Seat: tutte le novità in arrivo nel 2025

Seat: tutte le novità in arrivo nel 2025

L’attenzione del Gruppo Volkswagen negli ultimi anni si è concentrata soprattutto sul marchio Cupra, ma la più popolare Seat prepara qualche novità per mantenere vivo l’interesse sui suoi modelli più diffusi.

Con il 2025 arriverà infatti il rinnovamento di due dei suoi modelli più iconici: Ibiza e Arona. Dopo un video teaser diffuso nel 2024, le versioni restyling dei due modelli sono ora pronte a debuttare ufficialmente.  Entrambe le vetture beneficiano di un aggiornamento significativo che include novità di design, interni migliorati e un ampliamento delle dotazioni tecnologiche.

  • Seat Ibiza 2025
  • Seat Arona 2025

Seat Ibiza 2025

La Seat Ibiza, una delle utilitarie più apprezzate del segmento B, riceve un importante restyling nel 2025. Rispetto al modello attuale, nella foto, il design è stato aggiornato con un frontale ridisegnato, fari LED più sottili e una griglia anteriore di maggiori dimensioni, che conferiscono alla vettura un aspetto moderno e dinamico.

Seat Ibiza: prezzi, dimensioni e prova su strada 3

Gli interni sono stati migliorati con materiali di qualità superiore, un nuovo sistema di infotainment dotato delle ultime tecnologie del Gruppo Volkswagen e un layout che aumenta il comfort e la praticità. Per quanto riguarda la meccanica, l’Ibiza continuerà a essere disponibile con motori termici e ibridi mild, offrendo una gamma versatile e adatta a diverse esigenze.

La presentazione ufficiale è attesa prima dell’estate, mentre l’arrivo sul mercato seguirà nei mesi successivi. I prezzi non sono ancora stati comunicati, ma non dovrebbero discostarsi troppo da quelli attuali.

Seat Arona 2025

Anche la Seat Arona, il crossover compatto di segmento B, è protagonista di un corposo restyling nel 2025. Le modifiche che la distinguono dal modello 2024 (nella foto) includono nuovi paraurti, fari LED aggiornati e cerchi in lega dal design rinnovato, che accentuano il carattere urbano e versatile del modello.

Seat Arona: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

All’interno, la Arona offre un ambiente migliorato con rivestimenti più raffinati e un sistema di infotainment aggiornato, che garantisce un’esperienza digitale all’avanguardia. Come l’Ibiza, anche l’Arona è proposta con motorizzazioni termiche e ibride mild, mantenendo un equilibrio tra efficienza e prestazioni.

La presentazione del modello è prevista per la seconda metà del 2025, con la commercializzazione che seguirà a breve. Anche in questo caso, i prezzi rimangono da definire, ma si prevede una continuità con i listini attuali.

Eliminare graffi auto: come fare e quali prodotti usare?

Che cruccio, quando si riga la carrozzeria. Basta una toccatina, un graffietto, e l’auto sembra subito vecchia e rovinata.

Salvaguardare la verniciatura non è difficile, ma servono attenzioni particolari per non dover correre ai ripari quando è troppo tardi. In commercio, in ogni caso, esistono prodotti in grado di far sparire abrasioni e rigature varie senza spendere una fortuna. Scopriamo allora come togliere i graffi auto.

INDICE
Graffi auto: come avvengono?
Lavare sempre l’auto prima di eliminare i graffi auto
Rimuovere graffi auto: è possibile?
Come valutare la profondità dei graffi auto
Pasta abrasiva: per quali tipi di graffi usarla
Polish graffi: quando usarlo e come funziona
Lucidatura auto fai da te
Funziona togliere graffi auto con dentifricio?
Togliere graffi auto profondi: come fare?

Spesso sono disattenzioni imputabili agli altri automobilisti ad arrecare i graffi sulla propria auto. Basta la semplice apertura di uno sportello in maniera inavvertita per ritrovarsi la carrozzeria graffiata e rovinata. Oppure, anche in maniera più banale, basta del semplice pietrisco raccolto mentre si è alla guida, o strisciare per sbaglio l’orologio contro la vettura. Sono tutti normali rischi quotidiani che possono causare graffi. Si può procedere con il fai da te per la rimozione, ma dipende dalla loro profondità.

La prima cosa da fare se si vogliono rimuovere i graffi auto è cominciare da un accurato lavaggio della vettura. Così facendo si evidenzieranno al massimo i graffi presenti e si potranno utilizzare i prodotti specifici senza il rischio di rovinare ulteriormente la carrozzeria.

Rimuovere i graffi dalla propria auto e riportarla alle condizioni iniziali non è impossibile, ma il successo delle soluzioni fai da te dipende soprattutto dalla profondità delle rigature e dalla loro estensione. Esistono prodotti dedicati che possono evitare di doversi avvalere di uno specialista, ma è bene sempre porre una serie di cure particolari prima di provare da soli a riparare i danni.

Dopo il lavaggio della vettura, basterà passare la mano sulla parte della carrozzeria graffiata per valutare la profondità dello stesso. Se questo sarà a livello superficiale si potrà procedere col fai da te con i prodotti dedicati. In caso contrario ci si dovrà rivolgere ad uno specialista con costi decisamente superiori.

GUARDA I NOSTRI VIDEO 

Solamente in caso di graffio poco profondo sarà possibile rimediare utilizzando la pasta abrasiva. Ma come si usa la pasta abrasiva?

Prima di applicare il prodotto sulla parte interessata, ricordatevi sempre di lavare la carrozzeria, così da rimuovere sporco e detriti. Stendendola con movimenti circolari, passate la pasta abrasiva sul punto interessato, fino a quando il graffio non sarà sparito. Infine, basterà un panno in microfibra per assicurarsi di aver rimosso gli ultimi residui. Il risultato sarà quello di una carrozzeria praticamente nuova.

Recentemente è possibile trovare in commercio al dettaglio anche il polish auto. Un prodotto che unisce le proprietà della pasta abrasiva e della cera lucidante. Per l’applicazione si dovranno seguire le regole già spiegata: pulire l’auto, applicare il polish graffi su un batuffolo di cotone e passare il prodotto sulla parte interessata con delicatezza e in maniera uniforme. Completata l’operazione, per ridonare brillantezza alla carrozzeria, è possibile utilizzare un apposito polish lucidante.

Anche nel caso si utilizzi la semplice pasta abrasiva per rimuovere i graffi, è sempre opportuno procedere alla lucidatura della carrozzeria. Così facendo si rimuoveranno gli eventuali aloni lasciati dal prodotto e il colore della superficie trattata sarà più uniforme.

Sfatiamo subito questa leggenda metropolitana. Non è consigliabile rimuovere i graffi utilizzando il dentifricio perché, qualora siano presenti cristalli grossolani di sale si rischierebbe di aggravare il danno sulla carrozzeria. Meglio spendere qualche euro in più ed acquistare prodotti per graffi auto specifici.

Se il graffio sulla vettura sarà profondo, e non si potrà procedere con la semplice pasta abrasiva, si dovrà mettere in conto tempistiche più lunghe ed abilità più particolari. La parte di carrozzeria danneggiata, infatti, deve essere carteggiata completamente, il graffio stuccato e poi carteggiato per rendere la riparazione invisibile. In ultimo, per finire il lavoro, è necessario applicare la stessa esatta tipologia di vernice già presente sugli altri pennelli. Ben si capisce come rivolgersi a uno specialista, di conseguenza, sia la scelta più sicura per evitare danni ulteriori e collaterali.

Cose da sapere

Quali possono essere le cause dei graffi auto?

Lamiere o i paraurti si possono danneggiare durante un parcheggio oppure si può trovare il proprio veicolo graffiato da una manovra errata di un altro guidatore. Altre cause dei graffi auto possono essere disattenzioni quali un contatto tra l’orologio e le lamiere, oppure un sassolino che impatta contro la carrozzeria durante la marcia.  Ultima causa sono gli atti vandalici.

Come si valuta la profondità del graffio auto?

Dopo aver pulito la carrozzeria ed eliminato ogni residuo di sporco si dovrà provvedere a passare la mano sulla parte dove insiste il graffio per valutarne la profondità. Se questo sarà a livello superficiale, sarà possibile effettuare la rimozione del graffio in autonomia con prodotti quali la pasta abrasiva, mentre se il danno avrà intaccato la carrozzeria in profondità sarà necessario rivolgersi ad uno specialista.

Come si usa la pasta abrasiva?

Prima di tutto bisogna pulire la superficie interessata dal danno e poi applicare la pasta abrasiva su un panno morbido, o anche su del cotone, e passare il prodotto con movimenti concentrici e delicati per qualche istante. Successivamente si dovrà rimuovere la pasta abrasiva con un panno pulito ed infine utilizzare una pezza umida per ripulire definitivamente la superficie interessata.

Come si usa il polish graffi?

Il polish graffi è un ibrido tra la classica pasta abrasiva e la cera lucidante: sarà fondamentale applicarlo su un batuffolo di cotone e passare il prodotto delicatamente sulla superficie interessate. Per completare il lavoro a regola d’arte è consigliabile utilizzare dopo questo trattamento un polish lucidante.

Si può usare il dentifricio per rimuovere i graffi?

Sfatiamo subito questa leggenda metropolitana. Non è consigliabile rimuovere i graffi utilizzando il dentifricio perché, qualora siano presenti cristalli grossolani di sale si rischierebbe di ampliare il danno sulla carrozzeria. Meglio spendere qualche euro in più ed acquistare prodotti specifici.

Jaecoo J7: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Jaecoo J7: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Lo storico gruppo automobilistico cinese Chery, che in Italia è conosciuto principalmente per fornire le auto che poi DR trasforma nei suoi stabilimenti di Macchia d’Isernia, ha programmato un debutto in grande stile sul nostro mercato (e in Europa in generale). Lo fa con 2 brand nuovi di zecca, Omoda e Jaecoo. Il primo modello appartenente al secondo di questi si chiama Jaecoo J7 ed è un SUV di medie dimensioni che vuole affermarsi per la linea ricercata ed elegante e per l’impostazione premium.

A guardarlo, viene da pensare a una sorta di Range Rover Evoque dagli occhi a mandorla. L’accostamento è meno azzardato di quel che si può pensare. Chery e Jaguar Land Rover, infatti, hanno una joint venture per la produzione dei modelli dei brand inglesi nel Paese del Dragone. Ma non divaghiamo troppo e restiamo sulla Jaecoo J7, che esordirà sul mercato in versione ibrida ma che sarà poi disponibile con varie forme di elettrificazione, dalla plug-in alla 100% elettrica.

Questa la scheda tecnica della Jaecoo J7:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 412/1.335 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 186/136
 Prezzo (da) 33.900 €
INDICE
Novità
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Perché comprarla
Prezzi

Jaecoo 7 plug-in

La gamma del suv cinese si amplia con il lancio di una nuova motorizzazione plug-in che, stando ai dati dichiarati dal costruttore dovrebbe garantire un’autonomia complessiva di 1.200 km. Sotto la carrozzeria, che non è stata sottoposta a modifiche, trova posto un propulsore benzina di 1,5 litri a ciclo Miller da 143 CV e 215 Nm, abbinato ad un motore elettrico da 204 CV e 310 Nm, per una potenza di sistema che raggiunge i 340 CV per 525 Nm di coppia. Ad alimentare il motore elettrico provvede una batteria da 18,3 kWh che dovrebbe assicurare un’autonomia di circa 80 km.

La cosa interessante di questo sistema è che è in grado di lavorare in serie o in parallelo. Sotto i 70 km/h a spingere la vettura è sempre e solo il motore elettrico, e tra i 40 e i 70 km/h il motore termico funge solo da generatore. Tra 70 e 80 km/h entrambi i motori lavorano all’unisono, mentre sopra gli 80 km/h a spingere la vettura provvede unicamente il 1.5 a benzina. L’arrivo nelle concessionarie della Jaecoo 7 plug-in è previsto per la fine di febbraio e l’inizio di marzo, con prezzi di 38.900 euro per la versione Premium e 40.900 euro per la Exclusive.

La Jaecoo J7 si inserisce a pieno titolo nell’affollatissimo segmento dei SUV medi. Ha una lunghezza di 4,5 metri, è alto 1,68 e largo 1,87. Le forme esterne squadrate, il tetto alto e un’organizzazione razionale degli spazi interni consentono di avere una buona abitabilità generale per tutti gli occupanti pur restando un modello rigorosamente a 5 posti (senza terza fila di sedili).

L’auto ha anche un bagagliaio abbastanza capiente. Con i sedili posteriori in posizione verticale arriva a 412 litri, mentre abbattendo il divano della seconda fila il volume di carico raggiunge quota 1.335 litri. Il vano si distingue anche per le forme regolari e la soglia di carico bassa.

Dimensioni
Lunghezza 4,50 metri
Larghezza 1,87 metri
Altezza 1,68 metri
Passo 2,67 metri

: esterni

Somiglia a una Range Rover Evoque, dicevamo. Lo fa nel migliore dei modi possibili, senza scimmiottarla. La Jaecoo J7 ha in effetti una certa personalità e si sa distinguere anche in un mondo affollatissimo popolato da Volkswagen Tiguan, Hyundai Tucson e Ford Kuga, tanto per citare tre modelli provenienti rispettivamente da Europa, Corea e Stati Uniti (ma negli USA si chiama Escape e quella per l’Europa è prodotta in Spagna).

Sul frontale la Jaecoo J7 offre una grande griglia con listelli cromati che occupa quasi tutto il muso. Ha forma rettangolare, con solo gli angoli inferiori leggermente smussati. Insieme ai fari sdoppiati (con luci diurne sottili poste in alto e gruppi ottici principali verticali più in basso) trasmette una piacevole sensazione di robustezza. Robustezza che si percepisce anche dietro, dove l’auto sfoggia forme particolarmente squadrate, con lunotto verticale e fari raccolti in una fascia orizzontale che corre per tutta la larghezza dell’auto. Tra gli elementi caratteristici della Jaecoo J7 anche i montanti neri che rendono il tetto sospeso (un po’ come la Evoque di cui sopra).

Anche dentro la Jaecoo J7 punta su un design particolarmente pulito e lineare. La plancia e i rivestimenti interni sono caratterizzati da linee rette ma l’attenzione ai dettagli (dalle bocchette dell’aria verticali al volante multifunzione con corona piatta nella parte inferiore) rende l’ambiente piacevole e la percezione di alta qualità più evidente.

Dal posto guida spiccano i due monitor anteriori. Quello dietro al volante, a forte sviluppo orizzontale, raccoglie tutte le informazioni riguardanti la strumentazione, mentre quello centrale, dotato di tecnologia touch, è posizionato in verticale e consente di comandare sia il sistema di infotainment sia una serie di funzioni che vanno dalla climatizzazione alla navigazione.

La Jaecoo J7 è disponibile in Italia con un motore a benzina 1,6 litri di cilindrata in grado di sviluppare 186 CV di potenza abbinato alla trazione anteriore o integrale. Sviluppato internamente dal Gruppo Chery è progettato per poter funzionare a benzina, con varie forme di ibridazione e anche in varianti a doppia alimentazione. Questo motore è abbinato a un cambio a doppia frizione che promette di essere efficiente e anche veloce, con cambi marcia in soli 2 decimi di secondo.

  • Immagine: Ha un’impostazione premium e una ricca dotazione di serie, ma sarà venduta a un prezzo che si annuncia particolarmente competitivo rispetto ai contenuti offerti
  • Capacità offroad: Pensata per la città e i viaggi lunghi, la Jaecoo J7 offre le quattro ruote motrici su tutta la gamma e dispone di un selettore con 6 programmi di guida di cui 3 dedicati proprio all’offroad.
  • Abitabilità: Le forme regolari la rendono un’auto particolarmente confortevole e versatile.

Di seguito il listino della Jaecoo J7 aggiornato a gennaio 2025:

Jaecoo J7 Prezzi
Premium 2WD 33.900 €
Exclusive 4WD 37.900 €

Land Rover: tutte le novità in arrivo nel 2025

Range Rover: prezzo, dimensioni e caratteristiche 24

Il 2025 segna un passaggio cruciale per Land Rover, che si prepara finalmente a lanciare il suo primo modello 100% elettrico, la Range Rover EV presentata per la prima volta nel 2023.

A questa seguiranno altre proposte per elettrificare la gamma di Solihull. La seconda potrebbe riguardare un altro modello di grande successo che si appresta ad accogliere in gamma una variante a batteria, la Velar.

  • Range Rover EV
  • Range Rover Velar EV

Range Rover EV

La versione completamente elettrica del celebre SUV britannico ha suscitato grande interesse, tanto che la lista d’attesa ha già raggiunto 16.000 ordini, secondo quanto dichiarato dalla Casa. La Range Rover EV si basa sulla piattaforma MLA-Flex, condivisa con le versioni termiche. Utilizza un’architettura a 800 V per garantire ricariche rapide e prestazioni elevate.

Range Rover: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23

Dal punto di vista estetico, il modello rimane fedele al design classico delle Range Rover, mentre le capacità off-road non subiscono compromessi. La EV potrà guadare corsi d’acqua fino a 85 cm, confermando il suo DNA da fuoristrada. Rappresenta il primo passo di Land Rover nella mobilità elettrica e sarà disponibile nella prima metà del 2025, a prezzi non ancora dichiarati.

Range Rover Velar EV

Accanto alla Range Rover EV, Land Rover sta lavorando su un secondo modello elettrico. Presumibilmente una versione a batteria della Range Rover Velar o una generazione completamente nuova. Sebbene il nome ufficiale non sia ancora stato confermato, immagini spia circolate di recente mostrerebbero richiami estetici alla Velar.

Range Rover Velar: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15

Le informazioni attuali indicano che la presentazione ufficiale potrebbe avvenire nel 2026. Plausibile, però, che già nel 2025 Land Rover rilasci immagini teaser o ulteriori dettagli su questo progetto. Con dimensioni più contenute rispetto alla Range Rover EV, questo SUV si collocherà nel segmento D. Il lancio è previsto per il 2026, con un possibile annuncio entro la fine del 2025. Anche in questo caso i prezzi non sono ancora stati dichiarati.

Liquido radiatore: cos’è, a cosa serve, quale usare e quando cambiarlo

liquido-refrigerante

Effettuare una regolare manutenzione della propria vettura è fondamentale per trovarsi sempre alla guida di un’auto in perfette condizioni. Una delle operazioni più importanti per evitare ingenti danni al motore, da effettuare a cadenza regolare, è il controllo del liquido refrigerante. Il liquido raffreddamento motore insomma. In questa piccola guida trovate tutte le informazioni necessarie a svolgere quest’operazione nei tempi e nei modi previsti.

 INDICE
 Liquido refrigerante auto: cos’è e a cosa serve
 Liquido di raffreddamento motore: quando cambiarlo
 Liquido refrigerante rosso
 Liquido refrigerante blu
 Mischiare il liquido radiatore rosso e blu
 Mischiare acqua e liquido refrigerante?

Quando si parla di liquido del radiatore, o liquido di raffreddamento motore, si intende una miscela di acqua e glicole etilenico (un idrocarburo piuttosto semplice) che, quando scatta la valvola termostatica, viene immessa nel sistema di propulsione per regolarne la temperatura. Questa miscela serve quindi ad evitare sia il surriscaldamento sia, in caso di temperature particolarmente rigide, il raffreddamento eccessivo.

Il liquido refrigerante auto ha quindi la funzione di raffreddare gli ingranaggi per garantirne il corretto funzionamento. La sua particolare composizione, inoltre, evita la formazione di ruggine e per questa ragione sulle moderne vetture è sconsigliato il rabbocco con della semplice acqua.

Come accennato, per mantenere la propria vettura in perfetto stato è necessario anche controllare regolarmente il livello del liquido di raffreddamento, un’operazione che può essere svolta autonomamente. Basta aprire il cofano per verificare: il contenitore del liquido è trasparente e permette di vedere subito se la quantità è adatta, cioè se il liquido raggiunge la tacchetta di livello presente sul contenitore stesso.

In caso di livello basso del liquido di raffreddamento è sufficiente procedere al rabbocco, rispettando l’indicazione della quantità massima, così da evitare eventuali danneggiamenti al propulsore in caso del raggiungimento di temperature di esercizio elevate.

I liquidi refrigeranti sono tutti colorati per aiutare ad individuare eventuali perdite e distinguere prodotti che non vanno mescolati tra loro. Il liquido radiatore rosso è composto esclusivamente da fluidi organici ed è ideale per motori ad alte prestazioni, sia a benzina che a gasolio. Questo perché, a differenza di altri tipi di liquidi refrigeranti, questo contiene solo additivi organici. Infatti, questo tipo di liquido radiatore è identificato con la sigla OAT, ovvero Organic Additive Technology, ossia tecnologia con additivi organici.

GUARDA I NOSTRI VIDEO CON FJONA

Il liquido refrigerante blu, invece, non è più utilizzato sulle moderne vetture. Si tratta di un liquido sempre a base di glicole etilenico che utilizza come additivi delle sostanze anticorrosive inorganiche, come sali di fosfato, nitriti, silice e borato, tutti composti estremamente tossici ed inquinanti.

Questa tipologia di liquido refrigerante viene quindi utilizzata solo sulle auto di vecchia generazione che hanno bisogno di mantenere un determinato valore del PH per far fronte alla corrosione  causata dal glicole in decomposizione.

La differente colorazione dei liquidi refrigeranti ha anche la funzione di avvisare chi si accinge ad effettuare il rabbocco. È infatti sconsigliato mescolare liquidi di colori diversi, perché i diversi agenti fluidificanti e gli additivi anticorrosione potrebbero reagire producendo un composto gelatinoso, che andrebbe ad intasare il circuito dell’auto e costringerebbe a una totale pulitura dello stesso.

Non solo è possibile mischiare acqua e liquido refrigerante, ma anzi è un’operazione consigliata dalle Case. Sulla confezione del liquido vengono solitamente indicate le percentuali esatte di concentrazione, ma normalmente il liquido refrigerante deve essere diluito con acqua in una proporzione 50-50. La miscela così ottenuta può quindi essere usata per rabboccare il liquido radiatore nel caso il livello non fosse adatto.

In ogni caso, però, si sconsiglia fortemente il rabbocco con la sola acqua, dato che potrebbe alterare la miscela ottimale con il refrigerante. Infatti, se l’acqua è presente in concentrazioni troppo alte la miscela può ghiacciarsi, in caso di temperature rigide, o iniziare a bollire (il circuito di raffreddamento del motore funziona ad una temperatura di 90°-100°), creando bolle d’aria che invece di raffreddare il motore avranno l’effetto di surriscaldarlo.

Cose da sapere

Cos’è il liquido refrigerante?

Il liquido refrigerante è una miscela di acqua e glicole etilenico che viene immessa nel sistema quando scatta la valvola termostatica, ed evita così il surriscaldamento, o quando la temperatura ambientale è particolarmente rigida.

Come si controlla il livello di liquido refrigerante?

Il controllo del livello del liquido di raffreddamento è una operazione che può essere svolta autonomamente. Basta aprire il cofano motore e verificare che il liquido raggiunga l’apposita tacchetta di livello sul contenitore. In caso di livello del refrigerante basso sarà sufficiente procedere al rabbocco rispettando l’indicazione del massimo così da evitare eventuali danneggiamenti al propulsore in caso del raggiungimento di temperature di esercizio elevate.

Qual è la differenza tra liquido refrigerante rosso e blu?

Il liquido radiatore rosso è composto esclusivamente da fluidi organici ed è ideale per motori ad alte prestazioni, sia a benzina che a gasolio. A differenza dei liquidi blu/verde e giallo, questo contiene solo additivi organici ed è identificato con la sigla OAT, ovvero Organic Additive Technology, ossia tecnologia con additivi organici. Il liquido blu non è più utilizzato sulle moderne vetture. Si tratta di un liquido sempre a base di glicole etilenico che utilizza come additivi anticorrosivi inorganici come sali di fosfato, nitriti, silice e borato, estremamente tossici ed inquinanti.

Si possono mischiare liquido rosso e blu?

È sconsigliato mescolare liquidi di colori diversi perché gli agenti fluidificanti e anticorrosione potrebbero reagire producendo un composto gelatinoso che andrebbe ad intasare il circuito dell’auto ed obbligherebbe alla pulitura dello stesso.

Si può mischiare acqua e liquido refrigerante?

Mischiare acqua e liquido refrigerante è un’operazione consigliata dalle Case. Nelle indicazioni presenti sulla confezione del liquido vengono indicate le percentuali di rabbocco solitamente previste in 50% liquido e 50% acqua. È sconsigliabile effettuare il rabbocco con la sola acqua perché alterando la composizione della miscela si rischia che questa ghiacci, in caso di freddo intenso, o inizi a bollire, causando un ulteriore aumento della temperatura del propulsore.

Subaru: tutte le novità in arrivo nel 2025

Subaru Solterra: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Subaru continua a concentrarsi sull’elettrificazione per il 2025, ma non ha in programma modelli completamente nuovi. Si concentra invece sul suo modello Solterra, il primo SUV elettrico del marchio giapponese, per il quale ha in programma aggiornamenti significativi.

Per quest’anno, oltre alla Solterra che si aggiorna nella dotazione e nei dettagli, la Casa non ha in programma altre novità, sebbene non siano escluse eventuali sorprese nel corso dell’anno.

  • Subaru Solterra 2025

Subaru Solterra 2025

La Solterra 2025 conferma il suo status di primo SUV elettrico Subaru, con un focus sugli aggiornamenti tecnologici e sui prezzi. Sebbene il design esterno resti invariato, gli interni si rinnovano con un volante ridisegnato, un sistema di riscaldamento migliorato, la possibilità di guidare con la modalità “one pedal” grazie alle palette, e un sedile del conducente con regolazione elettrica in 8 posizioni.

Subaru Solterra: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Subaru Solterra

Il powertrain della Solterra rimane composto da due motori elettrici, che sviluppano una potenza totale di 218 CV, e una batteria da 71,4 kWh, che garantisce un’autonomia dichiarata di 450 km.

Tra i miglioramenti, troviamo la possibilità di ricaricare in corrente alternata fino a 11 kW, un nuovo scambiatore di calore che accelera la ricarica a basse temperature, e l’aggiornamento del pacchetto Subaru Safety Sense 3, che include radar più avanzati e nuove funzioni di assistenza alla guida come l’Emergency Steering Assist e il Front Cross Traffic Alert.

Per quanto riguarda i prezzi, la Solterra 2025 presenta una riduzione di 10.000 euro, con la versione 4E-xperience che parte da 49.900 euro e la versione 4E-xperience+ a partire da 53.900 euro.

Entrambe le varianti includono di serie cerchi da 18″, luci full LED, portellone elettrico, climatizzatore bi-zona, sedili riscaldabili, schermo centrale da 12,3″ e il pacchetto Subaru Safety Sense.

Cilindrata auto: cos’è e come si calcola

Cilindrata: cos’è e qual è la differenza dai cavalli auto?

In passato era facile capire la cilindrata di un’auto. Molto spesso era direttamente riportata nella sigla che ne indicava la versione. Così, se una vettura riportava “1.7” o “2.0” si sapeva subito che si stava parlando di un motore da 1,7 o 2 litri.

Poi, con il downsizing e la sovralimentazione sempre più diffusa, quelle sigle si sono slegate dalle cilindrate. Perché non era bello indicare un motore da solo 1,5 litri per una berlina premium di medie dimensioni. Ma andando oltre le sigle, cosa si indica quando si parla di cilindrata.

 INDICE
 Cos’è la cilindrata
 Cavalli auto e cilindrata: le differenze
 Cosa sono i cavalli
 Potenza motore e cilindrata auto
 Come si calcola la cilindrata
 Acquisto auto: meglio più cavalli o più cilindrata?

Quando si parla di cilindrata si intende la capacità in centimetri cubici del motore ed è il sinonimo della dimensione di un propulsore.

Con la definizione di cilindrata si intende, quindi, il volume d’aria teoricamente aspirato durante un ciclo fisico da una macchina volumetrica.

Nel caso di motori a più cilindri, questa grandezza deve essere moltiplicata per il loro numero. Da questa operazione di evince la cilindrata totale, mentre la cilindrata unitaria è quella che indica il volume riferito ai singoli cilindri.

Spesso si tende a confondere cilindrata e cavalli. La prima è sinonimo della dimensione di un motore, ed è quindi utile a dare l’idea della potenza di un propulsore e fornisce la valutazione delle prestazioni complessive di un’auto, mentre con i secondi viene indicata la quantità di potenza di cui dispone il motore.

Per convenzione l’unità di potenza del propulsore di una vettura viene espressa in CV, ovvero cavalli vapore, oppure in HP, Horse Power, secondo la definizione anglosassone.  La differenza tra le due definizioni è sottile perché 1 CV  equivale a 0,98631 HP. Il fatto che due automobili di pari cilindrata possano avere prestazioni differenti dipende proprio dai cavalli che i motori riescono a esprimere.

La cilindrata e i cavalli servono entrambi per indicare la potenza di un propulsore. La cilindrata, come abbiamo evidenziato in precedenza, indica la capacità in centimetri cubici del motore, mentre i cavalli indicano l’energia che il motore è in grado di esprimere. I numeri che indicano la cilindrata e i cavalli consentono di capire la potenza di un motore, anche se nella valutazione complessiva si deve tenere conto della tipologia di propulsore, aspirato o turbo, e del tipo di alimentazione oltre che del peso complessivo della vettura.

GUARDA I NOSTRI VIDEO CON FJONA

Per calcolare la cilindrata di un motore, che universalmente è misurata in cm³, si prende come riferimento la cilindrata del cilindro. Questa indica lo spazio cilindrico di un pistone per la distanza che passa tra il punto morto alto e basso. Moltiplicando questo valore per il numero dei cilindri, si ottiene la cilindrata totale del motore.

Se, ad esempio, una vettura monta un motore quattro cilindri 1.0 di cilindrata il valore di ogni singolo cilindro sarà di 250 cc., mentre se il motore 1.0 è a tre cilindri, il valore di ogni singolo cilindro sarà di 333,3cc.

Nel valutare l’acquisto di una vettura moderna il valore della cilindrata non è l’unico da tenere in considerazione. Un elemento fondamentale, infatti, è il peso del veicolo che spesso supera i 1.000 kg già sulle più comuni utilitarie.

Ultimamente i costruttori stanno proponendo motori con cilindrate ridotte, come i 3 cilindri, e con potenze specifiche importanti grazie all’ausilio del turbo così da contenere consumi ed emissioni senza penalizzare le prestazioni.

Nel valutare l’acquisto di un’auto è sempre bene, quindi, considerare la massa del mezzo ed optare per un motore che offra un giusto compromesso tra cilindrata e cavalli.

Cose da sapere

Cos’è la cilindrata di un’auto?

Quando si parla di cilindrata si intende la capacità in centimetri cubici del motore ed è il sinonimo della dimensione di un propulsore.

Con la definizione di cilindrata si intende, quindi, il volume d’aria teoricamente aspirato durante un ciclo fisico da una macchina volumetrica.

Cosa sono i cavalli di un motore?

Per convenzione l’unità di potenza del propulsore di una vettura viene espressa in CV, ovvero cavalli vapore, oppure in HP, Horse Power, secondo la definizione anglosassone.  La differenza tra le due definizioni è sottile perché 1 CV  equivale a 0,98631 HP. Il fatto che due automobili di pari cilindrata possano avere prestazioni differenti dipende proprio dai cavalli che i motori riescono ad esprimere, anche se la vera differenza per quanto riguarda le prestazioni di un motore è data dalla coppia.

Come si calcola la cilindrata?

Per calcolare la cilindrata di un motore, che universalmente è misurata in cm³, si prende come riferimento la cilindrata del cilindro. Questa indica lo spazio cilindrico di un pistone per la distanza che passa tra il punto morto alto e basso. Moltiplicando questo valore per il numero dei cilindri, si ottiene la cilindrata totale del motore.

 

Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e prova su strada

Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

La Mazda CX-60 rappresenta la punta di diamante del costruttore di Hiroshima: il Suv è realizzato su un’inedita piattaforma che assicura tanto spazio a bordo, ma anche una dinamica di guida coinvolgente nonostante le dimensioni della vettura. Inedita, poi, la motorizzazione ibrida plug-in: la CX-60 lancia infatti il nuovo e-SKYACTIVE PHEV da 327 CV, accompagnato da propulsori diesel MHEV. Ma il crossover giapponese punta anche ad entrare in competizione con i marchi premium europei, grazie a un design accattivante e interni di alta qualità.

Questa la scheda tecnica di Mazda CX-60:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 570-1.726 litri
 Alimentazioni plug-in/diesel MHEV
 Classe Euro 6D G2
 CV/kW (da) 200/147
 Prezzo (da) 49.900 €
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Prova su strada
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Mazda CX-60 MY25

La Mazda CX-60, introdotta nel 2022, si aggiorna per il model year 2025 con miglioramenti tecnici e nuove possibilità di personalizzazione, mantenendo invariati motori ed estetica. Il SUV medio giapponese guadagna una nuova tinta esclusiva, Zircon Sand Metallic, e offre cerchi in lega da 18 a 20 pollici. Gli interni, pur senza variazioni nello stile, propongono materiali di qualità superiore, come la pelle Nappa nera nell’allestimento Homura, arricchita da finiture in simil metallo e pannelli in pelle vinilica. Tra le novità figurano anche inserti in legno d’acero e diverse tipologie di tessuti e pelli.
Mazda CX-60: prezzo, dimensioni e prova su strada
Per il 2025, Mazda introduce le versioni Homura Plus e Takumi Plus, che si aggiungono agli allestimenti esistenti, offrendo dotazioni premium come il tetto panoramico, un sistema audio Bose e tecnologie avanzate di personalizzazione basate sul riconoscimento facciale. I motori, conformi alla normativa Euro 6e, restano il 2.5 plug-in hybrid da 328 CV, con oltre 60 km di autonomia elettrica, e il 3.3 diesel mild hybrid nelle varianti da 200 e 249 CV. Anche l’assetto è stato rivisto con molle posteriori più morbide e ammortizzatori irrigiditi, per migliorare stabilità e comfort di guida. Il debutto della Mazda CX-60 2025 è previsto per la primavera, mentre i prezzi non sono ancora stati comunicati.

La nuova piattaforma su cui viene assemblata la Mazda CX-60 regala al Suv il passo più lungo dell’offerta Mazda: ben 2 metri e 87 cm. Di conseguenza, il crossover raggiunge i 4 metri e 74 cm di lunghezza, con larghezza (senza specchietti) e altezza che si attestano a 189 e 168 cm. Buone le dimensioni del bagagliaio: da un minimo di 570 a un massimo di 1.726 litri di capacità.

Dimensioni
Lunghezza 4.740 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.682 mm
Passo 2.870 mm

La Mazda CX-60 rappresenta la prima vettura della nuova linea di grandi Suv Mazda (sarà infatti seguita dalla CX-80 a 7 posti). Il crossover porta quindi al debutto un design innovativo, che dona all’auto un aspetto imponente e accattivante. Il frontale si distingue per la grande mascherina al centro della calandra (che cambia a seconda dell’allestimento scelto), con una cornice che si integra con i sottili fari Led a sviluppo orizzontale.

Sui fianchi le nervature sinuose creano un bel movimento e allo stesso tempo scolpiscono i volumi, mentre i passaruota scolpiti danno al Suv un tocco di muscoli. Il retro è piuttosto semplice, con dei gruppi ottici a sviluppo orizzontale che si assottigliano verso il centro del portellone, dove risalta il logo Mazda.

Entrando nell’abitacolo della CX-60, si nota subito il salto di qualità rispetto ai modelli del passato. Con questo modello, Mazda vuole consacrarsi al segmento premium, specialmente con gli allestimenti superiori: rivestimenti in pelle nera o bianca, inserti cromati e in legno. Ma anche tanta tecnologia: su una plancia minimalista si trovano due display da 12,3″, uno per il cruscotto digitale e l’altro per l’infotainment. Le versioni più accessoriate montano anche l’Head-Up Display.

Inclusi di serie anche il selettore delle modalità di guida, posto vicino alla piccola leva del cambio, e il climatizzatore automatico bi-zona. A bordo troviamo infine tutti gli ADAS e i sistemi di sicurezza più avanzati: sensori di parcheggio, Cruise Control, sistema di monitoraggio dei segnali stradali e dei pedoni, assistenza al mantenimento della corsia e molto altro ancora.

Come già accennato, la CX-60 ha inaugurato la nuova fase della transizione elettrica di Mazda. Il Suv viene infatti offerto esclusivamente con motorizzazioni elettrificate. Si parte con l’unità diesel mild-hybrid con impianto a 48 volt: si tratta di un 3,3 litri 6 cilindri a iniezione diretta che viene declinato in una versione con trazione posteriore da 200 CV e in una 4×4 da 249 CV.

Ma il top di gamma è rappresentato dal modello plug-in, che a un benzina 2,5 litri 4 cilindri da 192 CV affianca un propulsore elettrico che eroga un massimo di 136 CV. In totale, il nuovo e-SKYACTIVE PHEV arriva a 327 CV, con una coppia massima di 500 Nm. La Mazda CX-60 arriva così a una velocità massima di 200 km/h, con uno scatto 0-100 in 5,8 secondi. Di serie la trazione integrale AWD e il cambio automatico a 8 marce.

Ci siamo messi al volante della nuova Mazda CX-60 in abbinamento al powertrain plug-in. Si tratta della versione con il livello di elettrificazione più spinto all’interno della gamma in grado, grazie alla batteria da 17,8 kWh, di percorrere circa 50 km (reali) in modalità completamente elettrica. E quando questa è scarica? Nel corso del nostro test siamo riusciti a registrare una media di circa 8,2 l/100 km. Un risultato non bassissimo in senso assoluto, ma coerente con una vettura di questo segmento lunga oltre 4,7 metri e pesante oltre 2 tonnellate.

 

Detto questo, la spinta del propulsore è sempre pronta, con il motore elettrico che assicura una buona “schiena” nella prima fase di richiesta di potenza, mentre il motore a benzina interviene subito dopo, garantendo così un buon allungo. Ottimo poi il livello di insonorizzazione: la voce del propulsore è sempre ben filtrata, così come i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento degli pneumatici. Buona anche la messa a punto del telaio, che assicura sempre un ottimo contenimento dei movimenti della scocca, rendendo la vettura precisa anche tra le curve, pur restando sempre molto confortevole, aumentando di conseguenza il livello di qualità percepita ed enfatizzando quello spirito premium che caratterizza il modello.

Considerando la stazza della CX-60, i motori diesel MHEV si dimostrano piuttosto efficienti. Stando a quanto dichiarato dalla casa la versione da 200 CV necessita di 5 litri ogni 100 km, dato che si alza appena a 5,2-5,3 litri ogni 100 km per la versione da 249 CV con trazione integrale.

Ma il vero abbattimento dei consumi lo si ottiene con la motorizzazione plug-in. La batteria agli ioni di litio da 17,8 kWh che alimenta il motore elettrico permette alla versione PHEV di Mazda CX-60 di consumare solo 1,5 litri ogni 100 km, calcolati su ciclo misto WLTP. Inoltre, quando a piena carica, il Suv promette fino a 60 km di autonomia in modalità solo elettrica.

A listino ci sono quattro allestimenti disponibili per la nuova Mazda CX-60:

  • Prime Line: allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione e di alta qualità.
  • Exclusive Line: si sale di livello con cerchi in lega da 20″ e Head-Up display.
  • Homura: aggiunge un tocco di design con rifiniture in Nero Lucido e interni in pelle Black.
  • Takumi: versione top di gamma, con rivestimenti interni pregiati e tutte le migliori dotazioni Mazda.

Prime Line:  include di serie cerchi in lega da 18″, display da 12,3″ per infotainmant con Bluetooth, Android Auto, Apple CarPlay, navigatore satellitare, impianto audio Mazda Harmonics Acoustics con radio digitale DAB e 8 altoparlanti, strumentazione digitale con display 12,3″, climatizzatore automatico bi-zona con sensore umidità, fari anteriori e posteriori a Led, Cruise Control, Sensori luce/pioggia, sensori di parcheggio posteriori, Kinetic Posture Control, Hill Assist, selettore di guida, sistema di frenata con rilevamento pedoni anche notturno, monitoraggio pressione pneumatici, sistema di monitoraggio angoli ciechi e uscita dal parcheggio, sistema di riconoscimento segnali stradali, Lane Keep Assist, antifurto, griglia anteriore a nido d’ape con cornice cromata, retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, rivestimenti interni in tessuto nero, illuminazione interna a Led, volante multifunzione in pelle, sedili anteriori con regolazione manuale a 6 vie, cavi di ricarica di tipo 2 e 3.

Exclusive Line: aggiunge cerchi in lega da 20″, fari anteriori full-Led adattivi a matrice, Head-Up Display, sensori di parcheggio anteriori e videocamera posteriore, sistema di controllo automatico fari abbaglianti, Smart Key, griglia anteriore Nero Lucido con cornice cromata, montanti portiere nero lucido, interni con elementi cromati e finiture in Soft Touch e semipelle, sedile guidatore con regolazione a 8 vie, Winter Pack.

Homura: in più rispetto a Exclusive Line include cerchi in lega da 20″ nero lucido, griglia anteriore a nido d’ape Nero Lucido con cornice scura, rifiniture esterne in Nero Lucido, retrovisori in Nero Lucido, interni in pelle Black, Ambient Light.

Takumi: aggiunge a Homura cerchi in lega da 20″ nero lucido e finiture Machining, griglia anteriore Nero Lucido con cornice cromata, rifiniture esterne cromate, specchietti retrovisori cromati, rivestimenti interni in pelle Nappa White con elementi Chromo e Legno, volante regolabile elettricamente.

  • Plug-in: l’elettrificazione ha permesso alla CX-60 di ridurre i consumi aumentando la potenza.
  • Qualità: con questo Suv Mazda si lancia definitivamente nel segmento delle premium, scelta che si riflette nell’equipaggiamento di prima classe.
  • Prezzi: i prezzi sono tutto sommato contenuti, se paragonati con i competitor europei.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mazda CX-60, aggiornato a gennaio 2024:

Mazda CX-60 plug-in Prezzo
2,5 L e-SKYACTIVE G 327 CV AWD Prime Line 55.850 €
Mazda CX-60 diesel MHEV Prezzo
3,3 e-SKYACTIVE D 200 CV RWD Prime Line 53.850 €
3,3 e-SKYACTIVE D 249 CV AWD Exclusive Line 60.350 €

 

Skoda Kodiaq: prezzo, dimensioni e prova su strada

Skoda Kodiaq: prezzo, dimensioni e prova su strada 8

La seconda generazione della Skoda Kodiaq si evolve nel segno della continuità. Il design segue il più recente linguaggio stilistico del costruttore, senza però stravolgere forme e proporzioni del modello.  Fedele alla filosofia distintiva del marchio e disponibile anche in versione a 7 posti, la Kodiaq brilla per le soluzioni intelligenti etichettate dalla casa come “simply clever“, pensate per semplificare la vita quotidiana dei conducenti.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Skoda Kodiaq:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5/7
 Bagagliaio (7 posti) 835 (765)/ 2.065 (2.005) litri
 Alimentazioni Benzina/Diesel
 Classe Euro 6D-Temp
 CV/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 40.700 €
INDICE
 Novità 2024
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
Prova su strada
Perché comprarla
 Prezzo

Kodiaq RS

Arriva anche per la seconda generazione della Kodiaq il momento di accogliere a listino la variante sportiva RS, che rispetto a quella proposta sulla precedente serie, risulta ancora più potente. Sotto il cofano, infatti, spunta il 2.0 TSI ora portato a 265 CV per 400 Nm di coppia, scaricati su tutte e quattro le ruote attraverso il cambio automatico DSG a sette rapporti. Nonostante le dimensioni importanti, la Kodiaq RS scatta da 0 a 100 in 6,3 secondi e raggiunge una velocità massima di 231 km/h.

A contribuire alle prestazioni sportive del modello provvedono anche le sospensioni Dcc Plus a controllo elettronico, che offrono 15 diverse regolazioni, lo sterzo progressivo e un impianto frenante dedicato. L’equipaggiamento, invece, comprende i fari a matrice di Led, oltre a finiture dedicate, sedili sportivi a guscio e gli scarichi a vista nella parte posteriore.

Le misure della Skoda Kodiaq portano la vettura della Casa ceca nel segmento dei SUV di alto livello. La lunghezza, infatti, misura 4 metri e 70 centimetri e consente anche di aggiungere una terza fila di sedili così da ospitare sette persone, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 188 e 166 centimetri. Ottima la capacità del bagagliaio di 910 litri, che diventano 340 sulla 7 porte, ampliabile abbattendo i sedili fino a oltre 2.035 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.697 mm
Larghezza 1.882 mm
Altezza 1.681 mm
Passo 2.790 mm

skoda kodiaq usate
skoda kodiaq usate

Il design della Skoda Kodiaq è moderno ed essenziale. Nel frontale spicca la grande mascherina cromata tipica delle vetture della Casa ceca abbracciata dai fari a led dal disegno affilato, al di sotto dei quali si trova una seconda linea di fari che conferiscono grande personalità al modello. Rivista anche la parte bassa del paraurti, che ora esprime una maggiore sportività grazie alla grande presa d’aria centrale.

La fiancata è pulita, priva di fronzoli e spicca per la marcatura importante dei passaruota e per la presenza di un taglio netto che divide in due la zona dedicata all’abitacolo dal resto della carrozzeria. Generose le proporzioni della parte posteriore che, del resto, permettono di aumentare notevolmente la volumetria interna. E’ qui che si concentrano le differenze principali con la prima serie del modello. I fari hanno un disegno profondamente diverso, pur restando a sviluppo orizzontale, mentre al centro del portellone trova posto il lettering Skoda.

GUARDA LA PROVA SU STRADA DI SKODA KAMIQ CON FJONA:

Sono lontani i tempi in cui la Skoda era nota per le auto economiche. La Casa ceca, dopo l’acquisizione da parte del gruppo VW, ha fatto un salto di qualità notevole e questo miglioramento si percepisce nettamente salendo a bordo della Skoda Kodiaq. L’abitacolo presenta finiture di grande livello e plastiche di alta qualità in grado di soddisfare sia il tatto che la vista.

La nuova generazione stravolge lo stile della serie precedente ed ora punta su un maggior numero di contenuti digitali, ben rappresentati dalla presenza dello schermo del sistema di infotainment che può arrivare fino a 13 pollici. Nuovi anche i comandi del climatizzatore raccolti in tre elementi circolari.

Le motorizzazioni disponibili per la nuova generazione della Skoda Kodiaq sono tre. Si parte con il benzina da 1,5 litri dotato di sistema mild-hybrid capace di sviluppare 150 CV per poi passare al 2.0 TSI da 204 CV. In alternativa di può puntare sul 2.0 diesel da 150 o 193 CV. Tutte le unità a listino sono abbinate di serie al cambio automatico DSG, mentre solo il diesel e il benzina più potenti vengono proposti in abbinamento alla trazione integrale.

Per chi cerca un’alternativa più “green” c’è anche la variante ibrida con sistema plug-in che abbina un 1.5 turbo a benzina ad un modulo elettrico per una potenza si sistema di 204 CV. 

Al top della gamma si posiziona la variante più sportiva RS, spinta dal 2.0 TSI a trazione integrale con una potenza di 265 CV.

Sono tre gli allestimenti disponibili per Skoda Kodiaq:

  • Selection
  • Executive
  • Style
  • RS

Selection: compresi nell’equipaggiamento di base 7 airbag con possibilità di disattivare airbag passeggero anteriore, Adaptive Cruise Control – regolatore di velocità con regolazione automatica della distanza fino a 210 km/h, Adaptive Lane Assistant – sistema di mantenimento del veicolo al centro della corsia, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori con funzione di sicurezza, Ausilio partenza in salita, Battitacco decorativi sulle soglie delle porte anteriori, Bluetooth® e 8 altoparlanti, Bracciolo centrale anteriore regolabile con vano Jumbo Box, Bracciolo posteriore con portabicchieri e accesso al vano bagagli, Cappelliera avvolgibile, Cerchi in lega 18″ antracite diamantati, Climatronic – climatizzatore automatico a due zone con filtro combinato, sensore umidità e sistema Air Care, Cornice dei cristalli laterali cromata, Driver Activity Assistant – dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente, Driving Mode Select con tasto Off-Road e Hill Descent Control (solo per motorizzazioni 4×4), ESC, incl. ABS, MSR, ASR, EDS, HBA, DSR, RBS, frenata anti-collisione multipla MKB e differenziale autobloccante elettronico XDS+, Adaptive Frontlight System – sistema di controllo e regolazione automatica della luce dei fari abbaglianti (solo per NS74ND, NS749Z), Fari fendinebbia anteriori alogeni, Freno di stazionamento elettromeccanico con funzione Auto Hold, Front Assistant – monitoraggio radar dello spazio antistante la vettura con sistema di monitoraggio pedoni e frenata automatica d’emergenza, Ganci portaborse nel vano bagagli, Griglia della calandra con inserti cromati, Illuminazione interna LED Ambient Light in 10 colorazioni, Illuminazione vano piedi anteriore e posteriore, Interni in tessuto e pelle con inserti ‘Linear graphite’, KESSY Full – Keyless Entry, Start and exit System, Lavafari integrati, Light Assistant (coming/leaving home, tunnel light e day light), Luci diurne con indicatori di direzione LED, Luci posteriori full LED con indicatori di direzione dinamici, Mancorrenti al tetto di colore argento, Navigatore satellitare Amundsen con display touch 8″, mappe Europa 2,5D aggiornabili gratuitamente e web radio, Parking Distance Control – Sensori per il parcheggio anteriori e posteriori con frenata d’emergenza automatica, Portellone posteriore apribile e chiudibile elettricamente, Predictive Cruise Control con regolazione della velocità in base al percorso e alla segnaletica stradale, Sedili anteriori regolabili in altezza con supporto lombare, Sedili posteriori regolabili e ripiegabili; per KODIAQ 7 posti con funzione easy-entry per i sedili posteriori laterali, Sensore luce e pioggia con attivazione automatica fari e tergicristalli, Sistema di ancoraggio del seggiolino Isofix per sedile passeggero anteriore con TopTether per i due sedili posteriori esterni, Sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, Specchietti retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, fotocromatico lato guida, Specchietto retrovisore interno fotocromatico, Spia monitoraggio pressione pneumatici (TPM), Tasche portaoggetti sul retro degli schienali anteriori, Telecamera posteriore, Terza fila di sedili con 2 posti (solo per KODIAQ 7 posti), Traffic Jam Assistant con Emergency Assistant (con DSG), Vano portaoggetti sotto il sedile del passeggero anteriore, Vano portaoggetti nella plancia illuminato, Vani portaoggetti nel vano bagagli, Vano portaoggetti chiudibile nella consolle centrale, Vano portaoggetti sulla plancia lato passeggero, Vano portaombrello nelle portiere anteriori con un ombrello integrato lato conducente, Vetri posteriori oscurati a partire dal montante B, Virtual Cockpit – cruscotto digitale personalizzabile con display a colori da 10,2″, Volante multifunzione a due razze in pelle e comandi radio e telefono, Wireless SmartLink – funzionalità tramite Wi-Fi per Apple.

Executive: Cerchi in lega 19″ antracite diamantati, Cielo abitacolo di colore nero, Colore speciale Grigio Acciaio incluso, Cornice della calandra in colore nero lucido, Denominazione marca e modello in colore nero lucido, Diffusore posteriore nero con finiture cromate, Driving Mode Select – selettore stile di guida, Interni in pelle sintetica scamosciata e pelle con inserti decorativi ‘Carbon-look’ e dettagli nero lucido, Logo SportLine sui parafanghi anteriori e sul volante, Interni in pelle sintetica scamosciata e pelle con inserti decorativi ‘Carbon-look’ e dettagli nero lucido, Logo SportLine sui parafanghi anteriori e sul volante, Mancorrenti al tetto di colore nero lucido, Paraurti anteriore con appendici aerodinamiche verniciate in tinta carrozzeria, Pedaliera in alluminio, Ruota di scorta con cerchio in acciaio di dimensioni ridotte, Sedili sportivi con poggiatesta anteriori integrati negli schienali, Specchietti retrovisori esterni di colore nero lucido con funzione Memoria e luci di cortesia laterali, Sterzo progressivo, Volante multifunzione sportivo a tre razze in pelle traforata con palette per cambio DSG, Portellone posteriore apribile e chiudibile elettricamente (In meno rispetto la versione Style).

Style: Cerchi in lega 20″ neri diamantati, Diffusore posteriore nero con terminali di scarico cromati a vista, Dynamic Chassis Control – regolazione elettronica adattiva e configurabile dell’assetto e della risposta delle sospensioni, Dynamic Sound Boost – intensificatore del profilo sonoro del motore, Interni in pelle sintetica scamosciata e pelle con logo RS e cuciture rosse, Listello catarinfrangente posteriore RS, Logo RS sulla calandra e sul portellone posteriore, Paraurti anteriore dedicato esclusivo RS (decade lavafari), Piano di carico variabile nel vano bagagli, Pinze freno sport in colore rosso.

RS: kit estetico dedicato, guida assistita di Livello 2, navigatore connesso, climatizzatore trizona, sedili anteriori sportivi in pelle scamosciata sintetica e riscaldabili, portellone ad apertura elettrica, cerchi di lega da 20 pollici, impianto hi-fi della Canton.

Viste motorizzazioni e trasmissioni disponibili per Kodiaq è il momento di analizzare consumi ed emissioni dichiarati, calcolati secondo il ciclo WLTP, che non raggiungono mai valori eccessivi, neppure con le motorizzazioni più potenti. Al benzina da 150 CV occorrono 7,3 l/100km e le emissioni sono di 166 g/km di CO2. Sul fronte diesel, i consumi del 2,0 TDI da 150 CV sono di 5,8 l/100km, mentre le emissioni di CO2 sono pari a 153 g/km. Sul diesel da 193CV i rispettivi dati sono di 7 l/100km e 184 g/km.

Skoda Kodiaq prima generazione

Ci siamo messi al volante della Kodiaq in abbinamento al propulsore a gasolio più potente e alla trazione integrale. Con lei abbiamo percorso oltre 1.000 km un po’ in tutti i contesti e tutte le condizioni, quindi, ve lo diciamo subito: questa è forse la configurazione migliore per il Suv più grande del costruttore boemo. Questo perché il 2 litri Diesel da 200 CV ha un bel carattere: assicura ottime prestazioni e consumi relativamente contenuti (circa 7,6 l/100 km nel corso del nostro test) soprattutto a fronte di dimensioni abbastanza generose e della trazione integrale. Questa, poi, permette davvero di muoversi su tutti i terreni con assoluta tranquillità, potendo anche affrontare dei tratti di fuoristrada leggero senza battere ciglio.

 

Dentro c’è spazio in abbondanza soprattutto per chi viaggia dietro. Spazio al quale si accompagna un buon livello di insonorizzazione e un ottimo comfort di marcia, enfatizzato da un assetto in grado di filtrare egregiamente le asperità del manto stradale, pur rimanendo sempre preciso anche tra le curve. Tornando al propulsore, questo può contare su una elasticità notevole, nonostante il cambio DSG in questa versione non è proprio un fulmine di guerra. Il sistema di trazione integrale, invece, è a gestione elettronica: la potenza, di default, viene mandata alle sole ruote anteriori, per poi essere trasferita a quelle posteriori solo in caso di necessità. In alternativa, è possibile selezionare la modalità di guida off-road, che ripartisce potenza su entrambi gli assali. Insomma, la Kodiaq è davvero un’auto polivalente, sfruttabile in diversi contesti soprattutto se scelta in variante 4×4. Il tutto condito da un propulsore Diesel dall’ottima efficienza.

  • Prezzi: ottimo il rapporto qualità-prezzo-dotazioni.
  • Spazio: la Kodiaq assicura spazio in abbondanza per passeggeri e bagagli.
  • Motori: il 2.0 TDI è garanzia di prestazioni e affidabilità.

Di seguito il listino prezzi della Skoda Kodiaq aggiornato a gennaio 2025:

Skoda Kodiaq Benzina Prezzo
1.5 m-HEV 150 CV 41.900 €
1.5 TSI PHEV 204 CV 48.800 €
2.0 TSI 204 CV 50.300 €
2.0 TSI 265 CV RS 57.800 €
Skoda Kodiaq Diesel Prezzo
2.0 TDI 150 CV 46.100 €
2.0 TDI 193 CV 50.600 €

skoda kodiaq usate
skoda kodiaq usate

 

DS: tutte le novità in arrivo nel 2025

DS: tutte le novità in arrivo nel 2025 3

DS Automobiles si prepara a stupire il mercato con importanti novità. Tra queste, il lancio della N°8, un crossover elettrico basato sulla piattaforma STLA Medium e capace di un’autonomia massima di 750 km.

Ci sono però anche anticipazioni sulla prossima DS N°3 le cui prime immagini potrebbero arrivare entro la fine dell’anno. Inoltre, tutta la gamma si arricchirà del nuovo allestimento Edition France.

  • DS N°8
  • DS 3, 4  e 7 Edition France
  • DS N°3 anteprima

DS N°8
La N°8 rappresenta il nuovo modello di punta del marchio. Questo crossover di segmento D combina linee da coupé con un design aerodinamico, vantando un coefficiente di resistenza (Cx) di 0,24.

Con una lunghezza di 4,82 metri, una larghezza di 1,90 metri e un passo di 2,90 metri, la N°8 offre interni raffinati con sedili in pelle nappa, un head-up display con realtà aumentata e un sistema di infotainment evoluto dotato di intelligenza artificiale. Il modello include anche tecnologie avanzate come la visione notturna e le sospensioni Active Scan.

La N°8 sarà disponibile in tre varianti: con trazione anteriore e batteria da 74 kWh, che garantisce un’autonomia di 572 km, oppure con trazione integrale e batteria da 97,2 kWh, per autonomie comprese tra 686 e 750 km.

La potenza varia da 169 kW (230 CV) a 278 kW (378 CV), con una velocità massima di 190 km/h. La ricarica rapida supporta fino a 160 kW, permettendo di passare dal 20% all’80% in soli 27 minuti. Il lancio è previsto per il primo trimestre del 2025, con allestimenti iniziali Pallas ed Etoile.

DS 3, 4 e 7 Edition France
Già disponibile per i modelli 3, 4 e 7, l’allestimento Edition France offre dettagli esclusivi per carrozzeria e interni, basandosi sulla versione Pallas.

DS 7 Crossback: prezzi, dimensioni e caratteristiche 23

La dotazione varia a seconda del modello, con opzioni di motorizzazioni che includono mild hybrid, ibridi plug-in, diesel ed elettrici. I prezzi partono da 34.200 euro per la DS 3 mild hybrid.

Nuova DS N°3
Prevista per il 2026, l’erede della DS 3 Crossback è stata menzionata dal Ministro dell’Industria francese come uno dei futuri modelli “Made in France”. Questo crossover di segmento B sarà disponibile con motori mild hybrid ed elettrici. Maggiori dettagli, inclusi i primi avvistamenti, potrebbero emergere già nel corso del 2025.