Radio DAB: tutta la qualità dell’evoluzione tecnologica

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L’evoluzione tecnologica che sta investendo il mondo automotive negli ultimi anni sta rivoluzionando non solo il modo di rapportarsi degli automobilisti con la propria vettura, ma anche le modalità di ascolto delle trasmissioni radiofoniche. Per chi volesse godere di una qualità del suono superiore rispetto al classico standard FM è disponibile la radio DAB.

Autoradio DAB

La sigla radio DAB indica l’acronimo Digital Radio Broadcasting ed è uno standard di trasmissione digitale del segnale radiofonico sperimentato per la prima volta nel 1995 in Norvegia e Regno Unito. 12 anni dopo la prima trasmissione DAB in questi due Paesi si è avuta l’evoluzione con il sistema Dab+, standard attualmente utilizzato anche in Italia.

Per poter ricevere il segnale radiofonico in qualità digitale è necessario dotarsi di autoradio DAB. Le vetture moderne propongono spesso questo accessorio tra gli optional e si nota subito la differenza rispetto ad un’autoradio tradizionale, grazie alla presenza di uno schermo a cristalli liquidi che consente di riprodurre testi o immagini in contemporanea con la trasmissione radiofonica.

Radio Digitale

La radio DAB comporta quindi alcuni vantaggi innegabili.

  • In primo luogo la qualità audio è superiore rispetto alla radio FM, anche se molto dipende dalla compressione del segnale dell’emittente;
  • l’utilizzo della radio digitale è decisamente semplificato rispetto al passato;
  • la copertura del segnale digitale si sta espandendo rapidamente in tutta Italia;
  • l’assenza di interferenze sul segnale;
  • la ricerca automatica della stazione in funzione della posizione del ricevente;
  • la possibilità di far condividere a più segnali lo stesso canale e di conseguenza più emittenti in grado di condividere lo stesso mezzo trasmissivo, senza interferenza tra di essi.

Tra le emittenti che già trasmettono in digitale troviamo la Rai con ben otto canali, ed altre emittenti private che si distinguono in nazionali ed europee. Tra le prime abbiamo Radio 24, Deejay, Capital, Rds, 101, Radicale, M Due O, Radio Maria, mentre tra le seconde troviamo Rtl, Radio Vaticana, Radio Italia, Radio Padania, 105, Montecarlo, Virgin, Kiss Kiss.

Radio DAB: prezzi

Nonostante i vantaggi della radio DAB rispetto ad una tradizionale siano evidenti, è palese come questo sistema digitale nel nostro Paese non sia ancora estremamente diffuso.

Le cause di questa problematica possono essere due. La prima riguarda i prezzi di acquisto del dispositivo, qualora si decida di sostituire la propria radio FM con quella digitale. Sul web sono presenti numerose offerte con prezzi che oscillano dai 120 ai 200 euro, a seconda della tipologia di radio.

Altro motivo della scarsa diffusione della radio DAB in Italia è la scarna copertura del territorio che sino a questo momento ha scoraggiato gli utenti ad effettuare il passaggio.

Ultimo motivo che, finora, ha impedito una rapida diffusione del sistema radio DAB auto è la mancanza di uno switch off delle frequenze FM, a favore di quelle digitali.

In Europa soltanto la Norvegia, nel 2017, ha abbandonato definitivamente la modalità di trasmissione in FM per passare al digitale, e a partire dal 2019 un percorso identico sarà seguito anche dalla Svizzera. Nel nostro Paese non è previsto, al momento alcun obbligo di passaggio alla radio DAB, ma dal 2020 i ricevitori radiofonici dovranno essere dotati di almeno un’interfaccia digitale, sia essa via internet o via Dab+.

Audi A1 Sportback: la prova su strada

Audi A1 Sportback, la prova 4

Audi A1 Sportback è tutta nuova. Anzi, non c’era nel 2010 quando A1 passò per la cruna di un ago. Prima Audi a entrare nel segmento B, con un discreto successo e soprattutto traslocando i contenuti all’avanguardia della tecnica e il prestigio del Marchio tra le “piccole”. Aveva MINI nel mirino e l’ha mantenuta. La seconda generazione, come la dirimpettaia anglo-tedesca, è cresciuta nelle dimensioni. Ma con più misura e soprattutto con maggiore raziocinio.

A1 Sportback non ha mai avuto ambizioni sportive estreme, ma il compito di portare l’escusività di Audi a verso una clientela più giovane, anche femminile.

Le seconda serie, completamente rinnovata, e basata sulla piattaforma modulare MQB A0, ha questa missione, rigorosa. E infatti ha abbandonato definitivamente il vezzo delle tre porte. Più lunga di sei centimetri (4,03 metri), leggermente più larga e più bassa, si presenta certamente più importante. Con un design ricercato, derivato per alcuni dettagli da A8, ma con riferimenti classici e “muscolari”. Le fessure piatte tra cofano e calandra, che è diventata più bassa e tridimensionale, sono un omaggio alla mitica Sport quattro, regina dei rally nei primi anni Ottanta.

Audi A1 Sportback, la prova 1

audi a1 usate
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Dalla forma alla sostanza: il passo è aumentato di quasi dieci centimetri e ora quattro persone stanno comode e la quinta non pena. Anche il bagagliaio (335/1090 litri) è più capiente (circa il 25% in più) quasi da segmento C.

Il salto generazionale prosegue nell’abitacolo. Sono digitali (e di serie) cruscotto e plancia, con schermi relativamente da 10,25” e 8,8” (optional da 10”). L’intero sistema è concepito per la massima interazione con i device, ma non per l’eccesso. Nel caso, interviene Smartphone interface quando identifica che il guidatore fa più di tre interventi consecutivi sul telefonino: e sgrida. Nella dotazione base ci sono i sistemi avanzati di assistenza alla guida tra cui: limitatore di velocità, lane departure warning, eCall e Pre Sense Front.

Audi A1 Sportback, la prova 2

Non sono previsti motori Diesel per nuova A1. Per chi vuole brio arriveranno i benzina quattro cilindri: 1.5 da 150 cv e 2.0 da 200 cavalli. Il nostro primo contatto, nella marca trevigiana, è stato con A1 SportBack 30 TFSI. Ovvero il 3 cilindri turbo da 116 cavalli (e ben 200 Nm di coppia già a 2.000 giri) abbinato al cambio S Tronic, con un prezzo che parte dai 24.350 euro. La piccola di Ingolstadt è ben valorizzata dal piccolo “mille”, che tira bene, senza troppe vibrazioni.

Bene anche lo sterzo: la vettura si comporta da trazione anteriore “sana”. Accusando un fisiologico sottosterzo, ma molto confortevole e sicura. E anche parca, quando si viaggia in souplesse: non è difficile, nel ciclo medio, assestarsi sui 18 km/litro di percorrenza.

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Mahindra: la storia, i modelli e i prezzi della casa automobilistica indiana

Il nome Mahindra forse dirà poco ai meno esperti del mondo automotive, ma la casa automobilistica indiana è il leader del settore nella propria nazione e la sua storia affonda le radici nella prima metà del novecento partendo da una idea rivelatasi vincente, commercializzare le Jeep in India.

Nel 1947 inizia quindi l’assemblaggio e la commercializzazione del fuoristrada più famoso al mondo ed il successo di vendite è immediato.

Mahindra & Mohammed, questo il nome originario della società, espande rapidamente i propri interessi verso il settore della produzione di trattori agricoli e veicoli leggeri commerciali ed oggi è diventata una azienda con un’ampia ramificazione di prodotti tra i quali veicoli, strumenti agricoli, IT (tramite la Tech Mahindra) e servizi finanziari correlati come lo sviluppo di infrastrutture.

Nel 2005 il gruppo Mahindra è diventato il più grande produttore di SUV in India e negli anni seguenti ha firmato un accordo di collaborazione con la Renault per la commercializzazione sul mercato asiatico di autovetture di progettazione della casa francese, iniziando dalla Dacia Logan.

Mahindra KUV 100

I SUV della Mahindra non lasciano di sicuro indifferenti. Il design, infatti, si ama o si odia e la Mahindra KUV 100 ne è la prova lampante.

Le linee del crossover indiano sono complesse, fatte di tagli netti e decisi che si incontrano tra loro e si mischiano in un corpo vettura decisamente ridotto di appena tre metri e settanta centimetri di lunghezza.

Il frontale ha un aspetto aggressivo, complici i fari dallo sviluppo orizzontale che abbracciano anche parte dei passaruota e la grande bocca del radiatore, mentre il posteriore presenta uno stile più sobrio e meno armonico.

L’abitacolo della Mahindra ha un aspetto gradevole, sicuramente moderno, ma le plastiche utilizzate non sono proprio il massimo al tatto.

Nonostante l’aspetto da SUV non è prevista la trazione integrale. Il 1.2 da tre cilindri e 82 cavalli è comunque adeguato e regala un buon brio al volante.

mahindra usate
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Mahindra Goa

Chi fosse alla ricerca di un fuoristrada duro e puro può consultare il listino della Mahindra e considerare l’ipotesi di acquisto della Mahindra Goa.

La linea ricorda quella dei 4X4 giapponesi, anche se la griglia frontale e la fanaleria hanno proporzioni forse esagerate rispetto al corpo vettura, mentre gli interni sono essenziali e presentano plastiche robuste ed una plancia decisamente essenziale.

La Mahindra Goa è in vendita con il solo motore diesel 2.2 CRD da 120 CV abbinato esclusivamente alla trazione integrale. E’ disponibile anche la versione pick up che si contraddistingue per una lunghezza superiore ai cinque metri.

Mahindra Quanto

L’offerta della Mahindra nel campo dei SUV e dei fuoristrada è particolarmente ricca e nei listini del costruttore indiano spicca la Quanto.

Le linee della vettura sono piacevoli e la lunghezza di tre metri e novantanove centimetri regala una buona abitabilità per cinque passeggeri.

Il frontale della Mahindra Quanto si caratterizza per la scelta di posizionare il logo della Casa non al centro della griglia ma sul cofano con un effetto finale che lascia un po’ spiazzati, mentre i fari hanno un disegno tradizionale che ben si integra con i passaruota. La fiancata è pulita e priva di complicati fronzoli e spicca l’altezza da terra di 20 centimetri che la rende maneggevole sia in fuoristrada che in città.

Anche in questo caso la gamma di motori è limitata ed è presente un solo propulsore turbo diesel da 2.2 litri che fornisce 120 CV.

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Mahindra: prezzi

Uno dei punti forti delle vetture della Mahindra sono i prezzi competitivi. Per un crossover dall’aspetto piacevole come la Mahindra KUV 100, infatti, il prezzo di partenza è di 11.400 euro, mentre per un fuoristrada imponente come la Mahindra Goa il listino parte da 22.325 euro.

La Mahindra Quanto rappresenta una buona via di mezzo tra le due vetture. Il design da crossover e le qualità da fuoristrada della vettura indiana vengono offerti a partire da 15.218 euro.

 

Kia Stinger: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Stinger, l'ammiraglia sportiva Kia

Con la Kia Stinger, Kia è atterrata per la prima volta nel segmento delle ammiraglie premium, che da sempre sono state presidiate dalle tedesche. Si tratta di una grande berlina sportiva con il look sportivo/coupé. Il frontale largo e basso, oltre alle fiancate filanti, danno uno slancio fuori dal comune alla vettura.

Ecco la scheda tecnica della Kia Stinger:

Numero Posti Bagagliaio Alimentazioni
5 406/1114 litri Benzina/Diesel
Classe CV/kW (da) Prezzo (da)
Euro 6 200/147 51.000 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzi

La Kia Stinger ha la base per entrare di prepotenza nel segmento delle “automobili importanti”: le ammiraglie gran turismo di lusso.

Dimensioni
Lunghezza 4.830 mm
Larghezza 1.870 mm
Altezza 1.400 mm
Passo 2.910 mm

Kia Stinger ‘sorprende al primo appuntamento’ anche grazie ai suoi interni, funzionali, spaziosi e ricchi di ottime finiture. Il posto di guida, come del resto quello del passeggero è comodo, avvolgente, votato alla guida sportiva e dotato di 10 regolazioni elettriche, memory system e supporto lombare.

Dietro si sta comodissimi in quattro, anche se c’è spazio – seppur molto piccolo – per un quinto passeggero. Sconsigliato sedersi sui sedili posteriori se si è più alti di 1.85 m. Il vero must è però la capacità del vano porta bagagli, che è di 406 litri che diventano 1.114 litri abbattendo i sedili posteriori.

Sinuosità nelle linee esterne ed eleganza senza fronzoli nelle rifiniture interne contraddistinguono lo stile della Stinger del gruppo coreano, con muso basso e cattivo in stile ‘Tiger nose‘, reso ancora più aggressivo dalle due prese d’aria poste sul cofano motore. Si fanno notare anche le due prese d’aria nell’anteriore e nella zona bassa delle portiere, utili oltre che per l’estetica, anche per far respirare i freni. Sinuose e slanciate le fiancate, che si allungano fino al posteriore, creando un piccolo spoiler, mentre la coda è molto compatta ed illuminata con la tecnologia Led. Comode le luci alle maniglie.

La GT Line monta un motore 2.2 turbo diesel che si dimostra equilibrato e fluido, abbinato ad un cambio automatico a otto rapporti, in grado di gestire a dovere la coppia e conferire alla vettura un’ottima ripresa, fluida e senza strappi. Cinque le opzioni di guida del cambio automatico, dalla ‘Eco‘ utilizzata per risparmiare carburante alla ‘Smart‘, dalla ‘Comfort‘, adatta al traffico cittadino e caratterizzata da un’accelerazione progressiva alle modalità ‘Sport‘ e ‘Sport+‘.

Quanto ai consumi, considerate le caratteristiche dell’auto, con una guida accorta è difficile far meglio di 8 km /l (9,4 km/l il dato dichiarato).

Tutte le funzioni della vettura di punta dell’ovale rosso sono gestite tramite uno schermo touch grande (8 pollici) e comodo, con integrazione Apple CarPlay, Android Auto e Head Up display. La Stinger è equipaggiata anche da un ottimo head off display, da un cruise control adattivo, avviso di uscita involontaria dalla carreggiata, allerta angolo cieco, fari adattivi, telecamera a 360° consultabile anche durante la marcia e frenata d’emergenza assistita con riconoscimento dei pedoni. Dispositivi che, insieme ai 7 airbag, hanno fatto guadagnare alla Kia Stinger le 5 stelle EuroNCAP.

La Stinger viene proposta in Italia in soli due allestimenti:

  • GT Line per la motorizzazione diesel, che prevede la possibilità di scelta tra la trazione posteriore o quella integrale
  • GT per quella a benzina, che è disponibile solo con la trazione integrale.

Gli optional disponibili sono solo la possibilità di scelta tra oltre 19 colorazioni e tetto apribile. Anche per la Kia Stinger sono confermati i 7 anni di garanzia della Casa.

Ecco i prezzi della Kia Stinger aggiornati al 2019:

Kia Stinger Prezzo (da)
Stinger 3.3 T-GDI GT AUTO 4WD benzina 57.000
Stinger 2.2 CRDI GT LINE AUTO diesel 49.000

 

Peugeot 508 SW First Edition, classe sconfinata per soli 100

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In contemporanea con la presentazione al pubblico del Salone di Parigi della nuova Peugeot 508 station wagon, la Casa del Leone diffonde i primi dettagli della serie speciale a tiratura limitata “First Edition”. Impreziosita da caratteristiche stilistiche inedite, questa versione esclusiva è in prevendita dal 2 ottobre 2018, esclusivamente on-line.

Basata sull’allestimento top di gamma GT, la serie speciale a tiratura limitata è disponibile in Italia in soli 100 esemplari e si distingue per caratteristiche esterne inedite: contorno della calandra nero lucido, cerchi in lega da 19″ Augusta con vernice Grey Dust. E’ inoltre disponibile in un’unica tinta, Grigio Amazonite.

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Il motore è il BlueHDi 180 S&S EAT8, omologato secondo il nuovo protocollo WLTP. Gli interni presentano decorazioni in legno essenza Zebrano e rivestimenti in Pelle Sellier Nera (con impunture a contrasto in tinta “Aikinte”). Questa serie speciale a tiratura limitata adotta ovviamente l’esclusivo i-Cockpit composto da volante compatto in pelle pieno fiore, un quadro strumenti digitale (personalizzabile) visibile al di sopra della corona del volante e da un touchscreen HD capacitivo da 10”.

Per ribadire ulteriormente il suo carattere dinamico è dotata di cielo del tetto di colore nero, di luci ambiente Full LED, di pedaliera in alluminio e di soglie delle porte specifiche per questa versione speciale. Provvisto di portellone con sistema di apertura e chiusura Hands Free di serie, il vano bagagli si fa notare per un esclusivo e pregiato pavimento in legno essenza Zebrano dotato di barre antiscivolo. Un elemento di grande stile che eleva ulteriormente l’esclusività di questa speciale versione di Nuova 508 SW. Dispone inoltre della dotazione più completa di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) disponibili sulla Nuova 508. Tra i tanti, spicca l’anteprima per il segmento del sistema Night Vision, quel sistema che permette di rilevare di notte o in caso di visibilità ridotta la presenza di esseri viventi davanti al veicolo, oltre la portata dei proiettori.

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E’ inoltre presente, di serie, il sistema di ricarica ad induzione per gli smartphone, la radio digitale DAB ed il touchscreen HD capacitivo da 10”. Quest’ultimo include la 3D Connected Navigation con riconoscimento vocale ed accesso alla gamma dei servizi connessi TomTom (traffico in tempo reale, prezzi dei carburanti, parcheggi, meteo, ricerche locali). Per esaltare ancor più l’esperienza di viaggio è impreziosita dall’impianto audio ad alta fedeltà realizzato da Focal per un suono purissimo e coinvolgente. Specifica di questa serie speciale a tiratura limitata è la cuffia senza fili Focal firmata dal Peugeot Design Lab e che permette di continuare la propria esperienza audio anche fuori dal veicolo.

Smart key: l’apertura automatica grazie alla chiave intelligente

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La tecnologia nel settore automotive ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e numerose innovazioni hanno decisamente agevolato la vita degli automobilisti. Tra queste, una delle più apprezzate è senza dubbio la smart key.

Intelligent key: cos’è

Il sistema smart key, definito anche advanced key, keyless entry, intelligent key, keyless go e genius entry, indica la tecnologia tramite la quale si ha accesso alla propria vettura senza la necessità di dover utilizzare la chiave.

La smart key dialoga con l’auto ed apre automaticamente le portiere una volta che il proprietario è vicino al veicolo per poi chiuderle, con un semplice tocco, quando lo stesso si è allontanato dal mezzo.

Questo dispositivo si rivela utile, ad esempio, quando si hanno le mani occupate da numerose buste della spesa o valigie. Basterà avvicinarsi alla vettura con la smart key in tasca e toccare la maniglia per aprire la portiera o il portellone. Stesso discorso quando si scende dall’auto. Sarà sufficiente premere il tasto di spegnimento del motore e toccare la maniglia della portiera per impedire l’accesso al veicolo.

Intelligent key: come funziona

La smart key è dotata di un generatore di onde radio a bassa frequenza che vengono inviate alla vettura nel momento in cui si tocca una maniglia. Speciali antenne dedicate, solitamente integrate nelle maniglie, ricevono il segnale. Quando il telecomando è abbastanza vicino, un codice identificativo viene riconosciuto da un ricevitore all’interno dell’auto.

Per tutelare il veicolo da tentativi di furti, la chiave intelligente funziona solo quando il proprietario si trova ad una distanza massima di 10 centimetri dalla vettura. In caso di distanze superiori il sistema non aprirà automaticamente le portiere.

Esistono varie tipologie di trasponder quali quelli a codice fisso, quelli crypto e i rolling code. Questi ultimi generano un codice sempre diverso ad ogni accensione dell’auto e fungono come veri e propri sistemi antifurto.

Nel caso di interferenze elettromagnetiche sarà possibile utilizzare una classica chiave nascosta all’interno del telecomando.

La smart key prevede poi delle procedure di sicurezza nell’ipotesi in cui il proprietario abbia dimenticato la chiave intelligente all’interno dell’abitacolo e provi ugualmente a chiudere le portiere.

Altra comodità di questo dispositivo, che si sta rapidamente diffondendo, è quella della possibilità di chiusura automatica dei finestrini qualora siano rimasti aperti.

Keyless auto

Il sistema smart key, quindi, è una vera e propria comodità dato che, grazie a questo dispositivo, non sarà più necessario dover trovare in tasca o nella borsa la chiave della vettura per poter accedere alla stessa, ma sarà sufficiente posizionarsi a poca distanza dalla portiera per potersi sedere all’interno dell’abitacolo.

Alcune case automobilistiche, inoltre, stanno sperimentando funzioni ulteriori per la smart key. La Ford, ad esempio, ha proposto nei suoi listini come optional un dispositivo in grado di impostare da remoto elementi quali la velocità massima raggiungibile o il volume dello stereo, mentre altri costruttori hanno realizzato una chiave intelligente in grado di impedire la disattivazione dei sistemi di sicurezza come l’ESP o la disattivazione dell’avviso delle cinture di sicurezza.

Altri sistemi smart key consentono poi di anticipare l’accensione della spia della riserva del carburante quando l’autonomia è bassa, mentre i modelli più evoluti, riservati al momento alle vetture della categoria premium, consentono di parcheggiare l’auto a distanza.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni

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Il nome Polestar è intimamente legato al brand Volvo da decenni ed indica le vetture maggiormente prestazionali del costruttore scandinavo. Dopo l’acquisto della Volvo da parte del gruppo cinese Geely, che ha portato grande liquidità nelle casse, è stato deciso di utilizzare il marchio Polestar per identificare vetture sempre caratterizzate dall’anima sportiva ma dal cuore elettrico. Non c’è dubbio che Polestar sarà una delle novità più interessante nel campo delle auto elettriche del 2019.

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Volvo Polestar

La storia della Polestar è relativamente recente. Nel 1996 il pilota Jan Nilsson ha fondato la propria scuderia, la Flash Engineering, stringendo un accordo con la Volvo per rappresentarla come team ufficiale nel campionato svedese turismo.

Nel 2004 la scuderia è stata acquistata da Christian Dahl, e nel 2005 è stata rinominata in Polestar Racing. Nel 2009 sono state create due divisioni distinte, la Polestar Perfomance, divisione sportiva dedicata alla produzione di componenti per le Volvo stradali, e la Polestar Racing, vera e propria scuderia automobilistica.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni

L’anno successivo è stata presentata la prima stradale costruita dalla Polestar, la Volvo C30 Polestar Concept, seguita nel 2012 dalla Volvo S60 Polestar Concept, mentre il 2013 ha visto la nascita delle prime due vetture di serie prodotte dalla Polestar, la Volvo S60 Polestar e la Volvo V60 Polestar.

Il 2017 ha segnato la svolta per il brand sportivo della Volvo. Il costruttore svedese, infatti, ha deciso di utilizzare il marchio Polestar per produrre una gamma di vetture sportive dotate di motore elettrico, e la prima auto di questa nuova avventura è stata la Polestar 1.

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Polestar 1

La Polestar 1 è una coupè ibrida dal design molto elegante e tecnicamente evoluta grazie all’utilizzo della fibra di carbonio per la realizzazione di numerosi elementi della carrozzeria e come rinforzo per il pianale nella zona tra l’abitacolo e il baule.

Vera e propria chicca della Polestar 1 è il motore ibrido. Accanto al tradizionale propulsore benzina 4 cilindri sovralimentato, supportato da un motore elettrico che funge anche da generatore per le batterie, vi sono due motori elettrici collegati alle ruote posteriori.

La combinazione di questi motori regala alla Polestar 1 una potenza di 600 cv ed in modalità esclusivamente elettrica la percorrenza dichiarata è di 150 Km.

Polestar: storia, modelli e prezzi di una vettura ad elevate prestazioni 3

Volvo C30 Polestar

La Volvo C30 Polestar Performance Concept, anche se presentata esclusivamente come prototipo, ha lasciato il segno tra gli amanti della Casa svedese, grazie a prestazioni di grande livello e ad un design muscoloso ma per nulla esagerato.

Il cuore pulsante della vettura è il 5 cilindri benzina T5 di 2,5 litri dotato di un turbocompressore KKK 26 che, grazie all’intercooler maggiorato, regala una potenza di ben 405 cavalli.

Per scaricare a terra tutta questa potenza è presente la trazione integrale con sistema AWD Haldex abbinata ad un differenziale meccanico Quaife su ogni assale, mentre per riuscire ad assicurare una frenata efficiente sono stati montanti dischi Brembo da 380 e 330 mm a 6 pistoncini davanti e 4 dietro.

Volvo V40 Polestar

La Volvo V40 Polestar ha consentito alla Casa svedese di inserirsi nel settore delle berline compatte ad alte prestazioni grazie all’upgrade fornito proprio dalla Polestar.

Il motore utilizzato è un benzina 2.0 quattro cilindri in grado di regalare 250 cavalli di potenza, di bruciare lo 0-100 Km/h in poco più di sei secondi e raggiungere la ragguardevole velocità massima di 240 Km/h.

Discreta, come sempre, la personalizzazione estetica realizzata dalla Polestar. Le linee della vettura non sono state appesantite e rimangono sempre molto eleganti.

La presenza del doppio scarico e dello spoiler posteriore dal design particolare, oltre ai cerchi specifici ed ai badge azzurri, fanno intuire a chi ammira la vettura dall’esterno che si tratta di una Volvo V40 Polestar.

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Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia

Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia

Ignis: la piccola di casa Suzuki

Suzuki Ignis: Le dimensioni di una berlina, la trazione di un fuoristrada, la comodità di un Suv tutto questo è la Suzuki Ignis, il mini crossover originale nelle sue linee che grazie ai suoi 18 cm di altezza lo mette nel segmento dei Suv. Se esternamente le sue linee squadrate possono far pensare a un modulo lunare da film fantasy americano, all’interno la sua dimensione ridotta per i passeggeri non si sente anche se a pagarne è il vano portabagagli.

La motorizzazione da 1200 cc insieme al motore elettrico che lavora in simultanea in fase di accelerazione fanno di questo minisuv un’auto divertente da guidare con la massima sicurezza. Tutto questo con un prezzo, chiavi in mano, che va dai 14200 per la versione iCool con due ruote motrici a 18.300 euro per la versione iTop 4X4.

Duster il SUV economico di casa Dacia

Dacia Duster: Economico, familiare, silenzioso queste sono le tre parole che riassumono il “Suv per tutti”: la Dacia Duster. Uscito nel 2010 ha subito conquistato il grande pubblico per la sua duttilità e il prezzo che permette di conquistare due fette di mercato: gli amanti dei Suv e le famiglie. Tante le novità su questa versione a partire dal ritorno del Gpl montato sulla versione 1600 benzina. Un suv per tutti proprio grazie al prezzo che parte dai 13.350 euro per la versione Essential per arrivare ai 16.000 della Prestige, a cui bisogna solo aggiunte i 600 euro per la vernice metallizzata e, volendo, altri 200 per la ruota di scorta il cui vano è occupato dal serbatoio del Gpl.

Certo non si può dire che sia per gli amanti della guida sportiva o delle rifiniture di pregio ma a questo prezzo è difficile trovare un mezzo altrettanto grande e affidabile. Lo spazio interno è notevole visto che si parla di un’auto di 4 metri e 30 di lunghezza e 1 metro e 80 di larghezza, dove possono trovare comodamente spazio 5 persone e si ha un portabagagli che parte da una capienza di 445 litri fini ad arrivare a 1623 litri.

Esterni

Suzuki Ignis: L’originalità delle sue linee fanno si che guardandola ci si chiede se sia più suv o più citycar. Il frontale è quello di un crossover, così come i parafanghi larghi rispetto al resto della carrozzeria, il posteriore sembra quello di una berlina sportiva accentuato dai tre “graffi” laterali che ne accentuano lo spirito sportivo. Internamente pur nella sua semplicità è molto elegante con un gioco di colori tra il nero della plancia, il bianco del vano portaoggetti e il rosso che circonda la zona del cambio, che la rende adatta ai ragazzi. I sedili sono avvolgenti e quelli posteriori possono scorrere avanti e indietro per poter dare maggior spazio ai passeggeri. Mentre il guidatore può decidere l’altezza della propria guida.

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Dacia Duster: Si presenta possente dal muso molto americano e linee tondeggianti, a tratti ricordo un Freelander. Internamente lo spazio è ampio anche per dei giganti con sedili avvolgenti e, grazie alla sua altezza da terra, con una comoda entrata. Niente radica o pelle, questo è un Suv per famiglie, quindi tanto plastica ma ben rifinita, un cruscotto essenziale, con una attenzione particolare ai pulsanti e le manopole per l’aria condizionata. A disposizione anche il bracciolo per il guidatore che, però, è scomodo perché troppo alto rispetto alla leva del cambio, manuale, così come lascia un po’ delusi la poca accuratezza nell’indicatore del serbatoio Gpl, messo alla sinistra del volante sembra aggiunto in un secondo momento e non è possibile sapere nessun dato sul consumo.

Con nuovo Duster Gpl, Dacia propone l'unica gamma 100% Gpl

dacia duster usate
dacia duster usate

Interni

Suzuki Ignis: Lo spazio che non ti aspetti per tutti, peccato sia omologata solo per 4 persone. L’insonorizzazione dell’abitacolo è buona alle basse velocità ma man mano che si accelera il rumore delle gomme porta a dover alzare il volume dell’autoradio. I sedili sono avvolgenti e comodi al centro regna l’ampio schermo che somiglia molto ad un tablet. Al di sotto di questi la pulsantiera dell’aria condizionata che ricorda quella di un aereo di linea e le due prese, usb e 12V, chiuse da di coperchi che servono per la simmetria di questi interni. Dal volante si può governare tutto dal telefono, al touchscreen fino al computerino di bordo vicino al contachilometri.

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Dacia Duster: Essenziale, questo è quello che descrive il Duster al suo interno. Le sedute sono comode e ampie per tutti, anche se si è dei giocatori di basket, stando all’interno per i passeggeri posteriori ci sono dei vetri oscurati, comodi in presenza di bambini, e il silenzio rispetto al traffico esterno è notevole. Questo isolamento dall’esterno fa si che si abbia la sensazione di un motore un po’ troppo rumoroso. Per il guidatore il sedile è regolabile in altezza così come il volante, per cui si può scegliere anche la profondità. Il vano portabagagli è perfetto una famiglia con bambini piccoli che, in caso di ferie, deve portarsi dietro mezza casa: 445 litri di spazio bastano e avanzano.

Tecnologia e sicurezza

Suzuki Ignis: C’è tutto e anche di più. Da un punto di vista dei sistemi di sicurezza si va dal sistema di frenata d’emergenza al sistema di allerta in caso di uscita di guida dalla carreggiata, fino al sistema contro i colpi di sonno, tutti equipaggiamenti che potrebbero essere facilmente disattivati ma perché farlo. Airbag ovunque, anteriori, laterali e a tendina, ABS e controllo della stabilità oltre al controllo della trazione nella versione Adventure. Per i bambini più piccoli c’è Sistema ISO-FIX per ancoraggio seggiolino bambino. A livello di tecnologia il cuore è lo schermo da 7” al centro. Facile e immediato il collegamento con lo smartphone grazie al Bluetooth e grazie all’Apple Car si ha il sistema Siri che permette di poter ascoltare i messaggi di testo e fare chiamate senza mai togliere le mani dal volante.

Dacia Duster. Nuovi motori e Media Nav Evolution

suzuki ignis usate
suzuki ignis usate

Dacia Duster: Tutto quello che serve c’è. Un computer di bordo sul cruscotto da cui si possono monitorare i km percorsi, lo stato dei pneumatici e altri dati utili al guidatore. Grazie all’ampio schermo centrale si ha un controllo del navigatore, del telefono, che si può collegare tramite Bluetooth, e della radio. Lo stesso schermo è utile per quando si manovra in retromarcia grazie alla telecamera posteriore che aiuta in caso di parcheggi molto stretti. C’è anche una presa 12v è una Usb per poter collegare un iPod oltre al telefono, connesso via Bluetooth. A livello di sicurezza scarseggia un po’ negli airbag, presenti solo per guidatore e passeggero anteriore, è presente il Cruise control. La macchina è comunque massiccia e lo si avverte chiudendo gli sportelli che fanno un rumore pieno.

Suzuki Ignis vs Dacia Duster: prova doppia 1

dacia duster usate
dacia duster usate

Motore e guida

Suzuki Ignis: Divertente e agile come una citycar fa dimenticare di essere su un minisuv. Il doppio motore benzina e elettrico danno sprint e brio che permette sorpassi veloci in poco spazio. Il cambio è preciso mentre lo sterzo appare un po’ troppo rigido, qualche problema con la frenata in alcuni casi troppo lunga ma c’è il sistema di frenata assistito in caso di pericolo che aiuta per i più distratti. Il lunotto è un po’ piccolino e nonostante le sue dimensioni ridotte, vista la sua altezza da terra, la telecamera posteriore che si accende sullo schermo da 7” è più che utile in caso di parcheggi. I consumi sono ridotti grazie al doppio motore ai 16,4 km/l in città e 21 km/l nel ciclo misto

Dacia Duster: Il 1600 eroga 115 cv mentre quando si passa al Gpl si perde un po’ di potenza passando a 109. Certo non si può parlare di un’auto potente e briosa ma è un motore regolare e poco rumoroso. La guida è morbida Grazie ad uno sterzo leggero che fa sembrare ogni manovra più facile del previsto, nonostante le dimensioni. Forse c’è poca rigidità alle alte velocità, rimane troppo morbido. Il cambio manuale a 5 rapporti manca di una sesta marcia, che avrebbe potuto far abbassare ulteriormente i consumi tanto più che il computerino all’interno del cruscotto ogni 2000 giri indica il cambio di marcia, in 5 marcia ci sia arriva ad una velocità poco sotto i 90 km/h. La velocità massima dichiarata dalla casa è di 172 km/h in modalità benzina, 169 km/h a Gpl. Il consumo medio è di 16,7 km/l mentre per il gas è impossibile capirlo visto che manca un collegamento con il computer di bordo, anche se con oltre 33 litri di serbatoio a cui si aggiungo i 50 di benzina la casa madre dichiara oltre 1100 km di autonomia.

Scheda tecnica

SUZUKI IGNIS 4WD 5MT

  • Alimentazione: Benzina 4 cilindri 1.242 cc. 90 Cv/ Elettrico
  • Cambio: manuale 5 rapporti Vel Max: 165 Km/h
  • Comsumo Combinato: 4,7 l/100 Km
  • Emissioni: 106 g/km
  • Dimensioni:  Lunghezza 3.700 mm, Larghezza 1.660 mm (1.690 mm max) Altezza 1.595 mm
  • Prezzo: 14.200 Euro
  • Di Serie: Cerchi in lega da 16″ BLACK, Fari full LED con luci diurne DRL a LED integrate, Griglia anteriore BLACK/CHROME, Climatizzatore automatico, Navigatore con mappe 3D, Barre al tetto color SILVER ed estensioni passaruota BLACK, Griglia anteriore BLACK, Privacy glass, Sistema multimediale con schermo Touch Screen + USB + AUX + Smartphone integration + Bluetooth + 4 altoparlanti, Volante in pelle a 3 razze regolabile in altezza con comandi AUDIO e Bluetooth, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Sedili in tessuto con impunture ORANGE o TITANIUM, Sedili posteriori scorrevoli indipendentemente sdoppiati (50:50), Sedili riscaldabili anteriori (passeggero regolabile in altezza), Consolle centrale e interni porta BiColor BLACK & WHITE, Fari fendinebbia, Cruise Control con limitatore di velocità, sistema “attentofrena” (DCBS), sistema “guidadritto”, sistema “restasveglio”, sistema “chiavintasca”, Hill Hold Control, Indicatori di direzione integrati negli specchi retrovisori, Tunnel centrale, maniglie porta anteriori ORANGE o TITANIUM, Sistema “accompagnami”, Specchietti retrovisori in tinta riscaldabili e regolabili elettricamente, Alzacristalli elettrici anteriori, Chiusura centralizzata con telecomando integrato nella chiave, Luci automatiche con Light Sensor, 6 airbag + ESP + TCS + ABS + Sis

 

DACIA DUSTER Prestige 4×2

  • Alimentazione: 1598 cc SCe benzina 115cv GPL S&S E6
  • Cambio: Manuale a 5 rapporti Vel Max: 167 Km/h
  • Emissioni: 130 g/Km
  • Dimensioni: Lunghezza/larghezza/altezza cm 432/182/163
  • Prezzo: 17.203 euro
  • Di Serie : Airbag frontali e laterali (passeggero e conducente), ABS, Alzacristalli anteriori/posteriori elettrici, Blind Spot Warning, Bracciolo centrale anteriore, Cerchi in lega da 17” Maldive, Chiusura centralizzata, Clima automatico, Cruise Control, EBA, ESC, ECO Mode, Fendinebbia, Firma luminosa con luci diurne a LED, Ganci Isofix, Griglia frontale cromata, HSA, Interni specifici Prestige con finiture in TEP, Kit gonfiaggio pneumatici,  Limitatore di velocità, Maniglie interne satinate,  Maniglie portiere in tinta carrozzeria, Media Nav Evolution (navigatore, radio, bluetooth, Aux-in, USB, comandi al volante),  Panchetta posteriore frazionabile 1/3 – 2/3, Paraurti anteriore e posteriore in tinta carrozzeria, Presa da 12V sulla consolle centrale, Protezioni sottoscocca anteriori e posteriori Dark Metal, Retrocamera posteriore, Retrovisori esterni elettrici, Retrovisori, barre tetto Dark Metal, Security speed locking, Sensore luci, Sensori di parcheggio posteriori, Servosterzo elettrico, Supporto e regolazione lombare, Terminale di scarico cromato,  Vetri posteriori e lunotto scuri,  Volante regolabile in altezza e profondità
  • Optional: ruota di scorta

 

BMW i8: prezzo, dimensioni e caratteristiche

bmw-i8

Avveniristica, non può essere definita in altro modo la BMW i8. La supercar tedesca – l’auto ibrida più cara in commercio – è un inno alla tecnologia grazie alla scossa in fibra di carbonio ed al motore ibrido plug-in che regala prestazioni da pelle d’oca e consumi da utilitaria. Il design, poi, ha reso la BMW i8 una vera e propria opera d’arte che non accusa minimamente il peso degli anni.

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Prezzo

Bassa e filante, la BMW i8 ha dimensioni tipiche da supercar. La lunghezza non è indifferente, ben quattro metri e sessantanove centimetri, ma l’altezza di appena un metro e ventinove e la larghezza di 194 centimetri regalano alla BMW i8 una immagine aggressiva. L’abitabilità interna è buona solo per due passeggeri.

Il look della BMW i8 è immediatamente riconoscibile e, nonostante siano passati cinque anni dal lancio ufficiale, rimane ancora piacevole e per nulla superato. Il frontale è basso ed aggressivo e la classica calandra a doppio rene è abbracciata da fari aggressivi e da un paraurti dal design moderno che unisce l’estetica alle funzionalità aerodinamica.

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La fiancata colpisce per la ridotta altezza del tetto e per le portiere con apertura ed elitra. La linea del tetto e quella della parte inferiore della fiancata confluiscono verso la coda senza mai toccarsi.

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Il posteriore è altrettanto complesso nel disegno complice anche la separazione dei montati posteriori dalla fiancata della vettura per consentire un migliore scorrimento dei flussi.

bmw i8 usate
bmw i8 usate

Se il design esterno colpisce al primo sguardo, anche l’abitacolo della BMW i8 regala subito stupore. La plancia, come da tradizione BMW, è orientata verso il guidatore e le linee sono fluide.

bmw-i8-interni

Il cruscotto è digitale e personalizzabile mentre al centro dell’abitacolo spicca il monitor dell’infotainment comandabile dalla manopola iDrive posta al centro del tunnel.

Il cuore pulsante della BMW i8 è il motore ibrido, unico presente nel listino. Il motore termico è un tre cilindri a benzina in grado di erogare 231 cavalli collegato alle ruote posteriori, mentre sull’asse anteriore è presente un motore elettrico da 131 CV. È possibile guidare la BMW i8 in modalità esclusivamente elettrica e percorrere un totale di 37 Km senza superare la velocità di 120 km/h. Il totale di potenza espresso dalla power unit ibrida è di 362 CV e, grazie anche al peso ridotto, lo zero cento viene coperto in 4,4 secondi.

La BMW i8 è prevista in un unico allestimento ed offre di serie un notevole numero di accessori quali, ad esempio, cerchi in lega, climatizzatore automatico bizona, interni in pelle, monitoraggio superamento involontario corsia, navigatore, retrovisori esterni elettrici, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sensori pressione pneumatici, sistema Stop&Start.

BMW i8: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La velocità massima di 250 Km/h, la potenza di 374 cavalli e lo 0-100 Km/h coperto in poco più di quattro secondi potrebbero far pensare alla BMW i8 come una vettura super sportiva e per nulla parca nei consumi, ma la realtà è incredibilmente diversa. L’alimentazione ibrida plug-in, infatti, promette percorrenze record con 1,9 litri di benzina necessari per coprire 100 Km.

La tecnologia si paga cara. Per posteggiare nel garage di casa un gioiellino come la BMW i8 serve avere una buona disponibilità nel conto in banca. Il prezzo, infatti, parte da ben 147.600 euro, optional esclusi.

BMW i8 Ibrida Prezzo
 BMW i8 Coupé 1.5 CV 374 147.600
 BMW i8 Roadster 1.5 CV 364 163.270

BMW i8: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

bmw i8 usate
bmw i8 usate

Peugeot 308 SW, nuovi sistemi di assistenza alla guida

Peugeot 308 SW: esterni

Per garantire a conducente e passeggeri il massimo del confort e della sicurezza in ogni possibile condizione di guida, Peugeot 308 Station Wagon mette a disposizione i più evoluti ritrovati tecnologici per l’assistenza attiva alla guida.

La lunga lista di ADAS (Advanced driver-assistance systems) di Peugeot 308 comprende, tra i tanti, l’Active Lane Departure Warning, quel sistema che, oltre ad allertare il guidatore in caso di uscita dalla propria corsia di marcia, agisce attivamente sullo sterzo per riportare l’auto al suo interno; ma non solo, a questo si aggiunge l’Adaptive Cruise Control, il sistema che mantiene automaticamente la velocità impostata dal conducente e la distanza dal veicolo che precede, accelerando e decelerando automaticamente fino a 30 km/h in abbinamento al cambio manuale, o arrivando addirittura ad arrestare l’auto qualora equipaggiata con il cambio automatico.

peugeot-308-posteriore

Tra i 5 e i 140 km/h, inoltre, grazie all’Active Safety Brake, 308 è in grado di riconoscere i veicoli fermi o in movimento ed anche i pedoni; riesce quindi a frenare per ridurre o evitare del tutto la collisione. Il conducente viene inoltre preventivamente avvertito dal sistema Distance Alert che gli segnala una distanza troppo ravvicinata da veicoli che ci precedono.Peugeot 308 è in grado di avvisare il guidatore della presenza di un veicolo nella zona cieca dello specchietto retrovisore grazie all’Active Blind Corner Assist che, oltre a monitorare la zona, agisce sullo sterzo per evitare che il conducente esca dalla propria corsia ed entri in collisione.

peugeot 308 usate
peugeot 308 usate

Il Driver Attention Alert monitora lo stato di attenzione del guidatore e lo richiama alla guida con segnali sonori e visivi. L’auto riesce poi a leggere i limiti di velocità dai cartelli stradali e propone di adattare la velocità utilizzando il cruise control.Di notte, l’High Beam Assist commuta abbaglianti ed anabbaglianti in automatico ed in funzione della presenza di altri veicoli sulla strada. Infine, 308 può essere dotata di Park Assist e di Visiopark 180°, elementi che offrono un’assistenza attiva al parcheggio ed una visione a 180° del veicolo per agevolare le manovre.

Peugeot 308 SW, nuovi sistemi di assistenza alla guida