Divieto di sosta e fermata: ecco cosa fare in caso di multa

Divieto di sosta e fermata: ecco cosa fare in caso di multa

Fra i cartelli più capaci di confondere gli automobilisti, e quindi di procurare numerose sanzioni, troviamo il divieto di sosta e fermata. In sintesi, la fermata definisce una sospensione della marcia per un breve periodo, mentre la sosta si prolunga nel tempo. In questa guida illustriamo le disposizioni del Codice della Strada in materia e le indicazioni su come comportarsi qualora venga notificata una multa.

Divieto di sosta e di fermata: quali differenze?

Entrambi i divieti sono simboleggiati da segnali verticali (art. 38 del Codice della Strada) detti di “prescrizione”, cioè obbligano e pongono limiti agli automobilisti e sono posizionati dove inizia e dove termina la validità di tale regola. La forma del segnale di divieto è circolare e appare con uno sfondo blu incorniciato di rosso. Presenta, inoltre, una fascia diagonale in rosso, che indica un divieto di sosta prolungata nelle strade extraurbane. Nelle strade urbane vieta, invece, la sosta dalle 8 alle 20, a meno che non ci siano specifici pannelli aggiuntivi.

Il segnale di divieto di fermata ritrae una coppia di bande rosse diagonali incrociate. In questo caso, indica il divieto sia di sosta che di fermata. La principale differenza fra sosta e fermata è che la prima si protrae nel tempo, anche chiamata “parcheggio”, la seconda è una temporanea sospensione della marcia. La fermata può avvenire anche di fronte ad un divieto di sosta, purché il conducente sia pronto a ripartire. La sosta di emergenza rappresenta, invece, un caso a parte. Prevede l’interruzione della marcia quando il veicolo è inutilizzabile a causa di un’avaria, oppure l’arresto è necessario per malessere fisico del conducente o di un passeggero.

Divieto di sosta e fermata: ecco cosa fare in caso di multa 1

Come posizionare il veicolo in caso di sosta o fermata?

In assenza di specifici cartelli, il parcheggio può avvenire posizionando l’auto parallelamente alla strada, lasciando uno spazio maggiore o uguale ad un metro per la circolazione dei pedoni. In presenza di sensi unici di marcia, il parcheggio è consentito anche sul lato sinistro della carreggiata.

Quando abbiamo a disposizione spazi dedicati ai parcheggi, la vettura deve essere posizionata entro le linee di demarcazione. In caso di sosta non prolungata, bisognerà anche esporre il disco orario indicando l’ora di arrivo. Bisogna sempre ricordare di spegnere il motore del veicolo prima di abbandonarlo.

Divieto di sosta e fermata: le multe

Il divieto di sosta e di fermata è descritto nel Codice della Strada.  Codice della Strada. La prima riguarda la sospensione della marcia per un periodo di tempo prolungato, mentre la seconda è una sosta temporanea senza l’allontanamento del conducente dalla vettura. I cartelli di sosta sono molto più diffusi rispetto a quelli di fermata, per non generare confusione.

L’art. 158 cds dispone il divieto di sosta e fermata, anche in assenza di cartelli, nei seguenti casi:

  • la sosta è vietata in corrispondenza dei passaggi a livello ma non in loro prossimità;
  • nelle gallerie;
  • nei sottovia;
  • sotto i sovrapassaggi,
  • sotto i fornici e i portici, salvo diversa segnalazione;
  • sui dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimità;
  • in prossimità di segnali stradali verticali e semaforici, in modo da impedirne la vista, nonché in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione;
  • fuori dei centri abitati;
  • in corrispondenza e in prossimità degli incroci stradali;
  • nei centri abitati la fermata è vietata in prossimità delle aree di intersezione, a più di 5 metri, salvo diversa segnalazione;
  • sui passaggi e attraversamenti pedonali e sui passaggi per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e agli sbocchi delle medesime; sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione.

Inoltre, sempre l’articolo 158 Codice della Strada, disciplina i casi in cui è vietata la sosta mentre è consentita la fermata e sono i seguenti:

  • allo sbocco dei passi carrabili;
  • dovunque venga impedito l’accesso ad un altro veicolo regolarmente in sosta, oppure lo la sosta è vietata dovunque venga impedito lo spostamento di veicoli in sosta;
  • in seconda fila, salvo che si tratti di due veicoli a due ruote;
  • negli spazi riservati alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia e, ove questi non siano delimitati, a una distanza dal segnale di fermata inferiore a 15 m, nonché negli spazi riservati allo stazionamento dei veicoli in servizio di piazza;
  • sulle aree destinate al mercato e ai veicoli per il carico e lo scarico di cose, nelle ore stabilite; sulle banchine, salvo diversa segnalazione; negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide e in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi, rampe o corridoi di transito e la carreggiata utilizzati dagli stessi veicoli;
  • nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici;
  • nelle aree pedonali urbane; nelle zone a traffico limitato per i veicoli non autorizzati;
  • negli spazi asserviti ad impianti o attrezzature destinate a servizi di emergenza o di igiene pubblica indicati dalla apposita segnaletica;
  • davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani o contenitori analoghi; limitatamente alle ore di esercizio, in corrispondenza dei distributori di carburante ubicati sulla sede stradale ed in loro prossimità sino a 5 m prima e dopo le installazioni destinate all’erogazione;
  • Nei parcheggi destinati alla ricarica delle auto elettriche.

Divieto di sosta e fermata: le sanzioni pecuniarie

L’art. 158 prevede delle sanzioni in caso di violazione di uno dei divieti di sosta o fermata. Gli importi delle multe per divieti di sosta e fermata, spazi mezzi pubblici/invalidi variano:

  • da un minimo di 41 euro fino ad un massimo di 168 euro, per ciclomotori e motoveicoli a due ruote;
  • da 87 a 344 euro, per tutti gli altri mezzi.

In tutti gli altri casi la multa può essere pari:

  • nel minimo a 25 euro e nel massimo a 100, per ciclomotori e motoveicoli a due ruote;
  • nel minimo a 42 e nel massimo a 173 euro, per tutti gli altri mezzi.

L’infrazione del divieto di sosta non comporta la riduzione dei punti della patente. Per violazioni più gravi si possono, invece, perdere fino a due punti.

Divieto di sosta e fermata: cosa fare in caso di multa

La sanzione può essere pagata entro 5 giorni, con uno sconto pari al 30%. Se l’infrazione è stata contestata sul posto, tramite verbale, i cinque giorni decorrono da quel momento. Per i veicoli che infrangono il divieto di fermata è prevista la rimozione forzata.

In caso di multa per divieto di sosta e fermata, questa può essere contestata presentando un ricorso presso il Giudice di Pace territorialmente competente. In questo caso il costo del ricorso è di 43 euro. Si può anche decidere di presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni. In questo caso la pratica è gratuita.

 

 

Anabbaglianti: quando utilizzarli e differenze con gli abbaglianti

Anabbaglianti: quando utilizzarli

Se c’è una cosa che sulle auto non è mai cambiata, almeno nella sostanza, sono i fari anabbaglianti. Il motivo è semplice: quando si guida in condizioni di luce scarsa c’è bisogno di illuminare la strada. Accadeva 100 anni fa come accade oggi.

INDICE
Anabbaglianti: cosa sono
Abbaglianti e anabbaglianti: le differenze
Anabbaglianti: il Codice della Strada

I fari anabbaglianti, nello specifico, hanno lo scopo di illuminare la strada da mezz’ora dopo il tramonto fino a poco prima dell’alba. Hanno una duplice funzione: sono dispositivi che assicurano anche di farsi notare dai veicoli altrui.

Il loro fascio di luce è proiettato verso il basso: illumina la strada davanti alla vettura senza abbagliare chi arriva dalla direzione opposta. Tante sono le tecnologie con cui sono realizzati. Inizialmente furono alogeni. Poi, per un breve periodo, si passò ai fari Xeno. Ora lo standard dice LED ma su alcune vetture sono addirittura al laser.

Complementari ai fari anabbaglianti, gli abbaglianti – che sono anche detti proiettori di profondità – garantiscono maggiore illuminazione. Non possono mai essere accesi in presenza di altre vetture per non compromettere la visibilità degli altri veicoli. Però, oltre che essere accesi quando si viaggia da soli, possono essere utilizzati per:

  • segnalare la volontà di effettuare un sorpasso
  • fuori dai centri abitati poco illuminati
  • segnalare pericoli sulla carreggiata

Al giorno d’oggi alcune vetture sfruttano fari a matrice di LED che, potendo contare su decine di lampadine all’interno di un singolo proiettore, possono variare il fascio di luce per direzione e intensità e restare accesi anche in condizioni di traffico.

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Evidenziato dall’articolo 153 del Codice della Strada l’uso degli anabbaglianti è previsto:

  • da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima dell’avvento dell’alba.
  • durante il giorno solo nelle gallerie, in caso di nebbia o altre situazioni di scarsa visibilità.

Inoltre, qualora ci si trovi alla guida in autostrada o in una strada extraurbana, le luci anabbaglianti devono essere sempre utilizzate anche di giorno per aumentare la visibilità dell’auto. La loro funzione, stando al dettato del Codice della Strada, è quindi quella di essere utilizzate in tutte quelle condizioni di scarsa visibilità per fare in modo che il proprio veicolo illumini correttamente la sede stradale e sia visibile in modo chiaro anche agli altri automobilisti e pedoni eventualmente presenti.

Cose da sapere

Cosa sono le luci anabbaglianti?

Quando si parla di luci anabbaglianti si indicano dei dispositivi che devono essere utilizzati in caso di scarsa visibilità. La loro capacità è quella di rendere il proprio veicolo visibile a quelli altrui. Il loro fascio di luce viene proiettato davanti al veicolo ed è rivolto verso il basso e permette alle vetture che si incrociano di non venire disturbate.

Quali tecnologie si utilizzano per le luci anabbaglianti?

Le luci anabbaglianti possono essere realizzate con differenti tecnologie. Se in passato lo standard erano le luci ad incandescenza, oggi, grazie alla ricerca, gli anabbaglianti presenti sulle auto possono essere allo xeno, a LED o anche a laser.

Quali sono le differenze tra luci abbaglianti e anabbaglianti?

Le luci abbaglianti possono essere utilizzate fuori dei centri abitati quando l’illuminazione esterna manchi o sia insufficiente o ancora per dare avvertimenti utili e per segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare. A differenza della luce anabbagliante, la luce abbagliante è forte e diffusa e non deve essere utilizzata quando si incrocia un’altra vettura

Quando devono essere accese le luci anabbaglianti?

Le luci anabbaglianti devono essere accese da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità. Qualora ci si trovi in autostrada o in una strada extraurbana, le luci anabbaglianti devono essere sempre utilizzate anche di giorno.

Rolls-Royce Cullinan: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Rolls-Royce Cullinan: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

La Rolls-Royce Cullinan è il primo Suv prodotto dallo storico brand di lusso inglese. Unisce il meglio della regale tradizione Rolls Royce con inediti contenuti che permettono al modello di muoversi anche lontano dall’asfalto, in contesti che solitamente non si associamo al marchio. A spingere la Cullinan, poi, resta l’intramontabile propulsore di 6,75 litri V12 da 571 CV, che dona al SUV prestazioni da sportiva, nonostante le sue enormi dimensioni. Insomma, la Cullinan fonde sapientemente quello che è il retaggio di lusso e di classe fedele alla tradizione Rolls-Royce, alla variante di carrozzeria che oggi va più di moda.

Ecco la scheda tecnica della Rolls-Royce Cullinan:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4/5
 Bagagliaio 526 litri
 Alimentazioni benzina
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 571/420
 Prezzo (da) 380.000 €
INDICE
Novità 2024
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Allestimenti
Consumi
Perché comprarla
Prezzo

Arriva il momento del restyling di metà carriera per la Rolls-Royce Cullinan che cambia soprattutto dal punto di vista dello stile. Negli esterni le modifiche principali si concentrano nel frontale dove spuntano nuovi gruppi ottici a Led con le luci diurne che ora si estendono verso il basso, inserendosi in un paraurti rivisto nello stile e ora dotato di prese d’aria di maggiori dimensioni, che donano all’insieme un tocco più sportività. Sportività che si esprime anche nella parte posteriore dove spuntano due grandi scarichi di forma rettangolare.

Nessuna novità invece negli interni che mantengono forme e contenuti della serie precedente. A cambiare sono le finiture e i materiali disponibili per i rivestimenti che ora propongono tinte tutte nuove  tanto per la selleria quanto per la plancia.  Il motore, infine, resta il solito V12 di 6,75 litri, con potenze fino a 600 CV.

La Rolls-Royce Cullinan ha delle dimensioni notevoli. Con un passo di quasi 3,3 metri, la lunghezza raggiunge i 5,34 metri, con larghezza e altezza che misurano rispettivamente i 200 e i 183 cm. Queste taglie abbondanti regalano alla Cullinan un’ottima abitabilità per 4 o 5 passeggeri (a seconda della panca posteriore scelta), come testimoniato anche dal bagagliaio con capacità minima di 526 litri.

Dimensioni
Lunghezza 5.341 mm
Larghezza 2.000 mm
Altezza 1.835 mm
Passo 3.295 mm

La Rolls-Royce Cullinan segue il linguaggio stilistico sperimentato dal marchio anche su Phantom e Ghost, che unisce semplicità e lusso. Sul frontale, sotto l’iconica statuetta Spirit of Ecstasy, spicca la grande calandra a listelli verticali cromati, ai cui lati si trovano gli elementi rettangolari in cui vengono incastonati i fari Led.

La fiancata è piuttosto pulita, movimentata esclusivamente da una nervatura orizzontale aiuta a slanciare l’aspetto di Cullinan. Lateralmente risaltano i cerchi in lega da 21″ o 22″ di serie (di 24″ nel caso si scelga l’allestimento Black Badge) e le tipiche portiere con apertura ad armadio. Proseguendo verso il retro, infine, si notano i gruppi ottici Led posteriori, che come per tutti gli ultimi modelli del marchio vengono raccolti in una forma squadrata a sviluppo verticale.

Negli interni è dove la marcia in più di Cullinan, rispetto agli altri Suv, si nota davvero. Entrando nell’abitacolo si viene accolti da un ambiente ricercato e lussuoso, in cui i materiali della tradizione come legno e pelle, si fondono a tanti elementi tecnologici. Un esempio di questa commistione è rappresentato dalla plancia, che ad inserti e rivestimenti lussuosi (anche in ceramica) unisce il display touchscreen dedicato all’infotainment.

Tanto poi lo spazio soprattutto per chi viaggia dietro: se la panca con 3 posti non fosse abbastanza comoda, si può scegliere la configurazione a due poltrone, separate da un poggiabraccia con portabicchieri estraibile. Ma sono moltissimi gli optional con cui rendere unica la propria Cullinan: tra i tanti citiamo le funzioni di massaggio e riscaldamento per i sedili, il cielo stellato tempestato di Led o due seggiolini estraibili dal bagagliaio per le soste.

La gamma Rolls-Royce Cullinan si articola interamente sul potente propulsore benzina 6,75 litri 12 valvole. Nella versione base, questo eroga fino a 571 CV e 900 Nm di coppia, grazie ai quali il Suv di lusso raggiunge i 250 km/h (limitati elettronicamente) e accelera da 0 a 100 km/h in appena 5,2 secondi. Il cambio automatico ZF a 8 rapporti è di serie sulla gamma Phantom, così come la trazione integrale

Ma per chi cerca ancora più potenza è disponibile anche una variante potenziata con una potenza di 600 CV e 900 Nm di coppia. Le prestazioni dunque migliorano ancora: lo 0-100 km/h avviene in appena 4,6 secondi. Il cambio automatico ZF a 8 rapporti è di serie, così come la trazione integrale.

Il potente motore e il peso importante fanno sì che la Cullinan non sia proprio parca nei consumi. Stando ai dati comunicati dalla casa inglese, il Suv necessita di circa 15 litri di benzina ogni 100 km, stando ai dati calcolati su ciclo combinato WLTP.

Sono due gli allestimenti disponibili per Rolls-Royce Cullinan, uno per motorizzazione, che possono essere personalizzate con moltissimi equipaggiamenti opzionali:

  • Cullinan: l’allestimento di base, con motore da 571 CV, ha una dotazione di serie più che completa, con equipaggiamenti lussuosi e all’avanguardia.
  • Cullinan Black Badge: si raggiungono i 707 CV e l’aspetto diventa ancora più esclusivo grazie alle tinte nere e alle dotazioni specifiche.

Cullinan: include di serie Cerchi in lega da 21″ o 22″, Touchscreen per infotainment, Autoradio, Bluetooth, Navigatore satellitare, Porte USB e AUX, Fari Led, Fendinebbia, High Beam Assistance, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Telecamera posteriore, Park Assist, Telecamera a infrarossi per monitoraggio animali e pedoni di notte, Controllo automatico adattivo velocità, Assistenza alla frenata in discesa, Avviso del cambio di corsia, Controllo della frenata in curva, Controllo dinamico dei freni, Controllo elettronico della stabilità, Rear Cross Traffic warning, Controllo elettronico della trazione, Immobilizer, Pretensionatore cinture, Assetto pneumatico autolivellante, ABS, Airbags, Antifurto, Retrovisori ripiegabili elettricamente, Sensore luci, Sensore pioggia.

Cullinan Black Badge: aggiunge Cerchi in lega da 24”, colorazioni, rivestimenti e optional specifici.

  • Suv di lusso: Cullinan è il primo Suv prodotto da Rolls Royce e rappresenta la massima espressione del lusso tra i modelli a ruote alte oggi disponibili sul mercato.
  • Motori: i potenti propulsori da 571 e 707 CV regalano al Suv prestazioni di tutto rispetto.
  • Stile: lo stile è quello tipico del costruttore inglese, ma in formato Suv.

Non esiste un listino definito per Rolls-Royce Cullinan, dato che i prezzi risentono molto delle dotazioni opzionali scelti in fase di ordine. In ogni caso, i prezzi del modello base partono da circa 380.000 €, cifra che sale ad almeno 420.00 € nel caso della versione Black Bridge.

 

Honda Jazz: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Honda Jazz: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Nata nel 2019,  quarta generazione della Honda Jazz ha completamente stravolto il look ed i contenuti della precedente serie e si presenta adesso con un design decisamente più contemporaneo. La monovolume di segmento B prodotta dal 2001 è disponibile esclusivamente con propulsore ibrido e monta di serie il sistema “sedili magici”, grazie al quale le sedute in seconda fila posteriore possono ruotare di novanta gradi, posizionandosi contro lo schienale e aumentando la capacità di carico.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Honda Jazz:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 304/1.205
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 109/80
 Prezzo (da) 26.150 €
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

Nonostante l’impostazione da monovolume, la Honda Jazz ha dimensioni proprie da utilitaria. Il corpo vettura, infatti, misura 4 metri e 4 cm in lunghezza, mentre il passo di 252 cm consente agli occupanti del divanetto posteriore di accomodarsi senza particolari sacrifici. Buona anche la capienza del bagagliaio, che con i sedili in posizione ospita 304 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.044 mm
Larghezza 1.694 mm
Altezza 1.526 mm
Passo 2.517 mm

Il design della Honda Jazz è stato completamente rivoluzionato. Le linee aggressive della precedente generazione hanno lasciato spazio ad un look più morbido e contemporaneo. Il frontale è caratterizzato da grandi fari Led di serie che si integrano perfettamente nella nuova mascherina, mentre il cofano è corto e ben raccordato col parabrezza così da mantenere l’impostazione da monovolume urbano.

La fiancata si fa apprezzare per la pulizia delle linee e per l’ampia superficie riservata ai finestrini, mentre il posteriore è compatto ed offre un lunotto molto ampio. Particolare anche la possibilità di scegliere un modello con caratteristiche da crossover, ovvero la Jazz Crosstar Executive, che dispone di assetto rialzato di 30 mm.

Decisamente rinnovato anche l’abitacolo della nuova Honda Jazz che adesso si presenta con una plancia molto pulita e dotata di una striscia in tinta con la carrozzeria così da regalare un tocco di design agli interni. Presenti il touchscreen da 9″ dedicato al sistema di infotainment (solo per allestimenti superiori) ed il virtual cockpit da 7″, configurabile a piacimento dal guidatore. A queste dotazioni si aggiungono anche il sistema di navigazione Garmin e le app integrate con localizzatole auto e assistenza stradale.

Altro elemento degno di nota, come accennato, sono i cosiddetti sedili magici: le sedute della seconda fila di sedili possono ripiegarsi di 90° andando ad appoggiarsi allo schienale e creando ulteriore spazio di carico a bordo. Inoltre, a bordo di Jazz troviamo di serie il pacchetto Honda Sensing, con il sistema di frenata a riduzione di impatto, il Cruise Control Adattativo, il sistema di mantenimento della corsia, il riconoscimento della segnaletica stradale e il limitatore di velocità

La vera rivoluzione della nuova generazione della Honda Jazz è però tutta sotto il cofano. Qui trova posto esclusivamente un’unica motorizzazione ibrida da 1.5 litri abbinata a due unità elettriche, per una potenza di sistema di 122 CV (97 CV motore endogeno). Il powertrain è dotato di due modalità di funzionamento: nella EV Drive, la batteria agli ioni di litio alimenta il motore elettrico e consente alla Honda Jazz di percorrere brevi tratti a zero emissioni, mentre nella Hybrid Drive, che si attiva a batteria quasi scarica, l’1.5 benzina mette in moto un generatore che invia energia al motore elettrico. La trasmissione integrale è di serie su tutte le versioni.

Ottimi i dati dichiarati dalla Casa giapponese per quel che riguarda i consumi della Honda Jazz. Secondo quanto comunicato da Honda, la piccola monovolume ibrida promette di consumare solo 4,5 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo combinato WLTP.

Sono quattro gli allestimenti previsti nel listino della Honda Jazz:

  • Elegance
  • Advance
  • Crosstar
  • Sport

Elegance: include di serie cerchi in acciaio da 15″, clima automatico, schermo LCD 7″ per strumentazione, display da 5″ per infotainment, Honda CONNECT, Honda Sensing con Sistema di frenata a riduzione di impatto per evitare l’impatto contro auto e pedoni, Avviso collisione frontale, Cruise Control Adattativo, Sistema di mantenimento della corsia, Riconoscimento della segnaletica stradale, Sistema di mitigazione abbandono della carreggiata,  Sistema partenza in salita, sedili magici, sedili anteriori riscaldabili, sistema di regolazione automatica dei fari abbaglianti, Limitatore di velocità, Proiettori a LED e luci posteriori a LED, luci LED di posizione, modalità ECON, eCall, rivestimenti in tessuto, sedili magici.

Advance: aggiunge cerchi in lega da 15 pollici touchscreen da 9″ con Apple Carplay (wireless) e AndroidAuto, My Honda+, Sensori di parcheggio (Anteriori 4: Posteriori 4), rivestimenti in tessuto/pelle, 2 porte USB frontali, maniglie interne cromate.

Crosstar: aggiunge tappezzeria idrorepellente, impianto audio premium, subwoofer, assetto rialzato di 30 mm, mancorrenti integrati e calotta specchietti silver con indicazione di direzione a LED.

Sport: aggiunge cerchi in lega da 16″, sistema di navigazione HERE, informazioni sull’angolo cieco, completo di sistema di monitoraggio del traffico in avvicinamento, volante in pelle riscaldabile, ingresso e avviamento senza chiave, retrocamera, pomello cambio in pelle, vetri posteriori oscurati, Smart key con pulsante di accensione

  • Ibrido: la motorizzazione full hybrid permette di risparmiare sui consumi e quindi sui costi.
  • Sedili magici: la seduta dei sedili posteriori ripiegabile contro lo schienale permette di creare un grande vano di carico.
  • ADAS: l’Honda Jazz dispone di un pacchetto completo di sistemi di assistenza alla guida già dagli allestimenti di accesso alla gamma.

Di seguito ecco il listino prezzi della Honda Jazz, aggiornati a maggio 2024:

Honda Jazz ibrida Prezzo
Jazz 1.5 Hev eCVT Elegance 26.900 €
Jazz 1.5 Hev eCVT Advance 28.700 €
Jazz 1.5 Hev eCVT Crosstar  29.950 €
Jazz 1.5 Hev eCVT Sport  29.750 €

 

Ford Puma ibrida: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Ford Puma: esterni

Rispolverare un nome storico ma associarlo ad una vettura lontana anni luce da quella gloriosa coupé che, a cavallo tra fine anni 90 ed i primi 2000, ha entusiasmato migliaia di appassionati non è stato facile. Ma la Casa americana ha lanciato la sfida e l’ha vinta, specie considerando che la Ford Puma ibrida è stata l’auto ibrida più venduta nei primi due mesi del 2020. A distanza di qualche anno dal lancio, il Suv compatto dell’Ovale Blu continua ad incontrare i gusti della clientela italiana grazie non soltanto al design ricercato, ma anche grazie ai suoi motori elettrificati.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Ford Puma ibrida:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 456/1216
 Alimentazioni Ibrida
 Classe Euro 6 D-Temp
 Cv/kW (da) 125/92
 Prezzo (da) 27.150 €
INDICE
 Novità 2024
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Configuratore
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

Ford Puma Restyling

Arriva il momento del restyling di metà carriera per la Ford Puma. Cambia (poco) nell’estetica e (tanto) nella tecnologia di bordo, ma la vera novità è rappresentata dall’arrivo di una variante completamente elettrica del modello denominata Puma Gen-E. Dal punto di vista stilistico è stato rivisto lo stile della zona anteriore, dove debutta una nuova calandra di dimensioni maggiorate, con al centro il logo Ford. Rivisto anche lo stile delle luci diurne a Led, come inedito è il disegno dei cerchi in lega.

Dentro, invece, si trovano le modifiche più importanti. Spicca la presenza di un nuovo volante multifunzione, così come nuova è la strumentazione digitale da 12,8 pollici e il sistema di infotainment da 12 pollici con sistema SYNC4 connesso al cloud e dalla connettività 5G. Si arricchisce anche il pacchetto Adas, all’interno del quale trova posto il Predective Speed Assist, ovvero una versione evoluta del cruise control, in grado di modificare la velocità della vettura in funzione delle curve che sta per affrontare. Nessuna novità, invece, per quanto concerne la gamma motori. La commercializzazione comincerà a maggio.

La Ford Puma ibrida entra a pieno titolo nel segmento dei crossover urbani grazie a delle dimensioni ideali anche per la guida cittadina. La lunghezza, infatti, misura 4 metri e 19 centimetri, mentre il passo di 2588 mm regala una buona abitabilità interna anche a cinque passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 4.190 mm
Larghezza 1.800 mm
Altezza 1.540 mm
Passo 2.588mm

L’abitacolo della Ford Puma ibrida attinge a piene mani dal design già ammirato sull’ultima generazione della Ford Fiesta. Lo stile degli interni, infatti, è praticamente identico con la maggior parte dei comandi a portata di mano, mentre al centro della plancia, posizionato a sbalzo, è presente il monitor dedicato all’infotainment dotato dell’ottimo sistema Sync3. Da notare che il bagagliaio presenta un pozzetto supplementare da 80 litri utile per portare oggetti alti.

E’ un look fluido e dinamico quello che è stato scelto dai designer della Casa americana per la Ford Puma ibrida. Il frontale è imponente, ma allo stesso tempo aggressivo e dominato dall’ampia calandra esagonale ai cui bordi spiccano fari affilati che donano grande carattere alla vettura.

Nella fiancata si apprezza il grande lavoro svolto per donare dinamicità all’insieme. I passaruota sono ben evidenziati, mentre le portiere presentano un fluidità notevole che regala un bel gioco di pieni e vuoti. Il ridotto spazio dedicato ai finestrini amplifica il carattere aggressivo della Ford Puma ibrida, così come il posteriore compatto.

Il 1.0 Ecoboost 3 cilindri mild-hybrid a 48 Volt è offerto in due differenti potenze, da 125 e da 155 cavalli. Il sistema della Ford Puma ibrida presenta uno starter/generator azionato da una cinghia da 11,5 kW che sostituisce l’alternatore standard e consente il recupero dell’energia nelle decelerazioni e la ricarica delle batterie agli ioni di litio.

Sono sei gli allestimenti disponibili nel listino della Ford Puma ibrida:

  • Titanium
  • Titanium X
  • ST-Line
  • ST-Line X
  • ST-Line Vignale

Titanium: la versione di partenza è decisamente ben accessoriata ed offre di serie Climatizzatore manuale, Cruise control, Ford Pass Connect, Sensori di parcheggio posteriori, Cerchi in lega 17, Fari a LED diurni, Caricatore Wireless per Smartphone, Volante ergonomico in pelle desing Individual regolabile in altezza e profondità, ESC (controllo elettronico della stabilità) + TCS (controllo elettronico della trazione).

Titanium X: Cerchi in lega da 18″ Pearl Grey, 215/50 R18 92H, Specchietti retrovisori elettrici, ripiegabili, riscaldabili in tinta carrozzeria con indicatore di direzione ,Fendinebbia con funzione cornering ,Fari anabbaglianti LED e luci diurne LED, Fari posteriori LED, Fari abbaglianti automatici, Privacy Glass
eCall – Chiamata di soccorso via modem, Sistema pre collision con telecamera, incluso frenata post impact, Lane Keeping Aid (aiuto mantenimento corsia)
Lane Departure Warning, Cruise Control con regolatore della velocità automatico, Controllo della trazione, ABS, ESC e aiuto alla partenza in salita
Riconoscimento segnali stradali, Selettore modalità di guida, Climatizzatore automatico, B&O SYNC 3 con radio TouchNav 8″ e 7 speakers + DAB + 2 prese USB + Mirroring Apple CarPlay/ Android Auto

ST-Line: questo allestimento è votato alla sportività ed offre di serie Cruscotto digitale 12,3″, Cerchi in lega 17″, Fari fendinebbia con funzione cornering, Terminale di scarico cromato, Fold Flat System – sedili posteriori abbattibili 60/40, Pedaliera in alluminio, Sedili sportivi, ESC (controllo elettronico della stabilità) + TCS (controllo elettronico della trazione), 7 airbag, Retrovisori elettrici ripiegabili e riscaldati in tinta carrozzeria e indicatori di direzione integrati.

ST-Line X: ST-Line X: aggiunge Retrovisori elettrici, riscaldabili con luci di cortesia, Fari fendinebbia LED, Luci LED posteriori, Privacy Glass, Rear view Camera, Luci interne ambiente, Luci di cortesia posteriori, Keyless Entry (apertura e chiusura senza chiavi), Visibility Pack (tergicristalli con sensore pioggia, specchietto fotocromatico), FordPass Connect con App FordPass/FordPass Pro.

ST-Line Vignale: come Titanium X ma con estetica dedicata.

18,5 Km/l. Questo è il dato comunicato dalla Casa dell’Ovale Blu relativamente ai consumi della Ford Puma ibrida. Un valore certamente positivo vista la massa dell’auto, agevolato dall’unità mild hybrid da 48 Volt e dalle ottime doti di efficienza dell’Ecoboost 1.0.

Ford Puma ibrida: Perché comprarla/

  • Stile: curato il design, strizza l’occhio ai più giovani.
  • Motore: il mille elettrificato ha brio e consumi contenuti.
  • Handling: ottima la taratura dell’assetto, assicura un buon piacere di guida.

Ford Puma ibrida: prezzi/

Di seguito ecco il listino prezzi della Ford Puma ibrida aggiornato a maggio 2024:

Ford Puma ibrida Prezzo
Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 125CV S&S Titanium 27.150 €
Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 155 CV S&S ST-Line Vignale   33.950 €
Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 160 CV S&S ST 35.650 €

 

Bollo auto 2024: tutto quello che c’è da sapere

bollo-auto-2019

Se si possiede un’autovettura, salvo rare eccezioni, c’è una cosa che si deve fare ogni anno: pagare il bollo auto. Si tratta di una tassa obbligatoria, il cui mancato pagamento comporta multe e sanzioni. Vediamo cosa si deve sapere per essere sempre in regola.

LEGGI ORA: Incentivi auto 2024

INDICE
Bollo auto 2024: le novità
Come pagare il bollo auto
Quando scade il bollo auto 2024
Come calcolare il bollo auto
Esenzione bollo auto: quando è prevista?
Bollo auto non pagato: le conseguenze

Anche quest’anno tutti gli automobilisti si troveranno a dover pagare il bollo auto. La regola di base è la seguente: tutti i proprietari di un veicolo non soggetti a esenzione devono pagare il bollo auto. Questo tributo è di competenza regionale e non nazionale ed il pagamento segue regole diverse a seconda che si tratti del primo versamento o di un rinnovo, poiché in questo secondo caso la corresponsione dell’importo è prevista secondo un calendario prestabilito e può essere effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente.

BOLLO AUTO REGIONE PER REGIONE:

Nell’era della semplificazione e della digitalizzazione, sono davvero numerose le possibilità offerte per pagare il bollo auto 2024. Da qualche anno a questa parte, si può saldare l’importo dovuto anche stando comodamente a casa, sfruttando l’home banking o altri canali digitali messi a disposizione.

Ecco tutte le modalità per pagare il bollo auto 2024:

  • Home Banking (online)
  • punti vendita Sisal e Lottomatica
  • Poste Italiane (online o tramite gli uffici postali)
  • domiciliazione bancaria con sconto 15% (valida solo per alcune regioni)
  • presso gli sportelli ATM abilitati
  • sul sito dell’ACI mediante il servizio pagoBollo
  • da IO, l’app dei servizi pubblici
  • tramite Satispay
  • sul sito dell’Agenzia delle Entrate
  • Presso le Agenzie di pratiche auto, tramite il sistema PagoPa

Una delle domande più ricorrenti sul bollo riguarda la data di scadenza. Quando scade il bollo auto? Per scoprirlo ci sono vari modi. Ci si può collegare al sito internet dell’Agenzia delle Entrate, oppure ci si può collegare al sito internet dell’ACI. Una volta dentro, si trova la sezione relativa e, inserendo il numero di targa, si accede a tutte le informazioni di cui si ha bisogno.

Ecco uno specchietto riepilogativo delle scadenze bollo auto 2024:

  • bollo scaduto a dicembre 2023: pagamento dall’1 al 31 gennaio 2024;
  • bollo scaduto a gennaio 2023: pagamento dall’1 al 28 febbraio 2024;
  • bollo scaduto ad aprile 2023: pagamento dall’1 maggio al 31 maggio 2024;
  • bollo scaduto a maggio 2023: pagamento dall’1 giugno al 30 giugno 2024;
  • bollo scaduto a luglio 2023: pagamento dall’1 agosto all’1 settembre 2024;
  • bollo scaduto a agosto 2023: pagamento dall’1 al 30 settembre 2024;
  • bollo scaduto a settembre 2023: pagamento dall’1 al 31 ottobre 2024;
  • bollo scaduto a dicembre 2023: pagamento dall’1 al 31 gennaio 2025.

Primo bollo per auto appena immatricolata? LEGGI ORA: Primo bollo auto

Volendo, c’è anche un modo per il calcolo del bollo auto in anticipo. L’importo non dipende solo dalla potenza del veicolo espressa in kW, ma anche da classe ambientale di appartenenza. Sono tutte informazioni che si trovano sul libretto dell’auto.

Bollo auto: cosa devi sapere su scadenza e pagamento 1

Come anticipato in apertura di questo articolo, non tutti gli automobilisti sono obbligati al pagamento del bollo auto. Chi usufruisce della Legge 104, e ha acquistato un veicolo nuovo con le agevolazioni previste, non sarà soggetto al pagamento del bollo. Ci sono poi esenzioni, che variano da regione a regione, per chi acquista un’auto elettrica o un’auto ibrida. In questi casi si può essere esentati dal pagamento del bollo per 2, 3, 5 o anche più anni. Su auto a basso impatto ambientale, il bollo può anche essere calcolato in modo ridotto.

Infine, ci sono esenzioni dal pagamento del bollo anche per le auto storiche con almeno 30 anni di età. Analogamente chi acquista una vettura elettrica potrà godere di una esenzione per i primi 5 anni, mentre le auto storiche con almeno 30 anni non saranno soggette al pagamento del bollo auto.

E se non si paga? In caso di mancato pagamento del bollo auto si rischia di pagare somme importanti sino ad arrivare al fermo amministrativo del veicolo. La procedura prevede l’invio all’automobilista moroso di una cartella esattoriale con l’importo richiesto maggiorato di sanzioni ed interessi. In caso si ignori anche questa richiesta verrà applicato il fermo amministrativo con tutte le problematiche pratiche che questo comporta sino ad arrivare alla cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del Pubblico registro automobilistico nella Regione di appartenenza.

Cose da sapere

Che cos’è il bollo auto?

Il bollo auto è la tassa legata al possesso di un’autovettura regolarmente iscritta al Pubblico Registro Automobilistico che deve essere corrisposta ogni anno, a prescindere dall’utilizzo o meno del proprio veicolo.

Quando pagare il bollo auto 2024?

Ad eccezione della Lombardia e del Piemonte, gli automobilisti devono provvedere al pagamento entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Dove si può pagare il bollo auto?

Sono ormai numerose le soluzioni possibile per pagare il bollo auto, le più comode sono: l’Home Banking della propria banca, i punti vendita Sisal e Lottomatica, l’app IO, Satispay e il sito PagoPA.

Come pagare il bollo auto?

Il bollo auto si può pagare sia online presso l’Home Banking della propria banca o sul sito dell’ACI che fisicamente presso gli Uffici Postali o in uno dei punti vendita Sisal o Lottomatica.

Come verificare il pagamento del bollo auto?

Per verificare il pagamento del bollo auto ci si può collegare al sito internet dell’Agenzia delle Entrate o accedere al portale ACI. Leggi l’approfondimento qui.

Mercato auto aprile 2024: le auto più vendute

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Quello di aprile è stato un mese di ripresa per il mercato italiano dell’auto, che ha totalizzato oltre 135.000 unità con un incremento del 7% sullo stesso mese del 2022. Il totale del primo quadrimestre, che va in archivio con 586.665 unità, segna dunque una crescita del 6,1% sullo stesso periodo 2023, anche se siamo ancora lontani dalle cifre dell’ultimo anno pre-Covid, il  2019, rispetto al quale il periodo gennaio-aprile è a -17,7%.

Gli incentivi frenano le elettrificate

I dati sono quindi positivi, però, la crescita non è omogenea, almeno per quanto riguarda le alimentazioni. Se hanno guadagnato punti la benzina (31,6% di quota) e il Gpl (8,5%), mentre il Diesel continua a perdere colpi (14,4%. -5,4 punti) anche perché sempre meno modelli popolari lo offrono, quelle più elettrificate come elettriche pure e ibride plug-in hanno invece perso quote.

In parte la “colpa” è del prolungato ritardo degli incentivi, che a quanto pare saranno effettivamente disponibili non prima di maggio inoltrato e che rendono più abbordabili proprio le auto “alla spina”, solitamente costose. Anche per questo, è logico pensare che proprio il mercato di quelle vetture abbia un po’ rallentato in attesa delle condizioni migliori.

Migliorano le ibride senza spina, ma attenzione: è una categoria in cui UNRAE fa confluire si gli ibridi leggeri o mild hybrid, iniziando dalla Fiat Panda, sia le ibride vere e “full” come Toyota Yaris. Anche per questo, nella classifica delle vetture a sola benzina il primato è oggi della Citroen C3, la più venduta delle piccole non elettrificate. Tornando alle elettriche, ad aprile rappresentano soltanto il 2,3% del mercato, mentre le ibride plug-in sono al 3,3%.

Cosa ci attende secondo UNRAE

Il presidente di UNRAE Michele Crisci parla di una proiezione sulla possibile chiusura del 2024 in positivo, ma con cautela: “Un quadro macroeconomico rafforzato e un primo trimestre migliore delle attese per le immatricolazioni di autovetture, portano a rivedere al rialzo di 30.000 unità la stima per il mercato nel 2024, con un volume totale previsto a fine anno di 1.630.000 auto, in crescita di circa 63.500 unità sul 2023 (+4,1%). Il confronto con il periodo pre-pandemia registra però ancora una distanza del 15,0% sul 2019”.

E a proposito degli incentivi e degli effetti sul mercato, sottolinea come secondo UNRAE sia necessario rivedere la formula:  “Riteniamo doveroso che il tetto di prezzo alle auto 0-20 g/Km venga eliminato o quantomeno equiparato a quello della fascia 21-60 g/Km. Occorre poi che il Governo accompagni questa transizione in modo strutturale, dando a consumatori e operatori una chiara visibilità sul programma incentivi per i prossimi 2-3 anni” .

Citroën C3: prezzi, dimensioni e caratteristiche 8

Le auto a benzina più vendute ad aprile 2024

  • Citroen C3 (3.487)
  • MG ZS (2.647)
  • Peugeot 208 (2.540)
  • Volkswagen T-Cross (2.279)
  • Jeep Avenger (2.235)
  • Volkswagen T-Roc (1.990)
  • Opel Corsa (1.799)
  • Toyota Aygo X (1.740)
  • Dacia Sandero (1.273)
  • Renault Clio (1.121)

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e prova su strada 2

Le auto a GPL più vendute ad aprile 2024

  • Dacia Sandero (3.906)
  • Dacia Duster (1.531)
  • DR 5.0 (1.047)
  • Renault Captur (985)
  • Renault Clio (837)
  • Lancia Ypsilon (547)
  • Dacia Jogger (457)
  • DR 6.0 (329)
  • Kia Stonic (293)
  • DR 3.0 (273)

Volkswagen Polo: prezzo, dimensioni e prova su strada 1

Le auto a metano più vendute ad aprile 2024

  • Volkswagen Polo (126)
  • Skoda Octavia (53)
  • Skoda Kamiq (22)
  • Audi A3 (15)
  • Volkswagen Golf (3)

Volkswagen Tiguan: prezzo, dimensioni e prova su strada 19

Le auto Diesel più vendute ad aprile 2024

  • Volkswagen Tiguan (1.147)
  • Fiat 500X (1.077)
  • Mercedes GLA (868)
  • Jeep Compass (850)
  • BMW Serie 1 (727)
  • Alfa Romeo Stelvio (720)
  • Jeep Renegade (676)
  • Audi Q3 (644)
  • Dacia Duster (632)
  • Volkswagen T-Roc (630)

Fiat Panda ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Le auto ibride più vendute ad aprile 2024

  • Fiat Panda (10.149)
  • Toyota Yaris (3.566)
  • Lancia Ypsilon (3.244)
  • Ford Puma (2.953)
  • Toyota Yaris Cross (2.260)
  • Fiat 500 (2.089)
  • Kia Sportage (1.519)
  • Nissan Qashqai (1.310)
  • Suzuki Vitara (1.200)
  • Toyota C-HR (991)

Cupra Formentor: prezzo, dimensioni e prova su strada 1

Le auto ibride Plug-In più vendute ad aprile 2024

  • Cupra Formentor (331)
  • Audi Q3 (316)
  • BMW X1 (250)
  • Volvo XC60 (213)
  • Audi A3 (206)
  • Alfa Romeo Tonale (200)
  • Audi Q5 (196)
  • Porsche Cayenne (145)
  • Ford Kuga (142)
  • Mercedes GLC Coupé (139)

Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 5

Le auto elettriche più vendute ad aprile 2024

  • Tesla Model Y (237)
  • Volvo EX30 (207)
  • Jeep Avenger (191)
  • Smart Fortwo (183)
  • BMW iX1 (157)
  • Audi Q4 (138)
  • Mercedes EQA (128)
  • Fiat 500 (102)
  • Tesla Model 3 (101)
  • Mercedes EQB (91)

Laterali e a tendina: tipologie di airbag e loro funzionamento

airbag

Quando si parla di sicurezza stradale, al giorno d’oggi, la maggior parte delle volte ci si riferisce a dispositivi di assistenza alla guida di ultima generazione come frenata d’emergenza, monitoraggio dell’angolo cieco e pedoni e chi più ne ha più ne metta. C’è però un dispositivo di sicurezza che ormai si dà abbastanza per scontato ma che ha rappresentato una vera e propria rivoluzione in campo automobilistico. L’airbag, insomma, è uno dei sistemi di sicurezza più efficaci.

In Europa è stata la Mercedes, negli anni 80, la prima casa ad offrire questo accessorio sulle vetture di maggior pregio della sua gamma. Successivamente gli altri costruttori hanno imitato la scelta della Casa tedesca, proponendo l’airbag sulle rispettive auto.

Airbag: come funzionano

L’airbag è un dispositivo di sicurezza passiva installato all’interno dell’abitacolo. Lo si trova nel volante, nel cruscotto, nei sedili, sui fianchi del cielo (il tetto interno della vettura). Tecnicamente, è una sorta di pallone sagomato che si gonfia in pochissimo tempo in caso di urto. Esce dal vano in cui è riposto e attutisce il contatto di una parte del corpo del conducente e dei passeggeri con la vettura. A questo proposito è bene ricordare che a causa delle forze in gioco, è fondamentale avere sempre le cinture di sicurezza allacciate, in modo che l’airbag lavori al meglio.

L’esplosione dell’airbag è comandata da un sensore che rileva una decelerazione anomala e che interpreta questa variazione improvvisa di velocità come un urto. A questo punto, la centralina che elabora il segnale, attiva un detonatore che innesca un’esplosione controllata che porta al gonfiaggio del pallone. Il tutto in un tempo che va dai 30 ai 50 millesimi di secondo. Purtroppo, una volta che l’airbag è uscito dalla propria sede, è necessario sostituire tutto il meccanismo e anche alcuni rivestimenti interni della vettura, che si aprono proprio per consentire la fuoriuscita del pallone.

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Airbag: cosa significa la spia

A garanzia del fatto che gli airbag sono in corretto stato e sono pronti a funzionare in caso di necessità, ogni volta che si accende il quadro strumenti per accendere l’auto, si nota sul cruscotto una spia di colore rosso che ritrae un passeggero seduto con la cintura di sicurezza ed un pallone frontale. Questa si accende sempre per poi spegnersi poco dopo. Il consiglio è quello di recarsi in un centro assistenza o presso un’officina autorizzata nel caso in cui la spia restasse accesa. Ma vediamo che tipi di airbag esistono.

Airbag: quelli frontali

Gli airbag frontali sono i primi a essere stati inventati. Inizialmente ce n’era solo uno, dentro il volante, a protezione del conducente. Poi è arrivato un secondo airbag frontale, annegato nella plancia, dedicato alla protezione del passeggero anteriore.

Airbag: quelli laterali

Gli airbag laterali si sono diffusi rapidamente nel corso degli ultimi anni ed hanno come finalità quella di proteggere gli occupanti del veicolo in caso di impatto laterale ed offrono un’adeguata protezione anche in caso di ribaltamento della vettura. Si trovano generalmente all’interno dei sedili, sul fianco, e si gonfiano per creare un cuscinetto tra i passeggeri e la portiera.

Airbag: quelli a tendina

Tra gli airbag laterali più diffusi ci sono gli airbag a tendina. Questi proteggono la testa dei passeggeri anteriori e posteriori durante un incidente stradale ed in presenza di forze d’urto di tipo trasversale. Una volta esploso, l’airbag si posiziona tra la testa del passeggero ed il finestrino e proteggono anche in caso di ribaltamento del veicolo.

Airbag: quelli per le ginocchia

Gli airbag per le ginocchia, come si intuisce dal nome, proteggono le gambe del conducente. L’airbag in questione è posizionato nella parte inferiore del piantone dello sterzo e attutisce l’urto quando, in uno scontro frontale, il corpo del conducente è proiettato in avanti.

Airbag: quelli esterni

Su alcune auto di nuova generazione compaiono infine airbag esterni. Ci sono airbag, ad esempio, che esplodono a coprire il cofano anteriore e riducono la violenza dell’urto contro l’auto di un pedone o di un ciclista che siano involontariamente investiti.

 

Macchine per neopatentati: quali sono le migliori sul mercato?

Neopatentati: tutte le regole su limiti, multe e punti patente

Il Codice della Strada considera neopatentato l’automobilista che ha conseguito la patente da meno di un anno. In questo periodo, occorre sottostare ad alcune regole e limitazioni particolari che riguardano anche le auto che si possono guidare. Per questo, molte Case propongono modelli con caratteristiche, soprattutto di potenza, specifiche per poter rientrare nei limiti. Ecco i modelli più interessanti elle varie categorie tra quelle in commercio nel 2024.

LEGGI ORA: Incentivi auto 2024, ecco come funzionano

INDICE
Auto per neopatentati: quali possono guidare
Auto per neopatentati: il rapporto peso potenza
Auto per neopatentati: quelle economiche
Suv per neopatentati
Auto per neopatentati: quelle elettriche

Le auto che si possono guidare mentre si è neopatentati sono definite dall’articolo 117 del Codice della Strada. Qui vengono menzionate le limitazioni alla guida cui devono sottostare i neopatentati sia nella circolazione su strada che nel tipo di vetture che si possono utilizzare.

Per chi ha conseguito la patente B da meno di un anno si potranno guidare soltanto auto o veicoli commerciali della stessa categoria (fino a 3.500 kg di massa a pieno carico) con un rapporto peso/potenza non superiore ai 55 kW/t. Se si tratta di autoveicoli, quindi di mezzi per trasporto persone con un massimo di nove posti incluso il conducente, c’è anche un limite per la potenza massima, che non deve superare i 70 kW, corrispondenti a 95 CV. Questi limiti si applicano però alle auto “senza spina”, ovvero a quelle a benzina o diesel, metano o Gpl e alle ibride mild hybrid o full hybrid, cioè con sistemi elettrici non ricaricabili da fonti esterne.

Auto elettriche e ibride plug-in

Nel caso di vetture a batteria con ricarica esterna, quindi elettriche pure o ibride plug-in, il rapporto potenza/peso sale a 65 kW/t e non c’è un tetto di potenza massima.

Bisogna ricordare, però, che per il calcolo del rapporto potenza/peso (indicata sul libretto) fa fede la sola potenza del motore termico, quella indicata sul libretto stesso alla voce P2, e non quella massima del sistema che spesso è un po’ più elevata.

Per le elettriche, inoltre, la potenza di riferimento non è quella massima, ma quella omologata, che spesso è molto più bassa rispetto a quella “di picco”.

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Sono indubbiamente quelle più interessanti dopo le usate, perché di solito per chi è fresco di patente si punta a iniziare da qualcosa di semplice. Coniugano l’esigenza di avere una vettura che rispetti le specifiche previste dal Codice della Strada a quelle del proprio portafoglio. E non sempre si tratta di city car e “superminime”.

Dacia Sandero: prezzo, dimensioni e prova su strada 2

Dacia Sandero: l’utilitaria rumena fa progressi ad ogni nuova generazione, l’ultima ha messo in campo un design davvero convincente che ha fatto colpo e conquistato molti acquirenti. Anche gli interni hanno visto un deciso passo in avanti e seppur i materiali restino di qualità modesta, l’aspetto generale è sempre più soddisfacente. La versione che rientra nella formula per i neopatentati è la 1.0 SCe da 65 CV, che parte da 13.250 euro.

Fiat Panda ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Fiat Panda: continua ad essere l’auto preferita dai neopatentati grazie ai suoi costi di gestione contenuti e con la motorizzazione mild-hybrid basata sul nuovo tre cilindri 1.0 è ancora più parca nei consumi. La versione base, che parte da 15.500 euro, è omologata per quattro passeggeri.

Lancia Ypsilon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 29

Lancia Ypsilon: aspettando la nuova generazione elettrica, l’utilitaria chic resta una delle vetture più apprezzate e più a buon mercato, da 17.250 euro. Inoltre offre ancora un motore a Gpl accanto al 1.0 con tecnologia mild hybrid.

Hyundai i10: prezzo, dimensioni e prova su strada 17

Hyundai i10: La piccola coreana è una delle ultime city car in commercio e una delle più aggiornate. Il suo motore 1.0 a benzina non è elettrificato, ma la fa rientrare nei limiti, ad eccezione della versione sportiva N-Line. Il prezzo parte da 17.900 euro.

I SUV hanno ormai invaso un po’ tutti i segmenti e se ne rovano anche nella fascia più accessibile, quella delle utilitarie. Ecco quelli che possono essere appetibili anche per i neopatentati.

Renault Captur: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

Renault Captur: uno dei più compatti SUV/crossover è anche, a conti fatti, una delle proposte più accessibili per i neopatentati, nella versione a benzina da 90 CV e in quella ibrida E-Tech. Il prezzo base è di 22.550 euro.

Hyundai Bayon: prezzo, dimensioni e prova su strada 5

Hyundai Bayon: arrivata a dar man forte alla Kona occupando la fascia più abbordabile dei SUV, è adatto ai neopatentati nella versione 1.2 a GPL, mentre gli altri modelli sono leggermente fuori. Questa versione costa 21.100 euro.

Kia Stonic, con il restyling è tempo di mild-hybrid

Kia Stonic: deriva dalla Rio ed è una piccola crossover dal tocco sportivo e colorato, ma non esagera con i CV, tanto che il motore 1.2 base di potenza modesta, circa 80 CV, la fa rientrare tra quelle adatte ai neopatentati. Il listino parte da 20.950 euro.

Le auto elettriche tendono a essere potenti, ma anche pesanti per via delle batterie, quindi per loro in realtà è più facile soddisfare l’orientamento preso dai costruttori. Ovviamente anche qui le più interessanti dovrebbero essere le più piccole e possibilmente economiche, ma guardando i dati più recenti sui modelli più venduti, non ci sono soltanto utilitarie. Ecco i modelli più interessanti.

Peugeot 208: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Peugeot e-208: l’utilitaria del Leone si caratterizza per uno stile convincente ed un abitacolo dove domina l’iCockpit. A listino ci sono due versioni con motore e batterie differenti. L’autonomia va da 362 a 410 km, i prezzi partono da 35.530 euro.

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9

Fiat 500e: economica forse no, almeno senza incentivi, visto che costa quasi 29.000 euro nella versione base, ma è una delle elettriche più piccole e chic in circolazione. Leggermente più grande della 500 con motore a benzina ibrido, è tecnicamente valida e ben dotata, ha due taglie di batterie per autonomie che vanno da 190 a 330 km.

Volvo EX30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 24
Volvo EX30 – Test Drive Stampa Italiana 34

Volvo EX30: in commercio da pochi mesi, il piccolo SUV svedese è attraente, spazioso, piacevole da guidar e molto green non soltanto per il fatto di esser elettrico. Inoltre, ha un prezzo d’accesso molto aggressivo, che parte da 35.900 euro.

Cose da sapere

Quali auto possono guidare i neopatentati?

Le auto per neopatentati non possono avere un rapporto tra il peso e la potenza superiore a 55 kW per tonnellata. In nessun caso, inoltre, la potenza dell’auto guidata può superare i 70 kW-95 CV.

Quali sono i limiti per neopatentati?

Oltre ai limiti di potenza di 95 CV, chi ha preso la patente da meno di tre anni, inoltre, deve rispettare una differente tabella di limiti di velocità. In particolare, sulle principali arterie statali ed extraurbane, non è possibile superare i 90 km/h, mentre in autostrada il limite massimo è fissato a 100 km/h.

Jaguar E-Pace: prezzo, dimensioni e prova su strada

Jaguar E-Pace: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

Arrivata sul mercato nel 2017, la Jaguar E-Pace rappresenta un modello fondamentale per il costruttore inglese. Con lei, infatti, il marchio si è lanciato nel segmento delle vetture compatte, puntando su un modello dallo stile ricercato dalle dimensioni più piccole, ma con tutto il carattere e l’attenzione ai contenuti tipici del brand. Nel corso di questi ultimi anni è stata aggiornata (poco) dal punto di vista stilistico, migliorando parecchio, invece per quanto riguarda contenuti e tecnologia. La gamma motori, inoltre, si è progressivamente ampliata, potendo contare oggi su diversi tipi di alimentazione, tra i quali spicca anche un plug-in.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Jaguar E-Pace:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
Bagagliaio 577-1.234 litri
 Alimentazioni Diesel-benzina-ibrida
 Classe Euro 6d-Temp
 CV/kW (da) 163/120
 Prezzo (da) 52.500 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Prova su strada
 Configuratore
Perché comprarla
 Prezzi

Le dimensioni della Jaguar E-Pace sono in linea con quelle degli altri SUV compatti di segmento C presenti sul mercato. La lunghezza misura 4,40 metri, la larghezza 1,98 e l’altezza 1,65 metri. Il passo di 2,68 metri garantisce un ottimo livello di abitabilità interna anche nella zona posteriore con uno spazio per le gambe che sfiora il metro di lunghezza. Il bagagliaio offre una capacità di carico importante di 577 litri che può salire a 1.234 litri, reclinando la fila di sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 4.395 mm
Larghezza 1.984 mm
Altezza 1.648 mm
Passo 2.681 mm

Come ogni Jaguar che si rispetti, anche la E-Pace propone degli interni che offrono il giusto mix tra eleganza e tecnologia. La qualità percepita nell’abitacolo è elevata grazie all’utilizzo di materiali selezionati attentamente come la pelle utilizzata per i rivestimenti e le plastiche morbide che compongono la plancia.

A livello di tecnologia, la E-Pace offre quanto di meglio in possesso della Casa inglese. Dietro al volante multifunzione, trova posto il cruscotto digitale da 12,3” mentre nella parte centrale in posizione verticale è stato introdotto il nuovo sistema di infotainment Pivi Pro con touchscreen da 11,4” e numerose funzioni che rendono ora il modello molto più connesso.

Il design esterno della Jaguar E-Pace è caratterizzato da un frontale imponente che ospita una calandra a nido d’ape con rifinitura cromata, i nuovi gruppi ottici con luci diurne a C con tecnologia Pixel Led e prese d’aria dalle dimensioni maggiorate.

La fiancata si distingue per un gioco sinuoso tra superfici concave e convesse mentre nella parte posteriore spicca il nuovo disegno dei fari posteriori a Led che ricalca le forme già viste su altri modelli del brand e la nuova modanatura tra i terminali di scarico. Il lunotto, delimitato dallo spoiler posteriore, rimane, come da tradizione, molto inclinato.

La gamma motorizzazioni della Jaguar E-Pace offre unità efficienti che possono contare su diversi tipi di alimentazione. A gasolio è disponibile un 2.0 turbodiesel con tecnologia mild-hybrid da 163 CV o 204 CV, in quest’ultimo caso abbinato alla trazione integrale e ad un cambio automatico. Passando al benzina, a listino è presente il P160, ovvero un 1.5 a tre cilindri da 160 CV anch’esso dotato di tecnologia mild-hybrid. Per chi cerca un livello di elettrificazione più spinto, invece, è disponibile il P270e, ovvero il plug-in da 269 CV.

I consumi variano molto in base al tipo di motorizzazione scelta. Il propulsore diesel da 163 CV fa registrare valori di consumo combinato di 6,1 l/100 km mentre la variante da 204 CV passa a 6,5 l/100 km. Il 1.5 benzina attesta invece i suoi consumi sugli 8 l/100 km. Più parsimoniosa la plug-in, che registra una media di 1,5 l/100 km, con una percorrenza in modalità completamente elettrica di circa 55 km.

Ci siamo messi al volante della variante con il livello di elettrificazione più spinto presente nell’attuale gamma della Jaguar E-Pace. Il sistema plug-in di cui è dotata è molto interessante perché, potenza a parte (che comunque è molto elevata) permette di contare su un interessante sistema di trazione integrale ondemand, davvero efficace su strada. Il motore elettrico, infatti, è montato sull’asse posteriore e permette di muoversi anche su fondi a scarsa aderenza, facendo però a meno del tradizionale albero di trasmissione. Su strada la E-Pace plug-in si dimostra confortevole ed efficiente. Anche a batteria scarica, il sistema è in grado di comportarsi con un full-hybrid, consentendo alla vettura di muoversi in elettrico per qualche chilometro una volta accumulata l’energia necessaria. Unica nota negativa è rappresentata dalla voce del 1.5 a benzina che, quando si richiede il massimo della potenza, magari per affrontare un sorpasso, risulta piuttosto invadente in abitacolo.

Jaguar E-Pace: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26

A livello dinamico la taratura dell’assetto è votata al comfort, ma nonostante questo il rollio è sempre molto contenuto, anche nei cambi di direzione più repentini. Buono il feeling sul volante anche se questo è molto demoltiplicato, così come buono è quello con il pedale del freno: nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia il passaggio tra la “frenata elettrica” e quella idraulica avviene sempre in modo progressivo e naturale. Ottimo anche il risultato al capitolo consumi. Nel corso del nostro test, con una carica completa della batteria siamo riusciti a percorrere fino a 50 km. Una volta scaricata la batteria, il lavoro del propulsore da 1,5 litri, unito a quello del sistema ibrido, ha permesso di registrare medie nell’ordine dei 7 l/100 km.

La Jaguar E-Pace è disponibile a listino in quattro versioni:

      • E-Pace R-Dynamic S
      • E-Pace R-Dynamic SE
      • E-Pace R-Dynamic HSE

R-Dynamic S: l’allestimento entry-level offre di serie i fari a LED con luci diurne caratteristiche, gli specchietti retrovisori ripiegabili e riscaldabili elettricamente, i cerchi in lega da 17” a 10 razze, lo schermo touchscreen da 11,4” compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto, la radio DAB, le sospensioni passive, il servosterzo elettrico e lo sterzo ad assistenza variabile. Tanti anche gli equipaggiamenti legati alla sicurezza come il controllo dinamico della stabilità, la frenata automatica d’emergenza, il cruise control con limitatore di velocità, il sistema di monitoraggio dello stato del conducente, il Lane Keep Assist e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

R-Dynamic SE: sviluppato sulla base di R-Dynamic S, comprende il tetto panoramico fisso, Black Exterior Pack con calotte degli specchietti retrovisori nere, cerchi in lega da 19″ a 5 razze “Style 5119” Satin Dark Grey, pinze dei freni rosse, sedili in Ebony DuoLeather con interni Ebony/Ebony, Pivi Pro con Connected Navigation Pro, Online Pack con Data Plan, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Riconoscimento dei segnali stradali e limitatore di velocità adattivo, All Surface Progress Control, Efficient Driveline, JaguarDrive Control con Adaptive Surface Response, Torque Vectoring by Braking (TVBB).

R-Dynamic HSE: La versione top di gamma aggiunge all’equipaggiamento di serie del R-Dynamic: doppi terminali di scarico con finitura, fari automatici con abbaglianti assistiti, fari a LED premium con indicatori di direzione animati, cerchi in lega da 20” a 5 razze doppie, il sistema di infotaiment Pivi Pro, i sedili anteriori elettrici a 12 regolazioni, l’head-up display, l’impianto audio Meridian Sound System, il portellone elettrico e il keyless entry. A questi si aggiungono il cruise control adattivo, il riconoscimento dei segnali stradali, il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco e numerosi sistemi legati alla dinamica di guida come il Torque Vectoring by Braking, l’Adaptive Dynamics e l’Active Driveline.

 

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  • Spazio a bordo: nonostante le dimensioni da SUV compatto, la Jaguar E-Pace offre una buon livello di abitabilità interna.
  • Dotazione di serie: la Jaguar E-Pace offre una ricca dotazione di serie anche nell’allestimento di partenza.
  • Motorizzazioni: la gamma motori della E-Pace è molto ampia e include powertrain solo unità elettrificate.

Di seguito ecco il listino prezzi della Jaguar E-Pace aggiornato ad aprile 2024:

Jaguar E-Pace Diesel Prezzo
D160 57.100 €
D200 60.700 €

 

Jaguar E-Pace Benzina Prezzo
P160 52.500 €

 

Jaguar E-Pace Plug-in Prezzo
P270e 64.000 €