Zeekr 7X: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Zeekr 7X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Anche Zeekr, come altri brand cinesi del gruppo Geely, sta pian piano andando alla conquista dei segmenti medio-superiori del mercato delle auto elettriche e ibride.

Il marchio, specializzato in veicoli 100% elettrici, ha infatti aggiunto alla sua gamma, composta dalla berlina sportiva Zeekr 001 e dal SUV Compatto Zeekr X, dapprima l’ammiraglia 007 e ora il SUV medio 7X. Presente sui mercati del Nord Europa, con prezzo base che a seconda del Paese spaziano tra i 46.000 e i 52.000 euro, questo modelli potrebbe arrivare anche in Italia.

Ecco la scheda tecnica della Zeekr 7X:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio 539+66 litri
Alimentazioni Elettrica
Classe –
CV/kW (da) 421/310
Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Consumi
Perché comprarla

La Zeekr 7X si presenta con dimensioni generose, vicine a quelle dalla 007 ma con i volumi di un SUV. La lunghezza si attesta a circa 4,80 metri, la larghezza, invece, è di 1,93 metri, mentre l’altezza si attesta a 1,66 metri, cm più cm meno, a seconda della versione metri. Il passo, come su tutte le elettriche, è altrettanto generoso, oltre 2,90 metri, e favorisce un ampio spazio interno.

Dimensioni
Lunghezza 4.787 mm
Larghezza 1.930 mm
Altezza 1.656 mm
Passo 2.925 mm

L’abitacolo della Zeekr 007 unisce tecnologia, essenzialità scandinava (non dimentichiamoci che il marchio appartiena Geely come Volvo, Polestar e Link & Co e non nasconde l’ispirazione ai brand europei) ed eleganza da premium.  Al centro della plancia c’è un grande touchscreen ultrasottile per l’infotainment da 16″  e un sistema operativo che utilizza un processore Qualcomm 8295 Snapdragon affiancato da un quadro strumenti completamente digitale.

In più, in opzione è disponibile un head-up display dall’area visuale di 36,2″ mentre i sedili sulla versione Premium sono dotati anche di funzione massaggio oltre a riscaldamento e ventilazione.

Parlando di spazi, la Zeekr X7 annuncia un bagagliaio da 539 litri a cui si aggiunge un vano sotto il cofano anteriore da altri 66 litri.

Lo stile della Zeekr 7X come già suggerito risente un po’ dell’influenza svedese che i marchi del Gruppo Geely condividono. Le fanalerie sono sottili, a tutta larghezza nella parte posteriore e co ntecnolgia Matrix Led davanti , in più non mancano dettagli come il fregio dietro i passaruota anteriori che Zeekr ha eletto a elemento del suo family feeling.

Anche su questo modello, l’aerodinamica ha un’importanza fondamentale e si riflette nell’essenzialità e nella pulizia delle superfici e nella definizione delle linee esterne, del tetto e della coda che ha un tocco sportiveggiante. Non rinuncia però a elementi di “rinforzo” visivo come i profili passaruota allargati.

La Zeekr 7X condivide con la 007 anche la piattaforma PMA2+ e prevede una gamma con alla base una versione a  motore posteriore da 421 CV e una a doppio motore Performance AWD con ben 639  CV che vanta anche un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.

Il dato del consumo energetico non è ancora noto, ma si conoscono quelli dell’autonomia. Zeekr X7 offre batterie con tecnologia a 800 V e due varianti, una con chimica a litio-ferro-fosfato da 75 kWh e una da 100 kWh al nichel. La prima è abbinata alla versione base a trazione posteriore e promette 480 km di autonomia, mentre la seconda alimenta la versione Performance AWD e una Long Range a trazione posteriore con 615 km di autonomia dichiarata.

 

  • Tecnologia: la Zeekr 7x è sviluppata sulla piattaforma PMA2+ con architettura elettrica da 800 Volt.
  • Prestazioni: potenza e accelerazione sono notevoli su tutta la gamma.
  • Praticità: punta a essere un modello premium, ma pone anche grande attenzione allo spazio e alle piccole comodità.

Regole neopatentati: limiti per velocità, cavalli, cilindrata e quali auto si possono guidare

patente a punti

Anni fa bastava (e non si deve andare indietro fino agli anni in cui con la Patente B si prendeva in automatico anche quella A per la moto), quando si prendeva la patente, si poteva guidare qualsiasi tipo di vettura.

Da qualche anno a questa parte le cose sono cambiate. E parecchio. Perché se si è neopatentati, si possono guidare solo auto che rispettano certe regole. Ma la prima domanda da farsi è: per quanto tempo si è neopatentati. Semplice: per 3 anni a partire dal giorno in cui si supera l’esame. Per questo triennio si possono guidare solo auto che non superino certi limiti di potenza e di rapporto peso-potenza.

La norma, soprattutto in passato, ha messo in difficoltà non poche famiglie, che avevano magari una sola auto (ma anche 2) e non erano in possesso di un veicolo adatto al figlio che, diciottenne, aveva preso la patente.

Oltre a questo, un neopatentato deve rispettare altre regole più stringenti. Ma facciamo chiarezza su cosa significa neopatentato. Neopatentato è il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni. Evidenziato questo punto, è giunto ora il momento di capire quali sono quindi i limiti per i neopatentati.

 INDICE
 Regole neopatentati: le limitazioni
 Regole neopatentati: i limiti di velocità
 Regole neopatentati: i limiti sulla potenza
 Regole neopatentati: i punti patente
 Regole neopatentati: i limiti sull’alcol
 Regole neopatentati: quali auto si possono guidare

Gli automobilisti che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni sono soggetti a regole aggiuntive rispetto agli altri conducenti. Le categorie di limitazioni includono la tipologia di vetture che si possono guidare, principalmente a seconda della loro potenza riferita alla tara, la velocità sui diversi tipi di strada e il tasso alcolemico alla guida.

Occorre poi ricordare che i neopatentati che infrangono il Codice della Strada rischiano la decurtazione del doppio dei punti rispetto agli altri conducenti.

I neopatentati, che sono considerati generalmente meno esperti alla guida, hanno l’obbligo di rispettare limiti di velocità più severi del resto degli automobilisti. L’articolo 117 comma 2 del Codice della strada definisce quali sono i limiti di velocità che non possono essere superati dai neopatentati.

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B è vietato:

  • il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade;
  • il superamento della velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali.

I neopatentati che dovessero superare questi limiti sono soggetti ad una sanzione pecuniaria il cui importo varia da 161 a 647 euro, oltre alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente di guida da due a otto mesi.

Ma questo non è tutto perché alla multa appena descritta vanno aggiunte anche le sanzioni generali previste per il superamento dei limiti di velocità, definite nell’articolo 142 comma 7-9bis.

Eccesso di velocità Sanzione
meno di 10km/h da 42 a 168 euro
tra 10km/h e 40 km/h da 168 a 674 euro
più di 40km/h da 527 a 2.108 euro più la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi
più di 60km/h  da 821 a 3.287 euro più la sospensione della patente di guida da 6 a 12 mesi

Oltre ai limiti di velocità che i neopatentati devono rigorosamente rispettare nei primi tre anni dal conseguimento della patente, se non vogliono incorrere nelle sanzioni sopra citate, si aggiungono anche quelli relativi alla potenza delle vetture che possono essere guidate.

Ai titolari di patente di guida di categoria B, infatti, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW.

Da ricordare che le limitazioni che riguardano la potenza delle auto non si applicano se il conducente neopatentato è affiancato da una persona nel ruolo di istruttore. Quest’ultima deve essere di età non superiore ai 65 anni, munita di patente valida per la categoria della vettura o superiore, e conseguita da almeno dieci anni. In caso d’infrazione della regola si è soggetti, secondo il comma 5 dell’articolo 117, al pagamento di una sanzione pecuniaria. Questi limiti per neopatentati non si applicano se l’auto è adibita al trasporto di persone invalide. Al fine di non incorrere in sanzioni, sarà fondamentale che sul veicolo sia esposto il contrassegno di circolazione specifico e che la persona invalida sia presente in auto.

È consultando la carta di circolazione che si può capire velocemente se un neopatentato può o non può guidare una certa vettura. Per i veicoli già immatricolati si può invece usare il sito gratuito del Portale dell’Automobilista, inserendo direttamente la targa. I limiti relativi alla potenza e alla velocità da tenere in autostrada o nelle strade extraurbane principali decorrono dalla data di superamento dell’esame di guida e durano rispettivamente per 1 anno e 3 anni.

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente 1

Dall’introduzione della patente a punti, per ogni sanzione notificata che prevede la decurtazione di una certa quantità di punti, i neopatentati vengono sanzionati con la sottrazione di un valore doppio. Questo è riportato dall’articolo 126 bis del Codice della Strada, che però afferma anche che non si può eccedere la cifra massima di 15 punti decurtati in una sola volta anche se le infrazioni commesse portassero a una cifra superiore.

D’altro canto, è bene ricordare che se un neopatentato non commette alcuna infrazione del CdS, dopo il primo anno riceverà un punto in più, fino a un massimo di tre punti bonus nei tre anni da neopatentato.

Il nostro Codice della Strada è inoltre decisamente, e giustamente, severo per quel che riguarda il tasso alcolemico.

Se per coloro che hanno conseguito la patente da più di tre anni è consentito mettersi alla guida purché non si superi il tasso alcolemico di 0,5 grammi/litro, ben più stringenti sono i limiti di guida per neopatentati.

La tolleranza, infatti, è pari a zero per i soggetti minori di 21 anni e per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni. La guida ai neopatentati sarà quindi totalmente vietata nel caso in cui questi abbiano assunto anche una modesta quantità di alcol prima di mettersi al volante.

 

Esistono delle severe sanzioni nel caso in cui si dovesse guidare con un tasso di alcol superiore a zero. Le sanzioni cambiano in base alla concentrazione di alcol etilico nel sangue:

  • Da 0 a 0,5 g/l: sanzione pecuniaria di 164 euro più la decurtazione di 5×2=10 punti dalla patente
  • Da 0,5 a 0,8 g/l: sanzione pecuniaria di 724 euro più la decurtazione di 10×2=20 punti dalla patente oltre alla sospensione da 4 a 8 mesi
  • Da 0,8 a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 1.066,67 a 4.800 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione della patente da 8 a 18 mesi e fino a 9 mesi di carcere
  • Superiore a 1,5 g/l: sanzione pecuniaria da 2.000 a 9.000 euro, sottrazione di 20 punti dalla patente, sospensione patente da 16 a 36 mesi, da 8 a 18 mesi di carcere e la confisca del veicolo.

Come abbiamo visto, è la potenza dell’auto riferita alla tara a determinare quali modelli siano adatti o meno ai neopatentati. Prima di offrire una lista aggiornata al 2022 dei modelli che rispettano il limite dei 55 kW/t, è interessante considerare un paradosso recentemente posto dall’innovazione rappresentata delle auto elettriche.

A causa di un regolamento UE, infatti, sul libretto di circolazione dei veicoli a batteria non troviamo la misura della potenza di picco, ma quella ‘massima sui 30 minuti’. Ed è proprio quest’ultima a contare ai fini della legge per i neopatentati, nonostante le prove al banco ne dimostrino decisamente l’inferiorità rispetto al primo. Di conseguenza, i guidatori freschi di patente potranno condurre una potente Audi Q4 e-tron, la cui potenza di picco raggiunge 170 CV/125 kW. Il suo valore di omologazione è infatti 95 CV/70 kW.

Si consiglia in ogni caso di chiedere al rivenditore, prima dell’acquisto di un’auto, la conferma che questa rispetti i requisiti verificabili sulla carta di circolazione/DU.

Di seguito possiamo ora riportare la lista aggiornata al 2024 delle auto adatte ai neopatentati.

Abarth
Abarth 500e (Tutte)
Abarth 600e (Tutte)

Alfa Romeo
Alfa Romeo Junior (Tutte)
Alfa Romeo Junior elettrica (Tutte)
Alfa Romeo Tonale (Diesel 1.6 130 CV)

Alpine
Alpine A290 (Tutte)

Audi
Audi A1 Sportback / A1 Allstreet (30 TFSI)
Audi Q2 (30 TFSI, 30 TDI)
Audi A3 Sportback / A3 Sedan (30 TFSI, 30 TDI)
Audi Q4 e-tron / Q4 Sportback e-tron (Tutte)
Audi Q6 e-tron / Q6 Sportback e-tron (e-tron)
Audi A6 Sportback e-tron / A6 Avant e-tron (e-tron)

BMW
BMW Serie 1 (116)
BMW Serie 2 Active Tourer (216i, 218i, 225e xDrive)
BMW Serie 2 Gran Coupé (216)
BMW i4 (i4 edrive35, i4 eDrive40)
BMW i5 / i5 Touring (eDrive40)
BMW X1 (sDrive18i, xDrive25e)
BMW iX1 (eDrive20, xDrive30)
BMW iX2 (eDrive20, xDrive30)
BMW iX3 (Tutte)
BMW iX (xDrive40, in esaurimento scorte)

BYD
BYD Dolphin (Tutte)
BYD Atto 2 (Tutte)
BYD Atto 3 (Tutte)
BYD Seal (Design 313 CV)
BYD Seal U (Tutte)
BYD Seal U DM-I (Boost 218 CV)
BYD Sealion 7 (Comfort 313 CV)

Citroen
Citroen C3 (Tutte)
Citroen e-C3 (Tutte)
Citroen C3 Aircross (Tutte)
Citroen C4 (Tutte)
Citroen e-C4 (Tutte)
Citroen C4 X (Tutte)
Citroen e-C4 X (Tutte)
Citroen C5 Aircross (HYBRID 136 e-DCS6, BlueHDi 130 S&S EAT8)
Citroen C5 X (PureTech 130 S&S EAT8, HYBRID 136 e-DCS6)
Citroen Berlingo (Tutte)
Citroen Jumpy Combi (Elettrico)
Citroen Spacetourer (Elettrico)

Cupra
Cupra Born (Tutte)
Cupra Tavascan (Tutte)

Dacia
Dacia Spring (Tutte)
Dacia Sandero (Tutte)
Dacia Jogger (Tutte)
Dacia Duster (Tutte)
Dacia Bigster (Tutte, tranne Hybrid 155)

DR
DR 1.0 EV (Tutte)
DR 3.0 (Tutte)
DR 5.0 (1.5 Unica cambio manuale)

DS
DS 3 (Tutte)
DS 3 E-Tense (Tutte)
DS 4 (Hybrid, BlueHDi 130)
DS 7 (BlueHDi 130)

EMC
EMC Quattro (Tutte)
EMC Sei (Manuale)
EMC Yudo (Tutte)

EVO
Evo3 (Tutte)
Evo4 (Tutte)
Evo5 (Tutte)

Fiat
Fiat Panda (Tutte)
Fiat Grande Panda (Tutte)
Fiat 500 (Tutte)
Fiat 500e (Tutte)
Fiat 500X (Tutte)
Fiat 600 (Tutte)
Fiat 600e (Tutte)
Fiat Tipo / Tipo Hatchback / Tipo Station Wagon (Tutte)
Fiat Doblò (1.5 BlueHDI)
Fiat e-Doblò (Tutte)
Fiat e-Ulysse (Tutte)

Ford
Ford Puma (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV, 1.5 EcoBlue diesel 115 CV)
Ford Puma Gen-E (Tutte)
Ford Focus / Focus Wagon (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV, 1.5 EcoBlue diesel 115 CV)
Ford Tourneo Courier (1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV)
Ford E-Tourneo Courier (Tutte)
Ford Tourneo Connect (Tutte)
Ford Tourneo Custom (2.0 EcoBlue diesel 136 CV, 2.5 PHEV)
Ford E-Tourneo Custom (Tutte)
Ford Mach-E (RWD)
Ford Explorer (Tutte)
Ford Capri (Tutte)

Honda
Honda Jazz (Tutte)
Honda HR-V (Tutte)
Honda Civic (Tutte, tranne Type R)
Honda ZR-V (Tutte)
Honda e:Ny1 EV (Tutte)

Hyundai
Hyundai i10 (Tutte)
Hyundai Inster (Tutte)
Hyundai Bayon (Tutte)
Hyundai I20 (Tutte)
Hyundai I30 (Tutte)
Hyundai Kona (Tutte)
Hyundai Kona Electric (Tutte)
Hyundai Tucson (1.6 CRDi 2WD DCT)
Hyundai Ioniq 5 (Tutte tranne Ioniq 5 N)
Hyundai Ioniq 6 (Tutte)
Hyundai Nexo (Tutte)

Jeep
Jeep Avenger (Tutte)
Jeep Avenger Elettrica (Tutte)
Jeep Renegade (Tutte, tranne 1.3 T4 240 CV PHEV 4xe)
Jeep Compass (Tutte, tranne 1.3 T4 240 CV PHEV 4xe)

Kia
Kia Picanto (Tutte)
Kia Stonic (Tutte)
Kia Niro (Tutte)
Kia Niro elettrica (Tutte)
Kia Ceed / Ceed SW (Tutte)
Kia Proceed (Tutte)
Kia XCeed (Tutte)
Kia Sportage (1.6 CRDi MHEV)
Kia EV3 (Tutte)
Kia EV4 (Tutte)
Kia PV5 (Tutte)
Kia EV6 (Tutte, tranne EV6 GT)
Kia EV9 (RWD)

Lancia
Lancia Ypsilon (Tutte)
Nuova Lancia Ypsilon (Tutte)
Nuova Lancia Ypsilon Elettrica (Tutte)

Leapmotor
Leapmotor T03 (Tutte)
Leapmotor C10 (Tutte)
Leapmotor C10 REEV (Tutte)

Lexus
Lexus LBX (Tutte)
Lexus UX 300e (Tutte)

Lynk&Co
Lynk&Co 01 (PHEV 280 CV)
Lynk&Co 02 (Tutte)

Mahindra
Mahindra KUV100 NXT (Tutte)

Mazda
Mazda2 (Tutte)
Mazda3 / Mazda3 Sedan (e-Skyactiv G 2.5L 140 CV)
Mazda CX-30 (e-Skyactiv G 2.5L 140 CV)
Mazda MX-30(Tutte)
Mazda MX-30 R-EV

Mercedes
Mercedes Classe A (180, 180 d)
Mercedes Classe B (180, 180 d)
Mercedes CLA / CLA Shooting Brake (180, 180 d)
Mercedes GLA (180, 180 d)
Mercedes GLB (180, 180 d)
Mercedes EQA (250+)
Mercedes EQB (250+)
Mercedes Classe T (Tutte)
Mercedes EQT (Tutte)
Mercedes Citan (Tutte)
Mercedes ECitan (Tutte)
Mercedes EQV (Tutte)

MG
MG3 (Tutte)
MG4 (Tutte, tranne Xpower AWD)
MG5 (Tutte)
MG ZS Classic (Tutte)
MG ZS Hybrid+ (Tutte)
MG ZS EV (Tutte)
MG HS (PHEV)
MG Marvel R (Tutte)

MINI
MINI All-Electric (Tutte)
MINI All-Electric Aceman (Tutte)
MINI All-Electric Countryman (Tutte)

Mitsubishi
Mitsubishi Space Star (Tutte)
Mitsubishi Colt (Tutte)
Mitsubishi ASX (Tutte, tranne 1.3L MHEV 158 CV)
Mitsubishi Eclipse Cross PHEV (Tutte)
Mitsubishi Outlander (PHEV)

Nissan
Nissan Juke (Tutte)
Nissan Qashqai (Mild hybrid 140)
Nissan Leaf (Tutte)
Nissan Ariya (Tutte)
Nissan Townstar (Tutte)

Omoda
Omoda 5 EV (Tutte)

Opel
Opel Corsa (Tutte, tranne Hybrid 136 CV)
Opel Corsa-e (Tutte)
Opel Mokka (Tutte)
Opel Mokka-e (Tutte)
Opel Frontera (Tutte)
Opel Frontera-e (Tutte)
Opel Astra / Astra Sports Tourer (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Opel Astra-e / Astra-e Sports Tourer (Tutte)
Opel Grandland (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Opel Nuova Grandland (Tutte)
Opel Nuova Grandland Electric (Tutte)
Opel Combo-e Life (Tutte)
Opel Zafira-e Life (Tutte)

Peugeot
Peugeot 208 (Tutte, tranne Hybrid 136)
Peugeot e-208 (Tutte)
Peugeot 2008 (Tutte)
Peugeote-2008 (Tutte)
Peugeot 308 / 308 SW (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-308 / e-308 SW (Tutte)
Peugeot 408 (Tutte, tranne plug-in hybrid
Peugeot e-408 (Tutte)
Peugeot 3008 (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-3008 (210 CV)
Peugeot 5008 (Tutte, tranne plug-in hybrid)
Peugeot e-5008 (210 CV)
Peugeot e-Rifter (Tutte)
Peugeot e-Expert Combi / e-Traveller (Tutte)

Polestar
Polestar 4 (Long range Single motor)

Renault
Renault Clio (Tutte)
Renault Captur (Tutte, tranne mild hybrid 160)
Renault 4 E-Tech Electric (Tutte)
Renault 5 E-Tech Electric (Tutte)
Renault Megane E-Tech Electric (Tutte)
Renault Symbioz (Tutte)
Renault Arkana (Tutte)
Renault Austral (Tutte, tranne mild hybrid 160)
Renault Scenic E-Tech Electric (Tutte)
Renault Espace (Tutte)
Renault Rafale (E-Tech full hybrid 200)
Renault Kangoo (Tutte)
Renault Kangoo E-Tech Electric (Tutte)

Seat
Seat Ibiza (Tutte, tranne 1.5 TSI)
Seat Arona (Tutte, tranne 1.5 TSI)
Seat Leon / Leon Sportstourer (1.5 TSI 115 CV, 1.5 Hybrid 116 CV, 2.0 TDI 116 CV)
Seat Ateca (1.0 TSI)

smart
smart #1 (Tutte, tranne Pulse e Brabus)
smart #3 (Tutte, tranne Brabus)

Skoda
Skoda Fabia (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Kamiq (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Karoq (1.0 TSI 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Skoda Scala (Tutte, tranne 1.5 TSI 150 CV)
Skoda Octavia / Octavia Wagon (1.5 TSI 115 CV, 1.5 TSI m-HEV 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Skoda Elroq (Tutte)
Skoda Enyaq (Tutte)
Skoda Enyaq Coupé (Tutte)

Subaru
Subaru Crosstrek (Tutte)
Subaru Forester (Tutte)

Suzuki
Suzuki Ignis (Tutte)
Suzuki Swift (Tutte)
Suzuki Vitara (Tutte, tranne 1.4 Hybrid 2WD)
Suzuki S-Cross (Tutte)
Suzuki Swace (Tutte)

Tesla
Tesla Model 3 (trazione posteriore, Long Range trazione posteriore)

Toyota
Toyota Aygo X (Tutte)
Toyota Yaris (Tutte, tranne GR Yaris)
Toyota Yaris Cross (Tutte)
Toyota C-HR (1.8 HEV)
Toyota Corolla / Corolla Touring Sport (1.8 HEV)
Toyota Corolla Cross (1.8 HEV)
Toyota bZ4X (204 CV)
Toyota ProAce City Verso (Tutte)
Toyota ProAce City Verso Electric (Tutte)
Toyota ProAce Verso Electric (Tutte)

Volkswagen
Volkswagen Polo (Tutte tranne Polo GTI)
Volkswagen T-Cross (Tutte)
Volkswagen Taigo (1.0 TSI)
Volkswagen T-Roc (1.0 TSI, 2.0 TDI 115 CV)
Volkswagen T-Roc Cabriolet (1.0 TSI)
Volkswagen Golf / Golf Variant (1.5 TSI 115 CV, 1.5 eTSI 115 CV, 2.0 TDI 115 CV)
Volkswagen Touran (2.0 TDI 122 CV)
Volkswagen Tiguan (1.5 eTSI 130 CV)
Volkswagen Passat (2.0 TDI 122 CV)
Volkswagen ID.3 (Tutte)
Volkswagen ID.4 (Tutte)
Volkswagen ID.5 (Tutte)
Volkswagen ID.7 / ID.7 Tourer (Tutte)
Volkswagen ID. Buzz (Tutte)
Volkswagen Caddy (Tutte)

Volvo
Volvo EX30 (Single Motor, Single Motor Extended Range)
Volvo EC40 (Single Motor)
Volvo EX40 (Single Motor)

Cose da sapere

Fino a quando si è neopatentati?

Il Codice della Strada definisce come neopatentato il soggetto che ha conseguito la patente A2, A, B o B1 da meno di tre anni.

Quali automobili possono guidare i neopatentati?

Per il primo anno dal conseguimento della patente B non è consentita la guida di veicoli con una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Tale limite è elevato a 70kW per i veicoli di categoria M1, e non si applica in caso di trasporto di persone invalide.

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h sulle autostrade e di 90 km/h sulle strade extraurbane principali, mentre sulle strade urbane e extraurbane secondarie valgono i limiti standard.

Qual è il tasso alcolemico consentito ai neopatentati?

Per i minori di 21 anni e per coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni il tasso alcolemico consentito per la guida è pari a zero.

Lynk & Co 08: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Lynk & Co 08: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

La Lynk & Co 08 è arrivata in Italia forte del grande successo riscosso sul mercato cinese , rafforzando un’offerta di veicoli che sul nostro mercato era per il momento ancora limitata e soprattutto, espandendola in un segmento superiore.

Basata su una piattaforma di derivazione Volvo, la Lynk & Co 08 è un Suv di dimensioni generose spinto da un powertrain plug-in, che conferma la scelta di voler puntare sull’ibrido, più che sull’elettrico puro, per l’espansione europea di questo brand appartenente al Gruppo Geely.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Lynk & Co 08:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 600/1.800 litri
 Alimentazioni ibrida/plug-in
 Classe –
 Cv/kW (da) 554/408
 Prezzo (da) 52.995 euro
INDICE
Dimensioni
Interni
Esterni
Motori
Allestimenti
Perché comprarla

Lynk & Co 08 si presentai come un Suv dalle dimensioni generose, con una lunghezza di  4,82 metri , una larghezza di 1,92 metri e un’altezza di 1,68 metri, per un passo di 2,85 metri.

Basato sull’architettura CMA di Geely, già impiegata sulla Lynk & Co 01 e sulla Volvo XC40, offre una buona abitabilità e un vano bagagli capiente, con un volume base di 600 litri che diventano 1.800 abbattendo il divano posteriore.  Dunque, un mezzo adatto ad affrontare viaggi di lunga durata o per trasportare bagagli e oggetti ingombranti.

La Lynk & Co 08 presenta un design interno minimalista ed elegante in cui spicca il grande schermo touchscreen posizionato in modo prominente sulla plancia. Questo schermo, dotato del software Flyme Auto di Meizu, offre sofisticate funzioni di connettività e numerose opzioni di personalizzazione, tra cui la funzione split-screen.

Lynk & Co 08: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

La plancia, nel complesso, riprende il design minimalista reso celebre da Tesla, con una disposizione dei comandi essenziale, ma non rinuncia a un  quadro strumenti dietro il volante. incastonato nella parte alta della plancia

Il design della Lynk & Co 08 mostra una ricerca estetica accurata. Il frontale della vettura è caratterizzato da un ridotto sbalzo e da un paraurti muscoloso, mentre le fiancate presentano maniglie a filo carrozzeria, con protezioni a contrasto nella parte inferiore e sugli archi passaruota. Le linee sono ricercate, con un disegno dei fari a segmenti di Led molto high tech che tradisce anche qui l’ispirazione scandinava.

Il posteriore presenta un design elaborato e particolare. La linea del tetto spiovente strizza l’occhio al mondo delle coupé e dona decisamente un tocco sportivo alla vettura, mentre la fanaleria sottile a tutta larghezza enfatizza la stazza e la presenza su strada del modello.  Il risultato è un design moderno e ricercato, che si sposa bene con le ultime tendenze del mercato.

La meccanica della Lynk & Co 08 è prevede la combinazione tra un motore 1.5 Turbo e due unità elettriche e dispone di una potenza massima di sistema di ben 554 CV. Si tratta di un powertrain plug-in, con batteria ricaricabile alla spina e di alta capacità, visto che la Casa, tra i pochi dati forniti, dichiara un’autonomia in elettrico di ben 200 km e una complessiva di 1.100 km

Sono dati sufficienti a classificare questo SUV tra i super-ibridi, come sono definiti gli ibridi con una parte elettrica particolarmente sviluppata e capaci di percorrenze elevate. A riprova di questo, la batteria p ricaricabile anche in corrente continua ad alta potenza, che permette di passare dal 20% all’80% della capacità in 33 minuti

Il dettaglio del listino della Lynk & Co 08 non è ancora noto, ma si sa che offrirà due allestimenti:

  • Core: versione di partenza, ma già molto ricca e completa di tutte le tecnologie di spicco
  • More: come suggerisce il nome, più curata e lussuosa

 

  • Immagine: il look della 08 è personale e originale, difficile passare inosservati.
  • Motori: la scelta dell’ibrido rappresenta un vantaggio in termini di efficienza e ecosostenibilità.
  • Interni: l’abitacolo, con il suo stile minimal, strizza l’occhio a competitor come Tesla.

Il prezzo base per il modello Core è fissato in 52.995 euro, l’arrivo sulle strade è previsto per l’estate 2025.

Opel Rocks-e: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Opel Rocks-e: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Anche Opel entra nel mondo dei quadricicli elettrici pensati per brevi tratte cittadine, utilizzabile dai 14 anni in su con un’autonomia di 75 km. Se queste caratteristiche vi ricordano qualcosa avete indovinato: Opel Rocks-e è proprio la sorella tedesca della Citroen Ami. Gli ingombri di queste due posti sono infatti gli stessi, la differenza, oltre che nell’estetica, sta nel fatto che Rocks-e sarà disponibile al di fuori dai confini tedeschi solo dal 2022.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Opel Rocks-e:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 8/6
 Prezzo (da) 7.890 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzi

Arriva il momento dell’aggiornamento di metà carriera per il quadriciclo leggero di Opel, che con questo nuovo restyling cambia soprattutto nello stile. Il design della Rocks, infatti, si allinea a quello della più recente produzione di casa Opel, introducendo elementi inediti come la mascherina Vizor, che include il rinnovato logo Opel al centro. Nuovi sono anche i gruppi ottici che ora sono a Led e assicurano una migliore illuminazione della strada davanti alla vettura.

Leggermente rivisto anche l’abitacolo, dove trova posto il sistema d’infotainment che include un supporto per smartphone con porta USB e compatibilità con l’app “myOpel”. Nessuna novità, invece, per quanto concerne il powertrain. Il motore resta quello da 8 CV con un’autonomia di 75 km.

La Rocks-e è una vera e propria microcar, le dimensioni sono quindi particolarmente contenute, così da donarle l’agilità necessaria per districarsi nel traffico cittadino. Omologato come quadriciclo, misura solamente 241 cm in lunghezza, mentre la larghezza e l’altezza sono rispettivamente pari a 139 cm e 153 cm. Facile capire come il volume a bordo sia sufficiente solamente per i passeggeri, mentre i piccoli bagagli dovranno stare in mezzo alle gambe o, per quanto possibile, nello spazio dietro i sedili.

Dimensioni
Lunghezza 2.410 mm
Larghezza 1.390 mm
Altezza 1.525 mm
Passo n.d.

Gli interni della Opel Rocks-e si discostano davvero poco rispetto a quelli della francesina Ami. L’organizzazione dell’abitacolo e della tecnologia di bordo risponde infatti a stringenti criteri minimalisti, visto che la dotazione è ridotta all’essenziale. Sulla plancia troviamo solamente il volante, dietro il quale spunta il quadro strumenti digitale, e tre pulsanti per funzioni specifiche del veicolo. Non mancano però nell’offerta di serie presa USB e riscaldamento.

Manca invece, questo sì, un bagagliaio nel quale riporre oggetti o bagagli. Per rimediare a questo deficit, il sedile del passeggero è stato progettato in modo da poter ospitare anche un trolley di piccole dimensioni, mentre le portiere sono dotate di reti portaoggetti. La maggior parte dello spazio a bordo è ovviamente occupata dai due sedili. Non c’è spazio né per l’infotainment né per la radio, ma sarà possibile collegare lo smartphone alla vettura per ovviare al problema.

Come la sorella francese, Opel Rocks-e è dotata di un design innovativo e dai tratti peculiari, a cominciare dalle portiere, una incernierata normalmente e l’altra controvento. La vettura presenta una forma a trapezio e un anteriore e un posteriore che si somigliano fortemente. Hanno infatti linee spioventi, con il parabrezza e il lunotto molto ampi e i gruppi ottici e il paraurti posizionati nella fascia inferiore.

Identici alla Ami i pannelli della carrozzeria, in tutto tranne che nelle possibilità di personalizzazione: i dettagli arancioni della Citroen sono qui sostituiti da finiture gialle e da decalcomanie grigio scuro. Presente anche qui il tetto con vetro panoramico e i cerchi in acciaio da 14 pollici, a cui si aggiungono copricerchi di plastica che donano un tocco di dinamicità in più.

Opel Rocks-e si presenta con la stessa motorizzazione elettrica della sorella francese. Il propulsore erogherà un massimo di 8 CV, alimentato da una batteria da 5,5 kWh ricaricabile con il cavo in dotazione direttamente dalla presa domestica. Con queste cifre, Rocks-e è una microcar adeguata anche ai possessori di sola patente AM. La velocità, inoltre, è autolimitata ai 45 km/h. La trazione è posteriore e il cambio è automatico.

Essendo Rocks-e una elettrica al 100%, le misure indicative dei consumi sono quelle relative all’autonomia. Così come Ami, Opel Rocks-e promette una percorrenza fino a 75km con una sola ricarica. La batteria agli ioni di litio da 5,5 kWh si può ricaricare interamente in sole 3 ore con la semplice corrente domestica da 3kW.

  • Dimensioni: districarsi fra le vie dei centri urbani non è più un problema con una vettura dalle dimensioni contenute come Rocks-e.
  • Motori: la bassa potenza del propulsore consente anche a chi ha solo la patente AM di optare per un’alternativa sostenibile ai classici scooter.
  • Elettrica: il motore elettrico rende Opel Rocks-e un’alternativa intelligente anche dal punto di vista delle emissioni di CO2.

Di seguito il listino prezzi della Opel Rocks aggiornato a marzo 2025

Opel Rocks Prezzo
Opel Rocks 7.890 €

Revisione bombole metano: ogni quanto va fatta e quanto costa

revisione-bombole-metano

Le auto a metano sono ufficialmente uscite di scena dai listini del nuovo a inizio anno. Stellantis e Volkswagen, i due gruppi che hanno fatto i numeri più interessanti negli anni passati, hanno smesso di produrle e anche le “scorte di magazzino” sono terminate o quasi.

Però, in Italia, ci sono 2 milioni di vetture a metano in circolazione e ci sono aziende che ancora provvedono alla conversione in aftermarket. Quindi, se da una parte il metano è morto, dall’altra è ancora vivo e vegeto. E a ragione, visto che consente a chi percorre tanti chilometri di tenere sotto controllo i costi di gestione. La revisione delle bombole metano deve essere effettuata scrupolosamente per evitare brutte sorprese. Scopriamo come funziona.

INDICE
Ogni quanto fare la revisione bombole auto a metano
Dove fare la revisione bombole metano auto
Costo revisione bombole
Cambio bombole: come funziona
Collaudo bombole metano

Per sapere quando deve essere effettuata la revisione delle bombole auto a metano è fondamentale verificare se queste sono state omologate secondo la normativa nazionale (DGM), o secondo la normativa europea R110 ECE/ONU.

Per le prime, la revisione dell’impianto metano dell’auto dovrà essere effettuata ogni cinque anni, mentre per le seconde dovrà seguire gli intervalli di revisione della vettura, cioè la prima volta al quarto anno e successivamente ogni due anni.

auto metano usate
auto metano usate

Il proprietario di un’auto a metano non potrà rivolgersi a qualsiasi autofficina per effettuare la revisione delle bombole, ma questa potrà essere svolta presso i centri di collaudo GFBM, un ente gestito direttamente dall’Eni Spa. Per conoscere i centri autorizzati si potrà consultare l’elenco presente sul sito federmetano.it.

Il costo della revisione delle bombole è gratuito, ma il proprietario del veicolo dovrà sostenere le spese inerenti lo smontaggio, l’installazione delle bombole e delle elettrovalvole.

Per le bombole soggette a revisione quinquennale il costo si aggira in media sui 10 euro a bombola, mentre per quelle a soggette revisione quadriennale il prezzo varia a seconda del modello di auto. Il costo della revisione non include il prezzo delle elettrovalvole.

Si spende molto di più qualora si circoli con bombole prive di revisione. L’articolo 80 del Codice della Strada prevede, per chi effettua rifornimento senza rispettare la scadenza di revisione, una sanzione amministrativa da 173 a 694 euro ed il ritiro della carta di circolazione.

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In occasione della revisione delle bombole gli addetti procederanno alla pesatura e ad una ispezione interna ed esterna per poi concludere la verifica con l’utilizzo di ultrasuoni e quello con pressione idrostatica a 300 bar.

Se le bombole non dovessero superare la revisione dovranno essere sostituite con delle bombole nuove senza alcun aggravio di costi a carico dell’utente. Il cambio bombole è obbligatorio qualora queste abbiano superato i 20 anni di età.

Durante la revisione gli addetti dell’officina specializzata procederanno al collaudo delle bombole seguendo la procedura indicata in precedenza; pesatura, ispezione e prova tramite ultrasuoni e pressione idrostatica.

Compiute queste operazioni, se le bombole avranno superato il collaudo, verranno punzonate con l’indicazione della data dell’ultima revisione.

Cose da sapere

Ogni quanto fare la revisione delle bombole auto a metano?

Se le bombole sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM), la revisione dell’impianto metano dell’auto dovrà essere effettuata ogni cinque anni, mentre se sono omologate secondo la normativa europea R110 ECE/ONU dovrà seguire gli intervalli di revisione della vettura, cioè la prima volta al quarto anno e successivamente ogni due anni.

Dove fare la revisione delle bombole auto a metano?

La revisione bombole auto a metano potrà essere svolta presso i centri di collaudo GFBM, un ente gestito direttamente dall’Eni Spa. Per conoscere i centri autorizzati si potrà consultare l’elenco presente sul sito federmetano.it.

Quanto costa le revisione bombole auto a metano?

Il costo della revisione delle bombole è gratuito, ma il proprietario del veicolo dovrà sostenere le spese inerenti lo smontaggio, l’installazione delle bombole e delle elettrovalvole.

Quando si cambiano le bombole auto a metano?

In occasione della revisione delle bombole gli addetti procederanno alla pesatura, ad una ispezione interna ed esterna e alla verifica con l’utilizzo di ultrasuoni e quello con pressione idrostatica a 300 bar: se le bombole non dovessero superare la revisione dovranno essere sostituite. Il cambio bombole è obbligatorio qualora queste abbiano superato i 20 anni di età.

Mazda 6e: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Mazda 6e: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Scomparsa dai listini oltre due anni fa, la Mazda6 ha lasciato un vuoto nella gamma della Casa giapponese. Vero, oggi come oggi le vere ammiraglie sono diventate i SUV, di cui Mazda ha una ricca offerta completata da poco con la coppia CX-60 e CX-80, ma a quanto pare la Casa non ha abbandonato l’idea della classica berlina, facendone una delle teste di ponte della transizione elettrica.

Al Salone di Pechino 2024 Mazda ha presentato la concept car EZ-6, che qualche mese più tardi, come previsto, si è “trasformata” in un modello di serie.  Si tratta di una berlina dalla linea classica e dalle dimensioni generose che già dalla sigla conferma ruolo e vocazione: prenderà il posto della Mazda6 con il nome di Mazda 6e ma è 100% elettrica e decisa a sfidare la Tesla Model 3, anche se per dimensioni potrebbe ambire a misurarsi con la Model S.

Ecco la scheda tecnica della Mazda 6e:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 330 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 244 CV
 Prezzo (da) 45.000 euro (stima)
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
Consumi
Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

Con una lunghezza di 4,92 metri, una larghezza di 1,89 metri e un’altezza di 1,49 metri, la Mazda 6e richiama le proporzioni della vecchia Mazda6, pur acquisendo un’impronta innovativa. Il lunotto posteriore inclinato in stile fastback facilita l’accesso grazie a un ampio portellone.

Il bagagliaio ha una capacità minima dichiarata di 330 litri, non molti sulla carta anche se a giudicare dalle immagini sembra più ampio e sicuramente la presenza del portellone lo rende meglio sfruttabile.  Soprattutto se si abbattano i sedili posteriori in configurazione 60:40. Inoltre, il “frunk” anteriore da 70 litri offre spazio extra per piccoli oggetti o accessori. Questi elementi sottolineano la praticità e l’attenzione alle esigenze di carico e funzionalità.

Dimensioni
Lunghezza 4.920 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.490 mm
Passo n.d.

L’abitacolo della Mazda 6e si caratterizza per un design curato e finiture di alta qualità, che creano un ambiente accogliente e moderno. I sedili a guscio, rivestiti in morbida pelle Nappa e disponibili in tre colorazioni, offrono comfort e supporto in ogni viaggio. La plancia si distingue per il quadro strumenti digitale da 10,2 pollici, che affianca un ampio display centrale da 14,6 pollici per il controllo delle principali funzioni.

L’interfaccia minimalista elimina i comandi fisici, affidandosi a eleganti bocchette dell’aria condizionata. L’head-up display in realtà aumentata proietta informazioni essenziali su una superficie di 50 pollici a oltre 7 metri davanti al guidatore, garantendo sicurezza e praticità. Il sistema audio Sony, con 14 altoparlanti, offre un’esperienza sonora immersiva e di alta qualità.

Le luci d’ambiente a 64 colori consentono di personalizzare l’atmosfera interna in base al gusto personale. Inoltre, uno schermo dedicato ai passeggeri posteriori permette di gestire la climatizzazione e regolare il sedile anteriore in assenza di occupanti. Gli interni della 6e dimostrano come tecnologia e design possano integrarsi per creare un ambiente sofisticato e funzionale. Complessivamente, l’abitacolo rispecchia l’impegno della Mazda per l’innovazione e il comfort.

Il design esterno della Mazda 6e si distingue per un look decisamente futuristico. Il frontale è dominato da una grande calandra retroilluminata che, in combinazione con i sottili fari LED, conferisce un aspetto tecnologico. Di lato, le linee muscolose si fondono con cerchi da 19 pollici dal design aerodinamico, enfatizzando la dinamicità della vettura. I gruppi ottici, caratterizzati da luci circolari, ricordano quelli della Mazda3, mentre il nome del brand, posizionato in modo inedito sulla coda, aggiunge originalità.

Lo spoiler retrattile, attivo oltre i 90 km/h o tramite comando manuale, migliora stabilità ed efficienza aerodinamica, completando un insieme di dettagli che uniscono tradizione e innovazione.

La Mazda 6e è proposta in due versioni, entrambe dotate di motori elettrici posizionati posteriormente per garantire prestazioni dinamiche ed efficienza. La versione e-Skyactiv EV monta un motore da 258 CV e 320 Nm, consentendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e una velocità massima di 170 km/h.

La versione Long Range, invece, è equipaggiata con un motore da 244 CV e 320 Nm, offrendo prestazioni analoghe con un’autonomia superiore. Entrambe le configurazioni evidenziano l’impegno per una guida reattiva e bilanciata, rispondendo alle esigenze di chi cerca performance elevate unite alla sostenibilità.

La gestione della ricarica è un elemento chiave per la Mazda 6e. Nella versione e-Skyactiv EV, la batteria da 68,8 kWh si ricarica in corrente continua fino a 200 kW, permettendo di passare dal 10% all’80% in soli 22 minuti. Al contrario, la versione Long Range, con la batteria da 80 kWh, supporta una ricarica in DC limitata a 95 kW, che si traduce in un tempo di ricarica più lungo (dal 10% all’80% in 45 minuti).

Entrambi i modelli supportano anche la ricarica in AC fino a 11 kW, rendendo comoda l’installazione di una wallbox domestica. Questi dettagli evidenziano come, a seconda delle abitudini di ricarica – a casa o alle colonnine ad alta potenza – si possa scegliere la configurazione più adatta alle proprie esigenze di autonomia e tempi di ricarica.

Mazda 6e: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

La nuova Mazda 6e viene proposta in abbinamento a due allestimenti:

  • Takumi
  • Takumi Plus

Takumi: cerchi in lega aerodinamici da 19″, fari full LED, il tetto panoramico in cristallo e spoiler posteriore ad azionamento automatico, rivestimenti in pelle ecologica disponibili nei colori beige o nero, sedili anteriori con regolazioni elettriche, riscaldabili e ventilati, luci d’ambiente in 64 colori, quadro digitale da 10,2″, head-up display, infotainment da 14,6″ e impianto audio Sony con 14 altoparlanti.

Takumi Plus: alla dotazione della Takumi aggiunge rivestimenti in pelle nappa color sabbia con inserti e finiture in pelle scamosciata, la tendina parasole ad azionamento elettrico per il tetto panoramico.

  • Dimensioni: le dimensioni generose ne fanno un modello adatto a chi cerca una berlina di rappresentanza ma diversa dalle “solite” tedesche.
  • Efficienza e prestazioni: le potenze sono equilibrate, non scarse me nemmeno esagerate e i due modelli hanno una personalità precisa, infatti quello a lunga percorrenza ha meno CV per ottimizzar ei consumi.
  • Look: lo stile è personale con linee eleganti e dinamiche, e in linea con il fascino delle ultime Mazda.

La nuova Mazda 6e è disponibile per i preordini. Di seguito il listino aggiornato a marzo 2025:

Mazda 6e Prezzi
Takumi 43.850 €
Takumi Plus 45.450 €

Renault Espace: prezzo, dimensioni e prova su strada

Renault Espace: prezzo, dimensioni e prova su strada 40

La Renault Espace è stata un’auto rivoluzionaria, la capostipite di una nuova tipologia di auto: le monovolume. Oggi, a quasi quarant’anni dal lancio della prima generazione del modello, anche la Espace ha ceduto alla “moda” dei SUV e così l’ultima generazione del modello abbandona le forme tradizionali per abbracciare quella a “ruote alte” tipica dei SUV. Lo stile ricalca il design degli ultimi prodotti del costruttore francese, mentre l’abitabilità interna resta da prima business class. Al top anche il livello di qualità percepita e, nonostante le dimensioni XXl, anche la dinamica di guida è di tutto rispetto. L’ultima serie, poi, viene proposta unicamente in abbinamento ad un propulsore ibrido da 200 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Renault Espace:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio 159/1.714 litri
 Alimentazioni Full-hybrid
 Classe Euro 6D – Full
 Cv/kW (da) 200/147
 Prezzo (da) 43.700 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Come va
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

La Renault Espace si aggiorna con un restyling che interviene sullo stile del Suv più grande del Suv francese, oltre che sulla dotazione di bordo. Le dimensioni restano invariate, con una lunghezza che si attesta sui 4,77 metri, mentre lo stile si aggiorna traendo ispirazione dal più recente linguaggio stilistico del costruttore d’Oltralpe. Cambia profondamente il frontale, che eredita molti contenuti stilistici in particolare dalla sorella Rafale. L’impostazione degli interni, invece, resta quella di sempre, ma si aggiunge il riconoscimento facciale, che permette al veicolo di adattare automaticamente le impostazioni del conducente, incluse seduta, specchietti e preferenze multimediali, mentre nuovi sono anche i sedili, ora più confortevoli.

Entrano a listino anche nuove tinte per la carrozzeria: Baltic Blue Grey, Midnight Blue,  Pearl White e Starry Black. Nessuna novità, invece, per quanto concerne la gamma motori. L’unica scelta disponibile, almeno nella prima fase di commercializzazione, sarà il full hybrid E-Tech da 200 CV. La nuova Espace arriverà nelle concessionarie prima dell’estate, con prezzi ancora da definire.

La volumetria interna è da sempre uno dei principali punti di forza della Renault Espace, che si conferma anche con l’ultima generazione del modello, che può contare su una lunghezza di 4,77 metri e, soprattutto, su un passo di 2,73 metri, che si traduce in un’ottima volumetria interna. Qui sotto le dimensioni nel dettaglio.

Dimensioni
Lunghezza 4.722 mm
Larghezza 1.843 mm
Altezza 1.645 mm
Passo 2.738 mm

Bastano pochi chilometri a bordo della Renault Espace per percepire il tanto spazio disponibile oltre che l’elevato livello di comfort che sa garantire. Le finiture sono curate, i materiali adottati sono eleganti e morbidi, con soluzioni che non sfigurerebbero nemmeno a bordo di un modello di fascia premium. L’attenzione per lo stile e il design è palpabile un po’ in tutto l’abitacolo, in particolar modo nella plancia.

Buono anche il sistema di infotainment. Questo è comandabile attraverso uno schermo touch che, come da tradizione Renault, è a sviluppo verticale e assicura la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Digitale anche il quadro strumenti dalla grafica personalizzabile. Alla sensazione di benessere nell’abitacolo inoltre, contribuisce la luminosità assicurata dall’ampio parabrezza e dal tetto in vetro fisso. Con l’ultimo aggiornamento, poi, hanno fatto il loro debutto nuovi sistemi di assistenza alla guida, come il riconoscimento della segnaletica e l’avvertimento del superamento limiti di velocità. Oltre a questi sono presenti l’assistente alla frenata d’emergenza, l’allerta superamento carreggiata e l’avviso distanza sicurezza.

L’ultima generazione della Renault Espace stacca prepotentemente con il passato abbandonando le forme tipiche dei monovolume per uniformarsi a quelle dei SUV. Il cambio di passo dal punto di vista stilistico, quindi, è radicale, uniformandosi al più recente linguaggio stilistico del costruttore francese. Non è difficile scorgere infatti, tra le linee della Espace, alcuni rimandi alla più piccola Austral.

Il frontale parla il più recente linguaggio stilistico Renault, con la grande calandra che ai lati va ad inglobare i gruppi ottici qui con tecnologia Matrix Led. Nonostante le proporzioni, la fiancata è snella e filante, merito delle cromature intorno ai vetri laterali, mentre la coda si concede un tocco di sportività grazie alla linea discendente del tetto e il doppio terminale di scarico cromato che, tuttavia, è puramente estetico.

Per quanto concerne le motorizzazioni, l’unica unità oggi disponibile per la Renault Espace è il full-hybrid costituito da un 1.2 a benzina abbinato ad un modulo elettrico capaci insieme di sviluppare una potenza di 200 CV. Come tutti i full-hybrid, la Espace in abbinamento a questo powertrain è in grado di muoversi per qualche chilometro quando la batteria è completamente carica.

Stando ai dati dichiarati dal costruttore, la Espace è in grado di assicurare una media compresa tra i 4,6 e i 4,8 litri. Un dato un po’ ottimistico rispetto alla realtà. Ad ogni modo, i consumi della Espace restano comunque sempre molto contenuti. Nonostnante la mole importante, nel corso del nostro test abbiamo registrato una media di appena 6,7 l/100 km.

Espace generazione III

Bastano pochissimi chilometri per rimanere a bocca aperta. Non vuole sembrare un’esagerazione, è realmente così. La Renault Espace rappresenta davvero una grande sorpresa sotto molti punti di vista. Il primo è la qualità. Nonostante Renault sia un brand generalista, con la Espace in allestimento Initiale Paris riesce a garantire tutti i comfort, la cura per il dettaglio e la qualità tipiche dei brand premium. Non mancano le luci ambiente, i sedili refrigerati e riscaldati oltre che con funzione massaggio e ancora i rivestimenti in pelle e le tendine parasole per i passeggeri posteriori. Insomma, la Espace parla indiscutibilmente un linguaggio molto ricercato che non ci si aspetterebbe da Renault. E poi c’è lo spazio. I Suv saranno anche alla moda, ma non batteranno mai la volumetria e il comfort che è in grado di garantire un modello come la Espace.

 

A tutto questo, poi, bisogna aggiungere una dinamica di guida degna di nota. Nulla di nemmeno lontanamente sportivo sia chiaro (e nemmeno vuole esserlo) ma la presenza delle quattro ruote sterzanti rende la Espace non solo molto agile anche tra le curve, ma soprattutto facile da utilizzare anche nel traffico cittadino dove, proprio grazie a questo sistema, può fare affidamento su un raggio di sterzata da utilitaria. Il propulsore Diesel da 190 CV ha un buon carattere: spinge il giusto, viste le masse in gioco, anche se quando si forza l’andatura la sua voce diventa un po’ troppo presente all’interno dell’abitacolo. Buono invece il cambio, che si sposa alla perfezione al quattro cilindri, assicurando passaggi di marcia veloci e quasi del tutto impercettibili, a tutto vantaggio del comfort di marcia.

Espace generazione IV

Una volta accettate le nuove linee non più da monovolume ma da SUV, la nuova generazione della Renault Espace si dimostra una piacevole sorpresa sotto molti punti di vista. A bordo il livello di qualità percepita è cresciuto moltissimo: tutti i materiali sono di pregevole fattura e gli accoppiamenti fra i vari pannelli interni sono tutti molto precisi precisi. Ma dove la Espace colpisce di più e nella dinamica di guida. Il propulsore full-hybrid da 200 CV, unica scelta disponibile a listino, assicura al SUV più grande di casa Renault un buon carattere.

La spinta è decisa nonostante la mole della vettura e soprattutto i consumi sono molto contenuti. Grazie ai cicli di carica scarica molto rapidi, la Espace è in grado di percorrere diversi chilometri in modalità completamente elettrica permettendo così di assicurare consumi medi che nel corso del nostro test si sono attestati intorno ai 6,7 km/l. Ottimo poi il livello di insonorizzazione della vettura: a bordo della Espace ci si sente come in una bolla, con i fruscii aerodinamici ridotti al minimo e anche il rumore di rotolamento degli pneumatici risulta molto contenuto. Molto efficace, infine, è anche il sistema a quattro ruote sterzanti che permette di effettuare svolte in un fazzoletto e muoversi così anche nel traffico urbano con assoluta disinvoltura.

Renault Espace è disponibile in due allestimenti:

  • Techno: rappresenta il livello di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di base.
  • Esprit Alpine: Allestimento dal carattere più sportivo.
  • Iconic: ovvero l’allestimento al vertice della gamma in termini di dotazioni.

Techno: include di serie Cerchi in lega da 18” ARGONAUTE, Driver Display 7”, Easy Park Assist, Sensori di parcheggio 360° e Parking Camera, Fari diurni a LED, Fari Full LED Pure Vision, Impianto audio Arkamys con radio DAB, Renault EASY LINK: sistema multimediale connesso con tablet touchscreen da 9,3’’, connessione Bluetooth con commandi vocali e navigazione 3D con cartografia Europa, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, Climatizzatore automatico bi-zona, ABS con assistenza alla frenata di emergenza, Accensione automatica dei fari e dei tergicristalli, Commutazione automatica degli abbaglianti / anabbaglianti, Assistenza al mantenimento della corsia e avviso superamento carreggiata (Lane Keep Assist e Lane Departure Warning), Assistenza per la partenza in salita (Hill Start Assist), Avviso distanza di sicurezza, Avviso superamento del limite di velocità (Over speed Prevention) con riconoscimento della segnaletica stradale, Controllo elettronico della stabilità ESC, Cruise Control, Eco driving (monitoraggio, consigli e modalità Eco), Extended Grip Control (funzione antislittamento ASR), Frenata d’emergenza attiva (AEBS) con riconoscimento pedoni, Freno di stazionamento elettronico con funzione Auto-Hold, Sensore angolo morto, Sensore di pressione pneumatici, Rear Cross Traffic Alert (sistema di rilevamento attivo dei veicoli nell’area posteriore), Rilevamento di stanchezza conducente, Airbag frontali, laterali e a tendina, Chiamata d’emergenza, Renault MULTI-SENSE (personalizzazione della modalità di guida e dell’ambientazione luminosa), Sellerie misto tessuto/similpelle in Nero Titanio, Tetto vetrato panoramico fisso, Volante in pelle Nappa regolabile in altezza e profondità.

Esprit Alpine: all’allestimento Techno aggiunge 4Control advanced, gruppi ottici posteriori a led con effetto “moirage”, indicatori di direzione dinamici con effetto 3D filigranato, Badge laterali specifici Alpine, Barre tetto nere opache, calotte dei retrovisori nero lucido, Cerchi in lega da 20″ DAYTONA, Logo Renault Anteriore e Posteriore nero lucido, Paraurti anteriore con lama F1 aerodinamica in grigio satinato, Profili dei finestrini nero lucido.

Iconic: aggiunge Cerchi in lega da 19” , BOSE Sound System, Driver display 10,2” con replicazione navigazione 3D, Fari adattivi LED Matrix Vision, Head-up Display, Cruise Control Adattivo con funzione Stop&Go, Renault 4CONTROL (Telaio 4CONTROL a 4 Ruote Sterzanti e controllo elettronico delle sospensioni), Apertura mani-libere del bagagliaio e chiusura elettronica, Badge e design interno INITIALE PARIS, Caricatore smartphone a induzione, Poggiatesta Relax anteriori e posteriori specifici, Sedile conducente e passeggero con regolazione lombare elettrica, riscaldati e ventilati (regolazione manuale della lunghezza della seduta) e funzione massaggio, Sedili in pelle Nappa Nero Titanio, Modularità One Touch (sedili posteriori richiudibili elettricamente, comandabile con EASY LINK), Vetri laterali laminati

  • Spazio: la Espace resta una monovolume vera, nonostante lo stile abbia virato verso il mondo dei SUV.
  • Motore: il full-hybrid ha un buon carattere e consumi contenuti.
  • Qualità: molto alto il livello di qualità percepita all’interno grazie agli ottimi materiali scelti per i rivestimenti.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Renault Espace aggiornato a marzo 2025:

Renault Espace Prezzo
Techno 43.800 €
Esprit Alpine 46.800 €
Iconic 48.800 €

 

Rottamazione auto: costi, certificato e come fare

I documenti necessari per rottamare un'auto

La legge italiana impone che la rottamazione di un’auto avvenga in centri di specializzati e autorizzati. In alternativa, nel caso in cui il veicolo sia ceduto per acquistarne un altro, è possibile rivolgersi al concessionario, automercato o succursale della relativa casa costruttrice.

Ma cosa serve per rottamare un’auto? Ecco la procedura da seguire e i costi da sostenere.

INDICE
Rottamazione auto: come funziona
Rottamazione auto: quanto costa
Rottamazione auto: gli incentivi
Rottamazione auto: i documenti necessari
Rottamazione auto: quando la vettura non è di proprietà
Rottamazione auto a costo zero: è possibile?
Rottamazione auto: cos’è il certificato e a cosa serve

La rottamazione di un’auto spesso precede l’acquisto di un veicolo nuovo e per tale procedura, il proprietario può rivolgersi al concessionario. Quest’ultimo si occuperà di tutte le pratiche burocratiche per concludere l’operazione. Avrà poi il compito di rilasciare il certificato di rottamazione e di registrare la cessata circolazione dell’auto presso il PRA. Nel caso in cui la rottamazione non coincida con l’acquisto di una nuova vettura, il proprietario dovrà affidarsi ad un demolitore autorizzato. Anche a seguito di questa procedura verrà rilasciato il certificato di rottamazione dell’auto.

Rottamare un’auto comporta delle spese. Il costo complessivo ammonta a circa 89 €. Questa cifra comprende:

  • Imposta di bollo di 32 €
  • Emolumenti ACI di 13,50 €
  • Cancellazione dal PRA di 36,38 €
  • Visura PRA di 7,10 €

La rottamazione di un veicolo permette di usufruire degli incentivi e bonus stanziati dal Governo. L’obiettivo è favorire l’acquisto di veicoli più ecosostenibili. Vediamo gli sconti in base alla fascia di emissione e alla categoria di appartenenza (Euro 0, 1, 2, 3, 4) del veicolo da rottamare:

  • Vetture con emissioni di CO2 da 0 a 20 g/km: sconto che va dai 9.000€ agli 11.000€.
  • Vetture con emissioni di CO2 da 21 a 60 g/km: sconto dai 5.500€ agli 8.000€.
  • Vetture con emissioni di CO2 da 61 a 135 g/km: sconto dai 1.500€ ai 3.000€.

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Per procedere alla rottamazione, è necessaria la consegna di alcuni documenti:

  • Carta di circolazione del veicolo
  • Certificato di proprietà del veicolo
  • Accettazione dell’eredità o dichiarazione sostitutiva di atto notorio, nel caso in cui l’automobilista non sia il proprietario della vettura.
  • Le targhe del veicolo.
  • Documento d’identità valido del proprietario.

Una volta ricevuti questi documenti, il centro demolizioni può concludere la pratica presso gli uffici del PRA. La ricevuta dell’avvenuta comunicazione all’interessato sarà dotata di codice di accesso per poter visualizzare il Certificato di Demolizione Digitale.

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Come detto in precedenza, per rottamare un’auto non di proprietà bisogna procedere all’accettazione di eredità o di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio firmata dal proprietario. Anche in questo caso si può comunque usufruire degli incentivi per acquistare un’auto nuova. È necessario informarsi con i singoli concessionari per capire quali sono i limiti applicati.

La rottamazione di un’auto può avvenire anche a costo zero, senza il pagamento di emolumenti ACI e imposta da bollo. Questo è possibile solo per le auto complete di carrozzeria, motore, centraline e catalizzatore. In questo caso, l’unico costo da sostenere è quello per la cancellazione dal PRA e per le spese di trasporto.

In alcuni casi viene proposta la rottamazione gratis. I demolitori infatti possono guadagnare con la vendita di pezzi di una vettura in stato decente a prezzo vantaggioso.

Il certificato di è un documento che viene rilasciato al proprietario dell’auto al momento della demolizione In questo modo il proprietario è escluso da ogni responsabilità civile, penale e amministrativa connessa alla proprietà del veicolo. L’obbligo del pagamento del bollo auto termina dal momento della data di consegna registrata nel certificato. L’assicurazione può essere interrotta o trasferita ad un altro veicolo.

Il Certificato di Rottamazione va conservato. In questo modo si può dimostrare di non essere più intestatari del veicolo, in caso di eventuali multe.

Honda HR-V: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Honda HR-V: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20

La Honda HR-V si aggiorna e con l’arrivo della nuova generazione compie un importante passo avanti sul fronte dell’elettrificazione. La gamma del costruttore giapponese si appresta a diventare così ancora più green: la nuova HR-V, infatti, viene proposta unicamente in abbinamento ad un sistema ibrido denominato full hybrid e:HEV, il cui funzionamento ricalca in maniera piuttosto fedele quello attualmente in uso sulla più piccola Jazz.

Ecco la scheda tecnica della Honda HR-V:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Ibrido
 Classe –
 CV/kW (da) 131/96
 Prezzo (da) 30.900 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

La Honda HR-V si aggiorna e per il 2025 si sottopone ad un leggero restyling che ne aggiorna le linee e i contenuti. Dal punto di vista estetico le differenze sono minime. Gli interventi dei designer si sono concentrati nella parte anteriore, dove debuttano nuovi gruppi ottici dalla finitura brunita, così come è cambiata la grafica interna di quelli posteriori.

Negli interni, invece, le modifiche si concentrano nel debutto di un inedito quadro strumenti e su una diversa scelta dei materiali per i vari rivestimenti interni. Nessuna novità, invece, dal punto di vista tecnico. Sotto il cofano, infatti, si conferma la presenza del sistema ibrido e:HEV, che combina un motore benzina 1.5 a ciclo Atkinson con due motori elettrici per una potenza di sistema di 131 CV e 253 Nm.

La nuova Honda HR-V conserva fondamentalmente tutte le dimensioni della generazione uscente del modello. Le misure ufficiali del nuovo Suv ibrido giapponese non sono ancora state comunicate. Tuttavia si sa che a cambiare è soltanto l’altezza per via della linea maggiormente discendente del tetto, che si abbassa di 20 millimetri rispetto al passato, mentre cresce anche l’altezza da terra di 10 millimetri, soprattutto per via dei nuovi cerchi in lega da 18 pollici.

Gli interni della nuova Honda HR-V parlano un linguaggio minimale e a tratti sportiveggiante. L’impostazione, comunque, è abbastanza classica, con lo schermo del sistema di infotainment da 9 pollici che domina la scena con la sua posizione al centro della plancia. I tasti del sistema di climatizzazione restano fisici, posizionati nella parte bassa della plancia.

Tanto poi lo spazio a bordo. Rispetto alla generazione precedente, chi si accomoda sulla seconda fila di sedili gode di centimetri in più non soltanto per le gambe ma anche per la testa. Buona in fine la dotazione di Adas ben rappresentata dalla presenza di serie del pacchetto Honda Sensing che include un’ampia gamma di sistemi di assistenza alla guida.

Ma è negli esterni che la nuova Honda HR-V stacca davvero con il passato, proponendo un design completamente nuovo, che parla un linguaggio stilistico inedito per lo stesso costruttore giapponese. Le linee sono molto più morbide e tondeggianti e nel frontale le prese d’aria molto piccole e sottili rimandano immediatamente al mondo delle vetture elettriche.

Molto ricercata, invece, la vista posteriore, dove a dominare sono i gruppi ottici dotati di tecnologia Led, che si sviluppano orizzontalmente, correndo da un lato all’altro della vettura senza soluzione di continuità. Nella parte bassa del paraurti, invece, spunta un piccolo skid plate, mentre lo scarico non è a vista, proprio a voler sottolineare ulteriormente la natura green della nuova HR-V.

La nuova Honda HR-V monta per prima la nuova tecnologia ibrida e-HEV . Del resto il pianale è il medesimo. Questo è costituito da due motori elettrici abbinati a un 1.5 benzina i-Vtec: la potenza totale è di 131 CV, mentre la coppia massima raggiunge i 253 Nm ad un regime di rotazione di 4.500 giri.

I consumi dichiarati dalla Casa giapponese per la Honda HR-V indicano un’attenzione marcata all’efficienza da parte degli ingegneri di Honda. La tecnologia ibrida e:HEV, che fa il suo debutto proprio su HR-V, offre emissioni di 122 g/km (misurate ciclo combinato WLTP) e un consumo di benzina pari a 5,4 l/100 km.

Sono tre gli allestimenti disponibili per configurare a piacimento la propria Honda HR-V:

  • Elegance
  • Advance
  • Advance Style

Elegance: luci LED di serie, sedili anteriori riscaldabili, cerchi in lega da 18” e connettività smartphone Honda Sensing, la suite di aiuti alla guida e tecnologie di sicurezza, in aggiunta all’Hill Descent Control, display touch da 9″, Apple CarPlay (via Bluetooth, WiFi o cavo) e Android Auto (via cavo)..

Advance: in aggiunta rispetto ad Elegance portellone posteriore hands-free e chiusura da remoto, volante riscaldabile e interni in ecopelle e tessuto.

Advance Style: in aggiunta rispetto alla Advance impianto audio premium, carrozzeria bicolore e finiture arancioni all’interno dell’abitacolo.

  • Design: lo stile ricercato della Honda HR-V non ti farà passare inosservato.
  • Motori: l’innovativa tecnologia e:HEV promette un’esperienza di guida appassionante e una buona efficienza.
  • Comfort: buona l’organizzazione dell’abitacolo, che risulta spazioso e versatile.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi aggiornato a marzo 2025 della Honda HR-V:

Honda HR-V Prezzo
Honda HR-V Elegance 34.500 €
Honda HR-V Advance 36.850 €
Honda HR-V Advance Style 38.350 €

 

Come funziona il calcolo del bollo auto nel 2025?

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Il bollo auto è una tassa che tutti gli automobilisti ricordano di dover pagare una volta all’anno. Fino a qualche anno fa le cose erano abbastanza semplici. C’erano regole generali e un leggero adattamento da parte delle amministrazioni regionali, essendo il bollo proprio di competenza delle Regioni.

Gli effetti della transizione ecologica

Però, con un parco auto sempre più diversificato sul fronte del powertrain e con tante forme di elettrificazione in circolazione, le regole si fanno un po’ più complesse. Ci sono, ad esempio, regioni che esentano il pagamento del bollo per le auto 100% elettriche, quelle che concedono qualche anno di abbuono se si guida un’ibrida e così via. Ma facciamo ordine con un po’ di indicazioni generali.

INDICE
Calcolo bollo auto 2025
Calcolo bollo auto online
Calcolo bollo auto kW
Calcolo bollo auto CV
Come pagare il bollo auto

L’ammontare del bollo auto è legato direttamente alla potenza effettiva dell’auto. Per potenza effettiva si intende il valore che indica quanti kW l’auto è in grado di sviluppare. Un altro parametro che influisce sul valore della tassa è la classe ambientale. Per cui, ad esempio, un’auto Euro 3 o 4 pagherà di più di un’auto Euro 6, a parità di kW.

Entrambi i dati sopra citati, quello sulla potenza e quello sull’omologazione, sono riportati chiaramente sul libretto di circolazione. Poi, in base alla combinazione di queste due informazioni, le singole regioni fanno pagare un bollo il cui totale è dato dal numero di kW moltiplicato per un coefficiente he va da 1,8 a 4 euro.

Questo valore tiene conto, oltre che della classe ambientale, anche della potenza complessiva. Per conoscere esattamente l’importo del bollo auto del proprio veicolo, consigliamo di consultare le guide specifiche dedicate a ciascuna regione presenti sul nostro sito.

Bollo auto Regione per Regione

Per avere un’indicazione precisa si può anche consultare un sito web che consente di calcolare il valore del bollo auto online. Per prima cosa, è possibile usare il servizio online messo a disposizione da ACI, o in alternativa usare l’analogo strumento a disposizione sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Trovare la somma che si dovrà versare basterà inserire il numero di targa, il tipo di veicolo e il codice di sicurezza. In alternativa, alcune regioni dispongono di servizi di calcolo del bollo direttamente sui propri siti.

Come abbiamo visto, il metodo più semplice e preciso per conoscere l’esatto importo da pagare relativo al bollo auto è quello relativo alla potenza espressa in kilowatt. A seconda della classe di emissioni è prevista una tabella con il valore attribuito ad ogni kW e ad essere penalizzate saranno le auto maggiormente inquinanti.

Se non si è in grado di risalire alla potenza espressa in kilowatt sarà possibile effettuare il calcolo bollo auto sulla scorta dei cavalli motore. In questo caso, però, sarà necessario dotarsi di calcolatrice perché per l’operazione da compiere si dovrà dividere il valore di 1,35962 per i cavalli di potenza del motore.

Per il pagamento dell’imposta sugli autoveicoli ci sono diverse possibilità, che variano leggermente da regione a regione. Nello specifico, il pagamento del bollo può essere effettuato:

  • Home Banking (online)
  • PagoPA
  • punti vendita Sisal e Lottomatica
  • Poste Italiane (online o tramite gli uffici postali)
  • domiciliazione bancaria con sconto 15% (valida solo per alcune regioni)
  • presso gli sportelli ATM abilitati
  • sul sito dell’ACI mediante il servizio pagoBollo
  • da IO, l’app dei servizi pubblici
  • tramite Satispay
  • sul sito dell’Agenzia delle Entrate
  • portali dedicati di ciascuna regione

Per aiutarti ad avere un’idea più chiara sui costi di gestione di un’auto, abbiamo realizzato una video infografica in cui sono illustrate classifiche e differenze di spesa tra le varie regioni, sia in termini assoluti sia con riferimento alle singole voci di costo di cui abbiamo parlato nell’articolo

Cose da sapere

Quanto costa il bollo auto?

L’importo del bollo diminuisce con l’aumentare della categoria ambientale e varia da regione a regione.

Quanto costa il bollo auto a kW?

Dipende dalla categoria ambientale del veicolo. Per esempio, per una vettura di categoria Euro 0 si pagherà un importo di circa € 3 a Kilowatt sino ad un massimo di 100 kW, mentre per auto superiori a 100 Kilowatt si dovrà corrispondere una cifra pari circa € 4,50 per ogni kW (l’importo varia per ogni regione).

Come si calcola il bollo auto?

Per capire come si calcola il bollo auto bisogna partire dai kW della tua vettura. I Kilowatt sono indicati nel libretto di circolazione del mezzo.