Ricarica aria condizionata auto: come fare e i costi

Come ricaricare il gas dell'aria condizionata dell'auto

Con l’arrivo dell’estate, ed il conseguente innalzamento delle temperature, viaggiare in auto diventa una sofferenza che può essere notevolmente alleviata dall’aria condizionata. L’impianto, però, deve essere tenuto in perfetta efficienza e per fare ciò può essere necessaria la ricarica dell’aria condizionata auto. Scopriamo come procedere.

INDICE
Ricarica aria condizionata auto: ogni quanto tempo?
Come fare la ricarica condizionatore auto
Ricarica aria condizionato auto fai da te
Costo ricarica aria condizionata auto
Impianto aria condizionata auto prezzi

Con la ricarica dell’aria condizionata si ripristina la quantità di gas refrigerante presente nel circuito del condizionatore, ma non esistono intervalli di tempo prestabiliti per compiere questa operazione. Se, infatti, non si nota un calo della potenza refrigerante quando il dispositivo è in funzione si potrà evitare di procedere alla ricarica, ma in linea generale si ritiene che un rabbocco del gas debba essere effettuato una volta superati i 60.000 Km. In questa occasione è buona norma sostituire anche il filtro, il cui compito è quello di eliminare umidità ed impurità.

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Qualora sia necessario procedere alla ricarica dell’aria condizionata è sempre buona norma recarsi presso una officina specializzata e lasciare fare tutto agli addetti. L’operazione di ricarica è piuttosto semplice, ma solo le officine dispongono degli strumenti utili ad effettuare un check-up che può evidenziare eventuali perdite di gas. Oltre alla ricarica, poi, in officina sarà anche possibile effettuare l’igienizzazione dell’impianto così da eliminare eventuali muffe che possono provocare allergie.

Qualora si voglia procedere alla ricarica aria condizionata col fai da te si dovrà acquistare un kit specifico. Qui sarà presente una lattina contenente il gas refrigerante ed una valvola. Si dovrà aprire completamente la valvola e avvitare la lattina a quest’ultima. La successiva apertura della valvola permette al refrigerante di passare all’interno del condotto dell’auto. Successivamente si dovrà avviare il motore dell’auto e l’impianto di aria condizionata per poi aprire la valvola e consentire al refrigerante di entrare nel condotto.

A meno che non siano necessari interventi di sostituzione delle componenti, il costo della ricarica dell’aria condizionata auto è decisamente contenuto e si aggira sugli 80 euro comprensivi di mano d’opera. Se sarà necessario sostituire il filtro antipolline, operazione consigliata e comunque da effettuare ad intervalli regolari, il costo aumenterà di circa 40 euro.

Decisamente più importante è la spesa qualora si debbano sostituire le componenti dell’impianto di aria condizionata auto. Qualora si possa riparare il compressore la spesa da affrontare sarà nell’ordine dei 200 euro, mentre se sarà necessario sostituire l’intero pezzo allora l’importo salirà sino a circa 600 euro.

 Cose da sapere

Ogni quanto si ricarica l’aria condizionata dell’auto?

Con la ricarica dell’aria condizionata si ripristina la quantità di gas refrigerante presente nel circuito del condizionatore, ma non esistono intervalli di tempo prestabiliti per compiere questa operazione. Se non si nota un calo della potenza refrigerante quando il dispositivo è in funzione si potrà evitare di procedere alla ricarica, ma in linea generale si ritiene che un rabbocco del gas debba essere effettuato una volta superati i 60.000 Km.

Come si ricarica l’aria condizionata dell’auto?

È buona norma recarsi presso una officina specializzata, che dispone degli strumenti utili ad effettuare un check-up che può evidenziare eventuali perdite di gas. Oltre alla ricarica, poi, in officina sarà anche possibile effettuare l’igienizzazione dell’impianto così da eliminare eventuali muffe che possono provocare allergie.

Si può ricaricare l’aria condizionata dell’auto fai da te?

Qualora si voglia procedere alla ricarica aria condizionata col fai da te si dovrà acquistare un kit specifico. Qui sarà presente una lattina contenente il gas refrigerante ed una valvola. Si dovrà aprire completamente la valvola e avvitare la lattina a quest’ultima. La successiva apertura della valvola permette al refrigerante di passare all’interno del condotto dell’auto. Successivamente si dovrà avviare il motore dell’auto e l’impianto di aria condizionata per poi aprire la valvola e consentire al refrigerante di entrare nel condotto.

Quanto costa ricaricare l’aria condizionata dell’auto?

Il costo della ricarica dell’aria condizionata auto è decisamente contenuto e si aggira sugli 80 euro comprensivi di mano d’opera.

Batteria auto scarica improvvisamente: sintomi e cosa fare senza cavi

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Prima o poi è capitato a tutti di salire in auto, girare la chiave e trovarsi con la batteria auto improvvisamente scarica. Prima di farsi prendere dal panico è bene leggere i suggerimenti riportati in questa guida, così da capire cosa fare per mettere in moto la propria auto.

INDICE
Batteria auto scarica improvvisamente: le cause
Batteria auto scarica sintomi
Batteria auto scarica: cosa fare
Ricaricare la batteria auto con i cavi
Batteria auto scarica: cosa fare senza cavi
Come non far scaricare la batteria della macchina

Soprattutto nell’ultimo anno, a causa del lockdown determinato dalla pandemia da Coronavirus, molti automobilisti si sono trovati alle prese con la batteria auto scarica improvvisamente. Il mancato utilizzo della vettura per un periodo di tempo prolungato è sicuramente una delle cause che può portare a questo inconveniente, ma non l’unica.

Anche un utilizzo errato dell’auto, però, può contribuire alla perdita di carica della batteria. Dimenticare la radio accesa, così come i fari, ha un effetto nocivo sulla batteria e pertanto è sempre bene controllare che questi siano spenti prima di scendere dalla macchina.

Si può capire quando la batteria dell’auto sta per scaricarsi attraverso alcuni segnali che manda la stessa vettura. Se, ad esempio, la messa in moto non avviene più rapidamente come in passato ma sono richiesti dei secondi in più del dovuto questo è il segnale che si dovrà procedere alla sostituzione della batteria per evitare di restare bloccati al prossimo tentativo di accensione.

Prima di farsi prendere dal panico è bene sapere che anche con la batteria auto scarica improvvisamente è possibile mettere in moto la vettura. Si possono seguire due strade: la ricarica con i cavi o la partenza a spinta. Vediamole nel dettaglio.

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Qualora si abbiano a disposizione i cavi di ricarica sarà possibile ricaricare la batteria dell’auto ed avere così modo di recarsi presso un elettrauto di fiducia per sostituire il componente esausto.

Sarà sufficiente aprire il cofano motore dell’auto con batteria scarica e quello di un’altra auto, e collegare, rigorosamente a motore spento, i cavi nella corretta posizione, ed una volta completato questo passaggio mettere in moto la propria auto per rigenerare la batteria.

Completata l’operazione non spegnente il motore ma procedete solo alla disconnessione dei cavetti.

Se non si hanno a disposizione i cavi di ricarica si potrà provare a far partire l’auto a spinta. In questo caso si dovrà trovare un volontario che si metta a spingere il veicolo fermo, mentre chi si troverà alla guida dovrà iniziare l’operazione in folle per poi, una volta raggiunta una velocità adeguata, inserire la seconda e lasciare di colpo la frizione così da consentire al motore di mettersi in moto.

Per evitare che la batteria dell’auto si scarichi improvvisamente il consiglio migliore è quello di utilizzare il più possibile la vettura, ma se non si ha questa opportunità si dovrà mettere in moto almeno una volta al giorno il mezzo e far girare il motore per una decina di minuti.

Se si sa già che non si utilizzerà l’auto per un periodo di tempo prolungato, si potrà scollegare la batteria così da prolungarne la durata quando ci si potrà rimettere alla guida.

Cose da sapere

Quali sono le cause per cui la batteria dell’auto si scarica improvvisamente?

Il mancato utilizzo della vettura per un periodo di tempo prolungato è sicuramente una delle cause che può portare a questo inconveniente, ma non l’unica. Anche un utilizzo errato dell’auto può contribuire alla perdita di carica della batteria. Dimenticare la radio accesa, così come i fari, ha un effetto nocivo sulla batteria.

Quali sono i sintomi della batteria auto che si sta scaricando?

Si può capire quando la batteria dell’auto sta per scaricarsi attraverso alcuni segnali che manda la stessa vettura. Se, ad esempio, la messa in moto non avviene più rapidamente ma sono richiesti dei secondi in più del dovuto questo è il segnale che si dovrà procedere alla sostituzione della batteria per evitare di restare bloccati al prossimo tentativo di accensione.

Come ricaricare la batteria dell’auto con i cavi?

Sarà sufficiente aprire il cofano motore dell’auto con batteria scarica e quello di un’altra auto, e collegare, rigorosamente a motore spento, i cavi nella corretta posizione, ed una volta completato questo passaggio mettere in moto la propria auto per rigenerare la batteria.Completata l’operazione non spegnente il motore ma procedete solo alla disconnessione dei cavetti.

Come ricaricare la batteria dell’auto senza i cavi?

Se non si hanno a disposizione i cavi di ricarica si potrà provare a far partire l’auto a spinta. In questo caso si dovrà trovare un volontario che si metta a spingere il veicolo fermo, mentre chi si troverà alla guida dovrà iniziare l’operazione in folle per poi, una volta raggiunta una velocità adeguata, inserire la seconda e lasciare di colpo la frizione così da consentire al motore di mettersi in moto.

Cosa fare per non far scaricare la batteria dell’auto?

Per evitare che la batteria dell’auto di scarichi improvvisamente il consiglio migliore è quello di utilizzare il più possibile la vettura. Se si sa già che non si utilizzerà l’auto per un periodo di tempo prolungato, si potrà scollegare la batteria così da prolungarne la durata quando ci si potrà rimettere alla guida.

SsangYong Korando: prezzi, dimensioni e caratteristiche

SsangYong Korando: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Nata come fuoristrada, la SsangYong Korando si presenta adesso come un crossover compatto di tutto rispetto. L’ultima generazione, lanciata nel 2019, ha decisamente alzato il livello di un SUV conosciuto soprattutto per il suo buon rapporto qualità-prezzo.

Ecco la scheda tecnica della SsangYong Korando:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio (da) 551/1.248 litri
 Alimentazioni benzina/diesel
 Classe Euro 6d
 CV/kW (da) 136/100
 Prezzo (da) 25.500 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

La SsangYong Korando ha le classiche misure da SUV compatto. Lunghezza e altezza si fermano rispettivamente a 445 cm e 187 cm, mentre l’altezza raggiunge 1 metro e 62 cm. Pur senza dimensioni eccessive, lo spazio a bordo non manca di certo. Per esempio il bagagliaio ha una capacità minima di 551 litri (1.248 litri con seconda fila di sedili abbattuta).

Dimensioni 
Lunghezza 4.452 mm
Larghezza 1.870 mm
Altezza 1.620 mm
Passo 2.675 mm

Rispetto alla terza generazione, il look della nuova SsangYong Korando è stato decisamente migliorato, con linee più nette e alla moda. Sul frontale spicca il listello cromato orizzontale che, partendo dal logo centrale, arriva a integrarsi nell’inserto dei nuovi gruppi ottici, aggiungendo un tocco di aggressività al veicolo.

La fiancata fa emergere i “muscoli” del crossover, con dei volumi ben delineati dalla bassa linea di cintura e dalle nervature sotto ai cristalli. Il retro riprende il disegno del frontale, con i fari, disposti in un originale disegno geometrico, uniti da una cromatura orizzontale che attraversa il portellone. Infine, lo spoiler sopra il lunotto posteriore risalta il lato sportivo del veicolo.

Anche gli interni della SsangYong Korando sono stati profondamente rinnovati e ora possono contare su nuovi dispositivi tecnologici e una maggiore cura dell’estetica. Per esempio, sono di serie il touchscreen da 8″ al centro della plancia e, nelle versioni più accessoriate, il display da 10,25″ con strumentazione digitale personalizzabile. I rivestimenti sono di qualità e nel complesso l’auto include anche qualche comfort, come la ventilazione dei sedili anteriori, ma di certo non si raggiunge il livello del segmento premium.

Buona anche la dotazione di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida. Tra gli altri, sono inclusi nel prezzo la frenata autonoma d’emergenza, il controllo automatico degli abbaglianti, l’allerta soglia di attenzione del conducente, l’avviso distanza di sicurezza, l’allerta cambio corsia involontario e il sistema di assistenza al mantenimento di corsia, l’Hill Start Assist, il riconoscimento della segnaletica stradale, il Forward collision warning e la retrocamera.

Il listino 2021 della SsangYong Korando prevede motorizzazioni diesel e benzina. Il propulsore a gasolio, 1.6 litri, genera fino a 136 CV, mentre l’1.5 turbobenzina raggiunge i 163 CV. Entrambi i motori possono essere accoppiati, a richiesta, al cambio automatico e alla trazione integrale.

Se si considera la stazza della vettura, i consumi non sono eccessivi. I propulsori benzina registrano un consumo che oscilla tra i 6,9 litri ogni 100 km, registrati per la versione con cambio manuale a due ruote motrici, e gli 8,4 litri ogni 100 km, per i modelli con cambio automatico AWD. Più efficienti le motorizzazioni diesel, ma anche in questo caso i modelli con quattro ruote motrici e frizione automatica consumano di più: 6,4 litri ogni 100 km. Il dato più basso lo registra il propulsore diesel accoppiato a cambio manuale e due ruote motrici, che si ferma a 5 litri ogni 100 km.

: allestimenti

A listino sono disponibili quattro allestimenti:

  • Road: allestimento di accesso alla gamma, con un’ottima dotazione di serie.
  • Dream: si distingue per i cerchi in lega diamantati da 18” e i fari full-LED con funzione auto-adattiva.
  • Icon: aggiunge diversi equipaggiamenti, come il touchscreen da 9″ e il navigatore.
  • Premium: allestimento top di gamma, con una dotazione di qualità come i cerchi in lega diamantati da 19” e il cambio automatico a 6 rapporti.

Road: la dotazione di serie include Cerchi in lega da 17” con pneumatici 225/60, Sospensioni anteriori McPHERSON, Sospensioni posteriori Multilink, Trazione anteriore, Capacità serbatoio: 47l diesel, 50l benzina, Freni a disco ventilati anteriori e freni a disco posteriori,  Sistema Start & Stop (Non disponibile con trazione AWD), Freno di stazionamento elettrico con Auto-hold (solo con trazione AWD), Servosterzo elettrico, Drive mode system, selezione modalità di guida (Normal / Sport / Winter), Volante regolabile in altezza e profondità, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPMS), Kit riparazione pneumatici, Fari alogeni, Retronebbia, Luci diurne e gruppi ottici posteriori a LED, Spoiler con luce di stop a LED, Targa illuminata a LED, Retrovisori esterni regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente, Maniglie portiere in tinta carrozzeria, Tergilavalunotto intermittente, Barre sul tetto silver, Parabrezza atermico con funzione antirumore e sbrinatore tergicristalli, Vetri Privacy, Slitta posteriore, Volante rivestito in pelle, Alette parasole con luci di cortesia ed estensione a scorrimento, Maniglie porte interne silver, Copertura bagagliaio e rete fermabagagli, Luci di cortesia su porte anteriori, Tappetini, Rivestimento sedili in tessuto nero, Sedile guida regolabile in altezza, Poggiatesta regolabile in altezza, Seconda fila ribaltabile e frazionabile 60:40 con bracciolo centrale a scomparsa, Airbag lato guidatore e passeggero anteriore, Airbag laterali toracici anteriori ed airbag laterali a tendina, Cinture di sicurezza anteriori con limitatori di carico e pretensionatori, Cinture di sicurezza posteriori (seconda fila) con limitatori di carico e pretensionatori (da entrambi i lati) / Cintura di sicurezza posteriore centrale a tre punti, Ancoraggi per seggiolini ISOFIX e blocco di sicurezza per i bambini, Indicatori cinture di sicurezza anteriore e posteriore allacciate, Programma di stabilità elettronico (ESP) con sistema di controllo della trazione (TCS), controllo di velocità in discesa (HDC), protezione antiribaltamento attiva (ARP) e attivazione automatica delle luci d’emergenza (ESS), Sistema autonomo di frenata d’emergenza (AEBS), Controllo automatico degli abbaglianti (HBA), Allerta soglia di attenzione del conducente (DAA), Avviso partenza veicolo che precede (FVSA), Avviso distanza di sicurezza (SDA), Allerta cambio corsia involontario (LDWS), Sistema di assistenza al mantenimento di corsia (LKAS), Hill Start Assist (HSA), Riconoscimento segnaletica stradale (TSR), Sistema Forward collision warning (FCW), Quadro strumenti digitale da 3,5″, Climatizzatore manuale, Alzacristalli elettrici (anteriori one-touch down), Illuminazione interna a LED, Chiusura centralizzata con telecomando, Nottolino accensione illuminato, Sensore pioggia e crepuscolare, Presa di corrente anteriore e posteriore 12V, Smart Audio DAB con display HD da 8” Touch screen, Retrocamera per visione posteriore, Connettività Bluetooth con comandi audio al volante, Connettività Apple Carplay e Google Android Auto, Presa USB anteriore, 6 altoparlanti, Immobilizer system.

Dream: in aggiunta a Road Cerchi in lega diamantati da 18” con pneumatici 235/55, Freno di stazionamento elettrico con funzione Auto-hold, Fari Full-LED con funzione auto-adattativa, Fendinebbia anteriori a LED, Retrovisori esterni regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente con indicatori di direzione a LED, Quadro strumenti digitale HD totalmente personalizzabile da 10,25″, Climatizzatore automatico bizona con ionizzatore.

Icon: oltre a quanto previsto da Dream aggiunge Volante rivestito in pelle riscaldabile, Maniglie porte interne cromate, Specchio retrovisore fotocromatico, Battitacco porte anteriore in alluminio, Bracciolo posteriore con portabicchieri, Luce ambiente “Infinity mood” sul cruscotto e sulle panelli porte, Rivestimento sedili in pelle, Sedili anteriori ventilati e riscaldabili, Sistema di rilevamento angolo cieco (BSD), Cambio di corsia assistito (LCA), Assistenza in uscita (EAF), Sistema intelligente di rilevamento posteriore degli ostacoli (RCTA, RCTA-i solo cambio automatico), Alzacristalli elettrici (anteriori one-touch up & down), Navigatore, radio DAB con display HD da 9” Touch screen, Retrocamera HD per visione posteriore, Sistema di assistenza al parcheggio (anteriore e posteriore).

Premium: l’allestimento top di gamma aggiunge Cerchi in lega diamantati da 19” con pneumatici 235/50, Cambio automatico AISIN a 6 marce con Paddle-shift, Rivestimento sedili in pelle premium bi-colore marrone nero, Sedili anteriori a regolazione elettrica 8 vie, Sedile guida con supporto lombare a a regolazione elettrica 4-vie, Doppia Smart key con il sistema di chiusura automatica, Intelligent Adaptive Cruise Control, Portellone elettrico Smart, Inverter 115V / 220V, Trazione integrale Active AWD (All Wheel Drive) + modalità lock (esclude Sistema Start & Stop).

  • Equipaggiamento: pur non essendo certo una vettura lussuosa, il SUV coreano ha una dotazione di serie completa.
  • Prezzo: sicuramente uno dei SUV più convenienti sul mercato, con un buon rapporto qualità prezzo.
  • Abitabilità: ottima gestione dello spazio a bordo, soprattutto considerando le dimensioni contenute.

Di seguito il listino della SsangYong Korando, aggiornato a luglio 2021:

SsangYong Korando benzina Prezzo
Korando GDI Turbo 1.5 2WD Manuale Road 25.500 €
Korando GDI Turbo 1.5 2WD Automatico Dream 30.500 €
Korando GDI Turbo 1.5 AWD Manuale Road 28.000 €
Korando GDI Turbo 1.5 AWD Automatico Dream 33.000 €
SsangYong Korando diesel Prezzo
Korando 1.6 e-Xdi 2WD Manuale Road 28.000 €
Korando 1.6 e-Xdi 2WD Automatico Dream 33.000 €
Korando 1.6 e-Xdi AWD Manuale Road 30.500 €
Korando 1.6 e-Xdi AWD Automatico Dream 35.500 €

Sanificazione auto: tutti i consigli per igienizzare il proprio veicolo

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L’auto privata resta il mezzo di trasporto più sicuro in tempi di emergenza sanitaria, anche se non bisogna mai dimenticare che il Covid-19 è in grado di resistere fra le tre ore e i tre giorni a seconda della superficie. Per questo motivo è necessario disinfettare e sanificare la propria autovettura, a maggior ragione se i passeggeri che trasportiamo non fanno parte del nostro nucleo familiare. Inoltre nell’abitacolo si depositano pollini e allergeni che creano problemi a un numero sempre maggiore di persone.

La prima cosa da fare è rivolgersi a un professionista, come il nostro partner Wash Out, per una prima decontaminazione della vettura: dopo questa operazione risulterà più facile procedere con periodiche purificazioni dell’abitacolo attraverso il fai da te. Sarebbe opportuno effettuare la sanificazione completa – con ozono, vapore o spray – almeno ogni tre mesi, compresa la sterilizzazione integrale dell’impianto di climatizzazione.

I consigli delle autorità

La sanificazione dell’abitacolo è un’operazione molto delicata che richiede l’utilizzo di prodotti specifici a seconda della superficie per non danneggiare i rivestimenti dell’auto e andrebbe eseguita tenendo presenti le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. La soluzione ottimale sarebbe quella di rivolgersi ai centri specializzati, soprattutto in presenza di superfici in pelle e di inserti in materiali pregiati.

Le autorità raccomandano l’utilizzo di prodotti a base di alcol, efficaci contro virus e batteri, ma non invasivi come candeggina e amuchina, che potrebbero rovinare i rivestimenti della macchina. Viene anche consigliato di avere sempre in auto un panno in microfibra e l’alcol, in modo da poter disinfettare le superfici principali ogni volta che si sale a bordo, pulendo volante, maniglia della portiera, pomello del cambio e comandi della plancia.

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Fai da te con i prodotti di uso comune

Se scegliamo questa opzione ci serviranno una bacinella, acqua calda, bicarbonato di sodio, sapone per i piatti, spugna in microfibra e un panno sterilizzato o un rotolo di carta assorbente usa e getta oltre a guanti e mascherina, da indossare sempre quando ci dedichiamo alla pulizia dell’abitacolo. Nell’acqua calda mettiamo due cucchiai di bicarbonato e altrettanti di detersivo per piatti, immergiamo la spugna e la passiamo su tutte le superfici stando attenti ad evitare lo sgocciolamento. Iniziamo con le zone che vengono toccate più frequentemente come volante, leva del cambio, freno a mano e cinture di sicurezza per poi dedicarci ai comandi del sistema multimediale, alle aste dei tergicristalli, agli indicatori del parabrezza, ai pannelli delle portiere, alle maniglie interne e tutti i rivestimenti, compresi quelli più difficili da raggiungere. È consigliabile pulire anche l’esterno dell’auto, sia le maniglie delle porte sia la maniglia del portellone posteriore. Alla fine di questa procedura, dobbiamo soltanto asciugare i rivestimenti, la tappezzeria e le varie superfici lavate, con il panno o con la carta assorbente, avendo cura di mantenere i finestrini abbassati per alcuni minuti.

I negozi e i siti internet specializzati offrono prodotti specifici per la sanificazione dell’auto: se optiamo per questa soluzione, prima di procedere, è necessario leggere con attenzione le indicazioni per l’uso, assicurandoci che il prodotto sia adatto per i materiali presenti all’interno dell’auto.

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Fai da te usando gli spray

Possiamo igienizzare la nostra vettura anche con spray sanificanti che contengono sostanze antibatteriche e antimicrobiche. Per eliminare possibili tracce di covid-19 bisogna verificare la presenza di cloro, alcol etilico o isopropilico e usare prodotti raccomandati dal Ministero della Salute.

Prima di tutto bisogna chiudere i finestrini del veicolo e spruzzare il prodotto nei tubi dell’impianto di climatizzazione e nel resto dell’abitacolo. Lo spray deve essere sparso ovunque senza esagerare, va applicato sulle superfici interne, sui sedili e negli scompartimenti, utilizzando una mascherina per evitare l’inalazione del composto. Dopo averlo spruzzato dobbiamo accendere il motore tenendo i finestrini sempre chiusi, attivare l’aria condizionata alla massima potenza con il ricircolo per circa 15 o 20 minuti e aprire tutte le bocchette.

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Per ogni superficie il prodotto corretto

Da non usare, inoltre, prodotti a base di ammoniaca come quelli di colore blu per pulire i vetri che tendono a rompere il materiale vinilico del cruscotto, rendendolo appiccicoso quando sottoposto a calore e luce. Meglio, nel caso non si sia in possesso dei prodotti più adatti, preferire una semplice soluzione di acqua e sapone, che consente comunque di effettuare una buona igienizzazione dell’interno della vettura.

Lo stesso vale se avete rivestimenti in pelle: usate prodotti specifici per non causare aloni o invecchiamento della superficie trattata e assicuratevi sempre di spruzzare il prodotto sul panno e non direttamente sui rivestimenti da trattare.

Panni usa e getta

Un ultimo consiglio va al tipo di panno con cui applicare il prodotto per sanificare l’ambiente. Infatti, per evitare rischi, conviene utilizzare un normalissimo rotolo di carta assorbente da casa usa e getta. Così, finite le operazioni, ci si libera di ogni oggetto. Alla fine, tolti guanti e mascherina, ricordatevi di lavare a fondo le mani e il gioco è fatto.

Come suggerisce Wash Out inoltre: “Per concludere la procedura di purificazione della vettura suggeriamo l’acquisto e l’utilizzo di un igienizzante spray con azione biocida per l’impianto di condizionamento della vettura”. A pensarci bene, anche quando la pandemia sarà finita, non sarebbe male ogni tanto pulire a fondo la propria auto.

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Auto cabrio: ecco i migliori modelli del 2021

Porsche 718 Boxster

Con l’arrivo del caldo la voglia di auto cabrio si fa irresistibile. L’idea di percorrere strade panoramiche con il vento tra i capelli da sempre stuzzica gli automobilisti ed i costruttori sono pronti a sfornare novità in grado di coniugare prestazioni e fascino.

INDICE
Auto cabrio 2021: le novità
Auto cabrio economiche
Auto cabrio 4 posti
Auto 2 posti cabriolet
Auto cabrio tetto rigido
Berline cabriolet
Utilitarie cabrio

Non solo SUV. I costruttori sono consapevoli che nei listini la varietà di modelli è fondamentale per soddisfare le richieste di un mercato sempre più diversificato ed anche nel 2021 sono presenti alcune novità davvero interessanti.

  • BMW Serie 4 cabrio
  • Ferrari SF90 Spider
  • Bentley Mulliner Balacar
  • Mercedes SL cabrio

BMW Serie 4 cabrio: la Casa di Monaco dopo aver deliziato i suoi fan con la Serie 4 berlina ha deciso di tagliare via il tetto e presentare al mondo la cabrio. Il fascino della vettura aumenta notevolmente, complice anche la scelta “vintage” della capote in tela, mentre sotto il cofano batte un 3.0 litri ibrido da 374 CV. I prezzi partono da 59.250 euro.

Ferrari SF90 Spider: l’ibrida di Maranello è stata presentata anche in versione cabrio diventando subito ricercatissima tra i collezionisti. Le linee aggressive vengono sottolineate dalle due gobbe presenti dietro ai rollbar, mentre le prestazioni da super sportiva sono garantite dai 1.000 CV ottenuti dal 4.0 litri V8 biturbo ibrido. Si parte da 473.000 euro.

Bentley Mulliner Bacalar: continuando nel mondo delle supercar cabrio non può non essere citata la Mulliner Bacalar. La Casa inglese ha mantenuto tutta l’eleganza ed il comfort degli interni adottando un design rinnovato ma, al contempo, attento alla tradizione. Il V12 eroga la bellezza di 659 CV, mentre il prezzo è di 2 milioni di euro.

Mercedes SL cabrio: un grande classico per la Casa della Stella sarà proposto a breve sul mercato in una versione rinnovata nel design che strizza l’occhio al passato. Anche in questo caso è stato scelto il tetto in tela al posto di quello metallico per garantire leggerezza e design. Tra i motori disponibili arriverà anche un ibrido con potenze fino a 800 CV.

Se quelle che abbiamo visto in precedenza sono auto cabrio destinate a pochi fortunati visto il cartellino del prezzo non  propriamente alla portata di tutti, in commercio, e soprattutto sul mercato dell’usato, sono presenti anche auto cabrio economiche.

Auto cabrio economiche Prezzo (USATO)
BMW Serie 1 cabrio da 8.000 €
Fiat 500C da 7.300 €
Saab 9-3 cabrio da 5.800 €

BMW Serie 1: la prima generazione della BMW Serie 1 cabrio ha colpito nel segno grazie ad un design ben eseguito ed esaltato dalla presenza del tetto in tela. Il mercato dell’usato presenta numerose offerte a prezzi interessanti con quotazioni, per le motorizzazioni diesel, a partire da 8.000 euro.

Fiat 500 C: la citycar della Casa torinese richiama alla memoria l’antenata vintage grazie alla presenza di un tettuccio in tela che scorre tra i montanti lasciando così gli occupanti liberi di godere del vento tra i capelli. Per modelli del 2013 a benzina le quotazioni partono da 7.300 euro.

Saab 9-3 Cabrio: la svedese è una delle vetture iconiche nel mondo delle auto cabrio ed ancora oggi è ricercata da appassionati e collezionisti per via di un design e comfort di primissimo livello. I modelli diesel con qualche anno sulle spalle hanno quotazioni che partono da 5.800 euro.

Chi l’ha detto che le auto cabrio devono essere soltanto due posti? In commercio ci sono molti modelli con spazio a sufficienza anche per i passeggeri posteriori. Vediamo i più interessanti.

  • Mercedes Classe E cabrio
  • Audi A5 cabrio
  • BMW Serie 8 cabrio

Mercedes Classe E cabrio: lusso ed eleganza sono le caratteristiche principali della cabrio tedesca che punta tutto su un abitacolo particolarmente rifinito ed adatto ad accogliere comodamente fino a quattro passeggeri. Disponibile esclusivamente con motorizzazioni diesel o ibride, la Classe E cabrio parte da 66.065 euro.

Audi A5 cabrio: altra tedesca presente nel nostro elenco è l’Audi A5 che nella versione cabrio riesce a non perdere il fascino della versione berlina. Il tetto in tela si ripiega velocemente nel bagagliaio per consentire ai 4 passeggeri di godere del panorama senza limiti. I motori disponibili sono benzina o ibridi, con prezzi che partono da poco più di 55.000 euro.

BMW Serie 8 cabrio: è forse la vettura della Casa tedesca più pura per quanto riguarda il design, e questo non solo grazie al tetto in tela, ma anche al doppio rene di dimensioni tradizionali se paragonate alle ultime proposte firmate BMW. La M8 Competition regala ben 625 CV. I prezzi partono da 108.100 euro.

L’essenza delle auto cabrio è data dai modelli a due posti, pensati esclusivamente per il piacere della guida all’aria aperta senza distrazioni se non quelle del panorama.

Auto cabrio 2 posti Prezzo (da)
Audi TT Spider 46.600 €
BMW Z4 43.800 €
Jaguar F-Type 73.550 €

Audi TT Spider: la sportiva della Casa dei Quattro anelli si presenta con un look futuristico pieno di linee tese ed aggressive e non perde assolutamente fascino con l’assenza del tetto che consente ai due passeggeri di godere di un sound davvero unico. Le motorizzazioni sono esclusivamente benzina, mentre i prezzi partono da 45.600 euro.

BMW Z4: l’ultima generazione della cabrio della Casa di Monaco ha fatto storcere il naso ai puristi del marchio per via di un design complesso ma sicuramente personale. L’infinto cofano anteriore cela al suo interno un motore benzina che nella versione più estrema tocca i 3.0 litri di cilindrata ed i 400 CV di potenza. I prezzi partono da 43.800 euro.

Jaguar F-Type: recentemente rinnovata nel frontale, con un restyling che ha donato uno sguardo ancora più felino, la F-Type è la versione moderna di un classico di casa Jaguar. Per chi vuole provare il brivido alla guida è disponibile la R con un motore da 5.0 litri ed una potenza di 575 CV scaricata sulle quattro ruote. I prezzi partono da 73.550 euro.

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Se la moda attuale ha visto un ritorno del tetto in tela per le auto cabrio, fino a qualche anno fa erano i tetti rigidi retrattili a farla da padrona. Scopriamo i modelli più interessanti.

  • Mercedes SLC da 44.341 euro
  • Mazda MX-5 da 31.800 euro
  • Renault Wind da 6.000 euro (usato)

Mercedes SLC: erede di una classica degli anni ’90 come la SLK, la Mercedes SLC porta il concetto di coupè-carbiolet ad un livello successivo senza, però, intaccare lo spirito della due posti utilizzabile a tutto tondo anche nei mesi invernali. I motori benzina hanno potenze da 184 a 390 CV, mentre i prezzi partono da 44.341 euro.

Mazda MX-5: la giapponesina è una delle auto cabrio iconiche. Il peso contenuto, così come gli ingombri, si sposa al meglio con la potenza del motore da 2.0 litri e 184 CV, mentre il tetto rigido aumenta notevolmente il fascino delle linee. Si parte da 31.800 euro.

Renault Wind: cercando nel mercato dell’usato è possibile scovare una chicca incompresa della Casa francese. La Wind, basata sulla seconda generazione della Twingo, aveva un design unico ed un tetto a ribalta che una volta aperto si poggiava sul cofano posteriore. I prezzi nell’usato partono da poco più di 6.000 euro.

Le auto cabrio che riescono ad unire comfort ed eleganza sono le berline. I costruttori top di gamma propongono dei modelli particolarmente raffinati.

Auto cabrio berline Prezzo (da)
Mercedes Classe S 158.707 €
Lexus LC Convertible 126.000 €
BMW Serie 2 Cabrio 37.750 €

Mercedes Classe S: 5 metri di lunghezza rappresentano appieno il concetto di berlina cabrio per la Mercedes. La Classe S non lesina sulla ricercatezza dei materiali per l’abitacolo, così da coccolare nel lusso gli occupanti. Sotto il cofano trova spazio solo un motore benzina da 4.0 litri con potenze fino a 612 CV. I prezzi partono da 158.707 euro.

Lexus LC Convertible: la Casa giapponese ha realizzato una berlina cabrio di grande fascino che riesce a far girare gli sguardi grazie ad un look ricercato ed unico. I 4 passeggeri possono godere di grandi emozioni grazie al motore benzina da 5.0 litri in grado di erogare 464 CV. Si parte da 126.000 euro.

BMW Serie 2 Cabrio: la declinazione cabrio della berlina entry level della Casa tedesca acquista grande fascino con la perdita del tetto e mantiene inalterato il DNA sportivo proprio del marchio. I motori disponibili sono benzina e diesel, mentre i prezzi partono da 37.750 euro.

Tra gli anni ’90 ed i primi anni 2000 i costruttori hanno vissuto un periodo di grande fermento che si è tramutato in originalissime utilitarie cabrio adesso ricercate da collezionisti ed appassionati nel mercato dell’usato.

  • Fiat Punto cabrio
  • Peugeot 207 CC
  • Citroen C3 Pluriel

Fiat Punto cabrio: disegnata da Bertone, la prima generazione della Fiat Punto ha sedotto migliaia di automobilisti nella variante cabrio che consentiva di poter godere del vento tra i capelli con un investimento per nulla impegnativo. Oggi il mercato dell’usato vede le quotazioni aggirarsi sui 3.000 euro per modelli ultraventennali.

Peugeot 207 CC: quando uscì sul mercato la 207 CC fece subito scalpore per via di quel tetto retrattile che donava all’utilitaria francese un look unico. Molte sono le offerte presenti sull’usato, specie per quel che riguarda la ben più rifinita seconda generazione, ed i prezzi partono da poco più di 4.000 euro.

Citroen C3 Pluriel: le molteplici combinazioni con cui si poteva giocare hanno reso la C3 Pluriel una vettura unica nel suo genere ed ancora oggi apprezzata dai fan della Casa francese. Se si volesse rivivere lo spirito di questa utilitaria cabrio si possono trovare numerosissimi annunci sull’usato con quotazioni nell’ordine dei 3.000 euro per esemplari in ottime condizioni.

Cose da sapere

Quali sono le novità per le auto cabrio 2021?

Nel 2021 sono presenti alcune novità davvero interessanti per quanto riguarda le auto cabrio, come la BMW Serie 4 cabrio, la Ferrari SF90 Spider, la Bentley Mulliner Balacar e la Mercedes SL cabrio.

Esistono auto cabrio economiche?

In commercio, e soprattutto sul mercato dell’usato, sono presenti anche auto cabrio economiche, come la  BMW Serie 1 cabrio (usato da da 8.000 euro), la Fiat 500 C (quotazioni da 7.300 euro) e la Saab 9-3 Cabrio (quotazioni da 5.800 euro).

Esistono modelli di auto cabrio a quattro posti?

In commercio ci sono molti modelli con spazio a sufficienza anche per i passeggeri posteriori. Vediamo i più interessanti:  Mercedes Classe E cabrio, Audi A5 cabrio e BMW Serie 8 cabrio.

Mercato auto 2021: i dati di Maggio

Mercedes-AMG GT Coupe 4: prezzi, dimensioni e caratteristiche 9

Nonostante maggio 2020 abbia rappresentato un inizio della ripresa del mercato dopo il totale lockdown da Covid19, appare ancora sensato confrontare il mese appena concluso con il medesimo del 2019.

Nel nostro report in pdf gratuito puoi trovare tutti i dati sull’andamento del mercato automobilistico nel mese di aprile.

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INDICE
Mercato auto nuove
Mercato auto usate
Rapporto Usato/Nuovo
Approfondimento auto nuove
Immatricolazioni per alimentazione
Passaggi di proprietà

La fotografia delle vendite auto di maggio 2021 riporta una situazione generale di grande sofferenza, con un calo delle vendite rispetto allo stesso mese del 2019 pari al 27,9% che corrisponde a circa 55mila vetture in meno.

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio

Questa contrazione risulta essere decisamente più marcata rispetto ai primi 4 mesi dell’anno, probabilmente influenzata in parte anche dall’esaurimento dei fondi che incentivano alla rottamazione.

Anche per i passaggi di proprietà il paragone viene effettuato con maggio 2019.

La flessione registrata nel mese appena concuso risulta pari al 21,8%, valore identico a quello registrato il mese scorso. Seppur stabile, il trend risulta molto marcato, e in peggioramento rispetto a quelli registrati ad inizio anno a conferma quindi di una forte sofferenza anche per quanto riguarda le vetture di seconda mano.

Complessivamente nei primi cinque mesi del 2021 sono stati effettuati circa 1.468mila passaggi di proprietà, che se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (1.855mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 20,9% circa, confermando il trend del primo quadrimestre (che era pari a -20,6%).

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 1

Complessivamente nei primi cinque mesi del 2021 sono stati effettuati circa 1.468mila passaggi di proprietà, che se confrontati con lo stesso periodo del 2019 (1.855mila passaggi) registrano un calo delle vendite del 20,9% circa, confermando il trend del primo quadrimestre (che era pari a -20,6%).

Interessante osservare la quota di mercato detenuta rispettivamente dall’immatricolato nuovo e dall’usato nel corso del 2020 e 2021, ma soprattutto il rapporto tra passaggi di proprietà e immatricolazioni vetture nuove: nel 2020 questo valore si era assestato a 2,19, di poco superiore al 2019 (era 2,18), a conferma del fatto che nell’ultimo anno i due mercati hanno subito la stessa contrazione (circa -30%).

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 2

Nel mese di maggio 2021 il volume globale delle vendite (434mila autovetture) ha interessato per il 33% auto nuove e per il 67% auto usate, con una ripartizione simile a quella vista a febbraio (in termini percentuali) e che mostra, rispetto ai due mesi precedenti, una sofferenza leggermente più marcata per il nuovo.

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 3

Abbiamo confrontato l’immatricolato dei migliori 10 Brand nei mesi di  maggio 2021 e maggio 2019, per avere una maggior confrontabilità dei dati. In questo mese non si rilevano, tra i Top 10 brand, variazioni positive a livello di marchio rispetto allo stesso mese del 2019.

Vi sono alcuni brand che presentano una sofferenza decisamente più marcata degli altri e oltretutto sempre più accentuata negli ultimi mesi:

  • Renault: -56%
  • Opel: -48%

Da notare come l’immatricolato di Renault in maggio 2019 portasse il marchio tra i Top3, mentre ad oggi risulta al decimo posto.
Performance negative, con un calo di circa un terzo delle vendite, anche per altri 4 brand della Top10:

  • Fiat
  • Volkswagen
  • Ford
  • Jeep

Solo due marchi presentano una contrazione più contenuta: Toyota (-3,6%) e Audi (-8,4%).
Toyota questo mese raggiunge il podio tra i marchi con più autovetture vendute, facendo scendere al quarto posto Peugeot che invece da inizio anno era in postazione fissa al terzo posto.
Audi inoltre guadagna ben sei posizioni rispetto ad aprile 2019, in cui si trovava al 12mo post della classifica per numero auto immatricolate nel mese.

Il grafico seguente mostra invece il confronto delle immatricolazioni tra il mese di maggio e il mese di aprile 2021.

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 4

A maggio il numero di immatricolazioni risulta leggermente in contrazione (-1,6%) rispetto ad aprile, e ciò va visto come  una conferma di un andamento del mercato che stenta a riprendersi.

Il calo delle vendite è sicuramente influenzato dall’affievolirsi dei contributi statati, ed è confermato infatti da una graduale contrazione negli ultimi mesi della market share detenuta dagli acquisti dei privati.

A livello di singolo brand della Top10 non si registrano trend positivi o negativi particolarmente marcati:

  • Tesla continua a confermare un trend altalenante e per questo non è stato considerato nella classifica;
  • Spicca la crescita di Hyundai (+18%), dopo la forte contrazione che era avvenuta il mese precedente;
  • Ripresa anche per Renault e Nissan che avevano registrato, come il brand sopra citato, una netta contrazione ad aprile rispetto a marzo;
  • I principali brand premium in termini di numero immatricolazioni presentano tutti un trend positivo rispetto ad aprile.

Le motorizzazioni ibride ed elettriche vanno definitivamente alla conquista degli Sport Utility e delle fuoristrada, sfruttando anche le potenzialità della trazione integrale. In casa Jeep arriva la Wrangler 4Xe e in casa Land Rover
entra sul mercato il Defender 90 Mild Hybrid, mentre Toyota prova con un’inedita Yaris Cross ad inserirsi nel segmento delle urban Suv con una motorizzazione full hybrid.

Continua a confermarsi un quadro totalmente differente ed evoluto nel 2021 rispetto all’anno 2019: due anni fa l’attenzione del consumatore era ancora rivolta alle tecnologie tradizionali mentre oggi ci si sta spostando sempre
più verso forme di alimentazione alternativa; ecco quindi che si giustificano i trend che da mesi sono più che positivi per le vetture ibride ed elettriche, che vedono a maggio (rispetto allo stesso mese del 2019) un circa +350%.

L’immatricolato di autovetture ibride continua ad aumentare la sua quota parte nella vendita di auto nuove mentre l’elettrico riacquista parte della market share che aveva ceduto il mese precedente (probabilmente grazie all’aumento delle vendite del marchio Tesla che ad aprile si erano praticamente azzerate).

Si conferma invece in forte sofferenza rispetto al 2019 la vendita di vetture a benzina e gasolio, che calano le loro performance nel mese di maggio 2021  rispetto al 2019 rispettivamente del 48% e 60%.

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 5

Il grafico sopra mostra l’andamento dei passaggi di proprietà avvenuti a maggio 2021 rispetto allo stesso mese del 2019. Possiamo notare come ci sia un calo generalizzato di tutti i costruttori, a dimostrazione della sofferenza del mercato dell’usato nel mese appena trascorso.

Bozza: Mercato auto 2021: i dati di Maggio 6

Appare praticamente immutata, invece, la quota di mercato detenuta dai principali brand, tranne che per Fiat che registra un +0,9% a discapito della quota Ford.

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Colonnina in concessionaria: come installarla e perché

Ricarica auto elettrica: ecco i prezzi e i tempi per la ricarica

Il futuro della mobilità tende sempre più verso le zero emissioni, con conseguenti vantaggi in termini di impatto ambientale, grazie all’azzeramento del gas serra e al miglioramento della qualità dell’aria nelle città.

Alla luce di questi cambiamenti, le concessionarie auto devono adeguarsi per restare al passo coi tempi e offrire quanti più servizi possibili per fidelizzare il cliente. Gli showroom saranno via via rivoluzionati dall’avanzare sul mercato dei veicoli a zero emissioni e installare in concessionaria le colonnine per la ricarica delle auto elettriche può essere una mossa vincente, tanto che già oggi nei loro punti vendita ufficiali molti costruttori come Porsche, Audi e Renault, giusto per fare qualche esempio, offrono dei punti di ricarica per i loro clienti.

Montare una colonnina è semplice ed economico, non richiede procedure particolarmente complesse e anche qualsiasi concessionario multi marche può offrire questo servizio ai propri clienti. Vediamo come muoversi.

Auto elettrica o ibrida? Ecco tutte le differenze

La normativa

Il parcheggio della concessionaria viene classificato come “luogo privato aperto a terzi“, assimilato dalla normativa italiana ai luoghi pubblici. Le stazioni di ricarica devono quindi essere conformi al Modo 3 della normativa internazionale IEC 61851-1. Questo assicura la massima sicurezza per le persone che utilizzano la stazione e per i veicoli elettrici che si ricaricano.
L’installazione della stazione di ricarica non richiede autorizzazioni o permessi da parte di Enti; questa diventa infatti un impianto aziendale, installato e gestito in autonomia dall’azienda.

Toyota Lexus elettrica: ricarica

Le colonnine

Esistono diverse tipologie di colonnine disponibili sul mercato, tutte quante dotate di presa di Tipo 2. Da inizio 2013 infatti, i vari Paesi membri dell’Unione Europea hanno adottato uno standard unico per le ricariche delle auto elettriche, per cui tutte le stazioni di ricarica devono avere la stessa tipologia di presa (Tipo 2 IEC62196) e devono essere interoperabili. Installare oggi una colonnina non espone quindi al rischio di obsolescenza del dispositivo.

  • Wallbox: sono le stazioni di ricarica da montare su una parete e, solitamente sono dotate di un solo attacco per la ricarica. Di conseguenza, devono essere installate in numero pari al numero di posti auto che si desidera attrezzare. Hanno una potenza che va da 3,7 a 22 kW e prezzi a partire da circa 500 euro.
  • Colonnine con presa fissa: sono pensate per l’installazione a terra e non sono dotate di cavo di ricarica. Per rifornire di energia un veicolo, quindi, bisogna utilizzare il cavo in dotazione all’auto. Anche in questo caso le potenze sono comprese tra 3,7 e 22 kW, mentre i prezzi partono da circa 1.000 euro.
  • Colonnine con presa integrata: sono identiche alle colonnine con presa fissa, ma sono dotate di cavo di ricarica integrato, in modo da non dover utilizzare quello in dotazione all’auto. I prezzi in questo caso partono da circa 600 euro.
  • Colonnine fast: sono quelle dotate di una potenza di ricarica superiore ai 22 kW e possono essere dotate di diversi standard di ricarica: chademo e CCS combo 2 in DC e Tipo 2 in AC.

Sono molti i gestori che offrono questo tipo di servizio. Basta scegliere quello più congeniale alle proprie esigenze e lasciare che si occupino loro dell’analisi sulla linea elettrica dell’azienda e della successiva posa della colonnina. E il gioco è fatto.

Mahindra XUV500: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

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Per la serie poca spesa, tanta resa, Mahindra propone XUV500 un Suv di dimensioni medio-grandi pensato per chi bada alla sostanza. Ha sette posti e la trazione integrale ed è spinto da un motore a gasolio di 2,2 litri di vecchia concezione, ma comunque in grado di fare il suo lavoro. Una macchina, insomma, con una dotazione abbastanza ricca, ma principalmente pensata per chi sa badare al sodo.

Di seguito ecco la scheda tecnica di Mahindra XUV 500:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 7
 Bagagliaio 702/1.512 litri
 Alimentazioni Diesel
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 140/103
 Prezzo (da) 21.240 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

La lunghezza sfiora i 4,6 metri, mentre la larghezza si avvicina agli 1,9 metri e l’altezza agli 1,8 metri. Il passo raggiunge i 2,7 metri e contribuisce a migliorare l’abitabilità interna. Il bagagliaio, passando da 702 a 1.512 litri con i sedili posteriori abbassati, è di una capienza degna della categoria. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.585 mm
Larghezza 1.890 mm
Altezza 1.785 mm
Passo 2.700 mm

 

Sappiamo ormai della collaborazione fra Mahindra e Pininfarina, grazie alla quale XUV500 è riuscita ad avvicinarsi nell’estetica ai gusti Europei. L’aspetto, a cominciare dalla mascherina con inserti cromati, è abbastanza accattivante  pur senza avere un frontale aggressivo. Il design è lineare e nella parte anteriore i gruppi ottici con firma luminosa  Led contribuiscono a donare carattere al modello.

Salendo di versione c’è spazio per più eleganza, la W8 e la W10 aggiungono una modanatura cromata sottoporta, con l’opzione dei cerchi in lega da 18 pollici opachi. Troviamo di serie, invece, quelli da 17 pollici. Il posteriore sa sottolineare la stazza di Mahindra XUV500, con i gruppi ottici sdoppiati dalle forme originali. Un tocco di sportività, infine, è dato dallo spoiler posteriore.

Premesso che il suo punto forte sta proprio nel rapporto fra spazio e prezzo di listino, Mahindra XUV500 ha un abitacolo che punta più sulla concretezza e meno su stile e tecnologia. I volumi sono ottimi e il divano posteriore è confortevole e regolabile. Le plastiche sono tutte piuttosto rigide al tatto, ma trasmettono la sensazione di essere molto durevoli.

L’equipaggiamento base è abbastanza ricco e comprende l’Intellipark dotato di sensori posteriori, il monitoraggio della pressione pneumatici tramite Tyre-Tronics, il sistema per le informazioni di guida DIS e il climatizzatore bi-zona. Per quanto riguarda la connettività e le interfacce però, gli interni sentono il peso degli anni. Sulle versioni W8 e W10, è però compreso il display touchscreen da 7 pollici con navigatore, qui con Android Auto e telecamera posteriore. Si fa notare fra gli optional anche l’Entertainment Pack, che dota XUV500 di due schermi sui poggiatesta anteriori e un sistema audio Premium con tecnologia DAB.

La propulsione termica disponibile per Mahindra XUV500 è una sola: il 2.2 turbodiesel da 140 CV. Unico è anche il cambio, un manuale a 6 rapporti, mentre è possibile scegliere in opzione la trazione integrale, che rende il modello più efficace nelle gite lontano dall’asfalto.

La casa Indiana dichiara per XUV500, sulla base di ciclo combinato WLTP, un consumo di gasolio di 8,1 l/100 km, sia per le FWD che per le AWD. Dal lato delle emissioni, invece, la versione a trazione anteriore emette 203 g/km di CO2, mentre quella a trazione integrale arriva a 214 g/km di CO2.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • W6: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • W8: si differenzia per una migliore tecnologia a bordo.
  • W10: riconoscibile per il tetto apribile elettrico con sistema anti-pinch.

W6: Doppio Airbag anteriore, Airbag laterali a tendina + Airbag torace, ABS+EBD di serie, ESP con sistema antiribaltamento di serie, Sistema di assistenza alla partenza in salita di serie, Barre laterali antintrusione, Gancio ISOFIX sulla seconda fila di sedili, Sistema di assistenza di guida in discesa, Immobilizer, Doppio Sistema di climatizzazione a zone, Cruise control con comandi al volante, Comandi al volante per autoradio e istruzioni vocali, Alzacristalli a comando elettrico sulle quattro porte, Sedile guida regolabile in 8 posizioni, Fari con Follow-Me Home System, Vano climatizzato nella consolle centrale, Apertura a distanza del portellone posteriore, Chiave telecomando con apertura a distanza delle portiere, Specchietto panoramico interno, Volante regolabile in altezza e profondità, Vetri azzurrati antiriflesso, Sistema “Start and Stop”, Fari aggiuntivi per visione laterale in curva, Luci di posizione a LED, DIS (Driver Information System), Tyre-tronics monitoraggio pressione automatici , Tergicristallo automatico con sensore pioggia , Intellipark – assistenza al parcheggio con sensori posteriori, Luci automatiche con sensore di intensità, Sistema audio integrato MP3, iPod e connessione USB, Connessione Bluetooth, Lettore CD (solo su questo allestimento), Cerchi in lega da 17’’, Doppio scarico posteriore, Fendinebbia, Quadro sportivo twin-pod con elementi 3D.

W8: in più rispetto a W6 Tendalino copribagaglio, Battitacco in alluminio, Sistema GPS con display touch-screen 7’’, Telecamera visione posteriore , Sistema android auto, Specchi retrovisori laterali richiudibili elettronicamente  , Kit tappetini , Tappezzeria sedili in pelle.

W10: in più rispetto a W8 Battitacco personalizzato con logo XUV600 illuminato e Tetto apribile elettrico con sistema anti-pinch.

  • Costo: il prezzo di acquisto della versione base FWD è decisamente competitivo, ma rimane contenuto anche sugli allestimenti più ricchi.
  • Offroad: scegliendo la trazione integrale aumenta la versatilità di guida, permettendo di percorrere in serenità i tratti di offroad leggero.
  • Abitabilità: lo spazio disponibile all’interno assicura comodità a tutti e 7 i passeggeri, senza eccezioni.

Di seguito ecco il listino prezzi di Mahindra XUV500 aggiornato a giugno 2021:

Mahindra XUV500 Prezzo
FWD versione W6 21.240 €
AWD versione W6 23.900 €
FWD versione W8 24.400 €
AWD versione W8 26.580 €
FWD versione W10 25.500 €
AWD versione W10 27.690 €

 

Auto usate: come calcolare il valore residuo

6 step per comprare un’auto nuova da un concessionario

Il valore residuo di un’automobile rappresenta l’elemento cardine intorno al quale ruota la valutazione di una vettura usata. Questo, in soldoni, indica il valore di un’auto dopo un determinato periodo di tempo, al netto della svalutazione alla quale questa è andata inevitabilmente incontro nel corso degli anni ed è determinato da vari elementi come l’anzianità del modello, la motorizzazione, il chilometraggio e l’allestimento.

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In generale, una macchina perde il 25% del prezzo iniziale dopo il primo anno di vita; tale percentuale raddoppia dopo tre anni e arriva a raggiungere l’80% dopo otto anni. Di seguito, ecco un elenco dei parametri più importanti che determinano il valore di un veicolo usato, aspetto fondamentale per evitare di cadere in truffe o di pagare un prezzo non congruo all’automobile che si intende acquistare.

Come funziona un test drive: i consigli prima dell’acquisto

 

Chilometri percorsi

È il primo aspetto da prendere in considerazione prima di acquistare un’auto usata: ci sono vetture che neanche si avvicinano ai 100mila km percorsi in dieci anni e altre che li hanno abbondantemente superati in tre o quattro anni di vita. In linea di massima si stima che un’auto percorra 10mila km ogni anno, e sulla base dei km fatti si calcola il prezzo. Se una vettura ha superato questa stima, si dovrebbe ridurre dello 0,3% il valore ogni 1.000 km. Bisogna prestare la massima attenzione: il contachilometri digitale è facilmente truccabile usando specifici software. Per evitare di cadere nella truffa, è consigliabile scegliere di acquistare un’auto con tutti i tagliandi fatti in casa madre. In questo modo si avrà uno storico dei chilometri realmente percorsi dall’esemplare. Sedili e pedaliere consumati a fronte di un numero basso di chilometri, può essere un altro indicatore di truffa.

Meccanica e carrozzeria

Vanno controllati i freni, lo stato generale del motore, la cinghia di distribuzione, l’usura degli pneumatici e degli ammortizzatori, la frizione, le pompe e, naturalmente, l’eventuale perdita di liquidi. Le condizioni generali della carrozzeria giocano un ruolo di grande importanza: ammaccature, graffi e segni di riverniciatura che indicano sinistri precedenti influiscono tantissimo sul prezzo. Da non sottovalutare la parte inferiore dell’auto: verificare sempre che non ci sia la presenza di ruggine e lo stato di conservazione dei semiassi e dei parafanghi.

Costo della revisione auto, dove conviene farla?

Lo storico

L’insieme di revisioni, manutenzione ordinaria, interventi straordinari, multe e pignoramenti sono fondamentali per capire come sia stata trattata l’auto dai precedenti proprietari. Prima di procedere all’acquisto è fondamentale visionare il libretto di manutenzione e verificare che siano state fatte tutte le revisioni alla data regolare di scadenza. Meglio poi, come dicevamo, se questi vengono fatti direttamente in casa madre.

 

Marca, modello e rivenditore

Ci sono modelli che, a prescindere dal chilometraggio e dalla motorizzazione, tendono a mantenere un più alto valore sul mercato dell’usato. Questo perché si tratta di modelli molto ricercati e venduti, come ad esempio la Fiat 500. Lo stesso discorso vale anche per i brand premium. Una BMW Serie 3 manterrà sicuramente un valore più alto rispetto ad una Jaguar XE. Un altro aspetto da considerare sono i rivenditori e la rete di distribuzione. Privati e concessionari offrono prezzi differenti: il privato tende ad alzare al massimo il valore dell’auto, mentre il concessionario può eventualmente abbassarne il valore in caso di permuta. Inoltre, il concessionario solitamente offre un periodo di garanzia anche sulle vetture usate.

Gli optional

A parità di modello, accessori come sensori di parcheggio, climatizzatore e vari aiuti alla guida possono fare la differenza sul prezzo della macchina. Bisogna però assicurarsi che tutti gli accessori funzionino correttamente. Inoltre bisogna sincerarsi che il climatizzatore sia carico, che il Gps sia aggiornato all’ultima versione disponibile e che prese Usb e da 12 volt funzionino correttamente.

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Vacanze in auto: i controlli da effettuare prima di partire

In Italia e in auto: ecco le vacanze estive 2020 secondo gli italiani

Tempo d’estate, tempo di vacanze. In piena emergenza sanitaria, anche quest’anno, tantissimi italiani useranno la propria macchina per raggiungere la meta prescelta. Prima di intraprendere il viaggio però, a maggior ragione se la distanza da percorrere è notevole, è opportuno effettuare alcuni controlli sulla vettura, affidandosi ai professionisti esperti di una concessionaria o un’officina vicino casa.

Ma quali sono i controlli da effettuare prima di partire? Ve li illustriamo nella guida qui di seguito.

  • I freni. L’impianto frenante è una delle componenti più importanti di un’auto, soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Per questo motivo, si trova al primo posto nella nostra lista. Prima di partire è bene controllare lo stato di usura delle pastiglie ed eventualmente cambiarle. Un occhio va buttato anche sui dischi. Se questi presentano uno scalino marcato sul bordo esterno, allora è meglio procedere alla sostituzione anche di questi.

Mini Cooper: motore

  • Pneumatici. Per legge la profondità minima del battistrada è di 1,6 mm, al di sotto di questa misura gli pneumatici non sono sicuri e aumenta il rischio di incidenti. È importante anche regolare la convergenza e controllare l’equilibratura degli pneumatici. Inoltre la pressione è fondamentale per una corretta tenuta di strada e anche per contenere i consumi di carburante. In generale, comunque, è consigliabile sostituire le gomme ogni due anni, a prescindere dall’usura del battistrada, per poter contare sempre sul massimo dell’efficienza di queste.
  • I liquidi. È importantissimo controllare il livello dell’olio, del liquido refrigerante e di quello dei tergicristalli. La mancanza di olio incide sulla perfetta lubrificazione del propulsore, mentre la mancanza del liquido refrigerante rischia di portare le temperature di esercizio del motore troppo in alto. In entrambi i casi, il rischio è quello di fondere il motore. Per viaggiare ancora più sicuri è bene dare una controllata anche al liquido dei freni e, se possibile, anche quello del cambio, soprattutto se si tratta di trasmissioni automatiche.
  • La batteria. Molto importante è anche controllare lo stato di carica della batteria da 12 Volt. Una batteria vecchia e con un livello di carica ormai basso, potrebbe non avere più energia sufficiente per permettervi di mettere in moto il veicolo, rischiando così di “allungare” il vostro soggiorno al mare.

Pressione pneumatici: ecco come controllare la pressione delle gomme

  • Le luci. Il corretto funzionamento di fari, indicatori di direzione e luci posteriori garantisce la nostra sicurezza e permette di evitare multe salate. In caso di fari alogeni, l’eventuale sostituzione delle lampadine bruciate può essere facilmente effettuato a casa. Discorso diverso, invece, nel caso di gruppi ottici allo xeno o a Led.
  • Parabrezza e tergicristalli. Danni o irregolarità sul parabrezza devono far scattare un campanello d’allarme: per non rischiare va fatto vedere a degli  esperti, che provvederanno alla riparazione immediata nel caso di crepe e scheggiature o alla sostituzione in caso di danni più gravi. I tergicristalli, invece, sono fondamentali in caso di pioggia e per rimuovere lo sporco dal parabrezza: un primo controllo possiamo farlo da soli, iniziando con una semplice pulizia delle spazzole. Anche l’eventuale sostituzione di queste può essere facilmente effettuata da soli.