Per la serie “poca spesa, tanta resa”, il marchio molisano propone DR 5, vettura che all’apparenza può sembrare una versione “semplificata” della 5.0, ma che in realtà nasce per inserirsi in uno spazio tutto suo nella gamma DR Automobiles: quello dei SUV compatti ben accessoriati, ma con una meccanica più semplice ed economica.
Le dimensioni della DR 5, virtualmente identiche a quelle della 5.0, permettono a questo SUV di cavarsela bene anche nei percorsi casa-lavoro e nei tragitti urbani. La lunghezza supera di poco i 4,3 metri, mentre in larghezza la DR 5 si estende per circa 1,8 metri. L’altezza resta intorno agli 1,6 metri, mentre il passo supera i 2,6 metri, garantendo così una discreta abitabilità interna. Un po’ piccole le dimensioni del bagagliaio, con una capienza di soli 340 litri. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.318 mm
Larghezza
1.831 mm
Altezza
1.662 mm
Passo
2.610 mm
DR 5: esterni
All’esterno la DR 5 adotta un’impostazione lineare, con proporzioni familiari al segmento e alcuni dettagli che ne definiscono la personalità: linee dinamiche che le danno un’impressione sportiveggiante e moderna, frontale con ampia griglia, fari dalla forma allungata e logo DR all’inizio del cofano motore in posizione centrale.
I cerchi in lega da 18 pollici poi contribuiscono a un aspetto più deciso, mentre la firma luminosa a LED è presente sia nelle luci diurne sia nei gruppi ottici posteriori. La presenza delle doppie luci di retromarcia migliora la visibilità nelle manovre, affiancata dall’accensione automatica dei fari e dalla regolazione elettrica dell’altezza del fascio, utile per mantenere un’illuminazione adeguata in ogni condizione di carico.
DR 5: interni
Dentro, la DR 5 propone uno stile minimalista caratterizzato da un ambiente total black con superfici soft-touch nella parte superiore del cruscotto. Il volante a tre razze è in pelle ed è dotato anche di funzione riscaldabile. Al centro della plancia spicca il grande display da 26 pollici dedicato alla strumentazione e al sistema di infotainment, compatibile con Bluetooth, Android Auto e Apple CarPlay sia in modalità cablata sia wireless. La dotazione tecnologica e di sicurezza comprende strumenti ormai indispensabili quali sensori e telecamera posteriore, accesso e avviamento senza chiave, una dotazione di sistemi ADAS completa e alzacristalli one-touch su tutte le porte.
Sotto il cofano della DR 5 troviamo un 4 cilindri benzina aspirato da 1,5 litri disponibile in due versioni: benzina oppure bi-fuel benzina/GPL. La variante benzina sviluppa una potenza massima di 70 kW (95 CV) a 5.500 giri/min con una coppia di 130 Nm, mentre la configurazione GPL eroga 65 kW (88 CV) a 5.000 giri/min e una coppia di 124 Nm. Entrambe le varianti sono abbinate a un cambio manuale a cinque rapporti e alla trazione anteriore per una velocità massima di 143 km/h.
DR 5: consumi
I consumi dichiarati nel ciclo WLTP sono pari a 7,6 litri/100 km per la versionebenzina e 9,5 litri/100 km per la variante bifuel/GPL, con emissioni di anidride carbonica rispettivamente di 172 e 160 grammi al chilometro.
DR 5: allestimenti
Gli allestimenti disponibili per la DR 5 sono due, uno base e uno full optional:
DR 5
DR 5 Collection
DR 5: versione di base, include Cerchi in lega da 18 pollici, Luci diurne e fari anteriori a LED, Volante multifunzione, Cruise control, Sedili in ecopelle, 6 airbag, Sistemi di sicurezza ADAS di Livello 2, Telecamera posteriore, Sensori di parcheggio posteriori, Climatizzatore automatico, Due prese USB anteriori e una posteriore, Accesso keyless, Doppio display widescreen da 25 pollici.
DR 5 Collection: versione proposta in configurazione full optional, include Fari full LED, Cerchi da 18 pollici, Vetri oscurati, Griglia frontale bicolor, Finiture total black, Climatizzatore automatico, Volante riscaldabile multifunzione, Display da 26 pollici con connettività completa, Sensori e telecamera posteriore, Accesso e avviamento senza chiave, Assistenti alla guida avanzati, Alzacristalli one-touch su tutte le porte.
DR 5: perché comprarla
Abitabilità: l’abitacolo è confortevole e spazioso.
Dotazione/prezzo: DR punta anche qui su una politica dei prezzi aggressiva, ma include allo stesso tempo un ricco equipaggiamento base.
Stile: curato e moderno il design della DR 5.
DR 5: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della DR 5, aggiornato a dicembre 2025:
La nuova Kia Stonic ha un look vivace e giovanile, dalle linee quasi sportive. Dopo il restyling di qualche anno fa, che ha comportato soprattutto cambiamenti di sostanza introducendo la motorizzazione mild hybrid, l’auto è ancora più tecnologica e connessa. Ma Kia non ha rinunciato nemmeno a puntare sull’alto grado di personalizzazione: la verniciatura della carrozzeria prevede ben 20 combinazioni bi-color e 9 a tina unita.
Arriva il momento dell’aggiornamento di metà carriera per la Stonic, anche se a vederla verrebbe da pensare ad una nuova generazione. Questo perché il design del Suv più piccolo coreano è stato completamente stravolto, allineandosi al più recente linguaggio stilistico del costruttore. Davanti, così come nella parte posteriore, debuttano nuovi paraurti dallo stile più moderno, mentre i gruppi ottici ricalcano quanto già visto su altri modelli di casa Kia, Sportage su tutti.
Kia Stonic: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Kia Stonic: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Kia Stonic: prezzo, dimensioni e caratteristiche
Profondamente rivisti anche gli interni, con la plancia ora dominata dal doppio schermo da 12,3 pollici per quadro strumenti e infotainment, così come tutto nuovo è il disegno dei sedili. Per quanto concerne la gamma motori, questa è costituita da un 1.0 a tre cilindri da 100 CV e da un 1.0 sempre tre cilindri ma questa volta mild-hybrid da 115CV. Entrambe le unità possono essere abbinate ad un cambio manuale a sei rapporti o ad un automatico a doppia frizione e sette marce.
Kia Stonic: dimensioni
La Kia Stonic ha misure in linea con le rivali dello stesso segmento. Lo sport utility coreano è meno alto delle concorrenti dirette: infatti, tenendo conto delle barre sul tetto, raggiunge i 152 centimetri di altezza, mentre la lunghezza della Kia Stonic tocca quota 4 metri e 14 centimetri, mentre la larghezza è di 1 metro e 76 centimetri, misure che sono rimaste invariate con l’ultimo restyling. Buone le dimensioni del bagagliaio, che ha una capacità minima di 352 litri (332 per le versioni con ruotino di scorta).
Dimensioni
Lunghezza
4.140 mm
Larghezza
1.760 mm
Altezza
1.520 mm
Passo
2.580 mm
Kia Stonic: esterni
Il design della Kia Stonic è frutto della collaborazione fra il centro Stile europeo e quello coreano: si contraddistingue per la griglia ‘tiger nose’, i paraurti massicci, le fiancate alte e le modanature laterali, mentre la larghezza è esaltata dall’andamento avvolgente dei fari e dal design delle luci LED. Tre le taglie disponibili per i cerchi in lega di serie, da 15″, 16″ o 17″.
Nella parte anteriore, le linee parallele che corrono dal cofano verso il posteriore conferiscono sportività, esaltata dal vistoso spoiler sopra il lunotto. Originale è il montante posteriore che ha un colore diverso da quello sul anteriore e sale fino al tetto, attraversandolo da una parte all’altra. E per chi viaggia spesso carico, su Stonic le barre al tetto sono di serie fin dall’allestimento di accesso alla gamma.
Kia Stonic: interni
Gli interni della Kia Stonic sono spaziosi e si distinguono per le linee semplici. I sedili sono in tessuto grigio scuro o nero a seconda dell’allestimento, la seduta è comoda e non eccessivamente alta. La pedaliera in alluminio (allestimento GT Line), così come il nuovo pomello del cambio e il volante in pelle conferiscono un tocco di sportività all’interno dell’auto, dove le plastiche rigide predominano.
Nel cruscotto, l’unico elemento digitale è rappresentato dal piccolo display da 3,5″ con il computer di bordo, utile per tenere sott’occhio i consumi, mentre spicca al centro della plancia il nuovo touchscreen da 8” per l’infotainment UVO Connect, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. Inoltre, a bordo sono di serie moltissimi sistemi di sicurezza e assistenza, come la retrocamera e i freni a disco di serie già con il modello di partenza.
Kia Stonic: motori
La gamma motori ha subito una recente ampliazione: ora Kia Stonic + disponibile con propulsore a benzina, GPL o mild-hybrid. Una sola la motorizzazione benzina tradizionale: si tratta di un 1.2 DPI da 79 CV, abbinato al cambio manuale. Disponibile anche una variante GPL con una potenza di 78 CV.
L’ultimo restyling ha inoltre introdotto nuovi propulsori mild hybrid, chiamati Ecodynamics+. L’ibrido integra il motore 1.0 T-GDI di ultima generazione con una batteria agli ioni di litio da 48V, che alimenta un motogeneratore elettrico, per una potenza di sistema di 100 CV.
Kia Stonic: consumi
Buoni i consumi dichiarati per Kia Stonic. Partendo dal benzina, quest’unità necessiterebbe di circa 5,5-6,1 l/100 km, mentre la versione GPL registra un dato pari a 7,1-7,7 l/100 km. Un po’ di risparmio lo si ha con la versione MHEV, che grazie al supporto del motore elettrico vedono scendere il dato dei consumi a 5,1-5,7 l/100 km.
Kia Stonic: allestimenti
Sono tre gli allestimenti disponibili per la rinnovata Kia Stonic.
Urban
Style
GT Line
Urban: fari LED anteriori e posteriori, cerchi in lega da 16”, interni in Kia Tex Essential e un pacchetto ADAS già ricco, che include frenata automatica, mantenimento di corsia e cruise control. A bordo debuttano il nuovo sistema di navigazione e il display centrale aggiornato, affiancato dal cluster LCD da 4,2”
Style: aggiunge climatizzatore automatico, cerchi da 17”, vetri posteriori oscurati, indicatori di direzione integrati negli specchietti e vernice di serie. Con Launch Pack: smart key, freno di stazionamento elettronico, modalità di guida selezionabili, cluster Supervision da 12,3”, ricarica wireless per smartphone e due porte USB aggiuntive.
GT Line: aggiunge nuovo logo dedicato e da paraurti specifici con inserti in tinta carrozzeria, oltre agli specchietti in high glossy black, sedili e volante dal design esclusivo, Digital Key 2.0, il Blind-spot Collision Avoidance, i fendinebbia a LED e un pacchetto ADAS più esteso sulle versioni con cambio DCT, comprensivo di Highway Driving Assist, cruise control adattivo e frenata di emergenza evoluta.
Kia Stonic: perché comprarla
Design: se si cerca qualcosa fuori dagli schemi dal punto di vista estetico la Kia Stonic potrebbe essere l’auto ideale.
Connettività: l’interazione con gli smartphone è molto elevata fin dall’allestimento base.
Motori: l’ampia scelta di motorizzazioni permette ad ogni persona di scegliere il modello più adatto ai propri bisogni.
Kia Stonic: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi Kia Stonic aggiornato a novembre 2025:
Per la serie poca spesa, tanta resa, il marchio molisano propone DR3, la più compatta fra le vetture presenti a listino. Costruita sulla base della cinese Chery Tiggo 3x, questa crossover ha tratti moderni e sportiveggianti, che richiamano lo stile di una coupé.
Come le sorelle maggiori 5.0 e F35, DR3 è disponibile in abbinamento a sue propulsori: benzina o Bi-Fuel. Entrambe abbinate a un cambio manuale, arrivano a circa 115 CV. Questa vettura strizza l’occhio a chi cerca convenienza e concretezza, ma senza rinunciare ad un abitacolo tutto sommato confortevole e ad un ricco equipaggiamento di serie.
Le dimensioni relativamente contenute di DR3 la rendono particolarmente adatta alla guida cittadina. Eppure, grazie al passo di quasi 2,6 metri, non rinuncia per questo alla comodità a bordo. La lunghezza si mantiene infatti entro i 4,2 metri, mentre la larghezza resta sotto gli 1,8 metri. L’altezza sfiora, infine, gli 1,6 metri. Di seguito le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.170 mm
Larghezza
1.760 mm
Altezza
1.570 mm
Passo
2.555 mm
DR 3: interni
All’interno di DR3 ci si trova immersi in un abitacolo confortevole, anche se la scelta dei materiali per i vari rivestimenti non delle più eccelse. Notevole l’inserimento nella dotazione di serie di un ampio tettuccio apribile, che si somma ad una serie di accessori offerti compresi nel prezzo, come il sistema di infotainment.
La plancia ha una strumentazione digitale affiancata dal monitor centrale per l’infotainment da 10,25″, mentre al di sotto ci sono i pulsanti fisici per il climatizzatore.
Discreta la lista degli Adas, la quale comprende il cruise control e l’assistenza in salita. La presenza del sistema Follow Me Home, insieme al monitoraggio automatico degli pneumatici, non fa dimenticare però l’assenza di sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione.
DR 3: esterni
Il design della DR3 si caratterizza per linee dinamiche che danno un’impressione sportiveggiante e moderna.
La mascherina è stata ridisegnata nel 2025 e c’è una nuova firma luminosa con gruppi ottici che rimangono sottili e integrano punti luminosi a pixel.
L’eleganza del design italiano di DR si nota soprattutto poi sul frontale armonico ed equilibrato. Nell’equipaggiamento di serie, poi, troviamo il correttore dell’assetto dei fari, oltre ai fendinebbia posteriori.
Il posteriore che richiama il mondo delle coupé grazie al lunotto inclinato, mentre il tetto è parallelo al terreno.
DR 3: motorizzazioni
La gamma motori della DR3 si compone di unità a benzina e benzina/GPL, come di consueto accade per le vetture del marchio molisano. I due motori appartengono entrambi alla famiglia ACTECO e sono 4 cilindri in linea aspirati da 1.5 litri, entrambi abbinati al cambio manuale. Il benzina raggiunge una potenza di 116 CV, con una coppia massima di 135 Nm a 4700 giri/min. La variante bi-fuel, d’altra parte, condivide una cavalleria quasi identica, di 114 CV, con coppia massima di 131 Nm a 4700 giri/min, ma aggiunge un serbatoio GPL dalla capacità effettiva di 56 litri.
DR 3: consumi
Sul fronte dei consumi DR Automobiles dichiara una percorrenza di 7,4 l/100 Km e delle emissioni pari a 173 g/km per quanto riguarda la versione a benzina da 116 CV. Passando al bi-fuel da 114 CV, la percorrenza è di 9,3 l/100 Km, mentre le emissioni ammontano a 155 g/km.
DR 3: allestimenti
Sebbene la dotazione di serie sia praticamente full optional, gli allestimenti disponibili per DR3 sono due e si distinguono per la motorizzazione alla quale sono abbinati:
DR3 S2 1.5 Benzina: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con di un ricco equipaggiamento di serie, praticamente full optional.
DR3 S2 1.5 Benzina/GPL: si distingue per il motore bi-fuel, dalle emissioni e dai consumi ridotti, che aggiunge 30 chili al peso totale del veicolo.
Da segnalare la possibilità per tutti i modelli di personalizzare DR3 con i cerchi cerchi da 18″ a soli 1.000€. Inclusi nel prezzo per tutti gli allestimenti Climatizzatore, Connessione dati, Controllo automatico velocità, Hill Holder Control, Sensori di parcheggio posteriori, Servosterzo, TPMS (Regolazione automatica pressione pneumatici), Telecamera posteriore, Cerchi in lega, Correttore assetto fari, Fendinebbia posteriori, Follow me home, Paraurti in tinta, Retrovisori elettrici, Retrovisori ripiegabili elettricamente, Sensore luci, Tetto apribile, Vetri elettrici anteriori, Vetri elettrici posteriori, Bracciolo sedili anteriori, Comandi audio al volante, Interni in materiale pregiato, Rivestimenti interni standard, Volante regolabile, ABS, Airbag guida, Airbag passeggero, Antifurto, Chiave con transponder, Chiusura centralizzata, Controllo elettronico della stabilità, Controllo elettronico della trazione, EBA (frenata assistita), EBD (ripartitore elettronico di frenata), Immobilizzatore, Pretensionatore cinture, Cambio manuale.
DR 3: perché comprarla
Abitabilità: l’abitacolo è confortevole e spazioso.
Dotazione/prezzo: DR punta anche qui su una politica dei prezzi aggressiva, ma include allo stesso tempo nel ricco equipaggiamento base accessori come il tetto apribile elettricamente.
Stile: curato e moderno il design della DR3.
DR 3: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi di DR 3 aggiornato a novembre 2025:
Entrata in commercio nel lontano 1990, la Renault Clio ha cambiato pelle sei volte per assecondare i gusti di una clientela sempre più ampia e ad ogni nuova generazione ha sempre alzato l’asticella della qualità e della tecnologia, con l’ultima serie che è stata presentata al Salone di Monaco e il cui arrivo sul mercato è previsto entro la fine del 2025. Le caratteristiche salienti del nuovo modello? Design scolpito, interni ripensati e motori più potenti.
Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Renault Clio:
La sesta generazione della Renault Clio cresce nelle dimensioni, anche se non eccessivamente. La lunghezza misura un totale di 4,12 metri (7 cm in più rispetto alla versione precedente), mentre la larghezza cresce di 4 cm, per un totale di 1,77 metri. Molto più contenuto l’aumento in fatto di altezza e passo (che comunque rimane notevole): entrambe cresciute di 1 cm e misurando rispettivamente 1,45 metri e 2,60 metri. Infine, per quanto riguarda le dimensioni del bagagliaio, esso raggiunge i 391 litri di capacità minima.
Dimensioni
Lunghezza
4.120 mm
Larghezza
1.770 mm
Altezza
1.450 mm
Passo
2.600 mm
Nuova Renault Clio: esterni
Il design per la nuova Clio riprende le connotazioni stilistiche della Casa francese e rimane quello di una coupé compatta, ma è stato anche rivoluzionato. Partendo dalla zona posteriore, ora troviamo un lunotto molto più inclinato e che esibisce uno spoiler e forme più scolpite grazie alle due coppie di fanali alle estremità. Più tradizionale la fiancata, dove, come sulle ultime due generazioni, troviamo le maniglie delle portiere posteriori “nascoste” nella cornice del finestrino, mentre all’anteriore campeggia un’inedita mascherina esagonale con la griglia che riprende il motivo della losanga e i fari full LED incastonati in un elemento in plastica nero lucido. Il cofano, che per merito del suo allungamento rende le proporzioni della macchina più equilibrate, è segnato da profonde nervature che lo collegano visivamente alle forme della mascherina. Spiccano inoltre i passaruota neri e i cerchi da 18 pollici, mentre i colori disponibili saranno sette: Rosso Assoluto, Verde Assoluto, Bianco Ghiaccio, Grigio Aviation, Grigio Scisto, Nero Étoilé e Blu Iron.
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Nuova Renault Clio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1
Nuova Renault Clio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2
Nuova Renault Clio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 3
Nuova Renault Clio: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4
Nuova Renault Clio: interni
Anche gli interni della nuova Clio sono stati rivisti profondamente, prendendo ispirazione dalle compatte più recenti della gamma. La plancia ora ospita il doppio display da 10,1 pollici sagomato a V che integra strumentazione digitale e schermo centrale a disposizione del conducente, e dotato di sistema OpenR Link con Google integrato. Non spariscono però molti tasti fisici come la pratica pulsantiera sotto al display centrale per la regolazione del clima e quelli intuitivi sulle razze del volante. Lo stile dell’abitacolo è curato, impreziosito da un elemento a contrasto in tessuto sui pannelli porta che integra anche l’illuminazione d’ambiente LED personalizzabile in 48 tonalità, mentre un po’ meno ricercati sono i suoi materiali, con molta plastica usata anche nella parte alta (ammirevole però l’uso di plastica riciclata e di materiali a ridotto impatto ambientale).
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Le poltrone hanno fianchetti pronunciati su tutti gli allestimenti e sono dotate di ampie regolazioni (che ritroviamo anche per il piantone del volante); niente male lo spazio per le gambe dietro dove ai lati del divano possono sedere comodamente due adulti, a patto di fare attenzione alla testa in uscita dall’auto a causa dell’apertura delle portiere non troppo ampia. Dietro, inoltre, mancano le maniglie sul soffitto e le prese USB, con una sola presa a 12V a disposizione dei passeggeri. Diversi poi i vani portaoggetti aggiuntivi presenti all’anteriore. Non manca poi una ricca dotazione di aiuti alla guida, con ben 29 ADAS che si possono avere a bordo, e se il cruise control adattivo è di serie su tutte le versioni, non mancano funzioni più smart aggiuntive, come l’assistente di parcheggio, telecamere a 360° e il comodo pulsante My Safety Switch, situato sulla plancia, a sinistra del volante, che permette di attivare o disattivare contemporaneamente le impostazioni di massimo cinque funzioni di assistenza alla guida.
Nuova Renault Clio: motori
Per quanto riguarda le motorizzazioni della nuova Renault Clio, inizialmente ne saranno disponibili soltanto due (mentre il ritorno della versione GPL Eco-G da 120 CV e cambio automatico è previsto nel corso del 2026): un benzina e un full hybrid, entrambi rigorosamente con sola trazione anteriore. Il powertrain d’ingresso è un tre cilindri turbo benzina da 1.2 litri abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti o automatico a doppia frizione EDC, per una potenza totale di 115 CV che le permette uno scatto da 0 a 100 in 10,1 secondi. Per quanto riguarda la versione full hybrid invece, essa abbina un 1.8 quattro cilindri a ciclo Atkinson (derivato dalla Dacia Bigster) a due motori elettrici con batteria da 1,4 kWh e ad una trasmissione automatica multimodale, per un totale di 160 CV di potenza (15 CV in più rispetto alla versione precedente, accompagnati ad un aumento della coppia di 22 Nm) e scatto da 0 a 100 in 8,3 secondi.
Nuova Renault Clio: consumi
I consumi dichiarati dalla Casa della losanga variano in base alla motorizzazione, con la variante full-hybrid che vanta emissioni di CO2 scese a 89 g/km grazie ad un consumo misto omologato di 3,9 l/100 km (inferiore rispetto al motore E-Tech Full Hybrid 145 CV della precedente generazione). In città inoltre può circolare fino all’80% del tempo in modalità elettrica, mentre la sua autonomia su strada può raggiungere i 1.000 km. Un po’ meno efficiente risulta la versione benzina, nonostante però il dato rimanga buono, con consumi dichiarati di 5,1 l/100 km.
Nuova Renault Clio: allestimenti
Tre sono gli allestimenti previsti per la nuova Renault Clio:
Evolution
Techno
Esprit Alpine
Evolution: l’allestimento di base che include Cerchi in acciaio da 16 pollici, Luci LED, Climatizzatore manuale, Monitor centrale da 10,1 pollici, Strumentazione con display da 7 pollici, Interni in tessuto, 2 prese USB di tipo C, Cruise control adattivo, Assistente di mantenimento corsia, Sistema di controllo dell’attenzione del conducente, Sedile del conducente regolabile in altezza, Sensori di parcheggio posteriori, Frenata automatica d’emergenza e Freno di stazionamento elettrico.
Techno: allestimento un po’ più accessoriato che aggiunge Cerchi in lega da 16 pollici, Luci full LED adaptive vision, Luci ambientali, Vetri oscurati, Sistema keyless, Climatizzatore automatico, Strumentazione digitale da 10 pollici, Specchietto retrovisore interno elettrocromico, Telecamera posteriore di parcheggio, Sensori pioggia e Sistema multimediale OpenR Link con Google integrato (Google Maps, Google Assistant e Google Play).
Esprit Alpine: allestimento top di gamma che include Cerchi in lega da 18 pollici con inserti blu, Interni con inserti in Alcantara, Pedaliera in alluminio, Active driver assist, Cruise control adattivo, Sensori di parcheggio laterali e frontali
Caricatore wireless per lo smartphone, Sensore di angolo cieco, Frenata automatica in retromarcia, Illuminazione interna a LED
Nuova Renault Clio: perché comprarla
Equipaggiamento: molta la tecnologia avanzata all’interno in fatto di infotainment e di sistemi di aiuto alla guida.
Consumi: motore full hybrid sia più efficiente che più performante rispetto alla scorsa generazione.
Stile: slanciato, sportivo e moderno, completamente nuovo rispetto alle generazioni passate
Nuova Renault Clio: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi per la nuova Renault Clio, aggiornati ad ottobre 2025:
Un po’ monovolume, un po’ station wagon. La nuova Dacia Jogger esce dagli schemi puntando su una modularità da record e, soprattutto, sulla possibilità di ospitare fino a sette passeggeri all’interno di un abitacolo spazioso e curato nelle finiture. È spaziosa, modulabile e disponibile anche con alimentazione Bi-Fuel, oltre che in versione benzina. Si tratta dell’erede di Lodgy, della quale prende il posto accanto alle nuove Spring, Sandero e Duster.
Dacia ha annunciato un restyling per uno dei suoi modelli di punta, la Jogger, per l’anno 2026. Esteticamente, il design degli esterni è stato affinato con una serie di richiami alla Duster, ricevendo per la prima volta una nuova firma luminosa a LED a forma di T invertita che si va ad integrare in una griglia del radiatore rinnovata, accentuando visivamente il frontale. Al posteriore, nuove luci LED a pixel creano un aspetto distintivo, collegandosi visivamente al lunotto per creare un’immagine complessiva armoniosa. Le luci posteriori verticali seguono i contorni dei parafanghi, sottolineando il carattere robusto del veicolo. Dettagli orientati all’outdoor come nuove coperture protettive sui passaruota e sul sottoscocca sono realizzati in materiale sostenibile “Starkle”, composto per il 20% da plastica riciclata. Inoltre, a seconda della variante di equipaggiamento, la Jogger riceve di serie nuove coperture per le ruote o cerchi in lega e, a partire dalla versione Expression, un’antenna a pinna di squalo. Nuovo è anche il colore esterno chiamato “Sandstone“.
Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 15
Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 14
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All’interno, la Jogger riceve nuovi materiali e opzioni di equipaggiamento che variano a seconda dell’allestimento, con la variante Journey che adotta un moderno design in denim blu, mentre la versione Extreme è dotata di robusti rivestimenti in Microcloud-TEP e tappetini in gomma. L’ergonomia è stata migliorata con un volante rinnovato, mentre un nuovo E-Shifter aumenta la facilità d’uso nelle versioni automatiche. L’abitacolo è poi completato da da un nuovo sistema di infotainment con touchscreen da 10,1 pollici, navigazione connessa, area di ricarica per smartphone a induzione e unità strumenti digitale da 7 pollici che riceve un nuovo design della superficie. Il sistema Media Display è di serie nelle varianti di equipaggiamento Expression, Extreme e Journey, ed offre connettività wireless con Apple CarPlay e Android Auto, oltre a un nuovo touchscreen HD centrale da 10,1 pollici (in precedenza 8 pollici).
Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 17
Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 18
Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 19
Il sistema Media Nav Live invece è di serie per la Jogger Journey e opzionale per gli altri modelli nelle varianti di equipaggiamento Expression e Extreme. Esso comprende anche la navigazione connessa con informazioni sul traffico in tempo reale e mappe aggiornate per otto anni. Media Nav Live viene fornito anche con un sistema audio 3D Arkamys con 6 altoparlanti. Di serie ci sono quattro punti di fissaggio YouClip, uno sul cruscotto, uno sul retro della console centrale, all’interno del portellone e un ulteriore punto di fissaggio su un lato del bagagliaio. Due nuovi accessori compatibili con YouClip sono ora disponibili: un astuccio per occhiali e una borsa per la spesa. Dal punto di vista delle motorizzazioni, Dacia amplia notevolmente la scelta per la Jogger. Il nuovo Hybrid 155 sostituisce il precedente Hybrid 140 e combina un motore a benzina da 1,8 litri con due motori elettrici, una batteria da 1,4 kWh e un cambio automatico Multi-Mode. Offre 155 CV, eroga 170 Nm di coppia e riduce consumi ed emissioni del dieci percento. Fino all’80% del tempo di guida la Jogger può viaggiare in modalità puramente elettrica nel traffico urbano, avviandosi sempre in modalità E.
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Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 21
Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 22
Inoltre, è disponibile il nuovo Eco-G 120, il primo motore a GPL di Dacia con cambio automatico che va a sostituire il precedente Eco-G 100. Il motore turbo da 1,2 litri eroga 120 CV e aumenta l’autonomia in modalità gas del 20 percento grazie a un serbatoio GPL aumentato a 48,8 litri. Complessivamente, la Jogger raggiunge così un’autonomia di circa 1.480 chilometri. Il cambio automatico a doppia frizione a 6 marce è disponibile nell’Eco-G 120 come alternativa al cambio manuale, mentre il TCe 110 con cambio manuale a sei marce rimane il motore base nella gamma Jogger. Il restyling del modello è completato da nuove funzioni di comfort e sicurezza. Tra queste, una telecamera Multi-View, specchietti esterni ripiegabili elettricamente e un sistema di abbaglianti automatico. Di serie sono infine presenti moderni sistemi di assistenza come la frenata automatica di emergenza con riconoscimento di veicoli, pedoni, ciclisti e motociclisti, oltre ad un rilevatore di sonnolenza. Attualmente, la Casa non ha ancora comunicato informazioni ufficiali precise sulla data di lancio sul mercato né sui prezzi dei nuovi modelli.
Versione Extreme (2023)
La Dacia Jogger, come gli altri modelli della gamma Dacia, presenta importanti novità in questo 2023, con l’introduzione delle versioni Extreme, che porta al debutto la nuova tinta Verde Oxide, ma non solo. In più, presenta dettagli in color rame sulle barre del tetto, le calotte degli specchietti, i coprimozzi e il logo Dacia sul portellone, oltre a decalcomanie sulle porte anteriori e sulle protezioni laterali.
Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 2
Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 3
Dacia Jogger: prezzo, dimensioni e prova su strada 4
All’interno dell’abitacolo, la Jogger Extreme presenta sedili in tessuto grigio MicroCloud, tappetini in gomma e dettagli in color rame, oltre al comando dell’Extended Grip per migliorare l’aderenza sui fondi difficili. Inoltre, la dotazione della Jogger può essere integrata con il Pack Sleep, un accessorio da 2.000 euro che trasforma l’abitacolo in una comoda camera da letto in pochi minuti, con diverse accessori come un letto matrimoniale con materasso, un tavolino e una serie di vani per riporre i bagagli.
Dacia Jogger: dimensioni
Adottando la piattaforma Cmf-B, per intenderci la stessa della nuova Sandero e Clio, Dacia Jogger può puntare su una grande quantità di spazio a disposizione, grazie alla lunghezza di oltre 4,5 metri e al passo che sfiora i 2,9 metri. Degni di nota, inoltre, la luce libera da terra di 20 centimetri, che rende Jogger versatile anche sullo sterrato, e un buon bagagliaio. Quest’ultimo, infatti, ha una capacità minima di 708 litri nella versione a 5 posti, che si riducono a 160 se si aggiungono due ulteriori sedili. Abbattendo la seconda e terza fila si arriva invece a 1.819 litri. Di seguito la tabella con le misure nel dettaglio:
Dimensioni
Lunghezza
4.547 mm
Larghezza
1.784 mm
Altezza
1.632 mm
Passo
2.897 mm
Dacia Jogger: interni
Gli interni della Jogger riprendono nello stile quelli della sorella Sandero. L’abitacolo è innanzitutto spazioso e pratico e assicura un alto livello di qualità percepita grazie ad alcune scelte stilistiche mirate, come l’adozione di una fascia in tessuto che percorre la plancia a tutta larghezza. Diversi poi i vani portaoggetti, che nel complesso contengono fino a 24 litri. Ampie le possibilità di modularità a bordo, soprattutto sulla sette posti, dove il divanetto posteriore è reclinabile secondo lo schema 2/3-1/3, oltre che ripiegabile in avanti, e dove i due posti singoli più arretrati sono reclinabili, abbattibili e amovibili. Il meccanismo di ribaltamento del divanetto, insieme alle grandi porte posteriori, facilita poi l’accesso alla terza fila.
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Sul fronte infotainment troviamo tre diversi sistemi: il Media control, il Media display e il Media nav. Il primo offre un impianto audio con doppio altoparlante, un vano dedicato allo smartphone, connettività Bluetooth e Usb, comandi al volante e consultazione delle informazioni radio via display digitale da 3,5 pollici. Inclusa anche l’app gratuita Dacia media control. Il Media display propone invece quattro altoparlanti, una presa Usb, ma soprattutto, come anticipa il nome, un touchscreen da 8 pollici, compatibile con i sistemi Android Auto e Apple CarPlay. Infine, il terzo sistema si compone di sei altoparlanti, due prese Usb, navigatore satellitare e connettività senza fili per Android e Apple. La suite di Adas è anch’essa ricca di opzioni che vanno dalla frenata automatica d’emergenza, ai sensori degli angoli ciechi. La versione base include nella dotazione di serie il limitatore di velocità, mentre altri allestimenti vi aggiungono anche il cruise control.
Dacia Jogger: esterni
Il design della Dacia Jogger parla un linguaggio stilistico che prende in prestito elementi dal mondo dei SUV, delle multispazio e delle station wagon. Il risultato a livello estetico è un mix di linee decise e muscolose. Il frontale eredita alcuni tratti lanciati dalle ultime Dacia, come la calandra di generose dimensioni, i parafanghi muscolosi e i fari a LED a forma di Y. La firma ottica del posteriore è invece verticale, così da rendere l’apertura del portellone più larga possibile. Di serie i cerchi in lega da 16 pollici.
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Degne di nota sono i mancorrenti sul tetto che grazie ad un sistema modulare possono essere girati in orizzontale eliminando così la necessità di montare delle barre per trasportare carichi sul tetto. Molto particolare il “gradino” che si crea subito dietro le porte anteriori e che allarga la vettura di 4 centimetri, dando maggiore spazio e chi siede dietro.
Dacia Jogger: motorizzazioni
La nuova Dacia Jogger viene proposta in abbinamento a propulsori benzina e GPL. Per quanto riguarda il benzina, troviamo un 1.0 turbo a tre cilindri TCe 100 dotato di blocco in alluminio, di recente sviluppo da parte del gruppo Renault, capace di erogare una potenza massima di 110 CV e 290 Nm di coppia massima, abbinato al cambio manuale a sei rapporti. In alternativa si può optare invece per il Bi-Fuel benzina-GPL Eco-G, dalla potenza di 100 CV. Nel 2023 la gamma motori per Jogger verrà completata da una versione full-hybrid, la prima Dacia di questo tipo, costituita da un benzina da 1.6 litri associato ad un motore elettrico con trasmissione multimode e batteria da 1,2 kWh.
Dacia Jogger: consumi
La variante a benzina della Jogger dichiara un consumo medio compreso fra 5,7 e 6 l/100 km. La variante a GPL, invece, riesce a percorrere fino a 1.100 km con entrambi i serbatoi pieni: da 40 litri per il GPL e da 50 litri per la benzina. Il tutto per un consumo a medio di 7,6 l/100km a GPL e di 5,3 l/100km a benzina.
Dacia Jogger: allestimenti
Sono quattro gli allestimenti disponibili per la nuova Dacia Jogger:
Essential: allestimento di accesso alla gamma
Comfort: dotazione essenziale, mirata al comfort
Extreme: allestimento molto ricco, per chi cerca il massimo dei contenuti
Extreme up: top di gamma dai contenuti inediti.
Essential: ESC, ABS, AEBS, Hill Start Assist, frenata di emergenza, 6 airbag, Limitatore di velocità, Fari fendinebbia, Accensione automatica dei fari, Volante regolabile in altezza, Alzacristalli anteriori elettrici, Panchetta posteriore ribaltabile in 1/3 – 2/3, Media Control (Computer di bordo TFT da 3,5’’ sul cruscotto + Connettività Bluetooth® + sistema radio DAB), Paraurti anteriore e posteriore in tinta carrozzeria, Ski di protezione anteriore e posteriore Grigio Quarzo, Retrovisori esterni neri, Barre da tetto longitudinali, Cerchi in acciaio da 16”.
Comfort: all’allestimento Essential aggiunge: Clima manuale, Media Display (Display da 8″ + Smartphone Replication via cavo + Connettività Bluetooth), Barre da tetto modulari, Volante Soft Feel, Cruise Control, Sensori di parcheggio posteriori, Tergicristalli automatici, Specchietti regolabili elettricamente, Specchietti esterni e maniglie in tinta carrozzeria, Alzacristalli posteriori elettrici, Cerchi da 16” Flex Wheel
Extreme: Finitura in nero per le barre sul tetto, i gusci degli specchi retrovisori, i cerchi in lega e l’antenna “a pinna di squalo”, Verniciatura in Grigio Megalite per le modanature di protezione anteriore e posteriore, Grafiche “Extreme” dedicate, collocate all’anteriore e sui cerchi, “Sticker” di protezione specifici nella zona inferiore del veicolo, Cuciture rosse a contrasto ai sedili, Accenti cromati sui pannelli delle porte anteriori, Sistema “Keyless Entry” di ingresso a bordo senza chiave, Climatizzatore automatico, Telecamera posteriore di parcheggio, Rivestimento in gomma per il vano bagagli, Cinque tinte carrozzeria disponibili (Nero Nacré, Grigio Cometa, Grigio Moonstone Bianco Ghiaccio e il colore-lancio Brun Terracotta).
Extreme Up: all’allestimento Extreme aggiunge: Pack Techno – (Media Nav schermo 8’’ + replicazione Wifi con mappa Europa) e Pack Drive Plus – (freno a mano elettrico, consolle centrale alta + sensori di parcheggio anteriori, Blind
Spot Warning)
Dacia Jogger: prova su strada
Dacia Jogger GPL
Ci siamo messi al volante della Dacia Jogger in abbinamento al propulsore, al momento, più interessante tra quelli a listino, ovvero quello a GPL. Bastano pochissimi chilometri per rendersi conto della bontà di questo propulsore, che dopo l’avvio a benzina, passa quasi subito al GPL e anche viaggiando con questa alimentazione, non si ha mai la sensazione che il propulsore perda potenza. I suoi 100 CV si sentono tutti, complice in questo il peso della vettura che, nonostante le generose dimensioni, supera di poco i 1.200 kg. Quasi un record per un’auto a sette posti da oltre 4,5 metri. Inoltre, peso contenuto significa anche migliore dinamica di guida e infatti la Jogger si guida bene anche sulle strade tutte curve. Ma è sulle lunghe distanze che è in grado di esprimersi al meglio.
Soprattutto in abbinamento al propulsore GPL la nuova Jogger assicura ottime percorrenze, con medie molto contenute, il tutto unito ad un ottimo comfort di marcia. L’assetto filtra molto bene le asperità anche più marcate del manto stradale, mentre il cambio dalla corsa corta e precisa e lo sterzo leggero al punto giusto contribuiscono a regalare una guida sempre piacevole e rilassata. Peccato solo per una la voce del propulsore che, se lo si porta nella parte alta del contagiri, tende ad essere molto presente all’interno dell’abitacolo.
Dacia Jogger Hybrid
Dacia apre al mondo dell’elettrificazione con la Jogger Hybrid, il primo modello ibrido del costruttore rumeno. E’ spinta da un powertrain molto particolare, costituito da un propulsore a benzina di 1,6 litri abbinato a due unità elettriche. La prima funge da generatore e starter, oltre che da sincronizzatore per il cambio, un automatico a quattro marce. Questo motore elettrico, inoltre, aggiunge alla trasmissione altri due rapporti, che lavorano insieme alle quattro meccaniche attraverso quindici funzioni differenti. Vi è poi un secondo motore elettrico, questo con funzione di trazione, che da effettivamente moto alle ruote anteriori. Il risultato è una potenza di sistema di 140 CV e un’autonomia in elettrico di qualche chilometro a batteria carica. A tal proposito la batteria si ricarica sfruttando tutte le fasi di rilascio e frenata e i cicli di carica e scarica veloci permettono di avere sempre energia a sufficienza per contenere così i consumi di carburante. Nessuna differenza dal punto di vista dinamico con le altre motorizzazioni a listino. Unica nota stonata la rapportatura del cambio: il lavoro congiunto del motore elettrico e delle quattro marce meccaniche sembra “andare un po’ in crisi” quando si chiede potenza, magari per affrontare un sorpasso.
Dacia Jogger: perché comprarla
Capacità di carico: Dacia Jogger è dotata di uno dei bagagliai più spaziosi della categoria, ben progettato e dotato di strumenti che ne aumentano la praticità.
Comfort: la lunghezza e il passo XXL garantiscono viaggi comodi per tutti e sette i passeggeri.
Qualità costruttiva: i materiali e le tecnologie a bordo esprimono la cura e l’importanza data a questo nuovo modello dal costruttore rumeno.
Dacia Jogger: prezzi
Di seguito i prezzi della Dacia Jogger, aggiornati a settembre 2025:
Entrata in commercio nel lontano 1990, la Renault Clio ha cambiato pelle cinque volte per assecondare i gusti di una clientela sempre più ampia e ad ogni nuova generazione ha sempre alzato l’asticella della qualità e della tecnologia. L’ultima serie della Renault Clio si pone come punto di riferimento del segmento B sia per il design fluido degli esterni, che per la qualità degli interni. Oggi poi, con la versione full-hybrid denominata E-Tech, la due volumi francese compie un ulteriore passo avanti nel segno dell’elettrificazione, proponendo un powertrain inedito, sofisticato e decisamente efficiente.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Renault Clio:
La sesta generazione della Clio è stata presentata al Salone di Monaco e l’arrivo sul mercato è previsto entro la fine del 2025. Le caratteristiche del nuovo modello sono design scolpito, interni ripensati e motori più potenti. Il modello nascerà nello stabilimento turco di Renault.
Il design riprende le connotazioni stilistiche della Casa francese ma con un frontale dominato da una grande calandra con una firma a Led ispirata al logo del marchio.
Le proporzioni sono state anche rese più equilibrate per via dell’allungamento del cofano. Notevole anche il passo, che arriva a 2,59 metri rispetto alla versione precedente.
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Ecco le misure: 4,12 metri in lunghezza (+67 mm rispetto alla versione precedente), 1,77 metri in larghezza (39 mm in più) e 1,45 metri in altezza (11 mm in più).
Si tratta di una coupé compatta, e il lunotto è inclinato ed esibisce uno spoiler. Dietro, i fari hanno un design sportivo e i cerchi arrivano a 18″. I passaruota neri spiccano, e saranno disponibili sette colori: Rosso Assoluto Verde Assoluto (novità), oltre a Bianco Ghiaccio, Grigio Aviation, Grigio Scisto, Nero Étoilé e Blu Iron.
Gli interni sono in materiali soft touch impreziositi da inserti retroilluminati e rivestimenti in Alcantara (ma solo sull’allestimento Esprit Alpine, arricchito con finiture brunite). L’illuminazione ambientale LED può essere personalizzata in 48 tonalità.
A bordo c’è anche il doppio display OpenR da 10,1″, che integra strumentazione digitale e schermo centrale a disposizione del conducente. Ci sono poi diversi vani e prese Usb.
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Le dimensioni del bagagliaio raggiungono i 391 litri di capacità minima. Capitolo propulsori, ce ne saranno due: un full hybrid e un bi-fuel benzina-Gpl.
Il powertrain di ingresso è un tre cilindri turbo benzina da 1.2 litri e 115 CV con consumi medi di 5 litri ogni 100 km e uno 0-100 in 10,1 secondi. La variante con Gpl arriva a 120 CV con consumi medi di 6,9 litri per 100 km.
Infine ci sarà la full hybrid abbina un 1.8 quattro cilindri a ciclo Atkinson a due motori elettrici e una batteria da 1,4 kWh. 160 i cavalli complessivi, consumi da 3,9 litri per 100 km, trasmissione intelligente multimode.
Le emissioni di quest’ultima versione sono da 89 g/km e fino all’80% di tempo in elettrico. Da 0 a 100 si arriva in 8,3 secondi, mentre l’autonomia raggiunge i 1000 km.
Renault Clio: dimensioni
Nel corso degli anni le dimensioni della Renault Clio sono aumentate ad ogni serie e quella attuale sfonda il muro dei 4 metri di lunghezza, raggiungendo per la precisione 403 centimetri. Misura che la rende ideale tanto per gli spostamenti urbani, quanto per le gite fuoriporta. Con un vano di carico con una capacità minima di 391litri, poi, c’è spazio in abbondanza anche per le valige di un’intera famiglia.
Dimensioni
Lunghezza
4.050 mm
Larghezza
1.730 mm
Altezza
1.440 mm
Passo
2.580 mm
Renault Clio: esterni
Il design della Renault Clio è cambiato nel segno della continuità. Le linee della precedente generazione si sono evolute e ora strizzano maggiormente l’occhio alla sportività. Il frontale è caratterizzato dalla presenza dei grandi gruppi ottici dal design aggressivo ed affilato, caratterizzati dalla tipica firma luminosa a forma di C, che vanno a confluire verso il centro del muso dove il protagonista è il logo del costruttore francese, incastonato in una sottile mascherina che percorre in orizzontale l’intera parte anteriore della vettura.
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Bello il gioco di pieni e vuoti che le nervature sulla carrozzeria creano sulle fiancate, soprattutto nella parte bassa dove spicca la presenza di una modanatura cromata che riporta il nome del modello. Come la serie precedente, anche l’ultima generazione della Clio è disponibile unicamente a a cinque porte, con le maniglie di quelle posteriori nascoste nel montante C. Anche il secondo volume è stato rivisto senza stravolgerne le proporzioni generali. Il lunotto resta di dimensioni contenute, sovrastato da un piccolo spoiler, mentre i gruppi ottici sono ora a Led. Non ci ha convinto però, il pulsante di apertura del portellone, posizionato nel paraurti, subito sopra la targa. In questa posizione è difficile che resti pulito, con il rischio di sporcarsi le mani ogni volta che lo si aziona.
Renault Clio: interni
L’ultima generazione della Renault Clio ha evoluto linee e contenuti della serie precedente nel segno della tecnologia. L’ambiente interno risulta ora decisamente più curato. I materiali scelti per la plancia e per i vari rivestimenti sono di maggiore qualità rispetto al passato e anche i vari assemblaggi sono più precisi. Due elementi che, insieme, contribuiscono a trasmettere una più elevata qualità generale.
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La tecnologia, come dicevamo, è l’elemento cardine intorno al quale è stato sviluppato il modello. Questa si esprime soprattutto nel nuovo quadro strumenti completamente digitale e dalla grafica in parte personalizzabile e nel nuovo sistema di infotainment posizionato a sbalzo proprio al centro della plancia. Questo ha una diagonale che arriva fino a 9 pollici e ha una logica di funzionamento molto simile a quella di un moderno smartphone. La grafica è sempre chiara e muoversi tra un menu e l’altro è molto semplice. Comodi poi, i sedili e anche chi si accomoda dietro non risulta sacrificato. Unica pecca, i comandi del sistema multimediali sono ancora posizionati su un satellite posizionato dietro il volante e non sul volante stesso e richiede un po’ di pratica per essere utilizzato in maniera fluida durante la guida.
Renault Clio: motori
La Renault Clio ha ampliato nel tempo le motorizzazioni disponibili e viene ora offerta in versione benzina, diesel, ibrida e GPL. Per chi sceglie il benzina c’è il 1.0 SCe a tre cilindri da 67CV, oppure il 1.0 TCe turbo da 91 CV. Il motore benzina 1.0 TCe da 100 CV viene invece esclusivamente abbinato all’alimentazione a GPL. Un solo motore Diesel a listino, il 1.5 dCi da 100 CV. Per chi preferisce l’ibrido c’è la E-Tech: si tratta della variante full-hybrid, che assicura una potenza di sistema di 140CV.
La Clio E-Tech è spinta da un motore a benzina aspirato da 1,6 litri abbinato a due motori elettrici alimentati da una batteria da 1,2 kWh. Il più grande di questi ha funzione di trazione e quindi muove fisicamente la macchina, mentre il secondo, oltre ad assolvere alla funzione di generatore e starter, sopperisce anche all’assenza di frizione e sincronizzatori nel cambio e aggiunge due rapporti elettrici ai quattro meccanici. Un sistema molto particolare, quindi, che però, come abbiamo avuto modo di provare nel corso della nostra prova, permette di viaggiare in elettrico molto più di quanto ci si aspetterebbe.
Renault Clio: consumi
Buoni i dati che emergono dalle dichiarazioni sui consumi della Clio. I motori benzina oscillano tra i 5,2 e i 5,4 litri ogni 100 km percorsi. Per quel che riguarda il GPL, quando si va a gas sono necessari 5.7-6.1 litri ogni 100 km. La versione E-Tech, invece, abbatte le medie fino a 4,3 litriogni 100 km calcolati su ciclo combinato WLTP. Un dato non lontano da quello che abbiamo potuto registrare nel nostro test pari a circa 5,2 l/100 km, sfruttando la Clio anche su tratte extraurbane e autostradali dove il sistema ibrido, per sua natura, viene messo più in crisi.
Renault Clio: come va
Su strada la Renault Clio E-Tech Hybrid è particolarmente equilibrata. Il sistema ibrido da 145 CV offre un’erogazione fluida e lineare, con una vocazione più all’efficienza che alle prestazioni. In città, per esempio, si viaggia bene in modalità esclusivamente elettrica, ma quanto entra il motore 1.6 l’accensione è parecchio rumorosa. Di contro, l’accelerazione è brillante quanto basta per una compatta di questa categoria, con una spinta decisa nei primi metri grazie alla coppia immediata fornita dall’unità elettrica. L’assetto è ben tarato, con sospensioni che assorbono efficacemente le asperità della strada senza risultare troppo morbide. Questo garantisce un buon compromesso tra comfort e tenuta di strada, con una stabilità apprezzabile anche nelle curve affrontate a velocità moderatamente sostenute.
Lo sterzo è diretto e preciso, con un peso ben calibrato che migliora la sensazione di controllo, specialmente nelle manovre cittadine e nei parcheggi. Forse, su percorsi più guidati, si sarebbe preferito una taratura più sincera.
Parlando del pedale del freno, che spesso è un elemento critico nelle auto ibride per via della frenata rigenerativa. Nel complesso, la modulabilità è buona, con una decelerazione efficace e prevedibile in tutte le situazioni.
Clio pre-restyling
Per via del suo powertain molto particolare, la Renault Clio E-Tech è un’ibrida fuori dagli schemi. Può sembrare difficile capire il reale funzionamento ei tre motori, ma la verità è che, una volta su strada, la due volumi francese elettrificata, si muove con una fluidità e una “semplicità” notevoli. Bastano pochissimi chilometri per rendersi conto dell’efficienza di questo sistema. La batteria, come su tutti i modelli full-hybrid, si ricarica soltanto recuperando l’energia cinetica in fase di rilascio e il sistema messo a punto da Renault permette di recuperare energia molto velocemente, permettendo così alla Clio di muoversi molto spesso a zero emissioni, con relativi vantaggi non soltanto in termini di contenimento dei consumi di carburante, ma anche di comfort.
Nuova Renault Clio 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche
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Nuova Renault Clio 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Renault Clio
Nuova Renault Clio 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 15
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La silenziosità, infatti, è uno dei principali elementi che colpiscono una volta a bordo della Clio E-Tech. E non soltanto quando si viaggia in elettrico: anche la voce del motore a benzina è ben insonorizzata, certo, a patto di non esagerare con il gas. Se si preme a fondo l’acceleratore, infatti, la Clio da fondo a tutta la potenza disponibile. La risposta non è delle più immediate, ma la spinta è comunque molto decisa e soprattutto lineare. I passaggi di marcia sono impercettibili e la progressione ricorda molto quella di un motore a gasolio. Le doti dinamiche, invece, sono le medesime delle altre Clio a listino. L’assetto è sempre confortevole: gli assorbimenti sono buoni e la precisione anche nei tratti più guidati è sempre molto buona.
Renault Clio: allestimenti
Sono cinque gli allestimenti disponibili a listino per la nuova Renault Clio (per l’allestimento di base sono disponibili solo le motorizzazioni benzina e GPL):
Evolution
Techno
Spirit Alpine
Evolution: l’allestimento di base offre di serie cerchi Flexwheel da 16” AMICITIA, sistema multimediale EASY LINK 7” compatibile con Android Auto ed AppleCarPlay con smartphone replication con e senza cavo, Driver Display a colori 4,2”, Driver Display 7″ (solo su Hybrid), fari Full LED anteriori e posteriori, Cruise Control, Distance Warning (avviso distanza di sicurezza), kit riparazione pneumatici, Lane Departure Warning (avviso superamento linea), Lane Keep Assist (assistenza al mantenimento della corsia), ABS con ripartitore elettronico della frenata, assistenza alla frenata di emergenza e sistema elettronico di controllo alla stabilità (ESP), accensione automatica dei fari, Active Emergency Brake (frenata di emergenza attiva con riconoscimento pedoni e ciclisti), airbag frontale conducente e passeggero, airbag laterali a tendina anteriori e posteriori, assistenza alla partenza in salita, alzacristalli anteriori elettrici impulsionali, attacchi ISOFIX posteriori più passeggero anteriore, chiamata d’emergenza automatica, chiusura centralizzata, climatizzatore manuale, maniglie e retrovisori in tinta carrozzeria, profilo griglia superiore cromata, retrovisori esterni elettrici e riscaldabili, radio Connect R&GO, radio DAB, retrovisori esterni elettrici, sedile conducente regolabile in altezza, sedili posteriori ripiegabili 1/3 – 2/3, sellerie in tessuto nere, Traffic Sign Recognition (riconoscimento segnali stradali), volante regolabile in altezza e profondità in pelle TEP, griglia alloggiamento fendinebbia cromata, 3 poggiatesta posteriori.
Techno: in aggiunta inclusi di serie cerchi in lega da 16” Diamantati Black PHILIA’, parking camera, clima automatico, navigazione, Driver Display 7” (Solo su Hybrid), fari anteriori performance LED, fari posteriori con firma luminosa a LED C-SHAPE, freno di stazionamento elettrico con funzione auto-hold, inserti cromati volante, base del cambio e aeratori, griglia frontale cromata, profilo griglia superiore cromato, sensori di parcheggio posteriori, privacy glass, Easy Access System II, Multi-Sense, Shark Antenna.
Spirit Alpine: aggiunge badge esterno cerchi in lega da 17’’ diamantati grey MAGNY COURS con lama dorata warm titanium E-TECH ENGINEERED, Performance LED+, Driver Display 10″, sistema multimediale EASY LINK 9,3” con navigazione, sensori di parcheggio anteriori, battitacco specifico con griffe e-tech engineered, caricatore a induzione, illuminazione interna a LED, lama anteriore F1 dorata warm titanium, leva del cambio in pelle con cuciture oro, profilo laterale dorata warm titanium, pedaliera in alluminio, profili interni dorati warm titanium, retrovisore interno fotocromatico frameless, sellerie in tessuto black and white con inserti in pelle TEP neri e impunture oro, volante in pelle TEP con impunture oro e badge e-tech engineered.
Renault Clio: perché comprarla
Motori: ampia la gamma motori, che include anche una versione ibrida.
Qualità: l’ultima generazione compie un importante passo avanti sul fronte della qualità.
Tecnologia: molti gli elementi digitali presenti a bordo dell’ultima generazione della Clio.
Renault Clio: prezzi
Di seguito ecco il listino prezzi della Renault Clio aggiornato a settembre 2025:
La Dacia Duster è diventata un vero e proprio fenomeno commerciale. Un modello così importante da essere diventato quasi un sub-brand, dalla riconoscibilità molto alta, frutto di un’attenta strategia commerciale, che ha visto il modello diventare una delle vetture con il migliore rapporto tra prezzo e contenuti. Ebbene, la Dacia Duster si presenta ora in una versione completamente rinnovata. La terza generazione ha un’eredità pesante: mantenere alti i dati di vendita di un modello che nel 2022 è addirittura diventato il SUV più venduto d’Europa.
Di seguito ecco la scheda tecnica dellaDacia Duster:
Dacia compie un passo audace verso l’innovazione, presentando l’Hybrid-G 150 4×4, una motorizzazione inedita che segna una svolta nel panorama automobilistico europeo. È la prima volta che un costruttore riesce a combinare, in un’unica soluzione, tre tecnologie: mild hybrid a 48 volt, alimentazione bivalente benzina/GPL e trazione integrale elettrificata.
Questa nuova configurazione sarà disponibile dalla fine del 2025 su Dacia Duster, affiancandosi alle motorizzazioni già in gamma. I prezzi ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma si annuncia una proposta altamente competitiva per il mercato europeo.
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Cuore del nuovo powertrain è un motore 1.2 turbo tre cilindri a ciclo Miller, con tecnologia mild hybrid a 48V, rivisitato per offrire 140 CV e 230 Nm di coppia. A questo si affianca un motore elettrico posteriore da 31 CV e 87 Nm), per una potenza combinata di 154 CV. L’alimentazione GPL è garantita dalla versione Hybrid-G 150 4×4, con due serbatoi da 50 litri che assicurano un’autonomia complessiva di fino a 1.500 km (ciclo WLTP).
Una delle innovazioni più sorprendenti è il cambio a due rapporti dedicato al motore posteriore, una soluzione inedita nel settore. La prima marcia è ottimizzata per il fuoristrada, mentre la seconda permette di raggiungere fino a 140 km/h con piena motricità. In autostrada, il sistema è in grado di disaccoppiare l’asse posteriore per ridurre consumi ed emissioni.
Secondo i dati dichiarati da Dacia, i consumi oscillano tra 5,5 e 5,6 l/100 km a benzina e 7,1-7,2 l/100 km a GPL, con emissioni comprese tra 124 e 126 g/km (benzina) e 116-118 g/km (GPL). La Casa sottolinea un risparmio del 30% nei costi di gestione rispetto al precedente Mild Hybrid 130 4×4, a parità di utilizzo. La batteria agli ioni di litio da 0,84 kWh, ricaricabile in frenata e decelerazione, consente di viaggiare in modalità completamente elettrica fino al 60% del tempo in ambito urbano, contribuendo a ridurre le emissioni e i costi operativi.
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Il nuovo sistema 4×4 introduce anche un selettore con sei modalità di guida: Auto, Eco, Snow, Mud/Sand, Lock e Hill Descent Control, per affrontare ogni tipo di terreno. Tra le novità più attese c’è anche l’arrivo dei paddle al volante per gestire il cambio automatico a doppia frizione: una prima assoluta per i modelli Dacia. Dacia ha lavorato anche sugli interni: arrivano nuovi rivestimenti, supporto lombare regolabile per il sedile conducente e cerchi in lega neri per la linea Extreme. Gli allestimenti Journey ed Extreme possono ora essere associati anche alle versioni ibride. Da segnalare anche l’introduzione del cruise control adattivo di serie sulla Journey, ora disponibile anche per Duster.
Dacia Duster Soul of Dakar
In occasione della 47ª edizione del Rally Dakar, che si terrà dal 3 al 17 gennaio 2025 in Arabia Saudita, Dacia celebra la sua partecipazione con il concept Sandrider e una spettacolare one-off: la Dacia Duster Soul of Dakar. Questo modello unico incarna lo spirito della gara più iconica del mondo e mette in mostra la versatilità del brand attraverso una personalizzazione esclusiva. La livrea della Duster Soul of Dakar, curata dal centro stile Dacia, si ispira ai colori e allo stile del concept Sandrider, con un’estetica pensata per trasmettere avventura e resistenza. A completare l’assetto esterno ci sono numerosi accessori della gamma InNature, tra cui un portapacchi con barre riposizionabili, un baule portaoggetti impermeabile, una pala e un borsone morbido resistente alle intemperie, perfetti per affrontare ogni tipo di terreno.
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All’interno, il modello è equipaggiato con la gamma accessori YouClip, che comprende punti luce aggiuntivi, ganci appendi borse, supporti per smartphone, tablet e bicchieri. Questa configurazione assicura funzionalità e comodità anche nelle situazioni più estreme. Sotto il cofano, la Duster Soul of Dakar monta un sistema ibrido che combina un motore tre cilindri 1.2 turbo con un modulo a 48V e una batteria da 0,8 kWh. La trazione integrale 4×4, gestita tramite un rotore centrale, offre modalità di guida specifiche per Neve, Fango/Sabbia e Off Road, con l’opzione “Lock” per bloccare la ripartizione 50-50 tra asse anteriore e posteriore. Questo esemplare rimarrà un pezzo unico, non destinato alla produzione in serie.
Dacia Duster: dimensioni
Dacia Duster Dimensioni: la nuova Dacia Duster, un po’ in controtendenza con la prassi, non aumenta le dimensioni generali con il cambio di generazione. Anzi, perde qualcosa qua e là, ma è roba da poco. L’auto è lunga 4,34 metri, alta 1,65, larga 1,81 e ha un passo di 2,66 metri. L’auto, però, nasce sulla piattaforma Renault CMF-B (come la Sandero e la Jogger) e questo rappresenta un grande passo avanti, anche per i powertrain adottati. Questo, secondo quanto dichiarato dalla Casa, ha permesso di guadagnare centimetri all’interno dell’abitacolo. In effetti, per quanto sia leggermente più bassa e abbia un’altezza da terra leggermente maggiore (si passa da 20,9 cm a 21,7 cm), l’auto regala qualcosa in più rispetto al passato sia agli occupanti sia ai bagagli. Dacia Duster bagagliaio: il vano di carico del Suv rumeno assicura una volumetria di 472 litri (prima erano 445).
Dimensioni
Lunghezza
4.34 metri
Larghezza
1.81 metri
Altezza
1.65 metri
Passo
2.67 metri
Dacia Duster: interni
Anche dentro la nuova Dacia Duster compie un notevole salto in avanti in termini di design e qualità dei materiali. L’auto, soprattutto considerando dimensioni e categoria, presenta ora una plancia completamente ridisegnata, con tunnel centrale inclinato verso il conducente. Dal posto di guida si apprezza anche la presenza di un nuovo cluster digitale dedicato alla strumentazione (ma sulla versione base resterà analogica).
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Arrivano poi un nuovo volante con corona appiattita nella parte superiore e in quella inferiore, e bocchette dell’aria ridisegnate anch’esse con fregio a Y orizzontale (sta diventando quasi un marchio di fabbrica per il brand rumeno). A livello di infotainment la nuova Dacia Duster 2024 sceglie un touchscreen da 10”1 con il particolare sistema YouClip che consente di fissare in posizione visibile e facilmente raggiungibile il proprio smartphone.
Dacia Duster: esterni
La nuova Dacia Duster, in generale, ha un aspetto più muscoloso e massiccio. Buona parte del frontale è occupata dal paraurti con grossa presa d’aria dotata di un’evidente cornice di plastica che incorpora anche lo scivolo estrattore e i fendinebbia. Nella vista anteriore cambia anche la parte superiore, che in un unico elemento incorpora il badge (al centro) la griglia e i fari a forma di Y orizzontale.
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Tra le novità della terza generazione ci sono anche parafanghi dalla forma trapezoidale e la portiera posteriore con maniglia nascosta nel montante. Dietro l’elemento di maggiore novità è rappresentato dai gruppi ottici, che rinunciano alla classica forma rettangolare delle prime due generazioni e assumono una sagoma più triangolare.
Dacia Duster: motori
Due sono le novità più rilevanti riguardo alle motorizzazioni. Per prima cosa, la nuova Dacia Duster rinuncia alle motorizzazioni a gasolio. Inoltre – ed è sempre un esordio – la nuova Dacia Duster si presenta sul mercato con vari gradi di elettrificazione.
Si parte con la 1.2 3 cilindri mild hybrid con sistema a 48 volt che sviluppa da 130 CV. Questa variante è offerta sia a trazione anteriore sia a trazione integrale, ma solo con cambio manuale a 6 marce. Oltre a questo, sulla nuova Duster è disponibile un full hybrid con 1.6 benzina da 94 CV affiancato da un motore elettrico e da una seconda unità che funge da generatore.
L’auto ha una batteria da 1,2 kWh e un cambio automatico. Grande classico per il modello resta la variante a GPL che, grazie a due serbatoi da 50 litri (uno per la benzina uno per il gas petrolio liquido) può percorrere fino a 1.300 km senza che ci si debba fermare a fare rifornimento.
Dacia Duster: consumi
La variante a GPL della Duster dichiara una media di consumo di 8 l/100 km, mentre il benzina TCe da 130 CV si accontenta di 5,5 l/100 km. Più parsimonioso il full-hybrid che registra un dichiarato di 5 l/100 km.
Dacia Duster: configuratore
La Dacia Duster viene offerta a listino in quattro allestimenti differenti.
Essential
Expression
Journey
Extreme
Essential: l’allestimento entry level offre di serie copriruota da 16″, volante in pelle TEP, sellerie Access/Essential, radio Dacia Plug & Music, senza medianav: solo su alcuni lotti in stock, cruise control, alzacristalli elettrici anteriori, climatizzatore manuale, volante regolabile in altezza e profondita’, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, pneumatici standard, airbag frontale, hill start assist + ESP, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.
Expression: rispetto all’allestimento Essential, Expression comprende di serie design cerchi in lega da 16” Oraga, cerchi in lega da 16”, retrovisore esterno Dark Metal, volante in pelle TEP, sellerie Comfort, media Display 8” con radio DAB e e smartphone replication via cavo USB, senza medianav: solo su alcuni lotti in stock, cruise control, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore manuale, volante regolabile in altezza e profondita’, sedile conducente regolabile in altezza, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, airbag frontale, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.
Journey: comprende cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, sellerie Prestige, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, retrovisori grigio megalite, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, airbag frontale, retrocamera di parcheggio, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.
Extreme: include nell’equipaggiamento design cerchi in lega da 17” Full Black, cerchi in lega da 17”, protezioni sottoscocca ant+post Dark Metal, vetri posteriori e lunotto scuri, volante in pelle TEP, Retrovisori in color rame, Selleria Extreme, mediaNav 8” con navigatore, radio DAB, e smartphone replication via cavo, cartografia Centro-Ovest Europa, cartografia Europa ovest con aggiornamento gratuito per 3 anni, cruise control, consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti, opzione gratuita abbinata a consolle centrale, regolazione lombare del sedile conducente, alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore automatico, volante regolabile in altezza e profondita’, keyless entry, panchetta frazionabile 2/3-1/3, gas climatizzatore, retrovisori elettrici, airbag frontale, multiview camera, radar parking posteriore, fari Fendinebbia, kit riparazione pneumatici.
Dacia Duster: prova su strada
Dacia Duster GPL (nuova generazione)
La nuova Dacia Duster ha praticamente le stesse dimensioni della precedente, ma quando ci si siede al volante, così come guardandola da fuori, di primo acchito sembra un’auto completamente diversa, più grande e più imponente. Merito dello stile monolitico e orizzontale della plancia e, soprattutto, del muscoloso cofano che si vede estendersi oltre il parabrezza, a cui si aggiunge il netto balzo avanti nelle dotazioni tecnologiche, dai display digitai alla presenza di un pacchetto di ADAS che ormai equivale a quello dei modelli Renault. Alla guida, però, restituisce ancora parte delle sensazioni familiari a chi ha provato o posseduto le generazioni precedenti. Leggera e a suo modo maneggevole, nella versione a benzina/Gpl con motore 1.0 turbo da 101 CV che abbiamo provato è più agile che brillante, non eccelle in ripresa ma in compenso assicura percorrenze davvero lunghe da un rifornimento all’altro: il serbatoio di gas da oltre 50 litri consente infatti più di 700 km dia autonomia a cui va aggiunta la percorrenza a benzina prossima ai 600 km, il tutto con prestazioni decorose.
Quanto al comfort, è uno degli aspetti in cui la Duster può ancora migliorare. Anche chi è abituato ai motori Diesel sulle vecchie generazioni non troverà questo piccolo turbobenzina tanto più silenzioso. Sterzo e cambio sono maneggevoli quanto basta, la servoassistenza elettrica al volante si conferma piuttosto ben calibrata, i freni adeguati ai compiti di un’auto che si presta bene al carico, specie ora che il vano bagagli è più curato e finalmente ha anche un pratico doppio fondo. Apprezzabili anche la presenza, sugli allestimenti più ricchi, di radar e telecamere per l’assistenza alle manovre in retromarcia, che viste le forme più spigolose e ingombranti aggiungono sicurezza sebbene, come già detto, in realtà la nuova Duster sia grande esattamente quanto quella vecchia.
Duster Diesel (vecchia generazione)
Nonostante in questo momento pare che i motori diesel siano ormai destinati ad un triste declino, in Dacia continuano a proporre questa alimentazione per la loro Duster. E a ben vedere, aggiungeremmo noi. Abbiamo infatti avuto modo di metterla alla prova e, come da pronostico, il 1.5 a gasolio ha regalato percorrenze medie da record, unite ad una buona dinamica di guida. Partiamo allora proprio dal cuore della rinnovata Duster. Il quattro cilindri diesel non è un mostro di potenza, ma grazie ai 260 Nm di coppia, si ha sempre spinta a sufficienza per muoversi con disinvoltura senza dover ricorrere eccessivamente all’uso del cambio, un manuale a sei rapporti sempre preciso nei passaggi da un rapporto all’altro. In abbinamento alla trazione anteriore la Duster si trova a suo agio anche tra le curve, dove il peso contenuto della vettura aiuta l’assetto a non andare in crisi nemmeno nei trasferimenti di carico più bruschi. Occhio però, perché il Suv Dacia resta comunque votato al comfort e la tendenza al rollio, complici anche gli oltre 20 cm di altezza dal suolo, portano ad un rollio piuttosto accentuato.
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Ma dove la Duster a gasolio eccelle è nei consumi. Nel corso del nostro test, impegnando la vettura in quasi mille km di percorso tra autostrade, extraurbane e diversi tratti in città, abbiamo registrato una percorrenza media di ben 18 km/l. Un risultato ottimo, che rende la Duster una valida alternativa per tutti coloro che cercano una vettura concreta, pratica nel quotidiano, ma anche in grado di macinare chilometri senza battere ciglio e soprattutto, assicurando costi di gestione estremamente contenuti.
Duster GPL (vecchia generazione)
In un mercato sempre più dominato da vetture elettriche o elettrificate esistono ancora soluzioni alternative per contenere i consumi? La risposta è sì e la Dacia Duster a GPL ne è la dimostrazione. Spinta da un propulsore di 1 litro a tre cilindri sovralimentato tramite un turbo compressore è in grado di sviluppare una potenza massima di 100 CV. Due serbatoi a bordo, 50 l per quello della benzina e 48,8 l per quello del GPL. Insieme sono in grado di assicurare un’autonomia complessiva che raggiunge senza problemi i 1000 km. Il piccolo tre cilindri ha un buon carattere e grazie alla presenza del turbo assicura una buona spinta fin dei bassi regimi permettendo così di muoversi con disinvoltura anche tra i semafori delle nostre città.
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Vincente l’accoppiata con il cambio manuale a sei rapporti, sempre molto fluido e preciso negli inserimenti, mentre la rapportatura lunga delle ultime due marce permette di tenere bassi i giri del motore e contenere così i consumi. La dinamica di guida si conferma quella di sempre: la Duster ha un assetto tendenzialmente votato al comfort, riuscendo a filtrare le asperità del manto stradale senza difficoltà pur non cedendo troppo il fianco a rollio e beccheggio e rimanendo così sempre stabile anche nei cambi di direzione più repentini. L’unica nota negativa è rappresentata da una rumorosità piuttosto marcata dovuta in modo particolare all’aerodinamica del veicolo che genera inevitabilmente diversi fruscii.
Dacia Duster: perché comprarla
Prezzo: considerando i tratti quasi fuoristradistici e la dotazione di serie, il listino della Duster ha pochi rivali sul mercato.
Praticità: abitacolo e bagagliaio offrono spazio a sufficienza per passeggeri e bagagli.
Qualità: con la seconda generazione il livello di qualità percepita della Duster è cresciuto molto.
Dacia Duster: prezzo
Di seguito il listino prezzi della Dacia Duster con l’allestimento entry level di ogni motorizzazione aggiornato ad settembre 2025:
Per quanto il mercato sia in evoluzione, tra i segmenti più affollati c’è ancora quel “B” popolato da vetture con una lunghezza intorno ai 4 metri. In questo panorama, la Hyundai i20 vuole giocare un ruolo di primo piano, puntando tutto su una qualità lontana anni luce dai precedenti modelli coreani importati in Europa, e su uno stile gradevole e senza tempo. Con l’ultima generazione, poi, crescono i contenuti e il listino si è ampliato per includere varianti benzina, mild-hybrid e GPL.
Hyundai arricchisce la gamma della i20 con l’arrivo di un allestimento in tiratura limitata di soli 500 esemplari per celebrare i 10 anni del marchio N in Italia, la N Line Carbon. La Hyundai i20 N Line Carbon parte dalla base già sportiva dell’allestimento N Line. Su questa versione troviamo quindi i cerchi in lega da 17 pollici, paraurti dedicati, doppio terminale cromato, interni sportivi e una serie di dettagli esclusivi quali calotte degli specchietti, elementi dei paraurti, minigonne laterali e antenna a pinna di squalo che adottano un rivestimento effetto carbonio. Si potranno scegliere le tinte metallizzate Lumen Gray, Vibrant Blue e Dragon Red, tutte abbinate al tetto nero a contrasto. Per quanto riguarda gli interni invece, l’abitacolo riprende il filo sportivo con finiture in rosso a contrasto, volante in pelle traforata con inserto dedicato, sedili sportivi esclusivi e pomello del cambio in pelle.
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La pedaliera in metallo, le maniglie interne dark metal e le luci ambiente LED sono abbinate ai tappetini N Line con bordature rosse. Dal punto di vista tecnologico e dell’infotainment, la i20 N Line Carbon ha di serie il climatizzatore automatico, il quadro digitale da 10,25 pollici e il sistema multimediale con schermo da 10,25 pollici comprensivo di navigazione, retrocamera e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto, aggiornamenti OTA e connettività Bluelink. Per questa edizione speciale non sono state apportate modifiche al motore, che viene offerta solo con motore 1.0 T-GDI da 100 CV con cambio manuale a 6 rapporti o cambio automatico DCT a 7 rapporti con paddle al volante. Infine, sul fronte della sicurezza, troviamo un pacchetto completo di ADAS, tra cui Forward Collision-Avoidance Assist e Lane Following Assist. L’edizione speciale verrà venduta con un prezzo di listino a partire da 25.990 euro.
Restyling MY2024
La Hyundai i20 si rinnova con un restyling che apporta miglioramenti significativi soprattutto in termini di tecnologia e sicurezza. La compatta coreana presenta poche novità dal punto di vista stilistico, focalizzandosi invece sul potenziamento delle dotazioni e delle opzioni di personalizzazione. La gamma motori conferma la presenza del motore 1.0 T-GDI mild hybrid da 100 e 120 CV, disponibile sia con cambio automatico doppia frizione 7Dct che con cambio manuale iMT. Al momento, non sono state fornite informazioni riguardo al futuro del motore 1.2 aspirato montato sulla versione base e del potente 1.6 T-GDI della i20 N. La i20 si presenta con un look più sportivo, caratterizzato da paraurti ridisegnati che accentuano il suo stile dinamico. I nuovi cerchi in lega da 16 e 17 pollici contribuiscono ulteriormente a enfatizzare l’aspetto sportivo.
All’interno, la plancia mantiene la stessa configurazione, ma dal punto di vista tecnologico, la i20 si aggiorna introducendo la connettività 4G con eCall di seconda generazione e gli aggiornamenti over-the-air delle mappe di navigazione. La strumentazione di serie è analogica con un display da 4,2 pollici, ma è possibile richiedere un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici che si affianca al touch screen dell’infotainment BlueLink, anch’esso con dimensioni di 10,25 pollici. Tra gli optional, sono disponibili l’illuminazione interna a LED e l’impianto audio Bose. La sicurezza è stata potenziata nella i20 aggiornata grazie all’implementazione del pacchetto di sistemi di assistenza alla guida Hyundai Smart Sense. Il Forward Collision-Avoidance Assist è stato evoluto per riconoscere anche i ciclisti e è stato integrato il Lane Following Assist. Inoltre, sono disponibili su richiesta il Rear Cross-traffic Collision Assist, il Blind-spot Collision-avoidance Assist e lo Smart Cruise Control, che utilizza le mappe di navigazione per regolare automaticamente la velocità di crociera. Questi aggiornamenti contribuiscono a rendere la i20 ancora più sicura e affidabile sulla strada
i20 N Line
A poca distanza dal lancio del restyling, la famiglia della Hyundai i20 accoglie a listino l’allestimento N Line. Questo, dal punto di vista estetico, trae profonda ispirazione dalla i20 N Performance da 204 CV e si caratterizza per il paraurti anteriore dotato di prese d’aria di maggiori dimensioni, i cerchi in lega da 17 pollici dal disegno specifico e il paraurti posteriore dal disegno più aggressivo.
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Novità anche all’interno dell’abitacolo, dove trovano posto nuovi sedili più sportivi e contenitivi, volante e pomello del cambio in pelle traforata e pedaliera in alluminio. Sul fronte motori mancano al momento informazioni dettagliate.
Hyundai i20: dimensioni
Alla voce “dimensioni” la Hyundai i20 può contare su misure ideali per muoversi in città. La lunghezza, infatti, è di poco superiore ai 4 metri, mentre larghezza ed altezza misurano 177 e 145 centimetri. Ottima la capacità del bagagliaio, pari a 352 litri, che diventano 1.165 litri con il divanetto posteriore ribaltato.
Dimensioni
Lunghezza
4.040 mm (4.075 mm per N Line)
Larghezza
1.775 mm
Altezza
1.450 mm
Passo
2.580 mm
Hyundai i20: esterni
L’ultima generazione di Hyundai i20 ha un aspetto decisamente accattivante e moderno, che stacca con decisione dalle linee della serie precedente. Il frontale è dominato dalla grande mascherina esagonale dal disegno a nido d’ape, i fari sono piuttosto sottili e spigolosi e posti alle estremità. Nella parte bassa del paraurti, invece, spiccano le nuove prese d’aria triangolari che inglobano i fendinebbia.
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Nella vista laterale spiccano i cerchi in lega disponibili da 16 oppure 17 pollici. Il tema delle linee tese e spigolose è naturalmente ripetuto anche al posteriore, sottolineato soprattutto dai gruppi ottici LED che richiamano una zeta e resi particolari dalla fascia luminosa che li unisce.
Hyundai i20: interni
Tecnologici e moderni gli interni della nuova i20, in cui la plancia è caratterizzata da linee tese che disegnano una plancia su più livelli, inglobando anche le bocchette dell’aria. I comandi della climatizzazione si trovano al centro in basso. Tutti i materiali utilizzati sono di buona qualità. Al centro della plancia spicca il grande schermo del sistema infotainmentda 8″ o 10,25″, con connettività Apple CarPlay e Android Auto.
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Per l’allestimento più ricco Bose è previsto anche il navigatore satellitare. Davanti al guidatore il cluster digitale da 10,25″ con tutte le informazioni anche personalizzabili. Piuttosto completa per la categoria la dotazione di sistemi di assistenza alla guida con anti collisione frontale, abbaglianti automatici, mantenimento corsia, riconoscimento limiti velocità, rilevamento stanchezza conducente.
Hyundai i20: motori
Per l’ultima generazione di Hyundai i20 la Casa punta tutto sui motori a benzina, che possono poi essere accompagnati da impianti mild-hybrid o GPL. Alla base dell’offerta troviamo un benzina quattro cilindri da 1,2 litri da 84 CV.
Ma per chi cercasse più potenza è disponibile anche un efficiente 1,0 litri 3 cilindri, declinato in una versione da 100 CV e in due varianti mild-hybrid con impianto a 48 V, da 100 CV e da 120 CV. Queste ultime due possono essere anche abbinate al cambio automatico. Infine, il Hyundai propone la i20 anche con alimentazione GPL, dotata di un 1,2 litri 4 cilindri da 82 CV.
Hyundai i20: consumi
La Hyundai i20 non ha consumi eccessivi, sia per la motorizzazione aspirata e sia per i mild-hybrid. L’1,2 litri da 84 CV su ciclo combinato WLTP dichiara 5,2-5,6 litri per 100 chilometri. I propulsori mild-hybrid promettono percorrenze nell’ordine dei 5,0-5,6 litri ogni 100 km, anche nel caso del motore da on 120 CV. Molto efficiente anche la variante a GPL, i cui consumi si attestano intorno ai 5,1-5,6 litri di benzina e 6,6-6,9 litri di GPL ogni 100 km.
Hyundai i20: prova su strada
i20 N Performance
Per i suoi clienti più sportivi, Hyundai ha messo a punto la versione N anche della sua piccola i20. Secondo modello appartenente alla divisione sportiva del marchio coreano, la i20 N si inserisce in una fetta di mercato, quello delle Segmento B ad alte prestazioni, lasciato ormai orfano da molti costruttori e lo fa in un modo tutto suo. Niente elettrificazione e niente downsizing. Sotto il cofano della Hyundai i20N scalpita un tradizionale propulsore a benzina a quattro cilindri di 1,6 litri sovralimentato tramite un turbocompressore, capace di sviluppare una potenza massima di 204 CV, per una coppia di 275 Nm. L’unità è poi abbinata di serie ad un cambio rigorosamente manuale a sei marce e ad un differenziale autobloccante meccanico.
Tutto questo, si traduce una volta su strada in una dinamica di guida che sa molto di “vecchia scuola”. Nonostante la tanta elettronica presente a bordo, che permette di variare il funzionamento di diversi parametri della vettura come sterzo, intervento dell’Esp e risposta del motore giusto per fare un esempio, al volante la sensazione è molto Analogica. Il merito va sicuramente al motore: il piccolo 1.6 ha carattere da vendere. Spinge con decisione fin dai bassi regimi, ma è quando si superano i 4.000 giri che arriva la “schiena” vera. Ottima poi l’accoppiata con il cambio manuale, che è dotato di sistema di doppietta automatica in scalata, che porta i giri motore al regime ottimale quando si scala. Tanto coinvolgente poi anche l’assetto, che pur non essendo estremo come quello della sorella maggiore i30 N, riesce comunque a garantire una precisione notevole. In inserimento si apprezza la tendenza appena accennata del posteriore ad allargare la traiettoria, mentre in uscita il lavoro del differenziale autobloccante aiuta a scaricare a terra tutta la potenza di cui è capace il quattro cilindri. Nonostante le prestazioni da vera sportiva, la piccola i20 N non risulta mai eccessivamente assetata di benzina. Nel corso del nostro test siamo riusciti a registrare una media di circa 12 km/l. A tutte queste caratteristiche tecniche, ovviamente, la piccola tutto pepe di Hyundai abbina un’estetica dedicata, fatta di spoiler, minigonne, cerchi da 18″ e sedili a guscio. Il tutto per un prezzo di partenza di 28.550 euro.
Hyundai i20: allestimenti
Per la Hyundai i20 sono disponibili quattro allestimenti:
Techline: rappresenta la base della lineup, attenta alla praticità, all’economia di esercizio ed alle dotazioni hi-tech
Connectline: versione della gamma che mette in risalto la tecnologia e la connettività.
Prime: versione che offre un’offerta di dotazioni più ricche rispetto all’allestimento base, inclusi sistemi di infotainment avanzati, sensori di parcheggio e illuminazione ambientale interna
N Line: l’allestimento top di gamma, dallo stile sportiveggiante.
Techline: include di serie Cerchi in lega da 16”; Luci diurne e luci di posizione a Led; Climatizzatore; Rivestimento in pelle per il volante ed il pomello della leva del cambio; Sensori di parcheggio posteriori con videocamera; Modulo infotainment “Multimedia System” con schermo touch da 8”, connettività Bluetooth con riconoscimento vocale ed interfaccia wireless con i sistemi Apple CarPlay ed Android Auto; Cruise Control.
Connectline: include di serie Cerchi in lega da 16” con pneumatici 195/55 R16, Luci diurne e di posizione a LED, Cluster Supervision da 10.25″, Multimedia System con Touchscreen da 8” e connettività wireless Apple CarPlay/Android Auto, Altoparlanti anteriori e posteriori, Bluetooth con riconoscimento vocale, Comandi audio al volante, Retrocamera, USB per la ricarica, Climatizzatore manuale, Cruise control, ABS, TPMS, HAC, 6 airbag, Rear Sear Alert, Sistema di avviso ripartenza, Sistema di assistenza anti-collisione frontale per veicoli pedoni e ciclisti, Sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti, Sistema di mantenimento attivo della corsia, Sistema di riconoscimento limiti velocità, Sistema di rilevamento della stanchezza del conducente, Sensore crepuscolare, Sensori di parcheggio posteriori, Antifurto con radiocomando a distanza e Immobilizer, Kit gonfiaggio pneumatici, Indicatori di direzione integrati negli specchietti, Specchietti retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, Sedile guidatore regolabile in altezza, Sedile posteriore abbattibile con modulo 60:40, Sedili rivestiti in tessuto, Volante e pomello del cambio rivestiti in pelle, Volante regolabile in altezza e profondità.
Prime: Aggiunge Cerchi in lega da 17” con pneumatici 215/45 R17, Specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, Linea di cintura cromata, Vetri posteriori oscurati, Fari anteriori e posteriori Full LED, Interni premium, Multi color ambient light, Climatizzatore automatico, Sensore pioggia, Bracciolo anteriore scorrevole, Sensore di parcheggio anteriori, Smart cruise control (SCC), USB per la ricarica posteriore, Caricatore wireless per smartphone
N Line: aggiunge Cerchi in lega con design dedicato N Line da 17” con pneumatici 215/45 R17, Design sportivo N Line, Luci posteriori a Led, Bracciolo anteriore scorrevole, Interni N Line con cuciture rosse, Paddle al volante, Pedaliera con rifiniture in metallo, Volante sportivo a tre razze e pomello del cambio rivestiti in pelle.
Hyundai i20: perché comprarla
Qualità: rispetto alle generazioni precedenti, la nuova i20 ha compiuto un passo avanti notevole sul fronte della qualità. Soprattutto negli interni.
Motori: la gamma motori non è delle più ampie oggi disponibili, tuttavia tutte le unità a listino spiccano per la loro efficienza.
Prezzi: il rapporto qualità/prezzo della piccola coreana è ottimo. Un buon valore aggiunto questo.
Hyundai i20: prezzi
Di seguito i prezzi della Hyundai i20 aggiornati a settembre 2025:
La Kia XCeed rappresenta l’ultima variante di carrozzeria arrivata sul mercato della famiglia Ceed, che va ad affiancarsi alle già disponibili due volumi, familiare e shooting brake. La X nel nome svela l’intento del modello, che è quello di andare incontro ai gusti di quei sempre più numerosi automobilisti alla ricerca di una vetture a “ruote alte”. XCeed, quindi, risponde con una carrozzeria in formato Suv, che strizza però l’occhio ad una clientela più giovane e dinamica, proponendo linee che rimandano al mondo delle coupé, senza per questo sacrificare comfort e abitabilità.
Di seguito ecco la scheda tecnica della nuova Kia XCeed:
La Kia rinnova la XCeed con l’introduzione del Model Year 2026, già ordinabile presso le concessionarie italiane a partire da 26.100 euro. L’estetica della carrozzeria resta invariata, ma le novità si concentrano sotto il cofano e negli allestimenti, aggiornati per rispettare la normativa Euro 6e-bis. La gamma dei motori si arricchisce con il nuovo 1.6 T-GDi disponibile in due livelli di potenza: 150 e 180 CV. Rivisitato anche il tre cilindri 1.0 T-GDi, che guadagna 15 CV arrivando a 115 e può ora essere abbinato alla tecnologia mild hybrid e al cambio automatico DCT a sette rapporti, anche in versione guidabile dai neopatentati.
Debutta inoltre la nuova Special Edition, posizionata tra la Business e la GT-Line, che unisce elementi stilistici sportivi a contenuti esclusivi. Si distingue per la livrea Wolf Grey con dettagli Glossy Black e per gli interni Yuka Steel Gray. Per chi sceglie la GT-Line da 180 CV, Kia propone infine il nuovo Plus Pack, che include dotazioni premium come il tetto panoramico apribile, i rivestimenti in Kia Tex Delight, i sedili riscaldabili anteriori e posteriori e un impianto audio di alta qualità.
Kia XCeed: dimensioni
Nata proprio dal pianale di mamma Ceed, la nuova XCeed è lunga circa 4,40 metri e gode un generoso passo di ben 265 cm. Il rapporto tra altezza e altezza, poi, dona all’ineime un tocco molto dinamico e sportivo, pur senza sacrifici in termini di spazio. Il bagagliaio, infatti, ha una capacità che va dai 426 litri ai 1.378 litri per le versione a benzina, e dai 380 litri ai 1.332 litri, sempre abbassando il divano posteriore, per le mild-hybrid e la GPL. Più risicato lo spazio sulla plug-in, che scende a 291/1.243 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.395 mm
Larghezza
1.826 mm
Altezza
1.495 mm
Passo
2.650 mm
Kia XCeed esterni
Nell’intento di Kia, la nuovaXCeed dovrebbe rappresentare la “via sportiva” ai tradizionali Suv attualmente in commercio. In effetti l’impatto estetico di questa vettura sembra raccogliere questa intenzione. Il progetto, come quello della Ceed del resto, è stato sviluppato in Europa. Le linee della XCeed, infatti, sono state tracciate all’interno del centro stile del marchio a Francoforte, in Germania. La carrozzeria della XCeed sembra quindi avere l’intenzione di dire qualcosa di diverso non solo tra le competitor, ma anche all’interno della stessa famiglia del brand coreano. Basti notare come dalla zona anteriore a quella posteriore, siano solo le portiere anteriori ad esser state trapiantate dalla Ceed alla XCeed. Ogni altra componente è stata modificata.
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Il frontale parla un linguaggio indiscutibilmente Kia, con la scena dominata dal grande Tiger Nose, contornato dai gruppi fari a Led. Ma è la zona posteriore quella più caratteristica, con il tetto che scende in maniera rastremata verso la coda, rimandando al mondo delle coupé, dando all’insieme una connotazione molto sportiva che trova ulteriore accento nel doppio terminale di scarico che purtroppo, però, è soltanto estetico.
Kia XCeed interni
Salendo a bordo della nuova Kia XCeed ci accoglie la medesima architettura vista sugli altri modelli della famiglia Ceed. Eccoci quindi alle prese con una consolle centrale “scolpita” e leggermente orientata verso il guidatore. Ovviamente con una linea di cintura più bassa rispetto ad un Suv e più alta guardando ad una berlina normale, la Kia XCeed offre una posizione di guida più sportiva e che consente al contempo una maggior visibilità della strada. Il quadro strumenti Supervision cluster è anch’esso digitale, con schermo da 4,2 o 12,3 pollici a seconda dell’allestimento.
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L’infotainment della XCeed gioca tutto su uno schermo touch di dimensioni generose, da 8 o 10,25 pollici, posizionato nella zona superiore centrale della plancia. Più in basso trovano invece posto una serie di tasti e manopole per la gestione del clima. Molto piacevoli sono i rivestimenti del cruscotto, realizzati in materiali soft touch che insieme alla precisione dei vari accoppiamenti, trasmettono una buona sensazione di qualità.
Kia XCeed motori
Per quello che è il capitolo delle motorizzazioni, la nuova Kia XCeed sfoggia una gamma particolarmente ricca. Si parte dal benzina 1.0 a tre cilindri da 120 CV questo disponibile anche con alimentazione a GPL per 117 CV di potenza. Per quanto concerne le versioni elettrificate è possibile scegliere il T-GDi da 1,5 litri di cilindrata a benzina da 160 CV oppure il diesel1.6 CRDi da 136 CV. Il massimo livello di elettrificazione è rappresentato dalla variante plug-in alimentata dal 1.6 GDi abbinato ad un motore elettrico per una potenza di sistema di 141 CV.
Kia XCeed consumi
Quanto ai consumi, misurati secondo ciclo combinato WLTP, la Casa coreana dichiara per il suo benzina da 120 CV un consumo di 6,3 l/100km e delle emissioni di CO2 pari a 142.5 g/km. La variante GPL ha invece un consumo di 8,1 l/100km ed emette CO2 per 131 g/km. Quanto alle motorizzazioni mild-hybrid, infine, la variante a benzina consuma 6,4 l/100km ed emette 145,5 g/km di CO2, mentre la versione a diesel consuma 5,2 l/100km ed emette 135,3 g/km di CO2. la plug-in, invece, si accontenta di 1,7 l/100 km, per 38,3 g/km di CO2, con un’autonomia in modalità completamente elettrica di 54 km.
Kia XCeed prova su strada
Per la nostra prova su strada abbiamo scelto di metterci al volante della variante mild-hybrid più potente, ovvero quella a benzina da 160 CV, in abbinamento all’interessante trasmissione manuale iMT. Cominciamo la nostra analisi proprio dal cambio, in quanto rappresenta una soluzione inedita nell’attuale panorama automobilistico, che porta con sé interessanti vantaggi. Si tratta di una trasmissione con sistema di attuazione della frizione comandato elettronicamente. Di fatto, quando si preme la frizione si interviene su un sensore che comunica la pressione esercitata ad una centralina che, a sua volta, tramite un attuatore elettroidraulico mette in pressione il liquido che comanda il lavoro della frizione. Il risultato è un pedale sempre morbido e soprattutto, la totale assenza di scossoni e sobbalzo nell’utilizzo del cambio. Ma non è tutto, il sistema è in grado di lavorare in simbiosi con la rete di bordo a 48 Volt. Quando si solleva il piede dall’acceleratore, infatti, il sistema apre la frizione e spegne il motore permettendo alla XCeed di veleggiare senza consumare carburante, con un vantaggio in termini di consumi nell’ordine del 3% secondo Kia.
Detto del cambio, il 1.5 compisce per la reattività. I 160 CV ci sono, ma vengono erogati in maniera sempre molto delicata. Per cercare il massimo delle prestazioni di cui questo quattro cilindri è capace bisogna premere fino in fondo il pedale dell’acceleratore, in questo modo tutto il carattere della XCeed viene fuori, spingendo l’auto in avanti con una buona decisione. Buona anche la taratura dell’assetto che pur restando sempre molto preciso non cede mai troppo il fianco al rollio. Buona la visibilità, un po’ meno quella posteriore come giusto aspettarsi da una carrozzeria in stile coupé, ma con le telecamere ce la si cava anche nelle manovre più complesse. Positivi i consumi. Nonostante la potenza in gioco la sete di benzina della XCeed è limitata. Nel corso del nostro test abbiamo infatti registrato una media reale di 6,7 litri ogni 100 km. Non male.
Kia XCeed allestimenti
Sono quattro gli allestimenti previsti a listino:
Urban: l’allestimento di accesso alla gamma, offerto in abbinamento alle versioni benzina o GPL.
Business: aggiunge una più ricca dotazione e i cerchi in lega da 18 pollici.
High Tech: disponibile su tutte le versioni tranne quella a benzina, amplia la dotazione tecnologica a bordo.
Evolution: allestimento top di gamma, riservato alla plug-in.
Black Line Edition: allestimento riservato al benzina più potente e al Diesel.
Urban: l’equipaggiamento di serie include Climatizzatore manuale, Bracciolo anteriore con vano portaoggetti, Chiusura centralizzata con chiave ripiegabile, Sensori di parcheggio posteriori, Cruise control con speed limiter, Sedile guida regolabile in altezza, Stop & Go (ISG), Cerchi in lega da 16’’, Retrovisori esterni riscaldabili e regolabili elettricamente, Barre longitudinali al tetto, Fari anteriori Full LED, Fari fendinebbia, Fari posteriori a LED, Luci diurne anteriori a LED, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori – funzione auto up/down & safety anteriori, Sedili in tessuto, Sedili posteriori abbattibili e frazionabili con modulo 60:40, Maniglie interne cromate, Pianale di carico rigido, Pomello del cambio rivestito in pelle, Volante rivestito in pelle, Radio DAB con schermo touchscreen da 8’’ con Apple CarPlay/Android Auto, Supervision cluster da 4,2’’, Bluetooth con riconoscimento vocale, Comandi audio al volante, Porta USB anteriore, Retrocamera con linee guida dinamiche, Tweeters, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPMS), 7 anni di garanzia / 150.000 km (secondo disposizioni della Casa), ABS / ESC / HAC, Airbag lato guida e passeggero, laterali anteriori e a tendina anteriori e posteriori, Driver Attention Warning (DAW), Forward Collision Avoidance assist (FCA) vetture e pedoni, Kit di riparazione pneumatici (Non disponibile con Ruotino di scorta), High Beam Assist (HBA), Lane Keeping Assist (LKA), Predisposizione ISOFIX.
Business: aggiunge a Urban Paddles al volante (Solo con DCT, esclusi con ADAS Pack Plus per versione High Tech), Bracciolo anteriore scorrevole con vano portaoggetti (Solo con DCT per versione Business), Climatizzatore automatico bi-zona, Drive mode select (Solo con MHEV), Freno di stazionamento elettronico (EPB) (Solo con DCT per versione Business), Sedile passeggero regolabile in altezza, Supporto lombare elettrico lato guida a due direzioni, Supporto lombare elettrico lato passeggero a due direzioni, Cerchi in lega da 18’’, Retrovisori esterni con indicatori di direzione integrati a LED, Retrovisori esterni riscaldabili, regolabili e ripiegabili elettricamente, Sedili in misto ecopelle/tessuto, Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori – funzione auto up/down & safety, Finiture interne in high glossy black, Kia Navigation System DAB con schermo touchscreen da 10,25’’, Apple Car Play/ Android Auto, Kia Connect con 7 anni di traffico dati e aggiornamento mappe, 1 anno di aggiornamenti mappe Over-the-air gratuiti, Porta USB vassoio anteriore (Solo con DCT per versione Business).
High Tech: in più rispetto a Business Sensori di parcheggio anteriori, Smart key con start button, Smart Parking Assist, Retrovisore interno elettrocromatico, Sensore pioggia, Supervision cluster da 12,3’’, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPMS) con indicazione pressione.
Evolution: in più rispetto a High Tech Cruise control adattivo con funzione Stop & Go (SCC) (Solo con DCT), Portellone posteriore ad apertura intelligente, Sedile lato guida regolabile elettricamente con funzione di memoria, Vetri posteriori oscurati, Pedaliera in alluminio, Sedili anteriori riscaldabili, Sedili anteriori ventilati, Sedili in pelle, Sedili posteriori abbattibili e frazionabili con modulo 40:20:40, Volante riscaldabile, Sistema audio premium JBL®, Wireless phone charger, Blind-spot Collision Warning (BCW), Rear Cross Collision Warning (RCCW), Forward Collision Avoidance assist (FCA) vetture, pedoni e ciclisti, Intelligent Speed Limit Warning (ISLW), Lane Following Assist (LFA) (Solo con DCT).
Black Line Edition: rispetto all’attuale Evolution, diversi dettagli in nero lucido sulle calotte degli specchietti, nel montante centrale e negli inserti dei cerchi in lega da 18 pollici. Lo stesso nero torna negli interni con i sedili in pelle e tessuto scamosciato, decorati con finiture grigie, nonché nel tessuto del cielo della vettura.
Kia XCeed perché comprarla
Ibrida: la doppia scelta fra mild hybrid a benzina o diesel permette di migliorare l’efficienza ed abbattere i consumi.
Versatilità: nonostante la linea da coupé, la Kia XCeed risulta sempre perfettamente sfruttabile nel quotidiano.
Prezzi: buona l’offerta economia, con prezzi di partenza contenuti.
Kia XCeed prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Kia XCeed aggiornato ad agosto 2025:
La Kia Sportage ha rappresentato una svolta epocale per il marchio coreano, aprendo nuovi orizzonti nel mercato europeo. Il suo successo è stato forgiato da una combinazione vincente di stile e qualità costruttiva. Con l’arrivo della quinta generazione, la Sportage segna un ulteriore passo avanti. Ora, tutta la gamma è spinta da motori elettrificati, alzando ulteriormente l’asticella della qualità nella costruzione e nell’esperienza di guida.
Di seguito ecco la scheda tecnica della Kia Sportage:
Kia ha presentato il restyling della Sportage per l’Europa che arriverà nelle concessionarie il prossimo autunno. Verrà prodotta sempre nello stabilimento slovacco di Zilina, e i prezzi verranno comunicati a ridosso del debutto sul mercato.
La novità principale sta nel muso, in stile “Opposites United” già sperimentato da Kia e che mostra la firma luminosa a led Star Map. Cambiano anche i paraurti posteriori, che aggiungono catadiottri verticali e gruppi ottici per la retromarcia al centro, sopra le protezioni della scocca.
Altra novità i cerchi in lega da 17 e 19 pollici per la versione GT-Line. Le dimensioni della nuova Sportage restano le stesse della generazione precedente, così come la capacità di carico.
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Capitolo interni: le novità si concentrano soprattutto attorno al conducente, con una plancia completamente ridisegnata per alloggiare il doppio display da 12,3 pollici rettangolare.
Modifiche lievi invece per la plancetta di comando del climatizzatore. Anche il volante a due razze è nuovo, mentre la top di gamma GT-Line offre sedili sportivi completamente rivestiti in pelle artificiale.
Novità anche sulla tecnologia, con un head-up display da 10 pollici, aggiornamenti over-the-air per il software di bordo e la possibilità di installare app varie. Una chicca è il sistema Kia In-Car Payment, che permette di pagare il parcheggio con le carte memorizzate.
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Quattro saranno le motorizzazioni disponibili al debutto. La prima ha un motore termico con 1.6 turbobenzina a iniezione diretta da 150 CV, cambio manuale a sei marce o automatico doppia frizione con sette rapporti e trazione anteriore.
Poi c’è una mild hybrid con un 1.6 turbodiesel a iniezione diretta da 136 CV con trazione anteriore e scelta del cambio tra manuale e automatico.
Terza scelta una full hybrid da 239 CV con un 1.6 turbobenzina e cambio automatico. La trazione potrà essere anteriore o integrale. Infine ecco una plug-in da 288 CV di potenza combinata e trazione integrale. L’unità termica è un 1.6 turbobenzina con un cambio automatico a sei rapporti.
Special Edition
La Kia Sportage celebra con orgoglio il suo trentesimo anniversario e vanta un impressionante traguardo di oltre 7 milioni di unità vendute in tutto il mondo. Sin dal suo debutto nel lontano 1993, il crossover coreano ha saputo conquistare il cuore di numerosi automobilisti, guadagnandosi una posizione di rilievo anche sul mercato italiano. In occasione di questo speciale anniversario, Kia presenta la Special Edition, una serie esclusiva caratterizzata da dettagli estetici inediti. Tra le peculiarità di questa edizione rientrano i profili laterali in nero lucido che impreziosiscono i finestrini e lo spoiler, oltre a finiture cromate scure distribuite strategicamente sul frontale, la parte posteriore e le fiancate del veicolo. Vanno menzionati anche i vetri oscurati, i nuovi cerchi in lega sportivi da 19 pollici con finitura in nero lucido e le protezioni che conferiscono un ulteriore tocco di personalità all’auto.
Kia Sportage: prezzo, dimensioni e prova su strada
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Un elemento di particolare rilevanza è la nuova tinta Wolf Grey, esclusiva della Special Edition, che si aggiunge alle già apprezzate Deluxe White, Casa White, Pearl Black, Penta Metal ed Experience Green. Tutti gli esemplari saranno disponibili anche con tetto Pearl Black, a completare un’ampia gamma di personalizzazioni. Tra le caratteristiche dell’abitacolo spiccano i sedili rivestiti in tessuto scamosciato e similpelle, dotati di regolazioni elettriche e funzione di riscaldamento. Il volante riscaldato e le modanature in Midnight Green aggiungono un tocco di eleganza e raffinatezza. Resta confermata l’implementazione di due schermi da 12,3 pollici e della funzionalità smart key. Non meno variegata è la gamma di motorizzazioni proposta dalla Sportage. Dagli efficienti modelli mild hybrid a benzina da 150 CV alle versioni diesel mild hybrid da 136 CV, l’offerta si estende alle potenti full hybrid da 230 CV e all’ibrida plug-in da 265 CV. Non manca nemmeno una variante GPL da 136 CV.
Kia Sportage: dimensioni
La quinta generazione della Kia Sportage è sviluppata sulla nuova piattaformaN3. Nonostante lo stile completamente nuovo e l’inedita piattaforma, le dimensioni sono rimaste quasi le stesse della precedente serie: la lunghezza è leggermente superiore ai 4,5metri, mentre la larghezza si attesta su 1,86 metri. Ottima l’abitabilità per quattro persone, solo leggermente ridimensionata quando si viaggia in cinque. A questo si aggiunge la tranquillità di riporre tutto il necessario per un viaggio in un ampio bagagliaio da quasi che in configurazione standard supera i 500 litri.
Dimensioni
Lunghezza
4.515 mm
Larghezza
1.865 mm
Altezza
1.650 mm
Passo
2.680 mm
Kia Sportage: esterni
Anche per questa nuova generazione, uno dei principali punti di forza della Kia Sportage si conferma il design. Il look del SUV compatto della casa coreana è caratterizzato da linee che parlano un linguaggio stilistico inedito per il brand. Il frontale è dominato da una grande calandra con finitura in nero lucido, alle estremità della quale si sviluppano i gruppi ottici con tecnologia Full-Led, impreziositi da una lunga firma luminosa sempre a Led per le luci diurne.
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Pulita la fiancata, con l’alternanza di forme concave e convesse che accompagnano lo sguardo verso il posteriore della vettura, caratterizzato da uno stile massiccio ed imponente, sottolineato dall’ampio portellone in cui a dominare è il nuovo logo di casa Kia. Per il resto, a donare un tocco fuoristradistico al modello ci pensano le immancabili modanature in plastica nera che corrono tutt’intorno alla carrozzeria proteggendola dai piccoli graffi quando si viaggia lontano dall’asfalto.
Kia Sportage: interni
Enorme il salto avanti in termini di stile anche negli interni. Ora all’interno dell’abitacolo si respira un’aria ancora più tecnologica e di qualità. Qui il vero protagonista è il grande cluster che domina la plancia ed è costituito da due schermi affiancati, entrambi da 12,3 pollici di diagonale. Il primo, dietro il volante, ha funzione di quadro strumenti, mentre il secondo posizionato al centro, funge da interfaccia per il sistema multimediale.
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Bella e pratica la striscia digitale posizionata nella parte centrale della plancia, dalla quale si accedono a intelligenti scorciatoie per il sistema di infotainment e per il sistema di climatizzazione. Molto ricca, infine, la dotazione di sistemi di assistenza alla guida, che permettono la guida autonoma di Livello2.
Kia Sportage: motori
Con il passaggio alla nuova generazione, la Kia Sportage punta tutto sull’ibrido, proponendo unicamente soluzioni elettrificate. Si parte con due mild-hybrid: il primo 1.6 a benzina da 150CV, mentre il secondo, sempre 1.6, è invece a gasolio ed eroga una potenza massima di 136CV. In entrambi i casi, in accelerazione il sistema mild hybrid fornisce fino a 12 kW di potenza elettrica, riducendo così il carico del motore diesel e le vibrazioni in partenza, oltre a consumi ed emissioni. L’unica variante che fa eccezione, essendo priva di elettrificazione, è l’unità a benzina e GPL da 100 CV.
Alzando il livello si trova invece la variante full-hybrid, che abbina al propulsore 1.6 benzina turbo da 160 CV un motore elettrico con una potenza di 60 CV. La potenza di sistema così raggiunta è di 230CV, mentre ad alimentare la parte elettrica provvede una batteria con una capacità di 1,5 kWh. Al top di gamma, infine, la versione plug-in Hybrid da 265 CV.
Tutti i motori possono essere abbinati al cambio manuale e automatico e il disel e il full-hybrid possono anche essere scelti in abbinamento alla trazioneintegrale.
Kia Sportage: consumi
Trattandosi di sole unità elettrificate, i motori della Kia Sportage assicurano consumi molto contenuti. I consumi del benzina mild-hybrid si attestano su medie comprese tra 6,3 e 6,7 l/100km, mentre il diesel mild-hybrid scende a 5,4-5,9 l/100km. I consumi della variante GPL si attestano sugli 6,8 l/100km. Con il full-hybrid servono invece dai 5,5 ai 6,5 litri di carburante per percorrere 100 km. Per quanto riguarda infine il plug-in hybrid più potente, l’autonomia in EV su ciclo medio combinato WLTC è di 70 km.
Kia Sportage: prova su strada
Per questo primo contatto al volante della nuova generazione della Kia Sportage ci siamo messi al volante della variante full-hybrid del modello, in abbinamento alla trazione integrale. Bastano pochi chilometri per rendersi conto del grande passo avanti compiuto dai tecnici Kia dal punto di vista dinamico. Nonostante l’altezza da terra generosa e la posizione di guida rialzata, la Sportage si guida sorprendentemente bene anche tra le curve, restituendo un feeling di guida molto più vicino a quello di un’utilitaria piuttosto che a quello di un Suv. Piacevole lo sterzo, con la giusta rapportatura per non essere mai troppo rigido, pur garantendo sempre la giusta percezione di ciò che accade sotto le ruote anteriori.
Tarato a puntino poi il sistema ibrido. Il lavoro dei due motori, quello a benzina e quello elettrico, avviene in perfetta simbiosi, rendendo pressoché impercettibile il passaggio da un’alimentazione all’altra. La spinta poi è sempre puntuale e precisa, con l’unità elettrica che spinge nella prima fase di richiesta di potenza, andando a colmare il ritardo tipico dei motori sovralimentati. Fluido e preciso anche il cambio, che pur non essendo veloce come altre trasmissioni sul mercato, risulta comunque sempre molto confortevole. Ottimo anche il lavoro svolto sul fronte dell’isolamento acustico.
Kia Sportage: configuratore
Sono sei gli allestimenti tra cui scegliere per personalizzare a piacimento la Kia Sportage:
Business: pensato specialmente per le flotte.
Style: ideale per chi bada al sodo e soprattutto ai contenuti.
GT Line: per i clienti più sportivi.
GT Line plus: con lo stesso carattere del GT Line, ma con qualche accessorio in più.
Special Edition: la versione dedicata al 30esimo anniversario di Kia.
Business Class: Cerchi in lega da 17’’, Cluster a cristalli liquidi con Kia Navigation System DAB con display LCD da 4,2”, schermo touchscreen da 12,3’’, Apple Car Play/Android Auto, Fari anteriori Full LED (tecnologia a riflessione), Forward Collision Avoidance assist (FCA) vetture, pedoni e ciclisti.
Style: aggiunge all’allestimento Business Cerchi in lega da 18’’, Supervision cluster da 12,3’’, Comando del cambio Shift by Smart key con start button, Highway Driving Assist (HDA) Wire.
GT Line: in più rispetto a Style Cerchi in lega da 18’’, Wireless phone charger, Sedili anteriori e posteriori riscaldabili, Fari anteriori Full LED con fascio adattivo intelligente, Blind-spot Collision Avoidance Assist (BCA).
GT Line plus: Sistema audio premium Harman Kardon, sospensioni a controllo elettronico, tetto panoramico apribile elettricamente, Remote Smart Parking Assist (RSPA) (Entry), Surround view monitor (SVM).
Special Edition: Profili laterali in nero lucido sui finestrini e sullo spoiler, Finitura cromata scura nella parte anteriore, posteriore e lungo le fiancate, Vetri oscurati, Cerchi in lega sportivi da 19″ in nero lucido, Protezioni sottoscocca in finitura cromata scura, Nuova tinta Wolf Grey, Tetto Pearl Black, Sedili in tessuto scamosciato e similpelle con regolazioni elettriche e funzione di riscaldamento, Volante riscaldato, Modanature in Midnight Green, Due schermi da 12,3”, Funzioni smart key.
Kia Sportage: perché comprarla
Stile: il design dell’ultima generazione della Sportage è indubbiamente indovinato e tiene botta con forza al passare del tempo.
Abitabilità: nonostante le dimensioni non extra large all’interno si viaggia comodi, anche dietro
Dinamica: la nuova piattaforma ha regalato alla Sportage una dinamica di guida molto coinvolgente.
Kia Sportage: prezzo
Di seguito ecco il listino prezzi della Kia Sportage aggiornato a giugno 2025:
Kia Sportage benzina mild-hybrid
Prezzo
1.6 TGDi MHEV Business
33.400 €
1.6 TGDi MHEV Special Edition
36.150 €
Kia Sportage benzina GPL
Prezzo
1.6 TGDi GPL Business
34.500 €
Kia Sportage diesel mild-hybrid
Prezzo
1.6 CRDi MHEV Business
35.000 €
Kia Sportage full-hybrid
Prezzo
1.6 TGDi HEV Style
38.000 €
Kia Sportage plug-in hybrid
Prezzo
1.6 TGDi PHEV Style
46.700 €
Cose da sapere
La Kia Sportage è 4×4?
Si, la Kia Sportage è disponibile in versione trazione integrale.
Quanti posti ha la Kia Sportage?
La Kia Sportage è una vettura omologata per 5 persone.
Dove viene prodotta Kia Sportage?
La produzione della Kia Sportage per il mercato europeo avviene nello stabilimento di Žilina in Slovacchia.