Con l’attesa ormai quasi conclusa per il lancio commerciale della Fiat Grande Panda, il 2024 volge al termine per quanto riguarda le novità di prodotto della Casa torinese. Ora, l’attenzione è tutta proiettata verso il 2025, un anno che si preannuncia ricco di sviluppi importanti. Da un lato, il consolidamento della gamma della Grande Panda grazie a nuove opzioni di motorizzazione; dall’altro, il debutto di nuovi modelli destinati ad ampliare ulteriormente l’offerta Fiat.
Tra i lanci più attesi ci sono la Fiat Giga Panda, pronta per arrivare sulle strade in una versione di produzione, e la nuova Fiat 500 ibrida, basata sulla piattaforma elettrica, che dovrebbe vedere la luce tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.
Con queste novità, Fiat punta a consolidare la propria presenza nei segmenti strategici del mercato, offrendo soluzioni versatili e competitive sia sul fronte elettrico sia su quello termico. Il 2025, quindi, si preannuncia come un anno decisivo per il futuro del marchio, con modelli progettati per affrontare le sfide di un mercato automobilistico in continua evoluzione.
Fiat 500 ibrida
Fiat Grande Panda
Fiat Giga Panda
Fiat 500 ibrida
Mentre molte auto con motore termico si convertono sempre più spesso all’elettrico, è raro osservare il percorso inverso. Fiat, però, è pronta a invertire questa tendenza con la Fiat 500e, che affronterà una trasformazione significativa per rilanciarsi sul mercato. In difficoltà sul fronte delle vendite, la 500e sarà riproposta come modello mild hybrid tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. La nuova versione porterà un nome tutto italiano, Fiat 500 Torino, in onore della città dove viene prodotta, presso lo stabilimento di Mirafiori.
Sebbene non siano ancora stati divulgati dettagli ufficiali sulla motorizzazione, le indiscrezioni puntano su un propulsore 1.2 tre cilindri mild hybrid da 100 CV, già collaudato su altri modelli del gruppo Stellantis. Tuttavia, i vertici del marchio non hanno ancora confermato queste voci. Sul fronte dei prezzi, la Fiat 500 Torino sarà più accessibile rispetto alla versione elettrica, il cui listino parte da 29.900 euro. Per la variante mild hybrid, si ipotizza un prezzo iniziale attorno ai 18.000 euro, rendendola una proposta interessante per chi cerca una city car moderna ma dal costo contenuto.
Fiat Grande Panda
Dopo il lancio globale dell’elettrica lo scorso 11 luglio, la Fiat Grande Panda si prepara ad ampliare la sua offerta con una versione mild hybrid, attesa entro il 2025. Basata sulla piattaforma Smart Car, la stessa utilizzata da Citroen C3,C3 Aircross e Opel Frontera, questo modello sarà disponibile anche in varianti termiche. La versione mild hybrid sarà equipaggiata con un motore 1.2 benzina da 100 CV, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti e trazione anteriore. Si prevede che l’estetica rimanga sostanzialmente invariata rispetto alla variante elettrica, mantenendo linee pulite e moderne, così come gli interni, che garantiranno funzionalità ed essenzialità.
Per quanto concerne i costi, la Fiat Grande Panda mild hybrid sarà sicuramente più economica rispetto alla versione elettrica, per la quale il CEO di Stellantis, Carlos Tavares, ha annunciato un prezzo base intorno ai 25.000 euro.
Fiat Giga Panda
La Fiat Giga Panda rappresenta una nuova variazione sul tema Panda che vedrà la luce nel corso dell’anno nuovo. Il modello, attualmente noto con questo nome provvisorio, potrebbe però essere lanciato con una denominazione diversa, forse un ritorno alla storica Multipla, che ha segnato il mercato tra il 1998 e il 2010. Indipendentemente dal nome definitivo, la Fiat Giga Panda si distinguerà per dimensioni maggiorate rispetto alla Grande Panda. Con una lunghezza prevista di circa 4,4 metri, sarà paragonabile alla nuova Citroen C3 Aircross.
Tra le sue caratteristiche più interessanti potrebbe esserci una configurazione a 7 posti, una soluzione poco comune per un’auto di questa categoria. Per quanto riguarda i motori, la Giga Panda adotterà le stesse opzioni della Grande Panda, con propulsori elettrici da 113 CV e versioni mild hybrid da 100 CV e 136 CV. Questi elementi rafforzeranno ulteriormente l’identità del modello, garantendo flessibilità e prestazioni adeguate a una vasta gamma di utenti.
Come tutte le regioni, anche il Veneto ha le sue leggi sul pagamento del bollo auto, previsto per tutti i proprietari dei veicoli iscritti al Pubblico Registro amministrativo (PRA), per gli usufruttuari o per gli utilizzatori a titolo di locazione finanziari.
In Veneto la tassa automobilistica, come in tutta Italia, è dovuta ogni 12 mesi, però, è ancora una delle poche regioni italiane non convenzionate con ACI. Questo comporta qualche differenza rispetto ad altre zone italiane. Però, come accade altrove, sono però previste agevolazioni o esenzioni per particolari categorie di veicoli o di utilizzatori. Abbiamo quindi raccolto tutte le principali informazioni riguardo il bollo auto 2024 nella regione in questa pratica guida. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.
Per calcolare l’ammontare del bollo la regione Veneto mette a disposizione il servizio sul suo portale dedicato. Si può conoscere la somma da pagare tramite la compilazione di un modulo telematico, inserendo dati personali e quelli del veicolo. In base alla tipologia di mezzo vengono applicate diverse tariffe. Naturalmente, si tende a premiare quelli meno inquinanti. Il pagamento può avvenire sia in un’unica soluzione sia a rate. Nella sezione dedicata del portale regionale possiamo trovare le diverse tariffe della tassa automobilistica in PDF, con i costi aggiornati al 2025. È importante ricordare che i veicoli con potenza superiore a 100 kW (136 CV) sono soggetti al superbollo.
Classe di emissioni
Costo entro 100 kW
Costo oltre 100 kW
Euro 0
3,30 €/kW
4,95 € per ogni kW extra
Euro 1
3,19 €/kW
4,79 € per ogni kW extra
Euro 2
3,08 €/kW
4,62 € per ogni kW extra
Euro 3
2,97 €/kW
4,46 € per ogni kW extra
Euro 4-5-6
2,84 €/kW
4,26 € per ogni kW extra
Pagamento bollo auto Veneto
Il pagamento del bollo può essere effettuato in diversi modi. Una prima soluzione è quella di procedere in via telematica tramite il portale Bollo auto regionale, che sfrutta il sistema PagoPA. In alternativa si può procedere al pagamento collegandosi al sito dell’ACI o passando attraverso canali autorizzati come banche, tabaccherie e ricevitorie abilitate. Vediamo la lista dei metodi di pagamento nel dettaglio:
Home Banking (online)
punti vendita Sisal e Lottomatica
Poste Italiane (online o tramite gli uffici postali)
domiciliazione bancaria con sconto 15% (valida solo per alcune regioni)
presso gli sportelli ATM abilitati
sul sito dell’ACI mediante il servizio pagoBollo
da IO, l’app dei servizi pubblici
tramite Satispay
Domiciliazione bollo
La regione Veneto non prevede attualmente la domiciliazione bancaria come metodo di pagamento della tassa automobilistica.
Esenzione bollo auto Veneto
La Regione Veneto prevede delle esenzioni dal pagamento della tassa automobilistica in alcuni casi specifici:
Veicoli di persone disabili, con limitazione di cilindrata: fino a 2000 cc per i veicoli a benzina, benzina/GPL, benzina/metano, benzina/idrogeno e ibridi benzina/elettrico; fino a 2800 cc per i veicoli diesel, diesel/GPL, diesel/idrogeno e ibridi gasolio/elettrico; fino a 150 kW per i veicoli elettrici;
Auto d’epoca (veicoli ultratrentennali) non circolanti. Nel caso di veicoli ultratrentennali circolanti, la tassa è calcolata su base forfettaria annuale: 28,40 euro per gli autoveicoli; 11,36 euro per i motoveicoli;
Veicoli in dotazione fissa dei Corpi armati dello Stato
Autobus adibiti al servizio di trasporto pubblico;
Autocarri destinati al servizio antincendio, per conto dei Comuni o di associazioni umanitarie;
Autoveicoli destinati al trasporto di persone bisognose di cure mediche o chirurgiche.
Sono inoltre previste delle agevolazioni per i seguenti veicoli:
Gli autoveicoli e i motoveicoli, di età compresa tra 20 e 29 anni con Certificato di Rilevanza Storico-collezionistico usufruiscono di una riduzione del 75% sull’importo del bollo.
I veicoli elettrici sono esenti dal pagamento del bollo auto per 5 anni, a decorrere dalla data di prima immatricolazione. Dopodiché per gli autoveicoli elettrici occorre corrispondere una tassa pari a ¼ dell’importo previsto per i corrispondenti veicoli a benzina, così come per quelli ad alimentazione monovalente a GPL o metano.
Per i veicoli ibridi elettrici o idrogeno è prevista un’esenzione di tre anni dal pagamento del bollo a partire dall’immatricolazione.
Scadenza bollo auto Veneto
Il bollo auto si paga entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza. Il primo pagamento deve essere effettuato per intero entro la fine del mese in cui è avvenuto l’acquisto dell’auto. Nel caso in cui la registrazione al PRA avvenga negli ultimi dieci giorni del mese, il pagamento può essere effettuato nel mese successivo all’acquisto.
Per ricordare il pagamento, la regione Veneto mette a disposizione sul proprio portale il servizio di avviso automatico.
Verifica pagamento bollo auto Veneto
Il sito dell’ACI, tramite un’apposita sezione, facilita la verifica del pagamento a tutte le vetture immatricolate in Italia. Anche l’Agenzia delle Entrate offre un servizio analogo. Gli abitanti del Veneto hanno la possibilità di accedere al Portale Bollo Auto della regione, calcolare l’importo dovuto e procedere con il pagamento online.
Bollo auto Veneto: domande frequenti
Per ulteriori informazioni riguardo al pagamento del bollo si può procedere in diversi modi:
Si può chiedere chiarimenti agli intermediari autorizzati alla riscossione del bollo o negli sportelli appositi presenti in tutti i capoluoghi provinciali della regione prendendo un appuntamento sul sito;
Si può accedere al portale Bollo Auto della regione;
Ci si può rivolgere all’apposito Call Center regionale, telefonando al numero 840-848484.
La BMW Serie 2 Gran Coupé riprende lo stile già visto su Serie 4, Serie 6 e Serie 8 riproponendolo in formato più piccolo. Per questo nuovo modello il costruttore tedesco si è basato su meccanica e piattaforma della Serie 1. Rispetto alla versione Coupé a due porte l’incremento della lunghezza e le due porte in più donano un vantaggio circa abitabilità e funzionalità dell’auto, senza minimamente intaccare la sportività generale. La gamma motori si articola in tre benzina e tre diesel, culminando nella M235i xdrive da 306 CV.
A breve distanza dal lancio della nuova generazione della BMW Serie 1, anche la Serie 2 Gran Coupé si aggiorna, ereditando i tratti stilistici proprio dalla sorella a due volumi, fatto ora di linee più morbide e affusolate, che hanno portato ad un aumento della lunghezza della vettura di 2 centimetri, arrivando così a 4,54 metri. Tante novità anche all’interno della abitacolo, dove spicca una plancia ora interamente riprogettata e l’assenza della leva del cambio, sostituita da un bilanciere posizionato sulla consolle centrale.
Quattro le motorizzazioni disponibili al lancio (previsto per marzo 2025). Si parte con il Diesel, il 2.0 a quattro cilindri da 150 e 163 CV, per poi passare al benzina sempre di 2 litri da 170 CV. Al top dell’offerta si posiziona la M235 il cui 2 litri arriva a 300 CV.
BMW Serie 5: dimensioni
La nuova BMW Serie 2 Gran Coupé è più lunga della Serie 2: 10 centimetri in più per un totale di 4,54 metri. Non cambiano invece né altezza da terra né larghezza o passo. Omologata per 5, la variante Gran Coupé migliora (ovviamente) la capacità del bagagliaio, che passa da 390 a 430 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.526 mm
Larghezza
1.800 mm
Altezza
1.440 mm
Passo
2.670 mm
BMW Serie 2 Gran Coupé: esterni
La nuova BMW Serie 2 Gran Coupé 2024 si distingue per un design esterno sportivo e raffinato, che combina proporzioni compatte con linee slanciate e dinamiche. Il frontale aggressivo è dominato dalla tradizionale calandra a doppio rene, ora più ampia e con finiture cromate o nero lucido, affiancata da fari LED sottili dal design tagliente che accentuano la grinta della vettura. Le prese d’aria maggiorate nel paraurti conferiscono un carattere deciso, migliorando sia l’estetica sia l’aerodinamica.
BMW Serie 2 Gran Coupé: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14
BMW Serie 2 Gran Coupé: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15
BMW Serie 2 Gran Coupé: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8
BMW Serie 2 Gran Coupé: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12
BMW Serie 2 Gran Coupé: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13
La silhouette laterale è elegante e fluida, caratterizzata da una linea del tetto inclinata che si fonde armoniosamente con la coda, creando un profilo coupé distintivo. Cerchi in lega dal design audace, disponibili in diverse misure, e linee scolpite lungo le fiancate sottolineano il dinamismo. Il posteriore è altrettanto accattivante, con gruppi ottici LED tridimensionali, un diffusore sportivo e terminali di scarico integrati che completano un look sofisticato ma grintoso, in perfetto stile BMW.
BMW Serie 2 Gran Coupé: interni
La derivazione della Serie 2 Gran Coupé dalla Serie 1 è evidente negli interni che presentano i temi già presentati da BMW con la compatta. L’aspetto è moderno, dinamico e accogliente, con le luci Led che corrono su plancia e fianchi delle portiere che contribuiscono a migliorare la permanenza a bordo. Come le auto più recenti anche questa Serie 2 Gran Coupé è un’auto connessa, grazie anche all’adozione del BMW Operating System di ultima generazione, in grado anche di aggiornarsi over-the-air. Sulla plancia e sul cruscotto spiccano i due schermi da 10,25 pollici, uno a centro plancia dedicato all’infotainment ed uno di fronte al guidatore, personalizzabile, a sostituire la classica strumentazione col BMW Live Cockpit.
BMW Serie 2 Gran Coupé: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10
BMW Serie 2 Gran Coupé: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9
BMW Serie 2 Gran Coupé: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11
Le finiture come da tradizione BMW sono curate e di pregio, naturalmente con ampia scelta di materiali districandosi tra i vari allestimenti disponibili e gli optional al riguardo. L’aumento di lunghezza rispetto alla Serie 1 ha portato ad un’abitabilità incrementata con 33 millimetri per le gambe dei passeggeri posteriori. Quattro adulti viaggiano bene sulla Serie 2 Gran Coupé, la situazione è peggiore nel caso di un quinto passeggero. La presenza del terzo volume porta in dote un baule di interessante volumetria, 430 litri, ampliabili abbattendo i sedili posteriori che sono frazionabili (40:20:40).
BMW Serie 2 Gran Coupé: motorizzazioni
BMW per la Serie 2 Gran Coupé punta su una gamma costituita da due unità benzina e due diesel. Alla base della gamma trova posto la 220i da 170 CV e 280 Nm, mentre per chi cerca il massimo delle prestazioni troviamo la M235i, la variante più sportiva a listino dotata di un motore di 2 litri turbo abbinato alla trazione integrale da 300 CV e 400 Nm di coppia. Le due unità diesel sono rappresentate dal 218d da 150 CV e 360 Nm, e la 220d da 163 CV e 400 Nm. La trazione è anteriore per tutti e due i modelli.
BMW Serie 2 Gran Coupé: consumi
L’attento studio aerodinamico e la generale efficienza fanno sì che i consumi di BMW Serie 2 Gran Coupé non facciano registrare dati troppo elevati secondo il ciclo WLTP. Partendo dai benzina, la 220i nel combinato consuma 5,2-5,8 l/100km. Più assetata di benzina la sportiva e potente M235i che dichiara una media di 7,5 – 8,2 l/100 km. Inferiori i dati delle diesel, alla 218d occorrono 4,6 – 5,0 l/100km di carburante, mentre alla 220d servono 4,3 – 4,6l/100km.
BMW Serie 2 Gran Coupé: allestimenti
Sono cinque gli allestimenti disponibili per la BMW Serie 2 Gran Coupé:
Base
MSport Design
MSport
M Sport Pro
Base: la versione di partenza offre di serie ActiveGuardPlus, Assistente di attenzione alla guida, BMW Intelligent Emergency Call, Controllo dinamico di stabilità DSC con funzioni estese, Fari a LED, Fari posteriori full LED con design 3D, Protezione antiurto laterale integrata, Sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS, con Brake Assist System e Cornering Brake Control, Badge con nome modello sul portellone posteriore lato destro, Calandra a doppio rene BMW con 7 listelli neri in Black High Gloss e cornice cromata, Cornici dei finestrini in nero opaco, Montante B in nero opaco, Cerchi in lega leggera da 17″, styling a doppi raggi n° 546, Climatizzatore automatico monozona, Modanature interne in Quartz Silver opaco, Volante sportivo in pelle a 3 razze, Sedili in stoffa “Grid” Black, Tappettini in velluto, Terminale di scarico doppio, tondo, Paraurti in tinta carrozzeria.
MSport Design: aggiunge Pacchetto portaoggetti, Cruise control con funzione freno Sensori di parcheggio PDC Ant. / Post.
MSport: rispetto ad MSport Design aggiunge Pacchetto retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti e richiudibili elettricamente, Specchietto retrovisore interno con funzione anabbagliante automatica, Pacchetto retrovisori esterni ripiegabili elettronicamente e riscaldabili, BMW Live Cockpit Plus (solo su 216i), BMW Live Cockpit Professional, BMW Connected Package Professional.
MSport Pro: rispetto ad Advantage aggiunge Contenuti estetici versione M Sport, Vernice carrozzeria Alpine White pastello, M Sport Steering, Assetto sportivo M ribassato di 10mm Pacchetto luci interne, Cerchi in lega leggera da 18″, Fari fendinebbia a LED, Shadow Line BMW Individual in Black High Gloss, Kit aerodinamico M, BMW Live Cockpit Plus (solo su 216d, 218i e 218d), BMW Live Cockpit Professional, BMW Connected Package Professional.
BMW Serie 2 Gran Coupé: consumi
Motori: soprattutto nella versione M da 306 CV, i potenti propulsori BMW offrono prestazioni di tutto rispetto.
Immagine: lo stile è elegante e sportivo allo stesso tempo e parla un linguaggio inconfondibilmente BMW.
Sportività: la berlina a quattro porte è dotata di molte funzionalità di serie e opzionali dedicate ai clienti più sportivi.
BMW Serie 2 Gran Coupé: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della BMW Serie 2 Gran Coupé aggiornato a novembre 2024:
Il 2025 si preannuncia come un anno cruciale per Alfa Romeo, che punta a ridefinire la propria identità abbracciando innovazioni stilistiche e tecnologiche senza perdere il legame con la sua tradizione. Nel corso dell’anno, infatti, il brand del Biscione compirà un importante salto avanti nella direzione dell’elettrificazione, con il lancio delle nuove Giulia ne Stelvio che, a quanto pare, almeno in un primo momento saranno offerte unicamente in variante elettrica. Spazio anche alla più piccola Tonale, che nel corso dei prossimi 12 mesi verrà aggiornata con il model year 2025.
Alfa Romeo Stelvio
Alfa Romeo Giulia
Alfa Romeo Tonale
Alfa Romeo Stelvio
Tra le novità più attese del 2025 c’è senza dubbio la nuova Alfa Romeo Stelvio, il cui debutto è previsto per la metà dell’anno. Pur mantenendo proporzioni simili alla generazione attuale, il SUV presenterà dimensioni leggermente più grandi e uno stile completamente rinnovato. La vera rivoluzione, però, sarà sotto il cofano. La nuova Stelvio sarà costruita sulla piattaforma STLA Large, progettata per ospitare sia motorizzazioni completamente elettriche, sia powertrain termici o ibridi. Tuttavia, almeno inizialmente, la Stelvio sarà proposta solo in versione elettrica, con potenze che spaziano dai 350 CV fino ai 1.000 CV della futura Quadrifoglio.
Per i motori termici, ci potrebbero essere sviluppi successivi. Tra le ipotesi più interessanti, si parla di un range extender: un piccolo motore a benzina utilizzato unicamente per ricaricare le batterie. La piattaforma STLA Large, comunque, supporta anche motorizzazioni tradizionali. Questo apre la porta a possibilità come il V6 2.9 della Stelvio Quadrifoglio attuale o, magari, al V6 Nettuno di Maserati, che potrebbe equipaggiare una versione speciale della Stelvio 2025.
Alfa Romeo Giulia
La nuova Alfa Romeo Giulia elettrica, prevista per il 2025, rappresenta un’evoluzione radicale per il marchio italiano, unendo design distintivo e tecnologia d’avanguardia. Costruita sulla piattaforma STLA Large del gruppo Stellantis, la berlina sarà completamente elettrica, con prestazioni che promettono di mantenere intatto il DNA sportivo del marchio. Le motorizzazioni previste offriranno una gamma di potenze variabile, con versioni base da circa 350 CV e varianti ad alte prestazioni che toccheranno i 1.000 CV, probabilmente destinate alla versione Quadrifoglio. L’autonomia, elemento cruciale per un veicolo elettrico, si annuncia competitiva, grazie a batterie avanzate che consentiranno di percorrere fino a 800 km con una singola carica.
Dal punto di vista estetico, la nuova Giulia manterrà proporzioni da berlina sportiva, ma con linee più audaci e moderne, in linea con il nuovo corso stilistico di Alfa Romeo. Gli interni offriranno un mix di lusso e tecnologia, con materiali pregiati e un sistema di infotainment all’avanguardia. Questa nuova generazione non è solo un passo verso l’elettrificazione, ma un manifesto dell’impegno di Alfa Romeo per ridefinire il concetto di auto premium elettrica, combinando emozione di guida e sostenibilità.
Alfa Romeo Tonale
Il 2025 non porterà un vero e proprio restyling per la Tonale, bensì un aggiornamento di gamma. Le modifiche saranno quindi contenute, ma potrebbero includere un leggero restyling del frontale per renderlo più simile a quello della Junior. Questo piccolo intervento, se confermato, modificherebbe l’estetica del SUV compatto in modo significativo.
Anche dal punto di vista tecnologico, ci si aspetta qualche innovazione: un sistema di infotainment aggiornato e, soprattutto, una revisione della gamma motori. Tra le ipotesi, si parla di un incremento di potenza per la versione plug-in hybrid. Gli appassionati continuano a sperare in una versione Quadrifoglio della Tonale, ma questa possibilità sembra piuttosto remota. Tutte le certezze arriveranno al Salone di Parigi 2024, dove il nuovo model year sarà ufficialmente svelato.
Con l’arrivo della stagione fredda le nostre abitudini cambiano e con loro anche la manutenzione e la cura per l’auto. Un problema un po’ meno sentito da chi la ricoverata in garage o rimesse, ma non del tutto, perché può comunque capitare di posteggiarla all’aperto per qualche ora sotto una nevicata. Ecco alcuni se pici consigli su come evitare i problemi più comuni e le lunghe attese per la ripartenza.
Telo protettivo
Sarà scontato, ma un’auto che rimane ferma a lungo soprattutto all’aperto dovrebbe essere protetta in tutte le stagioni, dal freddo come dalla lunga esposizione al sole. I teli sono vario tipo, devono però lasciare visibile la targa dell’auto, che deve essere identificabile. Alcuni hanno una finestra in corrispondenza o una copia esposta all’esterno.
La batteria
Se l’auto resta ferma a lungo, coperta o meno, la batteria potrebbe scaricarsi. Staccarla non è sempre la soluzione ideale anche perché si rischia di resettare le centraline. Nei box si possono utilizzare mantenitori di carica, collegati alla corrente o no, che intervengono quando la carica della batteria scende sotto il livello oltre il quale l’energia non basta più per l’avviamento. In caso di lunghi periodi di inutilizzo, il consiglio migliore è di verificare periodicamente le condizioni e se possibile, avviarla e muoverla brevemente.
Liquidi e antigelo
Se l’auto resta esposta a basse temperature a lungo c’è anche il pericolo che i fluidi a bordo possano congelare. Vale sia per il carburante, in particolare il gasolio, sia per i liquidi come quello del circuito di raffreddamento e il liquido lavavetri. Di questi esistono varianti già additivate con antigelo, per il gasolio un rimedio vecchio ma efficace è aggiungere nel serbatoio qualche litro di benzina, che fa da anticongelante. In percentuale minima è tollerata anche dai moderni motori common rail e non da problemi di funzionamento.
Accessori da avere a bordo
Anche per chi non vive in zone dal clima freddo ci sono alcuni oggetti che è utile avere a bordo oltre al kit di emergenza e ai cavi per l’avviamento di fortuna. Il più banale è la paletta raschia ghiaccio, in plastica, che non rovina i cristalli. Anche un pannello in cartone o una vecchia coperta possono tornare utili, specie il primo che può essere usato tanto come parasole d’estate, per non che plancia e volante si surriscaldino, sia per proteggere il parabrezza dall’umidità e dal gelo.
Avviamento a freddo
Quando si avvia l’auto dopo una lunga sosta al freddo è opportuno prestare attenzione alle condizioni generali dell’auto, che può avere la batteria un po’ bassa e i liquidi freddi. Meglio accendere eroga il quadro e attendere qualche istante prima di dare l’imput per l’avviamento, anche per alimentare correttamente le candele e gli organi ausiliari, e verificare che tutti gli interruttori siano spenti per evitare inutili assorbimento di energia.
Se le temperature non sono da congelamento, non è necessario rimanere fermi, ma si può partire avendo soltanto cura di non accelerare eccessivamente e mantenere i giri bassi fino a che non si raggiunge la temperatura di esercizio. Le auto più moderne controllano elettronicamente tutta l’operazione e quindi il conducente non deve preoccuparsi nemmeno di questo.
Sbrinare il parabrezza
Se il parabrezza è ghiacciato, non è consigliabile sbrinarlo versandoci sopra acqua calda. Lo sbalzo termico potrebbe causare crepe e rotture, specie se ci sono già piccole scheggiature che potrebbero allargarsi improvvisamente per via della dilatazione termica improvvisa. La cosa migliore da fare una volta avviato il motore è attivare il riscaldamento e indirizzare l’aria calda verso il parabrezza, senza metterla per forza alla massima temperatura, che sottrarrebbe calore al motore, e appena ammorbidito un po’ il ghiaccio rimuoverlo facilmente con un raschiaghiaccio. Esistono, infine, anche riscaldatori ausiliari, piccoli phon che si collegano alle prese di alimentazione o alle USB.
Auto elettriche
Il freddo, si sa, è il principale nemico delle batterie e nel caso delle auto totalmente elettriche ci vuole qualche accortezza in più. Alle basse temperature infatti la riserva elettrica, l’efficienza e anche le prestazioni della ricarica sono inferiori. Quindi, per cominciare si consiglia di non lasciare un’auro elettrica al freddo con una bassa riserva di energia, perché si rischia di avere poi pochissima autonomia quando la si riprende. L’ideale è non lasciarla con meno del 20%. Se accade, considerare che riscaldamento e sbrinamento sono tea le attività che assorbono più energia. Per chi vive in aree fredde, si consiglia di scegliere modelli dotati riscaldamento a pompa di calore, molto più efficiente del tipo tradizionale a resistenze.
Anche i sedili e il volante riscaldati sono più efficaci, perché danno benessere direttamente e assorbono meno energia di quella che occorre per scaldare l’aria nell’abitacolo. Naturalmente, questo concetto vale anche per le auto non elettriche. Molte vetture elettriche sono poi dotate di controlli da remoto tramite app che permettono non soltanto di verificare lo stato del veicolo ma anche pre-riscaldare a distanza l’abitacolo e la batteria. Quest’ultima operazione è utile in vista di una imminente ricarica perché mette la batteria nelle condizioni ideali di efficienza. Alcune auto lo fanno in automatico anche in marcia, quando viene attivata la ricerca e prenotazione della colonnina tramite il sistema di navigazione.
Il 2025 sarà un anno cruciale per Kia, con importanti novità che riflettono l’ambizione del marchio coreano nel segmento elettrico. Tra i lanci più attesi ci sono la EV2, che si posizionerà come l’auto elettrica più accessibile del brand, e la potente EV9 GT, destinata a diventare il modello di serie più performante nella storia di Kia. Accanto a queste due protagoniste, il restyling della Sportage mira a consolidare il successo di uno dei SUV di segmento C più popolari in Italia. Ecco tutti i dettagli.
Il 2025 vedrà il debutto del restyling della Kia Sportage, con interventi concentrati principalmente sulla parte anteriore. Tra le novità più evidenti ci saranno fari di dimensioni maggiori, disposti verticalmente in linea con il linguaggio stilistico più recente di Kia. Il frontale sarà completato da luci diurne a LED, una griglia più sottile e un paraurti leggermente rivisto. Anche la parte posteriore subirà aggiornamenti, con una nuova configurazione interna dei fanali e un paraurti dal design rinnovato. Sul fronte delle motorizzazioni non sono previste modifiche: la Sportage continuerà a essere disponibile in versioni mild hybrid (benzina e diesel), full hybrid e plug-in hybrid.
Kia EV2
Tra le novità più importanti c’è la Kia EV2, il modello più compatto e accessibile della gamma elettrica del marchio. Con una lunghezza di circa 4 metri (30 cm in meno rispetto alla EV3), la EV2 offrirà un’abitabilità sorprendente grazie al passo di 2,56 metri. Saranno disponibili due opzioni di batteria: una da 42 kWh con chimica LFP, per un’autonomia fino a 300 km, e una da 62 kWh con chimica NMC, capace di raggiungere i 440 km nel ciclo WLTP. Sebbene il prezzo ufficiale non sia stato ancora annunciato, si stima che sarà compreso tra i 20.000 e i 30.000 euro, per competere direttamente con modelli come la Volkswagen ID.2 e la Fiat Grande Panda.
La gamma della EV9, il SUV elettrico a 7 posti di Kia, si arricchirà con l’introduzione della versione GT, destinata a diventare il modello di punta del brand in termini di potenza. Esteticamente, la EV9 GT presenterà alcune differenze nei dettagli, ma i cambiamenti più significativi saranno sotto il cofano. La configurazione a due motori elettrici, mutuata dalla EV6 GT, potrebbe superare i 600 CV per adeguarsi alle dimensioni maggiori del veicolo. Con questa configurazione, la EV9 GT sarà in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4 secondi, appena mezzo secondo in più rispetto alla EV6 GT. I prezzi non sono ancora stati resi noti, ma si prevede un costo di partenza di almeno 85.000 euro.
Kia si prepara quindi a un 2025 ricco di innovazioni, con modelli che spaziano dall’accessibilità delle piccole elettriche all’eccellenza tecnologica e prestazionale dei SUV ad alte prestazioni, consolidando la sua posizione tra i leader della mobilità elettrica.
L’erede della Toyota GT86 cambia totalmente registro. Diventa GR86 e stacca con il passato, pur rimanendo fedele alla tradizione. Il propulsore, infatti, cresce nella cubatura e nella potenza, ma rimane rigorosamente aspirato e abbinato ad un cambio manuale che scarica tutta la sua potenza sulle sole ruote posteriori. Un “giocattolo” vecchia scuola per gli ultimi (si fa per dire) irriducibili amanti della guida.
La GR86 che tutti gli appassionati aspettavano è arrivata, ma purtroppo è soltanto una concept. Si tratta della Rally Legacy, un prototipo messo a punto per il Sema di Las Vegas, che riprende nelle forme e soprattutto nella livrea, la mitica Toyota Celica che per anni ha corso nei rally di tutto il mondo.
Toyota GR 86: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23
Toyota GR 86: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26
Toyota GR 86: prezzo, dimensioni e caratteristiche 21
Toyota GR 86: prezzo, dimensioni e caratteristiche 22
Toyota GR 86: prezzo, dimensioni e caratteristiche 25
Oltre all’estetica dedicata, la Rally Legacy sfrutta una meccanica inedita per il modello. Sotto il cofano, infatti, trova posto il 1.6 turbo a tre cilindri della Corolla GR, in grado di sviluppare una potenza di 304CV per 370 Nm di coppia. Questo è abbinato ad un cambio sequenziale e alla trazione integrale.
Model Year 2024 e RZ 40th Anniversary Limited
Toyota ha recentemente annunciato l’arrivo del model year 2024 della GR86, introducendo al contempo la serie limitata RZ 40th Anniversary Limited, proposta in soli 200 esemplari. Tra le novità tecniche, spiccano l’integrazione degli Adas EyeSight per i modelli dotati di cambio manuale. La vettura è stata equipaggiata con il rinnovato pacchetto EyeSight, disponibile anche per le versioni con trasmissione manuale, nonché con il comando del vivavoce sul volante, una nuova calibrazione dei controlli di trazione e stabilità e l’opzionale sistema di monitoraggio degli angoli ciechi. Da segnalare anche l’introduzione dell’impianto frenante Brembo e degli ammortizzatori Sachs come optional.
Toyota GR 86: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
Toyota GR 86: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
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D’altra parte, nel quadro delle celebrazioni per il 40° anniversario della Trueno, la GR86 RZ 40th Anniversary Limited si propone come omaggio alla leggendaria AE86, conosciuta a livello globale come Trueno, divenuta un’icona delle compatte sportive giapponesi degli anni ’80 e del mondo del drifting. Questa edizione speciale sarà disponibile esclusivamente nei colori bianco e rosso, con una livrea che richiama la mitica AE86, abbinata a specchietti e spoiler posteriore in tonalità nera e cerchi in lega da 18 pollici di colore grigio scuro. L’abitacolo vanta rivestimenti esclusivi in nero e rosso con ricami personalizzati. Unicamente 200 fortunati acquirenti, selezionati attraverso una lotteria, avranno il privilegio di possedere questa serie speciale, rendendola un’opzione altamente esclusiva per gli appassionati della Casa automobilistica giapponese.
Toyota GR 86: dimensioni
Più grande della generazione uscente, la nuova Toyota GR 86 assicura una maggiore abitabilità rispetto al passato. La lunghezza ha ora raggiunto i 4,26 metri, ovvero circa 2,5 cm in più rispetto alla generazione precedente, mentre l’altezza è scesa di oltre un centimetro. Immutato, invece, il passo, mentre la capacità di carico si attesta sui 276 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.265 mm
Larghezza
1.775 mm
Altezza
1.310 mm
Passo
2.575 mm
Toyota GR 86: interni
Gli interni della Toyota GR 86 sono stati profondamente rivisti rispetto alla precedente GT 86, anche se alcuni elementi come i comandi del sistema di climatizzazione sono rimasti molto simile nel design e nell’impostazione. A cambiare e di molto, sono i contenuti tecnologici. Ora è disponibile il quadro strumenti digitale con display da 7 pollici con grafica riconfigurabile in base alle modalità di guida selezionata.
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Tutto nuovo è anche il sistema di infotainment che può ora contare su uno schermo multimediale dalla diagonale di 8 pollici e sulla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Rivisti anche i materiali scelti per i rivestimenti che sono ora di maggiore qualità.
Toyota GR 86: esterni
Gli esterni della Toyota GR 86 parlano un linguaggio tutto nuovo, pur rimanendo fedeli al concetto di carrozzeria coupé. Ora le linee sono più morbide e arrotondate, donando all’insieme un look più aggressivo. Il frontale è dominato da una grande calandra centrale, ai lati della quale si aprono due prese d’aria verticali. I fari sono invece full-led, mentre nella parte posteriore spiccano i due grandi terminali di scarico e un accenno di spoiler sul terzo volume.
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Rispetto alla generazione uscente, la nuova GR 86 è stata irrigidita del 50% e ora ferma l’ago della bilancia a 1.270 chilogrammi. Di serie, inoltre, vengono proposti dei cerchi in lega dal disegno specifico da 17 pollici.
Toyota GR 86: motori
A spingere la Toyota GR 86 provvede un powertrain tutto nuovo. Questo è costituito da un quattro cilindri boxer e dunque a cilindri contrapposti, con una cilindrata di 2,4 litri capace di sviluppare una potenza massima di 235 CV e 250 Nm di coppia sulla soglia dei 7.400 giri al minuto. Di tutto rispetto le prestazioni, che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 6,3 secondi.
Scegliendo l’allestimento Premium Sport, oltre al classico cambio manuale, sarà possibile optare per il cambio automatico a 6 marce.
Toyota GR 86: consumi
Toyota dichiara per la sua GR 86 consumi pari a 8,8 l/100km ed emissioni di CO2 che ammontano a 200 g/km. Scegliendo il cambio automatico, queste ultime diminuiscono leggermente.
Toyota GR 86: allestimenti
La Toyota GR 86 viene offerta a listino in due allestimenti:
Sport: rappresenta il livello di accesso alla gamma.
Premium Sport: variante più dotata e offerta anche in abbinamento al cambio automatico.
Sport: la versione entry level comprende I Cerchi in lega da 17″, Antenna “Shark” in tinta con la carrozzeria, Fari LED, Volante in pelle, Climatizzatore automatico bi-zona, Display multi-informazioni TFT a colori, Display da 7″, Cruise Control, Display multimediale da 8″, Smartphone Integration.
Premium Sport: aggiunge Cerchi in lega da 18″, Pomello del cambio in pelle, Sedili anteriori riscaldabili, Palette del cambio al volante, Sistema Pre-Collisione con riconoscimento pedoni (diurno/notturno) e ciclisti, Avviso superamento corsia (LDA), Fari anteriori a LED con AFS, Luce di cortesia.
Toyota GR 86: perché comprarla
Prestazioni: il nuovo motore, pur restando aspirato, promette performance di tutto rispetto.
Stile: con ben poche rivali sul mercato, la GR 86 punta su un look dal sapore molto sportivo.
Qualità: la qualità percepita grazie al nuovo design e agli inediti materiali è cresciuta molto.
Toyota GR 86: prezzi
Di seguito i prezzi di listino della Toyota GR 86 aggiornato al novembre 2024:
Accanto a Taycan Cross Turismo, Porsche ha deciso di offrire una terza variante di carrozzeria. Taycan Sport Turismo ricalca infatti le forme della SW elettrica di Porsche, ma ha un assetto più basso ed è priva di dotazioni da offroad. Con l’aggiornamento al Model Year 2023 è finalmente offerta in ben 5 motorizzazioni, compresa l’inedita GTS e le classiche 4S, Turbo e Turbo S. La loro potenza va dai 326 CV della versione “base” ai 625 CV della top di gamma, con autonomie comprese fra i 433 e i 492 km.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche Taycan Sport Turismo:
La gamma della berlina elettrica di casa Porsche si amplia nuovamente. Ora a listino arriva la versione di accesso Taycan 4 e la sportiva Taycan GTS. La prima è disponibile in abbinamento a due “tagli” di batteria: si parte con la Performance Standard con una potenza di 408 CV per 559 km di autonomia, per poi passare alla Performance Battery Plus da 435 CV e 643 Nm di coppia. Interessante in ottica autonomia il sistema in grado di disaccoppiare il motore elettrico anteriore ai carichi parziali. La Taycan 4 viene proposta ad un prezzo di partenza di 110.652 euro.
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La GTS, invece, si posiziona diversi gradini più in alto in termini di prestazioni. A sua disposizione, infatti, ci sono 702 CV, ai quali si sommano 95 CV di boost quando richiesto dal conducente, ma per un massimo di 10 secondi. L’autonomia è di 628 km, mentre il prezzo di partenza è di 153.739 euro.
Restyling
Dopo quattro anni di onorata carriera arriva il momento del restyling per la Porsche Taycan. Non si tratta soltanto di un piccolo aggiornamento estetico: a cambiare è anche la meccanica della prima elettrica del costruttore tedesco. Un aggiornamento che porta in dote non soltanto prestazioni più elevate, ma anche molta autonomia in più. Partiamo allora dalle novità che riguardano la batteria. Rispetto alla serie uscente quella attuale può contare su una maggiore densità energetica, che si traduce in autonomie superiori fino al 35%, che arrivano a 635 km nel caso della Turbo. Ora, inoltre, tutte le Taycan possono essere ricaricate fino ad una potenza massima di 320 kW. Per far fronte alle nuove prestazioni l’assetto dell’elettrica tedesca è stato profondamente rivisto e può ora fare affidamento su sospensioni ad aria con ammortizzatori a doppia valvola.
Cambia anche l’estetica della Taycan: nella parte frontale è stato rivisto il design del paraurti e debuttano nuovi gruppi ottici a matrice di Led. Dentro, invece, è stata rivista la grafica del quadro strumenti digitali e ora il sistema di infotainment offre la compatibilità con Apple CarPlay+.
Porsche Taycan Sport Turismo: dimensioni
Lunga poco meno di cinque metri, è comoda anche per chi viaggia dietro, merito soprattutto del passo che sfiora i tre metri. Quanto alla capacità di carico, poi, si va da 446 litri ad un massimo di 1.212 litri, cui bisogna poi aggiungere gli 84 litri disponibili nel bagagliaio anteriore.
Dimensioni
Sport Turismo
4S
Turbo
Turbo S
Lunghezza
4.963 mm
Larghezza
1.966 mm
Altezza
1.405 mm
1.390 mm
1.391 mm
1.388 mm
Passo
2.900 mm
Porsche Taycan Sport Turismo: interni
Dentro alla Porsche Taycan GTS Sport Turismo ci si trova immersi in un abitacolo dal sapore sportivo e tecnologico. La nuova familiare elettrica di Porsche ospita infatti numerosi schermi, fra cui il display centrale da 10,9’’, il display passeggero da 10,9 pollici, la consolle centrale con Direct Touch Control e i pannelli touch per le funzioni del telaio e di illuminazione. L’ennesima chicca è rappresentata poi dal Curved Display da 16,8’’ dietro al volante. La connettività è assicurata tramite app dedicata, e l’assistente vocale aiuta nell’accesso alle varie funzionalità del Porsche Communication Management, fra cui il Sunshine Control del tetto panoramico.
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Sul fronte Adas, i contenuti sono ricchi e all’avanguardia, fra questi sono interessanti il Porsche Intelligent Range Manager, che massimizza l’autonomia in base alla modalità di guida, e il Porsche InnoDrive, una complessa combinazione di aiuti alla guida in grado di riconoscere con anticipo cartelli stradali e andamento del percorso Inoltre, i controlli elettronici dello sterzo sono precisi anche ad alte velocità. Al capitolo sedili e rivestimenti, spiccano nella dotazione gli inserti in alluminio spazzolato anodizzato nero, il pacchetto Sport Chrono, le finiture in nero e il Race-Tex sul cielo dell’abitacolo e sui sedili in Memory.
Porsche Taycan Sport Turismo: esterni
La Porsche Taycan GTS Sport Turismo, ha un design sportivo ed elegante, che ricalca le proporzioni della sorella a “ruote alte” Cross Turismo. Il frontale è decisamente rastremato, e sfoggia i nuovi gruppi ottici a matrice di Led, con gestione intelligente dell’illuminazione stradale. Il paraurti è dotato di scudo Sport Design, mentre diversi inserti color nero lucido sono presenti su sottoporta e diffusore posteriore.
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Porsche Taycan Sport Turismo: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Sul laterale spiccano poi le modanature nelle minigonne e i cerchi in lega da 20 pollici. Sul retro campeggia invece la fascia luminosa con logo Porsche in nero. Infine, per rendere ancora più dinamica la guida di questa berlina, Porsche le ha riservato sospensioni pneumatiche dotate di sistema di controllo attivo PASM e funzione Smart Lift.
Porsche Taycan Sport Turismo: motori
La gamma motori della Porsche Taycan Sport Turismo si apre con la versione base spinta da un motore singolo da 408 CV che accelera da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Salendo di livello troviamo tutti gli altri modelli dotati di trazione integrale. La 4S vanta una potenza massima di 544 CV per uno scatto 0-100 km/h in 3,7 secondi. Un gradino più su troviamo la variante Turbo, con ben 884 CV in grado di diminuire ulteriormente il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h, fino a 2,7 secondi. Al vertice della gamma troviamo infine la versione Turbo S, con una potenza massima di 952 CV, alla quale bastano 2,4 secondi per raggiungere i 100 km/h con partenza da ferma.
Porsche Taycan Sport Turismo: consumi
Tutte le Porsche Taycan Sport Turismo sono alimentate da una batteria aglio ioni di litio da 98 kWh, ad eccezione della Taycan base che monta una batteria da 79,2 kWh. Questa ha un’autonomia di 567 km, che diventano 537 sulla 4S. Le più potenti Turbo e Turbo S possono contare rispettivamente su un’autonomia di 610 e 607 km.
A proposito di batteria, con l’ultimo aggiornamento la potenza massima di ricarica è arrivata a 320kW, che permette di passara dal 10 all’80% in appena 18 minuti.
Porsche Taycan Sport Turismo: allestimenti
La Porsche Taycan Sport Turismo è disponibile in cinque versioni:
Sport Turismo
4S
GTS
Turbo
TurboS
Turbo GT
Sport Turismo: modello d’attacco a listino, condivide con la 4S la batteria da 79,2 kWh con 431 km di autonomia. Con la Performance Battery Plus si sale a 408 CV con percorrenze fino a 484 km. Le prestazioni però non cambiano, infatti la vettura copre i 0-100 km/h in 5,4 secondi. A livello di dotazione sono previsti i cerchi aerodinamici da 19″, le pinze dei freni nere e i paraurti comuni a quelli della Taycan 4S, così come i fari a Led, i sedili con otto regolazioni elettriche e i rivestimenti parziali di pelle.
4S: rispetto a Turbo e Turbo S questa versione ha look molto simile ma prestazioni leggermente inferiori. L’auto è disponibile con due tagli di batteria, con potenze specifiche da 72,9 e 93,4 kWh. La prima versione, denominata Performance, ha 530 CV di potenza, la seconda, Performance Plus, arriva a 571 CV. La vettura ha sempre due motori elettrici, la quello al posteriore ha un rotore più piccolo, da 13 cm anziché 21. A guadagnarne è il bagagliaio, la cui capienza passa da 365 a 404 litri. L’auto, a livello di dotazione, ha Climatizzazione a controllo remoto compreso precondizionamento della batteria, infotainment compatibile con i protocolli Apple ClarPlay e Android Auto e il pacchetto completo dedicato alla sicurezza attiva.
GTS: cerchi Aero da 20 pollici, sedili sportivi, Pacchetto Sport Chrono, impianto frenante con pinze rosse, Performance Battery Plus, interni in pelle e microfilma, Fari a LED Matrix.
Turbo: in questa versione sono presenti di serie BOSE Surroud Sound System con 14 altoparlanti incluso subwoofer, amplificatori a 14 canali 710 Watt, Climatizzazione a controllo remoto compreso precondizionamento della batteria, Filtro per polveri sottili ai carboni attivi, Porsche Connect con Apple CarPlay, Consolle centrale con touch control, Display curvo da 16,8 pollici, Interni in pelle, Lane Keep Assist incluso riconoscimento segnali stradali e Sedili comfort anteriori (14 vie, elettrici) con pacchetto Memory.
Turbo S: la versione top di gamma della Porsche Taycan include di serie Cruise control compreso limitatore velocità adattivo, ParkAssist (anteriore e posteriore) con segnale di avvertimento acustico e visibile, Cerchi da 21″ Mission E Design, Sportellino di ricarica ad azionamento elettrico lato guidatore e lato passeggero, Interno leather-free, Modulo di comunicazione LTE con SIM card integrata, accesso Internet e scomparto smartphone, Porsche Communication Management e Sedili sportivi adattivi anteriori (18 vie, elettrici) con pacchetto Memory.
Porsche Taycan Sport Turismo: perché comprarla
Tecnologia: con innumerevoli funzionalità per comfort e dinamica di guida, questa familiare a zero emissioni è una delle elettriche tecnologicamente più all’avanguardia sul mercato.
Prestazioni: grazie a chicche quali il Launch Control e il pacchetto Sport Chrono di serie, la nuova Sport Turismo offre prestazioni vicine a quelle di una supercar.
Autonomia: per essere una familiare sportiva, la Taycan Sport Turismo ha una buona autonomia e ottimi tempi di ricarica.
Porsche Taycan Sport Turismo: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Porsche Taycan Sport Turismo aggiornato a novembre 2024:
Il 2025 si preannuncia un anno epocale per Ferrari, con importanti innovazioni che segnano il futuro del Cavallino Rampante. Tra queste, il debutto del primo modello completamente elettrico, un passo rivoluzionario che affiancherà le celebri motorizzazioni termiche, simbolo della tradizione Ferrari. La gamma includerà modelli iconici come la 12Cilindri Spider e la nuova F80, una supercar da 1.200 CV destinata a diventare il nuovo punto di riferimento del marchio. Ecco una panoramica delle principali novità.
Ferrari elettrica
Ferrari F80
Ferrari 12Cilindri Spider
Ferrari 296 speciale
Ferrari SF90
Ferrari elettrica
Atteso con grande interesse, il primo modello elettrico Ferrari sarà svelato alla fine del 2025. Al momento, i dettagli ufficiali sono pochi: non si conosce nemmeno il nome definitivo. Tuttavia, si prevede un costo di circa 500.000 euro e prestazioni che rispecchieranno il DNA sportivo della casa di Maranello. Questo modello, costruito nel nuovo e-building Ferrari, avrà un sound artificiale ispirato ai celebri V12 e potrebbe presentare proporzioni simili a quelle della Purosangue.
Nel 2025 inizieranno le consegne della Ferrari F80, erede spirituale di leggende come la F40, l’F50, la Enzo e la LaFerrari. Questo modello, ispirato alla 499P vincitrice delle ultime edizioni della 24 Ore di Le Mans, sarà dotato di un avanzato powertrain ibrido. La combinazione di un motore V6 3.0 da 900 CV e tre unità elettriche porterà la potenza complessiva a 1.200CV. Prestazioni incredibili includono uno 0-100 km/h in soli 2,15 secondi e una velocità massima di 350 km/h. La produzione sarà limitata a 799 esemplari, tutti già venduti, con un prezzo base di 3,6 milioni di euro. Le prime consegne sono previste entro la fine del 2025.
All’inizio del 2025 arriverà anche la Ferrari 12Cilindri Spider, versione “aperta” della coupé con la quale condivide lo stesso straordinario motore: un V12 aspirato da 6.5 litri capace di erogare 830 CV e 678 Nm di coppia. Questo modello richiama le linee classiche delle Ferrari del passato, come la celebre 365 GTB del 1967, e mantiene le proporzioni eleganti e slanciate del coupé. Il prezzo base è fissato a 435.000 euro, a cui si aggiungono infinite possibilità di personalizzazione per rendere ogni esemplare unico.
Anche se non ancora confermata, è probabile che Ferrari introduca una versione speciale della 296 GTB. Questa declinazione, orientata a prestazioni più estreme, potrebbe includere modifiche all’assetto e un design ancora più aggressivo. Il powertrain ibrido plug-in dovrebbe essere ottimizzato per offrire una potenza superiore agli attuali 830 CV del modello base, mantenendo il motore V6 2.9 litri. Si parla di una produzione limitata e di un prezzo che potrebbe superare i 350.000 euro.
Ferrari SF90
Ferrari sta lavorando anche all’erede della SF90, destinata a mantenere un ruolo centrale nella gamma come seconda Ferrari più potente dopo la F80. Questo nuovo modello, che potrebbe essere chiamato 499 GTB, continuerà a utilizzare un motore V8 biturbo 4.0 in configurazione ibrida plug-in. La potenza complessiva dovrebbe superare i 1.000 CV attuali, confermando il modello come un capolavoro di tecnologia e prestazioni. La presentazione è attesa nei primi mesi del 2025. Con queste novità, Ferrari conferma il suo impegno nel coniugare tradizione e innovazione, mantenendo viva la passione per le prestazioni e l’eccellenza tecnologica.
Il 2025 è alle porte e porta con sé una vasta gamma di novità per quasi tutti i marchi automobilistici. Tra questi spicca Peugeot, il celebre brand del Leone, che ha pianificato per l’anno nuovo l’arrivo di numerosi modelli a zero emissioni, con un’attenzione particolare ai SUV. Tra le principali proposte spiccano le nuove Peugeot E-3008 ed E-5008 Long Range e 4×4, oltre alla fastback E-408 completamente elettrica.
Peugeot E-3008 ed E-5008 Long Range
Peugeot E-3008 ed E-5008 4×4
Peugeot E-408
Peugeot E-3008 ed E-5008 Long Range
Le versioni Long Range dei SUV E-3008 ed E-5008 sono tra le principali novità attese nelle concessionarie Peugeot all’inizio del 2025. Questi modelli sono pensati per offrire una notevole autonomia grazie a un motore elettrico da 230 CV e a una batteria da 96,9 kWh. La E-3008 può raggiungere fino a 700 km di autonomia nel ciclo WLTP, mentre la E-5008 garantisce fino a 668 km. Entrambi supportano la ricarica rapida fino a 160 kW, permettendo di ottenere 150 km di autonomia in soli 10 minuti. I prezzi di partenza sono fissati a 48.980 euro, e i modelli sono già disponibili per l’ordinazione.
Peugeot E-3008 ed E-5008 4×4
Tra le novità Peugeot per il 2025 spiccano anche le versioni 4×4 dei SUV E-3008 ed E-5008, che però arriveranno più tardi rispetto agli altri modelli. Annunciate durante la presentazione delle varianti standard, queste configurazioni saranno lanciate nei primi mesi del 2025 e dovrebbero arrivare sul mercato entro la primavera. Le versioni a trazione integrale saranno equipaggiate con un sistema a doppio motore che erogherà una potenza complessiva di 326CV e 510 Nm di coppia, supportato da una batteria intermedia da 73 kWh. Per ora non sono disponibili dettagli sull’autonomia o sul prezzo, che saranno comunicati dalla casa automobilistica prossimamente. Peugeot si prepara quindi a rafforzare ulteriormente la sua presenza nel segmento delle auto elettriche, proponendo modelli innovativi e capaci di soddisfare le esigenze di una mobilità sempre più sostenibile.
Peugeot E-408
Tuttavia, uno dei primi modelli a fare il suo debutto tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 sarà la nuova Peugeot E-408. Questa fastback 100% elettrica, presentata in anteprima al Salone di Parigi 2024, si distingue per il suo design elegante e prestazioni all’avanguardia. Al lancio sarà disponibile con una motorizzazione anteriore da 210 CV e una coppia di 345Nm, alimentata da una batteria NMC da 58,2 kWh netti. Questa configurazione garantirà un’autonomia fino a 453 km secondo il ciclo WLTP. Nel corso dell’anno, potrebbero arrivare varianti aggiuntive, tra cui una versione Long Range per percorrenze più lunghe e, forse, una con trazione integrale.