Quando ci si avvicina alla compravendita di un’auto sono numerosi gli elementi da prendere in considerazione per evitare brutte sorprese. Il magazine di automobile.it, da sempre al fianco degli automobilisti, raccoglie nella sezione “Comprare & Vendere” consigli e suggerimenti utili per aiutare l’utente a non commettere passi falsi in un momento particolarmente delicato come quello della compravendita di auto, sia usate sia nuove.
Obiettivo di questa sezione del magazine è, quindi, quello di aiutare sia il privato che compra un veicolo, sia colui che si trova ad affrontare la vendita di un’auto, cercando di accompagnare entrambi attraverso i numerosi passaggi burocratici da seguire per evitare spiacevoli inconvenienti una volta conclusa la pratica.
La sezione, tuttavia, non contiene solo meri formulari utili a districarsi tra le numerose leggi e normative da rispettare rigorosamente, ma si pone anche l’obiettivo di assistere l’utente nella compra vendita dell’auto indirizzandolo verso la scelta per lui più indicata – sulla scorta, cioè, dell’utilizzo che il lettore deve fare del veicolo.
Negli articoli e nelle guide proposte sul tema, inoltre, non ci si focalizza solamente sulla compravendita di un’auto usata, descrivendo al meglio i passaggi da seguire per venditore ed acquirente, ma l’attenzione è mirata anche al processo di compravendita di un’autonuova, allo scopo di indirizzare il lettore verso le motorizzazioni più adeguate al suo stile di vita e alla scelta degli allestimenti e di quegli optional imprescindibili per poter godere al massimo del comfort e della sicurezza del veicolo.
L’utente che compra un’auto, poi, può utilizzare i consigli presenti in questa sezione per cercare di salvaguardare il proprio portafoglio, imparando cosa può essere eliminato dalla lista dei desideri quando si reca dal concessionario.
Le guide e gli articoli relativi alla compravendita di auto usate, infine, dedicano particolare attenzione anche alla storia dei modelli di auto. È interessante, infatti, ripercorrere la storia delle varie vetture che passano sotto la nostra lente di ingrandimento, anche per consentire all’utente impegnato nella compravendita di auto di conoscere al meglio il veicolo.
Skoda si appresta a rinnovare la gamma SUV con l’arrivo di un paio di nuovi modelli che si affiancheranno, almeno in un primo periodo, ai già noti Kamiq, Karoq e Kodiaq. Tra questi c’è anche il baby-SUV Epiq, che sarà elettrico e che arriverà nel 2026.
L’auto, per ora mostrata solo sotto forma di concept, nascerà sulla piattaforma MEB e dovrebbe essere venduta a un prezzo intorno ai 25.000euro. Insomma, la Epiq sarà l’auto elettrica low-cost che sarà affiancata da modelli equivalenti a marchio Volkswagen (ID.2) e Cupra.
Gli ingombri precisi della Skoda Epiq non sono ancora stati dichiarati, ma si sa che l’auto sarà lunga 4,10 metri e che avrà un passo di 2,6 metri per offrire spazio in abbondanza a cinque passeggeri e mettere a disposizione 475 litri all’interno del bagagliaio. Come una Skoda Fabia, per intenderci. Questo perché Skoda, con questo SUV elettrico, vuole aggredire il Segmento B proponendo un’alternativa a zero emissioni alla Skoda Kamiq, che tocca i 4,24 metri.
Sfruttando una piattaforma nativa elettrica come la MEB, la Skoda Kamiq dovrebbe garantire comunque maggiore spazio rispetto alla Kamiq. Dovrebbe avere un passo più lungo, un cofano anteriore più contenuto e un pavimento piatto che favorisce l’abitabilità posteriore.
Dimensioni
Lunghezza
4,10 metri
Larghezza
n.d.
Altezza
n.d.
Passo
2,6 metri
Skoda Epiq: esterni
Dal punto di vista estetico la Skoda Epiq anticipa il nuovo linguaggio stilistico del brand, chiamato ModernSolid. Sarà utilizzato su tutti i modelli futuri, sia elettrici sia dotati di alimentazione endotermica. Sfrutta una nuova calandra (la forma è ancora inequivocabilmente Skoda), gruppi ottici sdoppiati e linee squadrate ma pulite. Dietro piace la soluzione dei fari sdoppiati a “T”.
Skoda Epiq: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
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Nella vista di profilo si nota il montante anteriore nero, il montante posteriore “a pinna rovesciata” e i passaruota con forma trapezoidale. A sottolineare la naturafuoristradistica dell’auto ci sono le protezioni che circondano la parte inferiore della carrozzeria e gli scivoli (anteriore e posteriore) che sono caratterizzati da una serie di feritoie.
Skoda Epiq: interni
Per quanto riguarda gli interni, l’impostazione generale esalta una certa semplicità. Ma la ricercatezza in molti particolari denota una generale attenzione alla qualità sottolineata dall’alternanza di elementi chiari e scuri e di dettagli in arancione che trasmettono un senso di piacevole movimento.
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La plancia, a forte sviluppo orizzontale ospita un piccolo monitor dietro al volante dedicato alla strumentazione e un ben più grande touchscreen centrale da cui si comanda l’infotainment. Il tunnel è alto e ampio ed è dotato di una vaschetta con ricarica wireless.
Skoda Epiq: motori
Nulla è ancora stato dichiarato a livello di motori ma, con ogni probabilità sarà lo stesso della Volkswagen ID. Cross, che prevede un propulsore elettrico sull’asse anteriore da 155 kW (211 CV). Più che sufficienti per un’auto di queste dimensioni. È probabile che l’offerta preveda anche varianti a trazione integrale, che sfrutteranno un secondo motore elettrico posto in prossimità del retrotreno e in grado di trasmettere coppia motrice alle ruote posteriori.
Skoda Epiq: consumi
Non ci sono ancora dati precisi sulla batteria, ma la Casa dichiara un’autonomia di 425 km.
Skoda Epiq: perché allestimenti
Mancando ancora alcuni mesi al lancio, la Casa britannica non ha svelato la gamma allestimenti che metterà a listino. Oltretutto che per un brand come Ineos Automotive, che si concentrerà su una produzione abbastanza esclusiva e contenuta, con tutta probabilità ci sarà la possibilità, come accade per il Grenadier, di avere accesso a un grande numero di personalizzazioni che renderanno ogni esemplare unico o quasi.
Skoda Epiq: perché comprarla
Prezzo: sarà una delle auto elettriche di nuova generazione con un prezzo di partenza al di sotto dei 25.000 euro, soglia psicologica al di sotto della quale tutti i principali costruttori stanno cercando di scendere.
Versatilità: come tutte le Skoda, anche la Epiq rispetterà il principio del Simply Clever, con soluzioni intelligenti per migliorare la qualità della vita a bordo.
Economicità d’esercizio: La Skoda Epiq non sarà solo accessibile al momento dell’acquisto ma dovrebbe garantire costi di gestione molto più contenuti rispetto a un’equivalente auto a benzina.
Skoda Epiq: perché comprarla
Come detto, la Skoda Epiq sarà la prima auto elettrica moderna del brand ad avere un prezzo di partenza di 25.000euro. Se nel 2026 saranno ancora attivi gli incentivi auto, l’auto potrebbe davvero risultare attraente.
Se non la più iconica di tutte, la Porsche 911 rientra di certo nella top ten (ma anche top five) delle auto più famose e riconoscibili della storia. Fedele a se stessa dal 1963, negli anni è riuscita a stare al passo con i tempi mantenendo intatta la propria natura. Cambiando senza cambiare, verrebbe da dire, per quanto dal raffreddamento ad aria sia passata al raffreddamento a liquido, al cambio manuale abbia preferito un doppia frizione, abbia introdotto, come è normale che sia, tecnologie di assistenza alla guida e così via.
Oggi la famosa sportiva tedesca fa un altro passo in avanti. Forse uno dei più grandi di sempre. Approfitta del restyling di mezza vita per presentarsi sul mercato, per la prima volta nella sua storia, con powertrain ibrido. Per ora disponibile con la sola variante GTS ma, in futuro, per forza di cose, anche sulle altre versioni.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Porsche 911:
Porsche ha svelato in occasione dell’IAA Mobility Show di Monaco la nuova versione della 911 Turbo S, la più potente di sempre. La nuova Turbo S infatti fa registrare 61 CV in più rispetto alla versione pre-restyling, per un totale di 711 CV (523 kW), mentre la coppia rimane invariata a 800 Nm (anche se con un regime più ampio – tra i 2.300 e i 6000 giri/min). Chiaramente, il tutto si riflette sulle prestazioni, con uno scatto da 0 a 100 in 2,5 secondi, una riduzione di 2 decimi rispetto alla versione precedente, ed uno 0-200 in 8,4 secondi, cioè mezzo secondo in meno. D’altro canto però, la velocità massima è leggermente diminuita, passando da 330 a 322 km/h, e il peso totale è aumentato di 85 kg rispetto alla scorsa versione, raggiungendo i 1725 kg. Questo per via del sistema T-Hybrid da 400 V che comprende una batteria da 1,9 kWh di capacità, un motore elettrico all’interno della campana del cambio e due motori elettrici integrati nelle due turbine, il tutto abbinato al 6 cilindri boxer da 3,6 litri.
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Si è anche intervenuti sul comportamento dinamico della Turbo S, con il Porsche Dynamic Chassis Control elettroidraulico di serie, un sistema che sfrutta l’architettura elettrica per lavorare al meglio, sfruttando i giunti di collegamento attivi, la cui pressione viene generata dal flusso d’olio in relazione al momento di guida. In questo modo si riduce la tendenza al rollio, aumentando agilità e reattività in ingresso e uscita di curva. L’aerodinamica attiva è stata completamente rivista con alette di ventilazione attive verticali nell’anteriore e un diffusore anteriore attivo. Insieme al profilo variabile dello spoiler anteriore e all’alettone posteriore estendibile ereditato dal modello precedente, il sistema ottimizza automaticamente il flusso d’aria. L’impianto frenante è stato re-ingegnerizzato per gestire le nuove prestazioni, con i dischi posteriori che passano da 390 mm a 410 mm di diametro, mentre quelli anteriori mantengono i 420 mm. Le nuove pastiglie utilizzano un mix di materiali derivati dal mondo delle corse, mentre anche gli pneumatici sono stati aggiornati, con gomme sull’asse posteriore più larghe di 10 mm, nella misura 325/30 ZR 21, mentre l’anteriore mantiene le 255/35 ZR 20.
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Dal punto di vista stilistico, la Turbo sfoggia un look più audace: carrozzeria e carreggiata sono più larghe e si fanno notare le due vistose feritoie al posteriore, così come lo scarico in titanio. C’è poi un dettaglio cromatico, l’esclusivo colore Turbonite, che ritroviamo in dettagli come la scritta, i listelli dell’alettone o i profili dei finestrini, oltre che su alcuni comandi negli interni. Porsche mette a disposizione più di 100 colori per gli esterni, con anche cerchi Turbo Exclusive Design con razze in carbonio verniciato neodimio, tetto in carbonio a vista e luci posteriori ad hoc. All’interno, i sedili sportivi con pacchetto memory e regolazioni a 18 vie sono di serie, mentre i rivestimenti sono a tinte scure e sono disponibili modanature con struttura in carbonio. Il prezzo per la nuova Turbo S parte da 280.157 euro (IVA e equipaggiamenti specifici inclusi), mentre la versione Cabriolet costa 294.667 euro. Gli ordini sono già stati aperti, ma per le consegne in Europa bisognerà aspettare tra la fine del 2025 e il 2026.
911 Carrera T Club Coupé
Porsche ha presentato un’edizione speciale prodotta in soli 70 esemplari della 911 Carrera T, la Club Coupé, per festeggiare i 70 anni del Porsche Club of America (PCA), fondato nel 1955 da Bill Sholar. La Club Coupé è realizzata sulla base della 911 Carrera T ed è mossa dal sei cilindri boxer da 394 CV, abbinato al cambio manuale a sei rapporti con il pomello della leva del cambio di noce. La ricca dotazione di serie include sospensioni sportive con assetto ribassato di 10 mm, differenziale meccanico a slittamento limitato con torque vectoring, il pacchetto Sport Chrono, lo sterzo GT Sport e l’impianto frenante maggiorato. La carrozzeria è in blu metallizzato Sholar, mentre il paraurti anteriore e la copertura del motore posteriore hanno dettagli in color rosso e sulle porte spicca l’adesivo Club Coupé in argento brillante, con il badge del PCA riportato sul posteriore.
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I cerchi, da 20 pollici all’anteriore e da 21 pollici al posteriore, sono quelli della RS Spyder, con finiture in nero opaco e argento. All’interno si viene accolti dai battitacco illuminati con la scritta “Porsche Club of America”, mentre le luci sotto gli specchietti proiettano il logo dedicato all’anniversario, goffrato anche sul bracciolo centrale. I rivestimenti sono di pelle nera con cuciture in blu e rosso, con dettagli esclusivi quali il tessuto tartan delle sedute e dell’interno del cassetto portaoggetti e la chiave nello stesso colore della carrozzeria con una custodia in pelle nera. L’edizione speciale sarà prodotta a partire dal prossimo autunno e sarà destinata esclusivamente al mercato del Nord America, con il primo modello che andrà al museo Porsche, il secondo che andrà a uno dei membri del club estratto a sorte, ed infine i rimanenti saranno inizialmente proposti a tutti gli altri appartenenti al PCA. Il prezzo dell’edizione speciale non è stato ancora annunciato.
911 Carrera 4 GTS Coupé
Per i quarant’anni della filiale italiana, Porsche ha lanciato la sua Carrera 4 GTS Coupésolo per il mercato italiano. Viene prodotta solo in 40 esemplari e costa 284.226 euro.
Il modello è stato reinterpretato esteticamente dal reparto Exclusive Manufaktur di Zuffenhausen insieme al team creativo di Ferragamo, maison fiorentina attiva nella moda di lusso.
La nuova versione è colorata in “Blusogno“, vernice ispirata al blu notte di una collezione recente di Ferragamo. La tinta è profonda, elegante e raffinata, e assume sfumature diverse a seconda della luce.
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Il carattere esclusivo della nuova 911 è poi enfatizzato dalle linee bianche a contrasto applicate a mano sul cofano e sugli spoiler. Infine ecco i cerchi bordati di bianco con stemma Porsche in rosso che fanno risaltare la cura del dettaglio di Ferragamo.
Spunta anche la targhetta “40 anni Porsche Italia” sui montanti centrali con tanto di date e logo in rilievo. Ma l’eleganza non si ferma agli esterni. I sedili infatti, così come il volante e la leva di cambio sono rivestiti in pelle Blusogno realizzata apposta per il modello.
Presenti anche inserti in legno paldao blu (si tratta di una prima assoluta per il brando tedesco) impreziosiscono il cruscotto e i pannelli. Per finire, impreziosiscono il modello i dettagli in alluminio.
L’omaggio al Belpaese è presente anche con l’orologio Sport Chrono con lancetta dei secondi in rosso e anelli tricolore sul quadrante. Ma c’è anche il sottoporta con un vistoso logo illuminato “Ferragamo“.
911 Spirit 70
Porsche ha presentato la terza serie limitata del suo programma Heritage Design, la Spirit 70, che sarà prodotta in 1500 esemplari. L’edizione è basata sulla GTS Cabriolet con cambio automatico PDK e sistema T-Hybrid da 541 CV ed è stata personalizzata seguendo le tendenze dei clienti negli anni 70, con Porsche che ha creato un colore specifico per essa, denominato Olive Neo, abbinato ai cerchi Sport Classic con design Fuchs nella speciale tinta Bronzite ed al telaio del parabrezza nero lucido. Il cofano invece è decorato con tre strisce in nero satin che sono riprese poi sul tessuto della capote nera, mentre sulle fiancate sono previste delle grafiche e l’adesivo rotondo con il numero di gara personalizzabile.
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Per il cofano e le fiancate ci sono due loghi esclusivi: quello del marchio, ripreso dall’originale del 1963, e quello di Porsche Heritage, ispirato ai clienti che superavano i 100.000 km con le loro 356. Passando agli interni, essi presentano l’esclusivo rivestimento di tessuto che rielabora il classico motivo Pasha nella tinta Nero e Olive Neo (il tessuto è utilizzato per l’inserto centrale dei sedili ma in opzione può essere esteso anche agli schienali e sulla plancia), ed una grafica personalizzata per la strumentazione digitale, con strumenti analogici e cifre verdi, estesa anche al quadrante dello Sport Chrono. L’edizione speciale sarà anche ordinabile in Italia al prezzo di 250.153 euro.
911 Dakar Sonderwunsch
La Porsche 911 Dakar, con soli 2.500 esemplari prodotti, si è affermata come una delle varianti più esclusive della celebre coupé tedesca. Pensata per affrontare terreni difficili grazie ad assetto rialzato, passaruota maggiorati e protezioni specifiche, rappresenta un perfetto mix tra sportività e versatilità. Ora, con la produzione giunta al termine, è stato consegnato l’ultimo esemplare, il più speciale di tutti per via della sua personalizzazione unica. Commissionata da un collezionista italiano, questa Porsche 911 Dakar Sonderwunsch si distingue per una livrea tricolore applicata a mano, che combina le tonalità Signalyellow, Blu Genziana metallizzato e Blu Lampedusa, quest’ultimo sviluppato insieme al cliente per richiamare l’auto vincitrice della Parigi-Dakar del 1984. Anche i cerchi riprendono il giallo della carrozzeria, abbinato al blu per i profili e gli anelli intorno ai fari a matrice diLED. Il pacchetto Rallye Design completa il look audace.
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Gli interni seguono lo stesso schema cromatico, con dettagli gialli su cuciture, strisce decorative, console centrale e pannelli porta, insieme alla scritta “911 Dakar” ricamata sui poggiatesta e sul selettore del cambioPDK. Un tocco finale esclusivo è il logo Sonderwunsch proiettato al suolo quando si aprono le portiere. Dal punto di vista tecnico, nulla cambia: il motore 3.0 boxer 6 cilindri biturbo da 480 CV e 570 Nm, con assetto rialzato di 60 mm e protezioni specifiche, rimane inalterato. Prima di raggiungere il suo nuovo proprietario, questa 911 Dakar unica farà tappa al Museo Porsche, un tributo al programma di personalizzazioni Sonderwunsch e a un modello che segna un capitolo speciale nella storia del marchio.
GT3 restyling
In occasione dei 25 anni di vita del modello, Porsche presenta il restyling della 992.2 GT3. La si riconosce per la presenza di nuovi paraurti anteriori e posteriori che grazie alla forma rivista sono in grado di generare una maggiore deportanza. Tutti nuovi anche i gruppi ottici Matrix LED, con firma luminosa modificata.
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All’interno, invece, la modifica principale è rappresentata dal nuovo sedile che assicura un migliore contenimento del corpo e più spazio per la testa se si guida con il casco. Lato tecnologia debutta anche il “track screen” che modifica le informazioni riportate sul quadro strumenti mostrando solo quelle funzionali all’uso in pista. Dal punto di vista tecnico, invece, è stato aggiunto un nuovo giunto sferico anteriore del braccio inferiore ereditato dalla GT3 RS, che migliora ulteriormente la precisione dell’avantreno. E poi ci sono volano alleggerito e cerchi in magnesio per contenere le masse. Invariato invece il motore: il 4.0 6 cilindri boxer da 510 CV, che può però ora contare su teste dei cilindri rielaborate e alberi a camme più affilati. I prezzi partono da 209.000 euro.
Porsche 911: dimensioni
La prima Porsche 911 misurava appena 4,16 metri: poco più di un’utilitaria moderna. Questa, versione 992.2, supera i 4,5 metri, attestandosi per la precisione a 4,54. Segno dei tempi che cambiano, mantenendo però, anche in questo caso, una certa continuità negli anni. Però, proprio grazie ai centimetri guadagnati di generazione in generazione, l’auto ora ha una migliore distribuzione dei pesi, per quanto il motore resti ancora a sbalzo oltre l’asse posteriore.
L’auto è alta 1,3 metri e larga 1,85, con passo di 2,54 metri. Ha abitacolo con configurazione due posti ma, come in passato, si può richiedere che sia 2+2 (la seconda fila c’è, per quanto composta da 2 strapuntini quasi di fortuna) senza sovraprezzo. Il bagagliaio, che si trova davanti, offre una capacità di carico di 135 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.540 mm
Larghezza
1.850 mm
Altezza
1.300 mm
Passo
2.540 mm
Porsche 911: esterni
La Porsche 911 è riconoscibile a un solo sguardo. È sempre stato così. Il motivo: la sagoma a goccia, i fari anteriori circolari che si sollevano a sbalzo rispetto al cofano anteriore, le carreggiate posteriori che si allargano quasi a incorniciare la parte centrale del corpo vettura, composta da cofano motore e lunotto. Nei dettagli, il restyling presenta luci diurne a 4 punti e fari a matrice di led che possono arrivare ad avere 32.000 punti luminosi per un’illuminazione dinamica che si adatta perfettamente alle varie condizioni di luce e di traffico.
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Ci sono poi cerchi in lega di due diverse misure – 19” ant. 20” post. oppure 20” ant. 21” post. – nuovi paraurti (quelli anteriori hanno lamelle verticali ai lati) e cambia anche il posteriore, con diverse appendici aerodinamiche e fari caratterizzati da una luce orizzontale che corre da una parte all’altra dell’auto e luci di stop con finitura nera.
Porsche 911: interni
L’impostazione dell’ambiente interno è quella di sempre. L’auto ha ricevuto aggiornamenti sul fronte del software e dell’infotainment e presenta una serie di modifiche minori ai rivestimenti e alle finiture, ma l’indole Porsche è visibile in ogni dettaglio. A partire da quel sistema di accensione posizionato a sinistra del piantone dello sterzo, una soluzione adottata per rendere più agevole la partenza alla 24 Ore di Le Mans.
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Anche la strumentazione, che ora è digitale, ha gli strumenti a cerchi concentrici ricorda le prime 911. Completano l’abitacolo un volante a tre razze, il tunnel centrale alto e orizzontale e i sedili a guscio con poggiastesta integrato.
Porsche 911: motori
La Porsche 911, in questa ultima versione chiamata 992.2, ha solo motori sovralimentati. Anche ora che le versioni “Turbo” non sono ancora state messe a listino. L’ibrida, che rappresenta la novità più rilevante, abbina al classico 6 cilindri boxer da 3,6 litri (con un solo turbo anziché i soliti due) da 485 CV un motore di tipo sincrono a magneti permanenti che sviluppa 27 CV.
È alimentato da una batteria agli ioni di litio montata all’anteriore con una capacità di 1,9 kWh e un peso di 27 kg. Alimenta un secondo motore elettrico, posiziona all’interno del cambio doppia frizione, che sviluppa 54 CV di potenza e una coppia di 150 Nm.
Porsche 911: consumi
Restando sul tema della 911 GTS ibrida, la potenza complessiva scaricata a terra dalla vettura è di 541 CV a 7.500 giri, con una coppia di 610 Nm disponibile già a 1.950 giri. Parlando di prestazioni, l’auto è in grado di scattare da 0 a 100 in 3”0 e di toccare una velocità massima di 312 km/h.
Da Stoccarda non hanno ancora dichiarato i consumi dell’auto, che sarà consegnata ai clienti solo a partire da dopo l’estate, ma si immagina che con una batteria che sfiora i 2 kWh, soprattutto in città, l’auto sarà in grado di muoversi per qualche chilometro senza accendere il 6 cilindri a benzina.
Porsche 911: allestimenti
Gli allestimenti, come da tradizione Porsche, sono legati alla motorizzazione.
Carrera
Carrera GTS
Carrera 4 GTS
Targa 4 GTS
Carrera: cerchi in lega da 19/20 pollici, sedili sportivi a 4 vie riscaldabili, minigonne nere, griglia cofano posteriore nero lucido, tetto in alluminio,fari Matrix LED, specchietti esterni elettrici, accensione automatica dei fari, volante regolabile manualmente in altezza e profondità, ParkAssist, Cruise control, rilevamento attenzione conducente, avvertimento collisione e assistente alla frenata, climatizzatore automatico a 2 zone, accensione senza chiave, infotainment, ricarica wireless.
Carrera GTS: come Carrera ma con cerchi GTS 20/21, coprimozzi con scudo Porsche a colori, Sedili Sportivi Plus elettrici, volante sportivo GT, Quadrante aggiuntivo con cronometro e bussola, sistema di navigazione.
Carrera 4 GTS: come Carrera GTS
Targa 4 GTS: come Carrera GTS ma con tetto apribile e asportabile
Porsche 911: perché comprarla
Look: è un’icona del passato reinterpretata in chiave moderna e per la prima volta anche ibrida.
Efficienza: ha le prestazioni da prima della classe e un’efficienza mai vista su una Porsche di questa potenza.
Fascino: è un istant classic, punto di riferimento senza tempo per chi ama le auto che sanno regalare emozioni forti.
Porsche 911: prezzo
Di seguito il listino prezzi della Porsche 911 aggiornato a giugno 2025
Porsche 911
Prezzo
Carrera
141.239 €
Carrera S
160.350 €
Carrera GTS
182.708 €
Carrera 4 GTS
191.098 €
Targa 4 GTS
205.507 €
GT3
216.479 €
GT3 RS (versione precedente)
258.263 €
Su automobile.it sono presenti centinaia di annunci tra i quali trovare la Porsche 911 più adatta alle proprie esigenze a prezzi competitivi.
Volvo ha presentato ufficialmente la XC70, la sua prima auto elettrica dotata di range extender. L’auto in sostanza è mossa da un’unità elettrica, alimentata da una batteria che può essere ricaricata alle colonnine o dal motore termico montato sotto il cofano.
In Cina i preordini sono già aperti, mentre per l’arrivo in Europa, scrive la Casa svedese, avverrà “in un secondo momento”.
Le dimensioni della Volvo XC70 sono generose, a partire dal passo di 2,89 metri. La lunghezza è di 4,8 metri mentre la larghezza è di 1,9 kmetri. L’altezza, infine, è di 1,65 metri.
Non è ancora nota la capacità di carico del bagagliaio.
Dimensioni
Lunghezza
4.815 mm
Larghezza
1.890 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.895 mm
Volvo XC70: esterni
La Volvo XC70 nasce sulla piattaforma SMA (Scalable Modular Architecture) del gruppo Geely, di cui Volvo è parte. Alcune caratteristiche sono riprese dall’estetica classica del gruppo svedese. Per esempio, la firma luminosa a martello di Thor per i fanali anteriori. La calandra, poi, come su tutti i modelli elettrici di Volvo, è completamente carenata, mentre la presa d’aria nella parte bassa del paraurti contribuisce alla ventilazione del motore benzina che qui funge da generatore.
Immancabili, poi, nella parte posteriore, i gruppi ottici a sviluppo verticale, mentre i cerchi in lega hanno un disegno specifico che fonde stile e funzionalità, grazie ai diversi elementi aerodinamici montati su di essi.
Volvo XC70: interni
Lo stile degli interni è minimal, con uno schermo da 15,4″ per l’infotainment, collocato in una plancia essenziale e senza tasti fisici. Le bocchette dell’aria sono nascoste.
Dietro il volante, invece, c’è il display da 12,3″ per la strumentazione digitale Invece su richiesta è possibile avere un head-up display da 92″. Sempre sotto il versante tecnologico, la vettura offrirà di serie la guida di livello 2, l’allarme per l’apertura delle portiere. Su richiesta, inoltre, ci sarà il cambio assistito di corsia e il sistema di parcheggio automatico.
Nell’essenzialità delle linee, gli unici comandi visibili sono le due leve sul piantone e i tasti sulle razze. Ciliegina sulla torna è il grande tetto panoramico a tutta lunghezza, che si estende fino ai sedili posteriori.
Volvo XC70: motori
I dati tecnici sul powertrain devono ancora essere comunicati.
Volvo XC70:consumi
Volvo ha comunicato che la nuova XC70 può percorrere fino a 200 km in modalità solo elettrica (ciclo Cltc), senza che il motore termico debba intervenire.
Aggiungendo invece il pieno di carburante, l’autonomia arriva a 1200 km. Per quanto riguarda la ricarica alle colonnine, invece, sarà possibile effettuarla anche in corrente continua, per passare dallo 0 all’80% in 23 minuti.
Volvo XC70: allestimenti
Gli allestimenti non sono ancora stati comunicati
Volvo XC70: perché comprarla
Esterni: si notano alcune costanti dello stile Volvo
Interni: minimal e altamente tecnologici
Autonomia: 1200 km compreso il pieno di carburante
Volvo XC70: prezzi
I prezzi della Volvo XC70 non sono ancora stati comunicati
Proseguendo con la sua conquista del panorama europeo, BYD fa un altro passo audace con la Seal 6 DM-i Touring, variante “familiare” della berlina Seal 6, svelata all’IAA Mobility 2025 di Monaco. La nuova station wagon cinese punta in alto, mirando a sfidare le concorrenti diesel e benzina con un innovativo sistema ibrido che promette un’autonomia da record senza dover dipendere solo e unicamente dalla ricarica.
Ecco la scheda tecnica della BYD Seal 6 DM-i Touring:
La nuova BYD Seal 6 DM-i Touring può contare su dimensioni piuttosto generose, raggiungendo i 4,84 metri di lunghezza (che comunque la rendono più corta di 6 centimetri rispetto alle attuali VW Passat Variant e Skoda Superb), mentre larghezza e altezza misurano rispettivamente 187 cm e 150 cm. Il passo da 279 cm, inoltre, garantisce un abitacolo decisamente spazioso. La capacità di carico, infine, è di 500 litri fino alla cappelliera, 675 fino al tetto, per arrivare ad un massimo di 1.535 litri abbattendo i sedili posteriori.
Dimensioni
Lunghezza
4,84 metri
Larghezza
1,87 metri
Altezza
1,5 metri
Passo
2,79 metri
BYD Seal 6 DM-i Touring: esterni
Il design della BYD Seal 6 DM-i Touring riprende il linguaggio stilistico delle altre auto della Casa, con uno stile minimalista che si ispira all’oceano. Il frontale è affusolato e dal piglio sportivo, caratteristica enfatizzata dalla grande presa d’aria al centro del paraurti. Il coefficiente di resistenza aerodinamica poi è di appena 0,28, posizionandola tra le station wagon più efficienti del mercato.
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11
Nella zona posteriore, invece, il tetto sembra “sospeso” grazie al montante posteriore nero, mentre a dominare la scena sono i gruppi ottici a Led uniti tra loro da una sottile striscia luminosa. A dare un tocco di sportività all’insieme, infine, ci pensa un piccolo estrattore nella zona bassa del paraurti.
BYD Seal 6 DM-i Touring: interni
All’interno della BYD Seal 6 DM-i Touring si è puntato sul comfort, sulla praticità e sulla tecnologia, con pochi pulsanti fisici e materiali di qualità come gli inserti in pelle e tessuto, che si alternano a plastiche sempre morbide al tatto. La plancia riprende le linee avvolgenti dell’esterno e prevede strumentazione digitale da 8,8″, un monitor centrale da 12,8 o 15,6 pollici, un tetto panoramico apribile e un impianto audio a otto altoparlanti (a seconda dell’allestimento).
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Nella parte anteriore e posteriore sono disponibili diverse porte USB di tipo C (con potenza massima di 60 watt), completate da una piastra per la ricarica wireless dello smartphone. Tutti i sedili sono rivestiti in finta pelle, con quelli anteriori che sono regolabili elettricamente, riscaldati, ventilati e dotati di funzione di memoria. Il divanetto posteriore offre ampio spazio per le gambe e la testa e lo schienale si abbatte con schema 40:60, in modo da ampliare il volume del bagagliaio. La dotazione ADAS, infine, è completa, con cruise control adattivo, monitoraggio stanchezza, telecamere a 360° e sette airbag di serie.
BYD Seal 6 DM-i Touring: motori
Il cuore della BYD Seal 6 DM-i Touring è l’innovativo sistema ibrido Super Hybrid DM-i (dual mode) della Casa, composto da due motori elettrici, una batteria blade e un motore a benzina di 1,5 litri, con efficienza termica del 43%. Come altre ibride plug-in, anche la Seal 6 DM-i Touring può muoversi o in modalità elettrica o sfruttando il motore termico, sia per alimentare la batteria, sia per muovere l’auto. La station cinese prevede due tipologie di powertrain: la versione Boost ha una batteria da 10,08 kWh e potenza massima di 135 kW (183 CV), mentre le versioni Comfort Lite e Comfort invece raggiungono i 156 kW di potenza (212 CV) con batteria da 19 kWh. Tutte le versioni accelerano da 0 a 100 km/h in meno di 9 secondi e raggiungono una velocità massima di 180 km/h.
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
BYD Seal 6 DM-i Touring: consumi
Il vero punto di forza della station wagon cinese sono i consumi, che promettono di essere molto contenuti per entrambe le varianti di powertrain. La versione Boost, con batteria da 10,08 kWh, dichiara infatti un’autonomia nel ciclo WLTP di 1.350 chilometri e ricarica solo in corrente alternata, con percorrenza in modalità elettrica di 50 chilometri. Le versioni Comfort Lite e Comfort invece, con batteria da 19 kWh, possono essere ricaricate anche in corrente continua, passando dal 30 all’80% della capacità in soli 23 minuti, e dichiarano un’autonomia elettrica di 100 km mentre quella totale rimane a 1.350 km. Il risultato è un sistema che funziona per la maggior parte del tempo come se fosse puramente elettrico, con autonomia (nel caso della versione con le batterie più potenti) che raggiunge i 100 km e consumo combinato di appena 1,5 litri ogni 100 chilometri, assieme a una percorrenza totale di 1.350 chilometri con batteria al 100% e serbatoio pieno.
BYD Seal 6 DM-i Touring: allestimenti
La BYD Seal 6 DM-i Touring viene offerta in tre allestimenti:
Boost
Comfort Lite
Comfort
Boost: versione di base che offre di serie fari a LED, cerchi da 17″, sedili elettrici, sistema d’infotainment con schermo da 12,8 pollici, impianto audio con 6 altoparlanti, caricatore di bordo da 3,3 kW, prese USB e sensori posteriori.
Comfort Lite: aggiunge telecamera con vista a 360 gradi, cerchi in lega da 18″, radar di parcheggio anteriori, impianto audio con 8 altoparlanti, volante riscaldato, sedili anteriori e posteriori ventilati e riscaldati, funzione di memorizzazione seduta sedili anteriori, ricarica wireless per smartphone da 50W, caricatore di bordo da 6,6 kW.
Comfort: aggiunge display touchscreen da 15,6 pollici.
BYD Seal 6 DM-i Touring: perché comprarla
Ibrida: la gamma promette consumi ridotti e poche emissioni.
Autonomia: BYD Seal 6 DM-i Touring è in grado di superare i 1.350 km di autonomia con batteria carica e serbatoio pieno.
Prezzi: la nuova BYD Seal 6 DM-i Touring punta a competere con le altre station wagon anche in virtù di prezzi competitivi.
BYD Seal 6 DM-i Touring: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della BYD Seal 6 DM-i Touringaggiornato a settembre 2025:
Il brand cinese Chery ha fatto il suo esordio in Europa e per tentare l’affondo al Vecchio continente ha scelto la Omoda5. Disponibile anche in variante completamente elettrica, il nuovo Suv del brand asiatico punta su una dotazione molto ricca, una buona abitabilità e, soprattutto, su un listino prezzi molto interessante.
Recentemente sottoposta ad un restyling che ne ha aggiornato lo stile soprattutto nella zona anteriore, continua a rappresentare una delle cinesi più apprezzate nel nostro Paese.
Con una lunghezza di 4,45 metri, la nuova Chery Omoda 5 si posiziona nel cuore del Segmento C. E’ larga 1,83 metri e alta 1,59 metri. Ma il vero valore aggiunto del modello si esprime nel passo che raggiunge i 2,61 metri e che si traduce in un’abitabilità interna di categoria superiore. Buono anche lo spazio per i bagagli, grazie al vano di carico da 363 litri.
Lunghezza
4,45 metri
Larghezza
1,83 metri
Altezza
1,59 metri
Passo
2,63 metri
Bagagliaio
363 litri
Omoda 5: esterni
Omoda sbarca in Europa proprio nell’affollato segmento dei Suv di medie dimensioni, uno dei più in crescita al momento. Omoda 5 ha un aspetto muscoloso e grintoso, con il frontale che si caratterizza per una grande griglia a nido d’ape, sottile ed affilata firma luminosa, paraurti anteriore dal look sportivo e che riprende le forme della “sorella maggiore” Omoda 9, mentre sulla fiancata una marcata linea di cintura scolpisce meglio i volumi.
La Omoda 5 mostra una linea di cintura affilata, che sembra disegnata da una lama di luce che scolpisce la finestratura laterale e le nervature della fiancata. Nella vista di profilo il SUV elettrico di Chery propone anche un caratteristico montante D nascosto, che grazie a una finitura scura lascia il tettosospeso. Nella vista posteriore spiccano poi il lunotto molto inclinato, simile a quello di una coupé, e la fascia orizzontale nera che ingloba i fari posteriori, dalla forma molto affilata.
Omoda 5: interni
Nonostante al momento sia disponibile soltanto con motore termico, la piattaforma intorno alla quale nasce la Chery Omoda 5 è stata appositamente sviluppata per accogliere powertrainelettrici. Questo ha permesso ai tecnici Chery di poter offrire un’ottima modularità interna, che si traduce in moltissimo spazio per cinque passeggeri e in un vano di carico che supera i 360 litri di capacità.
Tanta poi la tecnologia a bordo, che si esprime nella presenza al centro della plancia di un grande elemento a sbalzo che ingloba due display da 12,3 pollici: quello dietro al volante è dedicato alla strumentazione, mentre quello centrale, dotato di tecnologia touch, è riservato al sistema di infotainment. Non mancano poi i controlli vocali e una ricca suite di Adas che si compone di ben sedici sistemi di ausilio alla guida.
Omoda 5: motori
L’unico powertrain disponibile al momento per la Omoda 5 Anniversary è quello endotermico (non ibrido), costituito da un 1.6 turbo benzina a quattro cilindri con una potenza di 147 CV e 275 Nm di coppia, il tutto abbinato ad un cambio automatico a 7 rapporti che assicura uno scatto da 0 a 100 km/h in circa 10 secondi. Per quanto riguarda la versione full hybrid, essa arriverà nel corso dell’autunno.
Omoda 5: consumi
Attualmente non sono stati annunciati i dati riguardanti l’autonomia e i consumi della Omoda 5 Anniversary a motore termico.
Omoda 5: allestimenti
Sono due gli allestimenti disponibili per la Omoda 5 Anniversary.
Pure
Premium
Pure: fari full LED, volante in pelle, luce ambientale, quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, display centrale da 12,3 pollici con Apple CarPlay e Android Auto Wireless, Radio DAB, sistema keyless, cruise control adattivo, sistema di mantenimento della corsia, frenata automatica d’emergenza
Premium: Si aggiungono fari fendinebbia anteriori, sedili riscaldati, sistema di telecamere a 360 gradi, specchietti esterni elettrici, piastra a induzione per la ricarica wireless degli smartphone, volante riscaldabile, vetri oscurati posteriori e barre sul tetto.
Omoda 5: perché comprarla
Equipaggiamento: la dotazione di serie si preannuncia piuttosto ricca, con touchscreen da 12,3″, cerchi da 18″, fari Led.
Motori: anche se mancano informazioni ufficiali, la gamma motori sarà molto ampia, offrendo una vasta scelta in fatto di alimentazione.
Elettrico: vero fulcro dell’offerta sarà la variante alimentata da un powertrain completamente elettrico in arrivo prossimamente.
Omoda 5: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Omoda 5 aggiornato a settembre 2025:
Con l’arrivo della TeslaModel Y, l’azienda di Musk completa la sua famiglia di modelli, affiancando con le già celebri Model S, Model X e Model 3. Questo nuovo modello si inserisce nel competitivo segmento dei SUV compatti, puntando su un’ottima dinamica di guida e tanta tecnologia in costante aggiornamento. Inoltre, è ora disponibile una versione entry-level con un’autonomia di 455 km, offrendo un notevole rapporto qualità-prezzo.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model Y:
Tesla ha ufficializzato l’arrivo della Model Y Performance, la variante ad alte prestazioni della sua SUV elettrica, prodotta per il mercato europeo nella gigafactory di Berlino. Dal punto di vista estetico, rispetto alle versioni normali la Model Y Performance si caratterizza per la presenza di paraurti anteriore e posteriore sportivi, cerchi forgiati da 21 pollici con coperture aerodinamiche integrate, pinze freno rosse, badge Performance sul portellone e nei proiettori delle luci sottoporta, calotte degli specchietti in nero lucido e spoiler in fibra di carbonio. All’interno i sedili sono sportivi, con il cuscino per le gambe che si estende elettricamente, inserti in fibra di carbonio per cruscotto e pannelli porta, pedaliera in alluminio. Cresce anche il touchscreen centrale, che passa dai 15,4 degli altri modelli a 16 pollici e guadagna una risoluzione maggiore: quasi l’80% di pixel in più. La Performance ha una potenza dichiarata di 343 kW (460 CV), che le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e di raggiungere la velocità massima di 250 km/h.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 8
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 7
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 5
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 4
La batteria è stata aggiornata con celle a maggior densità energetica, e pur non essendo stata comunicata la sua capacità, la Casa americana dichiara un consumo medio di 16,2 kWh/100 km, per un’autonomia nel ciclo WLTP di 580 km. Per gestire la potenza del powertrain, la Model Y Performance è stata rivista anche nella meccanica, con nuove molle e barre stabilizzatrici, e sospensioni adattive con setup specifico. Il software di bordo permette infine di personalizzare le modalità di guida, intervenendo sui parametri di sospensioni, controllo di stabilità e di trazione. Infine, la Model Y Performance prevede di serie tutto quanto già presente sugli altri modelli: tetto panoramico, vetri insonorizzati, display posteriore da 8”, sedili anteriori ventilati e riscaldati, posteriori riscaldati e reclinabili elettricamente, portellone ad apertura elettrica. Gli ordini sono già aperti, con il listino a partire da 61.990 euro e consegne previste già a partire dal mese di settembre.
Model Y L
Tesla ha ufficializzato l’arrivo della Model Y L, una nuova variante della popolare elettrica pensata appositamente per il mercato cinese. L’annuncio, pubblicato sui social locali, conferma che il modello sarà disponibile per le consegne a partire dall’autunno. La lettera “L” sta per “long wheelbase” e indica un passo allungato, pensato per accogliere un abitacolo a sei posti. Secondo i dati comunicati dalle autorità cinesi, la Model Y L misura 4,97 metri di lunghezza e ha un passo di ben 3,04 metri, contro i 4,75 di lunghezza e 2,89 di passo metri della versione standard.
Il teaser ufficiale svela anche un nuovo disegno della coda, necessario per ricavare maggiore spazio interno, in particolare per l’introduzione della terza fila di sedili. Le voci su una Model Y allungata circolavano da mesi, sia in Cina sia all’estero. Con la Model X sul mercato dal 2015, Tesla potrebbe ora usare questa nuova variante per proporre una soluzione aggiornata e più accessibile con sei o sette posti, magari anche su altri mercati. Un dettaglio che fa riflettere è l’eliminazione della terza fila opzionale sulla Y standard, coincisa proprio con il debutto del restyling: un possibile segnale di una strategia globale in evoluzione.
Model Y nuova generazione
Dopo la Model 3, arriva il momento della seconda generazione anche per la sorella a ruote alte Model Y. Presentata in Cina e nota come progetto Juniper, il nuovo SUV sarà disponibile inizialmente solo nel mercato cinese, con le prime consegne previste a marzo, per poi raggiungere il resto del mondo. Le modifiche non si limitano all’estetica, ma interessano anche aspetti tecnici e funzionali, rendendo l’auto più moderna e tecnologica. La lunghezza è aumentata arrivando a 4,79 metri rispetto ai precedenti 4,75 metri, mentre larghezza e altezza restano invariate. Il frontale presenta un look rinnovato con fari LED ispirati al Cybertruck e un paraurti ridisegnato, includendo una nuova telecamera frontale per migliorare le funzionalità dell’Autopilot. Al posteriore, i gruppi ottici a forma di “C” sono uniti da una barra luminosa che non emette direttamente la luce, ma la riflette.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 2
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 1
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada
Gli interni seguono le innovazioni già viste sulla Model 3, con vetri più spessi per un migliore isolamento acustico, illuminazione ambiente personalizzabile, sedili anteriori ventilati, posteriori ripiegabili elettricamente e un nuovo rivestimento per la plancia. Lo schermo principale è stato aggiornato e può ora contare su una diagonale di 15,4 pollici, mentre il display posteriore da 8 pollici garantisce l’intrattenimento anche a chi viaggia dietro. In Cina, il prezzo è leggermente aumentato: la versione RWD parte da 263.500 yuan (circa 34.978 euro), mentre la variante AWD costa 303.500 yuan (40.288 euro).
Model Y Long Range RWD
In attesa dell’arrivo della nuova generazione, la gamma della Tesla Model Y si amplia con l’ingresso a listino della nuova Long Range a trazione posteriore. Questa va a posizionarti a metà dell’offerta, tra l’allestimento base a trazione posteriore e la Long Range a trazione integrale. Il pacco batteria è il medesimo di quest’ultima, ma il motore singolo limita lo scatto da 0 a 100 km/h a 5,9 secondi, mentre la velocità massima si attesta sui 217 km/h. La Casa americana dichiara un consumo medio di 14,9 kWh/100 km per un’autonomia di 600 km. La Model Y Long Range a trazione posteriore è già a listino, con un prezzo di 48.990 euro.
Tesla Model Y: dimensioni
La Tesla Model Y ha le dimensioni perfette per competere nell’affollato segmento dei Suv. Con una lunghezza che supera di poco i 4,7 metri, una larghezza e un’altezza che misurano rispettivamente 1,62 e 1,92 metri, l’auto presenta volumi importanti che garantiscono un’ottima abitabilità. Molto spazioso il bagagliaio, che con i sedili posteriori reclinati raggiunge una capacità massima di 1.841litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.750 mm
Larghezza
1.920 mm
Altezza
1.620 mm
Passo
2.890 mm
Tesla Model Y: interni
Gli interni della Model Y rispettano i dettami stilistici degli altri modelli Tesla a listino, fatto di linee semplici dall’aspetto minimal. L’abitacolo si caratterizza per la sua apparente semplicità, ma che nasconde delle tecnologie all’avanguardia: il volante a tre razze ha solo due pulsanti e proprio questi rappresentano gli unici comandi fisici presenti a bordo. Vero protagonista degli interni è il grande touchscreen da 15” da cui si può avere accesso a tutte le funzionalità dell’auto.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 10
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 12
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 11
Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 3
Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno 1
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 1
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 2
Le auto della Casa americana spiccano nel panorama automobilistico non soltanto per i loro powertrain a zero emissioni, ma anche per i loro avanzati sistemi di assistenza alla guida, di cui è ovviamente dotata anche la Model Y. L’Autopilot di serie consente al veicolo di sterzare, accelerare e frenare automaticamente in base alla presenza di veicoli e pedoni nella corsia di marcia. Al prezzo di 7.500 euro si può avere il livello più completo dell’Autopilot, che include la funzione Navigazione con Autopilot (guida automatica nella gestione di svincoli autostradali, inclusi incroci e sorpassi di auto più lente), cambio di corsia automatico (durante la guida in autostrada), Autopark (parcheggio parallelo e perpendicolare), Summon (parcheggio e recupero automatico del veicolo).
Tesla Model Y: esterni
L’aspetto esterno della Tesla Model Y rimanda alle linee portate al debutto dalla sorella Model 3. Non può sfuggire all’occhio la completa assenza di una mascherina frontale: presente solo una sottile presa d’aria nella parte bassa del paraurti. Al centro del cofano brilla lo stemma Tesla, mentre ai lati si trovano i gruppi ottici.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 9
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 8
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 7
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 6
Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari
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Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 6
I volumi massicci della Tesla sono messi in risalto dalle nervature laterali, in basso e subito sotto ai cristalli, che attraversano l’auto dall’avantreno fino alla coda. Sull’estremità posteriore della nervatura più alta si innesta il disegno dei fari posteriori, che si allungano verso il centro del retro integrandosi nel portellone. Quest’ultimo presenta al centro una seconda “T” argentata, posta subito sotto un piccolo spoiler.
Tesla Model Y: motori
La Tesla Model Y viene proposta in abbinamento a quattro motorizzazioni: Standard Range a trazione posteriore, Long Range a trazione posteriore, Long Range a trazione integrale e Performance. Queste ultime tre sono alimentate da una batteria da 75 kWh che manda energia a due motori elettrici, uno per assale, e che rendono quindi disponibile la trazione integrale AWD. La Long Range a trazione posteriore è anche quella più efficiente, con un’autonomia di 600 km, che scendono a 533 km nel caso di quella a trazione integrale. La performance, invece, si ferma dopo 514 km. Questa, però, può contare su una potenza di 562 CV, che le assicurano uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi e 250 km/h di velocità massima. Alla base dell’offerta troviamo la Standard Range a trazione posteriore con batteria da 50 kWh e 455 km di autonomia.
Tesla Model Y: consumi
La Model Y “base” a trazione posteriore assicura un’autonomia di 455km. Come accennato poco sopra, la Model Y Long Range a trazione posteriore raggiunge i 600km, che scendono a 533 km nel caso della variante a trazione integrale. La versione Performance, per portare al massimo le prestazioni, sacrifica meno del 4% della sua autonomia e riesce a percorrere 514 km con una ricarica. A questo proposito, il crossover Tesla può vantare ottimi tempi di ricarica: riesce a viaggiare per 270 km dopo 15 minuti collegata ai Supercharger. Si tratta quindi concretamente di quarto d’ora per ricarica re la batteria dal 20 all’80%.
Tesla Model Y: prova su strada
La Tesla Model Y è l’auto più venduta del mondo del 2023. Non tra le elettriche. Il SUV americano è salito sul gradino più alto del podio della classifica assoluta. Un successo frutto di tanti fattori, dalla possibilità di accedere alla rete di ricarica più grande e affidabile del pianeta alla presenza di una piattaforma digitale che si trova ancora una spanna sopra quella di qualsiasi altro concorrente. Ma la Model Y convince anche per le doti dinamiche. L’auto sfrutta il baricentro basso derivante dall’adozione di una batteria posizionata sotto il pianale per contenere rollio e beccheggio anche quando si affrontano strade con molte curve ad andature sostenute. Anche la versione “base” con un solo motore elettrico e la trazione esclusivamente posteriore è stabile e sicura.
L’auto scarica a terra senza esitazioni i 325CV di cui dispone grazie al motore elettrico posteriore e, parlando di freddi numeri, riesce a scattare da 0 a 100 in meno di 7 secondi e arriva a 217 km/h di velocità massima. Significa che la marcia è sempre fluida, per quanto non ci siano quelle accelerazioni brucianti di certe altre elettriche (Model Y AWD inclusa). Lo sterzo ha una taratura abbastanza dura, ma attraverso il menu che consente di intervenire su numerosi parametri attraverso il touchscreen centrale, può essere regolato su tre livelli. L’Autopilot evoluto che sull’esemplare in prova era presente, infine, è davvero comodo. Cruise control adattivo, marcia in colonna, mantenimento della carreggiata. La naturalezza con cui l’auto gestisce la guida è impressionante. E poi, ci sono funzioni che per molti sono al limite della fantascienza. Come la capacità di cambiare corsia ed effettuare un sorpasso semplicemente inserendo la freccia. Menzione speciale all’efficienza di sistema. Anche questa è una prova di quanto Tesla sia avanti sul fronte della mobilità elettrica. La Model Y ha consumi contenuti, a tutto vantaggio dell’autonomia, che è realmente sopra i 400 km come dichiarato dai dati di omologazione
Tesla Model Y: allestimenti
Sono tre le versioni della Tesla Model Y:
Standard Range: la versione di accesso alla gamma con trazione posteriore.
Long Range: buona potenza e massimo dell’autonomia.
Performance: punta tutto sulle prestazioni.
Standard Range: nell’equipaggiamento base sono compresi Impianto audio premium – 13 altoparlanti, 1 subwoofer, 2 amplificatori e suono coinvolgente, Musica e contenuti multimediali tramite Bluetooth®, Porta USB-A nel cassetto portaoggetti con un dispositivo di archiviazione portatile da 128 GB incluso, Sedili anteriori regolabili elettricamente, Sedili anteriori e posteriori riscaldati, Sistema di filtro dell’aria HEPA, Tetto in vetro oscurato con protezione dai raggi UV e infrarossi, Sedili posteriori ribaltabili in modo indipendente, Tappetini interni, Specchietti retrovisori esterni fotocromatici, riscaldati, ripiegabili elettricamente, Consolle centrale con portaoggetti, 4 porte USB-C e ricarica wireless per 2 smartphone, Profili di guida personalizzati, Frenata Automatica d’Emergenza, Sistema di monitoraggio del punto cieco, Avviso urto frontale, Preavviso Collisione Laterale, Sistema di prevenzione e correzione d‘emergenza uscita di corsia, Accelerazione con rilevamento ostacoli, Luci diurne a LED, Modalità sentinella, Protezione Surriscaldamento Cabina, Monitoraggio della posizione del veicolo nell’app.
Long Range: in più rispetto all’equipaggiamento base include fendinebbia LED.
Performance: in più rispetto a Long Range vanta Velocità massima: fino a 250 km/h, Cerchi Überturbine da 21″, Freni Performance, Sospensioni ribassate, Pedali in lega di alluminio, Spoiler in fibra di carbonio.
Tesla Model Y: perché comprarla
Design: un look dalle linee futuristiche, che permette alla Model Y di essere subito riconoscibile.
Sicurezza: l’auto vanta uno dei più avanzati sistemi di guida autonoma.
Motori: la potenza dell’elettrico unita a un’autonomia utile anche per le gite fuori porta.
Tesla Model Y: prezzi
Di seguito i prezzi della Tesla Model Y aggiornato ad settembre 2025.
Tesla Model Y Trazione posteriore (RWD)
Prezzo
Standard Range
44.990 €
Long Range
49.990 €
Tesla Model Y Dual Motor a trazione integrale (AWD)
Lanciata nel 2017, la Volkswagen T-Roc si conferma uno dei pilastri nella gamma del costruttore tedesco. Il suo aggiornamento di metà carriera, svelato nel 2021, ha rinnovato il popolare modello di Wolfsburg con un design più contemporaneo, finiture di qualità superiore e una serie di nuovi contenuti tecnologici. Il tutto, per mantenere la T-Roc ai vertici del mercato nel suo segmento di appartenenza, riscuotendo un successo di vendite che supera persino quello della Golf.
La Volkswagen T-Roc è uno dei modelli di maggiore successo del costruttore tedesco. È lei infatti, ad oggi, a rappresentare il modello più venduto del brand, superando anche la golf. La nuova generazione del B SUV Tedesco cambia profondamente rispetto al passato, un informandosi dal punto di vista stilistico al più recente family feeling di casa Volkswagen. Le dimensioni crescono di 12 cm, portando il totale a 4,37metri, quasi tutti concentrati nel passo, a garanzia così di una migliore abitabilità interna. Dal punto di vista stilistico, nel frontale domina la grande calandra che corre da un lato all’altro del paraurti, mentre subito sopra si sviluppano i gruppi ottici uniti da una sottile striscia LED che va ad illuminare anche il logo Volkswagen posizionato al centro. Un trattamento simile è stato riservato anche al posteriore, dove i protagonisti sono i gruppi ottici “coast to coast”, mentre a dare un tocco di sportività all’insieme ci pensa un piccolo estrattore nella zona bassa del paraurti. Dentro, a dominare la scena sono i contenuti tecnologici, che si esprimano nella presenza di un grande schermo centrale da 12,9 pollici, affiancato da un secondo schermo con funzione di quadro strumenti da 10 pollici.
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e prova su strada 5
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e prova su strada 8
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e prova su strada 10
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e prova su strada 9
Per quanto concerne la gamma motori, sotto il cofano della nuova T-Roc troveranno posto un un 1.5 benzina da 115 e 150 CV, 2.0 mild-hybrid a benzina da 190 CV a trazione integrale e la cattivissima variante R da 333 CV. In un secondo momento, poi, arriverà anche un inedito 1.5 benzina full-hybrid con potenze di 136 e 170 CV. I prezzi della nuova generazione della Volkswagen T-Roc non sono ancora stati comunicati. Tuttavia, l’arrivo nelle concessionarie è previsto per il mese di novembre.
Volkswagen T-Roc: dimensioni
Le dimensioni della T-Roc, assemblata sulla stessa piattaforma della Golf, la inseriscono a pieno titolo nel segmento dei Suv compatti. La lunghezza della T-Roc è infatti inferiore ai 4,25 metri: per l’esattezza è lunga 4,23 metri (25 cm in meno della Volkswagen Tiguan). Il passo sfiora invece i 260 cm, è larga 1,82 metri ed è alta 1,58 m. Il bagagliaio vanta una capacità compresa tra i 445 litri con i sedili posteriori in configurazione standard e i 1.290 litri abbattendo gli schienali di questi ultimi. A proposito del bagagliaio, degna di nota è la presenza del piano di carico ad altezza variabile, che permette di caricare oggetti anche molto voluminosi.
Dimensioni
Lunghezza:
4.236 mm
Larghezza:
1.819 mm
Altezza:
1.584 mm
Passo:
2.590 mm
Volkswagen T-Roc: gli esterni
Con il restyling di metà carriera la T-Roc è cambiata soprattutto a livello estetico. Modifiche che sottolineano ancora il carattere aggressivo di una carrozzeria dalle linee decise, con i passaruota larghi, il tetto a forma di arco, il montante posteriore molto spesso e il lunotto piuttosto inclinato, che crea una coda con una linea che rimanda la mondo delle coupé. Il frontale, molto aggressivo, è composto da un robusto cofano percorso da due evidenti nervature e sottili fari a led insieme al massiccio paraurti, ridisegnato così come come i gruppi ottici che ora sono full-led su tutti gli allestimenti.
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 17
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 21
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23
Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e caratteristiche 24
I fianchi sono caratterizzati da una prominente nervatura che corre sotto la linea di cintura. Infine, il portellone e il paraurti dividono la superficie posteriore in tre parti, enfatizzando la larghezza della macchina. Ulteriore vivacità al veicolo può essere data dalla scelta del nuovo pacchetto Black Style, che sarà disponibile solo per le varianti top di gamma, Style ed R-Line. Si tratta di una lista di optional estetici, fra cui troviamo anche i mancorrenti, gli specchietti, le cornici, i sottoporta e, solo per la Cabriolet, lo spoiler posteriore e il bordo inferiore della capote di colore nero.
Volkswagen T-Roc: gli interni
Il restyling ha reso l’abitacolo ancora più moderno, puntando su materiali di buona qualità. Di serie, posto al centro della plancia ridisegnata, lo schermo da 6,5, 8 o 9,2 pollici a seconda della versione scelta. Da questo si accede all’infotainment basato sullo standard MIB3. Volendo, questo schermo può essere accompagnato da quello della strumentazione digitale posto dietro al volante, il Digital cockpit Pro da 8 o 10,25”. Fanno poi il loro debutto nella dotazione di T-Roc il volante multifunzione e il controllo touch del climatizzatore, mentre su richiesta si possono montare ora i sedili rivestiti di pelle ErgoActive, regolabili elettricamente e dotati di funzione massaggio.
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L’ulteriore chicca aggiunta dal restyling è rappresentata dalle nuove finiture degli interni: la plancia ha una zona superiore in materiale morbido, i pannelli della porta sono foderati in tessuto o similpelle, mentre le cuciture sono a contrasto. In fatto di aiuti alla guida, infine, gli ingegneri Volkswagen hanno aggiunto il cruise control predittivo con funzione Stop&Go e il Travel Assist (attivo fino a 210 km/h) incluso nel pacchetto IQ.Drive. In più, aumentano ora le funzionalità del Side Assist e del Park Assist.
Volkswagen T-Roc: motori
La gamma motori della Volkswagen T-Roc prevede tre versioni a benzina e due a gasolio. Il benzina meno potente è il 1.0 litri TSI, un tre cilindri da 110 CV; si sale di livello con il motore da 1.5 litri TSI a quattro cilindri da 150 CV e si raggiunge il top con la versione 2.0 TSI da 300 CV. Le prime due versioni sono disponibili con cambio manuale mentre l’ultima è a trazione integrale e monta di serie il cambio automatico a doppia frizione.
Per quanto riguarda i diesel, sono disponibili un 2.0 TDI da 115 CV e una versione della stessa unità, ancora più prestante, in grado di erogare 150 CV di potenza. La Volkswagen T-Roc 2.0 TDI è disponibile anche con trazione integrale e cambio automatico DSG.
Volkswagen T-Roc: consumi
Per quanto riguarda i consumi, il Costruttore tedesco dichiara per il tre cilindri 1.0 TSI da 110 CV una percorrenza di 6 l/100km e delle emissioni di CO2 pari a 136 g/km. Optando per il quattro cilindri 1.5 TSI da 150 CV i consumi si attestano invece sui 6,2 l/100km e le emissioni di CO2 sui 141 g/km. Il più potente fra i benzina, il 2.0 TSI da 300CV, disponibile per T-Roc R, consuma invece 8,78 l/100km, emettendo CO2 per 199 g/km.
Volkswagen T-Roc: allestimenti
Per la nuova Volkswagen T-Roc, sono cinque gli allestimenti presenti nel listino:
Life: che rappresenta il livello di accesso alla gamma.
Edition Plus: allestimento intermedio con una ricca dotazione di serie.
Sport: si riconosce per i cerchi in lega da 18 pollici e i vetri posteriori oscurati.
Style: ideale per chi cerca più tecnologia a bordo.
R-Line: versione dal forte carattere sportivo.
R: variante top di gamma, col massimo offerto dalla Casa di Wolfsburg.
Life: include nell’equipaggiamento base ACC- Adaptive Cruise Control, App-Connect con funzione wireless, Bracciolo anteriore con due ingressi USB-C, Cerchi in lega CHESTER da 16′′, Emergency Call, Dashpad ed inserti “Pewter Matt”, Digital Cockpit 8″, Fari LED eco con Light Assist, Front Assist con City emergency Brake, Gruppi ottici posteriori a LED, Lane Assist, Luci diurne a LED, Mancorrenti neri, Park Assist, Radio “Ready2Discover” da 8′′ (con predisposizione per la navigaz ione), Ready for We Connect e We Connect Plus, Streaming & Internet (volume dati disponibile a pagamento), Ricezione Radio Digitale DAB+, Sedili in tessuto “Life”, Volante multifunzione in pelle (con palette al volante per DSG).
Edition Plus: alla dotazione dell’allestimento Life aggiunge i cerchi da 17”, la vernice metallizzata, i finestrini posteriori oscurati, l’apertura/chiusura porte e l’avviamento senza chiave, la telecamera posteriore.
Sport: Cerchi in lega GRANGE HILL,BLACK da 18′′, Climatizzatore automatico,”Climatronic “, Vetri posteriori oscurati.
Style: Cerchi in lega JOHANNESBURG da,17′′, Climatizzatore automatico,”C l i m a t r oni c “, Digital Cockpit Pro da 10,25′′, Dashpad ed inserti “Deep Iron Grey”, Fari IQ.Light LED Performance, Fari fendinebbia con funzione cornering, Illuminazione ambiente a LED, Luci diurne trapezoidali, Mancorrenti cromati, Rivestimento porte in similpelle con cuciture decorative, Sedili comfort sport in Artvelours, Supporto lombare sedili anteriori,
R-Line: Cerchi in lega VALENCIA da 17′′, Dashpad ed inserti in “Lava Stone Black”, Digital Cockpit Pro da 10,25′′, Fari LED eco con Light Assist, Illuminazione ambiente a LED, Mancorrenti cromati, Pedaliera in acciacio spazzolato, Sedili comfort sport in tessuto,”R-Line”, Rivestimento porte in similpelle con cuciture decorative, Supporto lombare sedili anteriori, Vetri posteriori oscurati.
R: Climatizzatore automatico “Climatronic”, App-Connect con funzione Wireless, Cerchi in lega da 18′′ Jerez 215/50 R18, Digital Cockpit Pro da 10,25′′ con R-Views, Driving Profile Selection, Fari IQ.Light LED Performance, Fari fendinebbia con funzione cornering, Impianto di scarico a 4 terminali, Mancorrenti cromati, Park Assist, R Exterior ed Interior, Vetri posteriori oscurati, Rivestimento sedili “R”, Sterzo progressivo, Sedili anteriori sportivi, Volante sportivo multifunzione riscaldabile R-Performance con Paddles maggiorate.
Volkswagen T-Roc: prova su strada
Per quanto oggigiorno viviamo nell’era dell’elettrificazione, abbiamo scelto di metterci al volante della T-Roc in abbinamento al propulsore Diesel meno potente a listino, il 2.0 TDI da 116 CV in abbinamento al cambio manuale a sei marce. Questa rappresenta forse una delle scelte più razionali su questo modello, in grado di rendere la T-Roc davvero trasversale. Grazie ai 300 Nm di coppia disponibili fin dalla zona bassa del contagiri, ci si muove in città con una fluidità notevole, senza mai dover ricorrere troppo all’uso del cambio (dal canto suo contraddistinto da innesti sempre precisi). Allo stesso tempo, la grande elasticità del propulsore aiuta anche nelle trasferte più lunghe, dove grazie a consumi molto ridotti, tira fuori tutta la sua anima da grande stradista. A proposito di consumi, nel corso del nostro test, abbiamo registrato una media di circa 17 km/l.
Per il resto, a livello dinamico la T-Roc si conferma uno dei migliori Suv di medie dimensioni oggi sul mercato. Nonostante uno schema sospensivo non così raffinato (McPherson davanti e ponte rigido dietro) la vettura si muove benissimo anche tra le curve, con un avantreno sempre molto diretto e ben comandabile da uno sterzo dalla perfetta taratura, mentre il posteriore ha un carattere neutro, rendendo la guida intuitiva e sempre prevedibile. Unica nota negativa è rappresentata dall’insonorizzazione: il rumore del propulsore a quattro cilindri è sempre piuttosto presente all’interno dell’abitacolo, soprattutto in fase di accelerazione.
Volkswagen T-Roc: perché comprarla
Dinamica di guida: realizzata sulla stessa piattaforma della Volkswagen Golf, la T-Roc assicura un’ottima guidabilità, nonostante l’altezza da terra maggiore.
Design: l’andamento discendente del tetto rimanda al mondo delle coupé, strizzando l’occhio ai clienti più sportivi.
Motori: ampia l’offerta di motorizzazioni che oltre a vari livelli di potenza per benzina e diesel propone anche la versione sportiva R.
Volkswagen T-Roc: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Volkswagen T-Roc aggiornato ad agosto 2025:
Con la nuova generazione della Peugeot 308, il costruttore francese è entrato in una nuova era. Non per niente, proprio la due volumi d’Oltralpe è stata scelta per portare al debutto il nuovo logo Peugeot che trae ispirazione dal passato e che ora campeggia fiero proprio al centro della calandra della nuova 308. Ma la rivoluzione non è soltanto estetica. Più grande e tecnologica, la nuova Peugeot 308 porta all’esordio anche inedite motorizzazioni elettrificate plug-in e viene offerta sia in versione berlina che familiare.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot 308:
A quattro anni dal lancio arriva il momento del restyling di metà carriera per la terza generazione della Peugeot 308. La media francese cambia dal punto di vista stilistico, ma anche dei contenuti offrendo una gamma più ampia di motorizzazioni. Partiamo proprio da queste, alle unità plug-in già oggi disponibili, si affiancano ora un nuovo mild-hybrid da 145 CV mentre si aggiorna la variante completamente elettrica che ora arriva a percorrere fino a 450 km e viene predisposta con la funzione V2L. Interessante poi, sottolineare che a listino resta disponibile il motore diesel da 130 CV di 1,5 litri.
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Dal punto di vista stilistico, cambia in alcuni dettagli che si concentrano soprattutto nella zona frontale, dove ora la calandra è stata completamente rivista crescendo nelle dimensioni e che va ad unirsi ai gruppi ottici dal design in edito.Nuove sono anche le prese d’aria, con quelle posizionate ai lati del paraurti che mascherano i gruppi ottici principali. La nuova Peugeot 308 arriverà nelle concessionarie nel corso dell’autunno del 2025, a prezzi ancora da definire.
Peugeot 308: dimensioni
Rispetto alla generazione uscente, la nuova Peugeot 308 berlina è più lunga di 11 centimetri, portando il totale a 4,37 metri. I tecnici Peugeot hanno poi aggiunto 5,5 centimetri nel passo, a tutto vantaggio dell’abitabilità posteriore, mentre l’altezza resta a 146 cm, per rendere l’aspetto della 308 più sportivo. Il vano di carico, invece, ha una capacità minima di 412 litri, dato che scende a 361 litri per le versioni plug-in.
La Peugeot 308 si presenta anche in veste Station Wagon. Realizzata sulla piattaforma EMP2, ha una linea filante ed esterni simili alla berlina. La lunghezza ovviamente varia, arrivando a 4,64 metri, mentre la capacità di carico si attesta sui 608 litri, che sulle ibride diventano 548 litri
Dimensioni
Berlina
SW
Lunghezza
4.367 mm
4.636 mm
Larghezza
1.850 mm
Altezza
1.460 mm
1.470 mm
Passo
2.680 mm
2.735 mm
Peugeot 308: esterni
Il design dell’ultima generazione di Peugeot 308 parla un linguaggio stilistico inedito non soltanto per il modello, ma per la stessa produzione Peugeot. Il frontale eredita alcuni tratti lanciati da altri modelli del brand come 208 e 5008, caratterizzato dai fari che si allungano verso la parte bassa del paraurti con una lunga firma luminosa a Led. Ma la vera protagonista nel frontale è la nuova calandra di dimensioni molto generose, caratterizzata da una trama molto ricercata che crea un effetto “dissolvenza” partendo dal logo posto al centro.
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La fiancata è decisamente più muscolosa rispetto alla generazione uscente, grazie ai parafanghi molto bombati. Il posteriore, invece è caratterizzato dalla presenza dei gruppi ottici molto sottili con finitura brunita, mentre in basso spicca un accenno di estrattore, nel quale sono incastonati gli scarichi.
Peugeot 308: interni
Anche gli interni della Peugeot308 sono stati profondamente rivisti dai designer francesi. Ora l’abitacolo ha un sapore più moderno e tecnologico, sensazione enfatizzata soprattutto dalla presenza del nuovo i-Cockpit dietro il volante che, nella variante più grande da 10 pollici, è dotato di grafica in 3D.
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Il secondo importante elemento digitale presente a bordo è il nuovo sistema di infotainment i-Connect. Anche questo adotta uno schermo da 10 pollici touch che ingloba anche i comandi del climatizzatore, eliminando di fatto tutti i tasti fisici dalla plancia. Sparisce inoltre la leva del cambio, sostituita da piccoli tasti posizionati sul tunnel centrale.
Peugeot 308: motori
La Peugeot 308 viene proposta in abbinamento a propulsori benzina, diesel e ibridi plug-in. Per quanto riguarda i benzina, l’offerta si basa esclusivamente sull’1.2 PureTech ibrido da 145 CV, con cambio automatico EAT-8, mentre chi predilige il diesel può optare per l’1.5 BlueHDI da 136 CV, con cambio automatico di serie.
Disponibile anche una motorizzazione plug-in, da 195 CV. Questa unisce un propulsore benzina 1.6 a quattro cilindri a un’unità elettrica da 110 CV alimentata da una batteria da 12,4 kWh.
A listino trova posto anche l’inedita variante elettrica con una potenza massima di 156 CV.
Peugeot 308: consumi
Sul fronte consumi, la casa del Leone dichiara valori di 5,3-6,4 l/100 km per il benzina con cambio manuale, mentre l’opzione cambio automatico porta il dato a 5,6-6,7 l/100km. Più parco il diesel, che registra un valore pari a 4,3-5,2 l/100km.
Il vero abbattimento sui consumi si ha però con le motorizzazioni plug-in. In questo caso, il dato scende a 1,0-1,3 l/100km per entrambe le motorizzazioni, e la batteria da 12,4 kWh dovrebbe regalare un’autonomia in modalità solo elettrica di circa 60 km quando a piena carica.
Con l’elettrica, invece, grazie alla batteria da 54 kWh, si percorrono fino a 410/416 km.
Peugeot 308: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono cinque:
Style
Active Pack
Allure
Allure Pack
GT
Style: di serie ci sono cerchi in lega da 16 pollici, luci full LED, interni in tessuto, climatizzatore automatico bi-zona, monitor centrale da 10 pollici.
Active Pack: include di serie Cerchi in lamiera 16″ BERGEN (solo su motorizzazione PureTech 110), Cerchi in lega da 16″ AUCKLAND, Fari DRL LED ad “artiglio” con luci tratteggiate, Fari anteriori e posteriori a LED, Peugeot i-Cockpit con Head-up Digital Display 10”, Touchscreen capacitivo 10″ (Radio trituner con comandi al volante, 6 altoparlanti, 2 prese USB type C) + ASSISTANCE Radio DAB Wireless MirrorScreen (CarPlay, Android Auto), Active Safety Brake & Distance Alert, Active Lane Departure Warning, Traffic Sign Recognition, Driver Attention Alert, ABS, REF, AFU e ESP (include Hill Assist), Climatizzatore automatico bi-zona, Keyless start, Sensori parcheggio posteriori, Pack Visibilità (parabrezza a isolamento acustico, accensione automatica proiettori e tergicristalli, retrovisore interno elettrocromatico e Follow Me Home automatico), Selettore modalità di guida (ECO su cambio manuale -ECO/SPORT su cambio EAT8), Interni in tessuto Renze Mistral con cuciture Grigio Zephyr, Volante in pelle multifunzione.
Allure: in più rispetto a Active Pack Cerchi in lega da 17’’ CALGARY, 3D Connected Navigation con Peugeot Connect + 2 prese USB posteriori, Visiopark (retrocamera 180°), Air Quality System, Griglia frontale con inserti cromati, High Beam Assist, PEUGEOT i-toggles, Sedili sportivi in misto TEP / tessuto Nero Mistral, Vetri posteriori oscurati.
Allure Pack: in più rispetto ad Allure Cerchi in lega da 17’’ HALONG, Autonomous Emergency Braking System 3, Lane Change Assist – Sorveglianza dell’angolo cieco a lunga portata (75m), Rear Cross Traffic Alert, Adaptive Cruise control, Keyless Access & Start, Sensori di parcheggio anteriori.
GT: in più rispetto ad Allure Pack Cerchi in lega da 18’’ KAMAKURA, Peugeot i-Cockpit con Head-up Digital 3D Display 10”, Proiettori Peugeot MATRIX Full LED Technology con livellamento automatico, Interno TEP / Alcantara con cuciture Adamite, Smart Multidrive: personalizzazione illuminazione abitacolo con luci LED, Servizi Peugeot Connect SOS & Assistance, Driver Sport Pack, Pedaliera e soglie porte in alluminio, Decori plancia di bordo e pannelli delle porte in alluminio, Paraurti anteriori e battitacco anteriori allargati. Solo SW: barre al tetto.
Peugeot 308: perché comprarla
Capacità di carico: soprattutto su SW troviamo uno dei bagagliai più spaziosi della categoria, ben rifinito e dotato di strumenti che ne aumentano la praticità.
Comfort: all’interno si viaggia comodi e anche per chi siede dietro c’è spazio in abbondanza.
Qualità costruttiva: le finiture esprimono cura dei dettagli e nel complesso i materiali scelti sono di qualità.
Peugeot 308: prezzi
Di seguito i prezzi di listino della Peugeot 308, aggiornati ad agosto 2024 (versioni Station Wagon: +1.000 €):
La Volkswagen ID.3 ha aperto un nuovo capitolo nella storia della casa tedesca ed è già arrivata al suo primo restyling. L‘auto elettrica con prezzi accessibili del costruttore tedesco vuole diventare un punto di riferimento come lo sono state il Maggiolino e la Golf. Proprio quel 3 nel nome indica l’avvio di una terza era per la Casa di Wolfsburg, la cui nascita e la cui crescita sono passati proprio da una prima fase targata Maggiolino e da una seconda fase targata Golf.
Volkswagen introduce in Italia la ID.3 GTX Fire+Ice, edizione limitata dell’elettrica che si ispira all’omonima versione speciale della Golf del 1990 e che riprende i contenuti della concept presentata nel 2024. Basata sulla sportiva GTX, la Fire+Ice è stata personalizzata in collaborazione con l’azienda di moda sportiva di lusso Bogner Fire+Ice di Monaco di Baviera. La ID.3 Fire-Ice è disponibile in due varianti di potenza: 210 kW (286 CV) e 240 kW (326 CV), entrambe con coppia massima di 545 Nm. La più potente scatta da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e raggiunge i 200 km/h. L’energia proviene da una batteria da 79 kWh netti, capace di ricariche rapide fino a 185 kW: dal 10% all’80% in circa 26 minuti, per un’autonomia WLTP fino a 591 km. Il telaio sportivo DCC è di serie sulla versione top e optional su quella da 210 kW. Il design esterno omaggia la Golf Fire and Ice con una verniciatura speciale, chiamata “Ultra Violet Metallic“, mentre la cornice del tetto è impreziosita da una tinta Flaming Red anodizzata e il montante C ospita un decal trasparente opaco con motivo geometrico Fire-Ice.
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I loghi personalizzati, i cerchi da 20 pollici con design Locarno in tinta viola e i fari posteriori bruniti completano poi il look. All’interno, l’abitacolo riprende il contrasto cromatico con sedili in On Fire Red dal lato guida e Keep Cool Blue per il passeggero. I rivestimenti riprendono lo stile dei piumini Bogner, con cuciture colorate, zip stilizzate e il logo Fire-Ice al centro. Anche il volante, la plancia e i tappetini hanno ricevuto una personalizzazione dedicata. I pedali in acciaio inox hanno uno speciale design “FIRE+ICE” al posto del classico design “Play/Pause” della famiglia ID, mentre anche la parte superiore del cruscotto e i tappetini sono stati personalizzati con un motivo “FIRE+ICE” inciso al laser. Sono inoltre di serie tutti i pack disponibili per la ID.3 GTX, tra cui spiccano i gruppi ottici Matrix Led, il Park Assist Plus e le sospensioni Dcc. La ID.3 GTX Fire+Ice sarà prodotta in 1990 esemplari, dei quali solo alcuni arriveranno in Italia, con prezzi a partire da 54.400 euro.
ID.3 GTX (2024)
A poca distanza dal lancio del restyling, la gamma della VW ID.3 si amplia con l’arrivo delle nuove versioni più prestazionali del modello denominate GTX e GTX Performance. Sono entrambe alimentate da una batteria agli ioni di litio da 79 kWh, che manda energia ad un motore elettrico montato sull’asse posteriore con una potenza di 286 CV nel caso della GTX e di 326 CV sulla Performance. In entrambi i casi, invece, la coppia si attesta sui 545 Nm. Numeri che permettono alla GTX di scattare da 0 a 100 km/h in 6 secondi netti e di raggiungere una velocità massima autolimitata di 180 km/h e alla Performance di raggiungere i 100 km/h con partenza da ferma in 5,6 secondi e di correre fino a 200 km/h.
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Anche l’estetica della GTX è stata rivista in chiave più sportiva. Il frontale è stato reso più sportivo grazie all’utilizzo di una più grande presa d’aria e nuove luci a Led nella parte frontale, mentre nella vista laterale spiccano i cerchi in lega dal disegno dedicato e le minigonne più pronunciate. Novità anche negli interni, dove a distinguere la GTX da tutte le altre ID.3 a listino ci pensano i nuovisedili con poggiatesta incorporato.
Volkswagen ID.3: dimensioni
La Volkswagen ID.3 rientra a pieno titolo nel segmento C. La lunghezza di 4 metri e 26 centimetri e la larghezza di 1,81 metri sono infatti misure tipiche delle berline medie. Oltre al powetrain elettrico, contribuisce ad una buona spaziosità anche la scelta di mettere le ruote agli angoli della piattaforma MEB. Il passo ne guadagna in lunghezza, oltrepassando i 2,77 metri, e ne beneficia anche la capienza del bagagliaio, di 385 litri. Di seguito le misure nel dettaglio.
Dimensioni
Lunghezza
4.264 mm
Larghezza
1.809 mm
Altezza
1.568 mm
Passo
2.771 mm
Volkswagen ID.3: esterni
Con il restylig di metà carriera la Volkswagen ID.3 si aggiorna nello stile, pur conservando forme e proporzioni della serie precedente. Nel frontale scompare il motivo a nido d’ape, ora sostituito da una presa d’aria dalla forma più tradizionale, affiancata da altre due aperture a sviluppo verticale. Resta invece invariato il disegno dei fari Led ed entrano a listino, ma solo per gli allestimenti superiori, i gruppi ottici a matrice.
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Pressoché immutata la fiancata, dove i montanti sottili continuano a caratterizzare la ID.3, mentre è stato rivisto il disegno dei cerchi in lega da 18 o 20 pollici. Più contenuti gli interventi stilistici nella parte posteriore dove continuano a dominare la scena sono i fari Led di serie, che si integrano nel portellone puntando verso il logo Volkswagen al centro.
Volkswagen ID.3: interni
L’abitacolo della nuova Volkswagen ID.3 continua a puntare su forme minimal, ma introduce diverse novità. Entrando troviamo una plancia ancora più semplice, dove però domina il nuovo touchscreen da 12,3 pollici per l’infotainment. Resta invariato, invece, il virtual cockpit a sbalzo dietro il volante, da 5,3 pollici che nelle versioni più accessoriate ora può essere abbinato all’Head-up display a realtà aumentata.
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Ottima l’abitabilità interna che consente anche a 5 passeggeri di viaggiare senza particolare sacrifici, anche se la più prestante versione Tour viene omologata solo per 4 passeggeri. Molto ricca la suite di ADAS, che include sistemi come il cruise control adattivo, il sistema di mantenimento della corsia e il Front Assist.
Volkswagen ID.3: motori
La vera e propria novità portata in dote dalla Volkswagen ID.3 è il motore. La berlina tedesca, infatti, è proposta con un unico propulsore elettrico, posizionato posteriormente, di tipo sincrono a magneti permanenti brushless. Questo motore, abbinato a batteria da 58 kWh o 77 kWh, è in grado di erogare fino a 204 CV.
Volkswagen ID.3: consumi
Quando si parla della Volkswagen ID.3, più che di consumi è il caso di parlare di autonomia. La berlina elettrica viene offerta con due tagli di batteria: la variante da 58 kWh garantisce un’autonomia di 426 km, mentre quella da 77 kWh dovrebbe raggiungere i 546 km, secondo quanto dichiarato dalla casa.
Volkswagen ID.3: allestimenti
Sono sei gli allestimenti precedentemente disponibili per la nuova Volkswagen ID.3:
Pure
Pure Edition Plus
Pro
Pro Edition Plus
Pro S
Pro S Edition Plus
Pure: versione base, include di serie Cerchi in acciaio 7,5 J x 18″, Cristalli atermici laterali e posteriori, Fari LED anteriori e posteriori, Illuminazione esterna con proiezione dagli specchietti, Paraurti in colore carrozzeria, Pneumatici 215/55 R18, Specchietti esterni regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente, Vetri atermici, ACC – Adaptive Cruise Control, Airbag conducente e passeggero (con disattivazione airbag lato passeggero), Airbag laterale anteriore, con airbag per la testa e airbag interattivo anteriore, Con cybersecurity e aggiornamento software UNECE, Controllo pressione pneumatici, Dispositivo antiavviamento elettronico, Driving Profile Selection, Emergency Call, Front Assist – Sistema di frenata di emergenza con riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti, Lane Assist – Sistema di mantenimento corsia, Park Pilot – Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Predisposizione ISOFIX per 2 seggiolini nei sedili posteriori e 1 per passeggero anteriore (compatibile anche per I-Size), Predisposizione per dispositivo di blocco basato sul tasso alcolico, Riconoscimento segnaletica stradale, Rilevatore di distrazione e stanchezza conducente, 4 prese USB-C (2 anteriori + 2 posteriori) con sola funzione di ricarica e performance di ricarica aumentata (45W), 4+1 Altoparlanti, App-Connect con funzione Wireless per Apple CarPlay e Android Auto, Assistente alla svolta, Bluetooth, Carica della batteria AC fino a 7,2 kW, Caricatore DC con potenza massima (dipendente dalla capacità della batteria), Cavo di ricarica Mode 3 – 32 A, Climatizzatore “Climatronic” (1 zona), Comandi vocali, Keyless Go senza Safelock – Sistema di avviamento senza chiavi, Presa per ricarica CCS, Radio “Ready 2 Discover Max”, Ready for VW Connect e VW Connect Plus e per l’abilitazione degli aggiornamenti online, Ricezione radio digitale DAB+, Sbloccaggio portellone/cofano posteriore dall’esterno, Sensore pioggia, Tire Mobility Set
Pure Edition Plus: aggiunge Cerchi in lega “East Derry” 7,5 J x 18″ Black con superficie diamantata, Cristalli posteriori e lunotto oscurati, Light Assist – Regolazione automatica dei fari, Ambient Light (10 tonalità), Appoggiabraccia dedicati ai sedili anteriori, Consolle centrale anteriore con chiusura a scorrimento, Rivestimento sedili in tessuto, Sedili anteriori regolabili in altezza e riscaldabili, Specchietto di cortesia illuminato, nelle alette parasole, Specchietto interno schermabile automaticamente, Tappetini anteriori e posteriori, per la versione 5 posti – Divano posteriore con schienale ribaltabile asimetricamente con bracciolo centrale, Volante multifunzionale in similpelle e riscaldabile, Climatizzatore “Air Care Climatronic” con regolazione a 2 zone, Navigatore “Discover Pro”, Telefonia Comfort con ricarica induttiva, Videocamera per retromarcia “Rear view”
Pro: include di serie Cerchi in acciaio da 18″ East Darry black, Infotainment con schermo touch da 12″, Ricezione radio digitale DAB+, Strumentazione digitale (Digital Cockpit Pro 5,3”), Ready for We Connect Plus 3 anni, App-Connect (anche wireless per dispositivi compatibili), Car2X, Natural Voice Control, Navigatore Discover Pro, Adaptive Cruise Control – ACC, Front Assist, Lane Assist, Monitoraggio della pressione degli pneumatici, Riconoscimento segnaletica, Sensore pioggia, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Braccioli anteriori dedicati per conducente e passeggero, Climatronic 2 zone, Sedili anteriori riscaldabili, Cavo di ricarica Mode 2, Cavo di ricarica Mode 3, Controlli touch o a sfioramento, Driving Profile Selection, Keyless Go, Specchietti retrovisori elettrici e riscaldati, Ambient Light (10 colori), Consolle centrale bassa, Fari LED anteriori, Fari LED posteriori, ID.Light (luci interne dinamiche che interagiscono con il conducente), Volante Multifunzione in ecopelle riscaldabile, Tetto nero, Online software upgrades, Predisposizione telefono comfort, Ricarica wireless per smartphone, 4 porte USB-C, Cornice laterale e montante “C” in “Silver”, mancorrenti anodizzati in “Silver”, Consolle centrale “high” con chiusura a tendina, Specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, Caricatore DC fino a 120 kW, Caricatore AC fino a 11 kW.
Pro Edition Plus: aggiunge Fari IQ. Light LED Matrix con Dynamic Light Assit, Fascia luminosa che collega i due fari, Gruppi ottici posteriori LED con indicatore di svolta dinamico, Privacy Glass: vetri posteriori e lunotto oscurati, Sistema allarme antifurto, Sistema Pre-Collisione, Retrocamera Rear view, Keyless Open con SAFELOCK, Park Assist Plus.
Pro S: aggiunge Head-up display a Realtà Aumentata, Sospensioni sportive, Adaptive Chassis Control (regolazione adattiva dell’assetto), Tetto Panorama in vetro (non apribile) con tendina parasole elettrica, Sterzo progressivo, “Welcome Lights”, Regolazione elettrica a 12 vie, Sedili anteriori “ergoActive” con funzione memory, Sedili con rivestimento in ArtVelours e Similpelle Dusty Grey Dark e Nero Soul, Supporto lombare pneumatico per sedili anteriori con funzione massaggio, Bracciolo posteriore centrale con funzione carico e 2 portabevande, Ambient Light in 30 colorazioni.
Pro S Edition Plus: aggiunge Cerchi in lega da 20″ “Sanya”, Retrocamera “Rear View” con Area View per visione a 360°, Intelligent Travel Assist, Park Assist Plus con funzione di memorizzazione delle manovre di parcheggio, Side Assist Plus, Volante in eco-pelle multifunzione capacitivo, Caricatore DC fino a 135kW, omologazione 4 passeggeri.
Volkswagen ID.3: perché comprarla
Autonomia: per chi macina più chilometri c’è la versione con batteria da 58 kWh e 550 km di autonomia
Dotazioni: elevato il livello di dotazioni già a partire dall’allestimento di accesso alla gamma
Inventivi: grazie agli incentivi statali e regionali è possibile portarsi a casa una ID.3 ad un prezzo molto scontato
Volkswagen ID.3: prezzi
Di seguito i prezzi della Volkswagen ID.3 aggiornati ad agosto 2025:
Hyundai è tra le Case più attive quando si parla di elettrico. È stata tra le prime a introdurre modelli esclusivamente a batteria di nuova concezione e, con il sub-brand Ioniq ora ha in gamma anche alcune delle auto a zero emissioni più moderne ed efficienti.
L’impegno del brand coreano nella transizione ecologica prende ora una direzione diversa. Si chiama Inster e vuole rappresentare un’alternativa a prezzo accessibile per chi vuole passare a una mobilità completamente green.
Hyundai ha annunciato l’apertura degli ordini della Inster Cross, variante più “avventurosa” del SUV elettrico, con protezioni in plastica, piastre protettive e portapacchi. La Cross è disponibile in un solo allestimento che prevede il powertrain da 115 CV abbinato a una batteria da 49 kWh, con un’autonomia di 360 km e una ricarica in corrente continua fino a 120 kW che le permette di passare dal 10 all’80% di carica in mezz’ora. Di serie, inoltre, sono i cerchi di lega da 17 pollici e i fari full Led. All’interno invece i rivestimenti sono in una combinazione esclusiva di tessuto grigio e dettagli in giallo lime. La dotazione è completata dalla strumentazione digitale, il caricatore a induzione per gli smartphone, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera e climatizzatore automatico. Sempre di serie infine anche la suite di Adas Hyundai Smart Sense con la guida assistita di Livello 2. Il listino per la Inster Cross partirà da 29.650 €.
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Hyundai Inster: dimensioni
La Hyundai Inster nasce sulla stessa piattaforma che la Casa coreana ha usato per la Hyundai Casper vettura dedicata al mercato interno che è offerta con diversi tipi di alimentazione. Qui, però, è stata opportunamente accorciata per dare vita a un modello la cui lunghezza si ferma a 3,82 metri.
L’auto è larga 1,61 metri ed è alta 1,57 metri. Rispetto alla lunghezza complessiva ha sbalzi ridotti e un passo generoso, che tocca i 2,58 metri e che consente ai progettisti di offrire un abitacolo spazioso. E versatile. Una caratteristica su tutte: pur avendo 4 posti, l’auto ha un divano posteriore sdoppiato 50:50 con sedute scorrevoli. Così, il bagagliaio ha una capienza variabile tra i 238 e i 351 litri con tutti i sedili su e arriva a 1.059 litri (oltretutto con piano di carico completamente piatto) abbattendo la seconda fila.
Dimensioni
Lunghezza
3.820 mm
Larghezza
1.610 mm
Altezza
1.570 mm
Passo
2.580 mm
Hyundai Inster: esterni
Piccola sì, ma dalla grande personalità. Sarà difficile non vederla passare quando la si incrocerà per strada. Merito di questo frontale con grossi fari circolari posti in basso e incastonati ai lati del paraurti e della firma luminosa a led a forte sviluppo orizzontale che è stata piazzata all’interno di un elemento nero che attraversa tutto il muso e che incorpora, al centro, il logo del brand.
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Hyundai Inster: prezzi, dimensioni e caratteristiche
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L’auto, vero e proprio SUV dacittà, come dimostrano i parafanghi trapezoidali, le protezioni inferiori e le vistose barre al tetto cromate, adotta una soluzione originale anche al posteriore. Sotto il lunotto, infatti, compaiono luci a matrice di Led che ricordano da vicino quelle di modelli ben più costosi: la Ioniq 5 e la Ioniq 6.
Hyundai Inster: interni
La Hyundai Inster nasce all’insegna della versatilità. Dei sedili posteriori scorrevoli e ripiegabili su se stessi fino a scomparire del tutto si è già detto. Ma dentro ci sono anche altre soluzioni che migliorano la qualità della vita a bordo. Ci sono parecchi portaoggetti, ad esempio, ma anche elementi che possono essere attaccati agli schienali dei sedili anteriori. Così, chi siede dietro, ha un tavolino su cui appoggiare un tablet o un libro.
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Hyundai Inster: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Hyundai Inster: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Salendo al posto guida Si scopre un ambiente abbastanza curato. Le plastiche chiare donano una sensazione di maggior spazio, l’assenza di un tunnel centrale e la console raccolta in posizione avanzata fanno altrettanto. Piace la scelta del doppio monitor per strumentazione (che ha grafica analogica) e infotainment e anche la presenza di Led che illuminano alcune superfici cave per dare risalto alle forme. A prima vista sembra che alcune plastiche siano rigide e alcuni rivestimenti un po’ troppo semplici, ma ci sono elementi, come il volante con tasti integrati o i sedili con rivestimento in tessuto, che invece innalzano il livello della qualità percepita.
Hyundai Inster: motori
La Hyundai Inster sarà solo elettrica. Due saranno le versioni in vendita. Si potrà scegliere quella con batteria da 42 kWh, dotata di un motore elettrico da 97 CV e 147 Nm di coppia, o quella con batteria da 49 kWh, dotata di un motore da 115 CV e 147 Nm di coppia. Quest’ultima dovrebbe garantire un’autonomia di circa 350 km.
Hyundai Inster: consumi
La Casa non ha ancora reso noti i valori omologati (WLTP) inerenti i consumi. Invece, ha già fatto sapere che l’auto sarà compatibile sia con la ricarica in corrente alternata (grazie a un caricatore di bordo da 11 kW) sia in corrente continua, con potenze fino a 85 kW. In questo caso per passare dal 10% all’80% impiegherà circa 30 minuti. Come altre Hyundai elettriche già in commercio, la Inster avrà anche ricarica bidirezionale vehicle to load e potrà così fornire energia a dispositivi elettronici esterni.
Hyundai Inster: allestimenti
La Hyundai Inster è disponibile in abbinamento a due allestimenti:
XTech
XClass
Inster Cross
XTech: batteria da 42 kWh, motore da 97 CV, cerchi in lega da 15 pollici, sistema di navigazione con display touchscreen da 10.25” con connettività
Apple CarPlay e Android Auto e aggiornamenti Over The Air (OTA) per 6 mesi, Cluster supervision TFT LCD da 10.25”, fari a Led anteriori e posteriori
XClass: oltre ad allestimento XTech aggiunge batteria da 49 kWh, motore da 115 CV, cerchi in lega da 17 pollici, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con funzione Up & Down Safety, specchietto interno retrovisore elettrocromatico, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sensore pioggia.
Cross: batteria da 49 kWh, motore da 115 CV, Cluster supervision TFT LCD da 10.25”, climatizzatore automatico, volante riscaldabile, fari anteriori a LED, vetri posteriori oscurati, cerchi in lega da 17 pollici
Hyundai Inster: prova su strada
Ancora oggi l’auto elettrica viene demonizzata, eppure la Hyundai Inster è la rappresentazione su quattro ruote che un’auto elettrica, se pensata per la città, rappresenta davvero la scelta ideale per chi si muove prettamente in contesti urbani. Questo perché grazie ad un’autonomia che davvero riesce a raggiungere quella dichiarata (nel corso del nostro test abbiamo registrato una media di 360 km con un “pieno” di energia) è possibile ricaricare la vettura davvero saltuariamente. Risparmiando così sui costi di gestione. E poi c’è tutta la praticità rappresentata da un abitacolo ampiamente sfruttabile, il tutto condito da una dinamica di guida che non ci si aspetterebbe da una vettura di questo segmento.
La Inster risulta sempre ben “piantata a terra”. L’assettoè morbido quanto basta per filtrare efficacemente le asperità del manto stradale, assicurando così un ottimo comfort, pur non mostrando mai troppo il fianco al rollio, assicurando in questo modo una buona stabilità anche nei cambi di direzione più veloci. Buono anche il livello di insonorizzazione: si avverte qualche fruscio di troppo solo quando si viaggia a velocità autostradali. Il powertrain, dal canto suo, assicura una buona reattività. La risposta agli imput dell’acceleratore è sempre pronta, garantendo ottimi scatti tra un semaforo e l’altro. la possibilità di intervenire sul recupero dell’energia attraverso i paddle dietro il volante, poi, consente di muoversi in città quasi dimenticandosi del pedale del freno.
Hyundai Inster: perché comprarla
Look: In un panorama sempre più affollato, sia di modelli sia di brand, questa Inster ha ancora la capacità di distinguersi.
Praticità: In soli 3,8 metri di lunghezza offre tanto spazio e numerose soluzioni intelligenti che la rendono pratica e versatile.
Prezzo: Sarà una delle auto elettriche più economiche in circolazione, per quanto il settore si stia velocemente affollando.
Hyundai Inster: prezzi
Di seguito il listino della Hyundai Inster aggiornato a maggio2025: