Il brand cinese Chery ha fatto il suo esordio in Europa e per tentare l’affondo al Vecchio continente ha scelto la Omoda5. Disponibile anche in variante completamente elettrica, il nuovo Suv del brand asiatico punta su una dotazione molto ricca, una buona abitabilità e, soprattutto, su un listino prezzi molto interessante.
Recentemente sottoposta ad un restyling che ne ha aggiornato lo stile soprattutto nella zona anteriore, continua a rappresentare una delle cinesi più apprezzate nel nostro Paese.
Con una lunghezza di 4,45 metri, la nuova Chery Omoda 5 si posiziona nel cuore del Segmento C. E’ larga 1,83 metri e alta 1,59 metri. Ma il vero valore aggiunto del modello si esprime nel passo che raggiunge i 2,61 metri e che si traduce in un’abitabilità interna di categoria superiore. Buono anche lo spazio per i bagagli, grazie al vano di carico da 363 litri.
Lunghezza
4,45 metri
Larghezza
1,83 metri
Altezza
1,59 metri
Passo
2,63 metri
Bagagliaio
363 litri
Omoda 5: esterni
Omoda sbarca in Europa proprio nell’affollato segmento dei Suv di medie dimensioni, uno dei più in crescita al momento. Omoda 5 ha un aspetto muscoloso e grintoso, con il frontale che si caratterizza per una grande griglia a nido d’ape, sottile ed affilata firma luminosa, paraurti anteriore dal look sportivo e che riprende le forme della “sorella maggiore” Omoda 9, mentre sulla fiancata una marcata linea di cintura scolpisce meglio i volumi.
La Omoda 5 mostra una linea di cintura affilata, che sembra disegnata da una lama di luce che scolpisce la finestratura laterale e le nervature della fiancata. Nella vista di profilo il SUV elettrico di Chery propone anche un caratteristico montante D nascosto, che grazie a una finitura scura lascia il tettosospeso. Nella vista posteriore spiccano poi il lunotto molto inclinato, simile a quello di una coupé, e la fascia orizzontale nera che ingloba i fari posteriori, dalla forma molto affilata.
Omoda 5: interni
Nonostante al momento sia disponibile soltanto con motore termico, la piattaforma intorno alla quale nasce la Chery Omoda 5 è stata appositamente sviluppata per accogliere powertrainelettrici. Questo ha permesso ai tecnici Chery di poter offrire un’ottima modularità interna, che si traduce in moltissimo spazio per cinque passeggeri e in un vano di carico che supera i 360 litri di capacità.
Tanta poi la tecnologia a bordo, che si esprime nella presenza al centro della plancia di un grande elemento a sbalzo che ingloba due display da 12,3 pollici: quello dietro al volante è dedicato alla strumentazione, mentre quello centrale, dotato di tecnologia touch, è riservato al sistema di infotainment. Non mancano poi i controlli vocali e una ricca suite di Adas che si compone di ben sedici sistemi di ausilio alla guida.
Omoda 5: motori
L’unico powertrain disponibile al momento per la Omoda 5 Anniversary è quello endotermico (non ibrido), costituito da un 1.6 turbo benzina a quattro cilindri con una potenza di 147 CV e 275 Nm di coppia, il tutto abbinato ad un cambio automatico a 7 rapporti che assicura uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 10 secondi. Per quanto riguarda la versione full hybrid, essa arriverà nel corso dell’autunno.
Omoda 5: consumi
Attualmente non sono stati annunciati i dati riguardanti l’autonomia e i consumi della Omoda 5 Anniversary a motore termico.
Omoda 5: allestimenti
Sono due gli allestimenti disponibili per la Omoda 5 Anniversary.
Pure
Premium
Pure: fari full LED, volante in pelle, luce ambientale, quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, display centrale da 12,3 pollici con Apple CarPlay e Android Auto Wireless, Radio DAB, sistema keyless, cruise control adattivo, sistema di mantenimento della corsia, frenata automatica d’emergenza
Premium: Si aggiungono fari fendinebbia anteriori, sedili riscaldati, sistema di telecamere a 360 gradi, specchietti esterni elettrici, piastra a induzione per la ricarica wireless degli smartphone, volante riscaldabile, vetri oscurati posteriori e barre sul tetto.
