SUV Mazda: debutto mondiale del nuovo “compact suv” al Salone di Ginevra

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Un nuovo “compact suv” per Mazda: secondo modello della gamma di nuova generazione. Il SUV Mazda farà il suo debutto mondiale al Salone Internazionale di Ginevra 2019.

Il compact suv di nuova generazione

Il nuovo suv Mazda potrebbe rappresentare l’anello di congiunzione tra i modelli CX-3 e CX-5 e quindi essere denominato CX-4, ma è soltanto un’ipotesi e dovremmo attendere l’appuntamento di Ginevra per riuscire a scoprire di più su questo nuovo Suv Mazda. Intanto parliamo delle caratteristiche che sono state svelate.

Si tratta di un modello sport utility – che andrà a posizionarsi nel segmento C – sviluppato sull’architettura Skyactiv di nuova generazione, caratterizzata da processi di lavorazione degli acciai ad alta resistenza che ne incrementano la rigidità, consentendo una riduzione delle masse.

Il motore

Il motore di questa nuova Mazda è denominato SPCCI – Spark Plug Controlled Compression Ignition – che sta per “sistema di accensione per compressione controllata da candela” basato su un metodo di combustione in grado di combinare perfettamente la fluidità di un motore a benzina, con la prontezza di risposta di un diesel. L’innovativa tecnologia SPCCI offre maggiore prontezza di risposta iniziale, potenza, linearità di erogazione ed elasticità.

Le linee

Le linee e il design esterno del nuovo compact suv Mazda vengono in parte rivelate da un teaser che fa intuire la presenza di fari posteriori a sviluppo orizzontale, dal trattamento tridimensionale, ariosità sui passaruota posteriori e linee divergenti verso il basso che fanno percepire un senso di maggiore ampiezza.

Gli altri arrivi sul mercato

Altri modelli Mazda che si trovano in una fase di lancio commerciale sono Mazda MX-5 30th Anniversary Edition, alla sua prima europea; e la Nuova Mazda3 hatchback e berlina, il cui motore dispone del sistema M Hybrid Mazda che riduce i consumi di carburante e le emissioni.

Sarà presente al Salone di Ginevra anche la CX-5, che mostrerà una più elevata qualità degli interni e tecnologia con sistema G-Vectoring Control Plus, in grado di facilitare la guida di questa vettura.

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Nuova Jeep Renegade 2019: ancora più sportiva nella versione S

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Stile ancora più sportivo con la versione S: la nuova Jeep Renegade 2019 debutta con una serie speciale del primo SUV del brand, prodotto in Italia.

Lo stile

Gli esterni si caratterizzano per gli inserti Granite Crystal sui badge e sulle finiture della griglia, con le barre sul tetto e i cerchi in lega da 19″. Un look aggressivo che risulta tale anche grazie ai nuovi fari anteriori, ai fari fendinebbia e al rinnovato design della griglia a sette feritoie.

Nell’abitacolo l’All Black trionfa con i sedili premium dotati di nuove cuciture in tinta tungsteno, e al volante rivestito in pelle con impunture nere.

Le dotazioni tecnologiche

Anche la tecnologia in dotazione risulta di tutto rispetto grazie all’innovativo sistema UconnectTM 8,4″ NAV con l’integrazione di Apple CarPlay e Android AutoTM e schermo full-color tattile capacitivo ad alta definizione.

La nuova Jeep Renegade 2019 presenta nella versione S, di serie, i proiettori anteriori e i fari posteriori full LED, climatizzatore automatico bi-zona, sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

Oltre ai sistemi Adaptive Cruise Control, il sistema di frenata assistita, il sistema di avviso di uscita dalla corsia e l’Intelligent Speed Assist dotato di Traffic sign recognition (TSR).

I motori

Caratterizzano la versione S della nuova Jeep Renegade, un propulsore benzina 1.3 Turbo T4, a quattro cilindri, con potenza da 150 CV, che assicura massima efficienza nei consumi e prestazioni elevate sia su strada sia in fuoristrada; e poi ancora i diesel con i propulsori 1.6 e 2.0 MultiJet II aggiornati con SCR (Selective Catalytic Reduction), conformi alla normativa Euro 6/D.

La gamma motori consente abbinamenti con trasmissioni manuali a 6 marce, automatica DDCT (Dual Dry Clutch Transmission) a 6 marce, e automatica a 9 marce, per una guida confortevole e fluida.

