Salone di Francoforte: la Ford Puma si mostra al pubblico

Ford Puma 2019

Ford Puma è un nome iconico per la Casa dell’ovale blu, ma se fino a qualche decennio fa questa dicitura indicava una piccola coupé dal carattere grintoso, oggi la Ford ha rispolverato il nome “Puma” per battezzare un crossover urbano.

Al Salone di Francoforte la Ford Puma è stata mostrata al pubblico e si è potuto ammirare da vicino il lavoro compiuto dai designer della Casa. Il frontale, imponente, richiama il recente linguaggio stilistico Ford, complice l’ampia calandra dedicata alla griglia di raffreddamento, mentre buona parte del carattere del crossover è dato dal look dei fanali. Questi, infatti, sono posizionati in zona rialzata a filo con i passaruota e conferiscono una immagine molto moderna alla vettura.

La fiancata presenta linee sinuose e fluide sia in prossimità del passaruota posteriore, ben marcato, che alla base delle portiere. Altrettanto ben riuscito il disegno del posteriore che vede la presenza di fari a LED a sviluppo orizzontale che si integrano alla perfezione con il portellone. L’animo sportivo della Ford Puma è poi sottolineato dalle dimensioni ridotte del lunotto e dal piccolo spoiler che lo sovrasta.

Ford Puma 2019 - Fiancata laterale

In occasione del Salone di Francoforte i responsabili della Casa hanno anche svelato il listino prezzi, la gamma motori e gli allestimenti della Ford Puma. Si parte da 22.750 euro per la versione Titanium con motore 1.0 Ecoboost da 125 cavalli.

Chi è alla ricerca di una motorizzazione diesel rimarrà deluso. Al momento la Ford Puma è disponibile soltanto con il 3 cilindri 1.0 litri EcoBoost da 125 cavalli. L’alternativa è data dal motore mild hybrid  benzina-ibrido, declinato nelle versioni da 125 e 155 CV,  dotato di sistema a 48 Volt.

La versione top di gamma, Titanium X, offre numerosi ADAS di serie tra i quali: il Lane Keeping System con Road Edge Detection, il Pre-Collision Assist con Pedestrian Detection, l’Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go, lo Speed Sign Recognition, il Lane Centring e il Local Hazard Information.

Ford Puma 2019 - Plancia

Salone di Francoforte: presentata la Volkswagen T-Roc cabrio

Volkswagen T-Roc cabrio

Una crossover cabrio? L’idea era già stata proposta in passato dalla Range Rover con la Evoque dotata di tetto in tela, ma il riscontro del pubblico non era stato particolarmente caloroso. Questo flop, però, non ha fermato la Volkswagen, che al Salone di Francoforte ha presentato la T-Roc cabrio.

Il crossover della casa tedesca perde il tetto in lamiera a favore di un soft top in tela che si apre e chiude elettricamente in appena 9 secondi. La volontà del costruttore di Wolfsburg è stata quella di creare la Volkswagen T-Roc cabrio per coprire il vuoto lasciato dal Maggiolino cabriolet.

Volkswagen T-Roc cabrio - Fiancata laterale

Lo stile della Volkswagen T-Roc cabrio non differisce da quello della versione “classica” per quel che riguarda il frontale, mentre la fiancata risulta particolarmente equilibrata, nonostante la presenza di due sole portiere, grazie ad un aumento del passo di 40 millimetri. Si nota inoltre l’aggiunta di un piccolo spoiler che aiuta l’aerodinamica della vettura.

L’impostazione dell’abitacolo è rimasta identica, ma a differenza della crossover “standard”, la Volkswagen T-Roc cabrio può accogliere soltanto quattro passeggeri. Nuovo, invece, il sistema di infotainment, denominato Mib3, già presente sulla Passat.

Volkswagen T-Roc cabrio - Plancia

Nonostante l’assenza del tetto, la rigidità strutturale della Volkswagen T-Roc cabrio è garantita da numerosi rinforzi apportati alla piattaforma MQB, mentre in caso di emergenza i roll bar sono pronti ad uscire dagli alloggiamenti dedicati.

La gamma motori prevede due benzina TSI molto efficienti. Il primo è un 1.0 tre cilindri da 115 CV, mentre il secondo è un 1.5 litri quattro cilindri 1.5 da 150 CV. Entrambi sono abbinati ad un cambio manuale a sei rapporti, ma il propulsore da 150 cv viene offerto in opzione con un automatico a doppia frizione a sette marce.

La Volkswagen T-Roc cabrio sarà commercializzata a partire dalla prossima primavera negli allestimenti Style e Sport.

Volkswagen T-Roc cabrio - Posteriore

Salone di Francoforte: Audi presenta il Q3 Sportback, il SUV-coupé

Salone di Francoforte: Audi Q3 Sportback

Il Salone di Francoforte ha visto i costruttori tedeschi impegnati a presentare numerose novità. Tra le case maggiormente attive da questo punto di vista si può senza ombra di dubbio indicare l’Audi. Il costruttore di Ingoldstadt ha infatti mostrato in anteprima la nuova Audi Q3 Sportback, ovvero la propria proposta di SUV sportivo con anima coupé.

I designer tedeschi hanno voluto dare alla vettura una immagine immediatamente riconoscibile nel frontale. La grande calandra, marchio di fabbrica dell’Audi, spicca sul muso e i fari a LED dal design aggressivo conferiscono un ulteriore aspetto “cattivo” alla Q3 Sportback, mentre la fiancata presenta numerose novità.

Audi Q3 Sportback - Frontale

I passaruota, sia anteriore che posteriore, sono ben evidenziati così da sottolineare l’immagine sportiva della Audi Q3 Sportback, mentre la zona inferiore delle portiere presenta una incisione netta che dona un bel dinamismo al look complessivo. Ciò che stupisce maggiormente nella vista laterale, però, è la linea arcuata del tetto. L’anima da coupé, infatti, è amplificata proprio dal movimento digradante dei montanti posteriori che confluiscono in modo decisamente armonico verso la coda.

Audi Q3 Sportback - Posteriore

Gli interni della Audi Q3 Sportback presentano il nuovo linguaggio stilistico adottato dalla Casa dei quattro anelli. La plancia è scolpita con linee nette e decise, mentre il virtual cockpit da 10,25’’ e il monitor dedicato all’infotainment confermano la vocazione tecnologica del costruttore tedesco.

Audi Q3 Sportback - Plancia

In occasione del lancio, l’Audi Q3 Sportback sarà disponibile in listino con un motore benzina 2.0 litri TFSI da 230 cavalli e un diesel 2.0 litri TDI declinato nelle varianti da 150 e 190 cavalli; in un secondo momento debutterà sulla SUV-coupé il sistema mild-hybrid a 48 Volt abbinato al motore termico da 1.5 litri TFSI da 150 CV. Stando a quanto comunicato dai responsabili della Casa tedesca, questo propulsore ibrido è in grado di  ridurre i consumi di carburante sino a 0,4 litri ogni 100 chilometri.

Volkswagen elettrica: ecco tutti i modelli, le novità e i prezzi

Volkswagen elettrica: ecco tutti i modelli, le novità e i prezzi 2

Una Volkswagen elettrica non è ormai pura utopia ma una concreta realtà. Nel listino del costruttore tedesco, oltre che nel mercato dell’usato, sono disponibili alcuni modelli totalmente elettrificati basati su versioni di successo come la mitica Golf e la Up!.

La casa di Wolfsburg, inoltre, ha annunciato nel proprio piano industriale il lancio di 30 nuove auto elettriche entro il 2025, includendo anche vetture dei brand controllati dal gruppo Volkswagen. Il costruttore ha anche espresso la volontà di produrre internamente le batterie che andranno ad alimentare la Volkswagen elettrica dei prossimi anni, rinunciando quindi ad usufruire di fornitori esterni.

In attesa di scoprire i modelli che rinnoveranno la gamma della casa di Wolfsburg in futuro, vediamo quelli attualmente disponibili.

INDICE
 Volkswagen Up! elettrica
 Volkswagen Golf elettrica
 Volkswagen ID.3
 Volkswagen ID.4
 Volkswagen Crafter elettrico

La city car di successo del brand tedesco vuole diventare la vettura ideale per la guida cittadina grazie alla opzione del motore elettrico e una delle principali novità Volkswagen 2019. La Volkswagen e up non differisce nel corpo vettura dalla versione con motorizzazione tradizionale. La lunghezza, infatti, è di soli 3 metri e 60 centimetri, mentre il passo di 2407 millimetri regala una buona abitabilità a 4 passeggeri grazie anche ad un sapiente sfruttamento dello spazio interno.

L’abitacolo della Volkswagen up elettrica si differenzia dalle sorelle con motori tradizionali grazie al dash pad «shark skin» e l’illuminazione interna blu, mentre la disposizione dei comandi rimane invariata con l’impianto di infotainment posizionato al centro della plancia. La presenza delle batterie non ruba spazio al bagagliaio regolabile su due altezze e la capienza rimane sempre di 250 litri, ideale per l’utilizzo prevalentemente cittadino.

Gli esterni della Volkswagen e up non si discostano dal modello tradizionale, anche se alcuni dettagli fanno subito capire di trovarsi di fronte ad una Volkswagen elettrica.

Il frontale, dal muso corto, presenta grandi gruppi ottici dal design squadrato che puntano decisi verso il centro dove spicca il logo Volkswagen. La griglia del radiatore è elegantemente coperta da un elemento in tinta con la carrozzeria ai cui lati sbucano luci LED a “C” che donano un tocco di modernità e sottolineano il carattere elettrico della Volkswagen e up. La fiancata è pulita, con passaruota ben marcati ed una linea di cintura alta, mentre il retro presenta il caratteristico portellone in cristallo sottolineato da una striscia blu posizionata alla base per identificare la up come Volkswagen elettrica.

L’anima della Volkswagen e up è il motore elettrico è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 18,7 kWh alloggiata nel sotto scocca. La coppia massima di 210 Nm è disponibile sin dall’avvio del motore da 82 CV (60 kW) di potenza massima e 55 CV (40 kW) di potenza continua, con una velocità di punta di 130 km/h e un consumo medio di 11,7 kWh ogni 100 km. Grazie al recupero dell’energia di frenata, la batteria si ricarica anche mentre la vettura è in marcia. Con questa tecnologia avete a disposizione 4 livelli di frenata: dalla decelerazione minima fino a quella massima per il maggior recupero possibile d’energia.

Punto dolente della Volkswagen e up è l’autonomia ridotta. Se utilizzata esclusivamente per la guida cittadina, i 160 Km di autonomia consentono di utilizzare la Volkswagen elettrica senza patemi, mentre per le gite fuori porta non si rivela la compagna di viaggio ideale.

I prezzi della Volkswagen e up partono da 27.000 euro, ma grazie all’ecobonus introdotto dal mese di marzo è possibile usufruire di uno sconto sul prezzo di listino pari a 6.000 euro rottamando un’altra vettura.

auto elettriche
auto elettriche

La Golf è senza dubbio il modello simbolo della casa tedesca ed il punto di riferimento tra le vetture del segmento C. Giunta alla settima serie, la Golf ha incluso in listino anche un modello eco friendly diventando così la prima Volkswagen elettrica di questo segmento.

La Volkswagen e Golf mantiene le stesse dimensioni del modello tradizionale da cui deriva e si presenta con una lunghezza di 4 metri e 26 centimetri ed un passo di 2620 millimetri che garantisce una elevata abitabilità interna a cinque passeggeri.

L’abitacolo della Volkswagen eGolf è rifinito con grande cura e presenta materiali di alta qualità in grado di soddisfare sia il tatto che la vista. Le cuciture blu presenti sul volante e l’illuminazione blu negli inserti decorativi dei pannelli delle porte sottolineano il fatto di trovarsi alla guida di una Volkswagen elettrica. Il display touchscreen a colori da 9,2″ offre una panoramica chiara delle principali informazioni, quali autonomia, consumo di energia e statistiche sul recupero di energia, mentre l’Active Info Display da 12,3″, di serie, e l’indicatore di performance aiutano a tenere sotto controllo le principali funzionalità della vettura.

Il design degli esterni della Volkswagen e Golf presenta linee nette e pulite decisamente affascinanti. Il frontale è dominato dagli affilati gruppi ottici a LED e la zona ai lati del paraurti presenta luci e LED a “C” che caratterizzano il look della Volkswagen elettrica. Altro elemento tipico della Volkswagen e Golf è dato dai cerchi in lega lenticolari “Astana” da 16″ dal peso ridotto. Grazie anche a gli pneumatici con resistenza al rotolamento ed allo spoiler sul tetto specifico con flap laterali, migliorano le qualità aerodinamiche e contribuiscono ad aumentare l’autonomia.

Il motore della Volkswagen e-Golf esprime una potenza di 136 CV ed una coppia di 290 Nm. Consente di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 9,6 e di raggiungere una velocità massima autolimitata di 150 km/h. L’autonomia dichiarata è di 300 Km, ma è per aumentarla è possibile stabilire la quantità di energia recuperata mediante diverse modalità di recupero dell’energia in frenata: dal ritardo massimo, per un recupero ottimale dell’energia in frenata, al ritardo minimo, che permette invece di recuperare un livello inferiore di energia.

Le opzioni di ricarica della nuova batteria agli ioni di litio da 35,8 kWh sono molteplici.  Utilizzando una normale presa di corrente della rete elettrica domestica, occorrono circa 17 ore per una ricarica completa, mentre se si utilizza una wallbox a corrente alternata il tempo di ricarica scende a 5 ore. Il modo più rapido per ricaricare la Volkswagen eGolf è quello di sfruttare la corrente continua nelle stazioni di carica pubbliche, che permettono di ricaricare la batteria all’80% della capacità in soli 45 minuti se si utilizza il sistema di ricarica combinato CCS.

L’unica versione della Volkswagen e Golf presente in listino è in vendita al prezzo di 40.650 euro e può usufruire dell’ecobonus fino a 6.000 euro in caso di rottamazione.

auto elettriche
auto elettriche

Presentata durante il Salone di Francoforte 2019, la Volkswagen ID.3 segna il nuovo futuro della casa di Wolfsburg. La nuova berlina, oltre all’integrale propulsione elettrica, presenta un design completamente innovativo in linea con la nuova identità Volkswagen. Difatti, proprio durante il Salone di Francoforte, la casa tedesca ha presentato la sua futura immagine con il nuovo logo della casa.

L’ID.3 è ha una lunghezza di 4,26m, una larghezza di 1,81m e un’altezza di 1,55m. La principale novità è il passo di 2,76 metri, ovvero 14cm in più rispetto al passo della Golf. Questo rende la comodità a bordo molto più confortevole con tanto spazio per le ginocchia di chi siede dietro. Anche il bagagliaio presenta una buona capienza di circa 380 litri.

Ma quando sarà possibile acquistarle? e qual è il prezzo di lancio? La Volkswagen ID.3 è attesa su strada a metà 2020, e verrà commercializzata con un prezzo di partenza sotto i 30.000€, per arrivare fino a quasi 40.000 per due versioni più accessoriate: 1° Plus e Max.

Sempre al Salone di Francoforte, Volkswagen ha voluto stuzzicare i propri fan con la presentazione del prototipo della Volkswagen ID.4, il SUV completamente elettrico della famiglia delle ID, la futura gamma Volkswagen.

La Volkswagen ID.4 sarà disponibile sia con la trazione integrale, grazie alla presenza dei due motori elettrici posizionati sui due assi della vettura, che con la semplice trazione anteriore così da seguire la tendenza dei vari SUV con motore termico presenti sulle strade di tutti i giorni.

Ma quando inizierà la sua commercializzazione? sempre secondo le indiscrezioni circolate al Salone dell’auto di Francoforte 2019, la versione base della  ID.4 dovrebbe arrivare a fine 2020, mentre la versione coupé un anno dopo.

auto elettriche
auto elettriche

Quando si parla di Volkswagen elettrica non ci si deve limitare soltanto alle vetture adibite al trasporto di passeggeri. La Casa di Wolfsburg, infatti, ha di recente introdotto sul mercato anche il Volkswagen e Crafter, il veicolo commerciale interamente elettrico ed a zero emissioni.

Grazie al motore elettrico posizionato anteriormente, ed alle batterie disposte lungo il pianale, il Volkswagen e Crafter può vantare una potenza di 136 cavalli ed una coppia di 290 Nm. L’autonomia del veicolo commerciale tedesco è di 173 Km, un valore adeguato per un utilizzo quotidiano, ma è soprattutto la possibilità di poter accedere ai centri cittadini senza dover sottostare ai numerosi blocchi del traffico che rende il Volkswagen e Crafter una scelta furba.

Decisamente ricca la dotazione di serie che include il ParkPilot dotato di sistema di protezione delle fiancate, la telecamera multifunzione anteriore, la telecamera posteriore, il sistema di frenata anti collisione multipla, il side wind assist che fornisce supporto in presenza di forti raffiche di vento e i proiettori con tecnologia LED.

La ricarica tramite wallbox consente di rigenerare la batteria fino all’80% in 5 ore con una potenza di ricarica massima di 7,2 kW, mentre nelle stazioni di carica CCS pubbliche è possibile ricaricare fino all’80% le batterie al litio in appena 45 minuti.

La presenza delle batterie nella parte inferiore del pianale non incide sulla capacità di carico, pari 10,7 metri cubi ed a 1,72 tonnellate di portata utile. I prezzi del Volkswagen e Crafter, IVA esclusa, partono da 70.000 euro.

 

Hyundai i10: la citycar coreana si svela al Salone di Francoforte

Hyundai i10: la citycar coreana si svela al Salone di Francoforte

L’edizione 2019 del Salone di Francoforte non ha visto presenti soltanto vetture dotate di trazione esclusivamente elettrica, ma anche auto ben più vicine alle richieste degli automobilisti di tutti i giorni. Tra queste si è fatta certamente notare la nuova Hyundai i10.

La Casa coreana ha mostrato in anteprima al Salone di Francoforte la versione rinnovata della sua compatta di successo, riscuotendo subito molto interesse grazie ad un design decisamente dinamico frutto di linee nette.

Hyundai i10 - Frontale

Molta parte del carattere aggressivo della nuova Hyundai i10 è data dal frontale, dove spiccano sia i fari dal disegno cattivo che puntano verso il centro del muso, sia la mascherina di ampie dimensioni che ingloba anche i fendinebbia circolari. Le numerose prese d’aria presenti sul paraurti anteriore amplificano la vocazione sportiva della i10.

Hyundai i10 - Fiancata

La fiancata si fa apprezzare per un design dei passaruota molto marcato, specialmente quello posteriore che in questo modo amplifica la sensazione di dinamicità della vettura. Il posteriore è forse la parte più sobria della Hyundai i10 grazie ad un disegno quadrangolare dei fanali che ben si integra con le linee del portellone.

Hyundai i10 - Posteriore

Il passo allungato rispetto alla versione precedente garantisce un maggior spazio interno per i passeggeri. L’abitacolo presenta materiali gradevoli sia al tatto che alla vista, mentre al centro della plancia è presente in posizione rialzata il monitor da 8’’ dedicato al sistema di infotainment. Tra gli equipaggiamenti di sono inclusi la frenata automatica, il rilevamento della stanchezza del conducente, il riconoscimento dei limiti di velocità e la gestione automatica dei fari abbaglianti.

