Stellantis: Mirafiori produrrà auto cinesi?

Stellantis: Mirafiori produrrà auto cinesi?

Dalla 500 elettrica alle citycar Leapmotor. Potrebbe essere questo il destino dell’impianto di Mirafiori, che attualmente è la Casa della 500 elettrica e della gamma Maserati, ma che dal 2026 potrebbe produrre piccole vetture della startup cinese.

Per ora si tratta più di un’indiscrezione che di una notizia vera e propria, ma con basi fondate: da un lato, la partecipazione di Stellantis al pacchetto azionario di Leapmotor, attualmente al 21%, ma soprattutto quella alla joint venture Leapmotor International, di cui Stellantis detiene la maggioranza del 51%.

Citycar economiche

Questa collaborazione offrirebbe una serie di vantaggi a entrambi. Stellantis potrebbe infatti tornare a popolare un segmento che si sta progressivamente svuotando, quello delle “piccole” sotto i quattro metri, in cui i costruttori fanno sempre più fatica a stare. Al tempo stesso riqualificherebbe la fabbrica di Mirafiori, che può mettere in campo una capacità produttiva di 150.000 unità l’anno, contribuendo all’obiettivo di portare la produzione sul territorio italiano al milione di unità l’anno che sosterrebbe le richieste di aiuti avanzate al Governo.

Fabbrica Fiat: dove nascono i modelli del costruttore italiano 1

Produrre, o quantomeno assemblare “davvero” sul territorio europeo aiuterebbe Stellantis ad avere veicoli di prezzo competitivo da distribuire sul territorio europeo con vincoli di esclusività e senza incorrere in situazioni che stanno generando controversie, come quella della DR, e che potrebbero portare all’introduzione di nuove barriere sulle importazioni.

L’invasione cinese

Leapmotors per ora è presente su alcuni mercati, tra cui quello francese, con modelli di importazione come la T03, ma ha una strategia che punta forte sull’espansione dalla Cina agli altri continenti attraverso nuovi modelli di respiro “globale”, alcuni dei quali (come il SUV C10, totalmente elettrico) sono stati esposti all’ultimo Salone di Monaco di Baviera nell’autunno del 2023.

Omoda: tutte le novità in arrivo nel 2024

Omoda: tutte le novità in arrivo nel 2024 1

Il 2024 sarà l’anno del grande lancio del brand Omoda in Italia. Il costruttore cinese esordirà nel nostro Paese con la nuova Omoda 5, un SUV di medie dimensioni che verrà proposto in abbinamento a diversi tipi di motorizzazione e con più livelli di elettrificazione. Nella seconda metà dell’anno, poi, la Omoda 5 verrà proposta anche in abbinamento ad un inedito powertrain completamente elettrico.

  • Omoda 5
  • Omoda 5 EV

Chery Omoda 5: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6

Omoda 5

Nel corso del primo trimestre dell’anno verrà lanciata la Omoda 5. Il primo modello del costruttore cinese pensato per il nostro mercato ha una lunghezza di poco superiore ai 4,40 metri e punta su uno stile molto personale. L’attenzione nella scelta dei materiali e la cura per i vari assemblaggi, permettono alla Omoda 5 di poter contare su un alto livello di qualità percepita, che passa anche attraverso i tanti contenuti tecnologici presenti a bordo. Tra questi spiccano i due schermi da 10,2 pollici ciascuno con funzione di quadro strumenti e sistema di infotainment, ai quali si sommano poi una ricca serie di sistemi di assistenza alla guida, che hanno permesso al modello di ottenere le 5 stelle nei crash test EuroNCAP. Per quanto concerne il propulsore, nella prima fase della commercializzazione l’unica unità disponibile a listino sarà un benzina di 1,6 litri turbo a quattro cilindri con una potenza di 197 CV e abbinato ad un cambio a doppia frizione e alla trazione anteriore. In un secondo momento dovrebbe arrivare anche una versione ibrida alimentata da un powertrain full-hybrid.

Omoda: tutte le novità in arrivo nel 2024

Omoda 5 EV

Nella seconda metà del 2024 la gamma di Omoda si amplierà con l’arrivo della variante completamente elettrica del modello denominata Omoda 5 EV. Di lei si sa ancora poco. Leggermente diversa dal punto di vista estetico, soprattutto nella parte anteriore, sarà alimentata da un propulsore elettrico montato tra le ruote anteriori da 204 CV, capace di assicurare uno spunto da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi e una velocità massima di 170 km/h. Nessuna informazione, al momento, sul taglio della batteria, ma stando alle informazioni rilasciate dal costruttore pare che l’autonomia si aggirerà intorno ai 450 km.

 

Incentivi 2024: quanto si può risparmiare comprando un’auto

Incentivi 2024: quanto si può risparmiare comprando un'auto

Gli incentivi auto 2024 stanno per tornare. C’è grande fermento al riguardo, un po’ perché sono in ritardo sulla tabella di marcia, un po’ perché potrebbero introdurre qualche novità rispetto al 2023, come detto dallo stesso ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Più fondi per le elettriche, ma anche per le termiche

Restando fermo il fatto che l’ufficialità non c’è ancora, dalle indiscrezioni emerse in queste ultime settimane sembrerebbe che per il 2024 il governo sia pronto a stanziare 793 milioni di euro. Di questi, 240 milioni saranno riservati a sostenere l’acquisto di auto elettriche (con emissioni comprese tra gli 0 e i 20 g/km di CO2), 150 milioni di euro saranno invece dedicati alle ibride plug-in (con emissioni comprese tra i 21 e i 60 g/km di CO2) e 403 milioni all’acquisto di auto termiche (con emissioni comprese tra i 61 e i 135 g/km di CO2).

incentivi-auto-2019

A questo si aggiungono poi 53 milioni per i furgoni e i veicoli commerciali leggeri e 35 milioni per i motocicli. In questo caso suddivisi tra 30 milioni per i motocicli elettrici e 5 per i motocicli non elettrici. Ci sono poi 20 milioni a sostegno del mercato dell’usato e 50 milioni a sostegno del noleggio a lungo termine. Rispetto a quanto messo in campo lo scorso anno, quindi, ci sono più fondi per le elettriche e per le auto a benzina e a gasolio e meno fondi per le auto plug-in. Il motivo sembra chiaro: nel 2023 i fondi per alcune categorie erano andati esauriti in tempi brevissimi mentre gli altri, mal modulati rispetto al mercato, erano risultati inutilizzabili per buona parte.

Come funzionano

Detto di come saranno divisi in generale i fondi stanziati, sempre secondo quanto si è potuto capire fino a oggi, Sfruttando gli incentivi si potrà risparmiare fino a 13.750 euro sull’acquisto di un’auto nuova. A patto che si rispettino certe condizioni. Prima di tutto, tutto dipenderà dall’ISEE (più o meno i 30.000 euro) e dal fatto che l’acquirente sia una persona fisica o giuridica. Con ISEE al di sotto dei 30.000 euro, una persona fisica che rottami un’auto Euro 0, Euro 1 o Euro 2, potrà acquistare un’auto elettrica con un contributo di 13.750 euro, un’auto ibrida plug-in con un contributo di 10.000 euro e un’auto a benzina, Diesel, GPL o metano con un contributo di 3.000 euro.

Consigli e suggerimenti per la scelta di un'auto nuova

Le soglie si abbasseranno con diversi scaglioni progressivi se l’auto da rottamare sarà più recente (o se non ci sarà rottamazione) e se l’ISEE sarà superiore ai 30.000 euro. Nel caso “peggiore”, il contributo sarà di 7.500 euro sull’acquisto di un’auto elettrica, di 5.000 euro sull’acquisto di un’auto plug-in e di 0 euro per l’acquisto di un’auto benzina, Diesel, GPL o metano. Le persone giuridiche seguiranno le stesse logiche di applicazione con contributi statali più bassi o uguali a quelli per le persone fisiche in base ai diversi casi. Sembrano confermati i limiti di spesa, con gli incentivi che saranno sfruttabili solo per l’acquisto di vetture che costino meno di 42.700 euro (35.000 più Iva).

Quando arrivano

Aspettando conferme ed eventuali modifiche, la domanda che tutti si pongono riguarda i tempi con cui questi incentivi auto 2024 saranno effettivamente disponibili. Il decreto sarebbe pronto, ma prima di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale deve essere approvato dalla Corte dei Conti. Ed è qui che siamo fermi al momento: l’organo costituzionale sta attualmente controllando la correttezza della norma. Quanto tempo occorre? Ancora qualche settimana almeno. Si pensa quindi che gli incentivi statali per l’acquisto di un’auto per il 2024 non saranno disponibili prima di inizio marzo.

Land Rover: tutti i modelli in arrivo nel 2024

Land Rover: tutti i modelli in arrivo nel 2024 1

Il 2024 sarà un’annata fondamentale per Land Rover, che nel corso dell’anno lancerà il suo primo modello completamente elettrico. E non si tratterà di un modello qualsiasi, ma della Range Rover, che per la prima volta nella sua lunga storia verrà declinato in una variante a zero emissioni. Spazio poi alla Evoque. Il SUV più piccolo del brand inglese verrà sottoposto ad un leggero restyling atto a mantenere le due vetture sempre aggiornate.

  • Land Rover Range Rover elettrica
  • Land Rover Evoque

Range Rover: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23

Land Rover Range Rover elettrica

Po e al momento le informazioni sulla nuova Range Rover elettrica. Sappiamo che verrà sviluppata sulla piattaforma modulare MLA e che sfrutterà un’architettura a 800 Volt per garantire ricariche fast. Il tutto unito ad una batteria che verosimilmente supererà i 100 kWh di capacità e a due motori elettrici, a garanzia della trazione integrale. Mancano per il momento dati su autonomia e potenza, ma Land Rover assicura prestazioni simili a quelle del 4.4 V8 da 606 CV attualmente a listino, mentre la capacità di guado si attesterà sugli 85 centimetri.

Range Rover Evoque: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Land Rover Range Rover Evoque

Novità in arrivo anche per la più piccola Range Rover Evoque, che con l’aggiornamento di metà carriera si aggiorna soprattutto dal punto di vista estetico. Nella parte frontale della vettura, infatti, debutta una nuova calandra, contornata dai gruppi ottici che ora sfruttano un inedito disegno delle luci diurne a Led. Dentro, invece, debutta un unico grande schermo curvo che ingloba quadro strumenti e sistema di inforainment, andando a sostituire così la soluzione a doppio display delle generazioni precedenti. Nessuna novità sul fronte motori. Tutti i propulsori a listino sono elettrificati: due mild-hybrid a benzina, due mild-hybrid diesel e un plug-in.

Polestar: tutte le novità in arrivo nel 2024

Polestar 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Non si può esattamente definire startup, Polestar, visto che il brand scandinavo è nato da una branchia di Volvo, di cui inizialmente rappresentava la divisione sportiva. Polestar, diventata azienda a sé dedicata a vetture solo elettriche dall’impostazione premium, nel 2024 affronta il primo vero ampliamento della gamma dopo l’esordio dei primi 2 modelli.

Nata nel 2017, Polestar in verità ha debuttato sul mercato con un’auto ibrida, la Polestar 1, già uscita di scena. Ad essa ha poi affiancato la Polestar 2 – questa sì, completamente elettrica – nata su piattaforma Geely, visto che sia Polestar sia Volvo (come Lotus, Zeekr e vari altri brand) appartengono al gruppo cinese. Ora tocca a Polestar 3 e Polestar 4, rispettivamente SUV e SUV coupé del brand, che nel corso di questo 2024 raggiungeranno le concessionarie, e i primi acquirenti.

  • Polestar 3
  • Polestar 4

Polestar 4

La Polestar 4 si è mostrata al pubblico durante il Salone di Shanghai del 2023. Come detto, ha forme di SUV coupé, con tetto rastremato e coda “a goccia” che si abbassa mano a mano che si avvicina ai fari posteriori. Dal punto di vista del design, l’auto – che è lunga 4,83 metri – resta fedele al family feeling della Casa, che nel pieno rispetto della tradizione scandinava punta su linee pulite e un look minimalista che esalta la qualità costruttiva e la cura dei dettagli, discreti ma altrettanto d’effetto.

Polestar 4: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3

 

La più sportiva a listino (almeno per ora) sottolinea la propria indole anche con un powertrain da primato, almeno per quanto riguarda il brand. La Polestar 4, infatti, in versione dual motor (con un motore elettrico per asse) è in grado di scaricare a terra 544 CV, scattando da 0 a 100 in soli 3”8 e di toccare una velocità massima di 200 km/h. L’auto, che è in commercio da questo gennaio, ha anche una batteria da 102 kWh, che le garantisce 564 km di autonomia. Ancor meglio fa la Polestar 4 single motor, che sfrutta la minor potenza per ridurre i consumi e arrivare a dichiarare percorrenze di 600 km tra una ricarica e l’altra.

Polestar 3

A fianco della Polestar 4, la Casa di Goteborg metterà in commercio anche la Polestar 3, che ha una lunghezza simile (4,9 metri) ma che ha anche forme da SUV più tradizionali. La Polestar 3, che con la Polestar 4 condivide la piattaforma e la meccanica, è attesa per questa primavera in due versioni che si differenziano solo per il livello di potenza.

Polestar: tutte le novità in arrivo nel 2024 2

Entrambe integrali (anche qui, le quattro ruote motrici sono disponibili grazie alla presenza di due motori disposti uno in prossimità dell’avantreno e uno in prossimità del retrotreno), erogano rispettivamente 489 CV e 517 CV. Rispetto alla Polestar 4, qui la batteria è leggermente più grande: 111 kWh. Di conseguenza, aumenta anche l’autonomia, che può arrivare a 610 km.

Mitsubishi: tutte le novità in arrivo nel 2024

Mitsubishi Colt: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 1

La riorganizzazione della Grande Alleanza, che vede coinvolte Renault, Nissan e Mitsubishi sta dando vantaggi alla Casa dei Tre Diamanti, che dallo scorso anno sta vivendo un profondo rinnovamento della gamma.

Un bel segnale per il brand nipponico, il cui futuro, fino a poco tempo fa, era stato addirittura messo in dubbio. La Casa, in ritardo sulla transizione ecologica (tanto che a causa della mancanza di vetture elettriche in gamma ha deciso addirittura di uscire dal mercato cinese) non ha navigato in acque tranquille nemmeno sul fronte dei modelli ad alimentazione tradizionale. Mancava, principalmente, una strategia di lungo periodo che ora, invece, sembra aver acquisito spessore.

Per la maggior parte dei casi si tratta di auto di Renault rimarchiate e ritoccate, ma ci sono anche novità più succose. Stiamo parlando di Colt, ASX, Outlander e della nuova generazione del pickup L200.

  • Mitsubishi Colt
  • Mitsubishi ASX
  • Mitsubishi Outlander
  • Mitsubishi L200

Mitsubishi Colt

Guardi la Mitsubishi Colt e pensi alla Renault Clio. Ed è normale che sia così, visto che la nuova generazione dell’utilitaria giapponese nasce proprio sulla base dell’ultima generazione dello storico modello della Casa della Losanga. Le differenze tra le due si concentrano soprattutto sul frontale. Dove inedite cromature incastonano il badge e dove un paraurti con prese d’aria profondamente ridisegnate danno un tocco di diversità.

Mitsubishi Colt: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 2

La parentela impone anche misure analoghe, con una lunghezza di 4,05 metri, e la presenza di una carrozzeria esclusivamente a 5 porte. In gamma la Mitsubishi Colt si presenta in tre diverse versioni. Si parte con le due versioni a benzina, entrambe spinte dal 1.0 3 cilindri: c’è quella aspirata, da 67 CV, e quella turbocompressa che arriva a 91 CV. In aggiunta, c’è la 1.6 full hybrid da 143 CV di potenza, che esce con cambio automatico di serie. L’auto ha già iniziato le consegne ai primi clienti. Il prezzo di partenza è di circa 16.500 euro.

Mitsubishi ASX

L’operazione con Renault prosegue con la ASX. Modello di un certo successo nel passato, si rinnova con una nuova generazione che deriva strettamente dalla Captur. Crossover compatto (in questo fedele alle origini) ha una lunghezza di 4,22 metri. Anche in questo caso, a differenziare le due vetture c’è principalmente il frontale, con diverse cromature e griglia centrale impreziosita da fregi a freccia.

Mitsubishi Asx: prezzi, dimenzioni e caratteristiche

Rispetto alla Colt, la Mitsubishi ASX si presenta a listino con diverse forme di ibridazione. Si va dalla mild hybrid alla plug-in passando per la full hybrid. In alternativa, si può scegliere anche la variante esclusivamente endotermica, naturalmente a benzina. La Mitsubishi ASX si sta affacciando ai mercati del Vecchio Continente proprio in questo periodo. In alcuni è già disponibile, in altri lo sarà a breve. In Italia prezzi a partire da circa 22.000 euro.

Mitsubishi Outlander

Mitsubishi fa rima con SUV e, tra i SUV, uno dei modelli più iconici è di certo l’Outlander. Nel 2024 appena iniziato la quarta generazione della 4×4 nipponica arriva anche in Europa. Per stare al passo con i tempi debutta sui nostri mercati con una versione ibrida plug-in che adotta un motore 2.4 a 4 cilindri a benzina e un’unità elettrica alimentata da una batteria da 20 kWh che, nel complesso, scaricano a terra 252 CV.

Mitsubishi: tutte le novità in arrivo nel 2024 1

La nuova Outlander, che monta di serie un cambio automatico, promette di percorrere fino a 87 km in modalità completamente elettrica e, per questo, dichiara consumi irrisori di soli 1,5 litri ogni 100 km.

Mitsubishi L200

Parlando di modelli storici, Mitsubishi rinnova anche il pick-up L200, che dopo quasi mezzo secolo al servizio dei professionisti di tutto il mondo (ma non solo, visto che in molti stati è considerata un’auto da famiglia o per il tempo libero a tutti gli effetti) giunge alla sesta generazione.

Mitsubishi: tutte le novità in arrivo nel 2024 2

Il suo debutto europeo non è ancora confermato del tutto, ma ci sono buone probabilità che lo si veda anche in questa parte di mondo. Certo, si farà fatica a riconoscerlo, visto il deciso cambio di look, ora più squadrato e possente rispetto al passato. Il nuovo L200, che è venduto anche con il nome di Triton, monta sempre il 2,4 turbodiesel, stavolta declinato in tre varianti di potenza con rispettivamente 150, 184 e 204 CV.

Volvo EX30 entra nella flotta del car sharing Corrente

Volvo EX30 entra nella flotta del car sharing Corrente

Il SUV elettrico EX30 rappresenta un modello fondamentale per Volvo per diversi motivi: è la vettura più piccola della gamma, posizionata sotto XC40 che è stata la prima a proporsi in variante elettrica (esclusivamente elettrica nel caso della variante C40) e la più sostenibile. Costruita con crescente impego di materie prime riciclate, dall’acciaio all’alluminio alle plastiche, e costruita in una fabbrica che utilizza energie rinnovabili al 100%, diventa anche la testa di ponte per la diffusone dell’elettrico in cui la Casa sta investendo molte energie.

Volvo EX30 entra nella flotta del car sharing Corrente 2
Michele Crisci, Presidente Volvo Car Italia

Un nuovo accordo con Tper

A conferma di questo, la filiale italiana ha annunciato un accordo per la fornitura di 300 unità alla società Tper, attiva nel campo dei servizi di mobilità nella regione Emilia Romagna, e destinate nello specifico al car sharing Corrente, inaugurato nel 2018 con una gamma di vetture e scooter interamente elettrici. Questo servizio è fruibile nelle città di Bologna, Ferrara, Imola e Casalecchio di Reno e da allora ha totalizzato oltre 850.000 contratti e 11,5 milioni di km percorsi.

Volvo EX30 entra nella flotta del car sharing Corrente 1
Volvo Car Italia fornirà 300 nuove EX30 full electric al servizio di car sharing Corrente del Gruppo Tper, azienda leader nel settore della mobilità in Emilia-Romagna, una scelta a favore della diffusione della mobilità elettrica in Italia

L’accordo è stato annunciato nel corso di una conferenza stampa tenutasi lo scorso 23 gennaio a Palazzo d’Accursio, sede del Comune di Bologna, città in cui hanno sede anche Volvo Car Italia e Tper, alla presenza dei rispettivi rappresentanti. Oltre a Matteo Lepore, Sindaco di Bologna, e Andrea Corsini, Assessore a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio Regione Emilia-Romagna, sono infatti intervenuti il Presidente Volvo Car Italia Michele Crisci, Giuseppina Gualtieri, Presidente e AD Tper, Fabio Teti, Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e Commerciale Tper Spa e Raimondo Orsini, Direttore Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Responsabile Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility.

Subaru: tutte le novità in arrivo nel 2024

Subaru BRZ: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Nonostante la presenza ad oggi piuttosto risicata di Subaru nel nostro mercato, il costruttore delle Pleiadi ha in serbo importanti novità per i suoi clienti, una delle quali in grado di fare la felicità di tutti gli appassionati ancora indissolubilmente legati al ricordo della mitica Impreza STI. Si tratta della nuova generazione della BRZ, che seppur lontana a livello tecnico dalla Impreza, ne richiama lo stile e la filosofia. Oltre alla BRZ, poi, il 2024 sarà anche l’anno della nuova generazione della Crosstrek.

  • Subaru BRZ
  • Subaru Crosstreck

Subaru BRZ: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Subaru BRZ

Cominciamo proprio dal modello più sportivo della rinnovata gamma del costruttore asiatico. La nuova generazione della Subaru BRZ, la seconda nella storia del modello, sarà proposta nel nostro Paese unicamente in abbinamento all’allestimento Touge, con prezzi a partire da poco meno di 50.000 euro. Dal punto di vista tecnico la BRZ ricalca lo schema della Toyota GR86. Sotto il cofano, infatti, trova posto un propulsore boxer aspirato con una cubatura di 2,4 litri, capace di sviluppare una potenza massima di 234 CV per 250 Nm di coppia. Numeri che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi e in una velocità massima di 226 km/h.

Subaru Crosstrek: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18

Subaru Crosstrek

L’erede della XV è già nelle concessionarie. Stiamo parlando della nuova Subaru Crosstrek che cresce leggermente nelle dimensioni, arrivando ora a quota 4,49 metri. Tutto nuovo è anche lo stile, nonostante le linee generali del modello siano state mantenute evolvendo le in chiave più attuale e moderna. Dal punto di vista tecnico, la nuova Crosstrek è alimentata dal propulsore e-Boxer di 2 litri di cilindrata con tecnologia mild-hybrid capace di 136 CV e abbinato di serie alla trazione integrale e al cambio CVT Lineartronic. Migliora anche la sicurezza a bordo grazie al debutto della variante più recente del sistema Eyesight.

Tesla: tutte le novità in arrivo nel 2024

Tesla Cybertruck: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Dopo aver archiviato un 2023 ricco di successi commerciali, Tesla si lancia nel 2024 con un interessante carico di novità. Tra queste, purtroppo, ancora una volta non trova posto la tanto attesa Roadster, mentre finalmente sarò disponibile il gigantesco Cybertruck. Ma non è tutto. Nel corso dell’anno la gamma della Model 3 si amplierà, mentre la sorella Model Y verrà aggiornata.

  • Tesla Cybertruck
  • Tesla Model 3 Performance
  • Tesla Model Y

Tesla Cybertruck: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Tesla Cybertruck

Già in commercio negli Stati Uniti, il Tesla Cybertruck si appresta a fare il suo debutto anche nel Vecchio Continente, rappresentando, di fatto, uno dei primissimi pick-up completamente elettrici disponibili da noi. Mancano per il momento le informazioni ufficiali per il mercato italiano, tuttavia, sbirciando sul listino americano, sappiamo che sarà disponibili in con tre diversi powertrain: a motore singolo posteriore, a doppio motore oppure con tre motori, per potenze che arriveranno fino a 845 CV. Negli States, inoltre, i prezzi partono da poco più di 60.000 dollari.

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Tesla Model 3 Performance

A distanza di qualche mese dal lancio della rinnovata Tesla Model 3, la berlina elettrica del costruttore americano amplia la propria gamma con il debutto della variante più prestazionale a listino, la Performance. Di lei, al momento, si sa ancora molto poco per quanto concerne la parte tecnica. Sappiamo invece, grazie ad alcuni bozzetti comparsi online, che la variante più sportiva della Model 3 potrebbe adottare un kit estetico dedicato e, per la prima volta nella storia del modello, dei sedili con poggiatesta incorporato specifici.

Tesla Model 3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12

 

Tesla Model Y

Sull’onda di quanto fatto sulla Model 3, nel corso del 2024 arriverà anche la sorella Tesla Model Y si aggiornerà, portando al debutto il medesimo linguaggio stilistico che abbiamo potuto vedere sulla berlina elettrica del costruttore americano. Cambieranno quindi i gruppi ottici sia davanti, sia dietro, mentre all0’interno il protagonista rimarrà il grande monitor centrale con diagonale di 15 pollici, aggiornato però nelle sue logiche di funzionamento, mentre per chi siede dietro è ora riservato uno schermo da 8 pollici attraverso il quale è possibile controllare le funzioni del climatizzatore ed intrattenersi con alcuni giochi dedicati.

Opel: tutte le novità in arrivo nel 2024

Opel: tutte le novità in arrivo nel 2024

I piani di Opel sono ambiziosi. Il costruttore tedesco, infatti, giocherà d’anticipo rispetto ai piani europei per quanto concerne l’auto elettrica, passando alle zero emissioni entro un orizzonte temporale decisamente più breve rispetto al 2035 imposto dalla comunità europea. Ma facciamo un passo alla volta e ora concentriamoci unicamente su quelle che saranno le novità firmate Opel che vedremo debuttare nel corso del 2024. Accanto alla appena aggiornata Corsa, infatti, nel corso dell’anno arriveranno anche le nuove generazioni dei SUV del brand tedesco, Crossland e Grandland, uniformandosi al linguaggio stilistico del resto della gamma del Fulmine.

  • Opel Grandland
  • Opel Crossland

Opel Grandland

Nel corso del 2024 vedremo il debutto della nuova generazione della Opel Grandland, che dopo l’annuncio del rinvio a data da destinarsi della Opel Manta, andrà a ricoprire il ruolo di ammiraglia all’interno della gamma del brand tedesco. Un ruolo molto importante, che la vettura assolverà sfruttando la piattaforma STLA Medium del Gruppo Stellantis, comune ad altri modelli del gruppo quali, giusto per fare un esempio, la nuova Peugeot 3008. Non è ancora sicuro però, al momento, se la Grandland, così come la 3008, verrà proposta sia in abbinamento a motorizzazioni ibride, sia elettrica.

Opel: tutte le novità in arrivo nel 2024 1

Opel Crossland

La prima novità ad essere svelata da parte di Opel sarà la nuova generazione della Opel Crossland. Il SUV più piccolo del costruttore tedesco crescerà nelle dimensioni, mentre dal punto di vista estetico si rifarà a quanto già visto sulle sorelle Corsa e Astra. Ancora pochissime le informazioni disponibili al capitolo motorizzazioni. Ad ogni modo, è molto probabile che la nuova generazione del SUV del Fulmine sarà proposto sia in abbinamento a motorizzazioni ibride, di elettriche. Per quanto concerne quest’ultima è plausibile ipotizzare l’adozione del più recente powertrain del Gruppo Stellantis con batteria da 54 kWh e motore elettrico da 156 CV.