La gamma di Jaecoo si amplia con l’arrivo della Jaecoo 5, che andando ad affiancarsi alla più grande Jaecoo 7, offre un’alternativa più compatta a tutti coloro che sono alla ricerca di un Suv con alimentazione tradizionale o elettrica.
La Jaecoo 5 arriva a 438 cm di lunghezza, 186 di larghezza e 165 di altezza, e ha un passo di 262 cm. Il bagagliaio ha una capacità di 480 litri, che possono diventare 1.180 abbassando gli schienali dei sedili posteriori.
Dimensioni
Lunghezza
4.380 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.620 mm
Jaecoo 5: esterni
Il frontale della nuova Jaecoo 5 riprende lo stile della più grande Jaecoo 7, sua “sorella maggiore”. Resta infatti intatta la grossa calandra a listelli verticali e le luci full led dal design sottile. La fiancata invece presenta una linea di cintura alta e con sbalzi ridotti. Una chicca estetica è il tetto nero a contrasto disponibile di serie, che contrasta con una gamma colori che prevede le tinte Snow White, Alpine Green, Canyon Black, Glacier Blue e Zircon Gray. Nel complesso, le linee sono essenziali e accattivanti, e si “ammorbidiscono” un po’ curvando in diverse parti della carrozzeria.
Gli interni si distinguono per un’impostazione lineare e contemporanea, dominata dal maxi schermo del sistema di infotainment da 13,2″ , attraverso il quale è possibile gestire la quasi totalità delle funzioni di bordo, riducendo al minimo la presenza di comandi fisici tradizionali.
Alle spalle del volante a due razze si trova la strumentazione interamente digitale, affiancata dal selettore del cambio automatico. I sedili, rivestiti in ecopelle atossica e sicura anche per gli animali domestici, sono realizzati con un’imbottitura ad alta densità che promette maggiore comfort nei lunghi tragitti. Completa l’equipaggiamento dell’abitacolo una dotazione che comprende oltre 35 vani portaoggetti, l’illuminazione ambientale e un ampio tetto panoramico fisso di 1,45 metri quadrati.
Jaecoo 5: motori
Tre sono le opzioni sulla gamma motori. C’è il motore termico 1.6 TGDi turbobenzina da 147 CV e 275 Nm di coppia abbinato a un campio automatico a sette rapporti. Poi c’è la versione full hybrid, che combina un 1.5 TGDi da 143 CV a un’unità elettrica da 204 CV e una batteria da 1,8 kWh. Infine, ecco la full electric con motore da 204 CV e 340 Nm di coppia, abbinato a una batteria da 61 kWh.
Jaecoo 5: allestimenti
Due gli allestimenti disponibili: Pure ed Exclusive
Pure: Cerchi in lega da 18″, vernice perlata bianca, fari alogeni con luci di posizione a LED, strumentazione digitale da 8,8″, infotainment su schermo da 13,2″, retrocamera, la compatibilità Apple CarPlay e Android Auto wireless, climatizzatore manuale, predisposizione gancio traino, Keyless Entry e 17 sistemi ADAS.
Exclusive: Cerchi in lega da 18″, vernice perlata bianca, fari alogeni con luci di posizione a LED, strumentazione digitale da 8,8″, infotainment su schermo da 13,2″, retrocamera, la compatibilità Apple CarPlay e Android Auto wireless, climatizzatore manuale, predisposizione gancio traino, Keyless Entry e 17 sistemi ADAS, fari full LED, portellone elettrico, specchietti elettrici, tetto panoramico fisso, vetri oscurati, interni in eco-pelle, sedili anteriori a regolazione elettrica riscaldati e ventilati, climatizzatore automatico bi-zona, impianto audio Sony con 14 altoparlanti, ricarica wireless per smartphone a 50 Watt.
Jaecoo 5: perché comprarla
Esterni: la Jaecoo 5 ha linee essenziali e accattivanti
Interni: luminosi e con tanto design
Motori: la gamma motori permette massima scelta
Jaecoo 5J: prezzi
Ecco il listino prezzi aggiornato a settembre 2025:
La Dacia Duster è diventata un vero e proprio fenomeno commerciale. Un modello così importante da essere diventato quasi un sub-brand, dalla riconoscibilità molto alta, frutto di un’attenta strategia commerciale, che ha visto il modello diventare una delle vetture con il migliore rapporto tra prezzo e contenuti. Ebbene, la Dacia Duster si presenta ora in una versione completamente rinnovata. La terza generazione ha un’eredità pesante: mantenere alti i dati di vendita di un modello che nel 2022 è addirittura diventato il SUV più venduto d’Europa.
Di seguito ecco la scheda tecnica dellaDacia Duster:
Dacia compie un passo audace verso l’innovazione, presentando l’Hybrid-G 150 4×4, una motorizzazione inedita che segna una svolta nel panorama automobilistico europeo. È la prima volta che un costruttore riesce a combinare, in un’unica soluzione, tre tecnologie: mild hybrid a 48 volt, alimentazione bivalente benzina/GPL e trazione integrale elettrificata.
Questa nuova configurazione sarà disponibile dalla fine del 2025 su Dacia Duster, affiancandosi alle motorizzazioni già in gamma. I prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma si annuncia una proposta altamente competitiva per il mercato europeo.
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Cuore del nuovo powertrain è un motore 1.2 turbo tre cilindri a ciclo Miller, con tecnologia mild hybrid a 48V, rivisitato per offrire 140 CV e 230 Nm di coppia. A questo si affianca un motore elettrico posteriore da 31 CV e 87 Nm), per una potenza combinata di 154 CV. L’alimentazione GPL è garantita dalla versione Hybrid-G 150 4×4, con due serbatoi da 50 litri che assicurano un’autonomia complessiva di fino a 1.500 km (ciclo WLTP).
Una delle innovazioni più sorprendenti è il cambio a due rapporti dedicato al motore posteriore, una soluzione inedita nel settore. La prima marcia è ottimizzata per il fuoristrada, mentre la seconda permette di raggiungere fino a 140 km/h con piena motricità. In autostrada, il sistema è in grado di disaccoppiare l’asse posteriore per ridurre consumi ed emissioni.
Secondo i dati dichiarati da Dacia, i consumi oscillano tra 5,5 e 5,6 l/100 km a benzina e 7,1-7,2 l/100 km a GPL, con emissioni comprese tra 124 e 126 g/km (benzina) e 116-118 g/km (GPL). La Casa sottolinea un risparmio del 30% nei costi di gestione rispetto al precedente Mild Hybrid 130 4×4, a parità di utilizzo. La batteria agli ioni di litio da 0,84 kWh, ricaricabile in frenata e decelerazione, consente di viaggiare in modalità completamente elettrica fino al 60% del tempo in ambito urbano, contribuendo a ridurre le emissioni e i costi operativi.
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Il nuovo sistema 4×4 introduce anche un selettore con sei modalità di guida: Auto, Eco, Snow, Mud/Sand, Lock e Hill Descent Control, per affrontare ogni tipo di terreno. Tra le novità più attese c’è anche l’arrivo dei paddle al volante per gestire il cambio automatico a doppia frizione: una prima assoluta per i modelli Dacia. Dacia ha lavorato anche sugli interni: arrivano nuovi rivestimenti, supporto lombare regolabile per il sedile conducente e cerchi in lega neri per la linea Extreme. Gli allestimenti Journey ed Extreme possono ora essere associati anche alle versioni ibride. Da segnalare anche l’introduzione del cruise control adattivo di serie sulla Journey, ora disponibile anche per Duster.
Dacia Duster Soul of Dakar
In occasione della 47ª edizione del Rally Dakar, che si terrà dal 3 al 17 gennaio 2025 in Arabia Saudita, Dacia celebra la sua partecipazione con il concept Sandrider e una spettacolare one-off: la Dacia Duster Soul of Dakar. Questo modello unico incarna lo spirito della gara più iconica del mondo e mette in mostra la versatilità del brand attraverso una personalizzazione esclusiva. La livrea della Duster Soul of Dakar, curata dal centro stile Dacia, si ispira ai colori e allo stile del concept Sandrider, con un’estetica pensata per trasmettere avventura e resistenza. A completare l’assetto esterno ci sono numerosi accessori della gamma InNature, tra cui un portapacchi con barre riposizionabili, un baule portaoggetti impermeabile, una pala e un borsone morbido resistente alle intemperie, perfetti per affrontare ogni tipo di terreno.
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All’interno, il modello è equipaggiato con la gamma accessori YouClip, che comprende punti luce aggiuntivi, ganci appendi borse, supporti per smartphone, tablet e bicchieri. Questa configurazione assicura funzionalità e comodità anche nelle situazioni più estreme. Sotto il cofano, la Duster Soul of Dakar monta un sistema ibrido che combina un motore tre cilindri 1.2 turbo con un modulo a 48V e una batteria da 0,8 kWh. La trazione integrale 4×4, gestita tramite un rotore centrale, offre modalità di guida specifiche per Neve, Fango/Sabbia e Off Road, con l’opzione “Lock” per bloccare la ripartizione 50-50 tra asse anteriore e posteriore. Questo esemplare rimarrà un pezzo unico, non destinato alla produzione in serie.
Dacia Duster: dimensioni
Dacia Duster Dimensioni: la nuova Dacia Duster, un po’ in controtendenza con la prassi, non aumenta le dimensioni generali con il cambio di generazione. Anzi, perde qualcosa qua e là, ma è roba da poco. L’auto è lunga 4,34 metri, alta 1,65, larga 1,81 e ha un passo di 2,66 metri. L’auto, però, nasce sulla piattaforma Renault CMF-B (come la Sandero e la Jogger) e questo rappresenta un grande passo avanti, anche per i powertrain adottati. Questo, secondo quanto dichiarato dalla Casa, ha permesso di guadagnare centimetri all’interno dell’abitacolo. In effetti, per quanto sia leggermente più bassa e abbia un’altezza da terra leggermente maggiore (si passa da 20,9 cm a 21,7 cm), l’auto regala qualcosa in più rispetto al passato sia agli occupanti sia ai bagagli. Dacia Duster bagagliaio: il vano di carico del Suv rumeno assicura una volumetria di 472 litri (prima erano 445).
Dimensioni
Lunghezza
4.34 metri
Larghezza
1.81 metri
Altezza
1.65 metri
Passo
2.67 metri
Dacia Duster: interni
Anche dentro la nuova Dacia Duster compie un notevole salto in avanti in termini di design e qualità dei materiali. L’auto, soprattutto considerando dimensioni e categoria, presenta ora una plancia completamente ridisegnata, con tunnel centrale inclinato verso il conducente. Dal posto di guida si apprezza anche la presenza di un nuovo cluster digitale dedicato alla strumentazione (ma sulla versione base resterà analogica).
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Arrivano poi un nuovo volante con corona appiattita nella parte superiore e in quella inferiore, e bocchette dell’aria ridisegnate anch’esse con fregio a Y orizzontale (sta diventando quasi un marchio di fabbrica per il brand rumeno). A livello di infotainment la nuova Dacia Duster 2024 sceglie un touchscreen da 10”1 con il particolare sistema YouClip che consente di fissare in posizione visibile e facilmente raggiungibile il proprio smartphone.
Dacia Duster: esterni
La nuova Dacia Duster, in generale, ha un aspetto più muscoloso e massiccio. Buona parte del frontale è occupata dal paraurti con grossa presa d’aria dotata di un’evidente cornice di plastica che incorpora anche lo scivolo estrattore e i fendinebbia. Nella vista anteriore cambia anche la parte superiore, che in un unico elemento incorpora il badge (al centro) la griglia e i fari a forma di Y orizzontale.
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Tra le novità della terza generazione ci sono anche parafanghi dalla forma trapezoidale e la portiera posteriore con maniglia nascosta nel montante. Dietro l’elemento di maggiore novità è rappresentato dai gruppi ottici, che rinunciano alla classica forma rettangolare delle prime due generazioni e assumono una sagoma più triangolare.
Dacia Duster: motori
Due sono le novità più rilevanti riguardo alle motorizzazioni. Per prima cosa, la nuova Dacia Duster rinuncia alle motorizzazioni a gasolio. Inoltre – ed è sempre un esordio – la nuova Dacia Duster si presenta sul mercato con vari gradi di elettrificazione.
Si parte con la 1.2 3 cilindri mild hybrid con sistema a 48 volt che sviluppa da 130 CV. Questa variante è offerta sia a trazione anteriore sia a trazione integrale, ma solo con cambio manuale a 6 marce. Oltre a questo, sulla nuova Duster è disponibile un full hybrid con 1.6 benzina da 94 CV affiancato da un motore elettrico e da una seconda unità che funge da generatore.
L’auto ha una batteria da 1,2 kWh e un cambio automatico. Grande classico per il modello resta la variante a GPL che, grazie a due serbatoi da 50 litri (uno per la benzina uno per il gas petrolio liquido) può percorrere fino a 1.300 km senza che ci si debba fermare a fare rifornimento.
Dacia Duster: consumi
La variante a GPL della Duster dichiara una media di consumo di 8 l/100 km, mentre il benzina TCe da 130 CV si accontenta di 5,5 l/100 km. Più parsimonioso il full-hybrid che registra un dichiarato di 5 l/100 km.
Dacia Duster: configuratore
La Dacia Duster viene offerta a listino in quattro allestimenti differenti.
Essential
Expression
Journey
Extreme
Essential: l’allestimento entry level offre di serie copriruota da 16″, volante in pelle TEP, sellerie Access/Essential, radio Dacia Plug & Music, senza medianav: solo su alcuni lotti in stock, cruise control, alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale, volante regolabile in altezza e profondita’, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, pneumatici standard, airbag frontale, hill start assist + ESP, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.
Expression: rispetto all’allestimento Essential, Expression comprende di serie design cerchi in lega da 16” Oraga, cerchi in lega da 16”, retrovisore esterno Dark Metal, volante in pelle TEP, sellerie Comfort, media Display 8” con radio DAB e e smartphone replication via cavo USB, senza medianav: solo su alcuni lotti in stock, cruise control, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore manuale, volante regolabile in altezza e profondita’, sedile conducente regolabile in altezza, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, airbag frontale, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.
Journey: comprende cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, sellerie Prestige, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, retrovisori grigio megalite, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, airbag frontale, retrocamera di parcheggio, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.
Extreme: include nell’equipaggiamento design cerchi in lega da 17” Full Black, cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, Retrovisori in color rame, Selleria Extreme, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, opzione gratuita abbinata a consolle centrale, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, keyless entry, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, airbag frontale, multiview camera, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.
