Volkswagen ID. Cross: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Volkswagen ID. Cross: prezzi, dimensioni, caratteristiche 3

Volkswagen amplia la sua gamma di modelli a batteria con la ID. Cross, un Suv di dimensioni compatte pensato per chi cerca un modello a misura di città, alimentato da un powertrain 100% elettrico dalla buona autonomia.

Per la Casa di Wolfsburg si tratta del primo di una nuova famiglia di modelli che puntano a rendere più accessibile la mobilità elettrica. Per ora è stato presentato solo il prototipo pre-serie, al Salone di Monaco, ma la versione di serie dovrebbe arrivare nel corso del 2026.

Ecco la scheda tecnica della Volkswagen ID. Cross:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 450 l
 Alimentazioni elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 211/155
 Prezzo (da) – €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La concept della ID. Cross presentata a Monaco è lunga 4,2 metri, larga 1,8 metri, alta 1,6 metri e con un passo di 2,6 metri. Misure che le permettono di ritagliarsi un posto nel cuore del Segmento B. Per quanto riguarda il vano bagagli, le dimensioni arrivano a 450 litri, a cui ne vanno aggiunti altri 38 sotto i sedili posteriori e 25 nel frunk anteriore.

Dimensioni
Lunghezza 4.156 mm
Larghezza 1.839 mm
Altezza 1.588 mm
Passo 2.601 mm

La ID. Cross inaugura il nuovo concetto stilistico di Volkswagen denominato  “Pure Positive”, che dal 2025  in poi caratterizzerà tutti i modelli del costruttore tedesco. Cosa includerà questo stile? Innanzitutto semplicità e pulizia nelle linee, mentre nel frontale spicca la firma luminosa che tende verso l’alto. Sempre nella parte anteriore, i fari led vengono uniti alla striscia luminosa incastonata tra due barre in vetro. La fiancata invece si caratterizza per passaruota sporgenti e ampie protezioni in plastica, mentre lo spoiler si allunga soltre al lunotto posteriore.

Una firma che permette di identificare subito il modello è rappresentata dai tre dettagli orizzontali illuminati sul montante C. I cerchi sono da 21″ a cinque razze, e cambia anche il disegno dei gruppi ottici posteriori, che esibiscono due elementi rettangolari, collegati a una barra luminosa che si incontra al centro con un logo della Casa tedesca.

Il look degli interni è minimal, con materiali e rivestimenti di pregio come i sedili in tessuto beige Vanilla Chai. Al centro del cruscotto c’è uno schermo da 13″ per l’infotainment, con comandi fisici per controllare il climatizzatore. Dietro al volante, ecco un display da 11″ per la strumentazione digitale. Sopravvivono i comandi fisici sul volante, sia per l’infontainment sia per gli aiuti alla guida.

Interessante il bracciolo tra i due sedili anteriori che contiene anche  due spazi di ricarica per lo smartphone con un joystick per l’infotainment. Accanto al conducente, invece, ecco i comandi per regolare specchietti e vetri.

Il motore è completamente nuovo e progettato (oltre che realizzato) in Europa. L’unità elettrica, integrata nell’asse anteriore, sviluppa una potenza di 211 CV ed eroga una velocità massima di 175 km/h.

La capacità della batteria non è stata comunicata, ma si sa già che, secondo il ciclo di omologazione Wltp, consentirà alla ID. Cross di percorrere 420 km.

Gli allestimenti non sono ancora stati comunicati.

  • Esterni: sono completamente nuovi, essenziali e incisivi.
  • Interni: Il design è riuscito, la praticità è un punto a favore
  • Motori: Anche qui, la novità premia

Renault 4: prezzi

Il listino verrà comunicato al lancio

BMW iX3: prezzi, dimensioni, caratteristiche

BMW iX3: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Presentata al Salone di Monaco 2025, la nuova BMW iX3 arriverà sul mercato nel 2026. La versione di lancio è la 50 xDrive, con trazione integrale che eroga 469 CV. Con questo modello, il marchio tedesco inaugura l’evoluzione dei suoi modelli elettrici, soprattutto sotto il profilo dei contenuti e della piattaforma elettrica.

Ecco la scheda tecnica della BMW iX3:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 520 l
 Alimentazioni elettrica
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 469/350
 Prezzo (da) 69.900 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Rispetto alla generazione precedente, la iX3 è cresciuta notevolmente nelle dimensioni. La lunghezza è di 4,78 metri, l’altezza è di 1,63 metri, la larghezza è di 1,89 metri e il passo è di 2,89 metri.  Si tratta di dimensioni che hanno migliorato di molto l’abitabilità interna del veicolo. Il bagagliaio è da 520 litri con una soglia di carico bassa e un’apertura elettrica. Una chicca? Il piccolo vano anteriore aggiuntivo da 58 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.780 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.630 mm
Passo 2.890 mm

La nuova iX3 introduce anche delle novità in fatto di design, portando su strada un look inedito soprattutto nella parte anteriore, dove per la prima volta negli ultimi anni, il doppio rene diventa più piccolo, venendo inglobato in una calandra che include anche i gruppi ottici. Resta invece nella parte bassa la presenza di una grande presa d’aria che conferisce all’anteriore una certa aggressività. Le fiancate sono invece regolari, con maniglie a filo carrozzeria e un portellone che in coda esibisce uno spoiler pronunciato.

La iX3 è il primo modello della sere “Neue Klasse”, ovvero una nuova famiglia di modelli basati su una inedita piattaforma che porterà al debutto motorizzazioni ibride ed elettriche.

La novità principale negli interni è la nuova strumentazione che si sviluppa in larghezza sulla porzione inferiore del parabrezza, attraverso un vero e proprio head-up display che corre da un lato all’altro della plancia. Il tutto arricchito da uno schermo touch per l’infotainment posizionato al centro del cruscotto. La console è stata anche semplificata eliminando la leva del cambio.

Stile a parte, tanta attenzione è poi stata rivolta alla scelta dei materiali, con pelle e microfibre che si intrecciano in elementi di design che donano all’insieme un alto livello di qualità percepita. Tanto anche lo spazio a bordo, garantito dal generoso passo che permette di trovare posto comodamente anche quando si viaggia sulla seconda fila di sedili.

La versione di ingresso della iX3 ha un motore elettrico singolo sull’asse posteriore, mentre le più potenti possono contare su due unità, una per ciascun assale. La potenza complessiva è di 469 CV con una coppia di 645 Nm. Il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h è di 4,9 secondi, mentre la velocità massima è di 210 km/h.

Nel ciclo WLTP l’autonomia dichiarata arriva a 800 km, con una batteria da 108 kWh di capacità. Sul fronte ricariche, si arriva a 400 kW di potenza massima in corrente continua. Il tempo di ricarica è di 21 minuti dal 10 all’80%, oppure di dieci minuti per arrivare a 350 km di autonomia. Le celle delle batterie sono cilidriche di 46 mm di diametro e 95 mm di altezza, valori che invece diventano 46 e 120 nelle motorizzazioni più potenti. La chimica è NMC.

Gli allestimenti della nuova BMW iX3 sono tre:

  • base
  • MSport
  • MSport Pro

base: Cerchi in lega da 20″, barre al tetto, luci full LED, portellone automatico, sedili anteriori sportivi a regolazione elettrica e riscaldabili, climatizzatore bi-zona, ricarica wireless per lo smartphone, 4 prese USB di tipo C, cruise control adattivo. park assist e caricatore di bordo AC a 11 kW.

MSport: Cerchi in lega da 20″, barre al tetto, luci full LED, portellone automatico, sedili anteriori sportivi a regolazione elettrica e riscaldabili, climatizzatore bi-zona, ricarica wireless per lo smartphone, 4 prese USB di tipo C, cruise control adattivo. park assist e caricatore di bordo AC a 11 kW, impianto frenante M Sport con pinze blu, cerchi in lega da 20″ con design dedicato, interni e volante sportivi.

MSport Pro: Cerchi in lega da 20″, barre al tetto, luci full LED, portellone automatico, sedili anteriori sportivi a regolazione elettrica e riscaldabili, climatizzatore bi-zona, ricarica wireless per lo smartphone, 4 prese USB di tipo C, cruise control adattivo. park assist e caricatore di bordo AC a 11 kW, impianto frenante M Sport con pinze blu, cerchi in lega da 20″ con design dedicato, interni e volante sportivi, pinze freno rosse, cerchi da 20″ specifici, sedile guidatore e vari dettagli esterni e interni M Sport.

  • Abitabilità: il passo è generoso e c’è spazio anche dietro
  • Design: si riconosce l’impronta BMW con delle migliorie
  • Interni: grande tecnologia

BMW iX3: prezzi

Di seguito il listino prezzi della BMW iX3 aggiornato a settembre 2025:

BMW iX3 Prezzo
xDrive 496 CV 69.900 €

Jaecoo 5: prezzi, dimensioni, caratteristiche

Jaecoo 5: prezzi, dimensioni, caratteristiche

La gamma di Jaecoo si amplia con l’arrivo della Jaecoo 5, che andando ad affiancarsi alla più grande Jaecoo 7, offre un’alternativa più compatta a tutti coloro che sono alla ricerca di un Suv con alimentazione tradizionale o elettrica.

Ecco quindi la scheda tecnica della Jaecoo 5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 480/1180 litri
 Alimentazioni benzina/ibrida/elettrica
 Classe 6
 CV/kW (da) 147/108
 Prezzo (da) 28.150 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La Jaecoo 5 arriva a 438 cm di lunghezza, 186 di larghezza e 165 di altezza, e ha un passo di 262 cm. Il bagagliaio ha una capacità di 480 litri, che possono diventare 1.180 abbassando gli schienali dei sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4.380 mm
Larghezza 1.860 mm
Altezza 1.650 mm
Passo 2.620 mm

Il frontale della nuova Jaecoo 5 riprende lo stile della più grande Jaecoo 7, sua “sorella maggiore”. Resta infatti intatta la grossa calandra a listelli verticali e le luci full led dal design sottile. La fiancata invece presenta una linea di cintura alta e con sbalzi ridotti. Una chicca estetica è il tetto nero a contrasto disponibile di serie, che contrasta con una gamma colori che prevede le tinte Snow White, Alpine Green, Canyon Black, Glacier Blue e Zircon Gray. Nel complesso, le linee sono essenziali e accattivanti, e si “ammorbidiscono” un po’ curvando in diverse parti della carrozzeria.

Gli interni si distinguono per un’impostazione lineare e contemporanea, dominata dal maxi schermo del sistema di infotainment da 13,2″ , attraverso il quale è possibile gestire la quasi totalità delle funzioni di bordo, riducendo al minimo la presenza di comandi fisici tradizionali.

Alle spalle del volante a due razze si trova la strumentazione interamente digitale, affiancata dal selettore del cambio automatico. I sedili, rivestiti in ecopelle atossica e sicura anche per gli animali domestici, sono realizzati con un’imbottitura ad alta densità che promette maggiore comfort nei lunghi tragitti. Completa l’equipaggiamento dell’abitacolo una dotazione che comprende oltre 35 vani portaoggetti, l’illuminazione ambientale e un ampio tetto panoramico fisso di 1,45 metri quadrati.

Tre sono le opzioni sulla gamma motori. C’è il motore termico 1.6 TGDi turbobenzina da 147 CV e 275 Nm di coppia abbinato a un campio automatico a sette rapporti. Poi c’è la versione full hybrid, che combina un 1.5 TGDi da 143 CV a un’unità elettrica da 204 CV e una batteria da 1,8 kWh. Infine, ecco la full electric con motore da 204 CV e 340 Nm di coppia, abbinato a una batteria da 61 kWh.

Due gli allestimenti disponibili: Pure ed Exclusive

  • Pure: Cerchi in lega da 18″, vernice perlata bianca, fari alogeni con luci di posizione a LED, strumentazione digitale da 8,8″, infotainment su schermo da 13,2″, retrocamera, la compatibilità Apple CarPlay e Android Auto wireless, climatizzatore manuale, predisposizione gancio traino, Keyless Entry e 17 sistemi ADAS.
  • Exclusive: Cerchi in lega da 18″, vernice perlata bianca, fari alogeni con luci di posizione a LED, strumentazione digitale da 8,8″, infotainment su schermo da 13,2″, retrocamera, la compatibilità Apple CarPlay e Android Auto wireless, climatizzatore manuale, predisposizione gancio traino, Keyless Entry e 17 sistemi ADAS, fari full LED, portellone elettrico, specchietti elettrici, tetto panoramico fisso, vetri oscurati, interni in eco-pelle, sedili anteriori a regolazione elettrica riscaldati e ventilati, climatizzatore automatico bi-zona, impianto audio Sony con 14 altoparlanti, ricarica wireless per smartphone a 50 Watt.

  • Esterni: la Jaecoo 5 ha linee essenziali e accattivanti
  • Interni: luminosi e con tanto design
  • Motori: la gamma motori permette massima scelta

J: prezzi

Ecco il listino prezzi aggiornato a settembre 2025:

Jaecoo 5 Prezzi
Jaecoo 5 Pure 1.6 TGDi (benzina) 147 CV 28.150 €
Jaecoo 5 Pure EV (elettrica) 211 CV 36.190 €

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 67

La Dacia Duster è diventata un vero e proprio fenomeno commerciale. Un modello così importante da essere diventato quasi un sub-brand, dalla riconoscibilità molto alta, frutto di un’attenta strategia commerciale, che ha visto il modello diventare una delle vetture con il migliore rapporto tra prezzo e contenuti. Ebbene, la Dacia Duster si presenta ora in una versione completamente rinnovata. La terza generazione ha un’eredità pesante: mantenere alti i dati di vendita di un modello che nel 2022 è addirittura diventato il SUV più venduto d’Europa.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Dacia Duster:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 472 litri
 Alimentazioni Benzina/ibrida/GPL
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 101/67
 Prezzo (da) 19.900 €

dacia duster usate
dacia duster usate

INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
Prova su strada
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Hybrid G 150

Dacia compie un passo audace verso l’innovazione, presentando l’Hybrid-G 150 4×4, una motorizzazione inedita che segna una svolta nel panorama automobilistico europeo. È la prima volta che un costruttore riesce a combinare, in un’unica soluzione, tre tecnologie: mild hybrid a 48 volt, alimentazione bivalente benzina/GPL e trazione integrale elettrificata.

Questa nuova configurazione sarà disponibile dalla fine del 2025 su Dacia Duster, affiancandosi alle motorizzazioni già in gamma. I prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma si annuncia una proposta altamente competitiva per il mercato europeo.

Cuore del nuovo powertrain è un motore 1.2 turbo tre cilindri a ciclo Miller, con tecnologia mild hybrid a 48V, rivisitato per offrire 140 CV e 230 Nm di coppia.  A questo si affianca un motore elettrico posteriore da 31 CV e 87 Nm), per una potenza combinata di 154 CV. L’alimentazione GPL è garantita dalla versione Hybrid-G 150 4×4, con due serbatoi da 50 litri che assicurano un’autonomia complessiva di fino a 1.500 km (ciclo WLTP).

Una delle innovazioni più sorprendenti è il cambio a due rapporti dedicato al motore posteriore, una soluzione inedita nel settore. La prima marcia è ottimizzata per il fuoristrada, mentre la seconda permette di raggiungere fino a 140 km/h con piena motricità. In autostrada, il sistema è in grado di disaccoppiare l’asse posteriore per ridurre consumi ed emissioni.

Secondo i dati dichiarati da Dacia, i consumi oscillano tra 5,5 e 5,6 l/100 km a benzina e 7,1-7,2 l/100 km a GPL, con emissioni comprese tra 124 e 126 g/km (benzina) e 116-118 g/km (GPL). La Casa sottolinea un risparmio del 30% nei costi di gestione rispetto al precedente Mild Hybrid 130 4×4, a parità di utilizzo. La batteria agli ioni di litio da 0,84 kWh, ricaricabile in frenata e decelerazione, consente di viaggiare in modalità completamente elettrica fino al 60% del tempo in ambito urbano, contribuendo a ridurre le emissioni e i costi operativi.

Il nuovo sistema 4×4 introduce anche un selettore con sei modalità di guida: Auto, Eco, Snow, Mud/Sand, Lock e Hill Descent Control, per affrontare ogni tipo di terreno. Tra le novità più attese c’è anche l’arrivo dei paddle al volante per gestire il cambio automatico a doppia frizione: una prima assoluta per i modelli Dacia. Dacia ha lavorato anche sugli interni: arrivano nuovi rivestimenti, supporto lombare regolabile per il sedile conducente e cerchi in lega neri per la linea Extreme. Gli allestimenti Journey ed Extreme possono ora essere associati anche alle versioni ibride. Da segnalare anche l’introduzione del cruise control adattivo di serie sulla Journey, ora disponibile anche per Duster.

Dacia Duster Soul of Dakar

In occasione della 47ª edizione del Rally Dakar, che si terrà dal 3 al 17 gennaio 2025 in Arabia Saudita, Dacia celebra la sua partecipazione con il concept Sandrider e una spettacolare one-off: la Dacia Duster Soul of Dakar. Questo modello unico incarna lo spirito della gara più iconica del mondo e mette in mostra la versatilità del brand attraverso una personalizzazione esclusiva. La livrea della Duster Soul of Dakar, curata dal centro stile Dacia, si ispira ai colori e allo stile del concept Sandrider, con un’estetica pensata per trasmettere avventura e resistenza. A completare l’assetto esterno ci sono numerosi accessori della gamma InNature, tra cui un portapacchi con barre riposizionabili, un baule portaoggetti impermeabile, una pala e un borsone morbido resistente alle intemperie, perfetti per affrontare ogni tipo di terreno.

All’interno, il modello è equipaggiato con la gamma accessori YouClip, che comprende punti luce aggiuntivi, ganci appendi borse, supporti per smartphone, tablet e bicchieri. Questa configurazione assicura funzionalità e comodità anche nelle situazioni più estreme. Sotto il cofano, la Duster Soul of Dakar monta un sistema ibrido che combina un motore tre cilindri 1.2 turbo con un modulo a 48V e una batteria da 0,8 kWh. La trazione integrale 4×4, gestita tramite un rotore centrale, offre modalità di guida specifiche per Neve, Fango/Sabbia e Off Road, con l’opzione “Lock” per bloccare la ripartizione 50-50 tra asse anteriore e posteriore. Questo esemplare rimarrà un pezzo unico, non destinato alla produzione in serie.

Dacia Duster Dimensioni: la nuova Dacia Duster, un po’ in controtendenza con la prassi, non aumenta le dimensioni generali con il cambio di generazione. Anzi, perde qualcosa qua e là, ma è roba da poco. L’auto è lunga 4,34 metri, alta 1,65, larga 1,81 e ha un passo di 2,66 metri. L’auto, però, nasce sulla piattaforma Renault CMF-B (come la Sandero e la Jogger) e questo rappresenta un grande passo avanti, anche per i powertrain adottati. Questo, secondo quanto dichiarato dalla Casa, ha permesso di guadagnare centimetri all’interno dell’abitacolo. In effetti, per quanto sia leggermente più bassa e abbia un’altezza da terra leggermente maggiore (si passa da 20,9 cm a 21,7 cm), l’auto regala qualcosa in più rispetto al passato sia agli occupanti sia ai bagagli. Dacia Duster bagagliaio: il vano di carico del Suv rumeno assicura una volumetria di 472 litri (prima erano 445).

Dimensioni
Lunghezza 4.34 metri
Larghezza 1.81 metri
Altezza 1.65 metri
Passo 2.67 metri

dacia duster usate
dacia duster usate

Anche dentro la nuova Dacia Duster compie un notevole salto in avanti in termini di design e qualità dei materiali. L’auto, soprattutto considerando dimensioni e categoria, presenta ora una plancia completamente ridisegnata, con tunnel centrale inclinato verso il conducente. Dal posto di guida si apprezza anche la presenza di un nuovo cluster digitale dedicato alla strumentazione (ma sulla versione base resterà analogica).

Arrivano poi un nuovo volante con corona appiattita nella parte superiore e in quella inferiore, e bocchette dell’aria ridisegnate anch’esse con fregio a Y orizzontale (sta diventando quasi un marchio di fabbrica per il brand rumeno). A livello di infotainment la nuova Dacia Duster 2024 sceglie un touchscreen da 10”1 con il particolare sistema YouClip che consente di fissare in posizione visibile e facilmente raggiungibile il proprio smartphone.

La nuova Dacia Duster, in generale, ha un aspetto più muscoloso e massiccio. Buona parte del frontale è occupata dal paraurti con grossa presa d’aria dotata di un’evidente cornice di plastica che incorpora anche lo scivolo estrattore e i fendinebbia. Nella vista anteriore cambia anche la parte superiore, che in un unico elemento incorpora il badge (al centro) la griglia e i fari a forma di Y orizzontale.

Tra le novità della terza generazione ci sono anche parafanghi dalla forma trapezoidale e la portiera posteriore con maniglia nascosta nel montante. Dietro l’elemento di maggiore novità è rappresentato dai gruppi ottici, che rinunciano alla classica forma rettangolare delle prime due generazioni e assumono una sagoma più triangolare.

dacia duster usate
dacia duster usate

Due sono le novità più rilevanti riguardo alle motorizzazioni. Per prima cosa, la nuova Dacia Duster rinuncia alle motorizzazioni a gasolio. Inoltre – ed è sempre un esordio – la nuova Dacia Duster si presenta sul mercato con vari gradi di elettrificazione.

Si parte con la 1.2 3 cilindri mild hybrid con sistema a 48 volt che sviluppa da 130 CV. Questa variante è offerta sia a trazione anteriore sia a trazione integrale, ma solo con cambio manuale a 6 marce. Oltre a questo, sulla nuova Duster è disponibile un full hybrid con 1.6 benzina da 94 CV affiancato da un motore elettrico e da una seconda unità che funge da generatore.

