Toyota GR Supra: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Toyota GR Supra: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

La Toyota Supra è tornata, la sportiva giapponese marchiata Toyota che ha fatto sognare una generazione intera di appassionati negli anni ’90. Sviluppata in collaborazione con BMW, che sulla medesima piattaforma ha dato vita all’ultima generazione della Z4, assicura prestazioni da vera sportiva, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi. Due le motorizzazioni disponibili: il 2.0 Turbo, con cui è stata lanciata la Limited Edition Fuji Speedway, e il 3.0 Turbo a sei cilindri.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota GR Supra:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio 290 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6D – DG
 Cv/kW (da) 258/190
 Prezzo (da) 61.200 €
INDICE
 Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Toyota GR Supra Lightweight Evo

Toyota ha recentemente annunciato l’introduzione sul mercato italiano della GR Supra Lightweight Evo, una versione speciale della celebre sportiva sviluppata dal reparto corse Gazoo Racing. Questa edizione limitata si distingue per una serie di aggiornamenti estetici e tecnici che ne esaltano il carattere sportivo e le prestazioni su strada. Esternamente, la GR Supra Lightweight Evo presenta uno spoiler posteriore in fibra di carbonio, nuovi flap sui passaruota anteriori e cerchi in lega da 19 pollici con finitura nero opaco. Questi elementi non solo conferiscono un aspetto più aggressivo alla vettura, ma migliorano anche l’aerodinamica e la stabilità alle alte velocità. All’interno dell’abitacolo, il sedile del conducente è rivestito in Alcantara con il logo GR ricamato, impreziosito da cuciture rosse che richiamano dettagli analoghi sul pomello del cambio manuale e sulle cinture di sicurezza, sottolineando l’attenzione ai particolari e l’anima sportiva del modello.​

Sotto il cofano, la GR Supra Lightweight Evo è equipaggiata con un motore a sei cilindri in linea da 3.0 litri che eroga 340 CV, abbinato a un cambio manuale per un’esperienza di guida più coinvolgente. Il servosterzo elettrico è stato ottimizzato e l’angolo di campanatura delle ruote anteriori e posteriori è stato rivisto per aumentare l’aderenza e la stabilità in curva. Inoltre, i dischi freno Brembo sono stati maggiorati per garantire una frenata più efficace. La disponibilità di questa versione è estremamente limitata e le prime unità saranno consegnate prima dell’estate, accompagnate da un esclusivo Welcome Kit. Gli appassionati interessati possono manifestare il proprio interesse esclusivamente attraverso il portale ufficiale di Toyota Italia.​

 

Supra è una due posti sportiva e basta una veloce occhiata alle dimensioni per rendersene conte. La lunghezza sfiora i 4,4 metri mentre la larghezza arriva quasi a 1,9 metri. L’altezza è di circa 1,3 metri, mentre il passo si avvicina ai 2,5 metri. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.379 mm
Larghezza 1.854  mm
Altezza 1.299 mm
Passo 2.470 mm

La coupé giapponese fa sfoggio di un muso allungato e di un corpo vettura compatto. Questo design, denominato “Condensed Extreme”, cerca la sintesi fra aerodinamicità e look moderno, donando un look molto aggressivo alla Supra. Anche il sistema frenante ha ricevuto particolare attenzione, come si può vedere dalle pinze Brembo a quattro pompanti. Ottima poi la ripartizione dei pesi 50:50 tra i due assali.

I cerchi in lega forgiati da 19’’ sono inoltre dotati di pneumatici Michelin Pilot Super Sport, in grado di mordere con sicurezza l’asfalto. La firma ottica si compone poi dei particolari fari a sei LED di tipo adattivo. Molto racing anche il posteriore, con il retronebbia posizionato al centro del paraurti, nella parte bassa, che riportano alla mente le vetture di Formula 1.

Tutti i comandi all’interno dell’abitacolo sono orientati verso il guidatore, mentre i sedili  a guscio assicurano un’ottima tenuta del corpo in curva, pur garantendo un ottimo comfort. Il sistema di infotainment Supra Connect ha una grafica curata e sfrutta uno schermo touch da 8,8 pollici e anche il quadro strumenti e digitale.

Toyota GR Supra permette anche di scegliere, grazie ad Active Sound Design, il suono del motore, fra una modalità più attenuata e una dai toni alti e scoppiettanti. Passando alla modalità Sport si migliorano anche le prestazioni di sospensioni, cambio e sterzo. Con il pacchetto Supra Safety inoltre, anche gli Adas sono di alto livello e tra questi troviamo il controllo angoli ciechi e l’avviso di superamento corsia.

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Sotto il cofano di Toyota GR Supra possiamo trovare due diversi propulsori a benzina. Quella meno potente raggiunge i 258 CV, grazie ad un 2.0 a quattro cilindri che va da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi. Il 3.0 da sei cilindri in linea arriva invece a 340 CV, raggiungendo da fermo i 100 km/h in 4,4 secondi, con l’ausilio della funzione Launch Control. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h e il cambio automatico a 8 rapporti è di serie.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Sport
  • Lightweight
  • Premium Sport

Per la versione che monta il 2.0 Turbo, i dati di Toyota riguardo ai consumi sono di 7,3 l/100 km, mentre per le emissioni si registrano 167 g/km di CO2. La Supra 3.0 Turbo consuma invece 8,1 l/100 km, arrivando ad emettere 185 g/km di CO2.

  • Sportività:  le prestazioni della Supra sono da sportiva vera, grazie non solo alla potenza disponibile, ma anche all’ottima messa a punto dell’assetto.
  • Motori: il powetrain di derivazione tedesca garantisce reattività e performance, unite a consumi relativamente contenuti se si considera il segmento di appartenenza del modello.
  • Immagine: Toyota GR Supra ha uno stile iconico, dal forte sapore orientale, che non fa di certo passare inosservati.

Di seguito il listino prezzi della Toyota GR Supra aggiornato ad aprile 2025:

Toyota GR Supra  Prezzo
2.0 quattro cilindri 61.200 €
3.0 sei cilindri 67.700 €

Trazione integrale 4×4: ecco come funziona e i migliori modelli

Cosa significa e come funziona la trazione integrale 2

Quando si parla di auto 4×4, spesso vengono in mente i classici fuoristrada duri e puri, modelli pensati per muoversi su terreni molto accidentati e fangosi.

Ma la trazione integrale, in realtà, è più versatile. La adottano anche le auto sportive (Lamborghini, per esempio), ma anche tante altre vetture più “normali” che vogliono offrire agli automobilisti un po’ di trazione e presa in più su strade bagnate o innevate.

Si tratta, quindi, di una soluzione ideale non soltanto per chi fa del fuoristrada, ma anche per chi vuole muoversi anche su strade asfaltate ma con la sicurezza garantita dalle quattro ruote motrici.

INDICE
 Trazione integrale 4×4: cos’è
 Trazione integrale 4×4: i sistemi esistenti 
 Trazione integrale 4×4: qual è il sistema migliore?
 Trazione integrale 4×4: le auto migliori sul mercato

Con la definizione di trazione integrale si intendono tutte quelle vetture in cui la potenza sviluppata dal propulsore viene ripartita sia sull’asse anteriore, sia su quello posteriore. In questo modo saranno tutte e quattro le ruote ad essere motrici e non soltanto quelle anteriori o posteriori. La trazione integrale o 4×4, quindi, garantisce un’aderenza ottimale anche su fondi a bassa aderenza come quelli bagnati o innevati.

Un inverno a trazione integrale targato Fiat

I sistemi di trazione integrale si dividono in tre tipologie:

  • Permanente: tutte e quattro le ruote sono sempre in trazione, indipendentemente dalla modalità di guida inserita.
  • Disinseribile: ovvero è possibile intervenire manualmente sul sistema di trazione integrale, scegliendo di disattivare uno dei due assali e permettere così alla vettura di muoversi unicamente a due ruote motrici, consumando in questo modo meno carburante.
  • Ondemand: si tratta di un sistema di trazione integrale proprio delle vetture dotate di sistema ibrido plug-in: su queste le ruote anteriori sono mosse dal motore endotermico, mentre quelle posteriore sono mosse da un motore elettrico indipendente.

Stabilire a priori quale sia il miglior sistema di trazione integrale presente in commercio è impresa difficile. Optare per un sistema permanente piuttosto che per uno disinseribile, può avere pro e contro, ma tutto dipende dall’utilizzo che il guidatore farà della propria vettura e, soprattutto, della tipologia di terreni che andrà ad affrontare.

In generale, comunque, se pensate di affrontare tratti di fuoristrada vero e proprio, magari in mezzo ad un bosco, per intenderci, allora un sistema a trazione integrale permanente può avere più senso per voi.

Sono molte le vetture dotate di trazione integrali presenti nei listini dei costruttori. Vediamo i modelli più interessanti.

  • Dacia Duster
  • Land Rover Defender
  • Jeep Wrangler 4xe

Dacia Duster: prezzo, dimensioni e prova su strada 55

Dacia Duster: economica ma solida ed infaticabile. Sono queste le qualità della Dacia Duster, il crossover della Casa rumena del quale è appena stato lanciata la nuova generazione. I prezzi partono da 19.700 euro.

Land Rover Defender: prezzi, dimensioni e caratteristiche 33

Land Rover Defender: la Land Rover Defender è una delle 4×4 per eccellenza. Nonostante con l’ultima serie si sia diventata un modello più lussuoso che in passato, resta comunque una 4×4 capace di muoversi davvero ovunque. Prezzi da 67.500 euro.

Jeep Wrangler: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Jeep Wrangler 4xe: la variante plug-in della Jeep Wrangler unisce tutta l’efficienza fuoristradistica tipica del modello, con la libertà di muoversi a zero emissioni grazie al sistema ibrido plug-in. Prezzi da 85.500 euro.

Guida senza patente: ecco tutte le sanzioni previste

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente

Cosa succede se guidi senza patente? E se guidi con la patente revocata? Guidare sprovvisti di un patente può comportare sanzioni anche pesanti in caso di controllo. Nonostante la digitalizzazione della maggior parte dei documenti, infatti, il Codice della Strada prevede che non ci si possa mettere alla guida se non con il proprio documento al seguito.

L’importo della sanzione varia molto a seconda della motivazione: in caso di semplice dimenticanza si parla di qualche decina di euro, ma se si guida senza mai aver preso la licenza di guida o con patente sospesa la multa può raggiungere le migliaia di euro. Scopri tutti i dettagli nella nostra guida.

INDICE
Guida senza patente: cosa dice il CdS
Sanzioni per guida senza patente
Cosa succede se ti fermano senza patente
Guida con patente sospesa
Patente dimenticata
Guida senza patente perché smarrita
Guida senza patente recidiva
Guidare senza aver mai conseguito la patente

Il nostro Codice della Strada prevede all’articolo 116 comma 1 l’obbligatorietà della patente di guida per poter condurre un veicolo su strade aperte. Il dettato normativo dispone che:

  • “Non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali”.

Le sanzioni sono invece disciplinate dall’articolo 180 comma 7 del Codice della strada ai sensi del quale:

  • “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 42 a € 173”.

Dal 2016 la guida senza licenza è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro.

E’ bene poi sottolineare che qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti si sarà soggetti ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Malgrado la progressiva e recente dematerializzazione dei documenti, non è ancora lecito mostrare semplicemente una copia della patente, seppure sia autenticata o in versione digitale. Come abbiamo visto, in caso ci si metta al volante sprovvisti della patente le forze dell’ordine provvederanno ad elevare una sanzione amministrativa ed inviteranno la persona interessata a recarsi in un giorno prestabilito presso il comando di polizia per fornire il documento richiesto.

Quest’ultimo adempimento non è però obbligatorio nel caso in cui, in assenza di impedimenti tecnici, le forze dell’ordine possano effettivamente consultare le banche dati e gli archivi pubblici al momento del controllo. In questo modo si accerterà immediatamente l’esistenza e la validità della patente.

Quando si rischia la revoca della patente e come fare per riaverla? 1

Nell’ipotesi in cui si sia smarrita la patente di guida, il titolare del documento ha l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento. Oltre a questo, si dovrà fare richiesta di una nuova patente di guida e a quel punto l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Bisogna poi evidenziare l’ipotesi in cui la patente sia sospesa. In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro. A questa misura si somma poi la revoca della patente e il fermo amministrativo della vettura per 3 mesi. In caso di recidiva, il veicolo sarà confiscato.

Recentemente, la sentenza n. 1417/2021 della Corte di Cassazione ha equiparato la guida successiva al ritiro materiale della patente, seppur precedente alla sospensione formale, alla guida con patente sospesa. In entrambi i casi, quindi, si applica il comma 6 dell’art. 218 e le sanzioni appena descritte.

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Meno grave è l’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada in caso di patente dimenticata. In questo caso, infatti, la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro, decisamente più abbordabile rispetto a quanto visto nel caso precedente.

Qualora, invece, si venga trovati alla guida di una vettura sprovvisti di patente perché smarrita si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida.

Come dicevamo nel capitolo dedicato, compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Abbiamo sottolineato in precedenza come dal 2016 l’infrazione sia stata depenalizzata ed adesso si incorre soltanto in una sanzione amministrativa. C’è da evidenziare, però, che in caso di recidiva si potrà essere sottoposti ad una misura penale.

  • Chi è colto due volte in un biennio al volante con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici sarà punito con l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.
  • Nel caso, poi, in cui il soggetto che guida sprovvisto di patente, sia essa sospesa o revocata, fosse già sottoposto a una misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, la pena aumenta e l’arresto può andare dai sei mesi ai tre anni.

Guidare un veicolo per cui non si è mai conseguita la corrispettiva patente è un fatto ben più grave, nonostante sia stato depenalizzato nel 2016 dall’art. 1 del D. Lgs. n. 8 del 15 gennaio. Oggi, infatti, seppure la fattispecie configuri solamente un illecito amministrativo, la multa è decisamente salata: si va dai 5.000 ai 30.000 euro, a cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi.

La stessa sanzione si applica nel caso di patente revocata, quando al soggetto in questione sia già stato notificato l’atto, o nel caso in cui il conducente sia stato ritenuto permanentemente inidoneo alla guida dalla Commissione Medica Locale.

Cose da sapere

Cosa succede se si viene fermati alla guida senza patente?

Dal 2016 l’infrazione è stata depenalizzata ed in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine sarà applicata esclusivamente una sanzione amministrativa. L’importo della multa è stato ritoccato di pochi euro ed adesso varia da un minimo di 42 ad un massimo di 173 euro. Qualora ci si rifiuti, senza giustificato motivo, di presentarsi presso gli uffici di polizia per fornire informazioni o esibire documenti sarà soggetto ad una ulteriore multa con importi da 430 a 1.731 euro.

Guida senza patente perché smarrita, cosa succede?

Qualora si venga trovati alla guida di una vettura senza patente perché smarrita, e le forze dell’ordine non possano consultare le banche dati durante il controllo, si avrà l’obbligo di presentarsi agli organi di Polizia entro 48 ore per sporgere la denuncia di smarrimento e, contestualmente, presentare richiesta per una nuova patente di guida. Compiute queste operazioni l’ufficio fornirà all’automobilista un permesso di circolazione provvisorio della durata di 90 giorni con il quale potrà continuare a guidare senza incorrere in sanzioni. Entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti invierà la nuova patente.

Cosa succede in caso di guida con patente sospesa?

In questo caso, qualora si venga fermati per un controllo, le multe sono decisamente salate e sono previste dall’art. 218 del Codice della Strada. L’importo della multa varia da un minimo di 2.046 euro sino ad un massimo di ben 8.186 euro.

Guida senza patente perché dimenticata, cosa succede?

Si tratta dell’ipotesi prevista dal nostro Codice della Strada: la sanzione amministrativa massima sarà pari a 173 euro.

Guida senza patente recidiva, quali sono le conseguenze?

Se si viene fermati due volti in un biennio alla guida con una patente revocata, mai conseguita o non rinnovata per mancanza di requisiti fisici incorre in una misura penale e rischia l’arresto fino ad un anno e la confisca amministrativa del veicolo.