Dacia Duster: prova su strada
Dacia Duster GPL (nuova generazione)
La nuova Dacia Duster ha praticamente le stesse dimensioni della precedente, ma quando ci si siede al volante, così come guardandola da fuori, di primo acchito sembra un’auto completamente diversa, più grande e più imponente. Merito dello stile monolitico e orizzontale della plancia e, soprattutto, del muscoloso cofano che si vede estendersi oltre il parabrezza, a cui si aggiunge il netto balzo avanti nelle dotazioni tecnologiche, dai display digitai alla presenza di un pacchetto di ADAS che ormai equivale a quello dei modelli Renault. Alla guida, però, restituisce ancora parte delle sensazioni familiari a chi ha provato o posseduto le generazioni precedenti. Leggera e a suo modo maneggevole, nella versione a benzina/Gpl con motore 1.0 turbo da 101 CV che abbiamo provato è più agile che brillante, non eccelle in ripresa ma in compenso assicura percorrenze davvero lunghe da un rifornimento all’altro: il serbatoio di gas da oltre 50 litri consente infatti più di 700 km dia autonomia a cui va aggiunta la percorrenza a benzina prossima ai 600 km, il tutto con prestazioni decorose.
Quanto al comfort, è uno degli aspetti in cui la Duster può ancora migliorare. Anche chi è abituato ai motori Diesel sulle vecchie generazioni non troverà questo piccolo turbobenzina tanto più silenzioso. Sterzo e cambio sono maneggevoli quanto basta, la servoassistenza elettrica al volante si conferma piuttosto ben calibrata, i freni adeguati ai compiti di un’auto che si presta bene al carico, specie ora che il vano bagagli è più curato e finalmente ha anche un pratico doppio fondo. Apprezzabili anche la presenza, sugli allestimenti più ricchi, di radar e telecamere per l’assistenza alle manovre in retromarcia, che viste le forme più spigolose e ingombranti aggiungono sicurezza sebbene, come già detto, in realtà la nuova Duster sia grande esattamente quanto quella vecchia.
Duster Diesel (vecchia generazione)
Nonostante in questo momento pare che i motori diesel siano ormai destinati ad un triste declino, in Dacia continuano a proporre questa alimentazione per la loro Duster. E a ben vedere, aggiungeremmo noi. Abbiamo infatti avuto modo di metterla alla prova e, come da pronostico, il 1.5 a gasolio ha regalato percorrenze medie da record, unite ad una buona dinamica di guida. Partiamo allora proprio dal cuore della rinnovata Duster. Il quattro cilindri diesel non è un mostro di potenza, ma grazie ai 260 Nm di coppia, si ha sempre spinta a sufficienza per muoversi con disinvoltura senza dover ricorrere eccessivamente all’uso del cambio, un manuale a sei rapporti sempre preciso nei passaggi da un rapporto all’altro. In abbinamento alla trazione anteriore la Duster si trova a suo agio anche tra le curve, dove il peso contenuto della vettura aiuta l’assetto a non andare in crisi nemmeno nei trasferimenti di carico più bruschi. Occhio però, perché il Suv Dacia resta comunque votato al comfort e la tendenza al rollio, complici anche gli oltre 20 cm di altezza dal suolo, portano ad un rollio piuttosto accentuato.
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Ma dove la Duster a gasolio eccelle è nei consumi. Nel corso del nostro test, impegnando la vettura in quasi mille km di percorso tra autostrade, extraurbane e diversi tratti in città, abbiamo registrato una percorrenza media di ben 18 km/l. Un risultato ottimo, che rende la Duster una valida alternativa per tutti coloro che cercano una vettura concreta, pratica nel quotidiano, ma anche in grado di macinare chilometri senza battere ciglio e soprattutto, assicurando costi di gestione estremamente contenuti.
Duster GPL (vecchia generazione)
In un mercato sempre più dominato da vetture elettriche o elettrificate esistono ancora soluzioni alternative per contenere i consumi? La risposta è sì e la Dacia Duster a GPL ne è la dimostrazione. Spinta da un propulsore di 1 litro a tre cilindri sovralimentato tramite un turbo compressore è in grado di sviluppare una potenza massima di 100 CV. Due serbatoi a bordo, 50 l per quello della benzina e 48,8 l per quello del GPL. Insieme sono in grado di assicurare un’autonomia complessiva che raggiunge senza problemi i 1000 km. Il piccolo tre cilindri ha un buon carattere e grazie alla presenza del turbo assicura una buona spinta fin dei bassi regimi permettendo così di muoversi con disinvoltura anche tra i semafori delle nostre città.
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Vincente l’accoppiata con il cambio manuale a sei rapporti, sempre molto fluido e preciso negli inserimenti, mentre la rapportatura lunga delle ultime due marce permette di tenere bassi i giri del motore e contenere così i consumi. La dinamica di guida si conferma quella di sempre: la Duster ha un assetto tendenzialmente votato al comfort, riuscendo a filtrare le asperità del manto stradale senza difficoltà pur non cedendo troppo il fianco a rollio e beccheggio e rimanendo così sempre stabile anche nei cambi di direzione più repentini. L’unica nota negativa è rappresentata da una rumorosità piuttosto marcata dovuta in modo particolare all’aerodinamica del veicolo che genera inevitabilmente diversi fruscii.
Dacia Duster: perché comprarla
Prezzo: considerando i tratti quasi fuoristradistici e la dotazione di serie, il listino della Duster ha pochi rivali sul mercato.
Praticità: abitacolo e bagagliaio offrono spazio a sufficienza per passeggeri e bagagli.
Qualità: con la seconda generazione il livello di qualità percepita della Duster è cresciuto molto.
Dacia Duster: prezzo
Di seguito il listino prezzi della Dacia Duster con l’allestimento entry level di ogni motorizzazione aggiornato ad settembre 2025:
Dacia fa il suo esordio nel Segmento C con la nuova Bigster. Un modello che nasce sulla medesima piattaforma della Duster, rispetto alla quale, però, eredita unicamente l’influenza stilistica. Il nuovo Suv del brand rumeno è infatti più grande, più curato e più tecnologico, anche e soprattutto grazie ad una gamma motori inedita, che porta al debutto interessanti novità.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Dacia Bigster:
Dacia compie un passo audace verso l’innovazione, presentando l’Hybrid-G 150 4×4, una motorizzazione inedita che segna una svolta nel panorama automobilistico europeo. È la prima volta che un costruttore riesce a combinare, in un’unica soluzione, tre tecnologie: mild hybrid a 48 volt, alimentazione bivalente benzina/GPL e trazione integrale elettrificata.
Arriverà nell concessionarie entro la fine del 2025 su Dacia Bigster, affiancandosi alle motorizzazioni già in gamma. I prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma si annuncia una proposta altamente competitiva per il mercato europeo.
Cuore del nuovo powertrain è un motore 1.2 turbo tre cilindri a ciclo Miller, con tecnologia mild hybrid a 48V, rivisitato per offrire 140 CV e 230 Nm di coppia. A questo si affianca un motore elettrico posteriore da 31 CV (87 Nm), per una potenza combinata di 154CV. L’alimentazione GPL è garantita dalla versione Hybrid-G 150 4×4, con due serbatoi da 50 litri che assicurano un’autonomia complessiva di fino a 1.500 km (ciclo WLTP).
Una delle innovazioni più sorprendenti è il cambio a due rapporti dedicato al motore posteriore, una soluzione inedita nel settore. La prima marcia è ottimizzata per il fuoristrada, mentre la seconda permette di raggiungere fino a 140 km/hcon piena motricità. In autostrada, il sistema è in grado di disaccoppiare l’asse posteriore per ridurre consumi ed emissioni.
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Secondo i dati dichiarati da Dacia, i consumi oscillano tra 5,5 e 5,6 l/100 km a benzina e 7,1-7,2 l/100 km a GPL, con emissioni comprese tra 124 e 126 g/km (benzina) e 116-118 g/km (GPL). La Casa sottolinea un risparmio del 30% nei costi di gestione rispetto al precedente Mild Hybrid 130 4×4, a parità di utilizzo. La batteria agli ioni di litio da 0,84 kWh, ricaricabile in frenata e decelerazione, consente di viaggiare in modalità completamente elettrica fino al 60% del tempo in ambito urbano, contribuendo a ridurre le emissioni e i costi operativi.
Il nuovo sistema 4×4 introduce anche un selettore con sei modalità di guida: Auto, Eco, Snow, Mud/Sand, Lock e Hill Descent Control, per affrontare ogni tipo di terreno. Tra le novità più attese c’è anche l’arrivo dei paddle al volante per gestire il cambio automatico a doppia frizione: una prima assoluta per i modelli Dacia.
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Dacia ha lavorato anche sugli interni: arrivano nuovi rivestimenti, supporto lombare regolabile per il sedile conducente e cerchi in lega neri per la linea Extreme. Gli allestimenti Journey ed Extreme possono ora essere associati anche alle versioni ibride. Da segnalare anche l’introduzione del cruise control adattivo di serie sulla Journey, ora disponibile anche per Duster.
Dacia Bigster: dimensioni
Dacia Bigster segna l’ingresso del marchio rumeno in un nuovo segmento di mercato. La piattaforma è la CMF-B, la medesima sulla quale nascono diversi modelli elettrificati di casa Renault, come Clio e Captur. La lunghezza della Bigster si attesta sui 4,57 metri per un passo di 2,70 metri, che assicura spazio in abbondanza a bordo. Per chi viaggia sulla seconda fila ci sono ben 25 cm di spazio per le gambe. Come di spazio in abbondanza si trova anche nel vano di carico da 667 litri grazie al generoso sbalzo posteriore.
Lunghezza
4,57 metri
Larghezza
1,81 metri
Altezza
1,71 metri
Passo
2,70 metri
Dacia Bigster: esterni
Stando alla filosofia del brand, la Bigster si presenta al mondo con linee semplici ma robuste, con una griglia anteriore a scacchi, muscolosi passaruota e finiture che corrono tutt’intorno alla carrozzeria in polipropilene riciclato al 20%. In generale, lo stile degli esterni ricalca in maniera piuttosto fedele quello della più piccola Duster, con qualche piccola differenza soprattutto nella parte anteriore, dove è stato rivisto il disegno del paraurti e delle prese d’aria.
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Anche i lati della vettura presentano una forte personalità, con passaruota pronunciati, linee spigolose e grandi cerchi in lega da 17 o 18 pollici in funzione dell’allestimento, che donano all’insieme un tocco molto ricercato. Interessante la presenza delle barre sul tetto ereditate dalla Jogger che girando su se stesse permettono di caricare oggetti sul tetto senza dover installare il portapacchi.
Dacia Bigster: interni
Anche negli interni la Bigster ricalca in maniera molto fedele i contenuti e il design della Duster. All’interno dell’abitacolo i protagonisti tecnologici sono il quadro strumenti da 10,1 pollici che è anche in grado di riprodurre le mappe del telefono collegato alla vettura tramite Apple CarPlay e Android Auto, mentre al centro spicca la presenza dello schermo da 10 pollici del sistema di infotainment.
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Ma le similitudini con la Duster si fermano qui. Dove la Bigster si differenzia davvero è nella qualità percepita a bordo, che si posiziona un gradino sopra la sorella minore. Merito soprattutto di un più attento lavoro svolto dai tecnici dacia sul fronte dell’insonorizzazione.
Dacia Bigster: motori
Sono quattro le motorizzazioni tra le quali è possibile scegliere. Partiamo con l’iunità più elettrificata, ovvero un full-hybrid che rappresenta un’evoluzione del sistema Renault già in uso su diversi modelli (Duster compresa) che ora può contare su un motore a benzina quattro cilindri aspirato di 1,8 litri e su due motori elettrici per una potenza di sistema di 155 CV e la possibilità di muoversi in elettrico per qualche chilometro.
In alternativa troviamo a listino il ben noto 1.2 a tre cilindri turbocompresso a benzina con sistema mild-hybrid da 48V che se abbinato alla trazione anteriore sviluppa 140 CV, mentre se abbinato a quella integrale si ferma a 130 CV. Interessante poi la possibilità di scegliere questa unità anche con doppia alimentazione benzina-GPL sempre da 140 CV e solo a trazione anteriore.
Dacia Bigster: consumi
La Dacia Bigster, in generale, consuma tra 4,6 e 6,1 litri di carburante ogni 100 km nel ciclo misto. In particolare, la versione mild hybrid 140 consuma circa 5,6 litri/100 km. La versione full hybrid 155, invece, consuma ufficialmente 4,6 litri/100 km. La versione hybrid G-140 inoltre, grazie ai due serbatoi, uno da 50 litri per benzina e uno da 50 litri per GPL, offre fino a 1.450 km di autonomia dichiarata.
Dacia Bigster: allestimenti
La Dacia Bigster viene proposta in abbinamento a quattro allestimenti:
Essential
Expression
Extreme
Journey
Essential: cerchi in lega da 17’’, barre da tetto fisse, Media Display con display centrale touch da 10,1’’, quadro strumenti digitale da 7’’, climatizzazione manuale, sensori e parking camera e alzacristalli anteriori e posteriori elettrici.
Expression: climatizzatore automatico bi-zona, freno di stazionamento elettrico, sensore pioggia, retrovisori ripiegabili automaticamente e sedile posteriore frazionabile 40/20/40 con funzione Easy Fold.
Extreme: con tetto panoramico apribile, barre modulari sul tetto, controllo della discesa, tappetini in gomma e sistema YouClip 3 in 1.
Journey: verniciatura bicolore (tetto nero opzionale), portellone posteriore ad azionamento elettrico e sedile di guida a regolazione parzialmente elettrica.
Dacia Bigster: perché comprarla
Immagine: grazie al suo stile muscoloso, l’estetica della Bigster trasmette un senso di efficienza e sicurezza.
Versatile: molto probabile la disponibilità di una variante a trazione integrale per muoversi su tutti i terreni.
Prezzi: nonostante la tecnologia e gli equipaggiamenti aggiornati, il listino si apre da meno di 25.000 euro.
Dacia Bigster: prezzi
Di seguito i prezzi della Dacia Bigster aggiornati a settembre 2025:
Con l’arrivo della TeslaModel Y, l’azienda di Musk completa la sua famiglia di modelli, affiancando con le già celebri Model S, Model X e Model 3. Questo nuovo modello si inserisce nel competitivo segmento dei SUV compatti, puntando su un’ottima dinamica di guida e tanta tecnologia in costante aggiornamento. Inoltre, è ora disponibile una versione entry-level con un’autonomia di 455 km, offrendo un notevole rapporto qualità-prezzo.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Tesla Model Y:
Tesla ha ufficializzato l’arrivo della Model Y Performance, la variante ad alte prestazioni della sua SUV elettrica, prodotta per il mercato europeo nella gigafactory di Berlino. Dal punto di vista estetico, rispetto alle versioni normali la Model Y Performance si caratterizza per la presenza di paraurti anteriore e posteriore sportivi, cerchi forgiati da 21 pollici con coperture aerodinamiche integrate, pinze freno rosse, badge Performance sul portellone e nei proiettori delle luci sottoporta, calotte degli specchietti in nero lucido e spoiler in fibra di carbonio. All’interno i sedili sono sportivi, con il cuscino per le gambe che si estende elettricamente, inserti in fibra di carbonio per cruscotto e pannelli porta, pedaliera in alluminio. Cresce anche il touchscreen centrale, che passa dai 15,4 degli altri modelli a 16 pollici e guadagna una risoluzione maggiore: quasi l’80% di pixel in più. La Performance ha una potenza dichiarata di 343 kW (460 CV), che le permettono di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e di raggiungere la velocità massima di 250 km/h.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 8
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Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 5
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 4
La batteria è stata aggiornata con celle a maggior densità energetica, e pur non essendo stata comunicata la sua capacità, la Casa americana dichiara un consumo medio di 16,2 kWh/100 km, per un’autonomia nel ciclo WLTP di 580 km. Per gestire la potenza del powertrain, la Model Y Performance è stata rivista anche nella meccanica, con nuove molle e barre stabilizzatrici, e sospensioni adattive con setup specifico. Il software di bordo permette infine di personalizzare le modalità di guida, intervenendo sui parametri di sospensioni, controllo di stabilità e di trazione. Infine, la Model Y Performance prevede di serie tutto quanto già presente sugli altri modelli: tetto panoramico, vetri insonorizzati, display posteriore da 8”, sedili anteriori ventilati e riscaldati, posteriori riscaldati e reclinabili elettricamente, portellone ad apertura elettrica. Gli ordini sono già aperti, con il listino a partire da 61.990 euro e consegne previste già a partire dal mese di settembre.
Model Y L
Tesla ha ufficializzato l’arrivo della Model Y L, una nuova variante della popolare elettrica pensata appositamente per il mercato cinese. L’annuncio, pubblicato sui social locali, conferma che il modello sarà disponibile per le consegne a partire dall’autunno. La lettera “L” sta per “long wheelbase” e indica un passo allungato, pensato per accogliere un abitacolo a sei posti. Secondo i dati comunicati dalle autorità cinesi, la Model Y L misura 4,97 metri di lunghezza e ha un passo di ben 3,04 metri, contro i 4,75 di lunghezza e 2,89 di passo metri della versione standard.
Il teaser ufficiale svela anche un nuovo disegno della coda, necessario per ricavare maggiore spazio interno, in particolare per l’introduzione della terza fila di sedili. Le voci su una Model Y allungata circolavano da mesi, sia in Cina sia all’estero. Con la Model X sul mercato dal 2015, Tesla potrebbe ora usare questa nuova variante per proporre una soluzione aggiornata e più accessibile con sei o sette posti, magari anche su altri mercati. Un dettaglio che fa riflettere è l’eliminazione della terza fila opzionale sulla Y standard, coincisa proprio con il debutto del restyling: un possibile segnale di una strategia globale in evoluzione.
Model Y nuova generazione
Dopo la Model 3, arriva il momento della seconda generazione anche per la sorella a ruote alte Model Y. Presentata in Cina e nota come progetto Juniper, il nuovo SUV sarà disponibile inizialmente solo nel mercato cinese, con le prime consegne previste a marzo, per poi raggiungere il resto del mondo. Le modifiche non si limitano all’estetica, ma interessano anche aspetti tecnici e funzionali, rendendo l’auto più moderna e tecnologica. La lunghezza è aumentata arrivando a 4,79 metri rispetto ai precedenti 4,75 metri, mentre larghezza e altezza restano invariate. Il frontale presenta un look rinnovato con fari LED ispirati al Cybertruck e un paraurti ridisegnato, includendo una nuova telecamera frontale per migliorare le funzionalità dell’Autopilot. Al posteriore, i gruppi ottici a forma di “C” sono uniti da una barra luminosa che non emette direttamente la luce, ma la riflette.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 2
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada 1
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, prova su strada
Gli interni seguono le innovazioni già viste sulla Model 3, con vetri più spessi per un migliore isolamento acustico, illuminazione ambiente personalizzabile, sedili anteriori ventilati, posteriori ripiegabili elettricamente e un nuovo rivestimento per la plancia. Lo schermo principale è stato aggiornato e può ora contare su una diagonale di 15,4 pollici, mentre il display posteriore da 8 pollici garantisce l’intrattenimento anche a chi viaggia dietro. In Cina, il prezzo è leggermente aumentato: la versione RWD parte da 263.500 yuan (circa 34.978 euro), mentre la variante AWD costa 303.500 yuan (40.288 euro).
Model Y Long Range RWD
In attesa dell’arrivo della nuova generazione, la gamma della Tesla Model Y si amplia con l’ingresso a listino della nuova Long Range a trazione posteriore. Questa va a posizionarti a metà dell’offerta, tra l’allestimento base a trazione posteriore e la Long Range a trazione integrale. Il pacco batteria è il medesimo di quest’ultima, ma il motore singolo limita lo scatto da 0 a 100 km/h a 5,9 secondi, mentre la velocità massima si attesta sui 217 km/h. La Casa americana dichiara un consumo medio di 14,9 kWh/100 km per un’autonomia di 600 km. La Model Y Long Range a trazione posteriore è già a listino, con un prezzo di 48.990 euro.
Tesla Model Y: dimensioni
La Tesla Model Y ha le dimensioni perfette per competere nell’affollato segmento dei Suv. Con una lunghezza che supera di poco i 4,7 metri, una larghezza e un’altezza che misurano rispettivamente 1,62 e 1,92 metri, l’auto presenta volumi importanti che garantiscono un’ottima abitabilità. Molto spazioso il bagagliaio, che con i sedili posteriori reclinati raggiunge una capacità massima di 1.841litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.750 mm
Larghezza
1.920 mm
Altezza
1.620 mm
Passo
2.890 mm
Tesla Model Y: interni
Gli interni della Model Y rispettano i dettami stilistici degli altri modelli Tesla a listino, fatto di linee semplici dall’aspetto minimal. L’abitacolo si caratterizza per la sua apparente semplicità, ma che nasconde delle tecnologie all’avanguardia: il volante a tre razze ha solo due pulsanti e proprio questi rappresentano gli unici comandi fisici presenti a bordo. Vero protagonista degli interni è il grande touchscreen da 15” da cui si può avere accesso a tutte le funzionalità dell’auto.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 10
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 12
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 11
Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 3
Tesla Model 3, ora fa più strada e costa meno 1
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 1
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 2
Le auto della Casa americana spiccano nel panorama automobilistico non soltanto per i loro powertrain a zero emissioni, ma anche per i loro avanzati sistemi di assistenza alla guida, di cui è ovviamente dotata anche la Model Y. L’Autopilot di serie consente al veicolo di sterzare, accelerare e frenare automaticamente in base alla presenza di veicoli e pedoni nella corsia di marcia. Al prezzo di 7.500 euro si può avere il livello più completo dell’Autopilot, che include la funzione Navigazione con Autopilot (guida automatica nella gestione di svincoli autostradali, inclusi incroci e sorpassi di auto più lente), cambio di corsia automatico (durante la guida in autostrada), Autopark (parcheggio parallelo e perpendicolare), Summon (parcheggio e recupero automatico del veicolo).
Tesla Model Y: esterni
L’aspetto esterno della Tesla Model Y rimanda alle linee portate al debutto dalla sorella Model 3. Non può sfuggire all’occhio la completa assenza di una mascherina frontale: presente solo una sottile presa d’aria nella parte bassa del paraurti. Al centro del cofano brilla lo stemma Tesla, mentre ai lati si trovano i gruppi ottici.
Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 9
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Tesla Model Y: prezzo, dimensioni, caratteristiche 6
Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari
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Tesla Model Y: la piccola Tesla che dovrebbe costare meno di 40 mila dollari 6
I volumi massicci della Tesla sono messi in risalto dalle nervature laterali, in basso e subito sotto ai cristalli, che attraversano l’auto dall’avantreno fino alla coda. Sull’estremità posteriore della nervatura più alta si innesta il disegno dei fari posteriori, che si allungano verso il centro del retro integrandosi nel portellone. Quest’ultimo presenta al centro una seconda “T” argentata, posta subito sotto un piccolo spoiler.
Tesla Model Y: motori
La Tesla Model Y viene proposta in abbinamento a quattro motorizzazioni: Standard Range a trazione posteriore, Long Range a trazione posteriore, Long Range a trazione integrale e Performance. Queste ultime tre sono alimentate da una batteria da 75 kWh che manda energia a due motori elettrici, uno per assale, e che rendono quindi disponibile la trazione integrale AWD. La Long Range a trazione posteriore è anche quella più efficiente, con un’autonomia di 600 km, che scendono a 533 km nel caso di quella a trazione integrale. La performance, invece, si ferma dopo 514 km. Questa, però, può contare su una potenza di 562 CV, che le assicurano uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi e 250 km/h di velocità massima. Alla base dell’offerta troviamo la Standard Range a trazione posteriore con batteria da 50 kWh e 455 km di autonomia.
Tesla Model Y: consumi
La Model Y “base” a trazione posteriore assicura un’autonomia di 455km. Come accennato poco sopra, la Model Y Long Range a trazione posteriore raggiunge i 600km, che scendono a 533 km nel caso della variante a trazione integrale. La versione Performance, per portare al massimo le prestazioni, sacrifica meno del 4% della sua autonomia e riesce a percorrere 514 km con una ricarica. A questo proposito, il crossover Tesla può vantare ottimi tempi di ricarica: riesce a viaggiare per 270 km dopo 15 minuti collegata ai Supercharger. Si tratta quindi concretamente di quarto d’ora per ricarica re la batteria dal 20 all’80%.
Tesla Model Y: prova su strada
La Tesla Model Y è l’auto più venduta del mondo del 2023. Non tra le elettriche. Il SUV americano è salito sul gradino più alto del podio della classifica assoluta. Un successo frutto di tanti fattori, dalla possibilità di accedere alla rete di ricarica più grande e affidabile del pianeta alla presenza di una piattaforma digitale che si trova ancora una spanna sopra quella di qualsiasi altro concorrente. Ma la Model Y convince anche per le doti dinamiche. L’auto sfrutta il baricentro basso derivante dall’adozione di una batteria posizionata sotto il pianale per contenere rollio e beccheggio anche quando si affrontano strade con molte curve ad andature sostenute. Anche la versione “base” con un solo motore elettrico e la trazione esclusivamente posteriore è stabile e sicura.
L’auto scarica a terra senza esitazioni i 325CV di cui dispone grazie al motore elettrico posteriore e, parlando di freddi numeri, riesce a scattare da 0 a 100 in meno di 7 secondi e arriva a 217 km/h di velocità massima. Significa che la marcia è sempre fluida, per quanto non ci siano quelle accelerazioni brucianti di certe altre elettriche (Model Y AWD inclusa). Lo sterzo ha una taratura abbastanza dura, ma attraverso il menu che consente di intervenire su numerosi parametri attraverso il touchscreen centrale, può essere regolato su tre livelli. L’Autopilot evoluto che sull’esemplare in prova era presente, infine, è davvero comodo. Cruise control adattivo, marcia in colonna, mantenimento della carreggiata. La naturalezza con cui l’auto gestisce la guida è impressionante. E poi, ci sono funzioni che per molti sono al limite della fantascienza. Come la capacità di cambiare corsia ed effettuare un sorpasso semplicemente inserendo la freccia. Menzione speciale all’efficienza di sistema. Anche questa è una prova di quanto Tesla sia avanti sul fronte della mobilità elettrica. La Model Y ha consumi contenuti, a tutto vantaggio dell’autonomia, che è realmente sopra i 400 km come dichiarato dai dati di omologazione
Tesla Model Y: allestimenti
Sono tre le versioni della Tesla Model Y:
Standard Range: la versione di accesso alla gamma con trazione posteriore.
Long Range: buona potenza e massimo dell’autonomia.
Performance: punta tutto sulle prestazioni.
Standard Range: nell’equipaggiamento base sono compresi Impianto audio premium – 13 altoparlanti, 1 subwoofer, 2 amplificatori e suono coinvolgente, Musica e contenuti multimediali tramite Bluetooth®, Porta USB-A nel cassetto portaoggetti con un dispositivo di archiviazione portatile da 128 GB incluso, Sedili anteriori regolabili elettricamente, Sedili anteriori e posteriori riscaldati, Sistema di filtro dell’aria HEPA, Tetto in vetro oscurato con protezione dai raggi UV e infrarossi, Sedili posteriori ribaltabili in modo indipendente, Tappetini interni, Specchietti retrovisori esterni fotocromatici, riscaldati, ripiegabili elettricamente, Consolle centrale con portaoggetti, 4 porte USB-C e ricarica wireless per 2 smartphone, Profili di guida personalizzati, Frenata Automatica d’Emergenza, Sistema di monitoraggio del punto cieco, Avviso urto frontale, Preavviso Collisione Laterale, Sistema di prevenzione e correzione d‘emergenza uscita di corsia, Accelerazione con rilevamento ostacoli, Luci diurne a LED, Modalità sentinella, Protezione Surriscaldamento Cabina, Monitoraggio della posizione del veicolo nell’app.
Long Range: in più rispetto all’equipaggiamento base include fendinebbia LED.
Performance: in più rispetto a Long Range vanta Velocità massima: fino a 250 km/h, Cerchi Überturbine da 21″, Freni Performance, Sospensioni ribassate, Pedali in lega di alluminio, Spoiler in fibra di carbonio.
Tesla Model Y: perché comprarla
Design: un look dalle linee futuristiche, che permette alla Model Y di essere subito riconoscibile.
Sicurezza: l’auto vanta uno dei più avanzati sistemi di guida autonoma.
Motori: la potenza dell’elettrico unita a un’autonomia utile anche per le gite fuori porta.
Tesla Model Y: prezzi
Di seguito i prezzi della Tesla Model Y aggiornato ad settembre 2025.
Tesla Model Y Trazione posteriore (RWD)
Prezzo
Standard Range
44.990 €
Long Range
49.990 €
Tesla Model Y Dual Motor a trazione integrale (AWD)
Lanciata nel 2017, la Volkswagen T-Roc si conferma uno dei pilastri nella gamma del costruttore tedesco. Il suo aggiornamento di metà carriera, svelato nel 2021, ha rinnovato il popolare modello di Wolfsburg con un design più contemporaneo, finiture di qualità superiore e una serie di nuovi contenuti tecnologici. Il tutto, per mantenere la T-Roc ai vertici del mercato nel suo segmento di appartenenza, riscuotendo un successo di vendite che supera persino quello della Golf.
La Volkswagen T-Roc è uno dei modelli di maggiore successo del costruttore tedesco. È lei infatti, ad oggi, a rappresentare il modello più venduto del brand, superando anche la golf. La nuova generazione del B SUV Tedesco cambia profondamente rispetto al passato, un informandosi dal punto di vista stilistico al più recente family feeling di casa Volkswagen. Le dimensioni crescono di 12 cm, portando il totale a 4,37metri, quasi tutti concentrati nel passo, a garanzia così di una migliore abitabilità interna. Dal punto di vista stilistico, nel frontale domina la grande calandra che corre da un lato all’altro del paraurti, mentre subito sopra si sviluppano i gruppi ottici uniti da una sottile striscia LED che va ad illuminare anche il logo Volkswagen posizionato al centro. Un trattamento simile è stato riservato anche al posteriore, dove i protagonisti sono i gruppi ottici “coast to coast”, mentre a dare un tocco di sportività all’insieme ci pensa un piccolo estrattore nella zona bassa del paraurti. Dentro, a dominare la scena sono i contenuti tecnologici, che si esprimano nella presenza di un grande schermo centrale da 12,9 pollici, affiancato da un secondo schermo con funzione di quadro strumenti da 10 pollici.
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Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e prova su strada 8
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Volkswagen T-Roc: prezzo, dimensioni e prova su strada 9
Per quanto concerne la gamma motori, sotto il cofano della nuova T-Roc troveranno posto un un 1.5 benzina da 115 e 150 CV, 2.0 mild-hybrid a benzina da 190 CV a trazione integrale e la cattivissima variante R da 333 CV. In un secondo momento, poi, arriverà anche un inedito 1.5 benzina full-hybrid con potenze di 136 e 170 CV. I prezzi della nuova generazione della Volkswagen T-Roc non sono ancora stati comunicati. Tuttavia, l’arrivo nelle concessionarie è previsto per il mese di novembre.
Volkswagen T-Roc: dimensioni
Le dimensioni della T-Roc, assemblata sulla stessa piattaforma della Golf, la inseriscono a pieno titolo nel segmento dei Suv compatti. La lunghezza della T-Roc è infatti inferiore ai 4,25 metri: per l’esattezza è lunga 4,23 metri (25 cm in meno della Volkswagen Tiguan). Il passo sfiora invece i 260 cm, è larga 1,82 metri ed è alta 1,58 m. Il bagagliaio vanta una capacità compresa tra i 445 litri con i sedili posteriori in configurazione standard e i 1.290 litri abbattendo gli schienali di questi ultimi. A proposito del bagagliaio, degna di nota è la presenza del piano di carico ad altezza variabile, che permette di caricare oggetti anche molto voluminosi.
Dimensioni
Lunghezza:
4.236 mm
Larghezza:
1.819 mm
Altezza:
1.584 mm
Passo:
2.590 mm
Volkswagen T-Roc: gli esterni
Con il restyling di metà carriera la T-Roc è cambiata soprattutto a livello estetico. Modifiche che sottolineano ancora il carattere aggressivo di una carrozzeria dalle linee decise, con i passaruota larghi, il tetto a forma di arco, il montante posteriore molto spesso e il lunotto piuttosto inclinato, che crea una coda con una linea che rimanda la mondo delle coupé. Il frontale, molto aggressivo, è composto da un robusto cofano percorso da due evidenti nervature e sottili fari a led insieme al massiccio paraurti, ridisegnato così come come i gruppi ottici che ora sono full-led su tutti gli allestimenti.
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I fianchi sono caratterizzati da una prominente nervatura che corre sotto la linea di cintura. Infine, il portellone e il paraurti dividono la superficie posteriore in tre parti, enfatizzando la larghezza della macchina. Ulteriore vivacità al veicolo può essere data dalla scelta del nuovo pacchetto Black Style, che sarà disponibile solo per le varianti top di gamma, Style ed R-Line. Si tratta di una lista di optional estetici, fra cui troviamo anche i mancorrenti, gli specchietti, le cornici, i sottoporta e, solo per la Cabriolet, lo spoiler posteriore e il bordo inferiore della capote di colore nero.
Volkswagen T-Roc: gli interni
Il restyling ha reso l’abitacolo ancora più moderno, puntando su materiali di buona qualità. Di serie, posto al centro della plancia ridisegnata, lo schermo da 6,5, 8 o 9,2 pollici a seconda della versione scelta. Da questo si accede all’infotainment basato sullo standard MIB3. Volendo, questo schermo può essere accompagnato da quello della strumentazione digitale posto dietro al volante, il Digital cockpit Pro da 8 o 10,25”. Fanno poi il loro debutto nella dotazione di T-Roc il volante multifunzione e il controllo touch del climatizzatore, mentre su richiesta si possono montare ora i sedili rivestiti di pelle ErgoActive, regolabili elettricamente e dotati di funzione massaggio.
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L’ulteriore chicca aggiunta dal restyling è rappresentata dalle nuove finiture degli interni: la plancia ha una zona superiore in materiale morbido, i pannelli della porta sono foderati in tessuto o similpelle, mentre le cuciture sono a contrasto. In fatto di aiuti alla guida, infine, gli ingegneri Volkswagen hanno aggiunto il cruise control predittivo con funzione Stop&Go e il Travel Assist (attivo fino a 210 km/h) incluso nel pacchetto IQ.Drive. In più, aumentano ora le funzionalità del Side Assist e del Park Assist.
Volkswagen T-Roc: motori
La gamma motori della Volkswagen T-Roc prevede tre versioni a benzina e due a gasolio. Il benzina meno potente è il 1.0 litri TSI, un tre cilindri da 110 CV; si sale di livello con il motore da 1.5 litri TSI a quattro cilindri da 150 CV e si raggiunge il top con la versione 2.0 TSI da 300 CV. Le prime due versioni sono disponibili con cambio manuale mentre l’ultima è a trazione integrale e monta di serie il cambio automatico a doppia frizione.
Per quanto riguarda i diesel, sono disponibili un 2.0 TDI da 115 CV e una versione della stessa unità, ancora più prestante, in grado di erogare 150 CV di potenza. La Volkswagen T-Roc 2.0 TDI è disponibile anche con trazione integrale e cambio automatico DSG.
Volkswagen T-Roc: consumi
Per quanto riguarda i consumi, il Costruttore tedesco dichiara per il tre cilindri 1.0 TSI da 110 CV una percorrenza di 6 l/100km e delle emissioni di CO2 pari a 136 g/km. Optando per il quattro cilindri 1.5 TSI da 150 CV i consumi si attestano invece sui 6,2 l/100km e le emissioni di CO2 sui 141 g/km. Il più potente fra i benzina, il 2.0 TSI da 300CV, disponibile per T-Roc R, consuma invece 8,78 l/100km, emettendo CO2 per 199 g/km.
Volkswagen T-Roc: allestimenti
Per la nuova Volkswagen T-Roc, sono cinque gli allestimenti presenti nel listino:
Life: che rappresenta il livello di accesso alla gamma.
Edition Plus: allestimento intermedio con una ricca dotazione di serie.
Sport: si riconosce per i cerchi in lega da 18 pollici e i vetri posteriori oscurati.
Style: ideale per chi cerca più tecnologia a bordo.
R-Line: versione dal forte carattere sportivo.
R: variante top di gamma, col massimo offerto dalla Casa di Wolfsburg.
Life: include nell’equipaggiamento base ACC- Adaptive Cruise Control, App-Connect con funzione wireless, Bracciolo anteriore con due ingressi USB-C, Cerchi in lega CHESTER da 16′′, Emergency Call, Dashpad ed inserti “Pewter Matt”, Digital Cockpit 8″, Fari LED eco con Light Assist, Front Assist con City emergency Brake, Gruppi ottici posteriori a LED, Lane Assist, Luci diurne a LED, Mancorrenti neri, Park Assist, Radio “Ready2Discover” da 8′′ (con predisposizione per la navigaz ione), Ready for We Connect e We Connect Plus, Streaming & Internet (volume dati disponibile a pagamento), Ricezione Radio Digitale DAB+, Sedili in tessuto “Life”, Volante multifunzione in pelle (con palette al volante per DSG).
Edition Plus: alla dotazione dell’allestimento Life aggiunge i cerchi da 17”, la vernice metallizzata, i finestrini posteriori oscurati, l’apertura/chiusura porte e l’avviamento senza chiave, la telecamera posteriore.
Sport: Cerchi in lega GRANGE HILL,BLACK da 18′′, Climatizzatore automatico,”Climatronic “, Vetri posteriori oscurati.
Style: Cerchi in lega JOHANNESBURG da,17′′, Climatizzatore automatico,”C l i m a t r oni c “, Digital Cockpit Pro da 10,25′′, Dashpad ed inserti “Deep Iron Grey”, Fari IQ.Light LED Performance, Fari fendinebbia con funzione cornering, Illuminazione ambiente a LED, Luci diurne trapezoidali, Mancorrenti cromati, Rivestimento porte in similpelle con cuciture decorative, Sedili comfort sport in Artvelours, Supporto lombare sedili anteriori,
R-Line: Cerchi in lega VALENCIA da 17′′, Dashpad ed inserti in “Lava Stone Black”, Digital Cockpit Pro da 10,25′′, Fari LED eco con Light Assist, Illuminazione ambiente a LED, Mancorrenti cromati, Pedaliera in acciacio spazzolato, Sedili comfort sport in tessuto,”R-Line”, Rivestimento porte in similpelle con cuciture decorative, Supporto lombare sedili anteriori, Vetri posteriori oscurati.
R: Climatizzatore automatico “Climatronic”, App-Connect con funzione Wireless, Cerchi in lega da 18′′ Jerez 215/50 R18, Digital Cockpit Pro da 10,25′′ con R-Views, Driving Profile Selection, Fari IQ.Light LED Performance, Fari fendinebbia con funzione cornering, Impianto di scarico a 4 terminali, Mancorrenti cromati, Park Assist, R Exterior ed Interior, Vetri posteriori oscurati, Rivestimento sedili “R”, Sterzo progressivo, Sedili anteriori sportivi, Volante sportivo multifunzione riscaldabile R-Performance con Paddles maggiorate.
Volkswagen T-Roc: prova su strada
Per quanto oggigiorno viviamo nell’era dell’elettrificazione, abbiamo scelto di metterci al volante della T-Roc in abbinamento al propulsore Diesel meno potente a listino, il 2.0 TDI da 116 CV in abbinamento al cambio manuale a sei marce. Questa rappresenta forse una delle scelte più razionali su questo modello, in grado di rendere la T-Roc davvero trasversale. Grazie ai 300 Nm di coppia disponibili fin dalla zona bassa del contagiri, ci si muove in città con una fluidità notevole, senza mai dover ricorrere troppo all’uso del cambio (dal canto suo contraddistinto da innesti sempre precisi). Allo stesso tempo, la grande elasticità del propulsore aiuta anche nelle trasferte più lunghe, dove grazie a consumi molto ridotti, tira fuori tutta la sua anima da grande stradista. A proposito di consumi, nel corso del nostro test, abbiamo registrato una media di circa 17 km/l.
Per il resto, a livello dinamico la T-Roc si conferma uno dei migliori Suv di medie dimensioni oggi sul mercato. Nonostante uno schema sospensivo non così raffinato (McPherson davanti e ponte rigido dietro) la vettura si muove benissimo anche tra le curve, con un avantreno sempre molto diretto e ben comandabile da uno sterzo dalla perfetta taratura, mentre il posteriore ha un carattere neutro, rendendo la guida intuitiva e sempre prevedibile. Unica nota negativa è rappresentata dall’insonorizzazione: il rumore del propulsore a quattro cilindri è sempre piuttosto presente all’interno dell’abitacolo, soprattutto in fase di accelerazione.
Volkswagen T-Roc: perché comprarla
Dinamica di guida: realizzata sulla stessa piattaforma della Volkswagen Golf, la T-Roc assicura un’ottima guidabilità, nonostante l’altezza da terra maggiore.
Design: l’andamento discendente del tetto rimanda al mondo delle coupé, strizzando l’occhio ai clienti più sportivi.
Motori: ampia l’offerta di motorizzazioni che oltre a vari livelli di potenza per benzina e diesel propone anche la versione sportiva R.
Volkswagen T-Roc: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Volkswagen T-Roc aggiornato ad agosto 2025:
Subaru rivoluziona uno dei modelli più celebri deIla sua gamma, la Outback. Non più una versione familiare e rialzata della Legacy, ma un vero e proprio SUV ora disponibile anche in variante 100% elettrica che di fatto rappresenta la versione europea della Trailseeker, presentata lo scorso aprile al Salone di New York e destinata al solo mercato americano. Il lancio commerciale è previsto per l’inizio del 2026.
Le dimensioni della Subaru E-Outback sono importanti, da SUV vero e proprio, con una lunghezza di 4,83 metri per una larghezza di 1,86 metri ed un’altezza di 1,62 metri. Ancora non si hanno informazioni sulla lunghezza del passo (che però si suppone essere più grande di quello della Solterra), ma per quanto riguarda l’altezza da terra, un aspetto importante per i SUV (in particolare per chi ha piacere di guidarli fuoristrada), essa è di 21 cm.
Dimensioni
Lunghezza
4,83 metri
Larghezza
1,86 metri
Altezza
1,62 metri
Passo
–
Subaru E-Outback: esterni
Le linee degli esterni della E-Outback richiamano molto da vicino quelle della sorella minore Solterra, con una imponente carrozzeria dalle linee squadrate. A differenza di quest’ultima però, al di là delle dimensioni, il massiccio frontale presenta il logo Subaru a sei stelle illuminato, gruppi ottici ridisegnati e un paraurti dalle linee più decise e muscolose. Al posteriore invece spicca un nuovo logo tridimensionale, mentre le ruote disponibili saranno da 18 o 20 pollici. Lungo la carrozzeria, inoltre, vi sono protezioni in plastica nera che sottolineano il carattere off-road del veicolo.
Subaru E-Outback: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3
Subaru E-Outback: prezzi, dimensioni e caratteristiche 2
Subaru E-Outback: interni
Ancora non ci sono immagini ufficiali per gli interni della E-Outback, ma ci si aspetta che essi saranno molto simili, se non uguali, a quelli della Trailseeker, con touchscreen centrale da 14 pollici disposto in orizzontale (con AppleCarPlay e Android Audio anche wireless e pacchetto di sistemi di assistenza alla guida Subaru EyeSight), strumentazione digitale sistemata in posizione rialzata, tunnel centrale con due caricatori wireless per gli smartphone, porte di ricarica USB-C per i passeggeri posteriori e tanto spazio.
Subaru E-Outback: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1
Subaru E-Outback: motori
Il powertrain della Subaru E-Outback è completamente elettrico ed è composto dallo stesso pacco batterie da 74,7 kWh della Subaru Solterra, collocato nel pianale, che alimenta due motori elettrici, uno per asse. La potenza complessiva è di 280 kW (375 CV), capaci di spingere il SUV giapponese da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi.
La natura elettrica della E-Outback (basata sulla piattaforma e-Subaru Global Platform) però non abbandona la trazione integrale caratteristica di quasi ogni modello nella storia della Casa giapponese. Solo che in questo caso non c’è la classica AWD Symmetrical ma la sua evoluzione in chiave emissioni zero: il sistema X-MODE con 2 modalità di funzionamento.
Subaru E-Outback: consumi
Grazie ai motori elettrici e alla batteria da 74,7 kWh, l’autonomia dichiarata della Subaru E-Outback è compresa tra i 420 e i 450 km secondo il ciclo americano EPA. Dei valori più definitivi verranno annunciati più avanti, in prossimità del lancio nel 2026.
Subaru E-Outback: allestimenti
Attualmente non è ancora stata annunciata una gamma di allestimenti per la Subaru E-Outback.
Subaru E-Outback: perché comprarla
Qualità: classica resistenza e qualità costruttiva ed ingegneristica giapponese
Sostenibilità: Con la motorizzazione elettrica, gli appassionati di fuoristrada con una coscienza ecologica possono divertirsi senza preoccuparsi dell’inquinamento
Equilibrio tra praticità e avventura: auto adatta sia per l’uso quotidiano in città che per le avventure fuoriporta, grazie alla sua altezza da terra, alla trazione integrale e alla capacità di affrontare terreni non asfaltati.
Subaru E-Outback: prezzi
Attualmente, ancora non sono stati annunciati i prezzi di listino ufficiali per la Subaru E-Outback.
Presentata in grande stile al Chengdu Motor Show in Cina, la Kia EV5 emerge come la fresca risposta del colosso coreano al sempre più affollato mercato dei SUV elettrici di medie dimensioni.
Caratterizzata da un design squadrato e imponente, questa vettura a cinque posti eredita parte dello stile dalla “sorella maggiore”, la EV9, mantenendo un forte accento sul comfort di bordo. La sua avventura commerciale avrà inizio in Corea e in Europa a fine 2025 mentre nel 2026 arriverà in Nord America.
La Kia EV5 è lunga 4,6 metri, è larga 1,9 e alta 1.7. Il passo arriva a 2,7 metri e l’altezza da terra è di 167 mm. Il bagagliaio invece possiede una capacità di 566 litri, che però diventano 1.650 se si abbassa la seconda fila di sedili. Nella versione base, inoltre, i cerchi in lega sono d 18″, mentre nella versione sportiva GT-Line arrivano a 19 pollici.
Dimensioni
Lunghezza
4.610 mm
Larghezza
1.875 mm
Altezza
1.675 mm
Kia EV5: interni
All’interno della Kia EV5, la filosofia dell’Opposites United viene espressa attraverso una semplicità di design che utilizza materiali riciclati e colori tenui per trasmettere calma e purezza. Il layout dell’abitacolo, ispirato alla concept EV9, offre spazio per cinque persone grazie alla piattaforma E-GMP specifica per le elettriche. La plancia è caratterizzata dal doppio schermo sospeso, uno per la strumentazione principale e l’altro per il sistema multimediale. L’impressione complessiva è di stampo minimalista, come in un salotto su ruote, dotato di rivestimenti morbidi e moderni su plancia, portiere e sedili.
Chi siede davanti dispone di un ampio sedile in stile poltrona da cui può gestire facilmente climatizzazione, navigazione e luminosità ambientale in 64 colori e 10 gradi di intensità. La novità assoluta riguarda il tetto panoramico, che nasconde pannelli solari trasparenti di nuova concezione. Il lato destro dei sedili può ruotare verso l’esterno, permettendo agli occupanti di godere di una vista panoramica del paesaggio, mentre l’assenza del montante centrale crea un’atmosfera di salotto affacciato sul mondo esterno. Infine, la tecnologia di illuminazione interna è stata appostitamente studiata per adattarsi agli stati d’animo del conducente.
Kia EV5: esterni
Anche il design esterno della Kia EV5 è stato ispirato dalla filosofia Opposites United, e presenta un look massiccio e imponente simile a quello della sorella maggiore EV9. Come nella EV9, infatti, le proporzioni e il trattamento delle superfici della EV5 sono imponenti, con fiancate possenti e linee anticonvenzionali. Nella parte anteriore, la vettura presenta una Digital Tiger Face con una firma luminosa sottile che si estende su due livelli, che richiama la famosa griglia Tiger Nose di Kia.
Il cofano piatto è caratterizzato da due nervature che enfatizzano ulteriormente la muscolosità della vettura. La vista laterale mette in risalto gli ampi passaruota squadrati con le protezioni in plastica grezza, i cerchi da 21 pollici e lo spoiler sul tetto. Nella parte posteriore, i fanali a forma di “C” sono collegati tra loro da una striscia a LED e il montante mostra una forma originale, con spoiler sul lunotto e luci di coda sagomate. Complessivamente, il design della EV5 rappresenta un’evoluzione stilistica rispetto alle precedenti generazioni di veicoli Kia, distinguendosi per le linee tese e le spalle possenti. I colori offerti includono nove verniciature con finitura lucida e una con finitura opaca.
Kia EV5: motori
Per quanto riguarda i motori, la Kia EV5 si presenta come una vettura completamente elettrica, sviluppata intorno alla piattaforma modulare E-gmp, che già equipaggia altri modelli del marchio. La nuova Kia EV5 debutta con un motore elettrico anteriore da 160 kW (218 CV), capace di scattare da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi. Di serie la guida one pedal e la funzione V2L per alimentare dispositivi esterni, già predisposta per il futuro V2G. Cerchi da 19” per la versione più sportiva. La EV5 verrà presentata in due versioni. Nella versione base ci saranno cerchi da 18” e batteria da 60 kWh, mentre nella più sportiva GT-Line ci saranno accumulatori da 81,4 kWh, paraurti di disegno specifico, interni sportivi e cerchi da 19”.
Kia EV5: consumi
La EV5 è disponibile con batterie NCM da 60,3 o 81,4 kWh, offre fino a 530 km di autonomia (505 km per la GT-Line). La ricarica rapida a 150 kW consente il passaggio dal 10 all’80% in 30 minuti.
Kia EV5: perché comprarla
Qualità percepita: la cura nella scelta dei materiali e degli assemblaggi si nota facilmente guardando l’abitacolo della concept EV5.
Motori: la EV5 eredita parte dell’attuale proposta elettrica di casa Kia in fatto di propulsori.
Immagine: il design della EV5 parla il più recente linguaggio stilistico del costruttore coreano.
Sin dal 2003, Porsche ha tracciato la strada dei SUV ad alte prestazioni. Con l’evoluzione della terza generazione di Cayenne, l’offerta si amplia ulteriormente, offrendo una gamma di configurazioni, prestazioni e fasce di prezzo sempre più variegate. L’ultima presentazione del Model Year 2023 testimonia un ulteriore passo avanti: motori che erogano fino a 739 CV e un abitacolo ancora più intriso di tecnologia.
Porsche ha presentato a Goodwood un allestimento speciale “total black” per il SUV Cayenne, che oltre alle numerose finiture in nero, avrà una dotazione di serie considerevolmente più ricca. L’allestimento, chiamato Black Edition, sarà disponibile per entrambe le varianti di carrozzeria, SUV e Coupé. Esteticamente si distingue per tutti i pacchetti estetici, compreso lo Sport Design di serie, le calotte degli specchietti, logo Porsche e denominazione modello, scarichi e cornici dei finestrini in nero lucido. Look total black anche all’interno, dai rivestimenti dei sedili ai battitacco in alluminio spazzolato, ovviamente nero. La dotazione di serie include cerchi da 21 pollici, fari Matrix LED oscurati, assistente al cambio di corsia, sistema Surround View con supporto attivo al parcheggio, sedili Comfort a 14 vie con memoria, sistema audio Bose Surround Sound, pacchetto portaoggetti e rivestimenti in pelle nera liscia. La Cayenne Black Edition sarà inoltre disponibile in diverse tonalità gratuite (Grigio Quarzite, Grigio Vanadio, Argento Dolomite e Bianco Carrara), oltre a numerose altre opzioni tramite Paint to Sample. Ancora non vi sono informazioni sui prezzi, ma l’arrivo dell’edizione speciale è previsto per il prossimo autunno.
Porsche Cayenne Coupé: prezzo, dimensioni e caratteristiche 16
Porsche Cayenne Coupé: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
Nuova Porsche Cayenne (2023)
Il 18 aprile al Salone di Shanghai Porsche ha finalmente presentato la nuova nuova Cayenne, che rappresenta un’evoluzione significativa della supercar. Già ad un primo sguardo ci si accorge che il restyling è stato fatto guardando alla Taycan. Sul frontale vengono introdotti i fari Led Matrix, mentre nel posteriore dei gruppi ottici con un’inedita grafica 3D, mentre entrando nell’abitacolo la scena è tutta del Porsche Driver Experience: si tratta della configurazione a tre display già vista sulla cugina elettrica, uno per il virtual cockpit (12,6″), uno per l’infotainment (12,3″) e uno dedicato all’intrattenimento del passeggero (10,9″).
Porsche Cayenne: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14
Porsche Cayenne: prezzi, dimensioni e caratteristiche 16
Porsche Cayenne: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17
Porsche Cayenne: prezzi, dimensioni e caratteristiche 15
Porsche Cayenne: prezzi, dimensioni e caratteristiche 18
Porsche Cayenne: prezzi, dimensioni e caratteristiche 19
Con l’aggiornamento è stato rivisto anche l’assetto, che viene dotato di PASM con ammortizzatori a controllo elettronico e molle tradizionali. Ma è nuovo anche il volante, derivato da quello della 911, così come la disposizione dei comandi del cambio automatico e del climatizzatore. A proposito, quest’ultimo è in grado di attivare autonomamente la funzione di ricircolo dell’aria prima di una galleria grazie alle informazioni fornitegli dal GPS. Pure i cerchi sono stati ridisegnati, di dimensioni che variano tra i 20″ e i 22″.
Porsche Cayenne: prezzi, dimensioni e caratteristiche 22
Porsche Cayenne: prezzi, dimensioni e caratteristiche 21
Porsche Cayenne: prezzi, dimensioni e caratteristiche 20
Porsche Cayenne: prezzi, dimensioni e caratteristiche 23
Numerose, infine, le novità riguardanti i motori. La Cayenne base verrà spinta dal benzina 3.0 da 6 cilindri già presente in gamma, che è stato ottimizzato per raggiungere i 353 CV. La variante S, invece, cambia powertrain e passa al 4.0 da 8 cilindri biturbo da 474 CV (+34 CV rispetto all’attuale Cayenne S). Resta uguale, invece, la parte endogena del powertrain ibrido del modello plug-in: in questo caso il lavoro di potenziamento viene fatto sul motore elettrico, permettendo di raggiungere i 470 CV (+8 CV). La nuova generazione della sportiva è attesa da luglio, nelle varianti Cayenne, Cayenne S e Cayenne E-Hybrid, con prezzi che partono dai 92.837 euro.
Cayenne Turbo E-Hybrid Restyling
Nell’ambito dei super SUV, Porsche presenta il restyling della Cayenne Turbo E-Hybrid, disponibile sia in versione SUV che Coupé. Questa Phev, che ora prende il posto della Turbo tradizionale, rappresenta un’importante evoluzione per la gamma Cayenne, dato che la Turbo S E-Hybrid detiene il record come la variante più potente mai realizzata da Porsche per questo modello. Il cuore pulsante di quest’auto è l’innovativo powertrain, che unisce il V8 4.0 biturbo da 599 CV a un motore elettrico da 176 CV, totalizzando una potenza complessiva di 739 CV e 950 Nm. Questa combinazione garantisce performance da vera sportiva: 295 km/h di velocità massima e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi. La batteria, da 25,9 kWh, permette una percorrenza di fino a 82 km in modalità completamente elettrica e può essere ricaricata in sole 2,5 ore grazie al sistema di bordo a 11 kW.
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Tra gli equipaggiamenti di serie, spiccano le sospensioni pneumatiche a doppia camera e il Porsche Torque Vectoring Plus (PTV Plus), mentre sono disponibili come optional l’asse sterzante posteriore e il Porsche Dynamic Chassis Control (PDCC). Esternamente, l’auto sfoggia un look aerodinamico raffinato, accentuato da prese d’aria frontali maggiorate rifinite in nero lucido e da dettagli come le pinze freno in rosso e lo scarico quadruplo in acciaio inossidabile. Gli interni vantano finiture in alluminio, una plancia rivestita in Race-Tex, un volante GT riscaldato e sedili sportivi a 18 regolazioni elettriche, avvolti in pregiata pelle. Per chi desidera spingersi oltre, la versione Coupé propone il GT Package. Questa configurazione offre un’esperienza di guida ancora più intensa, con assetto ribassato di 10 mm, cerchi da 22 pollici GT Design, freni carboceramici PCCB e altri esclusivi dettagli estetici come elementi in nero lucido e dettagli in fibra di carbonio. Con questo pacchetto, la Coupé accelera da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, raggiungendo una velocità massima di 305 km/h.
Porsche Cayenne S E-Hybrid
La nuova Porsche Cayenne S E-Hybrid è la terza variante ibrida plug-in ad entrare nella gamma, puntando su un motore 3.0 V6 turbo benzina da 353 CV combinato con un propulsore elettrico da 176 CV. Questa combinazione eroga complessivamente 519 CV e 750 Nm, consentendo alla Cayenne S E-Hybrid di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi e raggiungere una velocità massima di 263 km/h. Disponibile sia nella versione Suv che Coupé, verrà consegnata a partire da novembre 2023. Tra le dotazioni di serie, spiccano le sospensioni pneumatiche adattive con sistema di regolazione dell’assetto e dell’altezza, insieme a una batteria da 25,9 kWh che offre un’autonomia elettrica di fino a 90 km. Il caricatore di bordo in corrente alternata da 11 kW permette di ricaricare completamente la vettura in due ore e mezza.
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Esteticamente, la Cayenne S E-Hybrid presenta cerchi da 20 pollici, cornici dei finestrini cromate (nere sulla versione Coupé) e terminali di scarico doppi in acciaio inox spazzolato. Tra gli optional, si possono scegliere sedili anteriori comfort elettrici a 8 vie, il Pacchetto Sport Chrono, il Comfort Access keyless e pedali in acciaio inox. È inoltre disponibile un secondo schermo in plancia sul lato passeggero e il sistema di controllo della qualità dell’aria (con ionizzatore e sensore di polveri sottili visualizzabile sul display centrale e ricircolo automatico). La Porsche Cayenne S E-Hybrid è già ordinabile e in consegna a partire da novembre, con prezzi che partono da 121.775 euro per la versione Suv e 126.045 euro per la versione Coupé.
Porsche Cayenne: dimensioni
Le dimensioni della Porsche Cayenne variano leggermente a seconda della versione che si sceglie. In particolare, gli allestimenti sportivi GTS, Turbo e Turbo S E-Hybrid sono più basse di un paio di centimetri. Grazie a un passo di 290 cm, la lunghezza oltrepassa i 4,9 metri, con larghezza e altezza rispettivamente pari a 2 metri e 1,7 metri circa. Misure che permettono inoltre di avere tutto lo spazio necessario a bordo per passeggeri e bagagli. Il vano di carico, infatti, ha una capacità minima di 698 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.930 mm
Larghezza
1.983 mm
Altezza
1.698 mm
Passo
2.895 mm
Porsche Cayenne: esterni
All’occhio esperto, la Porsche Cayenne 2023 rivela subito una fresca sezione frontale. I parafanghi, con una curvatura più pronunciata, si sposano perfettamente con le luci LED Matrix di serie, che catturano l’attenzione con la loro luminosità penetrante. Voltandosi al posteriore, notiamo gruppi ottici tridimensionali, combinati con superfici dal design pulito e un sotto-paraurti rinnovato che incorpora il portatarga.
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Ma la personalizzazione non finisce qui: Porsche ha introdotto tre nuove tonalità di colore e ha ampliato l’offerta di cerchi leggeri, disponibili nelle dimensioni da 20, 21 e 22 pollici. Oltre a queste raffinatezze estetiche, c’è una forte attenzione alle prestazioni. Infatti, la Cayenne 2023 è dotata di sospensioni a molle in acciaio, arricchite dal sistema PASM per la regolazione elettronica degli ammortizzatori. Questi, grazie alla tecnologia a doppia valvola, garantiscono performance ottimali in ogni situazione. La chiara distinzione tra le modalità di guida – Normal, Sport e Sport Plus – è ulteriormente accentuata dalle innovative sospensioni.
Porsche Cayenne: interni
Immersi nell’abitacolo della Porsche Cayenne MY2023, ci si ritrova immediatamente circondati da un’esperienza di guida all’avanguardia. Porsche ha infatti adottato il nuovo Porsche Driver Experience, già visto sulla Taycan. Questo design intuitivo pone le funzioni più utilizzate dal pilota direttamente a portata di mano, collocandole sul volante o proprio a fianco. Spostando lo sguardo, si nota il selettore del cambio automatico elegantemente inserito nel cruscotto, mentre ampi comandi, interruttori meccanici per la climatizzazione e un tocco tattile per il volume accentuano la praticità senza sacrificare l’eleganza.
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La protagonista del rinnovato cockpit è indubbiamente la strumentazione digitale, che si manifesta in uno schermo curvo da 12,6 pollici. Parallelamente, il cuore tecnologico della Cayenne, lo schermo da 12,3 pollici del sistema Porsche Communication Management (PCM), si fonde armonicamente con la plancia. Ma le novità non finiscono qui: per i passeggeri, un ulteriore display da 10,9 pollici fa la sua comparsa. Curiosamente, una pellicola speciale rende invisibili i contenuti di questo schermo al conducente, garantendo una guida senza distrazioni. Nel campo della sicurezza, infine, la Porsche Cayenne integra funzionalità di guida autonoma di secondo livello. Include cruise control adattivo con stop&go, frenata d’emergenza che rileva pedoni e ciclisti, e termocamera per la visione notturna.
Porsche Cayenne: motori
Nel panorama delle motorizzazioni del Model Year 2023, Porsche Cayenne fa la sua comparsa proponendo quattro diverse opzioni, due benzina e due ibride plug-in. Si fa notare per la sua evoluzione, la Cayenne S, che ora si avvale di un rinnovato motore V8 biturbo da quattro litri, che prende il posto dell’antecedente V6. Questa versione, erogando 474 CV e vantando 600 Nm di coppia, è in grado di propellere sia la versione SUV che il Coupé in un fulmineo 0-100 km/h in soli 4,7 secondi. E se la velocità è ciò che cercate, essa può raggiungere i 273 km/h. Per chi si avvicina alla famiglia Cayenne, la porta d’ingresso è rappresentata dal motore turbo V6 da tre litri, ottimizzato per erogare 353 CV e 500 Nm. Non è tutto: questo sei cilindri diventa protagonista anche nel cuore della Cayenne E-Hybrid, la quale, abbinando un inedito motore elettrico, spinge la potenza a un totale di 470 CV. E se si parla della variante con motore turbo, la potenza complessiva balza a 739 CV con 800 Nm di coppia, permettendo alla Cayenne di conquistare lo sprint 0-100 km/h in un impressionante tempo di 3,7 secondi.
Porsche Cayenne: consumi
Vista la stazza e la potenza dell’auto, i consumi non sono certo bassi. Se ci si focalizza sulla variante a benzina da 353 CV, essa registra un consumo tra i 10,8 e i 12,1 l/100km, accompagnato da emissioni di CO2 che oscillano tra 246 e 275 g/km. Per chi è orientato verso soluzioni più eco-sostenibili, la Cayenne ibrida da 470 CV risulta essere un’opzione interessante, con consumi che variano tra 1,5 e 1,8 l/100km e emissioni di CO2 comprese tra 28,7 e 30,8 g/km. Da non sottovalutare l’autonomia in modalità completamente elettrica, che si attesta tra i 66 e i 74 km. Procedendo, la versione benzina S con 474 CV fa registrare consumi che si collocano tra i 12,4 e i 13,4 l/100km e emissioni di CO2 da 282 a 303 g/km. Infine, per coloro che non vogliono rinunciare alla potenza senza compromettere l’efficienza, la Cayenne ibrida turbo da 739 CV è l’ideale: i suoi consumi si muovono tra 1,7 e 2,0 l/100km, con emissioni di CO2 tra 29,9 e 31,7 g/km, garantendo al contempo un’autonomia elettrica tra 70 e 73 km.
Porsche Cayenne: allestimenti
Gli allestimenti disponibili sono quattro, ognuno con la sua motorizzazione:
Cayenne: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con un eccellente equipaggiamento di base e il propulsore da 340 CV.
Cayenne S: si distingue per il motore da 440 CV e i cerchi in lega leggera specifici.
Cayenne E-Hybrid: allestimento di base delle versioni ibride, con alcuni dettagli estetici dedicati a questa motorizzazione.
Cayenne Turbo E-Hybrid: a livello di equipaggiamento corrisponde alla versione Turbo, con l’aggiunta di qualche dettaglio inedito pensato per i modelli ibridi.
Cayenne: l’equipaggiamento di serie include Cerchi da 20 pollici Cayenne Design, Pneumatici misti, Passaruota in nero, Pneumatici estivi per cerchi da 20 pollici, Set coprimozzi con Stemma Porsche monocromatico, Sedili anteriori comfort, Sedili posteriori 2+1 centrale, Riscaldamento sedili anteriori, Punti di montaggio ISOFIX/I-Size sui sedili posteriori esterni, Minigonne laterali, Finiture inferiori degli specchietti retrovisori esterni in nero, Pacchetto esterno argento (lucido), Predisposizione gancio di traino, Maniglie delle porte verniciate nel colore esterno, Diffusore posteriore con design a lamelle, Scocca leggera ibrida in acciaio-alluminio, Cofano motore in alluminio, Paraurti con traverse ad alta resistenza, Quattro porte con protezione dagli impatti laterali, Sistema tergicristallo anteriore a 2 velocità, Tetto in alluminio, Denominazione del modello color argento, Motore V6 turbo da 3,0 litri, Porsche Active Suspension Management (PASM), Impianto di scarico in acciaio inox spazzolato, Servosterzo, Impianto frenante con pinze dei freni in nero, Serbatoio da 75 litri, Cambio automatico a 8 velocità, Testata in alluminio, Modalità sport, Porsche Traction Management (PTM), Regolazione albero a camme VarioCam Plus, Filtro antiparticolato benzina (GPF), Asse anteriore multi-link in alluminio, Fari a LED Matrix, Fari posteriori a LED, Oscuramento automatico degli specchi, Specchietti retrovisori esterni, Terza luce stop a LED, Gruppi ottici anteriori con luci di posizione, Illuminazione interna a LED, Riscaldamento lunotto con funzione ‘auto off’, Pacchetto interno Diamar verniciato in Silvershade, Pacchetto finiture in nero, Volante multifunzione con paddle del cambio, Volante con regolazione manuale, Selettore del cambio in pelle, Contagiri centrale con fondoscala strumenti nero, Rivestimento del cielo in tessuto, Airbag, Airbag laterali anteriori, Pedali e poggiapiedi in nero, Listelli sottoporta in alluminio, Alette parasole per il guidatore e il passeggero anteriore, Copertura a rullo flessibile per il vano bagagli, Tappetini, Consolle centrale rialzata, Tre prese di corrente da 12 V, Due portabicchieri integrati, Display curvo da 12,6 pollici, Protezione proattiva dei passeggeri, Immobilizzatore con transponder, Sistema di allarme antifurto, Riconoscimento dei segnali stradali, ParkAssist (anteriore e posteriore), Lane Keeping Assist, Active Speed Limit Assist, Sistema di stabilità del veicolo Porsche Stability Management (PSM), Porsche Hill Control (PHC), Indicatore di usura delle pastiglie dei freni, Pacchetto Memory guidatore, Climatizzatore automatico a due zone, Sistema di allarme con sorveglianza interna, Filtro antiparticolato/polline con filtro a carboni attivi, Pacchetto non fumatori, Avviamento senza chiave, Vano per smartphone con ricarica wireless, Voice Control, Radio digitale, Pacchetto Sound Plus, Integrazione smartphone, Funzione di ricarica rapida USB-C, Porsche Communication Management (PCM), Porsche Connect, Connect care, Valvole TPM in color argento.
Cayenne S: di serie comprende Cerchi Cayenne S da 20 pollici, Pneumatici misti, Passaruota in nero, Pneumatici estivi per cerchi da 20 pollici, Set coprimozzi con Stemma Porsche monocromatico, Sedili anteriori comfort, Sedili posteriori 2+1 centrale, Riscaldamento sedili anteriori, Punti di montaggio ISOFIX/I-Size sui sedili posteriori esterni, Minigonne laterali, Finiture inferiori degli specchietti retrovisori esterni compresa la base degli specchietti in nero, Pacchetto esterno argento, Predisposizione gancio di traino, Maniglie delle porte verniciate nel colore esterno, Diffusore posteriore con design a lamelle, Scocca leggera ibrida in acciaio-alluminio completamente zincata, Cofano motore, porta posteriore, porte, fiancate e parafanghi anteriori in alluminio, Paraurti composti da traverse, Quattro porte con protezione dagli impatti laterali, Sistema tergicristallo anteriore, Tetto in alluminio, Denominazione del modello color argento, Motore V8 biturbo da 4,0 litri, Porsche Active Suspension Management, Impianto di scarico in acciaio inox spazzolato, Servosterzo, Impianto frenante con pinze freno rosse, Serbatoio da 90 litri, Cambio automatico a 8 velocità, Modalità sport, Porsche Traction Management, Filtro antiparticolato benzina, Fari a LED Matrix, Fari posteriori a LED, Oscuramento automatico degli specchi, Terza luce stop a LED, Illuminazione interna a LED, Riscaldamento lunotto con funzione ‘auto off’, Pacchetto interno Diamar verniciato in Silvershade, Pacchetto finiture in nero, Volante multifunzione con paddle del cambio, Volante con regolazione manuale, Selettore del cambio in pelle, Contagiri centrale con fondoscala strumenti nero, Rivestimento del cielo in tessuto, Airbag, Airbag laterali anteriori, Pedaliera in acciaio inox, Listelli sottoporta in alluminio con denominazione del modello, Alette parasole, Copertura a rullo flessibile per il vano bagagli, Tappetini, Consolle centrale rialzata, Display curvo da 12,6 pollici, Immobilizzatore con transponder nella chiave, Sistema di allarme antifurto, Riconoscimento dei segnali stradali, ParkAssist con avvertimento, Lane Keeping Assist, Active Speed Limit Assist, Porsche Hill Control, Pacchetto Memory guidatore, Climatizzatore automatico a due zone, Sistema di allarme con sorveglianza interna, Filtro antiparticolato/polline con filtro a carboni attivi, Pacchetto non fumatori, Avviamento senza chiave, Vano per smartphone con ricarica wireless, Voice Control, Radio digitale, Pacchetto Sound Plus, Integrazione smartphone, Funzione di ricarica rapida USB-C, Porsche Communication Management, Porsche Connect, Connect care, Valvole TPM in color argento.
Cayenne E-Hybrid: di serie comprende Cerchi AeroDesign da 20 pollici, Pneumatici misti, Passaruota in nero, Pneumatici estivi per cerchi da 20 pollici, Set coprimozzi con Stemma Porsche monocromatico, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Composto sigillante per pneumatici e compressore d’aria elettrico, Sedili anteriori comfort, Sedili posteriori 2+1 centrale, Riscaldamento sedili anteriori, Punti di montaggio ISOFIX/I-Size sui sedili posteriori esterni, Minigonne laterali, Finiture inferiori degli specchietti retrovisori esterni, Pacchetto esterno argento, Predisposizione gancio di traino, Maniglie delle porte verniciate nel colore esterno, Diffusore posteriore con design a lamelle, Scocca leggera ibrida in acciaio-alluminio, Cofano motore, porte, fiancate e parafanghi anteriori in alluminio, Paraurti composti da traverse ad alta resistenza, Quattro porte con protezione dagli impatti laterali, Maniglie delle porte verniciate nel colore dell’esterno, Tetto in alluminio, Denominazione del modello color argento, Motore V6 turbo da 3,0 litri, Porsche Active Suspension Management, Electric Sound, Pacchetto Sport Chrono, Impianto di scarico in acciaio inox spazzolato, Servosterzo, Impianto frenante con pinze freno nere, Serbatoio da 75 litri, Cambio automatico a 8 velocità, Testata in alluminio, Raffreddamento dell’aria di sovralimentazione, Modalità sport, Porsche Traction Management, Regolazione albero a camme VarioCam Plus, Filtro antiparticolato benzina, Asse anteriore multi-link in alluminio, Fari a LED Matrix, Fari posteriori a LED, Oscuramento automatico degli specchi interno ed esterni, Terza luce stop a LED, Illuminazione interna a LED, Riscaldamento lunotto con funzione ‘auto off’, Pacchetto interno Diamar verniciato in Silvershade, Pacchetto finiture in nero, Volante multifunzione con paddle del cambio e interruttore di modalità, Volante con regolazione manuale in profondità e in altezza, Selettore del cambio in pelle, Contagiri centrale con fondoscala strumenti nero, Rivestimento del cielo in tessuto, Airbag, Airbag laterali anteriori, Pedali e poggiapiedi in nero, Listelli sottoporta in alluminio con denominazione del modello, Copertura a rullo flessibile per il vano bagagli, Tappetini, Display curvo da 12,6 pollici, Immobilizzatore con transponder nella chiave, Sistema di allarme antifurto con monitoraggio interno a ultrasuoni, Riconoscimento dei segnali stradali, ParkAssist con avvertimento visivo e sonoro, Lane Keeping Assist, Active Speed Limit Assist, Sistema di stabilità del veicolo Porsche Stability Management, Porsche Hill Control, Pacchetto Memory guidatore, Climatizzatore automatico a due zone, Filtro antiparticolato/polline con filtro a carboni attivi, Pacchetto non fumatori, Avviamento senza chiave, Vano per smartphone con ricarica wireless, Voice Control, Radio digitale, Pacchetto Sound Plus, Integrazione smartphone, Funzione di ricarica rapida USB-C, Porsche Communication Management con navigazione online, Porsche Connect, Connect care, Mobile Charger Plus e On-Board AC-Charger con 11 kW, Cavo di ricarica, Cavo di alimentazione per presa elettrica industriale rossa, Montaggio a parete Basic, Porta di ricarica CA, Valvole TPM in colore nero.
Cayenne Turbo E-Hybrid: di serie comprende Cerchi da 21 pollici Cayenne Turbo con passaruota maggiorati in colore esterno, Coprimozzi con scudo Porsche a colori, Pneumatici estivi per cerchi da 21 pollici, Sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici, Sedili sportivi adattivi anteriori, Sedili posteriori 2+1 centrale, Riscaldamento dei sedili anteriori e posteriori, Punti di montaggio ISOFIX/I-Size sui sedili posteriori esterni, Minigonne laterali, Parte inferiore paraurti, Specchietti esterni verniciati in colore esterno, Pacchetto esterno argento, Predisposizione gancio di traino, Maniglie delle porte verniciate nel colore esterno, Diffusore posteriore con design a lamelle, Scocca leggera ibrida in acciaio-alluminio completamente zincata, Cofano motore, porte, fiancate e parafanghi anteriori in alluminio, Tetto in alluminio, Denominazione del modello color argento, Motore V8 biturbo da 4,0 litri, Sospensioni pneumatiche adattive, Porsche Torque Vectoring Plus, Pacchetto Sport Chrono, Impianto di scarico Turbo in acciaio inossidabile spazzolato, Servosterzo Plus, Cambio automatico a 8 velocità, Modalità sport, Filtro antiparticolato benzina, Porsche Active Aerodynamics, Fari LED HD-Matrix, Fari posteriori a LED, Oscuramento automatico degli specchi, Terza luce stop a LED, Pacchetto interno in alluminio spazzolato scuro, Pacchetto finiture in nero, Logo del modello in rilievo al centro dei poggiatesta anteriori, Volante sportivo GT riscaldabile e selettore di modalità, Quadrante della bussola, Rivestimento cielo in race-Tex, Airbag laterali anteriori, Pedaliera in acciaio inox, Listelli sottoporta in alluminio con denominazione del modello, Display curvo da 12,6 pollici, Sistema di allarme antifurto, Riconoscimento dei segnali stradali, ParkAssist, Lane Keeping Assist, Active Speed Limit Assist, Illuminazione ambientale, Climatizzatore automatico a due zone, Filtro antiparticolato/polline con filtro a carboni attivi, Avviamento senza chiave, Navigation High, Vano per smartphone con ricarica wireless, Voice Control, Radio digitale, BOSE® Surround Sound System, Integrazione smartphone, Funzione di ricarica rapida USB-C, Porsche Communication Management, Mobile Charger Plus e On-Board AC-Charger con 11 kW, Cavo di ricarica, Cavo di alimentazione per presa elettrica industriale rossa, Montaggio a parete Basic, Porta di ricarica CA.
Porsche Cayenne: perché comprarla
Prestazioni: i potenti propulsori Porsche regalano prestazioni da sportiva di prima categoria.
Equipaggiamento: una dotazione di serie eccezionalmente ricca per qualsiasi allestimento, con tantissimi comfort, sistemi di assistenza, dispositivi di sicurezza ed elementi di lusso.
Ibrida: la motorizzazione ibrida permette di scegliere un veicolo grande e prestante senza preoccuparsi troppo di consumi ed emissioni.
Porsche Cayenne: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Porsche Cayenne aggiornato ad luglio 2025:
Quando si pensa ad un SUV ricercato nello stile e ricco nei contenuti può venire in mente la Mazda CX-5, che proprio per queste sue caratteristiche e per l’elevata attenzione alla qualità non sfigura nemmeno nel confronto con i principali attori del suo segmento di appartenenza, tutti tendenzialmente tedeschi e di fascia premium. La casa giapponese ha inoltre recentemente lanciato il MY2023: dopo il restyling estetico dell’anno precedente è il momento dell’introduzione della tecnologia M Hybrid per i motori a benzina.
Nel 2025 Mazda svela la terza generazione della CX-5, rinnovata a tutto tondo. Arriverà nelle concessionarie italiane nel dicembre 2025 con prezzi a partire da 35.900 euro. Pur cambiando molto, la nuova CX-5 mantiene la sua tipica silhouette. In lunghezza cresce di circa 11,5 centimetri, arrivando complessivamente a 4,69 metri.
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Si allunga anche il passo, che raggiunge i 2,82 metri, così come cresce l’altezza di tre centimetri. I cerchi sono da 17 sulla versione base e da 19 su quelli superiori. La novità nell’abitacolo è invece un touch screen centrale da 15 o da 12,9 pollici che integra molti comandi fisici come quelli del clima. I materiali prevalenti invece sono il tessuto nero al livello di ingresso e alcuni rivestimenti di pregio a salire nei livelli di allestimento. Il top è la pelle vera nelle versioni Homura.
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L’aumento delle dimensioni ha impatto anche sul bagagliaio, che raggiunge i 583 litri con tutti i posti in uso e i 2.019 litri con i sedili posteriori abbassati. Al debutto, la CX 5 sarà mildhybrid. Sotto il cofano c’è un 2.5 litri benzina e-Skyactiv G da 141 CV e 238 Nm di coppia con un cambio automatico a sei rapporti ricalibrato per transizioni più fluide.
Mazda CX-5: dimensioni
Le dimensioni della Mazda CX-5 sono quelle proprie di un SUV di medio livello. I quattro metri e mezzo di lunghezza accolgono senza alcun problema cinque passeggeri, mentre il bagagliaio offre una capienza di 506 litri con il divanetto posteriore in posizione.
Dimensioni
Lunghezza
4.550 mm
Larghezza
1.840 mm
Altezza
1.680 mm
Passo
2.700 mm
Mazda CX-5: interni
L’abitacolo della Mazda CX-5 è rifinito con grande cura e si mostra molto accogliente per tutti i passeggeri. I materiali utilizzati per la plancia soddisfano sia la vista che il tatto, portando ad un livello molto alto la qualità percepita ogni volta che si sale a bordo. Il cruscotto presenta tre elementi circolari dedicati al contachilometri, al contagiri e alle informazioni della vettura, mentre al centro spicca il touch screen da 10,25″ dedicato all’infotainment con Radio DAB.
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Mazda CX-5: prezzi, dimensioni e caratteristiche
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A bordo si trovano anche tanti ADAS e sistemi di sicurezza di serie, come il selettore di guida, il sistema di frenata in città con riconoscimento pedoni, il cruise control con limitatore di velocità, il sistema di monitoraggio degli angoli ciechi, l’assistente al mantenimento della carreggiata e tanto altro ancora. E per quanto riguarda i comfort la dotazione è ugualmente ricca: climatizzatore automatico bi-zona, navigatore e Start Button sono inclusi nel prezzo. In seguito all’aggiornamento MY2023 si aggiungono agli equipaggiamenti base anche il volante e i sedili anteriori riscaldabili, la ricarica Qi wireless, la connettività Apple CarPlay e Android Auto, nonché le prese anteriori Usb-c.
Mazda CX-5: esterni
L’elemento che più caratterizza la Mazda CX-5 è senza ombra di dubbio il look degli esterni, che il restyling ha rinfrescato senza alterarne i tratti principali: linee fluide e a tratti anche aggressive, dal sapore quasi sportivo, soprattutto nella parte anteriore. Nella dotazione esterna di serie troviamo poi fari full Led e cerchi in lega da 19 pollici.
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Sul frontale della Mazda CX-5, molto elegante nonostante le dimensioni importanti della vettura, spicca l’enorme griglia, rinnovata con il MY 2022. Questa è abbracciata da gruppi ottici sottili ed affilati che conferiscono un aspetto aggressivo, mentre le due nervature presenti sul cofano motore donano ulteriore movimento al frontale. La fiancata è molto pulita ed essenziale e si caratterizza per un gioco di pieni e di vuoti che serve a dissimulare gli ingombri dell’auto. Il posteriore, invece, è molto snello grazie ad un lunotto dalle dimensioni generose e ad una fanaleria sottile ed affilata, che sul nuovo modello mostra un rinnovato disegno dei Led.
Mazda CX-5: motori
La gamma motori disponibile per la Mazda CX-5 offre un’unica scelta per quanto concerne le unità a benzina, mentre due alternative per i Diesel. Per quel che riguarda i primi si può optare per il 2.0 Skyactiv-G da 165 CV a trazione anteriore o integrale. Tra i diesel la possibilità di scelta varia tra il 2.2 Skyactive-D declinato nelle versioni da 150 e 184 CV. La prima a trazione anteriore, la seconda integrale.
Mazda CX-5: consumi
Come si sa i SUV non sono proprio le auto ideali per chi vuole evitare numerose soste al distributore, ma la Mazda CX-5 promette dei consumi di tutto rispetto, grazie ai motori dotati della tecnologia Skyactive e grazie alla tecnologia Mazda M Hybrid 24V disponibile per i benzina. Partendo proprio da questi ultimi modelli, la variante da 165 CV presenta valori pari a 6,5 litri/100 km. Nonostante l’aggiunta del mild-hybrid sulle varianti benzina, restano comunque più efficienti i motori diesel: il 2.2 da 150 CV promette un consumo di combinato di 5,6 litri/100 km, mentre la versione a gasolio più potente consuma 6,6 litri/100 km.
Mazda CX-5: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti previsti a listino per la Mazda CX-5, a cui si aggiungono poi due versioni speciali:
Centre-line
Exclusive-line
Homura
Takumi
Advantage
Centre-line: la versione di accesso alla gamma include nel prezzo cerchi in lega da 19″ con inserti Black, fari anteriori e posteriori a LED, rivestimenti interni in tessuto nero, illuminazione abitacolo con luci LED, volante multifunzione riscaldabile elettricamente e pomello cambio rivestiti in pelle, sedili anteriori riscaldabili elettricamente, radio digitale DAB con comandi al volante, presa Aux-in E 4Xusb, MZD Connect con display centrale da 10,25″ e Bluetooth, Apple CarPlay e Android Auto, climatizzatore automatico bi-zona con sensore umidità, Cruise control con limitatore di velocità, sensori parcheggio anteriori e posteriori, videocamera posteriore di ausilio al parcheggio, G-Vectoring Control Plus, assistenza alla partenza in salita, sistema intelligente frenata in città con rilevamento pedoni diurna e notturna, sistema monitoraggio angoli ciechi con rilevazione pericolo uscita parcheggio, mantenimento della corsia, controllo automatico fari abbaglianti
Exclusive-line: aggiunge rispetto alla versione “base” fari anteriori a matrice di LED, posteriori a LED con segnature Mazda, portellone posteriore elettrico, cassetto portaoggetti rivestito internamente, impianto audio Bose con 10 altoparlanti, ricarica wireless per smartphone, smart key, strumentazione con grafica centrale TFT da 7 pollici, head-up display, padre shift al volante per versioni AT, monitor 360°, sbrinatore parabrezza anteriore, sistema di controllo trazione Off Road Mode, sistema intelligente frenata in città anche posteriore, riconoscimento segnali stradali, rilevazione stanchezza guidatore, Cruise control adattativo MRCC, funzione Cruise and Traffic system.
Homura: aggiunge rispetto a Exclusive-line retrovisori esterni con guscio nero lucido riscaldabili regolabili e ripetibili elettricamente e automaticamente, cerchi in lega da 19″ nero lucido, finiture esterne nero lucido, griglia anteriore con finitura red, terminale di scarico maggiorato, plancia con inserti “Black Honey/ Comb”.
Takumi: aggiunge rispetto a Homura cerchi in lega da 19″ Chrome, finiture esterne colore carrozzeria, griglia anteriore nero lucido, plancia con inserti in legno, illuminazione abitacolo con luci LED, sedili posteriori riscaldabili elettricamente, rivestimento interni in pelle Nappa di colore Brown con finiture Deep Red, sedili guidatore con regolazione elettrica, sedili anteriori con regolazione elettrica e dotati di sistema di ventilazione, sistema memorie per regolazioni sedile guidatore, retrovisore interno fotocromatico senza cornice “Frameless”.
Advantage: versione speciale caratterizzata da cerchi in lega da 19″ con inserti Black, vetri posteriori scuri, Head Up Display proiezione informazioni sul parabrezza, selettore di guida Mi-Drive (versioni benzina AT).
Mazda CX-5: perché comprarla
Design: lo stile della CX-5 è molto ricercato, ideale per chi è attento al design.
Motori: grazie al sistema mild-hybrid anche i motori a benzina vantano una buona efficienza.
Dinamica di guida: buono il feeling al volante. La CX-5 sa essere piacevole da guidare anche tra le curve.
Mazda CX-5: prezzi
Ecco i prezzi della Mazda CX-5 aggiornati a luglio 2025:
Mazda CX5
Prezzo
2.0 Skyactiv-G 165 CV Centre-line
38.970 €
2.2 Skyactiv-D 150CV Centre-line
40.970 €
2.2 Skyactiv-D 184 CV AWD Homura
51.170 €
Qualora foste interessati alla Mazda CX5 potete controllare le numerose offerte presenti su automobile.it con prezzi a partire da 11.900 euro.
La Kia XCeed rappresenta l’ultima variante di carrozzeria arrivata sul mercato della famiglia Ceed, che va ad affiancarsi alle già disponibili due volumi, familiare e shooting brake. La X nel nome svela l’intento del modello, che è quello di andare incontro ai gusti di quei sempre più numerosi automobilisti alla ricerca di una vetture a “ruote alte”. XCeed, quindi, risponde con una carrozzeria in formato Suv, che strizza però l’occhio ad una clientela più giovane e dinamica, proponendo linee che rimandano al mondo delle coupé, senza per questo sacrificare comfort e abitabilità.
Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Kia XCeed:
La Kia rinnova la XCeed con l’introduzione del Model Year 2026, già ordinabile presso le concessionarie italiane a partire da 26.100 euro. L’estetica della carrozzeria resta invariata, ma le novità si concentrano sotto il cofano e negli allestimenti, aggiornati per rispettare la normativa Euro 6e-bis. La gamma dei motori si arricchisce con il nuovo 1.6 T-GDi disponibile in due livelli di potenza: 150 e 180 CV. Rivisitato anche il tre cilindri 1.0 T-GDi, che guadagna 15 CV arrivando a 115 e può ora essere abbinato alla tecnologia mild hybrid e al cambio automatico DCT a sette rapporti, anche in versione guidabile dai neopatentati.
Debutta inoltre la nuova Special Edition, posizionata tra la Business e la GT-Line, che unisce elementi stilistici sportivi a contenuti esclusivi. Si distingue per la livrea Wolf Grey con dettagli Glossy Black e per gli interni Yuka Steel Gray. Per chi sceglie la GT-Line da 180 CV, Kia propone infine il nuovo Plus Pack, che include dotazioni premium come il tetto panoramico apribile, i rivestimenti in Kia Tex Delight, i sedili riscaldabili anteriori e posteriori e un impianto audio di alta qualità.
Kia XCeed: dimensioni
Nata proprio dal pianale di mamma Ceed, la nuova XCeed è lunga circa 4,40 metri e gode un generoso passo di ben 265 cm. Il rapporto tra altezza e altezza, poi, dona all’ineime un tocco molto dinamico e sportivo, pur senza sacrifici in termini di spazio. Il bagagliaio, infatti, ha una capacità che va dai 426 litri ai 1.378 litri per le versione a benzina, e dai 380 litri ai 1.332 litri, sempre abbassando il divano posteriore, per le mild-hybrid e la GPL. Più risicato lo spazio sulla plug-in, che scende a 291/1.243 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.395 mm
Larghezza
1.826 mm
Altezza
1.495 mm
Passo
2.650 mm
Kia XCeed esterni
Nell’intento di Kia, la nuovaXCeed dovrebbe rappresentare la “via sportiva” ai tradizionali Suv attualmente in commercio. In effetti l’impatto estetico di questa vettura sembra raccogliere questa intenzione. Il progetto, come quello della Ceed del resto, è stato sviluppato in Europa. Le linee della XCeed, infatti, sono state tracciate all’interno del centro stile del marchio a Francoforte, in Germania. La carrozzeria della XCeed sembra quindi avere l’intenzione di dire qualcosa di diverso non solo tra le competitor, ma anche all’interno della stessa famiglia del brand coreano. Basti notare come dalla zona anteriore a quella posteriore, siano solo le portiere anteriori ad esser state trapiantate dalla Ceed alla XCeed. Ogni altra componente è stata modificata.
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Kia X-Ceed: prezzi, dimensioni e caratteristiche 14
Il frontale parla un linguaggio indiscutibilmente Kia, con la scena dominata dal grande Tiger Nose, contornato dai gruppi fari a Led. Ma è la zona posteriore quella più caratteristica, con il tetto che scende in maniera rastremata verso la coda, rimandando al mondo delle coupé, dando all’insieme una connotazione molto sportiva che trova ulteriore accento nel doppio terminale di scarico che purtroppo, però, è soltanto estetico.
Kia XCeed interni
Salendo a bordo della nuova Kia XCeed ci accoglie la medesima architettura vista sugli altri modelli della famiglia Ceed. Eccoci quindi alle prese con una consolle centrale “scolpita” e leggermente orientata verso il guidatore. Ovviamente con una linea di cintura più bassa rispetto ad un Suv e più alta guardando ad una berlina normale, la Kia XCeed offre una posizione di guida più sportiva e che consente al contempo una maggior visibilità della strada. Il quadro strumenti Supervision cluster è anch’esso digitale, con schermo da 4,2 o 12,3 pollici a seconda dell’allestimento.
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L’infotainment della XCeed gioca tutto su uno schermo touch di dimensioni generose, da 8 o 10,25 pollici, posizionato nella zona superiore centrale della plancia. Più in basso trovano invece posto una serie di tasti e manopole per la gestione del clima. Molto piacevoli sono i rivestimenti del cruscotto, realizzati in materiali soft touch che insieme alla precisione dei vari accoppiamenti, trasmettono una buona sensazione di qualità.
Kia XCeed motori
Per quello che è il capitolo delle motorizzazioni, la nuova Kia XCeed sfoggia una gamma particolarmente ricca. Si parte dal benzina 1.0 a tre cilindri da 120 CV questo disponibile anche con alimentazione a GPL per 117 CV di potenza. Per quanto concerne le versioni elettrificate è possibile scegliere il T-GDi da 1,5 litri di cilindrata a benzina da 160 CV oppure il diesel1.6 CRDi da 136 CV. Il massimo livello di elettrificazione è rappresentato dalla variante plug-in alimentata dal 1.6 GDi abbinato ad un motore elettrico per una potenza di sistema di 141 CV.
Kia XCeed consumi
Quanto ai consumi, misurati secondo ciclo combinato WLTP, la Casa coreana dichiara per il suo benzina da 120 CV un consumo di 6,3 l/100km e delle emissioni di CO2 pari a 142.5 g/km. La variante GPL ha invece un consumo di 8,1 l/100km ed emette CO2 per 131 g/km. Quanto alle motorizzazioni mild-hybrid, infine, la variante a benzina consuma 6,4 l/100km ed emette 145,5 g/km di CO2, mentre la versione a diesel consuma 5,2 l/100km ed emette 135,3 g/km di CO2. la plug-in, invece, si accontenta di 1,7 l/100 km, per 38,3 g/km di CO2, con un’autonomia in modalità completamente elettrica di 54 km.
Kia XCeed prova su strada
Per la nostra prova su strada abbiamo scelto di metterci al volante della variante mild-hybrid più potente, ovvero quella a benzina da 160 CV, in abbinamento all’interessante trasmissione manuale iMT. Cominciamo la nostra analisi proprio dal cambio, in quanto rappresenta una soluzione inedita nell’attuale panorama automobilistico, che porta con sé interessanti vantaggi. Si tratta di una trasmissione con sistema di attuazione della frizione comandato elettronicamente. Di fatto, quando si preme la frizione si interviene su un sensore che comunica la pressione esercitata ad una centralina che, a sua volta, tramite un attuatore elettroidraulico mette in pressione il liquido che comanda il lavoro della frizione. Il risultato è un pedale sempre morbido e soprattutto, la totale assenza di scossoni e sobbalzo nell’utilizzo del cambio. Ma non è tutto, il sistema è in grado di lavorare in simbiosi con la rete di bordo a 48 Volt. Quando si solleva il piede dall’acceleratore, infatti, il sistema apre la frizione e spegne il motore permettendo alla XCeed di veleggiare senza consumare carburante, con un vantaggio in termini di consumi nell’ordine del 3% secondo Kia.
Detto del cambio, il 1.5 compisce per la reattività. I 160 CV ci sono, ma vengono erogati in maniera sempre molto delicata. Per cercare il massimo delle prestazioni di cui questo quattro cilindri è capace bisogna premere fino in fondo il pedale dell’acceleratore, in questo modo tutto il carattere della XCeed viene fuori, spingendo l’auto in avanti con una buona decisione. Buona anche la taratura dell’assetto che pur restando sempre molto preciso non cede mai troppo il fianco al rollio. Buona la visibilità, un po’ meno quella posteriore come giusto aspettarsi da una carrozzeria in stile coupé, ma con le telecamere ce la si cava anche nelle manovre più complesse. Positivi i consumi. Nonostante la potenza in gioco la sete di benzina della XCeed è limitata. Nel corso del nostro test abbiamo infatti registrato una media reale di 6,7 litri ogni 100 km. Non male.
Kia XCeed allestimenti
Sono quattro gli allestimenti previsti a listino:
Urban: l’allestimento di accesso alla gamma, offerto in abbinamento alle versioni benzina o GPL.
Business: aggiunge una più ricca dotazione e i cerchi in lega da 18 pollici.
High Tech: disponibile su tutte le versioni tranne quella a benzina, amplia la dotazione tecnologica a bordo.
Evolution: allestimento top di gamma, riservato alla plug-in.
Black Line Edition: allestimento riservato al benzina più potente e al Diesel.
Urban: l’equipaggiamento di serie include Climatizzatore manuale, Bracciolo anteriore con vano portaoggetti, Chiusura centralizzata con chiave ripiegabile, Sensori di parcheggio posteriori, Cruise control con speed limiter, Sedile guida regolabile in altezza, Stop & Go (ISG), Cerchi in lega da 16’’, Retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, Barre longitudinali al tetto, Fari anteriori Full LED, Fari fendinebbia, Fari posteriori a LED, Luci diurne anteriori a LED, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori – funzione auto up/down & safety anteriori, Sedili in tessuto, Sedili posteriori abbattibili e frazionabili con modulo 60:40, Maniglie interne cromate, Pianale di carico rigido, Pomello del cambio rivestito in pelle, Volante rivestito in pelle, Radio DAB con schermo touchscreen da 8’’ con Apple CarPlay/Android Auto, Supervision cluster da 4,2’’, Bluetooth con riconoscimento vocale, Comandi audio al volante, Porta USB anteriore, Retrocamera con linee guida dinamiche, Tweeters, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPMS), 7 anni di garanzia / 150.000 km (secondo disposizioni della Casa), ABS / ESC / HAC, Airbag lato guida e passeggero, laterali anteriori e a tendina anteriori e posteriori, Driver Attention Warning (DAW), Forward Collision Avoidance assist (FCA) vetture e pedoni, Kit di riparazione pneumatici (Non disponibile con Ruotino di scorta), High Beam Assist (HBA), Lane Keeping Assist (LKA), Predisposizione ISOFIX.
Business: aggiunge a Urban Paddles al volante (Solo con DCT, esclusi con ADAS Pack Plus per versione High Tech), Bracciolo anteriore scorrevole con vano portaoggetti (Solo con DCT per versione Business), Climatizzatore automatico bi-zona, Drive mode select (Solo con MHEV), Freno di stazionamento elettronico (EPB) (Solo con DCT per versione Business), Sedile passeggero regolabile in altezza, Supporto lombare elettrico lato guida a due direzioni, Supporto lombare elettrico lato passeggero a due direzioni, Cerchi in lega da 18’’, Retrovisori esterni con indicatori di direzione integrati a LED, Retrovisori esterni riscaldabili, regolabili e ripiegabili elettricamente, Sedili in misto ecopelle/tessuto, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori – funzione auto up/down & safety, Finiture interne in high glossy black, Kia Navigation System DAB con schermo touchscreen da 10,25’’, Apple Car Play/ Android Auto, Kia Connect con 7 anni di traffico dati e aggiornamento mappe, 1 anno di aggiornamenti mappe Over-the-air gratuiti, Porta USB vassoio anteriore (Solo con DCT per versione Business).
High Tech: in più rispetto a Business Sensori di parcheggio anteriori, Smart key con start button, Smart Parking Assist, Retrovisore interno elettrocromatico, Sensore pioggia, Supervision cluster da 12,3’’, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPMS) con indicazione pressione.
Evolution: in più rispetto a High Tech Cruise control adattivo con funzione Stop & Go (SCC) (Solo con DCT), Portellone posteriore ad apertura intelligente, Sedile lato guida regolabile elettricamente con funzione di memoria, Vetri posteriori oscurati, Pedaliera in alluminio, Sedili anteriori riscaldabili, Sedili anteriori ventilati, Sedili in pelle, Sedili posteriori abbattibili e frazionabili con modulo 40:20:40, Volante riscaldabile, Sistema audio premium JBL®, Wireless phone charger, Blind-spot Collision Warning (BCW), Rear Cross Collision Warning (RCCW), Forward Collision Avoidance assist (FCA) vetture, pedoni e ciclisti, Intelligent Speed Limit Warning (ISLW), Lane Following Assist (LFA) (Solo con DCT).
Black Line Edition: rispetto all’attuale Evolution, diversi dettagli in nero lucido sulle calotte degli specchietti, nel montante centrale e negli inserti dei cerchi in lega da 18 pollici. Lo stesso nero torna negli interni con i sedili in pelle e tessuto scamosciato, decorati con finiture grigie, nonché nel tessuto del cielo della vettura.
Kia XCeed perché comprarla
Ibrida: la doppia scelta fra mild hybrid a benzina o diesel permette di migliorare l’efficienza ed abbattere i consumi.
Versatilità: nonostante la linea da coupé, la Kia XCeed risulta sempre perfettamente sfruttabile nel quotidiano.
Prezzi: buona l’offerta economia, con prezzi di partenza contenuti.
Kia XCeed prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Kia XCeed aggiornato ad agosto 2025: