Quando ci si avvicina alla compravendita di un’auto sono numerosi gli elementi da prendere in considerazione per evitare brutte sorprese. Il magazine di automobile.it, da sempre al fianco degli automobilisti, raccoglie nella sezione “Comprare & Vendere” consigli e suggerimenti utili per aiutare l’utente a non commettere passi falsi in un momento particolarmente delicato come quello della compravendita di auto, sia usate sia nuove.
Obiettivo di questa sezione del magazine è, quindi, quello di aiutare sia il privato che compra un veicolo, sia colui che si trova ad affrontare la vendita di un’auto, cercando di accompagnare entrambi attraverso i numerosi passaggi burocratici da seguire per evitare spiacevoli inconvenienti una volta conclusa la pratica.
La sezione, tuttavia, non contiene solo meri formulari utili a districarsi tra le numerose leggi e normative da rispettare rigorosamente, ma si pone anche l’obiettivo di assistere l’utente nella compra vendita dell’auto indirizzandolo verso la scelta per lui più indicata – sulla scorta, cioè, dell’utilizzo che il lettore deve fare del veicolo.
Negli articoli e nelle guide proposte sul tema, inoltre, non ci si focalizza solamente sulla compravendita di un’auto usata, descrivendo al meglio i passaggi da seguire per venditore ed acquirente, ma l’attenzione è mirata anche al processo di compravendita di un’autonuova, allo scopo di indirizzare il lettore verso le motorizzazioni più adeguate al suo stile di vita e alla scelta degli allestimenti e di quegli optional imprescindibili per poter godere al massimo del comfort e della sicurezza del veicolo.
L’utente che compra un’auto, poi, può utilizzare i consigli presenti in questa sezione per cercare di salvaguardare il proprio portafoglio, imparando cosa può essere eliminato dalla lista dei desideri quando si reca dal concessionario.
Le guide e gli articoli relativi alla compravendita di auto usate, infine, dedicano particolare attenzione anche alla storia dei modelli di auto. È interessante, infatti, ripercorrere la storia delle varie vetture che passano sotto la nostra lente di ingrandimento, anche per consentire all’utente impegnato nella compravendita di auto di conoscere al meglio il veicolo.
La Tesla Model S è sul mercato da ormai diversi anni e di fatto, rappresenta una delle capostipiti delle moderne vetture elettriche. Berlina di grandi dimensioni, la Model S è cambiata poco nel corso degli anni. Il design del modello più grande del brand di Elon Musk, infatti, non è mai stato stravolto e con una serie di piccoli ritocchi è arrivato fino all’attuale serie. A cambiare di più, invece, è stato il powertrain. Attualmente, la Model S è ordinabile unicamente in abbinamento al sistema più potente denominato Plaid da oltre 1.000 CV.
Tesla ha presentato un aggiornamento per i modelli Model S e Model X consistente in un leggero restyling estetico. Nella parte anteriore arriva una nuova telecamera ad alta definizione (con un sistema di pulizia dedicato per una migliore visibilità) e i fari anteriori diventano adattivi, restando però della stessa forma, mentre all’interno si viene accolti da un’animazione dinamica delle luci ambientali. Sono inoltre state riviste sospensioni e boccole per migliorare il confort ed è stata introdotta la colorazione Frost Blue su richiesta. Sulla Model S Plain inoltre arrivano dettagli estetici che migliorano la stabilità, come lo spoiler in carbonio sull’estremità della coda. Carrozzeria e scocca hanno ricevuto ulteriori interventi di natura aerodinamica per ridurre i disturbi che entrano nell’abitacolo (anche grazie a una più efficace cancellazione attiva del rumore). Queste modifiche, insieme ad un nuovo disegno dei cerchi in lega, hanno permesso di aumentare l’autonomia: secondo la Casa americana la Model S Long Range ha un’autonomia di 410 miglia (660 km), la più elevata mai registrata su una Tesla. Le nuove versioni sono già ordinabili in Nord America con un prezzo aumentato di 5.000 dollari, mentre ancora non si hanno informazioni sulla loro disponibilità in Italia.
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Tesla Model S: dimensioni
La Tesla Model S si è sempre proposta come un’alternativa alle ammiraglie premium. Lunga 4 metri e 98 centimetri, offre una buona abitabilità interna per cinque passeggeri, grazie anche al passo di 2 metri e 96 centimetri. Larghezza e altezza misurano rispettivamente 196 e 145 centimetri, mentre il peso complessivo supera di poco le 2 tonnellate. Il volume di carico sotto il portellone posteriore è di 793 litri, che diventano 1.600 litri con il sedile posteriore abbattuto. Elettrica pura, ha un po’ di spazio anche nel vano anteriore: alzando il cofano si accede ad un ulteriore vano da 59,5 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.980 mm
Larghezza
1.960 mm
Altezza
1.450 mm
Passo
2.960 mm
Tesla Model S: interni
Il design dell’abitacolo resta minimalista, ma questo non significa che non sia scenografico. Non si può parlare degli interni senza partire dall’imponente touchscreen centrale orizzontale di 17 pollici. Ad esso, come da tradizione, si affianca il secondo monitor, quello dietro al volante, sul quale è proiettata la strumentazione. Sulla Model S arriva però un terzo schermo, piazzato nella parte posteriore del tunnel: è inedito, ed è pensato per intrattenere i passeggeri posteriori.
Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 3
Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 2
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L’elemento più caratteristico della nuova Model S è però il volante, che non è circolare, ma rettangolare, come la cloche di un’aereo o di una vettura da Formula 1. Non ha pulsanti fisici: solo due selezionatori a rotella che permettono l’accesso rapido le funzioni di bordo e dei comandi a sfioramento che racchiudono anche l’accensione di funzioni come l’inserimento degli indicatori di direzione o l’attivazione del tergicristallo.
Tesla Model S: esterni
Il design della nuova Model S si evolve nel segno della continuità con la versione precedente. Tra le piccole novità possiamo notare un paraurti anteriore più voluminoso e nuovi cerchi Tempest bicolore da 19 pollici. Il paraurti posteriore, invece, guadagna un diffusore inferiore. Le cromature sono ridotte, ma viene invece aggiunto un nuovo tetto panoramico.
Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 4
Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 5
Tesla Model S: prezzo, dimensioni, caratteristiche 1
Le modifiche apportate mirano a svecchiare un po’ il look di una vettura arrivata sul mercato nel 2012 e anche a migliorare il già ottimo coefficiente di penetrazione aerodinamica del modello, che ora si attesta sui 0,206 Cx.
Tesla Model S: motori
La Tesla Model S è attualmente disponibile in due versioni entrambe a trazione integrale: la Dual Motor Long Range da 670 CV la Plaid da 1.020 CV. Model S Plaid prende il posto della precedente Performance e adotta un terzo motore elettrico: tocca i 322 km/h di velocità massima e impiega solo 2,1 secondi per scattare da 0 a 100 km/h. La variante più efficiente necessita invece di 3,2 secondi per compiere la medesima accelerazione.
Tesla Model S: consumi
La Tesla Model S Plaid è in grado di percorrere fino a 600 km con un “pieno di energia”. La Model 6 con Dual Motor, dal canto suo, dichiara invece 634 km di autonomia. La ricarica a casa (a 120 V) può impiegare dalle 6 alle 9 ore, ma sfruttando le sempre più diffuse stazioni Supercharger il tempo si riduce fino ad aggirarsi intorno al quarto d’ora. Le batterie hanno una garanzia di 8 anni, oppure di 240.000 km, a seconda di quale soglia si supera per prima. La garanzia copre naturalmente anche la riparazione o la sostituzione di parti eventualmente difettose.
Tesla Model S: allestimenti
Il listino della Tesla Model S non prevede allestimenti specifici, ma sono presenti diverse possibilità di personalizzazione. Le opzioni includono 5 verniciature, cerchi Tempest da 19 pollici in alternativa ai cerchi Arachnid da 21 pollici, 3 diverse varianti di interni con modanature in ebano o noce, volante di serie o Yoke, pacchetti Autopilote Avanzato, Guida autonoma al massimo potenziale e ricaricatole Wall Connector.
Tesla Model S: perché comprarla
Stile: la Model S è, per ora, la regina delle elettriche, e Tesla è sinonimo di eleganza.
Comfort: ottima abitabilità interna e divertenti accessori supertecnologici. La noia, anche per i passeggeri, si può lanciare fuori dal tettuccio panoramico.
Prestazioni: ottime le performance velocistiche, che la rendono paragonabile ad una vera e propria supercar.
Tesla Model S: prezzi
Di seguito i prezzi della Tesla Model S aggiornato a giugno 2025.
Insieme alla più grande Golf, la Polo rappresenta uno dei modelli più iconici di Volkswagen. Giunto ormai alla sesta generazione, la compatta del costruttore tedesco si è evoluta sotto tutti i punti di vista, avvicinandosi molto soprattutto in termini di contenuti, alla sorella maggiore. I contenuti tecnologici della Polo, così come la rinnovata suite di Adas, non sfigurerebbero nemmeno su un modello di categoria superiore, mentre la gamma motori dice definitivamente addio alle unità a gasolio.
Per festeggiare i 50 anni della Volkswagen Polo, la Casa di Wolfsburg ha presentato un’edizione speciale per la compatta, chiamata “Edition 50”. Questa edizione è basata sull’allestimento Style ed è dotata all’esterno di cerchi in lega da 16 pollici “Coventry” (con la possibilità di optare per i 17 pollici “Torosa” come optional), di vetri posteriori oscurati e targhetta identificativa sul montante centrale che consiste in una placca tridimensionale con la scritta “50”. Per quanto riguarda gli interni, oltre ai già ricchi optional della versione top, sono state aggiunte soglie d’ingresso anteriori con il logo “Edition 50” (presente anche sulla razza inferiore del volante), pedaliera cromata, cielo nero e illuminazione ambiente multi colore.
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Inoltre, i sedili anteriori sono quelli sportivi e riscaldabili, mentre il volante multifunzione è in pelle ed è inclusa la retrocamera posteriore per agevolare le manovre. Per quanto riguarda le motorizzazioni, attualmente la versione d’ingresso monta un 1.0 TSI da 95 CV con cambio manuale a 6 rapporti. Per la versione con cambio automatico invece sono disponibili due varianti con cambio DSG a doppia frizione a 7 rapporti: la prima con lo stesso 1.0 TSI da 95 CV, la seconda con il 1.0 TSI da 116 CV. Per quanto riguarda gli ausili alla guida, la Edition 50 dispone del pacchetto di assistenza alla guida “Park & Comfort”, che include accessori come il sistema proattivo di protezione degli occupanti abbinato al Front Assist, all’assistente al cambio di corsia Side Assist, al Park Assist con sensori di parcheggio e uscita assistita dai parcheggi. La Volkswagen Polo Edition 50 arriverà in Italia durante l’estate, con prezzi e motori ancora da definire.
Volkswagen Polo GTI Edition 25
Per festeggiare il quarto di secolo dal lancio del modello sportivo della gamma, arriva la nuova VW Polo GTI Edition 25, serie limitata a 2.500 esemplari con un equipaggiamento ancora più esclusivo. Nulla cambia per quanto riguarda il motore GTI da 207 CV, ma le dotazioni salgono decisamente di livello rispetto all’allestimento tradizionale: troviamo di serie cerchi in lega da 18″, scarichi cromati, tetto e gusci degli specchietti verniciati in nero, logo e badge dedicati. Come per l’allestimento già a listino, poi, il modello conterà su differenziale a bloccaggio elettronico XDS, assetto ribassato di 15 mm e DSG doppia frizione a 7 rapporti. La nuova Volkswagen Polo GTI Edition 25 arriverà in Germania a partire da giugno, con un prezzo pari a 35.205 €, ma ancora non si conoscono i dettagli su un suo futuro sbarco nel nostro paese.
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Nuova versione Edition Plus
La gamma della Volkswagen Polo si aggiorna con l’ingresso a listino del nuovo allestimento EditionPlus che va a posizionarsi un gradino sopra l’allestimento di accesso alla gamma Life, rispetto al quale ha un costo superiore di appena 200 euro, pur assicurando un vantaggio economico di 850 euro rispetto ai tanti optional che vengono offerti di serie. Rispetto alla Life, infatti, la Edition Plus aggiunge la telecamera posteriore, i finestrini posteriori oscurati e il climatizzatore automatico Climatronic a due zone con comandi touch.
Volkswagen Polo: dimensioni
Con il restyling, le dimensioni della Volkswagen Polo non sono cambiate di molto. Il passo, e di conseguenza la lunghezza, aumentano di 2 cm raggiungendo rispettivamente 2,55 metri e 4,07 metri, mentre la larghezza continua ad attestarsi a 1,75 metri. Migliora invece la capacità del vano di carico, che ora assicura una capienza minima in configurazione standard di 351litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.074 mm
Larghezza
1.751 mm
Altezza
1.451 mm
Passo
2.552 mm
Volkswagen Polo: esterni
Il look della Volkswagen Polo è stato profondamente rivisto traendo ispirazione dall’ultima generazione della sorella maggiore Golf e, almeno in parte, anche dall’elettrica ID.3. Ora il frontale è caratterizzato dalla presenza di un paraurti ridisegnato, che accoglie inedite prese d’aria dalle dimensioni maggiorate. Tutti nuovi sono anche i fari che ora possono essere dotati della tecnologia Matrix Led, uniti tra loro da una sottilissima striscia luminosa che confluisce al centro della calandra dove è incastonato il logo Volkswagen.
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Novità anche nel posteriore dove a spiccare sono i nuovi gruppi ottici che, proprio come sulla Golf e sulla ID.3, qui hanno la forma di una L rovesciata. Altro elemento di stacco dalla serie precedente è il paraurti che ora ingloba il doppio scarico e un accenno di estrattore, sulle versioni più accessoriate.
Volkswagen Polo: interni
Ma le differenze principali con la serie uscente si notano una volta a bordo della nuova Volkswagen Polo. All’interno dell’abitacolo, infatti, ora trova posto il quadro strumenti digitale Virtual Cockpit proposto di serie su tutti gli allestimenti a listino. Questo è affiancato da un più aggiornato sistema di infotainment, che crea una sorta di continuità con lo schermo posizionato dietro il volante.
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Tutti nuovi sono anche i comandi del climatizzatore, che nel caso del Climatronic sono a sfioramento. Buono poi lo spazio a bordo. Ci sono centimetri in abbondanza anche per gli viaggia dietro, tanto per la testa, quanto per le gambe e in generale il livello di qualità percepita è molto alto, anche sugli allestimenti di accesso alla gamma. Con l’ultimo restyling, inoltre, aumentano i sistemi di assistenza alla guida presenti a bordo. Tra questi troviamo l’IQ.Drive Travel assist, che combinando le funzioni di cruise control adattivo e Lane assist assicura la guida autonoma di livello 2.
Volkswagen Polo: motori
Eliminate dal listino le motorizzazioni diesel, la Polo è adesso disponibile unicamente in abbinamento a propulsori alimentazioni benzina e metano. Per quanto concerne le unità a benzina si parte dal tre cilindri 1.0 disponibile in tre livelli di potenza: 80, 95 e 110 CV, quest’ultima con cambio DSG di serie. Il 1.0 tre cilindri è anche l’unica soluzione per la versione bi-fuel benzina/metano ed è in grado di esprimere 90 CV di potenza massima. Per i clienti più sportivi, invece, c’è l’immancabile Polo GTI, alimentata da un propulsore 2.0 a quattro cilindri, con una potenza di ben 207 CV, abbinato di serie al cambio automatico DSG.
Volkswagen Polo: consumi
I consumi della nuova Volkswagen Polo sono piuttosto contenuti. Le versioni benzina da 80, 95 e 110 CV registrano un dato pari a 5,2-5,5 litri ogni 100 km, numeri che crescono invece per la versione GTI da 207 CV che dichiara 6,8 litri ogni 100 km. Per quanto riguarda il consumo di metano, invece, l’unità TGI promette di consumare circa 3,7 kg di metano ogni 100 km.
Volkswagen Polo: prova su strada
Ci siamo messi al volante della variante meno potente della Volkswagen Polo, quella alimentata dal propulsore 1.0 TSI da 95 CV che, lo diciamo subito, ci ha riservato parecchie sorprese. Nonostante si tratti della motorizzazione di accesso alla gamma, in abbinamento all’allestimento di ingresso, la Polo ci ha piacevolmente stupiti. A colpire è in primis la messa a punto del telaio. Per quanto non si tratti di una vettura votata alle prestazioni, soprattutto in accoppiata a questo motore, la Polo ha messo in luce una dinamica di guida di tutto rispetto. L’avantreno è preciso, con lo sterzo che non risulta mai eccessivamente demoltiplicato, restituendo al conducente sempre la perfetta percezione di ciò che sta accadendo sotto le ruote anteriori. La tenuta di strada è davvero degna di nota, con il posteriore che segue fedelmente la traiettoria impostata, con il sottosterzo che si innesca solo se davvero si esagera con il gas. Il tutto, senza tralasciare il comfort che complici anche i cerchi montati su gomme dalla spalla generosa, riesce ad essere sempre molto elevato. Ottima anche l’insonorizzazione a bordo.
Dal canto suo, il tre cilindri da un litro non è di certo un fulmine di guerra e se lo si spinge fino alla soglia della zona rossa scade inuna ruvidità piuttosto fastidiosa. Meglio quindi sfruttarlo fra i 2.000 e i 3.500 giri, dove davvero riesce ad esprimersi al meglio, restituendo anche una certa verve che, soprattutto in città, aiuta a non dover intervenire eccessivamente sul cambio manuale. Questo, dal canto suo, è comodo da utilizzare: la frizione è leggera e gli innesti sono sempre precisi nonostante la corsa piuttosto lunga della leva. Ottimi, infine, i consumi. Nel corso del nostro test, sfruttando la Polo anche per qualche trasferta autostradale, siamo riusciti a registrare una media di 17 km/l.
Volkswagen Polo: allestimenti
Sono cinque gli allestimenti presenti nel listino della Volkswagen Polo:
Life: allestimento di accesso alla gamma, con una dotazione già piuttosto ricca.
Edition Plus: nuovo allestimento intermedio con una dotazione molto ricca.
Style: rappresenta il top di gamma.
R-Line: come Style ma con un look più sportivo.
GTI: allestimento dedicato alla motorizzazione più potente da 207 CV, con assetto ribassato e dotazioni sportive.
Life: la dotazione di serie include, Digital Cockpit da 8″, Fari anteriori LED eco,Airbag conducente e passaggero, inclusi airbag a tendina e airbag centrale, App-Connect,Fatigue Detection, Front Assist con City Emergency Brake, Lane Assist, Limitatore di velocità, Luci diurne a LED, Luci con funzione Coming & Leaving Home con sensore crepuscolare, infotainment Ready2discover con schermo da 8″, Ricezione radio digital DAB+, Riconoscimento pedoni e ciclisti, Volante multifunzione, cerchi in lega “Essex” da 15″, App-connect con funzione wireless, una porta Usb-C per i passeggeri posteriori, Cruise Control, Mirror Pack, volante multifunzione rivestito in pelle, bracciolo centrale anteriore.
Edition Plus: alla dotazione dell’allestimento Life aggiunge la telecamera posteriore, i finestrini posteriori oscurati e il climatizzatore automatico Climatronic a due zone con comandi touch.
Style: aggiunge a Life Cerchi in lega “Palermo” da 16, Adaptive Cruise Control, fari Matrix Led IQ.Light con Dynamic Light Assist, fendinebbia con funzione di cornering, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Digital cockpit Pro da 10,25″, IQ.Drive Pack (Travel Assist), illuminazione ambientale a LED, inserto LED centrale su calandra anteriore, supporto lombare sedili anteriori.
R-Line: stessa dotazione della Style ma con cerchi in lega “Valencia” da 16″, R-Line Exterior e Interior e vetri posteriori oscurati (65%).
GTI: aggiunge Cerchi in lega “Milton Keynes” da 17″, assetto sportivo ribassato 15 mm, differenziale autobloccante XDS, Driving Profile Selection, sedili sportivi con rivestimento tessuto Clark, volante sportivo multifunzione con cuciture rosse.
Volkswagen Polo: perché comprarla
Acquisto sicuro: la Polo assicura sempre un buon valore residuo dell’usato.
Motori: grazie alla cubatura contenuta i motori sono parchi nei consumi.
Tuttofare: è si una utilitaria, ma grazie all’ampio spazio a bordo può anche rappresentare una valida auto da famiglia.
Volkswagen Polo: prezzi
Di seguito i prezzi della nuova Volkswagen Poloaggiornati a giugno 2025:
La Ferrari 296 GTB, lanciata nel 2021 come erede della F8 Tributo, è un modello che rappresenta un passo avanti importante per la Casa del Cavallino Rampante nella sua lunga tradizione di sportive: si tratta infatti della prima berlinetta stradale (con motore posteriore centrale) a montare un propulsore V6, oltre tutto elettrificato.
Ferrari ha presentato a Le Mans una nuova versione a tiratura limitata della 296 Speciale con l’allestimento “Piloti Ferrari”, nato per celebrare il mondo delle gare di durata e le vittorie del Cavallino nel Wec, e per rendere omaggio ai piloti-clienti coinvolti nelle attività sportive ufficiali della Casa di Maranello. La sportiva sarà offerta in quattro colori: Rosso Scuderia, Blu Tour de France, Nero Daytona e Argento Nürburgring. Sulle fiancate presenterà il logo Wec dipinto a mano e sul paraurti anteriore la bandiera italiana, mentre sulla carrozzeria spiccherà la livrea, in Giallo Modena, che si ispira a quella dell’hypercar 499P che si è aggiudicata le 24 Ore di Le Mans del 2023, del 2024 e di quest’anno. Si potrà inoltre avere con il numero 51 (quello del vernissage, lo stesso del prototipo che ha vinto in Francia nel 2023), il 50, oppure quello scelto dal pilota-cliente. All’interno, i sedili racing saranno rivestiti in Alcantara nera termoformata con inserti realizzati nello stesso materiale ignifugo utilizzato nelle tute dei piloti ufficiali, e potranno avere cinture di sicurezza a tre o quattro punti.
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La plancia sarà decorata con cuciture gialle a contrasto, mentre il sottoplancia, la targhetta identificativa, il battitacco e il volante saranno tutti realizzati in fibra di carbonio e con dedica personalizzabile ed altri dettagli. Per quanto riguarda motore e prestazioni, la 296 Speciale “Piloti Ferrari” avrà 50 CV in più (per un totale di 880 CV, di cui 37 guadagnati dal 3.0 V6 e 13 dalla parte ibrida-elettrica), 60 chili in meno (1.410 in totale, di cui ben 9 risparmiati dal motore, 20 chili dall’interno, il resto dalla carrozzeria), un assetto ribassato di 5 mm e il 20% in più di carico verticale rispetto al modello di base, con 435 kg a 250 km/h. Tale serie di accorgimenti portano il veicolo ad una velocità massima di oltre 330 km/h per uno scatto da 0 a 100 in 2,8 secondi (e da 0 a 200 in 7 secondi). L’allestimento esclusivo sarà disponibile per le prime consegne all’inizio del 2026 in versione solo coupé.
Ferrari 296 Speciale/Speciale A
Ferrari ha presentato le 296 Speciale e Speciale A (versione Spider della Speciale), le eredi spirituali della 488 Pista e Pista Spider, basate sulla GTB e GTS, seguendo una filosofia ormai affermata: rendere ancora più affilate e specialiste le proprie biposto puntando su maggiore potenza, efficienza aerodinamica e su soluzioni tecniche adatte anche all’uso in pista. In queste versioni, il V6 biturbo plug-in hybrid passa da 830 a 880 CV, rendendo la Speciale la berlinetta a trazione posteriore più potente nella storia della Ferrari. Il motore termico, ora capace di 700 CV e 755 Nm, deriva da quello della F80 e adotta bielle di titanio, albero motore alleggerito, pistoni rinforzati, prigionieri di titanio, turbine modificate con nuove casse coibentate e una gestione elettronica evoluta con un sistema anti detonazione derivato dalla Formula 1.
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Mentre per quanto riguarda il motore elettrico, raggiunge adesso i 180 CV e 315 Nm, contribuendo a velocizzare i cambi marcia della trasmissione Dct grazie alla maggiore coppia erogata. E grazie alla modalità di guida Qualify è ora disponibile la nuova funzione extraboost, che varia il proprio funzionamento in base alla pista, derivata all’esperienza della SF90 XX Stradale. Anche l’aerodinamica e il downforce sono stati migliorati grazie ad una serie di elementi derivati dalla 296 Challenge come l’Aero Damper nel cofano anteriore, i louvre in stile 296 GT3 sui passaruota, le derive verticali con side wing nella zona posteriore (ispirati alla FXX K) e lo spoiler attivo modificato con due novità principali: la riduzione del 50% del tempo per passare dalla posizione Low Drag alla High Downforce e il terzo settaggio Medium Downforce per ottimizzare la stabilità alle alte velocità.
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Altre aree dove Ferrari è intervenuta sono quelle del peso e dell’assetto: la Speciale è stata alleggerita di 60 chili per un rapporto peso/potenza di 1,6 kg/CV (peso a secco 1.410 kg per la Speciale e 1.490 kg per la Speciale A) grazie alle nuove sezioni di carbonio della carrozzeria, ai nuovi pannelli porta e tunnel centrale in pezzo unico di carbonio e ai componenti di titanio del motore termico. Per quanto riguarda l’assetto, il rollio è ridotto del 13%, gli ammortizzatori Multimatic sono abbinati a nuove molle di titanio di derivazione 296 GT3, l’altezza da terra è stata ridotta di 5 mm ed è stato introdotto l’ultimo aggiornamento dell’Abs Evo, mentre Michelin ha sviluppato una variante specifica del pneumatico semi-slick omologato Pilot Sport Cup2. Tutti questi aggiornamenti permettono alla Speciale di accelerare da 0 a 100 in 2,8 secondi (raggiungendo i 200 km/h in 7 secondi netti, o 7,3 secondi nel caso della Speciale A) e di raggiungere una velocità massima di oltre 330 km/h, nonché di segnare tempi in pista più veloci in media di 2 secondi rispetto al modello standard. Le 296 Speciale e Speciale A saranno disponibili nel corso del 2026 con prezzi di partenza rispettivamente di 407.000 e 462.000 euro (tasse escluse).
Ferrari 296: dimensioni
Le dimensioni si attestano attorno alla media di qualsiasi auto sportiva moderna, con una lunghezza di 4,56 metri per una larghezza di 1,95 metri ed un’altezza di 1,18 metri. Generoso invece il passo con i suoi 2,60 metri di lunghezza.
Dimensioni
Lunghezza
4,56 metri
Larghezza
1,95 metri
Altezza
1,18 metri
Passo
2,60 metri
Ferrari 296: esterni
La 296 GTB è una berlinetta sportiva a 2 posti che, come molti altri modelli Ferrari, presenta un design esterno sportivo ed aggressivo, caratterizzato da linee affilate, forme essenziali, poche linee e una coda muscolosa, evocante le linee delle vecchie Ferrari ma con un tocco moderno. Caratteristico il parabrezza avvolgente, con montanti neri e tetto raccolto verniciato come la carrozzeria che lo fanno assomigliare a una visiera, mentre perfino il vano motore è stato studiato per essere ammirato.
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Ferrari 296 GTB: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10
L’aerodinamicità è naturalmente un aspetto sul quale si è puntato molto, con la 296 GTB che presenta un altro primato per Ferrari in fatto di linee: si tratta della prima ad adottare uno spoiler mobile, che esce all’estremità della coda per aumentare il carico aerodinamico, e quindi il grip delle ruote posteriori. E per assicurarsi che l’aria investa lo spoiler con la giusta portata, si è ricorso a un’ala fissa sul tetto, visibile solo da certe angolazioni, che dirotta il flusso d’aria verso la coda. Manca infatti il vetro inclinato che collegava tetto e coda, presente su tutte le recenti berlinette V8 e che “guida” l’aria verso il posteriore dell’auto: ora il lunotto è basso e verticale, mentre la copertura del motore è perfettamente orizzontale.
Ferrari 296: interni
Gli interni della 296 GTB richiamano quelli di tutte le vetture moderne del Cavallino: pelle, fibra di carbonio, alluminio e altri materiali nobili dalla resa visiva e qualitativa di altissimo livello. Non manca la tecnologia ovviamente, con un display da 16 pollici sistemato davanti al guidatore dove è possibile visualizzare ogni tipo di informazione, tutti i comandi disposti sempre attorno al guidatore e quasi esclusivamente di tipo a sfioramento, su superfici plastiche; persino gran parte di quelli sul volante (24 pulsanti in totale) ed infine un secondo display davanti al passeggero, per visualizzare velocità, mappe del navigatore e gestire climatizzatore e impianto audio.
Ferrari 296 GTB: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Ferrari 296 GTB: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Anche l’ergonomia non scende a compromessi, con vani porta oggetti sui pannelli porta, taschini e lo spazio per incastonare la spettacolare chiave Ferrari o lo smartphone (qui ricaricabile sia a induzione o via cavo). Infine, per quanto riguarda lo spazio del “bagagliaio“, la 296 GTB non fa eccezione rispetto a tutte le altre supercar e presenta due piccoli e poco pratici pozzetti da 202 e 112 litri.
Ferrari 296: motori
Il cuore pulsante della Ferrari 296 GTB è composto da un V6 biturbo da 3.0 litri che da solo eroga una potenza di 663 CV, ma che abbinato al motore elettrico da 167 CV montato fra il cambio robotizzato a doppia frizione a 8 marce e il motore endotermico porta la potenza totale ad 830 CV per 740 Nm di coppia. Tutto ciò si traduce in una bruciante accelerazione da 0 a 100 in 2,9 secondi per una velocità massima di 330 km/h (ad 8500 giri/min).
Ferrari 296 GTB: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Ferrari 296 GTB: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Ferrari 296: consumi
Certamente una Ferrari non si compra pensando all’efficienza e al risparmio di carburante, ma per una questione di normativa e di ricerca della massima efficienza, anche una supercar oggi deve fare i conti con certi dati, anche per contenere il valore sulle emissioni di Co2. E per la 296 GTB in particolare, grazie al suo powertrain ibrido (con batteria da 7 kwh che le permette di percorrere fino a 15 km a zero emissioni per una velocità massima di 135 km/h), i valori dichiarati su un percorso misto sono di 6,6 l/100 km secondo l’omologazione WLTP, un valore fino a qualche anno fa impensabile per una sportiva di questo rango. Per quanto riguarda la ricarica, con presa di Tipo 2 si va a una potenza massima di 3,4 kW, impiegando circa 2-3 ore sia a casa che alla colonnina pubblica per un “pieno”.
Ferrari 296: allestimenti
Attualmente sono due gli allestimenti disponibili per la Ferrari 296 GTB: la versione standard ed una più “performace-oriented” con la versione Assetto Fiorano. L’allestimento Assetto Fiorano si concentra sulle prestazioni mediante l’uso di:
Materiali Leggeri:Utilizzo di fibra di carbonio per interni ed esterni, riducendo il peso.
Ammortizzatori Multimatic:Derivati dalle competizioni GT, con regolazione fissa ottimizzata per la pista.
Appendici Aerodinamiche:In fibra di carbonio sul paraurti anteriore, che aumentano la downforce.
Altre Opzioni:Pannelli porta riprogettati per ridurre il peso, lunotto posteriore in Lexan (opzionale), pneumatici Michelin Sport Cup 2R e una livrea specifica (opzionale).
Ferrari 296: perché comprarla
Prestazioni: divertimento ed emozioni assicurate col motore ibrido che riunisce il meglio della tecnologia Ferrari
Stile: Inconfondibile ed irresistibile stile Ferrari
Accessori e personalizzazione: come da tradizione Ferrari, ampissima gamma di accessori e di opzioni disponibili per personalizzare la vettura.
Alpine si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella propria storia con la A390, un SUV 100% elettrico con il compito di unire lo spirito sportivo tipico del marchio ad un’inedita versatilità data dalle sue forme da SUV. Si tratta di un modello chiave per il brand francese, che traghetta il marchio in un segmento di mercato tutto nuovo
La A390 è il modello più grande della attuale gamma di Alpine, con una lunghezza di 4,61 metri, una larghezza di 1,88 metri e un’altezza di 1,53 metri. Dimensioni che la collocano direttamente nel segmento D. Il passo invece si stabilisce sui 2,71 metri di lunghezza.
Dimensioni
Lunghezza
4,61 metri
Larghezza
1,88 metri
Altezza
1,53 metri
Passo
2,71 metri
Alpine A390: esterni
Le linee sono fluide e scolpite, creando una silhouette dinamica, con il lunotto bombato e le superfici vetrate che ne accentuano la compattezza. Il paraurti anteriore presenta un originale motivo a triangoli, un cofano spiovente per migliorare l’aerodinamica, mentre i fari stessi integrano dei triangoli che compongono la firma luminosa “Cosmic Dust”, una sequenza animata che accoglie il conducente quando si avvicina all’auto. Sulle fiancate, la carrozzeria esibisce delle spalle muscolose e le maniglie a scomparsa per le porte posteriori. Al posteriore, il logo retroilluminato è incorniciato da triangoli frammentati, mentre le sottili barre luminose anteriori e posteriori sembrano fendere l’aria, evocando leggerezza e velocità. Il piccolo logo A sulla fiancata è orientato verso l’anteriore, mentre sul montante C si può scegliere di aggiungere una bandiera francese.
Alpine A390: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Alpine A390: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Alpine A390: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Alpine A390: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Sei sono le colorazioni disponibili per la nuova Alpine: Nero Profondo, Blu Abisso, Blu Alpine Vision, Argento Mercury, Bianco Topazio e Grigio Tuono opaco. Il tetto può essere in tinta o nero a contrasto e le zone basse della carrozzeria e dei passaruota sono rifiniti in nero lucido. Inoltre, a seconda dell’allestimento, l’auto può montare cerchi da 20 o 21 pollici.
Alpine A390: interni
All’interno l’abitacolo presenta un’impostazione sportiva, col posto guida chiaramente orientato verso il conducente e con a disposizione due schermi ad alta definizione da 12,3 e 12 pollici, più alcuni tasti fisici per gestire le funzioni principali senza distrazioni. Il volante sportivo, riscaldato, in pelle Nappa blu presenta una base piatta e integra i comandi per le modalità di guida, assistenza alla guida, infotainment e strumentazione. Spiccano tra questi i due pulsanti in alluminio ispirati alla Formula 1: quello blu RCH per la rigenerazione della frenata (fino alla modalità One Pedal) e quello rosso OV per la funzione Overtake e il launch control.
Alpine A390: prezzi, dimensioni e caratteristiche 5
Alpine A390: prezzi, dimensioni e caratteristiche 7
Alpine A390: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9
Alpine A390: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10
Alpine A390: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8
La console centrale rialzata, ispirata all’A110, ospita i comandi del cambio e due alette personalizzabili. I sedili sportivi Alpine Sport Seat sono anch’essi rivestiti in Alcantara, con il logo Alpine ricamato nella parte alta. Al top della gamma si trovano i sedili Sabelt in pelle Nappa blu e grigia. Tra le altre dotazioni figurano dettagli come le griglie Devialet in alluminio, l’illuminazione ambientale e il rivestimento del tetto in microfibra (quest’ultimo optional). Lo spazio nella zona posteriore è un po’ ostacolato dalle forme da fastback del veicolo, ma la conformazione degli schienali posteriori permette di avere comunque una postura confortevole. Il bagagliaio, infine, assicura una buona capacità di carico con i suoi 532 litri (e doppio fondo opzionale).
Alpine A390: motori
Passando alla meccanica, l’A390 si basa sulla piattaforma AmpR Medium (ma adeguatamente modificata) associata a un’architettura unica nel suo genere per la Casa della Losanga: tre motori elettrici, uno anteriore e due posteriori. Tutti gestiti in modo coordinato dal sistema Alpine Active Torque Vectoring. Tale dispositivo consente di modulare in tempo reale la coppia tra i due assi e, soprattutto, tra le ruote posteriori destra e sinistra, per influenzare la dinamica in curva e aumentare l’agilità. A seconda delle versioni (GTS e GT), la fastback può scaricare a terra 400 o 470 CV, con 650 e 808 Nm di coppia rispettivamente, per un’accelerazione da 0 a 100 in 4,8 secondi e velocità massima di 200 km/h per la GT e un’accelerazione da 0 a 100 in 3,9 secondi per una velocità massima di 220 km/h per la GTS. L’alimentazione è affidata a una batteria al litio da 89 kWh su architettura a 400 volt, sviluppata appositamente dallo specialista Verkor.
Alpine A390: consumi
L’autonomia dichiarata per l’Alpine A390 è compresa tra i 520 km e i 555 km nel ciclo WLTP, anche se il dato esatto è ancora in via di omologazione definitiva, mentre per la ricarica si possono sfruttare colonnine in corrente continua fino a 190 kW per passare dal 15 all’80% in meno di 25 minuti e fino a 11 kW in corrente alternata.
Renault 5: perché comprarla
Stile: il design è inedito dal forte sapore sportivo.
Comodità: il primo SUV di Alpine, pensato per garantire tanto spazio a bordo.
Renault 5: prezzi
Alpine ancora non ha annunciato i prezzi ufficiali della A390, ma considerando che è un modello top di gamma, ci si aspetta un listino superiore ai 50.000euro.
Compattezza, praticità, design originale. Sono gli ingredienti della Hyundai Inster Cross, che nonostante derivi dalla Inster viene considerata dalla Casa coreana un modello totalmente a parte.
Presentata nel giugno 2025, questo modello elettrico ha un prezzo accessibile e prestazioni di buon livello. Tante caratteristiche sono riprese dalla Inster, ma c’è anche qualche novità.
Ecco la scheda tecnica della Hyundai Inster Cross.
Il nuovo paraurti allunga la Inster Cross di due centimetri rispetto alla Inster, dando all’estetica una sensazione di robustezza. La lunghezza è dunque di 3 metri e 84.
Larghezza e altezza hanno lo stesso valore: 1 metro e 61, anche se l’altezza può essere maggiorata nella configurazione Roof Basket, che di fatto aggiunge solo una cesta portapacchi sul tettuccio. In questo caso l’altezza è di 1 metro e 72.
Dimensioni
Lunghezza
3.840 mm
Larghezza
1.610 mm
Altezza
1.610 mm
Passo
2.580 mm
Hyundai Inster Cross: esterni
Le grandi differenza con la Inster tradizionale stanno qui. La mascherina dove sono presenti i gruppi ottici e le luci diurne circolari a LED, assieme allo sportello per la ricarica, è più ampia e squadrata. La parte anteriore presenta anche parti in nero lucido assieme ad altre in grigio satinato. L’effetto è un tocco di eleganza in più che smussa l’estetica grezza tipica dei fuoristrada.
La parte posteriore e le fiancate non cambiano troppo rispetto alla Inster. La differenza qui è nel disegno e nella finitura dei cerchi da 17 pollici, e con l’eventuale aggiunta del Roof Basket può diventare più sostanziale. La struttura portapacchi regge 100 kg ed è presenta sulla macchina fin dall’uscita in fabbrica. Non è dunque possibile rimuoverla.
Hyundai Inster Cross: interni
Nell’abitacolo c’è una nuova combinazione di tessuto grigio e finiture in giallo lime che rende gli interni più originali. Lo spazio non manca, e può aumentare grazie ai due sedili posteriori scorrevoli con pannelli mobili nel bagagliaio per l’abbattimento degli schienali. Il bagagliaio parte da 238 litri, ma spostando i sedili verso avanti può arrivare anche a 351. A schienali ribaltati invece il volume arriva a 1.059 litri, un ottimo valore per un’auto così compatta.
Sul versante tecnologico la dotazione è di alto livello. C’è per esempio lo Smart Sense con alert per la presenza di passeggeri sui sedili posteriori, caricatore wireless, prese USB, schermo centrale e cluster comandi da 10,25 pollici e dieci anni di servizi Bluelink.
Hyundai Inster Cross: motori
La Inster Cross offre una potenza complessiva di 115 CV grazie a una batteria da 49 kWh ricaricabile in corrente alternata fino a 11 kW e in corrente continua fino a 85 kW.
Al volante sono presenti le palette per regolare l’intensità della frenata rigenerativa su quattro livelli diversi, l’ultimo dei quali corrisponde alla guida “one pedal”, che permette di accelerare e frenare con un unico pedale.
Interessanti anche i programmi di marcia: Eco, Normal, Sport e anche Snow, quest’ultimo pensati per i fondi innevati. Nonostante la Inster Cross sia pensata anche per l’offroad, la Casa coreana non ha pensato alla trazione integrale.
Hyundai Inster Cross: consumi
La Inster Cross promette fino a 360 km di autonomia nel ciclo misto WLTP e 491 in urbano. I consumi sono contenuti: intorno ai 15 kWh per 100 km secondo quanto dichiarato dalla Casa.
Hyundai Inster Cross: allestimenti
La nuova Hyundai Inster Cross ha solo un allestimento:
Inster Cross
Inster Cross: tessuto grigio e finiture in giallo lime, sedili posteriori scorrevoli, bagagliaio da 238 litri, Smart Sense con alert per la presenza di passeggeri sui sedili posteriori, caricatore wireless, prese USB, schermo centrale e cluster comandi da 10,25 pollici e dieci anni di servizi Bluelink.
Hyundai Inster Cross: perché comprarla
Tecnologia: nell’abitacolo manca proprio nulla, quasi da top di gamma
Guidabilità: se la cava bene su tutti i fondi grazie alle tante modalità
Design: l’estetica è originale e abbastanza accattivante
Hyundai Inster Cross: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Hyundai Inster Cross aggiornato a maggio 2025:
La Nissan Leaf è stata un per diverso tempo la regina delle elettriche. Una sorta di antesignana della categoria, rappresentando per molto tempo l’unica soluzione “quasi” a buon mercato per tutti coloro che erano alla ricerca di una vettura a zero emissioni. Oggi la Nissan Leaf continua ad aggiornarsi, rimanendo sempre al passo con i tempi e proponendo due diversi tagli di batteria. Automobile.it l’ha messa alla prova su strada nell’allestimento top di gamma Tekna, con il ProPilot Park, l’e-Pedal e il Two Tone con la vernice Pearl White.
La terza generazione della Leaf si mostra per la prima volta nelle immagini ufficiali rilasciate da Nissan.
Il lancio commerciale è atteso per la fine dell’anno, con una sfida: trasformare una pioniera dell’elettrico in una protagonista del mercato mainstream.
La nuova Leaf è costruita sulla piattaforma modulare CMF-EV, già condivisa con altri modelli elettrici dell’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. L’aerodinamica è stata migliorata.
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 12
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 13
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15
Il design è stato completamente rivisitato, puntando sull’efficienza aerodinamica: linee tese, maniglie a filo carrozzeria, prese d’aria anteriori attive, fondo piatto, cerchi aerodinamici e uno spoiler posteriore (ancora non svelato) concorrono a ridurre la resistenza all’avanzamento.
Un elemento distintivo è il nuovo tetto panoramico in vetro, che abbassa il profilo dell’auto senza sacrificare lo spazio interno. L’utilizzo di tecnologia elettrocromica consente di oscurare elettricamente la superficie vetrata, eliminando la necessità di tendine o coperture meccaniche.
Nissan scommette su una Leaf capace non solo di aggiornare il suo storico ruolo da “pioniera elettrica”, ma anche di proporsi come una vera e propria vettura di famiglia.
MY 2022
Con il Model Year 2022 arrivano piccoli ma interessanti aggiornamenti, principalmente allo stile e alle dotazioni, per la Nissan Leaf. Arriverà nei concessionari in Europa a partire da aprile con prezzi di listino, in Italia, a partire da 32.200 euro. Le modifiche estetiche, frutto di un lavoro di fino, riguardano soprattutto il nuovo logo, i cerchi rinnovati, da 16” e 17”, e gli elementi verniciati di colore nero lucido. In più l’offerta di verniciature include adesso due nuove tinte: l’Universal Blue e il Magnetic Blue.
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche
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Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
La gamma colori comprende ora sei tinte monocromatiche e cinque a doppia tonalità. Per quanto riguarda l’infotainment, invece, ci pensa Amazon Alexa a rinfoltire l’equipaggiamento interno. In fatto di batterie, infine, il listino non cambia: per Nissan Leaf potremmo ancora decidere fra la variante con 40 kW/h e quella con 62 kW/h di capacità. L’autonomia dichiarata che ne risulta arriva fino a 385 km.
Nissan Leaf: dimensioni
La Leaf è un’auto spaziosa che permette di viaggiare con un certo comfort anche ai passeggeri seduti in seconda fila grazie al passo di ben 2.700 mm ed alla lunghezza complessiva del corpo vettura che sfiora i 4 metri e mezzo. Non male nemmeno la capacità del bagagliaio pari a 436litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.480 mm
Larghezza
1.790 mm
Altezza
1.540 mm
Passo
2.700 mm
Nissan Leaf: interni
Negli interni troviamo display HD a colori da 7″ integrato nel quadro strumenti e tachimetro analogico, sedili pelle, volante in pelle con comandi integrati, cruscotto con rifiniture tecniche, sedili anteriori con tasche posteriori, sedile passeggero reclinabile e con scorrimento manuale, sedili posteriori ripiegabili (60/40), bracciolo guidatore.
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Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Sul fronte del comfort e della praticità: Nissan intelligent Key con pulsante di avviamento, freno di stazionamento elettrico, retrovisore con funzione anti-abbagliamento automatica, climatizzatore automatico con pompa di calore, fari automatici crepuscolari e dispositivo “Follow me home“, alzacristalli anteriori e posteriori elettrici, alette parasole con illuminazione, sterzo a inclinazione regolabile, presa da 12V + USB. Audio e tecnologia: e-Pedal, ProPILOT, Intelligent Cruise Control, navigatore da 7″ con sistemi Apple Car Play ed Android Auto, Around View Monitor, assistente vocale Alexa, sistema audio Premium Bose con 7 altoparlanti, USB, AUX, Bluetooth e lettore CD, computer di bordo con indicatori di consumo energetico medio e istantaneo, retrocamera per il parcheggio, sistema di frenata rigenerativa.
Nissan Leaf: esterni
Il design della nuova Nissan LEAFconiuga l’estetica alla funzionalità, dando vita ad un ottimo compromesso tra una linea moderna e un’aerodinamica avanzata, per consentire di ridurre l’attrito con l’aria, abbassando così i consumi energetici.
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche
Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
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Nissan Leaf: prezzi, dimensioni e caratteristiche 10
Dalla nuova griglia V motion (con finitura blu, come tutte le elettriche), dipartono poche semplici linee che caratterizzano il tetto ad effetto flottante e la fiancata, passando per i nuovi gruppi ottici LED (con la forma tipica a boomerang per quanto riguarda il posteriore) e i nuovi cerchi da 16” e 17”. Nissan Leaf MY22 sfoggia poi il logo rinnovato e nuovi elementi verniciati di colore nero lucido.
Nissan Leaf: motori
La nuova Nissan Leaf è proposta con due tipologie di motori. Quello da 150 CV è alimentato da una batteria agli ioni di litio con una capacità di 40 kWh, mentre quello da 217 CV sfrutta una batteria da 62 kWh. La batteria agli ioni di litio con una capacità di 40 kWh ha un tempo di ricarica rapida fino all’80% in soli 40 minuti ma è costituita da 192 celle contro le 288 della versione da 60 kWh.
Nissan Leaf: consumi
Sul fronte dell’efficienza la nuova Leaf si è dimostrata leggermente migliore del modello precedente con una media di 13,1 kWh/100 km (7,6 km/kWh) e una spesa di soli 9,81 euro per l’elettricità che in Italia costa mediamente 0,208 euro/kWh (0,50 euro/kWh nelle colonnine veloci). Pertanto, con la versione dotata di batteria da 40 kWh l’autonomia promessa è pari a 270 Km, mentre quella dotata di batteria da 62 kWh dichiara un valore pari a 385 Km.
Nissan Leaf: allestimenti
La nuova Nissan Leaf è presente in quattro diversi allestimenti:
Acenta: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma
Business: migliora la dotazione tecnologica
N-Connecta: si caratterizza per il sistema di infotainment più evoluto
Tekna: top di gamma per dotazione e accessori.
Acenta: Batteria da 40 kWh con carica batterie da 6,6 kW e QC da 50 kW, Cerchi in lega 16”, e-Pedal con sistema di frenata rigenerativa, Fari con firma LED e fari fendinebbia anteriori, Sistema A-IVI con schermo touch screen da 8” e integrazione smartphone (Apple Carplay e AndroidAuto) e retrocamera posteriore, Sistema di frenata d’emergenza intelligente con riconoscimento pedoni.
Business: Batteria da 40 kWh con carica batterie da 6,6 kW e QC da 50 kW, Shark antenna e cerchi in lega 17”, Fari Full LED e fari fendinebbia anteriori a LED, e-Pedal e Intelligent Cruise Control, Inteligent Around View Monitor e sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Sette combinazioni di colori a due tonalità per gli esterni.
N-Connecta: Batteria da 40 kWh con carica batterie da 6,6 kW e QC da 50 kW, Shark antenna e cerchi in lega 17”, ProPILOT*, Volante, sedili anteriori e posteriori riscaldabili, Fari Full LED e fari fendinebbia anteriori a LED, Sette combinazioni di colori a due tonalità per gli esterni.
Tekna: Batteria da 40 kWh con carica batterie da 6,6 kW e QC da 50 kW, Shark antenna e cerchi in lega 17”, ProPILOT, Fari Full LED e fari fendinebbia anteriori a LED, Radio DAB con lettore MP3, AUX, Bluetooth®, 1 USB ant., comandi al volante e 7 altoparlanti e impianto Premium BOSE®, Sette combinazioni di colori a due tonalità per gli esterni.
Nissan Leaf: perché comprarla
Ecologia: la propulsione elettrica permette di abbattere notevolmente il livello di inquinanti.
Autonomia: con la variante da 60 kWh si superano i 300 km di autonomia.
Dotazione: buono il livello di accessori offerti di serie soprattutto nella parte alta del listino.
Nissan Leaf: prezzi
I prezzi della nuova Nissan Leaf aggiornati a giugno 2025:
La scena dell’automobilismo sportivo accoglie la McLaren 750S, l’ultima creazione della celebre Casa inglese. Questa nuova supercar, erede della rinomata 720S, si fa notare per un’audace combinazione di prestazioni eccezionali e un design che evoca la sua predecessora. Con una potenza di 750 CV e la capacità di accelerare da 0 a 100 km/h in un fulmineo tempo di 2,8 secondi, la 750S si posiziona al vertice della gamma McLaren. Affondando le radici nella base della 720S, che sostituisce, questo modello rappresenta un passo avanti in termini di aerodinamica, leggerezza e prestazioni globali. Declinata in versioni coupé e spider, la 750S si impegna a regalare ai puristi dell’auto un’esperienza di guida coinvolgente centrata sulle prestazioni.
Per i trent’anni dalla vittoria della F1 GTR a Le Mans, McLaren mette sul mercato cinquanta esemplari della sua 750S dedicati a quel trionfo. È la nuova “750S Le Mans”, e verrà prodotta in cinquanta esemplari.
Solo due i colori disponibili, che riprendono quelli della 24Ore del 1995: Le Mans Grey o McLaren Orange. Gli interni saranno invece Carbon Black con dettagli grigi o arancioni.
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 21
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 22
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 25
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26
Sulla livrea ci sarà anche la possibilità di creare loghi personalizzati Le Mans con cerchi in lega a cinque razze. Le pinze freno saranno invece di uno scintillante color oro con loghi rossi e il terminale di scarico in titanio.
Come optional c’è il pacchetto MSO con airscoop sul tetto, ala attiva posteriore con endplates, sfoghi d’aria sui passaruota, diffusore nero lucido e splitter anteriore modificato. Il tutto permetterà di aumentare la downforce del 10%.
A richiesta, inoltre, potranno essere aggiunti esterni di carbonio lucido, impianto frenante maggiorato e una placca commemorativa sui successi della McLaren nel mondo del motorsport.
750S Spectrum Theme
McLaren presenta la 750S Spectrum Theme, un’opera d’arte cromatica creata dalla divisione MSO. Questa speciale versione sfoggia una tinta unica composta da sette tonalità di blu, che creano un effetto camaleontico sulla carrozzeria. La vettura sembra cambiare colore a seconda dell’angolazione della luce, un risultato affascinante che sarà replicato anche con sfumature arancioni e grigie. Anche i dettagli sono curati al massimo, con un’ala posteriore internamente contraddistinta da una diversa tonalità di blu.
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18
Porsche 911: prezzi, dimensioni e caratteristiche 59
Porsche 911: prezzi, dimensioni e caratteristiche 58
Porsche 911: prezzi, dimensioni e caratteristiche 57
Porsche 911: prezzi, dimensioni e caratteristiche 56
Questo upgrade, il cui costo non è ancora stato specificato, potrebbe riflettersi in un aumento proporzionale al prezzo base di circa 290.000 euro. Nel complesso, la 750S rappresenta una progressione rispetto alla 720S, con un’attenzione all’aerodinamica e una riduzione di peso di 30 kg. L’aumento di potenza del motore V8 da 4.0 litri a 750 CV e 800 Nm consente prestazioni notevoli: lo 0-100 km/h in 2,8 secondi e una velocità massima di 332 km/h, caratterizzano questa supercar che unisce estetica e performance.
McLaren 750S: dimensioni
La nuova McLaren 750S presenta dimensioni generose, con una lunghezza di circa 4,6 metri e una larghezza superiore ai 1,9 metri, che ne evidenziano la presenza imponente sulla strada. L’altezza, invece, è contenuta a quasi 1,2 metri, il che la rende molto aerodinamica. Il passo, di poco inferiore ai 2,7 metri, garantisce una maggiore stabilità in curva e una guida più precisa. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.569 mm
Larghezza
1.930 mm
Altezza
1.196 mm
Passo
2.670 mm
McLaren 750S: esterni
La McLaren 750S, disponibile in versione coupé o spider, è caratterizzata da un design che riprende la linea della 720S, ma con alcune migliorie estetiche e funzionali. Sul frontale, una nuova sezione inferiore del muso incorpora uno splitter anteriore esteso e prese d’aria più strette, mentre sul retro la copertura del vano motore è stata rivista e allungata per ospitare l’alettone attivo rialzato e allungato, sopra il nuovo scarico centrale a singola uscita. Le prese d’aria presenti sul corpo vettura sono state riviste, comprese quelle sui passaruota posteriori, e sono funzionali alla gestione dei flussi d’aria in termini di carico aerodinamico e raffreddamento del motore.
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 17
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Il design esterno della vettura è impreziosito da alcuni optional, come la colorazione in tinta con la carrozzeria o in fibra di carbonio dei bordini dei fari, delle prese d’aria del paraurti anteriore e del paraurti posteriore. La leggerezza è stata una priorità per la McLaren 750S, grazie alla monoscocca in fibra di carbonio e al kit di alleggerimento opzionale, la coupé pesa solo 1.277 kg a secco, mostrando un lusinghiero rapporto peso/potenza di 587 CV per tonnellata. La Spider, invece, ha un peso di soli 30 kg in più rispetto alla versione coupé.
McLaren 750S: interni
Lato interni, i sedili della McLaren 750S presentano un guscio in fibra di carbonio, che li rende più leggeri di 17,5 kg rispetto a quelli base della 720S. L’abitacolo è concepito per la guida in pista, ma alcuni accorgimenti migliorano il comfort per l’utilizzo quotidiano. La tecnologia innovativa e i materiali pregiati si fondono per creare un’esperienza di guida centrata sul pilota, come da tradizione McLaren. Inoltre, i nuovi schermi, collocati sul piantone dello sterzo, sono contornati dai comandi per le impostazioni di powertrain e handling, mentre il McLaren Control Launcher (MCL) consente di richiamare rapidamente un set di preferenze senza dover cercare tra i sottomenu.
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
McLaren 750S: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
In più, la compatibilità con Apple CarPlay e il nuovo Central Information Screen, con una grafica più ricca e dettagliata, migliorano l’esperienza di guida quotidiana. Il sistema di sollevamento del veicolo è stato migliorato per evitare gli ostacoli del terreno, e sono stati aggiornati anche i sistemi di telecamere. Infine, il nuovo sistema audio Bowers & Wilkins specifico con speaker a cono consente di godere anche di un’ottima qualità audio.
McLaren 750S: motori
La McLaren 750S monta un motore V8 biturbo da 4 litri che eroga 750 CV e 800 Nm di coppia, con una pressione di sovralimentazione maggiore rispetto alla precedente 720S e con l’aggiunta di pistoni più leggeri. Questo le permette di essere l’auto di serie più potente mai prodotta dal costruttore inglese, superando la leggendaria P1. Inoltre, stando ai dati dichiarati per la variante dalla massa minore, il rapporto peso/potenza di 579 CV per tonnellata la rende un’auto super sportiva ad altissime prestazioni, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,8 secondi e da 0 a 300 km/h in meno di 20 secondi.
McLaren 750S: consumi
Stando alle cifre dichiarate sul sito ufficiale della Casa tedesca, in media, la vettura ha un consumo di 12,2 l/100 km e le sue emissioni di CO2 si attestano sui 276 g/km.
McLaren 750S: allestimenti
Il configuratore della McLaren 750S non prevede allestimenti specifici, ma le possibilità di personalizzazione sono innumerevoli. Le opzioni includono 33 tipi di verniciature, 3 stili di cerchi in lega con finiture in argento o acciaio, 10 tipologie di pinze freni, 3 tipi di pneumatici fra cui i P Zero Corsa e i P Zero Trofeo R, pacchetto nero per gli esterni, dettagli in fibra di carbionio per gli esterni, pacchetto in fibra di carbonio underbody, struttura superiore in fibra di carbonio, 2 opzioni di finiture per gli specchietti, 2 opzioni di colore per lo spoiler posteriore attivo, 3 opzioni di finiture per i fari, 3 opzioni per il bumper posteriore e 2 opzioni per le finiture dei finestrini, 3 opzioni per gli interni (Full Alcantara, Performance o Techlux), 3 stili di sedili, 4 colori delle cinture di sicurezza, 2 finiture per il volante, 2 opzioni per l’impianto audio fra cui il Bowers & Wilkins da 12 altoparlanti, finestra motore con doppi vetri, barra del cablaggio in titanio, tappetini, aggiornamento parafango anteriore, carrozzeria in fibra di carbonio, sistema di isolamento sonoro del parabrezza, bulloni per bloccaggio ruote in titanio, aggiornamento del freno da pista, nonché una suite di Adas che include assistenza al parcheggio 360°, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, telecamera posteriore e sensori, aggiornamento allarme volumetrico, sistema di tracciamento del veicolo, sollevatore per veicoli, collegamento domestico.
McLaren 750S: perché comprarla
Piacere di guida: offre un’esperienza di guida unica grazie alla sua potenza e alla sua precisione e reattività.
Immagine: i suoi interni sportivi e tecnologicamente avanzati, ne fanno una scelta ottima per coloro che desiderano una supercar esclusiva.
Prestazioni: semplicemente la McLaren di serie più potente mai prodotta, puramente orientata alla guida sportiva.
McLaren 750S: prezzo
Ecco i prezzi della McLaren 750S aggiornati a giugno 2025.
In guerra ci sono attacchi e contrattacchi, e non solo quando la si fa con le armi. Nel conflitto commerciale innescato dalla decisione del presidente Donald Trump di imporre dazi alla Cina del 145%, infatti, ora è arrivata anche la risposta del Dragone.
Dallo scorso aprile, infatti, il presidente cinese Xi Jinping ha reso più difficile esportare le terre rare prodotte nel Paese. Come? Imponendo alle aziende del settore di passare dagli uffici governativi di Pechino per ottenere il via libera prima di portare i loro prodotti sui mercati esteri.
Il Presidente cinese Xi Jinping
Un iter che potrebbe richiedere anche due o tre mesi, e che sta tenendo le spedizioni ferme per tempi insostenibili. Non un dazio, dunque, ma qualcosa di molto più sottile.
Si tratta di una mossa che avrà l’effetto di rallentare i ritmi del commercio internazionale. A mettersi le mani nei capelli sono soprattutto le Case automobilistiche. Non solo negli USA, ma anche in Europa.
Il dominio cinese sulle terre rare
La Cina estrae il 60% delle terre rare presenti a livello globale, e costruisce il 90% dei magneti a terre rare che finiscono nei telefoni cellulari e dei powertrain delle auto elettriche di tutto il mondo.
Si tratta di materiali preziosi: 17 elementi che il Paese del Dragone estrae grazie a un processo lungo e inquinante. E di cui è molto geloso.
La produzione automotive rischia di rallentare
Già nel dicembre 2023, infatti, Pechino aveva deciso di impedire l’export di qualsiasi strumentazione tecnica in grado di produrre i magneti a terre rare, oggetti in grado di produrre campi magnetici molto forti.
La mastodontica burocrazia cinese aveva colpito anche il mercato interno, dove vige un sistema di quote decise dal Partito Comunista e che favorisce soprattutto le aziende controllate dallo Stato.
Le conseguenze
Il commissario europeo con delega al commercio Maros Sefcovic ha definito a inizio giugno “allarmante” la situazione nell’industria automobilistica europea dopo la decisione di Xi.
Anche le aziende sono pessimiste. La conversione all’elettrico di tutte le Case europee (da realizzare per legge entro dieci anni) dipende quasi esclusivamente dalle terre rare cinesi.
“Dallo scorso aprile, centinaia di richieste di via libera sono state depositate, ma solo un quarto è stata approvata” ha detto la European Association of Automotive Suppliers.
Donald Trump
Secondo il Financial Times, la mancanza di minerali critici ha già costretto allo stop decine di stabilimenti in USA e UE, mentre altri potrebbero resistere meno di un mese.
Mentre Stellantis spiega di essere “riuscita a risolvere immediatamente i problemi di produzione senza interruzioni significative”, infatti, Ford ha già sospeso per una settimana la produzione in uno stabilimento di Chicago, mentre Suzuki ha interrotto le linee della Swift in Giappone.
Donald Trump e Xi Jinping si sono sentiti telefonicamente per discutere del tema, e sul suo social “Truth” il presidente USA ha scritto che “non dovrebbero esserci più questioni” sull’export di terre rare. Ora bisogna capire cosa succederà, ma l’impressione è che la guerra sarà ancora lunga.
La Kia Sportage ha rappresentato una svolta epocale per il marchio coreano, aprendo nuovi orizzonti nel mercato europeo. Il suo successo è stato forgiato da una combinazione vincente di stile e qualità costruttiva. Con l’arrivo della quinta generazione, la Sportage segna un ulteriore passo avanti. Ora, tutta la gamma è spinta da motori elettrificati, alzando ulteriormente l’asticella della qualità nella costruzione e nell’esperienza di guida.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Kia Sportage:
Kia ha presentato il restyling della Sportage per l’Europa che arriverà nelle concessionarie il prossimo autunno. Verrà prodotta sempre nello stabilimento slovacco di Zilina, e i prezzi verranno comunicati a ridosso del debutto sul mercato.
La novità principale sta nel muso, in stile “Opposites United” già sperimentato da Kia e che mostra la firma luminosa a led Star Map. Cambiano anche i paraurti posteriori, che aggiungono catadiottri verticali e gruppi ottici per la retromarcia al centro, sopra le protezioni della scocca.
Altra novità i cerchi in lega da 17 e 19 pollici per la versione GT-Line. Le dimensioni della nuova Sportage restano le stesse della generazione precedente, così come la capacità di carico.
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Capitolo interni: le novità si concentrano soprattutto attorno al conducente, con una plancia completamente ridisegnata per alloggiare il doppio display da 12,3 pollici rettangolare.
Modifiche lievi invece per la plancetta di comando del climatizzatore. Anche il volante a due razze è nuovo, mentre la top di gamma GT-Line offre sedili sportivi completamente rivestiti in pelle artificiale.
Novità anche sulla tecnologia, con un head-up display da 10 pollici, aggiornamenti over-the-air per il software di bordo e la possibilità di installare app varie. Una chicca è il sistema Kia In-Car Payment, che permette di pagare il parcheggio con le carte memorizzate.
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Quattro saranno le motorizzazioni disponibili al debutto. La prima ha un motore termico con 1.6 turbobenzina a iniezione diretta da 150 CV, cambio manuale a sei marce o automatico doppia frizione con sette rapporti e trazione anteriore.
Poi c’è una mild hybrid con un 1.6 turbodiesel a iniezione diretta da 136 CV con trazione anteriore e scelta del cambio tra manuale e automatico.
Terza scelta una full hybrid da 239 CV con un 1.6 turbobenzina e cambio automatico. La trazione potrà essere anteriore o integrale. Infine ecco una plug-in da 288 CV di potenza combinata e trazione integrale. L’unità termica è un 1.6 turbobenzina con un cambio automatico a sei rapporti.
Special Edition
La Kia Sportage celebra con orgoglio il suo trentesimo anniversario e vanta un impressionante traguardo di oltre 7 milioni di unità vendute in tutto il mondo. Sin dal suo debutto nel lontano 1993, il crossover coreano ha saputo conquistare il cuore di numerosi automobilisti, guadagnandosi una posizione di rilievo anche sul mercato italiano. In occasione di questo speciale anniversario, Kia presenta la Special Edition, una serie esclusiva caratterizzata da dettagli estetici inediti. Tra le peculiarità di questa edizione rientrano i profili laterali in nero lucido che impreziosiscono i finestrini e lo spoiler, oltre a finiture cromate scure distribuite strategicamente sul frontale, la parte posteriore e le fiancate del veicolo. Vanno menzionati anche i vetri oscurati, i nuovi cerchi in lega sportivi da 19 pollici con finitura in nero lucido e le protezioni che conferiscono un ulteriore tocco di personalità all’auto.
Kia Sportage: prezzo, dimensioni e prova su strada
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Un elemento di particolare rilevanza è la nuova tinta Wolf Grey, esclusiva della Special Edition, che si aggiunge alle già apprezzate Deluxe White, Casa White, Pearl Black, Penta Metal ed Experience Green. Tutti gli esemplari saranno disponibili anche con tetto Pearl Black, a completare un’ampia gamma di personalizzazioni. Tra le caratteristiche dell’abitacolo spiccano i sedili rivestiti in tessuto scamosciato e similpelle, dotati di regolazioni elettriche e funzione di riscaldamento. Il volante riscaldato e le modanature in Midnight Green aggiungono un tocco di eleganza e raffinatezza. Resta confermata l’implementazione di due schermi da 12,3 pollici e della funzionalità smart key. Non meno variegata è la gamma di motorizzazioni proposta dalla Sportage. Dagli efficienti modelli mild hybrid a benzina da 150 CV alle versioni diesel mild hybrid da 136 CV, l’offerta si estende alle potenti full hybrid da 230 CV e all’ibrida plug-in da 265 CV. Non manca nemmeno una variante GPL da 136 CV.
Kia Sportage: dimensioni
La quinta generazione della Kia Sportage è sviluppata sulla nuova piattaformaN3. Nonostante lo stile completamente nuovo e l’inedita piattaforma, le dimensioni sono rimaste quasi le stesse della precedente serie: la lunghezza è leggermente superiore ai 4,5metri, mentre la larghezza si attesta su 1,86 metri. Ottima l’abitabilità per quattro persone, solo leggermente ridimensionata quando si viaggia in cinque. A questo si aggiunge la tranquillità di riporre tutto il necessario per un viaggio in un ampio bagagliaio da quasi che in configurazione standard supera i 500 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.515 mm
Larghezza
1.865 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.680 mm
Kia Sportage: esterni
Anche per questa nuova generazione, uno dei principali punti di forza della Kia Sportage si conferma il design. Il look del SUV compatto della casa coreana è caratterizzato da linee che parlano un linguaggio stilistico inedito per il brand. Il frontale è dominato da una grande calandra con finitura in nero lucido, alle estremità della quale si sviluppano i gruppi ottici con tecnologia Full-Led, impreziositi da una lunga firma luminosa sempre a Led per le luci diurne.
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Pulita la fiancata, con l’alternanza di forme concave e convesse che accompagnano lo sguardo verso il posteriore della vettura, caratterizzato da uno stile massiccio ed imponente, sottolineato dall’ampio portellone in cui a dominare è il nuovo logo di casa Kia. Per il resto, a donare un tocco fuoristradistico al modello ci pensano le immancabili modanature in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria proteggendola dai piccoli graffi quando si viaggia lontano dall’asfalto.
Kia Sportage: interni
Enorme il salto avanti in termini di stile anche negli interni. Ora all’interno dell’abitacolo si respira un’aria ancora più tecnologica e di qualità. Qui il vero protagonista è il grande cluster che domina la plancia ed è costituito da due schermi affiancati, entrambi da 12,3 pollici di diagonale. Il primo, dietro il volante, ha funzione di quadro strumenti, mentre il secondo posizionato al centro, funge da interfaccia per il sistema multimediale.
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Bella e pratica la striscia digitale posizionata nella parte centrale della plancia, dalla quale si accedono a intelligenti scorciatoie per il sistema di infotainment e per il sistema di climatizzazione. Molto ricca, infine, la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, che permettono la guida autonoma di Livello2.
Kia Sportage: motori
Con il passaggio alla nuova generazione, la Kia Sportage punta tutto sull’ibrido, proponendo unicamente soluzioni elettrificate. Si parte con due mild-hybrid: il primo 1.6 a benzina da 150CV, mentre il secondo, sempre 1.6, è invece a gasolio ed eroga una potenza massima di 136CV. In entrambi i casi, in accelerazione il sistema mild hybrid fornisce fino a 12 kW di potenza elettrica, riducendo così il carico del motore diesel e le vibrazioni in partenza, oltre a consumi ed emissioni. L’unica variante che fa eccezione, essendo priva di elettrificazione, è l’unità a benzina e GPL da 100 CV.
Alzando il livello si trova invece la variante full-hybrid, che abbina al propulsore 1.6 benzina turbo da 160 CV un motore elettrico con una potenza di 60 CV. La potenza di sistema così raggiunta è di 230CV, mentre ad alimentare la parte elettrica provvede una batteria con una capacità di 1,5 kWh. Al top di gamma, infine, la versione plug-in Hybrid da 265 CV.
Tutti i motori possono essere abbinati al cambio manuale e automatico e il disel e il full-hybrid possono anche essere scelti in abbinamento alla trazioneintegrale.
Kia Sportage: consumi
Trattandosi di sole unità elettrificate, i motori della Kia Sportage assicurano consumi molto contenuti. I consumi del benzina mild-hybrid si attestano su medie comprese tra 6,3 e 6,7 l/100km, mentre il diesel mild-hybrid scende a 5,4-5,9 l/100km. I consumi della variante GPL si attestano sugli 6,8 l/100km. Con il full-hybrid servono invece dai 5,5 ai 6,5 litri di carburante per percorrere 100 km. Per quanto riguarda infine il plug-in hybrid più potente, l’autonomia in EV su ciclo medio combinato WLTC è di 70 km.
Kia Sportage: prova su strada
Per questo primo contatto al volante della nuova generazione della Kia Sportage ci siamo messi al volante della variante full-hybrid del modello, in abbinamento alla trazione integrale. Bastano pochi chilometri per rendersi conto del grande passo avanti compiuto dai tecnici Kia dal punto di vista dinamico. Nonostante l’altezza da terra generosa e la posizione di guida rialzata, la Sportage si guida sorprendentemente bene anche tra le curve, restituendo un feeling di guida molto più vicino a quello di un’utilitaria piuttosto che a quello di un Suv. Piacevole lo sterzo, con la giusta rapportatura per non essere mai troppo rigido, pur garantendo sempre la giusta percezione di ciò che accade sotto le ruote anteriori.
Tarato a puntino poi il sistema ibrido. Il lavoro dei due motori, quello a benzina e quello elettrico, avviene in perfetta simbiosi, rendendo pressoché impercettibile il passaggio da un’alimentazione all’altra. La spinta poi è sempre puntuale e precisa, con l’unità elettrica che spinge nella prima fase di richiesta di potenza, andando a colmare il ritardo tipico dei motori sovralimentati. Fluido e preciso anche il cambio, che pur non essendo veloce come altre trasmissioni sul mercato, risulta comunque sempre molto confortevole. Ottimo anche il lavoro svolto sul fronte dell’isolamento acustico.
Kia Sportage: configuratore
Sono sei gli allestimenti tra cui scegliere per personalizzare a piacimento la Kia Sportage:
Business: pensato specialmente per le flotte.
Style: ideale per chi bada al sodo e soprattutto ai contenuti.
GT Line: per i clienti più sportivi.
GT Line plus: con lo stesso carattere del GT Line, ma con qualche accessorio in più.
Special Edition: la versione dedicata al 30esimo anniversario di Kia.
Business Class: Cerchi in lega da 17’’, Cluster a cristalli liquidi con Kia Navigation System DAB con display LCD da 4,2”, schermo touchscreen da 12,3’’, Apple Car Play/Android Auto, Fari anteriori Full LED (tecnologia a riflessione), Forward Collision Avoidance assist (FCA) vetture, pedoni e ciclisti.
Style: aggiunge all’allestimento Business Cerchi in lega da 18’’, Supervision cluster da 12,3’’, Comando del cambio Shift by Smart key con start button, Highway Driving Assist (HDA) Wire.
GT Line: in più rispetto a Style Cerchi in lega da 18’’, Wireless phone charger, Sedili anteriori e posteriori riscaldabili, Fari anteriori Full LED con fascio adattivo intelligente, Blind-spot Collision Avoidance Assist (BCA).
GT Line plus: Sistema audio premium Harman Kardon, sospensioni a controllo elettronico, tetto panoramico apribile elettricamente, Remote Smart Parking Assist (RSPA) (Entry), Surround view monitor (SVM).
Special Edition: Profili laterali in nero lucido sui finestrini e sullo spoiler, Finitura cromata scura nella parte anteriore, posteriore e lungo le fiancate, Vetri oscurati, Cerchi in lega sportivi da 19″ in nero lucido, Protezioni sottoscocca in finitura cromata scura, Nuova tinta Wolf Grey, Tetto Pearl Black, Sedili in tessuto scamosciato e similpelle con regolazioni elettriche e funzione di riscaldamento, Volante riscaldato, Modanature in Midnight Green, Due schermi da 12,3”, Funzioni smart key.
Kia Sportage: perché comprarla
Stile: il design dell’ultima generazione della Sportage è indubbiamente indovinato e tiene botta con forza al passare del tempo.
Abitabilità: nonostante le dimensioni non extra large all’interno si viaggia comodi, anche dietro
Dinamica: la nuova piattaforma ha regalato alla Sportage una dinamica di guida molto coinvolgente.
Kia Sportage: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Kia Sportage aggiornato a giugno 2025:
Kia Sportage benzina mild-hybrid
Prezzo
1.6 TGDi MHEV Business
33.400 €
1.6 TGDi MHEV Special Edition
36.150 €
Kia Sportage benzina GPL
Prezzo
1.6 TGDi GPL Business
34.500 €
Kia Sportage diesel mild-hybrid
Prezzo
1.6 CRDi MHEV Business
35.000 €
Kia Sportage full-hybrid
Prezzo
1.6 TGDi HEV Style
38.000 €
Kia Sportage plug-in hybrid
Prezzo
1.6 TGDi PHEV Style
46.700 €
Cose da sapere
La Kia Sportage è 4×4?
Si, la Kia Sportage è disponibile in versione trazione integrale.
Quanti posti ha la Kia Sportage?
La Kia Sportage è una vettura omologata per 5 persone.
Dove viene prodotta Kia Sportage?
La produzione della Kia Sportage per il mercato europeo avviene nello stabilimento di Žilina in Slovacchia.
Arriva la nuova Toyota Aygo X. Erede della piccola Aygo, con la X nel nome si trasforma in un modello tutto nuovo, più grande e maturo: il passaggio alla piattaforma Tnga-B ha permesso di aumentarne le dimensioni, rialzarne l’assetto e dotare la vettura di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida all’avanguardia. Insomma, come si può intuire dalla X nel nome (che sta per “cross”), la citycar di accesso alla gamma Toyota cambia pelle, per strizzare l’occhio al sempre più florido segmento dei SUV. Le carrozzerie disponibili sono due: Berlina e AIR (con tettuccio apribile in stile Cabrio).
Toyota ha presentato il restyling della Aygo X, con la novità principale riguardante la motorizzazione. La nuova Aygo X infatti manda in pensione il 1.0 tre cilindri termico da 72 CV ed eredita il 1.5 full hybrid da 116 CV già utilizzato per la Yaris e la Yaris Cross, portando ad un aumento delle prestazioni del 50% e facendola “scattare” da 0 a 100 in meno di 10 secondi, mentre per quanto riguarda le emissioni, esse si dovrebbero aggirare sui 86 g/km di CO2. Per quanto riguarda gli esterni, la nuova Aygo X mantiene il passo di 2.430 mm del modello attuale, ma cresce complessivamente di 76 mm, per una lunghezza di 3.776 mm, con lo spazio extra tutto concentrato sull’anteriore per far posto al nuovo motore.
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Cambia poi il disegno del frontale, con nuovi gruppi ottici collegati tra loro da una sottile striscia grigia e nera, mentre rimane la grande “bocca” anteriore. Le frecce laterali si trovano adesso sugli specchietti retrovisori, mentre le fiancate sono rimaste sostanzialmente invariate, così come il posteriore. Rimane l’elemento distintivo del profilo nero della coda, raccordato con il tetto. Per quanto riguarda gli interni, invece, l’abitacolo mantiene le misure (così come il bagagliaio – 231 litri) e gli spazi del modello precedente, ma presenta qualche novità: dietro il volante debutta un display da 7 pollici per la strumentazione digitale e si rinnova la plancetta per i comandi del climatizzatore. Viene poi eliminato il freno a mano, sostituito da quello ad azionamento elettrico, e al suo posto sono stati posizionati i portabicchieri, liberando spazio sotto la console centrale per un portaoggetti di maggiori dimensioni. Sugli allestimenti superiori sono disponibili anche la piastra per la ricarica wireless, gli specchietti ripiegabili elettricamente e la chiave digitale.
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Per favorire il comfort dei passeggeri, nuovi pannelli fonoassorbenti sono stati utilizzati per plancia, cofano e vano motore, e lo scarico è stato reso più silenzioso (le versioni più ricche potranno contare anche su vetri più spessi e ulteriori zone di isolamento acustico). Di serie poi su tutta la gamma la suite di aiuti alla guida Toyota Safety Sense, con la guida assistita di Livello 2 e gli aggiornamenti software distribuiti over-the-air. La versione chiusa sarà nuovamente affiancata dalla “scoperta” Air, con il tetto apribile in tela.
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Per la prima volta, sarà disponibile l’allestimento GR Sport per la Aygo X, che si distingue all’esterno con il motivo esagonale della griglia anteriore, su cui è apposto anche l’inconfondibile logo GR, la colorazione Mustard e i cerchi in lega da 18 pollici esclusivi per questa versione, mentre all’interno vi si trova il logo GR sul volante e i sedili sportivi con dettagli in grigio. A livello di meccanica, il powertrain della GR Sport rimarrà invariato ma il servosterzo, le molle e gli ammortizzatori avranno regolazioni più sportive.
Aygo X JBL
Dalla collaborazione con la nota azienda dedita alla produzione di impianti audio nasce la Aygo X JBL. A caratterizzare questa Aygo è ovviamente il suo impianto audio, appositamente messo a punto per il modello e caratterizzato dalla presenza di un subwoofer da 200 mm e un amplificatore da 300 W a sei canali.
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La Aygo X JBL è disponibile nella sola colorazione Jasmine Silver mentre il propulsore resta il 1.0 a benzina a tre cilindri da 72 CV abbinabile al cambio manuale a 5 marce o a quello a variazione continua S-CVT.
Aygo X Undercover
Toyota presenta la Aygo X Undercover, una serie speciale realizzata in collaborazione con lo stilista Jun Takahashi, prodotta in soli 5.000 esemplari per il mercato europeo, mille dei quali destinati all’Italia. La versione personalizzata della citycar giapponese presenta una verniciatura bicolore esclusiva sui toni del grigio, abbinata agli accenti Coral Red nei cerchi di lega nero lucido da 18″. Ulteriori tocchi esclusivi sono previsti per i sedili e i tappetini, inoltre sul tetto sono presenti gli sticker con le diciture Chaos e Balance, che riprendono la filosofia dello stilista. I primi 250 esemplari saranno preordinabili sul sito Toyota.it a partire dal 13 marzo fino al 30 aprile versando un acconto rimborsabile di 200 euro.
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Toyota Aygo X: dimensioni
Anche se la vettura conserva il suo animo da citycar,la nuova Toyota Aygo X aumenta decisamente le misure rispetto alle generazioni passate. Con il passaggio alla piattaforma Tnga-B (la stessa di Yaris), la lunghezza cresce fino a 3 metri e 70, +24 cm rispetto al vecchio modello, mentre altezza e larghezza raggiungono adesso i 152 cm e i 174 cm. Dimensioni che si riflettono anche nella capienza del bagagliaio, che adesso ospita un minimo di 231 litri.
Dimensioni
Lunghezza
3.700 mm
Larghezza
1.740 mm
Altezza
1.525 mm
Passo
2.430 mm
Toyota Aygo X: esterni
Il cambio di passo della terza generazione si nota al primo sguardo: la nuova Toyota Aygo X presenta un look totalmente rivisto, che avvicina il suo stile a quello dei SUV, innegabilmente la moda al momento. Questo è vero sia a livello puramente estetico, grazie ad esempio ai fascioni in plastica che cottono tutt’intorno alla carrozzeria, sia a livello tecnico: l’altezza da terra della nuova “cross”, infatti, aumenta di 11 millimetri.
Il frontale presenta una fanaleria inedita (su richiesta Full Led), composta da due elementi speculari che si assottigliano verso l’esterno slanciando l’aspetto della vettura. Al centro spicca il logo Toyota, posto sopra alla grande griglia che si inserisce nel disegno del paraurti. Lateralmente, i volumi vengono scolpiti dalla particolare livrea bicolore e da una nervatura che percorre diagonalmente la fiancata. Il disegno si chiude con un posteriore ben riuscito, in cui i gruppi ottici posti alle estremità del portellone movimentano l’aspetto della vettura. Due le varianti di carrozzeria disponibili: berlina e Air, quest’ultima caratterizzata dalla presenza del tetto apribile in tela.
Toyota Aygo X: interni
Anche all’interno, la nuova serie Aygo X presenta tante novità. Entrando nell’abitacolo si notano subito la seduta rialzata di 5,5 cm, che regala una migliore visibilità, e in generale l’aumento dello spazio a bordo, grazie alle misure più abbondanti. Sulla plancia debutta il sistema di infotainment Toyota Smart Connect, con cui si interagisce grazie al touchscreen da 7″ (a richiesta 9″) compatibile con Android Auto e Apple CarPlay.
Scegliendo una delle versioni più accessoriate si possono ottenere anche l’app MyT per controllare lo stato del veicolo dal cellulare, navigazione in cloud con monitoraggio del traffico, funzioni di ricarica wireless e aggiornamenti OTA. In più, di serie su tutta la gamma anche il pacchetto Toyota Safety Sense, che include un aggiornato sistema pre-collisione, la funzione di riconoscimento di pedoni e ciclisti, il cruise control adattivo e l’assistenza al mantenimento della corsia.
Toyota Aygo X: motorizzazioni
La nuova Toyota Aygo X approda sul mercato esclusivamente con un solo motore benzina. A listino troviamo il già noto propulsore 1.0 tre cilindri aspirato, che eroga fino a 72 CV e 93 Nm di coppia. Questo si può abbinare al cambio manuale a 5 marce o all’automatico S-CVT.
Toyota Aygo X: consumi
I consumi ridotti sono sempre stati uno dei punti forti della gamma Aygo, e continuano ad essere piuttosto contenuti anche sul più voluminoso modello X. La vettura promette di percorrere 100 km con 4,7 litri nella versione a cambio manuale. Ma l’efficienza è ottima anche se si opta per il powertrain con S-CVT: 4,9 litri ogni 100 km.
Toyota Aygo X: allestimenti
Sono cinque gli allestimenti disponibili per la nuova Aygo X:
Active: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma disponibili solo per la variante berlina.
Trend: livello intermedio, con una dotazione più ricca.
Trend Air: la versione dedicata alla carrozzeria AIR.
Lounge: top di gamma, con una ricca dotazione tecnologica.
Lounge Air: variante top di gamma del modello Cabrio.
Active: prevede di serie 2 freni a disco (anteriori autoventilati), Toyota Safety Sense, cerchi in lega da 17″, Assistenza alla partenza in salita, Fari Fendinebbia, luci posteriori a LED con Light Guide, maniglie in tinta con la carrozzeria, retrovisori esterni regolabili elettricamente e riscaldabili, sensore crepuscolare, telecamera posteriore di assistenza al parcheggio, vernice Monotone, bocchette dell’aria condizionata nere, climatizzatore manuale, comandi multifunzione al volante, display multi-informazioni con schermo a colori da 4,2 pollici, interni in tessuto, Modanatura display centrale cromata, sistema multimediale Toyota Touch 3 con touchscreen da 7 pollici, Start & Stop.
Trend: rispetto all’Active aggiunge cerchi in lega lavorati di 17” , sensore pioggia, vernice Bi-tone, vetri posteriori oscurati, bocchette dell’aria condizionata in tinta con la carrozzeria, climatizzatore automatico, interni in tessuto con finiture sedili anteriori in tinta con la carrozzeria, Modanatura display centrale nera lucida, modanatura del cambio e dei portabicchieri in tinta con la carrozzeria, sistema multimediale Toyota Touch 3 con touchscreen da 8 pollici, volante in pelle, fari alogeni.
Trend Air: aggiunge rispetto a Trend tetto in tela black apribile elettricamente.
Lounge: rispetto alla Trend aggiunge cerchi in lega da 18” neri lavorati, fari full led, rifinitura paraurti posteriore e anteriore in Argento, sensori di parcheggio, battitacco specifico con logo Aygo X, bocchette dell’aria condizionata nere lucide, dettaglio del volante in tinta con la carrozzeria anodizzato, illuminazione interna Ambient, interni in tessuto e pelle con finiture sedili anteriori in tinta con la carrozzeria, Modanatura display centrale anodizzata in tinta con la carrozzeria, modanatura del cambio e dei portabicchieri nera lucida e dettaglio anodizzato in tinta con la carrozzeria, sistema multimediale Toyota Touch 3 con touchscreen da 9 pollici + Cloud Navi System integrato e 4 anni di utilizzo /aggiornamento Live gratuito, Wireless Charger, Smart Entry & Push and Start System.
Lounge Air: aggiunge rispetto a Lounge il tetto in tela black apribile elettricamente.
Toyota Aygo X: perché comprarla
Stile: animo da utilitaria ma look da SUV, perfetta per chi cerca una citycar con del carattere.
Motore: l’efficiente propulsore unisce la praticità dell’alimentazione benzina a consumi molto contenuti.
Assistenza alla guida: Aygo X fa il pieno di ADAS, grazie al pacchetto Toyota Safety Sense di serie su tutta la gamma.
Toyota Aygo X: prezzi
Ecco i prezzi della nuova Toyota Aygo X, aggiornati a giugno 2025. Per il cambio automatico sono necessari 1.200 euro in più.