Mercedes Classe S: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Mercedes Classe S

La Mercedes Classe S rappresenta da sempre la più importante vetrina tecnologica per il marchio della Stella. L’ammiraglia tedesca ha sempre portato per prima su strada soluzioni tecniche e tecnologiche che da quel momento sarebbero poi arrivate in massa sul mercato. Ora, con l’ultima generazione, la Classe S compie un ulteriore passo avanti, puntando su una gamma motori mai così elettrificata nella lunga storia del modello.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mercedes Classe S:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 540 litri
 Alimentazioni Benzina MHEV/Diesel/Plug-in
 Classe Euro 6D – ISC -FCM
 Cv/kW (da) 286/210
 Prezzo (da) 116.672 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

Mercedes Classe S a guida autonoma

​La Mercedes Classe S si aggiorna e con il model year 2025 introduce significative innovazioni tecnologiche, pur mantenendo invariato il design esterno. La principale novità riguarda il sistema di guida autonoma Drive Pilot, ora operativo fino a 95 km/h sulle autostrade tedesche. Questo avanzato sistema di livello SAE 3 permette al veicolo di gestire autonomamente la guida sulla corsia di destra, seguendo un altro veicolo, consentendo al conducente di dedicarsi ad altre attività.

Mercedes Classe S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16

Per garantire la massima sicurezza, il sistema è dotato di componenti ridondanti per elettricità, sterzo e freni, e utilizza oltre 35 sensori, tra cui telecamere, radar, ultrasuoni e LiDAR, per una percezione ambientale precisa. Inoltre, la Classe S 2025 presenta un infotainment MBUX aggiornato, con funzionalità avanzate e l’integrazione di ChatGPTtramite Microsoft Azure OpenAI Service, offrendo un’interazione vocale più naturale e complessa. La funzione di guida autonoma però, è al momento disponibile solo in Germania.

Mercedes-AMG S 63 E Performance 4matic+

A due anni dal lancio, la gamma della Classe S si completa con l’arrivo della variante più prestazionale. Si tratta della Mercedes-AMG S 63 E Performance 4matic+ che seguendo il nuovo approccio “green” di AMG, punta su un powertrain elettrificato. A muovere l’ammiraglia più potente di sempre della Stella, infatti, provvede lo stesso sistema plug-in della AMG GT 63s E-Performance. Questo è costituito da un V8 biturbo di 4 litri da 612 CV e da un’unità elettrica da 190 CV, per un totale di 802 CV e 1.430 Nm. Il pacco batteria, poi, è stato pensato appositamente per questa versione e ha una capacità di 13,1 kWh.

Numeri che permettono alla Classe S AMG di scattare da o a 100 km /h in 3,3 secondi e di raggiungere una velocità massima di 250 km/h, che può però essere portata a richiesta a 290 km/h. Il tutto nonostante un peso di ben 2.570 kg. Di conseguenza, si è reso ancora più necessario un impianto frenante all’altezza. Gli ingeneri di Affalterbach hanno quindi scelto di dotare la super-sportiva di dischi da da 400 mm all’anteriore e 380 mm al posteriore, protetti da cerchi in lega da 20 pollici. A rendere la S 63 AMG più precisa e coinvolgente tra le curve, invece, provvede un assetto dotato di ammortizzatori a controllo elettronico dalla taratura specifica e le quattro ruote sterzanti. Sette, inoltre, sono le modalità di guida disponibili: Electric, Comfort, Battery Hold, Sport, Sport+, Slippery e Individual. Nella prima di queste modalità, la nuova ammiraglia ibrida può percorrere 30 km utilizzando solo il propulsore elettrico. Selezionando Comfort, invece, la centralina decide come e quanto far lavorare il sistema endotermico o quello elettrico, mentre con Battery Hold si preserva al massimo la ricarica. Sport e Sport+ puntano alle prestazioni massime e permettono di raggiungere i 290 km/h e di completare lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,3 secondi. Infine, con Slippery si facilitano le derapate, per quanto lo permetta una vettura con un interasse di ben 3,3 metri.

Come ogni ammiraglia che si rispetti anche la Mercedes Classe S presenta dimensioni importanti per il corpo vettura. La lunghezza della berlina supera i 5 metri per fermarsi a quota 518 centimetri, mentre altezza e larghezza misurano rispettivamente 150 e 195 cm. Il passo di ben 3 metri e 11 consente anche ai passeggeri posteriori di viaggiare nel comfort assoluto. Buona anche la capienza del bagagliaio, che ospita un minimo di 540 litri.

Dimensioni
 Lunghezza 5.179 mm
 Larghezza 1.954 mm
 Altezza 1.503 mm
 Passo 3.106 mm

Nel definire il design della Mercedes Classe S i responsabili del centro stile hanno messo al primo posto la classica eleganza del marchio di Stoccarda. Le linee dell’ammiraglia sono equilibrate nonostante l’imponenza delle misure. Il frontale offre la classica calandra con la grande mascherina a listelli, cinta da fari Led davvero sottili il cui look, però, non scade nel pacchiano.

Ammirando la fiancata, invece, si può apprezzare il grande lavoro svolto per unire la coda al corpo vettura con un richiamo al design di una coupé. Il tutto viene poi movimentato da una bassa nervatura che corre tra i passaruota, contribuendo a slanciare la figura della berlina. Il posteriore, infine, si distingue per il particolare disegno dei gruppi ottici, che si assottigliano mentre convergono al centro, uniti da un listello cromato.

Salire a bordo della Mercedes Classe S significa essere proiettati nel futuro dell’automobile. La tecnologia digitale, infatti, è la protagonista dell’abitacolo dell’ammiraglia. Oltre all’ampio virtual cockpit è presente un monitor da 12,8″ posizionato in verticale sul tunnel centrale e due schermi (a richiesta) posizionati dietro ai poggiatesta anteriori, dedicati ai passeggeri del divano posteriore. Il sistema di infotainment MBUX integra anche i comandi vocali ed è dotato di intelligenza artificiale che permette alla Mercedes Classe S di apprendere le abitudini del proprietario ed anche di anticiparne le richieste.

Oltre a questo, l’abitacolo si caratterizza per la spaziosità e per il tripudio di materiali e rivestimenti di prima qualità, come quello  in pelle Nappa del volante multifunzione. A bordo, infine, si trovano tutta una serie di dispositivi di assistenza alla guida e di sicurezza: tra i tanti segnaliamo il sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza DISTRONIC, il Blind Spot Assist attivo, nonché il sistema precollisione. 

La gamma motori della Mercedes Classe S si è ampliata negli anni e ora vede la presenza a listino di motori benzina MHEV (EQ Boost da 48 V), diesel e anche plug-in. Per quanto riguarda i benzina mild hybrid si parte con un 3,0 litri 6 cilindri, l’S450 da 381 CV. Salendo di livello, troviamo poi il 4,0 litri V8 da 503 CV della versione S 580. Tutti i propulsori benzina sono abbinati di serie alla trazione integrale 4MATIC. Anche il nuovo S500 Mild Hybrid da 449 CV alimentato a carburante Super plus.

L’offerta a gasolio per la Classe S si articola invece su un solo propulsore da 3,0 litri e 6 cilindri, disponibile in due varianti: la S 350d da 313 CV e la S 450d da 367 CV. La S 350d può essere dotata di trazione 4MATIC, che è invece di serie per S 400d.

Infine, a listino è presente anche una motorizzazione ibrida plug-in, la top di gamma S 580e, che al propulsore da 3,0 litri 6 cilindri da 367 CV unisce un’unità elettrica da 150 CV, per una potenza complessiva di 510 CV. Anche in questo caso è possibile optare per la trazione integrale.

Considerando la massa della vettura, ben 2020 Kg, i consumi dichiarati dalla Casa tedesca per la Mercedes Classe S sono decisamente contenuti: le motorizzazioni diesel promettono di consumare circa 6,6-6,7 l/100 km. Meno efficienti i potenti propulsori a benzina, per quanto a mitigare ci sia l’impianto MHEV: il motore 3,0 litri 6 cilindri dichiara un consumo di 8,2 l/100 km, dato che per quello 4,0 litri V8 sale a 10 l/100 km. Infine troviamo l’unità plug-in, la quale beneficia grandemente dell’elettrificazione: il dato registrato in questo caso è sotto 1 litro ogni 100 km.

Sono tre gli allestimenti disponibili nel listino della Mercedes Classe S:

  • Business
  • Premium
  • Premium Plus

Business: la versione di partenza offre di serie Bluetooth, Climatizzatore automatico COMFORTMATIC, Controllo automatico velocità, Display centrale OLED con diagonale dello schermo di 12,8″, Integrazione per smartphone Android Auto o Apple CarPlay, Pacchetto USB Plus, Navigazione Premium MBUX, Sensori di parcheggio posteriori, Servizi con Accesso Remoto Premium, Sistema di ricarica wireless per dispositivi mobili anteriore, Cerchio in lega a 5 doppie razze verniciati neri e torniti a specchio, Fari MULTIBEAM LED, MAGIC VISION CONTROL con spazzole del tergicristallo riscaldate, Consolle centrale effetto vetro nero, Luci soffuse Ambient con 64 colori e 10 scenari cromatici, Rivestimenti in pelle nera, Soglie di ingresso illuminate con scritta Mercedes-Benz, Volante multifunzione in pelle Nappa, Pacchetto di sistemi di assistenza alla guida (sistema di assistenza attivo alla regolazione della distanza DISTRONIC, sistema di assistenza attivo al rilevamento automatico del limite di velocità, sistema di assistenza in coda attivo, sistema di assistenza allo sterzo attivo, sistema di assistenza attiva al cambio di corsia, sistema di assistenza attiva nella frenata di emergenza, sistema di assistenza alla frenata attivo, sistema di sterzata automatica, sistema antisbandamento attivo, Blind Spot Assist attivo nonché PRE-SAFE PLUS e PRE-SAFE impulse side), Pacchetto Memory, Pacchetto Parcheggio con telecamera a 360°.

Premium: salendo di livello troviamo anche Cerchi in lega da 19″ a dieci razze verniciati in nero, Intelligent Parking Pilot, Luci ambient con la proiezione del logo, Display del guidatore 3D, Illuminazione di atmosfera attiva, Surround Sound System Burmester 3D, Tetto Panorama con chiusura Comfort e automatica in caso pioggia, tendina elettrica, funzione Pre-Safe, Remote Park-Pilot.

Premium Plus: la versione top di gamma aggiunge di serie Cerchi in lega da 19″ ottimizzati dal punto di vista aerodinamico,  Servizi con Accesso Remoto Premium, Display head-up,  Rivestimenti in pelle Nappa nera,  Premium Plus Package, Surround Sound System Burmester 3D con 15 altoparlanti e una potenza complessiva di 710 watt.

  • Plug-in: la motorizzazione ibrida permette di abbattere i consumi e ridurre drasticamente le emissioni, aumentando la potenza.
  • Stile: la Classe S rappresenta il culmine della qualità e della tecnica Mercedes.
  • Tecnologia: un sistema di infotainment di ultima generazione, dotato di intelligenza artificiale, che apprende le abitudini del proprietario e ne anticipa le richieste.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mercedes Classe S aggiornato ad aprile  2025:

Mercedes Classe S diesel Prezzo
S 350d Business 124.724 €
S 350d 4MATIC Business 128.454 €
S 450d 4MATIC Business 134.240 €
Mercedes Classe S benzina MHEV Prezzo
S 450 4MATIC Business 138.941 €
S 500 4MATIC Business 147.629 €
S 580 4MATIC Business 149.490 €
Mercedes Classe S plug-in Prezzo
S 580e Plug-in Hybrid 4MATIC Business 147.974 €

 

Vendita auto tra privati: come fare e i documenti necessari

Vendere un’auto usata: tutti i passaggi da seguire

Per vendere un’auto usata da privato a privato è importante seguire alcuni passi fondamentali, per evitare di commettere errori e incorrere in diversi problemi. In questa piccola guida, vi spieghiamo punto per punto tutto quello che bisogna fare per concludere la vendita nel modo migliore.

In particolare, abbiamo dettagliato tutto il percorso che va dallo stabilire il prezzo del veicolo che si vuole vendere, fino alle pratiche necessarie per concludere l’affare, passando per i possibili metodi di pagamento e le operazioni di autentica delle firme.

INDICE
 Vendere un’auto usata: stabilire il giusto prezzo
Atto di vendita auto: che cos’è?
 Vendita auto da privato a privato: il pagamento
 Vendita auto tra privati: l’autentica delle firme
  I documenti per vendere l’auto e le pratiche necessarie

Per evitare di mettere in vendita la propria vettura ad un prezzo troppo alto, o troppo basso, è sempre importante effettuare una corretta valutazione dell’auto. Per questa ragione è sempre opportuno compiere un confronto il proprio veicolo con gli annunci presenti sui vari siti dedicati facendo particolare attenzione non solo all’anno di produzione, ma anche alla motorizzazione, ai chilometri percorsi ed agli optional. Ricordate, infine, che una documentazione completa relativa agli interventi di manutenzione potrà essere una carta in più da giocare per alzare il prezzo nella trattativa.

L’atto di vendita è il documento che attesta l’avvenuta vendita del mezzo e che riporta gli estremi di identificazione del venditore e dell’acquirente e la somma versata per l’acquisto dell’auto. Acquirente e venditore, alla conclusione della compravendita, devono obbligatoriamente redarre quest’atto in una delle seguenti forme:

  • una dichiarazione unilaterale di vendita con firma autenticata del venditore, in bollo, redatta sul retro del Certificato di Proprietà cartaceo o digitale;
  • atto di vendita in bollo redatto in forma bilaterale, con firma autenticata sia del venditore sia dell’acquirente;
  • atto pubblico, o sentenza in copia conforme all’originale, in bollo.

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Momento fondamentale per concludere la trattativa è quello del pagamento. Possono essere proposte dall’acquirente differenti soluzioni, ma quella preferibile è sempre l’assegno circolare. Una volta incassato potrete consegnare chiavi e documenti all’acquirente e concludere così la trattativa senza preoccupazioni.

Per tutelare degli interessi del compratore, affinché l’atto di vendita risulti valido è necessario che venga fatta l’autentica della firma del venditore.

Questa operazione può essere effettuata recandosi allo Sportello Telematico dell’Automobilista presente presso le unità territoriali ACI oppure rivolgendosi a notai, funzionari della Motorizzazione Civile, funzionari degli uffici comunali o titolari degli studi di consulenza automobilistica aderenti allo sportello telematico.

A seconda della modalità scelta per autenticare le firme si possono pagare prezzi diversi per l’operazione: la soluzione più economica è solitamente quella di rivolgersi al proprio comune, dove è necessario pagare solo i diritti di segreteria per pochi centesimi.

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I documenti per vendere l’auto e le pratiche necessarie/sta_anchor]

Al fine di completare correttamente la vendita dell’auto è fondamentale che siano presenti tutti i documenti richiesti: certificato di proprietà dell’auto in formato cartaceo o digitale, carta di circolazione o fotocopia, atto di vendita, documento di identità dell’acquirente e codice fiscale, permesso di soggiorno valido se chi compra è un cittadino extracomunitario ed eventuale delega se la procedura viene svolta da personale incaricato.

Tutti questi documenti dovranno essere presentati presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista insieme al modulo NP3C per la nota di presentazione al PRA, ed al modulo TT2119 per la richiesta di aggiornamento della carta di circolazione.

Cose da sapere

Come si vende un’auto usata?

Per vendere un’auto usata in modo facile e veloce basta seguire alcuni semplici passaggi: stabilire il prezzo, fotografare l’auto per inserire le foto nell’annuncio,  accordarsi per la forma di pagamento, procedere con atto di vendita e autentica delle firme e infine procedere con il passaggio di proprietà.

Come si stabilisce il prezzo di un’auto usata?

Per stabilire il prezzo corretto di un’auto usata è opportuno fare un confronto con i centinaia di siti dedicati dove poter controllare i prezzi di mercato in base all’anno di immatricolazione, i chilometri percorsi e le condizioni generali. Sarà possibile chiedere un prezzo maggiore qualora sia presente una documentazione impeccabile.

Dove si autenticano le firme per l’atto di vendita?

Questa pratica può essere espletata presso i funzionari degli Uffici Provinciali dell’ACI che gestisce il P.R.A., oppure presso notai, funzionari della Motorizzazione Civile, funzionari degli uffici comunali o titolari degli studi di consulenza automobilistica aderenti allo sportello telematico.

Come si registra il passaggio di proprietà dell’auto?

il passaggio di proprietà si effettua presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista così da ottenere immediatamente il rilascio dei documenti e l’aggiornamento automatico degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico e della Motorizzazione Civile.

Bollo auto: dal 2025 in Piemonte lo pagheranno anche i veicoli ibridi

Guida al calcolo del bollo auto: come sapere quanto pagare 1

Partiamo dall’inizio. Il bollo auto è una tassa annuale obbligatoria che deve essere pagata dai proprietari di autoveicoli e motoveicoli in Italia. Viene anche chiamato “tassa di possesso” perché si applica al semplice fatto di possedere un veicolo registrato, indipendentemente dall’uso che se ne fa. Questa imposta è gestita dalle singole Regioni, che stabiliscono le tariffe e gli eventuali sconti o esenzioni in base alle normative locali. Spesso favorendo le categorie protette o coloro che acquistano un veicolo a basso impatto ambientale.

Il Piemonte toglie le agevolazioni per le ibride

E qui arriva la notizia di stretta attualità. A partire dal 2025, il Piemonte ha stabilito la revoca dell’esenzione dal pagamento del bollo per i veicoli ibridi. Fino al 2024, infatti, i veicoli ibridi, grazie alle loro basse emissioni di CO₂ e all’efficienza energetica, hanno beneficiato di un’esenzione che ha incoraggiato i cittadini a orientarsi verso soluzioni di mobilità più ecologiche. Tuttavia, dal prossimo anno, anche i proprietari di questi veicoli saranno soggetti al pagamento del bollo, in linea con un cambiamento nella politica regionale che mira a rimodulare le agevolazioni ambientali.

Skoda Superb iV

L’assessore al bilancio Andrea Tronzano ha illustrato la misura che porterà nel 2025 nelle casse della Regione Piemonte circa 4 milioni di euro. “Nel 2017 sono state immatricolate circa 6 mila auto ibride, nel 2023 sono diventate 50 mila. Le auto elettriche non si possono tassare per legge dello Stato, tutto il parco auto circolante è tassato sulla parte termica in base alla potenza e alle emissioni inquinanti. In Piemonte le auto ibride immatricolate dal 1° gennaio 2025 godranno di un’agevolazione del bollo al 50%”.

Chi non paga il bollo in Piemonte nel 2025

Nonostante la fine dell’esenzione per le ibride, restano ancora alcune categorie di veicoli esenti dal pagamento del bollo auto in Piemonte. Ecco i principali casi di esenzione attualmente in vigore:

  • Veicoli elettrici: i veicoli completamente elettrici continuano a beneficiare dell’esenzione totale dal pagamento del bollo, come incentivo per la mobilità sostenibile. L’esenzione è valida per un periodo illimitato per i veicoli elettrici immatricolati in Piemonte.
  • Veicoli storici: i veicoli con più di 30 anni sono esenti dal pagamento del bollo, a condizione che non siano utilizzati per scopi commerciali o professionali. Questa categoria include le automobili e le moto considerate “storiche” o “di interesse collezionistico”.
  • Veicoli con ridotte emissioni: alcune tipologie di veicoli a ridotto impatto ambientale, come quelli a metano o GPL, possono beneficiare di sconti o esenzioni parziali, a seconda delle classi di emissione.

Toyota GR Supra: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Toyota GR Supra: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

La Toyota Supra è tornata, la sportiva giapponese marchiata Toyota che ha fatto sognare una generazione intera di appassionati negli anni ’90. Sviluppata in collaborazione con BMW, che sulla medesima piattaforma ha dato vita all’ultima generazione della Z4, assicura prestazioni da vera sportiva, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi. Due le motorizzazioni disponibili: il 2.0 Turbo, con cui è stata lanciata la Limited Edition Fuji Speedway, e il 3.0 Turbo a sei cilindri.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota GR Supra:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 290 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D – DG
 Cv/kW (da) 258/190
 Prezzo (da) 61.200 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Toyota GR Supra Lightweight Evo

Toyota ha recentemente annunciato l’introduzione sul mercato italiano della GR Supra Lightweight Evo, una versione speciale della celebre sportiva sviluppata dal reparto corse Gazoo Racing. Questa edizione limitata si distingue per una serie di aggiornamenti estetici e tecnici che ne esaltano il carattere sportivo e le prestazioni su strada. Esternamente, la GR Supra Lightweight Evo presenta uno spoiler posteriore in fibra di carbonio, nuovi flap sui passaruota anteriori e cerchi in lega da 19 pollici con finitura nero opaco. Questi elementi non solo conferiscono un aspetto più aggressivo alla vettura, ma migliorano anche l’aerodinamica e la stabilità alle alte velocità. All’interno dell’abitacolo, il sedile del conducente è rivestito in Alcantara con il logo GR ricamato, impreziosito da cuciture rosse che richiamano dettagli analoghi sul pomello del cambio manuale e sulle cinture di sicurezza, sottolineando l’attenzione ai particolari e l’anima sportiva del modello.​

Sotto il cofano, la GR Supra Lightweight Evo è equipaggiata con un motore a sei cilindri in linea da 3.0 litri che eroga 340 CV, abbinato a un cambio manuale per un’esperienza di guida più coinvolgente. Il servosterzo elettrico è stato ottimizzato e l’angolo di campanatura delle ruote anteriori e posteriori è stato rivisto per aumentare l’aderenza e la stabilità in curva. Inoltre, i dischi freno Brembo sono stati maggiorati per garantire una frenata più efficace. La disponibilità di questa versione è estremamente limitata e le prime unità saranno consegnate prima dell’estate, accompagnate da un esclusivo Welcome Kit. Gli appassionati interessati possono manifestare il proprio interesse esclusivamente attraverso il portale ufficiale di Toyota Italia.​

 

Supra è una due posti sportiva e basta una veloce occhiata alle dimensioni per rendersene conte. La lunghezza sfiora i 4,4 metri mentre la larghezza arriva quasi a 1,9 metri. L’altezza è di circa 1,3 metri, mentre il passo si avvicina ai 2,5 metri. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.379 mm
Larghezza 1.854  mm
Altezza 1.299 mm
Passo 2.470 mm

La coupé giapponese fa sfoggio di un muso allungato e di un corpo vettura compatto. Questo design, denominato “Condensed Extreme”, cerca la sintesi fra aerodinamicità e look moderno, donando un look molto aggressivo alla Supra. Anche il sistema frenante ha ricevuto particolare attenzione, come si può vedere dalle pinze Brembo a quattro pompanti. Ottima poi la ripartizione dei pesi 50:50 tra i due assali.

I cerchi in lega forgiati da 19’’ sono inoltre dotati di pneumatici Michelin Pilot Super Sport, in grado di mordere con sicurezza l’asfalto. La firma ottica si compone poi dei particolari fari a sei LED di tipo adattivo. Molto racing anche il posteriore, con il retronebbia posizionato al centro del paraurti, nella parte bassa, che riportano alla mente le vetture di Formula 1.

Tutti i comandi all’interno dell’abitacolo sono orientati verso il guidatore, mentre i sedili  a guscio assicurano un’ottima tenuta del corpo in curva, pur garantendo un ottimo comfort. Il sistema di infotainment Supra Connect ha una grafica curata e sfrutta uno schermo touch da 8,8 pollici e anche il quadro strumenti e digitale.

Toyota GR Supra permette anche di scegliere, grazie ad Active Sound Design, il suono del motore, fra una modalità più attenuata e una dai toni alti e scoppiettanti. Passando alla modalità Sport si migliorano anche le prestazioni di sospensioni, cambio e sterzo. Con il pacchetto Supra Safety inoltre, anche gli Adas sono di alto livello e tra questi troviamo il controllo angoli ciechi e l’avviso di superamento corsia.

“Toyota GR Supra: motori”]Toyota GR Supra: motori[/sta_anchor]

Sotto il cofano di Toyota GR Supra possiamo trovare due diversi propulsori a benzina. Quella meno potente raggiunge i 258 CV, grazie ad un 2.0 a quattro cilindri che va da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi. Il 3.0 da sei cilindri in linea arriva invece a 340 CV, raggiungendo da fermo i 100 km/h in 4,4 secondi, con l’ausilio della funzione Launch Control. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h e il cambio automatico a 8 rapporti è di serie.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Sport
  • Lightweight
  • Premium Sport

Per la versione che monta il 2.0 Turbo, i dati di Toyota riguardo ai consumi sono di 7,3 l/100 km, mentre per le emissioni si registrano 167 g/km di CO2. La Supra 3.0 Turbo consuma invece 8,1 l/100 km, arrivando ad emettere 185 g/km di CO2.

  • Sportività:  le prestazioni della Supra sono da sportiva vera, grazie non solo alla potenza disponibile, ma anche all’ottima messa a punto dell’assetto.
  • Motori: il powetrain di derivazione tedesca garantisce reattività e performance, unite a consumi relativamente contenuti se si considera il segmento di appartenenza del modello.
  • Immagine: Toyota GR Supra ha uno stile iconico, dal forte sapore orientale, che non fa di certo passare inosservati.

Di seguito il listino prezzi della Toyota GR Supra aggiornato ad aprile 2025:

Toyota GR Supra  Prezzo
2.0 quattro cilindri 61.200 €
3.0 sei cilindri 67.700 €

Trazione integrale 4×4: ecco come funziona e i migliori modelli

Cosa significa e come funziona la trazione integrale 2

Quando si parla di auto 4×4, spesso vengono in mente i classici fuoristrada duri e puri, modelli pensati per muoversi su terreni molto accidentati e fangosi.

Ma la trazione integrale, in realtà, è più versatile. La adottano anche le auto sportive (Lamborghini, per esempio), ma anche tante altre vetture più “normali” che vogliono offrire agli automobilisti un po’ di trazione e presa in più su strade bagnate o innevate.

Si tratta, quindi, di una soluzione ideale non soltanto per chi fa del fuoristrada, ma anche per chi vuole muoversi anche su strade asfaltate ma con la sicurezza garantita dalle quattro ruote motrici.

INDICE
 Trazione integrale 4×4: cos’è
 Trazione integrale 4×4: i sistemi esistenti 
 Trazione integrale 4×4: qual è il sistema migliore?
 Trazione integrale 4×4: le auto migliori sul mercato

Con la definizione di trazione integrale si intendono tutte quelle vetture in cui la potenza sviluppata dal propulsore viene ripartita sia sull’asse anteriore, sia su quello posteriore. In questo modo saranno tutte e quattro le ruote ad essere motrici e non soltanto quelle anteriori o posteriori. La trazione integrale o 4×4, quindi, garantisce un’aderenza ottimale anche su fondi a bassa aderenza come quelli bagnati o innevati.

Un inverno a trazione integrale targato Fiat

I sistemi di trazione integrale si dividono in tre tipologie:

  • Permanente: tutte e quattro le ruote sono sempre in trazione, indipendentemente dalla modalità di guida inserita.
  • Disinseribile: ovvero è possibile intervenire manualmente sul sistema di trazione integrale, scegliendo di disattivare uno dei due assali e permettere così alla vettura di muoversi unicamente a due ruote motrici, consumando in questo modo meno carburante.
  • Ondemand: si tratta di un sistema di trazione integrale proprio delle vetture dotate di sistema ibrido plug-in: su queste le ruote anteriori sono mosse dal motore endotermico, mentre quelle posteriore sono mosse da un motore elettrico indipendente.

Stabilire a priori quale sia il miglior sistema di trazione integrale presente in commercio è impresa difficile. Optare per un sistema permanente piuttosto che per uno disinseribile, può avere pro e contro, ma tutto dipende dall’utilizzo che il guidatore farà della propria vettura e, soprattutto, della tipologia di terreni che andrà ad affrontare.

In generale, comunque, se pensate di affrontare tratti di fuoristrada vero e proprio, magari in mezzo ad un bosco, per intenderci, allora un sistema a trazione integrale permanente può avere più senso per voi.

Sono molte le vetture dotate di trazione integrali presenti nei listini dei costruttori. Vediamo i modelli più interessanti.

  • Dacia Duster
  • Land Rover Defender
  • Jeep Wrangler 4xe

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 55

Dacia Duster: economica ma solida ed infaticabile. Sono queste le qualità della Dacia Duster, il crossover della Casa rumena del quale è appena stato lanciata la nuova generazione. I prezzi partono da 19.700 euro.

Land Rover Defender: prezzi, dimensioni e caratteristiche 33

Land Rover Defender: la Land Rover Defender è una delle 4×4 per eccellenza. Nonostante con l’ultima serie si sia diventata un modello più lussuoso che in passato, resta comunque una 4×4 capace di muoversi davvero ovunque. Prezzi da 67.500 euro.

Jeep Wrangler: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Jeep Wrangler 4xe: la variante plug-in della Jeep Wrangler unisce tutta l’efficienza fuoristradistica tipica del modello, con la libertà di muoversi a zero emissioni grazie al sistema ibrido plug-in. Prezzi da 85.500 euro.

Guida senza patente: ecco tutte le sanzioni previste

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente

Cosa succede se guidi senza patente? E se guidi con la patente revocata? Guidare sprovvisti di un patente può comportare sanzioni anche pesanti in caso di controllo. Nonostante la digitalizzazione della maggior parte dei documenti, infatti, il Codice della Strada prevede che non ci si possa mettere alla guida se non con il proprio documento al seguito.

L’importo della sanzione varia molto a seconda della motivazione: in caso di semplice dimenticanza si parla di qualche decina di euro, ma se si guida senza mai aver preso la licenza di guida o con patente sospesa la multa può raggiungere le migliaia di euro. Scopri tutti i dettagli nella nostra guida.

INDICE
Guida senza patente: cosa dice il CdS
Sanzioni per guida senza patente
Cosa succede se ti fermano senza patente
Guida con patente sospesa
Patente dimenticata
Guida senza patente perché smarrita
Guida senza patente recidiva
Guidare senza aver mai conseguito la patente

Il nostro Codice della Strada prevede all’articolo 116 comma 1 l’obbligatorietà della patente di guida per poter condurre un veicolo su strade aperte. Il dettato normativo dispone che:

  • “Non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali”.

Le sanzioni sono invece disciplinate dall’articolo 180 comma 7 del Codice della strada ai sensi del quale:

  • “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 42 a € 173”.

Dal 2016 la guida senza licenza è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro.

E’ bene poi sottolineare che qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti si sarà soggetti ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Malgrado la progressiva e recente dematerializzazione dei documenti, non è ancora lecito mostrare semplicemente una copia della patente, seppure sia autenticata o in versione digitale. Come abbiamo visto, in caso ci si metta al volante sprovvisti della patente le forze dell’ordine provvederanno ad elevare una sanzione amministrativa ed inviteranno la persona interessata a recarsi in un giorno prestabilito presso il comando di polizia per fornire il documento richiesto.

Quest’ultimo adempimento non è però obbligatorio nel caso in cui, in assenza di impedimenti tecnici, le forze dell’ordine possano effettivamente consultare le banche dati e gli archivi pubblici al momento del controllo. In questo modo si accerterà immediatamente l’esistenza e la validità della patente.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Nell’ipotesi in cui si sia smarrita la patente di guida, il titolare del documento ha l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento. Oltre a questo, si dovrà fare richiesta di una nuova patente di guida e a quel punto l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Bisogna poi evidenziare l’ipotesi in cui la patente sia sospesa. In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro. A questa misura si somma poi la revoca della patente e il fermo amministrativo della vettura per 3 mesi. In caso di recidiva, il veicolo sarà confiscato.

Recentemente, la sentenza n. 1417/2021 della Corte di Cassazione ha equiparato la guida successiva al ritiro materiale della patente, seppur precedente alla sospensione formale, alla guida con patente sospesa. In entrambi i casi, quindi, si applica il comma 6 dell’art. 218 e le sanzioni appena descritte.

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Meno grave è l’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada in caso di patente dimenticata. In questo caso, infatti, la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro, decisamente più abbordabile rispetto a quanto visto nel caso precedente.

Qualora, invece, si venga trovati alla guida di una vettura sprovvisti di patente perché smarrita si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida.

Come dicevamo nel capitolo dedicato, compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Abbiamo sottolineato in precedenza come dal 2016 l’infrazione sia stata depenalizzata ed adesso si incorre soltanto in una sanzione amministrativa. C’è da evidenziare, però, che in caso di recidiva si potrà essere sottoposti ad una misura penale.

  • Chi è colto due volte in un biennio al volante con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici sarà punito con l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.
  • Nel caso, poi, in cui il soggetto che guida sprovvisto di patente, sia essa sospesa o revocata, fosse già sottoposto a una misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, la pena aumenta e l’arresto può andare dai sei mesi ai tre anni.

Guidare un veicolo per cui non si è mai conseguita la corrispettiva patente è un fatto ben più grave, nonostante sia stato depenalizzato nel 2016 dall’art. 1 del D. Lgs. n. 8 del 15 gennaio. Oggi, infatti, seppure la fattispecie configuri solamente un illecito amministrativo, la multa è decisamente salata: si va dai 5.000 ai 30.000 euro, a cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

La stessa sanzione si applica nel caso di patente revocata, quando al soggetto in questione sia già stato notificato l’atto, o nel caso in cui il conducente sia stato ritenuto permanentemente inidoneo alla guida dalla Commissione Medica Locale.

Cose da sapere

Cosa succede se si viene fermati alla guida senza patente?

Dal 2016 l’infrazione è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro. Qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti sarà soggetto ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Guida senza patente perché smarrita, cosa succede?

Qualora si venga trovati alla guida di una vettura senza patente perché smarrita, e le forze dell’ordine non possano consultare le banche dati durante il controllo, si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida. Compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Cosa succede in caso di guida con patente sospesa?

In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro.

Guida senza patente perché dimenticata, cosa succede?

Si tratta dell’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada: la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro.

Guida senza patente recidiva, quali sono le conseguenze?

Se si viene fermati due volti in un biennio alla guida con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici incorre in una misura penale e rischia l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.

Kia PV5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Kia PV5: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Qualche anno fa, Kia ha annunciato di aver avviato lo sviluppo di una inedita generazione di modelli destinati a un utilizzo professionale noti come PBV. La sigla stava appunto per Purpose Built Vehicle (“veicolo specialistico”), anche se ai Kia EV Days, dove la nuova famiglia è stata presentata, la stessa sigla è stata usata anche come acronimo di Platform Beynd Vehicle.

Il capostipite di questa serie di chiama Kia PV5 e mostra tutto il potenziale della piattaforma modulare elettrica proponendo diverse possibili configurazioni. Si va infatti dalla versione passeggeri a quelle per trasportare merci, la Cargo e la Chassis Cab, ma sono previste anche altre varianti, Crew con due file di sedil ie vano merci  e quelle per applcazioni speciali come la  Wheelchair Accessible Vehicle (WAV). su cui si può, appunto, salire con una carrozzella.

Ecco la scheda tecnica della Kia EV5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 165/120
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Perché comprarla

Le prime versioni di Kia PV5 sono basate su un passo standard di 3,00 metri e hanno uno sviluppo di circa 4,70 metri in lunghezza per 1,90 in larghezza e altrettanto in altezza. Quindi, poco meno imponente di un Volkswagen ID.Buzz, che ha misure molto vicine. Per la versione passeggeri le quote indicative sono queste, ma per quelle commerciali, grazie alla versatilità della piattaforma E-GMP, sono previste varianti di passo, lunghezza e altezza.

Naturalmente anche Kia PV5, adotta e sviluppa il design secondo la filosofia dell’Opposites United già ben rappresentata dagli altri modelli più recenti della famiglia elettrica come EV3 ed EV5.  E malgrado sia un veicolo considerato “da lavoro”, non rinuncia a un disegno curato e a tutti i comfort, enfatizzati dalla versione passeggeri che è stata presentata con sedili in pelle e due display “sospesi”, in questo caso separati, per strumentazione e infotaiment rispettivamente da 7″ e 12,9″. Il sistema di comunicazione si basa su una piattaforma Android e supporta app specifiche per l’uso professionale.

I sedili anteriori sono vere e proprie poltrone,, la plancia ha forme più verticali e semplici rispetto ai SUV per massimizzare lo spazio e la libertà di muoversi all’interno. Massima flessibilità anche per la zona posteriore con sedili singoli indipendenti.

Come il design interno, anche l’esterno riprende la filosofia basata appunto sull’armonia degli opposti, adattando il tutto a una maggiore semplicità e praticità. I fari sono strisce di Led sviluppate in verticale sulla parte alta del frontale, le fiancate sono più dritte ed essenziali, ma il tutto trasmetta comunque un’idea di modernità minimal, impreziosita però dal tetto e dalla zona dei cristalli rifiniti a contrasto per rendere le forme meno pesanti e il design piacevole.

Anche dietro i fari si sviluppano verticalmente lungo i montanti, per lasciare spazio alle diverse soluzioni di apertura, che a seconda della variante vanno dal portellone alle doppie porte a battente.

Kia PV5 adotta la piattaforma E-GMP nella variante standard con tecnologia a 800 V. Offre batterie da 51,5 kWh  71,2 kWh, abbinate entrambe a un motore da 120 kW, 165 CV, anteriore come la trazione. La coppia massima è di 250 Nm, non elevatissima sulla carta ma sufficiente allo scopo e al controlli dei consumi energetici. Per la versione Cargo è inoltre prevista una terza batteria più piccola, da 43,3 kWh, indicata per l’utilizzo cittadino e i servizi di distribuzione a corto raggio che sono uno degli impieghi ideali per i van elettrici.

I dati non sono ancora noti, ma si sa che la piattaforma E.GMP offre tecnologie da 400 o 800 V (la prima per ora arrivata soltanto su EV3 che ne propone una versione lievemente “semplificata”). La Casa fa sapere per il momento che la ricarica ad alta potenza consente di passare dal 10% al 80% della capacità massima in appena mezz’ora. Inoltre, sono disponibili tecnologie per la gestione dell’energia come la V2L, che consente di alimentare dispositivi esterni tramite una presa da 220 V.

  • Design: lo stile Kia in questo momento è distintivo e non è un risultato facile da ottenere in un panorama così’ affollato, i mezzi professionali non fanno eccezione.
  • Tecnolgia: la piattaforma è una delle più avanzate ed efficienti in commercio.
  • Praticità: tutti i vantaggi dell’elettrico nel massimizzare lo spazio grazie all’assenza di ingombri meccanici.

Volkswagen Tera, prezzo, dimensioni e caratteristiche

Volkswagen Tera, prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

La moltiplicazione dei SUV in Casa Volkswagen continua senza sosta in tutti segmenti. Nonostante abbia diversi modelli che si possono considerare globali, la Casa tedesca non rinuncia a sfornare proposte per mercati specifici, l’ultima delle quali si chiama Tera e nasce per il Sudamerica.

Le sue misure sono simili a quelle di T-Cross, ma le forme meno verticali e punta soprattutto a diventare un riferimento nella fascia di prezzo più accessibile di mercati come il Brasile.

Ecco la scheda tecnica della Tera:

Scheda Tecnica
Numero posti 5
Bagagliaio n.d.
Alimentazioni Benzina
Classe –
CV/kW (da) 116/83
Prezzo (da) 16.000 euro (indicativo)

La Volkswagen Tera si presenta con dimensioni molto contenute. La lunghezza si attesta a circa 4 metri, la larghezza e l’altezza no nsono conosciute così come il passo.

Dimensioni
Lunghezza 4.000 mm
Larghezza –
Altezza –
Passo –

L’abitacolo della Volkswagen Tera ha un disegno piacevole, vivace e tutt’altro che essenziale: il quadro strumenti è curvo e incastonato nella plancia sulla quale spicca anche il display centrale rialzato, dalle forme e dalla grafica semplici ma alla moda.

Inoltre, forme, materiali e design dei braccioli e del tunnel sono gradevoli, meno austeri di quelli di altri modelli europei.

La Casa pasla di connettività al passo con i tempi, anche se non sono note le caratteristiche del display e del sistema operativo e nemmeno se Android Auto e Apple Carplay sono disponibili via cavo via bluetooth. Tra le opzioni è disponibile un sistema di ricarica wireless per gli smartphone.

La linea esterna non riserva grandi sorprese, Volkswagen resta fedele ai dettami del suo stile di marca, infatti le proporzioni del muso richiamano alla memoria l’ultima Tiguan e le elettriche I.D.

Il posteriore è ancora più uniforme, almeno nel disegno, perché la forma generale si concede un po’ più di grinta atletica..

La gamma di Volkswagen Tera non è ancora stata ufficializzata, ma si conosce la piattaforma che è la MQB A0, la variante destinata alle citycar. Può ospitare come base un motore 1.5 turbo d 116 CV abbinato al cambio automatico.

  • Prezzo: in Italia non si sa, ma attualmente in Sudamerica si parte dall’equivalente di 16.000 euro.
  • Qualità: appare molto valida e ben disegnata per un’auto di fascia economica.
  • Dimensioni: misure contenute ma senza rinunciare a u profilo grintoso.

Mazda2 Hybrid: prova su strada

Mazda2 Hybrid: prova su strada 10

Quando si tratta di mobilità urbana, il sistema full-hybrid di Toyota rappresenta la scelta ideale per chi cerca una vettura capace di muoversi nel traffico delle nostre città assicurando consumi di carburante molto contenuti. Quindi, quando in Mazda hanno deciso di proporre un’alternativa elettrificata alla Mazda2, hanno deciso di affidarsi proprio a Toyota, stipulando un accordo che ha portato alla nascita della Mazda2 Hybrid, un modello che nasce sulla piattaforma offerta dalla Toyota Yaris, rispetto alla quale si distingue per un maggiore livello di qualità percepita.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Con una lunghezza di 3,9 metri e una larghezza di 1,75 metri, la Mazda 2 Hybrid rientra in pieno nel Segmento B del mercato, puntando su proporzioni che la rendono perfetta per muoversi tra le strette vie delle nostre città. Nonostante lo stile rimandi immediatamente alla Yaris, in Mazda sono intervenuti sul design della parte anteriore della vettura che, attraverso la grande calandra e le prese d’aria poste ai lati di questa ricalcano il più recente linguaggio stilistico del brand.

Piccole modifiche hanno interessato anche la parte posteriore, dove è stato leggermente rivisto lo stile del paraurti, mentre inedito è il disegno dei cerchi in lega. All’interno la struttura della plancia è la medesima che si trova sulla Yaris, con la scena dominata dal grande monito posizionato al centro da 10,5 pollici, dal quale è possibile accedere a tutte le funzioni multimediali della vettura. Questo lavora insieme ad un secondo schermo digitale posizionato dietro il volante, che consente invece di tenere sotto controllo tutti i dati di funzionamento della vettura in tempo reale. Dentro si viaggia comodi, ci sono centimetri a sufficienza anche per chi viaggia dietro, mentre solo il vano di carico risulta un po’ sottodimensionato rispetto alla media della categoria, con una capacità di 286 litri.

: la meccanica

Per quanto concerne il cuore della Mazda2 Hybrid, l’unica motorizzazione disponibile è rappresentata da un sistema full-hybrid costituito da un propulsore di 1,5 litri a benzina a tre cilindri da 93 CV abbinato ad un motore elettrico da 80 CV che essendo solidale al cambio automatico CVT  è in grado di muovere la vettura anche in modalità completamente elettrica per qualche chilometro. La potenza di sistema si attesta così a 116 CV, sufficienti a permettere alla Mazda 2 Hybrid di scattare da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 175 km/h.

 

: come va

L’abbiamo detto in apertura e lo ribadiamo qui: quando si tratta di mobilità urbana, la Mazda2 Hybrid non è seconda a nessuno. Il suo sistema full-hybrid è davvero in grado di garantire percorrenze degne di nota. E allora partiamo proprio dai consumi, perché sono proprio questi, più di tutto, a dare la misura della bontà del progetto. Nel corso del nostro test, infatti, sfruttando la Mazda2 Hybrid in contesti diversi, dalla città all’autostrada, siamo riusciti a registrare una media di circa 17 km/l. Un risultato davvero di tutto rispetto.

Mazda2 Hybrid: prova su strada

Il tutto, poi, si unisce con una buona dinamica di guida: lo sterzo è leggero e quindi perfetto per le manovre in città, mentre l’assetto ha una taratura tendenzialmente votata al comfort, pur rimanendo ben “consistente” anche in curva. Buono anche il livello di insonorizzazione, che contribuisce a rendere piacevole il tempo passato a bordo e ad elevare il livello di qualità percepita. Il sistema ibrido, dalla sua, assicura cicli di carica e scarica piuttosto veloci, che permettono di muoversi in elettrico più di quanto ci si aspetterebbe, con evidenti vantaggi dal punto di vista dei consumi. L’unica nota stonata, a nostro avviso, è rappresentata dal cambio. Il CVT risulta un po’ rumoroso quando si preme a fondo sull’acceleratore, magari per affrontare un sorpasso, portando quell’effetto “trascinamento” tipico di questa tipologia di trasmissione.

: i prezzi

Il listino della Mazda2 Hybrid si articola su tre allestimenti: Prime Line, Centre Line, Exclusive Line, con prezzi rispettivamente di 24.990 euro, 26.190 euro e 27.790 euro. Sono disponibili poi due versioni speciali, caratterizzate da una dotazione molto ricca, che sono Homura, a 30.290 euro e Homura Plus a 32.690 euro.

: scheda tecnica

Mazda2 Hybrid

Dimensioni

  • Lunghezza: 3,94 metri
  • Larghezza: 1,74 metri
  • Altezza: 1,50 metri
  • Passo: 2,56 metri
  • Bagagliaio: 286litri

Powertrain

  • Motore: 1.5 benzina a tre cilindri, con sistema full-hybrid
  • Potenza: 116CV
  • Coppia: 120 Nm
  • 0-100 km/h: 9,7 secondi
  • Velocità massima: 175 km/h

Foglio rosa: cos’è e quali sono le regole alla guida

Foglio rosa: ecco cos’è e come funziona 2

Per guidare occorre la patente. Tuttavia, è possibile mettersi al volante di una vettura (o di una moto o scooter) anche prima di aver superato l’esame di guida, grazie al foglio rosa.

Si tratta del documento che viene rilasciato nel momento in cui viene superato l’esame di teoria e che permette di esercitarsi al volante, in vista della prova di guida. Ma esistono regole precise che regolamentano l’utilizzo di questo documento. Vediamo quali.

INDICE
 Foglio rosa: patente B
 Foglio rosa: patente A
 Foglio rosa: le novità del nuovo Codice della Strada
 Foglio rosa: trasporto passeggeri
 Foglio rosa: durata e rinnovo

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Il foglio rosa viene consegnato al candidato una volta superato l’esame di teoria. Consente di esercitarsi su strada aperta al pubblico purché al suo fianco sia presente un soggetto già in possesso della patente di guida B da almeno 10 anni e che lo stesso non abbia un’età superiore ai 65 anni.

sospensione patente

Le esercitazioni devono essere svolte in luoghi aperti al pubblico ma con scarso traffico. Poi, si devono rispettare i seguenti limiti di velocità: 90 km/h sulle strade extraurbane principali e 100 km/h in autostrada. Gli altri automobilisti devono essere posti a conoscenza della presenza di un guidatore inesperto grazie all’esposizione di un cartello recante la lettera P sul retro della vettura. In caso di violazione del dettato del Codice della Strada si rischiano sanzioni da 430 a 1.731 euro.

Anche per poter guidare su strada determinate categorie di motocicli è obbligatorio essere in possesso della patente di guida. In questo caso le categorie previste dal Codice della Strada sono A, A1 ed AM e così come per la patente B.

Se si richiede il foglio rosa per la guida di ciclomotori a due ruote la pratica deve essere svolta in luoghi poco frequentati, mentre se la richiesta è finalizzata per la guida di ciclomotori a 3 o 4 ruote è fondamentale che al fianco del conducente sia presente un passeggero dotato di patente B da almeno 10 anni e che abbia un età non superiore ai 65 anni.

Foglio rosa: cos'è e quali sono le regole alla guida

Il soggetto in possesso di foglio rosa che sia in attesa di sostenere l’esame per il conseguimento della patente A1 potrà utilizzare per la pratica su strada moto che abbiano le stesse caratteristiche di quelle che potranno essere condotte dopo aver conseguito la patente, ovvero moto con cilindrata massima di 125cc e potenza non superiore agli 11 kW.

Con l’introduzione del nuovo Codice della Strada arrivano anche alcune novità per coloro che possono guidare prima dell’esame.La principale è rappresentata dalla possibilità per il candidato al conseguimento della patente B , di potersi esercitare solo dopo aver effettuato almeno 6 ore di guida tra autostrada, percorsi extraurbani e di notte. Solo in tal caso sarà possibile guidare ed esercitarsi “privatamente” con un accompagnatore che, come dicevamo, deve avere la patente da almeno 10 anni e non deve avere più di 65 anni.

Si debbono osservare scrupolosamente alcune regole tra cui la possibilità di trasportare passeggeri in auto purché nella stessa vettura sia presente un soggetto che sia in possesso della patente di guida da almeno 10 anni e non abbia un’età superiore ai 65 anni. Il trasporto dei passeggeri non potrà avvenire su strade extraurbane principali ed autostrade. Il soggetto non potrà circolare con altri passeggeri da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima dell’alba.

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Una volta che il candidato avrà superato l’esame di teoria potrà entrare in possesso del foglio rosa ed esercitarsi così alla guida. La validità del documento è di un anno e durante tale periodo il candidato può affrontare l’esame pratico per tre volte, non prima però che sia trascorso almeno un mese dalla data del rilascio.

Qualora non venga superata la prova di guida anche dopo il terzo tentativo, il candidato può fare un’ulteriore richiesta del documento, che avrà nuovamente durata di un anno. Se anche dopo i tre nuovi tentativi non dovesse conseguire la patente, non è possibile effettuare un secondo rinnovo e occorrerà avviare la procedura dall’inizio.