La nuova Jeep Renegade 2019 è disponibile con anticipo zero e fino a 6000 euro di Ecobonus garantito. Prezzi a partire da 22.000 euro.

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Nuova Nissan Micra: offerta più ampia e versione GPL solo per l’Italia

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La gamma Micra si arricchisce di due nuovi motori benzina e di un allestimento sportivo con assetto ribassato. Ottime prestazioni e consumi contenuti caratterizzano la nuova Nissan Micra: scopriamo cos’ha portato il 2019.

I due nuovi motori benzina

Questa nuova versione della Micra presenta un motore benzina IG-T da 1,0 litri e 100 CV di potenza, con cambio manuale e cambio automatico Xtronic; e un motore benzina DIG-T da 1,0 litri e 117 CV di potenza, abbinato a cambio manuale a sei rapporti.

L’Italia si aggiudica un’esclusiva: la versione con doppia alimentazione benzina-GPL e motore IG-T da 0,9 litri e 90 CV.

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Il nuovo allestimento N-Sport

Il tutto è accompagnato da un nuovo allestimento: la versione speciale Micra N-Sport, con motore benzina DIG-T da 117 CV e con motore diesel dCi da 1,5 litri e 90 CV, dalle finiture estetiche esclusive sia per interni che per esterni.

Altri elementi che caratterizzano questa versione della compatta giapponese, sono i vetri posteriori oscurati, i fendinebbia anteriori alogeni, l’assetto ribassato, le sospensioni ottimizzate e lo sterzo più preciso: per prestazioni brillanti e consumi da utilitaria.

L’allestimento N-Sport spicca, inoltre, per la finitura “carbon look” di cerchi e calotte retrovisori esterni e il nero lucido dei paraurti anteriore e posteriore,

Quanto alle nuances della N-Sport per la carrozzeria, troviamo il rosso, il bianco, il grigio e il nero. L’abitacolo offre rivestimenti in simil pelle e alcantara, tappetini dal design sportivo, apertura a distanza, pulsante per l’accensione del motore e retrocamera con sensori di parcheggio.

Tra gli optional è da segnalare la presenza del sistema di infotainment NissanConnect  – compatibile con Apple Car Play e Android Auto – con touchscreen da 7” e nuovo navigatore satellitare che, grazie all’adozione del tom tom service, riceve in tempo reale tutte le notizie in merito al traffico. Con la nuova tecnologia vi è anche l’aggiornamento del software in automatico e over the air, semplicemente collegando l’impianto allo smartphone.

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Infine, l’impianto audio Bose Personal, il climatizzatore automatico e il Safety Pack con riconoscimento pedoni e rilevamento segnaletica stradale, completano il parco optional a disposizione.

La nuova Nissan Micra 1.0 IG-T da 100 CV ha un prezzo di partenza di 15.400 euro nella versione con cambio manuale a cinque marce. 16.700 euro per la Xtronic. Per la 1.0 DIG-T da 117 CV, disponibile nell’allestimento N-Sport, il prezzo è di 19.100 euro.

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Nuova Porsche 911: elevata personalizzazione

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La nuova Porsche 911 presenta un’elevata personalizzazione, grazie ad optional esclusivi. Il programma di personalizzazione Porsche Exclusive Manufaktur consente infatti di creare la 911 dei propri sogni. Il reparto dedicato di Zuffenhausen firma questo upgrade per la serie 992, in grado di soddisfare gusti ed esigenze di diverso tipo.

Attualmente, è già in gran parte configurabile, ma la nuova Porsche 911 2019 mostra in prospettiva grandi potenzialità, così come il pregio di riuscire a realizzare i desideri, in fatto di stile, dei propri clienti in fatto di stile.

Lo stile

L’ottava generazione della Porsche 911 è una vettura che ha fatto la storia delle auto e anche questa nuova Porsche 911 conserva molti elementi della tradizione: su tutti, le linee sinuose, eleganti e sportive, allo stesso tempo.

Il modello possiede un tetto in fibra di carbonio, così come le calotte dei retrovisori esterni, cerchi in lega a cinque razzi lucidati, impianto di scarico sportivo, pinze freno nere e il kit Sport Design che esalta l’aerodinamica e le forme di questa esclusiva vettura.

La cura dei dettagli

Per quello che riguarda i dettagli degli interni, del modello Carrera S, il logo Porsche è posto su poggiatesta e braccioli, e le cinture di sicurezza e del contagiri di colore verde, risultano a contrasto con la pelle scura presente nell’abitacolo. Il programma di personalizzazione è valido anche per la versione Cabriolet.

Le dotazioni

In merito alle dotazioni, abbiamo la trazione integrale e il boxer 6 cilindri turbo da 3.0, 450 cavalli di potenza e 530 Nm di coppia massima. Il tutto abbinato al cambio automatico PDK doppia frizione a 8 marce, con il pack Sport Chrono in opzione.

I clienti Porsche avranno dunque la possibilità di creare un’auto completamente personalizzata, scegliendo i colori ed alcuni oggetti appositamente realizzati. Grazie all’attenzione per i dettagli la nuova Porsche 911 si conferma una vera e propria supercar.

Nuova BMW Serie 3: comandi vocali e gestuali

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Il debutto della nuova BMW Serie 3 è previsto per Marzo 2019: caratterizzeranno questa uscita delle prestazioni tecnologiche di altissimo livello e motorizzazioni a quattro cilindri, ancora più potenti ed efficienti.

La nuova BMW Serie 3 2019 sarà disponibile in versione diesel 320d da 190 cv e benzina 330i da 258 cavalli. La gamma si amplierà contemplando anche una variante a sei cilindri M340i xDrive e un’altra ibrida plug-in 330e.

Elevata tecnologia

La berlina tedesca, premium del segmento D, garantisce elevate prestazioni su strada. La settima generazione, sul mercato dal 2019, è cresciuta nelle dimensioni, ma ora è più leggera e anche più aerodinamica.

In questa prossima uscita potrà vantare di un assetto multimediale al con infotainment di livello 7.0, nuovo sistema operativo di casa BMW. Quadro strumenti digitale da 12,3 pollici e display touch da 10,25 pollici e, tra gli optional, un Head-up Display maggiorato rispetto al passato.

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La novità più interessante riguarda però i comandi vocali e gestuali, attivabili con estrema facilità, lanciando il comando “Hey BMW!”, tipico degli smartphone. Si tratta di una funzione davvero utile che elimina ogni possibile distrazione al volante: una sorta di assistente personale che ci consente di dialogare direttamente con la nostra auto.

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Design moderno

La settima generazione della nuova BMW Serie 3 2019, ripensa il concetto di design, introducendo linee pulite e moderne, per un look sportivo e dimensioni maggiorate. Gli interni risultano simili a quelli della Serie 5, finemente hi-tech.

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Forme bombate per i paraurti, griglia anteriore incorniciata con un profilo cromato e doppio proiettore ottico full LED. Il cofano motore è più basso e presenta diverse nervature, il parabrezza arretrato e il lunotto posteriore inclinato, oltre ad un accenno di spoiler nella parte alta del bagagliaio.

La nuova BMW Serie 3 sarà in vendita a partire da 39.420 euro, nella versione 320d “base”.

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Nuova Fiat 500: allestimento S-Design per i modelli X e L

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Presentata la nuova serie speciale di 500X e 500L: estetica rinnovata ma soprattutto un upgrade tecnologico e non solo, con l’allestimento S-Design.

Lo stile

Nuova Fiat 500: stile sportivo e un look grintoso, in linea con i gusti del target più giovane.

Gli interni del nuovo allestimento S-Design confermano lo stile sportivo proposto: nell’abitacolo la fascia della plancia è in nero opaco con logo 500 color rame, e alcuni elementi si distinguono per il trattamento Myron, come ad esempio la cornice del sistema UConnect 7 pollici HD Live Touchscreen, infine, gli inserti in ecopelle e sedili color Black Castiglio, con trattamento Chevron.

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Luci posteriori a LED, volante in tecno-pelle, quadro strumenti con display da 3,5 pollici monocromatico e doppia presa USB, completano un parco dotazioni piuttosto nutrito; cui si aggiungono: il climatizzatore, il cruise control, il freno di stazionamento elettrico e il sedile posteriore sdoppiato 60/40.

Nuova Fiat 500 X S-Design

La Fiat 500X nuova con allestimento S-Design, possiede alcuni elementi distintivi come le barre portapacchi sul tetto di color nero, i vetri dei sedili posteriori oscurati, i cerchi in lega da 17 pollici e le modanature sulle fiancate con il logo “X” color bronzo, il trattamento Myron per gli skid plate anteriori, le calotte degli specchi, la griglia frontale e le maniglie di porte e bagagliaio.

Queste le nuances disponibili: Bianco Gelato, Nero Cinema e Grigio Moda e l’esclusivo Verde Alpi Opaco.

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Per quello che riguarda i motori, la nuova Fiat 500 modello X nell’allestimento S-Design, è disponibile in abbinamento ai benzina 1.0 T3. 1.4 T4 e 1.6 E-Torq e ai diesel Multijet da 1.3, 1.6 e 2.0 litri, con trasmissioni manuali e automatiche.

Sulla versione Cross della Fiat 500X sono di serie anche i fendinebbia anteriori, il sistema Traffic Sign Recognition, lo Speed advisor e il Lane Assist. Presente anche il sistema Uconnect con comandi al volante, comandi vocali, sistema di navigazione Tom Tom Live, radio DAB, Bluetooth con vivavoce, streaming audio, riconoscimento vocale e lettura degli SMS, porte aux e usb per l’integrazione dell’iPod, regolazione del volume della musica in base alla velocità e infine Apple CarPlay con compatibilità Android Auto.

Nuova Fiat 500 L S-Design

La Fiat 500L S-Design invece, presenta un assetto rialzato e il paraurti con skid plate integrato di colore nero, stessa nuance per la griglia anteriore, le maniglie delle portiere, le modanature laterali e la cornice dei fari posteriori. Il bronzo opaco per la carrozzeria e il nero lucido per il tetto sono optional. Di serie anche i cerchi in lega da 17 pollici bicolore e gli interni sportivi dedicati; il sistema Uconnect con funzionalità Apple CarPlay e Android Auto.

Tre i motori: il propulsore a benzina aspirato 1.4 litri da 95 cavalli, abbinato al cambio manuale a 6 marce, il diesel 1.3 litri Multijet da 95 cavalli, con cambio manuale o robotizzato Dualogic; e il diesel 1.6 litri Multijet da 120 cavalli con cambio manuale.

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Le auto più veloci del mondo: ecco la storia e i modelli

La macchina più veloce del mondo? In questo articolo proviamo ad elencarvi dei  modelli dell’elite dell’automobilismo. Scopriamo la storia di questo record e chi detiene attualmente lo scettro della graduatoria.

Auto più veloce al mondo

Ogni innamorato delle auto che si rispetti è attratto da tutto ciò che ha quattro ruote ed un motore, ma sono soprattutto le hypercar le vetture che fanno battere forte il cuore.

Linee seducenti e prestazioni da urlo sono due degli elementi che consentono a queste opere d’arte in movimento di essere protagoniste nella classifica riservata alla macchina più veloce del mondo.

Questo record è oggi conteso dalle case produttrici delle vetture più esclusive sul pianeta. Anni di studi hanno portato ad un’evoluzione impensabile sino a qualche decennio fa e l’asticella del record si è alzata sino al limite di oltre 430 km/h di velocità massima.

Per poter realizzare la macchina più veloce del mondo le case costruttrici investono risorse economiche ingenti ed affidano ai loro ingegneri anni di ricerca e sviluppo. Non è soltanto il motore l’elemento predominante nel raggiungere questo traguardo, ma anche un telaio leggero, una meccanica impeccabile ed una aerodinamica sofisticatissima, consentono di poter stabilire primati sempre più sensazionali.

La storia di come venga misurato il record per la macchina più veloce al mondo è piuttosto nebulosa, e soltanto le vetture costruite dopo la seconda guerra mondiale, ad eccezione della Mercedes Velo quale prima auto di serie realizzata, sono state inserite in questo ristretto elenco.

Mentre per le vetture realizzate prima degli anni 90 non esisteva né un metodo unico per determinare la velocità massima, né una autorità centrale adibita alla verifica delle prestazioni; per tutte quelle auto prodotte dagli anni 90 in poi, per poter entrare nella classifica delle auto più veloce al mondo, si è reso necessario misurare la velocità in un test indipendente su un percorso da affrontare in entrambe le direzioni di marcia, così da ottenere una velocità media tale da determinare la velocità massima raggiungibile.

Auto più veloce

La classifica riservata all’auto più veloce al mondo vede vetture da sogno presenti nella lista.

Onde evitare la creazione di esemplari unici realizzati esclusivamente per la conquista del record, per la validità dello stesso è fondamentale che la vettura utilizzata sia stata prodotta in un numero superiore alle venti unità.

Se, come detto, la Mercedes Velo nel 1894 è stata la prima macchina più veloce del mondo, essendo anche la prima vettura di serie, a partire dagli anni 60 in poi sono state Lamborghini, Ferrari e Porsche a sfidarsi per il predominio di questa particolare classifica.

Lamborghini Miura

Nel 1964 è stata la splendida Lamborghini Miura ad insignirsi del titolo di macchina più veloce del mondo.

La stupenda supercar italiana, progettata da Gian Paolo Dallara e Marcello Stazzani, e plasmata nelle linee da Marcello Gandini, è passata alla storia non solo per un look sinuoso, affascinante e senza tempo, ma anche per l’adozione, inedita per l’epoca, del motore in posizione trasversale tra abitacolo ed asse posteriore.

La Miura è diventata la macchina più veloce al mondo nel 1967 quando stabilì la velocità di punta di 275 Km/h, ma il primato della vettura di Sant’Agata Bolognese è durato poco perché l’anno successivo è stata la Ferrari 365 Daytona a svettare nella classifica.

Ferrari 365 Daytona

La risposta della Casa di Maranello al record stabilito dalla Lamborghini Miura è stata affidata ad un’altra vettura entrata nell’immaginario collettivo di ogni appassionato, la 365 Daytona.

Il look è passato alla storia per il profilo a cuneo del frontale e per la particolare disposizione dei gruppi ottici anteriori incastonati in una cornice trasparente.

Il 12 cilindri Ferrari montato in posiziona anteriore longitudinale era agli antipodi rispetto a quello della Miura, ma ha garantito alla 365 Daytona di diventare la macchina più veloce del mondo con una velocità di punta di 280 Km/h.

Ferrari 288 GTO

E’ stata la stessa Ferrari a ritoccare il record velocità auto nel 1984 con un’altra stupenda opera d’arte, la Ferrari 288 GTO, di cui un esemplare è stato di recente venduto a $3,360,000.

Anche in questo caso le linee della vettura sono entrate di diritto nella storia dell’automobilismo e hanno fatto sognare milioni di appassionati.

Fianchi seducenti, un retrotreno affusolato ed intriganti fari a scomparsa sono solo alcuni degli elementi stilistici caratterizzanti la 288 GTO.

La berlinetta di Maranello è stata la prima auto di serie ad infrangere il muro dei 300 Km/h facendo segnare il nuovo limite di 303 Km/h, ma due anni dopo è stata la grande rivale Porsche ad infrangere il record di macchina più veloce del mondo.

Porsche 959

La Porsche 959 è stato un vero e proprio laboratorio tecnico per la Casa di Stoccarda con elementi quali la trazione integrale, il raffreddamento ad acqua delle testate, pistoni forgiati in alluminio, bielle in titanio, due turbocompressori sequenziali oltre ad un motore 6 cilindri boxer in grado di erogare 450 cavalli.

La linea della Porsche 959 presentava grandi richiami all’iconica 911, ma sono stati soprattutto gli sfoghi dell’aria posti ai lati dei paraurti e la coda allungata a donare un aspetto intramontabile alla vettura che, nel 1986, è diventata la macchina più veloce al mondo con il record di 317 Km/h.

Ferrari F40

La risposta della Casa di Maranello per ottenere nuovamente il predominio tra le macchine veloci non si è fatta attendere, e dopo appena un anno dalla conquista del record di velocità auto centrato dalla Porsche 959, è arrivata la splendida Ferrari F40 a ribadire la supremazia italiana.

La F40, nata per celebrare i 40 anni della Ferrari, ha lasciato il segno nella storia per un design divenuto leggendario e caratterizzato da un enorme alettone posteriore perfettamente integrato con i fianchi del cofano motore.

L’otto cilindri turbo V8 era in grado di assicurare 478 cavalli di brusca potenza e nel 1987 è stato spinto al massimo, sino ad ottenere la velocità record di 326 Km/h.

McLaren F1

L’evoluzione tecnologica ha visto poi la Bugatti EB110 e la Jaguar XJ220 diventare detentrici nel 1991 e nel 1992 del titolo di macchina più veloce al mondo, ma è stata la McLaren F1, nel 1993, a spostare decisamente in alto l’asticella delle prestazioni.

La supercar della Casa inglese, frutto del genio di Gordon Murray, si presentava con una linea piuttosto sobria rispetto alle concorrenti del passato ed un abitacolo con una inedita disposizione di 3 sedili. Quello centrale, ed in posizione avanzata, riservato al conducente, e quelli laterali ed arretrati disponibili per i passeggeri.

La meccanica della McLaren F1 era di prim’ordine ed il motore BMW 12 cilindri in grado di erogare 627 cavalli è ancora oggi considerato un vero e proprio capolavoro di ingegneria.

Sul circuito di Nardò la McLaren ha bruciato ogni precedente record di velocità facendo segnare l’impressionante dato di 371,8 Km/h.

Bugatti Veyron

Sono stati necessari 12 anni prima che l’incredibile primato della McLaren venisse infranto ed il merito è stato tutto di una piccola casa costruttrice svedese, la Koenisseg con la CCR, ma l’ulteriore salto di qualità nella sfida tra le auto più veloci è arrivato con l’ingresso in campo della Bugatti Veyron.

La hypercar della Casa francese ha spinto la ricerca ingegneristica verso limiti mai raggiunti prima. Ciò che ha destato maggiore impressione nella Veyron è stato il motore W16 cilindri dotato di 4 turbocompressori ed in grado di erogare una potenza mostruosa di 1001 cavalli.

Il 19 aprile del 2005 i tecnici della Bugatti hanno messo alla prova le qualità della loro vettura ed hanno conquistato il titolo di macchina più veloce al mondo facendo segnare l’incredibile limite di 408,47 Km/h. 

Bugatti Veyron Super Sport

La Casa francese, controllata dal gruppo Volkswagen, dopo essere stata detronizzata nel 2007 dalla SSC Ultimate Aero, si è ripresa lo scettro dell’auto più veloce al mondo con la Bugatti Veyron Super Sport, mostrando l’artiglieria pesante.

L’evoluzione della Veyron, infatti, ha regalato alla hypercar made in Bugatti un aumento di potenza di 200 cavalli rispetto ai 1001 della Veyron “standard” oltre a specifiche aerodinamiche e di telaio in grado di migliorare ulteriormente le strepitose performance della Veyron.

Nel giugno del 2010, la Veyron Super Sport è stata insignita del record di macchina più veloce al mondo grazie alla incredibile velocità di punta di ben 431 Km/h.

Koenigsseg Agera RS

L’ultima hypercar in ordine di tempo a conquistare il record di auto più veloce al mondo è stata la Koenigsseg Agera RS.

Il costruttore svedese, dopo aver svettato nella classifica nel 2005, è riuscito a sconfiggere rivali ben più accreditati, grazie all’ultima evoluzione della sua vettura in grado di toccare l’incredibile velocità media di 447,19 Km/h registrata su una striscia di 11 miglia sulla route 160 tra Las Vegas and Pahrump nel deserto del Nevada dopo aver raggiunto anche un picco massimo di 457 km/h.

Nuova Renault Twingo: ecco il restyling 2019

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La nuova Renault Twingo presenta il suo restyling 2019 composto da diversi dettagli, migliorati sia nell’estetica che nella funzionalità.

Lo stile

Lo abbiamo detto, del tutto rinnovato: frontale e posteriore presentano un nuovo design, unito alle nuove le dotazioni tecnologiche, tra cui l’Easy Connect.

Le misure della nuova Renault Twingo rimangono quelle contenute della versione precedente: lunghezza 3 metri 61 cm, larghezza 1 metro e 64 cm ed altezza 1 metro e 50, con un passo di 2 metri e 50 cm. Il bagagliaio conferma i suoi 219 litri che diventano 980 con i sedili reclinati. L’assetto è ribassato di 10 mm, con lo scopo di migliorare l’aerodinamica e rendere più efficienti i consumi.

Il frontale è più levigato e pulito, con la calandra che fa tutt’uno con i fari con tecnologia Led per luci diurne e indicatori di direzione. Aggiornati anche i fanali nella parte posteriore – a forma di C –  e rivista anche la maniglia del portellone per facilitarne l’apertura

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Nuove nuances per la Renault Twingo 2019: Mango Yellow, Starry Black, Flame Red, Lunar Grey, Crystal White, Pistachio Green, Pale Blue e Quartz White. Ma è comunque possibile personalizzare la carrozzeria.

Il restyling degli interni

Negli interni, ora più funzionali, sono stati aggiunti degli altri scompartimenti, come il portadocumenti sul lato passeggero, dotato di sportello su tutte le versioni; e il pozzetto centrale, molto utile per collocare comodamente lo smartphone, collegandolo a una delle due prese Usb integrate e poste al di sotto dei controlli del climatizzatore.

Le dotazioni tecnologiche

Tra le tecnologie di bordo la novità, per gli allestimenti più completi, riguarda il sistema di infotainment Easy Link con schermo da 7 pollici e compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. Un complesso multimediale evoluto che dispone di un navigatore TomTom connesso con database Google Places, aggiornabile over-the-air. Prevista, inoltre, la disponibilità della app per smartphone MY Renault, da cui sarà possibile monitorare i parametri dell’auto.

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Connettività in primo piano per la nuova Renault Twingo, grazie alla piccola base R&Go che trasforma lo smartphone in un’estensione del veicolo. Da questa è infatti possibile gestire l’impianto stereo, la navigazione ed alcuni parametri del computer di bordo, il tutto con sistema vivavoce.

I motori contemplano propulsori a benzina 3 cilindri tutti omologati Euro 6D-Temp. Il 998 cm3 è proposto nelle versioni SCe 65 e SCe 75. Presente in gamma anche un 898 cm3 turbo da 93 CV. Il TCe 95 sarà l’unica motorizzazione disponibile anche con cambio automatico Edc a sei rapporti, oltre che con cambio manuale a cinque marce, disponibile in tutte le versioni della gamma.

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Nuova Maserati Levante: arriva il SUV Vulcano

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Una creazione esclusiva che sa distinguersi: la nuova Maserati Levante presenta Vulcano – un’inedita edizione limitata del SUV del Tridente – disponibile in soli 150 esemplari, destinati ai mercati europei ed asiatici.

Il look

Personalizzazioni estetiche – interne ed esterne – e un look dark, con finiture in carbonio ed esterni grigio lava. Questo lo stile anche dei fari posteriori, della calandra e dei loghi in black chrome. Così come le cornici dei finestrini – proposte in nero lucido – le maniglie delle porte in pendant con la carrozzeria, e i terminali di scarico bruniti.

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La Maserati Levante 2019 si presenta inoltre con vetri laminati e oscurati, e cerchi Helios da 21 pollici con finitura opaca.

L’edizione limitata Vulcano mostra la sua esclusività anche nelle finiture interne in fibra di carbonio high gloss, nell’inserto sul volante, così come nella placchetta in alluminio cromato posta lungo il tunnel centrale che riporta il leggendario Tridente.

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Eleganza e sportività, dunque, vengono perfettamente mixate, risaltando ogni dettaglio.

La tecnologia di bordo

Per quello che riguarda gli interni, e più precisamente la tecnologia di bordo in dotazione, la Vulcano offre un impianto audio premium Bowers&Wilkins, un sistema di chiusura portiere soft close, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e fari adattativi con tecnologia full-Led Matrix.

Per quello che concerne l’aspetto sicurezza, la Maserati Levante 2019 può vantare le pinze dei freni (di colore rosso) che garantiscono elevate prestazioni in fase di frenata.

I sedili sportivi in pelle sono regolabili elettricamente e possono essere riscaldati e ventilati. I poggiatesta presentano il dettaglio del logo del Tridente ricamato, disponibili in nero con cuciture a contrasto in colore rosso, e viceversa.

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La nuova Maserati Levante Vulcano, è prodotta nelle motorizzazioni benzina twin-turbo V6 da 350 Cv e 430 Cv. In vendita in Italia a partire da 116.000 euro, per la versione da 350 CV, e da 128.000 euro per la versione da 430 CV.

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Volano bimassa: ecco spiegato cos’è e a cosa serve

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Conoscere le componenti meccaniche della propria auto è importante per verificare il corretto funzionamento della vettura. Scopriamo cos’è il volano bimassa e su quali veicoli è presente.

Volano auto

Le componenti meccaniche delle nostre vetture sono numerose e spesso sconosciute. Tra gli elementi di particolare rilevanza presenti sui veicoli dotati di motore diesel, il volano bimassa è uno dei più importanti.

Quando parliamo di volano auto intendiamo un componente dall’aspetto simile ad un disco, realizzato in acciaio, ghisa o alluminio, posizionato tra l’albero del motore e quello del cambio.

La sua funzione principale è quella di accumulare la coppia in eccesso del motore per restituirla allo stesso, così da far girare regolarmente il propulsore. Altra funzione del volano auto è quella di ridurre le vibrazioni provenienti dal motore, così da aumentare il comfort di guida ed ottenere una maggiore elasticità del propulsore.

Volano frizione

Il volano frizione viene definito monomassa qualora questo sia realizzato in un unico blocco; mentre si parla di volano bimassa quando questo dispositivo è realizzato con due semisfere unite.

La funzione del volano è quella di assorbire l’energia cinetica accumulandola e restituendola durante il moto.

Al momento dell’accensione della vettura, il volano bimassa raggiunge un numero di giri predeterminato così da garantire la regolarità del propulsore e le due sfere dello stesso ruotano, con un moto sincronizzato, una agganciata all’albero motore e l’altra sul disco frizione.

Il volano secondario, o semisfera collegata al disco frizione, si aggancia con delle ruote dentellate in modo da non perdere il contatto e, grazie alla presenza di una molla lungo tutta la circonferenza del disco, evita sconnessioni provocate dagli urti.

Differenza tra volano monomassa e volano bimassa

Dopo l’introduzione generale relativa al volano motore ed al suo funzionamento, è giunto adesso il momento di spiegare la differenza tra volano monomassa e volano bimassa.

Come detto, il volano motore è un componente la cui funzione è quella di accumulare energia cinetica durante la fase di scoppio o di combustione e restituirla nelle 3 fasi di aspirazione, compressione e scarico.

Per svolgere questo compito, la massa del volano si aggira nell’ordine di decine di chilogrammi e, in generale, aumenta al crescere della cilindrata e della coppia del motore. Un volano leggero, quindi, assorbirà meno potenza dal motore ma non garantirà la stessa regolarità di uno più pesante nel far girare il propulsore.

L’evoluzione delle vetture, e soprattutto la presenza di motori sempre più potenti, ha fatto sorgere problemi di rumorosità del volano dovuta alle aumentate vibrazioni dell’albero motore.

Per risolvere questa problematica è stato introdotto il volano bimassa. Questo dispositivo presenta un peso pressoché simile a quello del volano monomassa, ma è diviso in due componenti collegate tra loro tramite molle elastiche che contribuiscono ad eliminare quasi totalmente le vibrazioni del motore.

Volano bimassa: funzionamento

Volendo quindi spiegare nuovamente cos’è il volano bimassa, con questa definizione si intende un disco costituito da due masse circolari nominate volano primario e volano secondario. Il primo è avvitato all’albero motore ed è provvisto di una corona dentata, mentre il secondo interagisce con la frizione e trasmette la coppia motrice modulata.

Grazie al volano bimassa si riescono ad attutire le vibrazioni al di sotto del regime minimo del motore, riuscendo così ad avere un comfort di guida migliore, un innesto più fluido delle marce ed una elasticità superiore del propulsore.

Purtroppo il volano bimassa non comporta solo vantaggi, ma anche alcuni svantaggi legati sia al costo che alla maggior delicatezza.

Cosa succede se si rompe il volano

Per capire se un volano bimassa è danneggiato si devono prendere in considerazione alcuni sintomi. In primo luogo, se si avverte uno strappo durante il rilascio della frizione in fase di partenza, oppure se si percepisce un rumore diverso proveniente dalla frizione quando il cambio è in folle o in marcia o ancora se si avvisa un effetto strascico nel rilasciare la frizione, questi sono tutti segnali che indicano un danneggiamento del volano bimassa.

La durata della componente, inoltre, dipende anche dalla quantità di chilometri che si è soliti percorre. Vetture con un alto chilometraggio, infatti, saranno soggette meno spesso a rotture rispetto ad altri veicoli dalla percorrenza chilometrica inferiore e questo perché, specie nei tragitti prevalentemente cittadini, si effettuano maggiori accensioni e spegnimenti del motore.

In media la durata di un volano bimassa è di circa 80 mila chilometri ed in caso di rottura la sua sostituzione è necessaria oltre che piuttosto onerosa.