Quando ci si avvicina alla compravendita di un’auto sono numerosi gli elementi da prendere in considerazione per evitare brutte sorprese. Il magazine di automobile.it, da sempre al fianco degli automobilisti, raccoglie nella sezione “Comprare & Vendere” consigli e suggerimenti utili per aiutare l’utente a non commettere passi falsi in un momento particolarmente delicato come quello della compravendita di auto, sia usate sia nuove.
Obiettivo di questa sezione del magazine è, quindi, quello di aiutare sia il privato che compra un veicolo, sia colui che si trova ad affrontare la vendita di un’auto, cercando di accompagnare entrambi attraverso i numerosi passaggi burocratici da seguire per evitare spiacevoli inconvenienti una volta conclusa la pratica.
La sezione, tuttavia, non contiene solo meri formulari utili a districarsi tra le numerose leggi e normative da rispettare rigorosamente, ma si pone anche l’obiettivo di assistere l’utente nella compra vendita dell’auto indirizzandolo verso la scelta per lui più indicata – sulla scorta, cioè, dell’utilizzo che il lettore deve fare del veicolo.
Negli articoli e nelle guide proposte sul tema, inoltre, non ci si focalizza solamente sulla compravendita di un’auto usata, descrivendo al meglio i passaggi da seguire per venditore ed acquirente, ma l’attenzione è mirata anche al processo di compravendita di un’autonuova, allo scopo di indirizzare il lettore verso le motorizzazioni più adeguate al suo stile di vita e alla scelta degli allestimenti e di quegli optional imprescindibili per poter godere al massimo del comfort e della sicurezza del veicolo.
L’utente che compra un’auto, poi, può utilizzare i consigli presenti in questa sezione per cercare di salvaguardare il proprio portafoglio, imparando cosa può essere eliminato dalla lista dei desideri quando si reca dal concessionario.
Le guide e gli articoli relativi alla compravendita di auto usate, infine, dedicano particolare attenzione anche alla storia dei modelli di auto. È interessante, infatti, ripercorrere la storia delle varie vetture che passano sotto la nostra lente di ingrandimento, anche per consentire all’utente impegnato nella compravendita di auto di conoscere al meglio il veicolo.
Toyota amplia la gamma di modelli elettrici con la nuova Urban Cruiser, un SUV compatto progettato per rispondere alle esigenze di mobilità in città e non soltanto. Il modello, sviluppato su una piattaforma condivisa con Suzuki, si colloca in una fascia intermedia tra la Yaris Cross e i SUV più grandi del marchio, proponendo un mix di efficienza, versatilità e design robusto.
Presentata al Salone di Bruxelles 2025, la Urban Cruiser rappresenta una delle quindici nuove vetture elettriche che Toyota ha in programma di lanciare entro il 2026, consolidando così la sua strategia di elettrificazione. Il design distintivo, le soluzioni tecnologiche avanzate e le opzioni di trazione integrale la rendono un’alternativa interessante nel segmento dei B-SUV a zero emissioni.
La Toyota Urban Cruiser presenta dimensioni compatte, che la rendono adatta alla mobilità urbana pur garantendo un’abitabilità confortevole per cinque passeggeri. Con una lunghezza di 4.280 mm, una larghezza di 1.800 mm e un’altezza di 1.640 mm, offre un buon compromesso tra compattezza e spaziosità interna.
La sua altezza da terra e il passo, che non è stato ancora specificato ufficialmente, dovrebbero garantire una guida stabile e sicura, mentre il design del telaio è ottimizzato per un buon equilibrio tra comfort e dinamismo su strada. Queste dimensioni la posizionano sopra la Yaris Cross all’interno della gamma Toyota, offrendo un bagagliaio più capiente e un abitacolo più spazioso rispetto ai modelli più piccoli del marchio.
Dimensioni
Lunghezza
4.280 mm
Larghezza
1.800 mm
Altezza
1.640 mm
Passo
n.d.
Toyota Urban Cruiser: esterni
Il design esterno della Urban Cruiser è caratterizzato da linee muscolose e spigolose. Il frontale richiama elementi stilistici della Suzuki e-Vitara, grazie alla piattaforma condivisa tra i due modelli.
Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
La parte posteriore si distingue per i gruppi ottici uniti da una firma luminosa ad arco, che ricordano invece un po’ alcuni modelli di Alfa Romeo. Le protezioni in plastica nera lungo la parte inferiore della carrozzeria accentuano l’aspetto da SUV, conferendo robustezza al veicolo.
Toyota Urban Cruiser: interni
L’abitacolo della Urban Cruiser offre un ambiente moderno e tecnologico. La plancia integra una strumentazione digitale da 10,25 pollici e un display centrale per l’infotainment da 10,1 pollici, inseriti in un pannello nero lucido. Il sistema supporta aggiornamenti over-the-air (OTA) e offre connettività avanzata.
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Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
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Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
I comandi fisici sono ridotti al minimo, con alcuni tasti posizionati sotto il display per l’accesso rapido alle funzioni principali. Il tunnel centrale, spazioso e ben organizzato, include i controlli per la trasmissione, la gestione della frenata rigenerativa e la selezione delle modalità di guida.
Toyota Urban Cruiser: motori
La Toyota Urban Cruiser è disponibile con due opzioni di batteria e tre configurazioni di motorizzazione: una con batteria da 49 kWh: abbinata a un motore elettrico anteriore da 144 CV, ideale per la mobilità urbana ed extraurbana. la sceonda, con batteria da 61 kWh, è offerta in due varianti. Trazione anteriore con motore da 174 CV e trazione integrale in combinazione di un motore anteriore da 174 CV e uno posteriore da 65 CV, per una potenza totale di picco di 184 CV.
La versione a trazione integrale è dotata di sistemi avanzati come il Downhill Assist Control e la modalità “Trail”, progettati per ottimizzare la trazione su terreni a bassa aderenza. Le versioni a trazione anteriore dispongono della modalità “Snow”, che migliora la stabilità su superfici innevate. Tutte le varianti sono equipaggiate di serie con una pompa di calore, che aumenta l’efficienza del climatizzatore e l’autonomia in condizioni climatiche fredde.
Toyota Urban Cruiser: consumi
Al momento, Toyota non ha fornito dati ufficiali sui consumi energetici della Urban Cruiser. Tuttavia, l’efficienza è stata una priorità nello sviluppo del veicolo, come dimostra l’inclusione di una pompa di calore di serie per ottimizzare l’uso dell’energia in condizioni climatiche avverse.
Toyota Urban Cruiser: allestimenti
I dettagli sugli allestimenti specifici della Toyota Urban Cruiser non sono ancora stati divulgati. È prevedibile che Toyota offrirà allestimenti analoghi a quelli di Yaris Cross.
Toyota Urban Cruiser: prezzo
Sebbene i prezzi ufficiali non siano ancora stati comunicati, le stime indicano un prezzo di partenza intorno ai 35.000 euro. La Urban Cruiser arriverà nelle concessionarie europee entro la fine dell’estate dello stesso anno.
Il marchio cinese DFSK, nato dalla collaborazione tra Dongfeng e Chongqquing Sokon e importato in Italia da China Car Company, sta consolidando la sua offerta
Nel 2025 sono in programma nuovi modelli e aggiornamenti. Tra le novità più attese, la Glory 500 Turbo, disponibile da aprile. Rappresenta una variante potenziata del crossover di segmento C che ne aumenterà la competitività. Ma sono in arrivo anche modelli più piccoli.
DFSK Quadriciclo elettrico
DFSK nuova utilitaria
DFSK Glory 500 Turbo
DFSK Quadriciclo elettrico
La prima novità del 2025 sarà il modello finora noto con il nome ufficioso di Candy EV, con cui DFSK vuole entrare nel prolifico settore dei quadricicli elettrici . Si tratta di un veicolo di categoria L7 a quattro posti, il cui lancio è previsto per aprile ma di cui non sono ancora state diffuse le caratteristiche dettagliate.
Si ipotizza, però, che possa offrire diverse opzioni di batteria, da 9 a 17 kWh con autonomie variabili tra 120 e 220 km, in linea con modelli simili presenti su altri mercati.
DFSK nuova utilitaria
Entro la fine dell’anno arriverà un nuovo modello nel segmento B, caratterizzato da una motorizzazione full hybrid. Si prevede che questo veicolo avrà una lunghezza compresa tra 4 e 4,3 metri e l’obiettivo di porsi come concorrente della MG3, anch’essa full hybrid e venduta a un prezzo base che parte da meno di 20.000 euro.
DFSK Glory 500 Turbo
La serie Glory è attualmente il cuore della gamma DFSK, articolata nei modelli 500, 580, 600 e F5. Il 500 si arricchirà nel corso dell’anno di una inedita variante con motore turbo. che andrà ad aggiungersi all’attuale motorizzazione 1.5 da 106 CV.
Le specifiche tecniche non sono state ancora ufficialmente divulgate, ma si prevede che questa versione offrirà prestazioni nell’ordine dei 150 CV o più. Come per il modello esistente, è probabile che anche per questa variante si renda disponibile un impianto GPL, con un prezzo leggermente superiore ai circa 18.000 euro della versione base.
In un mercato sempre più dominato da SUV e crossover, le berline continuano ad avere un posto privilegiato nel cuore di quegli automobilisti attratti ancora dalle forme classiche delle tre volumi.
Anno dopo anno la categoria sforna nuovi modelli che mirano a soddisfare le esigenze di chi cerca un’auto dal baricentro basso e la sagoma allungata. Vediamo cosa è successo lo scorso anno e cosa dobbiamo aspettarci per questo 2025.
Nella definizione generale per auto berlina si intende quella vettura dotata di 3 volumi, cioè con il bagagliaio separato dal resto dell’abitacolo. Esistono modelli appartenenti a questa categoria un po’ in tutti i segmenti di mercato, anche se in Italia è piuttosto raro trovare berline di Segmento B. Le berline che vanno per la maggiore nel nostro Paese sono quelle appartenenti ai segmenti superiori come D ed E. Per intenderci, le varianti berlina della A3 da noi non sono molto apprezzate, mentre lo sono di più quelle della A4 e A6, giusto per fare un esempio.
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Auto berlina 2025: le novità
Tra le novità in arrivo nel corso del 2025 spiccano ovviamente modelli elettrici o comunque elettrificati. Abbiamo selezionato le tre più interessanti:
Audi A5 PHEV
Volvo ES90
Mercedes-AMG berlina elettrica
Audi A5 PHEV: una delle novità più interessanti in arrivo nel corso del 2025 è rappresentata dalla Audi A5 plug-in hybrid, disponibile sia con carrozzeria tre volumi sia, chiaramente, nella variante Avant. L’auto, che nasce dalle ceneri della A4, dovrebbe essere disponibile in due varianti di potenza, da 306 CV e da 394 CV. La prima con un motore 2.0 TFSIe, la seconda con un più cattivo 3.0 TFSIe.
Volvo ES90: Volvo sta spingendo molto sull’alto di gamma a zero emissioni. Ha presentato il SUV EX90, ha annunciato la monovolume EM90 e ora mostra la berlina. Si chiama ES90, nasce sulla piattaforma dedicata alle “grandi” di Goteborg, quella Spa 2 che può accogliere batterie da 104 o anche 111 kWh. Avrà oltre 600 km di autonomia e potenze fino a 517 CV.
Mercedes-AMG berlina elettrica: la divisione sportiva di Mercedes si prepara a una vera e propria rivoluzione con un nuovo modello ad altissime prestazioni che sarà offerto sia 100% elettrico sia ibrido plug-in. Nascerà sulla piattaforma AMG.EA (AMG Electric Architecture).
Dalle primissime immagini rilasciate (che mostrano l’auto ancora camuffata) si intuiscono le forme di una berlina quattro porte dalla sagoma estremamente filante. L’auto adotterà i motori a flusso assiale che Mercedes riceve dalla controllata Yasa. L’auto potrebbe superare i 1.000 CV di potenza.
Auto berlina più vendute nel 2024
Tenendo in considerazione solo i modelli “con la coda” a dominare nel 2024 è stata la Tesla Model 3, che ha surclassato la concorrenza tedesca (e non solo) con numeri da capogiro. Al secondo posto si è piazzata la Mercedes Classe C, al terzo la BMW Serie 4 Gran Coupé e al quarto, appena sotto il podio, l’Alfa Romeo Giulia. Chiude la top five la BMW Serie 3 mentre curiosamente non compare Audi, che nel 2023, con la A4, aveva conquistato il primo posto assoluto di categoria.
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Modello
Esemplari venduti
1
Tesla Model 3
7.933
2
Mercedes Classe C
1.204
3
BMW Serie 4 Gran Coupé
1.184
4
Alfa Romeo Giulia
1.137
5
BMW Serie 3
1.010
Tesla Model 3: nel 2025, la Tesla Model 3 continuerà a evolversi dopo il restyling “Highland” del 2023. Si prevede un ulteriore miglioramento dell’autonomia grazie a batterie più efficienti e una ricarica ancora più rapida. L’aggiornamento software potrebbe introdurre una guida autonoma più avanzata, avvicinandosi sempre più al Full Self-Driving definitivo. Inoltre, Tesla potrebbe lanciare una versione più sportiva, forse con il badge “Plaid”, per competere con le berline ad alte prestazioni. Gli interni, già semplificati, potrebbero ricevere nuove funzionalità legate all’intelligenza artificiale e al comfort.
Mercedes Classe C: la Mercedes Classe C nel 2025 potrebbe ricevere un aggiornamento tecnologico incentrato sulla digitalizzazione e sull’elettrificazione. Le versioni ibride plug-in avranno batterie più capienti, con un’autonomia elettrica maggiore. Inoltre, la casa di Stoccarda potrebbe introdurre una variante completamente elettrica sotto il marchio EQ, seguendo la strategia di elettrificazione della gamma. Il sistema MBUX sarà ulteriormente potenziato con intelligenza artificiale e nuove funzioni di assistenza alla guida. Possibili ritocchi estetici, soprattutto nei fari e nella griglia, renderanno la Classe C ancora più moderna e aggressiva.
BMW Serie 4 Gran Coupé: per il 2025, la BMW Serie 4 Gran Coupé potrebbe subire un restyling di metà carriera con piccoli aggiornamenti estetici e un’evoluzione delle motorizzazioni ibride. L’infotainment iDrive 9 sarà più intuitivo e reattivo, con nuove funzionalità basate sull’IA. La gamma di motori verrà ottimizzata per migliorare efficienza e prestazioni, mentre la versione M440i potrebbe ricevere un incremento di potenza. Inoltre, BMW potrebbe introdurre una variante completamente elettrica, sulla scia dell’i4, con un’autonomia migliorata e tempi di ricarica ridotti.
Alfa Romeo Giulia: il 2025 segnerà un momento cruciale per l’Alfa Romeo Giulia, con l’attesa presentazione della sua nuova generazione. Il modello potrebbe adottare una piattaforma elettrica, abbandonando i motori termici, con potenze che spaziano dai 350 ai 1000 CV nella versione Quadrifoglio. Design rinnovato ma sempre sportivo, con richiami alla tradizione Alfa. Gli interni saranno rivoluzionati con uno schermo più grande e tecnologia di guida assistita avanzata. Il piacere di guida rimarrà centrale, con telaio e sospensioni progettati per garantire sportività anche nell’era elettrica.
BMW Serie 3: la BMW Serie 3 nel 2025 potrebbe ricevere un aggiornamento tecnico ed estetico, con un restyling mirato a migliorare aerodinamica ed efficienza. Le motorizzazioni ibride plug-in saranno ottimizzate per un’autonomia elettrica superiore, mentre si vocifera anche di una Serie 3 completamente elettrica, basata sulla futura piattaforma Neue Klasse. Il sistema di infotainment iDrive 9 sarà più avanzato, integrando nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Possibile un incremento delle prestazioni nelle versioni sportive, con la M340i che potrebbe superare i 400 CV.
Auto berlina economiche: i migliori modelli per rapporto qualità prezzo
Siamo abituati ad associare le immagini di una berlina a quelle di una vettura tendenzialmente di fascia alta. Ma non sempre è necessario spendere cifre iperboliche per mettersi in garage una vettura a tre volumi. Ecco quindi alcune delle berline più a buon mercato oggi disponibili.
Modello
Prezzo
Skoda Octavia
32.500 €
Mazda 3 Sedan
29.350 €
BMW Serie 2 Gran Coupé
41.500 €
Peugeot 508
41.600 €
Skoda Octavia. La tre volumi del costruttore boemo rappresenta una delle scelte più razionali oggi disponibili sul mercato. Con l’ultima generazione è cresciuta tanto nelle dimensioni quanto nella qualità. A bordo c’è spazio in abbondanza e le tante soluzioni “simply clever” la rendono una valida compagna di viaggio.
Mazda 3 Sedan. La variante a tre volumi del più nota Mazda 3 si caratterizza per una linea particolarmente riuscita, che strizza l’occhio alla sportività. L’aspetto e l’attenzione nella scelta dei materiali la rendono quasi un modello premium e ora i propulsori sono elettrificati.
BMW Serie 2 Gran Coupé. Si tratta della variante a tre volumi della ben nota Serie 2 che, nonostante le maggiori dimensioni e il superiore spazio a bordo, conserva comunque nelle linee un certo rimando al mondo delle coupé, andando così incontro ai gusti di una clientela attenta allo stile e alla ricerca di un modello tecnologico e curato.
Peugeot 508. L’ammiraglia della casa del Leone sfoggia un look moderno e molto personale, che strizza l’occhio ad una clientela giovane e sportiva. Lo stile “estroso” degli esterni si ritrova anche all’interno dell’abitacolo, con la plancia sviluppata su più livelli. Tanto poi lo spazio a bordo anche e soprattutto per chi viaggia dietro.
Mazda 3 Sedan: prezzo, dimensioni e scheda tecnica
BMW Serie 2 Gran Coupé, la sportiva compatta ha 4 porte 23
Nuova Peugeot 508: esterni
Le auto berlina che consumano meno?
Il fattore consumi è sempre un aspetto da tenere sotto controllo quando ci si accinge a cambiare auto e tra le berline ci sono alcune vetture davvero poco assetate di carburante:
Modello
Consumo medio
Volkswagen Passat
3,8 l/100 km
Audi A3 Sedan
4,1 l/100 km
Mercedes Classe C
4,2 l/100 km
Volkswagen Passat: la tre volumi tedesca rappresenta uno dei pilastri nella produzione di Volkswagen. Di generazione in generazione è giunta fino ai giorni nostri e pare che la prossima serie sarà alimentata da un powertrain esclusivamente elettrico. Detto questo, all’interno dell’attuale gamma, la variante più parsimoniosa nei consumi è la 2.0 TDI da 150 CV.
Audi A3 Sedan: rappresenta una delle poche tre volumi oggi disponibili nel Segmento C. Richiama nello stile quello della A3 “tradizionale” rispetto alla quale offre però un vano di carico più ampio. Il propulsore più efficiente tra quelli non elettrificati è il 2.0 diesel da 116 CV.
Mercedes Classe C: è un piccolo gioiello di tecnologia. Il suo 2 litri Diesel è tra i più avanzati oggi in circolazione. Nella variante da 163 CV è abbinato ad un sistema mild-hybrid e ad una serie di soluzioni tecniche che, nonostante il peso della vettura, riesce a garantire ottime prestazioni a fronte di consumi davvero contenuti.
Mercedes Classe C: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Berline di lusso: i modelli migliori
Berlina è spesso sinonimo di ammiraglia. I tre brand premium tedeschi per antonomasia hanno ognuno un modello di questa categoria che racchiude il massimo del rispettovo know how tecnologico disponibile.
Auto berline lusso
Prezzi
Mercedes Classe S
116.672 €
Audi A8
101.838 €
BMW Serie 7
122.970 €
Mercedes Classe S: la più grande delle berline della Stella rappresenta da sempre una grande vetrina tecnologica per il costruttore tedesco. E’ sempre lei, infatti, ha portare per prima su strada molti dei contenuti tecnici e tecnologici che poi, a cascata, trovano posto anche su altri modelli di casa Mercedes. L’ultima generazione è un tripudio di tecnologia, con una gamma motori ampia e anche elettrificata.
Audi A8: l’ammiraglia della Casa dei quattro anelli si fa notare per uno stile imponente, ma non sfarzoso, e per un abitacolo dove il lusso e la tecnologia la fanno da padrona. Solo motori ibridi disponibili sotto il cofano per consumi contenuti e prestazioni degne della berlina di rappresentanza più grande di casa Audi.
BMW Serie 7: l’enorme doppio rene caratterizza il frontale e strizza l’occhio prevalentemente al mercato cinese, ma la Serie 7 è una delle berline di lusso di riferimento nel settore. Ampia la gamma motori, che include anche una variante completamente elettrica (un unicum in questo segmento). Tanta poi la tecnologia a bordo che, oltre tutto, permette ai passeggeri posteriori di vivere un’esperienza simile a quella di un cinema grazie al Theatre Screen.
Fare meglio della generazione precedente non è un obiettivo semplice ma la nuova Hyundai i10 è arrivata sul mercato consapevole della sfida e pronta a dare battaglia alle citycar di riferimento del settore. La sua gamma motori si articola in due benzina e un GPL abbinabili a quattro diversi allestimenti. Hyundai i10 vanta un abitacolo luminoso, un design personale, finiture di buon livello e una dotazione tecnologica aggiornata.
Hyundai i10 dimensioni: di sicuro non si può dire che la Hyundai i10 sia una vettura ingombrante. Le sue dimensioni compatte, infatti, la rendono perfette per gli spostamenti cittadini grazie ad una lunghezza di 3 metri e 67 centimetri. L’abitabilità interna non è per nulla sacrificata grazie al passo di 2.425 mm.
Dimensioni
Lunghezza
3.670 mm
Larghezza
1.680 mm
Altezza
1.480 mm
Passo
2.425 mm
Hyundai i10: esterni
La Hyundai i10 di nuova generazione non si discosta dal design della precedente versione, mantenendo un aspetto moderno ed equilibrato. Le linee decise della carrozzeria donano grande personalità alla vettura, con un frontale aggressivo grazie ai fari che convergono sulla grande calandra a nido d’ape.
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 13
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 22
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 23
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 12
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 14
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 11
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 17
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 16
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 15
Anche il posteriore è armonioso e compatto, con le luci ben integrate nel look generale. Il tetto alto e l’ampia superficie vetrata garantiscono uno spazio luminoso nell’abitacolo, mentre le nervature nella fiancata e il disegno appuntito dei finestrini posteriori aggiungono slancio e personalità alla Hyundai i10. Più personale lo stile della i10 N Line, che si discosta da quello delle sorelle più tranquille per la presenza di una calandra di maggiori dimensioni e il diverso disegno delle luci diurne a LED. Anche il posteriore è stato leggermente rivisto con la presenza di un inedito spoiler e del doppio terminale di scarico.
Hyundai i10: interni
L’attenzione per i dettagli si nota anche negli interni della nuova Hyundai i10. Il design della plancia e dei pannelli porta è stato curato nei minimi particolari, con un effetto 3D che cattura immediatamente l’attenzione. Al centro della plancia si trova il monitor da 8 pollici per il sistema di infotainment, che risulta facile da utilizzare e ben integrato nell’insieme. La qualità dei materiali utilizzati è buona per il segmento di appartenenza della vettura.
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 21
Nuova Hyundai i10
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 19
Nuova Hyundai i10
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 18
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 20
La superficie vetrata vasta e gli interni luminosi danno l’impressione di un ambiente arioso e spazioso. Non mancano dotazioni interessanti, come la piastra per la ricarica wireless dei telefoni e i controlli da remoto tramite app. La capacità del bagagliaio di 252 litri risulta soddisfacente per le esigenze quotidiane. Infine, la suite di Adas di serie è molto ricca e comprende sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli e pedoni, sistema di avviso di ripartenza, mantenimento attivo della corsia, gestione automatica dei fari abbaglianti e rilevamento della stanchezza del conducente.
Hyundai i10: motori
La gamma motori della Hyundai i10 non è varia. In listino, infatti, è presente unicamente il 1.0 3 cilindri alimentato a benzina e declinato anche nella versione bi-fuel a GPL. La potenza complessiva è di 67 CV (65 in quella a GPL), ma per i più esigenti è presente l’allestimento N Line, che grazie al turbo arriva a sviluppare 100 CV tondi, che regalano alla i10 un carattere piuttosto sportivo.
Hyundai i10: consumi
Assolutamente contenuti i consumi della Hyundai i10. La massa ridotta della citycar coreana consente alla Casa di promettere un valore di 22,7 Km/l per il 1.0 benzina che scende a 20,8 Km/l per la N Line da 100 CV ed a 16,4 Km/l per la motorizzazione GPL.
Hyundai i10: come va
Hyundai i10 1.0 MPI
Bastano pochissimi chilometri per entrare in confidenza con la Hyundai i10. Le sue dimensioni compatte fanno si che ce la si senta “cucita addosso” anche nel traffico dell’ora di punta. Il piccolo 1.0 a tre cilindri non è un mostro di potenza, ma spinge comunque con decisione quando lo si chiama. Complice soprattutto la rapportatura del buon cambio manuale a cinque marce. Questo è caratterizzato da innesti precisi, anche se la corsa della leva è un po’ lunga. Le prime marce sono molto corte e aiutano soprattutto nello spunto da fermo, mentre terza, quarta e quinta sono più lunghe, permettendo di contenere i consumi.
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Nuova Hyundai i10
Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Buona anche la messa a punto dell’assetto. Morbido ma senza esagerare, digerisce senza problemi buche e avvallamenti, senza trasmettere eccessive vibrazioni ai passeggeri nemmeno sul famigerato pave cittadino. Nonostante questo, l’assetto non cede comunque troppo il fianco al rollio, rimanendo sempre “consistente” anche nei cambi di direzione più repentini, nei quali la i10 mette in mostra una buona agilità e soprattutto molta progressione nelle reazioni. Buono anche il livello di dotazione al capitolo sistemi di assistenza alla guida. Il sistema di anti-collisione interviene in maniera puntuale ma solo quando strettamente necessario, mentre il mantenimento attivo della corsia mantiene la i10 in carreggiata senza il fastidioso “effetto rimbalzo” tra le linee. Inoltre, entrambi i sistemi sono offerti di serie già a partire dall’allestimento di accesso alla gamma.
Hyundai i10 N Line
La N Line non è una versione davvero “spinta”, ma dal piglio sportiveggiante e vestita con un look più caratterizzato. Il motore turbo T-GDI da 100 CV a 4.500 giri all’inizio è un po’ esitante ma poi sfodera una bella progressione, che le permette di scattare da 0 a 100 km/h in poco più di 10 secondi e toccare i 185 km/h, quasi 4” meno e 30 km/h più della versione aspirata da 67 CV, mantenendosi comunque silenzioso anche ai medi regimi.
Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 12
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Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 21
Rispetto alle altre i10, il cambio e lo sterzo sono stati resi più precisi e veloci. Le ruote con cerchi da 16” sono disponibili già sull’allestimento Prime e aiutano a migliorare la sensibilità della guida senza bisogno di irrigidire le sospensioni che quindi rimangono confortevoli il giusto per un’auto piccola adatta a muoversi in città. La N Line conserva le altre caratteristiche di base, come la posizione di guida rialzata e la visibilità tipica delle citycar moderne. Il consumo nell’uso misto si avvicina molto ai 20 km/litro dichiarati.
Hyundai i10: allestimenti
Sono tre gli allestimenti presenti nel listino della Hyundai i10:
Connectline
Prime
N-Line
Connectline: include di serie Freni a disco anteriori, Sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli e pedoni (F.C.A.), Sistema di avviso di ripartenza (L.V.D.A.), Sistema di mantenimento attivo della corsia (L.K.A.), Sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti (H.B.A.) Sistema di rilevamento della stanchezza del conducente (D.A.W.), Ecopack: ottimizzazione del motore per riduzione consumi (solo con 4 posti), Sistema ISG “Idle Stop&Go System”, Cerchi in acciaio da 14” con pneumatici 175/65 R14, Paraurti in tinta carrozzeria, Climatizzatore manuale, Computer di bordo, Cruise control, Presa ausiliaria 12V, sistema di assistenza alla partenza in salita, Cerchi in lega leggera da 15’’ con pneumatici 185/55 R15, Fendinebbia anteriori, Indicatori di direzione integrati negli specchietti, Luci diurne e di posizione a LED, Maniglie esterne e specchietti retrovisori in tinta con la carrozzeria, Specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, Volante e pomello del cambio rivestiti in pelle, Bluetooth, Radio MP3 con display da 3,8″, ricezione DAB e presa USB, USB per la ricarica, Altoparlanti anteriori (2), Comandi audio al volante.
Prime: aggiunge rispetto a Connectline il sistema di riconoscimento dei limiti di velocità (I.S.L.W.), Cerchi in lega da 16” con pneumatici 195/45 R16, Fari alogeni con illuminazione statica degli angoli, Vetri posteriori oscurati,Alzacristalli elettrici posteriori, Doppia chiave con telecomando ripiegabile, Scompartimento vano bagagli, Retrocamera, Sensori di parcheggio posteriori, Tasca portiere posteriori, Vano portaoggetti illuminato, Altoparlanti posteriori (2), Bluetooth con riconoscimento vocale, Caricatore wireless per smartphone, Sistema di navigazione con display touchscreen da 8” con connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto, Servizi telematici Bluelink.
N-Line: aggiunge rispetto a Tech Freni posteriori a disco, Cerchi in lega da 16” con pneumatici 195/45 R16, Fari alogeni con illuminazione statica degli angoli, Luci posteriori a LED, Paraurti anteriore e posteriore con design N, Specchietti retrovisori neri, Vetri posteriori oscurati, Doppia chiave con telecomando ripiegabile, Interni Premium con motivo 3D a nido d’ape, impunture e inserti rossi dedicati N Line, Pedaliera con finiture in metallo, Altoparlanti posteriori (2), Bluetooth con riconoscimento vocale, Multimedia system – Display da 8’’ con connettività wireless Apple Carplay/Android Auto.
Hyundai i10: perché comprarla
Dimensioni: lunga 3,67 metri, è perfetta per muoversi in città.
Tecnologia: tante le soluzioni tech presenti a bordo, sia a livello di infotainment, sia di sicurezza.
Consumi: il piccolo tre cilindri da un litro è poco assetato e nella variante aspirata anche piuttosto brillante.
Hyundai i10: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Hyundai i10 aggiornato febbraio 2025:
La Smart EQ ForTwo è la citycar per eccellenza. La formula, rivelatasi vincente, di realizzare un’auto davvero compatta di soli due posti, ha fatto breccia nel cuore degli automobilisti italiani e non solo. Così il veicolo è arrivato alla quarta generazione, offerto anche in versione Cabrio. Ora che si reinventa elettrica, punta su connettività intelligente, maggiore agilità e la più alta coppia di sempre.
La Smart EQ ForTwo è uscita dal listino, ma resta possibile trovare qualche usato con pochi chilometri nelle concessionarie.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Smart Fortwo:
Il punto forte della Smart ForTwo sono le sue dimensioni contenute che la rendono ideale per sfidare il traffico cittadino. La lunghezza di soli 270 centimetri si rivela perfetta per trovare facilmente posteggio, mentre la larghezza di 1 metro e 66 consente a due passeggeri di viaggiare comodamente. Ovviamente risultano ridotte le dimensioni del bagagliaio, la cui capienza è di 260 litri.
Qui sotto le dimensioni Smart ForTwo:
Dimensioni
Lunghezza
2.700 mm
Larghezza
1.660 mm
Altezza
1.560 mm
Passo
1.873 mm
Smart ForTwo: esterni
Il design della Smart EQ ForTwo è iconico e si riconosce al primo sguardo. La quarta serie ha sviluppato ulteriormente gli stilemi introdotti dalla terza generazione: un cofano anteriore, decisamente pronunciato, dove spiccano i fari dal tratto quadrangolare che abbracciano la mascherina. Quest’ultima è stata rinnovata durante il passaggio all’elettrico e domina ora tutta la calandra, integrando targa e prese d’aria.
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La fiancata presenta nella parte posteriore la tradizionale cellula Tridion a vista che si estende sino alla zona inferiore delle portiere, mentre i passaruota sono volutamente muscolosi, per conferire una maggiore impronta a terra. Quanto alla carrozzeria di Fortwo Cabrio, la si riconosce per i Bodypanel in black e per la griglia del radiatore total look dello stessa tonalità, nonché per il soft top elettrico in tessuto tritop nero, attivabile in automatico anche in marcia.
Smart ForTwo: interni
Gli interni della quarta generazione della Smart ForTwo non introducono cambiamenti sostanziali rispetto alla precedente versione. Le plastiche sono di buona qualità ed appagano il tatto, le bocchette dell’areazione sono integrate in modo elegante nella plancia ed al centro della stessa è presente il monitor dedicato al sistema di infotainment. La dotazione di serie comprende anche il climatizzatore automatico, il sistema audio intelligente e la strumentazione con display LCD monocromatico e computer di bordo.
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Le possibilità di personalizzazione degli interni, con elementi colorati a contrasto, consentono di adattare la Smart Fortwo al proprio carattere. Al capitolo Adas, invece, troviamo comprese nell’equipaggiamento base la frenata d’emergenza, il Crosswind Assist e l’assistenza per la partenza in salita.
Smart ForTwo: motori
Dopo l’addio ai motori benzina, la quarta generazione della Smart EQ ForTwo è disponibile unicamente con propulsione elettrica. Questa si basa su una batteria da 17,6 kWh che eroga fino a 82 CV (60 kW) di potenza. La coppia massima è di ben 160 Nm, mentre la velocità massima è di 130 km/h.
Smart ForTwo: consumi
Vista l’alimentazione esclusivamente elettrica, più che i consumi prenderemo in considerazione l’autonomia della Smart EQ ForTwo. L’autonomia dichiarata per il veicolo oscilla tra i 125 e i 135 km con una sola ricarica, calcolati su ciclo WLTP. Leggermente inferiori i valori relativi a Fortwo Cabrio. Infine, la ricarica della batteria dal 10 all’80% richiede da 40 minuti a 6 ore nel caso in cui si utilizzi il caricatore di bordo da 22 kW oppure la presa domestica.
Smart ForTwo: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova Smart EQ ForTwo, ai quali si aggiunge un’edizione speciale:
Pure
Passion
Pulse
Prime
Pure: l’allestimento di base offre una buona dotazione di serie che include cerchi in lega leggera da 15” a 4 doppie razze, pneumatici estivi, sedile conducente regolabile in altezza, tappezzeria in tessuto nero, plancia e pannelli centrali delle porte in tessuto nero, cuciture e finiture in bianco, volante a 3 razze con cornice in nero lucido, pomello del cambio in pelle (nero), apriporta interno (nero), fari alogeni H4 con luci di marcia diurna a LED integrate, regolazione della gamma dei proiettori manuale, Breakdown kit, frenata d’emergenza, Crosswind Assist, Hill-Start Assist, sistema acustico di sicurezza per i pedoni, airbag, ESP – Electronic Stability Program, sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, crash sensor per l’attivazione delle luci di emergenza, terza luce di stop con tecnologia LED, ABS – sistema di frenatura antibloccaggio con distribuzione elettronica della forza frenante, pacchetto Cool & Audio con climatizzatore automatico e sistema audio intelligente, quadro strumenti con display LCD monocromatico e computer di bordo, strumento ausiliario con stato di carica della batteria e indicatore di alimentazione, cruise control con limitatore (limitazione di velocità variabile), indicatori di direzione con funzione di cambio corsia, presa 12 volt, specchi retrovisori esterni con vetro a specchio asferico lato conducente, indicatore di temperatura esterna con avviso di ghiaccio, lunotto termico, antenna, chiusura centralizzata con radiocomando, verifica del bloccaggio visivo e immobilizer, blocco marcia (le portiere vengono bloccate automaticamente quando il veicolo è in movimento), accesso all’app smart EQ control (3 anni dall’attivazione, estendibile individualmente), radio digitale, caricabatterie di bordo da 4,6 kW, electric power steering, pacchetto cavi (cavo di ricarica per wallbox e stazioni di ricarica pubbliche e cavo di ricarica per presa domestica). La variante Cabrio aggiunge Bodypanel in black e tridion in black, Griglia del radiatore total look: dello stesso colore del bodypanel, Soft top elettrico in tessuto tritop nero (completamente automatico anche in marcia), Rilascio del soft-top con tasto di scelta rapida in 3 fasi.
Passion: in aggiunta all’allestimento di base offre di serie cerchi in lega leggera a 4 razze da 15” verniciati di nero con finitura lucida, calotte degli specchietti retrovisori esterni in tridion, vano porta oggetti con serratura, rivestimenti in tessuto nero con doppie cuciture in bianco, cruscotto e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e finiture in nero/ grigio, volante multifunzione a 3 razze in pelle in antracite e doppie cuciture grigie, vano portaoggetti nel portellone posteriore, Advanced Package (smart Media-System connect, integrazione smartphone, console centrale con copertura e bracciolo centrale, ausilio al parcheggio posteriore con segnalazione acustica), sedile posteriore con schienale ribaltabile con spacco 50/50, chiave pieghevole con telecomando, seconda chiave con bit fisso, luce di lettura per guidatore e passeggero, specchio di cortesia con visiera parasole per guidatore e passeggero, illuminazione del bagagliaio.
Pulse: l’allestimento Pulse aggiunge di serie cerchi in lega da 16″a 5 doppie razze verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, Premium Package (smart Media-System connect, integrazione smartphone, console centrale con copertura e bracciolo centrale, ausilio acustico al parcheggio e telecamera posteriore, Draught-stop (fortwo cabrio), cinghia di sicurezza per oggetti sul sedile del passeggero anteriore), quadro strumenti con display a colori TFT da 3,5″ e computer di bordo, apriporta interno in cromo opaco, luce di lettura per guidatore e passeggero, rivestimenti in tessuto nero con doppie cuciture in grigio, cruscotto e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e rifiniture in nero/grigio, pedali sportivi in acciaio inossidabile spazzolato con finiture in gomma, Specchio di cortesia con visiera parasole per guidatore e passeggero (fortwo & fortwo cabrio), Illuminazione del bagagliaio (fortwo).
Prime: l’allestimento top di gamma aggiunge e include di serie cerchi in lega leggera da 16” a 8 razze a Y, verniciati in nero e torniti con finitura a specchio, fari full LED con abbagliante e anabbagliante più indicatore integrato e luci diurne, fendinebbia anteriori con funzione luce di svolta, sensore pioggia / luce, luci ambient con illuminazione indiretta delle porte anteriori, dei vani anteriori e console centrale, retrovisore interno antiabbagliante automatico, sedili con rivestimento in pelle nera con doppie cuciture grigie, plancia e pannelli centrali delle porte in tessuto nero e rivestimento in nero, volante multifunzione a 3 razze in pelle con cornice del volante in antracite e doppie cuciture grigie, vano portaoggetti nel portellone, vano portaoggetti nelle porte anteriori con rete, tappetini in velluto nero, sedili riscaldati per conducente e passeggero, smart Media-System connect, Integrazione smartphone, Console centrale con copertura e bracciolo centrale (pieghevole), Ausilio acustico al parcheggio e telecamera posteriore, Tetto panorama. Cinghia di sicurezza per oggetti sul sedile del passeggero anteriore, Fari full LED con abbagliante e anabbagliante più indicatore integrato e luci diurne, Fendinebbia anteriori con funzione luce di svolta, Luci ambient con illuminazione indiretta delle porte anteriori, dei vani anteriori e console centrale.
Smart ForTwo: perché comprarla
Dimensioni: due posti e meno di 3 metri di lunghezza la rendono perfetta per la città.
Motore: l’unità elettrica da quasi 160 km di autonomia è a misura di vita quotidiana.
Versioni: tanti gli allestimenti disponibili, pensati un po’ per tutti i gusti e le necessità.
Smart ForTwo: prezzo
La Smart ForTwo non è più disponibile sul nuovo, tuttavia è ancora possibile trovare qualche stock o qualche usato con pochi chilometri nelle concessionarie.
Arriva la seconda generazione dell’Audi Q3 Sportback, che va ad affiancare la sorella presentata lo scorso giugno. A dividerle, un padiglione più basso di 29 millimetri per il secondo modello, più uno sterzo parametrico che la rendono più sportiva.
Gli esterni spiccano per lo stile coupé, mentre dentro l’ambiente è digitale e spazioso.
Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Audi Q3 Sportback:
Le dimensioni della Q3 Sportback cambiano leggermente rispetto a quelle della sorella a carrozzeria tradizionale e donano alla vettura un aspetto più slanciato. L’altezza del tetto e la larghezza diminuiscono rispettivamente di 3 e 1,2 centimetri, per un totale di 1,56 metri e 1,84 metri. La lunghezza di Audi Q3 Sportback aumenta invece di 16 millimetri, che misura ora 4 metri e 50 centimetri mentre il passo di 2 metri e 68 centimetri, nascendo sulla stessa piattaforma Mqb di Volkswagen, resta identico.
Dimensioni
Lunghezza
4.500 mm
Larghezza
1.840 mm
Altezza
1.567 mm
Passo
2.680 mm
Audi Q3 Sportback: esterni
La nuova Audi Q3 Sportback si presenta al pubblico con un restyling che non stravolge, ma affina il design già apprezzato del modello da cui deriva.
Il linguaggio stilistico rimane coerente con l’identità del brand, ma si evolve grazie a forme più morbide, linee meno taglienti e un frontale rivisitato che spicca per le luci diurne assottigliate, conferendo all’auto un aspetto più slanciato e moderno.
Il cambiamento più significativo, però, avviene nella parte posteriore della fiancata. Qui, il tetto si abbassa di 29 millimetri rispetto alla Q3 standard, portando l’altezza complessiva a 1,57 metri.
Audi Q3 Sportback: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Questa scelta stilistica contribuisce a definire un profilo più dinamico e sportivo, con un lunotto inclinato che richiama le coupé, senza rinunciare alla praticità tipica dei SUV compatti.
Sul fronte tecnologico, la Q3 Sportback compie un importante salto in avanti grazie ai nuovi fari con micro-LED: ciascun modulo integra ben 25.600 elementi, offrendo un controllo estremamente preciso del fascio luminoso.
Ma non si tratta solo di estetica e visibilità: questi avanzati gruppi ottici sono strettamente connessi ai sistemi di assistenza alla guida, contribuendo ad attivarli in modo intelligente in base al contesto stradale.
Audi Q3 Sportback: interni
Dopo il rinnovamento estetico degli esterni, anche l’abitacolo della nuova Audi Q3 Sportback si aggiorna profondamente, seguendo la stessa linea tecnologica e raffinata della versione standard.
A bordo debutta la nuova plancia “softwrap”, un elemento distintivo che avvolge visivamente gli interni estendendosi da portiera a portiera. Un design pensato per esaltare l’ergonomia e il senso di continuità, dove stile e funzionalità si fondono.
Al centro dell’esperienza digitale ci sono due display di ultima generazione: il Virtual Cockpit da 11,9 pollici posto davanti al guidatore e il nuovo schermo MMI touch da 12,8 pollici al centro della plancia.
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I due elementi sono progettati per integrarsi in un’unica struttura visiva, ispirata nella forma alla celebre calandra “single frame” di Audi, creando un ambiente moderno e intuitivo, dove ogni comando è a portata di mano.
Tra le novità più interessanti figura anche il nuovo piantone dello sterzo, che ospita un supporto curvilineo per la leva del cambio e i comandi di luci e tergicristalli, un dettaglio tecnico che unisce praticità ed estetica.
Nonostante la linea coupé e il padiglione più basso, la Q3 Sportback non rinuncia alla versatilità: il bagagliaio offre una capacità compresa tra 488 e 575 litri, a seconda della posizione della panchetta posteriore scorrevole.
Anche a pieno carico, lo spazio resta competitivo: 1.289 litri, solo leggermente inferiore rispetto alla Q3 standard (1.386 litri).
Audi Q3 Sportback: motori
La nuova Audi Q3 Sportback si prepara a sbarcare sul mercato italiano entro la fine del 2025 con una gamma motori completa e articolata, pensata per soddisfare diverse esigenze di guida e consumo. Saranno cinque le motorizzazioni disponibili al lancio, tra benzina, diesel e ibrido plug-in.
Sul fronte benzina, l’offerta parte dal noto 1.5 TFSI da 150 CV con tecnologia mild hybrid a 48 volt, abbinato al cambio automatico S tronic a sette rapporti e dotato di disattivazione dei cilindri per una maggiore efficienza. Salendo di potenza, troviamo il 2.0 TFSI da 204 CV, con trazione integrale quattro, e una variante più sportiva da 265 CV, anch’essa con S tronic e trazione integrale.
Per chi preferisce il diesel, sarà disponibile il collaudato 2.0 TDI da 150 CV, con trazione anteriore e cambio S tronic.
Chiude la gamma la versione più sostenibile: il nuovo plug-in hybrid da 272 CV, che promette un’autonomia di circa 120 km in modalità elettrica, ideale per la guida urbana a zero emissioni.
Audi Q3 Sportback: consumi
I dati sui consumi non sono ancora stati diffusi
Audi Q3 Sportback: allestimenti
Non sono disponibili gli allestimenti per la Q3 Sportback
Audi Q3 Sportback: perché comprarla
Esterni: bassa e in stile da coupé
Interni: tecnologici e spaziosi
Motori: la gamma è ampia
Audi Q3 Sportback: prezzo
La Q3 arriverà in Italia tra al fine del 2025 e l’inizio del 2026, con i prezzi che partiranno da 44.500 euro per la gamma a benzina e da 51.800 per la plug-in.
Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare l’Audi Q3 Sportback più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.
Quando si parla di conversione di un motore termico a GPL, nella stragrande maggioranza dei casi ci si riferisce a un’unità a benzina. Però, anche i propulsori turbodiesel possono essere modificati per funzionare a gas petrolio liquido.
Una scelta insolita, ma che può trovare una sua logica soprattutto in un momento storico in cui la lotta alle emissioni tende a demonizzare il gasolio. Vediamo allora come funziona un impianto a GPL su un diesel e tutto quello che c’è da spere per capire se conviene o non conviene procedere con l’intervento.
La possibilità di installare un impianto GPL su un motore diesel comporta una modalità di funzionamento totalmente differente da quella “classica” prevista per i benzina. Se in questi ultimi è presente un funzionamento “bi-fuel”, che prevede l’utilizzo di un carburante o l’altro in maniera alternativa, in un motore diesel GPL il funzionamento è “mixed fuel” poiché è necessaria la presenza di una quantità minima di gasolio nella miscela.
La miscela composta da diesel e da GPL arriva nella camera di combustione dove viene mescolata con l’aria. La pressione esercitata dal pistone in risalita incendia il gasolio che a sua volta innesca anche il GPL, avviando la fase di detonazione. Per creare l’accensione spontanea, quindi, il GPL viene mescolato al gasolio secondo un rapporto che varia da motore a motore, ma che, solitamente per i motori di ultima generazione, vede il 40% di Diesel e il 60% di GPL.
Costo impianto GPL su diesel
Il costo di un impianto a gas su diesel non è sicuramente alla portata di tutte le tasche e prima di procedere all’acquisto si devono valutare numerosi fattori tra i quali anche il valore residuo dell’auto.
In media il costo della trasformazione si aggira intorno ai 3.000 euro. In questa spesa sono incluse anche le pratiche di omologazione, mentre il costo di installazione è di circa 1.200 euro. La spese da affrontare, soprattutto per la manodopera, è decisamente superiore a quella richiesta per l’installazione di un impianto a gas su un’auto a benzina. Questo a causa della maggiore complessità del lavoro da effettuare.
Inoltre, l’articolo 78 del Codice della Strada prevede che, nel caso di modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione, dopo il montaggio di un impianto GPL su auto diesel, sia responsabilità dell’installatore aggiornare la carta di circolazione. La Motorizzazione approverà il collaudo previa presentazione dei documenti tecnici installativi, e la pratica costerà circa 70 euro.
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Kit trasformazione diesel gpl: prezzo
Sono molte le ditte che propongono validi kit diesel GPL con prezzi che, come dicevamo, variano da 2.000 a 3.000 euro. I benefici che derivano da questa trasformazione riguardano sia l’incremento della coppia massima fino al 10% e della potenza massima fino al 30%, che l’abbattimento delle emissioni inquinanti tra il 20 e il 40%.
GPL su diesel: quando conviene?
A fronte dei costi di installazione certamente non a buon mercato, è utile chiedersi quando convenga procedere all’installazione di un impianto GPL diesel. La trasformazione è consigliabile solo per vetture con cilindrata superiore ai 1.8 litri ed il risparmio medio è di circa 5 euro ogni 100 chilometri.
La spesa, quindi, andrà ammortizzata in circa 40-60.000 km, pertanto è bene valutare quanto si vorrà restare in possesso della vettura modificata e quanti chilometri si percorrono annualmente.
In generale, è più facile approfittare dei bassi costi di utilizzo soprattutto per chi percorre almeno 45.000 chilometri all’anno. La potenza del motore, ovviamente resta lo stesso, ed è inoltre possibile circolare in alcune città anche in presenza di blocchi del traffico.
Incentivi impianto GPL su diesel
Il Governo aveva adottato nel 2018-2020 una serie di incentivi per stimolare il mercato verso l’acquisto di vetture “green”. Alla fine del 2020 è giunta la proposta da parte di Assogasliquidi di inserire nella legge di bilancio un bonus pari a 600 Euro per coloro che opteranno per la conversione a GPL. Al momento, però, questa proposta non è stata convertita in legge.
Nonostante la mancanza di uniformità a livello nazionale, tuttavia, alcune amministrazioni locali riservano degli incentivi per la conversione in diesel GPL dei veicoli commerciali più vecchi e inquinanti. Resta consigliabile in ogni caso verificarne l’effettiva operatività in caso di limitazioni alla circolazione.
Impianto GPL su diesel: problemi
Più che di veri e propri problemi, quando si parla di impianto GPL diesel si deve tenere a mente una manutenzione maggiore rispetto ad un motore a gasolio. Saranno infatti necessarie maggiori attenzioni in fase di revisione, ed inoltre la resa chilometrica di una vettura dotata di questo kit sarà inferiore rispetto ad una vettura dotata del solo motore diesel perché quest’ultima in media garantirà una percorrenza di circa 18 Km/l a fronte dei 12 di una omologa versione dotata di kit.
Bisognerebbe inoltre considerare la sostituzione obbligatoria ogni 10 anni delle bombole del GPL presso un’officina autorizzata, insieme ai costi connessi. In ultimo, è importante controllare che siano presenti distributori GPL in zona, per evitare di percorrere molta strada solo per trovare una stazione di rifornimento.
Impianto a metano o GPL su diesel: qual è il migliore?
Con le tecnologie odierne non è solo possibile installare un impianto GPL su motore diesel, ma è anche aperta l’opzione dual Fuel con metano. Le differenze stanno ovviamente nel gas di alimentazione, e in secondo luogo nel fatto che solo il GPL abbia bisogno di iniettori appositi per portare il gas nel condotto di aspirazione, aumentando relativamente i costi di installazione. Inoltre, le proporzioni nella miscela fra metano e diesel sono del 5% e 95%, mentre quelle della miscela GPL diesel, lo ricordiamo, si aggirano sui 30% e 70%.
Perché allora scegliere un auto GPL diesel al posto di una metano diesel? Le motivazioni sono rappresentate innanzitutto dalle minori spese di manutenzione, visto che la revisione è obbligatoria su intervalli più lunghi e i costi di montaggio sono minori. Un altro motivo è che il GPL garantisce performance superiori, non impattando sulla potenza del sistema. Infine, i costi di acquisto e installazione sono spesso minori.
Viceversa, perché scegliere un auto metano diesel al posto di una GPL diesel? Il metano è nettamente superiore sul fronte della resa energetica, cioè un chilogrammo di questo gas permette percorrenze maggiori rispetto al GPL. In più, il metano garantisce costi d’esercizio ridotti e minori emissioni inquinanti, senza presentare i problemi di sicurezza tipici del GPL nel caso di parcheggio al chiuso.
In conclusione, è bene ricordare che le stazioni GPL sul suolo nazionale sono circa il triplo rispetto a quelle con metano: un dettaglio da non trascurare.
Cose da sapere
Come funziona l’impianto GPL su diesel?
In un motore diesel GPL il funzionamento è “mixed fuel” poiché è necessaria la presenza di una quantità minima di gasolio nella miscela. La miscela composta da diesel e da GPL arriva nella camera di combustione dove viene mescolata con l’aria. La pressione esercitata dal pistone in risalita incendia il gasolio che a sua volta innesca anche il GPL, avviando la fase di detonazione. Per creare l’accensione spontanea, quindi, il GPL viene mescolato al gasolio secondo un rapporto che varia da motore a motore, ma che, solitamente per i motori di ultima generazione, vede il 40% di Diesel e il 60% di GPL.
Quanto costa installare un impianto GPL su diesel?
In media il costo della trasformazione si aggira sui 3.000 euro. In questa spesa sono incluse anche le pratiche di omologazione, mentre il costo di installazione dell’impianto GPL diesel su un motore a iniezione con controllo della carburazione è di circa 1.200. La spese da affrontare è decisamente superiore a quella richiesta per l’installazione di un impianto a gas su un’auto a benzina a causa della maggiore complessità del lavoro da effettuare.
Quando conviene installare un impianto GPL su motore diesel?
La trasformazione è consigliabile solo per vetture con cilindrata superiore ai 1.8 litri ed il risparmio medio è di circa 5 Euro ogni 100 chilometri. La spesa, quindi, andrà ammortizzata in circa 40-60.000 km, pertanto è bene valutare quanto si vorrà restare in possesso della vettura modificata e quanti chilometri si percorrono annualmente.
Sono previsti incentivi per l’installazione di un impianto GPL su diesel?
Nell’estate del 2024 sono stati stanziati incentivi statali per questa operazione. Ammontano a 400 euro, ma bisogna verificarne l’effettiva disponibilità per farne richiesta.
Il 2025 appena iniziato si preannuncia come un anno cruciale per il marchio Polestar. La Casa automobilistica svedese fondata da Geely come “spin-off di Volvo e impegnata nella mobilità elettrica premium, punta a consolidare la propria posizione nel mercato globale.
Le novità di quest’anno completeranno la gamma introducendo modelli inediti in alcuni segmenti-chiave e al tempo stesso introdurranno importanti novità tecniche e stilistiche.
Polestar 5
Polestar 7
Polestar 5
La Polestar 5, attesa nella seconda metà del 2025, rappresenta la naturale evoluzione del concept Precept, presentato nel 2020 (nella foto sotto). Questa berlina elettrica, caratterizzata da un design filante e un posteriore dalle linee quasi da coupé, si posiziona nel segmento D/E come una delle proposte più raffinate del marchio.
Dal punto di vista tecnico, la Polestar 5 utilizzerà per il sistema propulsivo un’architettura a 800 volt, che promette tempi di ricarica rapidi, sebbene i dati ufficiali non siano ancora stati divulgati. La gamma sarà strutturata su versioni a trazione posteriore e integrale, con potenze che potrebbero raggiungere i 900 CV di picco nei modelli top di gamma. Queste caratteristiche la rendono sin d’ora una potenziale diretta rivale di Porsche Taycan e Tesla Model S, con un focus particolare sulle prestazioni e sull’efficienza.
Polestar 7
Stando ai piani annunciati dalla Casa, l’arrivo della Polestar 7 non è in realtà prevista prima della fine del 2026 o dell’inizio dell’anno successivo 2027, tuttavia il 2025 potrebbe regalare ulteriori anticipazioni su questo modello così importante e strategico. Si tratta di un SUV compatto, probabilmente lungo tra i 4,2 e i 4,5 metri, pensato per competere in un segmento sempre più affollato, lo stesso in cui Volvo è presente con la EX40.
Grazie alla stretta sinergia con Volvo, è in realtà molto probabile che la Polestar 7 condivida alcune soluzioni tecniche con la Volvo EX30 (nella foto), la più piccola ma al tempo stesso innovativa delle vetture di Goteborg, pur distinguendosi per uno stile più sportivo. Inoltre, la produzione avverrà in Europa, ulteriore scelta strategica per aggirare i dazi imposti alle auto elettriche prodotte in Cina.
Le citycar continuano ad occupare un posto speciale nel cuore degli automobilisti italiani. Il nostro Paese è uno di quelli in cui le macchine piccole sono tra le più diffuse.
Le Case, nonostante la presenza sempre più ingombrante nei listini di SUV e crossover, continuano ad offrire macchine piccole in grado di muoversi agilmente nel traffico cittadino. Va detto, però, che il segmento negli ultimi anni ha subito una forte contrazione e oggi i modelli disponibili sono un po’ meno rispetto ad un po’ di anni fa, anche se oggi il numero di quelli elettrici o elettrificati è notevolmente aumentato. Vediamo le migliori.
Le motorizzazioni ibride sono ormai una realtà anche per le auto piccole e danno il meglio di loro proprio nei tragitti cittadini dove riescono a ridurre notevolmente consumi ed emissioni.
Toyota Yaris
Renault Clio
Fiat Panda
Toyota Yaris: auto dell’anno 2021, la Yaris si è evoluta decisamente nello stile e si presenta adesso con un linguaggio aggressivo che è subito stato apprezzato dal mercato. Il 1.5 full hybrid da 116 CV è brioso e poco assetato. I prezzi partono da 19.950 euro.
Renault Clio: la piccola Renault Clio porta su strada uno dei sistemi full-hybrid più interessanti oggi disponibili, costituito da una 1.6 a benzina abbinato a un motore elettrico di trazione e uno più piccolo. Interessante la presenza di un cambio senza frizione, sostituita proprio dal secondo motore elettrico. Prezzi da 19.550 euro.
Fiat Panda: recentemente rinnovata con un restyling leggero che ha visto pochi ritocchi nelle linee e l’adozione del sistema multimediale UConnect negli interni, la Fiat Panda è adesso disponibile anche con motore mild-hybrid da 1.0 litri e 70 CV di potenza. Si parte da 13.450 euro.
Auto piccole: le migliori 4×4
Con la sempre maggiore espansione dei SUV, i modelli dotati davvero di trazione integrale si sono progressivamente ridotti. Ancor più tra le citycar. Ora, con l’uscita di scena della Panda 4×4, a puntare ancora in maniera forte su questo segmento è rimasta praticamente solo Suzuki.
Suzuki Swift
Suzuki Ignis
Suzuki Swift: la nuova generazione della Suzuki Swift cambia profondamente rispetto al passato. Design tutto nuovo e tecnologia più moderna sono il suo principale biglietto da visita. A tutto questo aggiunge un motore ibrido tutto nuovo dotato di sistema mild-hybrid e, volendo, la trazione integrale. Prezzi da 18.900 euro.
Suzuki Ignis: il modello più piccolo di casa Suzuki rappresenta la soluzione ideale per chi cerca una vettura compatta a misura di città. L’unico motore disponibili è il 1.2 ibrido, anche in questo caso con tecnologia mild-hybrid. Prezzi da 21.400 euro.
Auto piccole: le migliori elettriche
La mobilità elettrica sta diventando sempre più “democratica” e sono sempre di più i modelli di piccoli dimensioni alimentati da powertrain elettrici. Vediamo quelli più interessanti.
Fiat 500e
Dacia Spring
Opel Corsa e
Fiat 500e: stile vintage ma tecnologia moderna. Sono questi gli assi nella manica della 500 elettrica. Il design si ispira a quello della 500 originale, con linee iconiche immediatamente riconoscibili, mentre sotto il cofano batte un cuore elettrico alimentato da batterie in grado di offrire fino a 320 Km di autonomia. I prezzi partono da 29.950 euro.
Dacia Spring: la nuova generazione della piccola elettrica di casa Dacia sfoggia un look tutto nuovo ispirato alla sorella maggiore Duster e contenuti più tecnologici. Due i powertrain disponibili con autonomia che supera 220 km. Prezzi da 17.900euro.
Opel Corsa e: basata sullo stesso pianale della Peugeot 208, la Corsa e si differenzia per lo stile degli interni e degli esterni decisamente più rigoroso. Grazie alla batteria da 54 kWh la Corsa elettrica promette un autonomia fino a 330 Km. Si parte da 34.000 euro.
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Auto piccole sportive
Nonostante le dimensioni contenute, il mercato è ancora piuttosto ricco di modelli pensati per gli appassionati della guida, che possono contare su motori potenti e un comportamento dinamico sportivo.
Hyundai i10 N Line
Abarth 595
Toyota Yaris GR
Hyundai i10 N Line: il modello più piccolo di casa Hyundai si fregia del badge N e si presenta su strada con un piccolo tre cilindri turbo capace di 100 CV per un peso i appena 1.000 kg, a garanzia di tanto divertimento. Prezzo: 16.950 euro.
Abarth 595: lo Scorpione ha punto la Fiat 500 e l’ha trasformata in una piccola peste. Lo stile della citycar è muscoloso grazie a paraurti e passaruota dedicati, mentre sotto il cofano batte un 1.4 turbo che arriva a ben 180 CV. Si parte da 26.800 euro.
Toyota Yaris GR: per chi vuole davvero esagerare, c’è la GR Yaris, ovvero la Yaris più potente e prestazionale di sempre. La ricetta per la felicità di tutti gli appassionati è fatta di un motore da 280 CV e della trazione integrale. Prezzo: 52.000 euro.
Auto piccole: le migliori a GPL
Spesso citycar è sinonimo di costi contenuti, anche di gestione. E quale modo migliore di contenere i costi di esercizio se non con un bell’impianto a GPL? Ecco quelli che secondo noi sono i modelli migliori.
Kia Picanto
Dacia Sandero
Kia Picanto: la terza generazione della Picanto si presenta con un design aggressivo e compatto che la rende immediatamente riconoscibile. Il piccolo motore da 1.0 litri è in grado di erogare fino a 65 CV di potenza. Si parte da 16.800 euro.
Dacia Sandero: rinnovata nello stile e nei contenuti, l’ultima generazione della Dacia Sandero è una vettura matura, parsimoniosa nei consumi (soprattutto nella variante a gpl) e ricca nei contenuti. Tra le macchine piccole più apprezzate, è stata la più venduta d’Europa nel 2024. Il suo propulsore turbo eroga 100 CV. Prezzo: 18.150 euro.
Suzuki Jimny: un’icona dei fuoristrada compatti, giunto alla quarta generazione, conservando il suo spirito originale di fuoristrada specialistico 4×4. Generazione dopo generazione, il piccolo fuoristrada duro e puro di Hamamatsu si è evoluto, pur mantenendo fede al suo DNA da modello pensato per le avventure da vivere lontano dall’asfalto. Purtroppo, per il mercato italiano, le scorte del 2020 sono esaurite, ma c’è ancora Jimny Pro, la variante omologata N1, pronta a conquistare le avventure off-road.
La Jimny si appresta ad uscire dai listini, ma prima di farlo si concede un’ultima versione speciale. Si tratta della Mata, caratterizzare per la vernice bicolore con carrozzeria in Argento Siberia Metallizzato, mentre tetto, montanti e cofano sono in Matt Black. E per i più smaliziati della guida Offroad non mancano nemmeno le speciali protezioni anteriori, laterali e posteriori, la copertura rigida per la ruota di scorta e gli speciali cerchi in lega.
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Gli interni conservano la configurazione a due posti dal momento che la Jimny resta disponibile unicamente in configurazione autocarro, ma la dotazione resta piuttosto ricca e annovera di serie anche il sistema di infotainment con schermo touch con una diagonale di 7 pollici.
Suzuki Jimny 5 porte
La tanto attesa carrozzeria a 5 porte è finalmente arrivata, almeno sul mercato indiano. Suzuki Jimny evolve ancora: diventa più lunga e si dota di portiere posteriori, mantenendo però quel design squadrato e tradizionale della quarta e attuale generazione del fuoristrada giapponese. Questa nuova variante arriva a 3,98 metri di lunghezza e presenta un interasse di 2,59 metri. Nessuna novità, per ora, per quanto concerne la tanto vociferata variante ibrida. L’attuale 1.5 aspirato rimane l’unica opzione in gamma.
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L’arrivo nel nostro Paese, per il momento, non è previsto. Le normative antinquinamento sempre più stringenti non permettono a Suzuki di proporre il Jimny con questa motorizzazione. Tuttavia, per l’Europa si potrebbe studiare una soluzione elettrificata, andando ad attingere dai powertrain già in uso su altri modelli in gamma. Ma per sapere se questo avverrà davvero, occorre aspettare.
Suzuki Jimny Elettrica
Suzuki ha dichiarato che commercializzerà nel Vecchio continente una nuova serie di auto a batteria entro il 2030. Fra le slide che mostravano il piano industriale della Casa di Hamamatsu gli osservatori più attenti hanno notato la versione elettrica di Jimny. Inconfondibile nel suo design iconico, la variante Bev del fuoristrada giapponese figurava accanto ad altri quattro modelli elettrici dedicati all’Europa. Per il momento, Suzuki non ha pubblicato ulteriori dettagli sulle vetture o sulle date dei diversi lanci. Quello che sappiamo è che queste cinque auto sono state progettate per rivoluzionare definitivamente la gamma Suzuki, che nel 2030 sarà composta al 20% da vetture ibride e per la parte restante di veicoli full-electric.
Suzuki Jimny: dimensioni
La Suzuki Jimny si caratterizza per misure decisamente compatte che la rendono particolarmente agile nella guida fuoristrada. La lunghezza è di soli tre metri e quarantotto centimetri, mentre la larghezza e l’altezza misurano rispettivamente 165 e 173 centimetri. Grazie all’altezza da terra di 21 centimetri, la Suzuki Jimny vanta degli angoli di attacco, dosso e uscita, di 37°, 28° e 49°.
Dimensioni
Lunghezza
3.480 mm
Larghezza
1.645 mm
Altezza
1.725 mm
Passo
2.250 mm
Suzuki Jimny: esterni
Il look della Suzuki Jimny è certamente personale. Le linee sono squadrate, dure e senza tempo e conferiscono subito una connotazione off road al piccolo fuoristrada giapponese.
Il frontale è personalizzato da una ampia mascherina a sviluppo orizzontale a cinque listelli che include i fari tondi e gli indicatori di direzione separati, mentre il parabrezza è quasi verticale. Nella fiancata spiccano i passaruota separati dalla carrozzeria ed i grandi finestrini che donano ampia luminosità all’abitacolo, mentre il posteriore è tipicamente old school con il grande lunotto verticale e la fanaleria posizionata in basso nel paraurti.
Suzuki Jimny: interni
L’abitacolo della SuzukiJimny è decisamente essenziale, specialmente in nell’unica versione disponibile Pro, ed esalta la vocazione da off road della vettura giapponese.
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Il cruscotto è composto da due elementi squadrati separati da un piccolo display digitale, mentre al centro della plancia è presente il monitor da 7 pollici dedicato all’infotainment di bordo tramite il quale comandare il navigatore satellitare, i comandi dell’audio e ottenere le informazioni trasmesse dal proprio smartphone. Alla base della plancia sono invece disposti i comandi dedicati al climatizzatore.
Suzuki Jimny: motori
La Suzuki Jimny è offerta con un’unica motorizzazione benzina da 1.5 litri e 102 CV posizionato longitudinalmente. Questo propulsore sostituisce la precedente unità da 1.3 litri e regala maggior potenza ed un riduzione di peso notevole. Due, invece, i cambi disponibili. Di serie è previsto un manuale a 5 marce, mentre come optional si può avere un automatico a quattro rapporti. Il sistema di trazione integrale All Grip PRO offre la trazione posteriore durante la guida cittadina, ma è possibile inserire le quattro ruote motrici quando il terreno diventa accidentato.
Suzuki Jimny: consumi
Passando ad analizzare i consumi è bene ricordare che Suzuki Jimny è un piccolo fuoristrada, dunque non possiamo aspettare consumi ed emissioni estremamente bassi. I dati secondo il ciclo WLTP sono 7,9 l/100km e 178 g/km di CO2.
Suzuki Jimny: allestimenti
La SuzukiJimny è oggi disponibile in un unico allestimento.
Pro: allestimento con omologazione autocarro
Pro: di serie sono presenti i cerchi di lamiera da 15″, le finiture esterne Black, i fendinebbia, gli abbaglianti automatici, i retrovisori elettrici, l’impianto audio con bluetooth, i sedili riscaldabili, il climatizzatore, mentre tra i sistemi avanzati di assistenza alla guida troviamo il cruise control, l’avviso di superamento di corsia, il riconoscimento dei segnali stradali, la frenata automatica d’emergenza, l’hill hold control e l’hill descent control.
Suzuki Jimny: perché comprarla
Doti offroad: il Jimny è il modello dedicato all’offroad duro e puro più piccolo sul mercato.
Dimensioni: in meno di 4 metri racchiude tutte le capacità dei fuoristrada più grandi.
Valore residuo: alto il valore del modello anche sul mercato dell’usato.
Suzuki Jimny: prezzo
Arrivati al listino di Suzuki Jimny ricordiamo che lo stock del fuoristrada è attualmente esaurito per il mercato italiano. L’unica variante disponibile è quella autocarro denominata Pro.