Fino a prima dell’arrivo di Suv e crossover, le auto station wagon sono state per moltissimo tempo la scelta di tutti quegli automobilisti bisognosi di una vettura pratica e spaziosa. Oggi il numero di modelli familiari a listino i è ridotto, ma restano comunque molte le possibilità di scelta anche in diversi segmenti di mercato.
La nostra top 5
Abbiamo per questo selezionato cinque tra i modelli più parsimoniosi in termini di consumi, tra le station wagon oggi disponibili in concessionaria. Ancora una volta, abbiamo deciso volutamente di evitare i modelli spinti da powertrain plug-in, scegliendo solo modelli privi di elettrificazione o con un “aiutino” elettrico relativamente contenuto. Anche in questo caso, al vertice della nostra classifica si posiziona un modello a gasolio, a riprova di quanto questo tipo di alimentazione rappresenti ancora la scelta ideale per chi macina chilometri e non solo.
Seat Leon
Al primo posto della nostra top 5 si posiziona la Seat Leon Sportstourer. Lunga 4,64 metri assicura tutto lo spazio di cui si ha bisogno per viaggiare comodi e in abbinamento al propulsore a gasolio più piccolo, con una potenza di 115 CV ha anche consumi molto contenuti.
Potenza: 115 CV
Consumo: 4,3 l/100 km
Opel Astra
Dalle dimensioni simili a quelle della spagnola, la nuova generazione di Opel Astra Sports Tourer porta su strada un design inedito per il costruttore tedesco, che trae ispirazione dalle Opel del passato. Razionali gli interni, si caratterizzano per un’attenta gestione degli spazi, soprattutto nella zona del vano di carico. Ottimi, infine, i consumi, che anche a fronte di 130 CV sono molto contenuti.
Potenza: 130 CV
Consumo: 4,4 l/100 km
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Renault Megane
Terza posizione per la Renault Megane Grandtour, variante familiare della compatta francese. Ampia la gamma motori, che offre anche un’inedita versione plug-in. Ma quella ad entrare nella nostra classifica è quella diesel spinta dal 1.5 a quattro cilindri con una potenza di 115 CV. Buono lo spazio a bordo soprattutto per i bagagli e tanti i sistemi tecnologici presenti di serie.
Potenza: 115 CV
Consumo: 4,5 l/100 km
Kia Ceed
Al quarto posto si posiziona la Kia Ceed Sportswagon, che rispetto alle altre vetture della nostra classifica, sfrutta un sistema mild-hybrid per supportare il propulsore di 1,6 litri a quattro cilindri. In questo modo, nonostante i 136 CV a disposizione, i consumi restano comunque molto contenuti. Inoltre, il recente aggiornamento estetico ha donato al modello una seconda giovinezza.
Potenza: 136 CV
Consumo: 4,6 l/100 km
Toyota Corolla
Ultimo posto per l’unico modello alimentato a benzina della nostra classifica. Si tratta della Toyota Corolla Touring Sport, che sfrutta un powertrain full-hybrid (il più spinto in fatto di elettrificazione della nostra top 5). Nella variante spinta dal 1.8 a quattro cilindri, può contare su una potenza di 140 CV e di una buona efficienza in termini di cicli di carica e scarica della batteria, che assicurano ottimi consumi medi.
In Italia le berline non hanno mai attecchito. La clientela italiana è sempre stata più orientata sulle familiari piuttosto che sulle tre volumi. Ma nonostante questo, pare che negli ultimi anni le berline siano andate incontro ad una seconda giovinezza. Molti costruttori propongono modelli “con la coda” delle loro due volumi e salendo di segmento c’è anche chi ha scelto di proporre alcuni modelli unicamente in abbinamento a questo tipo di carrozzeria.
La nostra top 5
Noi abbiamo selezionato cinque tra i modelli meno assetati di carburante appartenenti a questa categoria. Abbiamo volutamente tenuto fuori dalla nostra classifica i modelli alimentati da powertrain plug-in. Di conseguenza, a dominare le cinque posizioni sono unicamente modelli a gasolio, anche se, alcuni di questi, sfruttano comunque “l’aiutino” rappresentato da un sistema ibrido leggero.
Volkswagen Passat
La regina tra le berline meno assetate di carburante è la Volkswagen Passat. La tre volumi rappresenta uno dei pilastri nella produzione di Volkswagen. Di generazione in generazione è giunta fino ai giorni nostri e pare che la prossima serie sarà alimentata da un powertrain esclusivamente elettrico. Detto questo, all’interno dell’attuale gamma, la variante più parsimoniosa nei consumi è la 2.0 TDI da 150 CV.
Potenza: 150 CV
Consumo: 3,8 l/100 km
Skoda Octavia
In seconda posizione trova posto la cugina della Passat, ovvero la Skoda Octavia. Disponibile in abbinamento sempre al 2.0 TDI ma con una potenza inferiore, assicura comunque buone prestazioni e ottimi consumi. Come da tradizione, inoltre, la dotazione di serie è molto ricca e il rapporto qualità prezzo è tra i migliori della categoria.
Potenza: 116 CV
Consumo: 3,9 l/100 km
Audi A3 Sedan
Terza posizione per la berlina più piccola della nostra classifica. L’Audi A3 Sedan rappresenta una delle poche tre volumi oggi disponibili nel Segmento C. Richiama nello stile quello della A3 “tradizionale” rispetto alla quale offre però un vano di carico più ampio. Il propulsore più efficiente tra quelli non elettrificati è il 2.0 diesel da 116 CV.
Potenza: 116 CV
Consumo: 4,1 l/100 km
Mercedes Classe C
L’ultima generazione della Mercedes Classe C è un piccolo gioiello di tecnologia. Il suo 2 litri Diesel è tra i più avanzati oggi in circolazione. Nella variante da 163 CV è abbinato ad un sistema mild-hybrid e ad una serie di soluzioni tecniche che, nonostante il peso della vettura, riesce a garantire ottime prestazioni a fronte di consumi davvero contenuti.
Potenza: 163 CV
Consumo: 4,2 l/100 km
BMW Serie 3
Quinto posto per la rivale diretta della Classe C: la BMW Serie 3. La berlina tedesca ha una storia molto lunga alle spalle e può oggi contare su una gamma motori molto ampia. Il Diesel rappresenta la scelta migliore per chi macina chilometri e nella variante da 190 CV assicura percorrenze ottime. Tanto poi il piacere di guida, assicurato dalla trazione posteriore.
Per molti anni il SegmentoC ha rappresentato la fetta di mercato trainante dell’intero settore automobilistico. Oggi le cose sono un po’ cambiate e, vuoi per via del generale aumento dei costi di listino, vuoi per il mutare dei gusti della clientela, le compatte a due volumi non stanno vivendo un periodo molto roseo. Ma nonostante questo, la hatchback continuano a rappresentare l’alternativa migliore per tutti coloro che cercano un’auto comoda per il classico tragitto casa-lavoro, ma anche pratica come auto da famiglia.
La nostra top 5
Escludendo volutamente Suv e crossover da questa classifica, abbiamo quindi selezionato le cinque compatte a due volumi migliori in termini di consumi oggi sul mercato. Abbiamo inserito nella nostra classifica un solo esemplare plug-in, che ovviamente ha conquistato la prima posizione, seguito da altri quattro modelli spinti da propulsori a gasolio. Questo a dimostrazione di come questo tipo di alimentazione continui a rappresentare ancora un’ottima soluzione per chi cerca un’auto in grado di macinare chilometri consumando pochissimo.
Mercedes Classe A
Nella variante plug-in la Mercedes Classe A rappresenta uno dei modelli più parsimoniosi tra le compatte oggi disponibili in concessionaria. La parte elettrica del modello è alimentata da una batteria da 15,6 kWh, che permette da sola di percorrere oltre 70 km a zero emissioni. Dato questo che la aiuta a contenere notevolmente i consumi che in base a quanto dichiarato dal costruttore si attestano su appena 0,8 l/100 km. Un risultato di tutto rispetto soprattutto a fronte di una potenza di ben 218 CV.
Potenza: 218 CV
Consumo: 0,8 l/100 km
Ford Focus
Seconda posizione per la Ford Focus. Il futuro del modello pare incerto, ma ad oggi rappresenta comunque uno dei modelli più efficienti in termini di consumi, con una media che, per il propulsore diesel da 1,5 litri da 120 CV si attesta su 4,2 l/100 km. Riuscendo così a fare addirittura meglio della variante sempre a gasolio da 95 CV.
Potenza: 120 CV
Consumo: 4,2 l/100 km
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Fiat Tipo
Fiat Tipo
Chiude il podio della nostra classifica la Fiat Tipo. La compatta di Torino punta su un corpo vettura dal peso contenuto e, soprattutto, sull’ormai più che collaudato 1.3 multijet: un vero e proprio campione in fatto di consumi. Buona anche la dotazione di serie, soprattutto se si considerano i prezzi con i quali la due volumi di Fiat viene proposta.
Potenza: 95 CV
Consumo: 4,5 l/100 km
Renault Megane
Subito fuori dal podio si posiziona la Renault Megane. La gamma della variante a due volumi è piuttosto ampia, ma la versione che riesce a contenere maggiormente i consumi è quella Diesel da 115 CV in abbinamento al cambio manuale. Per percorrere 100 km le bastano appena 4,5 litri di carburante. L’attuale Megane, inoltre, sarà l’ultima con carrozzeria hatchback. La prossima generazione, infatti, sarà un Suv.
Potenza: 115 CV
Consumo: 4,5 l/100 km
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Kia Ceed
Kia Ceed
Chiude la nostra classifica la Kia Ceed. La due volumi coreana fresca di restyling rappresenta una delle scelte più razionali in questo segmento di mercato. Il suo propulsore Diesel da 136 CV sfrutta l’aiutino di un sistema mild-hybrid, grazia al quale riesce a garantire consumi molto contenuti, a fronte di prestazioni brillanti.
Di dimensioni contenute e spesso ormai abbinate a sistemi ibridi, le utilitarie rappresentano una valida alternativa per tutti coloro che cercano una vettura di dimensioni compatte e con consumi contenuti. Ideali per muoversi in città, questa tipologia di vetture è comunque in grado di assicurare spazio a sufficienza anche per affrontare qualche gita fuoriporta con famiglia e bagagli al seguito.
La nostra top 5
Negli ultimi anni le dimensioni delle utilitarie sono cresciute notevolmente. Nonostante questo, restano comunque perfette per muoversi tra le vie delle nostre città. Rappresentano ormai delle ottime auto polivalenti, in grado quindi di essere utilizzare in contesti urbani, quanto lontano dalla città, rappresentando, di fatto, anche delle valide auto da famiglia. Noi abbiamo selezionato cinque tra i modelli più parsimoniosi appartenenti a questa categoria. Sono quasi tutti ibridi, ad eccezione della Skoda Fabia.
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Toyota Yaris
Toyota Yaris
Quando si tratta di contenere i consumi, nessuno riesce a fare meglio della piccola Toyota Yaris. Il “piccolo genio” del costruttore giapponese sfrutta un powertrain full-hybrid abbinato ad un cambio CVT. La potenza di sistema di 91 CV assicura prestazioni adeguate, ma a colpire sono i consumi. L’ottima taratura del sistema permette di registrare medie di appena 2,8 l/100 km grazie agli efficienti e veloci cicli di carica e scarica della batteria.
Potenza: 91 CV
Consumi: 2,8 l/100 km
Honda Jazz
In seconda posizione si piazza un altro modello spinto da un powertrain full-hybrid. Si tratta della Honda Jazz, che porta su strada un sistema full-hybrid ancora più evoluto rispetto a quello di toyota. Questo è costituito da un motore endotermico e due elettrici. La particolarità è data dal fatto che il motore a benzina non da quasi mai trazione alle ruote. A muoverle è sempre uno dei due motori elettrici, assicurando così un’efficienza maggiore.
Potenza: 109 CV
Consumi: 4,5 l/100 km
Suzuki Swift
Immancabile quando si tratta di consumi, la presenza della piccola Suzuki Swift. L’utilitaria giapponese sfrutta un piccolo sistema ibrido che va in supporto del propulsore 1.2 a quattro cilindri assicurando così non soltanto una spinta più pronta quando si preme il pedale del gas, ma anche consumi contenuti, nell’ordine dei 5 l/100 km. Il tutto, inoltre, condito da una dotazione di serie molto ricca.
Potenza: 83 CV
Consumi: 5 l/100 km
Skoda Fabia
Quarto posto per la nuova generazione della Skoda Fabia che, come dicevamo, sfrutta un approccio del tutto diverso. In Skoda hanno infatti deciso di non utilizzare alcun tipo di sistema elettrificato, ma di lavorare di fino sull’ottimizzazione del propulsore 1.0 a benzina, e sul contenimento dei pesi. Il risultato è un’auto scattante e parsimoniosa nei consumi. Questi, infatti, si attestano sui 5 l/100 km.
Potenza: 95 CV
Consumi: 5 l/100 km
Lancia Ypsilon
Chiude la nostra top 5 la Lancia Ypsilon. Nonostante i tanti anni sulle spalle, la piccola di Torino continua a dire la sua con vendite di tutto rispetto, ora incoraggiate anche dal powertrain ibrido che al motore a benzina abbina un modulo mild-hybrid per una potenza di sistema di 69 CV, che assicura ottime medie. Il consumo dichiarato dal costruttore, infatti, è di 5,1 l/100 km.
Il grande rilancio di Maserati è cominciato già nel 2022. Ma il 2023 sarà l’anno della consacrazione per il brand del Tridente. Sarà un’annata molto particolare, dedicata in primo luogo all’elettrificazione della gamma, che si esprimerà nel lancio della variante Folgore, ovvero 100% elettrica della Grecale, alla quale seguiranno anche MC20 e Granturismo. Ma non è tutto. Spazio anche alla nuova Granturismo appunto e alla variante a cielo aperto della MC20.
Maserati Grecale Folgore
Maserati Granturismo
Maserati MC20 Cielo
Maserati Grecale Folgore
Il primo modello elettrico di Maserati ad arrivare nelle concessionarie sarà la Grecale Folgore. Sarà lei ad inaugurare l’era dell’elettrificazione in quel di Modena. Sviluppata sulla medesima piattaforma della Alfa Romeo Stelvio, la Grecale elettrica sarà alimentata da una batteria da 105 kWh che darà energia a due motori elettrici, per una potenza totale di 544 CV e 800 Nm di coppia.
Maserati Granturismo
Il 2023 sarà anche l’anno del grande ritorno della Maserati Granturismo. La nuova generazione del modello più iconico del marchio stacca con il passato tanto a livello estetico quanto tecnico. Niente più V8 sotto il cofano, sostituito dal V6 Nettuno, proposto nelle varianti da 490 e 550 CV. Non mancherà poi un’inedita versione elettrica firmata Folgore, con ben 1.200 CV di potenza di picco per 450 km di autonomia. In arrivo anche la variante cabrio soprannominata GranCabrio.
Maserati MC20 Cielo
Ultima novità dell’anno sarà la Maserati MC20 Cielo, ovvero la variante cabrio della supersportiva del Tridente. Il powertrain resta quello di sempre, ovvero il V6 biturbo da 620 CV. A cambiare è il tetto che grazie ad un sistema di apertura automatico permette di guidare con il vento trai capelli. Il prezzo è di circa 260.000 euro.
Se la parola Smart vi fa venire in mente auto di piccole dimensioni, beh, ora le cose stanno cambiando. Il marchio oggi di proprietà di Mercedes e Geely si appresta ad entrare in una nuova era, abbandonando la produzione di auto di piccole dimensioni per passare a misure più “normali”.
Smart #1
Smart #3
Smart #1
La prima novità del 2023 ha in realtà fatto il suo debutto già nel corso di quest’anno, Si tratta della Smart #1, il primo modello elettrico nativo del costruttore, nonché il più grande mai prodotto dal brand di origini tedesche. Lunga 4,3 metri, è spinta da sole unità elettriche. Due i powertrain disponibili: si parte da quello a trazione posteriore con una potenza di 272 CV, per poi passare a quello firmato Brabus con due motori e 428 CV di potenza massima. In entrambi i casi, ad alimentare i motori ci pensa una batteria da 66 kWh, che assicura autonomie di 440 km per la meno potente e 400 km per la Brabus.
Smart #3
La grande novità del 2023 sarà però rappresentata dal debutto di un secondo Suv elettrico che traghetterà il marchio nel Segmento C, uno dei più agguerriti del mercato. Si tratta ancora una volta di un modello a ruote alte, disponibile unicamente in abbinamento a propulsori elettrici, caratterizzato da una linea che strizza l’occhio al mondo delle coupé. Di lei si sa ancora pochissimo: dovrebbe essere lunga intorno ai 4,5 metri ed essere disponibile in vari livelli di potenza.
Con la nuova generazione la Kia Niro si evolve tanto nell’estetica quanto nella sostanza. Il produttore coreano ha deciso di riprogettare completamente il suo celebre crossover: è basato sulla piattaforma K di terza generazione, che ha consentito di aumentare lo spazio a bordo e di arricchire la Niro di nuovi dispositivi tecnologici di assistenza e sicurezza.
La nuova gamma punta ancora sull’elettrificazione: presenti a listino solo modelli ibridi, elettrici puri e plug-in. La versione PHEV, di cui ci occupiamo in particolare in questo articolo, è ancora più potente grazie a un motore elettrico da 84 CV, abbinato a un benzina 1,6 litri GDI.
La nuova generazione di Kia Niro aumenta le sue misure rispetto al passato, ma il crossover continua ad avere le dimensioni perfette per chi cerca un veicolo spazioso ma non ingombrante. Nonostante il passo aggiunga solo 20 mm rispetto allo scorso modello, la lunghezza si attesta a 4 metri e 42 cm, con un guadagno qualche centimetro. Anche larghezza e altezza aumentano di poco e misurano rispettivamente 183 e 157 cm. Una piccola crescita la registra anche la capienza del bagagliaio, che sul modello PHEV parte da un minimo di 348 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.420 mm
Larghezza
1.825 mm
Altezza
1.570 mm
Passo
2.720 mm
Kia Niro Plug-in: esterni
La nuova generazione di Kia Niro vanta un look tutto nuovo, condiviso da tutte le motorizzazioni disponibili. L’inedito design è ispirato alla concept Habaniro del 2019: sulla calandra adesso troviamo una grande presa d’aria centrale e, poco al di sopra, una sottile mascherina che si estende orizzontalmente. I gruppi ottici Led vengono invece inseriti in un elemento spigoloso impreziosito da un inserto cromato, che riprende la cromatura che divide mascherina e prese d’aria.
Kia Niro PHEV: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Kia Niro PHEV: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Kia Niro PHEV: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Kia Niro PHEV: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Guardando la fiancata si nota anche qui una piccola rivoluzione rispetto al vecchio modello: le nuovetinte bicolore coinvolgono nel loro gioco i passa ruota, la parte bassa delle portiere laterali e il montante C, regalando alla nuova Niro un aspetto decisamente raffinato. Infine, il retro presenta delle novità piuttosto interessanti, come gli inediti fari Led a sviluppo verticale, posti ai lati del grande portellone posteriore.
Kia Niro Plug-in: interni
Gli interni della nuova gamma Niro sono stati anch’essi ripensati da cima a fondo, per sfoggiare uno stile moderno che tende al minimalismo. Nell’abitacolo si nota subito l’inedita plancia, molto più pulita e con meno pulsanti. Questa ospita due display da 10,25″: il primo, posto dietro il volante, serve per la strumentazione digitale; il secondo, un touchscreen, supporta l’infotainment del veicolo. Disponibile anche l’Head Up display, che proietta le informazioni principali direttamente sul parabrezza.
Altro cambiamento sostanziale sono i sottili sedili della prima fila, che consentono di risparmiare parecchio spazio per viaggiare ancora più comodi anche in cinque persone. Infine, a bordo della seconda generazione di Kia Niro si possono trovare moltissimi sistemi di sicurezza e assistenza vecchi e nuovi: il sistema pre-collisione con rilevamento degli altri utenti della strada e dei pedoni, Junction Turning per le svolte, il limitatore di velocità intelligente, il Cruise Control, e molto altro ancora. E per aiutare nelle operazioni di parcheggio, sono presenti anche la retrocamera e il Remote Smart Parking Assist, che consente di scendere dal veicolo prima del termine delle manovre.
Kia Niro Plug-in: motori
Per la nuova generazione di Niro, Kia ha puntato tutto sull’elettrificazione e propone adesso esclusivamente modelli ibridi, plug-in o elettrici puri. Chi è vuole passare all’elettrico ma non può rinunciare del tutto alla benzina può optare per la motorizzazione PHEV: il propulsore a benzina è lo stesso 1,6 litri 4 cilindri GDI da 104 CV usato sul modello full hybrid, ma per la versione plug-in questa unità viene abbinata a un motore elettrico da 84 CV, per generare una potenza massima di 183 CV. La motorizzazione plug-in viene abbinata di default al cambio automatico a doppia frizione di seconda generazione (6DCT).
Kia Niro Plug-in: Consumi
Per il momento i dati definitivi sui consumi della nuova Kia Niro plug-in non sono ancora stati comunicati. La casa coreana ha pero dichiarato che la batteria da 11,1 kWh che alimenta il motore elettrico dovrebbe garantire 59 km di autonomia in modalità solo elettrico. Inoltre, la versione PHEV di Niro presenta il primo radiatore a coefficiente di temperatura positivo (PTC) ad alto voltaggio da 5,5 kWh , sviluppato da Hyundai Motor Group proprio per i modelli ibridi plug-in al fine di aumentare l’autonomia elettrica nelle condizioni ambientali più fredde.
Kia Niro Plug-in: prova su strada
Così come l’aspetto, anche la guida della nuova Niro sembra “un po’ meno Suv” rispetto alla precedente. Non per la sensazione di spazio intorno, che resta positiva anche perché in realtà l’altezza è rimasta esattamente la stessa, ma per la posizione di guida, che ha una buona visibilità senza dare l’impressione di essere seduti particolarmente in alto. I comandi sono facili e intuitivi, la marcia si imposta con una manopola orizzontale a tre posizioni e ci sono anche le palette dietro al volante. Queste permettono di comandare manualmente il cambio a doppia frizione, cosa di cui in realtà non si sente quasi mai il bisogno perché in modalità automatica la marcia è fluida e la risposta al gas sempre vivace, anche grazie al motore elettrico che provvede alle partenze e a dare una spinta aggiuntiva nei cambi di andatura. La situazione in cui ci si ritrova a usare un po’ di più i paddles è la decelerazione: “scalando” con la levetta di sinistra si può aumentare l’intensità del recupero energetico e rallentare più decisamente l’auto, cosa che permette di ritardare l’uso diretto dei freni. Il tastino “Drive Mode” nella parte bassa del volante serve invece a cambiare il programma di marcia scegliendo tra sole due opzioni, Eco (che sarebbe poi quello normale) e Sport per chiamare a raccolta tutta la grinta dell’auto, ma viste le prestazioni già buone, si finisce per non averne quasi bisogno. Quando la batteria da 11,1 kWh ha sufficiente carica, l’auto procede il più possibile in elettrico. Con un “pieno” di energia la Casa dichiara intorno ai 60 km di percorrenza a zero emissioni su percorso misto mentre muovendosi soltanto in città si arriva a circa 80.
Kia Niro Plug-in: allestimenti
Sono due gli allestimenti disponibili per la Kia Niro plug-in:
Style: allestimento di accesso alla gamma, già ricco di contenuti
Evolution: top di gamma
Style: Highway Driving Assist (HDA), Sensori di parcheggio anteriori
e posteriori, Smart Cruise Control (SCC), Paddles al volante, Sedili in tessuto e pelle artificiale, Comando del cambio Shift byWire.
Evolution: alla dotazione della Style aggiunge: supporto lombare elettrico lato
guida, Portellone posteriore ad apertura intelligente, Supervision cluster da 10.25”, Wireless phone charger, Blind-spot Collision Avoidance Assist (BCA), Fari anteriori Full LED.
Kia Niro Plug-in: perché comprarla
Plug-in: la motorizzazione PHEV permette di tagliare nettamente sui consumi e di viaggiare per brevi distanze in modalità solo elettrico.
Equipaggiamento: una dotazione completa e di primo livello, con numerosi ADAS e tecnologie innovative come radiatore a coefficiente di temperatura positivo.
Stile: la nuova generazione di Niro presenta delle novità molto interessanti anche in quanto a design, assecondando le tendenze estetiche contemporanee.
Kia Niro plug in: prezzo
Ecco il listino prezzi della nuova generazione di Kia Niro plug-in aggiornato a dicembre 2022.
Il 2023 in casa Skoda vedrà numerose anteprime che saranno disponibili dall’anno successivo, quando il marchio rinnoverà l’offerta e la propria immagine. Gli arrivi riguarderanno i modelli elettrici con l’esordio di Enyaq Coupé e il lancio della versione RS iV sulla Enyaq. Dopo sarà la volta dei restyling di Kamiq e Scala e delle prime informazioni sulle nuove generazioni di Superb e Kodiaq. Probabile anche l’anteprima del Suv compatto elettrico che, in ogni caso, non dovrebbe arrivare prima del 2024.
Skoda Kamiq restyling
Skoda Scala restyling
Skoda Enyaq Coupé iV
Skoda Enyaq RS iV
Skoda Superb 2024
Skoda Kodiaq 2024
Skoda Kamiq restyling
L’aggiornamento del B-Suv è previsto per la seconda metà del 2023, con arrivo in concessionaria a inizio 2024, e dovrebbe riguardare solo la caratterizzazione degli allestimenti. Kamiq, uno dei modelli su cui il marchio ceco punta maggiormente, dovrebbe essere tra le prime vetture a prevedere il nuovo logo, che sarà adottato dal 2024. Probabile conferma per i motori 1.0 e 1.5 TSI a benzina con potenza tra 95 e 150 CV; incerto il futuro delle versioni a metano 1.0 G-TEC.
Skoda Scala restyling
Ritocco leggero e in contemporanea con quello di Kamiq anche per Scala, che con il B-Suv condivide la piattaforma MQB A0, i motori e la tecnologia. Anche in questo caso è molto probabile la conferma dei motori a benzina TSI 1.0 e 1.5; a rischio la versione a metano 1.0 G-TEC, che comunque in futuro non sarà più prodotta, a causa dei costi attuali del carburante.
Skoda Enyaq Coupé iV
Il Suv elettrico, in vendita a partire da 49.900 euro ,arriverà sulle strade tra la fine di dicembre e l’inizio del 2023, nonostante sia stato presentato lo scorso gennaio e sia ordinabile da vari mesi. Enyaq Coupé iV è lungo 4,65 metri e ha 570 litri di bagagliaio; versioni a trazione posteriore o integrale a due motori, batterie da 58 o 77 kWh e potenze da 179 fino a 299 CV per la versione RS iV.
Skoda Enyaq RS iV
A inizio 2023 la gamma del Suv elettrico boemo si amplierà con l’arrivo della variante ad alte prestazioni RS, le cui prime consegne cominceranno in estate. La motorizzazione è la stessa: batteria da 77 kWh, doppio motore e circa 300 CV di picco, velocità massima di 180 km/h e un programma aggiuntivo per la gestione della trazione. Enyaq RS iV avrà cerchi da 20” o 21” e caratterizzazione estetica.
Skoda Superb
La quarta generazione della nuova ammiraglia sarà presentata nella seconda metà del 2023 per essere commercializzata l’anno successivo. Sarà sviluppata sulla piattaforma MQB Evo e confermerà le due configurazioni berlina e station wagon. Stando alle prime informazioni, dovrebbe essere più grande dei quasi 4,90 metri per 1,86 della versione attuale; dovrebbe avere più motorizzazioni ibride, anche plug-in e, probabilmente, abbandonare il cambio manuale.
Skoda Kodiaq
La presentazione dell’erede di Kodiaq, prevista per la seconda metà dell’anno, chiuderà il calendario delle novità della casa ceca. La seconda generazione del Suv a sette posti sarà completamente nuova e costruita sulla piattaforma a motore trasversale MQB Evo. Anche Kodiaq, seguendo le orme di Superb, sarà più grande e spazioso, sarà più elettrificato e arriverà in commercio nel 2024.
Il reveal della Countryman di terza generazione, atteso per la fine di quest’anno, farà da apripista alle novità del 2023 in casa MINI. Il nuovo anno porterà un crossover interamente elettrico anticipato dalla concept Aceman e l’aggiornamento della gamma completa della nuova MINI, compresa la versione elettrica.
MINI Cooper
MINI Aceman
MINI Countryman
MINI Cooper
La quarta generazione della storica vettura, intravista in prova con modelli mascherati, si annuncia più larga e con un passo più generoso. Avrà led orizzontali, fanali posteriori a X e una plancia con display grandi e sottili e dovrebbe esordire a metà 2023. L’interasse aumentato è funzionale soprattutto alla versione elettrica, che dovrebbe avere prestazioni migliori e batteria più grande. Le vendite dovrebbero cominciare il prossimo autunno.
MINI Aceman
La prima elettrica “nativa” di casa MINI prenderà il nome di Aceman, lo stesso della concept car che ne ha anticipato alcune caratteristiche. Nessuna conferma ufficiale da parte della casa, ma molto probabilmente Aceman potrebbe sostituire la MINI 5 porte, che non ha convinto in pieno per l’aspetto da “mini allungata”. Il marchio inglese potrebbe mettere d’accordo tutti con il crossover elettrico, che sarebbe in grado di offrire la comodità delle cinque porte in una veste più originale e piacevole.
MINI Countryman
Nelle prossime settimane dovrebbero essere rilasciate le prime immagini: per il momento si sa che la nuova Countryman sarà più grande di quella attuale, avrà motori ibridi e una variante 100% elettrica. Sarà sviluppata sulla stessa piattaforma del nuovo Bmw X1, che è in grado di supportare elettrificazione leggera, ibridi plug-in a motori separati ed elettrici. Con i suoi 4,5 metri di lunghezza, dovrebbe garantire più spazio di carico e permettere alla nuova Countryman di sostituire la Clubman, che lo storico marchio inglese potrebbe non presentare più.
Mercato automobilistico italiano ancora in crescita, dopo il recupero dei mesi scorsi. A novembre 2022 le vetture immatricolate sono state 119.853, il 14,7% in più rispetto allo stesso mese del 2021, quando le auto nuove vendute furono 104.519. Secondo Unrae, la ripresa non è sufficiente per assorbire i cali sostenuti dei primi mesi dell’anno: il totale gennaio-novembre si assesta a 1.211.769 vetture immatricolate, ben 160.000 in meno rispetto al 2021, per un calo dell’11,6%.
“I grandi ed epocali cambiamenti che stanno interessando il mondo della mobilità, con l’evoluzione dell’industria dell’auto e la transizione verso una mobilità sostenibile, richiedono una urgente riflessione su come affrontare la riconversione industriale nel nostro Paese”, il commento di MicheleCrisci, Presidente dell’Unrae. “Al nuovo esecutivo – aggiunge Crisci – chiederemo interventi urgenti su tre punti cardine: uno stimolo robusto ed efficace al rinnovo di un parco circolante molto anziano e alla diffusione della mobilità a zero e bassissime emissioni; infrastrutturazione accelerata in tutto il territorio nazionale di punti di ricarica pubblici e privati e revisione strutturale della fiscalità privata e aziendale sull’auto”.
In crescita le auto a Gpl, spariscono quelle a metano
Vediamo le auto più vendute per alimentazione. Al primo posto troviamo le vetture a benzina (26,9% del mercato) con +14%, seguite dalle mild hybrid (24,5% del mercato) praticamente in stallo con lo 0,2%. Terzo posto per le auto diesel, in aumento del 9,2% (18,2% del totale), seguite da quelle a Gpl (11,2%) in grande crescita con +38%. Quinta posizione per le full hybrid (9,2%) in recupero del 21,7%, che precedono le ibride plug-in a +17,8% (quota mercato del 5,5%). Le elettriche scendono del 25,9% (4,2% delle vendite mensili); mentre scompare il metano (0,3%), che fa registrare il -78,5%.