Nei vari articoli dedicati agli incentivi auto che abbiamo pubblicato in queste settimane, abbiamo analizzato solo alcuni dei modelli elettrificati che è possibile comprare con il bonus messo in campo dal governo. Tuttavia, grazie a questa nuova tranche di incentivi, è possibile mettersi in garage anche auto non ibride. Modelli alimentati da tradizionali propulsori benzina, Diesel, GPL o metano, che grazie alle loro emissioni contenute riescono comunque ad accedere alle scontistiche messe in campo dal governo per incentivare il settore.
Certo, esistono comunque dei parametri da rispettare, ovviamente. Escludendo la prima fascia di emissioni, quella che va da 0 a 21 g/ma di CO2, all’interno della quale per forza di cose nessuna vettura priva di qualsiasi tipo di sistema ibrido può rientrare, i modelli ad alimentazione tradizionale si dividono in due categorie: quelle nella fascia 21-60 g/km e quelle che rientrano in quella 61-135 g/km di CO2 (quest’ultima al momento terminata, ma disponibile nuovamente dal 2023). Nel primo caso, il prezzo massimo della vettura che si intende acquistare non deve superare i 42.700 euro, prezzo che sale a 54.900 euro nel secondo caso. Rispettando tali limiti, si può così accedere ad uno sconto che, a fronte della rottamazione di un veicolo usato, arriva fino a 2.000 euro.
La nostra top five
Abbiamo quindi preso in considerazione il modello più economico per ogni tipologia di alimentazione, escludendo tutti i modelli elettrificati. Tra le vetture più economiche a benzina, spicca la Peugeot 208, tra quelle Diesel la Fiat 500X. La nuova Dacia Sandero è invece la regina tra i modelli GPL, mentre la Seat Arona spicca tra quelle alimentate a metano.
Peugeot 208
L’ultima generazione della Peugeot 208 spicca tra i modelli a benzina per il suo design ricercato e audace, fatto di linee spigolose che strizzano l’occhio ai clienti più sportivi. In abbinamento al propulsore 1.2 PureTech da 75 CV si dimostra una valida compagna per gli spostamenti urbani, con consumi che, se non si esagera con il gas, risultano piuttosto contenuti. In allestimento Like costa 16.900 euro, prezzo che grazie agli incentivi scende a 14.900 euro.
Fiat 500X
Tra le Diesel una delle migliori è la Fiat 500X, che forte dell’ormai ben noto propulsore 1.3 Multijet è in grado di assicurare consumi davvero molto contenuti. Tanto poi lo spazio a bordo, unito ad un look ispirato alla mitica 500, ma dalle proporzioni tipiche di un Suv, che grazie ad una generosa luce libera dal suolo permette di affrontare senza pensieri anche qualche strada bianca. Il prezzo in allestimento Cult con incentivi è di 24.400 euro.
Dacia Sandero
Con l’ultima generazione la Dacia Sandero ha fatto un salto avanti notevole soprattutto in termini di qualità. Ora la compatta rumena non ha nulla da invidiare alla più agguerrita concorrenza europea nel segmento B. In abbinamento al propulsore alimentato a GPL si fanno tanti chilometri spendendo poco, il tutto senza rinunciare ad un certo brio assicurato dal propulsore turbo da 100 CV. Grazie agli incentivi la sai può acquistare in allestimento Essential ad appena 11.200 euro.
Seat Arona
Chiudiamo con la Seat Arona, che domina il mercato delle vetture a metano quasi in solitaria insieme ad altri modelli appartenenti al grande mondo del Gruppo Volkswagen, ormai quasi gli ultimi a continuare a puntare su questo tipo di alimentazione. Il suo punto forte sono senza dubbio i consumi molto contenuti, ma anche l’abitabilità interna è molto buona a fronte di dimensioni esterne contenute. Il prezzo di partenza grazie agli incentivi è di 19.200 euro.
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Lancia Ypsilon
Nonostante gli anni sulle spalle, la Lancia Ypsilon continua ad essere una delle vetture più apprezzate nel nostro Paese. Forte di un design e di contenuti che strizzano l’occhio al mondo del lusso, la piccola di Casa Lancia riesce ad intercettare i gusti di chi è più attento allo stile. Il tutto, unito ad una gamma motori che comprende anche una variante mild-hybrid. Proprio in abbinamento a questo propulsore la Ypsilon costa 14.800 euro, che diventano 12.800 euro grazie agli incentivi.
Da diversi anni ormai, il mercato dell’auto è dominato da Suv e crossover. Ad oggi, praticamente tutti i costruttori ne offrono almeno uno in gamma, proprio per soddisfare le richieste di una clientela sempre più alla ricerca di modelli a “ruote alte”. Del resto, ormai quasi il 50% delle vendite di auto nuove nel nostro Pese è rappresentata da Suv.
Nonostante la loro altezza da terra e le loro proporzioni massicce li rendano meno efficienti rispetto alle berline, ci sono alcuni modelli in grado comunque di rientrare nella nuova tranche di incentivi messa in campo dal governo. Nello specifico, in quella 61-135 g/km di CO2 (che sarà nuovamente disponibile a partire dal 2023) per la quale è previsto un bonus di 2.000 euro dando però indietro una vettura da rottamare e a fronte di una spesa massima di 42.700 euro. A questi, ovviamente, si sommano i modelli plug-in o elettrici che possono contare su una scontistica maggiore.
La nostra top five
Abbiamo quindi selezionato i cinque modelli secondo noi più interessanti che è possibile acquistare con gli incentivi e che appartengono alla sempre più grande fetta di mercato dedicata ai Suv e ai crossover. Ecco la nostra top five.
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Nissan Qashqai
Uno dei Suv più interessanti del momento è indubbiamente la Nissan Qashqai, che con l’ultima generazione è disponibile anche in abbinamento all’inedito powertrain e-Power. Si tratta di un sistema ibrido fuori dal comune, costituito da un motore a benzina che non è però fisicamente collegato alle ruote. Questo funge unicamente da generatore, per generare energia da mandare alla batteria che a sua volta alimenta un motore elettrico da 190 CV. Ed è proprio questo a garantire il moto alla vettura. Un sistema fuori dagli schemi, dunque, che evolve il tradizionale concetto di full-hybrid, per consumi molto contenuti.
Prezzo: 36.270 euro
Prezzo con incentivi: 34.270 euro
Dacia Duster
Pratica e razionale, la Dacia Duster è il modello migliore per tutti coloro che cercano un mezzo solido capace di muoversi davvero su tutti i terreni grazie alla possibilità di sceglierlo anche in abbinamento alla trazione integrale. Per chi vuole risparmiare poi, c’è la variante alimentata a GPL e, quasi una chicca ormai in questo segmento, c’è anche il Diesel 1.5 dCi da 115 CV. Entrambe le motorizzazioni rispettano i limiti degli incentivi e possono quindi essere acquistate con uno sconto di 2.000 euro.
Prezzo GPL: 14.950 euro
Prezzo GPL con incentivi: 12.950 euro
Prezzo Diesel: 18.100 euro
Prezzo Diesel con incentivi: 16.100 euro
Renault Captur
Tralasciando la variante plug-in che rientra in un’altra fascia di emissioni, nel terzo blocco degli incentivi rientra la versione a GPL della Renault Captur. Il Suv compatto francese è spinto da un propulsore di un litro con una potenza di 100 CV per 160 Nm di coppia. Buona l’abitabilità interna e anche i consumi sono degni di nota.
Prezzo: 22.900 euro
Prezzo con incentivi: 20.900 euro
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Mokka-e
Dalla nostra top five dedicata ai Suv acquistabili con gli incentivi governativi non poteva mancare qualche modello completamente elettrico. Noi abbiamo selezionato la Opel Mokka-e, che condivide la piattaforma e il powertrain con altri modelli dell’universo Stellantis. La batteria ha una capacità di 50 kWh che alimenta un motore elettrico montato sull’asse anteriore con una potenza di 136 CV. L’autonomia, invece, è di 340 km.
Prezzo: 32.547 euro
Prezzo con incentivi senza rottamazione: 29.547 euro
Prezzo con incentivi con rottamazione: 29.547 euro
MX-30
L’ultima protagonista della nostra top five a “ruote alte” è la Mazda MX-30, un’elettrica fuori dagli schemi, che punta su una batteria di piccole dimensioni (36 kWh) che assicura un’autonomia di 200 km, che la rende su misura per la città. Molto particolare il design e la soluzione delle portiere posteriori con apertura controvento.
Prezzo: 36.600 euro
Prezzo con incentivi senza rottamazione: 33.600 euro
Prezzo con incentivi con rottamazione: 31.600 euro
La famiglia ID di Volkswagen su amplia con l’arrivo della nuova Volkswagen ID.Aero, una berlina a tre volumi sviluppata sulla piattaforma Meb e spinta da un powertrain 100% elettrico. Arriverà entro fine 2023 e rappresenterà una vera e propria world car . Sarà infatti prima commercializzata in Cina, poi in Europa e Nordamerica. che sia lei l’erede della Passat?
Di seguito ecco la scheda tecnica della Volkswagen ID.Areo:
Il costruttore tedesco impiegherà per ID.Aero lo stesso pianale creato per le altre vetture elettriche del marchio. La lunghezza della ID.Aero arriverà a sfiorare i 5 metri, ponendosi così come papabile ammiraglia delle elettriche Volkswagen. Non si conoscono le misure nel dettaglio, ma possiamo presumere che il passo si aggirerà sui 3 metri circa. Il Cx, infine, è particolarmente favorevole, come suggerito dal nome dell’auto: arriva addirittura a 0,23.
Volkswagen ID.Areo: esterni
È proprio la silhouette filante di ID.Aero a permettere di raggiungere un coefficiente di penetrazione aerodinamica così basso. Nel complesso, il look è futuristico, trasmette imponenza, ma anche agilità e leggerezza. Sul frontale spicca la linea luminosa che lo attraversa da lato a lato, arrivando fino alla fiancata, nonché gli esclusivi fari a matrice di LED IQ.Light, capaci di creare un fascio di luce dinamico. Si fa notare anche il singolo gruppo ottico a LED apposto in coda, caratterizzato da una struttura luminosa a nido d’ape.
Volkswagen ID.Aero: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Volkswagen ID.Aero: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Volkswagen ID.Aero: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Volkswagen ID.Aero: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Volkswagen ID.Aero: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Volkswagen ID.Aero: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Fra gli elementi esterni più interessanti troviamo poi i cerchi sportivi bicolore da 22 pollici e l’impiego di superfici tattili luminose al posto delle normali maniglie porta. ID.Areo si può poi vestire con la speciale vernice Polar Light Blue Metallic, una verniciatura metallizzata chiara i cui pigmenti colorati sono capaci di donare un effetto luccicante dorato.
Volkswagen ID.Areo: interni
L’abitacolo della Volkswagen ID.Areo è ancora avvolto nel mistero. La Casa tedesca ha infatti deciso di non mostrarlo ancora. Al contempo, però, promette spazio da vera premium e il massimo della tecnologia disponibile in fatto di connettività. Ovviamente, sistemi e funzioni saranno ulteriormente e progressivamente aggiornate anche Over-the-air.
Volkswagen ID.Areo: motorizzazioni
Ancora non sappiamo quali motorizzazioni saranno disponibili al momento dell’ingresso sul mercato della Volkswagen ID.Areo. La cura dell’aerodinamica, però, è già una sicurezza. I tecnici della Casa tedesca sono riusciti a realizzare una berlina dalla propulsione davvero efficiente, considerando che l’autonomia dichiarata nel ciclo Wltp è di 620 km grazie alle batterie da 77 kWh. Probabile però l’arrivo in futuro di varianti con batterie più piccole.
Vacanza mia quanto mi costi. Chi ha cercato un’automobile a noleggio sia in Italia che all’estero per il periodo estivo, avrà notato un consistente aumento dei prezzi rispetto agli stessi mesi del 2021. In alcune località il costo è addirittura raddoppiato. La pandemia è uno dei motivi che hanno scatenato l’impennata dei prezzi del noleggio di auto a breve termine. Questa situazione ha portato al ridimensionamento delle flotte in tutta Italia: siamo passati dalle 110.000 vetture dell’anno scorso, alle 90.000 attuali; per non parlare delle 128mila auto del 2019.
Colpa del Covid e non solo
Il taglio consistente è il risultato dei pochi spostamenti registrati nel periodo di emergenza sanitaria (-51% dei noleggi nel 2021 rispetto al pre-pandemia): tenere un’automobile ferma comporta lo stesso dei costi non indifferenti come bollo, manutenzione e assicurazione. Da qui la decisione di privarsi di beni non in grado di produrre profitto e oltretutto soggetti a usura e svalutazione. Questa scelta ha portato le aziende che si dedicano al noleggio auto a breve termine ad affrontare le riaperture e la ripresa del turismo con un’offerta più povera in confronto agli anni precedenti e senza la possibilità di aggiungere veicoli alla flotta per colpa della mancanza del prodotto. In più la scarsa disponibilità dei veicoli e la domanda consistente, hanno portato all’impennata dei prezzi.
La mappa dei rincari
Secondo i dati raccolti e pubblicati da Federconsumatori, il noleggio di un’automobile nelle principali località turistiche italiane nella settimana 20-26 giugno è costato il 67% in più rispetto al 2021. Un’utilitaria a benzina, con contratto base senza assicurazioni facoltative e ulteriori servizi, è venuta a costare 634,52 euro, contro i 379,22 del 2021. Quest’estate le città più care saranno Olbia, Palermo, Alghero e Catania, dove si pagano in media 659 euro contro i 567,5 del 2021. Aumento dei prezzi più contenuto a Bari: si è passati dai 535 euro dell’anno scorso agli attuali 549,5.
Vediamo alcuni esempi nella settimana che va dal 6 al 13 agosto, uno dei periodi dell’anno con maggiore turismo, in tre località particolarmente ricercate. Si tratta di preventivi online, senza servizi aggiuntivi come seggiolino per bambini e assicurazione extra, effettuati sui siti di tre delle principali aziende di noleggio auto a breve termine. A queste cifre considerevoli, bisogna aggiungere il costo di diesel e benzina, che ovviamente non sono inclusi nel prezzo. Senza dimenticare la possibilità di rimanere senza automobile nel periodo di alta stagione: durante la ricerca i siti di alcune società di noleggio non avevano la disponibilità dei modelli di grandi dimensioni, ancora più cari ma più adatti alla famiglia.
In Sardegna, all’aeroporto di Olbia, per un’utilitaria con pagamento online, si va da 852 a 857 euro; mentre il prezzo sale da 942 a 986 euro se si paga sul posto. Per una vettura più grande il prezzo lievita a 1379 euro (con pagamento su internet) e a 1587 euro in caso di pagamento in loco.
In Sicilia, all’aeroporto di Catania, un’utilitaria può costare da 791 euro con pagamento via web a 910 euro se si paga sul posto. Modelli più grandi e mini Suv possono costare da 958 a 1127 euro.
Infine a Roma, aeroporto di Fiumicino, i prezzi variano da 718 euro (per un’utilitaria con pagamento in rete) a 1176 euro per un mini Suv con pagamento in loco.
L’Audi e-tron Sportback è la prima vettura completamente elettrica del costruttore tedesco. Realizzata sulla piattaforma MQB, in grado anche di ospitare varianti endotermiche, si tratta della versione coupé del Suv e-tron. È offerta in due versioni: base ed S. Quest’ultima è la più adatta a chi cerca il massimo delle performance e motori più potenti, fino a ben 503 CV. La qualità dei materiali utilizzati e le finiture è come al solito ai massimi livelli.
Di seguito ecco la scheda tecnica dell’Audi e-tron Sportback:
Audi e-tron Sportback riprende quasi completamente le dimensioni imponenti della variante due volumi del modello. L’unica a cambiare è l’altezza, che sulla versione coupé si riduce di 13 mm, arrivando a 1,6 metri. La lunghezza supera sempre i 4,9 metri, la larghezza oltrepassa gli 1,9 metri e il passo, superiore a 2,9 metri, garantisce un’ottima abitabilità interna per tutti i passeggeri. Il bagagliaio, infine, assicura una capacità di 615 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.901 mm
Larghezza
1.935 mm
Altezza
1.616 mm
Passo
2.928 mm
Audi e-tron Sportback: interni
Gli interni della e-tron Sportbacksono un tripudio di lusso e tecnologia. La plancia presenta tre distinti monitor: uno, posizionato dietro il volante, è dedicato al virtual cockpit da 12,3 pollici; il secondo da 10,1 pollici, al centro della plancia, è riservato al sistema di infotainment, mentre il terzo è posizionato al di sotto di quest’ultimo ed è dedicato all’impianto di climatizzazione. Optando per le telecamere digitali il numero dei monitor sale a 5 dato che le immagini di queste vengono riprodotte su due schermi dedicati integrati nei pannelli delle portiere. Disponibili anche i rivestimenti in pelle o similpelle su richiesta e gli inserti in vernice grigio grafite di serie.
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 8
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 7
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 1
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 2
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 11
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 12
Nonostante la linea da coupé, il comfort dei passeggeri posteriori non viene sacrificato. L’altezza, infatti, è ridotta di meno di 20 millimetri rispetto alla “sorella” e-tron, mentre la capacità di carico garantita dai due bagagliai è pari a 615 litri. Per ottenere una maggiore potenza, ma soltanto per otto secondi, è presente la modalità Boost. Basterà passare dalla posizione di marcia D a S e premere a fondo il pedale dell’acceleratore per arrivare a sfruttare ben 408 CV e 664 Nm di coppia. È poi possibile adattare l’assetto ai differenti tipi di terreno grazie al controllo della dinamica di marcia Audi Drive Select con 7 modalità di guida selezionabili.
Audi e-tron Sportback: esterni
La variante Sportback si differenzia rispetto alla e-tron berlina principalmente per l’andamento discendente del tetto, che ricorda nelle forme le linee tipiche delle coupé. Mantiene l’assetto rialzato e una profonda armonia nelle linee. Il frontale è indiscutibilmente Audi: ospita la grande calandra single frame e i fari Digital Matrix LED, dal design aggressivo e tagliente. Di profilo salta all’occhio la linea discendente del tetto, che si inserisce perfettamente nel posteriore dominato dallo spoiler integrato con funzioni non solo estetiche ma anche areodinamiche.
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 3
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 4
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 5
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 6
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 9
Audi e-tron Sportback: ecco i dettagli del suv elettrico sportivo 10
I passaruota dotati di plastiche protettive di colore scuro hanno un aspetto imponente ed esaltano così l’anima da SUV dell’Audi e-tron Sportback, mentre in coda spicca anche la grande fanaleria che sottolinea l’intero portellone. Se si cerca la vera sportività allora si può optare per la versioneS, che ad una potenza maggiore del powertrain abbina una veste estetica dal sapore più corsaiolo, fatto di cerchi maggiorati, spoiler e profili bombati sui passaruota.
Audi e-tron Sportback: motorizzazioni
Sono due le motorizzazioni disponibili per la Audi e-tron Sportback, dopo l’uscita dal listino della variante 50 quattro. Si parte quindi dalla 55 quattro, alimentata da una batteria da 95 kWh che permette ai due motori elettrici di sviluppare 408 CV di potenza massima. La sua velocità massima si attesta sui 200 km/h, mentre l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede solamente 6,6 secondi.
Ancora più potente e performante la S, che può contare sempre sulla presenza della batteria da 95 kWh, ma che alimenta tre motori elettrici, due sull’asse posteriore e uno su quello anteriore, per una potenza totale di ben 503 CV. e-tron Sportback S può spingersi fino a 210 km/h e completare lo 0-100 km/h in soli 5,1 secondi.
Audi e-tron Sportback: consumi
I consumi di energia della nuova Audi e-tron Sportback variano in base alla motorizzazione scelta. Le emissioni di CO2 sviluppate dal motore sono invece nulle per entrambe le varianti, completamente elettriche. La e-tron Sportback 55 quattro da 408 CV presenta 453 km di autonomia massima ed un consumo energetico di 259,1 Wh/km. D’altra parte, la più performante S da 503 CV ha un’autonomia ridotta a 378 km ed un maggiore consumo energetico di 280,9 Wh/km. Le due varianti si possono caricare a colonnine con portata fino a 150 kW.
Audi e-tron Sportback: allestimenti
L’Audi e-tron Sportback è disponibile in listino in quattro allestimenti:
e-tron: allestimento di accesso alla gamma.
Business Fast: si sale di livello con i cerchi in lega di alluminio da 20’’.
S-Line Fast Edition: dotata di design specifico S ancora più sportiveggiante.
Evolution: top di gamma per gli allestimenti del motore base, con Retrocamera posteriore.
e-tron: la versione di partenza offre di serie Estetica base con elementi di contrasto in antracite, Paraurti anteriore e posteriore, modanature ai passaruota, longarine sottoporta con finitura zigrinata grigio antracite, Cerchi in lega di alluminio a 5 razze design Aero con stampa grafica 8,5 J x 19 con pneumatici 255/55 R 19 111H XL con coefficiente di rotolamento ottimizzato, Proiettori a LED, Specchietti retrovisivi esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, Parabrezza in vetro acustico isolante con vetri atermici, Alette parasole con specchietto di cortesia illuminato, Rivestimenti tessuto Effekt, Inserti in vernice grigio grafite per il cruscotto, Tasti di comando in nero opaco, Volante multifunzionale in pelle a razze doppie con bilancieri, Cielo dell’abitacolo in tessuto argento luna, Climatizzatore automatico comfort a 2 zone, Climatizzazione ausiliaria, Audi virtual cockpit, Radio MMI® plus con MMI touch® response, Sistema di navigazione MMI® plus, Audi music interface, Audi Sound System, 10 altoparlanti con centerspeaker e subwoofer, amplificatore a 6 canali, potenza totale di 180 Watt, Avvertimento in caso di abbandono della corsia (lane departure warning), Sistema di ausilio al parcheggio plus con visualizzazione perimetrale, Audi pre sense basic, Audi pre sense front.
Business Fast: Estetica Advanced Paraurti anteriore e posteriore, modanature ai passaruota e longarine sottoporta in colore di contrasto grigio Manhattan metallizzato (Grigio tifone per Bianco ghiaccio e Argento floret), Cerchi in lega di alluminio a 5 razze 9 J x 20 con pneumatici 255/50 R 20 109H XL, Appoggiabraccia centrale anteriore comfort, Rivestimento in combinazione pelle/similpelle mono.pur 550, Supporto lombare ai sedili anteriori, Chiave comfort con sistema di sbloccaggio del portellone vano bagagli mediante sensori (senza Safelock), Audi music interface nel vano posteriore con 2 USB, Tasti di comando in nero lucido, pacchetto di illuminazione diffusa, Proiettori a LED Audi Matrix con indicatori di direzione dinamici anteriori e posteriori, On board charger 22 kW, 2° accesso di ricarica AC (lato passeggero anteriore).
S line Fast edition: Estetica S line Paraurti anteriore con design specifico S, protezione sottoscocca in grigio selenite opaco dal design sportivo. Paraurti posteriore con inserto specifico S in grigio selenite opaco e appendice aerodinamica allo spoiler posteriore. Paraurti anteriore e posteriore, modanature ai passaruota e longarine sottoporta in colore carrozzeria, Cerchi in lega di alluminio a 5 razze con design dinamico, con contrasto in grigio, parzialmente lucidi 9 J x 20 con pneumatici 255/50 R 20 109H XL,
Evolution: Cerchi in lega di alluminio a 5 razze con design dinamico, con contrasto in grigio, parzialmente lucidi 9 J x 20 con pneumatici 255/50 R 20 109H XL, Appoggiabraccia centrale anteriore comfort, Rivestimento in combinazione pelle/similpelle mono.pur 550, Supporto lombare ai sedili anteriori, Chiave comfort con sistema di sbloccaggio del portellone vano bagagli mediante sensori (senza Safelock), Audi music interface nel vano posteriore con 2 USB, Tasti di comando in nero lucido, Pacchetto illuminazione diffusa, Proiettori a LED Audi Matrix con indicatori di direzione dinamici anteriori e posteriori, On board charger 22 kW, 2° accesso di ricarica AC (lato passeggero anteriore), Retrocamera posteriore.
Per la e-tron S sono disponibili solo due versioni: e-tron S e Sport attitude.
e-tron S: Cerchi in lega di alluminio a 5 razze con design a V 10 J x 20 con pneumatici 285/45 R 20 112H XL, Proiettori a LED, Parabrezza in vetro acustico isolante con vetri atermici, Alette parasole con specchietto di cortesia illuminato, Estetica S (con verniciatura in tinta carrozzeria), Sedili anteriori sportivi, Rivestimenti pelle / microfibra Dinamica, Inserti in alluminio spazzolato opaco scuro per il cruscotto, Tasti di comando in nero opaco, Volante sportivo multifunzionale in pelle con bilancieri, Climatizzatore automatico comfort a 2 zone, Radio MMI® plus con MMI touch® response, Sistema di navigazione MMI® plus, Avvertimento in caso di abbandono della corsia (lane departure warning), Audi pre sense front, Audi pre sense basic, Sistema di ausilio al parcheggio plus con visualizzazione perimetrale, Adaptive air suspension sport, Freni anteriori e posteriori a disco.
Sport attitude: Cerchi in lega di alluminio a 5 razze con design a Y con contrasto in nero lucido, parzialmente lucidi 10,5 J X 21 con pneumatici 285/40 R 21 109H XL, Gruppi ottici posteriori a LED, Proiettori a LED Audi Matrix con indicatori di direzione dinamici anteriori e posteriori, Specchietti retrovisivi esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, schermabili automaticamente da entrambi i lati, con funzione Memory e dispositivo bordo marciapiede, Tetto panoramico in vetro, Tasti di comando in nero ludico, Climatizzatore automatico comfort a 4 zone, Audi music interface nel vano posteriore, Bang & Olufsen Premium Sound System con suono tridimensionale, Pacchetto assistenza per il parcheggio, Pacchetto assistenza City, Pacchetto assistenza Tour.
Audi e-tron Sportback: perché comprarla
Prestazioni: nella variante S, la e-tron Sportback è in grado di garantire accelerazioni da vera supercar.
Tecnologia: la dotazione tech è ampia e aggiornata, e include anche il sistema di ausilio al parcheggio plus con visualizzazione perimetrale.
Allestimenti: molto ampia la possibilità di personalizzazione si a per gi esterni, sia per gli interni.
Audi e-tron Sportback: prezzo
Di seguito ecco indicato il listino prezzi della Audi e-tron Sportback aggiornato a luglio 2022:
Continua il trend negativo per le immatricolazioni di automobili in Italia. Il mese di giugno ha fatto registrare una perdita del 15% su base annua. Gli incentivi auto 2022, al via dallo scorso 25 maggio, non sono riusciti a generare un’inversione di tendenza, come era lecito aspettarsi dato il poco tempo. Gli aiuti statali per le automobili tradizionali a benzina, gasolio, metano gpl e ibride, sono andati esauriti entro la metà di giugno, senza però risollevare i numeri delle vendite mensili.
A giugno le vetture nuove immatricolate sono state 127.209, cifra che confrontata con le 149.670 auto del giugno dello scorso anno, fa registrare un calo del 15%. Anche il bilancio di metà anno è pesantemente in rosso: sono 684.228 immatricolazioni totali contro le 885.090 del 2021, per un -22,7% rispetto al primo semestre dell’anno precedente.
Qualche novità
Il limite per le consegne di vetture nuove che beneficiano degli aiuti statali (2021 e 2022) è passato da 180 a 270 giorni, riscontrando il gradimento di Michele Crisci, presidente dell’Unrae. “Il nuovo termine risulta senz’altro più adeguato alla reale situazione – commenta Crisci – e fa uscire operatori e consumatori da una estrema incertezza riguardo all’effettiva possibilità di fruire degli incentivi. Le deludenti performance di mercato delle auto elettriche sono però prova evidente, come da tempo segnaliamo, della necessità di includere le persone giuridiche tra i soggetti beneficiari degli incentivi. Enti, aziende e noleggi rappresentano, nel loro insieme, il 52% del mercato di auto con la spina, e ad oggi risultano escluse dai contributi per motivi puramente di budget. In particolare andrebbero incluse le società di noleggio a lungo termine, che a loro volta servono non solo aziende, ma anche consumatori: una quota, quest’ultima, sempre crescente negli ultimi anni, fin quando non è intervenuta questa ingiustificabile discriminazione rispetto ad altre modalità di acquisizione”.
Faticano benzina e diesel, recupera il Gpl
Continua il momento di difficoltà per le auto a benzina e diesel, scese rispettivamente al 29,2% e al 20,7% di quota di mercato. Il Gpl recupera qualcosa arrivando al 9,7%; mentre il metano sprofonda all’1,1%. Le vetture ibride fanno registrare un calo più lieve rispetto alla media, con il 29,1% del totale (8,7% le full hybrid e 24,3% le mild hybrid), con le ibride plug-in che si prendono un 5,5% ; mentre le auto elettriche rallentano al 4,8%.
Con la nuova tornata di incentivi, le vetture maggiormente prese in esame dal governo sono state (ovviamente) quelle elettriche. L’obiettivo, con questa nuova infornata di bonus, è quello di spingere gli automobilisti italiani a scegliere vetture quanto più possibile elettrificate o, possibilmente, elettriche. Per questo motivo, proprio alle vetture “alla spina” è stato destinato il bonus più alto.
Per i veicoli rientranti nella fascia di emissione che va da 0 a 20 grammi di CO2 al chilometri è stato infatti previsto un incentivo di 3.000 euro per l’acquisto di una vettura nuova. Se poi di ha una vettura da rottamare appartenente alla classe di emissione Euro 4 o inferiore, il bonus sale fino a 5.000 euro. Il tutto, però, subordinato ad un prezzo di listino dell’auto che si intende comprare non superiore a 35.000 euro più Iva, ovvero 42.700 euro.
La nostra Top Five
Ecco quindi i cinque modelli secondo noi più interessanti da acquistare sfruttando il bonus. Questo, tenendo presente che il tetto massimo di spesa è stato abbassato rispetto allo scorso anno: una manovra che ha fatto si che molti altri modelli molto interessanti siano rimasti fuori non solo dalla nostra top five, ma anche dagli stessi incentivi governativi.
Dacia Spring
Il primo modello che vi suggeriamo è anche uno dei più economici in assoluto oggi sul mercato delle elettriche. Si tratta della Dacia Spring. La piccola rumena a batteria è un modello pratico e concreto, pensato per muoversi prevalentemente in città. Sacrificando qualcosa in termini di comfort e contenuti, la Spring riesce a tenere molto basso il peso, potendo così contare su ottimi consumi.
Batteria: 27.4 kWh
Autonomia: 225 km
Prezzo con incentivi: 15.650 euro
Fiat 500e
La Fiat 500 elettrica è sicuramente una delle auto a batteria più cool del momento. Disponibile con due tagli di batteria e con carrozzeria a due o tre porte, assicura un alto livello di qualità percepita, unita ad una serie di contenuti tecnologici inediti per il modello che, di fatto, rispetto alle varianti ad alimentazione tradizionale rappresenta davvero un’auto a se stante.
Batteria: 23,8 kWh – 42 kWh
Autonomia: 180 km – 320
Prezzo con incentivi: da 22.000 euro
Nissan Leaf
La Nissan Leaf è stata una delle capostipiti nel segmento delle vetture elettriche e non solo: è stata anche una delle antesignane del concetto di “elettrica a buona mercato”, in grado di trasformare l’auto elettrica da sfizio per pochi a concreta alternativa per una mobilità più sostenibile alla portata di molti. Tanto lo spazio a bordo e con una dinamica di guida in grado di restituire un ottimocomfort, può anche contare su una buona autonomia.
Batteria: 40 kWh
Autonomia: 378 km
Prezzo con incentivi: 27.200 euro
Hyundai Kona
Il costruttore coreano è uno dei più attivi sul fronte dell’elettrificazione. Proprio la gamma della Kona, infatti, viene declinata un po’ in tutti i livelli di ibridazione disponibili, arrivando fino all’elettrico puro. In questa configurazione il Suv coreano è disponibile con due tagli di batteria e in abbinamento a quello più potente assicura una dinamica di guida inaspettata mente sportiva.
Batteria: 39,2 kWh – 64 kWh
Autonomia: 305 km – 484 km
Prezzo con incentivi: da 37.600 euro
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Skoda Enyaq IV
Con i suoi 4,65 metri di lunghezza, la Skoda Enyaq assicura un’abitabilità da record grazie anche e soprattutto all’ottima gestione degli spazi interni e ad un vano di carico che in configurazione standard assicura una capacità di 585 litri. Tre i tagli di batteria disponibili, ma soltanto i due più piccoli rientrano negli incentivi.
La seconda fascia degli incentivi 2022 è quella maggiormente presieduta da modelli plug-in. Per questa tipologia di vetture il governo ha messo a punto un bonus di ben 4.000 euro in caso di rottamazione, cifra che scende a 2.000 euro nel caso in cui non ci sia una vecchia auto da sostituire. Per accedere a questa fascia i modelli devono rientrare nel limite fissato per le emissioni di CO2 di 21 e 60 g/km e non devono avere un prezzo di listino superiore ai 45.000 euro Iva, IPT e messa su strada escluse.
Come dicevamo, quindi, i modelli che più facilmente rientrano in questa fascia di incentivi sono quelli plug-in, ovvero tutte quelle vetture con il livello di elettrificazione più spinto oggi disponibile prima di passare all’elettrico puro. Si tratta di vetture alimentate da un powertrain costituito da un motore ad alimentazione tradizionale (benzina o Diesel), abbinato ad uno o più motorielettrici alimentati da una batteria di medie dimensioni, solitamente di 10 o più kWh. L’accumulatore, in questi casi, proprio per via delle sue dimensioni, ha bisogno di essere ricaricato attraverso una presa di corrente esterna come una colonnina per poter assicurare la massima autonomia in elettrico di cui la vettura è capace che, solitamente, si aggira intorno ai 50 km.
La nostra Top Five
Abbiamo quindi selezionato i cinque modelli plug-in più efficienti che rientrano nella fascia dei bonus di 21-60 g/km di CO2, scelti tenendo in considerazione soprattutto i loro consumi. Vi ricordiamo però che in questa fascia rientrano anche modelli full-hybrid, ai quali abbiamo dedicato una classifica a parte che trovate qui.
Volkswagen Golf
La Volkswagen Golf resta una delle vetture simbolo del segmento C. Con l’ottava generazione ha fatto un grande salto avanti soprattutto dal punto di vista tecnologico e in abbinamento al powertrain plug-in permette di abbattere i consumi e contenere i costi di gestione. Grazie al pacco batterie da 13 kWh, inoltre, è possibile percorrere quasi 70 km in modalità completamente elettrica.
Potenza: 204 CV
Consumo: 0.9 l/100 km
Autonomia EV: 70 km
Prezzo con incentivi: 35.950 euro
Mercedes Classe A
Grande rivale della Golf è la Mercedes Classe A, che nella variante 250 e mette a disposizione un sistema plug-in piuttosto efficiente e, soprattutto, anche abbastanza sportivo nell’impostazione. Un aspetto che farà la felicità di tutti coloro che, seppur nel rispetto dell’ambiente, non vogliono rinunciare ad un po’ di sportività. Lo stesso powertrain è anche disponibile per la CLA, la GLA e la Classe B. Inoltre, è una delle pochissime plug-in a poter ricaricare anche in corrente continua fino a 110 kW.
Potenza: 218 CV
Consumo: 1 l/100 km
Autonomia EV: 70 km
Prezzo con incentivi: 42.057 euro
Skoda Octavia
Per chi cerca spazio e praticità, la Skoda Octavia 1.4 TSI iV rappresenta un’ottima scelta. Al medesimo powertrain della Golf abbina un’abitabilità da record a fronte di una lunghezza di poco inferiore ai 4,7 metri. Interessante poi, la possibilità di sceglierla anche in variante berlina o in abbinamento al sistema plug- in più potente da 245 CV.
Potenza: 204 CV
Consumo: 1 l/100 km
Autonomia EV: 68 km
Prezzo con incentivi: 33.000 euro
Kia Sportage
La nuova Kia Sportage stacca prepotentemente con il passato, proponendo un design inedito per il costruttore coreano e portando così su strada un linguaggio stilistico tutto nuovo. Si alza l’asticella della qualità percepita grazie ad una maggiore attenzione nella scelta dei materiali e nella cura degli assemblaggi. Nella variante plug-in ha a disposizione un powertrain da ben 265 CV, mentre in elettrico si riescono a percorrere fino a 56 km.
Potenza: 265 CV
Consumo: 1,1 l/100 km
Autonomia EV: 56 km
Prezzo con incentivi: 39.950 euro
Ford Kuga
Con l’ultima generazione la Ford Kuga è cambiata profondamente non soltanto dal punto di vista stilistico, ma anche in termini di dimensioni. Più grande e spaziosa, offre ora una gamma strutturata su più livelli di elettrificazione che vede nella variante plug-in la sua punta di diamante. In questa configurazione può contare su una potenza di sistema di 225 CV per un’autonomia in elettrico di 56 km.
C’è più tempo per l’immatricolazione di auto nuove che beneficiano degli incentivi statali. Il governo ha esteso da 180 a 270 giorni i termini per la conferma dell’operazione e la comunicazione degli estremi dell’acquisto. In questo modo l’esecutivo ha messo una pezza ai tempi di consegna delle auto, sempre più dilatati a causa della crisi dei microchip e del conflitto in Ucraina.
“Abbiamo dato seguito a un’esigenza sollevata da più parti”, le parole del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che ha sottolineato che la modifica contenuta nel decreto sulle semplificazioni fiscali “non prevede spese . L’attuale situazione oggettiva di carenza di alcune componenti ha reso necessario un provvedimento di urgenza per un termine generale più ampio”.
Cosa cambia per chi acquista un’auto
Dopo l’intervento del Governo, dalla firma del contratto all’immatricolazione dell’auto possono passare nove mesi e non più sei. Grazie all’aggiornamento della norma, i termini per la conferma dell’operazione e per la comunicazione del numero di targa dell’auto nuova consegnata, nonché del codice fiscale dell’impresa costruttrice o importatrice del veicolo, decorrenti dalla prenotazione, passano da 180 a 270 giorni.
Il regolamento sugli incentivi prevedeva che i veicoli acquistati con gli aiuti statali dovevano essere immatricolati entro 180 giorni dalla data dell’ordine. In caso di mancata immatricolazione, si rischiava di perdere il contributo. In condizioni normali, la scadenza dei sei mesi sarebbe stata più che sufficiente, ma la guerra in Ucraina e soprattutto la crisi dei chip hanno obbligato le case automobilistiche a ricalcolare i piani di produzione delle vetture, con il conseguente allungamento dei tempi di consegna delle automobili. Questa situazione ha spinto varie associazioni di categoria a chiedere l’intervento del governo per la rimozione del limite dei 180 giorni inserito nel regolamento sugli incentivi 2022.
Ecobonus esaurito per la fascia 61-135 g/km di CO2
Gli incentivi per le automobili nella fascia 61-135 g/km di CO2 sono terminati dopo pochi giorni dall’entrata in vigore. Resta ancora l’ecobonus per veicoli 100% elettrici e plug-in.
Auto 0-20 g/km di CO2 (fino a 35.000 euro + Iva): 3.000 euro senza rottamazione; 5.000 euro con rottamazione (220 milioni di euro per il 2022)
Auto 21-60 g/km di CO2 (fino a 45.000 euro + Iva): 2.000 euro senza rottamazione; 4.000 euro con rottamazione (225 milioni di euro per il 2022).
Tra le fasce di mercato prese in considerazione degli incentivi auto 2022, quella più ampia è indubbiamente quella che comprende i modelli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km. In questa fascia bonus rientrano modelli non necessariamente elettrificati, anche se, a farla da padrona, sono inevitabilmente i modelli mild-hybrid. A queste vetture è riservato un incentivo pari a 2.000euro, ma solo a fronte della rottamazione di un modello usato e con un limite di spesa fissato a 35.000 euro + Iva.
La nostra Top Five
Dunque, come dicevamo, i modelli che è più facile trovare in questa fascia di emissione sono quelli alimentati da powertrain mild-hybrid. Si tratta di vetture non in grado di muoversi in maniera completamente elettrica, ma che sfruttano la presenza di una piccola batteria collegata ad un generatore-starter, capace di far funzionare il sistema start e stop e di aiutare il motore endotermico nelle fasi di maggiore richiesta di potenza.
Abbiamo quindi stilato una lista dei cinque modelli mild-hybrid più efficienti oggi sul mercato e che è possibile acquistare sfruttando i 2.000 euro di bonus messi a disposizione dal governo con gli ecoincentivi 2022.
Fiat 500 Hybrid
Tra i modelli più efficienti ce n’è uno di “casa nostra”. Si tratta della Fiat 500 Hybrid. In abbinamento al powertrain mild-hybrid la piccola di Torino è in grado di assicurare consumi molto contenuti, riuscendo a sfruttare al massimo le potenzialità del sistema ibrido, unite ad un peso molto contenuto della vettura, che supera di poco i 1.000 kg. Il sistema ibrido è costituito da un motore 1.0 a tre cilindri unico ad un generatore-starter, per una potenza totale di 70 CV.
Motore: 1.0 tre cilindri benzina da 70 CV
Consumo: 4,6 l/100 km
Prezzo con incentivi: 15.000 euro
BMW 318d
Anche se non si tratta di una delle auto più economiche sul mercato, la BMW 318d rientra nella top five delle vetture mild-hybrid più interessanti da acquistare con gli incentivi grazie al suo powertrain molto efficiente. Il motore Diesel di due litri da 150 CV è abbinato ad un modulo a 48 Volt ed è capace di percorrenze davvero da record, accontentandosi di appena 4,4 litri di carburante per percorrere 100 km. Il tutto nonostante un peso che sulla bilancia sfiora i 1.500 kg.
Motore: 2.0 quattro cilindri Diesel da 150 CV
Consumo: 4,4 l/100 km
Prezzo con incentivi: 41.800 euro
Suzuki Swift
Da diversi anni ormai Suzuki ha puntato sull’ibrido, elettrificando la sua intera gamma. La capostipite di questa svolta green del costruttore di Hamamatsu è stata la Swift, che anche a diversi anni dal lancio continua ad essere una delle mild più efficienti sul mercato. Il suo 1.2 benzina abbinato ad una piccola batteria e ad un generatore-starter, assicura percorrenze medie al di sotto dei 5 l/100 km, anche grazie ad un peso che si ferma ad appena 970 kg. Il tutto, inoltre, unito ad un rapporto qualità-prezzo-contenuti.
Motore: 1.2 quattro cilindri benzina da 83 CV
Consumo: 4,7 l/100 km
Prezzo con incentivi: 17.050 euro
Kia Spotage
La nuova generazione della Kia Sportage stacca fortemente con il passato non soltanto dal punto di vista stilistico ma anche in termini di powertrain. Tutti i motori sono ora elettrificati e tra i mild-hybrid disponibili spicca il 1.6 alimentato a gasolio, che nonostante i quasi 1.600 kg della vettura coreana, permette di consumare in media meno di 5 l/100 km. Tanta poi la tecnologia a bordo e anche il livello di qualità percepita è cresciuto molto rispetto alla precedente generazione.
Motore: 1.6 quattro cilindri diesel da 136 CV
Consumo: 4,8 l/100 km
Prezzo con incentivi: 29.950 euro
Hyundai Kona
La Kona è il Suv compatto di casa Hyundai condivide il powertrain con la cugina Sportage. Si tratta del 1.6 Diesel da 136 CV che qui, però, è chiamato a spingere una vettura ben più leggera, che ferma l’ago della bilancia a 1.415 kg. Un vantaggio in termini di peso che si traduce in un consumo medio leggermente migliore, pari a 4,7 l/100 km. Interessante poi la possibilità di scegliere il cambio Manuele iMT con frizione a controllo elettronico, che rende la guida più fluida e comoda.