Hyundai i10 - Interni

Per quel che riguarda la gamma motori, la nuova Hyundai i10 sarà disponibile al lancio con due propulsori benzina. Il primo è il 1.0 MPI a tre cilindri da 67 CV, mentre il secondo è un 1.2 quattro cilindri da 84 CV. La più sportiva Hyundai i10 N, svelata sempre a Francoforte, porterà in dote il ben più grintoso motore 1.0 turbo T-GDi da 100 CV.

Hyundai i10 - Interni Infotainment

Salone di Francoforte: Hyundai svela la i30 N Project C

Hyundai i30 N Project C - Retro

Il Salone di Francoforte ha consentito alla Hyundai di presentare non solo la rinnovata i10, citycar dall’anima sportiva, ma anche la i30 N Project C, versione speciale realizzata in sole 600 unità derivata dalla hot-hatch coreana.

La berlina di Casa Hyundai ha ricevuto un trattamento relativamente alla meccanica così da diventare ancora più aggressiva.

Hyundai i30 N Project C - Esterni

Il motore è lo stesso 2.0 litri turbo da 275 cavalli e 353 Nm di coppia della i30 N, ma sono adesso presenti nuovi parametri per le varie modalità di guida, così da sfruttare al massimo il propulsore. Analogamente, è anche possibile modificare elementi quali la risposta dello sterzo e il sound del motore così da godere appieno dell’esperienza sportiva della Hyundai i30 N Project C.

Hyundai i30 N Project C - Laterale

Le altre modifiche tecniche effettuate dalla Casa coreana hanno riguardato l’assetto, ribassato di 8 millimetri grazie all’adozione di nuove molle e ammortizzatori ricalibrati.

Il peso è stato ridotto di 50 Kg rispetto alla i30 N grazie all’impiego, sia nell’abitacolo che nella carrozzeria, di materiali plastici rinforzati in fibra di carbonio. Altro elemento fondamentale per la “cura dimagrante” della Hyundai i30 N Project C è dato dai nuovi cerchi OZ da 19 pollici.

Hyundai i30 N Project C - Frontale

Il nome della Hyundai i30 N Project C è presto spiegato. La “N” indica il Nurburgring, ovvero il circuito dove la hot-hatch coreana è stata sviluppata, mentre la “C” è riferita all’Area C all’interno del centro ricerca e sviluppo della Casa dove l’auto è nata, “Carbon Fiber”, ovvero la fibra di carbonio utilizzata sia per gli interni che per gli esterni e “Center of Gravity”, che indica l’altezza da terra diminuita.

Il design degli interni non si discosta dalla i30N. L’unica differenza è data dai dettagli Deep Orange e dalla targhetta identificativa con la numerazione progressiva degli esemplari.

Hyundai i30 N Project C - Interni

Salone di Francoforte: Volkswagen ID.4 in anteprima

Salone di Francoforte: Volkswagen ID.4

Dopo aver svelato al mondo in via ufficiale la attesissima ID.3, la Volkswagen ha stuzzicato la fantasia dei presenti al Salone di Francoforte, esponendo un prototipo di un’altra vettura della famiglia ID, la ID.4. Nonostante la carrozzeria sia stata ampiamente camuffata con sticker gialli in grado di disorientare gli osservatori, è possibile scorgere un frontale dall’aspetto simile, se non addirittura più gradevole, alla ID.3.

La Volkswagen ID.4, a differenza della berlina, è un SUV di medie dimensioni realizzato come sempre sulla piattaforma MEB destinata ai veicoli 100% elettrici. Nonostante non siano state fornite informazioni ufficiali, secondo i rumors circolati al Salone di Francoforte 2019 sarà realizzata anche una versione con carrozzeria SUV – Coupé della Volkswagen ID.4 così da non lasciare scoperta nessuna nicchia di mercato.

Salone di Francoforte: Volkswagen ID.4 in anteprima

La Volkswagen ID.4 sarà disponibile sia con la trazione integrale, grazie alla presenza dei due motori elettrici posizionati sui due assi della vettura, che con la semplice trazione anteriore così da seguire la tendenza dei vari SUV con motore termico presenti sulle strade di tutti i giorni.

Per la Casa tedesca, inoltre, la Volkswagen ID.4 rappresenterà un modello di fondamentale importanza perché sarà il primo veicolo elettrico globale. Il SUV a zero emissioni, infatti, sarà commercializzato non solo in Europa, ma anche negli Stati Uniti e in Cina.

Salone di Francoforte: Volkswagen ID.4 in anteprima

Quando arriverà sul mercato? Al momento non è trapelato dai vertici Volkswagen ma, sempre secondo le indiscrezioni circolate al Salone dell’auto di Francoforte, la versione “tradizionale” della Volkswagen ID.4 dovrebbe arrivare a fine 2020, mentre quella con carrozzeria coupé un anno dopo.

Si conclude l’era del Maggiolino Volkswagen: una storia a cavallo di due secoli

Si conclude l'era del Maggiolino Volkswagen: una storia a cavallo di due secoli

“Il gioco è bello quando dura poco”. A volte, anche i proverbi, anche quelli più popolari vengono messi a dura prova dalla realtà dei fatti. Non sempre, anzi quasi mai – ma quando il destino ci regala la possibilità di contestare addirittura la “proverbiale saggezza popolare”, significa che siamo davanti a qualcosa di davvero speciale. Come l’inizio della storia del Maggiolino; come la sua vita, anno dopo anno; e come la sua fine: oggi. Un’auto che è “speciale”, punto. Indipendentemente dall’angolazione da cui decideremo di guardarla – che sia l’inizio o la fine di questa storia conta poco. La fine è di qualche giorno fa, con la produzione del Maggiolino definitivamente interrotta. Lo sapevamo da parecchio, ma oggi è successo davvero ed è un po’ come quei giorni che non vorresti mai arrivassero. Con l’unica grande certezza che i 21 milioni e più di Maggiolini sparsi per il mondo – sapranno ben consolarci ad ogni avvistamento su qualche strada lontana o vicina del mondo. Una Storia con la “S” maiuscola, che merita sempre di essere raccontata o ricordata e che vogliamo riassumere così. Per chi non la conoscesse; per chi la volesse sentire ancora.

Una storia unica e interessante perché lunga come due i secoli che ha cavalcato, intensa e pulita nonostante lo sporco di chi l’ha commissionata e voluta. Tutto inizia infatti nel 1934 quando Adolf Hitler durante il Salone di Berlino annuncia la propria visione di automobile: fondamentalmente non più appannaggio dei ricchi, ma destinata anche al “popolo”. Una visione che va anche oltre e che sconfina addirittura nell’immaginare le caratteristiche dell’auto ideale. Per metterla in pratica il Fuhrer chiama nientemeno che Ferdinand Porsche, a cui chiede di dar vita ad una “Volks Wagen” – letteralmente traduzione di – “auto del popolo”. Ma non solo, Hitler va oltre e chiede – o meglio “impone” – anche la scheda tecnica che l’auto del popolo avrebbe dovuto avere, compresa la velocità massima, i consumi. Pure il prezzo era indicato dal dittatore tedesco.

Dal 1934 si arriva quindi al ‘36 quando Ferdinand Porsche propone ben tre “concept” tra cui due berline e una convertibile. Approvato quindi il design di quello che si appresta a diventare il Maggiolino, nonché primo modello firmato ufficialmente “Volkswagen” – si è successivamente individuata la miglior area per edificarne la fabbrica. La scelta cadde sulla regione della Bassa Sassonia nei pressi del castello di Wolfsburg del Conte Schulenberg che, tra l’altro, si vide espropriare la terra per far posto a quella destinata a diventare una delle fabbriche più vaste e produttive del mondo: la Volkswagen. La nascita del brand tedesco, quello che oggi conosciamo tutti è quindi legata a doppio filo proprio con il Maggiolino. Con l’avvio della produzione del Maggiolino, il Fuhrer, continua a metter bocca sull’evoluzione del progetto fino al punto di decretarne addirittura il nome. L’acronimo scelto da Hitler per il Maggiolino fu KDF Wagen, letteralmente “Kraft Durch Freude Wagen” – che suonava un po’ come “Auto della forza attraverso la gioia”. Un nome nitidamente brutto e insensato tanto quanto il cervello brutto e insensato (tanto per usare un eufemismo) di chi lo aveva partorito. Anche lo stesso Porsche avanzò i propri “dubbi” sulla scelta del nome, ma va detto come Adolf Hitler sfoggiasse notoriamente metodi “persuasivi” decisamente “efficaci”. L’auto più simpatica di sempre portava quindi con sé anche il nome più brutto di sempre, almeno tra quelli mai affibbiati ad un’automobile.    

La KDF Wagen debuttò quindi nel 1939 in occasione del Salone di Berlino, guadagnandosi con merito il titolo di “Regina del Salone”. Non tanto perché voluta e “messa lì” dallo stesso Hitler, ma proprio per il livello tecnologico e innovativo che quella vetturetta era in grado di esprimere. Il mitico ingegner Ferdinand Porsche aveva lavorato affinché il progetto KDF fosse davvero facile e funzionale. Sotto la lamiera della vettura batteva un cuore Boxer a benzina da 1,2 litri di cilindrata raffreddato ad aria, una vera chicca quest’ultima per quegli anni. Con il motore messo dietro fu lo spazio degli interni a guadagnarci – con un bel bagagliaio sotto il cofano anteriore e un’abitabilità per cinque passeggeri da record, anche in rapporto a molte automobili del giorno d’oggi. 

Ma proprio nell’anno del lancio, nel 1939 iniziava la Seconda Guerra Mondiale, proprio a causa di chi volle dar vita ad un’auto come il Maggiolino. Va da sé che in quei mesi la fabbrica di Wolfsburg fu costretta ad interrompere la produzione del KDF Wagen convertendo la linea di produzione da civile a militare. Uno switch produttivo che nella sfortuna e miseria di quel periodo del secolo scorso fece davvero bene alla vettura teutonica. Il Maggiolino fu infatti ammesso alla più grande prova su strada di tutti i tempi. Questo perché la meccanica del KDF trovò posto su numerosi mezzi militari dislocati dal caldo dell’Africa meridionale al gelo della Russia. Due i veicoli che videro la luce in quel buio periodo storico: lo Schwimmwagen e la Kubelwagen. Molto interessante era sicuramente la prima delle due, capace di galleggiare e muoversi in acqua fino a 5-6 nodi, circa 10 Km/h.

Nel 1945 finalmente finisce la guerra e della fabbrica di Wolfsburg resta in piedi ben poco. Abbastanza però per dar vita ad un piccolo immenso miracolo industriale. A gestire le operazioni è il tedesco Heinz Nordhoff, messo a capo della fabbrica dagli inglesi vittoriosi nell’appena concluso conflitto mondiale. Nordhoff, con l’aiuto degli operai rimasti a disposizione e con i pochi materiali risparmiati dai bombardamenti degli alleati, riesce a far ripartire la linea di produzione del KDF Wagen, che finalmente potrà anche cambiare nome! In Germania sarà Kafer. Poco dopo la metà degli Anni ‘40 sono appena qualche centinaia le unità prodotte, che diventano però quasi 20 mila nel 1948, sfiorando i 50 mila pezzi entro la fine del ‘49. E così, con un crescendo costante nei 25 anni successivi. 

E fu così che anche l’Italia conobbe il Maggiolino, nome scelto dalla pubblicità per la linea originale che ricordava le forme del simpatico insetto. Ma fu ogni Nazione a scegliere il nomignolo con cui chiamare quello che da noi era Maggiolino. In Germania e Austria era il Kafer; in USA e Gran Bretagna, il Beetle; in Spagna, Messico e nel Sud America ispanico avevamo il Vocho; in Brasile diventava Fusca – mentre i francesi lo chiamavano Coccinelle. Mille facce della stessa medaglia a cui tutti gli appassionati di auto devono molto e che oggi esce definitivamente di scena, ma che grazie a quei quasi 22 milioni di pezzi sparsi ai quattro angoli del mondo non smetterà mai di farci girare la testa. Ciao “Maggiolo”, Grazie, siamo certi che questo è solo l’ennesimo Arrivederci. 

Nuova Twingo: una veste sempre più urban

Nuova Twingo: una veste sempre più urban

La nuova Twingo cambia look, sia all’interno che all’esterno, mostrandosi in una veste sempre più urban. Quest’ultima versione inaugura nuovi motori SCe e TCe, rispettivamente da 65 cv e 95 cv, quest’ultimo anche con trasmissione automatica EDC. Il nuovo motore SCe 65, disponibile con trasmissione manuale a 5 rapporti, è adatto anche ai neopatentati e rende la guida piacevole con un’attenzione per consumi ed emissioni: 4,4 L/100KM con emissioni di 100 g/km.

Grazie alla sua silhouette compatta, 3,6 metri di lunghezza, la nuova Twingo riesce a muoversi con agilità nel traffico cittadino, riuscendo a farsi parcheggiare anche negli spazi più ristretti.

Maggiore connettività a bordo, con il sistema multimediale Renault Easy Link, rinnovato nel sistema operativo, nella grafica e nell’interfaccia utente. Touchscreen da 7’’ ad alta risoluzione al centro della consolle, e compatibilità con Apple CarPlay® e Android Auto®.

Nuovi anche i gruppi ottici con luci diurne a LED e gli indicatori di direzione a forma di “C”, si rinnova la veste grafica della calandra, che contribuisce alla sensazione visiva di un veicolo più largo, grazie alle prese d’aria dinamiche laterali.

Nuovo l’assetto ribassato di 1 cm e i cerchi in lega da 16’’. Due colorazioni inedite sottolineano la personalità della nuova Twingo: il Giallo Mango e il Bianco Quarzo. Tre invece i livelli di allestimento previsti: DUEL e DUEL2, in continuità rispetto al precedente modello, ed INTENS, il nuovo top di gamma.

Puoi trovare la tua Renault Twingo anche fra i numerosi annunci di automobile.it!

Seat Mii: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Seat Mii: esterni

Citycar compatta e sfiziosa, dalle dimensioni ideali per affrontare il traffico urbano, la Seat Mii nasce grazie alla condivisione del pianale e delle componenti con la VW Up! e la Skoda Citigo. Nonostante la stretta parentela con le altre vetture del gruppo Volkswagen, gode di un carattere tutto suo. Scopriamo le caratteristiche.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Seat Mii:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 213
 Alimentazioni Benzina / Metano
 Classe Euro 6D – Temp
 Cv/kW (da) 60/44
 Prezzo (da) 11.280 €

seat mii usate
seat mii usate

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
 Consumi
 Prezzo

Il corpo vettura della Seat Mii presenta una lunghezza di 3 metri e 56 centimetri. Questa misura la rende ideale come citycar. Chi siede sul divanetto posteriore non è costretto a particolari sacrifici, mentre la capienza del bagagliaio di 213 litri è idonea soltanto per la spesa quotidiana.

Dimensioni
Lunghezza 3.600 mm
Larghezza 1.640 mm
Altezza 1.480 mm
Passo 2.420 mm

seat mii usate
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Dove la Seat Mii si differenzia maggiormente dalle sue “cugine” è certamente il design della carrozzeria. Il frontale, infatti, richiama il family feeling della altre vetture della Casa spagnola e presenta una piccola griglia trapezoidale, al cui centro spicca il logo Seat, abbracciata da fari dalle dimensioni generose. Nella fiancata si apprezzano sia il grande spazio dedicato ai finestrini, così da ampliare l’illuminazione naturale dell’abitacolo, che la pulizia generale delle lamiere, mentre il posteriore vede il piccolo portellone cinto dai fanali a sviluppo verticale.

La condivisione delle componenti con la Volkswagen Up! e con la Skoda Citigo si nota soprattutto nell’abitacolo della Seat Mii. Il design degli interni, infatti, non brilla certamente per originalità essendo piuttosto rigoroso, ma i comandi sono tutti a portata di mano e ben studiati. La possibilità di posizionare lo smartphone a sbalzo ed in posizione orizzontale al centro della plancia consente di avere un navigatore portatile a bordo. Nonostante le misure ridotte, quattro passeggeri viaggiano più che comodi.

La gamma motori disponibile nel listino della Seat Mii vede la presenza esclusivamente di un unico motore a benzina. Nella variante con alimentazione a metano, il 1.0 tre cilindri esprime una potenza di 68 cavalli, mentre nella versione “classica” i cavalli disponibili sono soltanto 60.

Nel listino della Seat Mii sono previsti tre distinti allestimenti:

  • Style: la versione di partenza della citycar spagnola offre di serie Climatizzatore manuale, Docking station per supporto smartphone fino a 5,5″ con ingresso USB aggiuntivo, Hill Hold Control, Servosterzo, Alzacristalli elettrici anteriori (lato guida con doppio comando), Cerchi in acciaio con copricerchi 14″ Urban, Correttore assetto fari, Maniglie portiere e retrovisori in tinta carrozzeria, Vetri posteriori oscurati, Cielo abitacolo in tessuto nero, Computer di bordo, Interni in tessuto, Sedile guida e volante regolabili in altezza, Airbag guida, Airbag passeggero, DriveMii App, Impianto radio con schermo a colori, Bluetooth, 2 altoparlanti, ingressi SD/USB.
  • Chic: la versione intermedia presenta di serie Beats Audio Sound System con 6 altoparlanti e subwoofer, Climatronic, Hill Hold Control, Cerchi in lega 15″ machined Atom Grey, Luci diurne, Computer di bordo, Sedile posteriore abbattibile separatamente, ESC (controllo elettronico stabilità), Airbag laterali testa-torace conducente e passeggero, ABS, Controllo elettronico della trazione, Impianto radio con schermo a colori, Bluetooth, 2 altoparlanti, ingressi SD/USB.

FR Line: la versione top di gamma include di serie Beats Audio Sound System con 6 altoparlanti e subwoofer, Climatronic, Cerchi in lega da 16″ machined Design Grey, Colore Bianco / Rosso Tornado, Logo FR Line su griglia frontale e portellone posteriore, Specchietti esterni verniciati in Atom Grey, Stickers laterali e posteriori FR Line black, Tetto in colore di contrasto Nero Assoluto, Vetri posteriori oscurati, Battitacco personalizzato con logo “FR Line”, Dash pad centrale nero lucido con bordature rosse, Leva del cambio in pelle con cuciture rosse, Sedili personalizzati “FR Line”, Volante sportivo in pelle con inserti Nero Lucido e impunture rosse, Impianto radio con schermo a colori, Bluetooth, 2 altoparlanti, ingressi SD/USB.

La massa contenuta della Seat Mii consente alla citycar spagnola di essere decisamente parca nei consumi. Il piccolo 1.0 tre cilindri da 60 cavalli promette percorrenze simili a quelle di un diesel e pari a 23,3 Km/l. Per la versione a metano il dato dichiarato dalla casa è di 5,7 litri per 100 Km.

Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Seat Mii aggiornato al 2019:

Seat Mii Prezzo
Mii 1.0 5p. Style 11.280
Mii 1.0 5p. Chic 12.480
Mii 1.0 5p. FR Line 13.430

Se la descrizione della Seat Mii ha scatenato la vostra curiosità è giunto il momento di consultare la sezione dedicata alla vettura spagnola di automobile.it dove troverete centinaia di annunci della piccola citycar spagnola.

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