La Leapmotor, brand del gruppo Stellantis, ha avviato la commercializzazione in Cina della B10, un SUV di segmento C che è stato ufficialmente presentato l’anno scorso al Salone di Parigi e che entro la fine di quest’anno dovrebbe arrivare anche in Italia e nel resto dell’Europa, divenendo il terzo modello della Casa disponibile per il Vecchio Continente.
La Leapmotor B10 rientra in pieno nelle dimensioni dei SUV del segmento C, con una lunghezza di 4,51 metri per una larghezza di 1,88 metri e un’altezza di 1,65 metri. Il passo infine è generoso ma non molto più grande della media del segmento, 2,73 metri.
Dimensioni
Lunghezza
4,51 metri
Larghezza
1,88 metri
Altezza
1,65 metri
Passo
2,73 metri
Leapmotor B10: esterni
La linea della B10 riprende quella della sorella maggiore C10, con forme essenziali e superfici levigate e presentando la firma luminosa sottile tipica del marchio alla base del cofano insieme a proiettori sdoppiati, cerchi da 18 pollici e maniglie a scomparsa nella carrozzeria.
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Le linee pulite e morbide donano al modello un aspetto curato e migliorano anche il coefficiente di penetrazione aerodinamico della vettura, a tutto vantaggio dei consumi. Interessante la presenza dei sensori per i sistemi di assistenza alla guida posizionati in un apposito spazio posizionato sul tetto, subito sopra il parabrezza.
Leapmotor B10: interni
Anche a livello di interni la B10 condivide molto con la C10. Minimalismo è la parola d’ordine, con la plancia dominata da uno schermo per l’infotainment da 14,6 pollici e da un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici, entrambi gestiti da un chip Qualcomm Snapdragon 8295 con assistente vocale gestito dalla AI e connettività per Apple CarPlay e Huawei HiCar. Il veicolo vanta inoltre una ricca dotazione di sistemi di assistenza alla guida che, sfruttando un sistema LiDAR (fornito da Hesai), telecamere frontali e laterali, radar e sensori vari, permetteranno di raggiungere una guida assistita vicina al livello 3.
Per quanto riguarda il bagagliaio, esso ha una capacità di 420 litri, a cui se ne aggiungono altri 95 con lo spazio sotto il pavimento, mentre abbattendo i sedili posteriori si raggiunge una capacità complessiva di 1415 litri. Un frunk anteriore per riporre i cavi di ricarica è inoltre disponibile.
Leapmotor B10: motori
La B10 è costruita sul pianale modulare Leap 3.5 con architettura a 800 volt (una rarità nel segmento). Le versione proposte sono due in base al taglio della batteria: quella “base” con con motore singolo montato sull’asse posteriore dalla potenza di 132 kW (179 CV) abbinato a una batteria al litio ferro fosfato da 56,2 kWh e una versione più potente, con motore da 160 kW (218 CV) e batteria da 67,1 kWh.
Leapmotor B10: consumi
L’autonomia delle due varianti è rispettivamente di 510 e 600 km. Il dato però è stato calcolato con il ciclo di omologazione per il mercato cinese, più permissivo rispetto a quello europeo, perciò le cifre potrebbero variare. Grazie alla sua particolare architettura inoltre, la B10 può ricaricare dal 30 all’80% in circa 20 minuti, ma al momento la velocità di ricarica esatta è stata specificata.
Leapmotor B10: allestimenti
Al momento non sono stati annunciati gli allestimenti per la Leapmotor B10 per il mercato europeo, ma sembra che nel mercato cinese sia disponibile in ben cinque allestimenti.
Leapmotor B10: perché comprarla
Prezzo: nonostante non si sappia ancora il prezzo di listino per l’Europa, si preannuncia come uno dei C-SUV più accessibili sul mercato
Sistemi di assistenza alla guida: la grande dotazione di sistemi di assistenza alla guida lo rendono uno dei veicoli più avanzati in questo aspetto
Dimensioni: il passo molto generoso regala un’ottima abitabilità interna.
Leapmotor B10: prezzi
Non sono ancora stati annunciati i prezzi per il mercato europeo, ma al momento in Cina è stata lanciata con prezzi che variano da da 99.800 yuan (circa 12 mila euro) a 129.800 yuan (circa 15.500 euro) in base all’allestimento.
La Cupra Formentor rappresenta il modello di maggiore successo del giovane brand spagnolo, nonché la prima vettura interamente progettata in maniera indipendente dal costruttore. Design ricercato e personale e un’ampia gamma motori con potenze fino a quasi 400 CV rappresentano il biglietto da visita del modello, che in poco tempo si è imposto sul mercato come uno dei Suv più venduti nel suo segmento.
Cupra ha annunciato una nuova motorizzazione per la Formentor che si va ad affiancare a quelle già esistenti: il 2.0 TSI da 204 CV abbinato al cambio Dsg a doppia frizione a sette rapporti e alla trazione integrale 4Drive. La nuova motorizzazione è disponibile solo nell’allestimento d’attacco con denominazione modello, che di serie offre cerchi da 18”, fari full led anteriori e posteriori con logo illuminato, indicatori di direzione dinamici, vetri posteriori oscurati, specchietti ripiegabili elettricamente, climatizzatore a tre zone, volante riscaldato, pedaliera in alluminio, strumentazione digitale da 10,25” e infotainment da 12,9” con connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, piastra di ricarica a induzione per gli smartphone. Il prezzo di listino per la nuova motorizzazione è di 44.050 euro.
Cupra Formentor: dimensioni
Cupra Formentor è un Suv coupé di quattro metri e mezzo di lunghezza. La larghezza è sostenuta e contribuisce all’immagine sportiva del modello, come l’altezza poco superiore al metro e mezzo. Abitabilità e bagagliaio sono buoni grazie al passo generoso.
Dimensioni
Lunghezza
4.450 mm
Larghezza
1.839 mm
Altezza
1.520 mm
Passo
2.679 mm
Cupra Formentor: esterni
Recentemente rinnovata, la Cupra Formentor si caratterizza ora per un frontale profondamente rinnovato. Cambia la calandra che ora cresce notevolmente nelle dimensioni. Crescono anche le prese d’aria, donando così al frontale un aspetto ancora più moderno e sportivo. Nuovi anche i gruppi ottici, ora caratterizzati da luci diurne di forma triangolare.
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Novità anche nella parte posteriore. Qui spiccano ora i rinnovati gruppi ottici, sempre con andamento Coast to Coast, che ora vanno ad inglobare il logo Cupra che diventa retroilluminato. Modificata leggermente anche la parte bassa del paraurti, in cui cambia il diffusore, mentre i terminali di carico variano nella forma in funzione della motorizzazione scelta.
Cupra Formentor: interni
Gli interni della Formentor hanno un sapore decisamente sportivo. Le linee del cruscotto sono tese e spigolose, il quadro strumenti è completamente digitale, con uno schermo da 10,3 pollici configurabile. A centro plancia spicca lo schermo touch del sistema di infotainment che può arrivare a 12,9 pollici nelle versioni più ricche. Le bocchette della climatizzazione, invece, richiamano la linea esagonale che caratterizza la mascherina anteriore.
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Ad enfatizzare la grinta della Cupra Formentor ci sono anche le cuciture dei rivestimenti della plancia e dei sedili, piuttosto contenitivi. Buona la dotazione di sistemi per l’assistenza alla guida: cruise control adattivo, frenata automatica d’emergenza e mantenimento corsia. Non mancano, infine, diverse modalità di guida per adattare il comportamento della Formentor ai propri gusti o alle condizioni della strada.
Cupra Formentor: prova su strada
Abbiamo messo alla prova la Cupra Formentor in abbinamento al propulsore di accesso alla gamma ovvero il 1.5 TSI da 150 CV. Si tratta dell’unità più piccola a listino ed è priva di qualsiasi forma di elettrificazione. Nel nostro caso il propulsore è abbinato al cambio automatico DSG a sette rapporti. Il quattro cilindri, sovralimentato tramite un turbo compressore, non è un fulmine di guerra e inoltre, la rapportatura piuttosto lunga del cambio rende l’erogazione sempre molto fluida ma questo va un po’ in contrasto con quella che è invece l’anima sportiva del modello. Avremmo infatti preferito un po’ di incisività in più soprattutto nella primissima fase di spinta, anche perché, di fatto, 150 CV non sono di certo pochi in senso assoluto; soprattutto se si tiene in considerazione il fatto che la Formentor ferma lago della bilancia poco sopra i 1.400 kg.
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Il propulsore inoltre non rende giustizia a quello che è un assetto che in realtà potrebbe tranquillamente gestire potenze decisamente superiori. Sviluppato sulla piattaforma MQB può fare affidamento su una messa a punto del telaio che lascia sorpresi quando ci si trova guidare tra le curve. Nonostante l’altezza da terra, la dinamica di guida riesce ad essere sempre davvero molto coinvolgente: lo sterzo a un carico volante perfetto e l’avantreno è sempre preciso mentre il posteriore segue la traiettoria impostata con assoluta fedeltà. Proprio alla luce di questo, il piccolo 1.5 risulta sempre un po’ sotto dimensionato per quello che è il vero potenziale di questa vettura. Anche i consumi non sono così contenuti: nel corso del nostro test abbiamo registrato una media di poco inferiore agli 8 l/100 km, complice soprattutto la lunga rapportatura del cambio che obbliga ad andare a cercare la potenza piuttosto in alto. Nel complesso, ci sentiamo vista l’ottima messa a punto del telaio, ci sentiamo di consigliare un propulsore più potente tra quelli a listino o uno di quelli plug-in, che alle prestazioni abbinano anche consumi piuttosto contenuti.
Cupra Formentor: motori
Per la Formentor, Cupra mette a disposizione un vasto assortimento di motorizzazioni a benzina e ibride plug-in. Alla base della gamma il 1.5 litri quattro cilindri TSI da 150 CV (anche mild-hybrid) disponibile con cambio manuale e automatico DSG. Le prestazioni migliorano col due litri 2.0 TSI da ben 333 CV.
La Casa spagnola dimostra poi attenzione per quanti desiderano avere motorizzazioni più attente al contenimento delle emissioni con l’ibrido plug-in. Per la parte termica è adottato sempre un quattro cilindri da 1,4 litri da 150 CV con cambio automatico DSG. La batteria ricaricabile agli ioni di litio è da 12,8 kWh. La potenza complessiva è di 272 CV.
Cupra Formentor: consumi
Per quanto riguarda i consumi e le emissioni Cupra Formentor richiede 6,3 l/100km e emette 141 g/km CO2 col motore 1.5 TSI. Più alti i valori per il due litri da 333 CV che emette 186 g/km di CO2 ogni chilometro e consuma 8,3 l/100km. Decisamente più bassi i dati della versione ibrida plug-in, che si attestano su 1,4 l/100km.
Cupra Formentor: configuratore
Cupra Formentor è disponibile in cinque allestimenti:
Formentor
Formentor VZ
Formentor VZ Extreme
Formentor: offre di serie Media system con display touch capacitivo da 10″ (include 6 altoparlanti, USB di tipo C), CUPRA Virtual Cockpit 10,25″, DAB (Digital Audio Broadcasting), Full Link con connettività Apple Car Play e Android Auto, Connectivity Box (sistema di ricarica wireless per smartphone con funzione di amplificazione del segnale), CUPRA Connect – Safety & Service, Accesso Remoto, cerchi in lega da 18″ Silver / Pneumatici 245/45 R18 96W, fari Full LED con illuminazione COAST-to-COAST, welcome ceremony, funzione coming & leaving home e indicatori di direzione posteriori dinamici, vetri posteriori oscurati, mancorrenti al tetto e cornice finestrini laterali in colore nero lucido, spoiler posteriore e paraurti sportivi con funzione condotto d’aria (lato passeggero) e colorazione dark chrome, specchietti esterni richiudibili, riscaldabili e con allume condotto (lato passeggero), cavo di ricarica mode2 (solo per e-HYBRID), terminali di scarico nascosti di forma rettangolare con finiture color rame per e-HYBRID, illuminazione interna smart wraparound, rifiniture interne in alluminio dark, sedili sportivi CUPRA, volante sportivo multifunzione in pelle con leva del cambio integrata, volante riscaldato per vetture con cambio automatico DSG, Kessy entry + GO (sistema per l’accesso e l’avviamento senza chiave), Climatronic a 3 zone, Drive Profile, bracciolo centrale anteriore e posteriore, battitacco anteriore illuminati, regolazione in altezza e lombari dei sedili anteriori, luci di lettura anteriori e posteriori (2+2), sensori di parcheggio posteriori, Freno elettrico, presa elettrica 230V, sistema per la chiamata di emergenza e-call, Safe & Driving Pack M, ABS (sistema antibloccaggio freni), Front Assist (sistema di assistenza alla guida), airbag (conduttore e frontale passeggero, laterale anteriore (fianco) e tendina 1, 2, 7 airbag), avvisatore visuale ed acustico di mancato allacciamento cinture sicurezza anteriore e posteriore, XDS (Sistema Differenziale Elettronico), sistema di controllo della pressione pneumatici, sistema Isofix + Top Tether, sistema di riconoscimento della stanchezza, disattivazione airbag passeggero, bracciolo CUPRA in fibra di carbonio, cover chiave in fibra di carbonio.
Formentor VZ: rispetto a Formentor aggiunge Sistemi di navigazione VZ con display touch capacitivo da 12″ e aggiornamento mapcare, Full Link wireless, CUPRA Connect – Online infotainment – Infotainment Apps, cerchi in lega da 19″ machined ‘Exclusive 38/3″ colore Sport Black Matt / Silver / Pneumatici 245/40 R19 94W, ruota di scorta da 18″ (solo per 2.0 TSI), terminali di scarico visibili, terminali di scarico nascosti di forma rettangolare con finiture color rame per e-HYBRID, griglia anteriore, modanature, passaruota e cover specchietti in colore Sport Black matt / Colore carrozzeria metallizzato Nero Midnight, lettering CUPRA in colore nero, sedili anteriori sportivi avvolgenti CUPRA, volante racing con pulsante di modalità di guida CUPRA (solo per 2.0 TSI 310 CV), CUPRA connect dettagli in Dinamica e Pelle, DCC (Dynamic chassis control), Pedaliera in alluminio, Park Assist (include sensori di parcheggio anteriori e posteriori), videocamera posteriore, Safe & Driving Pack L, ACC (Adaptive Cruise Control) predittivo, Side Assist (include Blind spot detection), Exit Warning (avvisatore acustico e luminoso all’uscita dalla vettura, in caso di pericolo), Exit Assist (avvisatore acustico e frenata di emergenza in caso di pericolo all’uscita dal parcheggio), Traffic Sign Recognition (riconoscimento dei segnali stradali), Safe & Driving Pack XL (solo per 2.0 TSI 310 CV), Lane assist plus con Travel assist (Lane assist centro corsia e Traffic jam assist), Emergency Assist 3.0, VAQ (Differenziale autobloccante).
Formentor VZ Extreme: alla dotazione della VZ aggiunge il navigatore satellitare, l’impianto audio Immersive by SENNHEISER, le pinze dei freni in monoblocco, fari Matrix, Sedili anteriori CUP Bucket e il Safe & Driving Pack XL.
Cupra Formentor: perché comprarla
Prestazioni: tutte le motorizzazioni previste per la Formentor promettono prestazioni da vera sportiva.
Immagine: Il design ricercato e le forme sportive del modello gli permettono di non passare di certo inosservato.
Dimensioni: la Formentor non ha dimensioni eccessive, circa quattro metri e mezzo di lunghezza, tali da non mettere in difficoltà anche in città, e comunque da assicurare uno spazio abbondante.
Cupra Formentor: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Cupra Formentoraggiornato ad aprile 2025.
La Skoda Fabia è ormai a listino da diverso tempo, ma nonostante questo lei continua a rappresentare una delle scelte più intelligenti e soprattutto efficienti in quello che è l’attuale segmento delle vetture compatte di segmento B. Il che colpisce soprattutto se si considera che lei è del tutto sprovvista di qualsiasi tipo di sistema elettrificato. Ma nonostante questo ha diversi assi nella manica.
La lunghezza di 4,10 metri la colloca nel cuore del segmento B. Il suo design va a richiamare quello che è il più recente linguaggio stilistico del costruttore boemo: nella parte anteriore a dominare e la grande calandra listelli verticali che va ad unirsi ai gruppi ottici che sfruttano la moderna tecnologia full LED. Nella parte posteriore, invece, troviamo i fanali a sviluppo orizzontale che richiamano lo stile di altri modelli a listino e il lettering Skoda sul portellone che va a sostituire il classico logo. Nonostante le dimensioni compatte, a bordo c’è spazio in abbondanza. Merito di un generoso passo di 2,56 metri, che si traduce in centimetri in abbondanza anche per chi viaggia sui sedili posteriori.
Buona anche la capacità di carico che si attesta sui 380 litri in configurazione standard e arriva a 1.190 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. A proposito degli interni, degna di nota e l’attenzione allo stile ma anche alla scelta dei materiali per i vari rivestimenti che trasmettono così un alto livello di qualità percepita. Tanta anche la tecnologia, che si esprime nella presenza di due schermi digitali, uno con funzione di quadro strumenti e uno di infotainment.
Skoda Fabia: la meccanica
Dal punto di vista tecnico, la Fabia oggetto della nostra prova è quella alimentata dal propulsore1.0 a tre cilindri sovralimentato tramite un turbo compressore che attraverso un cambio manuale a cinque rapporti scarica sulle ruote anteriori, una potenza di 115 CV per 200 Nm di coppia. Come dicevamo sotto il cofano non trova posto nessun tipo di sistema ibrido, ma nonostante questo la Fabia nel corso del nostro test è riuscita a registrare un consumo medio di poco superiore ai 5 l/100 km. Un dato davvero di tutto rispetto che la vettura è stata in grado di raggiungere grazie ad alcune soluzioni molto interessanti che permettono alla piccola Fabia di fare a meno delle elettrificazione.
In primis c’è il peso che supera di poco i 1.100kg, poi grande attenzione è stata rivolta all’aerodinamica del modello. Nella parte anteriore trova infatti posto, nella zona bassa del paraurti, uno splitter piuttosto pronunciato mentre ai lati si sviluppano delle apposite aperture che incanalano l’aria verso le fiancate dell’auto andando così a carenare virtualmente la zona delle ruote anteriori, dove solitamente si generano la maggior parte delle turbolenze. Qui si nota anche la presenza di cerchi in lega dedicati con un apposita copertura in plastica che ne migliora così l’aerodinamica. A completare il tutto, poi, nella parte posteriore trova posto uno spoiler piuttosto pronunciato posizionato sopra il lunotto.
Skoda Fabia: come va
Partiamo dal propulsore. Il piccolo tre cilindri ha una bella corposità, soprattutto nella zona bassa del contagiri, dove spinge con decisione anche grazie ad una attenta rapportatura del cambio che attraverso le prime due marce piuttosto corte assicura uno spunto in partenza sempre piuttosto deciso.A proposito del cambio, si apprezza la fluidità con la quale è possibile passare da un rapporto all’altro grazie ad una corsa della leva relativamente corta. L’assetto, invece, ha una taratura che predilige il comfort. Questo, se da una parte permette alla Fabia di filtrare in maniera molto efficace buche e asperità del manto stradale, dall’altra cede un po’ il fianco al rollio quando magari si alza un po’ il ritmo tra le curve.
Buono infine, il livello di insonorizzazione raggiunto dai tecnici Skoda: la voce del propulsore risulta avvertibile soltanto quando lo si fa salire molto di giri mentre fruscii aerodinamici e rumore di rotolamento degli pneumatici sono ridotti ai minimi termini. Insomma, la Fabia si dimostra una valida soluzione per chi cerca una vettura compatta a misura di città, ma capace per le sue caratteristiche tecniche di rappresentare un’ottima scelta anche come auto da famiglia.
Skoda Fabia: i prezzi
Molto interessante il listino della Skoda Fabia che per quanto concerne la motorizzazione oggetto di questa prova si apre da 22.350€. Se invece ci si accontenta della variante da 95 cavalli, il prezzo scende a 21.450 € volendo a listino è presente anche la versione aspirata da 80 cavalli con un prezzo di partenza di 20.700 € al top della gamma, infine, si posiziona la variante da 150 cavalli in abbinamento al cambio automatico ad un prezzo di 27.800 €.
Mazda si affretta ad espandersi nel mondo dell’elettrico e lo fa puntando sulla collaborazione con il partner cinese Changan. La partnership, attiva da oltre un decennio e suddivisa equamente al 50%, ha già permesso a Mazda di lanciare la berlina elettrica EZ-6 lo scorso anno, mentre adesso è il turno della controparte SUV con la EZ-60 (che potrebbe arrivare al di fuori dei confini cinesi col nome di CX – 6e).
La Mazda EZ-60 misurerà 4,85 metri di lunghezza per 1,93 metri di larghezza e 1,62 metri d’altezza, dimensioni un pelo più grandi della media dei SUV di segmento D. Sorprende invece il valore del passo, 2,90 metri, più da segmento E che da D.
Dimensioni
Lunghezza
4,85 metri
Larghezza
1,93 metri
Altezza
1,62 metri
Passo
2,90 metri
Mazda EZ-60: esterni
Le linee della EZ-60, adottanti il linguaggio stilistico Kodo Design di Mazda, sono praticamente identiche a quelle del concept Arata presentato due anni fa, con linee affilate e moderne e la presenza dei cosiddetti “flying buttresses” (una soluzione stilistica alquanto rara su questo tipo di veicoli). Decisamente originale lo stile della parte posteriore, con un lunotto da SUV-coupé ridotto in estensione ed inclinato avanti, portellone molto verticale, luci a LED che ben si sposano con il lunotto e una terza luce verticale inglobata nello spoiler che parrebbe essere il retronebbia.
Mazda EZ-60: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Mazda EZ-60: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Mazda EZ-60: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Mazda EZ-60: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Mazda EZ-60: interni
Gli interni della EZ-60 sono all’insegna del minimalismo estremo, con la quasi totale assenza di tasti fisici e la presenza al centro della plancia di un maxi-schermo da 26 pollici e risoluzione 5K per visualizzare le informazioni di marcia e accedere a tutte le funzionalità del sistema infotainment. Il veicolo è inoltre dotato di un sistema audio con 23 altoparlanti e supporto Dolby Atmos, mentre nella parte posteriore è presente un piccolo schermo touch che permette ai passeggeri di regolare le impostazioni del clima e di accedere alle funzioni dedicate all’intrattenimento.
Per quanto riguarda il bagagliaio invece, esso offre una capacità di 350 litri che possono salire a 2.036 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori, mentre sul modello 100% elettrico c’è pure un piccolo frunk da 126 litri, buono per contenere i cavi per la ricarica.
Mazda EZ-60: motori
La EZ-60 si basa sulla piattaforma modulare EPA1 di Changan, la stessa alla base della Deepal S07 e della berlina elettrica Mazda EZ-6, il che lascia intendere che vi saranno disponibili due differenti proposte meccaniche: una completamente elettrica (attesa con batteria da 78 kWh e un’autonomia nella fascia dei 550 km), e una variante ibrida con range extender (soluzione molto popolare in Cina ma che non si sa se verrà proposta anche in Europa). Al momento, è possibile sapere soltanto le specifiche di quest’ultima variante: si tratta di un singolo motore elettrico sull’asse posteriore da 190 kW (258 CV) alimentato da una batteria LFP con una capacità di 31,7 kWh e con un motore aspirato 4 cilindri di 1,5 litri di cilindrata (dalla potenza ancora ignota) nel ruolo di range extender.
Mazda EZ-60: consumi
Anche per i consumi, al momento è possibile soltanto sapere i dati della versione ibrida con range extender. L’accumulatore della joint venture CATL-Changan, infatti, è in grado di consentire un’autonomia in solo elettrico di 160 km (secondo il ciclo cinese CLTC), mentre con il pieno di benzina e la batteria carica, la percorrenza dovrebbe raggiungere i 1.300 km (sempre secondo i dati CLTC). Con l’imminente debutto della vettura al Salone dell’Auto di Shanghai il 23 aprile ne sapremo presto di più.
Mazda EZ-60: allestimenti
Attualmente non sono stati ancora annunciati particolari allestimenti per la Mazda EZ-60.
Mazda EZ-60: perché comprarla
Stile: Inconfondibile stile Mazda che spicca col fascino delle sue linee originali
Passo: Passo assai generoso per un SUV di categoria D
Mazda EZ-60: prezzi
Al momento attuale non è stato ancora ufficialmente annunciato un listino prezzi per la Mazda EZ-60.
In Italia c’è una legge che consente a chi è affetto da disabilità di acquistare con alcune agevolazioni una vettura. È la cosiddetta “legge 104” e prevede facilitazioni e sgravi fiscali che, in certi casi, possono essere estesi anche ai familiari conviventi.
La Legge 5 febbraio 1992 n. 104 ha compiuto 30 anni e in tutto questo tempo è stata sottoposta a una numerose modifiche e adattamenti. Anche perché tocca una gran quantità di argomenti legati al mondo della disabilità, dai diritti sul lavoro a – appunto – la mobilità
Le categorie di soggetti che possono godere delle agevolazioni previste dalla legge 104 sull’acquisto dell’auto sono le seguenti:
non vedenti e sordi
disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
disabili con ridotte o impedite capacità motorie.
Le agevolazioni possono essere sfruttate dal soggetto disabile o, se quest’ultimo è a carico di un suo familiare, anche dal familiare stesso, a patto che la spesa sostenuta nell’interesse del portatore di handicap.
Infatti, secondo la legge, per avere le detrazioni, la vettura deve essere utilizzata unicamente o in via prevalente, a beneficio del disabile. È quindi possibile che il familiare del soggetto portatore di handicap utilizzi saltuariamente l’auto per fini personali che nulla hanno a che vedere con l’assistenza al disabile, ma è importante che l’acquisto dell’auto con la 104 non sia volto a garantire ai familiari un proprio mezzo usufruendo dei benefici fiscali garantiti dalla legge.
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Legge 104: agevolazioni acquisto auto
Ma che agevolazioni prevede la legge 104? Eccole qui elencate.
Detrazione IRPEF pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro
Detrazione IRPEF pari al 19% per le spese di riparazione del mezzo ad esclusione di quelli relativi alla manutenzione ordinaria ed i costi di esercizio
IVA agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture nuove o usate aventi cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido, fino a 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido, di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico
IVA agevolata al 4% è applicabile anche per: acquisto di optional, prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, cessioni di strumenti e accessori utilizzati per l’adattamento
Esenzione permanente dal pagamento del bollo auto.
Esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione al PRA dovuta per la registrazione dei passaggi di proprietà.
Legge 104 Art. 3 comma 1
Come si può intuire, ci sono dei limiti sui veicoli che si possono acquistare con le agevolazioni previste dalla legge 104.
automobili destinate al trasporto di persone, aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente;
autoveicoli per il trasporto promiscuo, ovvero veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, o a 4,5 tonnellate se a trazione elettrica o a batteria, destinati al trasporto di cose o di persone e capaci di contenere al massimo nove posti, compreso quello del conducente;
autoveicoli specifici, ovvero veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone per trasporti in particolari condizioni, caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo;
autocaravan, cioè veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente. (Per gli autocaravan è possibile usufruire soltanto della detrazione Irpef del 19%).
La cilindrata massima prevista è:
Benzina: cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici;
Diesel: cilindrata fino a 2.800 centimetri cubici.
Solo per i soggetti con gravi deficit motori l’agevolazione acquisto auto con legge 104 spetta a condizione che l’auto sia sottoposta alle modifiche per la guida dell’invalido ed in questo caso la detrazione fiscale spetta anche sulle maggiori spese di adattamento del veicolo.
Legge 104: esenzione bollo auto
I veicoli con cilindrata indicata in precedenza sono esentati in maniera permanente dal pagamento del bollo auto.
L’esenzione spetta sia quando l’auto è intestata al disabile sia quando l’intestatario è un familiare del quale egli è fiscalmente a carico. Se il disabile possiede più veicoli, l’esenzione spetta solo per uno di essi e sarà lo stesso disabile, al momento della presentazione della documentazione, ad indicare la targa dell’auto prescelta per l’esenzione.
Per fruire dell’esenzione il disabile deve, solo per il primo anno, presentare all’ufficio competente, anche a mezzo raccomandata, la documentazione prevista entro 90 giorni dalla scadenza del termine entro cui andrebbe effettuato il pagamento del bollo auto.
Una volta riconosciuta, l’esenzione è valida anche per gli anni successivi, senza che l’interessato ripresenti l’istanza e invii nuovamente la documentazione.
L’ufficio competente per la concessione dell’esenzione è l’ufficio tributi dell’ente Regione.
Cose da sapere
Chi ha diritto alle agevolazioni sull’acquisto auto previste dalla Legge 104?
Le categorie di soggetti che possono godere delle agevolazioni previste dalla legge 104 sull’acquisto dell’auto sono le seguenti: non vedenti e sordi, disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e disabili con ridotte o impedite capacità motorie.
Un familiare di una persona disabile può acquistare un’auto con la legge 104?
Se il portatore di handicap è fiscalmente a carico di un suo familiare sarà lo stesso familiare a beneficiare delle agevolazioni per la spesa sostenuta nell’interesse del disabile. Per poter beneficiare della legge 104 la vettura deve essere utilizzata, unicamente o anche solo in via prevalente, a beneficio del disabile.
Quali sono le agevolazioni sull’automobile previste dalla legge 104?
Le legge 104 prevede diverse agevolazioni, come la detrazione IRPEF pari al 19% del costo sostenuto calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro e per le e spese di riparazione del mezzo ad esclusione di quelli relativi alla manutenzione ordinaria ed i costi di esercizio; IVA agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture nuove o usate con specifiche caratteristiche di cilindrata; esenzione permanente dal pagamento del bollo auto e dal pagamento dell’imposta di trascrizione al PRA.
Su quali veicoli si applicano le agevolazioni previste dalla legge 104?
Le tipologie di veicoli inclusi tra le agevolazioni previste dalla Legge 104 sono automobili destinate al trasporto di persone (aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente), autoveicoli per il trasporto promiscuo (veicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 tonnellate, o a 4,5 tonnellate se a trazione elettrica o a batteria, destinati al trasporto di cose o di persone), autoveicoli specifici,(caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature) e autocaravan, cioè veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all’alloggio di 7 persone al massimo, compreso il conducente.
La Elroq è la nuova elettrica di Skoda, basata sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen, e rappresenta un modello particolarmente importante per il costruttore boemo. Non soltanto perché porta al debutto un nuovo linguaggio stilistico, ma anche perché traghetta il brand in un segmento di mercato (quello delle elettriche di medie dimensioni) in sempre più forte espansione.
La Skoda Elroq misura 4,48 metri di lunghezza per 1,88 metri di larghezza e 1,65 metri d’altezza, dimensioni non particolarmente grandi per un crossover odierno, ma presenta anche un passo di dimensioni generose per la categoria, 2,76 metri, che permette alla vettura di avere un abitacolo particolarmente spazioso.
Dimensioni
Lunghezza
4,48 metri
Larghezza
1,88 metri
Altezza
1,65 metri
Passo
2,76 metri
Skoda Elroq: esterni
La Elroq è il primo modello ad adottare il nuovo linguaggio stilistico di Skoda denominato “Modern Solid”, in cui nella parte anteriore spicca una nuova disposizione su due livelli dei gruppi ottici, mentre sul cofano il logo del brand sparisce per fare spazio al lettering della casa. Il posteriore, invece, rimanda ad altri modelli già a listino, rappresentando così un elemento di continuità con l’attuale gamma.
Skoda Elroq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 26
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Tanta poi l’attenzione posta dai tecnici Skoda sul tema dell’aerodinamica, rimarcata dalla presenza di specchietti affusolati e, soprattutto, di lamelle mobili dietro la presa d’aria anteriore, che si aprono e chiudono solo in funzione delle reali necessità di raffreddamento della batteria. Tali soluzioni hanno permesso al modello di raggiungere un Cx di appena 0,26.
Skoda Elroq: interni
L’abitacolo presenta un design minimal ma al contempo curato, con una plancia dalle linee semplici e moderne e caratterizzata da materiali ecosostenibili. Nuovo design anche per il volante, che, come per la calandra anteriore, presenta la scritta “Skoda” per esteso. Parlando di telematica, fa il suo esordio una nuova strumentazione di bordo digitale, costituita da un nuovo quadro strumenti digitale “affogato” nel cruscotto e abbinato a un display dell’infotainment a sbalzo da 13 pollici. Al di sotto dello schermo però è presente anche una barra di pulsanti fisici che consentono di accedere rapidamente ad alcune importanti funzioni di bordo, come climatizzare, modalità di guida e altro.
Skoda Elroq: prezzi, dimensioni e caratteristiche 20
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Tra gli optional disponibili vi è anche l’head-up display dotato di realtà aumentata. Il bagagliaio, infine, presenta una capacità di carico che va da un minimo di 470 e un massimo di 1.580 litri, abbastanza nella media del segmento, ma è anche dotato di un doppio fondo e di un ripiano per riporre i cavi di ricarica (una intelligente soluzione alternativa alla mancanza frunk nella parte anteriore).
Skoda Elroq: motori
L’offerta della Skoda Elroq comprende quattro tagli di batteria per altrettanti livelli di potenze. Le opzioni includono: la Elroq 50 con 170 CV e 52 kWh di batteria, la Elroq 60 con 204 CV e 59 kWh di batteria, la Elroq 85 con 286 CV e 77 kWh di batteria e la Elroq 85x, variante a trazione integrale ottenuta con un secondo motore montato sull’asse anteriore per una potenza combinata di 299 CV. Interessanti infine le prestazioni, con la versione più potente che raggiunge i 180 km/h e accelera da 0 a 100 in 6,4 secondi.
Skoda Elroq: consumi
L’autonomia varia in base al tipo di motorizzazione. La Elroq 50 offre un’autonomia di 375km secondo il ciclo WLTP, la Elroq 60 ha un autonomia di 400km, mentre la Elroq 85 e 85x hanno un’autonomia dichiarata di 580 e 560 km rispettivamente.
Stesso discorso per la ricarica, che si può effettuare fino ad una potenza massima di 145 kW, permettendo alla Elroq 50 di passare dal 10% all’80% della carica in circa 28 minuti. La ricarica per la Elroq 60 e 85 raggiungono invece rispettivamente 165 e 175 kW di potenza di ricarica, con conseguenti tempi di ricarica ancora minori.
Skoda Elroq: allestimenti
Sono tre i livelli di allestimento per la Skoda Elroq:
Ambition
Style
Sportline
Ambition: Climatizzatore automatico, fari LED e sistema di infotainment con display da 13 pollici,
Style: Cerchi in lega da 19 pollici, interni in microfibra e sistemi avanzati di assistenza alla guida;
Sportline: Cerchi da 21 pollici, sedili sportivi e controllo dinamico del telaio (DCC) di serie.
Inoltre, ogni allestimento può essere ulteriormente personalizzato con pacchetti opzionali che includono funzionalità come tetto panoramico, sistemi audio premium e avanzati sistemi di assistenza alla guida.
Skoda Elroq: perché comprarla
Comfort: auto spaziosa e ben isolata da rumori esterni.
Praticità: Tanti accessori e soluzioni che rendono molto fruibile l’auto.
Agilità: La guida soddisfa per maneggevolezza e sicurezza.
«Sono sicuro che sui dazi faremo un accordo commerciale equo con l’Ue». Le parole di conciliazione di Donald Trump arrivano dopo settimane frenetiche. Giovedì 17 aprile alla Casa bianca, in occasione dell’incontro con la premier italiana Giorgia Meloni, il presidente Usa ha lasciato aperta una chance di negoziato sulle tariffe automotive.
Solo pochi giorni fa aveva gelato l’Unione Europea con una risposta di segno opposto: di fronte alla proposta di Bruxelles di azzerare le sovra-tariffe sul mercato dell’auto e sulla componentistica, il presidente americano aveva detto di no senza troppi indugi. E dunque, che succede ora? Quanto è affidabile Trump? Il balletto degli Stati Uniti tiene in pugno il mondo, e soprattutto il settore automotive sta cercando di capire come reagire.
Ford, per esempio, corre ai ripari invitando i clienti americani ad acquistare i propri veicoli a prezzo super scontato, mentre Nissan ha deciso di tagliare la produzione della Rogue, il modello della Casa nipponica più venduto negli Usa, proprio per non pagare le sovratasse. Ecco, quindi, il punto della situazione.
Si abbassano tutti i dazi ma non quelli sull’auto
Dopo aver dato il via, lo scorso 2 aprile, alle tariffe sull’import per le merci che arrivano da tutto il mondo, Trump ci aveva subito ripensato. Non era passata neanche una settimana. Dal 20% sui prodotti made in Ue era passato al 10, applicando la stessa tariffa a quasi tutti i Paesi del mondo per novanta giorni, in attesa di negoziare. Fa eccezione la Cina, nemico geopolitico numero 1: sul gigante asiatico conosciuto come “la fabbrica del mondo” rimane infatti un +145%.
La Cina ha subito risposto al colpo applicando una tariffa di ritorno del 125% sulle merci importate dall’altra parte del Pacifico. Occorre, però, tenere presente la disparità sull’import-export tra i due Paesi. Dalla Cina agli USA, infatti, viaggiano circa 450 miliardi di dollari di merci l’anno, mentre dagli Usa alla Cina solo un quarto: 145 miliardi.
E l’Europa?
L’Europa, dal canto suo, resta al momento “graziata”: se una merce costa 100 dollari, il produttore che la importa su suolo americano dovrà pagare “solo” 10 dollari di sovratassa. Il discorso, però, cambia completamente sull’automotive: Trump ha infatti annunciato che le tariffe del 25% sulle auto (già attive dal 2 aprile) e sulla componentistica (che entreranno in vigore dal 3 maggio) resteranno in piedi. E per ora non è cambiato nulla, nonostante lunedì scorso abbia detto «di considerare la sospensione dei dazi sull’auto per permettere alle Case di modificare le catene di approvvigionamento».
L’obiettivo è far sì che i colossi dell’auto arrivino a spostare l’intera filiera produttiva negli Stati Uniti, ma la mossa potrebbe portare a un aumento del costo finale di un’automobile dai 5 ai 10mila dollari. Anche perché nessun costruttore, ad oggi, realizza le proprie vetture in un solo Paese, tantomeno negli States. Neanche la super americana Ford. Lo dimostra il Wall Street Journal, che ha analizzato la struttura di un F-150: le componenti arrivano da Messico, Canada, Corea del Sud e Romania, solo per dirne alcuni.
Peggio di Covid e crisi del 2008
Il previsore del settore automobilistico S&P Global Mobility ha stimato che nel corso del 2025 la vendita delle auto sul mercato americano calerà di 700mila unità rispetto alle aspettative, che parlavano di cifre superiori ai 16 milioni di veicoli. Secondo S&P, «solo le revisioni dovute all’interruzione globale della produzione nel 2020 a causa del COVID e alla crisi finanziaria globale del 2008–09 sono state più rilevanti di quelle attuali in termini di vendite e produzione».
Le reazioni delle Case
E infatti, diverse Case hanno già sospeso le esportazioni verso gli USA: rientrano nella categoria Volkswagen, Audi, Jaguar (che vende un terzo delle sue auto oltreoceano) e Mitsubishi Motors. I dirigenti dei colossi automotive non si sono fidati nemmeno delle rassicurazioni che Trump ha fornito lunedì, vista la volatilità delle sue dichiarazioni.
E ha preso contromisure anche Nissan, che secondo Reuters taglierà l’export del suo suv Rogue (il modello che va meglio negli USA tra quelli della gamma). Dall’impianto di Kyushu, nel Giappone meridionale, usciranno infatti 13mila veicoli in meno, equivalenti a un quinto di quelli spediti oltre il Pacifico. Nissan ha inoltre promesso di sospendere le importazioni di Infiniti QX50 e QX55, realizzate in Messico.
Ford, invece, ha offerto dei super sconti a chi si affretta a comprare prima che la mannaia delle tariffe faccia schizzare i prezzi alle stelle. Stellantis, invece, ha interrotto le linee di due stabilimenti in Canada e in Messico, mentre Mercedes e Volvo potrebbero muovere la produzione negli USA.
La lotta alle emissioni ha colpito in maniera particolarmente dura i motori diesel, ma i costruttori sono riusciti a rendere questi propulsori meno inquinanti grazie all’adozione del filtro antiparticolato.
La sigla FAP è l’acronimo per Filtre à Particules e si tratta di un dispositivo adottato su tutte le vetture diesel di categoria Euro 4 e successive. Grazie al FAP è possibile ottenere una riduzione notevole di tutte le particelle di PM10 diminuendo, di conseguenza, le emissioni inquinanti nell’atmosfera.
Il funzionamento del FAP è possibile grazie alla presenza di un filtrante in carburo di silicio dotato di canali e celle alveolari che hanno il compito di trattenere il particolato.
Analogamente, all’interno del filtro antiparticolato è presente un additivo a base di cerina grazie al quale si favorisce l’aggregazione del PM10 in agglomerati più grandi e, di conseguenza, più facilmente filtrabili.
Rigenerazione FAP: cos’è e a cosa serve
Per mantenere in perfetta efficienza il filtro antiparticolato è fondamentale effettuare e portare a compimento la rigenerazione. Questa operazione avviene automaticamente grazie ad un software che procede all’autodiagnosi del sistema di filtraggio e che avvia la rigenerazione ogni 400 – 500 km in base alla quantità di particolato presente nel filtro.
La durata dell’operazione è di circa 2 o 3 minuti e durante questo periodo è consigliabile tenere una velocità di circa 60 km/h sino a compimento della rigenerazione.
Al termine della rigenerazione potrebbe essere necessario il ripristino del livello di additivo presente nel filtro, anche se nelle vetture più moderne i filtri sono concepiti e prodotti per operare senza l’utilizzo di additivi e richiedono quindi una manutenzione minore.
Pulizia filtro antiparticolato: perché è importante
Per fare in modo che il FAP sia sempre in perfetta efficienza è fondamentale procedere alla pulizia del filtro antiparticolato rispettando gli intervalli di rigenerazione del FAP.
Il FAPsolitamente tende a saturarsi ogni 10-15 ore di funzionamento ed è dotato di un sistema di pulizia automatizzato che elimina il PM10 eseguendo un’ulteriore combustione, grazie all’aiuto di post-iniezioni di gasolio.
Durante questo processo di rigenerazione vengono raggiunte temperature decisamente elevate che consentono di trasformare il PM10 in particelle più piccole e meno inquinanti successivamente espulse insieme agli altri gas di scarico.
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Qual è la differenza tra FAP e DPF
Spesso si tende a fare confusione tra FAP e DPF, ma i due dispositivi sono differenti.
Il xb, acronimo di Diesel Particulate Filter, identifica una tipologia di filtro standard comune alla maggior parte delle automobili, mentre il FAP è un dispositivo presente sulle vetture del gruppo Peugeot-Citroen in grado di funzionare senza l’ausilio di additivi coadiuvanti a temperature comprese fra i 600 e i 650°C.
Il DPF utilizza un additivo a base di cerina capace di abbassare la temperatura di rigenerazione fino a 400°C, mentre il FAP sfrutta temperature più elevate durante la rigenerazione ed offre il vantaggio di generare una minore contro-pressione dei gas di scarico.
Quanto costa pulire o sostituire un filtro antiparticolato?
I costi non sono fissi e variano in base a differenti fattori come la tipologia del FAP e la necessità o meno di ricaricare il serbatoio dell’additovo.
In media un kit fai da te per la pulizia ha un prezzo di circa 500 euro, mentre per la sostituzione si può arrivare a spendere anche 5000 euro per i dispositivi più costosi.
Cose da sapere
Cos’è il filtro antiparticolato?
La sigla FAP è l’acronimo per Filtre à Particules e si tratta di un dispositivo adottato su tutte le vetture diesel di categoria Euro 4 e successive. Grazie al FAP è possibile ottenere una riduzione notevole di tutte le particelle di PM10 diminuendo, di conseguenza, le emissioni inquinanti nell’atmosfera.
Come funziona la rigenerazione FAP?
La rigenerazione FAP avviene automaticamente grazie ad un software che procede all’autodiagnosi del sistema di filtraggio e che avvia la rigenerazione ogni 400 – 500 km in base alla quantità di particolato presente nel filtro. La durata dell’operazione è di circa 2 o 3 minuti e durante questo periodo è consigliabile tenere una velocità di circa 60 km/h sino a compimento della rigenerazione.
Qual è la differenza tra FAP e DPF?
Il DPF, acronimo di Diesel Particulate Filter, identifica una tipologia di filtro standard comune alla maggior parte delle automobili, mentre il FAP è un dispositivo presente sulle vetture del gruppo Peugeot-Citroen in grado di funzionare senza l’ausilio di additivi coadiuvanti a temperature comprese fra i 600 e i 650°C.
Quanto costa la sostituzione o la pulizia del filtro antiparticolato?
I costi non sono fissi e variano in base a differenti fattori come la tipologia del FAP e la necessità o meno di ricaricare il serbatoio dell’additovo.
In media un kit fai da te per la pulizia ha un prezzo di circa 500 euro, mentre per la sostituzione si può arrivare a spendere anche 5000 euro per i dispositivi più costosi.
700 chilometri con un pieno di idrogeno e rifornimento in 5 minuti: ecco la nuova Nexo, presentata da Hyundai al Seoul Mobility Show in Corea del Sud. Si tratta della seconda generazione del Suv a idrogeno presentato originariamente nel 2018. Il modello è il terzo veicolo a idrogeno prodotto in serie da Hyundai seguendo le orme della ix35 Fuel Cell e rappresenta un importante passo in avanti per la propulsione a idrogeno e per la mobilità sostenibile.
Qui di seguito la scheda tecnica della nuova Hyundai Nexo:
Nonostante la motorizzazione alternativa, la nuova Hyundai Nexo presenta un corpo vettura dalle dimensioni tradizionali tipiche di un SUV di fascia alta. La lunghezza infatti misura 4 metri e 75 e l’ampia abitabilità per i passeggeri posteriori è assicurata dai 2 metri e 79 centimetri di passo, valori simili alla prima generazione. Nonostante la limitazione delle bombole per l’idrogeno, la capienza minima del bagagliaio è di 993 litri, ma si possono raggiungere i 1.719 litri con i sedili posteriori reclinati.
Dimensioni
Lunghezza
4.750 mm
Larghezza
1.870 mm
Altezza
1.640 mm
Passo
2.790 mm
Hyundai Nexo: esterni
La nuova Nexo era stata anticipata dal concept “Initium” del 2024, che nel design aveva seguito il linguaggio stilistico “Art of Steel”, cioè lo stesso che la Casa aveva usato per la Santa Fe. Spiccano quindi le linee scolpite e la carrozzeria squadrata.
Il design è impreziosito dai nuovi fari pixel LED soprannominati “HTWO”, installati su un frontale a sviluppo verticale e dalle forme molto imponenti. Decisamente particolare è il retro, con linee dritte sulle portiere posteriori che però diventano curve per quanto sul cofano e sul montante laterale dedicato al bagagliaio. Un tratto quest’ultimo, che da qualche anno era scomparso e che invece nei primi anni 2000 contraddistingueva le auto coreane.
Hyundai Nexo: interni
Sul fronte degli interni, rispetto alla prima generazione, la nuova Nexo presenta un abitacolo completamente ripensato, che garantisce più comfort. Sul cruscotto invece c’è il display curvo rivolto verso il conducente, ripreso dalle ultime Hyundai ma con comandi nuovi e più intuitivi.
Presente anche un’isola centrale pensata per offrire nuovo spazio. E non mancano gli specchietti digitali, direttamente collegati ai due display nel cruscotto. Novità anche sui sedili anteriori, denominati “Premium Relaxation”: hanno poggiagambe allungabili come tutte le elettriche della Casa coreana.
Hyundai Nexo: motori
Il propulsore della nuova Nexo è completamente nuovo: dai 135 kW della prima generazione, infatti, si è passati a 190 (cioè 258 CV). Il risultato è stato raggiunto grazie a un nuovo motore elettrico più performante e alimentato da una batteria tampone con una capacità raddoppiata rispetto alla prima versione, pari a 2,64 kWh.
Completamente rivista anche la cella combustibile, che può erogare 110 kW di potenza garantendo allo stesso tempo una durata maggiore e, dunque, una maggiore autonomia (ma per i dati ufficiali bisognerà attendere. Un’ultima caratteristica, il serbatoio più capiente (6,69 kg di idrogeno).
Hyundai Nexo: consumi
L’autonomia non è ancora nota, ma quella della prima generazione si attestava sui 666 Km secondo quanto dichiarato dalla casa coreana, calcolati su ciclo medio WLTP. A differenza di una vettura 100% elettrica, il Suv ha però il vantaggio di poter effettuare un pieno in un tempo minimo, appena 5 minuti. Lo svantaggio? La pressoché limitata assenza di stazioni di rifornimento dotate di idrogeno …
Hyundai Nexo: perché comprarla
Idrogeno: una delle pochissime vetture a idrogeno in circolazione, che permette di viaggiare emettendo esclusivamente vapore acqueo.
Dotazioni: un equipaggiamento completo anche per la versione di accesso alla gamma
Stile: lo stile futuristico che si accompagna a questo Suv è unico e rispecchia l’avanguardistica alimentazione con celle di combustibile.
Arriva il momento del tanto atteso rilancio del marchio Lancia, che avviene con un all-in da parte del brand italiano sulla piccola Ypsilon, che con la nuova generazione stacca profondamente con il passato, puntando su contenuti di qualità e su uno stile che strizza l’occhio all’heritage del brand.
Dopo il debutto su strada della versione elettrica, la gamma si amplia ora con l’arrivo di una inedita versione ibrida a benzina.
A breve distanza dal suo arrivo sul mercato, è già il momento di un piccolo aggiornamento per la Lancia Ypsilon. A cambiare non è lo stile e nemmeno i contenuti, ma la parte tecnica del modello. Grazie a una nuova chimica delle batterie e all’ottimizzazione del powertrain da 115 kW (156 CV), infatti, i tecnici Lancia sono stati in grado di aumentare l’autonomia della piccola italiana, che passa così dai precedenti 403 km, agli attuali 425km con un “pieno di energia”.
Lancia Ypsilon: dimensioni
Piattaforma nuova, nume misure: la lunghezza passa dai 384 cm del modello precedente a 408, la larghezza sfiora i 176 cm (oltre 8 cm in più) mentre l’altezza si riduce da 152 a 144. Dunque, le proporzioni diventano più atletiche, con minore sviluppo in altezza compensato però da spazi interni ampliati, anche grazie al passo, aumentato dai precedenti 2,39 a 2,54 cm.
Lunghezza
4.08 metri
Larghezza
1,76 metri
Altezza
1,44 metri
Passo
2,54 metri
Bagagliaio
309/1.118 litri
Lancia Ypsilon: esterni
Le forme sono cambiate, ma è nel design che la nuova Ypsilon si distingue maggiormente. Utilitaria con una linea dai richiami sportivi, si ispira in moltissimi elementi al passato più glorioso del marchio, specialmente alle vetture da competizione e in particolare da rally.
Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Lancia Ypsilon ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Il posteriore, su tutti, vuole omaggiare la leggendaria Stratos nell’accenno di spoiler e nei fanali, arricchiti però di un motivo interno a “Y”, lo stesso motivo che domina il frontale con tre sottilissime barre che fanno da luci diurne, mentre i fari principali sono raccolti in gruppi ai lati del paraurti, soluzione sempre più in voga oggi. Altri omaggi al passato si trovano nei quattro elementi ovali al centro dello scudo, che rimandano alla Fulvia e Fulvia Zagato. Per le ruote si parla di uno standard con cerchi da 17”.
Lancia Ypsilon: interni
Malgrado la base condivisa con molti modelli di segmento B del Gruppo Stellantis, la nuova Ypsilon mostra una certa personalità nello stile e nella configurazione degli interni. La prima versione mostrata è quella di lancio, personalizzata nelle finiture dalla griffe di arredamento Cassina, ma mette in evidenza la nuova strumentazione digitale con due display da 10,25” che assolvono le funzioni di cruscotto e infotainment, e annunciano rivestimenti in un tessuto che reinterpreta lo storico Panno Lancia. Inoltre, la Ypsilon porta al debutto un nuovo sistema di gestione dell’ambiente battezzato S.A.L.A., acronimo di Sound Air Light Augmentation, che coordina luci, suoni e climatizzazione per creare l’atmosfera più adatta ai gusti e allo stato d’animo dei passeggeri.
Lancia Ypsilon elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Lancia Ypsilon elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Lancia Ypsilon elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche
I centimetri in più promettono maggiore comodità per i cinque occupanti e una capacità di carico ampliata. La Ypsilon ha un vano di carico la cui capienza varia, a seconda della versione, da 310 a 340 litri, un bel passo avanti rispetto ai 256 della precedente generazione. Non è invece previsto nessun ripostiglio nel vano anteriore, che anche sul modello puramente elettrico ospita soltanto motore e sistema elettrico.
Lancia Ypsilon: motori
La nuova generazione della Lancia Ypsilon viene proposta in abbinamento ad un propulsore ibrido a benzina di 1,2 litri a tre cilindri con una potenza di 100CV. In alternativa è possibile scegliere la variante elettrica spinta da un motore da 156 CV, alimentato da una batteria da 54 kWh nominali, di cui 51 kWh effettivamente utilizzabili, che promette 403 km di autonomia massima nel ciclo WLTP urbano.
Lancia Ypsilon: consumi
Lancia Ypsilon elettrica dichiara un consumo medio compreso tra i 14,3 e i 14,6 kWh/100 km. La batteria può essere ricaricata ad alta potenza fino a 100 kW: in questa modalità può immagazzinare in 10 minuti energia sufficiente per 100 km, e riportare la riserva dal 20% all’80% in soli 24 minuti.
La variante a benzina, invece, dichiara un consumo medio di carburante di 21,7 km/l.
Lancia Ypsilon: allestimenti
La nuova Lancia Ypsilon viene proposta in tre allestimenti:
Ypsilon
LX
Edizione Limitata Cassina
Ypsilon: doppio display da 10,25 pollici, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio posteriori, Lane Keeping Assist, Traffic Sign Recognition, Intelligent Speed Assist, tavolino multifunzione, cerchi in acciaio da 16 pollici, specchietti esterni riscaldati e regolabili elettricamente, ricarica 100 kW.
LX: aggiunge keyless start, ricarica smartphone wireless, ambiente light, Adattive Cruise Control, sedili premium, volante in tecnopelle, cerchi in lega da 17 pollici, vetri privacy, fari a LED.
Edizione Limitata Cassina: sistema S.AL.A. con Apple CarPlay e Android Auto wireless di serie, caricatore wireless per smartphone, tre prese USB-C, cerchi da 17”, rivestimenti in nuovo Panno Lancia, finiture esclusive by Cassina con tavolinetto estraibile.
Lancia Ypsilon: perché comprarla
Stile e blasone: piena di richiami e omaggi alla tradizione Lancia, riporta il marchio nel segmento B Premium
Tecnologia: si presenta con contenuti e personalità apprezzabili, anche se a prezzi non contenuti.
Comfort: l’elettrica promette di avere prestazioni equilibrar tee adatte ad esigenze urbane, gli interni vogliono coccolare il cliente.
Lancia Ypsilon: prezzi
Di seguito i prezzi della nuova Lancia Ypsilon aggiornato ad aprile 2025: