Per la serie “poca spesa, tanta resa”, il marchio molisano propone DR 5, vettura che all’apparenza può sembrare una versione “semplificata” della 5.0, ma che in realtà nasce per inserirsi in uno spazio tutto suo nella gamma DR Automobiles: quello dei SUV compatti ben accessoriati, ma con una meccanica più semplice ed economica.
Le dimensioni della DR 5, virtualmente identiche a quelle della 5.0, permettono a questo SUV di cavarsela bene anche nei percorsi casa-lavoro e nei tragitti urbani. La lunghezza supera di poco i 4,3 metri, mentre in larghezza la DR 5 si estende per circa 1,8 metri. L’altezza resta intorno agli 1,6 metri, mentre il passo supera i 2,6 metri, garantendo così una discreta abitabilità interna. Un po’ piccole le dimensioni del bagagliaio, con una capienza di soli 340 litri. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.318 mm
Larghezza
1.831 mm
Altezza
1.662 mm
Passo
2.610 mm
DR 5: esterni
All’esterno la DR 5 adotta un’impostazione lineare, con proporzioni familiari al segmento e alcuni dettagli che ne definiscono la personalità: linee dinamiche che le danno un’impressione sportiveggiante e moderna, frontale con ampia griglia, fari dalla forma allungata e logo DR all’inizio del cofano motore in posizione centrale.
I cerchi in lega da 18 pollici poi contribuiscono a un aspetto più deciso, mentre la firma luminosa a LED è presente sia nelle luci diurne sia nei gruppi ottici posteriori. La presenza delle doppie luci di retromarcia migliora la visibilità nelle manovre, affiancata dall’accensione automatica dei fari e dalla regolazione elettrica dell’altezza del fascio, utile per mantenere un’illuminazione adeguata in ogni condizione di carico.
DR 5: interni
Dentro, la DR 5 propone uno stile minimalista caratterizzato da un ambiente total black con superfici soft-touch nella parte superiore del cruscotto. Il volante a tre razze è in pelle ed è dotato anche di funzione riscaldabile. Al centro della plancia spicca il grande display da 26 pollici dedicato alla strumentazione e al sistema di infotainment, compatibile con Bluetooth, Android Auto e Apple CarPlay sia in modalità cablata sia wireless. La dotazione tecnologica e di sicurezza comprende strumenti ormai indispensabili quali sensori e telecamera posteriore, accesso e avviamento senza chiave, una dotazione di sistemi ADAS completa e alzacristalli one-touch su tutte le porte.
Sotto il cofano della DR 5 troviamo un 4 cilindri benzina aspirato da 1,5 litri disponibile in due versioni: benzina oppure bi-fuel benzina/GPL. La variante benzina sviluppa una potenza massima di 70 kW (95 CV) a 5.500 giri/min con una coppia di 130 Nm, mentre la configurazione GPL eroga 65 kW (88 CV) a 5.000 giri/min e una coppia di 124 Nm. Entrambe le varianti sono abbinate a un cambio manuale a cinque rapporti e alla trazione anteriore per una velocità massima di 143 km/h.
DR 5: consumi
I consumi dichiarati nel ciclo WLTP sono pari a 7,6 litri/100 km per la versionebenzina e 9,5 litri/100 km per la variante bifuel/GPL, con emissioni di anidride carbonica rispettivamente di 172 e 160 grammi al chilometro.
DR 5: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la DR 5 sono due, uno base e uno full optional:
DR 5
DR 5 Collection
DR 5: versione di base, include Cerchi in lega da 18 pollici, Luci diurne e fari anteriori a LED, Volante multifunzione, Cruise control, Sedili in ecopelle, 6 airbag, Sistemi di sicurezza ADAS di Livello 2, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio posteriori, Climatizzatore automatico, Due prese USB anteriori e una posteriore, Accesso keyless, Doppio display widescreen da 25 pollici.
DR 5 Collection: versione proposta in configurazione full optional, include Fari full LED, Cerchi da 18 pollici, Vetri oscurati, Griglia frontale bicolor, Finiture total black, Climatizzatore automatico, Volante riscaldabile multifunzione, Display da 26 pollici con connettività completa, Sensori e telecamera posteriore, Accesso e avviamento senza chiave, Assistenti alla guida avanzati, Alzacristalli one-touch su tutte le porte.
DR 5: perché comprarla
Abitabilità: l’abitacolo è confortevole e spazioso.
Dotazione/prezzo: DR punta anche qui su una politica dei prezzi aggressiva, ma include allo stesso tempo un ricco equipaggiamento base.
Stile: curato e moderno il design della DR 5.
DR 5: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della DR 5, aggiornato a dicembre 2025:
Toyota, tradizionalmente legata all’ibrido, ora vira decisa verso la mobilità elettrica con il lancio della nuova Toyota bZ4X. Questo B-SUV inaugura una nuova famiglia di veicoli elettrici, progettati sulla nuova piattaforma e-TNGA, che farà da base tecnica anche per i futuri modelli bZ del costruttore giapponese.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Toyota bZ4X:
Toyota bZ4X non ha subito importanti variazioni rispetto alla concept presentata ad inizio 2021. Si estende in lunghezza per quasi 4,70 metri, mentre la larghezza arriva a 1,86 metri e l’altezza a 1,65 metri. Il passo di 2,85 metri assicura spazio in abbondanza all’interno dell’abitacolo, mentre il bagagliaio, infine, dotato di piano regolabile 60/40, ha una capacità di 452 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.690 mm
Larghezza
1.860 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.850 mm
Toyota bZ4X: esterni
Il pacco batterie integrato nel telaio, peculiarità della piattaforma e-TNGA, permette non solo un basso baricentro e un buon bilanciamento delle masse, ma anche un’alta rigidità della scocca. Nel complesso la vettura ha ottime proporzioni e un design che alterna spigoli e curvature a estese superfici in plastica non verniciata che incorniciano i passaruota e arrivano fino ai fari anteriori. Le linee sono nette e aprono ad un nuovo corso stilistico per Toyota. Sarà possibile selezionare fra gli optional anche un tetto con pannelli solari integrati per la ricarica della batteria (anche quando l’auto è in marcia). Stando alle dichiarazioni di Toyota, l’ammontare annuale di energia così prodotta può far guadagnare fino a 1.800 km complessivi di autonomia.
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 17
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 18
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 19
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 21
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 22
Il frontale dalla forma “hammerhead” ha un aspetto essenziale e fine, oltre che moderno, anche grazie alla sottile firma luminosa a LED che corre da una parte all’altra della carrozzeria e ai nuovi parafanghi non più in plastica opaca ma verniciati in nero metallizzato a contrasto con la carrozzeria che mostrano la muscolosità del SUV. Il profilo della bZ4X mette in evidenza la silhouette slanciata e l’altezza contenuta, i montanti anteriori sono sottili e la linea di cintura è bassa. Le ruote sono offerte in misure che vanno dai 18 ai 20 pollici. In coda infine troviamo un faro che corre da lato a lato lungo tutta la larghezza del veicolo.
Toyota bZ4X: interni
Rispetto alla versione precedente, gli interni della nuova bZ4X si distinguono per un approccio più tecnologico e avanguardistico con una sfumatura di “premium”, dando il benvenuto ad una plancia sfinata e spezzata su due piani, ospitante un primo display da 14 polliciper l’infotainment e la climatizzazione, e un altro da 7 pollici posizionato borderline verso il parabrezza (al fine di diminuire le distrazioni) che funge da virtual cockipt. Sul tunnel centrale, oltre ai comandi inerenti modalità di guida e marce, si trovano due piastre di ricarica wireless non gommate. Sono presenti, inoltre, tre prese USB di ricarica di tipo C sparse tra le sedute anteriori e quelle posteriori.
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Toyota bZ4X: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Il tocco premium è dovuto ad un mix di fattori come i materiali utilizzati, gli ottimi assemblaggi e la dotazione ricca sin dall’allestimento base. Sul fronte infotainment le novità consistono nel sistema multimediale conaggiornamenti OTA e comandi vocali evoluti, e nel ToyotaSafety Sense di terza generazione. Grazie a quest’ultimo si amplierà ulteriormente il raggio di rilevamento della telecamera e dei radar dei sistemi di assistenza alla guida. Inoltre, verranno introdotte funzionalità inedite come l’assistenza alla frenata d’emergenza, la riduzione dell’accelerazione a bassa velocità e il sistema di precollisione con riconoscimento delle vetture che procedono in senso contrario.
Toyota bZ4X: motorizzazioni
La Toyota bZ4X viene offerta in tre motorizzazioni abbinabili alla trazione anteriore o a quella integrale in base all’allestimento. La entry level monta un elettrico anteriore da 123 kW (167 CV) alimentato da una batteria agli ioni di litio da 57,7 kWh per una velocità massima di 160 km/h e uno scatto da 0 a 100 in 8,3 secondi. La versione Icon monta invece un motore anteriore da 165 kW (224 CV) alimentato da una batteria agli ioni di litio da 73,1 kWh di potenza. La versione Premium infine mantiene la batteria agli ioni di litio da 73,1 kWh, ma è dotata di due motori elettrici, uno per asse, che producono in totale 252 kW (343 CV) di potenza.
Toyota bZ4X: consumi
Grazie alla nuova composizione dei nuovi pacchi batterie, che dispongono inoltre di un numero superiore di celle per ogni modulo pur mantenendo la stessa compattezza e capienza di prima, le autonomie sono cresciute di svariate decine di chilometri, con la versione a trazione anteriore e batteria da 57,7 kWh che arriva fino a 444 km, mentre per le versioni con batteria da 73,1 kWh l’autonomia è di 569 km (versione FWD) e di 503 km (versione AWD). La potenza massima di ricarica in corrente alternata AC per la versione a batteria singola è di 11 kW mentre in continua DC arriva a 150 kW, permettendo di ricaricarla dal 10 al 80% in circa 28 minuti. Per quanto riguarda la versione a trazione integrale invece, la ricarica in corrente alternata sale a 22 kW mentre rimane di 150 kW in continua.
Toyota bZ4X: allestimenti
Sono tre gli allestimenti a listino per Toyota bZ4X:
bZ4X (base)
Icon
Premium
bZ4X (base): versione di base, include motore anteriore da 123 kW (163 CV), cerchi in lega da 18 pollici, luci full LED, climatizzatore automatico bi-zona, monitor centrale da 14 pollici, strumentazione digitale, 4 prese USB di tipo C (2 anteriori e 2 posteriori), sedili anteriori riscaldabili, assistente vocale, caricatore wireless per lo smartphone, telecamera posteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sistemi di assistenza alla guida Toyota Safety Sense con cruise control adattivo, abbaglianti automatici, mantenitore attivo della corsia, navigatore satellitare, aggiornamenti OTA, pompa di calore, cavo di ricarica tipo 2 e tipo 3.
Icon: aggiunge telecamere a 360°, powertrain più potente con motore anteriore da 224 CV e batterie da 73,1 kWh.
Premium: aggiunge cerchi in lega da 20 pollici, spoiler posteriore, assistente per la guida in discesa, lane change assist, front cross traffic alert, parcheggio automatico, sedili anteriori ventilati e specchietto retrovisore interno digitale.
Toyota bZ4X: perché comprarla
Design: lo stile è ricercato e futuristico, aprendo ad un nuovo linguaggio stilistico per Toyota.
Abitacolo: l’organizzazione degli interni è intelligente e funzionale, pensata per chi bada a praticità e spaziosità senza rinunciare alle innovazioni tecnologiche.
Motore: tre le soluzioni disponibili: un motore da due diverse potenze e trazione anteriore, oppure due motori e trazione integrale.
Toyota bZ4X: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Toyota bZ4X aggiornato a dicembre 2025:
Audi Q5 è uno dei modelli più importanti nella strategia del marchio di Ingolstadt sin dal 2008, quando è arrivata a sfidare BMW X3 e Mercedes GLK (oggi GLC) animando il segmento dei SUV di prestigio di taglia media. La nuova generazione, la terza, resta fedele alla tradizione e viene proposta sia con carrozzeria “normale”, sia Sportback.
Su tutte le auto basate su piattaforma PPE (compresa la Q5) arriva una rigenerazione più evoluta, capace di fermare l’auto senza ricorrere ai freni tradizionali.
Sul fronte degli ADAS, il nuovo assistente adattivo gestisce sterzo e velocità in ogni condizione, affiancato dal cambio corsia assistito operativo oltre i 90 km/h.
Le funzioni di parcheggio diventano quasi autonome: l’auto memorizza fino a cinque manovre, ripercorre gli ultimi 50 metri e completa il parcheggio da remoto.
L’assistente vocale, ora basato su AI, interpreta richieste naturali e gestisce funzioni di guida. Arriva anche la dash cam integrata 4K e nuovi “mondi esperienziali”, fino alla modalità Power Nap per i modelli elettrici.
Audi Q5 e-hybrid
Audi ha ampliato la gamma della Q5 con l’introduzione della variante ibrida plug-in e-Hybrid (disponibile anche nella variante Sportback). La Q5 e-hybrid è basata sulla piattaforma PPC (Premium Platform Combustion) dedicata ai modelli con motore termico. Il powertrain è composto da un 2.0 TFSI a ciclo Miller da 252 CV abbinato a un motore elettrico da 143 CV e 350 Nm di coppia e cambio S tronic a sette rapporti. Due le motorizzazioni disponibili, da 299 e 367 CV. La versione da 220 kW (299 CV) eroga 450 Nm di coppia e scatta da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi, mentre la variante da 270 kW (367 CV) può invece contare su 500 Nm di coppia e un’accelerazione 0-100 km/h in 5,1 secondi. Per entrambe le versioni la trazione è la integrale quattro ultra e la velocità massima è autolimitata a 250 km/h (140 km/h in elettrico). Per quanto riguarda le batterie, l’Audi Q5 e-hybrid monta quelle da 25,9 kWh lordi (20,7 kWh netti), che le permettono un’autonomia in modalità elettrica fino a 100 km per la versione da 299 CV e a 94 km per quella da 367 CV.
La potenza massima di ricarica in corrente alternata inoltre passa dai 7,4 kW del modello precedente a 11 kW: la ricarica completa richiede due ore e mezza. L’Audi Q5 e-hybrid è proposta negli allestimenti Business, Business Advanced ed S line edition, mentre la versione Sportback c’è solo in quelle Business Advanced ed S line edition. Di serie vi sono: cerchi da 18 pollici, navigatore connesso, climatizzatore automatico trizona, sedili anteriori riscaldabili, divano frazionato e scorrevole in senso longitudinale, palcoscenico digitale, ricarica wireless e portellone elettrico, mentre la più potente versione da 367 CV c’è solo nella configurazione S line edition, con cerchi di lega da 20 pollici, sedili anteriori sportivi a regolazione elettrica, pacchetto estetico S line, volante multifunzione sportivo e pinze freno rosse. Il bagagliaio ha una capacità di 438/1.358 litri per la Suv e di 433/1.300 litri per la variante Sportback. L’auto sarà disponibile in Italia a partire dall’ultimo trimestre del 2025 con prezzi a partire da 69.150 euro.
Aggiornamento Audi Q5 Sportback 2024
A breve distanza dal lancio della nuova generazione, arriva il momento dell’aggiornamento anche della variante Sportback della Q5, ovvero la versione più dinamica della Q5, caratterizzata da un tetto spiovente e una silhouette sportiveggiante. Disponibile in prevendita da dicembre e in consegna nella primavera 2024, in Germania la gamma parte da 54.800 euro (85.400 per la SQ5 da 367 CV). Novità principali: design aggiornato con luci posteriori OLED, interni rivisitati con un nuovo schermo per il passeggero, e motorizzazioni elettrificate mild hybrid a 48 Volt.
La gamma al lancio include benzina e diesel da 204 CV a 367CV, con un sistema che migliora consumi ed emissioni, permettendo brevi tratti in modalità elettrica. A seguire arriveranno varianti plug-in con un’autonomia elettrica superiore a 80 km. Il bagagliaio è leggermente meno capiente rispetto alla Q5 standard (fino a 1.415 litri), ma offre comunque buona versatilità. La SQ5 si distingue per dettagli sportivi e sospensioni pneumatiche adattive, disponibili anche su altre versioni.
Audi Q5: dimensioni
La Q5 non è cresciuta in modo rilevante nel passaggio dalla seconda alla terza generazione, perché la piattaforma (MLB Evo) è rimasta la stessa, come testimonia la misura del passo, 2,82 metri, che non è cambiata. Le altre sono variate di poco, più come conseguenza del nuovo design che di differenze strutturali davvero rilevanti. La lunghezza è passata da 4,68 a 4,71 metri, appena 3 cm circa, la larghezza è rimasta di 1,90 metri e l’altezza si è ridotta di 1 cm, passando da 1,66 a 1,65 metri circa.
Dimensioni
Lunghezza
4.717 mm
Larghezza
1.900 mm
Altezza
1.615 mm
Passo
2.820 mm
Audi Q5: esterni
Le linee rimangono solide ma recuperano una certa morbidezza, con novità significative nel design che aprono a un rinnovamento dello stile di marca. La calandra Single Frame è ancora più imponente ma cambia forma, spingendosi fin sotto i fari che hanno un taglio più inclinato e ospitano l’ultima generazione della tecnologia Matrix Led con 15 elementi e illuminazione dinamica attiva. Sotto di essi, ampie prese d’aria trapezoidali.
Le novità maggiori sono sui fianchi, dove è comparsa una voluminosa bombatura nella parte bassa che sposta i volumi verso la zona posteriore, e in coda, dove debutta una fanaleria a tutta larghezza con tecnologia OLED sulle versioni più riccamente equipaggiate. Non mancano quattro vistosi scarichi a ricordare che i motori endotermici sono ancora presenti a bordo.
Audi Q5: interni
La nuova Audi Q5, così come la A5 che l’ha preceduta di poco e che sostituisce di fatto la A4, condivide molti elementi con le e-tron di ultima generazione specialmente negli interni. La strumentazione è racchiusa in una grande pannello curvo con tecnologia Oled che comprende i display da 11,9” per il cluster strumenti e da 14,5” per l’infotainment.
Anche qui, a richiesta si può aggiungere un terzo display da 10”9 sul lato passeggero, mentre l’head-up display che proietta le informazioni basilari davanti al conducente è stato migliorato e ha un’area più grande dell’85% rispetto al precedente modello. Anche lo spazio all’interno si aggiorna, nonostante le misure siano aumentate poco o nulla. Il bagagliaio ora ha un volume base di 520 litri, che diventano 1.470 abbattendo il divano posteriore.
Audi Q5: motori
Tre le proposte già disponibili e una quarta in arrivo: la nuova Audi Q5 esordisce con due benzina e un Diesel, tutti dotati di tecnologia Mild Hybrid a 48V con batteria da 1,7 kWh e abbinati al cambio doppia frizione DSG a sette marce. Le proposte di base sono quattro cilindri di due litri, il 2.0 TFSI da 204CV, che si può avere a trazione anteriore o integrale, e il turbodiesel 2.0 TDI con la medesima potenza ma la sola opzione della trazione quattro.
C’è poi la versione sportiva SQ5, con un secondo benzina V6 3.0 TFSI da 367 CV. Nel 2025 sarà aggiunto alla gamma un 2.0 TFSI con sistema ibrido plug-in e potenze di 299 e 367 CV complessivi e un’autonomia a trazione elettrica di 80 km.
Audi Q5: consumi
I motori con sistemi mild hybrid avanzati consentono alla nuova Audi Q5 consumi molto contenuti in rapporto alla taglia e alle prestazioni: per il benzina 2.0 siamo a 6,4 l/100 km, per la SQ5 a circa 8 l/100 km, mentre il modello a gasolio promette 5,9 l/100 km.
Le emissioni di CO2 dei modelli 2.0 si aggirano intorno ai 150 g/km, mentre la SQ5 arriva a 183 g/km. I dati dei modelli plug-in non sono ancora stati diffusi, ma si stima che possano dichiarare consumi compresi tra 1 e 1,5 litri per 100 km e poco più di 30 g/km di CO2.
Audi Q5: allestimenti
Sono cinque gli allestimenti disponibili per l’Audi Q5:
Business
Business Advanced
S Line
Business: dispositivo di assistenza per proiettori abbaglianti, Audi connect Navigation & Infotainment plus, Sistema di navigazione MMI plus con MMI touch (aggiunge le seguenti funzionalità e caratteristiche rispetto a MMI radio plus: sistema di navigazione ad alta risoluzione con display da 10.1”, sistema di informazioni per il conducente con display a colori da 7”, Aggiornamento mappe lifetime, Mappe 3D con raffigurazione punti di interesse e city models, MMI search: suggerimenti di destinazione intelligenti, MMI touch per azionamenti rapidi e veloci, come riconoscimento scrittura per l’inserimento della destinazione o spostamento/zoom mappa di navigazione, Riconoscimento linguaggio naturale, Informazioni dettagliate percorso, anteprima mappa, selezione percorsi alternativi, punti di interesse, suggerimenti corsia, uscite autostradali, informazione incroci, Servizi Audi connect navigation & infotainment plus, Rappresentazione tridimensionale di città, edifici e strade, Informazioni Paese, come limiti di velocità e richieste di pedaggi, al passaggio di confine), Pacchetto assistenza Tour (include: Adaptive cruise control, assistente al traffico, Audi active lane assist, riconoscimento della segnaletica, Assistente agli ostacoli, Assistente alla svolta), Pacchetto luci ambiente.
Business Advanced: aggiunge Cerchi in lega di alluminio 8 J x 18” a 5 razze a stella con pneumatici 235/60 R 18 103W, Audi virtual cockpit plus con display HD da 12,3”, Audi smartphone interface, Audi phone box light, Caratterizzazione estetica Advanced, Griglia al radiatore in nero titanio con listelli verticali e cornice in alluminio argento opaco, Protezione sottoscocca in argento selenite, Prese d’aria anteriori in nero opaco con inserto in alluminio opaco, Inserto alle longarine sottoporta in argento selenite, Listelli sottoporta anteriori in alluminio, Spoiler posteriore al tetto, Inserto al portellone in alluminio argento opaco, Diffusore posteriore in nero opaco, Verniciatura in contrasto per paraurti, Pacchetto esterno lucido, Prese USB (2) per i passeggeri posteriori.
S Line: aggiunge Cerchi in lega di alluminio 8 J x 19” a 5 razze parallele a stella (design S), torniti a specchio, con pneumatici 235/55 R 19 101W, Sedili anteriori sportivi, Caratterizzazione estetica S line, Griglia S al radiatore a nido d’ape in nero titanio con cornice in alluminio argento opaco, Protezione sottoscocca in argento selenite, Prese d’aria anteriori in nero opaco con inserto in alluminio argento opaco, Inserto alle longarine sottoporta in argento selenite, Logo S line ai parafanghi anteriori, Listelli sottoporta anteriori in alluminio, illuminati con logo S, Spoiler posteriore S al tetto, Inserto al portellone in alluminio argento opaco, Diffusore posteriore in nero opaco, Terminali di scarico trapezoidali freddi con inserti specifici, Verniciatura completa per paraurti, Sedili rivestiti in tessuto Impressum, Battitacco anteriore con inserto in alluminio illuminato con logo S.
Audi Q5: perché comprarla
Immagineecontenuti: Q5 è già uno dei best seller di Audi, ed è anche più spaziosa e tecnologica di prima.
Design: la linea è più “importante” ma anche sinuosa.
Motori: gli ibridi leggeri hanno una potenza elettrica sopra la media che li rende più efficienti, e il Diesel è ancora disponibile.
Audi Q5: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi dell’Audi Q5 aggiornato a dicembre 2025:
La gamma Audi si allarga con un modello inedito. Inedito nel nome – si chiama Q6 e-tron e, fino a ora, quella lettera dedicata alla famiglia SUV non era mai stata abbinata al numero delle berline di Segmento E del brand – e inedito nella tecnologia, essendo il primo a portare al debutto la piattaforma elettrica PPE sviluppata insieme a Porsche.
Per il resto, basta guardarla per avere molte conferme. L’Audi Q6 e-tron, dal punto di vista del design, dell’impostazione generale, della qualità e della filosofia costruttiva è un’auto che rispetta appieno l’identità e il Dna del brand di Ingolstadt, che da sempre unisce sostanza ed eleganza.
Di seguito ecco la scheda tecnica dell’Audi Q6 e-tron:
Sulle auto delle piattaforme PPE (compresa la Q6 e-tron) arriva una rigenerazione più evoluta, capace di fermare l’auto senza ricorrere ai freni tradizionali.
Sul fronte degli ADAS, il nuovo assistente adattivo gestisce sterzo e velocità in ogni condizione, affiancato dal cambio corsia assistito operativo oltre i 90 km/h. Le funzioni di parcheggio diventano quasi autonome: l’auto memorizza fino a cinque manovre, ripercorre gli ultimi 50 metri e completa il parcheggio da remoto.
L’assistente vocale, ora basato su AI, interpreta richieste naturali e gestisce funzioni di guida. Arriva anche la dash cam integrata 4K e nuovi “mondi esperienziali”, fino alla modalità Power Nap per i modelli elettrici.
Q6 e-tron offroad concept
Per gli amanti del fuoristrada duro e puro Audi presenta la Offroad Concept. Si tratta di un prototipo sviluppato sulla base della Q6 e-tron, Sportback rispetto alla quale cambia a livello estetico, ma anche e soprattutto tecnico. Tutti nuovi sono infatti i gruppi ottici per garantire maggiore luminosità quando si viaggia lontano dall’asfalto, come nuovi sono i parafanghi, decisamente più pronunciati per fare posto a nuove ed enormi ruote tassellate.
Audi Q6 e-tron: prezzo, dimensioni e caratteristiche 29
Audi Q6 e-tron: prezzo, dimensioni e caratteristiche 28
Dal punto di vista tecnico la differenza principale con il modello di serie è rappresentata dalla presenza di assali a portale, che permettono di godere di una maggiore luce libera dal suolo. Nessuna informazione, per il momento, riguardo il powertrain che, tuttavia, si suppone essere quello della più potente SQ6 che attraverso due motori, uno per ciascun assale, è in grado di sviluppare 517CV e 880Nm di coppia.
Audi Q6 e-tron: dimensioni
La nuova Audi Q6 e-tron è più lunga di qualche centimetro rispetto alla Q5, della quale rappresenta una sorta di sorella maggiore a zero emissioni. Rispetto alla Audi Q5, l’auto è anche un pochino più bassa, a tutto vantaggio dell’aerodinamica. Con i suoi 4,77 metri di lunghezza si posiziona perfettamente a metà strada tra la più piccola Q4 e-tron e l’ammiraglia Q8 e-tron. La Q6 e-tron è larga 1,99 metri e alta 1,65 metri, con un passo di 2,89 metri.
Spaziosa per 5 occupanti, offre centimetri in abbondanza anche a chi siede in seconda fila e mette a disposizione un vano di carico davvero capiente. Con tutti i sedili in posizione verticale il bagagliaio ha una capienza di 526litri. L’auto, sfruttando una piattaforma “electric only” che consente una migliore gestione degli spazi a bordo, ha anche un vano anteriore (frunk) che arriva a 64 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4,77 metri
Larghezza
1,99 metri
Altezza
1,65 metri
Passo
2,89 metri
Audi Q6 e-tron: interni
Questa vettura segna una pietra miliare per Audi, essendo la prima ad essere realizzata sulla piattaforma PPE, frutto di una collaborazione con Porsche. L’architettura software di Q6 e-tron, ideata da Cariad, affiliata di Volkswagen, porta innovazioni significative che spaziano dall’interfaccia uomo-auto all’infotainment, oltre a aspetti come la connettività e il design. Il design interno è dominato da un ponte di comando avvolgente. Questa enfasi sugli interni avvolgenti è ulteriormente accentuata dal Softwrap di Audi, una linea morbida che si estende dalla porta all’intera plancia. Il volante, disponibile in due o tre razze a seconda dell’allestimento, ricorda quello della Q4 e-tron. Una novità interessante è la posizione dei comandi sulla maniglia della porta lato guida, che ora includono regolazioni per gli specchietti, sedili e luci.
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Passando all’infotainment, la plancia, ribattezzata “palcoscenico digitale” da Audi, vede lo schermo del Virtual Cockpit (12 pollici) e quello centrale (14,5 pollici) convergere in un unico display curvo. Un ulteriore schermo da 10,9 pollici è destinato al passeggero, offrendo intrattenimento e possibilità di interazione con il sistema principale. L’essenza di questo sistema è basata su Android Automotive, con avanzate funzionalità di riconoscimento vocale.Infine, la luce interattiva, denominata Interaction Light, offre non solo estetica ma anche funzionalità, come l’indicazione del livello di ricarica e la risposta all’utilizzo dell’assistente vocale. A livello audio, il sistema Bang&Olufsen Premium introduce altoparlanti nei poggiatesta, promettendo in futuro un’esperienza sonora privata.
Audi Q6 e-tron: esterni
Audi al 100%, la Q6 e-tron ha il pregio di restare fedele al corso stilistico della Casa e, allo stesso tempo, di innovarlo con una serie di elementi personali che la rendono riconoscibile rispetto agli altri modelli del brand. Sul frontale, ad esempio, si notano i nuovi fari sdoppiati, con luci diurne a Led a forte sviluppo verticale nella parte alta e i proiettori principali posizionati più in basso, “affogati” nel grosso paraurti.
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Audi Q6 e-tron: prezzo, dimensioni e caratteristiche 23
L’auto ha inoltre mascherina chiusa (che ne sottolinea la natura a zero emissioni) e una serie di accortezze che ne migliorano l’aerodinamica. Dietro, l’elemento più caratteristico è rappresentato di nuovo dalle luci, che si estendono per tutta la larghezza della vettura.
Audi Q6 e-tron: motori
Parlando dei motori dell’Audi Q6 e-tron, vi è una gamma di opzioni interessante. Il listino si apre con la Q6 e-tron spinta da un singolo motore sull’asse posteriore da 292CV. Un gradino sopra, sempre a motore singolo e trazione posteriore, c’è la Q6 e-tron Performance da 326CV. Se si preferisce la trazione integrale, si può puntare sulla Q6 e-tron quattro da 387CV, mentre per chi cerca il massimo delle prestazioni c’è la SQ6 e-tron, sempre con due motori, per una potenza complessiva di 517 CV e una coppia totale di 820 Nm.
Audi Q6 e-tron: consumi
L’Audi Q6 e-tron sarà disponibile con due tagli di batteria. La Q6 e-tron sarà offerta sia con pacco da 79 kWh sia con quello da 95kWh, che garantisce un’autonomia di 625 km. La SQ6 e-tron, invece, monta solo il pacco batteria più grande, con autonomia di 585 km.
Più avanti arriveranno due “entry-level” a trazione posteriore che dovrebbero consentire di scegliere tra la batteria più piccola e quella più generosa. Tutte avranno la capacità di ricaricarsi a potenze fino a 270kW.
Audi Q6 e-tron: allestimenti
Sono tre gli allestimenti disponibili
Business
Business Advanced
S line edition
Business: cerchi in lega da 18 pollici, Display OLED panoramico (14,5’’), Audi Virtual cockpit Plus (11,9’’), Climatizzatore Deluxe a 3 zone, fari anteriori e posteriori a Led.
Business Advanced: in aggiunta all’allestimento Business, Cerchi in lega da 19” con design a 5 razze doppie “Flag”, Verniciatura a contrasto, Sedili anteriori sportivi, Volante multifunzionale in pelle a razze doppie con bilancieri, Adaptive Cruise Control, Top View Camera, Park assist Plus.
S line edition: in aggiunta all’allestimento Business Advanced, Cerchi in lega da 20” con design a 5 razze doppie “Falx”, Assetto Sportivo, Display lato passeggero, Proiettori Matrix Led, Audi Phone box light Audi connect key Firme luminose digitali.
Audi Q6 e-tron: perché comprarla
Motori: Audi Q6 e-tron offre un’esperienza di guida totalmente elettrica con un’ampia autonomia.
Tecnologia: tanti i dispositivi tecnologici presenti a bordo. Su tutti spiccano i gruppi ottici con tecnologia Oled.
Prestazioni: grazie a potenti motori elettrici e una dinamica di guida ottimizzata, offre accelerazioni pronte e una guida agile.
Audi Q6 e-tron: prezzi
Di seguito il listino prezzi della Audi Q6 e-tron aggiornato a dicembre2025:
Dopo il debutto nel 2013 e il restyling nel 2018, la Suzuki S-Cross si rinnova con l’arrivo della nuova generazione. Pur conservando il telaio della serie precedente, l’evoluzione riguarda non solo lo stile ma anche i contenuti. La 4×4 giapponese diventa più tecnologica, con Adas per la guida autonoma di Livello 2, mantenendo le dimensioni e la versatilità di scelta tra cambio e trazione. Il tocco finale? Due efficienti powertrain ibridi che arricchiscono l’offerta.
La S-Cross introduce l’allestimento Starview con cambio automatico, e migliora sotto il versante della sicurezza. Frenata automatica evolutiva, sistema di mantenimento della corsia con supporto allo sterzo, monitoraggio dell’attenzione del conducente, riconoscimento dei segnali stradali integrato con cruise adattivo, avviso di angolo cieco e assistenza in retromarcia.
E poi c’è il sistema di chiamata di emergenza e quello che gestisce le ripartenze nel traffico.
Novità 2024
Con il Model Year 2024 la Suzuki S-Cross si aggiorna nei contenuti, lasciando inalterato lo stile. Il design del SUV ibrido di Hamamatsu non cambia, mentre la dotazione di serie diventa ancora più ricca. A cambiare è soprattutto la tecnologia, che si esprime nella presenza di serie fin dall’allestimento di accesso alla gamma del sistema di infotainment con schermo touch da 9 pollici che, sulla variante più accessoriata si arricchisce anche della presenza del sistema di telecamere a 360 gradi.
Suzuki S-Cross Hybrid: dimensioni
Le dimensioni della nuova Suzuki S-Cross Hybrid restano esattamente le stesse della generazione uscente, nonostante le nuove linee della carrozzeria la facciano sembrare più grande di quanto non sia in realtà. La lunghezza è di 4,30 metri, mentre il passo di ben 3,60 metri assicura centimetri in abbondanza soprattutto per chi siede dietro. Buona anche la capacità di carico che va da un minimo di 430 litri e arriva ad un massimo di 1.260 litri abbattendo gli schienali della seconda fila di sedili.
Dimensioni
Lunghezza
4.300 mm
Larghezza
1.785 mm
Altezza
1.585 mm
Passo
2.600 mm
Suzuki S-Cross Hybrid: esterni
Conservate le proporzioni, lo stile della nuova Suzuki S-Cross Hybrid è stato completamente stravolto. A tracciarne le linee sono stati i designer del centro stile Suzuki di Robassomero, in provincia di Torino, uno dei tre centri stile del costruttore giapponese. Il frontale è ora dominato da una grande calandra che custodisce al centro il logo Suzuki. Accanto a questa si sviluppano i gruppi ottici, dotati di illuminazione full-led di serie.
Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 11
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Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 17
Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 19
Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 21
Cambia anche la vista laterale, dove ora spiccano i nuovi passaruota dalla forma maggiormente squadrata e al più forte sapore fuoristradistico, mentre nel posteriore i veri protagonisti sono i gruppi ottici. Questi hanno una finitura argentata, sono a Led e sono collegati l’uno all’altro da una sottile striscia cromata che attraversa il portellone, subito sotto il lunotto.
Suzuki S-Cross Hybrid: interni
Tutto nuovo è poi anche l’ambiente interno. La plancia è stata profondamente rivista e ora grazie ad un inserto in ecopelle nella sezione davanti al passeggero trasmette un più alto livello di qualità percepita. Qualità che passa anche attraverso i nuovi contenuti tecnologici del modello che trovano la loro massima espressione nel rinnovato sistema di infotainment. Questo è gestibile attraverso lo schermo touch posizionato a sbalzo al centro della plancia: ha una diagonale di 9 pollici e include Apple CarPlay e Android Auto. Inoltre, s di esso vengono proiettate le immagini catturate da una nuova telecamera a 360 gradi.
Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 20
Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 23
Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 24
Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 18
Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e caratteristiche 22
Il quadro strumenti, invece, continua a puntare sulla fusione di elementi analogici, rappresentati dal contachilometri e dal contagiri, ad elementi digitali quali un piccolo computer di bordo con schermo a colori sul quale vengono proposte anche le informazioni sul funzionamento in tempo reale del sistema ibrido. Detto della tecnologia, ottimo è anche lo spazio a bordo, anche per chi siede dietro: la panca è lunga e non affatica nemmeno nelle trasferte più lunghe e il vano di carico con i suoi 430 litri e la forma molto regolare è sempre facilmente sfruttabile.
Suzuki S-Cross Hybrid: motorizzazioni
La nuova Suzuki S-Cross Hybrid viene proposta in abbinamento ad un solo propulsore a benzina abbinato ad un sistema mild-hybrid a 48 V. Si tratta del 1.4 BoosterJet a 4 cilindri e 16 valvole, che genera un massimo di 129 CV per 235 Nm. Il motore elettrico, che ha funzione di generatore e starter, quando la batteria a 48 V è sufficientemente carica regala poi un surplus di potenza di 13,6 CV.
Novità targata 2022 all’interno della gamma S-Cross è rappresentata dall’arrivo di un’inedita versione Full-Hybrid. Sono tre i protagonisti che lavorando in sinergia si occupano di spingere questa nuova versione: il motore 1.5 a 4 cilindri a ciclo Atkinson capace di sviluppare una potenza massima di 102 CV e una coppia massima di 129 Nm disponibile a 6000 giri, il nuovo modulo ibrido composto da un motogeneratore dalla potenza massima di 24 kW che può contare su un pacco batteria di maggiori dimensioni (56 celle da 2.5V per un totale di 140V) montato nella parte inferiore del baule e integrato con il modulo inverter; e per ultimo il cambio robotizzato AGS capace di cooperare con il motore elettrico, che intervenendo durante i cambi marcia rende questa fase più fluida e lineare. Il lavoro congiunto di questi tre elementi assicura una potenza massima di 116CV. Il tutto, in abbinamento alla trazione anteriore o integrale.
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Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi, dimensioni e prova su strada 2
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Suzuki S-Cross Hybrid: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per Suzuki S Cross sono tre:
Top
Top+
Starview
Top: compresi nell’equipaggiamento base Cerchi in lega 17″ , Barre al tetto in alluminio, Spoiler posteriore al tetto, Retrovisori in tinta carrozzeria con indicatori di direzione integrati Retrovisori riscaldabili, regolabili e ripiegabili elettricamente Lunotto e vetri posteriori oscurati, Fari full LED, Luci diurne (DLR) a LED Fari posteriori a LED Fendinebbia, Sedili riscaldabili in tessuto tecnico, Sedile guida regolabile in altezza, Sedili posteriori abbattibili sdoppiati (60:40), Volante regolabile in altezza e profondità, Poggiabraccio centrale anteriore e posteriore, Presa 12V nel vano poggiabraccio, Presa 12V nel baule, Volante in pelle con comandi audio, Paddle cambio al volante, Climatizzatore automatico bizona, Sistema “chiavintasca” – keyless, Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Hill Hold Control, Cruise control, Sistema multimediale con schermo touch 7”, Radio DAB, Presa USB, Android Auto®, Bluetooth®, Sistema “My Drive” con schermo a colori, 4 Altoparlanti, 2 Tweeter, Sensore crepuscolare con luci automatiche, Sensore pioggia, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, 7 Airbag (anteriori, laterali, a tendina, ginocchia guidatore), Sistema “attentofrena” – Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone, Sistema “guidadritto” – Mantenimento corsia, Sistema “restasveglio” – Monitoraggio colpi di sonno, Sistema “occhioallimite” – Riconoscimento segnali stradali, Sistema “guardaspalle” – Monitoraggio angoli ciechi, Sistema “vaipure” – Monitoraggio angoli ciechi in retromarcia, Adaptive Cruise Control (ACC), e-Call, ESP+TCS+ABS, TPMS – Sensore pressione pneumatici, Sistema ISOFIX per ancoraggio seggiolini, Speed limite.
Top+: aggiunge Cerchi in lega 17″ BiColor, Videocamera 360°, Sedili riscaldabili in materiali pregiati, Sistema multimediale con schermo touch 9″, Navigatore integrato, Apple CarPlay® connessione wireless, 5 Altoparlanti.
Starview: aggiunge Cruise control con funzione Stop&Go, Paddle cambio al volante, Tetto apribile in vetro.
Suzuki S-Cross Hybrid: consumi
La versione con trazione anteriore e cambio manuale dichiara 5,3-5,6 l/100 km, con un leggero rialzo per quella a cambio automatico, che consuma 5,8-6 l/100 km. Meno efficienti le versioni a trazione integrale: la S-Cross 4WD con cambio manuale registra un consumo di 5,9-6,1 l/100 km, mentre il modello con cambio automatico ha bisogno di 6,1-6,5 l/100 km.
Suzuki S-Cross Hybrid: prova su strada
Suzuki S-Cross Hybrid
Abbiamo messo alla prova la nuova Suzuki S-Cross Hybrid sulle strade collinari che circondano Firenze nel corso della presentazione nazionale del modello. Bastano pochi chilometri a bordo del rinnovato Suv giapponese per apprezzare il buon lavoro svolto dai tecnici Suzuki sul fronte dell’insonorizzazione. A velocità costante la voce del propulsore è appena percettibile e anche i fruscii aerodinamici sono piuttosto contenuti. Il discorso cambia quando con la variante dotata di cambio automatico si chiede potenza affondando il piede destro sul gas. In tal caso i giri schizzano in alto velocemente, con un conseguente aumento della rumorosità. Sempre a proposito del motore, questo spinge con decisione fin dai bassi regimi, con il sistema ibrido che interviene in supporto del motore endotermico soprattutto nella prima fase di spinta ad esempio nelle ripartenze o durante un sorpasso.
Nonostante la vocazione tutt’altro che sportiva, la S-Cross Hybrid se la cava discretamente bene anche in messo alle curve. Merito più che di una particolare messa a punto dell’assetto, del peso molto contenuto della vettura che, anche con la trazione integrale e il cambio automatico non supera mai i 1.385 kg. Un vantaggio questo non soltanto in termini di handling, ma anche per quel che concerne il contenimento dei consumi e delle emissioni. Con la trazione integrale poi, il cui funzionamento è gestibile elettronicamente attraverso un apposito selettore sul tunnel centrale, è possibile affrontare con serenità anche qualche tratto offroad senza particolari patemi, anche grazie alla generosa altezza da terra di 17,5 centimetri.
Suzuki S-Cross Full-Hybrid
Bastano pochi chilometri al volante della variante Full-Hybrid della S-Cross per rendersi conto dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici giapponesi nella messa a punto generale della vettura. Lo sterzo è morbido ma dà sicurezza e rende la guida tra le curve una piacevole esperienza. Anche l’assetto ha una taratura piuttosto morbida e riesce a garantire un buon livello di comfort. Le diverse modalità di guida disponibili poi, permettono di modificare la risposta dell’acceleratore e la strategia di intervento dei due motori, quello elettrico e quello benzina, con il fine di minimizzare i consumi e allo stesso tempo soddisfare le richieste di potenza del conducente. Selezionabile tramite un apposito tasto, posto alla sinistra del volante, c’è poi la modalità ECO: durante le accelerazioni o quando si guida a velocità costante, l’uso del motore elettrico prevale, andando a coprire quelle fasi di guida in cui l’efficienza del motore termico è minore.
La trazione in modalità puramente elettrica è possibile fino ad una velocità di 80 km/h. L’intervento del motore elettrico è apprezzabile anche durante i cambi marcia, soluzione che garantisce una trazione continua e che permette di sopperire alla maggiore lentezza del cambio AGS rispetto ad un classico doppia frizione. Da vera 4×4 (ma c’è anche a trazione anteriore), la S-Cross diverte anche nell’offroad. L’albero di trasmissione meccanico si occupa di trasferire la coppia fino all’asse posteriore garantendo la trazione a tutte e quattro le ruote indipendentemente dallo stato di carica della batteria. Il sistema 4WD AllGrip Select rimane invariato e si occupa di gestire la ripartizione di coppia tra asse anteriore e asse posteriore in base alla modalità di guida scelta.
Suzuki S-Cross Hybrid: perché comprarla
Versatile: il motore ibrido le permette di contenere i consumi, mentre e la trazione integrale la rende adatta anche alla guida offroad.
Design: tutto nuovo lo stile, parla un linguaggio stilistico inedito, che porta la firma del centro stile italiano del brand.
Prezzi: semplice la gamma, con due soli allestimenti e prezzi piuttosto contenuti.
Suzuki S-Cross Hybrid: prezzi
Considerando un sovrapprezzo di 3.000 € per la variante a trazione integrale, ecco di seguito il listino prezzi della Suzuki S-Cross Hybrid aggiornato a dicembre 2025:
La SuzukiVitara, iconico SUV nato nell’ormai lontano 1988, rappresenta oggi il modello di punta all’interno della gamma del costruttore di Hamamatsu. Un 4×4 vero, quasi vecchia scuola, pensato per chi cerca un mezzo in grado di muoversi su tutti i terreni. Cambiata e maturata nel corso degli anni, oggi la Vitara offre a listino anche interessanti alternative ibride: nello specifico si tratta di un mild-hybrid 1.4 BoosterJet con sistema ibrido a 48V, e un full-hybrid di 1,5 litri, caratterizzato da un sistema ibrido a 140V.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Suzuki Vitara:
La Vitara viene aggiornata su infotainment e sistemi di sicurezza. A bordo infatti debutta uno schermo da 9 pollici in alta definizione con navigatore integrato e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, affiancato dai servizi connessi dell’app Suzuki Connect, che monitorano lo stato del veicolo e ricevere notifiche di sicurezza o manutenzione.
Sul versante sicurezza arrivano funzioni come il sistema di frenata automatica di seconda generazione, il cruise control adattivo con riconoscimento dei segnali, mantenimento della corsia e assistente per limiti di velocità.
Novità 2024
La Suzuki Vitara si aggiorna e porta al debutto uno stile rivisto soprattutto nella parte anteriore. Cambia il paraurti che accoglie un’inedita calandra dalla quale spariscono le cromature dando all’insieme un look più moderno e sportiveggiante. Novità anche all’interno dell’abitacolo dove a centro plancia trova posto il sistema di infotainment aggiornato da 9 pollici con compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto.
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e prova su strada 8
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e prova su strada 9
Si aggiorna e amplia anche il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida presenti di serie. Tra questi spicca la frenata automatica d’emergenza che ora sfrutta due sensori per permettere il riconoscimento anche di ciclisti e pedoni, anche quando si muovono in senso diagonale rispetto all’auto. Nessuna novità, invece, sul fronte motorizzazioni: restano disponibili la mild-hybrid e la full-hybrid con potenze di 129 e 115 CV.
Suzuki Vitara Yoru
Entra a listino il nuovo allestimento Vitara Yoru, un’edizione limitata caratterizzata dalla carrozzeria blu notte e dettagli argento. L’allestimento offre l’equipaggiamento più ricco della gamma Vitara, con particolari distintivi come calotte degli specchietti e paracolpi argento e griglia nera lucida. Il nome “Yoru” deriva dal kanji giapponese che identifica la notte, rappresentando il momento più buio in cui i corpi celesti sono più visibili. Il badge dedicato Yoru sul montante centrale firma questo speciale allestimento, che include tetto apribile panoramico e un orologio analogico con kanji al posto dei numeri sulla plancia. La Vitara Yoru è alimentata esclusivamente dal motore 1.4 Boosterjet mild hybrid da 129 CV e 245 Nm, abbinato al cambio manuale sei marce e alla trazione integrale. La produzione è limitata a 500 esemplari, con prezzi che partono da 31.990 euro.
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e prova su strada 4
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e prova su strada 1
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e prova su strada 2
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e prova su strada 3
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e prova su strada 5
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e prova su strada 7
Suzuki Vitara: dimensioni
La Suzuki Vitara presenta un corpo vettura di dimensioni compatte. La lunghezza di 4 metri e 18 centimetri garantisce una buona abitabilità interna a cinque passeggeri, mentre la larghezza di 178 centimetri consente una guidabilità ideale anche in città. Non male la capienza del bagagliaio, pari a 375 litri. Attenzione però, in abbinamento al motore full-hybrid la capienza del bagagliaio scende leggermente per via della presenza della batteria di maggiori dimensioni, fermando la capacità a 302 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.170 mm
Larghezza
1.780 mm
Altezza
1.600 mm
Passo
2.500 mm
Suzuki Vitara: interni
L’abitacolo della Suzuki Vitara è semplice e può essere personalizzato con elementi che richiamano i colori esterni. Nella plancia spicca al centro l’orologio analogico, posto al di sopra del display touch da 7” dal quale è possibile tenere sotto controllo tutte le funzioni del sistema multimediale e del navigatorie.
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
suzuki-vitara-interni
I sedili, disegnati con motivi geometrici, sono in materiali di qualità. Buono anche lo spazio a bordo: anche chi siede dietro viene accolto da un abitacolo luminoso e con centimetri in abbondanza tanto per la testa quanto per le gambe. Diversi i sistemi di aiuto alla guida disponibili: dalla frenata automatica di emergenza al sistema di mantenimento della corsia oltre che al monitoraggio dei “colpi di sonno” con il sistema definito “Restasveglio”.
Suzuki Vitara: esterni
Il look della Suzuki Vitara si caratterizza per la presenza di linee semplici e tagli netti che donano al Suv giapponese un’immagine fresca e moderna. Il frontale è dominato dai gruppi ottici affilati che abbracciano la mascherina cromata, dove al centro, spicca il logo Suzuki, mentre alle estremità del paraurti trovano posto le luci diurne a a Led.
Pulita la vista laterale, sulla quale una profonda nervatura crea una generosa bombatura in prossimità delle ruote posteriori, donando all’insieme un look molto dinamico. Inconfondibilmente giapponese è invece il posteriore, dove a dominare la scena sono i grandi gruppi ottici, mentre nella parte bassa trova posto un piccolo estrattore che incorpora la luce di retromarcia.
Suzuki Vitara: motori
Due i motori disponibili per la nuova Vitara, entrambi elettrificati. Si parte con il mild-hybrid, il 1.4 Boosterjet da 129 CV, con rete di bordo a 48 V e un motore elettrico che svolge le funzioni di alternatore e motorino di avviamento. La trasmissione può essere a scelta manuale o con convertitore di coppia.
Accanto a questa unità arriva ora il nuovo propulsore full-hybrid, in grado di assicurare un più alto livello di elettrificazione. La parte termica è costituita da un quattro cilindri aspirato da 1.5 litri a ciclo Atkinson, capace di sviluppare 102 CV. I due motori elettrici sono un motogeneratore MGU (Motor Generator Unit) che eroga fino a 24,6 kW e una coppia di 152,7 Nm, alimentato dalla batteria da 140V del tipo a litio-titanato e l’ISG (Integrated Starter Generator), che ha funzione di motorino d’avviamento. Il lavoro congiunto della parte elettrica e di quella endotermica assicura una potenza massima di sistema di 115 CV. L’MGU è in grado di lavorare insieme al propulsore 1.5 per assicurare il massimo delle prestazioni, sia da solo, muovendo la vettura per qualche chilometro in modalità completamente elettrica. Suzuki introduce su questa versione di Vitara un nuovo cambio robotizzato a sei marce AGS (Automatic Gear Shift) ottimizzato per il sistema ibrido: per renderne il funzionamento più lineare durante la cambiata interviene il motogeneratore MGU per limitare la perdita di potenza che si ha nel passaggio tra una marcia e l’altra.
Suzuki Vitara: consumi
Nonostante la mole della vettura, i consumi dichiarati per la Suzuki Vitara sono decisamente interessanti. Nella versione a due ruoti motrici vengono dichiarati consumi in ciclo combinato pari a 21,7 Km/l mentre per la versione 4WD i consumi sono di 20,4 Km/l. Il sofisticato sistema ibrido della variante Full-hybrid, invece, assicura medie di 5,3 l/100km per la versione a due ruote motrici e 5,8 l/100km per quella a quattro ruote motrici, con rispettive emissioni pari a 121 e 132 g/km di CO2.
Suzuki Vitara: prova su strada
Vitara col nuovo sistema full-hybrid conquista per la fluidità di marcia: il sofisticato sistema con tre motori rende la guida piacevole e priva di bruschi passaggi fra i due tipi di alimentazione, che si alternano in modo impercettibile. Il più delle volte, complice anche il buon livello di insonorizzazione, per capire quale motore sta funzionando in quel dato momento, occorre buttare un occhio sul quadro strumenti. La trazione solo elettrica è possibile per tratti fino a 4,5 chilometri e fino ad una velocità massima di 80 km/h.
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Suzuki Vitara: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Buono il lavoro del nuovo cambio robotizzato che mostra qualche ritardo solo quando si esagera con l’acceleratore. La vettura è confortevole, ben rifinita ed equipaggiata, solo a velocità autostradali si avverte qualche rumore di rotolamento di troppo provenire soprattutto dal retrotreno. Nel corso del nostro primo contatto con la vettura abbiamo avuto modo di tenere sott’occhio i consumi, che lungo un percorso misto al volante della versione a trazioneintegrale, comprendendo anche qualche tratto di strada a scorrimento veloce, si è attestato intorno ai 6,2 l/100 km.
Suzuki Vitara: allestimenti
Sono tre gli allestimenti presenti nel listino della Suzuki Vitara.
Cool: rappresenta il già ricco allestimento base.
Top: si sale di livello con interni più confortevoli e cerchi BiColor.
Starview: unico allestimento disponibile in abbinamento al propulsore 1.5.
Cool: compresi nell’equipaggiamento base Cerchi in lega 17″ Silver, Barre al tetto Silver, Estensioni passaruota Black, Griglia anteriore Chrome, Retrovisori in tinta, Retrovisori regolabili eletticamente, Retrovisori riscaldabili, Maniglie in tinta carrozzeria, Lunotto e vetri posteriori oscurati Fari full LED, DRL a LED, Fari posteriori a LED, Fendinebbia, Sedili in tessuto con impunture Bianche , Sedile guida regolabile in altezza, Sedile passeggero regolabile in altezza, Interni porta in tessuto, Sedili anteriori riscaldabili, Volante regolabile in altezza, Volante regolabile in profondità, Comandi audio al volante, Volante in pelle, Poggiabraccio centrale anteriore, Alzacristalli elettrici anteriori, Alzacristalli elettrici posteriori, Climatizzatore automatico, Sedili posteriori abbattibili sdoppiati (60:40), Telecamera posteriore con misuratore di distanza, Cruise control, Hill Hold Control, Hill Descent Control, Sensore pioggia, Sensore crepuscolare con luci automatiche, Sistema Start & Stop, Presa 12V in plancia Presa 12V nel baule, Sistema multimediale con schermo touch 7″, Radio DAB, Presa USB, Apple CarPlay®, Android Auto®, MirrorLink®, Bluetooth®, Sistema “My Drive” con schermo a colori, 4 Altoparlanti, Airbag frontali, Airbag laterali, Airbag a tendina, Airbag ginocchia guidatore, ESP+TCS+ABS, TPMS – Sensore pressione pneumatici, Sistema ISOFIX per ancoraggio seggiolini, Speed limiter, Adaptive Cruise Control (ACC), Sistema “attentofrena” – Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedone, Sistema “guidadritto” – Avviso superamento corsia, Sistema “guidadritto” – Mantenimento corsia, Sistema “restasveglio” – Monitoraggio colpi di sonno, Sistema “occhioallimite” – Riconoscimento segnali stradali, Sistema “guaraspalle” – Monitoraggio angoli ciechi, Sistema “vaipure” – Monitoraggio angoli ciechi in retromarcia.
Top: aggiunge Cerchi in lega 17″ BiColor, Retrovisori con indicatori di direzione integrati, Retrovisori ripiegabili elettricamente, Sedili in materiali pregiati, Interni porta in materiali pregiati, Sensori di parcheggio posteriori, Sensori di parcheggio anteriori, Scheda navigazione con mappe 3D , 2 Tweeter , Sistema “chiavintasca” – keyless.
Starview: Tetto apribile in vetro, Sistema “failafila” – Cruise control con funzione Stop&Go.
Suzuki Vitara: perché comprarla
Doti offroad: la Vitara è una vera e propria fuoristrada.
Dotazioni: buono il rapporto dotazioni-prezzo
Motore: l’unità ibrida permette di accedere ad interessanti sgravi fiscali.
Suzuki Vitara: prezzi
Ecco i prezzi della Suzuki Vitara aggiornati a dicembre 2025:
Sin dal 2003, Porsche ha tracciato la strada dei SUV ad alte prestazioni con la Cayenne, e con la quarta generazione si prepara ad entrare in un nuovo capitolo della storia dell’iconico modello con l’abbraccio dell’elettrico (pur senza abbandonare le versioni a motore termico) e facendo un salto in avanti in termini di prestazioni e tecnologia.
Ecco la scheda tecnica della Porsche Cayenne elettrica:
Le dimensioni della Porsche Cayenne elettrica sono alquanto variate rispetto alla scorsa generazione, con una lunghezza totale aumentata di 5 centimetri (4,98 metri in tutto) per una larghezza di 1,98 metri e un’altezza di 1,67 metri. Il passo è molto generoso, con una lunghezza totale di 302 centimetri (13 in più rispetto alla termica). Misure che permettono di avere tutto lo spazio necessario a bordo per passeggeri e bagagli. Infine, anche il bagagliaio ha subito una crescita, con una capacità di carico minima di 781 litri (a cui si aggiunge un vano anteriore di 90 litri), mentre abbassando i sedili posteriori si arriva a 1588 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.98 m
Larghezza
1.98 m
Altezza
1.67 m
Passo
3,02 m
Porsche Cayenne elettrica: esterni
Per questa nuova generazione della Cayenne i designer hanno concepito il frontale con una sorta di “becco” che rende più appuntito il muso e i gruppi ottici ai lati che contengono tutte le funzioni di illuminazione con tecnologia a matrice di LED. Il cofano anteriore è scavato al centro, mentre la fiancata ha poche nervature, con elementi a contrasto in nero lucido sulla Cayenne Turbo e con finitura opaca sulla Cayenne, sempre con trattamento 3D.
Dedicati solo alla Turbo, inoltre, sono alcuni elementi estetici trattati con una verniciatura antracite, chiamata Turbonite.
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Nella zona posteriore poi vi è una striscia luminosa a tutta larghezza, oltre ad alcune differenze aerodinamiche che distinguono la Cayenne dalla Cayenne Turbo, dotata di appendici laterali che fuoriescono ad alta velocità per rendere più efficiente l’auto. Entrambe sono invece equipaggiate di uno spoiler mobile e di alette anteriori attive che si aprono o si chiudono per migliore il raffreddamento o l’efficienza aerodinamica a seconda delle esigenze. Ma la personalizzazione non finisce qui, con 13 colori che sono disponibili per gli esterni e 9 opzioni per i cerchi in lega che vanno dai 20 pollici ai 22.
Porsche Cayenne elettrica: interni
Se all’esterno non ci sono stati particolari cambiamenti, all’interno invece essi sono stati radicali, con l’impostazione ergonomica che è stata ripensata: cuore dell’abitacolo è il Flow display, un pannello OLED “piegato” che si fonde con la console centrale e che è affiancato da altri due monitor, quello da 14,25 pollici della strumentazione e un terzo (optional) da 14,9 pollici per il passeggero. Non manca poi un maxi head-up display, con indicazioni in realtà aumentata su un’area virtuale di 87″ a 10 metri di distanza. I comandi per gestire audio e clima però sono rimasti fisici. Tra i due sedili anteriori, sopra il tunnel centrale, c’è un cuscino chiamato “Ferry Pad” per appoggiare il polso e facilitare l’interazione con lo schermo touch del sistema infotelematico.
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Porsche Cayenne elettrica: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
I pannelli porta e i braccioli possono essere riscaldati, contribuendo a una gestione più efficiente dell’energia, e il volante non abbandona la tipica conformazione Porsche in termini di forma, dimensioni e impugnatura. La strumentazione può essere configurata anche con una grafica che richiama i classici quadranti analogici delle Porsche storiche e l’illuminazione ambientale è personalizzabile, mentre la schermata principale dell’infotainment mostra una ricostruzione tridimensionale dell’auto, da cui si possono regolare le impostazioni e le modalità di guida. Come per gli esterni, è possibile infine personalizzare gli interni con 12 combinazioni e con 5 pacchetti per l’abitacolo (e altrettanti pacchetti di finiture a contrasto).
Porsche Cayenne elettrica: motori
Per quanto riguarda le motorizzazioni della nuova Porsche Cayenne, essa sarà inizialmente offerta in versione soltanto elettrica con due varianti di gamma entrambe integrali con architettura dual motor, ma molto diverse in fatto di prestazioni: Cayenne e Cayenne Turbo. La prima eroga 442 CV e 835 Nm, che le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e di raggiungere i 230 km/h di velocità massima. La Turbo invece arriva ad erogare una potenza di 1.156 CV e 1.500 Nm, per uno 0-100 km/h in 2,5 secondi, velocità massima di 260 km/h, e uno 0-200 inferiore persino alla nuova 911 Turbo S: 7,4 secondi. Il motore posteriore della Cayenne Turbo inoltre, sviluppato da Porsche con ZF, adotta molte soluzioni derivate dal mondo delle competizioni, come il raffreddamento a olio diretto nello statore che garantisce costanza nell’erogazione della potenza e maggiore efficienza termica. Lo stesso fluido è usato anche per raffreddare i cavi ad alta sezione che collegano l’inverter al motore prima di essere convogliato a uno scambiatore di calore aria/olio. Per quanto riguarda la nuova batteria da 113 kWh, essa utilizza una chimica NMCA (nichel, cobalto, manganese, alluminio) ed è dotata di un sistema di raffreddamento su due lati, con passaggi per il liquido sopra e sotto ogni modulo.
Porsche Cayenne elettrica: consumi
Grazie alla nuova batteria da 113 kWh, l’autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP arriva a 642 km per la Cayenne normale, mentre la Turbo si ferma a 623 km. Per migliorare tempi di ricarica ed efficienza, la Cayenne è costruita sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric) configurata su una architettura a 800 Volt. La potenza massima di ricarica in corrente continua DC è di 400 kW, per un tempo di meno di 16 minuti per riportare la batteria dal 10% all’80%, permettendo in 10 minuti di recuperare fino a 323 km di autonomia per la Cayenne e 315 km per la Cayenne Turbo. Quando invece ci si collega a una colonnina a 400 Volt, la batteria viene “divisa” in due pacchi collegati in parallelo e in questa modalità la potenza di ricarica scende a 200 kW, per un tempo di circa 26 minuti per passare dal 10% all’80%.
Nella modalità di ricarica in corrente alternata AC invece la potenza è di 11 kW (su richiesta si può arrivare anche a 22 kW). Infine, è stato previsto anche l’optional della ricarica induttiva, che arriva fino a 11 kW in corrente alternata.
Porsche Cayenne elettrica: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la Porsche Cayenne elettrica sono attualmente due:
Cayenne Electric
Cayenne Turbo Electric
Cayenne Electric: versione di base e meno potente della vettura, include di serie Porsche E-Performance Powertrain con motore sincrono a magnete permanente sull’asse anteriore e posteriore, Cerchi Cayenne Aero da 20 pollici, Fari a LED Matrix, Sedili comfort anteriori (8 vie, elettrici), Sedili posteriori elettrici (2+1 posti), Riscaldamento dei sedili anteriori, Sistema di fissaggio ISOFIX/I-Size sui sedili posteriori laterali, Volante multifunzione in pelle riscaldabile con selettore di modalità, Sound Package Plus, Cerchi verniciati in nero rifiniti a specchio, Pneumatici estivi da 20 pollici, Bulloni ruote antifurto, Sistema monitoraggio pressione pneumatici (TPM), Parte inferiore degli specchietti e base verniciate in nero lucido, Pacchetto esterno in colore argento, Spoiler sul tetto nel colore dell’esterno con parte inferiore in nero lucido, Leve apriporta verniciate nel colore dell’esterno, Sicurezza pedoni, Servosterzo Plus, Sospensioni pneumatiche adattive con sistema di livellamento e regolazione dell’altezza, incluso Porsche Active Suspension Management (PASM), Impianto frenante con pinze freno nere, Performance Battery, Parabrezza con vetro termoisolante, Modanature interne in lasershade, Pacchetto finiture in nero, Cinture di sicurezza automatiche a tre punti con pretensionatore reversibile, Rivestimento del tetto in tessuto, Alette parasole per conducente e passeggero anteriore, Pedali in acciaio, Listelli sottoporta anteriori e posteriori in alluminio con denominazione del modello, Illuminazione ambientale e informativa, Vano porta-smartphone nella consolle centrale con ricarica wireless fino a 25W, ParkAssist con Surround View 2D, Riconoscimento dei segnali stradali, Assistente al cambio di corsia, Assistenza al mantenimento di corsia con funzione di arresto di emergenza, Intersection Assist, Cruise Control adattivo, Avvertimento collisione e assistenza alla frenata, Assistente allo sterzo e di svolta, Chiamata d’emergenza eCall e bCall, Assistenza attiva per i limiti di velocità, Climatizzatore automatico a due zone inclusa pre-climatizzazione parcheggio, Comfort Access, Filtro antiparticolato/polline a carboni attivi, Driver Memory Package, Sistema di allarme con sorveglianza interna, Predisposizione Alcol Interlock, Airbag laterali anteriori e posteriori, Navigation High, Porsche Digital Key, Radio digitale DAB+, Sound Package Plus, Sistema di avviso acustico per veicoli (AVAS), Caricabatterie AC di bordo con potenza di fino a 11 kW, Cavo per la ricarica presso stazioni di ricarica a corrente alternata con lunghezza di 6 m (fino a 11 kW).
Cayenne Turbo Electric: versione più sportiva e meglio equipaggiata della vettura, include di serie Porsche E-Performance Powertrain con motore sincrono a magnete permanente sull’asse anteriore e posteriore, Cerchi Cayenne Turbo Aero da 21 pollici, Fari a LED HD-Matrix, Sedili sportivi adattivi anteriori (18 vie, elettrici), Volante sportivo GT riscaldabile in pelle con selettore di modalità, BOSE® Surround Sound System, Pacchetto Sport Chrono con modalità Push-to-Pass e Track Endurance, Cerchi verniciati in nero satinato lucido con superfici frontali in Turbonite, Pneumatici estivi da 21 pollici, Bulloni ruote antifurto, Coprimozzi con scudo Porsche in Turbonite, Sistema monitoraggio pressione pneumatici (TPM), Sedili posteriori elettrici (2+1 posti), Riscaldamento dei sedili anteriori e posteriori, Sistema di fissaggio ISOFIX/I-Size sui sedili posteriori laterali, Parte inferiore degli specchietti e base verniciate in nero lucido, Profili finestrini laterali in Turbonite, Spoiler sul tetto nel colore dell’esterno con parte inferiore in nero lucido, Leve apriporta verniciate nel colore dell’esterno, Estensioni dei passaruota in nero lucido, Sicurezza pedoni, Tetto in alluminio, Predisposizione per sistema di traino, Servosterzo Plus, Sospensioni pneumatiche adattive con sistema di livellamento e regolazione dell’altezza, incluso Porsche Active Suspension Management (PASM), Porsche Torque Vectoring Plus (PTV Plus), Impianto frenante con pinze freno rosse, Performance Battery, Porsche Electric Sport Sound, Parabrezza con vetro termoisolante, Pacchetto interni in carbonio, Pacchetto finiture Turbonite, Cinture di sicurezza Turbonite, Cinture di sicurezza automatiche a tre punti con pretensionatore reversibile, Quadrante bussola/cronometro Sport Chrono ed indicatore di potenza in Turbonite, Rivestimento del tetto in Race-Tex, Alette parasole per conducente e passeggero anteriore, Pedali in acciaio, Listelli sottoporta anteriori e posteriori in alluminio nero con denominazione del modello, Illuminazione ambientale e informativa, Vano porta-smartphone nella consolle centrale con ricarica wireless fino a 25W, Tappetini Turbo, ParkAssist con Surround View 2D, Riconoscimento dei segnali stradali, Assistente al cambio di corsia, Assistenza al mantenimento di corsia con funzione di arresto di emergenza, Intersection Assist, Cruise Control adattivo, Avvertimento collisione e assistenza alla frenata, Assistente allo sterzo e di svolta, Chiamata d’emergenza eCall e bCall, Assistenza attiva per i limiti di velocità, Climatizzatore automatico a due zone inclusa pre-climatizzazione parcheggio, Filtro antiparticolato/polline a carboni attivi, Chiusura ammortizzata delle porte, Sistema di allarme con sorveglianza interna, Pacchetto non fumatori, Predisposizione Alcol Interlock, Airbag laterali anteriori e posteriori, Navigation High, Porsche Digital Key, Radio digitale DAB+, Sound Package Plus, Sistema di avviso acustico per veicoli (AVAS), Caricabatterie AC di bordo con potenza di fino a 11 kW, Cavo per la ricarica presso stazioni di ricarica a corrente alternata con lunghezza di 6 m (fino a 11 kW).
Porsche Cayenne: perché comprarla
Prestazioni: i potenti motori elettrici Porsche regalano prestazioni da sportiva da dragster elettrico.
Equipaggiamento: una dotazione di serie eccezionalmente ricca per entrambi gli allestimenti, con tantissimi comfort, sistemi di assistenza, dispositivi di sicurezza ed elementi di lusso.
Spazio: l’aumento delle dimensioni e del passo garantisce ancora più spazio per i passeggeri.
Porsche Cayenne elettrica: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Porsche Cayenne elettrica, aggiornato a dicembre 2025:
Hyundai rivoluziona uno dei suoi modelli storici, il SUV Santa Fe (il più grande della gamma della Casa coreana), che per la sua quinta generazione rompe completamente con il design di quelle precedenti e abbraccia il linguaggio stilistico inaugurato dalla Ioniq 5, traducendosi in aumento delle dimensioni e in audaci linee squadrate dal sapore retro-futuristico. A ciò si aggiunge un significativo aumento della qualità degli interni e della quantità di tecnologia, seppur mantenendo sempre sotto al cofano le ben collaudate motorizzazioni ibride.
Hyundai apre gli ordini per la versione ibrida plug-in della nuova Santa Fe. La novità principale di questa versione riguarda il powertrain, che passa da 235 a 288 CV, mentre la capacità della batteria rimane invariata: 13,8 kWh, che garantisce un’autonomia in modalità full electric di 54 km nel ciclo WLTP. Anche la dotazione della grande SUV coreana cresce, con la chiave digitale con tecnologia NFC per aprire, chiudere e avviare l’auto utilizzando lo smartphone che arriva nei pacchetti Bose & Tech e Calligraphy per l’allestimento XClass, mentre sempre il pacchetto Calligraphy si arricchisce anche di due nuove combinazioni cromatiche per i rivestimenti in pelle Nappa dell’abitacolo: Pecan Brown e Forest Green.
Hyundai Santa Fe: dimensioni
Rispetto al modello precedente, la quinta generazione della Santa Fe cambia poco nelle dimensioni. I centimetri in più in lunghezza sono cinque, portando ora il totale a 4,83 metri, mentre l’altezza è aumentata di sette centimetri, fermandosi a 1,77 metri e il passo è aumentato di cinque centimetri, arrivando ora a 2,81 metri. Invariata resta invece la larghezza, ferma a 1,90 metri. Buona, seppur leggermente minore rispetto alla scorsa generazione, la capacità del bagagliaio che, va da un minimo di 628 litri ad un massimo di 1.949 litri nel caso si abbattano le file di sedili posteriori.
Dimensioni
Lunghezza
4,83 m
Larghezza
1,90 m
Altezza
1,77 m
Passo
2,81 m
Hyundai Santa Fe: esterni
La quinta generazione della Santa Fe ha rappresentato una rottura totale col design delle precedenti generazioni, adottando il linguaggio stilistico introdotto con le Ioniq 5 e 6. Ciò si traduce in niente più linee morbide e lontanamente ispirate al mondo delle coupé e nel ritorno a forme squadrate, nette e decise, che richiamano i fuoristrada del passato ma proiettati nel futuro. Esternamente, colpisce subito la nuova mascherina che integra i gruppi ottici a pixel a forma di H, così come gli inediti passaruota spigolosi che incorniciano cerchi da 18 o 20 pollici. Eppure, nonostante le forme squadrate, grande attenzione è stata posta all’aerodinamica, con due elementi mobili nel frontale che modificano l’andamento dei flussi d’aria che investono la vettura in funzione delle necessità di raffreddamento del propulsore.
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Le stesse linee spezzate, e il disegno della fanaleria, vengono poi riprese anche anche nel posteriore, caratterizzato dal nuovo lunotto squadrato a tutta larghezza e dai gruppi ottici posizionati molto in basso, proprio come sui fuoristrada degli anni Novanta. La scelta di posizionarli così in basso però non è stata dettata unicamente da motivazioni estetiche. Ciò infatti ha permesso di disegnare un portellone molto più grande, con una luce di carico di conseguenza di grandi dimensioni, tutto a vantaggio della facilità di carico e dello spazio interno. In sintesi, un design audace che non rinuncia però a puntare su praticità e funzionalità.
Hyundai Santa Fe: interni
Negli interni si ritrova la stessa estetica fatta di linee nette degli esterni, con un’impostazione decisamente più minimalista che in passato. In generale, il livello di qualità percepita a bordo è aumentato di molto rispetto alla scorsa generazione, merito di un design più ricercato della plancia e di una scelta più attenta dei rivestimenti (buona parte di essi inoltre ricavati da materiali riciclati). Disponibile in configurazione da 5 o 7 posti, molta attenzione è stata posta sullo spazio disponibile, con i i passeggeri della seconda fila che possono contare su 2 centimetri di spazio in più per le gambe, mentre chi siede in terza fila ha 1,5 centimetri in più grazie all’aumento del passo. Anche nella terza fila il comfort è paragonabile a quello delle anteriori, con i passeggeri che possono regolare autonomamente l’aria condizionata grazie alle bocchette dedicate. Inoltre, sono presenti portabicchieri, prese Type-C e una presa da 220 volt.
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Dal lato tecnologie, a dominare la plancia sono i due schermi da 12,3 pollici ciascuno, con il sistema di infotainment che ora sfrutta la versione più aggiornata del software Hyundai. Sul tunnel centrale si trova un altro monitor da 6,6 pollici per gestire climatizzazione, modalità di guida e tanto altro, affiancato da due classiche manopole fisiche per regolare la temperatura. Due inoltre le piastre di ricarica a induzione per la ricarica wireless offerte (sebbene non ventilate), affiancate da due porte USB Type-C. Sotto al grande tunnel c’è ancora tanto spazio oltre a una presa da 12 Volt, così come è generoso il bracciolo centrale che si apre in due direzioni. Davanti al passeggero c’è una pratica mensola svuotatasche, e sotto il classico cassetto. Ma l’elemento tecnologico che colpisce di più è il vano che, con dei raggi UV-C, è in grado di sterilizzare gli oggetti. Infine, la suite di ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) abilita una guida assistita di Livello 2.
Hyundai Santa Fe: motori
La nuova Hyundai Santa Fe punta sull’efficienza con motorizzazioni elettrificate Full Hybrid (HEV) e Plug-in Hybrid (PHEV). Entrambe utilizzano un motore 1.6 T-GDI quattro cilindri turbo benzina abbinato ad uno elettrico, offrendo potenze di sistema di 239 CV per il Full Hybrid e 253 CV per il Plug-in Hybrid. Un cambio automatico a 6 rapporti è offerto con entrambi i motori, mentre si può scegliere tra le due e le quattro ruoti motrici per la variante Full Hybrid (solo le quattro ruote motrici sono disponibili per la versione Plug-In Hybrid). Date le grandi dimensioni ed il peso di più di due tonnellate, la Santa Fe non è un veicolo che punta ad avere prestazioni sportive, con uno 0-100 di quasi 10 secondi per una velocità massima di 180 km/h.
Hyundai Santa Fe: consumi
Per quanto riguarda i valori dei consumi della nuova Hyundai Santa Fe, la Casa coreana dichiara una media nel ciclo WLTP compresa tra i 6,2 e 7,2 l/100 km in base all’allestimento e al tipo di trazione con emissioni comprese tra i 142 e 163 g/km di CO2. Non c’è ancora traccia nei listini dei consumi della versione Plug-in Hybrid, ma il dato dovrebbe arrivare in un secondo momento. La batteria poi, con un’autonomia media di 50 km in sola modalità elettrica, si ricarica da sé sfruttando l’energia cinetica o il surplus di coppia del motore a benzina, che dunque si accende ma che entra in azione anche quando si chiede più potenza.
Hyundai Santa Fe: allestimenti
Il Suv della Casa coreana viene offerto a listino in due allestimenti, denominati Business e XClass (con pacchetto opzionale “Calligraphy Pack” per avere maggiore lusso).
Business: versione di base, include di serie 10 airbag (anteriori, laterali e a tendina), ABS + ESC + DBC + HAC + TSA, In Cabin Camera, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici, Sistema di riconoscimento attivo dei limiti di velocità, Frenata autonoma di emergenza con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli e funzione junction, Sistema di mantenimento al centro della corsia, Highway Driving Assist 2, Antifurto con radiocomando a distanza e Immobilizer, fari anteriori e posteriori Full LED, Specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, Specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, Barre portatutto longitudinali, Cerchi in lega da 18” con pneumatici 235/60 R18, Sedile guidatore regolabile in altezza, Sedili rivestiti in tessuto, Sedili anteriori riscaldabili, Volante rivestito in pelle e riscaldato, Climatizzatore automatico, Cluster Super Vision – Quadro strumenti LCD da 12 pollici, Retrovisore interno elettrocromico, Cruise Control Adattivo con funzione Stop & Go, Drive Mode Select, Paddle al volante, Sensore pioggia, Sistema di navigazione con display touchscreen da 12.3 pollici con Connettività Apple CarPlay e Android Auto e retrocamera e aggiornamenti Over The Air,
eCall, Bluetooth® con riconoscimento vocale, Pulsante d’avviamento Start Button con Smart Key.
XClass: aggiunge di serie agli equipaggiamenti della versione Business Blind Spot Collision Avoidance, Frenata autonoma di emergenza con riconoscimento veicoli, pedoni e cicli e funzione junction e turning, Remote Smart Parking Assist, Vetri posteriori oscurati, Fari anteriori Full LED Wide Projection, Cerchi in lega da 20” con pneumatici 255/45 R20, Sedili in pelle anteriori e posteriori riscaldabili, Sedili anteriori ventilati, Luce ambiente, Cluster SuperVision – Quadro strumenti TFT LCD ad alta definizione da 12.3 pollici, Blind-Spot View Monitor (B.V.M.).
Hyundai Santa Fe: perché comprarla
Dimensioni: l’ampio spazio a bordo assicura centimetri in abbondanza per sette passeggeri e relativi bagagli.
Design: ispirata la nuova linea, che rappresenta una ventata di aria fresca per la Casa coreana.
Qualità: molto alto il livello di qualità percepita, che non sfigurerebbe nemmeno se paragonata modelli più blasonati e costosi.
Hyundai Santa Fe: prezzo
Di seguito i prezzi di listino della nuova Hyundai Santa Fe, aggiornati a dicembre2025:
Nell’affollato segmento dei SUV compatti, la Renault Captur recita un ruolo da protagonista grazie al connubio perfetto tra dimensioni compatte e linee ricercate, che hanno contribuito al successo del modello sul mercato. Ampia la gamma motori, che con unità che vanno dal benzina all’ibrido plug-in, permette di venire incontro alle più disparate esigenze di mobilità.
La Renault Captur a benzina cambia motorizzazione d’accesso alla gamma e lascia il precedente tre cilindri 1.0 da 90 CV in favore del nuovo 1.2 da 115 CV e 190 Nm di coppia, sempre turbo benzina e a tre cilindri (lo stesso che troviamo sotto il cofano della nuova Clio), con un prezzo base di 24.200 euro nell’allestimento evolution. Il cambio è sempre il manuale a 6 marce, l’omologazione rispetta sempre la normativa Euro 6E, ma i consumi scendono leggermente rispetto a prima, arrivando a una media WLTP di 5,7 l/100 km. Anche le prestazioni della Renault Captur TCe 115 migliorano rispetto al modello precedente con motore “mille”, come dimostrano i 180 km/h di velocità massima e i 12,3 secondidi accelerazione da 0 a 100 km/h della nuova motorizzazione.
Nuova motorizzazione full hybrid E-Tech (2025)
Renault ha presentato una nuova motorizzazione full hybrid E-Tech da 160 CV, che già da subito è ordinabile per la Captur con prezzi a partire da 30.250 euro. Il modello combina un quattro cilindri 1.8 a iniezione diretta da 109 CV con un motore elettrico da 36 kW (49 CV) e un motogeneratore da 15 kW, che gestisce anche il funzionamento del cambio automatico multimodale a quattro rapporti.
Aumenta anche la capacità della batteria, che passa da 1,2 a 1,4 kWh. Secondo quanto dichiarato dalla Casa, questa configurazione consente di viaggiare in modalità elettrica fino all’80% del tempo nel traffico urbano, con consumi contenuti in 4,4 l/100 km e emissioni di CO₂ pari a 99 g/km. La nuova Captur E-Tech è già ordinabile negli allestimenti techno e esprit Alpine, rispettivamente al prezzo di 30.250 e 33.050 euro. Le prime consegne sono previste per luglio. Contestualmente all’arrivo del nuovo propulsore, escono di scena le versioni da 145 CV e la mild hybrid da 160 CV, che vengono definitivamente eliminate dal listino.
Restyling della seconda generazione
La Renault Captur si aggiorna e con il restyling della seconda generazione cambia tanto nella forma quanto nella sostanza. La principale novità è rappresentata dallo stile, che si evolve soprattutto nella parte frontale seguendo il più recente linguaggio stilistico del costruttore francese, allineandosi al design già cisto sulla nuova Clio e sulla nuova Scenic.
Renault Captur: prezzo, dimensioni e caratteristiche 9
Renault Captur: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8
Renault Captur: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6
Renault Captur: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7
Novità anche all’interno dell’abitacolo dove trova posto un nuovo sistema di infotainment con schermo da 10,4 pollici dotato di sistema operativo Android Automotive. Nuovo anche il quadro strumenti ora interamente digitale con una diagonale di 10,25 pollici. Ma la Captur si evolve anche dove non si vede, ovvero nella gamma motori. Spariscono dal listino le varianti Diesel e plug-in mentre restano disponibili la benzina e la GPL, oltre alla full-hybrid alla quale ora si affianca una nuova versione mild-hybrid 1.3 turbo da 160 CV.
Renault Captur: dimensioni
La Renault Captur ha incontrato il gusto degli automobilisti italiani grazie a delle dimensioni compatte che la rendono un SUV ideale da utilizzare sia nella guida di tutti i giorni, sia in occasione di gite fuoriporta. La seconda generazione della vettura francese è cresciuta notevolmente nelle dimensioni. La lunghezza adesso è pari a 423 centimetri, mentre larghezza ed altezza misurano rispettivamente 180 e 157 cm. Cresciuto anche il passo, pari a 264cm, che garantisce così una maggiore abitabilità a bordo.
Dimensioni
Lunghezza
4.230 mm
Larghezza
1.800 mm
Altezza
1.570 mm
Passo
2.640 mm
Renault Captur: esterni
Il cambio di passo a livello stilistico rispetto alla serie precedente della Renault Captur è notevole. Il frontale è dominato dal grande simbolo Renault al centro della mascherina, mentre i fari ora sfruttano la moderna tecnologia full led. Nella vista laterale, invece, resta il gioco di contrasti tra la fiancata e il tetto che rende quest’ultimo quasi “sospeso” rispetto al resto della vettura.
Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada 8
Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada
Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada 1
Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada 2
Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada 5
Tutto nuovo anche il posteriore, in cui spiccano i nuovi gruppi ottici a forma di C, mentre la targa è stata spostata in posizione più bassa sul paraurti. Le cromature su quest’ultimo, inoltre, aumentano la percezione di qualità.
Renault Captur: interni
La seconda generazione della Renault Captur è stata rivoluzionata soprattutto nell’abitacolo. Le plastiche della passata serie hanno lasciato il posto a materiali e finiture morbide al tatto e particolarmente piacevoli alla vista. Inedita la zona del tunnel centrale che sembra quasi “sospesa” aumentando ulteriormente la percezione di qualità una volta a bordo.
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Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada 7
Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada 4
Renault Captur E-Tech: prezzi, dimensioni e prova su strada 3
Seguendo il rinnovato corso stilistico dalla Casa, il display dedicato all’infotainment, da 9,3’’, è disposto in verticale al centro della plancia. La grafica e chiara e sempre ben leggibile e anche passare da un menu all’altro è sempre molto semplice anche mentre si guida.
Renault Captur: motori
La scelta di motori per la nuova Renault Captur è piuttosto ampia, con ben tre diversi tipi di alimentazione. Si parte con il 1.0 TCe da 90 CV a benzina. Per chi vuole risparmiare sui costi alla pompa c’è il 1.0 TCe a GPL, accreditato di una potenza massima di 101 CV.
Di recente Renault ha anche introdotto due motorizzazioni ibride. Si parte dal mild-hybrid di 1,3 litri da 160CV, per poi passare all’ E-Tech Full Hybrid, che genera 145 CV combinando un motore elettrico a un propulsore endogeno da 94 CV.
Renault Captur: consumi
Per quanto riguarda i modelli benzina della Renault Captur, nonostante le differenze di potenza, dichiarano entrambi percorrenze medie di 5,8 l/100 km. Per la variante a GPL i consumi dichiarati si assestano sui 7,6-7,8 l/100 km, mentre la versione E-Tech promette medie comprese fra 1,4 e 1,6 l/100 km e un’autonomia di 65 km in elettrico.
Il full hybrid invece consuma 4,4 l/100 km e le emissioni di CO₂ sono pari a 99 g/km.
Renault Captur: prova su strada
La Captur E-Tech full hybrid unisce i vantaggi dell’ibrido nella marcia lenta, come prontezza allo spunto (utile per divincolarsi anche nel traffico) e fluidità nelle andature regolari favorita dal buon lavoro dell’unità elettrica a prestazioni complessivamente sufficienti per affrontare ance viaggi lunghi e andature autostradali senza perdere comfort ed efficienza. La presenza di un cambiomeccanico, anche se gestito come un automatico, non si percepisce quasi per nulla e raramente il motore a benzina ha quelle “impennate” nel regime di giri che si avvertono in altri tipi di ibridi. Manca una modulazione della forza frenante, che in altri casi si ottiene con le palette al volante per variare l’intensità della frenata rigenerativa, ma obiettivamente qui non se ne sente troppo l’assenza. In discesa, o quado si vuole decelerare con decisione, si può dare un colpo indietro al selettore del cambio e passare da D a B “Brake”), che è appunto una modalità di guida con sistema più “frenato” che si avvicina molto al conetto di e-pedal presente su molti modelli 100% elettrici, con cui si gestisce l’andatura interamente con l’acceleratore.
Anche Captur dispone della funzione MySense, che tramite un tasto sul volante permette di cambiare profilo di guida e passare da Eco, quelle per massimizzare il risparmio energetico, a Comfort, quelle per la marcia normale, fino a Sport, con cui lo sterzo diventa più sensibile e la risposta all’acceleratore più grintosa (il tutto accompagnato da una accattivante grafica del display strumenti dominata dal rosso) oppure Perso, che si può programmare a piacimento combinando diversi settaggi. Nessuna variazione all’assetto, che però è piacevolmente composto e sincero anche in velocità. Tornando all’ibrido, il sistema provvede a mantenere la batteria sempre in uno stato minimo di carica che non scenda troppo sotto il 50%, ma volendo, con il tasto E-SAVE che si trova nella pulsantiera alla sinistra dello sterzo, si può fare in modo che il sistema lavori per mantenere la batteria carica al massimo. Questo serve se si prevede di utilizzare l’auto ad esempio in un centro storico, sfruttando tutta l’autonomia elettrica possibile. Per farlo basta premere il tasto EV e l’auto si muoverà con la sola spinta elettrica, a patto di non accelerare troppo forte e non superare una certa velocità. La modalità EV si attiva da sola anche ad andature superiori, fino a una velocità di 90 km/h, se la carica è sufficiente e si mantiene una velocità costante, il sistema può spegnere il motore a benzina e mantenere l’andatura con l’elettrico. Durante il nostro test il computer di bordo ha mantenuto una media generale di 5,4 litri per 100 km, corrispondenti a 18,5 km/litro, una media piuttosto aderente alla percorrenza reale, visto che un pineo di 39 litri ci ha consentito di percorrere intorno ai 730 km.
Renault Captur: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la Renault Captur sono quattro:
Evolution
Techno
Esprit Alpine
Evolution: offre di serie Climatizzatore manuale, Sensori di parcheggio posteriori, Cerchi Flexwheel da 17”, 2 luci di lettura anteriori, Bracciolo anteriore con vano portaoggetti, Volante in pelle TEP, Sistema multimediale EASY LINK da 7″ compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, Driver Display da 4,2″, Traffic Sign Recognition (riconoscimento segnali stradali), Cruise Control, Lane Keep Assist, Lane Departure Warning.
Techno: ci avviciniamo al top di gamma con Cerchi in lega da 17″ Bahamas, luci diurne Full LED, commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti, fari posteriori FULL LED 3D con firma luminosa dinamica C-SHAPE, Driver Display da 7” (da 10″ su Plug-in), Easy Access System II, sensori di parcheggio posteriori, navigazione, Climatizzatore automatico, sensore pioggia, freno di stazionamento elettrico, Sellerie con inserti in pelle TEP Black&Light Grey con tasca posteriore in rete, profili laterali cristalli chrome e paraurti con profili cromati.
Esprit Alpine: la versione top di gamma offre di serie Parking Camera, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, Cerchi in lega da 18″ Le Castellet, Flying Consolle, Presa 12 V anteriore e posteriore, Sedile conducente elettrico a 6 vie e regolazione lombare meccanica, Sellerie RS Line con impunture rosse, Active Emergency Brake, interni ed esterni RS Line, Volante in pelle.
Renault Captur: perché comprarla
Design: con il passaggio alla seconda generazione, la Renault Captur è diventata più “matura” e ricercata nello stile.
Qualità: migliorata tantissimo la qualità percepita, soprattutto a bordo.
Motorizzazioni: La gamma motori è tra le più complete disponibili. Si va dal benzina al plug-in passando per il GPL.
Renault Captur: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Captur, aggiornato a novembre 2025:
Fra le nuove vetture che dovrebbero portare Jeep al traguardo di una gamma 100% elettrica nel 2030 c’è anche Jeep Recon, un vero e proprio fuoristrada pronto per i percorsi più estremi.
Oltre alla gommatura specifica, vanta un’elevata altezza da terra e la trazione integrale declinata nell’ormai rodata versione 4xe. Esteticamente è quasi un SUV e compete infatti con omologhi come Ford Bronco Sport, provando ad unire il mondo dell’offroad e quello degli sport utility.
Sarà lanciato negli Usa a inizio anno, mentre nel resto del mondo arriverà a fine anno.
Ancora non conosciamo le specifiche tecniche di Recon, possiamo però paragonarlo al celeberrimo Wrangler nella sua variante Unlimited. Come il fuoristrada americano per eccellenza, infatti, anche Recon disporrà della carrozzeria a quattro porte.
Jeep Recon: esterni
Il deciso carattere offroad di Jeep Recon si riflette in ogni particolare della carrozzeria squadrata, a cominciare dalla notevole altezza da terra. Recon è infatti dotata di skidplate, pneumatici tassellati e ganci di traino. Fra le versioni sarà presente anche Moab, degna del badge “Trail Rated” che certifica in Casa Jeep le vetture con le migliori capacità in fuoristrada. La tradizionale griglia Jeep, così come i contrasti di colore e la ruota di scorta montata sul cofano del bagagliaio la allineano poi al linguaggio stilistico della Casa. Nonostante questo, non mancano tratti più peculiari come i fari più squadrati.
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Jeep Recon: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Per confermare la sua anima offroad, Recon fa mostra di un’estetica e di una struttura che richiama elementi tipici della regina Wrangler. Si potranno infatti smontare sia le portiere che i cristalli posteriori per affrontare i percorsi più difficili con la massima visibilità, o anche solo per godersi il vento durante le tratte più tranquille, quasi si guidasse una cabriolet. Diversamente dalla Wrangler, la Jeep Recon non avrà infatti il tetto removibile, ma un soft top retraibile con comando elettrico, mutuando cioè una soluzione più diffusa nel mondo dei SUV.
I pneumatici da 33 pollici fanno arrivare l’altezza da terra a 23,1 centimetri, con un angolo di attacco di 33,8 gradi e un angolo di uscita da 33,1 gradi. Infine, l’angolo di dosso è di 23,3 gradi.
Jeep Recon: interni
Al Costruttore di offroad a stelle e strisce piace ricordare che Recon è un SUV decappottabile con tetto apribile, una caratteristica ricercata e non banale. Le portiere e i finestrini, in più, possono essere smontati per sgravarsi da un peso e per permettere una maggior libertà di movimento interna.
Le protagoniste dell’abitacolo di Recon saranno soprattutto le dotazioni tecnologiche, fra le quali l’ormai noto sistema di infotainment Uconnect, già sperimentato sui modelli più recenti. Specialmente per Recon, invece, Jeep ha deciso di aggiungere un sistema di navigazione dedicato con guide dettagliate dei più importanti percorsi fuoristrada, incluso il famoso Rubicon Trail.
Il vano di carico è spazioso, soprattutto con i sedili abbattuti: in questo caso arriva a 1.867 litri.
Jeep Recon: motori
Le prestazioni sono uno dei punti forti: 650 CV e 840 Nm di coppia, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e trazione integrale. Il motore elettrico posteriore ha un rapporto finale di trasmissione di 15:1, mentre quello anteriore arriva a 11:1. Cinque le modalità di guida offerte.
Jeep Recon: consumi
Modelli come Jeep Recon difficilmente si sapranno distinguere per le proprie virtù in fatto di consumi. Grazie all’impiego dell’elettrico però, almeno ci si sbarazza delle emissioni di CO2. Ancora non si conosce l’autonomia che Recon prometterà, eppure Jeep dichiara già che l’elettrica potrà completare il leggendario tracciato Rubicon Trail mantenendo una livello di carica della batteria sufficiente per fare ritorno in un centro abitato e collegarsi a una colonnina.
Jeep Recon: perché comprarla
Stile: lo stile è inconfondibilmente Jeep, è unico fra i SUV-fuoristrada, immediatamente riconoscibile.
Elettrico: con il powertrain full-electric è più silenziosa e disturba meno l’ambiente, caratteristica chiave soprattutto nei tratti più immersi nella natura.
Offroad: grazie al Selec-Terrain con tecnologia elettrica di blocco degli assi non teme nemmeno i tracciati più estremi.