Omoda 5: perché comprarla
Equipaggiamento: la dotazione di serie si preannuncia piuttosto ricca, con touchscreen da 12,3″, cerchi da 18″, fari Led.
Motori: anche se mancano informazioni ufficiali, la gamma motori sarà molto ampia, offrendo una vasta scelta in fatto di alimentazione.
Elettrico: vero fulcro dell’offerta sarà la variante alimentata da un powertrain completamente elettrico in arrivo prossimamente.
Omoda 5: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Omoda 5 aggiornato a settembre 2025:
Con l’arrivo della TeslaModel Y, l’azienda di Musk completa la sua famiglia di modelli, affiancando con le già celebri Model S, Model X e Model 3. Questo nuovo modello si inserisce nel competitivo segmento dei SUV compatti, puntando su un’ottima dinamica di guida e tanta tecnologia in costante aggiornamento. Inoltre, è ora disponibile una versione entry-level con un’autonomia di 455 km, offrendo un notevole rapporto qualità-prezzo.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model Y:
Tesla ha ufficializzato l’arrivo della Model Y Performance, la variante ad alte prestazioni della sua SUV elettrica, prodotta per il mercato europeo nella gigafactory di Berlino. Dal punto di vista estetico, rispetto alle versioni normali la Model Y Performance si caratterizza per la presenza di paraurti anteriore e posteriore sportivi, cerchi forgiati da 21 pollici con coperture aerodinamiche integrate, pinze freno rosse, badge Performance sul portellone e nei proiettori delle luci sottoporta, calotte degli specchietti in nero lucido e spoiler in fibra di carbonio. All’interno i sedili sono sportivi, con il cuscino per le gambe che si estende elettricamente, inserti in fibra di carbonio per cruscotto e pannelli porta, pedaliera in alluminio. Cresce anche il touchscreen centrale, che passa dai 15,4 degli altri modelli a 16 pollici e guadagna una risoluzione maggiore: quasi l’80% di pixel in più. La Performance ha una potenza dichiarata di 343 kW (460 CV), che le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e di raggiungere la velocità massima di 250 km/h.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 8
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 7
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 5
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 4
La batteria è stata aggiornata con celle a maggior densità energetica, e pur non essendo stata comunicata la sua capacità, la Casa americana dichiara un consumo medio di 16,2 kWh/100 km, per un’autonomia nel ciclo WLTP di 580 km. Per gestire la potenza del powertrain, la Model Y Performance è stata rivista anche nella meccanica, con nuove molle e barre stabilizzatrici, e sospensioni adattive con setup specifico. Il software di bordo permette infine di personalizzare le modalità di guida, intervenendo sui parametri di sospensioni, controllo di stabilità e di trazione. Infine, la Model Y Performance prevede di serie tutto quanto già presente sugli altri modelli: tetto panoramico, vetri insonorizzati, display posteriore da 8”, sedili anteriori ventilati e riscaldati, posteriori riscaldati e reclinabili elettricamente, portellone ad apertura elettrica. Gli ordini sono già aperti, con il listino a partire da 61.990 euro e consegne previste già a partire dal mese di settembre.
Model Y L
Tesla ha ufficializzato l’arrivo della Model Y L, una nuova variante della popolare elettrica pensata appositamente per il mercato cinese. L’annuncio, pubblicato sui social locali, conferma che il modello sarà disponibile per le consegne a partire dall’autunno. La lettera “L” sta per “long wheelbase” e indica un passo allungato, pensato per accogliere un abitacolo a sei posti. Secondo i dati comunicati dalle autorità cinesi, la Model Y L misura 4,97 metri di lunghezza e ha un passo di ben 3,04 metri, contro i 4,75 di lunghezza e 2,89 di passo metri della versione standard.
Il teaser ufficiale svela anche un nuovo disegno della coda, necessario per ricavare maggiore spazio interno, in particolare per l’introduzione della terza fila di sedili. Le voci su una Model Y allungata circolavano da mesi, sia in Cina sia all’estero. Con la Model X sul mercato dal 2015, Tesla potrebbe ora usare questa nuova variante per proporre una soluzione aggiornata e più accessibile con sei o sette posti, magari anche su altri mercati. Un dettaglio che fa riflettere è l’eliminazione della terza fila opzionale sulla Y standard, coincisa proprio con il debutto del restyling: un possibile segnale di una strategia globale in evoluzione.
Model Y nuova generazione
Dopo la Model 3, arriva il momento della seconda generazione anche per la sorella a ruote alte Model Y. Presentata in Cina e nota come progetto Juniper, il nuovo SUV sarà disponibile inizialmente solo nel mercato cinese, con le prime consegne previste a marzo, per poi raggiungere il resto del mondo. Le modifiche non si limitano all’estetica, ma interessano anche aspetti tecnici e funzionali, rendendo l’auto più moderna e tecnologica. La lunghezza è aumentata arrivando a 4,79 metri rispetto ai precedenti 4,75 metri, mentre larghezza e altezza restano invariate. Il frontale presenta un look rinnovato con fari LED ispirati al Cybertruck e un paraurti ridisegnato, includendo una nuova telecamera frontale per migliorare le funzionalità dell’Autopilot. Al posteriore, i gruppi ottici a forma di “C” sono uniti da una barra luminosa che non emette direttamente la luce, ma la riflette.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 2
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 1
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada
Gli interni seguono le innovazioni già viste sulla Model 3, con vetri più spessi per un migliore isolamento acustico, illuminazione ambiente personalizzabile, sedili anteriori ventilati, posteriori ripiegabili elettricamente e un nuovo rivestimento per la plancia. Lo schermo principale è stato aggiornato e può ora contare su una diagonale di 15,4 pollici, mentre il display posteriore da 8 pollici garantisce l’intrattenimento anche a chi viaggia dietro. In Cina, il prezzo è leggermente aumentato: la versione RWD parte da 263.500 yuan (circa 34.978 euro), mentre la variante AWD costa 303.500 yuan (40.288 euro).
Model Y Long Range RWD
In attesa dell’arrivo della nuova generazione, la gamma della Tesla Model Y si amplia con l’ingresso a listino della nuova Long Range a trazione posteriore. Questa va a posizionarti a metà dell’offerta, tra l’allestimento base a trazione posteriore e la Long Range a trazione integrale. Il pacco batteria è il medesimo di quest’ultima, ma il motore singolo limita lo scatto da 0 a 100 km/h a 5,9 secondi, mentre la velocità massima si attesta sui 217 km/h. La Casa americana dichiara un consumo medio di 14,9 kWh/100 km per un’autonomia di 600 km. La Model Y Long Range a trazione posteriore è già a listino, con un prezzo di 48.990 euro.
Tesla Model Y: dimensioni
La Tesla Model Y ha le dimensioni perfette per competere nell’affollato segmento dei Suv. Con una lunghezza che supera di poco i 4,7 metri, una larghezza e un’altezza che misurano rispettivamente 1,62 e 1,92 metri, l’auto presenta volumi importanti che garantiscono un’ottima abitabilità. Molto spazioso il bagagliaio, che con i sedili posteriori reclinati raggiunge una capacità massima di 1.841litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.750 mm
Larghezza
1.920 mm
Altezza
1.620 mm
Passo
2.890 mm
Tesla Model Y: interni
Gli interni della Model Y rispettano i dettami stilistici degli altri modelli Tesla a listino, fatto di linee semplici dall’aspetto minimal. L’abitacolo si caratterizza per la sua apparente semplicità, ma che nasconde delle tecnologie all’avanguardia: il volante a tre razze ha solo due pulsanti e proprio questi rappresentano gli unici comandi fisici presenti a bordo. Vero protagonista degli interni è il grande touchscreen da 15” da cui si può avere accesso a tutte le funzionalità dell’auto.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 10
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 12
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 11
Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 3
Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno 1
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 1
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 2
Le auto della Casa americana spiccano nel panorama automobilistico non soltanto per i loro powertrain a zero emissioni, ma anche per i loro avanzati sistemi di assistenza alla guida, di cui è ovviamente dotata anche la Model Y. L’Autopilot di serie consente al veicolo di sterzare, accelerare e frenare automaticamente in base alla presenza di veicoli e pedoni nella corsia di marcia. Al prezzo di 7.500 euro si può avere il livello più completo dell’Autopilot, che include la funzione Navigazione con Autopilot (guida automatica nella gestione di svincoli autostradali, inclusi incroci e sorpassi di auto più lente), cambio di corsia automatico (durante la guida in autostrada), Autopark (parcheggio parallelo e perpendicolare), Summon (parcheggio e recupero automatico del veicolo).
