Dopo aver archiviato un 2023 ricco di successi commerciali, Tesla si lancia nel 2024 con un interessante carico di novità. Tra queste, purtroppo, ancora una volta non trova posto la tanto attesa Roadster, mentre finalmente sarò disponibile il gigantesco Cybertruck. Ma non è tutto. Nel corso dell’anno la gamma della Model 3 si amplierà, mentre la sorella Model Y verrà aggiornata.
Tesla Cybertruck
Tesla Model 3 Performance
Tesla Model Y
Tesla Cybertruck
Già in commercio negli Stati Uniti, il Tesla Cybertruck si appresta a fare il suo debutto anche nel Vecchio Continente, rappresentando, di fatto, uno dei primissimi pick-up completamente elettrici disponibili da noi. Mancano per il momento le informazioni ufficiali per il mercato italiano, tuttavia, sbirciando sul listino americano, sappiamo che sarà disponibili in con tre diversi powertrain: a motore singolo posteriore, a doppio motore oppure con tre motori, per potenze che arriveranno fino a 845 CV. Negli States, inoltre, i prezzi partono da poco più di 60.000 dollari.
Tesla Model 3 Performance
A distanza di qualche mese dal lancio della rinnovata Tesla Model 3, la berlina elettrica del costruttore americano amplia la propria gamma con il debutto della variante più prestazionale a listino, la Performance. Di lei, al momento, si sa ancora molto poco per quanto concerne la parte tecnica. Sappiamo invece, grazie ad alcuni bozzetti comparsi online, che la variante più sportiva della Model 3 potrebbe adottare un kit estetico dedicato e, per la prima volta nella storia del modello, dei sedili con poggiatesta incorporato specifici.
Tesla Model Y
Sull’onda di quanto fatto sulla Model 3, nel corso del 2024 arriverà anche la sorella Tesla Model Y si aggiornerà, portando al debutto il medesimo linguaggio stilistico che abbiamo potuto vedere sulla berlina elettrica del costruttore americano. Cambieranno quindi i gruppi ottici sia davanti, sia dietro, mentre all0’interno il protagonista rimarrà il grande monitor centrale con diagonale di 15 pollici, aggiornato però nelle sue logiche di funzionamento, mentre per chi siede dietro è ora riservato uno schermo da 8 pollici attraverso il quale è possibile controllare le funzioni del climatizzatore ed intrattenersi con alcuni giochi dedicati.
I piani di Opel sono ambiziosi. Il costruttore tedesco, infatti, giocherà d’anticipo rispetto ai piani europei per quanto concerne l’auto elettrica, passando alle zero emissioni entro un orizzonte temporale decisamente più breve rispetto al 2035 imposto dalla comunità europea. Ma facciamo un passo alla volta e ora concentriamoci unicamente su quelle che saranno le novità firmate Opel che vedremo debuttare nel corso del 2024. Accanto alla appena aggiornata Corsa, infatti, nel corso dell’anno arriveranno anche le nuove generazioni dei SUV del brand tedesco, Crossland e Grandland, uniformandosi al linguaggio stilistico del resto della gamma del Fulmine.
Opel Grandland
Opel Crossland
Opel Grandland
Nel corso del 2024 vedremo il debutto della nuova generazione della Opel Grandland, che dopo l’annuncio del rinvio a data da destinarsi della Opel Manta, andrà a ricoprire il ruolo di ammiraglia all’interno della gamma del brand tedesco. Un ruolo molto importante, che la vettura assolverà sfruttando la piattaforma STLA Medium del Gruppo Stellantis, comune ad altri modelli del gruppo quali, giusto per fare un esempio, la nuova Peugeot 3008. Non è ancora sicuro però, al momento, se la Grandland, così come la 3008, verrà proposta sia in abbinamento a motorizzazioni ibride, sia elettrica.
Opel Crossland
La prima novità ad essere svelata da parte di Opel sarà la nuova generazione della Opel Crossland. Il SUV più piccolo del costruttore tedesco crescerà nelle dimensioni, mentre dal punto di vista estetico si rifarà a quanto già visto sulle sorelle Corsa e Astra. Ancora pochissime le informazioni disponibili al capitolo motorizzazioni. Ad ogni modo, è molto probabile che la nuova generazione del SUV del Fulmine sarà proposto sia in abbinamento a motorizzazioni ibride, di elettriche. Per quanto concerne quest’ultima è plausibile ipotizzare l’adozione del più recente powertrain del Gruppo Stellantis con batteria da 54 kWh e motore elettrico da 156 CV.
Per guidare un’auto ci vuole la patente. È necessaria per poter condurre il proprio veicolo sulle strade pubbliche insieme alla polizza RCA e al libretto di circolazione, ovvero il documento necessario alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, è imprescindibile il possesso della patente di guida.
Quando si parla di patente auto si intende l’autorizzazione amministrativa necessaria alla conduzione su strade pubbliche di veicoli a motore.
Dal 1°luglio 2003 è stato introdotto il meccanismo della patente a punti attraverso il quale ogni automobilista, al quale inizialmente vengono assegnati 20 punti, in caso di infrazione delle norme del codice della strada se ne vede togliere alcuni e dovrà superare nuovamente l’esame di teoria e l’esame di guida qualora dovesse arrivare a perderli tutti. Il numero di punti sottratti dalla patente macchina è stabilito dalla legge e varia a seconda della gravità dell’infrazione. Per recuperarli è sufficiente seguire dei corsi appositi presso un’autoscuola. Questo meccanismo affianca e non sostituisce le sanzioni già previste per le varie infrazioni.
I cittadini italiani che abbiano conseguito la patente di guida a seguito di accertamenti sui requisiti psicofisici, morali e attitudinali ed a seguito del superamento dell’esame, possono circolare in tutta l’Unione Europea senza alcun certificato aggiuntivo specifico.
Il nostro Codice della Strada individua differenti tipi patente ed ogni tipologia permette la circolazione su mezzi limitati alla classe di licenza relativa. In questa guida andremo ad analizzare quindi i diversi tipi di patente esistenti.
Tra i vari tipi di patente la prima che prenderemo in considerazione è la patente AM. Questo documento si può conseguire al raggiungimento dei 14 anni di età e consente di guidare:
ciclomotori a due ruote con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;
veicoli a tre ruote aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici;
quadricicli leggeri la cui massa in ordine di marcia è inferiore o uguale a 425 kg, e velocità non superiore a 45 km/h; motore termico non superiore a 50 cm3, potenza non superiore a 4 kW e non superiori a 6 kW.
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Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B 4
Patente A
Per poter guidare tutte le tipologie di motocicli è necessario, tra i vari tipi di patente, essere in possesso della patente A.
Questa si può conseguire non prima del compimento dei 24 anni di età o dei 20 anni qualora si sia in possesso della patente A2 da almeno due anni. Per ottenere la “patente 125“, precedentemente indicato con la denominazione A3, oltre all’esame teorico si dovranno sostenere due prove pratiche: una su strada aperta al pubblico ed una tecnica in percorso con esercizi di guida. Il soggetto che sia già in possesso della patente B non dovrà sostenere la prova teorica ma soltanto l’esame pratico.
Con la patente di categoria A si potranno guidare le seguenti tipologie di motocicli:
tricicli di potenza superiore a 15 kW, a partire dal compimento dei 21 anni;
motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta o con carrozzetta, muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h, a partire dal compimento dei 24 anni.
Tre le categorie di patenti A troviamo:
– A1: per le moto meno potenti (motocicli fino a 125 cc), e si consegue dai 16 anni di età;
– A2: dai 18 anni di età, per moto progressivamente più potenti (fino a 35 kW);
– A: si consegue dai 24 anni o dai 20 se si possiede la patente A2 almeno da due anni. La categoria A abilita alla guida di tutte le moto.
Patente A2
Tra i vari tipi di patente di categoriaA previsti, la patente A2 è quella prevista per guidare motocicli con potenza massima di 35 kW che non superino il rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg. Si può ottenere la patente A2 dopo aver compiuto i 18 anni di età.
Anche in questo caso è necessario superare sia un esame teorico che uno pratico. Il primo è identico a quello previsto sia per il conseguimento della patente A che della patente di categoria B e per il superamento è necessario non commettere più di 4 errori nelle 40 domande entro il tempo limite di 30 minuti.
L’esame pratico dovrà essere sostenuto alla guida di una moto con cilindrata non inferiore ai 400 cc e che abbia una potenza compresa tra i 25 e i 35 kW e un rapporto potenza/peso non superiore ai 0.2 kW/kg.
Per i primi tre anni dopo il conseguimento della patente A2 si dovranno rispettare i limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane e 100 km/h in autostrada.
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Patente B
Tra i differenti tipi di patente indicati dal nostro Codice della Strada, la patente di categoria B è senza dubbio quella maggiormente diffusa e più conosciuta perché il suo conseguimento permette la guida delle auto.
Questa tipologia di patente si può ottenere a partire dal compimento dei 18 anni di età ed a seguito del superamento di un esame diviso in una parte teorica ed una pratica di guida su strada. In caso di infrazioni alle disposizione del Codice della Strada si è soggetti alla decurtazione del punteggio.
La validità della patente di categoria B è di 10 anni sino al compimento del cinquantesimo anno di età, mentre per i soggetti con un’età compresa tra 50 e 70 anni il rinnovo del documento di guida dovrà essere effettuato ogni 5 anni. Per i soggetti con un’età superiore ai 70 anni il rinnovo deve avvenire ad intervalli di 3 anni.
Spesso ci si pone la domanda: “Cosa posso guidare con la patente di categoria B?”. Ecco la risposta:
motoveicoli, ovvero tricicli, quadricicli e motocicli. Per questi ultimi è possibile guidare in strada solo quelli fino a 125 cm3 e 11 kw; i conducenti che hanno conseguito la patente B prima dell’1 gennaio 1986 possono guidare qualsiasi motociclo, mentre chi ha conseguito la patente B tra l’1 gennaio 1986 e il 25 aprile 1988, è autorizzato a guidare qualsiasi moto, ma solo sul territorio italiano (per la guida all’estero occorre invece un ulteriore esame pratico);
autoveicoli per trasporto di persone e di cose, quindi anche autocarri e autocaravan, con massimo di nove posti totali compreso il conducente, e aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero fino a 750 kg. Si possono trainare anche rimorchi non leggeri, a condizione che non pesino più della motrice e che tutto il complesso non superi la massa di 3,5 tonnellate:
macchine agricole, anche eccezionali;
macchine operatrici, eccetto quelle eccezionali;
mezzi adibiti a servizio di emergenza, aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate.
Patente C
Tra i vari tipi di patente, la patente C è quella che abilita alla guida dei camion, ovvero i veicoli adibiti al trasporto cose in conto proprio. Per il trasporto professionale, invece, è necessaria, oltre alla patente C, anche la CQC merci.
Per il conseguimento della patente C è necessario aver compiuto 21 anni di età, ma questo limite scende a 18 qualora si sostenga anche l’esame per la patente CQC trasporto cose con formazione ordinaria.
I mezzi che possono essere guidati con la patente C sono:
tutti i veicoli appartenenti alla categoria B;
autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero.
Con la patente C1 si potranno condurre, oltre ai veicoli appartenenti della categoria B:
autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero;
macchine operatrici eccezionali.
La patente di categoria C e quella C1 devono essere rinnovate ogni 5 anni sino al compimento dei 65 anni di età. Successivamente il rinnovo dovrà avvenire ogni due anni e dovrà essere effettuato presso la Commissione Medica Locale Patenti di appartenenza.
Patente D e D1
La patente D permette di guidare autoveicoli per trasporto di persone con numero di posti superiori a 9 compreso quello del conducente (autobus), ma solo in uso proprio. Per guidare autobus e scuolabus occorre conseguire la CQC persone. Una volta occorreva possedere la patente B da almeno 12 mesi o la C da 6 mesi, ma per rispettare la Direttive 91/439/CEE tale comma è stato abrogato, anche se rimane obbligatorio ottenere la patente B prima della D.
Da gennaio 2013 esiste anche la patente D1, che è una patente “più piccola” rispetto alla D, ovvero permette di guidare autobus limitati di dimensione, i cosiddetti “minibus” che sono autobus con numero di posti passeggeri superiore a 8 ma inferiore o uguale a 16.
L’età minima per il conseguimento di questa patente è 21 anni per la patente D1 e 24 anni per la patente D (l’età minima scende a 21 anche nel caso della patente D se si consegue insieme la CQC persone).
Con la patente D si possono guidare veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero
I veicoli che si possono guidare con la patente D1 sono: veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 e inferiori a 17 (posto del conducente compreso) ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero.
Il 2024 di Volvo sarà all’insegna dell’elettrico. Nel corso dell’anno verranno lanciati tre nuovi modelli tutti i caratterizzati dall’alimentazione 100% elettrica. un momento cruciale e storico, quindi, per il brand scandinavo, che dirà così definitivamente addio ai pro propulsori a gasolio che proprio nel 2024 verranno eliminati anche da tutti gli altri modelli attualmente a listino.
Volvo EX30
Volvo EX90
Volvo EM90
Volvo EX30
Nel corso del 2024 più precisamente nella primavera, sarà il momento del lancio del modello più piccolo del costruttore svedese.si tratta della Volvo EX30, un SUV di appena 4,23 metri completamente elettrico sviluppato sulla piattaforma scalare di Geely, gruppo proprietario di Volvo. Sarà proposta in abbinamento ad una batteria da 49 kWh con motore da 272 CV e 344 km di autonomia oppure ad una batteria da 64 kWh abbinabile al medesimo motore da 272 CV ma con autonomia di 480 km, oppure a due motori per una potenza totale di 428 CV e 450 km di autonomia. Il prezzo di listino è fissato a poco oltre 35.000 euro.
Volvo EX90
Presentata nel 2022, nel corso di quest’anno arriverà finalmente nelle concessionarie la nuova Volvo EX90. Si tratta della nuova ammiraglia elettrica del costruttore, lunga 5,04 metri con quasi 3 m di passo e la capacità di ospitare fino a sette passeggeri. Nel corso della prima fase di commercializzazione il modello sarà proposto in due varianti, entrambe dotate di due motori elettrici alimentati da una batteria da 111 kWh. Sarà possibile scegliere se puntare sulla variante da 408 CV oppure la più prestazione da 517 CV. Nel corso dell’anno dovrebbe poi arrivare anche una terza versione spinta da un motore singolo da 280 CV. In tutti i casi l’autonomia dovrebbe aggirarsi intorno ai 580 km.
Volvo EM90
Sicuramente non sarà destinata a fare grandi numeri di vendita, ma la Volvo EM90 rappresenta comunque uno dei modelli più interessanti in arrivo da parte del costruttore svedese. si tratta infatti, di un monovolume completamente elettrico lungo 5,2 metri sviluppato sulla base della Zeekr 009. Dal punto di vista tecnico sarà alimentato da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 116 kWh, che manda energia ad un motore elettrico singolo posteriore da 268 CV. l’autonomia dichiarata è di 730 km, ma il dato è stato registrato secondo il sistema di omologazione cinese, ben diverso dal nostro WLTP.
Il 2024 sarà un anno di fondamentale importanza per Alpine. Oltre al lancio di una nuova edizione speciale dedicata alla A110, nel corso dell’anno vedremo anche il debutto del primo modello completamente elettrico del costruttore francese. Si tratta della A290, sviluppata sulla base della nuova generazione del Renault 5.
Alpine A110 R Turiniù
Alpine A290
Alpine A110 R Turini
Nel corso del 2024 la gamma della sportiva Alpine A110 sarà aggiornata con un piccolo restyling che interesserà soprattutto il disegno dei cerchi in lega, alcuni dettagli nelle finiture interne, un nuovo e più prestazionali impianto frenante e soprattutto con il debutto di una nuova nuova versione top di gamma. Si tratta della Alpine A110 R Turini. Questa rappresenta la variante meno estrema della A110 R presentata lo scorso anno è caratterizzata da un’impostazione molto “track oriented”. La Turini È stata messa a punto per rendere omaggio alla tappa più famosa del Rally di Montecarlo e si caratterizza per ricerche in lega da 18 pollici dal disegno dedicato e verniciati in nero opaco e per il kit aerodinamico in fibra di carbonio. Il propulsore, invece, rimane quello di sempre, con una potenza di 300 CV e 340 Nm di coppia.
Alpine A290
La Alpine A290 Sarà il modello del grande rilancio del brand francese, nonché la vettura che traghetterà il marchio verso un futuro completamente elettrico. Si tratta infatti della prima vettura del costruttore ad essere alimentata da un powertrain completamente elettrico. Sarà sviluppata sulla medesima piattaforma della Renault 5, rispetto alla quale si caratterizzerà oltre che per un’estetica dedicata e molto più cattiva, anche per una serie di accorgimenti tecnici come l’assetto dedicato è una potenza che, per quanto ad oggi manchino ancora conferma ufficiali, potrebbe arrivare a 270 CV.
Il segmento dei SUV è sempre più in fermento. Tra i modelli di maggiore successo in questa fetta di mercato troviamo la FordKuga, che soprattutto nella variante plug-in rappresenta uno dei modelli di maggiore successo sul mercato. Nel corso del 2024 arriverà l’aggiornamento della terza generazione, che porterà una ventata di novità dal punto di vista stilistico, ma anche tecnico.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Ford Kuga:
La gamma della Ford Kuga si amplia con l’arrivo della Graphite Tech Edition. Si tratta di una versione speciale caratterizzata dalla colorazione esclusiva Grey Matter, che le conferisce un’immagine moderna e aggressiva. Ma non è solo l’estetica a caratterizzare questa versione del SUV ibrido. Infatti, la Graphite Tech Edition è equipaggiata di serie con il Technology Pack, che comprende numerosi assistenti alla guida di ultima generazione, tra i quali i fari LED adattivi e predittivi, l’head-up display e il Ford Co-Pilot Pack. Quest’ultimo include una serie di tecnologie di sicurezza avanzate, come il cruise control adattativo, il riconoscimento dei segnali stradali, il monitoraggio dell’attenzione del conducente, il Blind Spot Information System, l’Active Park Assist e le telecamere anteriori e posteriori.
La Kuga Graphite Tech Edition è disponibile sia con trazione anteriore che integrale, entrambe abbinabili alla motorizzazione ibrida 2.5 a benzina da 190 CV con cambio automatico CVT. Buone le prestazioni e i consumi, che si esprimono in un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 9 secondi e un consumo medio di carburante dichiarato di 5,5 l/100 km. Per i più appassionati, inoltre, la Graphite Tech Edition è disponibile anche con il pacchetto Styling ST-Line, che aggiunge ulteriori elementi estetici come il spoiler maggiorato, le pinze dei freni verniciate di rosso e la pedaliera in alluminio. In alternativa, è possibile scegliere il Black Package, che conferisce al SUV un aspetto ancora più aggressivo grazie alle finiture nere per il tetto, le calotte degli specchietti, lo spoiler e le prese d’aria specifiche nel frontale. Le prime consegne sono attese per giugno 2023.
Ford Kuga Restyling
Nel corso del due 2024 arriverà nelle concessionarie il restyling della terza generazione della Ford Kuga. Il su americano cambierà tanto dal punto di vista stilistico, quanto sotto il profilo tecnico. Ma andiamo con ordine. le dimensioni resteranno praticamente le stesse della serie attualmente a listino, ma la capacità di carico crescerà arrivando fino a 553 litri nelle varianti non dotate di sistema plug-in. Per quanto concerne il design, a cambiare sarà soprattutto soprattutto la parte anteriore dove de butterà un inedito linguaggio stilistico in cui a dominare è la nuova grande calandra con al centro il logo Ford sovrastata da una sottile striscia LED che unisce i due gruppi ottici. Novità anche nella struttura della gamma che ora tra i vari allestimenti e listino annovera anche la presenza dell’allestimento Active, caratterizzato da un assetto rialzato di 10 mm all’anteriore e 5 mm al posteriore.
Leggermente rivisto anche lo stile dell’abitacolo con una plancia semplificata nelle linee e che ora raccoglie la presenza di un nuovo schermo touch con una diagonale di 13,2 pollici che dà accesso a tutte le funzioni del sistema multimediale SYNC 4. Per quanto concerne i motori, invece, esce dal listino il propulsore di 2 litri a gasolio. La gamma si articola ora sulla presenza del 1.5 EcoBoost da 150 CV, l’ibrido 2.5 da 180 CV attrazione anteriore e da 183 CV attrazione integrale. Al vertice della gamma si conferma la presenza della variante ibrida plug-in con potenza di sistema che ora sale fino a 243 CV e che è in grado di percorrere in modalità completamente elettrica fino a 69 km.
Ford Kuga: dimensioni
Rispetto alla precedente generazione, la nuova Ford Kuga può fare affidamento su qualche centimetro in più tanto in lunghezza quanto in larghezza. Ora, infatti, la lunghezza complessiva del modello raggiunge i 4,61 metri, mentre la larghezza di ferma a 1,90 metri. Misure che si traducono soprattutto in una maggiore abitabilità interna: complice soprattutto il passo che ora si attesta sui 2,7 metri abbondanti.
Dimensioni
Lunghezza
4.610 mm
Larghezza
1.880 mm
Altezza
1.680 mm
Passo
2.710 mm
Ford Kuga: esterni
Il centro stile della Casa ha totalmente rivoluzionato il look della terza generazione della Ford Kuga. Il SUV dell’Ovale Blu punta ora su linee più morbide rispetto al passato, con il frontale dominato dalla presenza della grande calandra contornata dai gruppi ottici che si sviluppano sul piano orizzontale. Lo stile, poi, cambia notevolmente in base all’allestimento scelto: l’ST Line, infatti, offre un look molto più aggressivo delle prese d’aria anteriori, donano all’insieme un tocco più sportivo.
Ford Kuga: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Ford Kuga: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Ford Kuga: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Il posteriore si caratterizza per la presenza del lettering del modello posizionato al centro del portellone ad azionamento elettroattuato, mentre i gruppi ottici sono dotati di luci di posizione a Led. Nella parte bassa, invece, il paraurti ingloba il doppio terminale di scarico .
Ford Kuga: interni
Anche l’abitacolo della terza generazione della Ford Kuga richiama lo stile già visto sugli ultimi modelli presentati dalla Casa dell’Ovale Blu. Al centro della plancia, come da tradizione posizionato a sbalzo, spicca il monitor dedicato all’infotainment dotato dell’ottimo sistema multimediale Sync 3, mentre i materiali utilizzati per i rivestimenti appagano sia il tatto che la vista e regalano una ottima sensazione di qualità.
Ford Kuga: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
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Ford Kuga: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
Tanto lo spazio a bordo anche per chi siede dietro. La seduta e comoda e anche il passeggero centrale non risulta eccessivamente sacrificato. Ampio anche lo spazio nel vano di carico che assicura una capacità minima di 435litri.
Ford Kuga: motori
La gamma motori presente nel listino della nuova Ford Kuga è decisamente ampia, includendo sia soluzioni endogene che elettrificate. Il tradizionale benzina 1.5 Ecoboost è ora disponibile solo nella versione da 150 CV, abbinata alla trazione anteriore, ma si può optare anche per il diesel 2.0 Ecoblue da 120 CV con cambio automatico, che si può accompagnare sia alla trazione anteriore che integrale.
Anche la motorizzazione mild-hybrid, che sfrutta un benzina da 2,5 litri per raggiungere complessivamente i 190 CV, offre la possibilità di scegliere tra trazione anteriore o 4×4. Infine, a listino si trova anche la versione plug-in da 225 CV, tutti scaricati sull’asse anteriore.
Ford Kuga: consumi
Considerando la massa della Ford Kuga i consumi dichiarati dalla Casa americana per il SUV sono decisamente interessanti, specie per le versioni ibride. L’ecoboost benzina da 150 CV promette percorrenze nell’ordine dei 6,6-7 l/100 Km, mentre per il diesel da 120 CV il valore scende a 5,7-6,5 l/100 Km. Più efficienti le ibride: la full hybrid dichiara 5,4-6,4 l/100 km, mentre per la plug-in hybrid il dato viene abbattuto fino a 1-1,3 l/100km.
Ford Kuga: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti presenti in listino per Ford Kuga:
Titanium X: rappresenta la versione di accesso alla gamma, caratterizzato da una dotazione già ricca.
ST Line: l’allestimento pensato per soddisfare gli animi sportivi, con un’ottima dotazione di serie.
ST Line X: con la medesima veste estetica dell’ST Line, ma con un maggior numero di accessori di serie.
Graphite Tech Edition: una serie speciale, la più esclusiva e accessoriata fra le varianti in gamma.
Titanium X: l’equipaggiamento di serie include Apertura portellone automatica, Cerchi in lega da 17”, Fari fendinebbia LED, Luci diurne a led, Fari posteriori a LED, Retrovisori in tinta carrozzeria a regolazione elettrica, ripiegabili e riscaldabili con luci di cortesia, Maniglie portiere in colore carrozzeria, Titanium Design esterno, Abbaglianti automatici, Spoiler posteriore maggiorato, Fari anteriori livellabili, Tergicristalli automatici con sensore pioggia, Barre longitudinali al tetto Silver, Climatizzatore automatico bi-zona, Computer di bordo, Freno di stazionamento elettrico, EcoCoach, Modalita’ di guida selezionabili, MyKey – chiave personalizzabile, Volante Sensico, Pomello del cambio in pelle, Mini console con porta occhiali da sole, Cruise control con limitatore di velocità, Tappetini anteriori e posteriori, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori,Specchietto retrovisore fotocromatico, Console centrale con bracciolo, Immobilizer motore, Chiusura centralizzata con comando a distanza, Copri vano carico, Presa di alimentazione 12v vano bagagli, 2 punti di carica posteriori, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Chiusura sicurezza bambini, Kit riparazione pneumatici, Sistema monitoraggio pressione pneumatici (TPMS), Cambio manuale, E-shifter: cambio con selettore rotativo (versioni con cambio automatico), Per PHEV: cavi di ricarica domestica e pubblica, Luce ambiente interna a LED, Badge Titanium X, Bracciolo posteriore centrale con vano portaoggetti, Sedili posteriori scorrevoli (avanti/indietro), Schienale sedile posteriore frazionabile e reclinabile 60:40, Sedili comfort sport, Sedile guida regolabile elettricamente a 10 vie con supporto lombare a regolazione elettrica, Sedile passeggero con regolazione manuale 8 vie e supporto lombare, Sedili in Sensico Premium Touch Parziale, B&O Premium Sound System, 10 altoparlanti, SYNC con DAB, Touch Navigation System da 8’’, Digital Cluster – quadro strumenti digitale 12.3’’, Rear View Camera – telecamera posteriore, FordPass Connect – modem 4G, eCall – chiamata di emergenza, Airbag anteriori conducente e passeggero, Lane Keeping Aid con Road Edge Detection, Funzione di disattivazione airbag lato passeggero, Frenata di emergenza post impatto, Keyless Start – pulsante di accensione e Keyless Entry – apertura e chiusura senza chiavi, Pre-Collision Assist con sistema di riconoscimento pedoni e ciclisti – Forward Collision, Warning (avviso pericolo di urto frontale) – Autonomous Emergency Braking (assistenza alla frenata di emergenza)
ST-Line: integra inoltre Body Styling Kit esterno ST-Line, Fari automatici, Barre longitudinali al tetto nere, Cerchi in lega da 18”, Fari alogeni per PHEV e FHEV, Fari anteriori anabbaglianti LED (no PHEV e FHEV), Sospensioni sportive ST-Line (n.d. con AWD), Volante con base piatta (Sensico), Badge ST-LINE, Paddle Shift – cambio al volante (solo Diesel), SYNC con DAB, 6 altoparlanti, Touch Navigation System da 8’’, Digital Cluster – quadro strumenti digitale 12.3’’
ST-Line X: aggiunge Fari Full LED , Privacy Glass – vetri posteriori oscurati, B&O Premium Sound System, 10 altoparlanti, SYNC con DAB, Touch Navigation System da 8’’, Digital Cluster – quadro strumenti digitale 12.3’’
Graphite Tech Edition: aggiunge inoltre Cerchi in lega da 19″, Fari QUAD LED adattivi e predittivi con sistema Glare Free, Abbaglianti automatici, Vernice esterna speciale Grey Matter, Pinze freno rosse, Soglie battitacco, Pedaliera in alluminio, Door Edge Protectors, Adaptive Cruise control (con Stop & Go e, Traffic Jam su versioni cambio automatico), Driver Alert (monitoraggio della stanchezza del conducente), BLIS (monitoraggio dell’angolo cieco) con tecnologia Cross Traffic Alert e frenata attiva, Active Park Assist, Speed Sign Recognition (riconoscimento dei limiti di velocità), Intelligent Speed Assist, Head up Display, Front and Rear View – telecamera anteriore e posteriore.
Ford Kuga: come va
Abbiamo messo alla prova la Ford Kuga in abbinamento al propulsore diesel mild-hybrid. Si tratta di un due litri a quattro cilindri abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti e alla trazione integrale, che grazie alla rete di bordo a 48 Volt promette un interessante contenimento di consumi ed emissioni. Promesse decisamente mantenute: nel corso del nostro test, infatti, impegnando la Kuga su un percorso misto che l’ha vista alle prese tanto con strade urbane quanto su tratti di strada a scorrimento veloce, abbiamo registrato un consumo medio di 17 km/l. Un ottimo risultato, ottenuto senza porre nemmeno particolare attenzione al peso del piede destro sul pedale del gas.
Detta della voce consumi, che del resto è quella che maggiormente colpisce una volta al volante della Kuga, anche la messa a punto generale dell’assetto regala al SUV americano un comportamento dinamico che non ci si aspetterebbe da un’auto di questa categoria. Nonostante una leggera incertezza nella prima fase di azionamento, lo sterzo restituisce un feeling piuttosto preciso. Gli inserimenti sono così precisi nonostante il baricentro alto tipico di questa categoria. Il motore spinge con una verve notevole soprattutto nella parte bassa del contagiri, ben supportato da un cambio dalla buona rapportatura, anche se una corsa più corta della leva avrebbe reso la guida più coinvolgente. Nel complesso, dunque, la Kuga rappresenta una valida compagna di viaggio, soprattutto in abbinamento a questa parsimoniosa motorizzazione diesel ibrida, che unisce consumi molto contenuti ad una grinta notevole.
Ford Kuga: perchè comprarla
Pratica: l’abitabilità interna è al top della categoria.
Equilibrata: le motorizzazioni ibride offrono un giusto compromesso tra prestazioni e consumi.
Tecnologica: il sistema Sync3 e gli Adas di serie sono intuitivi ed agevolano la guida.
Ford Kuga: prezzo
Di seguito il listino prezzi della Ford Kuga aggiornato a gennaio 2024:
Nei prossimi giorni verranno varati gli ecoincentivi 2024. Proprio per questo motivo molti costruttori stanno rimettendo mano ai loro listini per permettere ai propri modelli di rientrare nei limiti del bonus che, ricordiamo, è fissato a 35.000 euro IVA esclusa. Tra questi c’è anche Tesla, che ha rivisto i prezzi della sua Model Y.
Il listino si apre a 42.690 euro
L’attuale generazione della Tesla Model Y, che nei prossimi mesi dovrebbe essere sostituita dal restyling di metà carriera del modello, può ora contare su un listino che si apre a 42.690 euro IVA inclusa, necessari per portarti a casa la versione Rear Wheel Drive spinta dal solo motore elettrico posteriore, accreditata di un’autonomia di 455 km. La variante di accesso alla gamma si porta così a casa ad un prezzo inferiore di 4.300 euro rispetto al listino precedente ai quali vanno sottratti altri 3.000 euro offerti dall’ecobonus dal momento che l’auto rientra nella fascia di emissioni tra 0 e 20 g/km. Incentivo che può salire fino a 5.000 euro nel caso si abbia una vecchia auto da rottamare.
Il resto della gamma
Per completezza, qui di seguito vi riportiamo anche i nuovi prezzi delle altre versioni presenti a listino. La Tesla Model Y Long Range da 533 km di autonomia costa ora 49.990 euro, ovvero 4.000 euro in meno, che è la medesima cifra scontata anche dalla versione top di gamma Performance capace di scattare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e di percorrere 514 km con un “pieno” di energia. Il prezzo scende così a 55.990 euro.
C’è anche la Model 3
A proposito di Tesla, la recentemente rinnovata Model 3 non è stata interessata da questa revisione del listino, ma nonostante questo il modello rientra comunque nel limite imposto dagli incentivi, grazie ad un prezzi di listino che parte da 42.490 euro per la variante a trazione posteriore da 513 km di autonomia. La Dual Motor, quindi dotata di due motori elettrici e della trazione integrale costa invece 49.990 euro.
Dopo il lancio della Abarth 500e, il brand dello scorpione continua a puntare sull’elettrico e nel corso del 2024 dovremmo vedere il debutto della Abarth 600e, anche se il suo arrivo nelle concessionarie è previsto per il 2025. Nei prossimi anni, poi, dovrebbe arrivare anche una versione vitaminizzata della nuova Fiat Panda.
Abarth 600e
Abarth Panda
Abarth 600e
La nuova Abarth 600e dovrebbe arrivare nelle concessionarie nel 2025, ma nel corso di quest’anno dovremmo già vedere qualche immagine definitiva del nuovo modello dello scorpione. Mancano al momento informazioni dettagliate riguardo il powertrain della 600 elettrica più potente di tutte. Ad ogni modo, dalle alte sfere del brand arriva conferma di una potenza di 240 CV, presumibilmente erogati da un solo motore montato sull’assale anteriore. Non è da escludere però l’arrivo anche di una variante a doppio motore e trazione integrale con una potenza decisamente superiore.
Abarth Panda
Della nuova Abarth Panda si sa pochissimo al momento. La nuova generazione della piccola torinese sarà sviluppata partendo dalla base offerta dalla conceptCentoventi. La variante Abarth sarà caratterizzata da un kit estetico dedicato e da un motore elettrico che, probabilmente, sarà il medesimo attualmente in uso sulla Abarth 500e.
Porsche punta tutto sull’elettrico e nel corso del 2024 presenterà quattro nuovi modelli, due dei quali completamente elettrici. Si tratta di un momento storico per il costruttore tedesco, che per la prima volta evolverà alcuni dei suoi modelli più iconici in chiave 100% elettrica. Ma nonostante questo ci sarà ancora spazio per i modelli endotermici, ben rappresentati dalla nuova generazione della Panamera e, ovviamente, dall’intramontabile 911.
Porsche Macan
Porsche Boxster
Porsche Panamera
Porsche 911 S/T
Porsche Macan
La nuova generazione della Porsche Macan svolta decisa verso l’elettrico. Il cambiamento sarà anche estetico, con una carrozzeria che strizza l’occhio al mondo delle coupé. La piattaforma è la PPE sviluppata in collaborazione con Audi e prevede l’utilizzo di una batteria da 100kWh, che manda energia a due motori elettrici per una potenza di sisstema di 612 CV. L’autonomia, invece, si attesta sui 600 km e la ricarica può avvenire fino ad una potenza massima di 270 kW. Il suo arrivo sul mercato è previsto per l’estate.
Porsche Boxster
Cambio epocale per la piccola di casa Porsche. La nuova generazione della Porsche Boxster, infatti, sarà proposta in abbinamento ad un inedito powertrain elettrico. Mancano ancora informazioni ufficiali a riguardo, ma è plausibile ipotizzare l’utilizzo di uno schema simile a quello della Macan. Probabilmente la batteria avrà una capacità inferiore ai 100 kWh per motivi di spazio e contenimento dei pesi, ma la potenza potrebbe comunque aggirarsi intorno ai 600CV, ma non è da escludere la disponibilità anche di varianti meno potenti. Dovrebbe arrivare nelle concessionarie entro la fine dell’anno.
Porsche Panamera
Nel corso del 2024 arriverà la nuova generazione della Porsche Panamera, la terza nella storia del modello, e non verrà più proposta con carrozzeria Sport Turismo. I tecnici di Stoccarda sono intervenuti soprattutto sulla messa a punto del telaio e delle sospensioni. La gammamotori, almeno nella prima fase della commercializzazione sarà costituita unicamente da un V6 abbinabile alla sola trazione posteriore o a quella integrale, oppure al V8 della versione Turbo-E Hybrid da ben 680 CV, scaricati su tutte e quattro le ruote. La nuova Panamera è già a listino, con un prezzo di partenza di 110.000 euro.
Porsche 911 S/T
Spazio anche ai puristi “vecchia scuola”. A loro nel 2024 Porsche dedicherà una nuova edizione speciale della mitica Porsche 911. Si tratta della 911 S/T, messa a punto per celebrare i 60 anni di vita del modello. Prodotta in soli 1.963 esemplari, è la 911 più leggera di tutte quelle a listino, con un peso di 32 kg inferiore a quello della GT3 Touring, grazie all’ampio uso di elementi in plastica e in fibra di carbonio. Il motore, poi, è il medesimo della GT3, con una potenza di 525 CV. Il prezzo di partenza è di 325.000 euro.
In un mercato sempre più dominato dalla presenza dei SUV, Volkswagen continua a puntare anche sul segmento delle monovolume, conservando una posizione nei suoi listini per la Touran. Il monovolume compatto del costruttore tedesco, nonostante i molti anni sulle spalle, continua a rappresentare un’interessante alternativa per chi è in cerca di un’auto spaziosa e polivalente. Nel corso degli anni il modello è stato costantemente aggiornato e ora offre molte delle soluzioni tecniche, stilistiche e tecnologiche del resto della produzione Volkswagen.
Il 2024 di Volkswagen si apre con il lancio del nuovo allestimento Edition Plus per la Touran. Questo è sviluppato sulla base dell’allestimento di accesso alla gamma Business, rispetto al quale aggiunge i cerchi di lega da 17”, la vernice metallizzata, l’apertura/chiusura delle porte e l’avviamento senza chiave, il portellone elettrico, la telecamera posteriore, i fari anteriori a Led, i sedili anteriori riscaldabili e l’antifurto volumetrico. Una serie di dotazioni extra che assicurano così un vantaggio cliente che raggiunge addirittura i 5.800 euro.
Volkswagen Touran: dimensioni
La Volkswagen Touran assicura il connubio perfetto tra misure esterne compatte e grande praticità interna. Si estende in lunghezza per oltre 4,5 metri, mentre supera di poco gli 1,8 metri di larghezza. L’altezza di Touran sfiora gli 1,7 metri e il passo si avvicina ai 2,8 metri. Qui le dimensioni nello specifico:
Dimensioni
Lunghezza
4.527 mm
Larghezza
1.829 mm
Altezza
1.674 mm
Passo
2.786 mm
Volkswagen Touran: interni
All’interno di Touran si percepisce subito l’attenzione all’organizzazione intelligente di tutto lo spazio. Anche la luminosità aumenta grazie all’opzione del tetto panoramico apribile, mentre dal volante multifunzione in pelle è possibile accedere ai comandi senza distrazioni. Tra le dotazioni di serie anche dal clima trizona, dotato di filtro antiallergeni e controllo della qualità dell’aria.
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Sul fronte infotainment troviamo il Discover Media con Streaming&Internet (MIB 3), accessibile dal display touch da 8″. Nella versione Pro si aggiungono l’innovativo Gesture Control e App-Connect, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Molte informazioni di guida e navigazione si ricevono, invece, sul Digital Cockpit Pro, con display da 10,25’’. Il sistema Adas inoltre, comprende nell’equipaggiamento base il Multicollision-brake, il Fatigue Detection, il Cruise Control adattivo e il Front Assist.
Volkswagen Touran: esterni
Grazie al pianale MQB con il passo aumentato, Touran è in grado di ospitare fino a 7 passeggeri, ma anche di aumentare facilmente la capienza del vano di carico tramite Easy Flat Fold, arrivando ad un massimo di 1.857 litri. Lo stile della Touran non parla ancora il più recente linguaggio stilistico inaugurato dagli ultimissimi prodotti Volkswagen come la Golf 8, ma nonostante questo, non accusa eccessivamente il peso degli anni grazie ai gruppi ottici a Led e lo stile aggressivo delle prese d’aria anteriori.
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Volkswagen Touran: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
La linea è quella tipica delle monovolume, con la parte posteriore che scende in maniera quasi verticale proprio per ottimizzare quanto più possibile la volumetria interna. I cerchi in lega, invece, possono essere da 17 o 18 pollici. Ampie le portiere posteriori, che con il loro angolo di apertura di quasi 90 gradi rendono agevole salire e scendere dalla vettura.
Volkswagen Touran: motori
Sono tre i propulsori disponibili, un benzina e due diesel. Per quanto riguarda il primo, si tratta del 1.5 TSI, con sistema di disattivazione attiva dei cilindri e una potenza massima di 150 CV. Per quanto concerne i motori a gasolio troviamo invece il 2.0 TDI con riduzione catalitica selettiva, nelle versioni da 122 CV o da 150 CV. Fra le opzioni, è presente anche il cambio automatico a doppia frizione DSG.
Volkswagen Touran: consumi
La Casa tedesca dichiara, per quanto concerne la versione benzina, un consumo medio di 7,1 l/100 km, il quale arriva ad emettere CO2 nella misura di 138 g/km. Passando alle unità gasolio i dati indicano 5,9 l/100 km sia sul 116 CV, che sul 150 CV. La differenza relativa alle emissioni è invece minima, 127 g/km di CO2 sulla prima e 121 g/km sulla seconda.
Volkswagen Touran: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono tre:
Business: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, già con molte dotazioni.
Edition Plus: allestimento intermedio caratterizzato da una ricca dotazione di serie.
Executive: caratterizzata da un miglior comfort alla guida e i cerchi in lega da 17’’.
Volkswagen Touran Business: 7 posti, Cerchi in lega “Karlstad” 6,5 J x 16″ con pneumatici 205/60, Climatronic a tre zone con filtro anti allergeni, Cruise Control Adattivo ACC, Emergency Call, Fari alogeni, Front Assist con City Emergency Brake, Mirror Pack: Specchietti esterni regolabili ripiegabili e riscaldabili elettricamente con funzione cordolo, Navigatore Discover Media da 8″ (Ready for We Connect e We Connect Plus), Predisposizione ISOFIX per sedili seconda e terza fila, Regolazione lombare sedili anteriori, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Volante multifunzione in pelle, Vetri posteriori oscurati (65%).
Edition Plus: alla dotazione dell’allestimento Business aggiunge i cerchi di lega da 17”, la vernice metallizzata, l’apertura/chiusura delle porte e l’avviamento senza chiave, il portellone elettrico, la telecamera posteriore, i fari anteriori a Led, i sedili anteriori riscaldabili e l’antifurto volumetrico.
Volkswagen Touran Executive: in aggiunta rispetto a Business, Cerchi in lega “Alexandria” 6,5 J x 17” con pneumatici AirStop 215/55, Mancorrenti cromati, Rivestimento sedili in “ArtVelours”, Sedili anteriori Top Comfort, Vetri posteriori con profilo cromato.
Volkswagen Touran: perché comprarla
Dimensioni: lo spazio destinato ai passeggeri è molto generoso anche se si viaggia in sette ed è ottimo se si è in cinque.
Praticità: le dimensioni compatte unite all’ottima volumetria interna rendono la Touran perfetta per muoversi in qualsiasi contesto.
Motori: i propulsori della Touran sono brillanti e poco assetati.
Volkswagen Touran: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Volkswagen Touran aggiornato a gennaio 2024: