Incentivi auto regionali: tutto quello che c’è da sapere

Ecobonus

Oltre agli incentivi previsti a livello nazionale per l’acquisto di veicoli a basse emissioni, anche alcune regioni hanno mobilitato delle risorse che possono contribuire ad abbassare il prezzo di acquisto di un modello nuovo. Scopriamo le misure regionali nel dettaglio.

LEGGI ORA: Incentivi auto 2022: tutto quello che c’è da sapere

INDICE
Incentivi auto regionali: le regole regione per regione
Incentivi auto Emilia Romagna
Bonus auto regione Piemonte
Incentivi auto Abruzzo
Incentivi regionali auto Lombardia
Incentivi auto Milano
Incentivi auto Sardegna
Incentivi auto Valle d’Aosta
Incentivi auto Veneto
Incentivi auto Bolzano e Trento
Incentivi auto L’Aquila

Così come per il bollo auto, anche per quel che riguarda gli incentivi auto regionali le regole sono diverse da regione a regione. A seconda del budget messo a disposizione dai singoli enti si potrà usufruire di uno sconto più o meno sostanzioso per abbandonare il proprio veicolo con ormai parecchi anni sulle spalle e passare ad un modello meno inquinante. 

Nel 2021, la Regione Emilia Romagna ha stanziato un fondo pari a 3 milioni di euro per stimolare gli automobilisti all’acquisto di vetture ibride. L’incentivo prevedeva il versamento di 3 tranche annuali a rimborsare l’importo della tassa automobilistica regionale, per un massimo di 191 euro a tranche (573 in 3 anni). Questa disposizione non è però stata prorogata per le vetture acquistate dopo il 31 dicembre 2021.

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La Regione Piemonte ha messo a disposizione fino al 30 aprile 2022 8 milioni di euro per stimolare il passaggio a veicoli meno inquinanti. In questa categoria rientrano le elettriche, le auto ad idrogeno, le ibride, quelle a metano, GPL o bifuel purché con potenze inferiori ai 130 kW o a 100 kW. La misura, però, si rivolge esclusivamente alle vetture aziendali (di categoria M o N con emissioni non inferiori alla classe Euro 6D-Temp), lasciando fuori le auto private.

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La Regione Abruzzo ha invece previsto delle agevolazioni per il bollo auto dedicate alle vetture meno inquinanti. Nello specifico, in caso di acquisto di un’auto elettrica si potrà godere di un’esenzione dal pagamento quinquennale, mentre per le ibride l’esenzione ha una validità di 3 anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione.

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La Regione Lombardia ha rinnovato anche per il 2022 i suoi ecoincentivi regionali. In particolare, è stato stanziato un fondo per stimolare l’acquisto di vetture meno inquinanti che consente di sommare i bonus governativi con quelli regionali ed ottenere sconti decisamente importanti. Gli ecoincentivi lombardi prevedono l’esenzione dal pagamento del bollo per 3 anni per chi acquista un’auto Euro 5 o 6 con alimentazione bifuel (benzina/GPL o benzina/metano), ibrida (benzina/elettrica) o a benzina e, allo stesso tempo, rottama un veicolo inquinante. Inoltre, è previsto anche un piccolo contributo per la rottamazione del veicolo.

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Anche il Comune di Milano si era mosso per spingere verso una mobilità più green con una serie di incentivi destinati ai residenti all’interno dell’Area B che necessitavano di sostituire il proprio veicolo per poter circolare all’interno della ZTL. L’incentivo, che poteva essere cumulato con quelli nazionali, aveva un importo variabile a seconda dell’alimentazione si poteva godere di uno sconto sull’acquisto da 9.000 a 4.000 euro, ma per il momento non è stato rinnovato per il 2022.

Sino al 2020 era possibile per le piccole-medie imprese che operano in Sardegna da almeno 5 anni richiedere un contributo regionale pari al 75% del prezzo di acquisto (fino a un tetto variabile a seconda della categoria compreso tra i 10 e i 25 mila euro) di un veicolo a zero impatto ambientale. La Regione Sardegna dovrebbe essere in procinto di lanciare un nuovo bando, che andrà a rifinanziare il fondo messo a disposizione dei cittadini per l’acquisto di veicoli aziendali a basso impatto ambientale, ma attualmente non se ne conoscono i dettagli.

Da qualche anno in Valle d’Aosta è possibile beneficiare di ecoincentivi anche senza possedere un veicolo da rottamare, semplicemente acquistando un’auto rientrante nelle fascia di emissione da 0 a 70 g CO2/km, quindi elettrica o ibrida. Il bonus è stato prorogato anche per i veicoli acquistati nel 2022 e prevede contributi fino al 25% della spesa sostenuta (per un massimo di 5.000 euro IVA esclusa). La somma può salire ulteriormente se contemporaneamente all’acquisto di un veicolo ecologico, nuovo o usato, si rottama un mezzo inquinante. Trovate tutti i dettagli qui.

Nel 2021 la Regione Veneto aveva stanziato degli incentivi che andavano da 3.500 euro a 8.000 euro per l’acquisto di vetture esclusivamente nuove, escludendo quindi le Km0 e le usate, dotate di alimentazione elettrica, ibrida, bifuel, benzina o gasolio. L’erogazione del contributo era anche legata alla rottamazione un veicolo inquinante. Al momento, però, non ci sono notizie sulla disponibilità di bandi per l’ecobonus 2022 Veneto.

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La Provincia di Bolzano prevede incentivi per l’acquisto di vetture a basso impatto ambientale. Nello specifico ai privati vengono concessi contributi dedicati alle vetture elettriche o ibride il cui costo complessivo non sia superiore a 50.000 euro IVA esclusa. L’incentivo consiste in un contributo di 2.000 euro per l’acquisto di auto elettriche o a idrogeno, di 1.000 euro per le ibride plug-in con emissioni di CO2 entro 70 g/km.

Anche la Provincia di Trento prevedeva dei contributi per l’acquisto di veicoli ecologici, pari a 3.000 euro in caso di rottamazione ed a 2.000 in caso di sostituzione di un veicolo inquinante, ma per il momento il bando non è stato rinnovato nel 2022.

Il capoluogo abruzzese ha deciso di stanziare un fondo di 380.000 euro per l’acquisto, anche in leasing, di auto elettriche sotto forma di un contributo a fondo perduto, pari al 30% del costo totale del veicolo. Gli incentivi sono disponibili sia per privati che per professionisti. I primi potranno godere di uno sconto fino a 4.000 euro, mentre i secondi fino a 8.000. Il termine per presentare le richieste è scaduto il 31 gennaio 2022.  

Cose da sapere

Come funzionano gli incentivi auto regionali?

Come per il bollo auto, anche per quel che riguarda gli incentivi auto regionali le regole sono diverse da regione a regione. A seconda del budget messo a disposizione dai singoli enti si potrà usufruire di uno sconto più o meno sostanzioso per abbandonare il proprio veicolo con ormai parecchi anni sulle spalle e passare ad un modello meno inquinante. 

Quali regioni prevedono incentivi per l’acquisto auto nel 2022?

Le regioni che hanno stanziato incentivi per l’acquisto di auto nel 2022 sono l’Emilia Romagna, il Piemonte, le Province di Bolzano e Trento, oltre alla città de L’Aquila. Inoltre l’Abruzzo ha previsto delle agevolazioni per il bollo auto dedicate alle vetture meno inquinanti.

Quali sono gli incentivi previsti in Emilia Romagna per l’acquisto auto nel 2022?

La Regione Emilia Romagna aveva stanziato un fondo pari a 3 milioni di euro per stimolare gli automobilisti all’acquisto di vetture ibride. Queste somme venivano stanziate in 3 tranche e consentivano di rimborsare un importo massimo pari a 573 euro, ovvero 191 euro l’anno. Il bando, però, per il momento non è stato rinnovato.

Quali sono gli incentivi previsti in Piemonte per l’acquisto auto nel 2022?

La Regione Piemonte ha messo a disposizione fino al 30 aprile 2022 8 milioni di euro per stimolare il passaggio a veicoli meno inquinanti. In questa categoria rientrano le elettriche, le auto ad idrogeno, le ibride, quelle a metano, GPL o bifuel purché con potenze inferiori ai 130 kW o a 100 kW. 

Quali sono gli incentivi previsti nelle Province di Bolzano e Trento per l’acquisto auto nel 2022?

L’incentivo previsto dalla Provincia di Bolzano consiste in un contributo di 2.000 euro per l’acquisto di auto elettriche o a idrogeno, di 1.000 euro per le ibride plug-in con emissioni di CO2 entro 70 g/km. Quello previsto dalla Provincia di Trento, pari a 3.000 euro in caso di rottamazione ed a 2.000 in caso di sostituzione di un veicolo inquinante, non è attualmente stato rinnovato per il 2022. 

Incentivi auto 2022: al via con un fondo da 650 milioni di euro

Ecobonus

Dopo tanta attesa arriva finalmente l’ok del governo agli incentivi per l’acquisto di auto nuove con un bonus che, ancora una volta, viene assegnato sulla base del livello di emissioni del veicolo e della presenza o meno di una vettura da rottamare.

Sono stati stanziati ben 650 milioni di euro per far fronte ai nuovi incentivi, che da metà maggio circa potranno essere applicati a qualsiasi tipo di automobile, indipendentemente dal tipo di alimentazione. Quindi, non rientrano soltanto i modelli completamente elettrici o ibridi, ma anche quelli benzina e diesel.

I contenuti del Dpcm

Anche per questa nuova tornata di incentivi, il bonus viene calcolato sulla base del livello di emissioni del veicolo che si intende acquistare. Questo, infatti, viene erogato unicamente per modelli con livelli di emissioni comprese tra 0 e 135 g/km di CO2. Ma non è tutto: per poter accedere agli incentivi, l’auto che si intende acquistare non deve avere un prezzo superiore a 35.000 euro IVA esclusa per modelli con emissioni comprese tra 0 e 20 g/km e tra 61 e 135 g/km e di 45.000 euro sempre IVA esclusa per vetture con emissioni comprese tra 21 e 60 g/km. L’ulteriore sconto previsto se si rottama un’auto usata, invece, si ha nel caso in cui si intenda rottamare un’auto di proprietà da almeno 12 mesi e rientrante nella fascia di omologazione da Euro 0 a Euro 5.

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Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18

Fascia 0-20 g/km

I modelli che con più facilità rientrano nei nuovi incentivi 2022 sono naturalmente quelli elettrici e plug-in, quelli cioè che rientrano nella fascia di emissioni 0-20 g/km. Per le prime è stato stanziato un fondo di 220 milioni, mentre per le seconde di 225 milioni. Queste vetture hanno accesso ad un bonus di 5.000 euro in caso di rottamazione, che scende a 3.000 euro in caso non si abbia un veicolo usato da rottamare. Il tutto però, con un tetto massimo di spesa di 35.000 euro IVA esclusa.

Top 3 dei modelli che è possibile acquistare nella fascia 0-20 g/km

Cupra Formentor: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Fascia 21-60 g/km

Il secondo scaglione degli incentivi 2022 è quello rappresentato ad ogni unicamente da alcuni modelli plug-in, in grado di rientrare nella fascia 21-60 g/km di CO2. Per queste vetture lo sconto in caso di rottamazione è di 4.000 euro che scende a 2.000 euro senza rottamazione. Il tutto a fronte di una spesa massima di 45.000 euro IVA esclusa.

Top 3 dei modelli che è possibile acquistare nella fascia 21-60 g/km

Ford Puma ibrida

Fascia 61-135 g/km

Per l’ultimo scaglione, quello con emissioni comprese fra 61 e 135 g/km di CO2, sono stati stanziati 170 milioni di euro. In questa fascia rientrano moltissime vetture con un livello di elettrificazione più leggero, ma anche tanti modelli benzina, diesel, GPL e metano. In questo caso l’incentivo ammonta a 2.000 euro ma solo in caso di rottamazione. Il tutto a fronte di una spesa massima di 35.000 euro IVA esclusa.

Top 3 dei modelli che è possibile acquistare nella fascia 61-135 g/km

Tabella riassuntiva

Ecco lo schema degli incentivi auto 2022.

Emissioni 0-20 g/km 21-60 g/km  61-135 g/km
Limite di spesa 35.000 euro IVA esclusa 45.000 euro IVA esclusa 35.000 euro IVA esclusa
Bonus senza rottamazione 3.000 euro 2.000 euro –
Bonus con rottamazione 5.000 euro 4.000 euro 2.000 euro

Immatricolazioni febbraio 2022: continua il trend negativo

Fiat Panda Hybrid: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

Prosegue il trend negativo per il mercato delle auto. In Italia a febbraio 2022 sono state immatricolate 110.869 nuove vetture, il 22,6% in meno rispetto allo stesso mese del 2021, quando il totale ammontava a 143.161 unità grazie anche agli incentivi statali.

Se si sommano le immatricolazioni di gennaio registriamo un calo totale del 21,1%, 60.000 unità in meno rispetto ai primi due mesi del 2021; mentre il confronto con lo stesso periodo del 2019, l’anno precedente alla pandemia, dice di 125.000 auto nuove vendute in meno. Continua invece la crescita del mercato dell’usato, che a febbraio 2022 ha fatto registrare un +34,3%, con 406.956 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture. La corona per l’auto più venduta del mese, invece, spetta alla Fiat Panda, con 9.196 unità immatricolate.

Parola di presidente

Il presidente dell’Unrae, Michele Crisci, analizza i motivi del nuovo crollo del mercato. “Siamo consapevoli della situazione gravissima e delle evidenti priorità che essa pone al Governo italiano e a noi tutti come cittadini. Auspichiamo un immediato e definitivo successo della diplomazia, ma non possiamo ignorare l’andamento ormai critico del mercato auto. Nelle ultime settimane l’attesa del varo di nuovi incentivi ha contribuito a deprimere ancora di più la domanda. Ci auguriamo, pertanto, che ricomposta al più presto la crisi internazionale, il Governo possa trovare lo spazio necessario per l’emanazione del Decreto attuativo che consenta la più rapida fruizione del fondo, sia pur ridotto a 700 milioni di euro, previsto nel recente Decreto Legge Energia, per il rifinanziamento degli incentivi”.

Calano benzina e diesel, risalgono ibride e Gpl

I veicoli a benzina e diesel perdono ancora quote di mercato, scendendo rispettivamente al 26,4% (dal 32,8%) e al 22,3% rispetto al 25,1% del febbraio dell’anno scorso. Risalgono fino all’8,2% le auto a Gpl, contro il 5,2% di febbraio del 2021. In netto calo le vetture a metano, che dimezzano la loro quota scendendo all’1,2% (erano al 2,3%). Le auto ibride (mild e full hybrid) continuano a fare la voce grossa con il 34,2% del mercato, quota in aumento se paragonata al 28,8% dell’anno scorso. La mancanza degli incentivi statali ha di fatto bloccato le vendite di auto elettriche, che si attestano al 2,8% delle immatricolazioni contro il 2,4% di febbraio 2021.

  • Auto benzina: 29.669 (-37,3%)
  • Auto diesel: 25.040 (-31,0%)
  • Auto Gpl: 9.237 (+23,3%)
  • Auto metano: 1.391 (-59,0%)
  • Auto ibride full hybrid: 9.691 (+1,0%)
  • Auto ibride mild hybrid: 28.842 (-10,0%)
  • Auto ibride plug-in: 5.473 (+11,3%)
  • Auto elettriche: 3.175 (-8,2%)

Citroën C3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2

Le auto a benzina più vendute a febbraio 2022

  • Citroen C3 – 2.067
  • Opel Corsa – 1.629
  • Peugeot 208 – 1.577
  • Volkswagen T-Cross – 1.372
  • Volkswagen Polo – 1.293
  • Dacia Sandero – 1.076
  • Kia Picanto – 923
  • Ford EcoSPort – 919
  • Peugeot 2008 – 910
  • Nissan Juke – 807

Fiat 500X: prezzi, dimensioni e caratteristiche 26

Le auto diesel più vendute a febbraio 2022

  • Fiat 500X 1.860
  • Ford Kuga – 1.606
  • Peugeot 3008 – 1.493
  • BMW X1 – 1.155
  • Jeep Renegade – 1.062
  • Jeep Compass – 1.058
  • Peugeot 2008 – 918
  • Dacia Duster – 877
  • Volkswagen Tiguan – 692
  • Peugeot 208 – 647

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Le auto a GPL più vendute a febbraio 2022

  • Dacia Duster – 1.579
  • Dacia Sandero – 1.476
  • Renault Captur – 1.410
  • Renault Clio – 790
  • Fiat Panda – 784
  • Lancia Ypsilon – 362
  • Dr 5.0 – 304
  • DR F35 – 268
  • DR 5 – 258
  • Dr Evo 3 – 224

Skoda Kamiq

  • Skoda Kamiq – 367
  • Seat Arona – 268
  • Volkswagen Polo – 233
  • Volkswagen Golf – 128
  • Audi A3 – 82
  • Volkswagen up! – 81
  • Fiat Panda – 54
  • Skoda Octavia – 47
  • Seat Leon – 44
  • Seat Ibiza – 35

Fiat Panda: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11

Le auto ibride più vendute a febbraio 2022

  • Fiat Panda – 9.196
  • Lancia Ypsilon – 3.521
  • Ford Puma – 2.994
  • Toyota Yaris – 1.900
  • Toyota Yaris Cross – 1.588
  • Fiat 500 – 1.280
  • Hyundai Tucson – 1.091
  • Kia Sportage – 962
  • Toyota C-HR – 876
  • Suzuki Ignis – 856

Jeep Compass ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Le auto ibride plug-in più vendute a febbraio 2022

  • Jeep Compass – 934
  • Jeep Renegade – 590
  • Volvo XC40 – 355
  • Peugeot 3008 – 286
  • BMW X1 – 225
  • Renault Captur – 223
  • Ford Kuga – 207
  • MINI Countryman – 176
  • MG EHS – 141
  • Audi Q3 – 139

Fiat 500 elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Le auto elettriche più vendute a febbraio 2022

  • Fiat 500 – 509
  • Smart fortwo – 297
  • Tesla Model Y – 223
  • Volkswagen ID.3 – 152
  • Renault Zoe – 145
  • Audi Q4 e-tron – 112
  • BMW i4 – 101
  • Hyundai Kona – 101
  • Peugeot 2008 – 97
  • Nissan Leaf – 96

Incentivi 2022: 2,2 miliardi per le filiere industriali strategiche del Paese

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Il Governo rimette il settore dell’auto al centro delle politiche industriali dopo aver escluso gli incentivi all’acquisto dalla legge di Bilancio 2022. L’ultimo stanziamento di risorse del Ministero dello Sviluppo economico (Mise) prevede 2,2 miliardi di euro a sostegno della competitività delle filiere industriali strategiche del Paese, delle quali fanno parte automotive, batterie, rinnovabili e tutela dell’ambiente, microelettronica, semiconduttori, metallo ed elettromeccanica; oltre a turismo, design, moda, arredo e agroindustria.

I dettagli

Il Mise ha specificato la ripartizione delle cifre stanziate. L’importo complessivo comprende i 450 milioni di euro previsti dalla Manovra, da aggiungere al fondo del Pnrr, pari a 750 milioni di euro di  investimenti riservati in digitalizzazione, innovazione e competitività delle filiere del made in Italy, più un miliardo nelle principali filiere della transizione ecologica, favorendo anche i processi di riconversione industriale con la costruzione di Gigafactory per realizzare batterie e pannelli fotovoltaici e per l’eolico. L’obiettivo dichiarato del Ministero è la realizzazione di “almeno 40 nuovi progetti d’investimento su tutto il territorio nazionale attraverso lo strumento agevolativo dei contratti di sviluppo nei settori”.

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Il ruolo fondamentale del lavoro

Il Mise sottolinea che ogni progetto che sarà sostenuto economicamente dal Governo dovrà essere funzionale alla nascita, allo sviluppo o al rafforzamento di imprese appartenenti a filiere strategiche che siano in grado di aumentare la produttività e la crescita economica del Paese oltre che generare un impatto positivo sull’occupazione. Le imprese che presenteranno richiesta di accesso ai fondi, nel caso in cui il piano preveda l’aumento del personale, dovranno impegnarsi ad assumere in via prioritaria i percettori di interventi di sostegno al reddito, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo e lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi attivi presso il Mise.

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Un segnale per i lavoratori

La misura impatterà anche i lavoratori. “Lo strumento dei contratti di sviluppo è stato ridisegnato proprio con l’obiettivo di agevolare la realizzazione di progetti d’investimento che favoriscono la reindustrializzazione e la valorizzazione del nostro patrimonio industriale – sottolinea il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti – incentivando programmi di ricerca e di trasferimento tecnologico che sono la chiave per vincere la sfida della transizione digitale e green”. “In quest’ottica – ha concluso il titolare del Mise – abbiamo anche voluto dare un segnale chiaro e concreto ai lavoratori coinvolti in aree territoriali e aziende in crisi, legando la concessione di incentivi agli impegni degli investitori ad assumerli”.

Ecobonus 2021 auto: ecco tutti i modelli scontati

Ecobonus

L’espansione della mobilità elettrica passa per due fattori fondamentali: lo sviluppo di batterie che possano garantire percorrenze elevate e la diminuzione dei prezzi a listino delle auto elettriche che rimangono, almeno per il momento, dei prodotti di nicchia all’interno del mercato.

Per rendere l’acquisto delle vetture green più accessibile oltre a favorire il ringiovanimento del parco auto circolante e diminuire l’impatto ambientale di quest’ultimo, il Governo italiano ha deciso di confermare anche per il 2021 il fondo statale da cui attingere ai cosiddetti contributi o incentivi statali. Il successo ottenuto dall’Ecobonus ha fatto si che il Governo italiano abbia deciso di rifinanziare il fondo a disposizione.

LEGGI ORA: Incentivi auto regionali 2021

INDICE
Ecobonus auto 2021: come funziona
Ecobonus auto ibride
Ecobonus auto elettriche

Per poter usufruire dei nuovi incentivi devono essere rispettate alcune condizioni fondamentali. L’incentivo statale, infatti, può essere richiesto per l’acquisto di vetture nuove:

  • con al massimo 8 posti, conducente escluso,
  • con un prezzo a listino inferiore a 61.000 euro IVA inclusa
  • immatricolate dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda gli sconti, questi vengono divisi in base ai valori di emissioni di CO2 della vettura che si vuole acquistare:

  1. da 0 a 21 g-CO2/km si va da 6.000 a 10.000 euro con la rottamazione di una vettura di classe Euro 1, 2, 3, 4
  2. da 21-60 g-CO2/km si scende rispettivamente a 3.500 e 6.500 euro.
  3. fino a 135 g/km, il bonus è disponibile solo in caso di rottamazione e ammonta a 3.500 euro.

Ecco le fasce riassunte in una tabella:

 Emissioni CO2 nuova vettura Incentivo con rottamazione Incentivo senza rottamazione
Da 0 a 20 g/km 10.000 € 6.000 €
Da 21 a 60 g/km 6.500 € 3.500 €
Da 61 a 135 g/km 3.500 € 0

ll totale per questa seconda tornata di agevolazioni ammonta a 420 milioni, che verranno suddivisi in tre fasce di emissione di anidride carbonica, ovvero 0-20 g/km, 21-60 g/km e 61-135 g/km.

La disponibilità dei nuovi incentivi comincerà il 1° gennaio 2021. Questi saranno naturalmente validi fino ad esaurimento fondi o, comunque, fino al 30 giugno 2021 per le auto nella fascia di emissioni 61-135 g/km e al 31 dicembre 2021 per quelle 0-60 g/km.

A tutto questo si aggiunge un’interessante agevolazione, pari al 40% del prezzo di acquisto per le vetture a emissioni zero rivolta ai cittadini con Isee inferiore a 30.000 euro, anche senza rottamazione. A patto che si acquisti una vettura con un prezzo di listino non superiore ai 30.000 euro più IVA (36.600 euro Iva inclusa).

Nella fascia da 21 a 60 g-CO2/km rientrano le auto con powertrain ibrido plug-in. Le Case automobilistiche stanno ampliando le proprie gamme con questi modelli che possono usufruire degli incentivi 2021 e che garantiscono un’autonomia maggiore di quelle 100% elettriche, senza inquinare come le vetture ad alimentazione tradizionale.

Qui di seguito alcuni dei migliori modelli ibridi plug-in da comprare con gli incentivi 2021:

  1. Jeep Renegade 4XE
  2. Renault Captur
  3. BMW X1
  4. Ford Kuga

Jeep Renegade 4xe – incentivi fino a 6.500 euro – La Jeep Renegade, insieme alla Compass, è il primo modello elettrificato della Casa americana. Prodotti nello stabilimento di Melfi e destinati al mercato EMEA, i due SUV segnano un nuovo punto di partenza per la Casa americana che lancia il badge 4xe che identifica le vetture del marchio che sfruttano powertrain “green”. La Renegade, che occupa il secondo posto tra le vetture ibride plug-in più vendute in Italia ad agosto 2020, è equipaggiata con un 1.3 quattro cilindri da 130 o 180 CV al quale vengono abbinati un motogeneratore sull’anteriore e un’unità elettrica da 60 CV sull’asse posteriore. La batteria agli ioni di litio da 11,4 kWh consente di percorrere fino a 50 km senza emettere CO2. Il prezzo di partenza della Jeep Renegade 4xe è di 38.500 euro che possono scendere fino a 35.000 euro senza rottamazione o a 32.000 euro rottamando una vettura di proprietà.

Jeep Renegade e Compass 4xe: prezzi e caratteristiche delle plug-in americane 3

 

Renault Captur – incentivi fino a 6.500 euro – Il crossover di segmento B della Casa francese occupa il terzo posto delle vetture ibride plug-in più vendute nel mese di agosto. Un modello importante per Renault che, insieme alla più piccola Clio, guida la transizione energetica del marchio sfruttando un powertrain ibrido alla spina, derivato dal sistema ibrido HEV della Clio a cui sono state fatte alcune modifiche. Al 1.6 benzina aspirato da 140 CV sono stati abbinati un motore elettrico da 66 CV e un generatore/starter HSG da 34 CV che ha il compito di stabilizzare quando avviene il cambio rapporto automatico. La potenza complessiva del sistema è di 160 CV mentre l’autonomia in modalità 100% elettrica è di 50 km, grazie alla batteria agli ioni di litio da 9,8 kWh. La Renault Captur Hybrid E-Tech ha un prezzo di partenza di 32.950 euro scegliendo l’allestimento Intens. Sfruttando l’Ecobonus, il prezzo scende a 29.450 e a 26.450 euro con rottamazione.

BMW X1 xDrive25e – incentivi fino a 6.500 euro – La Casa dell’Elica continua il processo di elettrificazione della gamma e lancia sul mercato due vetture identiche per quanto riguarda la piattaforma e la meccanica utilizzate. Stiamo parlando dei due Suv X1 e X2 che, nella versione xDrive25e, vengono equipaggiati con un powertrain ibrido plug-in. Quest’ultimo è costituito da un 3 cilindri da 1,5 litri a benzina con tecnologia TwinPower Turbo che trasferisce la coppia motrice alle ruote anteriori e da un motore elettrico posizionato sull’asse posteriore. La potenza combinata del sistema è di 220 CV. Ad alimentare l’unità elettrica ci pensa una batteria agli ioni di litio da 10 kWh che consente di percorrere fino a 57 km in modalità 100% elettrica. La BMW X1 xDrive25e parte da un prezzo di 49.150 euro nell’allestimento Advantage a cui si possono togliere da 3.500 a 6.500 euro grazie agli incentivi.

Ford Kuga – incentivi fino a 6.500 euro – Il Suv della Casa americana è il modello ibrido plug-in che va a ampliare la gamma delle versioni elettrificate del modello già in commercio. La Kuga plug-in sfrutta la combinazione tra un 2,5 litri a benzina aspirato e un motore elettrico per una potenza complessiva di 225 CV distribuita alle ruote tramite un cambio CVT a variazione continua. La batteria agli ioni di litio da 14,4 kWh permette di viaggiare per 56 km a zero emissioni. La Ford Kuga ha un prezzo di partenza di 38.250 euro nella versione Titanium che possono scendere a 34.750 euro e a 31.750 euro, rottamando una vettura di classe Euro 1, 2, 3 e 4.

 

Toyota Yaris Cross – incentivi fino a 6.500 euro – Non è ancora arrivata sul mercato, ma la nuovissima Yaris Cross sarà presente a listino anche con una versione alla spina e potrà quindi godere degli ecobonus.

Interessante la presenza di una tecnologia così complessa su un modello il cui prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi intorno ai 25.000 euro. In questo caso, infatti, aggiungendoincentivi e rottamazione, si potrebbe andare ad una riduzione di 6.500 euro che, in termini percentuali, potrebbe fare davvero la differenza.

Se da una parte è vero che le auto elettriche, guardando al solo prezzo d’acquisto, sono generalmente più costose delle equivalenti a benzina o a gasolio, dall’altra, la minor spesa per il carburante e la minore manutenzione necessaria le rendono appetibili a chi ragiona sul medio e lungo periodo. Se a questo si aggiungono gli incentivi statali fino a 10.000 euro con la rottamazione di una vettura, l’acquisto di un modello 100% elettrico diventa sempre di più da tenere in considerazione.

Con la nuova tornata di incentivi arrivano anche agevolazioni dedicate a chi ha un reddito Isee inferiore ai 30.000 euro. Questi possono acquistare un’auto elettrica nuova, purché con un prezzo di listino non superiore a  30.000 euro più Iva (36.600 euro Iva inclusa), con il 40% di sconto. Giusto per fare un esempio, con questo particolare incentivo è possibile portarsi a casa la nuova Fiat 500e ad un prezzo di 15.690 euro, dai 26.150 euro di listino.

auto elettriche
auto elettriche

Ecco quali sono per noi le 5 migliori auto elettriche da comprare con gli incentivi 2021:

  1. Renault Zoe
  2. Fiat 500 elettrica
  3. Testa Model 3
  4. Nissan Leaf
  5. Peugeot 208

Renault Zoe – incentivi fino a 10.000 euro

La Renault Zoe è una delle vetture 100% elettriche più vendute in Italia dal suo lancio nel 2013. Giunta ormai alla sua terza generazione, la piccola citycar “green” della Casa francese ha saputo rinnovarsi negli anni, migliorando non solo a livello estetico ma anche dal punto di vista meccanico. Si presenta a listino in due varianti di potenza: R110 e R135 equipaggiate tutte e due con una batteria agli ioni di litio da 52 kWh. Quella che cambia è la potenza. La prima è equipaggiata con un motore da 108 CV mentre la seconda riesce ad avere una potenza di picco di 135 CV. La ricarica può essere effettuata in corrente continua fino a 50 kW che permette di ricaricare l’80% della batteria in soli 30 minuti.

Il prezzo della Renault Zoe è di 25.900 euro che possono scendere a 15.900 euro sfruttandogli incentivi.

renault zoe usate
renault zoe usate

Fiat 500 elettrica – incentivi fino a 10.000 euro

Appena presentata ma in vendita a partire da settembre, la Fiat 500 elettrica è la prima elettrica di nuova generazione di FCA. Un modello compatto e elegante che riuscirà a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato non solo grazie all’importanza del nome ma anche per il progetto tecnico molto interessante. Tra le novità, ad esempio, c’è la possibilità di ricaricare la batteria agli ioni di litio da 42 kWh con potenza fino a 85 kW.

Al momento è stata svelata soltanto nelle edizioni di lancio “la Prima” sia con carrozzeria Cabrio sia berlina chiusa con prezzi rispettivamente di 37.900 e 34.900 euro. Considerando però gli incentivi 2021 in vigore sulle elettriche, però, soprattutto se si riesce contestualmente a rottamare un veicolo Euro 0, 1, 2 o 3, si può ottenere una riduzione di prezzo di ben 10.000 euro.

Tesla Model 3 – incentivi fino a 10.000 euro

La Tesla Model 3 è senza dubbio uno dei modelli elettrici più interessanti presenti sul mercato, sia per l’autonomia dichiarata di 544 km nella versione Long Range che per gli innovativi sistemi ADAS disponibili.

La vettura americana gode dell’Ecobonus 2020 auto, grazie ad un prezzo di acquisto di 49.480 euro che la fa rientrare per poco all’interno delle normative che regolano gli incentivi statali. Nonostante i 287 CV del motore elettrico posteriore nella versione Standard Range Plus RWD, la Tesla Model 3 ha diritto ad ottenere l’Ecobonus fino a 10.000 euro per l’assenza di emissioni di CO2.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Nissan Leaf – incentivi fino a 10.000 euro

La Nissan Leaf è una delle prime vetture 100% elettriche che ha fatto il debutto sul mercato italiano e che è giunta alla seconda generazione nel 2019. Ha look più curato e moderno e prestazioni migliorate.  Il motore elettrico ha una potenza di 150 CV e viene alimentato da una batteria agli ioni di litio da 40 kWh. L’autonomia dichiarata dalla Casa giapponese è di 385 km. Il prezzo di partenza della Nissan Leaf con l’allestimento entry level Business è di 37.000 euro a cui si possono sottrarre 10.000 euro in caso di rottamazione.

Peugeot 208 – incentivi fino a 10.000 euro

La Peugeot 208 rappresenta un vero e proprio punto di svolta per la Casa del Leone. La berlina francese, infatti, ha portato al debutto la piattaforma CMP sulla quale possono essere sviluppati modelli dotati di qualsiasi powertrain. La versione 100% elettrica, la e-208, è spinta da un motore da 136 CV alimentato da una batteria che garantisce 340 km di autonomia con una sola ricarica. Disponibile in 4 allestimenti, l’auto ha prezzi compresi tra i 33.600 e i 38.400 euro, ecobonus e rottamazioni esclusi.

Realizzate sulla stessa base sono anche la nuova Opel Corsa-e, sorella della Casa della Folgore, e la Peugeot e-2008, variante Suv della più compatta 208 che pur con la stessa base tecnica assicura spazio in più per passeggeri e bagagli.