Tesla Model Y: esterni
L’aspetto esterno della Tesla Model Y rimanda alle linee portate al debutto dalla sorella Model 3. Non può sfuggire all’occhio la completa assenza di una mascherina frontale: presente solo una sottile presa d’aria nella parte bassa del paraurti. Al centro del cofano brilla lo stemma Tesla, mentre ai lati si trovano i gruppi ottici.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 9
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Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 6
Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari
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Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 6
I volumi massicci della Tesla sono messi in risalto dalle nervature laterali, in basso e subito sotto ai cristalli, che attraversano l’auto dall’avantreno fino alla coda. Sull’estremità posteriore della nervatura più alta si innesta il disegno dei fari posteriori, che si allungano verso il centro del retro integrandosi nel portellone. Quest’ultimo presenta al centro una seconda “T” argentata, posta subito sotto un piccolo spoiler.
Tesla Model Y: motori
La Tesla Model Y viene proposta in abbinamento a quattro motorizzazioni: Standard Range a trazione posteriore, Long Range a trazione posteriore, Long Range a trazione integrale e Performance. Queste ultime tre sono alimentate da una batteria da 75 kWh che manda energia a due motori elettrici, uno per assale, e che rendono quindi disponibile la trazione integrale AWD. La Long Range a trazione posteriore è anche quella più efficiente, con un’autonomia di 600 km, che scendono a 533 km nel caso di quella a trazione integrale. La performance, invece, si ferma dopo 514 km. Questa, però, può contare su una potenza di 562 CV, che le assicurano uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi e 250 km/h di velocità massima. Alla base dell’offerta troviamo la Standard Range a trazione posteriore con batteria da 50 kWh e 455 km di autonomia.
Tesla Model Y: consumi
La Model Y “base” a trazione posteriore assicura un’autonomia di 455km. Come accennato poco sopra, la Model Y Long Range a trazione posteriore raggiunge i 600km, che scendono a 533 km nel caso della variante a trazione integrale. La versione Performance, per portare al massimo le prestazioni, sacrifica meno del 4% della sua autonomia e riesce a percorrere 514 km con una ricarica. A questo proposito, il crossover Tesla può vantare ottimi tempi di ricarica: riesce a viaggiare per 270 km dopo 15 minuti collegata ai Supercharger. Si tratta quindi concretamente di quarto d’ora per ricarica re la batteria dal 20 all’80%.
Tesla Model Y: prova su strada
La Tesla Model Y è l’auto più venduta del mondo del 2023. Non tra le elettriche. Il SUV americano è salito sul gradino più alto del podio della classifica assoluta. Un successo frutto di tanti fattori, dalla possibilità di accedere alla rete di ricarica più grande e affidabile del pianeta alla presenza di una piattaforma digitale che si trova ancora una spanna sopra quella di qualsiasi altro concorrente. Ma la Model Y convince anche per le doti dinamiche. L’auto sfrutta il baricentro basso derivante dall’adozione di una batteria posizionata sotto il pianale per contenere rollio e beccheggio anche quando si affrontano strade con molte curve ad andature sostenute. Anche la versione “base” con un solo motore elettrico e la trazione esclusivamente posteriore è stabile e sicura.
L’auto scarica a terra senza esitazioni i 325CV di cui dispone grazie al motore elettrico posteriore e, parlando di freddi numeri, riesce a scattare da 0 a 100 in meno di 7 secondi e arriva a 217 km/h di velocità massima. Significa che la marcia è sempre fluida, per quanto non ci siano quelle accelerazioni brucianti di certe altre elettriche (Model Y AWD inclusa). Lo sterzo ha una taratura abbastanza dura, ma attraverso il menu che consente di intervenire su numerosi parametri attraverso il touchscreen centrale, può essere regolato su tre livelli. L’Autopilot evoluto che sull’esemplare in prova era presente, infine, è davvero comodo. Cruise control adattivo, marcia in colonna, mantenimento della carreggiata. La naturalezza con cui l’auto gestisce la guida è impressionante. E poi, ci sono funzioni che per molti sono al limite della fantascienza. Come la capacità di cambiare corsia ed effettuare un sorpasso semplicemente inserendo la freccia. Menzione speciale all’efficienza di sistema. Anche questa è una prova di quanto Tesla sia avanti sul fronte della mobilità elettrica. La Model Y ha consumi contenuti, a tutto vantaggio dell’autonomia, che è realmente sopra i 400 km come dichiarato dai dati di omologazione
Tesla Model Y: allestimenti
Sono tre le versioni della Tesla Model Y:
Standard Range: la versione di accesso alla gamma con trazione posteriore.
Long Range: buona potenza e massimo dell’autonomia.
Performance: punta tutto sulle prestazioni.
Standard Range: nell’equipaggiamento base sono compresi Impianto audio premium – 13 altoparlanti, 1 subwoofer, 2 amplificatori e suono coinvolgente, Musica e contenuti multimediali tramite Bluetooth®, Porta USB-A nel cassetto portaoggetti con un dispositivo di archiviazione portatile da 128 GB incluso, Sedili anteriori regolabili elettricamente, Sedili anteriori e posteriori riscaldati, Sistema di filtro dell’aria HEPA, Tetto in vetro oscurato con protezione dai raggi UV e infrarossi, Sedili posteriori ribaltabili in modo indipendente, Tappetini interni, Specchietti retrovisori esterni fotocromatici, riscaldati, ripiegabili elettricamente, Consolle centrale con portaoggetti, 4 porte USB-C e ricarica wireless per 2 smartphone, Profili di guida personalizzati, Frenata Automatica d’Emergenza, Sistema di monitoraggio del punto cieco, Avviso urto frontale, Preavviso Collisione Laterale, Sistema di prevenzione e correzione d‘emergenza uscita di corsia, Accelerazione con rilevamento ostacoli, Luci diurne a LED, Modalità sentinella, Protezione Surriscaldamento Cabina, Monitoraggio della posizione del veicolo nell’app.
Long Range: in più rispetto all’equipaggiamento base include fendinebbia LED.
Performance: in più rispetto a Long Range vanta Velocità massima: fino a 250 km/h, Cerchi Überturbine da 21″, Freni Performance, Sospensioni ribassate, Pedali in lega di alluminio, Spoiler in fibra di carbonio.
Tesla Model Y: perché comprarla
Design: un look dalle linee futuristiche, che permette alla Model Y di essere subito riconoscibile.
Sicurezza: l’auto vanta uno dei più avanzati sistemi di guida autonoma.
Motori: la potenza dell’elettrico unita a un’autonomia utile anche per le gite fuori porta.
Tesla Model Y: prezzi
Di seguito i prezzi della Tesla Model Y aggiornato ad settembre 2025.
Tesla Model Y Trazione posteriore (RWD)
Prezzo
Standard Range
44.990 €
Long Range
49.990 €
Tesla Model Y Dual Motor a trazione integrale (AWD)
Le auto plug-in hanno avuto un boom notevole negli ultimi anni. Da una parte per via della sempre maggiore demonizzazione delle motorizzazioni Diesel, dall’altra per gli incentivi statali che hanno spinto molti automobilisti a scegliere questo tipo di vetture. Di fatto si tratta di auto che si posizionano a metà strada tra modelli benzina e completamente elettrici. Due mondi molto diversi, dai quali le plug-in ereditano pregi, ma anche difetti. Uno degli elementi di maggiore discussione quando si parla di plug-in sono i consumi. Allora abbiamo scelto una Hyundai Tucson plug-in a trazione integrale per un long test e scoprire quanto consuma davvero una vettura di questo segmento.
Prima di andare sul tecnico, scopriamo come è fatta la Hyundai Tucson che proprio negli ultimi mesi è stata sottoposta ad un interessante restyling. Le proporzioni non sono cambiate: la lunghezza resta di 4,5 metri, così come l’abitabilità interna che assicura spazio in abbondanza anche a chi viaggia dietro, e un vano di carico con una capacità minima per la variante plug-in di 558 litri, che arrivano a superare i 1.700 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili. A cambiare è lo stile. Nel frontale è stata rivista la trama della grande calandra che ospita ancora le particolari luci diurne a Led. Con l’allestimento NLine, inoltre, la Tucson si fregia di tutta una serie di elementi che ne accentuano il carattere sportivo, come il paraurti anteriore con prese d’aria maggiorate, i cerchi in lega dal disegno dedicato, lo spoiler posteriore e il doppio terminale di scarico.
Ma le novità più importanti sono quelle che riguardano l’abitacolo. Qui infatti, è stata completamente rivista la struttura della plancia, sulla quale ora domina la presenza di un doppio schermo affiancato con funzione di quadro strumenti e infotainment. La grafica è sempre chiara e passare da un menu all’altro è semplice e veloce anche durante la guida. Tutta nuova è anche la struttura del tunnel centrale che ora diventa “sospeso”, assicurando così una migliore gestione degli spazi interni.
Hyundai Tucson: la meccanica
Dal punto di vista tecnico, la Tucson plug-in è alimentata da un powertrain costituito da un propulsore a quattro cilindri turbo di 1,6 litri, capace da solo di sviluppare 160 CV. L’unità è poi abbinata ad una parte elettrica alimentata da una batteria da 13,8 kWh, che manda energia ad un motore elettrico da 98 CV. La potenza di sistema raggiunge così i 253 CV per 265 Nm di coppia.
Hyundai Tucson: come va
Ma allora, come si comporta su strada la Tucson plug-in? Dal punto di vista dinamico si dimostra sempre comoda e sincera nelle reazioni. Nonostante i tanti cavalli a disposizione le prestazioni non sono mai da vera sportiva, ma restano comunque brillanti. Detto questo, però, ciò su cui vogliamo concentrarci sono i consumi: con lei abbiamo percorso circa 3.800 km, impegnando la Tucson in contesti tanto vari, dalla città all’autostrada, passando anche per diversi tratti extraurbani su strade anche molto tortuose. Ebbene, in modalità completamente elettrica siamo riusciti a percorrere in media circa 50 km con un “pieno” di energia. A batteria scarica, invece, la media si è attestata sui 7,5 l/100 km.
Un dato interessante se si considera la potenza della vettura e, soprattutto, il peso che per via della presenza del modulo elettrico arriva a sfiorare i 1.900 kg. A confermare la bontà del risultato ci sono anche le condizioni in cui abbiamo percorso questi 3.800 km: abbiamo infatti impegnato la Tucson anche in strade di montagna, tra “sali-scendi” che hanno messo a dura prova il powertrain. In questi contesti, però, abbiamo potuto apprezzare l’ottima taratura del sistema elettrico, che anche a batteria scarica, è in grado di recuperare abbastanza facilmente energia, da restituire poi quando si viaggia a velocità contenute, trasformando, di fatto, la Tucson plug-in in una full hybrid.
Hyundai Tucson: i prezzi
Insomma, conviene comprare una plug-in? La risposta giusta è dipende. Se avete possibilità di sfruttare al massimo la sua parte elettrica, ricaricandola ogni giorno e se avete una percorrenza media quotidiana che non supera i 50 km, allora una vettura come la Tucson plug-in è perfetta per voi. Se invece le vostre trasferte quotidiane sono più lunghe, allora forse conviene puntare magari su un full-hybrid. Insomma, tutto dipende da che tipo di utilizzo pensate di fare della vettura. In ogni caso, la Tucson si è comunque dimostrata davvero una valida compagna di viaggio: comoda e soprattutto efficiente. Venendo ai prezzi, la Tucson plug-in viene proposta nelle varianti a due o quattro ruote motrici. La prima è acquistabile in tre diversi allestimenti con prezzi a partire da 46.450 euro, mentre per la 4WD sono disponibili due allestimenti a partire da 50.950 euro.
Hyundai Tucson: scheda tecnica
Hyundai Tucson plug-in 4WD
Dimensioni
Lunghezza: 4,51 metri
Larghezza: 1,86 metri
Altezza: 1,65 metri
Passo: 2,68metri
Bagagliaio: 558/1.721 litri
Powertrain
Motore benzina: 1.6 turbo da 160 CV
Motore elettrico: sincrono a magneti permanenti da 98 CV
Prendete un SUV da 4,77 metri con powertrain ibrido plug-in dotato di un motore turbo-benzina e tre propulsori elettrici. Metteteci finiture di livello e 537 CV, una batteria da 36 kWh (che è praticamente grande quanto quella di un’elettrica compatta). Aggiungete cerchi in lega da 20”, ammortizzatori elettromagnetici, fari a matrice di Led e un look che, per quanto il gusto verso l’estetica sia soggettivo, è oggettivamente ben riuscito.
Ecco, nel panorama attuale quanto sareste disposti a pagare per questo tipo di vettura? Ve lo diciamo noi: 51.900 euro, tutto incluso. Non male, no? Signore e signori, ecco a voi la Omoda 9, vera e propria ammiraglia del giovanissimo gruppo Omoda&Jaecoo di proprietà della cinese Chery.
Della lunghezza abbiamo già detto: 4,77 metri. Quanto una BMW X3 o un’Audi Q5, tanto per citare due modelli che questa Omoda ha messo, senza neanche nasconderlo troppo, nel mirino. Il SUV cinese è anche alto 1,67 e largo 1,92. Il passo, invece, arriva a 2,8 metri.
L’auto nasce su un pianale inedito per l’Italia. Si chiama M3X ed è utilizzato in Cina per altri modelli alto di gamma come quelli del marchio Exeed. Esteticamente è ben proporzionata, ha cofano alto e coda filante, con lunotto inclinato che dona dinamicità nella vista di profilo. Davanti tutto ruota intorno alla grossa griglia centrale, che ricorda quella della sorella minore Omoda 5 ma che qui risulta meno “esagerata”. I cerchi in lega di grosse dimensioni, infine, trasmettono una sensazione di solidità, così come la parte inferiore della fiancata, va a creare un volume unico che si estende per tutta la lunghezza dei veicolo e che si stacca nettamente dalla parte superiore vetrata, più sottile.
Salendo a bordo si scopre un ambiente curato e ricco ma che, rispetto ad altre concorrenti cinesi, mostra una certa pulizia delle linee che incontrerà maggiormente il gusto degli automobilisti europei.
Dal posto guida si nota subito il pannello frontale curvo che ospita due monitor da 12”3. Quello dietro al volante è dedicato alla strumentazione digitale, quello centrale al sistema di infotainment. Tra i due sedili anteriori si piazza un tunnel ampio e alto che nasconde due grandi vani portaoggetti, con quello posto sotto il bracciolo che è anche refrigerato.
La qualità percepita, grazie ai materiali utilizzati per i rivestimenti e agli accostamenti cromatici (sull’esemplare provato la pelle rossa si alternava a plastiche scure e dettagli argentati, è alta e lo spazio a bordo, anche per chi siede dietro, non manca. Anche chi siede in posizione centrale, quando si viaggia in 5, non è costretto a particolari sacrifici. Il bagagliaio, con apertura elettrica del portellone, garantisce una capienza di 660 litri ed è dotato di un comodo doppio fondo dove riporre piccoli oggetti o i cavi di ricarica.
OMod 9: la meccanica
La Omoda 9 monta quello che la Casa definisce Super Hybrid. È un sistema simile a quello presente sulla Jaecoo 7 ma qui è stato ulteriormente affinato. Sfrutta un motore a benzina a ciclo Miller cilindrata di 1,5 litri che è in grado sia di trasmettere trazione alle ruote quando si raggiungono certe velocità sia di ricaricare la generosa batteria agli ioni di litio presente sotto il pianale.
Ad esso sono abbinati 3 motori elettrici: due all’anteriore, con potenze rispettivamente di 102 e 122 CV e uno al posteriore, in grado da solo di scaricare al retrotreno 238 CV. A coordinare tutto c’è un cambio a tre rapporti che consente di sfruttare al meglio sia la componente elettrica sia quella termica.
Complessivamente, il sistema eroga 537 CV e una coppia di 650 Nm. Quanto basta per spingere questo bestione da 2.275 kg a 180 km/h di velocità massima ma soprattutto di farlo arrivare a 100 km/h con partenza da fermo in 4”9. Già: meno di 5 secondi, un tempo che una volta (neanche troppi anni fa) era riservato alle sportive di razza.
Omoda 9: come va
Se si dovesse descrivere il comportamento stradale di questo SUV cinese con una sola parola, non ci sarebbero dubbi su quale usare: comfort. Le sospensioni, per quanto attive, sono votate al comfort, per cui, tra le curve soprattutto, non nascondono una massa che è – per forza di cose, visto il powertrain plug-in con batteria di dimeno suoni generose – a dir poco abbondante. Lo sterzo, anche, è morbido e demoltipricato, tanto che all’inizio si deve quasi imparare a giocare d’anticipo per inserire l’avantreno esattamente dove si vuole che vada. Però, con il passare del tempo, si comprende l’impostazione generale di questa Omoda 9, che è fatta per macinare chilometri in souplesse. Ci si deve dimenticare di avere così tanti cavalli a disposizione (tornano utili quando si vuole fare un sorpasso) e si deve guidare in modo rilassato, sfruttando appieno quello di cui questo SUV è capace.
Il cambio, dal canto proprio, passa da un rapporto all’altro in modo quasi impercettibile. Anche la trasmissione non è pensata per esaltare le prestazioni quanto la fluidità di guida. A questo proposito, si consigli di tenere sempre la batteria carica, perché quando arriva a zero il powetrain va un po’ in crisi, dovendo il motore termico lavorare sia per ricaricare la batteria sia trasmettere il moto alle ruote. Anche i consumi ne guadagnano. Sia perché si possono percorrere lunghi tratti in modalità esclusivamente elettrica (la Casa dice che si possono percorrere fino a 140 km senza accendere il 1.5) sia perché il contributo dei tre motori elettrici alla marcia aiuta a contenere i consumi in modo considerevole.
Omoda 9: i prezzi
Riguardo al prezzo, la strategia di Omoda&Jaecoo è semplice: la Omoda 9 ha una gamma ridotta all’osso. C’è una sola versione e ha tutto di serie. Si chiama Premium e ha una dotazione effettivamente ricca. Costa 51.900 euro e le uniche cose che si possono scegliere riguardano il colore della carrozzeria, o il colore degli interni (neri o rossi).
Ma cosa offre, questa Omoda 9 SuperHybrid? Cerchi in lega da 20”, fari Matrix-Led, abbaglianti automatici, maniglie a scomparsa, sedili in pelle Nappa riscaldati e ventilati, climatizzatore bizona, tetto panoramico e apertura porte e accensione keyless.