L’auto ha una batteria da 1,2 kWh e un cambio automatico. Grande classico per il modello resta la variante a GPL che, grazie a due serbatoi da 50 litri (uno per la benzina uno per il gas petrolio liquido) può percorrere fino a 1.300 km senza che ci si debba fermare a fare rifornimento.

La variante a GPL della Duster dichiara una media di consumo di 8 l/100 km, mentre il benzina TCe da 130 CV si accontenta di 5,5 l/100 km. Più parsimonioso il full-hybrid che registra un dichiarato di 5 l/100 km.

La Dacia Duster viene offerta a listino in quattro allestimenti differenti.

  • Essential
  • Expression
  • Journey
  • Extreme

Essential: l’allestimento entry level offre di serie copriruota da 16″, volante in pelle TEP, sellerie Access/Essential, radio Dacia Plug & Music, senza medianav: solo su alcuni lotti in stock, cruise control, alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale, volante regolabile in altezza e profondita’, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, pneumatici standard, airbag frontale, hill start assist + ESP, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Expression: rispetto all’allestimento Essential, Expression comprende di serie design cerchi in lega da 16” Oraga, cerchi in lega da 16”, retrovisore esterno Dark Metal, volante in pelle TEP, sellerie Comfort, media Display 8” con radio DAB e e smartphone replication via cavo USB, senza medianav: solo su alcuni lotti in stock, cruise control, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore manuale, volante regolabile in altezza e profondita’, sedile conducente regolabile in altezza, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, airbag frontale, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Journey: comprende cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, sellerie Prestige, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, retrovisori grigio megalite, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, airbag frontale, retrocamera di parcheggio, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Extreme: include nell’equipaggiamento design cerchi in lega da 17” Full Black, cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, Retrovisori in color rame, Selleria Extreme, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, opzione gratuita abbinata a consolle centrale, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, keyless entry, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, airbag frontale, multiview camera, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.

Dacia Duster GPL (nuova generazione)

La nuova Dacia Duster ha praticamente le stesse dimensioni della precedente, ma quando ci si siede al volante, così come guardandola da fuori, di primo acchito sembra un’auto completamente diversa, più grande e più imponente. Merito dello stile monolitico e orizzontale della plancia e, soprattutto, del muscoloso cofano che si vede estendersi oltre il parabrezza, a cui si aggiunge il netto balzo avanti nelle dotazioni tecnologiche, dai display digitai alla presenza di un pacchetto di ADAS che ormai equivale a quello dei modelli Renault. Alla guida, però, restituisce ancora parte delle sensazioni familiari a chi ha provato o posseduto le generazioni precedenti. Leggera e a suo modo maneggevole, nella versione a benzina/Gpl con motore 1.0 turbo da 101 CV che abbiamo provato è più agile che brillante, non eccelle in ripresa ma in compenso assicura percorrenze davvero lunghe da un rifornimento all’altro: il serbatoio di gas da oltre 50 litri consente infatti più di 700 km dia autonomia a cui va aggiunta la percorrenza a benzina prossima ai 600 km, il tutto con prestazioni decorose.

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 58

Quanto al comfort, è uno degli aspetti in cui la Duster può ancora migliorare. Anche chi è abituato ai motori Diesel sulle vecchie generazioni non troverà questo piccolo turbobenzina tanto più silenzioso. Sterzo e cambio sono maneggevoli quanto basta, la servoassistenza elettrica al volante si conferma piuttosto ben calibrata, i freni adeguati ai compiti di un’auto che si presta bene al carico, specie ora che il vano bagagli è più curato e finalmente ha anche un pratico doppio fondo. Apprezzabili anche la presenza, sugli allestimenti più ricchi, di radar e telecamere per l’assistenza alle manovre in retromarcia, che viste le forme più spigolose e ingombranti aggiungono sicurezza sebbene, come già detto, in realtà la nuova Duster sia grande esattamente quanto quella vecchia.

Duster Diesel (vecchia generazione)

Nonostante in questo momento pare che i motori diesel siano ormai destinati ad un triste declino, in Dacia continuano a proporre questa alimentazione per la loro Duster. E a ben vedere, aggiungeremmo noi. Abbiamo infatti avuto modo di metterla alla prova e, come da pronostico, il 1.5 a gasolio ha regalato percorrenze medie da record, unite ad una buona dinamica di guida. Partiamo allora proprio dal cuore della rinnovata Duster. Il quattro cilindri diesel non è un mostro di potenza, ma grazie ai 260 Nm di coppia, si ha sempre spinta a sufficienza per muoversi con disinvoltura senza dover ricorrere eccessivamente all’uso del cambio, un manuale a sei rapporti sempre preciso nei passaggi da un rapporto all’altro. In abbinamento alla trazione anteriore la Duster si trova a suo agio anche tra le curve, dove il peso contenuto della vettura aiuta l’assetto a non andare in crisi nemmeno nei trasferimenti di carico più bruschi. Occhio però, perché il Suv Dacia resta comunque votato al comfort e la tendenza al rollio, complici anche gli oltre 20 cm di altezza dal suolo, portano ad un rollio piuttosto accentuato.

Ma dove la Duster a gasolio eccelle è nei consumi. Nel corso del nostro test, impegnando la vettura in quasi mille km di percorso tra autostrade, extraurbane e diversi tratti in città, abbiamo registrato una percorrenza media di ben 18 km/l. Un risultato ottimo, che rende la Duster una valida alternativa per tutti coloro che cercano una vettura concreta, pratica nel quotidiano, ma anche in grado di macinare chilometri senza battere ciglio e soprattutto, assicurando costi di gestione estremamente contenuti.

Duster GPL (vecchia generazione)

In un mercato sempre più dominato da vetture elettriche o elettrificate esistono ancora soluzioni alternative per contenere i consumi? La risposta è sì e la Dacia Duster a GPL ne è la dimostrazione. Spinta da un propulsore di 1 litro a tre cilindri sovralimentato tramite un turbo compressore è in grado di sviluppare una potenza massima di 100 CV. Due serbatoi a bordo, 50 l per quello della benzina e 48,8 l per quello del GPL. Insieme sono in grado di assicurare un’autonomia complessiva che raggiunge senza problemi i 1000 km. Il piccolo tre cilindri ha un buon carattere e grazie alla presenza del turbo assicura una buona spinta fin dei bassi regimi permettendo così di muoversi con disinvoltura anche tra i semafori delle nostre città.

Vincente l’accoppiata con il cambio manuale a sei rapporti, sempre molto fluido e preciso negli inserimenti, mentre la rapportatura lunga delle ultime due marce permette di tenere bassi i giri del motore e contenere così i consumi. La dinamica di guida si conferma quella di sempre: la Duster ha un assetto tendenzialmente votato al comfort, riuscendo a filtrare le asperità del manto stradale senza difficoltà pur non cedendo troppo il fianco a rollio e beccheggio e rimanendo così sempre stabile anche nei cambi di direzione più repentini. L’unica nota negativa è rappresentata da una rumorosità piuttosto marcata dovuta in modo particolare all’aerodinamica del veicolo che genera inevitabilmente diversi fruscii.

  • Prezzo: considerando i tratti quasi fuoristradistici e la dotazione di serie, il listino della Duster ha pochi rivali sul mercato.
  • Praticità: abitacolo e bagagliaio offrono spazio a sufficienza per passeggeri e bagagli.
  • Qualità: con la seconda generazione il livello di qualità percepita della Duster è cresciuto molto.

Di seguito il listino prezzi della Dacia Duster con l’allestimento entry level di ogni motorizzazione aggiornato ad settembre 2025:

Dacia Duster ibrida Prezzi
Expression Hybrid 140 CV 26.650 €
Dacia Duster GPL Prezzi
Essential Eco-G 100 CV 19.900 €
Dacia Duster mild hybrid Prezzi
Expression Mild Hybrid 130 CV 23.150
Expression Mild Hybrid 130 CV 4×4 26.650

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dacia duster usate
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Dacia Bigster: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Dacia Bigster: prezzo, dimensioni e caratteristiche 30

Dacia fa il suo esordio nel Segmento C con la nuova Bigster. Un modello che nasce sulla medesima piattaforma della Duster, rispetto alla quale, però, eredita unicamente l’influenza stilistica. Il nuovo Suv del brand rumeno è infatti più grande, più curato e più tecnologico, anche e soprattutto grazie ad una gamma motori inedita, che porta al debutto interessanti novità.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Dacia Bigster:

 Scheda Tecnica
 Numero posti  5
 Bagagliaio 667 litri
 Alimentazioni ibrida e GPL
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 130/95
 Prezzo (da) 24.800 €

dacia duster usate
dacia duster usate

INDICE
 Dimensioni
 Esterni 
 Interni
 Motori 
Consumi
 Allestimenti 
Perché comprarla
 Prezzi 

Dacia compie un passo audace verso l’innovazione, presentando l’Hybrid-G 150 4×4, una motorizzazione inedita che segna una svolta nel panorama automobilistico europeo. È la prima volta che un costruttore riesce a combinare, in un’unica soluzione, tre tecnologie: mild hybrid a 48 volt, alimentazione bivalente benzina/GPL e trazione integrale elettrificata.

Arriverà nell concessionarie entro la fine del 2025 su Dacia Bigster, affiancandosi alle motorizzazioni già in gamma. I prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma si annuncia una proposta altamente competitiva per il mercato europeo.

Cuore del nuovo powertrain è un motore 1.2 turbo tre cilindri a ciclo Miller, con tecnologia mild hybrid a 48V, rivisitato per offrire 140 CV e 230 Nm di coppia.  A questo si affianca un motore elettrico posteriore da 31 CV (87 Nm), per una potenza combinata di 154 CV. L’alimentazione GPL è garantita dalla versione Hybrid-G 150 4×4, con due serbatoi da 50 litri che assicurano un’autonomia complessiva di fino a 1.500 km (ciclo WLTP).

Una delle innovazioni più sorprendenti è il cambio a due rapporti dedicato al motore posteriore, una soluzione inedita nel settore. La prima marcia è ottimizzata per il fuoristrada, mentre la seconda permette di raggiungere fino a 140 km/hcon piena motricità. In autostrada, il sistema è in grado di disaccoppiare l’asse posteriore per ridurre consumi ed emissioni.

Secondo i dati dichiarati da Dacia, i consumi oscillano tra 5,5 e 5,6 l/100 km a benzina e 7,1-7,2 l/100 km a GPL, con emissioni comprese tra 124 e 126 g/km (benzina) e 116-118 g/km (GPL). La Casa sottolinea un risparmio del 30% nei costi di gestione rispetto al precedente Mild Hybrid 130 4×4, a parità di utilizzo. La batteria agli ioni di litio da 0,84 kWh, ricaricabile in frenata e decelerazione, consente di viaggiare in modalità completamente elettrica fino al 60% del tempo in ambito urbano, contribuendo a ridurre le emissioni e i costi operativi.

Il nuovo sistema 4×4 introduce anche un selettore con sei modalità di guida: Auto, Eco, Snow, Mud/Sand, Lock e Hill Descent Control, per affrontare ogni tipo di terreno. Tra le novità più attese c’è anche l’arrivo dei paddle al volante per gestire il cambio automatico a doppia frizione: una prima assoluta per i modelli Dacia.

Dacia ha lavorato anche sugli interni: arrivano nuovi rivestimenti, supporto lombare regolabile per il sedile conducente e cerchi in lega neri per la linea Extreme. Gli allestimenti Journey ed Extreme possono ora essere associati anche alle versioni ibride. Da segnalare anche l’introduzione del cruise control adattivo di serie sulla Journey, ora disponibile anche per Duster.

Dacia Bigster segna l’ingresso del marchio rumeno in un nuovo segmento di mercato. La piattaforma è la CMF-B, la medesima sulla quale nascono diversi modelli elettrificati di casa Renault, come Clio e Captur. La lunghezza della Bigster si attesta sui 4,57 metri per un passo di 2,70 metri, che assicura spazio in abbondanza a bordo. Per chi viaggia sulla seconda fila ci sono ben 25 cm di spazio per le gambe. Come di spazio in abbondanza si trova anche nel vano di carico da 667 litri grazie al generoso sbalzo posteriore.

Lunghezza 4,57 metri
Larghezza 1,81 metri
Altezza 1,71 metri
Passo 2,70 metri

dacia duster usate
dacia duster usate

Stando alla filosofia del brand, la Bigster si presenta al mondo con linee semplici ma robuste, con una griglia anteriore a scacchi, muscolosi passaruota e finiture che corrono tutt’intorno alla carrozzeria in polipropilene riciclato al 20%. In generale, lo stile degli esterni ricalca in maniera piuttosto fedele quello della più piccola Duster, con qualche piccola differenza soprattutto nella parte anteriore, dove è stato rivisto il disegno del paraurti e delle prese d’aria.

Anche i lati della vettura presentano una forte personalità, con passaruota pronunciati, linee spigolose e grandi cerchi in lega da 17 o 18 pollici in funzione dell’allestimento, che donano all’insieme un tocco molto ricercato. Interessante la presenza delle barre sul tetto ereditate dalla Jogger che girando su se stesse permettono di caricare oggetti sul tetto senza dover installare il portapacchi.

Anche negli interni la Bigster ricalca in maniera molto fedele i contenuti e il design della Duster. All’interno dell’abitacolo i protagonisti tecnologici sono il quadro strumenti da 10,1 pollici che è anche in grado di riprodurre le mappe del telefono collegato alla vettura tramite Apple CarPlay e Android Auto, mentre al centro spicca la presenza dello schermo da 10 pollici del sistema di infotainment.

Ma le similitudini con la Duster si fermano qui. Dove la Bigster si differenzia davvero è nella qualità percepita a bordo, che si posiziona un gradino sopra la sorella minore. Merito soprattutto di un più attento lavoro svolto dai tecnici dacia sul fronte dell’insonorizzazione.

dacia duster usate
dacia duster usate

Sono quattro le motorizzazioni tra le quali è possibile scegliere. Partiamo con l’iunità più elettrificata, ovvero un full-hybrid che rappresenta un’evoluzione del sistema Renault già in uso su diversi modelli (Duster compresa) che ora può contare su un motore a benzina quattro cilindri aspirato di 1,8 litri e su due motori elettrici per una potenza di sistema di 155 CV e la possibilità di muoversi in elettrico per qualche chilometro.

In alternativa troviamo a listino il ben noto 1.2 a tre cilindri turbocompresso a benzina con sistema mild-hybrid da 48V che se abbinato alla trazione anteriore sviluppa 140 CV, mentre se abbinato a quella integrale si ferma a 130 CV. Interessante poi la possibilità di scegliere questa unità anche con doppia alimentazione benzina-GPL sempre da 140 CV e solo a trazione anteriore.

La Dacia Bigster, in generale, consuma tra 4,6 e 6,1 litri di carburante ogni 100 km nel ciclo misto. In particolare, la versione mild hybrid 140 consuma circa 5,6 litri/100 km. La versione full hybrid 155, invece, consuma ufficialmente 4,6 litri/100 km. La versione hybrid G-140 inoltre, grazie ai due serbatoi, uno da 50 litri per benzina e uno da 50 litri per GPL, offre fino a 1.450 km di autonomia dichiarata.

La Dacia Bigster viene proposta in abbinamento a quattro allestimenti:

  • Essential
  • Expression
  • Extreme
  • Journey

Essential: cerchi in lega da 17’’, barre da tetto fisse, Media Display con display centrale touch da 10,1’’, quadro strumenti digitale da 7’’, climatizzazione manuale, sensori e parking camera e alzacristalli anteriori e posteriori elettrici.

Expression: climatizzatore automatico bi-zona, freno di stazionamento elettrico, sensore pioggia, retrovisori ripiegabili automaticamente e sedile posteriore frazionabile 40/20/40 con funzione Easy Fold.

Extreme: con tetto panoramico apribile, barre modulari sul tetto, controllo della discesa, tappetini in gomma e sistema YouClip 3 in 1.

Journey: verniciatura bicolore (tetto nero opzionale), portellone posteriore ad azionamento elettrico e sedile di guida a regolazione parzialmente elettrica.

  • Immagine: grazie al suo stile muscoloso, l’estetica della Bigster trasmette un senso di efficienza e sicurezza.
  • Versatile: molto probabile la disponibilità di una variante a trazione integrale per muoversi su tutti i terreni.
  • Prezzi: nonostante la tecnologia e gli equipaggiamenti aggiornati, il listino si apre da meno di 25.000 euro.

 

Di seguito i prezzi della Dacia Bigster aggiornati a settembre 2025:

Dacia Bigster Prezzo
Essential mild hybrid 140 24.800 €
Essential mild hybrid G-140 24.800 €
Essential mild hybrid 130 4×4 27.200 €
Expression hybrid 155 29.700 €

Hyundai i20: prezzo, dimensioni e prova su strada

Hyundai i20: prezzo, dimensioni e prova su strada 14

Per quanto il mercato sia in evoluzione, tra i segmenti più affollati c’è ancora quel “B” popolato da vetture con una lunghezza intorno ai 4 metri. In questo panorama, la Hyundai i20 vuole giocare un ruolo di primo piano, puntando tutto su una qualità lontana anni luce dai precedenti modelli coreani importati in Europa, e su uno stile gradevole e senza tempo. Con l’ultima generazione, poi, crescono i contenuti e il listino si è ampliato per includere varianti benzina, mild-hybrid e GPL.

LEGGI ORA: Hyundai i10: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Di seguito ecco la scheda tecnica della Hyundai i20:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 352/1.165 litri
 Alimentazioni Benzina/MHEV/GPL
 Classe 6.2
 Cv/kW (da) 82/60
 Prezzo (da) 20.100 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Prova su strada
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

i20 N Line Carbon

Hyundai arricchisce la gamma della i20 con l’arrivo di un allestimento in tiratura limitata di soli 500 esemplari per celebrare i 10 anni del marchio N in Italia, la N Line Carbon. La Hyundai i20 N Line Carbon parte dalla base già sportiva dell’allestimento N Line. Su questa versione troviamo quindi i cerchi in lega da 17 pollici, paraurti dedicati, doppio terminale cromato, interni sportivi e una serie di dettagli esclusivi quali calotte degli specchietti, elementi dei paraurti, minigonne laterali e antenna a pinna di squalo che adottano un rivestimento effetto carbonio. Si potranno scegliere le tinte metallizzate Lumen Gray, Vibrant Blue e Dragon Red, tutte abbinate al tetto nero a contrasto. Per quanto riguarda gli interni invece, l’abitacolo riprende il filo sportivo con finiture in rosso a contrasto, volante in pelle traforata con inserto dedicato, sedili sportivi esclusivi e pomello del cambio in pelle.

La pedaliera in metallo, le maniglie interne dark metal e le luci ambiente LED sono abbinate ai tappetini N Line con bordature rosse. Dal punto di vista tecnologico e dell’infotainment, la i20 N Line Carbon ha di serie il climatizzatore automatico, il quadro digitale da 10,25 pollici e il sistema multimediale con schermo da 10,25 pollici comprensivo di navigazione, retrocamera e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto, aggiornamenti OTA e connettività Bluelink. Per questa edizione speciale non sono state apportate modifiche al motore, che viene offerta solo con motore 1.0 T-GDI da 100 CV con cambio manuale a 6 rapporti o cambio automatico DCT a 7 rapporti con paddle al volante. Infine, sul fronte della sicurezza, troviamo un pacchetto completo di ADAS, tra cui Forward Collision-Avoidance Assist e Lane Following Assist. L’edizione speciale verrà venduta con un prezzo di listino a partire da 25.990 euro.

Restyling MY2024

La Hyundai i20 si rinnova con un restyling che apporta miglioramenti significativi soprattutto in termini di tecnologia e sicurezza. La compatta coreana presenta poche novità dal punto di vista stilistico, focalizzandosi invece sul potenziamento delle dotazioni e delle opzioni di personalizzazione. La gamma motori conferma la presenza del motore 1.0 T-GDI mild hybrid da 100 e 120 CV, disponibile sia con cambio automatico doppia frizione 7Dct che con cambio manuale iMT. Al momento, non sono state fornite informazioni riguardo al futuro del motore 1.2 aspirato montato sulla versione base e del potente 1.6 T-GDI della i20 N. La i20 si presenta con un look più sportivo, caratterizzato da paraurti ridisegnati che accentuano il suo stile dinamico. I nuovi cerchi in lega da 16 e 17 pollici contribuiscono ulteriormente a enfatizzare l’aspetto sportivo.

Hyundai i20: prezzo, dimensioni e prova su strada 12

 

All’interno, la plancia mantiene la stessa configurazione, ma dal punto di vista tecnologico, la i20 si aggiorna introducendo la connettività 4G con eCall di seconda generazione e gli aggiornamenti over-the-air delle mappe di navigazione. La strumentazione di serie è analogica con un display da 4,2 pollici, ma è possibile richiedere un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici che si affianca al touch screen dell’infotainment BlueLink, anch’esso con dimensioni di 10,25 pollici. Tra gli optional, sono disponibili l’illuminazione interna a LED e l’impianto audio Bose. La sicurezza è stata potenziata nella i20 aggiornata grazie all’implementazione del pacchetto di sistemi di assistenza alla guida Hyundai Smart Sense. Il Forward Collision-Avoidance Assist è stato evoluto per riconoscere anche i ciclisti e è stato integrato il Lane Following Assist. Inoltre, sono disponibili su richiesta il Rear Cross-traffic Collision Assist, il Blind-spot Collision-avoidance Assist e lo Smart Cruise Control, che utilizza le mappe di navigazione per regolare automaticamente la velocità di crociera. Questi aggiornamenti contribuiscono a rendere la i20 ancora più sicura e affidabile sulla strada

i20 N Line

A poca distanza dal lancio del restyling, la famiglia della Hyundai i20 accoglie a listino l’allestimento N Line. Questo, dal punto di vista estetico, trae profonda ispirazione dalla i20 N Performance da 204 CV e si caratterizza per il paraurti anteriore dotato di prese d’aria di maggiori dimensioni, i cerchi in lega da 17 pollici dal disegno specifico e il paraurti posteriore dal disegno più aggressivo.

Novità anche all’interno dell’abitacolo, dove trovano posto nuovi sedili più sportivi e contenitivi, volante e pomello del cambio in pelle traforata e pedaliera in alluminio. Sul fronte motori mancano al momento informazioni dettagliate.

Alla voce “dimensioni” la Hyundai i20 può contare su misure ideali per muoversi in città. La lunghezza, infatti, è di poco superiore ai 4 metri, mentre larghezza ed altezza misurano 177 e 145 centimetri. Ottima la capacità del bagagliaio, pari a 352 litri, che diventano 1.165 litri con il divanetto posteriore ribaltato.

Dimensioni
Lunghezza 4.040 mm (4.075 mm per N Line)
Larghezza 1.775 mm
Altezza 1.450 mm
Passo 2.580 mm

hyundai i20 usate
hyundai i20 usate

L’ultima generazione di Hyundai i20 ha un aspetto decisamente accattivante e moderno, che stacca con decisione dalle linee della serie precedente. Il frontale è dominato dalla grande mascherina esagonale dal disegno a nido d’ape, i fari sono piuttosto sottili e spigolosi e posti alle estremità. Nella parte bassa del paraurti, invece, spiccano le nuove prese d’aria triangolari che inglobano i fendinebbia.

 

Nella vista laterale spiccano i cerchi in lega disponibili da 16 oppure 17 pollici. Il tema delle linee tese e spigolose è naturalmente ripetuto anche al posteriore, sottolineato soprattutto dai gruppi ottici LED che richiamano una zeta e resi particolari dalla fascia luminosa che li unisce. 

Tecnologici e moderni gli interni della nuova i20, in cui la plancia è caratterizzata da linee tese che disegnano una plancia su più livelli, inglobando anche le bocchette dell’aria. I comandi della climatizzazione si trovano al centro in basso. Tutti i materiali utilizzati sono di buona qualità. Al centro della plancia spicca il grande schermo del sistema infotainment da 8″ o 10,25″, con connettività Apple CarPlay e Android Auto.

Per l’allestimento più ricco Bose è previsto anche il navigatore satellitare. Davanti al guidatore il cluster digitale da 10,25″ con tutte le informazioni anche personalizzabili. Piuttosto completa per la categoria la dotazione di sistemi di assistenza alla guida con anti collisione frontale, abbaglianti automatici, mantenimento corsia, riconoscimento limiti velocità, rilevamento stanchezza conducente.

hyundai i20 usate
hyundai i20 usate

Per l’ultima generazione di Hyundai i20 la Casa punta tutto sui motori a benzina, che possono poi essere accompagnati da impianti mild-hybrid o GPL. Alla base dell’offerta troviamo un benzina quattro cilindri da 1,2 litri da 84 CV.

Ma per chi cercasse più potenza è disponibile anche un efficiente 1,0 litri 3 cilindri, declinato in una versione da 100 CV e in due varianti mild-hybrid con impianto a 48 V, da 100 CV e da 120 CV. Queste ultime due possono essere anche abbinate al cambio automatico. Infine, il Hyundai propone la i20 anche con alimentazione GPL, dotata di un 1,2 litri 4 cilindri da 82 CV.

La Hyundai i20 non ha consumi eccessivi, sia per la motorizzazione aspirata e sia per i mild-hybrid. L’1,2 litri da 84 CV su ciclo combinato WLTP dichiara 5,2-5,6 litri per 100 chilometri. I propulsori mild-hybrid promettono percorrenze nell’ordine dei 5,0-5,6 litri ogni 100 km, anche nel caso del motore da on 120 CV. Molto efficiente anche la variante a GPL, i cui consumi si attestano intorno ai 5,1-5,6 litri di benzina e 6,6-6,9 litri di GPL ogni 100 km.

i20 N Performance

Per i suoi clienti più sportivi, Hyundai ha messo a punto la versione N anche della sua piccola i20. Secondo modello appartenente alla divisione sportiva del marchio coreano, la i20 N si inserisce in una fetta di mercato, quello delle Segmento B ad alte prestazioni, lasciato ormai orfano da molti costruttori e lo fa in un modo tutto suo. Niente elettrificazione e niente downsizing. Sotto il cofano della Hyundai i20 N scalpita un tradizionale propulsore a benzina a quattro cilindri di 1,6 litri sovralimentato tramite un turbocompressore, capace di sviluppare una potenza massima di 204 CV, per una coppia di 275 Nm. L’unità è poi abbinata di serie ad un cambio rigorosamente manuale a sei marce e ad un differenziale autobloccante meccanico.

Hyundai i20: prezzo, dimensioni e caratteristiche 21

Tutto questo, si traduce una volta su strada in una dinamica di guida che sa molto di “vecchia scuola”. Nonostante la tanta elettronica presente a bordo, che permette di variare il funzionamento di diversi parametri della vettura come sterzo, intervento dell’Esp e risposta del motore giusto per fare un esempio, al volante la sensazione è molto Analogica. Il merito va sicuramente al motore: il piccolo 1.6 ha carattere da vendere. Spinge con decisione fin dai bassi regimi, ma è quando si superano i 4.000 giri che arriva la “schiena” vera. Ottima poi l’accoppiata con il cambio manuale, che è dotato di sistema di doppietta automatica in scalata, che porta i giri motore al regime ottimale quando si scala. Tanto coinvolgente poi anche l’assetto, che pur non essendo estremo come quello della sorella maggiore i30 N, riesce comunque a garantire una precisione notevole. In inserimento si apprezza la tendenza appena accennata del posteriore ad allargare la traiettoria, mentre in uscita il lavoro del differenziale autobloccante aiuta a scaricare a terra tutta la potenza di cui è capace il quattro cilindri. Nonostante le prestazioni da vera sportiva, la piccola i20 N non risulta mai eccessivamente assetata di benzina. Nel corso del nostro test siamo riusciti a registrare una media di circa 12 km/l. A tutte queste caratteristiche tecniche, ovviamente, la piccola tutto pepe di Hyundai abbina un’estetica dedicata, fatta di spoiler, minigonne, cerchi da 18″ e sedili a guscio. Il tutto per un prezzo di partenza di 28.550 euro.

Per la Hyundai i20 sono disponibili quattro allestimenti:

  • Techline: rappresenta la base della lineup, attenta alla praticità, all’economia di esercizio ed alle dotazioni hi-tech
  • Connectline: versione della gamma che mette in risalto la tecnologia e la connettività.
  • Prime: versione che offre un’offerta di dotazioni più ricche rispetto all’allestimento base, inclusi sistemi di infotainment avanzati, sensori di parcheggio e illuminazione ambientale interna
  • N Line: l’allestimento top di gamma, dallo stile sportiveggiante.

Techline: include di serie Cerchi in lega da 16”; Luci diurne e luci di posizione a Led; Climatizzatore; Rivestimento in pelle per il volante ed il pomello della leva del cambio; Sensori di parcheggio posteriori con videocamera; Modulo infotainment “Multimedia System” con schermo touch da 8”, connettività Bluetooth con riconoscimento vocale ed interfaccia wireless con i sistemi Apple CarPlay ed Android Auto; Cruise Control.

Connectline: include di serie Cerchi in lega da 16” con pneumatici 195/55 R16, Luci diurne e di posizione a LED, Cluster Supervision da 10.25″, Multimedia System con Touchscreen da 8” e connettività wireless Apple CarPlay/Android Auto, Altoparlanti anteriori e posteriori, Bluetooth con riconoscimento vocale, Comandi audio al volante, Retrocamera, USB per la ricarica, Climatizzatore manuale, Cruise control, ABS, TPMS, HAC, 6 airbag, Rear Sear Alert, Sistema di avviso ripartenza, Sistema di assistenza anti-collisione frontale per veicoli pedoni e ciclisti, Sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti, Sistema di mantenimento attivo della corsia, Sistema di riconoscimento limiti velocità, Sistema di rilevamento della stanchezza del conducente, Sensore crepuscolare, Sensori di parcheggio posteriori, Antifurto con radiocomando a distanza e Immobilizer, Kit gonfiaggio pneumatici, Indicatori di direzione integrati negli specchietti, Specchietti retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Sedile guidatore regolabile in altezza, Sedile posteriore abbattibile con modulo 60:40, Sedili rivestiti in tessuto, Volante e pomello del cambio rivestiti in pelle, Volante regolabile in altezza e profondità.

Prime: Aggiunge Cerchi in lega da 17” con pneumatici 215/45 R17, Specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, Linea di cintura cromata, Vetri posteriori oscurati, Fari anteriori e posteriori Full LED, Interni premium, Multi color ambient light, Climatizzatore automatico, Sensore pioggia, Bracciolo anteriore scorrevole, Sensore di parcheggio anteriori, Smart cruise control (SCC), USB per la ricarica posteriore, Caricatore wireless per smartphone

N Line: aggiunge Cerchi in lega con design dedicato N Line da 17” con pneumatici 215/45 R17, Design sportivo N Line, Luci posteriori a Led, Bracciolo anteriore scorrevole, Interni N Line con cuciture rosse, Paddle al volante, Pedaliera con rifiniture in metallo, Volante sportivo a tre razze e pomello del cambio rivestiti in pelle.

  • Qualità: rispetto alle generazioni precedenti, la nuova i20 ha compiuto un passo avanti notevole sul fronte della qualità. Soprattutto negli interni.
  • Motori: la gamma motori non è delle più ampie oggi disponibili, tuttavia tutte le unità a listino spiccano per la loro efficienza.
  • Prezzi: il rapporto qualità/prezzo della piccola coreana è ottimo. Un buon valore aggiunto questo.

Di seguito i prezzi della Hyundai i20 aggiornati a settembre 2025:

Hyundai i20 benzina Prezzo
1.2 MPI Techline 79 Techline 20.100 €
1.2 MPI Connectline 20.850 €
1.2 MPI N Line 22.900 €
1.0 T-GDI Connectline 21.850 €
1.0 T-GDI Prime 23.700 €
1.0 T-GDI N Line 23.900 €
Hyundai i20 benzina MHEV Prezzo
1.0 T-GDI iMT 100 CV 48V Connectline 22.350 €
1.0 T-GDI iMT 100 CV 48V Connectline DCT 23.550 €
1.0 T-GDI 48V Prime 24.200 €
1.0 T-GDI 48V Prime DCT 25.400 €
1.0 T-GDI N Line DCT 25.600 €
Hyundai i20 GPL Prezzo
1.2 GPL MT 82 CV Connectline 22.350 €

hyundai i20 usate
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Skoda Epiq: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Skoda Epiq: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

Skoda si appresta a rinnovare la gamma SUV con l’arrivo di un paio di nuovi modelli che si affiancheranno, almeno in un primo periodo, ai già noti Kamiq, Karoq e Kodiaq. Tra questi c’è anche il baby-SUV Epiq, che sarà elettrico e che arriverà nel 2026.

L’auto, per ora mostrata solo sotto forma di concept, nascerà sulla piattaforma MEB e dovrebbe essere venduta a un prezzo intorno ai 25.000 euro. Insomma, la Epiq sarà l’auto elettrica low-cost che sarà affiancata da modelli equivalenti a marchio Volkswagen (ID.2) e Cupra.

Questa la scheda tecnica della Skoda Epiq:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 475 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) n.d.
 Prezzo (da) 25.000 € circa
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Gli ingombri precisi della Skoda Epiq non sono ancora stati dichiarati, ma si sa che l’auto sarà lunga 4,10 metri e che avrà un passo di 2,6 metri per offrire spazio in abbondanza a cinque passeggeri e mettere a disposizione 475 litri all’interno del bagagliaio. Come una Skoda Fabia, per intenderci. Questo perché Skoda, con questo SUV elettrico, vuole aggredire il Segmento B proponendo un’alternativa a zero emissioni alla Skoda Kamiq, che tocca i 4,24 metri.

Sfruttando una piattaforma nativa elettrica come la MEB, la Skoda Kamiq dovrebbe garantire comunque maggiore spazio rispetto alla Kamiq. Dovrebbe avere un passo più lungo, un cofano anteriore più contenuto e un pavimento piatto che favorisce l’abitabilità posteriore.

Dimensioni
Lunghezza 4,10 metri
Larghezza n.d.
Altezza n.d.
Passo 2,6 metri

: esterni

Dal punto di vista estetico la Skoda Epiq anticipa il nuovo linguaggio stilistico del brand, chiamato Modern Solid. Sarà utilizzato su tutti i modelli futuri, sia elettrici sia dotati di alimentazione endotermica. Sfrutta una nuova calandra (la forma è ancora inequivocabilmente Skoda), gruppi ottici sdoppiati e linee squadrate ma pulite. Dietro piace la soluzione dei fari sdoppiati a “T”.

Nella vista di profilo si nota il montante anteriore nero, il montante posteriore “a pinna rovesciata” e i passaruota con forma trapezoidale. A sottolineare la natura fuoristradistica dell’auto ci sono le protezioni che circondano la parte inferiore della carrozzeria e gli scivoli (anteriore e posteriore) che sono caratterizzati da una serie di feritoie.

Per quanto riguarda gli interni, l’impostazione generale esalta una certa semplicità. Ma la ricercatezza in molti particolari denota una generale attenzione alla qualità sottolineata dall’alternanza di elementi chiari e scuri e di dettagli in arancione che trasmettono un senso di piacevole movimento.

La plancia, a forte sviluppo orizzontale ospita un piccolo monitor dietro al volante dedicato alla strumentazione e un ben più grande touchscreen centrale da cui si comanda l’infotainment. Il tunnel è alto e ampio ed è dotato di una vaschetta con ricarica wireless.

Nulla è ancora stato dichiarato a livello di motori ma, con ogni probabilità sarà lo stesso della Volkswagen ID. Cross, che prevede un propulsore elettrico sull’asse anteriore da 155 kW (211 CV). Più che sufficienti per un’auto di queste dimensioni. È probabile che l’offerta preveda anche varianti a trazione integrale, che sfrutteranno un secondo motore elettrico posto in prossimità del retrotreno e in grado di trasmettere coppia motrice alle ruote posteriori.

: consumi

Non ci sono ancora dati precisi sulla batteria, ma la Casa dichiara un’autonomia di 425 km.

 

Mancando ancora alcuni mesi al lancio, la Casa britannica non ha svelato la gamma allestimenti che metterà a listino. Oltretutto che per un brand come Ineos Automotive, che si concentrerà su una produzione abbastanza esclusiva e contenuta, con tutta probabilità ci sarà la possibilità, come accade per il Grenadier, di avere accesso a un grande numero di personalizzazioni che renderanno ogni esemplare unico o quasi.

  • Prezzo: sarà una delle auto elettriche di nuova generazione con un prezzo di partenza al di sotto dei 25.000 euro, soglia psicologica al di sotto della quale tutti i principali costruttori stanno cercando di scendere.
  • Versatilità: come tutte le Skoda, anche la Epiq rispetterà il principio del Simply Clever, con soluzioni intelligenti per migliorare la qualità della vita a bordo.
  • Economicità d’esercizio: La Skoda Epiq non sarà solo accessibile al momento dell’acquisto ma dovrebbe garantire costi di gestione molto più contenuti rispetto a un’equivalente auto a benzina.

Come detto, la Skoda Epiq sarà la prima auto elettrica moderna del brand ad avere un prezzo di partenza di 25.000 euro. Se nel 2026 saranno ancora attivi gli incentivi auto, l’auto potrebbe davvero risultare attraente.

Porsche 911: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Porsche 911: prezzi, dimensioni e caratteristiche 82

Se non la più iconica di tutte, la Porsche 911 rientra di certo nella top ten (ma anche top five) delle auto più famose e riconoscibili della storia. Fedele a se stessa dal 1963, negli anni è riuscita a stare al passo con i tempi mantenendo intatta la propria natura. Cambiando senza cambiare, verrebbe da dire, per quanto dal raffreddamento ad aria sia passata al raffreddamento a liquido, al cambio manuale abbia preferito un doppia frizione, abbia introdotto, come è normale che sia, tecnologie di assistenza alla guida e così via.

Oggi la famosa sportiva tedesca fa un altro passo in avanti. Forse uno dei più grandi di sempre. Approfitta del restyling di mezza vita per presentarsi sul mercato, per la prima volta nella sua storia, con powertrain ibrido. Per ora disponibile con la sola variante GTS ma, in futuro, per forza di cose, anche sulle altre versioni.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche 911:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2+2
 Bagagliaio 135 litri
 Alimentazioni Benzina/ibrida
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 394 /290
 Prezzo (da) 141.239 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

911 Turbo S

Porsche ha svelato in occasione dell’IAA Mobility Show di Monaco la nuova versione della 911 Turbo S, la più potente di sempre. La nuova Turbo S infatti fa registrare 61 CV in più rispetto alla versione pre-restyling, per un totale di 711 CV (523 kW), mentre la coppia rimane invariata a 800 Nm (anche se con un regime più ampio – tra i 2.300 e i 6000 giri/min). Chiaramente, il tutto si riflette sulle prestazioni, con uno scatto da 0 a 100 in 2,5 secondi, una riduzione di 2 decimi rispetto alla versione precedente, ed uno 0-200 in 8,4 secondi, cioè mezzo secondo in meno. D’altro canto però, la velocità massima è leggermente diminuita, passando da 330 a 322 km/h, e il peso totale è aumentato di 85 kg rispetto alla scorsa versione, raggiungendo i 1725 kg. Questo per via del sistema T-Hybrid da 400 V che comprende una batteria da 1,9 kWh di capacità, un motore elettrico all’interno della campana del cambio e due motori elettrici integrati nelle due turbine, il tutto abbinato al 6 cilindri boxer da 3,6 litri.

Si è anche intervenuti sul comportamento dinamico della Turbo S, con il Porsche Dynamic Chassis Control elettroidraulico di serie, un sistema che sfrutta l’architettura elettrica per lavorare al meglio, sfruttando i giunti di collegamento attivi, la cui pressione viene generata dal flusso d’olio in relazione al momento di guida. In questo modo si riduce la tendenza al rollio, aumentando agilità e reattività in ingresso e uscita di curva. L’aerodinamica attiva è stata completamente rivista con alette di ventilazione attive verticali nell’anteriore e un diffusore anteriore attivo. Insieme al profilo variabile dello spoiler anteriore e all’alettone posteriore estendibile ereditato dal modello precedente, il sistema ottimizza automaticamente il flusso d’aria. L’impianto frenante è stato re-ingegnerizzato per gestire le nuove prestazioni, con i dischi posteriori che passano da 390 mm a 410 mm di diametro, mentre quelli anteriori mantengono i 420 mm. Le nuove pastiglie utilizzano un mix di materiali derivati dal mondo delle corse, mentre anche gli pneumatici sono stati aggiornati, con gomme sull’asse posteriore più larghe di 10 mm, nella misura 325/30 ZR 21, mentre l’anteriore mantiene le 255/35 ZR 20.

Dal punto di vista stilistico, la Turbo sfoggia un look più audace: carrozzeria e carreggiata sono più larghe e si fanno notare le due vistose feritoie al posteriore, così come lo scarico in titanio. C’è poi un dettaglio cromatico, l’esclusivo colore Turbonite, che ritroviamo in dettagli come la scritta, i listelli dell’alettone o i profili dei finestrini, oltre che su alcuni comandi negli interni. Porsche mette a disposizione più di 100 colori per gli esterni, con anche cerchi Turbo Exclusive Design con razze in carbonio verniciato neodimio, tetto in carbonio a vista e luci posteriori ad hoc. All’interno, i sedili sportivi con pacchetto memory e regolazioni a 18 vie sono di serie, mentre i rivestimenti sono a tinte scure e sono disponibili modanature con struttura in carbonio. Il prezzo per la nuova Turbo S parte da 280.157 euro (IVA e equipaggiamenti specifici inclusi), mentre la versione Cabriolet costa 294.667 euro. Gli ordini sono già stati aperti, ma per le consegne in Europa bisognerà aspettare tra la fine del 2025 e il 2026.

911 Carrera T Club Coupé

Porsche ha presentato un’edizione speciale prodotta in soli 70 esemplari della 911 Carrera T, la Club Coupé, per festeggiare i 70 anni del Porsche Club of America (PCA), fondato nel 1955 da Bill Sholar. La Club Coupé è realizzata sulla base della 911 Carrera T ed è mossa dal sei cilindri boxer da 394 CV, abbinato al cambio manuale a sei rapporti con il pomello della leva del cambio di noce. La ricca dotazione di serie include sospensioni sportive con assetto ribassato di 10 mm, differenziale meccanico a slittamento limitato con torque vectoring, il pacchetto Sport Chrono, lo sterzo GT Sport e l’impianto frenante maggiorato. La carrozzeria è in blu metallizzato Sholar, mentre il paraurti anteriore e la copertura del motore posteriore hanno dettagli in color rosso e sulle porte spicca l’adesivo Club Coupé in argento brillante, con il badge del PCA riportato sul posteriore.

I cerchi, da 20 pollici all’anteriore e da 21 pollici al posteriore, sono quelli della RS Spyder, con finiture in nero opaco e argento. All’interno si viene accolti dai battitacco illuminati con la scritta “Porsche Club of America”, mentre le luci sotto gli specchietti proiettano il logo dedicato all’anniversario, goffrato anche sul bracciolo centrale. I rivestimenti sono di pelle nera con cuciture in blu e rosso, con dettagli esclusivi quali il tessuto tartan delle sedute e dell’interno del cassetto portaoggetti e la chiave nello stesso colore della carrozzeria con una custodia in pelle nera. L’edizione speciale sarà prodotta a partire dal prossimo autunno e sarà destinata esclusivamente al mercato del Nord America, con il primo modello che andrà al museo Porsche, il secondo che andrà a uno dei membri del club estratto a sorte, ed infine i rimanenti saranno inizialmente proposti a tutti gli altri appartenenti al PCA. Il prezzo dell’edizione speciale non è stato ancora annunciato.

911 Carrera 4 GTS Coupé

Per i quarant’anni della filiale italiana, Porsche ha lanciato la sua Carrera 4 GTS Coupé solo per il mercato italiano. Viene prodotta solo in 40 esemplari e costa 284.226 euro.

Il modello è stato reinterpretato esteticamente dal reparto Exclusive Manufaktur di Zuffenhausen insieme al team creativo di Ferragamo, maison fiorentina attiva nella moda di lusso.

La nuova versione è colorata in “Blusogno“, vernice ispirata al blu notte di una collezione recente di Ferragamo. La tinta è profonda, elegante e raffinata, e assume sfumature diverse a seconda della luce.

Il carattere esclusivo della nuova 911 è poi enfatizzato dalle linee bianche a contrasto applicate a mano sul cofano e sugli spoiler. Infine ecco i cerchi bordati di bianco con stemma Porsche in rosso che fanno risaltare la cura del dettaglio di Ferragamo.

Spunta anche la targhetta “40 anni Porsche Italia” sui montanti centrali con tanto di date e logo in rilievo. Ma l’eleganza non si ferma agli esterni. I sedili infatti, così come il volante e la leva di cambio sono rivestiti in pelle Blusogno realizzata apposta per il modello.

Presenti anche inserti in legno paldao blu (si tratta di una prima assoluta per il brando tedesco) impreziosiscono il cruscotto e i pannelli. Per finire, impreziosiscono il modello i dettagli in alluminio.

L’omaggio al Belpaese è presente anche con l’orologio Sport Chrono con lancetta dei secondi in rosso e anelli tricolore sul quadrante. Ma c’è anche il sottoporta con un vistoso logo illuminato “Ferragamo“.

911 Spirit 70

Porsche ha presentato la terza serie limitata del suo programma Heritage Design, la Spirit 70, che sarà prodotta in 1500 esemplari. L’edizione è basata sulla GTS Cabriolet con cambio automatico PDK e sistema T-Hybrid da 541 CV ed è stata personalizzata seguendo le tendenze dei clienti negli anni 70, con Porsche che ha creato un colore specifico per essa, denominato Olive Neo, abbinato ai cerchi Sport Classic con design Fuchs nella speciale tinta Bronzite ed al telaio del parabrezza nero lucido. Il cofano invece è decorato con tre strisce in nero satin che sono riprese poi sul tessuto della capote nera, mentre sulle fiancate sono previste delle grafiche e l’adesivo rotondo con il numero di gara personalizzabile.

Per il cofano e le fiancate ci sono due loghi esclusivi: quello del marchio, ripreso dall’originale del 1963, e quello di Porsche Heritage, ispirato ai clienti che superavano i 100.000 km con le loro 356. Passando agli interni, essi presentano l’esclusivo rivestimento di tessuto che rielabora il classico motivo Pasha nella tinta Nero e Olive Neo (il tessuto è utilizzato per l’inserto centrale dei sedili ma in opzione può essere esteso anche agli schienali e sulla plancia), ed una grafica personalizzata per la strumentazione digitale, con strumenti analogici e cifre verdi, estesa anche al quadrante dello Sport Chrono. L’edizione speciale sarà anche ordinabile in Italia al prezzo di 250.153 euro.

911 Dakar Sonderwunsch

La Porsche 911 Dakar, con soli 2.500 esemplari prodotti, si è affermata come una delle varianti più esclusive della celebre coupé tedesca. Pensata per affrontare terreni difficili grazie ad assetto rialzato, passaruota maggiorati e protezioni specifiche, rappresenta un perfetto mix tra sportività e versatilità. Ora, con la produzione giunta al termine, è stato consegnato l’ultimo esemplare, il più speciale di tutti per via della sua personalizzazione unica. Commissionata da un collezionista italiano, questa Porsche 911 Dakar Sonderwunsch si distingue per una livrea tricolore applicata a mano, che combina le tonalità Signalyellow, Blu Genziana metallizzato e Blu Lampedusa, quest’ultimo sviluppato insieme al cliente per richiamare l’auto vincitrice della Parigi-Dakar del 1984. Anche i cerchi riprendono il giallo della carrozzeria, abbinato al blu per i profili e gli anelli intorno ai fari a matrice di LED. Il pacchetto Rallye Design completa il look audace.

Gli interni seguono lo stesso schema cromatico, con dettagli gialli su cuciture, strisce decorative, console centrale e pannelli porta, insieme alla scritta “911 Dakar” ricamata sui poggiatesta e sul selettore del cambio PDK. Un tocco finale esclusivo è il logo Sonderwunsch proiettato al suolo quando si aprono le portiere. Dal punto di vista tecnico, nulla cambia: il motore 3.0 boxer 6 cilindri biturbo da 480 CV e 570 Nm, con assetto rialzato di 60 mm e protezioni specifiche, rimane inalterato. Prima di raggiungere il suo nuovo proprietario, questa 911 Dakar unica farà tappa al Museo Porsche, un tributo al programma di personalizzazioni Sonderwunsch e a un modello che segna un capitolo speciale nella storia del marchio.

GT3 restyling

In occasione dei 25 anni di vita del modello, Porsche presenta il restyling della 992.2 GT3. La si riconosce per la presenza di nuovi paraurti anteriori e posteriori che grazie alla forma rivista sono in grado di generare una maggiore deportanza. Tutti nuovi anche i gruppi ottici Matrix LED, con firma luminosa modificata.

All’interno, invece, la modifica principale è rappresentata dal nuovo sedile che assicura un migliore contenimento del corpo e più spazio per la testa se si guida con il casco. Lato tecnologia debutta anche il “track screen” che modifica le informazioni riportate sul quadro strumenti mostrando solo quelle funzionali all’uso in pista. Dal punto di vista tecnico, invece, è stato aggiunto un nuovo giunto sferico anteriore del braccio inferiore ereditato dalla GT3 RS, che migliora ulteriormente la precisione dell’avantreno. E poi ci sono volano alleggerito e cerchi in magnesio per contenere le masse. Invariato invece il motore: il 4.0 6 cilindri boxer da 510 CV, che può però ora contare su  teste dei cilindri rielaborate e alberi a camme più affilati. I prezzi partono da 209.000 euro.

La prima Porsche 911 misurava appena 4,16 metri: poco più di un’utilitaria moderna. Questa, versione 992.2, supera i 4,5 metri, attestandosi per la precisione a 4,54. Segno dei tempi che cambiano, mantenendo però, anche in questo caso, una certa continuità negli anni. Però, proprio grazie ai centimetri guadagnati di generazione in generazione, l’auto ora ha una migliore distribuzione dei pesi, per quanto il motore resti ancora a sbalzo oltre l’asse posteriore.

L’auto è alta 1,3 metri e larga 1,85, con passo di 2,54 metri. Ha abitacolo con configurazione due posti ma, come in passato, si può richiedere che sia 2+2 (la seconda fila c’è, per quanto composta da 2 strapuntini quasi di fortuna) senza sovraprezzo. Il bagagliaio, che si trova davanti, offre una capacità di carico di 135 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.540 mm
Larghezza 1.850 mm
Altezza 1.300 mm
Passo 2.540 mm

La Porsche 911 è riconoscibile a un solo sguardo. È sempre stato così. Il motivo: la sagoma a goccia, i fari anteriori circolari che si sollevano a sbalzo rispetto al cofano anteriore, le carreggiate posteriori che si allargano quasi a incorniciare la parte centrale del corpo vettura, composta da cofano motore e lunotto. Nei dettagli, il restyling presenta luci diurne a 4 punti e fari a matrice di led che possono arrivare ad avere 32.000 punti luminosi per un’illuminazione dinamica che si adatta perfettamente alle varie condizioni di luce e di traffico.

Ci sono poi cerchi in lega di due diverse misure – 19” ant. 20” post. oppure 20” ant. 21” post. – nuovi paraurti (quelli anteriori hanno lamelle verticali ai lati) e cambia anche il posteriore, con diverse appendici aerodinamiche e fari caratterizzati da una luce orizzontale che corre da una parte all’altra dell’auto e luci di stop con finitura nera.

L’impostazione dell’ambiente interno è quella di sempre. L’auto ha ricevuto aggiornamenti sul fronte del software e dell’infotainment e presenta una serie di modifiche minori ai rivestimenti e alle finiture, ma l’indole Porsche è visibile in ogni dettaglio. A partire da quel sistema di accensione posizionato a sinistra del piantone dello sterzo, una soluzione adottata per rendere più agevole la partenza alla 24 Ore di Le Mans.

Anche la strumentazione, che ora è digitale, ha gli strumenti a cerchi concentrici ricorda le prime 911. Completano l’abitacolo un volante a tre razze, il tunnel centrale alto e orizzontale e i sedili a guscio con poggiastesta integrato.

La Porsche 911, in questa ultima versione chiamata 992.2, ha solo motori sovralimentati. Anche ora che le versioni “Turbo” non sono ancora state messe a listino. L’ibrida, che rappresenta la novità più rilevante, abbina al classico 6 cilindri boxer da 3,6 litri (con un solo turbo anziché i soliti due) da 485 CV un motore di tipo sincrono a magneti permanenti che sviluppa 27 CV.

È alimentato da una batteria agli ioni di litio montata all’anteriore con una capacità di 1,9 kWh e un peso di 27 kg. Alimenta un secondo motore elettrico, posiziona all’interno del cambio doppia frizione, che sviluppa 54 CV di potenza e una coppia di 150 Nm.

Restando sul tema della 911 GTS ibrida, la potenza complessiva scaricata a terra dalla vettura è di 541 CV a 7.500 giri, con una coppia di 610 Nm disponibile già a 1.950 giri. Parlando di prestazioni, l’auto è in grado di scattare da 0 a 100 in 3”0 e di toccare una velocità massima di 312 km/h.

Da Stoccarda non hanno ancora dichiarato i consumi dell’auto, che sarà consegnata ai clienti solo a partire da dopo l’estate, ma si immagina che con una batteria che sfiora i 2 kWh, soprattutto in città, l’auto sarà in grado di muoversi per qualche chilometro senza accendere il 6 cilindri a benzina.

Gli allestimenti, come da tradizione Porsche, sono legati alla motorizzazione.

  • Carrera
  • Carrera GTS
  • Carrera 4 GTS
  • Targa 4 GTS

Carrera: cerchi in lega da 19/20 pollici, sedili sportivi a 4 vie riscaldabili, minigonne nere, griglia cofano posteriore nero lucido, tetto in alluminio,fari Matrix LED, specchietti esterni elettrici, accensione automatica dei fari, volante regolabile manualmente in altezza e profondità, ParkAssist, Cruise control, rilevamento attenzione conducente, avvertimento collisione e assistente alla frenata, climatizzatore automatico a 2 zone, accensione senza chiave, infotainment, ricarica wireless.

Carrera GTS: come Carrera ma con cerchi GTS 20/21, coprimozzi con scudo Porsche a colori, Sedili Sportivi Plus elettrici, volante sportivo GT, Quadrante aggiuntivo con cronometro e bussola, sistema di navigazione.

Carrera 4 GTS: come Carrera GTS

Targa 4 GTS: come Carrera GTS ma con tetto apribile e asportabile

  • Look: è un’icona del passato reinterpretata in chiave moderna e per la prima volta anche ibrida.
  • Efficienza: ha le prestazioni da prima della classe e un’efficienza mai vista su una Porsche di questa potenza.
  • Fascino: è un istant classic, punto di riferimento senza tempo per chi ama le auto che sanno regalare emozioni forti.

Di seguito il listino prezzi della Porsche 911 aggiornato a giugno 2025

Porsche 911 Prezzo
Carrera 141.239 €
Carrera S 160.350 €
Carrera GTS 182.708 €
Carrera 4 GTS 191.098 €
Targa 4 GTS 205.507 €
GT3 216.479 €
GT3 RS (versione precedente) 258.263 €

Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare la Porsche 911 più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.

porsche 911

Volvo XC70: prezzo, dimensioni, caratteristiche

Volvo XC70: prezzo, dimensioni, caratteristiche 1

Volvo ha presentato ufficialmente la XC70, la sua prima auto elettrica dotata di range extender. L’auto in sostanza è mossa da un’unità elettrica, alimentata da una batteria che può essere ricaricata alle colonnine o dal motore termico montato sotto il cofano.

In Cina i preordini sono già aperti, mentre per l’arrivo in Europa, scrive la Casa svedese, avverrà “in un secondo momento”.

Ecco la scheda tecnica della Volvo XC70:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) -/-
 Prezzo (da) – €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Le dimensioni della Volvo XC70 sono generose, a partire dal passo di 2,89 metri. La lunghezza è di 4,8 metri mentre la larghezza è di 1,9 kmetri. L’altezza, infine, è di 1,65 metri.

Non è ancora nota la capacità di carico del bagagliaio.

Dimensioni
Lunghezza 4.815 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.650 mm
Passo 2.895 mm

La Volvo XC70 nasce sulla piattaforma SMA (Scalable Modular Architecture) del gruppo Geely, di cui Volvo è parte. Alcune caratteristiche sono riprese dall’estetica classica del gruppo svedese. Per esempio, la firma luminosa a martello di Thor per i fanali anteriori. La calandra, poi, come su tutti i modelli elettrici di Volvo, è completamente carenata, mentre la presa d’aria nella parte bassa del paraurti contribuisce alla ventilazione del motore benzina che qui funge da generatore.

Immancabili, poi, nella parte posteriore, i gruppi ottici a sviluppo verticale, mentre i cerchi in lega hanno un disegno specifico che fonde stile e funzionalità, grazie ai diversi elementi aerodinamici montati su di essi.

Lo stile degli interni è minimal, con uno schermo da 15,4″ per l’infotainment, collocato in una plancia essenziale e senza tasti fisici. Le bocchette dell’aria sono nascoste.

Dietro il volante, invece, c’è il display da 12,3″ per la strumentazione digitale Invece su richiesta è possibile avere un head-up display da 92″. Sempre sotto il versante tecnologico, la vettura offrirà di serie la guida di livello 2, l’allarme per l’apertura delle portiere. Su richiesta, inoltre, ci sarà il cambio assistito di corsia e il sistema di parcheggio automatico.

Nell’essenzialità delle linee, gli unici comandi visibili sono le due leve sul piantone e i tasti sulle razze. Ciliegina sulla torna è il grande tetto panoramico a tutta lunghezza, che si estende fino ai sedili posteriori.

I dati tecnici sul powertrain devono ancora essere comunicati.

Volvo ha comunicato che la nuova XC70 può percorrere fino a 200 km in modalità solo elettrica (ciclo Cltc), senza che il motore termico debba intervenire.

Aggiungendo invece il pieno di carburante, l’autonomia arriva a 1200 km. Per quanto riguarda la ricarica alle colonnine, invece, sarà possibile effettuarla anche in corrente continua, per passare dallo 0 all’80% in 23 minuti.

Gli allestimenti non sono ancora stati comunicati

  • Esterni: si notano alcune costanti dello stile Volvo
  • Interni: minimal e altamente tecnologici
  • Autonomia: 1200 km compreso il pieno di carburante

Volvo XC70: prezzi

I prezzi della Volvo XC70 non sono ancora stati comunicati

 

BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche

BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Proseguendo con la sua conquista del panorama europeo, BYD fa un altro passo audace con la Seal 6 DM-i Touring, variante “familiare” della berlina Seal 6, svelata all’IAA Mobility 2025 di Monaco. La nuova station wagon cinese punta in alto, mirando a sfidare le concorrenti diesel e benzina con un innovativo sistema ibrido che promette un’autonomia da record senza dover dipendere solo e unicamente dalla ricarica.

Ecco la scheda tecnica della BYD Seal 6 DM-i Touring:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 500 litri
 Alimentazioni ibrido plug-in
 Classe –
 CV/kW (da) 183/135
 Prezzo (da) 42.990 €
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

La nuova BYD Seal 6 DM-i Touring può contare su dimensioni piuttosto generose, raggiungendo i 4,84 metri di lunghezza (che comunque la rendono più corta di 6 centimetri rispetto alle attuali VW Passat Variant e Skoda Superb), mentre larghezza e altezza misurano rispettivamente 187 cm e 150 cm. Il passo da 279 cm, inoltre, garantisce un abitacolo decisamente spazioso. La capacità di carico, infine, è di 500 litri fino alla cappelliera, 675 fino al tetto, per arrivare ad un massimo di 1.535 litri abbattendo i sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4,84 metri
Larghezza 1,87 metri
Altezza 1,5 metri
Passo 2,79 metri

Il design della BYD Seal 6 DM-i Touring riprende il linguaggio stilistico delle altre auto della Casa, con uno stile minimalista che si ispira all’oceano. Il frontale è affusolato e dal piglio sportivo, caratteristica enfatizzata dalla grande presa d’aria al centro del paraurti. Il coefficiente di resistenza aerodinamica poi è di appena 0,28, posizionandola tra le station wagon più efficienti del mercato.

Nella zona posteriore, invece, il tetto sembra “sospeso” grazie al montante posteriore nero, mentre a dominare la scena sono i gruppi ottici a Led uniti tra loro da una sottile striscia luminosa. A dare un tocco di sportività all’insieme, infine, ci pensa un piccolo estrattore nella zona bassa del paraurti.

All’interno della BYD Seal 6 DM-i Touring si è puntato sul comfort, sulla praticità e sulla tecnologia, con pochi pulsanti fisici e materiali di qualità come gli inserti in pelle e tessuto, che si alternano a plastiche sempre morbide al tatto. La plancia riprende le linee avvolgenti dell’esterno e prevede strumentazione digitale da 8,8″, un monitor centrale da 12,8 o 15,6 pollici, un tetto panoramico apribile e un impianto audio a otto altoparlanti (a seconda dell’allestimento).

Nella parte anteriore e posteriore sono disponibili diverse porte USB di tipo C (con potenza massima di 60 watt), completate da una piastra per la ricarica wireless dello smartphone. Tutti i sedili sono rivestiti in finta pelle, con quelli anteriori che sono regolabili elettricamente, riscaldati, ventilati e dotati di funzione di memoria. Il divanetto posteriore offre ampio spazio per le gambe e la testa e lo schienale si abbatte con schema 40:60, in modo da ampliare il volume del bagagliaio.  La dotazione ADAS, infine, è completa, con cruise control adattivo, monitoraggio stanchezza, telecamere a 360° e sette airbag di serie.

Il cuore della BYD Seal 6 DM-i Touring è l’innovativo sistema ibrido Super Hybrid DM-i (dual mode) della Casa, composto da due motori elettrici, una batteria blade e un motore a benzina di 1,5 litri, con efficienza termica del 43%. Come altre ibride plug-in, anche la Seal 6 DM-i Touring può muoversi o in modalità elettrica o sfruttando il motore termico, sia per alimentare la batteria, sia per muovere l’auto. La station cinese prevede due tipologie di powertrain: la versione Boost ha una batteria da 10,08 kWh e potenza massima di 135 kW (183 CV), mentre le versioni Comfort Lite e Comfort invece raggiungono i 156 kW di potenza (212 CV) con batteria da 19 kWh. Tutte le versioni accelerano da 0 a 100 km/h in meno di 9 secondi e raggiungono una velocità massima di 180 km/h.

Il vero punto di forza della station wagon cinese sono i consumi, che promettono di essere molto contenuti per entrambe le varianti di powertrain. La versione Boost, con batteria da 10,08 kWh, dichiara infatti un’autonomia nel ciclo WLTP di 1.350 chilometri e ricarica solo in corrente alternata, con percorrenza in modalità elettrica di 50 chilometri. Le versioni Comfort Lite e Comfort invece, con batteria da 19 kWh, possono essere ricaricate anche in corrente continua, passando dal 30 all’80% della capacità in soli 23 minuti, e dichiarano un’autonomia elettrica di 100 km mentre quella totale rimane a 1.350 km. Il risultato è un sistema che funziona per la maggior parte del tempo come se fosse puramente elettrico, con autonomia (nel caso della versione con le batterie più potenti) che raggiunge i 100 km e consumo combinato di appena 1,5 litri ogni 100 chilometri, assieme a una percorrenza totale di 1.350 chilometri con batteria al 100% e serbatoio pieno.

La BYD Seal 6 DM-i Touring viene offerta in tre allestimenti:

  • Boost
  • Comfort Lite
  • Comfort

Boost: versione di base che offre di serie fari a LED, cerchi da 17″, sedili elettrici, sistema d’infotainment con schermo da 12,8 pollici, impianto audio con 6 altoparlanti, caricatore di bordo da 3,3 kW, prese USB e sensori posteriori.

Comfort Lite: aggiunge telecamera con vista a 360 gradi, cerchi in lega da 18″, radar di parcheggio anteriori, impianto audio con 8 altoparlanti, volante riscaldato, sedili anteriori e posteriori ventilati e riscaldati, funzione di memorizzazione seduta sedili anteriori, ricarica wireless per smartphone da 50W, caricatore di bordo da 6,6 kW.

Comfort: aggiunge display touchscreen da 15,6 pollici.

  • Ibrida: la gamma promette consumi ridotti e poche emissioni.
  • Autonomia: BYD Seal 6 DM-i Touring è in grado di superare i 1.350 km di autonomia con batteria carica e serbatoio pieno.
  • Prezzi:  la nuova BYD Seal 6 DM-i Touring punta a competere con le altre station wagon anche in virtù di prezzi competitivi.

Di seguito ecco il listino prezzi della BYD Seal 6 DM-i Touring aggiornato a settembre 2025:

BYD Seal 6 DM-i Touring Ibrida Plug-in Prezzi
Boost 135 kW (183 CV) 10,08 kWh 39.400 €
Comfort Lite 156 kW (212 CV) 19 kWh 44.400 €
Comfort 156 kW (212 CV) 19 kWh 45.400 €