938 mm
Altezza
1.622 mm
Passo
2.893 mm
Porsche Macan: esterni
Il design evolve le forme della prima generazione aggiungendoci tocchi high tech che provengono dal più recente stile di Casa Porsche. Il frontale è dominato dai fari divisi in due blocchi: in alto ci sono le luci diurne a Led a quattro elementi, mentre più in basso, inseriti nei paraurti in quelle che sembrano alloggiamenti per le prese d’aria, ci sono le due coppie di fari veri e propri, con la sofisticata tecnologia di illuminazione attiva Led Matrix disponibile in opzione.
Il posteriore è corto, con un lunotto piatto che arriva quasi all’estremità della coda, dove si trova uno spoiler mobile. La fanaleria posteriore è di nuovo a tutta larghezza e integra il marchio Porsche in versione digitale al centro della fascia.
Porsche Macan: interni
Come prevedibile, l’abitacolo è high tech e dominato da grandi schermi interattivi: un cluster da 12,6 pollici che richiama nella grafica la tipica strumentazione a elementi circolari della Porsche, affiancato da una coppia di display centrali da 10,9 pollici, uno dei quali davanti al passeggero. Anche i comandi del sistema di climatizzazione nella parte bassa della consolle sono a sfioramento, mentre in alto c’è spazio per il tipico cronometro Porsche, anche questo in una variante digitale. A richiesta si può avere anche un head up display con realtà aumentata che proietta informazioni e indicazioni davanti al conducente.
I posti sono cinque, e si preannunciano comodi viste le misure abbondanti, specie in larghezza. Quanto al carico, Porsche dichiara una capienza di base di 480 litri per il modello Turbo, che salgono a 520 sulla Macan 4. In entrambi i casi, a questo si aggiunge un vano anteriore da 84 litri, spazio liberato grazie al minor ingombro del motore elettrico.
Porsche Macan: motorizzazioni
Entrambe le versioni disponibili, la Macan 4 e la Macan Turbo, sono dotate di un motore anteriore e uno posteriore. Hanno quindi una trazione integrale “on demand”, gestita in base alle necessità per privilegiare la dinamica o l’efficienza. Anche la batteria è la medesima, con capacità nominale di 100 kWh ed effettiva di 95 kWh.
Cambiano però le prestazioni: la Macan 4 ha una potenza nominale di 387 CV ma in modalità overboost, quando si richiede la massima accelerazione raggiunge un picco di 408CV, e ha una coppia massima di 670 Nm. Tocca i 220 km /h e accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi. La Macan Turbo raggiunge i 584CV standard e i 639 CV di picco, per una coppia di ben 1.130 Nm, raggiunge i 60 km/h e al massimo delle prestazioni, con Launch Control, accelera da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi.
Porsche Macan: consumi
Malgrado le prestazioni così diverse, Porsche Macan annuncia valori di autonomia piuttosto vicini per le due versioni, entrambe tra i 500 e i 600 km. Per l’esattezza, la Macan 4 riporta 516-613 km nel ciclo misto e tra i 665 e i 784 in città. Il consumo medio va quindi dai 17,9 ai 21,1 kWh ogni 100 km. Per Macan Turbo il range è invece di 518-591 km nel misto e 670-765 in città, con consumi di 18,8-21,7 kWh/100 km.
Interessanti le modalità di ricarica: la tecnologia a 800 V delle batterie consente la ricarica in corrente continua fino a 270 kW, che consentono il rifornimento dal 10% all’80% della capacità della batteria in poco più di 20 minuti. Con le colonnine a 400 V, una speciale modalità “Power Bank” divide la batteria in due unità da 400 V caricandole a 135 kW ciascuna. In corrente alternata si carica invece a una potenza massima di 11 kW, quindi occorrono minimo una decina di ore per la ricarica completa.
Porsche Macan: allestimenti
Due le varianti almeno per questa prima fase, che rappresentano anche i due “livelli” disponibili.
Macan 4: il modello di accesso tra i due in listino, è però già un livello medio-alto.
Macan Turbo: il top per prestazioni ma anche per contenuti tecnologici.
Macan 4: attualmente è la “base”, anche se ha già di serie lo sterzo attivo sull’asse posteriore e tutte le tecnologie per la connettività avanzata. Considerando le abitudini di Porsche, è più che probabile l’arrivo più avanti di una versione posizionata al di sotto, magari con un motore solo e la trazione posteriore) e magari addirittura una batteria più piccola.
Macan Turbo: il nome “Turbo” richiama il top di gamma nella tradizione Porsche anche se sulle elettriche non ha più alcun significato tecnico se non sottolineare che questa è la versione top di gamma. Ha di serie le sospensioni pneumatiche con ammortizzatori a gestione elettronica e il Porsche Torque Vectoring Plus.
Porsche Macan: perché comprarla
Efficienza: la nuova piattaforma ne fa uno dei modelli elettrici con la maggiore autonomia sul mercato, senza rinunciare alle prestazioni.
Praticità: come SUV non rinuncia a nulla in termini di comodità, spazio per passeggeri e carico, e ha una mobilità elevata grazie alla trazione integrale.
Prestigio: il marchio Porsche è garanzia di stile e contenuti distintivi, piacere e dinamismo di guida.
Porsche Macan: prezzo
Di seguito i prezzi di listino della nuova Porsche Macan aggiornati a febbraio 2024:
Tra le varie regioni italiane c’è una regolamentazione differente in materia di bollo auto. I cittadini residenti in Lombardia possono usufruire di scadenze dedicate e particolari agevolazioni. Scopriamo tutti i dettagli sulla tassa automobilistica 2025 in questa breve guida.
Così come per l’intero territorio nazionale, anche in Lombardia per il pagamento del bollo auto il calcolo dell’imposta viene effettuato in base ad alcuni parametri che variano a seconda della categoria del veicolo e della sua potenza.
Il calcolo bollo auto Regione Lombardia può essere effettuato nella sezione apposita del portale ACI dedicato alla regione, in cui basta solamente inserire il codice fiscale del proprietario del veicolo e la targa. Oltre a questo, si può consultare il tariffario 2025 che si trova sul sito ACI.
Classe di emissioni
Costo entro 100 kW
Costo oltre 100 kW
Euro 0
3,00 €/kW
4,50 € per ogni kW extra
Euro 1
2,90 €/kW
4,35 € per ogni kW extra
Euro 2
2,80 €/kW
4,20 € per ogni kW extra
Euro 3
2,70 €/kW
4,05 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6
2,58 €/kW
3,87 € per ogni kW extra
Pagamento bollo auto Lombardia
Tutti i cittadini residenti in Lombardia che siano proprietari, usufruttuari, acquirenti con patto di riservato dominio o utilizzatori di veicoli in locazione senza conducente a lungo termine sono tenuti al pagamento annuale del bollo auto. Per pagare il bollo, i residenti in Emilia Romagna possono contare su diverse modalità. La prima è sicuramente quella legata al servizio di pagamento pagoBollo attraverso l’utilizzo del sistema dei pagamenti elettronici pagoPA tra cui anche le app Satispay e IO. Come in molte altre regioni, il versamento della tassa automobilistica può essere effettuato anche presso le delegazioniACI, presso le tabaccherie e le Agenzie di pratiche auto autorizzate, presso gli sportelli ATM abilitati e presso gli Ufficipostali.
Domiciliazione bollo auto Lombardia: come funziona e i vantaggi
È possibile inoltre pagare il bollo auto tramite il servizio di domiciliazione bancaria. Scegliendo questa opzione è possibile usufruire di una riduzione del 15% sull’importo dovuto corrispondendo una commissione di 1 euro. Per usufruire dei vantaggi della domiciliazione bancaria la richiesta può essere fatta esclusivamente online accedendo all’Area Personale Tributi di Regione Lombardia. La richiesta deve essere fatta entro la fine del mese precedente alla scadenza del bollo. Ulteriori informazioni a riguardo si possono trovare qui, nella pagina dedicata del sito della regione.
GUARDA I NOSTRI VIDEO
Verifica pagamento bollo auto Lombardia
Per controllare l’avvenuto pagamento del bollo auto Lombardia sarà sufficiente accedere al sito della Regione e successivamente recarsi alla sezione “tributi e canoni” del portale dove è presente un’area dedicata al bollo auto. Dopo aver effettuato la registrazione sarà possibile ricevere gli avvisi in prossimità delle scadenze del bollo e verificare tutte le informazioni relative ai pagamenti.
Scadenza bollo auto lombardia
Nel momento in cui si acquista una vettura nuova il primo pagamento del bollo auto Lombardia dovrà essere effettuato entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione, mentre per le annualità successive il versamento dovrà avvenire entro l’ultimo giorno del mese in cui il veicolo è stato immatricolato. Per non dimenticare di pagare il bollo ci si può registrare all’Area Personale Tributi di Regione Lombardia e sottoscrivere il servizio gratuito che avvisa per e-mail quando i termini di pagamento stanno per scadere. Per chi ricorre al servizio di domiciliazione bancaria, l’avviso di rinnovo del pagamento arriva in automatico ogni anno circa 10 giorni prima dell’addebito.
Esenzione bollo auto
La regione Emilia Romagna prevede alcune esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:
Veicoli di portatori di handicap, con con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel e ibridi gasolio/elettrico; e fino a 150 kW per i veicoli elettrici.
Nel caso di veicoli ultratrenntennali circolanti dovrà essere corrisposta la sola tassa regionale di circolazione, pari a 30 euro per gli autoveicoli e 20 euro per i motoveicoli. Se muniti di Certificato di Rilevanza storica, invece, l’esenzione è totale.
I possessori di autoveicoli e motoveicoli di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico sono anch’essi esentati dal pagamento del bollo auto.
I veicoli elettrici, così come quelli alimentati esclusivamente a gas, godono dell’esenzione dal pagamento del bollo auto a vita.
Bollo auto ibride
I veicoli ad alimentazione ibrida elettrica che non superano i 100 kW di potenza termica, immatricolati dal 2025 e di classe Euro 6 o superiore, godono di una riduzione sul bollo del 50% per 5 anni. Lo sconto è cumulabile agli ecoincentivi (3 anni di esenzione più 2 anni di sconto al 50%).
Per quanto riguarda veicoli ibridi a metano o GPL la tassa è dovuta ma calcolata in base alla tariffa fissa di 2,58 euro/kW indipendentemente dalla potenza totale del veicolo.
Per eseguire il pagamento del bollo auto, i contribuenti possono usufruire di diverse soluzioni, tra cui la piattaforma pagoPA o la domiciliazione sul conto corrente.
Come calcolare il bollo auto Lombardia?
Il calcolo del bollo auto può essere fatto utilizzando il tariffario 202 in file PDF messo a disposizione dal sito dell’ACI.
A chi rivolgersi per domanda sul bollo auto Lombardia?
Per informazioni e assistenza sulla tassa automobilistica, c’è a disposizione il sito della regione Lombardia e il numero verde: 02-2332.7892, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. In alternativa si può compilare l’apposito formulario sul portale ACI dedicato alla regione.
Due tendenze strutturano fortemente l’evoluzione attuale del mercato automobilistico: sempre più SUV, sempre più grossi. Proprio per questo motivo, per la prima volta Ford ha scelto di importare anche in Italia l’ultima generazione del suo Ford Explorer: il modello a sette posti più grande del costruttore a Stelle e Strisce, che nel nostro paese viene proposto unicamente in abbinamento ad un propulsore ibrido plug-in. Disponibile in due allestimenti, Ford Explorer vanta una potenza notevole che arriva fino a 457 CV e un equipaggiamento completo sotto tutti i fronti, in particolare in fatto di comfort, versatilità tecnologia.
Ecco di seguito la Scheda tecnica di Ford Explorer:
Con il nuovo anno la Ford Explorer si aggiorna. Il SUV più grande del costruttore americano è stato sottoposto ad un leggero restyling che modifica lo stile e parte dei contenuti del modello. Nella parte anteriore debutta un inedita calandra di dimensioni maggiori, così come tutto nuovo è il paraurti che ora ospita prese d’aria dallo stile aggiornato, mentre cambia leggermente anche lo stile dei gruppi ottici. Più contenuti gli interventi nella parte posteriore della vettura, dove è stata cambiata la forma dei gruppi ottici a Led, ora collegati tra loro da una sottile striscia sulla quale trova posto il lettering del modello.
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e prova su strada 1
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e prova su strada 2
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e prova su strada
Ma le novità più importanti sono quelle che si concentrano all’interno dell’abitacolo. Qui trova ora posto un nuovo sistema di infotainment con schermo che ora si sviluppa on orizzontale e non più in verticale, con una diagonale di 13,2 pollici e che permette di sfruttare applicazioni di terze parti come Youtube e Prime Video, giusto per fare un paio di esempi. Rivisto anche il quadro strumenti, che si sviluppa su una superfice di 12,3 pollici. Nessuna novità, invece, sul fronte motorizzazioni.
Ford Explorer: dimensioni
Le dimensioni dellaFord Explorer sono certamente più adatte alle grandi strade americane piuttosto che a quelle del nostro Paese. Il SUV della Casa dell’Ovale Blu, infatti, fa registrare una lunghezza che supera di poco i 5 metri, mentre la larghezza tocca i 2 metri esatti e l’altezza sfiora il metro e ottanta centimetri. Il passo di 252 cm consente di ospitare comodamente fino a 7 passeggeri. Il vano di carico, invece, assicura una capacità minima di 330 litri, che superano di slancio i 2.000 litri abbattendo le due file di sedili posteriori.
Dimensioni
Lunghezza
5.050 mm
Larghezza
2.000 mm
Altezza
1.780 mm
Passo
2.520 mm
Ford Explorer: esterni
Lo stile della Ford Explorer è immediatamente riconoscibile. Il SUV della Casa americana è imponente e le linee decise volute dai designer dell’Ovale Blu non fanno altro che sottolineare il suo aspetto mastodontico. Il frontale presenta un’ampia calandra esagonale cinta da fari ben integrati nel look complessivo, mentre la fiancata colpisce subito per la lunghezza importante del mezzo, specie al retrotreno.
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
I passaruota presentano le immancabili protezioni in plastica utili ad evitare i piccoli graffi della carrozzeria, incorniciando i cerchi in lega cromati da 20 pollici. Il posteriore, invece, è massiccio e dotato di fari dalle dimensioni ridotte che amplificano l’aspetto generale del SUV. Particolare poi, nella parte bassa del paraurti (nonostante l’alimentazione ibrida) la presenza di quattro terminali di scarico.
Ford Explorer: interni
L’abitacolo dellaFord Explorer richiama nelle linee il il più recente linguaggio stilistico del brand americano, che nello stile e nei contenuti rimanda a modelli come Focus e Kuga e in parte anche all’elettrica Mach-E. Tutti i materiali scelti per i rivestimenti di sedili, plancia e pannelli porta sono di buona fattura. Tante le tasche portaoggetti sparse un po’ per tutto l’abitacolo, mentre si apprezza, nel vano di carico, la presenza di due comodi pulsanti che alzano e abbassano automaticamente la terza fila di sedili. A proposito di sedili, si viaggia comodissimi anche dietro: la fila centrale, grazie alle poltrone singole, assicura centimetri in abbondanza per gambe e testa e anche chi siede nell’ultima fila non risulta eccessivamente sacrificato, nonostante l’accesso non sia dei più semplici.
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Ford Explorer: prezzo, dimensioni e caratteristiche 17
Inoltre, di serie su ST-Line troviamo i confortevoli ed estetici rivestimenti in pelle Salerno in Ebony con microperforazione avanzata e cuciture in rosso. Tanti poi i contenuti tecnologici presenti a bordo, che si esprimono nel virtual cockpit da 12,3’’ pollici dotato di grafica personalizzabile, che lavora in simbiosi con il sistema di infotainment Sync3 con schermo da 10,1’’ a sviluppo verticale che nella logica di funzionamento ricorda molto da vicino quella di un cellulare. Moltissimi, infine, gli Adas compresi nell’equipaggiamento di serie. Fra i più importanti: Active Park Assist 2.0, Curve Control, Intelligent Adaptive Cruise Control e Collision Mitigation seconda generazione FCW.
Ford Explorer: motori
Nel listino della Ford Explorer è disponibile un’unica motorizzazione per quel che riguarda il nostro Paese. Si tratta del 3.0 litri V6 turbo benzina PHEV da 350 CV abbinato ad una unità elettrica da 100 CV ed in grado di erogare una potenza complessiva di ben 457 CV e ben 825 Nm di coppia. La capacità delle batterie agli ioni di litio è di 13,6 kWh e per la ricarica sono necessarie poco più di cinque ore sfruttando una tradizionale presa domestica.
Per sfruttare al meglio tutta la potenza è presente un cambio automatico a 10 marce e la trazione è naturalmente integrale. Si tratta dell’Intelligent All-Wheel Drive abbinata al sistema Terrain Management che offre di serie diverse modalità di guida tra le quali scegliere. Per quanto riguarda le prestazioni, Explorer può passare da 0 a 100 km/h in soli 6,0 secondi e raggiungere una velocità di picco pari a 230 km/h.
Ford Explorer: consumi
I 2.466 Kg di peso del Ford Explorer hanno una influenza certamente negativa sui consumi, ma l’unità ibrida posta sotto il cofano consente di ritardare le soste per il rifornimento. La Casa americana dichiara un consumo pari a 8,4 l/100 Km, che corrisponde a un emissione di CO2 pari a 192 g/km, senza il supporto del motore elettrico. Misure che si riducono a 2,9 l/100km e 66 g/km quando il motore elettrico entra in funzione. Infine, in modalità completamente elettrica si percorrono circa 42 km. Il tempo di ricarica completa della batteria da 13,6 kWh, utilizzando un caricabatterie di livello 2 (240 V), è di 4 ore e 23 minuti.
Ford Explorer: configuratore
La Ford Explorer è disponibile in due versioni per il mercato italiano:
ST Line: l’allestimento di accesso alla gamma è già molto completo.
Platinum: una variante meno sportiva ma più raffinata e confortevole, riconoscibile per i numerosi rivestimenti in pelle.
ST-Line: include di serie Badge ST-Line paraurti anteriore e laterali, Tetto panoramico a doppio pannello, Cerchi in lega “Machined Aluminium” da 20″, Pneumatici, Pneumatici All Season P255/55R20 BSW, Ruotino di scorta 165/70R18, Battitacco portellone, Serbatoio da 70.41 litri, Active Grille Shutters, Easy Fuel, Terminali di scarico cromati, Hands Free liftgate (apertura automatica portellone), Finestrini con lamina fonoassorbente Prima fila laterale, Fendinebbia a LED con copertura argentata, Fari anteriori livellabili dinamicamente, Fari LED, Fari posteriori a LED con trattamento oscurante, indicatori di direzione “Incandescent Amber” e Side Reflex, Privacy Glass, Fendinebbia posteriori, Antenna AM/FM integrata, montata sul tetto a forma “pinna di squalo” (modanata nero, eccetto per Star White), Barre longitudinali al tetto satinate con estremità nere, Pre equipaggiamento per gancio di traino, Tergicristalli, Tergicristalli con sensore pioggia, Lunotto posteriore Singola velocità Intermittenti/Continui, Luci diurne, Protezione completa dalla corrosione sottoscocca, Luce del freno di emergenza lampeggiante, Ruotino di scorta in acciaio da 18″, Vetri E-marked, Gestione vano bagagli, Rete vano bagagli, Tappetino in gomma vano bagagli, Tappetino reversibile vano bagagli, Tappetini anteriori e posteriori neri con impunture argento ST-Line e logo ST-Line, Display con indicazione termperature esterna, quadro strumenti da 12,3” Digital Productivity Screen, Volante sportivo riscaldato con cuciture rosse St-Line, logo ST-Line e leve cambio, Sedili, Sedili in pelle con microperforazione, cuciture ST-Line rosse e argento e logo ST-Line, Battitacco in alluminio ST-Line, Luci Ambient interne, Console centrale anteriore, Bracciolo, Vano portaoggetti, Climatizzatore, Climatizzatore automatico tri-zona, Filtro antiparticolato, Controlli supplementari sul retro, Sensore Purificatore Aria, Cruise Control Adattivo con Stop&Go e Traffic Jam, Portabicchieri – 10, Soglie battitacco anteriori e posteriori con inserti chiari, Tasche posteriori sedili conducente e passeggero anteriore, Poggiapiedi lato guidatore, Maniglie passeggero anteriore e seconda fila (2), Specchi illuminati, conducente e passeggero anteriore, Appliqués “Stretch Diamond” quadro strumenti, Luci di cortesia sulla console al tetto, Illuminated Entry System, Luce nel vano di carico, Luci di cortesia nella seconda e terza fila, Vano sopraelevato con spazio per occhiali, 5 prese di corrente da 12V, Prima fila; 1 nel Media Hub, 1 nella console centrale, Seconda fila; 2 nella parte posteriore della console centrale, Vano bagagli, 1, Cambio con selettore rotativo, Premium Technology Package, Sedili elettrici solo anteriori, a 8 vie per il guidatore e a 6 vie Sedili elettrici solo anteriori, a 8 vie per il guidatore e a 6 vie per il passeggero, Sedili anteriori riscaldati e ventilati, Sedili seconda fila 35/30/35 con ingresso E-Z e bracciolo, Sedili seconda fila riscaldati, Sedili terza fila Power Fold 50/50, Alette parasole seconda fila, schermo touch centrale da 10,1”, B&O Premium Sound System con 14 altoparlanti, Sospensioni sportive, Piantone dello sterzo Power Tilt/Telescoping, Alzacristalli elettrici anteriori “one-touch” e posteriori, Tachimetro metrico (KPH), Pedaliere Fisse, 1 USB, Attacchi ISOFIX per seggiolino bambini, Manuale di uso e manutenzione, Active Park Assist 2.0 (assistenza automatica al parcheggio), Assistenza alla frenata in retromarcia, Trasmissione automatica a 10 marce con funzione SelectShift, AdvanceTrac® con RSC® (controllo stabilità in curva), Airbags (prima, seconda, terza fila) – ARS (Advanced Restraints System): due per il conducente e il passeggero anteriore con rilevazione del peso sui sedili e sensori di posizione, pretensionatori delle cinture di sicurezza e limitatori. Airbag laterali (thorax bag); copertura di sicurezza sulle cortine laterali con sensore di ribaltamento; pretensionatori dele cinture di sicurezza e airbag altezza ginocchio per il passeggero anteriore, Specchietto interno elettrocromico con oscuramento automatico, Luce di arresto centrale montata in alto, Curve Control, Telecamera 360 gradi con splitview e pulitura automatica, Serrature elettriche portiere, Blocco e sblocco automatico, Apertura porte posteriori a prova di bambino, Poggiatesta, Poggiatesta conducente e passeggero anteriore con regolazione manuale a 4 vie (2 vie se viene richiesto il Dual- Headrest Rear Seat Entertainment System), Poggiatesta seconda e terza fila con regolazione manuale a 2 vie (destro e sinistro; il poggiatesta centrale nella seconda fila è fisso), Sistema monitoraggio pressione pneumatici, LATCH (ancoraggi inferiori e attacchi per bambini) sui sedili laterali seconda e terza fila, Freno di stazionamento elettrico, Motore 3.0 PHEV GTDI, Ganci di traino anteriori, Freni Premium Turbo, Attacchi per traino posteriori, Retrovisori laterali ripiegabili e riscaldabili elettricamente con indicatori di direzione a LED integrati, BLIS, luci Security Approach, poggiatesta Gloss Black, MyKey (chiave personalizzabile), Personal Safety System, Sbrinatore e pulitore del lunotto posteriore, Cinture di sicurezza, Prima fila Belt-Minder® (Reminder cinture di sicurezza frontali), Prima fila Altezza regolabile, Terza fila laterali, Chiamata di emergenza, Auto Hold, FORD CO-PILOT, Fari automatici con abbaglianti automatici, BLIS con Cross Traffic Alert, Intelligent Adaptive Cruise Control, Start & Stop, Lane Centering, Traffic Jam Assist, Speed Sign Recognition, Intelligent Speed Assist – My Fleet Speed Management – Volume audio massimo e velocità massima del veicolo configurabili dal conducente, Lane-Keeping System, Lane Keeping Aid, Lane Departure Warning, Driver Alert, Evasive Steering Assist, Collision Mitigation seconda generazione FCW (Forward Collision Warning), DBS (Dynamic Brake Support), AEB (Automated Emergency Braking), DA/DI (Distance Alert/Distance Indication) – DA/DI incluso solo nei quadri strumenti a colori; non può funzionare con quadri strumenti monocromatici, Sistema di riconoscimento pedoni, Forward Collision Warning (Avviso pericolo di urto frontale), Dynamic Brake Support, Sistema di monitoraggio stanchezza del conducente, Navigation System touchscreen con funzione Pinch-to- Zoom, Forward Sensing System, Fari automatici on/off, Hill Descent Control, Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita), Frenata Post-Collisione, Reverse Sensing System, Side-Wind Stabilization, Stabilizzatore ondeggiamento traino, Presa di corrente 230V, Active Noise Cancellation con Electronic Sound Enhancement, AM/FM Stereo, B&O Premium Sound System con 12 amplificatori (include subwoofer), Digital Audio Broadcast, Supporto MP3, Volume Speed-Compensated, Risparmio batteria, Display Compass, 2 USB nella seconda fila, EcoCoach (assistente alla guida efficiente), Cavo di ricarica Mode 2 (ricarica domestica), Electric Power-Assisted Steering (EPAS), FordPass Connect, Hotspot 4G LTE Wi-Fi, supporta fino a 10 dispositivi, Avvia, chiudi e apri il veicolo da remoto, Programma l’accensione del veicolo da remoto ad orari specifici, Localizza il veicolo parcheggiato, Monitora lo stato del veicolo, Radiatore olio motore, Barra stabilizzatrice anteriore e posteriore, Sospensioni frontali e posteriori indipendenti. Intelligent Access con pulsante Start, Intelligent Oil-Life Monitor, Allerta pedone, SYNC® 3, Communications e Entertainment System, Touchscreen capacitivo 8″ LCD nel vano centrale con Swipe Capability, Porte USB Smart-Charging 1 nel Media Hub e 1 nel vano principale, Sbrinatore tergicristalli parabrezza, Ricarica Wireless, Intelligent 4WD, Terrain Management System con Terrain Response e Hill Descent, Frequenza radio FoE, Climatizzatore, Sensore depuratore aria, Avviamento elettrico di serie, Batteria H6.
Platinum: rispetto a ST-Line è priva sospensioni sportive, né battitacco in alluminio ST-Line o altre dotazioni estetiche della stessa serie, in più integra Inserti portiere con impuntatura unica, Quadro strumenti Appliqués multiple con vero legno e dettaglio Gray Ash, Braccioli portiere e console anteriore rivestiti in pelle, Cruscotto e Rollovers delle portiere rivestiti in pelle, Volante Riscaldato, rivestito in pelle con leva del cambio, Ricamo Platinum Branded nella prima fila, Cerchi in alluminio “Hand Polished” da 20″
Ford Explorer: prova su strada
Bastano pochissimi chilometri al volante della Ford Explorer per percepire tutta la sua anima Yankee. La parola d’ordine qui è comfort. I sedili riscaldati e raffreddati oltre che dotati della funzione massaggio, uniti alla taratura morbida dell’assetto e all’ottima insonorizzazione, rendono ogni trasferta a bordo di questo gigante americano, un’esperienza da vivere in assoluta souplesse. Certo, un piccolo scotto da pagare per viaggiare così comodi c’è. La mole della vettura che sfiora le due tonnellate e mezza si fa sentire parecchio quando si alza un po’ il ritmo, approcciando una curva con eccessiva verve. Meglio quindi adottare uno stile di guida più rilassato e lasciare che l’auto faccia tutto il resto.
Il propulsore, o per meglio dire, il sistema ibrido dal canto suo svolge egregiamente il proprio compito. La potenza a disposizione è tanta e basta a spingere la Explorer in avanti con una forza e una velocità che non ci si aspetterebbe da un veicolo di queste dimensioni. Pensate che per raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo bastano 6 secondi netti. Ma meglio non esagerare con il gas se non si vuole fare troppo spesso visita al distributore. Nel corso del nostro test, impegnando la Explorer su percorsi misti, siamo riusciti a registrare una media di circa 12 km/l, che scende inesorabilmente intorno ai 9 km/l se non si carica la batteria. A proposito di questa, con una carica completa, siamo riusciti a percorrere circa 40 km a zero emissioni. Ottimo il lavoro del cambio a dieci marce, che passa da un rapporto all’altro velocemente e in maniera quasi impercettibile, mentre le tante modalità di guida permettono di affrontare senza problemi anche i terreni più impervi, aiutati anche da una generose luce libera dal suolo che raggiunge i 20 centimetri.
Ford Explorer: perché comprarla
Spazio: le dimensioni imponenti della Explorer la rendono ideale per chi ha bisogno di tanto spazio.
Motore: il propulsore plug-in ha cavalli da vendere e spinge la Explorer in avanti con tanta grinta.
Comfort: che si sia da soli o in sette, a bordo dell’Explorer si viaggia sempre in assoluto comfort e silenziosità.
Ford Explorer: prezzo
La Ford Explorer non è più disponibile in Italia. Vi riportiamo comunque qui di seguito l’ultimo listino disponibile del modello:
Il 2024 sarà un’annata fondamentale per LandRover, che nel corso dell’anno lancerà il suo primo modello completamente elettrico. E non si tratterà di un modello qualsiasi, ma della Range Rover, che per la prima volta nella sua lunga storia verrà declinato in una variante a zero emissioni. Spazio poi alla Evoque. Il SUV più piccolo del brand inglese verrà sottoposto ad un leggero restyling atto a mantenere le due vetture sempre aggiornate.
Land Rover Range Rover elettrica
Land Rover Evoque
Land Rover Range Rover elettrica
Po e al momento le informazioni sulla nuova Range Rover elettrica. Sappiamo che verrà sviluppata sulla piattaforma modulare MLA e che sfrutterà un’architettura a 800 Volt per garantire ricariche fast. Il tutto unito ad una batteria che verosimilmente supererà i 100 kWh di capacità e a due motori elettrici, a garanzia della trazione integrale. Mancano per il momento dati su autonomia e potenza, ma Land Rover assicura prestazioni simili a quelle del 4.4 V8 da 606 CV attualmente a listino, mentre la capacità di guado si attesterà sugli 85 centimetri.
Land Rover Range Rover Evoque
Novità in arrivo anche per la più piccola Range Rover Evoque, che con l’aggiornamento di metà carriera si aggiorna soprattutto dal punto di vista estetico. Nella parte frontale della vettura, infatti, debutta una nuova calandra, contornata dai gruppi ottici che ora sfruttano un inedito disegno delle luci diurne a Led. Dentro, invece, debutta un unico grande schermo curvo che ingloba quadro strumenti e sistema di inforainment, andando a sostituire così la soluzione a doppio display delle generazioni precedenti. Nessuna novità sul fronte motori. Tutti i propulsori a listino sono elettrificati: due mild-hybrid a benzina, due mild-hybrid diesel e un plug-in.
La nuova BMW Serie 4 rappresenta la sorella dal carattere più sportivo della Serie 3. Disponibile nelle varianti di carrozzeria coupé, cabrio e ora anche Grand Coupé, si caratterizza per un design dal carattere forte, che stacca con il passato. Sempre al vertice della categoria la qualità percepita a bordo che tra un’attenta scelta di materiali e assemblaggi realizzati ad hoc, fanno della nuova Serie 4 una valida alternativa alle altre premium tedesche. Il tutto condito da quel tocco di sportività e propensione alla dinamica di guida, da sempre tipico di BMW.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Bmw Serie 4:
Arriva il momento del restyling di metà carriera per la BMW Serie 4, che con l’ultimo aggiornamento cambia più nei contenuti piuttosto che nello stile. Negli esterni spicca la presenza di nuovi gruppi ottici dalla grafica rivista e che come optional possono essere dotati di tecnologia Laser. Anche gli interni sono stati leggermente rivisti, con il debutto di una nuova suite tecnologica costituita da un doppio schermo sulla plancia costituita da due schermi da 12,3 e 14,9 pollici.
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada 4
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada 3
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada 1
Ma le novità più interessanti sono quelle che non si vedono. Ora, infatti, l’intera gamma motori è costituita da sole unità elettrificate e dotate di sistema mild-hybrid. Tutti i motori, inoltre, sono abbinati di serie al cambio automatico a sette rapporti.
BMW Serie 4: dimensioni
La vettura misura in lunghezza 4,77 metri, aggiungendo quindi ben 13 centimetri rispetto alla generazione precedente. In larghezza arriva a 1,85 metri, guadagnando 3 centimetri e l’altezza rimane invariata, di 1,38 metri. Aumenta anche il passo, di 4 centimetri, arrivando circa a 2,9 metri. L’aumento delle dimensioni lavora per offrire maggiore spazio ai passeggeri posteriori, migliorando di conseguenza il comfort a bordo. Anche sulla Gran Coupé si registra un incremento degli ingombri, carreggiate comprese, con 4,8 metri circa di lunghezza e quasi 1,9 metri di larghezza. L’altezza supera di poco 1,4 metri e il passo sfiora i 2,9 metri.
Dimensioni
Lunghezza
4.768 mm
Larghezza
1.852 mm
Altezza
1.383 mm
Passo
2.850 mm
BMW Serie 4: esterni
Il frontale, che rompe con il passato recente della Serie 4, ha fatto molto discutere: la nuova calandra a doppio rene è cresciuta notevolmente nelle dimensioni, rimandando ai modelli degli anni ’30, come la BMW 328, così come alla BMW 3.0 CS degli ultimi anni ’60. Detto questo, indipendentemente dal taglio di carrozzeria che si sceglie, lo stile resta particolarmente orientato verso la sportività. i fari anteriori sottili e l’andamento molto discendente del tetto donano alla Serie 4 uno stile molto dinamico, il tutto, senza sacrificare l’abitabilità interna. Ora poi, con il debutto dell’ultimo restyling arrivano nuovi gruppi ottici che come optional è possibile dotare di tecnologia Laser.
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada 4
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada 5
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada 2
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada 3
In abbinamento all’allestimento M, l’anima sportiva del modello emerge ancora di più, enfatizzata dalle prese d’aria di dimensioni maggiorate e dall’estrattore posteriore che incornicia il doppio scarico di diversa forma in base al motore scelto. Tante poi le misure di cerchi disponibili, ma forse meglio non scendere sotto i 19 pollici, per rendere giustizia al lavoro dei designer e “riempire” meglio le fiancate, soprattutto nella zona posteriore. Una nota finale va riservata alla variante cabrio, che conserva inalterate le linee delle versioni a tetto rigido. La vera novità è rappresentata dal nuovo tetto che ora è in tela, rappresentando una sorta di ritorno alle origini per il modello.
BMW Serie 4: interni
All’interno dell’abitacolo, la plancia ricalca in maniera fedele forme e contenuti di quella presente a bordo della Serie 3. I principali elementi digitali presenti sono rappresentati dal grande quadro strumenti digitale posizionato dietro il volante e dallo schermo del sistema di infotainment. Questi sono affiancati creando un unico grande pannello digitale: lo schermo dietro il volante ha una diagonale di 12,3 pollici, mentre quello a centro plancia arriva a 14,9 pollici. Questo, inoltre, può essere controllato attraverso i comandi vocali o gestuali, oltre che attraverso lo schermo touch naturalmente. Oltre alle funzioni audio e di navigazione, il sistema offre ora la compatibilità con Android Auto oltre che con Apple CarPlay.
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada 1
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e prova su strada 6
Gli unici due allestimenti disponibili, Sport ed MSport fanno si che gli interni siano chiaramente declinati in chiave sportiva, ben enfatizzata dal volante M e i sedili dai fianchetti molto profilati e contenitivi. Lo spazio a bordo, poi, è molto generoso anche sulle varianti Coupé e Cabrio, merito del generoso passo di quasi tre metri, ma se non si vuole scendere a compromessi in termini di abitabilità, allora la Grand Coupé rappresenta una scelta obbligata. Le portiere posteriori agevolano l’accesso ai posti posteriori e anche la luminosità interna giova della maggiore finestratura laterale.
BMW Serie 4: motori
Molti i propulsori disponibili. Per quanto riguarda le unità diesel si parte dal 420d, con una potenza di 190 CV (anche a trazione integrale su Coupé e Grand Coupé)per poi passare alla 430d xdrive da 286 CV disponibile per Coupé e Cabrio. Al top dell’offerta diesel si posiziona la M440d xdrive da 340 CV. Sul fronte benzina troviamo il motore 420i (184 CV) e 430i (245CV), mentre il top di gamma è rappresentato dalla M440i xdrive (374 CV). Tutte le versioni sono dotate di sistema mild-hybrid e del cambio automatico Stemptronic a sette rapporti.
BMW Serie 4: consumi
Per la versione 420d xdrive la Casa teutonica dichiara un consumo medio di 5,5 litri ogni 100 km. La misura sale a 5,8 l/100 km e poi 6,3 l/100 km per la 430d xdrive e per la M440d xdrive. Sul fronte benzina invece le cifre si alzano, vedendo sulla 420i un massimo di 7,1 l/100 km e sulla 430i un massimo di 7,4 l/100 km, per arrivare agli 8,1 l/100 km della versione M440i xdrive. La carrozzeria più importante della Gran Coupé pesa leggermente anche sui consumi.
BMW Serie 4: allestimenti
La Bmw Serie 4 viene offerta in due allestimenti disponibili per tutte e tre le varianti di carrozzeria:
Sport: allestimento di accesso alla gamma, già molto ricco
MSport: pensato per i clienti più sportivi, ha anche l’assetto ribassato
Sport: con l’allestimento sport compaiono di serie elementi di design dal tocco sportivo di colore nero lucido come la calandra a doppio rene, il profilo dei paraurti anteriore e posteriore e il terminale di scarico. A questi si aggiungono i cerchi in lega da 18 pollici con disegno a stella, il volante sportivo multifunzione M, i sedili anteriori sportivi e lo Sport+ tra le modalità di guida.
Msport: gli amanti della sportività non possono tralasciare questo allestimento che propone un pacchetto aerodinamico sportivo M con paraurti e minigonne dal design più aggressivo. All’interno troviamo i sedili in stoffa Hexagon/Alcantara con cuciture in contrasto blu, il volante sportivo M e il quadro strumenti con scala e profili in rosso. Inoltre, l’assetto è ribassato di 10 mm.
BMW Serie 4: prova su strada
Per la nostra prova su strada al volante della BMW Serie 4 abbiamo scelto di metterci al volante di una M440i con carrozzeria Grand Coupé. Questa unità rappresenta la scelta più potente e sportiva nella gamma della Grand Coupé, considerando che questa, a differenza di Coupé e Cambio non viene declinata in variante M. Proprio per questo motivo, la M440i Grand Coupé rappresenta una scelta meno estrema rispetto alla più potente M4, non soltanto in termini prestazionali, ma anche di immagine. In abbinamento a questa unità a seicilindri, la Grand Coupé si dimostra la macchina perfetta per chi non vuole dare eccessivamente nell’occhio, pur senza rinunciare alle prestazioni che un motore da quasi 380 Cv è in grado di regalare.
E allora partiamo proprio dalle prestazioni della M440i. Ad impressionare non è tanto la spinta che il sei cilindri biturbo è in grado di assicurare, quanto la precisione con la quale tutta la potenza a disposizione viene scaricata a terra. Il meritò va sicuramente al sistema di trazione integrale xDrive, che ripartendo in maniera dinamica la coppia tra avantreno e retrotreno, permette di uscire dalle curve ad una velocità notevole, senza il minimo pattinamento anche in condizioni di scarsa aderenza. e quando cisi vuole divertire, basta selezionare la modalità di guida Sport e impostare l’ESP su Traction, per far si che il sistema sposti la maggior parte della coppia sul posteriore, trasformando la M440i in un giocattolo dalla forte propensione al sovrasterzo.
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 44
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 51
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 43
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 25
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 27
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 28
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 36
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 35
BMW Serie 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 40
Detto questo, la M440i Grand Coupé resta comunque una vettura comoda e all’occorrenza di rappresentanza. In modalità Comfort o Eco è silenziosa, fluida, il cambio snocciola una marcia dopo l’altra in maniera impercettibile e nemmeno troppo assetata di carburante. Nonostante la potenza in gioco, infatti, non è difficile stare su medie di circa 10 km/l. Ottimo poi l’isolamento acustico: il suono del motore e i fruscii aerodinamici sono contenuti e la taratura dell’assetto resta sempre molto votata al comfort, pur non cedendo mai troppo al rollio in curva. Occhio solo al portellone posteriore che, una volta aperto, rimane comunque piuttosto basso per via della forma della carrozzeria e il rischio di andare ad urtarne il bordo con la testa è sempre piuttosto alto.
BMW Serie 4: perché comprarla
Comfort: l’abitacolo è spazioso e anche la taratura dell’assetto permette di viaggiare sempre in souplesse.
Motori: rispondono in maniera corposa e reattiva, senza vibrazioni e in modo vellutato assicurando sempre una risposta decisa e dal carattere grintoso.
Immagine: il look, soprattutto del frontale, non fa passare inosservata la nuova BMW Serie 4.
BMW Serie 4: prezzo
Di seguito i prezzi di listino della Bmw Serie 4 nelle diverse varianti di carrozzeria aggiornati a febbraio 2024:
BMW Serie 4 Coupé
Benzina
Prezzo
420i
58.000 €
430i xDrive
66.300 €
M440i xDrive
85.730 €
Diesel
Prezzo
420d
58.100 €
420 xDrive
60.500 €
430d xDrive
64.830 €
M440d xDrive
83.630 €
BMW Serie 4 Cabrio
Benzina
Prezzo
420i
61.650 €
430i
67.300 €
M440i xDrive
87.850 €
Diesel
Prezzo
420d
61.800 €
430d
68.250 €
BMW Serie 4 Gran Coupé
Benzina
Prezzo
420i
58.650 €
430i
64.550 €
M440i xDrive
85.800 €
Diesel
Prezzo
420d
58.900 €
420 xDrive
61.050 €
430d xDrive
70.550 €
Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare la BMW Serie 4 più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.
Non si può esattamente definire startup, Polestar, visto che il brand scandinavo è nato da una branchia di Volvo, di cui inizialmente rappresentava la divisione sportiva. Polestar, diventata azienda a sé dedicata a vetture solo elettriche dall’impostazione premium, nel 2024 affronta il primo vero ampliamento della gamma dopo l’esordio dei primi 2 modelli.
Nata nel 2017, Polestar in verità ha debuttato sul mercato con un’auto ibrida, la Polestar 1, già uscita di scena. Ad essa ha poi affiancato la Polestar 2 – questa sì, completamente elettrica – nata su piattaforma Geely, visto che sia Polestar sia Volvo (come Lotus, Zeekr e vari altri brand) appartengono al gruppo cinese. Ora tocca a Polestar 3 e Polestar 4, rispettivamente SUV e SUV coupé del brand, che nel corso di questo 2024 raggiungeranno le concessionarie, e i primi acquirenti.
Polestar 3
Polestar 4
Polestar 4
La Polestar 4 si è mostrata al pubblico durante il Salone di Shanghai del 2023. Come detto, ha forme di SUV coupé, con tetto rastremato e coda “a goccia” che si abbassa mano a mano che si avvicina ai fari posteriori. Dal punto di vista del design, l’auto – che è lunga 4,83 metri – resta fedele al family feeling della Casa, che nel pieno rispetto della tradizione scandinava punta su linee pulite e un look minimalista che esalta la qualità costruttiva e la cura dei dettagli, discreti ma altrettanto d’effetto.
La più sportiva a listino (almeno per ora) sottolinea la propria indole anche con un powertrain da primato, almeno per quanto riguarda il brand. La Polestar 4, infatti, in versione dual motor (con un motore elettrico per asse) è in grado di scaricare a terra 544CV, scattando da 0 a 100 in soli 3”8 e di toccare una velocità massima di 200 km/h. L’auto, che è in commercio da questo gennaio, ha anche una batteria da 102 kWh, che le garantisce 564 km di autonomia. Ancor meglio fa la Polestar 4 single motor, che sfrutta la minor potenza per ridurre i consumi e arrivare a dichiarare percorrenze di 600 km tra una ricarica e l’altra.
Polestar 3
A fianco della Polestar 4, la Casa di Goteborg metterà in commercio anche la Polestar 3, che ha una lunghezza simile (4,9 metri) ma che ha anche forme da SUV più tradizionali. La Polestar 3, che con la Polestar 4 condivide la piattaforma e la meccanica, è attesa per questa primavera in due versioni che si differenziano solo per il livello di potenza.
Entrambe integrali (anche qui, le quattro ruote motrici sono disponibili grazie alla presenza di due motori disposti uno in prossimità dell’avantreno e uno in prossimità del retrotreno), erogano rispettivamente 489 CV e 517CV. Rispetto alla Polestar 4, qui la batteria è leggermente più grande: 111 kWh. Di conseguenza, aumenta anche l’autonomia, che può arrivare a 610 km.
La riorganizzazione della Grande Alleanza, che vede coinvolte Renault, Nissan e Mitsubishi sta dando vantaggi alla Casa dei Tre Diamanti, che dallo scorso anno sta vivendo un profondo rinnovamento della gamma.
Un bel segnale per il brand nipponico, il cui futuro, fino a poco tempo fa, era stato addirittura messo in dubbio. La Casa, in ritardo sulla transizione ecologica (tanto che a causa della mancanza di vetture elettriche in gamma ha deciso addirittura di uscire dal mercato cinese) non ha navigato in acque tranquille nemmeno sul fronte dei modelli ad alimentazione tradizionale. Mancava, principalmente, una strategia di lungo periodo che ora, invece, sembra aver acquisito spessore.
Per la maggior parte dei casi si tratta di auto di Renault rimarchiate e ritoccate, ma ci sono anche novità più succose. Stiamo parlando di Colt, ASX, Outlander e della nuova generazione del pickup L200.
Mitsubishi Colt
Mitsubishi ASX
Mitsubishi Outlander
Mitsubishi L200
Mitsubishi Colt
Guardi la Mitsubishi Colt e pensi alla Renault Clio. Ed è normale che sia così, visto che la nuova generazione dell’utilitaria giapponese nasce proprio sulla base dell’ultima generazione dello storico modello della Casa della Losanga. Le differenze tra le due si concentrano soprattutto sul frontale. Dove inedite cromature incastonano il badge e dove un paraurti con prese d’aria profondamente ridisegnate danno un tocco di diversità.
La parentela impone anche misure analoghe, con una lunghezza di 4,05 metri, e la presenza di una carrozzeria esclusivamente a 5 porte. In gamma la Mitsubishi Colt si presenta in tre diverse versioni. Si parte con le due versioni a benzina, entrambe spinte dal 1.0 3 cilindri: c’è quella aspirata, da 67 CV, e quella turbocompressa che arriva a 91 CV. In aggiunta, c’è la 1.6 full hybrid da 143 CV di potenza, che esce con cambio automatico di serie. L’auto ha già iniziato le consegne ai primi clienti. Il prezzo di partenza è di circa 16.500 euro.
Mitsubishi ASX
L’operazione con Renault prosegue con la ASX. Modello di un certo successo nel passato, si rinnova con una nuova generazione che deriva strettamente dalla Captur. Crossover compatto (in questo fedele alle origini) ha una lunghezza di 4,22 metri. Anche in questo caso, a differenziare le due vetture c’è principalmente il frontale, con diverse cromature e griglia centrale impreziosita da fregi a freccia.
Rispetto alla Colt, la Mitsubishi ASX si presenta a listino con diverse forme di ibridazione. Si va dalla mild hybrid alla plug-in passando per la fullhybrid. In alternativa, si può scegliere anche la variante esclusivamente endotermica, naturalmente a benzina. La Mitsubishi ASX si sta affacciando ai mercati del Vecchio Continente proprio in questo periodo. In alcuni è già disponibile, in altri lo sarà a breve. In Italia prezzi a partire da circa 22.000 euro.
Mitsubishi Outlander
Mitsubishi fa rima con SUV e, tra i SUV, uno dei modelli più iconici è di certo l’Outlander. Nel 2024 appena iniziato la quarta generazione della 4×4 nipponica arriva anche in Europa. Per stare al passo con i tempi debutta sui nostri mercati con una versione ibrida plug-in che adotta un motore 2.4 a 4 cilindri a benzina e un’unità elettrica alimentata da una batteria da 20 kWh che, nel complesso, scaricano a terra 252 CV.
La nuova Outlander, che monta di serie un cambio automatico, promette di percorrere fino a 87 km in modalità completamente elettrica e, per questo, dichiara consumi irrisori di soli 1,5 litri ogni 100 km.
Mitsubishi L200
Parlando di modelli storici, Mitsubishi rinnova anche il pick-up L200, che dopo quasi mezzo secolo al servizio dei professionisti di tutto il mondo (ma non solo, visto che in molti stati è considerata un’auto da famiglia o per il tempo libero a tutti gli effetti) giunge alla sesta generazione.
Il suo debutto europeo non è ancora confermato del tutto, ma ci sono buone probabilità che lo si veda anche in questa parte di mondo. Certo, si farà fatica a riconoscerlo, visto il deciso cambio di look, ora più squadrato e possente rispetto al passato. Il nuovo L200, che è venduto anche con il nome di Triton, monta sempre il 2,4 turbodiesel, stavolta declinato in tre varianti di potenza con rispettivamente 150, 184 e 204 CV.
Il SUV elettrico EX30 rappresenta un modello fondamentale per Volvo per diversi motivi: è la vettura più piccola della gamma, posizionata sotto XC40 che è stata la prima a proporsi in variante elettrica (esclusivamente elettrica nel caso della variante C40) e la più sostenibile. Costruita con crescente impego di materie prime riciclate, dall’acciaio all’alluminio alle plastiche, e costruita in una fabbrica che utilizza energie rinnovabili al 100%, diventa anche la testa di ponte per la diffusone dell’elettrico in cui la Casa sta investendo molte energie.
Michele Crisci, Presidente Volvo Car Italia
Un nuovo accordo con Tper
A conferma di questo, la filiale italiana ha annunciato un accordo per la fornitura di 300 unità alla società Tper, attiva nel campo dei servizi di mobilità nella regione Emilia Romagna, e destinate nello specifico al car sharing Corrente, inaugurato nel 2018 con una gamma di vetture e scooter interamente elettrici. Questo servizio è fruibile nelle città di Bologna, Ferrara, Imola e Casalecchio di Reno e da allora ha totalizzato oltre 850.000 contratti e 11,5 milioni di km percorsi.
Volvo Car Italia fornirà 300 nuove EX30 full electric al servizio di car sharing Corrente del Gruppo Tper, azienda leader nel settore della mobilità in Emilia-Romagna, una scelta a favore della diffusione della mobilità elettrica in Italia
L’accordo è stato annunciato nel corso di una conferenza stampa tenutasi lo scorso 23 gennaio a Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna, città in cui hanno sede anche Volvo Car Italia e Tper, alla presenza dei rispettivi rappresentanti. Oltre a Matteo Lepore, Sindaco di Bologna, e Andrea Corsini, Assessore a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio Regione Emilia-Romagna, sono infatti intervenuti il Presidente Volvo Car Italia Michele Crisci, Giuseppina Gualtieri, Presidente e AD Tper, Fabio Teti, Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e Commerciale Tper Spa e Raimondo Orsini, Direttore Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Responsabile Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility.
Nonostante la presenza ad oggi piuttosto risicata di Subaru nel nostro mercato, il costruttore delle Pleiadi ha in serbo importanti novità per i suoi clienti, una delle quali in grado di fare la felicità di tutti gli appassionati ancora indissolubilmente legati al ricordo della mitica Impreza STI. Si tratta della nuova generazione della BRZ, che seppur lontana a livello tecnico dalla Impreza, ne richiama lo stile e la filosofia. Oltre alla BRZ, poi, il 2024 sarà anche l’anno della nuova generazione della Crosstrek.
Subaru BRZ
Subaru Crosstreck
Subaru BRZ
Cominciamo proprio dal modello più sportivo della rinnovata gamma del costruttore asiatico. La nuova generazione della Subaru BRZ, la seconda nella storia del modello, sarà proposta nel nostro Paese unicamente in abbinamento all’allestimento Touge, con prezzi a partire da poco meno di 50.000 euro. Dal punto di vista tecnico la BRZ ricalca lo schema della Toyota GR86. Sotto il cofano, infatti, trova posto un propulsore boxer aspirato con una cubatura di 2,4 litri, capace di sviluppare una potenza massima di 234 CV per 250 Nm di coppia. Numeri che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi e in una velocità massima di 226 km/h.
Subaru Crosstrek
L’erede della XV è già nelle concessionarie. Stiamo parlando della nuova Subaru Crosstrek che cresce leggermente nelle dimensioni, arrivando ora a quota 4,49 metri. Tutto nuovo è anche lo stile, nonostante le linee generali del modello siano state mantenute evolvendo le in chiave più attuale e moderna. Dal punto di vista tecnico, la nuova Crosstrek è alimentata dal propulsore e-Boxer di 2 litri di cilindrata con tecnologia mild-hybrid capace di 136 CV e abbinato di serie alla trazione integrale e al cambio CVT Lineartronic. Migliora anche la sicurezza a bordo grazie al debutto della variante più recente del sistema Eyesight.