La lotta alle emissioni ha colpito in maniera particolarmente dura i motori diesel, ma i costruttori sono riusciti a rendere questi propulsori meno inquinanti grazie all’adozione del filtro antiparticolato.
La sigla FAP è l’acronimo per Filtre à Particules e si tratta di un dispositivo adottato su tutte le vetture diesel di categoria Euro 4 e successive. Grazie al FAP è possibile ottenere una riduzione notevole di tutte le particelle di PM10 diminuendo, di conseguenza, le emissioni inquinanti nell’atmosfera.
Il funzionamento del FAP è possibile grazie alla presenza di un filtrante in carburo di silicio dotato di canali e celle alveolari che hanno il compito di trattenere il particolato.
Analogamente, all’interno del filtro antiparticolato è presente un additivo a base di cerina grazie al quale si favorisce l’aggregazione del PM10 in agglomerati più grandi e, di conseguenza, più facilmente filtrabili.
Rigenerazione FAP: cos’è e a cosa serve
Per mantenere in perfetta efficienza il filtro antiparticolato è fondamentale effettuare e portare a compimento la rigenerazione. Questa operazione avviene automaticamente grazie ad un software che procede all’autodiagnosi del sistema di filtraggio e che avvia la rigenerazione ogni 400 – 500 km in base alla quantità di particolato presente nel filtro.
La durata dell’operazione è di circa 2 o 3 minuti e durante questo periodo è consigliabile tenere una velocità di circa 60 km/h sino a compimento della rigenerazione.
Al termine della rigenerazione potrebbe essere necessario il ripristino del livello di additivo presente nel filtro, anche se nelle vetture più moderne i filtri sono concepiti e prodotti per operare senza l’utilizzo di additivi e richiedono quindi una manutenzione minore.
Pulizia filtro antiparticolato: perché è importante
Per fare in modo che il FAP sia sempre in perfetta efficienza è fondamentale procedere alla pulizia del filtro antiparticolato rispettando gli intervalli di rigenerazione del FAP.
Il FAPsolitamente tende a saturarsi ogni 10-15 ore di funzionamento ed è dotato di un sistema di pulizia automatizzato che elimina il PM10 eseguendo un’ulteriore combustione, grazie all’aiuto di post-iniezioni di gasolio.
Durante questo processo di rigenerazione vengono raggiunte temperature decisamente elevate che consentono di trasformare il PM10 in particelle più piccole e meno inquinanti successivamente espulse insieme agli altri gas di scarico.
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Qual è la differenza tra FAP e DPF
Spesso si tende a fare confusione tra FAP e DPF, ma i due dispositivi sono differenti.
Il xb, acronimo di Diesel Particulate Filter, identifica una tipologia di filtro standard comune alla maggior parte delle automobili, mentre il FAP è un dispositivo presente sulle vetture del gruppo Peugeot-Citroen in grado di funzionare senza l’ausilio di additivi coadiuvanti a temperature comprese fra i 600 e i 650°C.
Il DPF utilizza un additivo a base di cerina capace di abbassare la temperatura di rigenerazione fino a 400°C, mentre il FAP sfrutta temperature più elevate durante la rigenerazione ed offre il vantaggio di generare una minore contro-pressione dei gas di scarico.
Quanto costa pulire o sostituire un filtro antiparticolato?
I costi non sono fissi e variano in base a differenti fattori come la tipologia del FAP e la necessità o meno di ricaricare il serbatoio dell’additovo.
In media un kit fai da te per la pulizia ha un prezzo di circa 500 euro, mentre per la sostituzione si può arrivare a spendere anche 5000 euro per i dispositivi più costosi.
Cose da sapere
Cos’è il filtro antiparticolato?
La sigla FAP è l’acronimo per Filtre à Particules e si tratta di un dispositivo adottato su tutte le vetture diesel di categoria Euro 4 e successive. Grazie al FAP è possibile ottenere una riduzione notevole di tutte le particelle di PM10 diminuendo, di conseguenza, le emissioni inquinanti nell’atmosfera.
Come funziona la rigenerazione FAP?
La rigenerazione FAP avviene automaticamente grazie ad un software che procede all’autodiagnosi del sistema di filtraggio e che avvia la rigenerazione ogni 400 – 500 km in base alla quantità di particolato presente nel filtro. La durata dell’operazione è di circa 2 o 3 minuti e durante questo periodo è consigliabile tenere una velocità di circa 60 km/h sino a compimento della rigenerazione.
Qual è la differenza tra FAP e DPF?
Il DPF, acronimo di Diesel Particulate Filter, identifica una tipologia di filtro standard comune alla maggior parte delle automobili, mentre il FAP è un dispositivo presente sulle vetture del gruppo Peugeot-Citroen in grado di funzionare senza l’ausilio di additivi coadiuvanti a temperature comprese fra i 600 e i 650°C.
Quanto costa la sostituzione o la pulizia del filtro antiparticolato?
I costi non sono fissi e variano in base a differenti fattori come la tipologia del FAP e la necessità o meno di ricaricare il serbatoio dell’additovo.
In media un kit fai da te per la pulizia ha un prezzo di circa 500 euro, mentre per la sostituzione si può arrivare a spendere anche 5000 euro per i dispositivi più costosi.
700 chilometri con un pieno di idrogeno e rifornimento in 5 minuti: ecco la nuova Nexo, presentata da Hyundai al Seoul Mobility Show in Corea del Sud. Si tratta della seconda generazione del Suv a idrogeno presentato originariamente nel 2018. Il modello è il terzo veicolo a idrogeno prodotto in serie da Hyundai seguendo le orme della ix35 Fuel Cell e rappresenta un importante passo in avanti per la propulsione a idrogeno e per la mobilità sostenibile.
Qui di seguito la scheda tecnica della nuova Hyundai Nexo:
Nonostante la motorizzazione alternativa, la nuova Hyundai Nexo presenta un corpo vettura dalle dimensioni tradizionali tipiche di un SUV di fascia alta. La lunghezza infatti misura 4 metri e 75 e l’ampia abitabilità per i passeggeri posteriori è assicurata dai 2 metri e 79 centimetri di passo, valori simili alla prima generazione. Nonostante la limitazione delle bombole per l’idrogeno, la capienza minima del bagagliaio è di 993 litri, ma si possono raggiungere i 1.719 litri con i sedili posteriori reclinati.
Dimensioni
Lunghezza
4.750 mm
Larghezza
1.870 mm
Altezza
1.640 mm
Passo
2.790 mm
Hyundai Nexo: esterni
La nuova Nexo era stata anticipata dal concept “Initium” del 2024, che nel design aveva seguito il linguaggio stilistico “Art of Steel”, cioè lo stesso che la Casa aveva usato per la Santa Fe. Spiccano quindi le linee scolpite e la carrozzeria squadrata.
Il design è impreziosito dai nuovi fari pixel LED soprannominati “HTWO”, installati su un frontale a sviluppo verticale e dalle forme molto imponenti. Decisamente particolare è il retro, con linee dritte sulle portiere posteriori che però diventano curve per quanto sul cofano e sul montante laterale dedicato al bagagliaio. Un tratto quest’ultimo, che da qualche anno era scomparso e che invece nei primi anni 2000 contraddistingueva le auto coreane.
Hyundai Nexo: interni
Sul fronte degli interni, rispetto alla prima generazione, la nuova Nexo presenta un abitacolo completamente ripensato, che garantisce più comfort. Sul cruscotto invece c’è il display curvo rivolto verso il conducente, ripreso dalle ultime Hyundai ma con comandi nuovi e più intuitivi.
Presente anche un’isola centrale pensata per offrire nuovo spazio. E non mancano gli specchietti digitali, direttamente collegati ai due display nel cruscotto. Novità anche sui sedili anteriori, denominati “Premium Relaxation”: hanno poggiagambe allungabili come tutte le elettriche della Casa coreana.
Hyundai Nexo: motori
Il propulsore della nuova Nexo è completamente nuovo: dai 135 kW della prima generazione, infatti, si è passati a 190 (cioè 258 CV). Il risultato è stato raggiunto grazie a un nuovo motore elettrico più performante e alimentato da una batteria tampone con una capacità raddoppiata rispetto alla prima versione, pari a 2,64 kWh.
Completamente rivista anche la cella combustibile, che può erogare 110 kW di potenza garantendo allo stesso tempo una durata maggiore e, dunque, una maggiore autonomia (ma per i dati ufficiali bisognerà attendere. Un’ultima caratteristica, il serbatoio più capiente (6,69 kg di idrogeno).
Hyundai Nexo: consumi
L’autonomia non è ancora nota, ma quella della prima generazione si attestava sui 666 Km secondo quanto dichiarato dalla casa coreana, calcolati su ciclo medio WLTP. A differenza di una vettura 100% elettrica, il Suv ha però il vantaggio di poter effettuare un pieno in un tempo minimo, appena 5 minuti. Lo svantaggio? La pressoché limitata assenza di stazioni di rifornimento dotate di idrogeno …
Hyundai Nexo: perché comprarla
Idrogeno: una delle pochissime vetture a idrogeno in circolazione, che permette di viaggiare emettendo esclusivamente vapore acqueo.
Dotazioni: un equipaggiamento completo anche per la versione di accesso alla gamma
Stile: lo stile futuristico che si accompagna a questo Suv è unico e rispecchia l’avanguardistica alimentazione con celle di combustibile.
Arriva il momento del tanto atteso rilancio del marchio Lancia, che avviene con un all-in da parte del brand italiano sulla piccola Ypsilon, che con la nuova generazione stacca profondamente con il passato, puntando su contenuti di qualità e su uno stile che strizza l’occhio all’heritage del brand.
Dopo il debutto su strada della versione elettrica, la gamma si amplia ora con l’arrivo di una inedita versione ibrida a benzina.
A breve distanza dal suo arrivo sul mercato, è già il momento di un piccolo aggiornamento per la Lancia Ypsilon. A cambiare non è lo stile e nemmeno i contenuti, ma la parte tecnica del modello. Grazie a una nuova chimica delle batterie e all’ottimizzazione del powertrain da 115 kW (156 CV), infatti, i tecnici Lancia sono stati in grado di aumentare l’autonomia della piccola italiana, che passa così dai precedenti 403 km, agli attuali 425km con un “pieno di energia”.
Lancia Ypsilon: dimensioni
Piattaforma nuova, nume misure: la lunghezza passa dai 384 cm del modello precedente a 408, la larghezza sfiora i 176 cm (oltre 8 cm in più) mentre l’altezza si riduce da 152 a 144. Dunque, le proporzioni diventano più atletiche, con minore sviluppo in altezza compensato però da spazi interni ampliati, anche grazie al passo, aumentato dai precedenti 2,39 a 2,54 cm.
Lunghezza
4.08 metri
Larghezza
1,76 metri
Altezza
1,44 metri
Passo
2,54 metri
Bagagliaio
309/1.118 litri
Lancia Ypsilon: esterni
Le forme sono cambiate, ma è nel design che la nuova Ypsilon si distingue maggiormente. Utilitaria con una linea dai richiami sportivi, si ispira in moltissimi elementi al passato più glorioso del marchio, specialmente alle vetture da competizione e in particolare da rally.
Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Il posteriore, su tutti, vuole omaggiare la leggendaria Stratos nell’accenno di spoiler e nei fanali, arricchiti però di un motivo interno a “Y”, lo stesso motivo che domina il frontale con tre sottilissime barre che fanno da luci diurne, mentre i fari principali sono raccolti in gruppi ai lati del paraurti, soluzione sempre più in voga oggi. Altri omaggi al passato si trovano nei quattro elementi ovali al centro dello scudo, che rimandano alla Fulvia e Fulvia Zagato. Per le ruote si parla di uno standard con cerchi da 17”.
Lancia Ypsilon: interni
Malgrado la base condivisa con molti modelli di segmento B del Gruppo Stellantis, la nuova Ypsilon mostra una certa personalità nello stile e nella configurazione degli interni. La prima versione mostrata è quella di lancio, personalizzata nelle finiture dalla griffe di arredamento Cassina, ma mette in evidenza la nuova strumentazione digitale con due display da 10,25” che assolvono le funzioni di cruscotto e infotainment, e annunciano rivestimenti in un tessuto che reinterpreta lo storico Panno Lancia. Inoltre, la Ypsilon porta al debutto un nuovo sistema di gestione dell’ambiente battezzato S.A.L.A., acronimo di Sound Air Light Augmentation, che coordina luci, suoni e climatizzazione per creare l’atmosfera più adatta ai gusti e allo stato d’animo dei passeggeri.
Lancia Ypsilon elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Lancia Ypsilon elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Lancia Ypsilon elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche
I centimetri in più promettono maggiore comodità per i cinque occupanti e una capacità di carico ampliata. La Ypsilon ha un vano di carico la cui capienza varia, a seconda della versione, da 310 a 340 litri, un bel passo avanti rispetto ai 256 della precedente generazione. Non è invece previsto nessun ripostiglio nel vano anteriore, che anche sul modello puramente elettrico ospita soltanto motore e sistema elettrico.
Lancia Ypsilon: motori
La nuova generazione della Lancia Ypsilon viene proposta in abbinamento ad un propulsore ibrido a benzina di 1,2 litri a tre cilindri con una potenza di 100CV. In alternativa è possibile scegliere la variante elettrica spinta da un motore da 156 CV, alimentato da una batteria da 54 kWh nominali, di cui 51 kWh effettivamente utilizzabili, che promette 403 km di autonomia massima nel ciclo WLTP urbano.
Lancia Ypsilon: consumi
Lancia Ypsilon elettrica dichiara un consumo medio compreso tra i 14,3 e i 14,6 kWh/100 km. La batteria può essere ricaricata ad alta potenza fino a 100 kW: in questa modalità può immagazzinare in 10 minuti energia sufficiente per 100 km, e riportare la riserva dal 20% all’80% in soli 24 minuti.
La variante a benzina, invece, dichiara un consumo medio di carburante di 21,7 km/l.
Lancia Ypsilon: allestimenti
La nuova Lancia Ypsilon viene proposta in tre allestimenti:
Ypsilon
LX
Edizione Limitata Cassina
Ypsilon: doppio display da 10,25 pollici, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio posteriori, Lane Keeping Assist, Traffic Sign Recognition, Intelligent Speed Assist, tavolino multifunzione, cerchi in acciaio da 16 pollici, specchietti esterni riscaldati e regolabili elettricamente, ricarica 100 kW.
LX: aggiunge keyless start, ricarica smartphone wireless, ambiente light, Adattive Cruise Control, sedili premium, volante in tecnopelle, cerchi in lega da 17 pollici, vetri privacy, fari a LED.
Edizione Limitata Cassina: sistema S.AL.A. con Apple CarPlay e Android Auto wireless di serie, caricatore wireless per smartphone, tre prese USB-C, cerchi da 17”, rivestimenti in nuovo Panno Lancia, finiture esclusive by Cassina con tavolinetto estraibile.
Lancia Ypsilon: perché comprarla
Stile e blasone: piena di richiami e omaggi alla tradizione Lancia, riporta il marchio nel segmento B Premium
Tecnologia: si presenta con contenuti e personalità apprezzabili, anche se a prezzi non contenuti.
Comfort: l’elettrica promette di avere prestazioni equilibrar tee adatte ad esigenze urbane, gli interni vogliono coccolare il cliente.
Lancia Ypsilon: prezzi
Di seguito i prezzi della nuova Lancia Ypsilon aggiornato ad aprile 2025:
La Renault Scénic E-Tech Electric, rappresenta la seconda vita di uno dei modelli più iconici del costruttore francese. Lei, che di fatto rappresenta la quinta generazione del modello, sarà disponibile unicamente in abbinamento ad un powertrain elettrico. Inoltre, come già avvenuto per la Espace, la nuova Scenic abbandona le forme tipiche di un monovolume, per abbracciare quelle di un SUV. Sviluppata sulla piattaforma AmpR Medium (ex Cmf-Ev), condivide la struttura con la Mégane E-Tech, garantendo una solida base tecnologica.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Renault Scénic E-Tech Electric:
L’aggiornamento al MY25 della Scénic E-Tech Electric porta con sé diverse novità. In primis, la nuova modalità One Pedal, grazie a cui si potrà viaggiare senza utilizzare il pedale del freno grazie alla incrementata potenza di rigenerazione. La funzione sarà aggiunta anche alle vetture già consegnate ai clienti, ma solo quelle con paddle al volante, grazie agli aggiornamenti over the air. Novità anche sul fronte connettività: si potrà infatti pianificare la manutenzione attraverso My Renault App, utilizzando anche i dati del Part Wear Prediction per controllare l’usura dei principali componenti.
Inoltre, la Casa francese ha introdotto il nuovo caricatore in corrente alternata AC con funzione bidirezionale da 22 kW, ma solo come optional, mentre quello da da 11 kW è di serie. Così la ricarica sarà più veloce, anche grazie alle funzionalità Vehicle-to-Load (V2L) e Vehicle-to-Grid (V2G), che consentiranno anche di connettersi alla rete domestica.
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e prova su strada
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e prova su strada 1
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e prova su strada 2
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e prova su strada 3
La terza novità, che nel parco Renault mancava solo alla Scenic, è la funzione Plug & Charge: per ricaricare l’auto è sufficiente collegarla una colonnina compatibile, gestendo il pagamento attraverso l’app My Renault.
Solo per le versioni Esprit Alpine e Iconic, inoltre, ci sono nuovi sedili anteriori con regolazioni elettriche complete e anche massaggio sul lato guida, il tutto completato da nuove finiture in Alcantara (o in materiale riciclato per la Iconic), modanature in legno di tiglio e dei sedili posteriori rivisti.
Renault Scénic E-Tech Electric: dimensioni
La quinta generazione della Renault Scénic E-Tech Electric si basa sulla solida piattaforma Cmf-Ev, condivisa con la Mégane E-Tech. Le dimensioni della Scénic, rispetto alla Megane, mostrano una crescita significativa: la lunghezza sfiora i 4,5 metri, con un aumento di 27 centimetri. Il passo, misurato a 2,8 metri circa, è esteso di 10 centimetri rispetto alla Megane. L’altezza si ferma a poco sotto gli 1,6 metri metri, mentre la larghezza è di 1,9 metri circa. Questa configurazione conferisce alla vettura proporzioni equilibrate. Il bagagliaio, con una capacità dichiarata di 545litri, evidenzia un notevole spazio di carico. La massa della Scénic E-Tech Electric, secondo le informazioni fornite dalla Renault, inizia da circa 1.750 chili in ordine di marcia.
Dimensioni
Lunghezza
4.470 mm
Larghezza
1.864 mm
Altezza
1.521 mm
Passo
2.785 mm
Renault Scénic E-Tech Electric: interni
Gli interni della Renault Scénic E-Tech Electric presentano un design raffinato, con una plancia che richiama la disposizione della Mégane. La caratteristica struttura a L rovesciata domina l’abitacolo, incorporando gli schermi di quadro strumenti e infotainment, entrambi ampi 12 pollici con nuove grafiche. L’abitabilità posteriore si distingue per lo spazioso comfort, particolarmente evidente per quanto riguarda lo spazio per la testa e le ginocchia. Il pavimento piatto contribuisce a una disposizione agevole dei piedi, anche per chi occupa il posto centrale. Un dettaglio originale è rappresentato dal bracciolo, dotato di due prese USB-C, vani portaoggetti con fondo morbido e supporti per dispositivi come tablet o telefoni.
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Il sistema multimediale R Link, basato su Android Automotive e ambiente Google, offre un’esperienza simile a uno smartphone, con possibilità di aggiornamenti over the air. Utilizzando Google Maps come navigatore, fornisce indicazioni sulla necessità di fermarsi per la ricarica in base all’energia residua nella batteria. Inoltre, offre la possibilità di arricchimento con oltre 50 app, tra cui Spotify e Waze, scaricabili dal Google Store. Il sistema gestisce il ricalcolo delle soste e dei tempi di ricarica aggiornati nel caso il conducente modifichi l’itinerario. L’auto consente anche la gestione della domotica di casa tramite assistente vocale. Inoltre, nei modelli più ricchi, è disponibile un tetto panoramico oscurabile a segmenti, realizzato con parti di vetro riciclato e progettato in collaborazione con Saint-Gobain. Il tetto è dotato di comandi vocali (assistente Google) e di una lamina che riduce i raggi UV, contribuendo a mantenere una temperatura confortevole nell’abitacolo.
Renault Scénic E-Tech Electric: esterni
La Renault Scénic E-Tech Electric, con una lunghezza di quattro metri e mezzo, presenta proporzioni armoniose e una silhouette muscolosa, enfatizzata da ruote di grandi dimensioni, disponibili in formato da 19 o 20 pollici. Il design, spigoloso ma moderato, trasmette una forte sensazione di modernità. L’aspetto complessivo e l’imponenza richiamano l’estetica di un crossover, pur mantenendo un’altitudine da terra tipica di un’auto standard, escludendo qualsiasi velleità off-road. I generosi volumi esterni sono concepiti per accentuare lo stile e massimizzare lo spazio interno, garantendo al contempo una posizione di guida elevata e dominante.
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
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Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
La presenza delle batterie sotto al pianale contribuisce a uno sviluppo verticale, una tendenza sempre più diffusa in automobili di ultima generazione. Questa configurazione solleva la linea di cintura e riduce l’altezza dei finestrini, portando a un aumento di modelli con tetti panoramici trasparenti, come il Solar Bay della Scénic E-Tech.
Renault Scénic E-Tech Electric: motori
La Renault Scénic E-Tech Electric offre una gamma di propulsori all’avanguardia, attualmente composta da due unità, entrambe collocate sull’asse anteriore e caratterizzate da un design sincrono a rotore avvolto, escludendo l’impiego di terre rare. La versione di accesso presenta un motore da 170 CV, con una coppia di 280 Nm, alimentato da una batteria nichel-manganese-cobalto da 60 kWh prodotta da LG. La velocità massima raggiunge i 150 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h si completa in 9,3 secondi. Per la variante “a grande autonomia,” il motore eroga 220 CV e 300 Nm, abbinato a una batteria più capiente da 87 kWh. Le prestazioni includono uno 0-100 km/h in 8,4 secondi e una velocità massima di 170 km/h.
Renault Scénic E-Tech Electric: consumi
La Renault Scénic E-Tech Electric presenta consumi che variano in base al taglio della batteria e alla potenza del motore. La versione di accesso presenta un motore da 170 CV, alimentato da una batteria nichel-manganese-cobalto da 60 kWh prodotta da LG. Questa batteria consente una ricarica rapida in corrente continua fino a 130 kW e un’autonomia dichiarata di 420 km. La variante “a grande autonomia” è equipaggiata con un motore da 220 CV è invecve abbinata a una batteria più capiente da 87 kWh. La ricarica veloce è possibile fino a 150 kW, garantendo un’autonomia dichiarata di 620 km. In entrambi i casi, la ricarica in corrente alternata avviene a 22 kW.
Renault Scénic E-Tech Electric: prova su strada
Il nome Scenic evoca memorie molto diverse dalle sensazioni che si provano al volante del nuovo modello elettrico a cominciare dalla “fisionoma”: questo modello infatti è meno alto e voluminoso di quelli che lo hanno preceduto, anche se l’abitacolo è comunque spazioso e arioso, e anche le forme sono un po’ meno da monovolume. In sostanza, l’impressione è quella di muoversi più su una berlina comoda che su un MPV. Non rigida ma nemmeno morbida, ha una guida stabile, anche se lo sterzo non è stato pensato per offrire un feeling sportivo. Le prestazioni, sono, come ci si aspetta dalle elettriche moderne, più che soddisfacenti: indipendentemente dal programma di marcia impostato con la funzione MySense, infatti, si può sempre contare su uno scatto da fermo vivace e deciso e su accelerazioni piene, soltanto spingendola ad andature autostradali si possono percepire i limiti imposti dai programmi più attenti all’economia di marcia come Eco, che ad esempio limita la velocitò massima a 115 km/h per preservare la percorrenza.
In questo modo, anche un viaggio lungo con collegamento tra due città consente alla batteria di “mantenere” le promesse dei dati dichiarati, che per la nostra variante Comfort Range è di 430 km, con consumo medio dichiarato di 16,3 kWh per 100 km. Un dato, tutto sommato, piuttosto attendibile, visto che nel corso della prova ci siamo mossi tra i 15 e i 18 circa, con una media finale di 16,7, poco sotto il valore di riferimento, percorrendo comunque circa 400 km. Apprezzabile la presenza delle palette al volante per modulare l’intensità della frenata, che permette di decelerare in modo variabile o rendere l’auto più scorrevole dove serve in modo istintivo e facile.
Renault Scénic E-Tech Electric: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti disponibili per Renault Scénic E-Tech Electric
Evolution
Techno
EspritAlpine
Iconic
evolution: compresi nell’equipaggiamento base 2 Prese USBC anteriori (ricarica e dati), 2 Prese USBC posteriori (ricarica), 3 Poggiatesta posteriori, ABS con assistenza alla frenata di emergenza Accensione automatica fari e tergicristalli con sensore pioggia, Airbag centrale, Airbag frontali conducente e passeggero, Airbag laterali e a tendina anteriori e posteriori, Alert sonoro per i pedoni, Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici impulsionali Antenna shark, Armonia interna in grigio sfumato, Assistenza alla partenza in salita, Automatic Emergency Brake System (sistema frenata di emergenza attiva con riconoscimento pedoni, ciclisti e incroci), Barre tetto in tinta alluminio, Caricatore di bordo da 7kW, Cavo di ricarica Modo 3 da 5 m con presa Tipo 2 da 7kW Cerchi in lega da 19″ streamline, Chiusura centralizzata, Climatizzatore automatico bizona, Compatibilità sistema multimediale con Android auto e AppleCarPlay, Console centrale alta con vano portaoggetti e bracciolo scorrevole in TEP, Controllo pressione pneumatici, Cruise control adattivo con funzione stop & go, Distance warning (avviso distanza di sicurezza), Driver attention alert (rilevatore stanchezza conducente) Driver display digitale 12″ HD personalizzabile, Ecall (chiamata d’emergenza), Effetto 3D filigranato, e indicatori di direzione dinamici dei fari posteriori, Emergency lane keep assist (assistenza d’emergenza al mantenimento della corsia), Fari full LED, con nuova firma luminosa “elettrica” e indicatori di direzione dinamici anteriori, Handsfree card per apertura/chiusura porte, avviamento motore, animazione benvenuto e arrivederci, Intelligent speed assist ( assistenza al superamento dei limiti di velocità), Kit gonfiaggio pneumatici, Luci diurne a LED, Paraurti anteriore in tinta carrozzeria, Paraurti posteriore in tinta carrozzeria con lama nero opaco Parking camera posteriore, Pompa di calore range efficiency pack, Predisposizione per alcol interlock, Retrovisori esterni nero lucido, Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente con puddle lamp Sedili anteriori con regolazione manuale conducente a 6 vie e passeggero a 4 vie, Sedili posteriori ripiegabili 40/20/40, Sellerie in tessuto riciclato grigio, Sensori di parcheggio posteriori, Sistema Isofix, Sistema multimediale con schermo da 9″, radio DAB, audio Arkamis Auditorium (6HP), Tinta monotono, Volante multifunzione in TEP soft touch, Volante regolabile in altezza e profondità, ,
techno: (evolution +) Bracciolo posteriore ingenious, Caricatore smartphone wireless, Commutazione automatica abbaglianti/ anabbaglianti Fari full LED adaptative vision, con funzione fendinebbia integrata, Frenata rigenerativa a 4 livelli con palette al volante Multimedia openR link: display 12”, navigazione, servizi Google, audio Arkamis Auditorium (6HP), Multisense a 4 modalità,con comandi vocale e al volante,ambient lighting con Living lights(48 col.) anteriori e posteriori, Privacy glass (vetri laterali post. e lunotto oscurati), Paraurti anteriore e posteriore con lama in grigio metallizzato Retrovisore interno elettrocromico frameless, Sellerie in misto TEP / tessuto riciclato grigio con cuciture gialle Sensori di parcheggio anteriori, posteriori e laterali.
esprit alpine: (techno +) Sedili anteriori conducente e passeggero con regolazioni manuale a 6 vie, con regolazione lombare, Sedili anteriori riscaldabili, Volante riscaldabile, Design interno specifico esprit Alpine armonia interna specifica in blu, pannelli interni delle portiere con inserti blu pedali in alluminio, sellerie in misto TEP/ tessuto riciclato , trapuntato nero titanio con cuciture blu, welcome bye bye sequence specifico, volante specifico esprit Alpine, Design esterno specifico esprit Alpine badge specifici Alpine, barre tetto nere, cerchi in lega da 20’’ speedway logo ice black, profilo superiore finestrini in nero.
iconic: (techno +) Barre tetto in nero, Blind spot warning & intervention, Cerci in legada 20″ oracle, inserti in vero legno, Highway and traffic jam companion (guida autonoma di 2° livello) contestuale, Multimedia openR link 12”, navigazione, servizi Google,radio DAB, audio premium Harman Kardon (9HP), Occupant safety exit, Rear cross traffic alert (avviso ostacolo in retromarcia) e rear automatic emergency breaking, Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente con puddle lamp con funzione memoria, Sedile anteriore cond. con reg.elettrica a 6 vie,pass. con reg.manuale a 6 vie,con regolazione lombare e massaggio (solo conducente), Sedili anteriori riscaldabili, Sellerie in misto TEP/ tessuto riciclato grigio chiaro con cuciture warm titanium, Volante riscaldabile.
Renault Scénic E-Tech Electric: perché-comprarla
Efficienza: si distingue per l’efficienza del suo sistema elettrico, offrendo una guida sostenibile e costi operativi ridotti.
Design: con un’estetica moderna, la Scénic E-Tech Electric unisce funzionalità e stile, evidenziando l’attenzione al comfort e all’immagine senza compromettere le prestazioni.
Tecnologia: con tecnologie all’avanguardia, la Scénic offre un’esperienza di guida connessa, sicura e intelligente, rendendola un’opzione avanzata nel segmento delle vetture elettriche.
Renault Scénic E-Tech Electric: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Scénic E-Tech Electric aggiornato a aprile 2025:
Hai messo la benzina al posto del diesel? Basta un attimo di distrazione e si rischia di combinare un disastro. Effettuare un rifornimento introducendo per errore il carburante sbagliato può avere conseguenze nefaste per il motore di una vettura. Scopriamo come porre rimedio.
Benzina al posto del diesel: come accorgersi dell’errore
Qualora si dovesse commettere l’errore di mettere benzina al posto del diesel ci si accorgerà subito dello sbaglio non appena si metterà in moto l’auto. Il veicolo, infatti, inizierà ad accusare un comportamento irregolare dei giri motore e si potrà notare una importante fuoriuscita di fumo nero dal tubo di scarico.
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Benzina al posto del gasolio: conseguenze per l’auto
Nel caso si sia effettuato il rifornimento per errore sbagliando carburante sarà fondamentale arrestare immediatamente la marcia della vettura per evitare di riportare danni importanti.
Il motore, infatti, rischia una mancata lubrificazione che metterebbe a rischio tutte le componenti meccaniche. Inoltre l’utilizzo della benzina al posto del diesel rischia di provocare il blocco della pompa d’iniezione ed il danneggiamento di valvole e pistoni.
Qualora la vettura sia dotata di filtro antiparticolato, infine, anche questo dispositivo rischia di essere danneggiato perché non è progettato per convertire le sostanze presenti nella benzina incombusta. In questo caso la benzina potrebbe quindi scorrere sul filtro incandescente provocando un incendio.
Benzina al posto del diesel: rimedi
Se per sbaglio si dovesse mettere benzina al posto del gasolio l’unico rimedio possibile per evitare di danneggiare il motore è quello di svuotare completamente il serbatoio dell’auto. Per questa ragione, se non sarà possibile portare a spinta la vettura presso un’officina di fiducia, sarà fondamentale trasportare l’auto con un carro attrezzi e procedere all’operazione richiesta.
Evitate assolutamente di guidare fino all’officina per non compromettere definitivamente la funzionalità del motore.
Un po’ di benzina nel motore diesel: le percentuali tollerate
Se la quantità di benzina introdotta nel diesel non è eccessiva forse non tutto è perduto. Qualora ci si accorga immediatamente dell’errore si potrà diluire la benzina il più possibile facendo il pieno di gasolio due volte di seguito, senza far svuotare completamente il serbatoio tra una volta e l’altra.
Certo, uno sbaglio simile comporterà una spesa al distributore importante, ma non sarà paragonabile con il conto salato di una riparazione dal meccanico!
Cose da sapere
Come accorgersi di aver sbagliato a fare rifornimento mettendo benzina nel diesel?
Qualora si dovesse commettere l’errore di mettere benzina al posto del diesel ci si accorgerà subito dello sbaglio non appena si metterà in moto l’auto. Il veicolo, infatti, inizierà ad accusare un comportamento irregolare dei giri motore e si potrà notare una importante fuoriuscita di fumo nero dal tubo di scarico.
Quali sono le conseguenze per il motore se si sbaglia mettendo benzina nel diesel?
Il motore rischia una mancata lubrificazione che metterebbe a rischio tutte le componenti meccaniche. Inoltre l’utilizzo della benzina al posto del diesel rischia di provocare il blocco della pompa d’iniezione ed il danneggiamento di valvole e pistoni. anche il filtro antiparticolato rischia di essere danneggiato perché non è progettato per convertire le sostanze presenti nella benzina incombusta. In questo caso la benzina potrebbe quindi scorrere sul filtro incandescente provocando un incendio.
Come si rimedia all’errore se si mette benzina nel gasolio?
L’unico rimedio possibile per evitare di danneggiare il motore è quello di svuotare completamente il serbatoio dell’auto. Per questa ragione, se non sarà possibile portare a spinta la vettura presso un’officina di fiducia, sarà fondamentale trasportare l’auto con un carro attrezzi e procedere all’operazione richiesta.
Presentata nel 2019, la Peugeot 208 è stata la prima a portare al debutto un nuovo linguaggio stilistico che ancora oggi continua a contraddistinguere i prodotti del costruttore francese. Compatta nelle dimensioni, punta quindi tutto sullo stile, senza tralasciare una certa attenzione alla qualità soprattutto negli interni. Con il restyling del 2023, l’estetica della 208 diventa ancora più aggressiva e la gamma motori prevede una versione elettrica aggiornata.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot 208:
La gamma della Peugeot 208 si aggiorna e include ora a listino un nuovo allestimento che va a posizionarsi alla base dell’offerta. Si chiama Style e si caratterizza per la presenza di serie delle luci full LED, interni in tessuto grigio, telecamera di parcheggio posteriore, climatizzatore automatico, e monitor centrale da 10 pollici.
Il nuovo allestimento viene proposto in abbinamento al propulsore 1.2 a benzina da 100 CV e 136CV, così come all’elettrico meno potente da 136 CV.
Peugeot 208: dimensioni
Sono le dimensioni della Peugeot 208 l’elemento che caratterizza maggiormente l’utilitaria francese. La lunghezza, infatti, è di 3 metri e 97 metri, ovvero sette centimetri in meno della vecchia Peugeot 207, a tutto vantaggio della comodità di guida in città. Mentre la larghezza a l’altezza misurano rispettivamente 174 e 146 centimetri. Il bagagliaio di 285 litri non si pone al vertice della categoria, ma è comunque sfruttabile.
Dimensioni
Lunghezza
3.970 mm
Larghezza
1.740 mm
Altezza
1.430 mm
Passo
2.540 mm
Peugeot 208: esterni
Il design della Peugeot 208, tondeggiante e con forme molto personali, è l’elemento di più forte impatto sulla compatta francese. Il frontale è dominato dai nuovi fari dotati di “artigli” luminosi a Led che la rendono immediatamente riconoscibile. Dal sapore sportivo poi, i passaruota bombati.
Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Il posteriore della Peugeot 208 presenta una fanaleria compatta, con un disegno delle luci caratterizzato da tre strisce verticali che ricordano il segno di una zampata, congiunte da una fascia nera che attraversa il portellone. La nuova versione Elettrica si distingue per il monogramma “e” sul montante posteriore oltre che per la calandra in tinta con la carrozzeria e i passaruota in nero brillante.
Peugeot 208: interni
Gli interni della Peugeot 208 si caratterizzano per la presenza dell’i-Cockpit. Il tocco distintivo della compatta francese, infatti, è dato dal cruscotto posizionato in alto e dal volante di dimensioni ridotte e che qui sfrutta la tecnologia 3D.
Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
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Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
La plancia segue la filosofia stilistica degli esterni, proponendo forme estrose ma al contempo pulite, su cui domina lo schermo del sistema di infotainment. Di grande qualità i rivestimenti, morbidi al tatto e ben accoppiati tra loro.
Peugeot 208: motori
Interessante la gamma di motorizzazioni proposta per la Peugeot 208. I motori benzina sono tutti tre cilindri benzina, l’1.2 litri è declinato nelle potenze di 75, 100 e 136CV (queste ultime due anche mild-hybrid). Accanto alle versioni ad alimentazione tradizionale spicca ora la presenza della variante elettrica con motore da 136 CV oppure da 156 CV.
Peugeot 208: consumi
I consumi dichiarati per la Peugeot 208 sono da vera utilitaria su misura di città. Le versioni a benzina promettono consumi che variano fra i 5,9 e i 6,1 l/100km, mentre la variante elettrica vanta un’autonomia di 363 km per quella meno potente e di 410 km per quella da 156 CV. La batteria della Peugeot e-208 ha una capacità di 50 kW/h. La ricarica con una presa domestica da 8A e OBC da 7,4 kW (di serie) richiede circa 31 ore. Utilizzando una Wallbox 32A e OBC da 7,4 kW (di serie), i tempi si riducono a 7 ore e 30 minuti, mentre con una Wallbox 32A e OBC da 11 kW (opzionale) si arriva a 5 ore. Per tempi di ricarica ancora più rapidi, è disponibile l’opzione Fast Charge in corrente continua (DC) da 50 kW/100 kW, che permette di ricaricare la batteria in soli 50/30 minuti.
Peugeot 208: allestimenti
Sono tre gli allestimenti disponibili per la Peugeot 208.
Style
Allure
GT
Style: si caratterizza par la presenza a listino delle luci full LED, interni in tessuto grigio, telecamera di parcheggio posteriore, climatizzatore automatico e monitor centrale da 10 pollici.
Allure: aggiunge rispetto ad Active Alzacristalli posteriori elettrici e sequenziali con funzione antipizzicamento, Climatizzatore automatico monozona (su 208), Drive mode (normal /eco con cambio manuale), Drive mode (normal /eco/sport con cambio automatico), Freno di stazionamento elettrico con console alta e bracciolo anteriore centrale (su 208), Retrovisore interno elettrocromatico, Retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, Sensori di parcheggio posteriori, Tergicristallo automatico (su 208), STILE INTERNO, Interni in tessuto Cozy, Grigio Antracite / TEP Nero Mistral, Pannelli porta con cuciture e dettagli Azzuro, Pomello cambio manuale specifico con inserto cromato, STILE ESTERNO, fari anteriori ECOLED, Cerchi in lega 16″ ELBORN (soio su e-208), Cerchi in lega 16″ SOHO, Fari posteriori a LED, Paraurti posteriore in tinta carrozzeria con estrattore centrale nero lucido, Vetri posteriori e lunotto oscurati, INFOTAINMENT, 1 presa USB anteriore aggiuntiva di ricarica e 2 prese USB posteriori di ricarica (su 208).
GT: aggiunge rispetto ad Allure Fissaggio ISOFIX sedile passeggero anteriore, COMFORT Keyless Start (su 208), 1 maniglia interna anteriore lato conducente, Drive mode (normal /eco/sport), Plafoniera anteriore “-dome” a LED con luci di lettura a LED anteriore e posteriore, Sedile passeggero manuale regolabile in altezza, Sensori di parcheggio anteriori, VisioPark 180° (telecamera di retromarcia a 180°), STILE INTERNO, Battitacco anteriore in alluminio, Illuminazione d’ambiente in 8 colori sulla plancia e sui pannelli porta, Interni in tessuto Capy Nero / TEP Nero Mistral, Pannelli porta con cuciture e dettagli Lime, Pedaliera in alluminio, Retrovisore interno elettrocromatico “frameless”, Rivestimento cielo Nero Mistral, Sedili sportivi, Tappetini anteriori e posteriori specifici GT, Volante in pelle traforata “Pieno Fiore” con cuciture Lime e badge “GT”, STILE ESTERNO, Badge specifico GT, Cerchi in lega 17″ BRONX con ruotino di scorta, Cerchi in lega 17’BRONX (solo su e-208), Griglia calandra con dettagli upper cromati, Logo “GT” sulle fiancate (solo su 208), Modanatura del passaruota in nero lucido (su 208), Proiettori Peugeot Full LED Technology con High Beam Assist, INFOTAINMENT, “Peugeot Connect S05 & Assistance (solo su e-208), Peugeot i-Cockpit® 3D con Head-up Digital Display 10” 3D, Touchscreen 7″‘ con 3D Connected Navigation Speedcam .
Peugeot 208: perché comprarla
Design: l’attenzione per il dettaglio fanno della 208 un valido modello per chi è attento allo stile.
Tecnologia: all’interno non mancano le soluzioni digitali tra le quali spicca il quadro strumenti 3D.
Motori: Ampia la gamma motori, che include anche una variante a zero emissioni.
Peugeot 208: prezzo
Ecco di seguito il listino prezzi della Peugeot 208 aggiornato ad aprile 2025:
La discussione si infiamma a intervalli di tempo regolari. Il trattamento fiscale sull’auto aziendale, in Italia, è oggetto di accesi dibattiti. Da una parte il governo, che pensava di ridurre le agevolazioni sulle vetture di proprietà di imprese e professionisti, dall’altro i diretti interessati, che al contrario chiedevano ulteriori vantaggi fiscali visto che in Europa, generalmente, le auto aziendali sono oggetto di una fiscalità più favorevole.
In attesa di capire cosa succederà, però, ecco tutto quello che c’è da sapere riguardo alle auto aziendali, il cui panorama, in Italia, è complesso e variegato perché cambia in base al tipo di attività che aziende e professionisti svolgono.
La prima questione interessante riguarda la detraibilità dell’IVA. In Italia l’aliquota dell’Imposta sul Valore Aggiunto è pari al 22%. I professionisti e le imprese possono portare in detrazione una percentuale variabile di questa somma. Generalmente si riesce a detrarre il 40%, perché si è calcolato che un’auto aziendale sia in realtà un mezzo di trasporto per uso promiscuo, che viene utilizzato sia durante l’attività lavorativa, sia nel tempo libero e con la famiglia.
Ci sono veicoli definiti “esclusivamente aziendali” o “ad uso esclusivo” in cui la detraibilità dell’Iva sale al 100%. Tra questi si devono citare i taxi, le vetture delle scuole guida o, ancora, i veicoli appartenenti alle società di noleggio e leasing.
Una voce ancor più consistente, quando si parla di auto aziendali, è quella rappresentata dai costi veri e propri:
costo d’acquisto,
costi legati alla manutenzione e alle spese per il carburante.
È qui che si gioca la vera partita. Anche in questo caso, la deducibilità è legata all’attività svolta:
20% per professionisti ed artigiani
80% per agenti di commercio
In genere la percentuale non supera il 20% (fino ad un massimo di 18.076 euro) per professionisti e artigiani, ma per altri, come i rappresentanti o gli agenti di commercio, arriva all’80%. Anche in questo caso, i già citati veicoli aziendali ad uso esclusivo possono portare in detrazione l’intero ammontare delle spese sostenute (100%).
Ma cosa significa portare costi in detrazione? Semplicemente che quelle spese abbassano l’utile durante la stesura della dichiarazione dei redditi e che contribuiscono ad abbassare l’importo delle tasse da pagare.
L’IVA esposta: che cosa significa
Spesso, quando si guarda il prezzo delle auto, nuove o usate che siano, si legge una cifra e, a fianco, la dicitura “IVA esposta”. Un’espressione non così di immediata comprensione per alcuni. Diciamo che con questa terminologia si intende il fatto che il prezzo segnalato dal venditore per quel veicolo è comprensivo di IVA.
Perché non scrivere IVA inclusa, quindi? Più che altro per una convenzione. Cioè: quando si parla di Iva inclusa, ci si riferisce di solito a categorie di acquirenti che non possono scaricare l’Iva.
Soggetti privati che sono costretti a pagare il prezzo comprensivo della fatidica Imposta sul Valore Aggiunto. Usando il termine IVA esposta, invece, di solito il venditore vuole sottolineare il fatto che il prezzo segnalato, nel caso si sia un’azienda o un soggetto con partita Iva, è in realtà minore del 22%.
Facciamo un esempio, tanto per capirci. Se una concessionaria espone una vettura di seconda mano e, a fianco, riporta un prezzo di vendita di 30.000 euro Iva esposta, significa che un privato dovrà sborsare effettivamente 30.000 euro, mentre una partita Iva (aziendale o singola) dovrà sborsare sì 30.000 euro, ma poi potrà vantare un credito di Iva di 6.600 euro nei confronti dello stato e, a livello di costo d’acquisto, potrà portare in detrazione del 20%, dell’80% o del 100% del valore al netto dell’Iva, pari a 23.400 euro.
L’ammortamento pluriennale
C’è un’ultima questione da affrontare quando si parla di auto aziendali. Partendo dalla considerazione che un’auto viene utilizzata per più di un anno, lo stato Italiano ha stabilito che i costi e i relativi benefici fiscali sull’acquisto di un’auto aziendale vengano spalmati su più esercizi. Più precisamente, in 4 anni.
Questo, sempre per fare un esempio concreto, significa che se nell’acquisto di un’auto aziendale si possono portare in detrazione, diciamo per comodità, 10.000 euro, allora questi saranno spalmati su 4 anni, portando in ciascun esercizio in detrazione una cifra pari a 2.500 euro.
La Hyundai Ioniq 6 rappresenta una delle elettriche più particolari oggi disponibili sul mercato. Non tanto dal punto di vista tecnico, quanto per quanto concerne lo stile. Ispirata alle “streamliner” di inizio Novecento, rappresenta la berlina elettrica di rappresentanza del costruttore coreano: ha potenze che arrivano a superare i 300 CV e, soprattutto, una dinamica di guida molto coinvolgente e una buona efficienza
Hyundai ha recentemente svelato il restyling della Ioniq 6 al Seul Mobility Show. Tra le principali novità spiccano un frontale rinnovato, con una fascia luminosa superiore che integra le luci diurne a LED, e una nuova disposizione dei fari principali, ora nascosti nel paraurti inferiore. Il design si fa più sportivo grazie all’introduzione dell’allestimento N Line, che include paraurti più aggressivi e uno spoiler posteriore “ducktail” che conferisce un aspetto più aggressivo alla vettura.
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e prova su strada 2
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e prova su strada 1
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e prova su strada
Gli interni sono stati migliorati con l’introduzione di comandi fisici sulla console centrale, rispondendo così alle richieste degli utenti. Il display del climatizzatore è stato ingrandito, aumentando la leggibilità. Anche i materiali interni sono stati affinati, creando un ambiente più lussuoso e confortevole. Non solo estetica, ma anche prestazioni: Hyundai ha annunciato l’arrivo della versione Ioniq 6 N, prevista per luglio, che promette una sportività ancora maggiore, andando a rafforzare la presenza della berlina elettrica nel segmento delle tre volumi elettriche ad alte prestazioni.
Hyundai Ioniq 6: dimensioni
La nuova Hyundai Ioniq 6 è una berlina/coupé dalle dimensioni notevoli, a cominciare dalla lunghezza, che oltrepassa i 4,8 metri. Larghezza e altezza misurano invece rispettivamente 1,9 e 1,5 metri circa. Il passo, infine, ha praticamente le stesse dimensioni dell’interasse della Ioniq 5, ovvero 2,95 metri.
Dimensioni
Lunghezza
4.850 mm
Larghezza
1.880 mm
Altezza
1.490 mm
Passo
2.950 mm
Hyundai Ioniq 6: esterni
Sulla Hyundai Ioniq 6 la forma segue la funzione. Tutte le linee della vettura sono mirate ad ottimizzare il coefficiente aerodinamico della vettura, al fine di migliorare quanto più possibile l’autonomia. A tal scopo, la parte anteriore della vettura è quasi totalmente carenata, con due sole aperture mobili nella parte bassa del paraurti, che si aprono e chiudono in funzioni delle necessità di raffreddamento del powertrain.
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6
Molto particolare la coda, con l’andamento estremamente rastremato del tetto che si allunga verso il terreno interrotto solo da due piccoli spoiler. Interessante sottolineare che tra gli optional disponibili ci sono anche gli specchietti retrovisori digitali, capaci di migliorare ulteriormente l’aerodinamica del modello. A rendere immediatamente riconoscibile l’appartenenza della Ioniq 6 alla famiglia Ioniq ci sono poi le luci a Led anteriori e posteriori con struttura a pixel.
Hyundai Ioniq 6: interni
Aprendo le portiere della nuova Hyundai Ioniq 6 si viene accolti da un ambiente futuristico e tecnologico, che ricalca in maniera piuttosto fedele l’impostazione della Ioniq 5. Subito colpisce il grande spazio a bordo e l’estrema cura nei dettagli e nella scelta dei materiali, quanto più possibile eco-sostenibili. Fra questi troviamo il pet riciclato per il rivestimento dei sedili e la pelle biologica del cruscotto. I tappetini, invece, nascono da reti da pesca riciclate.
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Hyundai Ioniq 6: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
A dominare la plancia sono due grandi schermi affiancati con quello dietro il volante con funzione di quadro strumenti e quello al centro con funzione di infotaiment. Stonano un po’ i comandi del clima posizionati in basso che, se da una parte permettono una gestione semplice del climatizzatore anche durante la guida, dall’antra hanno uno stile un po’ datato.
Hyundai Ioniq 6: motorizzazioni
La nuova Hyundai Ioniq 6 è il secondo modello della giovane divisione elettrica del Costruttore coreano. Due sono i powertrain disponibili: batteria da 53,3 kWh e motore posteriore da 151 CV, oppure 77,4 kWh disponibile in abbinamento ad un solo motore posteriore da 229 CV oppure a due motori per un totale di 325 CV. Per quanto concerne l’autonomia, la più efficiente è la variante con batteria più grande e motore singolo che con i cerchi da 18 pollici arriva a percorrere 614 km, mentre quella a doppio motore si ferma a 583 km. La variante con batteria più piccola, invece, assicura un’autonomia di 429 km. In tutti i casi, la batteria può essere ricaricata fino ad una potenza massima di 150 kW.
Hyundai Ioniq 6: allestimenti
La Hyundai Ioniq 6 viene proposta in abbinamento a tre allestimenti:
Progress
Innovation
Evolution
Progress: l’allestimento di accesso alla gamma assicura già una dotazione piuttosto ricca, della quale fanno parte una suite di Adas completa, fari a Led, cerchi in lega da 18 pollici, caricatore di bordo da 10,5 kW, quadro strumenti e infotainment entrambi con schermi da 12,3 pollici.
Innovation: alle dotazioni dell’allestimento Progress, l’Innovation aggiunge un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida ancora più ricco, fari a matrice, pompa di calore per il riscaldamento dell’abitacolo e caricatore wireless per gli smartphone.
Evolution: l’allestimento top di gamma aggiunge alla dotazione della Innovation la telecamera a 360 gradi, le maniglie delle portiere a scomparsa, i cerchi in lega da 20 pollici, i sedili in ecopelle riscaldati e ventilati (dietro riscaldati), volante riscaldato e sistema audio Bose Premium Audio System.
Hyundai Ioniq 6: prova su strada
Ci siamo messi al volante della Hyundai Ioniq 6 in abbinamento al powertrain più potente a listino. I 325 CV si sentono tutti, con una spinta molto decisa, ogni volta che si preme a fondo il pedale dell’acceleratore. Il tutto, condito da una dinamica di guida che non ci si aspetterebbe da una vettura di questa categoria. I movimenti della scocca sono sempre molto contenuti e anche lo sterzo è piuttosto comunicativo, nonostante un comando molto leggero e demoltiplicato, ma attenzione all’angolo di sterzo piuttosto ampio.
Ottimo poi il livello di insonorizzazione anche a velocità autostradali e in generale il comfort di marcia assicurato da un assetto mai cedevole ma comunque in grado di filtrare egregiamente le asperità del manto stradale. Buoni, infine, anche la voce consumi: l’efficienza generale della Ioniq 6 è degna di nota nonostante le dimensioni della vettura. Nel corso del nostro test abbiamo registrato un consumo medio di 21 kW/100 km, che si traducono in un’autonomia reale di circa 350 km. Buona quindi, anche se lontana dal dato dichiarato.
Hyundai Ioniq 6: perché comprarla
Autonomia: con la batteria più grande si potranno percorrere tanti chilometri.
Aerodinamica: il lungo studio areodinamico garantisce a Ioniq 6 una silhouette capace migliorare il Cx ed essere così più efficiente.
Immagine: il design della nuova elettrica coreana è di rottura e di certo non passa inosservato.
Hyundai Ioniq 6: prezzi
Qui sotto il listino prezzi della Hyundai Ioniq 6 aggiornato ad aprile 2025.
Con i prezzi che corrono, acquistare un’auto è sempre più oneroso. In molti si chiedono se non convenga noleggiarla. Quindi, la domanda sorge spontanea: quanto costa noleggiare un’auto? Nel corso degli ultimi anni le Case costruttrici hanno proposto formule alternative all’acquisto dell’auto che hanno stuzzicato la curiosità dei consumatori. Tra queste, la più recente, è quella del noleggio a lungo termine, soluzione ideale per chi vuole cambiare la vettura con una certa frequenza ed includere nel canone mensile molte spese accessorie. Vediamo nel dettaglio come funziona il noleggio a lungo termine per privati.
Con la definizione noleggio a lungo termine si intende una formula contrattuale alternativa all’acquisto con la quale la Casa costruttrice concede in locazione la vettura all’automobilista che si impegna, per un periodo minimo di due anni, a pagare un canone di locazione che include anche le spese accessorie come quelle relative al soccorso stradale, alla manutenzione ordinaria e straordinaria ed alla assicurazione RC auto.
Come funziona il noleggio a lungo termine?
Il contratto di noleggio a lungo termine è semplice da spiegare. Il cliente firmerà un accordo tramite il quale avrà la disponibilità della vettura dietro il pagamento di una rata mensile che includerà anche servizi accessori come la manutenzione ordinaria e straordinaria, l’assistenza stradale o la possibilità di avere una vettura sostitutiva in caso di guasto sull’auto.
Grazie a questa soluzione non ci si dovrà ricordare di rispettare tutte le scadenze amministrative dato che saranno incluse nel canone mensile. Una volta giunto al termine del contratto di noleggio a lungo termine il cliente dovrà riconsegnare la vettura senza avere alcuna possibilità di riscattarla.
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Prezzi noleggio auto a lungo termine per privati
Sono numerose le offerte proposte sia dalle Case che da società private in merito al noleggio a lungo termine. Non esiste un tariffario prestabilito, dato che questo varia non solo da modello a modello, ma anche dai servizi aggiuntivi inclusi, ma in linea generale si può affermare come i prezzi partano da 150 euro mensili.
Noleggio auto a lungo termine senza anticipo
Qualora si sia scoraggiati dal noleggio a lungo termine per via dell’anticipo richiesto da versare al momento della sottoscrizione del contratto è possibile optare per la soluzione del noleggio auto a lungo termine senza anticipo. Questa possibilità è offerta ormai da numerose Case e si differenzia dal contratto “classico” per la presenza di una rata mensile di importo leggermente maggiore con la quale coprire l’assenza dell’importo versato con l’anticipo.
Noleggio a lungo termine: quando conviene davvero
Prima di sottoscrivere un contratto di noleggio a lungo termine è bene sapere che tipo di utilizzo si fa della propria vettura. Se, infatti, si percorrono in media più di 15.000 km l’anno e si cambia l’auto con una certa frequenza, allora questa opzione sarà preferibile. Valutate con attenzione la percorrenza chilometrica annuale prima di firmare il contratto e, qualora sia possibile, inserite la clausola dei chilometri illimitati per non trovarvi con spiacevoli sorprese alla scadenza del contratto.
Noleggio lungo termine auto usate
Molte società stanno proponendo nei rispettivi cataloghi auto usate per i contratti di noleggio a lungo termine. Queste, però, devono rispettare alcuni requisiti come l’assenza di danni ed una manutenzione impeccabile.
Il vantaggio di sottoscrivere un contratto di noleggio a lungo termine auto usate è prettamente economico poiché, in genere, questo prevede dei prezzi inferiori rispetto al nuovo di circa il 20%.
Cose da sapere
Cos’è il noleggio a lungo termine auto?
Si tratta di una particolare tipologia contrattuale con la quale la Casa costruttrice concede in locazione la vettura all’automobilista che si impegna, per un periodo minimo di due anni, a pagare un canone di locazione che include anche spese accessorie.
Quanto costa il noleggio a lungo termine?
In linea generale si può affermare che i prezzi noleggio auto a lungo termine per privati partono da circa 150 euro mensili, ma regolarmente i costruttori offrono promozioni davvero interessanti ed è opportuno controllare con una certa frequenza i siti della Case per conoscere le ultime novità.
Quali sono i vantaggi del noleggio a lungo termine?
Tra i vantaggi del noleggio auto a lungo termine sicuramente c’è il fatto di non diventare proprietari della vettura e, quindi, di non dover subire la svalutazione del veicolo al momento della vendita, la possibilità di cambiare auto con una certa frequenza allo scadere del contratto e la garanzia di includere nel canone mensile tutta una serie di servizi accessori.
Nella scelta degli pneumatici estivi più adatti per la tua auto, affidarsi a marchi conosciuti è il miglior modo per garantire sicurezza e prestazioni ottimali al tuo veicolo.
Con l’estate 2025 alle porte, diventa fondamentale comprendere quali sono i profili migliori che possono massimizzare l’aderenza su asfalto caldo, migliorare la resistenza all’aquaplaning e ottimizzare i consumi della tua auto.
Scegliere le gomme estive giuste non è solo una questione di conformità alla normativa (che ne prevede l’obbligo dal 15 aprile al 15 maggio), ma un vero e proprio investimento in termini di sicurezza, efficienza energetica e durabilità che può fare la differenza nella tua esperienza di guida quotidiana.
Nelle prossime righe vedremo quindi quali sono i migliori profili per l’estate 2025, grazie anche al prezioso aiuto degli esperti di Norauto, leader italiano nella vendita di pneumatici e ricambi auto online, di cui ti consigliamo anche di visitare la relativa pagina dedicata alle gomme estive disponibile sul sito web ufficiale.
Quando montare gli pneumatici estivi
La normativa italiana stabilisce che il cambio gomme da invernali a estive debba essere effettuato obbligatoriamente entro il 15 maggio, con un periodo di tolleranza che inizia dal 15 aprile, permettendo così agli automobilisti di organizzarsi senza correre il rischio di sanzioni che possono variare da 422 a 1.695 euro.
Posticipare il cambio oltre questa data non solo espone a multe salate, ma rappresenta un serio pericolo per la sicurezza, poiché le mescole morbide degli pneumatici invernali non sono progettate per resistere alle alte temperature estive, causando un deterioramento accelerato e una significativa riduzione delle prestazioni in termini di aderenza e spazi di frenata.
I profili invernali utilizzati durante l’estate generano un maggiore attrito con l’asfalto, aumentando notevolmente i consumi di carburante e riducendo le prestazioni del veicolo, con un impatto negativo sia sull’ambiente che sul portafoglio dell’automobilista attento all’efficienza.
Caratteristiche degli pneumatici estivi
Gli pneumatici estivi si distinguono per una mescola più dura e tasselli meno profondi rispetto ai modelli invernali, caratteristiche specificamente progettate per garantire la massima aderenza su asfalto caldo e asciutto, migliorando significativamente la stabilità e la manovrabilità del veicolo.
Il loro battistrada presenta scanalature longitudinali e trasversali ottimizzate per un efficace drenaggio dell’acqua, riducendo drasticamente il rischio di aquaplaning anche durante i temporali estivi improvvisi, un aspetto cruciale per la sicurezza che spesso viene sottovalutato nella scelta degli pneumatici.
Grazie alla loro struttura ingegnerizzata per le alte temperature, questi profili offrono una minore resistenza al rotolamento, che si traduce non solo in un risparmio di carburante quantificabile tra il 5% e il 7%, ma anche in una significativa riduzione delle emissioni di CO2, contribuendo a un’esperienza di guida più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Altro vantaggio non trascurabile è il comfort acustico superiore: la composizione più dura degli pneumatici estivi contribuisce a ridurre il rumore di rotolamento, rendendo ogni viaggio notevolmente più silenzioso e piacevole, un fattore particolarmente apprezzato durante i lunghi tragitti autostradali tipici delle vacanze estive.
Migliori pneumatici estivi Premium
Nel panorama Premium del 2025, il Continental PremiumContact 7 domina la classifica con un eccezionale 75/100 nei test indipendenti, conquistando il titolo di “Migliore del Test” grazie a spazi di frenata ridottissimi (33,7m su asciutto, 27,4m su bagnato).
Accanto a questo campione troviamo il Michelin Pilot Sport 5 con la sua rivoluzionaria struttura in aramide-nylon che garantisce precisione di guida eccezionale e reattività migliorata del 10%.
Goodyear propone anche l’Eagle F1 Asymmetric 6 che, grazie alla sua composizione arricchita di resine innovative, offre un grip superiore del 20% e comfort acustico notevole. Meritano attenzione anche il Pirelli P Zero con la sua esclusiva tecnologia anti-rumore e il Bridgestone Potenza Sport, la cui formulazione con nanoparticelle di silice riduce la resistenza al rotolamento del 15%, ottimizzando sensibilmente i consumi.
Migliori pneumatici estivi Midrange
La fascia Midrange propone eccellenti alternative con ottimo rapporto qualità-prezzo, come l’Hankook Ventus S1 evo3 dotato di mescola ProDurable che estende la vita del battistrada del 15% mantenendo prestazioni costanti.
Notevole anche il Firestone Roadhawk con il suo innovativo sistema Pulse Groove che ottimizza il drenaggio dell’acqua, mentre l’Uniroyal RainSport 5 si distingue per l’innovazione bio-ispirata Shark Skin, perfetta per chi affronta frequentemente strade bagnate. Completano l’offerta il versatile Dunlop Sport Maxx RT2 con la sua tecnologia multi-mescola che bilancia perfettamente prestazioni su asciutto e bagnato, e il Sava Intensa HP2 che, grazie al battistrada asimmetrico di nuova concezione, assicura stabilità eccellente in tutte le condizioni climatiche.
Pneumatici economici di qualità
Nel segmento economico 2025 spiccano alternative sorprendentemente valide, come il Trazano Z-107 che combina comfort di guida con efficienza energetica grazie alla sua struttura avanzata e alla mescola ottimizzata per l’aderenza sul bagnato.
Il Fulda EcoControl HP rappresenta la scelta ideale per chi cerca risparmio a lungo termine, riducendo i consumi del 7% senza compromettere la sicurezza.
Per chi affronta spesso piogge improvvise, l’Headway HU901 offre un sistema di dispersione dell’acqua paragonabile a quello di pneumatici premium, mentre l’Ovation VI-388, con la sua innovativa formulazione arricchita di silice, dimostra che anche le opzioni budget possono garantire equilibrio tra durata, comfort e prestazioni senza sacrificare gli aspetti cruciali della sicurezza stradale.
Alla scoperta degli pneumatici Norauto Prevensys 4
Gli pneumatici Norauto Prevensys 4 rappresentano l’ultima generazione di gomme estive del marchio, prodotti al 100% in Europa con il 5% di materiali riciclati, concepiti per offrire prestazioni superiori rispetto al modello precedente in termini di aderenza, durata, comfort e risparmio, il tutto mantenendo un rapporto qualità-prezzo estremamente competitivo.
La loro tecnologia anti-aquaplaning avanzata garantisce un controllo ottimale del veicolo anche in condizioni di forte pioggia, mentre la mescola del battistrada ottimizzata con un basso tasso di abrasione permette un maggiore chilometraggio e una longevità superiore, caratteristiche confermate dai 6 speciali indicatori di allineamento integrati che consentono di verificare facilmente eventuali disallineamenti, prevenendo l’usura irregolare degli pneumatici.
La spalla interna ed esterna chiusa è stata progettata per ridurre al minimo la rumorosità, mentre le scanalature laterali di ampiezza diversa nella zona della spalla permettono un bilanciamento delle frequenze, elementi che, combinati con la nuova mescola che ottimizza la trasmissione della forza dallo pneumatico alla strada, garantiscono non solo un notevole comfort acustico ma anche una significativa riduzione dei consumi di carburante.
Presso i centri Norauto, oltre all’acquisto dei Prevensys 4 a prezzi vantaggiosi, è possibile usufruire di servizi professionali di montaggio, equilibratura e convergenza, operazioni fondamentali per garantire la massima sicurezza e il rendimento ottimale degli pneumatici, effettuate da tecnici specializzati con attrezzature all’avanguardia che assicurano precisione e affidabilità in ogni fase dell’installazione.
Come scegliere gli pneumatici estivi giusti
Per scegliere il profilo perfetto per la tua auto, è fondamentale verificare le dimensioni adatte consultando il libretto di circolazione, dove troverai una sezione dedicata con le misure omologate per il tuo veicolo, garantendo così la perfetta compatibilità e il rispetto delle normative vigenti.
In alternativa, controlla la banda laterale delle gomme attuali, identificando i tre valori chiave: larghezza in mm (es. 205), altezza come percentuale (es. 55) e diametro in pollici (es. R16), un passaggio essenziale per la sicurezza del veicolo.
Non dimenticare di verificare anche l’indice di carico e l’indice di velocità, che devono essere uguali o superiori a quelli prescritti nel libretto per garantire massima sicurezza. Il configuratore online Norauto semplifica tutto: inserisci targa o modello dell’auto per visualizzare solo pneumatici compatibili, con opzioni di consegna gratuita o ritiro in negozio disponibile già un’ora dopo l’acquisto.
Quando sostituire gli pneumatici estivi
Gli esperti del settore raccomandano di non aspettare che il battistrada raggiunga il minimo legale di 1,6 mm, ma di anticipare il cambio quando si scende sotto la soglia dei 3 millimetri.
Non trascurare l’età delle gomme: anche con battistrada adeguato, pneumatici che superano i 5-6 anni possono presentare deterioramenti invisibili come microfessure e indurimenti della mescola che ne compromettono l’efficacia in situazioni critiche.
Altrettanto importante è monitorare la distribuzione dell’usura: un consumo irregolare del battistrada spesso segnala problemi di allineamento o bilanciamento delle ruote che, se ignorati, accelerano il deterioramento degli pneumatici, causano vibrazioni, riducono la stabilità e aumentano i consumi, impattando negativamente sia sulla sicurezza che sul portafoglio.
Perché acquistare gli pneumatici estivi su Norauto.it
Norauto si distingue come partner ideale per la cura e la manutenzione della tua auto, offrendo non solo una vasta gamma di pneumatici di qualità ma anche prezzi competitivi tutto l’anno, garantendo sempre il massimo risparmio senza compromettere la sicurezza, con opzioni che spaziano dai modelli Premium fino a soluzioni più economiche ma comunque affidabili.
Il servizio di Garanzia Norauto permette di proteggere i tuoi pneumatici a vita contro i danni accidentali (esclusi i modelli per vetture 4×4, trasporto leggero e Runflat), mentre il Tyre Hotel offre la possibilità di depositare gli pneumatici invernali durante la stagione calda e viceversa, conservandoli in condizioni ideali di temperatura e umidità per garantirne la perfetta conservazione, un servizio particolarmente apprezzato da chi vive in appartamento o non dispone di spazio adeguato per lo stoccaggio.
L’esperienza d’acquisto è ulteriormente arricchita dalla possibilità di scegliere tra la spedizione gratuita a domicilio per gli pneumatici o il ritiro presso il centro Norauto più vicino a partire da un’ora dopo l’acquisto, con servizi professionali di montaggio, equilibratura e controllo pressione effettuati da tecnici specializzati, disponibili con orario continuato tutta la settimana, domenica inclusa, per adattarsi perfettamente alle esigenze e agli impegni di ogni automobilista.