Volkswagen T-Roc cabrio: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen T-Roc cabrio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Il mercato dei SUV è in piena espansione, con una domanda sempre crescente. Di conseguenza, abbiamo assistito all’emergere di svariate interpretazioni di questa particolare tipologia di vetture: dai modelli a sette posti a quelli coupé, fino alle versioni ad alte prestazioni. In questo contesto, la Volkswagen T-Roc si distingue introducendo una rara variante cabriolet. Seguendo l’aggiornamento stilistico che ha interessato il modello nel 2021, la SUV-cabriolet ora si presenta con due opzioni di motore a benzina, uno da 110 CV e l’altro da 150 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen T-Roc cabrio:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 280 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6d – ISC -FCM
 Cv/kW (da) 110/81
 Prezzo (da) 38.100 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La Volkswagen T-Roc cabrio si presenta con dimensioni ideali anche per affrontare il traffico cittadino. La lunghezza dell’insolito SUV del costruttore tedesco è di 4 metri e 27 centimetri, mentre rispetto alla versione dotata di tetto l’altezza si riduce di 6 centimetri e sfiora quota 153 cm. L’abitabilità per 4 passeggeri si rivela adeguata grazie al passo di 263 cm.

Dimensioni
Lunghezza 4.271 mm
Larghezza 1.811 mm
Altezza 1.527 mm
Passo 2.630 mm

Ovviamente la parentela tra la Volkswagen T-Roc cabrio con quella “tradizionale” è molto evidente, ma ci sono alcuni dettagli che rendono la prima immediatamente riconoscibile. Se il frontale non si discosta per nulla dal modello standard, dove la Volkswagen T-Roc cabrio si differenzia completamente è nella vista laterale.

Ammirando la fiancata salta subito all’occhio la presenza di solo due portiere, invece delle quattro della versione dotata di tetto. Queste, inoltre, presentano dimensioni importanti così da consentire un accesso facilitato ai passeggeri del divanetto posteriore. L’inclinazione del parabrezza è accentuata, come si conviene ad ogni cabrio che si rispetti, mentre un piccolo spoiler presente sulla coda aiuta a migliorare la deportanza della vettura.

L’abitacolo della Volkswagen T-Roc cabrio richiama fedelmente le linee di quello della versione dotata di tetto fisso. La plancia presenta una fascia in tinta con la carrozzeria che idealmente si collega con le plastiche delle portiere, mentre al centro della stessa spicca in bella mostra il touch screen da 8″ dedicato all’infotainment. Con l’allestimento top di gamma R-Line, inoltre, si aggiunge anche un secondo display da 10,25″ del Digital Cockpit Pro.

Ma la tecnologia di bordo è tanta anche in quanto a sicurezza: dietro i poggiatesta trovano posto due roll-bar estraibili che si attivano in caso di incidente, sollevandosi autonomamente in una frazione di secondo. Buona anche la dotazione di dispositivi di assistenza, tra i quali citiamo il Cruise Control adattivo, il Front Assist, il Lane Assist e il Park Pilot,

Il listino della Volkswagen T-Roc cabrio presenta due sole motorizzazioni a benzina, niente diesel o propulsori ibridi quindi. L’accesso alla gamma è rappresentato dal 3 cilindri 1.0 TSI da 110 CV abbinato al cambio manuale a 6 marce, mentre l’alternativa è il 4 cilindri 1.5 TSI ACT da 150 CV disponibile anche con cambio automatico DSG a 7 rapporti.

I 1524 Kg della Volkswagen T-Roc cabrio non aiutano certamente a contenere consumi, per quanto questi non siano eccessivi. Per entrambe le motorizzazioni del SUV la Casa tedesca promette consumi medi nell’ordine dei 6,3 litri ogni 100 Km.

Fra gli allestimenti presenti nel listino della Volkswagen T-Roc cabrio ne è rimasto solo uno:

  • Style: l’allestimento di partenza offre già un ottimo equipaggiamento di serie, come i cerchi Portimao da 18″.

Style: l’allestimento di accesso alla gamma offre di serie ACC – Adaptive Cruise Control,  App-Connect con funzione wireless,  Bracciolo anteriore con due ingressi USB-C,  Cerchi in lega PORTIMAO da 18′′,  Climatizzatore automatico,”C l i m a t r oni c “,  Digital Cockpit Pro da 10,25′′,  Dashpad ed inserti “Pewter Matt”,  Fari IQ.Light LED Performance,  Fari fendinebbia con funzione,cornering,  Illuminazione ambiente a LED,  Luci diurne trapezoidali,  Park Assist,  Radio “Ready2Discover” da 8′′ (con predisposizione perlanavigazione),  Rivestimento porte in similpelle con cuciture decorative.

  • Stile: sono pochi i SUV cabrio in circolazione e con T-Roc si caratterizza per ul look che strizza l’occhio ai clienti più giovani.
  • Dotazioni: molto ricca la dotazione fin dall’allestimento di accesso alla gamma.
  • Cabrio: l’auto perfetta per chi in un veicolo non cerca solo un mezzo di trasporto ma un mezzo con cui svagarsi.

Di seguito ecco il listino prezzi della Volkswagen T-Roc cabrio aggiornato a novembre 2023:

Volkswagen T-Roc cabrio  Prezzo
1.0 TSI Style 38.100 €
1.5 TSI ACT Style 40.800 €
1.5 TSI ACT Style DSG 42.900 €

 

Tesla: il Full Self-Driving arriva anche in Europa

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

Il sistema di guida autonoma completa di Tesla si appresta a uscire dal Nord America. Per la prima volta nel manuale d’uso delle vetture elettriche commercializzate in Cina, Europa e Australia sono inserite le funzioni di guida autonoma completa (Full Self Driving) in versione beta. Con questa mossa, la casa automobilistica americana si appresta a esportare fuori dai confini nazionali l’assistenza alla guida evoluta, seppur con un anno di ritardo rispetto a quanto annunciato dall’eccentrico titolare Elon Musk.

La versione beta del Full Self-Driving, al top delle potenzialità, può assicurare una guida autonoma di Livello 4 e da tempo viene testata (anche se su pochissime automobili) sia in Australia che in alcuni Paesi del vecchio continente. Il suo recente inserimento nel manuale dell’utente e l’assunzione di tecnici specializzati in questa tecnologia da parte di Tesla, sono il segnale inequivocabile che il software sia in continua espansione.

Tesla Cybertruck: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11

Previsti tempi lunghi

L’incognita principale del nuovo sistema riguarda i tempi di attesa. Recentemente Elon Musk ha affermato che la versione 12 del Full Self-Driving sarebbe arrivata a breve, molto probabilmente a fine novembre assieme al Cybertruck; mentre qualche tempo fa il miliardario aveva annunciato che con questa versione si sarebbe concluso il periodo di sviluppo, con conseguente “pensionamento” della beta. La realtà dei fatti, invece, dice che bisognerà aspettare ancora: i vincoli di legge da rispettare sono tanti e, come se non bastasse, i test fuori da Stati Uniti e Canada sono iniziati da poco.

Bisogna ricordare che la guida autonoma completa è pensata per guidare in scenari diversi, anche dove le indicazioni non sono complete; mentre Cruise Control adattivo al traffico, Navigate on Autopilot (la navigazione con pilota automatico) e Autosteer (la sterzata automatica) sono riservate soltanto per la guida su strade con più di una corsia e con segnaletica orizzontale specifica, come tangenziali e autostrade. Le previsioni di Elon Musk, anche questa volta, si sono dimostrate troppo ottimistiche, ma quello che è certo è che lo sviluppo del Full Self-Driving non si arresta e presto entrerà in una nuova fase.

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7

Si attendono le autorizzazioni per la versione definitiva

Stando a quanto riportato da Teslascope, il sito internet che segue passo passo gli sviluppi dei programmi della casa automobilistica, per ottenere il rilascio della versione definitiva del Full Self-Driving dovremo aspettare ancora a lungo. I collaudi in Australia, Europa e Cina sono solo nelle fasi iniziali e il software deve essere conforme alle normative locali ed essere approvato ufficialmente dalle autorità prima di poter ricevere l’autorizzazione per il rilascio come prodotto commerciale. Per questo motivo Tesla scrive chiaramente nei manuali delle proprie vetture che le caratteristiche della tecnologia di assistenza alla guida variano da Paese a Paese in base alle leggi vigenti.

La nazione più vicina all’approvazione sembra la Cina, che ha anche costruito un’apposita autostrada per la sperimentazione della guida autonoma che, dato che è ancora nella versione beta, ha bisogno dell’attenzione del guidatore dell’automobile, a cui viene chiesto di monitorare l’ambiente che lo circonda e le altre vetture che si trovano sulla strada. Inoltre, in alcuni casi come strade strette con auto in arrivo, incroci complessi o cantieri, potrebbe essere necessario l’intervento dell’automobilista.

Zeekr 007: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Zeekr 007: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Zeekr, brand cinese del gruppo Geely, si appresta a lanciare un nuovo modello nel panorama delle elettriche: la berlina 007. Questo veicolo, destinato a competere con Tesla Model 3, rappresenta un passo avanti significativo per Zeekr, che già vanta modelli come la 001, 009 e la Zeekr X. La 007 si posiziona come l’ammiraglia del marchio e si propone come un modello globale, simbolo dell’espansione internazionale del gruppo Geely, del quale fanno parte marchi come Volvo, Polestar, Lynk & Co e Lotus.

Ecco la scheda tecnica della Zeekr 007:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio –
Alimentazioni Elettrica
Classe –
CV/kW (da) 204/150
Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Perché comprarla

La Zeekr 007, pensata come ammiraglia del marchio, si presenta con dimensioni generose che ne enfatizzano lo stile moderno e a tratti sportiveggiante. Secondo le prime informazioni, la lunghezza dovrebbe attestarsi intorno ai 4,9 metri. La larghezza, invece, è di 1,9 metri, garantendo un’ampia presenza su strada, mentre l’altezza si attesta a 1,45 metri, dando alla vettura un aspetto equilibrato e dinamico. Il passo, di quasi 3 metri, suggerisce un ampio spazio interno.

Dimensioni
Lunghezza 4.870 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.450 mm
Passo 2.930 mm

L’abitacolo della Zeekr 007 aspira ad essere un vero concentrato di tecnologia e comfort. Dall’immagine preliminare diffusa, si intravede un grande touchscreen posizionato a centro per l’infotainment, affiancato da un quadro strumenti completamente digitale, elementi che suggeriscono un ambiente interno all’avanguardia. I sedili sembrano avvolgenti, inseriti in un contesto minimalista e arricchiti da una consolle centrale spaziosa.Zeekr 007: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Riflettendo sugli interni della Zeekr 001, ci si aspetta che la 007 mantenga l’alta qualità degli assemblaggi e dei materiali, come i sedili in pelle Nappa disponibili in diverse colorazioni. Le dotazioni di comfort dovrebbero includere sedili anteriori con riscaldamento, ventilazione e funzione massaggiante, climatizzazione tri-zona, luci ambientali dinamiche e un sistema audio premium Yamaha. Non mancheranno probabilmente, inoltre, le sospensioni pneumatiche adattive e un completo set di sistemi Adas, tra cui il cambio di corsia attivo.

La Zeekr 007 si rivela un’ammiraglia dal design imponente e muscoloso, come evidenziato dalle foto diffuse dal marchio. Il lungo cofano, che richiama le linee della Zeekr 001, conferisce alla vettura un aspetto maestoso. La fiancata, caratterizzata da un’altezza notevole, si contrappone a un posteriore più compatto, impreziosito da una sottile fanaleria LED orizzontale.

L’aerodinamica ha avuto un ruolo chiave nella definizione delle linee esterne, come si può notare dall’andamento del tetto e dalla forma particolare della coda. Nonostante alcuni richiami stilistici, la Zeekr 007 si distingue nettamente dalle altre vetture del marchio, sia per i gruppi ottici sia per dettagli come il posizionamento del logo alla base del lunotto. Il tetto, completamente trasparente, integra nella sua parte anteriore il sensore Lidar, un elemento fondamentale per la guida autonoma, che contribuisce a raccogliere molti sensori e telecamere nello stesso punto.

La Zeekr 007, basata sulla piattaforma PMA2+ del brand cinese, si presenta inizialmente con un motore posteriore da 204 CV e 350 Nm di coppia. Questa configurazione permette alla berlina di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi. Sebbene i dettagli tecnici siano ancora limitati, la struttura a 800 volt della piattaforma lascia presagire future evoluzioni in termini di prestazioni. È ragionevole aspettarsi, in futuro, l’introduzione di versioni bimotore più potenti, seguendo l’esempio delle varianti della 001 che raggiungono i 544 CV e offrono un’autonomia impressionante di 1.032 km, fino ad arrivare a una potenza di 1.282 CV.

Al momento, non sono stati forniti dettagli specifici riguardo la capacità delle batterie e l’autonomia della Zeekr 007. Tuttavia, essendo costruita sulla piattaforma PMA2+ e dotata di un’architettura elettrica da 800 Volt, si può prevedere che il veicolo beneficerà di tempi di ricarica notevolmente ridotti. Per dare comunque una stima, basandosi su gli altri modelli del marchio, Zeekr 007 potrà tranquillamente superare i 700-800 km con un “pieno” di energia.

 

  • Tecnologia: la Zeekr 007 è sviluppata sulla piattaforma PMA2+ con architettura elettrica da 800 Volt.
  • Prestazioni: il motore 204 CV permette di scattare da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi.
  • Design: dallo stile distintivo e muscoloso, con interni all’avanguardia che prevedono un’esperienza di guida confortevole e tecnologica.

Alfa Romeo: tutte le novità in arrivo nel 2024

Alfa Romeo: tutte le novità in arrivo nel 2024 1

Dopo anni relativamente tranquilli, il 2024 si annuncia particolarmente importante per Alfa Romeo. Nel corso dell’anno, infatti, verrà lanciato il nuovo SUV compatto del costruttore del Biscione: un modello cruciale nella strategia di rilancio del brand, che verrà affiancato dall’arrivo su strada della esclusiva 33 Stradale.

  • Alfa Romeo B-SUV
  • Alfa Romeo 33 Stradale

Alfa Romeo: tutte le novità in arrivo nel 2024

Alfa Romeo B-SUV

Nel primo semestre del 2024 dovrebbero cadere i veli dal secondo SUV nella storia di Alfa Romeo. Si tratta di un SUV compatto il cui nome non è ancora stato ufficializzato, sviluppato sulla piattaforma e-CMP del Gruppo Stellantis. Porterà al debutto un nuovo linguaggio stilistico per il marchio, su una carrozzeria lunga circa 4,20 metri. Per quanto concerne i powertrain pare sicuro il debutto di una variante completamente elettrica, che verrà poi affiancata da varianti ad alimentazione tradizionale. Il listino dovrebbe aprirsi da poco meno di 30.000 euro.

Alfa Romeo 33 Stradale: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Alfa Romeo 33 Stradale

Presentata a fine estate, la nuova Alfa Romeo 33 Stradale rispolvera uno dei nomi storici legati al Biscione. La consegna del primo esemplare è prevista per il 17 dicembre 2024 e a seguire verranno consegnati gli altri 32 esemplari prodotti. Dal punto di vista tecnico la 33 Stradale è spinta da motore 3.0 V6 biturbo da 620 CV, ma è disponibile anche un’inedita variante completamente elettrica capace di sviluppare 750 CV per 450 km di autonomia. da capogiro le prestazioni: 0-100 km/h in meno di 3 secondi e 333 km/h di velocità massima.

Auto divenute icona: Lamborghini Aventador

Spoiler auto: quando design e funzionalità si incontrano 2

Alla Lamborghini Aventador sono bastati undici anni di carriera per diventare una vera e propria icona e ritagliarsi un posto di primo piano non solo nella storia della casa bolognese. Il bolide prodotto dal 2011 al 2022 consegna agli almanacchi record e primati degni di un mito: è la Lamborghini a dodici cilindri più venduta di tutti i tempi, con 11.465 unità consegnate in tutto il mondo; è stata prodotta in otto modelli derivati a cui vanno sommati altri dieci fra one-off ed edizioni limitate. Come se non bastasse, in soli undici anni di carriera, la Aventador è riuscita a conquistare il record sul giro al Nurburgring per vetture di serie in due occasioni: nel 2015 con la LP 750-4 SV (facendo segnare il tempo di 6:59.75) e nel 2018 con la SVJ (6:44.97). Ripercorriamo le tappe più salienti degli undici anni di storia della Aventador che lascia alla propria erede, la ibrida plug-in Revuelto (la prima auto elettrificata della Lamborghini), un’eredità pesante.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador 3

 

Tutto inizia a Ginevra nel 2011

La Aventador viene svelata al salone dell’automobile di Ginevra, nel marzo del 2011: il nome si riferisce al toro da combattimento; mentre esteticamente ricorda la Murciélago, di cui ha preso il posto, con alcuni richiami all’esclusiva fuoriserie Reventón del 2007. La Aventador LP700-4 è dotata dell’inedito motore V12 da 6,5 litri con angolo di 60° tra le bancate, sistemato in posizione longitudinale e posteriore (per questo è chiamata LP), in grado di sprigionare una potenza massima di 700 CV a 8.250 giri al minuto; mentre la coppia motrice raggiunge 690 Nm a 5.500 giri/min. La trazione integrale è di tipo Haldex a controllo elettronico con il nuovo cambio robotizzato ISR (Independent Shifting Rods) a sette marce che innesta i rapporti in soli 50 millesimi di secondo.

L’altra novità da segnalare è il telaio monoscocca in fibra di carbonio, che alleggerisce la Aventador di 90 kg rispetto alla Murciélago: il peso più contenuto le permette di raggiungere i 350 km/h di velocità di punta, di scattare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi e di fregiarsi del titolo di Lamborghini più veloce in produzione. Nel novembre 2012 arriva la versione roadster della LP700-4, meccanicamente uguale alla coupé; mentre l’anno successivo emissioni e consumi subiscono una riduzione di circa il 20% grazie all’innovativo start & stop e al sistema di disattivazione dei cilindri (Cylinder Deactivation System, CDS) che scollega una delle due bancate di cilindri, facendo funzionare il V12 come un 6 cilindri in linea a velocità inferiori a 135 km/h. Inoltre il telaio è perfezionato con una taratura delle molle più rigida e viene rinnovato il disegno dei cerchi.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador 1

Ulteriori novità con la Avantador S

A fine 2016 è l’ora della Aventador S, dotata di V12 da 6,5 litri potenziato a 740 CV erogati a 8400 giri/min (40 CV in più rispetto alla versione standard) e 690 Nm di coppia a 5500 giri/min. Alla Aventador S spetta il primato di prima Lamborghini stradale con le quattro ruote sterzanti, in aggiunta alla trazione integrale permanente e allo schema sospensivo aggiornato. Il frontale si rinnova con un inedito splitter anteriore più grande e due nuovi condotti di raffreddamento dell’aria nel paraurti anteriore. Nella parte di dietro spicca il nuovo diffusore con alette aerodinamiche più grosse e un sistema di scarico a tre singole uscite centrali.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador

Meno peso e più potenza per la SVJ

Nell’agosto del 2018 viene svelata l’evoluzione della Aventador S, una versione ancora più aggressiva. Il 6,5 litri L539 V12 delle normali Aventador è oggetto di modifiche e sprigiona una potenza massima di 770 CV a 8.500 giri/min e una coppia di 720 Nm a 6750 giri/min. La SVJ pesa solo 1.525 kg grazie all’impiego della fibra di carbonio per varie parti (compresa la carrozzeria) e del titanio per il sistema di scarico e scatta da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e da 0 a 200 km/h in 8,6 secondi, raggiungendo la velocità massima di oltre 352 km/h. La versione roadster della SVJ debutta al Salone di Ginevra 2019: ha un hard top removibile composto da due pezzi differenti in fibra di carbonio, lo stesso motore e le stesse prestazioni della coupé.

Tempo di saluti con la LP780-4 Ultimae

L’ultima versione della Aventador è annunciata in anteprima sui canali social della Lamborghini a inizio luglio 2021. È prevista in edizione limitata di 600 unità (350 coupé e 250 roadster) e si basa sulle S e SVJ. Il motore aspirato da 780 CV (10 in più della SVJ) con la stessa coppia di 720 Nm a 6750 giri/min della Aventador SVJ le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi e di toccare la velocità massima di 355 km/h. Per quanto riguarda l’estetica, dalla S e dalla SVJ eredita il paraurti anteriore con integrato lo splitter della S e il posteriore con estrattore e scarichi alti della SVJ. È dotata di quattro ruote sterzanti e dell’impianto frenante Brembo in carboceramica che le permette di fermarsi da 100 a 0 km/h in circa 30 metri. Con l’uscita di produzione della Lamborghini Aventador cala il sipario anche sullo storico motore V12 aspirato in versione puramente termica, per lasciare spazio all’elettrificazione della gamma.

Auto che non vedremo più: Lamborghini Aventador 2

Varianti e one-off del mito Aventador

Come ogni icona che si rispetti, anche la Aventador può contare su una grande quantità di varianti derivate dall’originale. Nel 2012 debutta la Roadster seguita, nel 2015, dalla LP 750-4 SuperVeloce; nel 2016 arriva la Aventador S e, l’anno successivo, la sua variante senza tetto. Il 2018 è l’anno della SVJ; mentre nel 2019 sfreccia la SVJ Roadster e, infine, nel 2021 a uscire dalla fabbrica bolognese è la Aventador LP 780-4.

Tantissime anche le one-off e le versioni speciali: la prima è Lamborghini Jota nel 2012, seguita nel 2013 da Aventador Anniversario e Veneno; il 2014 arriva la Aventador LP 700-4 Pirelli Edition e nel 2016 la Aventador LP 700-4 Miura Homage; nel 2018 è la volta della SC18 Alston; Aventador SVJ Xago e SCV12 sono datate 2020; mentre nel 2021 si concretizza la Countach LPI 800-4. L’85% delle Aventador è stato prodotto dal reparto “Ad Personam”, che ha creato oltre 200 colori riservati alla supercar bolognese.

Volvo EM90: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Volvo EM90: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Le monovolume stanno vivendo una seconda giovinezza. Dopo aver lasciato il posto ai SUV, ora questa variante di carrozzeria sta tornando in auge e molti costruttori storicamente lontani dalle monovolume stanno facendo il loro debutto in questa fetta di mercato. Tra questi spicca Volvo, che con la nuova EM90, punta ad offrire un’esperienza premium ai propri clienti. Debutterà inizialmente sul mercato cinese, per poi arrivare progressivamente anche nel Vecchio Continente e non solo.

Ecco la scheda tecnica della Volvo EM90:

Scheda Tecnica
Numero posti 6
Bagagliaio –
Alimentazioni Elettrica
Classe –
CV/kW (da) 272/200
Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Perché comprarla

Gli ingombri di Volvo EM90 ricalcano fedelmente quelli della Zeekr 009, modello cinese sulla base del quale viene realizzata la EM90, con qualche leggera differenza in termini di dimensioni. Con un passo generoso di 3,2 metri, una lunghezza complessiva di oltre 5,2 metri, una larghezza di circa 2 metri e un’altezza di quasi 1,9 metri, questa monovolume full electric non passa di certo inosservata.
Dimensioni
Lunghezza 5.206 mm
Larghezza 2.024 mm
Altezza 1.856 mm
Passo 3.205 mm

L’interno della Volvo EM90 si distingue per la sua spaziosità e luminosità, progettato per accogliere comodamente fino a sei persone o per offrire un ambiente esclusivo in stile lounge, per riunioni o conversazioni di lavoro. La versatilità è un elemento chiave in questo spazio, dove il comfort è esaltato da un’attenta insonorizzazione e dalla tecnologia avanzata per la neutralizzazione dei rumori esterni. Le sospensioni pneumatiche a doppia camera e i pneumatici silenziosi contribuiscono a rendere il viaggio ancora più piacevole, grazie anche al sistema audio Bowers & Wilkins, dotato di 21 altoparlanti.

La EM90 è equipaggiata con le più moderne tecnologie, tra le quali spiccano le piattaforme Snapdragon Cockpit di Qualcomm Technologies e la connettività 5G, dove disponibile. A rendere più tecnologica l’esperienza a bordo ci pensa poi l’assistente vocale, visualizzato come un avatar Volvo su un monitor da 15,4 pollici accanto al conducente, che permette un’interazione intuitiva e rapida con il veicolo. Per l’intrattenimento, è disponibile un ulteriore schermo da 15,6 pollici per i passeggeri posteriori, ideale per guardare film in famiglia o per videochiamate. Gli aggiornamenti dei sistemi avvengono over-the-air, offrendo sempre le ultime novità senza bisogno di visite in concessionaria. Infine, l’abitacolo può trasformarsi in una vera e propria camera da letto, grazie ai sedili posteriori reclinabili.

La Volvo EM90 si presenta con un’estetica robusta e raffinata, che combina elementi classici e moderni in un design distintivo. Il frontale imponente si caratterizza per la presenza della calandra chiusa e i famosi gruppi ottici con firma luminosa a forma di “martello di Thor“, che conferiscono un aspetto deciso e moderno. La EM90 si posiziona come un veicolo di grandi dimensioni, con porte posteriori scorrevoli che enfatizzano la sua natura di Mpv funzionale e spazioso.

Le ampie superfici vetrate e il tetto piatto massimizzano lo spazio interno, mentre la coda, ampia e verticale, presenta un grande lunotto e luci posteriori che uniscono la verticalità tipica di Volvo con un’estensione orizzontale. La EM90 è disponibile in quattro colorazioni di carrozzeria e si completa con cerchi aerodinamici da 19 o 20 pollici, che sottolineano ulteriormente il suo stile elegante e contemporaneo.

La Volvo EM90 si distingue nel segmento delle monovolume elettriche grazie al suo motore elettrico capace di erogare una potenza di 272 CV. Questa configurazione consente alla vettura di raggiungere una notevole accelerazione considerando il segmento di appartenenza, passando da 0 a 100 km/h in soli 8,3 secondi.

La Volvo EM90 presenta un inedito sistema di alimentazione elettrica, grazie a una batteria di notevole capacità, pari a 116 kWh. Questa scelta garantisce un’autonomia di 738 km secondo il ciclo di prova CLTC, notoriamente più indulgente rispetto al ciclo WLTP adottato in Europa. La batteria può essere ricaricata dal 10 all’80% in meno di 30 minuti utilizzando un sistema di ricarica rapida. Inoltre, la EM90 incorpora la tecnologia di ricarica bidirezionale (V2G), che permette non solo di ricaricare il veicolo, ma anche di trasferire energia ad altre auto o dispositivi.

 

  • Autonomia: grazie alla batteria da 116 kWh si possono percorrere fino a 738 km con un “pieno di energia”.
  • Connettività: assicurata da tecnologie all’avanguardia con Snapdragon Cockpit, 5G e aggiornamenti OTA.
  • Versatilità: spazio interno modulabile, adatto per viaggi di lavoro o relax in famiglia.

Auto elettrica: ecco il parere degli italiani

Ricarica auto elettrica: quanto costa con Ionity 1

Il mondo va verso un futuro sempre più all’insegna della micromobilità e di soluzioni alternative per spostarsi da un posto ad un altro. Ma nonostante questo, ad oggi l’auto continua a restare il mezzo di trasporto preferito dagli italiani. Nello specifico, l’83% degli intervistati (il 10% in più rispetto al sondaggio dell’anno scorso) che hanno risposto alle domande dell’Osservatorio 2023 Stili di mobilità di Legambiente-Ipsos in collaborazione con l’Unrae conferma l’auto come mezzo di trasporto preferito e aggiunge che non rinuncerebbe mai alla vettura di proprietà o in uso esclusivo. L’indagine tocca vari argomenti e comprende anche le preferenze degli automobilisti italiani per quanto riguarda le motorizzazioni e numerose tematiche e problematiche legate alle automobili.

Il direttore Generale dell’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), Andrea Cardinali, commentando i dati dell’Osservatorio, fa notare che “dalla nuova rilevazione sugli stili di mobilità degli italiani emergono indicazioni nette, con una conferma molto chiara: l’automobile resta il mezzo di trasporto più comodo. Quali che siano le ragioni, e sono molteplici, l’attaccamento degli italiani all’auto non dà segni di cedimento, nonostante molta narrativa avversa. Cresce, inoltre, la consapevolezza del suo ruolo nella transizione energetica”.

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La questione inquinamento

Circa la metà degli intervistati dell’Osservatorio 2023 Stili di mobilità (il 45%), sul tema delle limitazioni alla circolazione, è favorevole all’implementazione di una tariffa per entrare nelle città per migliorare la qualità dell’aria. Il 62% è d’accordo nel vietare progressivamente la circolazione di mezzi inquinanti nei centri urbani, anche se dopo le restrizioni già applicate ai veicoli Euro 3 e 4, il 54% dei proprietari di queste vetture lamenta un forte impatto sulla propria vita.

Chi ha intenzione di cambiare auto si dice favorevole a contribuire a contenere l’inquinamento da mezzi di trasporto, ma solo il 25% è propenso all’acquisto di una vettura elettrica o ibrida plug-in. Il 27% degli intervistati vorrebbe cambiare auto perché la vecchia inizia a dare problemi e il 21% vuole possederne una che inquini meno.

Ricarica auto elettriche: quanto costa con Enel X Way

Il dilemma auto elettrica

Le vetture a batteria continuano a destare più di una perplessità, anche se aumenta il numero di automobilisti che si dichiara favorevole a comprarne una: il 32% di chi prevedere di acquistare una vettura elettrica, è mosso dal desiderio di ridurre l’impatto ambientale, il 20%, invece, lo farebbe per i costi più contenuti di carburante e manutenzione. Il 65% di chi ha risposto al sondaggio fa notare l’urgenza di accelerare l’elettrificazione dei trasporti, mentre la stragrande maggioranza, l’80%, è convinta che la carenza di colonnine sia un forte ostacolo. Quasi la metà degli intervistati (il 47%) afferma che per convincersi all’acquisto di una vettura elettrica, il costo della ricarica dovrebbe diminuire.

Il prezzo delle auto elettriche, ritenuto eccessivamente alto, continua a essere un problema: il 55% degli automobilisti afferma che gli incentivi economici siano la principale spinta all’acquisto; mentre l’86% preferisce l’acquisto rispetto al noleggio e l’89% preferirebbe una vettura elettrica nuova a una usata. Prendendo sempre in considerazione il costo, il 33% degli intervistati è disposto a comprare un’auto elettrica allo stesso prezzo di una tradizionale; il 22% spenderebbe dal 5 al 10% in più e il 19% si spingerebbe a pagare dal 15 al 20% in più. Per concludere, se il costo di un’auto elettrica fosse molto conveniente, quasi la metà di chi ha risposto al sondaggio (il 48%) comprerebbe una vettura a batteria anche senza possedere un dispositivo di ricarica a casa o in ufficio.

Mini Countryman: prezzo, dimensioni e prova su strada

Mini Countryman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Dal suo debutto nel 2010, la Mini Countryman ha attraversato un notevole percorso evolutivo. Emergendo come il primo crossover del marchio Mini, si è distinta per una varietà di motorizzazioni, interni più spaziosi e una gamma motorizzazioni piuttosto ampia che include anche varianti elettrificate. Pur mantenendo il caratteristico spirito Mini, si è saputa adeguare alle tendenze del mercato moderno. L’imminente terza generazione si preannuncia come un punto di svolta, con l’obiettivo di consolidare la Countryman come un vero e proprio SUV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mini Countryman:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 450/1.390 litri
 Alimentazioni Benzina / Diesel / Ibrida Plug-In
 Classe Euro 6 D
 CV/kW (da) 136/100
 Prezzo (da) 36.600 €

mini cooper countryman ibrida usate

INDICE
Novità 2023
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Consumi
Prova su strada
Perché comprarla
Prezzo

La terza generazione della Mini Countryman ha fatto il suo ingresso trionfale al Salone di Monaco, affiancata dal lancio della Mini Cooper a tre porte. Ciò che salta subito all’occhio è la sua metamorfosi estetica: da un crossover, ora si presenta come un vero e proprio Suv. Questa evoluzione è evidente nelle sue dimensioni, con un aumento di 60 mm in altezza e 130 mm in lunghezza, portando il passo a un notevole 2,69 metri. Questo ampliamento si traduce in un bagagliaio flessibile, che oscilla tra i 460 e i 1.450 litri. All’esterno, il design è evoluto ma fedele alla sua eredità Mini. I nuovi fari Matrix Led, ora più geometrici, e un dettaglio distintivo sul montante posteriore, variano in base all’allestimento scelto. Le caratteristiche fuoristradistiche sono accentuate da dettagli in nero opaco su passaruota, paraurti e minigonne. Internamente, il veicolo introduce una novità: un display Oled centrale da 240 mm, chiamato Mini Interaction Unit, arricchito dal sistema infotainment Mini Operating System 9 e dalla connessione 5G. Il comfort non si limita al conducente: la seconda fila di sedili ora offre spazio e flessibilità, grazie alle sedute individuali che possono inclinarsi e scorrere, adattandosi alle esigenze dei passeggeri.

Sotto il cofano, Mini ha scelto l’elettrificazione come suo standard. Ha quindi lanciato due versioni elettriche iniziali: la Cooper E, che produce 204 CV e 250 Nm di coppia, promettendo un’autonomia fino a 462 km nel ciclo WLTP. Al suo fianco, c’è la Cooper SE ALL4, dotata di doppio motore e trazione integrale, erogando una potenza impressionante di 313 CV e 494 Nm di coppia. Quest’ultima versione accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,6 secondi e raggiunge una velocità massima di 180 km/h, con un’autonomia leggermente inferiore, fermata a 433 km. Per entrambi i modelli, le colonnine di ricarica rapida permettono una ricarica dal 10 all’80% in meno di 30 minuti. Per i più esigenti, ci sono sospensioni adattive ribassate di 15 mm tra gli extra disponibili. La sicurezza è stata ulteriormente rafforzata con l’introduzione di sistemi ADAS avanzati, incluso un pacchetto di guida assistita che permette una guida quasi autonoma fino a 60 km/h. Per facilitare le manovre in spazi limitati, è disponibile anche un assistente di parcheggio con controllo remoto via smartphone. Con quattro livelli di allestimento in vista, la nuova Mini Countryman si prepara a conquistare una nuova generazione di appassionati.

Mini Countryman SE ALL4

Per la prima volta nella storia del modello, la nuova generazione della Mini Countryman sarà disponibile anche in abbinamento ad un inedita motorizzazione 100% elettrica denominata SE ALL4. Quattro gli allestimenti disponibili, anche se per il momento non si conosce il livello di equipaggiamento di questi. Dal punto di vista tecnico la nuova Countryman SE ALL4 sarà spinta da due motori elettrici, per una potenza di sistema di 313 CV e 494 Nm di coppia, alimentati da una batteria da 66,45 kWh. Questa configurazione permette di percorrere fino a 433 km nel ciclo WLTP (i dati sono ancora preliminari). Buone le prestazioni, con una velocità massima di 180 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi. Grazie alla ricarica rapida a 130 kW, è possibile passare dall’10 all’80% di carica in meno di 30 minuti, con il vantaggio del sistema Plug & Charge che semplifica il processo di identificazione del proprio profilo di ricarica e quindi il pagamento. Durante l’anteprima a Monaco, Mini ha confermato che saranno due le varianti elettriche disponibili: oltre alla SE ALL4, sarà disponibile anche la Cooper E a trazione anteriore con 204 CV e un’autonomia di 462 km.

La versione elettrica della Countryman si distingue per alcuni dettagli distintivi rispetto alle versioni a benzina. Tutti nuovi sono i cerchi in lega aerodinamici da 20 pollici e le appendici aerodinamiche dedicate che contribuiscono ad ottenere un CX di appena 0,26. Per la cronaca, la nuova Mini Countryman è più grande della precedente: ora misura 4,43 metri di lunghezza (+130 mm), e il bagagliaio offre una capacità variabile da 460 a 1.450 litri.

MINI Countryman JCW

Dopo la variante elettrica, Mini ha annunciato anche l’arrivo della variante più prestazionale della Countryman, la Jhon Cooper Works. Cambia molto rispetto alla sua progenitrice: la lunghezza cresce di 13 cm e lo stile risulta molto più sportivo. Dal punto di vista estetico fanno il loro debutto la tinta per la carrozzeria Legend Grey e altri elementi inediti come gli inserti rossi Chili Red nelle prese d’aria anteriori. Il design si completa con fari a LED con una grafica specifica JCW Signature Mode, una calandra ottagonale con finiture in nero lucido e il nuovo logo JCW, uno spoiler posteriore accentuato e quattro terminali di scarico. I cerchi da 19″ e 20″ presentano un design dedicato e pneumatici da 245 mm.

Gli interni mantengono lo stile minimalista tipico delle Countryman, con uno schermo circolare OLED che funge da centro di controllo per varie funzioni, inclusa la selezione delle modalità di guida MINI Experience Modes. Da qui si gestisce anche navigazione, connettività e impostazioni delle luci d’ambiente. Tutti nuovi sono poi i sedili con poggiatesta incorporato, mentre la plancia presenta dettagli neri e rossi e un rivestimento in poliestere riciclato. La capacità del bagagliaio rimane generosa, che va da 460 a 1.450 litri. Sotto il cofano troviamo un 2.0 turbo da 300 CV e 400 Nm di coppia, abbinato alla trazione integrale che contribuisce a far scattare la JCW da 0 a 100 km/h in soli 5,4 secondi, mentre la velocità massima è di 250 km/h. Di serie ci sono poi  impianto di scarico e freni con pinze Chili Red specifici. Per quanto riguarda l’equipaggiamento di serie e il prezzo di listino, maggiori dettagli saranno comunicati nei prossimi mesi.

La Mini Countryman presenta misure abbastanza generose. La lunghezza della vettura sfiora i 4 metri e 30 centimetri, mentre il passo di 2,67 metri assicura spazio in abbondanza anche a chi si accomoda sul divanetto posteriore che, oltre tutto, può scorrere in avanti di 13 centimetri, lasciando più spazio ai bagagli che trovano posto in un bagagliaio dalla capacità minima di 450 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.297 mm
Larghezza 1.822 mm
Altezza 1.557 mm
Passo 2.670 mm

mini cooper countryman ibrida usate

La mano dei designer Mini è stata molto leggera nel tracciare le linee della nuova Countryman. Rispetto alla prima generazione, adesso nella parte frontale il disegno del paraurti vede la presenza di nuove prese d’aria a sviluppo verticale. Anche la gamma colori è stata aggiornata con le nuove tinte White Silver e Sage Green, mentre i cerchi in lega hanno disegni inediti e sono disponibili in misure comprese fra 16 e 19 pollici.

Sui lati il disegno è piuttosto semplice, con una marcata linea di cintura tra i passaruota: questi, grazie ai rivestimenti in plastica nera, rendono la Countryman più muscolosa. Infine, nella parte posteriore spicca la presenza dei gruppi ottici con firma luminosa a Led, disposti in un motivo che richiama la bandiera inglese. A proposito di fari, tra gli optional ci sono ora anche i full-led.

Entrando nell’abitacolo si nota subito il quadro strumenti, ora completamente digitale. Si tratta sostanzialmente della stessa componente che trova posto a bordo della nuova Mini elettrica, adattato però nella grafica. Aggiornato anche il sistema di infotainment con display da 8,8″, inserito in un elemento circolare al centro della plancia e che offre oggi i servizi Mini Connected con integrazione per smartphone.

Insomma, l’abitacolo della Countryman parla un linguaggio indiscutibilmente Mini, anche se, a voler essere precisi, lo stile inizia a risentire un po’ il peso degli anni. Alcuni elementi, come l’head-un display che proietta le informazioni su una piccola palpebra in plastica a scomparsa, appaiono oggi un po’ datati. Per il resto, tuttavia, la qualità generale è davvero premium, data dalla grande attenzione riposta per i vari rivestimenti e finiture e dall’attenzione riposta ai vari assemblaggi, degni di modelli di categoria superiore. A bordo, inoltre troviamo anche tutta una serie di comfort, ADAS e dispositivi di sicurezza. Tra i tanti citiamo il Driving Assistant con Lane Departure Warning, il Cruise Control, il differenziale autobloccante elettronico, tutti di serie su ogni modello.

L’offerta di motorizzazioni per la Mini Countryman è piuttosto ampia e comprende motorizzazioni benzina, diesel e una ibrida plug-in. Per quanto riguarda i benzina, si parte con il motore 1.5 litri a 3 cilindri, declinato nel modello Cooper da 136 CV. Salendo di potenza troviamo un propulsore 4 cilindri da 2,0 litri, anch’esso disponibile nella variante Cooper S da 178 CV e nella più potente John Cooper Works da 306 CV. Le due versioni meno potenti sono abbinabili alla trazione integrale ALL4 di Mini.

Con l’uscita dalla gamma delle varianti One, l’offerta di diesel si articola un’unica unità motore. Il propulsore da 2,0 litri e 4 cilindri viene declinato in due versioni distinte, entrambe abbinabili sia alla trazione anteriore che a quella 4×4: la Cooper D da 150 CV e la Cooper SD da 190 CV.

Infine, l’interpretazione “green” della Countryman  si chiama Cooper SE, ovvero la variante plug-in del modello: monta un propulsore a benzina da 125 CV a cui si aggiunge un motore elettrico da 95 CV, per una potenza complessiva di 220 CV. La Cooper SE è abbinata di serie alla trazione integrale.

Con così tante motorizzazioni a listino, i consumi della nuova Mini Countryman non possono che essere molto diversi in base alla motorizzazione scelta. Tra i benzina si registra un dato che va dai 6,3 ai 7,4 litri ogni 100 km a seconda del propulsore scelto. Più parsimoniosi i diesel, che si attestano  tra i 5,0 e i 5,6 litri ogni 100 km.

La versione in assoluto più efficiente è la Cooper SE All4, con propulsore ibrido plug-in: i valori dichiarati per questo modello sono pari a 1,8-2,0 litri per 100 km. Il tutto per un’autonomia in modalità completamente elettrica che arriva a 48 km. Al contrario, il motore meno efficiente è quello del modello John Cooper Works, la cui potenza si traduce in un consumo di 7,6-8,2 litri ogni 100 km.

Nonostante l’impostazione completamente diversa dalla più piccola Mini, alla guida la Countryman si dimostra comunque molto piacevole e coinvolgente da guidare. Nonostante il peso extra rappresentato dal powertrain elettrico, il Suv di origine inglese se si muove tra le curve in modo molto allegro, regalando un piacere di guida che rappresenta una chicca in questa categoria. L’assetto, sacrificando qualcosina in termini di comfort, riesce a restituire una precisione di tutto rispetto anche nei tratti ricchi di curve, dove digerisce senza problemi anche i cambi di direzione più repentini. Ottima anche la taratura dello sterzo, che permette di capire sempre alla perfezione ciò che succede sotto le ruote anteriori.

Mini Countryman: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26

Il sistema ibrido della Countryman plug-in si dimostra particolarmente efficiente. Con la batteria completamente carica sfiorare i 40 km di percorrenza in modalità completamente elettrica non è mai troppo difficile e una volta scarica, la Countryman SE si trasforma in una valida full-hybrid, capace di recuperare energia sufficiente a muoversi per brevissimi tratti in elettrico. Il risultato sono consumi molto contenuti che, al termine del nostro test, si sono attestati introno ai 6,7 l/100 km a batteria scarica. Un risultato ottimo se si considera che la Countryman SE ferma l’ago della bilancia a circa 1.800 kg.

Da sempre Mini punta sulla personalizzazione dei propri veicoli. Per questo motivo, la Countryman può contare su ben sette allestimenti (Essential, Northwood Edition, Untamed Edition, Classic, Mini Yours, All4, JCW) che differiscono per elementi estetici e stile, come tessuti, cerchi e vernici.

I principali equipaggiamenti differiscono però in base alla motorizzazione scelta; dunque, in questo caso avremo cinque allestimenti distinti per dotazioni tecnologiche, comfort e sicurezza:

  • Cooper/Cooper D: l’attuale versione di accesso alla gamma offre di serie un’ottima dotazione.
  • Cooper S All4/Cooper SD All4: si distingue per i cerchi in lega da 17″ e per alcuni elementi sportiveggianti, come i particolari sedili.
  • Cooper SE All4: aggiunge diversi equipaggiamenti, come i servizi di navigazione e il selettore delle modalità di guida.
  • JVW:  la versione top di gamma, firmata John Cooper Works, offre i migliori equipaggiamenti Mini e prestazioni insuperabili.

Cooper/Cooper D: include di serie Smartphone Integration Incl. Apple Car Play, Quadro strumenti digitale, Remote Services e integrazione con MINI App. 6 airbag: 2 frontali + 2 laterali + 2 laterali per la testa. 5 posti. 2 attacchi ISOFIX posteriori. Tetto e specchietti a contrasto. 2 alette parasole anteriori con specchietto di cortesia. Immobilizzatore elettronico. Servotronic e Servosterzo elettromeccanico EPAS. Cornice griglia anteriore cromata e listelli in nero lucido. Eliminazione scritta modello. Doppia chiave con comandi a distanza con funzione memoria. Cambio automatico. Sensore luci/pioggia. Radio DAB. Intelligent Emergency Call. Active Guard. Bullone antifurto. Assale anteriore a snodo singolo e montanti molleggiati (McPherson). Retronebbia. Assale posteriore a bracci multipli (Multi-Link). Barre al tetto e listelli laterali color alluminio. Indicatori di direzione bianchi. Indicatore pressione pneumatici. Maniglie esterne e interne cromate. Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici. Keyless GO (avviamento vettura senza chiave). Interfaccia Bluetooth. Pacchetto fumatori. Volante sportivo in pelle regolabile in altezza e profondità. Fari a LED. Teleservices. Chiusura centralizzata con telecomando. Differenziale autobloccante elettronico EDLC. Retrovisori esterni e getti lavavetro riscaldabili. Cerchi in lega da 16″ Revolite Spoke color Argento. Comandi multifunzione al volante. Side Scuttles neri. Sedili Firework Carbon Black. Bracciolo centrale anteriore. Radio MINI Visual Boost da 8,8″. MINI Connected. Sedili posteriori scorrevoli con funzione «Cargo». MINI LED Ring e MINI Controller. Fari fendinebbia a LED. Cruise Control. ABS + EBD + CBC + DSC III. Sensori di parcheggio PDC posteriori. Terminale di scarico singolo cromato.

Cooper S/Cooper SD: aggiunge di serie Cornice griglia Cooper S con grigia a nido d’ape in nero opaco, Cerchi in lega da 17″ Imprint Spoke argento, Performance Control, Side Scuttles con cornice cromata e badge Cooper S, Terminale di scarico sdoppiato cromato, Sedili anteriori sportivi, Sedili Double Stripe Carbon Black, Badge ALL4.

Cooper SE: in aggiunta Paraurti posteriore specifico Cooper SE, Terminale di scarico singolo cromato, Modulo di navigazione, Cavo di ricarica pubblica, eDrive Services, Cavo di ricarica domestica, Sedili Firework Carbon Black, MINI Driving Modes, Tessera MINI Charging, Sensore acustico per i pedoni, Side Scuttles con badge E con presa per ricarica Plug-In, Trazione integrale elettrica ALL4, Real Time Traffic Information.

Cooper JCW: aggiunge Kit aerodinamico John Cooper Works con paraurti dedicati, Spoiler posteriore, Cerchi in lega 18” Grip Spoke neri, Rivestimento del padiglione in antracite, Comfort Access, Tappetini in velluto, Assetto sportivo, Trazione Integrale ALL4, Sedili sportivi John Cooper Works, Volante sportivo in pelle nappa con badge JCW, Specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, Side Scuttles John Cooper Works, Griglia frontale John Cooper Works con red line, Sedili in tessuto Dinamica Carbon Black, Cambio automatico sportivo, Retrovisore interno autoanabbagliante, Climatizzatore automatico bizona.

  • Personalizzazione: l’ampio listino di Mini Countryman consente di personalizzare al massimo la vettura, sia a livello di prestazioni che di equipaggiamenti.
  • Motori: una gamma completa che include motori benzina, diesel, plug-in, a trazione anteriore o integrale; ottima per accontentare tutti.
  • Equipaggiamenti: una buona offerta di dotazioni di serie, anche per i modelli di accesso alla gamma.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mini Countryman aggiornato a novembre 2023:

Mini Countryman benzina Prezzo
Cooper 136 CV Essential 36.600 €
Cooper S All4 178 CV Essential 44.200 €
John Cooper Works Essential 51.100 €

mini cooper countryman ibrida usate

Mini Countryman diesel Prezzo
Cooper D 150 CV Essential 39.250 €
Cooper SD All4 190 CV Essential 49.300€
Mini Countryman ibrida plug-in Prezzo
Cooper SE All4 Essential 47.300 €

 

BMW iX3: prezzi, dimensioni e caratteristiche

BMW iX3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17

Il panorama dei SUV elettrici riceve una nuova “scossa” con l’arrivo della BMW iX3, una nuova protagonista in questo segmento in rapida evoluzione. Il modello, che rappresenta la trasposizione elettrica della popolare X3, segna un punto di svolta per BMW, consolidando la sua expertise nelle tecnologie a zero emissioni. Dopo il successo iniziale con i modelli i3 e i8, la iX3 inaugura la seconda generazione di veicoli elettrici del brand. Inoltre, a breve distanza dal suo debutto, la iX3 si è già rinnovata, adottando aggiornamenti stilistici e funzionali ispirati al recente restyling della sua controparte a combustione interna.

Di seguito ecco la scheda tecnica della BMW iX3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 510/1.560 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe 6D – Temp
 Cv/kW (da) 286/210
 Prezzo (da) 74.700 €

 

INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Dopo il restyling di X3 e X4, è arrivato il momento del facelift anche per la sorella elettrica. La versione rinnovata di iX3 arriverà nelle concessionarie nel prossimo autunno, ma in Italia si può già ordinare a un prezzo che parte da 70.900 euro. Sempre prodotta nello stabilimento cinese della Brilliance, l’ultima generazione del Suv elettrico di Monaco non presenta aggiornamenti di tipo tecnico. A cambiare è l’estetica, con il paraurti, che ora ospita nuove prese d’aria, il doppio rene divenuto più grande e i gruppi ottici a Led che ora adottano una grafica inedita.

All’interno dell’abitacolo troviamo il nuovo doppio display da 12,3’’ per le informazioni di guida e l’infotainment, oltre alla console centrale aggiornata. Tanti i sistemi di assistenza alla guida presenti di serie. Tra questi troviamo lo Steering e Lane Control Assistant, l’Active Cruise Control con Stop&Go, l’automatic Speed Limit Assist con Route Monitoring, il Parking Assistant con Reversing Assist Camera e Reversing Assistant. Gli optional sono poi stati raccolti in due ulteriori pacchetti, chiamati Inspiring e Impressive. Altre novità riguardano infine i servizi connessi e l’app, che permettono di accedere ai comandi da remoto, così da gestire anche le fasi di ricarica.

Le dimensioni della BMW iX3 la rendono perfetta per competere in un settore caro alla Casa di Monaco: quello dei Suv di medie dimensioni. Il modello ha una lunghezza di 4,73 metri, che unita a buone misure in larghezza e altezza, rispettivamente pari a 189 e 167 centimetri, regala un’ottima abitabilità interna, come testimoniato da un vano bagagli da 510 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.730 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.670 mm
Passo 2.460 mm

Nella sua attuale serie, la BMW iX3 mantiene la coerenza con il design interno caratteristico delle sue controparti a motore endotermico, con aggiornamenti mirati che riflettono la sua evoluzione. Il cruscotto digitale da 12,3 pollici rimane un punto focale, integrato con il BMW Live Cockpit Professional, BMW Maps e la tecnologia BMW Intelligent. La plancia centrale è dominata da due display da 12,3 pollici, uno per la strumentazione e l’altro dedicato all’infotainment, accessibili tramite connessione USB o Bluetooth. La Radio DAB con 6 altoparlanti stereo offre un’esperienza audio di qualità.

Il climatizzatore automatico trizona è standard, così come i sedili riscaldabili, il sistema di hotspot e il Pacchetto porta-oggetti, che massimizza l’utilizzo dello spazio interno. In termini di sicurezza e assistenza alla guida, la BMW iX3 è equipaggiata con dispositivi avanzati, tra cui cruise control adattivo, limitatore di velocità, sistema Start & Stop, Parking Assistant e il Driving Assistance Professional, oltre a sensori per la collisione e il rilevamento pedoni. Nel restyling del 2021, si nota una continuità nell’arredamento interno, mantenendo la strumentazione digitale e i monitor per l’infotainment. Tuttavia, si distinguono alcune modifiche, come la nuova leva del cambio e la revisione di alcuni pulsanti, insieme all’introduzione di una nuova opzione di rivestimento per i sedili sportivi, che aggiungono un tocco di raffinatezza e modernità all’esperienza di guida.

L’aspetto esterno della BMW iX3, aggiornata nel 2021, mantiene il nesso visivo con le sue varianti a propulsore endotermico, ma con tocchi distintivi che ne sottolineano la natura elettrica. Il frontale conserva il design familiare della X3, con accenti distintivi in blu elettrico e una calandra chiusa, sovrastata dal caratteristico logo dell’Elica. I gruppi ottici laterali, arricchiti da firme luminose a LED e nervature sul cofano, guidano lo sguardo verso il tettuccio panoramico. La fiancata, con una linea di cintura relativamente bassa e nervature aggiuntive sotto i finestrini, è impreziosita dai cerchi ottimizzati per l’aerodinamica. Sul retro, il badge della Casa di Monaco è il fulcro verso cui convergono le linee dei gruppi ottici posteriori, disposti orizzontalmente.

Nel restyling del 2021, le luci anteriori mantengono dimensioni simili a quelle precedenti, ma guadagnano visibilità con l’adozione standard delle luci LED adattive e, come optional, dei proiettori Laserlight. Questi ultimi offrono una maggiore luminosità con un design più sottile, incorniciando una calandra leggermente più grande, senza raggiungere le dimensioni esuberanti della BMW i4. La BMW iX3 restyling è ora equipaggiata di serie con il pacchetto M Sport e si appoggia su cerchi in lega da 19 pollici, con l’opzione di passare a cerchi da 20 pollici con un nuovo design aerodinamico. I cambiamenti esterni sono completati da nuove grafiche per le luci posteriori a LED, ora circondate da una cornice nera, aggiungendo un tocco di eleganza e modernità al design complessivo.

Per il momento il crossover è disponibile con una sola motorizzazione elettrica, basata sulla quinta generazione del sistema eDrive, che integra in un unico elemento il propulsore elettrico, la trasmissione e tutta l’elettronica di potenza. La batteria da 80 kWh riesce a generare fino a 286 CV (210 kW) di potenza e 400 Nm di coppia, dati che garantiscono all’auto ottime prestazioni: scatta da 0 a 100 km/h in 6,8 secondi con picchi di velocità a 180 km/h.

Come la maggior parte dei Suv elettrici, pensati sia per un uso urbano che per viaggi più lunghi, la nuova BMW iX3 assicura una buona autonomia, riuscendo infatti a percorrere fino a 450-459 km con una sola carica, calcolati su ciclo WLTP. Buoni anche i tempi di ricarica: bastano 34 minuti con colonnina da 50 kW per ricaricare all’80% la batteria. Decisamente più lunghi i tempi per ricarica con corrente alternata da 3,7 kW, per cui si rendono necessarie 7 ore e mezza per arrivare all’80%.

Sono due gli allestimenti attualmente disponibili per la nuova BMW iX3, entrambi con un’ottima dotazione di serie:

  • Inspiring: l’allestimento base della gamma elettrica.
  • Impressive: versione top di gamma, con il meglio dell’offerta BMW.

Inspiring: sistema anti bloccaggio di sicurezza ABS (con Brake Assist System e Cornering Brake Control), controllo dinamico di stabilità, controllo dinamico della trazione, sensori di collisione attivi, assistente di attenzione alla guida, sistema di sicurezza passiva per pedoni, Active Protection, segnalatore acustico cinture di sicurezza, sistema Active Guard, avvisatore acustico per pedoni, fari anteriori con luci anabbaglianti, abbaglianti e diurne a LED, fari LED con Cornering Lights, fari posteriori con luci di posizione, luce freno, indicatore di direzione e fendinebbia con tecnologia LED, sistema di regolazione automatica della profondità dei fari, sensore pioggia con accensione anabbaglianti,  airbag e poggiatesta per sedili anteriori e posteriori, cinture di sicurezza attive e regolabili per 4 passeggeri, fissaggio Isofix per sedili posteriori esterni e ancoraggio posteriore Top Tether, porte posteriori con sistema di chiusura meccanica di sicurezza per bambini, terza luce di stop con tecnologia a Led,  avvisatore acustico bitonale, indicatore pressione pneumatici 2VB,  kit pronto soccorso e attrezzi,  BMW Intelligent Emergency Call, Tyre Repair Kit, Cerchi in lega da 19″ aerodinamici, air breather laterali in Pearl Chrome con logo BMW i, specchietti retrovisori con regolazione elettrica riscaldati e asferic, plancia in pelle Sensatec, Sedili in pelle Sensatec, presa 12V vano bagagli, presa USB consolle centrale sedili posteriori, cristalli temperati con trattamento anti-abbagliamento e regolazione del calore, tettuccio panoramico in vetro scorrevole/inclinabile ad azionamento elettrico, Ambient Light – Illuminazione interna diffusa, volante sportivo in pelle a 3 razze con comandi multifunzione e cerchio anello blu, modanatura nero lucido con profili Pearl Chrome, tappetini in velluto, funzione Follow-me-home regolabile tramite iDrive Controller, Start/stop automatico, Servotronic, sospensioni adattive, freno di stazionamento Automatic Hold con cambi automatici, selettore del feeling di guida, Cruise Control con funzione freno, limitatore velocità massima, climatizzatore aut. trizona con funzioni ampliate, profili guidatore configurabili e memorizzabili, sistema di chiusura centralizzata, Brake Energy Regeneration (BMW EfficientDynamics), accensione senza inserimento chiave, Parking Assistant, Driving Assistant Professional, Controller iDrive, Radio DAB, speaker stereo con 6 altoparlanti,Wireless Charging, BMW Live Cockpit Professional, BMW Connected Package Professional.

Impressive: in più rispetto a Inspiring cerchi in lega da 20″ aerodinamici, Comfort Access, vetri ad alto isolamento acustico, supporto lombare, sedili anteriori sportivi, Full LED Adaptive Lights, High beam Assistant, Head-Up Display, sistema di altoparlanti Harman Kardon, BMW Gesture Control, sedili in Pelle Vernasca Black con cuciture a contrasto black, modanatura in alluminio levigato con profili Pearl Chrome.

  • Tecnologia: a bordo il meglio dei dispositivi tecnologici di Casa BMW.
  • Comfort: tantissimi i comfort a bordo che migliorano l’esperienza di guida.
  • Motori: l’ottima autonomia e l’efficienza del motore rendono il modello versatile e prestante.

Di seguito ecco il listino prezzi della BMW iX3 aggiornato a novembre 2023:

BMW iX3  Prezzo
BMW iX3 Inspiring 74.700 €
BMW iX3 Impressive 80.500 €

 

Smart city: che cosa sono?

Smart city: che cosa sono?

Con il termine smart city (che tradotto dall’inglese vuol dire città intelligente) si intende la città del futuro, un’area caratterizzata da infrastrutture e servizi ai cittadini dalla grande efficienza ottenuta grazie a innovazione tecnologica e tecnologie digitali. Un concetto più teorico che pratico se pensiamo alla realtà quotidiana delle nostre città, anche se negli ultimi anni le cose sono cambiate: la città intelligente, sostenibile e connessa è diventata un obiettivo concreto di tutte quelle aziende maggiormente impegnate nella produzione e nell’utilizzo di energie pulite. Spostando l’attenzione sul mondo automotive, i costruttori orientali Hyundai e Toyota sono i più interessati a creare una smart city, che si fonda su un ecosistema basato sulle energie pulite, e per realizzarla hanno annunciato piani a lungo temine che ruotano attorno a idrogeno e fonti rinnovabili.

Hyundai, già da alcuni anni, ha dapprima fatto sapere di voler diventare leader mondiale per quanto riguarda sistemi propulsivi basati sull’idrogeno e successivamente ha spostato il tiro anche su infrastrutture e sistemi complessi, annunciando la propria idea di Smart City al CES di Las Vegas nel 2020. Al World Cities Summit 2022 di Singapore, il gruppo coreano ha presentato un modello avanzato di città intelligente, etichettandolo come “un concetto di città verde sostenibile reso possibile dalla mobilità autonoma, dalla mobilità aerea avanzata, dalla robotica e dalla tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno”.

Smart city: che cosa sono? 1

Una città a forma esagonale

Entrando nei particolari, Hyundai punta su uno schema urbanistico a nido d’ape, una città a forma esagonale con uno strato superficiale basato sull’attività umana e uno sotterraneo sulle strutture funzionali. Il primo strato presenta edifici che circondano parchi (che sono riserve a tutela della biodiversità e contengono il bacino idrico cittadino) e foreste posizionate al centro della città. I palazzi sono divisi in sezioni che variano in base alla densità della popolazione, che può essere alta, media o bassa e che diminuisce in maniera graduale man mano che ci avviciniamo ai parchi e alle foreste, permettendo ai cittadini una visuale libera della natura da qualsiasi parte della città. Gli edifici sono posizionati nelle varie sezioni a seconda della loro finalità: i punti di riferimento sono nell’area ad alta densità; quelli di sicurezza, invece, si trovano nell’area a media densità, in modo da permettere un accesso agevole a qualsiasi sezione.

Smart city: che cosa sono? 2

Spostamenti fra città solo con veicoli volanti

I collegamenti all’interno della città sono possibili grazie a un’infrastruttura stradale situata nello strato sotterraneo, dove si spostano beni e servizi con trasporti a guida autonoma e hub logistici automatizzati per distribuire le merci. Secondo il progetto di Hyundai, gli spostamenti fra città non si realizzeranno più via terra, ma mediante una mobilità aerea con veicoli volanti (la casa coreana è già attiva in questo campo) che atterrano e partono da torri/stazioni che comprendono anche aree residenziali e uffici nei piani bassi. L’idrogeno, distribuito mediante condutture per alimentare gli edifici attraverso generatori a celle di combustibile, è la principale fonte di energia, in modo da garantire la neutralità delle emissioni.

Anche lo sviluppo dei veicoli è legato al piano smart city di Hyundai: la casa coreana vuole lanciare vetture professionali e robotaxi a guida autonoma e si propone come partner per governi e amministrazioni locali per far diventare le città sempre più intelligenti e a misura d’uomo, mediante l’impiego di guida autonoma, intelligenza artificiale, veicoli elettrici e big data.

Auto a idrogeno: che cos’è, i pro e i contro e come funziona

L’idea di Toyota

Oltre a Hyundai, anche Toyota sta portando avanti progetti per città basate sull’idrogeno. Il colosso giapponese ha coinvolto i propri alleati (Mazda, Suzuki, Hino e Isuzu) in una serie di piani che vanno in questa direzione. È già partita la sperimentazione che ha coinvolto la prefettura di Fukushima che, dopo lo tsunami del 2011 e i problemi con le centrali nucleari, è molto interessata a modelli di infrastrutture e società incentrate sull’idrogeno. Il piano portato avanti da Toyota riproduce la smart city su un modello logistico in scala ridotta che parte con un sistema di trasporto e consegne basate sull’idrogeno nei supermercati e nei minimarket, ai quali spetta anche il ruolo di aree di evacuazione in caso di nuova calamità. L’esperimento, che interessa un’area di 300.000 abitanti, sarà il primo passo per l’allargamento del progetto su altri nuclei urbani delle stesse dimensioni e a livello nazionale.