Anche le Aston Martin saranno presto elettriche, ma per adesso la Casa di Gaydon ha ancora voglia di sparare cartucce a benzina. Lo dimostra l’aggiornamento della Vantage, il suo modello di ingresso, che assume quasi i tratti di una nuova generazione sebbene di fatto non lo sia. Lanciata nel 2018, questa serie, la seconda da quando la due posti Aston Martin è stata introdotta nel lontano 2005, evolve ora profondamente nello stile e nella sostanza, ripartendo dal motore otto cilindri biturbo che sembrerebbe destinato a sostituire definitivamente anche le versioni V12. Infatti, la nuova Vantage ha una potenza molto vicina a quella della precedente V12, e siamo certi che lo sviluppo non si fermerà qui.
Ecco la scheda tecnica della Aston Martin Vantage:
La gamma della sportiva inglese si amplia con l’ingresso a listino dell’inedita versione AM24 Edition. Messa a punto per omaggiare la vittoria del modello nella classe GT3 alla 24 Ore di Spa, verrà prodotta in soli 24 esemplari unicamente dedicati al solo mercato europeo.
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La si riconosce per la speciale vernice Podium Green, e per la presenza di una striscia in colore Lime, colorazione utilizzata anche per i gusci degli specchietti retrovisori e contorni delle prese d’aria laterali. Nessuna novità, invece, dal punto di vista della meccanica. sotto il cofano trova sempre posto il V8 biturbo di 4 litri da 665 CV e 800 Nm di coppia, che assicurano uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi per una velocità massima di 325 km/h.
Aston Martin Vantage: dimensioni
Non si tratta soltanto di un semplice facelift: la Aston Martin V8 è più lunga di circa 3 cm e più larga di 3,5, misura infatti 449 cm per 198, mentre l’altezza di 127 cm è rimasta quasi invariata, così come il passo di 271 cm.
Lunghezza
4,49 metri
Larghezza
1,98 metri
Altezza
1,27 metri
Passo
2,70 metri
Aston Martin Vantage: interni
Il restyling porta con sé nuove finiture e rivestimenti per sedili e pannelli, ma la cosa più importante è la tecnologia per la comunicazione: nuovo il display da 10,25″, nuovo il sistema operativo che offre la connessione wireless per Apple CarPlay e Android Auto.
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Questo, inoltre, assicura anche la possibilità di navigare tramite il sistema What3Words, che consente di identificare le coordinate di ogni località del mondo tramite tre parole chiave. L’impianto audio Bowers &Wilkins da 1.170 Watt con 15 diffusori è l’ultima novità dell’equipaggiamento.
Aston Martin Vantage: esterni
Le differenze nelle misure si devono alle nuove forme di frontale e parafanghi: davanti la novità più evidente è il passaggio a faria goccia al posto di quelli sottili e orizzontali di prima, mentre la grande calandra che fa da presa d’aria ora è integrata nel design del musetto e più grande, tanto da migliorare di quasi il 30% la portata d’aria al motore che, come vedremo, ne ha un gran bisogno.
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Minori i ritocchi in coda, dove rimangono sia lo spoiler integrato sia le fanalerie fanali a tutta larghezza. Sono invece nuovi i cerchi da 21” e 21 sono anche le tinte delle vernici proposte per la carrozzeria.
Aston Martin Vantage: motori
Il V8 biturbo da 4,0 litri di origine Mercedes-AMG ha ricevuto diverse modifiche e implementi e ha guadagnato la bellezza di 153 CV rispetto alla versione montata sulla precedente Vantage V8. La potenza tocca quindi i 665CV, non molti meno dei 700 che offriva la Vantage con l’ultimo V12, quindi ci aspettiamo che più avanti possa arrivare una versione ancora potenziata che rimpiazzi anche quello. La coppia è altresì aumentata di 115 Nm, toccando quota 800 Nm di picco. Invariato il cambio automatico ZF a otto rapporti, mentre sono stati rivisti il telaio e le sospensioni. Il pavimento è ora più rigido del 29%, nuovi gli ammortizzatori Bilstein DTX a smorzamento variabile e anche lo sterzo è diventato più sensibile.
Aston Martin Vantage: allestimenti
Il listino non è ancora stato diffuso, ma sappiamo che la V8 ha un unico allestimento integrabile con una discreta lista di opzioni.
Aston Martin Vantage: perché comprarla
Fascino: Il marchio rappresenta la sportività elegante all’inglese.
Prestazioni: la guida è sempre raffinata e di qualità, la potenza elevata.
Valore collezionistico: Potrebbe essere una delle ultime AM a benzina.
Aston Martin Vantage: prezzo
Ecco il listino della Aston Martin Vantage aggiornato a novembre 2024:
L’era della pura elettrificazione si avvicina, ma McLaren si concede una vettura che, per quanto all’avanguardia e assolutamente al passo con i tempi, rimanda alla tradizione. Si chiama W1 ed è la terza auto della stirpe inaugurata dalla F1 di primi Anni ’90 e proseguita poi con la P1 del 2013.
La Mclaren W1, come le altre “1” della storia prodotte dalla Casa britannica, vuole incarnare quanto di meglio possa offrire il brand in termini di esclusività, tecnica e, naturalmente, prestazioni.
Quando si parla di hypercar le dimensioni, solitamente, non si discostano molto da un modello all’altro. Ci sono alcuni canoni da rispettare in termini di ingombri e di proporzioni. Questa McLaren W1 non fa eccezione.
L’auto ha una lunghezza di 4,64 metri (quanto basta per accogliere 2 occupanti e, dietro di essi, tutto il gruppo motopropulsore. L’auto ha una larghezza di oltre 2 metri (2,19, per la precisione) e un’altezza che non supera 1,18 metri. Esatto: la larghezza sfiora il doppio dell’altezza. Per quanto riguarda il passo, il metro si ferma a quota 2,68. C’è anche un bagagliaio, se così possiamo chiamarlo. Si tratta più di un vano di fortuna con una capienza di 118 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.630 mm
Larghezza
2.190 mm
Altezza
1.180 mm
Passo
2.680 mm
Mclaren W1: esterni
La Mclaren W1 è disegnata per il massimo delle prestazioni. Non che manchi di uno stile proprio, sia chiaro, ma ogni forma e ogni dettaglio sono stati pensati per migliorare il comportamento stradale. L’auto ha un muso basso e allungato. Con una vistosa presa d’aria anteriore e due fari sottili che corrono il orizzontale verso gli angoli della carrozzeria. Nella vista di profilo si scopre una fiancata con le immancabili gigantesche aperture piazzate davanti alle ruote posteriori, necessarie per garantire sufficiente aria fresca al motore.
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McLaren W1: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Il posteriore è caratterizzato da una serie di elementi con finitura nera. Accolgono i fari, bruniti anch’essi, lo scarico, con terminale piazzato molto in alto, in posizione centrale, e l’alettone mobile, in grado di alzarsi di ben 30 centimetri e di variare inclinazione, per svolgere anche funzione di aerofreno.
Mclaren W1: interni
Salendo a bordo – sarebbe meglio dire calandosi nell’abitacolo, vista l’altezza da terra della seduta – si scopre un ambiente ricercato ma privo di orpelli. La prima cosa che salta all’occhio sono i sedili: poco più che incavi sagomati e dotati di imbottitura ricavati nella scocca. Sono fissi e non possono essere regolati. Per trovare la giusta posizione di guida, il conducente può però spostare volante e pedaliera.
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Nella parte anteriore ci sono la strumentazione digitale, la consolle centrale dotato di touchscreen per l’infotainment e pochi altri elementi: bocchette per l’aria, un tunnel tra i due sedili con tanto di portabicchieri, tasti fisici che regolare la temperatura e variare le impostazioni dinamiche.
Mclaren W1: motori
Una sola la motorizzazione disponibile. La McLaren W1 è mossa da un powertrain ibrido che si compone di un motore termico V8 da 4 litri di cilindrata dotato di doppia sovralimentazione abbinato a un motore elettrico di supporto. Il tutto, è coadiuvato da un cambio automatico a 8 rapporti.
La McLaren W1 è così in grado di scaricare a terra la bellezza di 1.275 CV e 1.340 Nm di coppia. Dotata di trazione esclusivamente posteriore, la sportiva di Wokin scatta da 0 a 100 in meno di 3 secondi, da 0.a 200 in 5”8 e da 0 a 300 in 12”7. L’auto raggiunge una velocità massima superiore ai 350 km/h.
Mclaren W1: consumi
Su una vettura di questo rango è difficile parlare di consumi. La Casa non ha rilasciato informazioni ufficiali al riguardo, ma talmente tante sono le variabili in gioco che anche solo riportare i valori omologati non ha grande significato.
Però, una cosa interessante sul fronte consumi è stata detta. Grazie alla presenza di una batteria da 1,8 kWh (necessaria per dare energia al motore elettrico) la McLaren W1 è in grado di percorrere fino a 2,5 kmin modalità esclusivamente elettrica. A patto, chiaramente, che non ci si faccia prendere la mano e non si prema sull’acceleratore con troppa decisione.
Mclaren W1: allestimenti
L’auto è offerta a listino in un solo allestimento. Grazie al programma di personalizzazione del reparto McLaren Special Operation, però, consente a ogni cliente di realizzare un esemplare su misura per materiali, finiture e optional. In questo caso, l’unico limite è la fantasia. In certi casi, ma molto raramente, il portafoglio.
Mclaren W1: perché comprarla
Prestazioni: in un mondo dove i valori di potenza e coppia sono sempre più alti, la McLaren W1 si impone comunque come una delle vetture con i numeri più alti.
Esclusività: Sarà prodotta in soli 399 esemplari.
Fascino: appartiene a una famiglia di vetture che hanno fatto la storia dell’automobile sportiva stradale. Si piazza dietro F1 e P1.
Mclaren W1: prezzi
La McLaren W1 è in vendita a circa 2 milioni di euro, tasse escluse. O meglio, lo è stata. Tutti i 399 esemplari in programma, infatti, sono già stati prenotati da altrettanti fortunati (e facoltosi) appassionati.
La Lamborghini Revuelto, nuova punta di diamante nella gamma del marchio italiano, segna l’ingresso di Lamborghini nel mondo dell’elettrificazione. Equipaggiata con un sistema ibrido plug-in ad alte prestazioni, conserva il caratteristico motore 12 cilindri a V di Sant’Agata Bolognese. Il 6.5 litri, con un limitatore a 9.500 giri/min, unito a tre motori elettrici conferisce alla Lamborghini Revuelto una potenza totale di 1.015 CV. Le prestazioni da vera supercar si traducono in 2,5 secondi da 0 a 100 km/h e una velocità massima oltre i 350 km/h.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Lamborghini Revuelto:
In occasione dell’evento Lamborghini Esperienza Arte tenutosi a Shanghai, il brand del Toro ha presentato una nuova One-off messa a punto dal reparto Ad Personam. Realizzata in un unico esemplare per il mercato cinese, si caratterizza per le colorazioni Rosso Mars, Arancio Dac e Arancio Apodis, con un effetto di dissolvenza che passa dal Nero Pegaso al Rosso Efesto per le quali sono state necessarie 480 ore di lavoro. Rivisti anche gli interni, dove i rivestimenti in Nero Ade sono abbinati a dettagli in Rosso Efesto, per riprendere il contrasto cromatico della carrozzeria.
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Nessuna novità, invece, per quanto concerne il propulsore: a spingere questa Revuelto unica provvede un motore V12 di 6,5 litri abbinato ad un sistema ibrido che assicura una potenza di sistema di 1.015 CV. Il prezzo non è stato comunicato.
Revuelto Opera Unica 2023
Lamborghini fa il suo ingresso all’Art Basel Miami Beach 2023 con la Revuelto Opera Unica, una one-off realizzata sulla base della nuova V12 plug-in hybrid. Il reparto Ad Personam ha trasformato l’auto in un’opera d’arte su ruote, dipingendo a mano la carrozzeria con sfumature calde e fredde, dalla profondità del Nero Helene al vibrante Viola Pasifae, in un processo artistico che ha richiesto 435 ore di lavoro.
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Anche gli interni della Revuelto non sono da meno, con gli artigiani di Sant’Agata Bolognese che in 220 ore hanno rivestito l’abitacolo in pelle bicolore Nero Ade e Viola Acutus. Il parafiamma presenta una placchetta con la sigla Opera Unica, sotto la quale si trova l’elegante ricamo “The Future began in 1963”. Questo modello esclusivo celebra i 60 anni di Lamborghini, unendo l’arte dell’automobilismo alla maestria artigianale italiana.
Lamborghini Revuelto: dimensioni
La Lamborghini Revuelto si presenta con dimensioni imponenti, che ne esaltano l’aspetto sportivo e aggressivo. Con una lunghezza di quasi 5 metri, una larghezza di 2 metri circa e un’altezza di poco superiore agli 1,1 metri, la vettura occupa uno spazio considerevole sulla strada. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.947 mm
Larghezza
2.033 mm
Altezza
1.120 mm
Passo
2.779 mm
Lamborghini Revuelto: interni
L’abitacolo della Lamborghini Revuelto ruota intorno al conducente. Il profilo in carbonio al centro dell’abitacolo incorpora le bocchette d’aerazione e il touchscreen verticale da 8,4 pollici che funge da sistema di infotainment mentre la strumentazione digitale da 12,3 pollici si trova dietro al volante. Inedito il terzo sottile schermo da 9,1 pollici sulla parte destra della plancia davanti al passeggero. Il volante ha quattro rotori sulle razze per comandare le modalità di guida, il sistema di sollevamento dell’auto e l’inclinazione dell’ala posteriore.
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Inoltre, l’infotainment viene aggiornato automaticamente Over The Air (OTA) e include l’assistente vocale Amazon Alexa per attivare funzioni come Clima, Navigazione e Media. L’applicazione Lamborghini Unica consente di interagire con l’auto da remoto, visualizzando lo stato dell’auto e il livello di carburante, bloccando e sbloccando le porte, e ricevendo avvisi in caso di furto. La Lamborghini Revuelto presenta anche un’ampia gamma di dispositivi ADAS, tra cui l’Active Lane Departure Warning (ALDW), il Lane Change Warning, l’Adaptive Cruise Control, e il Rear Cross Traffic Alert, mentre il sistema di telecamere consente le funzioni Rear View e Top View. Infine, le modalità di guida sono molteplici, da 180 CV nel programma Città a 1.015 CV nella posizione Corsa del rotore sul volante.
Lamborghini Revuelto: esterni
La Lamborghini Revuelto si presenta con una nuova scocca in fibra di carbonio che ha permesso di ridisegnare i montanti anteriori e di migliorare la visibilità anteriore per il conducente. Il posizionamento della batteria da 3,8 kWh con celle a sacchetto nel tunnel centrale è stato possibile grazie alla disposizione della meccanica e dei componenti del modulo di elettrificazione. La nuova monoscocca ha anche permesso di disporre il cambio in senso trasversale, lasciando più spazio all’estrattore posteriore. La vista del motore V12 è libera, senza alcun cofano, vetro o plexiglass. Le luci diurne anteriori e i fanali hanno una forma a “Y”, mentre il cofano anteriore sporge sottile dalla sagoma laterale e si fa spalleggiare dall’inclinazione pronunciata degli angoli estremi della carrozzeria.
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Le porte si aprono verso l’alto, come da tradizione Lamborghini. Sulla fiancata molto scavata, l’aria viene guidata verso quattro generatori di vortice posteriori, realizzati con delle lame sottili ricurve posizionate nel sottoscocca per aumentare l’energia del flusso che passa sotto l’auto, dopo essersi diviso nell’impatto con il frontale della Revuelto. Inoltre, l’ala mobile cambia posizione in base alla modalità e alla dinamica di guida, ma può anche essere modificata manualmente dal pilota con un rotore dedicato sul volante. Infine, le sospensioni semi-attive a quadrilatero sono controllate elettronicamente per gestire le forze verticali, adattando in tempo reale il comportamento di sospensioni e ala posteriore.
Lamborghini Revuelto: motori
La Lamborghini Revuelto è una supercar di nuova generazione con un motore V12 longitudinale capace di erogare fino a 825 CV a 9.250 giri/min. Tuttavia, l’elettrificazione gioca un ruolo importante in questa vettura, con una batteria agli ioni di litio che alimenta tre motori elettrici, uno posteriore da 150 CV e due anteriori da 190 CV ciascuno. Grazie a questa tecnologia, la potenza massima della Lamborghini Revuelto raggiunge i 1.015 CV, passando da vari step di erogazione a seconda delle modalità di guida selezionate. I motori elettrici anteriori forniscono trazione alle ruote anteriori e recuperano energia in frenata, mentre quello posteriore funge da generatore e motorino di avviamento oltre a dare coppia alle ruote posteriori. Il cambio doppia-frizione a 8 marce supporta questa potenza, permettendo alla vettura di passare da 180 CV nel programma Città a 886 CV scegliendo il programma Strada, salendo poi a 907 CV in modalità Sport e a 1.015 CV nella posizione finale del rotore sul volante, chiamata Corsa. In termini di coppia, i motori elettrici anteriori arrivano a 350 Nm, quello posteriore a 150 Nm, mentre il motore V12 a benzina eroga 725 Nm a 6.750 giri/min. La disposizione dei motori è stata studiata per gestire al meglio la trazione e le traiettorie in curva grazie al torque vectoring, con ogni motore elettrico anteriore che comanda una singola ruota.
Lamborghini Revuelto: consumi
La Lamborghini Revuelto si presenta come un’auto ad alte prestazioni, ma non a discapito dei consumi. Infatti, nella marcia al 100% in elettrico, la Revuelto si muove con la trazione anteriore per un’autonomia massima di 10 km, con l’asse posteriore pronto a sovrapporsi on demand e a fornire un boost di spinta, realizzando così la trazione integrale elettrica. La batteria agli ioni di litio da 3,8 kWh si può facilmente ricaricare in modo efficiente, grazie a un cavo a una presa elettrica fino a una potenza di 7 kW in corrente alternata AC, con un tempo massimo di 30 minuti per una ricarica completa. Inoltre, sfruttando la frenata rigenerativa del sistema frenante e parte della potenza del motore V12 a benzina, il tempo di ricarica scende addirittura a 6 minuti, continuando a guidare l’auto senza fermarsi.
Lamborghini Revuelto: allestimenti
Il listino della Lamborghini Revuelto non prevede allestimenti specifici, ma le possibilità di personalizzazione previste dal programma Ad Personam sono innumerevoli. Ogni Lamborghini Revuelto include cerchi da 20 e 21″ Shiny Silver, sistema frenante carboceramico, asse posteriore sterzante, sospensioni attive con sollevatore anteriore, terminale di scarico Grey Matt e finiture nere per cofano motore e prese d’aria. L’interno offre pelle bicolore, tessuto Corsa Tex, plancia con inserti in carbonio, strumentazione digitale da 12,3″, infotainment da 8,4″ e impianto audio su misura. Per la personalizzazione esterna, la gamma di colori comprende Bianco Monocerus, Blu Astraeus, Giallo Auge, Grigio Nimbus, Nero Noctis, Rosso Mars, e Verde Lares, in più c’è la possibilità di aggiungere stripe al diffusore posteriore. Opzioni lussuose per l’abitacolo includono finiture in pelle, scelte tra 25 colori (da 1.500 a 4.500 euro), diverse combinazioni di cuciture e colori secondari, 10 tinte per le cinture di sicurezza, sedili elettrici riscaldabili, volante in pelle o Corsa Tex con inserti in carbonio. Optional aggiuntivi, infine, comprendono display dedicato al passeggero, interfaccia per smartphone con Connected Services e portabicchieri su misura.
Lamborghini Revuelto: perché comprarla
Prestazioni: con 1.015 CV di potenza combinata, Revuelto “brucia” lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 2,5 secondi.
Dinamica di guida: usando i 2 rotori sul volante si possono configurare ben 13 diverse modalità di guida, arrivando anche alla marcia esclusivamente in elettrico con trazione integrale 4WD.
Immagine: grazie alla carrozzeria aerodinamica e al V12 in vista, nonché alla cura dei dettagli esterni e interni, a bordo di Revuelto è impossibile passare inosservati.
Lamborghini Revuelto: prezzi
Ecco di seguito il listino prezzi per Lamborghini Revuelto in Italia aggiornato a novembre 2024:
Il bollo auto è una tassa obbligatoria che ogni automobilista è tenuto a pagare per poter circolare senza problemi. Può capitare, però, che per dimenticanza o distrazione, a volte ci si dimentichi di versare l’importo dovuto. Il mancato pagamento del bollo auto può comportare sanzioni, interessi di mora e, nei casi di ripetuta inadempienza, anche il fermo amministrativo del veicolo. Se un veicolo ha un fermo amministrativo, non può essere venduto né circolare fino al saldo del debito. Ci sono vari modi per verificare se si è in regola con il pagamento del bollo auto.
Come controllare la propria posizione
Il primo è quello di entrare nel sito dell’Agenzia delle Entrate. Basta accedere alla sezione dedicata al bollo auto, inserire il numero di targa e i dati personali per visualizzare i pagamenti degli ultimi anni. Una verifica sullo stato dei pagamenti è possibile anche attraverso il sito dell’ACI, che offre un servizio di consultazione online. Accedendo al portale ACI e selezionando la sezione “Bollo Auto”, è possibile verificare lo stato dei pagamenti, inserendo il numero di targa e il codice fiscale del proprietario.
Ci sono poi le app IO e PagoPA. In alcune regioni è possibile consultare e pagare il bollo auto tramite queste applicazioni. Anche in questo caso, basta accedere con i propri dati per verificare lo stato dei pagamenti. Se si preferisce una verifica di persona, è possibile recarsi presso un ufficio postale, un’agenzia ACI o in tabaccherie abilitate con il servizio Lottomatica, dove possono controllare se ci sono bolli arretrati.
Come rimediare per saldare il debito
Se si scopre di avere bolli auto non pagati, ci sono diverse modalità per regolarizzare la tua situazione. Ci si può rivolgere, per esempio, a uno dei numerosi servizi online che permettono di mettersi in pari. Sono disponibili consultando il sito dell’Agenzia delle Entrate, quello dell’ACI o le app IO e Pago PA. Permettono di pagare eventuali arretrati e di sanare la propria posizione. In caso di debito elevato, alcune regioni consentono di richiedere una rateizzazione. Questa opzione è disponibile solo se l’importo supera una certa soglia, e spesso è necessario contattare l’ente di riferimento per verificare i requisiti e le modalità di rateizzazione.
Se il pagamento del bollo è in ritardo, ma non è ancora stata avviata una procedura di recupero da parte dell’ente (come la notifica di un avviso di accertamento), è possibile pagare una piccola sanzione ridotta tramite il ravvedimento operoso, che permette di sanare il ritardo a un costo inferiore. Se non si regolarizza spontaneamente il pagamento del bollo, l’ente responsabile può emettere un avviso di accertamento. In questi casi, il debito aumenta perché si aggiungono interessi e sanzioni. È sempre meglio pagare il bollo in tempi brevi per evitare queste maggiorazioni.
Il restyling della Peugeot 2008 ha rivoluzionato l’estetica dei SUV della casa francese. Basata sulla piattaforma della 208, la nuova serie presenta un design unico e distintivo, caratterizzato da linee eleganti e un ambiente interno di alta qualità. I prezzi per la 2008 restyling si basano su una gamma costruita su tre livelli di allestimento disponibili e cinque diverse motorizzazioni, inclusa l’elettrica e-2008. Le prime consegne sono previste per settembre, con prezzi a partire da 25.850 euro.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot 2008:
La gamma della Peugeot 2008 si aggiorna e si semplifica. Ora a rappresentare il nuovo allestimento di accesso alla gamma ci pensa Style, appositamente messo a punto per chi cerca un modello economico, ma con una dotazione comunque piuttosto ricca.
Il nuovo allestimento Style è abbinabile a tutte le motorizzazioni a listino, comprese le due elettriche, e si caratterizza per la presenza di serie delle luci full LED, interni in tessuto grigio, telecamera di parcheggio posteriore, climatizzatore automatico, monitor centrale da 10 pollici, climatizzatore automatico mono zona e freno di stazionamento elettrico.
Peugeot 2008: dimensioni
Grazie alle sue dimensioni, che la rendono adatta sia ad un contesto urbano che alle gite fuoriporta, la Peugeot 2008 si presta ad un utilizzo trasversale. La 2008 è lunga 4 metri e 30 centimetri, mentre la larghezza e l’altezza sono rispettivamente di 177 e 153 centimetri. Queste misure rendono lo spazio interno adatto anche per cinque persone e garantiscono un’ottima capienza del bagagliaio, che oscilla tra i434 e i 1.467 litri a seconda della disposizione dei sedili.
Dimensioni
Lunghezza
4.300 mm
Larghezza
1.770 mm
Altezza
1.530 mm
Passo
2.605 mm
Peugeot 2008: esterni
La Peugeot 2008 restyling presenta un’estetica rinnovata, evidenziata dal caratteristico frontale con la firma luminosa a triplo artiglio, ispirata alla 508. Il nuovo marchio Peugeot si unisce elegantemente ai fari e alla griglia, con listelli orizzontali o verticali a seconda dell’allestimento. Anche le luci posteriori seguono lo stesso tema, con tre artigli luminosi a LED che ampliano otticamente la coda del veicolo.
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I badge Peugeot, posizionati frontalmente, lateralmente e posteriormente su sfondo grigio, aggiungono un tocco distintivo. Il colore di lancio è il sofisticato Selenium Grey, ma è disponibile anche l’Okenite White. Gli specchietti neri conferiscono un tocco di eleganza, mentre la versione GT presenta un tetto nero in contrasto. Le ruote in lega, disponibili in varie misure dai 16 ai 18 pollici, completano il look.
Peugeot 2008: interni
All’interno della Peugeot 2008 restyling, l’i-cockpit conferma il suo design distintivo, con un volante posizionato basso (con il nuovo logo Peugeot) e un quadro strumenti posizionato in alto. Il quadro strumenti digitale da 10 pollici (presente su Allure e GT) offre una nuova grafica, mentre tutti gli allestimenti sono dotati di un touchscreen centrale da 10 pollici per il sistema di infotainment (in versione HD per Allure e GT). I sedili presentano nuovi tessuti di rivestimento e la possibilità di optare per l’Alcantara nella versione GT. L’illuminazione d’ambiente offre una scelta tra otto diverse colorazioni, mentre la leva del cambio manuale a 6 marce presenta un nuovo design.
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Tra le dotazioni della Peugeot 2008 restyling, si evidenziano la connettività wireless per Android Auto e Apple CarPlay tramite il sistema Peugeot i-Connect (che include anche il navigatore TomTom e comandi vocali avanzati con i-Connect Advanced), e una presa USB-C anteriore, alle quali si aggiungono altre due porte USB-C e una USB-A per le versioni Allure e GT. La ricarica wireless per smartphone, opzionale su Allure, è stata potenziata da 5 a 15 watt, e le telecamere per la visione a 360 gradi offrono ora una risoluzione più elevata. Tra gli assistenti alla guida, sono disponibili il cruise control adattivo, il Grip Control, il riconoscimento avanzato dei segnali stradali, l’allerta di abbandono di corsia, il monitoraggio dell’attenzione del guidatore e il sistema di frenata automatica di emergenza
Peugeot 2008: motori
La gamma motori della Peugeot 2008 restyling offre diverse opzioni. Tra i propulsori a benzina, troviamo il motore 1.2 turbo a tre cilindri della versione PureTech 100, che eroga 100 CV, abbinato a un cambio manuale a 6 marce. Per una maggiore potenza, è disponibile il motore PureTech 136, sempre un 1.2 turbo a tre cilindri, ma con una potenza di 136 CV con sistema mild-hybrid e un cambio automatico a 8 marce.
Inoltre, la 2008 è anche disponibile in variante elettrica con un motore elettrico da 136 CV o 156 CV.
Peugeot 2008: consumi
La Peugeot 2008 offre interessanti valori di consumo dichiarati. Il motore benzina da 100 CV promette un consumo medio di circa 6,1 l/100km, mentre la versione più potente da 131 CV registra un leggero aumento a 6,2 l/100km. Invece, il motore da 130 CV garantisce un consumo inferiore, arrivando a 5,1 l/100km. Questi dati sono confermati anche in seguito al restyling.
Invece, per quanto riguarda la versione elettrica, la Peugeot e-2008 restyling più efficiente è quella con batteria da 54 kWh e 156 CV, che assicura 406 km di autonomia, mentre la variante da 136 CV si ferma a 345 km. La vettura dispone di un caricatore di bordo in corrente alternata da 7,4 kW, che consente una ricarica del 20-80% in circa 4 ore e 40 minuti. È anche possibile optare per un caricatore opzionale da 11 kW, con la possibilità di ricarica in corrente continua fino a 100 kW, che permette di ricaricare il 20-80% della batteria in soli 30 minuti. Al momento, non sono ancora disponibili dati specifici riguardanti la Peugeot PureTech 136 Hybrid, prevista per l’inizio del 2024
Peugeot 2008: configuratore
Di seguito ecco i tre allestimenti previsti per la Peugeot 2008:
Style
Allure
GT
Style: Proiettori anteriori Peugeot LED Technology con luci diurne LED a 3 artigli, Peugeot i-Cockpit® analogico con display centrale 3,5‘’ a matrice attiva, Touchscreen 10’’ con Radio & Bluetooth telefono, Radio DAB con schermo touch a colori 10’’ SD, Bluetooth®, Wireless Mirror Screen, Sensori di parcheggio posteriori, Climatizzatore automatico monozona, Retrovisori esterni riscaldabili, regolabili e ribaltabili elettricamente, Cerchi in lamiera 16″ ’Silom’ con copricerchio, EQUIPAGGIAMENTI SPECIFICI FULL ELECTRIC: Keyless start (solo motorizzazione BEV 156 cv), Consolle alta con appoggiabraccia centrale anteriore & freno di stazionamento elettrico, Cavo di ricarica Modo 3 Trifase 22 kW, Cavo di ricarica domestica Tipo 2/EF presa Schuko con custodia dedicata, Caricatore OBC (On Board Charger) 7,4 kW monofase.
Allure: aggiunge rispetto ad Active Peugeot i-Cockpit® con display digitale 10‘’, Peugeot i-Connect®, Radio DAB con Touchscreen 10’’ HD Bluetooth®, Wireless Mirror Screen, Sensori di parcheggio anteriori, Piano di carico del bagagliaio regolabile in 2 posizioni, Sensori di parcheggio posteriori, Vetri posteriori e lunotto oscurati, Retrovisore interno fotocromatico, Barre al tetto longitudinali Nero Brillante, Cerchi in lega 17‘’ ‘Karakoy’ diamantati, Consolle alta con appoggiabraccia centrale anteriore & freno di stazionamento elettrico, EQUIPAGGIAMENTI SPECIFICI FULL ELECTRIC: Keyless start.
GT: aggiunge rispetto ad Allure, Proiettori anteriori Peugeot Full LED Technology con luci diurne à LED 3 artigli, Peugeot i-Cockpit® con display digitale 10‘’ 3D, Wireless Smartphone Charging (15 W), Visiopark 1 (retrocamera HD), Volante in pelle pieno fiore, Tetto Black Diamond, Retrovisore interno fotocromatico frameless, Keyless Access & Start con funzione di prossimità, Pedaliera e soglie porte anteriori in alluminio con firma PEUGEOT.
Peugeot 2008: perché comprarla
Stile: si distingue per un design sofisticato che attira l’attenzione di coloro che cercano un’auto dal carattere sportivo.
Dotazioni: la vettura è ben accessoriata, offrendo una gamma completa di funzionalità e comfort.
Variante elettrica: la e-2008 offre un’autonomia di 406 km, permettendo di affrontare lunghe percorrenze senza preoccuparsi della ricarica.
Peugeot 2008: prezzo
Ecco di seguito il listino prezzi della Peugeot 2008 aggiornato a novembre 2024:
La Skoda Superb è l’ammiraglia della Casa ceca che si pone come valida alternativa per chi è alla ricerca di una vettura di rappresentanza ma intende scegliere un modello diverso dalle “solite” tedesche. Grazie alla condivisione di gran parte delle componenti con le altre vetture del gruppo Volkswagen può godere di una tecnologia e di una qualità da prima della classe. La nuova generazione del modello boemo è ora disponibile unicamente con carrozzeria station wagon e, per il momento, con propulsori benzina mild-hybrid o diesel.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Skoda Superb:
La gamma della Skoda Superb si amplia con l’arrivo dell’allestimento Sportline, dedicato a tutti coloro che cercano una vettura di rappresentanza e di grandi dimensioni, ma non intendono rinunciare ad un tocco di sportività. Per questo motivo, l’allestimento Sportline si caratterizza per la presenza di finiture in nero lucido per gli esterni e per i cerchi in lega da 18 pollici dal disegno specifico.
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Dedicati a questo allestimento sono anche i sedili con poggiatesta incorporato e le finiture in fibra di carbonio sulla plancia. Rivista in parte anche dal punto di vista tecnico, con un assetto specifico più basso di 15 millimetri, mentre lo sterzo progressivo è incluso nella dotazione. Restano invece disponibile come optional le sospensioni DCC Sport a controllo elettronico. I prezzi partono da 51.450 euro per la 1.5 TSI m-HEV Sportline DSG da 150 CV.
Skoda Superb: dimensioni
La quarta generazione della Skoda Superb stacca con il passato e per la prima volta nella storia del modello viene proposta unicamente con carrozzeria familiare. Crescono le dimensioni ad eccezione del passo che resta di poco inferiore ai 3 metri. Nello specifico, la lunghezza ora raggiunge i 4,90 metri, mentre la larghezza arriva a 1,84 metri. Misure più generose, quindi, che si traducono anche in una migliore abitabilità interna e in un vano di carico che in configurazione standard assicura una capacità minima di ben 690 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.902 mm
Larghezza
1.849 mm
Altezza
1.482 mm
Passo
2.841 mm
Skoda Superb: esterni
Il design esterno della Skoda Superb è profondamente cambiato, allineandosi ora al più recente linguaggio stilistico del costruttore boemo denominato ModernSolid. Nel frontale la protagonista resta la grande calandra a listelli verticali che va ad unirsi ai gruppi ottici full-Led fin dall’allestimento di accesso alla gamma. Nella parte bassa del paraurti una lunga presa d’aria dalla forma regolare dona all’insieme un tocco minimal e moderno.
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Il concetto di semplicità delle linee ritorna anche nella parte posteriore dove la forma dei gruppi ottici è stata assottigliata, restituendo uno stile più aggressivo, mentre al centro del portellone spicca la presenza del lettering Skoda, scritto per esteso. Molto pulito il paraurti, che nasconde gli scarichi, rendendo la vista posteriore della vettura piuttosto elegante. Tanti poi i cerchi in lega disponibili a listino, che vanno da 17 a 19 pollici.
Skoda Superb: interni
Ma il vero cambio di passo rispetto alle precedenti generazioni la Skoda Superb l’ha fatto all’interno dell’abitacolo, che ora sfoggia uno stile tutto nuovo, in buona parte ereditato da quello che abbiamo già avuto modo di vedere sull’elettrica Enyaq. La plancia ora si sviluppa su più livelli sul piano orizzontale, con il grande schermo del sistema di infotainment che arriva fino ad una diagonale di 13 pollici, che lavora in concerto con il quadro strumenti digitale da 10 pollici.
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Cresciuto tantissimo, poi, è il livello di qualità percepita a bordo, migliorato grazie ad una più attenta scelta dei materiali per i vari rivestimenti interni e ad una maggiore cura dei vari assemblaggi. Buono, infine, lo spazio per i passeggeri, anche per quelli posteriori, che godono di centimetri in abbondanza tanto per le gambe, quanto per la testa. La capacità di carico, invece, come dicevamo si attesta sui 690 litri in configurazione standard e arriva 1.900 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili.
Skoda Superb: motori
Molto ampia e molto varia la gamma motori della nuova Skoda Superb. Si parte con il 2.0 TSI a benzina da 265CV, proposto unicamente in abbinamento alla trazione integrale, accanto alla quale trova posto il 2.0 TDI perfetto per chi macina tanti chilometri, da 150 CV a trazione anteriore o da 193 CV a trazione integrale. A listino anche due varianti ibride. La prima è la mild-hybrid 1.5 TSI m-HEV da 150CV e la plug-in 1.5 TSI PHEV da 204 CV.
Skoda Superb: consumi
La motorizzazione più parsimoniosa della Skoda Superb, ovviamente, è quella plug-in che si accontenta di 0,4 – 0,5 l/100 km. Subito dietro trova posto la 2.0 TDI che necessita di soli 5,0 – 5,4 litri di gasolio per percorrere 100 km. A brevissima distanza c’è la mild-hybrid da 5,3 – 5,9 l/100 km. Chiude la classifica la 2.0 TSI da 265 CV che necessita di 7,6– 8,9 litri di benzina per fare 100 km.
Skoda Superb: allestimenti
Sono tre gli allestimenti disponibili per la Skoda Superb:
Selection
Style
Laurin&Klement
Sportline
Selection: l’allestimento di accesso alla gamma propone di serie il climatizzatore a tre zone, i poggiatesta regolabili in altezza ed in profondità, i sedili anteriori riscaldabili ed elettrici con funzione massaggio, la telecamera posteriore con sistema di lavaggio, la ricarica a induzione per gli smartphone, la connettività wireless per Android Auto e Apple CarPlay, il sistema di accesso e avviamento keyless, quattro porte USB-C da 45 W + 1 da 15 W nello specchietto retrovisore, la strumentazione digitale da 10,2”, il vano portaombrelli nelle portiere anteriori, cerchi di lega da 17”, gli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente e il pacchetto Adas completo.
Style: rispetto all’allestimento Selection lo Style aggiunge la telecamera a 360°, il parcheggio automatico, il portellone ad apertura elettrica, l’allarme volumetrico, le maniglie retroilluminate e il piano di carico variabile con doppio fondo.
Laurin&Klement: la versione top di gamma offre di serie il parabrezza riscaldabile, le luci ambientali, l’Adaptive Chassis Control DCC Pro, i vetri insonorizzati, il Canton Sound System, i cerchi di lega da 18”, i rivestimenti sedili in pelle nera, i fari a matrice di Led, i sedili anteriori con funzione di memoria, l’infotainment da 13” e lo sterzo progressivo.
Sportline: cerchi dal disegno specifico da 18 pollici, fari anteriori a matrice di Led e posteriori a Led, sedili a guscio, pedaliera in acciaio, inserti in materiale ad effetto carbonio.
Skoda Superb: perché comprarla
Motori: le due unità attualmente a listino assicurano buone prestazioni e consumi contenuti.
Equipaggiamento: la dotazione di serie è completa e all’avanguardia, anche considerando il rapporto qualità prezzo.
Spazio: con 690 litri di capacità di carico si può caricare facilmente qualsiasi oggetto.
Skoda Superb: prezzo
Qui di seguito il listino prezzi della Skoda Superb aggiornato a settembre 2024:
Skoda Superb
Prezzo
1.5 TSI m-HEV Selection DSG
44.250 €
2.0 TDI Selection DSG
46.950 €
1.5 TSI PHEV Selection DSG
50.750 €
2.0 TSI Style DSG 4×4
54.000 €
Se state cercando la Skoda Superb che faccia al caso vostro, è il momento di controllare i numerosi annunci presenti nella sezione dedicata di automobile.it.
Jeep viaggia spedita verso un futuro completamente elettrico, con quattro nuove SUV in arrivo entro il 2030. La prima, Jeep Avenger, ha debuttato nel 2023, offrendo un design giovanile e dimensioni compatte da B-SUV. Combinando freschezza e versatilità, è disponibile sia in versione completamente elettrica, ma anche a benzina e, proprio dalla fine del 2023, si aggiunge alla gamma motori anche un’inedita unità mild-hybrid.
La Jeep Avenger e-Hybrid arricchisce la gamma del SUV più piccolo di Jeep con un propulsore ibrido “leggero” che combina un tre cilindri 1.2 turbo benzina da 100 CV con due unità elettriche: una adibita a generatore di energia e motorino d’avviamento e l’altra integrata nel cambio a doppia frizione che eroga ulteriori 29 CV. Questa configurazione consente di muoversi fino a 30 km/h in modalità puramente elettrica per distanze fino a un chilometro, rappresentando di fatto una soluzione a metà strada tra un mild-hybrid e un full-hybrid. La batteria a 48 V si ricarica durante le fasi di frenata e decelerazione, eliminando la necessità di collegamenti esterni. La Jeep promette una diminuzione delle emissioni di CO2 del 15% rispetto alla versione a benzina, attestandosi tra i 111 e i 114 g/km, con consumi dichiarati di 19,6 km/l. Nessuna novità, invece, a livello estetico.
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Tre gli allestimenti disponibili: Longitude, Altitude e Summit. L’allestimento Longitude offre una solida base con cerchi in lega, fari full LED e una suite completa di sistemi di assistenza alla guida. Passando all’allestimento Altitude, si aggiungono finiture superiori come i cerchi maggiorati e il volante in pelle, mentre il Summit offre la massima espressione del lusso e della tecnologia Jeep, con caratteristiche quali l’illuminazione ambientale personalizzabile, sistema di parcheggio assistito e il massimo livello di connettività.
Jeep Avenger 4xe
Ogni Jeep che si rispetti deve essere a trazione integrale. Proprio per questo la gamma della Jeep Avenger si è recentemente ampliata con l’arrivo della variante 4xe, ovvero l’ibrida a quattro ruote motrici. Ad alimentarla provvede un 1.2 turbo da 136 CV abbinato a due unità elettriche da 21 kW ciascuna, montata una per assale, a garanzia così della trazione integrale.
Il sistema è molto particolare. Di fatto rappresenta una via di mezzo tra un mild-hybrid e un full-hybrid, in quanto la Avenger 4xe è in grado di muoversi anche in modalità completamente elettrica seppur per appena una manciata di chilometri. Ad enfatizzare la vocazione più fuoristradistica del modello, poi, ci pensa un design leggermente rivisto soprattutto nella parte anteriore dove debutta un nuovo paraurti che assicura non solo una migliore protezione quando si guida lontano dall’asfalto, ma anche un migliore angolo di attacco.
Model Year 2025
Arriva il momento di un piccolo restyling per la Jeep Avenger, che non interviene però sullo stile del modello, quanto sui suoi contenuti. Ora, infatti, in funzione dell’allestimento scelto la dotazione si arricchisce del sistema Keyless Start, i fendinebbia LED, la telecamera posteriore a 180° con visuale drone, i fari abbaglianti automatici e lo specchietto retrovisore auto-oscurante, oltre al portellone con apertura elettrica e il pacchetto Infotainment & Convenience. Su tutte, invece, debutta l’assistente digitale ChatGPT. Nessuna novità, invece, sul fronte motori, con la gamma che resta confermata.
Jeep Avenger: dimensioni
Come ogni B-SUV che si rispetti anche la Jeep Avengervanta dimensioni compatte utili guidare nel traffico cittadino senza troppi pensieri. I suoi ingombri sono i più contenuti di sempre per la Casa a stelle e strisce. Il corpo vettura misura 4 metri e 8 centimetri di lunghezza, mentre il bagagliaio ha una discreta capacità di 380 litri (355 sulla versione elettrica), con soglia di carico a 720 mm di altezza da terra. Larghezza e altezza, infine, si attestano rispettivamente su 1,7 e 1,3 metri. Grazie agli angoli di attacco, uscita e dosso di 20-20-35 gradi, Avenger ha le carte in regola per abbandonare l’asfalto.
Dimensioni
BEV
Benzina
Lunghezza
4.084 mm
4.084 mm
Larghezza
1.716 mm
1.716 mm
Altezza
1.528 mm
1.534 mm
Passo
2.562 mm
2.557 mm
Jeep Avenger: esterni
Jeep Avenger avrà anche forme inedite, meno iconiche di altri modelli del famoso marchio americano, ma può vantare una freschezza e unpiglio giovanilecapace decisamente di farsi notare. Nella forma Avenger è moderna e dinamica.In linea coi gusti attuali del mercato europeo, sembra più grande di quel che è. Nella sostanza resta fedele alle proporzioni da fuoristrada, con sbalzi decisamente ridotti che influiscono positivamente sugli angoli d’attacco ed uscita. Sull’anteriore, infatti, si misurano 20 gradi, mentre sul posteriore 32.
Jeep Avenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Nel dettaglio, questo B-SUV mantiene la tradizionale griglia a sette feritoie, chiusa per la variante elettrica, sotto alla quale si ricongiungonol’inedita coppia di fari full LED anteriori. Il profilo permette di apprezzare la silhouette slanciata della vettura, con la linea dei finestrini piuttosto alta e i cerchi da 18 pollici. I passaruota neri evidenziano per contrasto la tinta gialla del modello di lancio, mentre le maniglie delle portiere posteriori affondano elegantemente nella carrozzeria. Il posteriore, infine, è dominato dall’originale firma ottica a LED a forma di X e dal paraurti con inserti neri, che dona robustezza e un pizzico di protezione in più ad un modello pensato per muoversi anche lontano dall’asfalto.
Jeep Avenger: interni
L’abitacolo della Jeep Avengerè caratterizzato da una plancia massiccia e divisa su due livelli con il grande schermo touch da 10,25″del sistema di infotainment Uconnect, con posizione a sbalzo nella parte centrale. Anche il quadro strumenti è digitale ed accessibile tramite display da 7 o 10,25″. Nel complesso, l’ambiente è confortevole e modulabile, grazie ai tanti vani portaoggetti e alla possibilità di spostare o rimuovere la console centrale. In più, l’assenza di comandi fisici della trasmissione ha permesso di aggiungere un altro spazio chiuso perfetto per contenere una bottiglia da 1,5 litri.
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Jeep Avenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18
La classe tipica degli interni Jeep si può apprezzare anche sul suo inedito B-SUV. Troveremo infatti su Avenger i sedili in pelle e tessuto regolabili e dotati funzione massaggio, ma non solo. Anche la suite di Adas di Livello 2 è di ultima generazione e comprende l’Adaptive Cruise Control, il Lane Centering, il Traffic Jam Assist, il Traffic Sign Recognition, l’Automatic Emergency Braking con riconoscimento di pedoni e ciclisti, il Drowsy Driver Alert, il Blind Spot Monitoring, il Lane Keeping Assist ed i pacchetti per l’ausilio al parcheggio con sensori e telecamere a 360 gradi. Per rinforzare i suoi tratti offroad, Avenger è inoltre dotata di Hill Descent Control e Selec-Terrain con sei modalità di guida (Normal, Eco, Sport, Snow, Mud e Sand).
Jeep Avenger: motori
La gamma di propulsori di Jeep Avenger comprende, per quanto riguarda il mercato italiano, sia una variante full-electric che una versione endotermica a benzina. L’unità elettrica, abbinata ad un pacco batteria da 54 kWh, vanta 156 CV di potenza massima e 260 Nm di coppia motrice. Di serie sarà offerta con trazione anteriore. Per quanto riguarda la variante a benzina, invece, si tratta di un 1.2 turbo da 100 CV e 205 Nm denominato T3 Gse. Questa unità è abbinata alla trazione anteriore e al cambio manuale a sei rapporti. La sua velocità di picco è pari a 184 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h viene completato in 10,6 secondi.
Jeep Avenger: consumi
Stando a quanto dichiarato dal Costruttore americano, Jeep Avenger con motore elettrico da 156 CV sarà dotata di batteria da 54 kWh con 12 moduli e 102 celle. Il sistema promette un’autonomia di 390-392 km nel ciclo Wltp e un consumo corrispondente di 15,9 kWh/100km. Nei tragitti urbani l’autonomia dovrebbe salire fino a 550 km. Per quanto riguarda la ricarica, infine, collegandosi alla colonnina rapida da 100 kW si va dal 20 all’80 % di carica in 25 minuti, recuperando cioè 30 km circa di autonomia ogni 3 minuti. Il caricabatterie di bordo da 11 kW necessita invece di 5 ore e mezza per passare dallo 0 al 100% di carica.
Per quanto riguarda la versione a benzina T3 Gse, i consumi ancora in fase di omologazione sono pari a 5,6 l/100km, mentre le emissioni di CO2 si attestano sui 124-127 g/km.
Jeep Avenger: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti a listino per Jeep Avenger:
Longitude: si sale di livello con i cerchi in lega da 16″, Cruise Control e tanti altri dispositivi.
Altitude: più ricca grazie ai cerchi in lega da 18″ e Cruise Control adattivo.
Summit: top di gamma con il meglio delle dotazioni Jeep.
Longitude: comprende cerchi in lega da 16″, specchietti esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, maniglie porte in tinta carrozzeria, interni con bracciolo anteriore, sensori di parcheggio posteriori, climatizzatore manuale, climatizzatore automatico, sistema Keyless Go, sistema audio a 6 altoparlanti, sedili in tessuto premium e vinile neri, piano di carico regolabile in altezza, plancia grigia satinata su BEV, nera su ICE con interni in tessuto (opt BFB per ordini dal 24.06), sensori di parcheggio posteriori, Adaptive Cruise Control, climatizzatore automatico, sistema Keyless Enter-N-Go, portellone posteriore elettrico, portellone ad azionamento automatico “hands free”, quadro strumenti digitale da 10,25″ a colori.
Altitude: integra cerchi in lega da 18″ bicolore con trattamento diamantato, fari full LED anteriori e posteriori con animazione “welcome/leaving lighting”, fendinebbia a LED, abbaglianti automatici, cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati, specchietti esterni ripiegabili elettricamente con luce di cortesia, interni con sedili anteriori riscaldabili, illuminazione d’ambiente interna con 8 colori configurabili, pad cover magnetica per la consolle centrale, tappetini, Blind Spot Monitoring, sensori di parcheggio a 360° (12 canali), camera posteriore a 180° con vista dall’alto tipo drone, guida autonoma di livello 2 con traffic jam assist, sistema Keyless Enter-N-Go, specchietto retrovisore interno “frameless” elettrocromico, parabrezza con funzione anti-gelo, caricatore Wireless per smartphone.
Summit: include equipaggiamento più avanzato con cerchi in lega da 18″ bicolore con trattamento diamantato, fari full LED anteriori e posteriori con animazione “welcome/leaving lighting”, fendinebbia a LED, abbaglianti automatici, cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati, specchietti esterni ripiegabili elettricamente con luce di cortesia, sedili anteriori riscaldabili, illuminazione d’ambiente interna con 8 colori configurabili, pad cover magnetica per la consolle centrale, tappetini, Blind Spot Monitoring, sensori di parcheggio a 360° (12 canali), camera posteriore a 180° con vista dall’alto tipo drone, guida autonoma di livello 2 con traffic jam assist, sistema Keyless Enter-N-Go, specchietto retrovisore interno “frameless” elettrocromico, parabrezza con funzione anti-gelo, caricatore Wireless per smartphone.
Jeep Avenger: perché comprarla
Stile: vanta un design capace di trovare la sintesi fra originalità e tradizione, strizzando l’occhio alla clientela giovanile.
Agilità: è la Jeep più piccola di sempre. Le dimensioni compatte rendono la guida di Avenger comoda anche in città.
Elettrica: continua la rivoluzione 4xe in casa Jeep, scegliere Avenger è un passo in più verso una mobilità più silenziosa e meno inquinante.
Jeep Avenger: prezzi
Di seguito il listino prezzi di Jeep Avenger, aggiornato a novembre 2024:
Molti ragazzi, una volta raggiunti i 18 anni d’età, non vedono l’ora di prendere la patente B e iniziare finalmente a guidare un’automobile. L’esame, come è noto, si compone di una prova scritta e di una prova pratica. Se per la teoria la cosa migliore è quella di studiare e di allenarsi con i quiz, per la guida è consigliabile presentarsi preparati sapendo cosa accade durante l’esame. Ecco come si svolge.
L’esame pratico di guida per la patente B si articola in diverse fasi, durante le quali l’esaminatore valuta le capacità di guida del candidato, con un’attenzione particolare alla sicurezza e al rispetto delle norme del Codice della Strada.
Premesso che prima dell’esame, il candidato deve aver frequentato le lezioni di guida obbligatorie con un istruttore professionista, solitamente presso un’autoscuola; avere almeno 6 mesi di foglio rosa, che permette di esercitarsi alla guida; avere con sé la documentazione necessaria il giorno dell’esame, come il foglio rosa e un documento d’identità.
Come inizia l’esame pratico per la patente B
L’esame pratico di guida si svolge generalmente presso il centro di esame o in un punto di ritrovo indicato dall’autoscuola. Prima di iniziare, l’esaminatore verifica la documentazione del candidato e dell’istruttore. Poi, l’esaminatore può chiedere al candidato di effettuare alcuni controlli sul veicolo, come la verifica dei liquidi (olio e acqua), degli pneumatici (pressione e usura), dell’accensione delle luci e delle frecce. Questo serve a valutare la conoscenza del candidato delle funzionalità di base del veicolo.
Le manovre da imparare
Il candidato inizia l’esame dimostrando la propria abilità nel controllo del veicolo attraverso alcune manovre specifiche:
Parcheggio. L’esaminatore può chiedere di effettuare un parcheggio in parallelo, a “S” o a 90 gradi. La precisione nel parcheggio, la correttezza nelle manovre e l’attenzione agli altri veicoli sono fattori valutati.
Retromarciae inversione. Viene richiesto spesso di fare una retromarcia e di eseguire un’inversione di marcia su strada. È importante mantenere il controllo del veicolo e utilizzare correttamente gli specchietti.
Partenza in salita. Se possibile, l’esaminatore può chiedere di effettuare una partenza in salita, utile per verificare la gestione dell’auto in condizioni più difficili.
La guida su strada
Durante l’esame il candidato affronta anche la prova di guida su strada. In questa fase, il candidato guida su diversi tipi di strade (cittadine e, dove possibile, extraurbane) sotto la supervisione dell’esaminatore. Gli aspetti valutati includono il rispetto delle norme del codice della strada, la capacità di interpretare correttamente le situazioni valutando come vengono effettuati i cambi di corsia, come si gestisce la partenza a un incrocio tra precedenze e stop, l’uso delle frecce e la capacità di avere una marcia prudente e sicura. Si presta attenzione anche alla fluidità della guida, alla padronanza del cambio marcia, alla capacità di prevedere eventuali situazioni di pericolo, all’uso corretto degli specchietti e al mantenimento della distanza di sicurezza.
Conclusione dell’esame
Al termine della prova, l’esaminatore fornisce un feedback immediato al candidato. In caso di superamento dell’esame, l’esaminatore rilascia un documento provvisorio che funge da patente temporanea, mentre la patente vera e propria viene inviata per posta dopo pochi giorni. In caso di bocciatura, l’esaminatore comunica i motivi che hanno portato all’insuccesso. Il candidato può ripetere l’esame dopo un mese.
Da vent’anni a questa parte, cioè da quando ha esordito sul mercato, la Volvo XC90 è sempre stata considerata una sorta di ammiraglia a ruote alte del brand scandinavo. Un concentrato di tecnologia e contenuti racchiuso in un corpo vettura da circa 5 metri di lunghezza.
Ora la seconda generazione si rinnova con un profondo intervento che si può considerare una via di mezzo tra un restyling e un vero e proprio salto generazionale. Il salto avviene nel solco della continuità, stilistica e filosofica. Cambia un po’ l’estetica, si aggiornano gli ADAS e il sistema di infotainment. A livello meccanico, l’auto è disponibile in due versioni, una mild hybrid e l’altra plug-in. L’elettrica pura? Non su questo modello. Volvo ha infatti deciso di dedicare un’auto a sé per le zero emissioni: si chiama EX90.
Si spera di non averne mai bisogno, ma nel caso, Volvo propone una variante blindata del suo Suv più grande. Basata sull’ultimo restyling del modello in abbinamento al powertrain plug-in, assicura una protezione di livello VR3/4 grazie ai vetri a otto strati e alle strutture in kevlar presenti sotto la carrozzeria. Gli unici punti che restano vulnerabili ai proiettili restano gli Adas, che non possono essere schermati altrimenti non funzionerebbero e le gomme, che restano quelle standard per assicurare una buona dinamica di guida. Il costo per la personalizzazione si attesta sui 30/40.000 euro, mentre l’aumento di peso si aggira intorno ai 300 kg.
Volvo XC90: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 16
Volvo XC90: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 15
Volvo XC90: dimensioni
La Volvo XC90, come la precedente, ha una lunghezza che si ferma appena sotto i 5 metri. Da targa a targa, di preciso, arriva a 4,96. Generose sono anche altezza e larghezza, rispettivamente di 1,78 e 1,96 metri. L’auto ha inoltre un passo di 2,98 metri.
Grazie a forme regolari e ben proporzionate, la XC90 consente di sfruttare al massimo i centimetri a disposizione e offre un bagagliaio capiente o, in alternativa, sette posti comodi. Se si sceglie questa configurazione, il vano di carico offre un volume utile abbastanza ridotto (262 litri), ma se si abbatte la terza fila si arriva già a 680 litri. Quando le necessità lo richiedono, abbattendo anche la seconda fila di sedili, allora la capienza arriva a 1.874litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.960 mm
Larghezza
1.960 mm
Altezza
1.780 mm
Passo
2.980 mm
Volvo XC90: interni
Salendo a bordo si scopre un abitacolo spazioso, accogliente e molto curato. Sulla nuova XC90 si notano subito i due monitor anteriori. C’è quello dedicato alla strumentazione, che ha dimensioni più ridotte e uno sviluppo fortemente orizzontale, e c’è quello centrale, che è piazzato in verticale e che occupa quasi tutta la parte della consolle. Ha tecnologia touch e una diagonale aumentata, che supera i 14 pollici.
Comanda un sistema di infotaiment evoluto che è stato arricchito con servizi aggiuntivi ed è stato riprogettato completamente per rendere la navigazione tra i vari menu più semplice e intuitiva. Questo sistema è compatibile anche con aggiornamenti over-the-air e in futuro riceverà ad esempio la possibilità di connettere dispositivi esterni attraverso i protocolli Apple CarPlay e Android Auto in modalità wireless.
Volvo XC90: esterni
L’ultima VolvoXC90 si riconosce per una serie di nuovi dettagli abbastanza ricercati. Dalla mascherina anteriore con griglia a listelle inclinate che seguono, almeno nella parte destra, il classico fregio diagonale presente sulla maggior parte delle auto prodotte dal marchio di Goteborg, per fari anteriori con una nuova firma luminosa, reinterpretazione del famoso “martello di Thor” introdotto ormai anni fa, e luci posteriori su fondo nero che danno maggiore tridimensionalità ai led.
Volvo XC90: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 12
Volvo XC90: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 14
Volvo XC90: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 13
Volvo XC90: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 10
Per il resto il legame con il passato e con la vettura elettrica EX90 è evidente. L’auto ha cofano alto attraversato da nervature longitudinali che si allungano idealmente anche sulla fiancata, tetto piatto che corre orizzontale fino al lunotto e ampia vetratura che garantisce luminosità all’abitacolo e buona visibilità in tutte le direzioni. In generale l’impressione è che ci si trovi di fronte a un’auto lussuosa ma concreta, comodissima ma anche versatile e pratica. Ed è effettivamente così.
Volvo XC90: motori
La Volvo XC90 si presenta sul mercato italiano in 2 versioni. Si può scegliere tra la milt hybrid B5 e la plug-in hybrid T8. La prima abbina una parte elettrica a 48 volt a un motore a benzina da 2 litri di cilindrata. Il sistema sviluppa in totale 250 CV e 340 Nm di coppia.
La versione plug-in, invece, monta un motore termico più potente, che arriva a 310 CV e 400 Nm di coppia ad esso accoppia un motore elettrico da 145 CV e 309 Nm alimentato da una batteria agli ioni di litio da 18,8 kWh. L’auto, così, può contare su una potenza di sistema di 455 CV e 709 Nm di coppia. Tutte le auto hanno la trazione integrale Volvo AWD e il cambio automatico di serie.
Volvo XC90: consumi
La Volvo XC90 mild hybrid dichiara consumi medi sul misto pari a 8,5 litri/100 km, con emissioni di CO2 che si fermano a 191 g/km. La versione T8, con tecnologia plug-in hybrid, invece, fa molto meglio, arrivando a consumare – sempre secondo i dati dichiarati, omologati con lo standard WLTP – appena 1,2 litri di benzina per 100 km, con emissioni di 30 g/km.
Questo valore è reso possibile dalla batteria agli ioni di litio che alimenta il motore elettrico e che consente alla vettura, quando carica, di percorrere fino a 72 km in modalità completamente elettrica.
Volvo XC 90: allestimenti
La Volvo XC90 sarà offerta in tre allestimenti. La gamma ricalca infatti la classica suddivisione della Casa tra le varie versioni. Anche su questo modello, in base alla motorizzazione, si potrà scegliere tra Core, Plus e Ultra.
Core
Plus
Ultra
Core: cerchi in lega da 20”, finiture argentate, barre al tetto, bracciolo posteriore, illuminazione d’ambiente, inserti interni in alluminio, rivestimenti in tessuto, volante regolabile in altezza e profondità con comandi integrati, clima bi-zona, ricarica wireless, bluetooth, touchscreen da 11”2, ADAS.
Plus: sistema hi-fi Harman Kardon, volante riscaldato elettricamente, cerchi da 21”, inserti interni Brown Ash, sedili anteriori regolabili elettricamente, sedili posteriori riscaldabili.
Ultra: climatizzatore a 4 zone per la terza fila di sedili, tetto apribile panoramico in cristallo, rivestimenti in tessuto Nubuk, head-up display, ADAS + Visual Park Assist 360°
Volvo XC 90: perché comprarla
Comfort: grande, spaziosa, pratica: ha tutto quello che serve per affrontare un viaggio senza fatica.
Sette posti: consente di sedersi anche in terza fila senza troppe contorsioni.
Sicurezza: Volvo ha sempre avuto un occhio di riguardo alla sicurezza, passiva prima, attiva poi. Questa XC90 dispone di quanto meglio sia disponibile in casa.
Volvo XC 90: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Volvo XC 90 aggiornato a ottobre 2024:
Volvo XC90
Prezzo
Volvo XC90 B5
81.200 €
Volvo XC90 plug-in
93.400 €
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L’ultima generazione della Mazda3 ha portato a completa maturazione un modello che, ad oggi, può vantarsi di rappresentare una concreta alternativa alle “solite” premium tedesche. Oltre ad un design molto ricercato, la due volumi giapponese punta su una dotazione da prima della classe e su un’attenzione per la scelta dei materiali e per gli assemblaggi generali da auto di categoria superiore. Oggi la Mazda 3 è disponibile unicamente a benzina MHEV e in abbinamento all’innovativo propulsore Skyactiv-X, che rappresenta una vera chicca nell’attuale panorama automobilistico.
Arriva il momento del nuovo aggiornamento per la Mazda 3, che con il Model Year 2025 cambia (come sempre) poco e niente a livello estetico, mentre migliora dal punto di vista dei contenuti. Le novità principali riguardano l’introduzione dell’assistente virtuale Alexa e del sistema di navigazione connesso, mentre si aggiorna anche il pacchetto Adas.
Lato powertrain la gamma si aggiorna con la nuova motorizzazione e-Skyactiv G 140 M-Hybrid costituito da un 2.5 a quattro cilindri aspirato da 140 CV e 238 Nm.
Mazda 3: dimensioni
Le dimensioni della Mazda 3 sono quelle tipiche del segmento, con una lunghezza di 4,46 metri e un passo molto generoso pari a oltre 2,7 metri, che regala una buona abitabilità interna anche a chi viaggia dietro. Peccato solo per il bagagliaio, che nonostante le dimensioni della vettura non è così ampio In configurazione standard ci sono a disposizione 351 litri, che salgono fino a 1.019 litri se si abbattono gli schienali della fila posteriore.
Dimensioni
Lunghezza
4.460 mm
Larghezza
1.800 mm
Altezza
1.440 mm
Passo
2.730 mm
Mazda 3: interni
All’interno dell’abitacolo, la Mazda 3 mette in mostra un abitacolo elegante, ben disegnato e dall’aspetto curato nei dettagli. In mezzo alla plancia troneggia il sistema di infotainment, rappresentato dal grande schermo da 10,25″, introdotto con l’ultima generazione, nel quale sono racchiuse tutte le informazioni relative ad alcuni parametri di funzionamento della vettura.
Piacevole e molto high tech la grafica e non manca nemmeno la compatibilità con AndroidAuto o AppleCarPlay. L’abitabilità è ottima nella zona anteriore. Le due sedute della “prima fila” sono infatti ben regolabili e con sedili piacevoli, e anche dietro si viaggia comodi. Inoltre, con l’ultimo MY di Mazda 3, a bordo sono stati introdotti dei nuovi ADAS di ultima generazione, come il radar con riconoscimento pedoni e ciclisti o il nuovo sistema di rilevamento della stanchezza del conducente.
Mazda 3: esterni
Probabilmente, assieme alla tecnologia del propulsore a benzina, è proprio il design degli esterni ad essere il piatto forte dell’ultima generazione di Mazda 3. Le linee sono tese e, soprattutto nel frontale, donano alla vettura un carattere deciso e dai tratti sportivi. Per personalizzare ulteriormente la propria hatchback si può puntare sui pacchetti Appearance o Design. Il primo aggiunge i fari Led a matrice, il secondo rivestimenti in pelle e cerchi dedicati.
Il risultato finale è quindi quello di una vettura del segmento medio, ma dal look sinceramente accattivante, quasi aggressivo, ideale se si cerca un’automobile che non passi troppo inosservata. Come dicevamo, il posteriore è “massiccio” per via del grande montante posteriore. Bello da vedere, ma comporta qualche sacrificio in termini di visibilità. La variante Sedan si distingue dalla due volumi per la presenza della coda che, amalgamandosi perfettamente con il resto della vettura, risulta comunque slanciata e filante.
Mazda 3: motori
In un mondo di listini e allestimenti in cui è facile perdersi, la parola d’ordine arrivata dal quartier generale di Hiroshima dev’essere stata: semplicità. Due sole le unità a disposizione che muovono la nuova generazione di Mazda 3:entrambe a benzina. La prima è la Skyactiv-G dotata di tecnologia mild-hybrid. Si tratta di un 2 litri disponibile in due step di potenza: 122CV e 150 CV. La meno potente è abbinabile solamente al cambio manuale. La seconda soluzione proposta da Mazda è il 2.0 Skyactiv-X da 186 CV. Si tratta di un motore molto particolare: è alimentato a benzina ma nella gran parte delle situazioni, la combustione avviene come nei diesel, ovvero per compressione, permettendo così al modello di contenere notevolmente i consumi. Questa unità, inoltre, è l’unica abbinabile anche alla trazione integrale, ma solo sulla versione a due volumi.
Mazda 3: consumi
Per quanto riguarda consumi ed emissioni, il 2.0 Skyactiv-G, in entrambi i livelli di potenza, dichiara un consumo medio di 5,5 l/100 km. Optando per il cambio automatico, invece, la versione da 150 CV arriva a consumare 6,1 l/100km. Il 2.0 Skyactiv-X da 186 CV, invece, nonostante la potenza in più si accontenta di 5,3 l/100 km, che aumentano fino a 6,5 l//100km per la variante da 186 CV con cambio automatico e trazione integrale.
Mazda 3: allestimenti
Gli allestimenti disponibile per la Mazda 3 sono tre:
Prime Line
Centre Line
Exclusive Line
Takumi
Prime Line: offre di serie cerchi in lega da 16″, radio DAB con 6 altoparlanti e USB-C, Mazda Connect con display da 10,25 pollici, Apple CarPlay wireless e Android Auto, Head Up Display, climatizzatore manuale, interni in tessuto nero, volante multifunzione e pomello del cambio rivestiti in pelle, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, sensore luci/pioggia, sensori di parcheggio posteriori, cruise control adattivo, sistema di monitoraggio dell’angolo cieco, sistema di rilevazione pericolo in uscita parcheggio posteriore.
Centre Line:cerchi da 18 pollici, sedili in tessuto, climatizzatore automatico, radio DAB, retrovisore interno fotocromatico, caricatore wireless, sensori di parcheggio, smart key, volante in pelle riscaldabile.
Exclusive Line: cerchi in lega da 18″ grigi, clima automatico bi-zona, retrovisore interno fotocromatico, sensori parcheggio anteriori, Smart Key, specchietti retrovisori esterni ripiegabili e riscaldabili elettricamente con oscuramento automatico.
Takumi: cerchi in lega da 18 pollici nero lucido, fari anteriori LED con luci diurne alogene, radio DAB con 8 altoparlanti, videocamera posteriore, vetri posteriori scuri, interni in tessuto nero con cuciture Red.
Mazda 3: perché comprarla
Qualità percepita: le finiture sono ricercate e la scelta dei materiali dona un aspetto quasi premium a questa 2 volumi.
Piacere di guida: la maneggevolezza di Mazda 3 garantisce una guida spensierata, fluida e divertente.
Immagine: il suo stile è personale e si distingue soprattutto rispetto alle “classiche” tedesche.
Mazda 3: prezzi
Ecco il listino prezzi della Mazda 3 aggiornato a novembre 2024.
Mazda 3 Hatchback benzina
Prezzo
2.0 Skyactiv-G 122 CV MT6 Hybrid Prime Line
27.250 €
2.0 Skyactiv-G 150 CV MT6 Hybrid Prime Line
27.750 €
2.0 Skyactiv-X 186 CV MT6 Hybrid Prime Line
29.550 €
2.0 Skyactiv-X 186 CV AWD MT6 Hybrid Exclusive Line