Mole Urbana: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Mole Urbana: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Continua l’espansione del mercato delle microcar elettriche, pensate per un uso in città e brevi distanze. Arriva quest’anno, infatti, un nuovo quadriciclo a impatto zero: propulsione a batteria e materiali esclusivamente sostenibili (legno e alluminio) o riciclati. Si chiama Mole Urbana, e rappresenta la risposta italiana alla Citroen Ami. Il veicolo è un progetto del designer siciliano naturalizzato torinese Umberto Palermo, che ha scommesso sull’efficienza nella produzione per abbatterne i costi e su uno stile unico, che richiama i primi anni dell’automotive. Il debutto è previsto tra qualche mese con prezzi che dovrebbero oscillare tra i 14.000 € e i 18.000 €.

Ecco la scheda tecnica della Mole Urbana:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 1/2/4
 Bagagliaio (da) 200 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 11/8
 Prezzo (da) 14.000 €

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzi

Le misure del nuovo quadriciclo sono ridotte al minimo, per permettere la massima agilità in un contesto cittadino. Tuttavia, la Mole Urbana sarà disponibile in una moltitudine di varianti di carrozzeria, diverse per numero di posti a bordo, destinazioni d’uso e configurazione. Di conseguenza, le dimensioni cambiano da modello a modello: si va dai circa 2,7 metri di lunghezza delle versioni Small, Pick Up e Lavoro ai 3,7 metri della Corriera. Quindi, anche lo spazio di carico del vano bagagli registra decise variazioni, anche se in ogni caso non si dovrebbe scendere sotto i 200 litri di capacità. Le versioni da lavoro, invece, conteranno su un vano di carico che oscilla tra gli 1,5 e i 4,4 metri cubi.

Dimensioni Small Corriera
Lunghezza 2.750  mm 3.700 mm
Larghezza 1.500 mm
Altezza 1.900 mm
Passo –

Come accennato, l’estetica della nuova Mole Urbana si distacca decisamente dalla moda del momento, per tornare a forme più antiche. Le ruote semiscoperte e la cabina squadrata, che sembra essere “appoggiata” sopra al telaio, la fanno sembrare un carro d’altri tempi. Un design che non punta solo alla funzionalità ma anche allo stile in sé, rivendicando una vocazione artistica.

Gli esterni, in ogni caso, cambiano molto a seconda del modello scelto: la Mole Urbana sarà infatti disponibile in ben sette varianti di carrozzeria, diverse per dimensioni e destinazione d’uso. Si va dal cubico modello Small al più allungato Corriera 4 posti, passando per una variante Pick-Up e per una dedicata allo Street Food.

Anche gli interni della nuova Mole Urbana sono pensati per stupire. Le plastiche che contraddistinguono la maggior parte delle auto odierne sono ridotte al minimo, per lasciare spazio a alluminio e rivestimenti in legno lamellare: un altro tocco di classe per richiamare un’estetica passata. Nonostante le piccole dimensioni, gli interni si presentano ben equipaggiati, con dotazioni come impianto audio, porte usb, alloggiamento per telefono o tablet (a sostituire i classici display per l’infotainment) e, su alcuni modelli, il climatizzatore.

Da notare, poi, la cura dedicata ai sistemi di sicurezza. Tutti i modelli sono dotati di portiere con barra anti-intrusione e sedili con cinture di sicurezza integrate. Inoltre, la stessa cabina in alluminio è stata pensata per funzionare come roll-bar in caso di ribaltamento.

Per il momento il listino della Mole Urbana conta un solo propulsore, esclusivamente elettrico. Il motore, sul quale attualmente ci sono pochi dettagli, dovrebbe raggiungere gli 11 CV (8 kW), per una velocità massima di 65 km/h. Certo non si tratta di una supercar, ma è quanto basta per rendere il quadriciclo competitivo nella mobilità cittadina, soprattutto se si considera che saranno sufficienti patente AM e 14 anni di età per poterla guidare.

Per il momento mancano dei dati certi su consumi e autonomia, che stando a quando trapelato finora dovrebbe aggirarsi tra i 100 e i 200 km con una sola ricarica, a seconda del modello. Il costruttore, però, ha già fornito qualche dettaglio sui tempi di ricarica: dovrebbero bastare 6 ore con corrente da 220 V.

Sono sette gli allestimenti disponibili per la nuova Mole Urbana, di cui cinque pensati per chi con la Mole intende lavorarci:

  • Small: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, nonché il più piccolo della famiglia.
  • Corriera: unica versione disponibile con quattro posti a bordo.
  • Pick-Up: due posti e cassone da 1,5 metri cubi, per un carico che può raggiungere i 380 kg.
  • Lavoro: pensata per le consegne nei centri urbani, con due cabine separate per passeggeri e carico.
  • Lavoro Small: la più piccola delle versioni dedicate a chi lavora.
  • Lavoro Max: il modello più capiente, con uno spazio di carico di ben 4,4 metri cubi.
  • Lavoro Food: come suggerisce il nome, questo è l’allestimento pensato per i venditori ambulanti.

Small: include 2 posti, Ruote 18”, Portiere con barra anti-intrusione, Cabina in alluminio di protezione al ribaltamento, Telaio in profilati d’acciaio zincato, Sedili con cinture di sicurezza integrate, Porte usb, Alloggiamento telefono e tablet, Impianto audio WiFi, bagagliaio 200 l.

Corriera: oltre a quanto indicato per Small, include 4 posti, prese Isofix per i seggiolini e un bagagliaio da 300 l.

Pick-Up: alla dotazione di Small aggiunge Impianto audio, Connessione car play, Climatizzazione, Assetto guida alto con visibilità 360 gradi.

Lavoro: disponibile con 1 o 2 posti, con lo stesso equipaggiamento di Small. Fino a 3 metri cubi di volume di carico e 350 kg di portata.

Lavoro Small: disponibile con 1 o 2 posti, con lo stesso equipaggiamento di Small. Fino a 1,8 metri cubi di volume di carico e 200 kg di portata.

Lavoro Max: disponibile con 1 o 2 posti, con lo stesso equipaggiamento di Small. Fino a 4,4 metri cubi di volume di carico e 380 kg di portata.

Lavoro Food: stessa dotazione di base di Small a cui aggiungere gli elementi che corrispondono ai propri bisogni, come frigoriferi, lavandini e tetto sollevabile.

  • Sostenibile: si possono dimenticare le emissioni di CO2 grazie al propulsore elettrice e i materiali sostenibili e riciclati con cui viene prodotta.
  • Quadriciclo: il veicolo può essere guidato con patente AM e 14 anni, una buona alternativa al classico cinquantino.
  • Versatile: sono presenti ben sette allestimenti per soddisfare tutti i gusti e le necessità.

I prezzi definitivi della nuova Mole Urbana non sono ancora stati comunicati ma dovrebbero aggirarsi tra i 14.000 € e i 18.000 € a seconda del modello.

MG 5 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche

MG 5 Electric: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Dopo l’acquisto da parte della cinese di SAIC, il processo di transizione all’elettrico di MG procede velocemente. Con la nuova MG 5, il cui arrivo è programmato per gli inizi del 2022, il marchio prova a sfondare in un territorio per ora inesplorato, ovvero quello delle station-wagon elettriche. L’auto sarà disponibile in due versioni, che si distinguono per potenza e autonomia e il prezzo di partenza non dovrebbe superare i 30.000 €.

Ecco la scheda tecnica della MG 5:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio (min/max) 479/1.376 litri
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 180/132
 Prezzo (da) –

 

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motorizzazioni
Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
Prezzo

Le dimensioni della nuova MG 5 sono paragonabili a quelle di una familiare di media taglia. La lunghezza sfiora i 4 metri e 60 cm, mentre altezza e larghezza si attestano rispettivamente a 154 cm e 182 cm. Buona la capienza del bagagliaio, che con i sedili in posizione ha una capacità di 479 litri (1.376 litri con sedili abbattuti).

Dimensioni 
Lunghezza 4.600 mm
Larghezza 1.818 mm
Altezza 1.543 mm
Passo 2.665 mm

La nuova MG 5, pur essendo la prima station wagon elettrica del marchio, non si discosta molto dagli stilemi della sua categoria e mostra una linea bassa e filante. Sul frontale i gruppi ottici LED vengono inseriti in elementi appuntiti ai lati del cofano, collegati tra loro da un inserto nero che attraversa il muso e sottolinea il marchio MG.

Sui fianchi prosegue la linea disegnata dai fari sul frontale, mentre i volumi vengono ulteriormente scolpiti da una bassa e decisa nervatura che corre tra i passaruota. Immancabili per una familiare, le barre sul tetto, su cui caricare eventuali bagagli extra. Sul retro, infine, troviamo un interessante gioco della fanaleria: ai due elementi principali in cui sono inseriti i gruppi ottici, posti alle estremità del portellone, si integra una firma LED che attraversa il posteriore da parte a parte.

Se dall’esterno la nuova MG 5 può confondersi con una tradizionale station wagon, all’interno emerge quel binomio fatto di tecnologia e minimalismo che caratterizza tutte le elettriche. Nell’abitacolo saltano subito all’occhio il touchscreen da 10,25″ dedicato all’infotainment e lo schermo che lo accompagna dietro al volante multifunzione, un display da 7″ per la strumentazione digitale.

Ma la vettura è dotata anche di tanti dispositivi che non si vedono ma fanno la differenza, come il sistema di connnettività MG iSMART Lite, che consente di impostare da remoto la ricarica del veicolo. A bordo troviamo anche un buon numero di ADAS e dispositivi di sicurezza, inclusi di serie nel pacchetto MG Pilot: tra i tanti, l’assistente al mantenimento della corsia, la frenata automatica di emergenza e il sistema di rilevazione della stanchezza del conducente.

Il listino della MG 5 dovrebbe includere due motorizzazioni, ciascuna dedicata a un particolare allestimento. Il modello di accesso alla gamma, soprannominato Comfort,  sarà dotato di batteria da 50,3 kWh, per una potenza massima di 156 CV. La versione Luxury sfrutterà invece una batteria da 61,1 kWh, co una potenza di 180 CV.

Trattandosi di una vettura esclusivamente elettrica, più che di consumi è utile soffermarsi sull’autonomia. La MG 5 Comfort, con batteria da 50,3 kWh, promette di percorrere  320 km con una sola ricarica (calcolato su ciclo combinato WLTP), mentre il modello Luxury con batteria da 61,1 kWh dovrebbe raggiungere i 400 km di autonomia. Buoni anche i tempi di ricarica della batteria, che con caricatore DC ultraveloce dovrebbe raggiungere l’80% in  circa 40 minuti.

La nuova MG 5 viene offerta in due allestimenti:

  • Comfort: l’allestimento di accesso alla gamma, con una buona dotazione di base e tetto panoramico di serie.
  • Luxury: versione top di gamma, con un equipaggiamento migliore e la batteria da 61,1 kWh.

Comfort: l’allestimento di serie include cerchi in lega da 16″, Touchscreen IPS HD 10,25″ con sistema di infotainment, MG iSmart Lite (controllo da remoto, ricarica programmata, navigazione con previsione di autonomia), display IPS 7″, Radio DAB con 6 altoparlanti, selettore delle modalità di guida, clima manuale con filtro antiparticolato, telecamera posteriore, sedili in tessuto, MG Pilot (frenata di emergenza, mantenimento della corsia, rilevatore stanchezza del conducente), fari LED, alzacristalli elettrici.

Luxury: rispetto a Comfort aggiunge cerchi in lega da 17″, Telecamera 360°, Sedili in ecopelle, Climatizzatore, Specchi esterni ripiegabili, Autoblocco, Sensore pioggia, Specchietto interno con oscuramento automatico.

  • Elettrica: la motorizzazione a impatto zero consente di acquistare un’auto spaziosa ma che può facilmente circolare in un contesto urbano.
  • Station Wagon: è la prima familiare elettrica disponibile sul mercato.
  • Tecnologia: l’MG 5 è dotata di dispositivi tecnologici all’avanguardia, che migliorano l’esperienza di guida.

Il listino ufficiale della nuova MG 5 non è ancora stato comunicato, ma secondo le prime indiscrezioni per accedere alla gamma dovrebbero bastare meno di 30.000 €.

Genesis GV60: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Genesis GV60: prezzo, dimensioni e caratteristiche

È il turno di Genesis. Il marchio di lusso di Hyundai fa il suo debutto sul mercato delle elettriche con GV60, un crossover a emissioni zero dotato delle più recenti tecnologie sviluppate per le Kia e le Hyundai a batteria. Si tratta di un modello chiave per il brand coreano, che in questo modo, proprio in concomitanza con il suo lancio sul mercato europeo, può così contare su un modello in grado di venire incontro alle recenti esigenze di mobilità degli automobilisti del “vecchio continente”.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Genesis GV60:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 170/125
 Prezzo (da) –

 

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi

Essendo basata sulla piattaforma di Hyundai Ioniq 5, si può presumere che GV60 ne ricalchi, più o meno fedelmente, le misure degli ingombri. La lunghezza dovrebbe quindi superare i 460 cm, mentre larghezza e altezza dovrebbero aggirarsi intorno ai 189 cm e a 160 cm. Il lungo passo di 3 metri, inoltre, garantirà tutto lo spazio necessario a bordo. Sulla Ioniq 5 il bagagliaio ha una capacità minima di 527 litri, mentre con i sedili posteriori abbattuti arriva a 1.587 litri. Possiamo quindi aspettarci un buona abitabilità anche a bordo di GV60.

Genesis GV60: interni

All’interno di GV60 si respira un’atmosfera di lusso e tecnologia. Nel rispetto del corso stilistico che caratterizza il luxury brand coreano, il crossover assomiglia alle sue sorelle più grandi, ma introduce una novità: la Crystal Sphere. Questo comando digitale sferico si trova nella parte inferiore della console centrale, a portata di mano, e sostituisce la leva di comando della trasmissione. Il suo design presenta uno scenografico effetto tridimensionale.

La plancia è organizzata secondo un criterio minimalista: presenta un unico pannello che riunisce gli schermi del quadro comandi e dell’infotainment, mentre il volante a due razze è dotato di vari comandi integrati. Il climatizzatore si controlla invece da una piccola plancia dedicata.

Genesis GV60: esterni

Come detto, la GV60 adotterà la stessa piattaforma e-Gmp già sperimentata dal gruppo sulla Kia EV6 e sulla Hyundai Ioniq 5. In fatto di estetica, però, l’auto presenta tratti peculiari e innovativi, pensati per distinguere i modelli elettrici da quelli endotermici. Il frontale di questo crossover ospita infatti particolari gruppi ottici a due livelli “Quad Lamps” e, nella fascia inferiore, la grande mascherina “Crest Grille”. Insolito anche il cofano, che si estende fino ai parafanghi, mentre anche il logo del brand ha ricevuto un restyling facendosi più sottile e adottando la finitura Guilloché, tipica dei cronografi di lusso.

Il design di GV60 è ancora più originale nelle fiancate e in coda. Si fanno notare subito le telecamere posizionate in luogo degli specchietti retrovisori, mentre le maniglie delle portiere restano a filo, slanciando la silhouette della vettura. In più, una linea cromata si estende dal parabrezza fin sopra il montante, dove forma una “V” che divide il taglio della portiera dal resto della carrozzeria. Lo spoiler sul portellone esalta la linea della coda, sulla quale troviamo anche parte dei gruppi ottici sdoppiati.

Genesis GV60: motori

La nuova Genesis GV60 sarà disponibile con un solo powertrain elettrico, alimentato da una batteria da 77,4 kWh e declinato in tre varianti diverse di potenza. Si parte dal modello a trazione posteriore da 228 CV, ma chi cerca maggiori prestazioni può anche optare per le versioni da 318 CV e 435 CV. E per assecondare le esigenze di tutti, la GV60 disporrà anche di modalità di guida specifiche, per sfruttare al meglio le potenzialità della vettura. Come la Boost Mode, che permette di raggiungere i 100 km/h da fermi in 4 secondi, o la Drift Mode, per ottimizzare la distribuzione della coppia e favorire il sorvrasterzo.

Genesis GV60: consumi

Stando ai dati di omologazione per il mercato coreano, la nuova Genesis GV60 dovrebbe percorrere con una sola ricarica tra i 368 e i 451 km, a seconda del modello e delle condizioni. Per la ricarica si possono usare colonnine fast con potenze fino a 350 kW, che consentono di recuperare l’80% della carica in soli 18 minuti.

 

Ora Cat: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Ora Cat: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

Great Wall, uno delle più grandi case automobilistiche cinesi, è conosciuta nel Vecchio Continente principalmente per i suoi Suv economici, ma le cose stanno per cambiare. Il produttore ha infatti presentato all’IAA di Monaco la sua prima compatta elettrica destinata al mercato europeo, la Ora Cat: la vettura sarà dotata di connettività 5G, sistema V2X, guida assistita e delle ultime tecnologie sviluppate dal marchio, come l’Highway Assistant e l’Automated Reverse Assist. L’auto, di cui per ora mancano i dettagli su prezzi ed equipaggiamenti, è attesa nelle concessionarie tedesche a partire dal prossimo anno.

Ecco di seguito la scheda tecnica della Ora Cat:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 171/126
 Prezzo (da) –

volkswagen usate
volkswagen usate

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi

Come già accennato, con questo modello Great Wall vuole uscire dal mondo dei Suv per entrare in quello delle utilitarie. La Cat, costruita sulla piattaforma Lemon, ha le misure perfette per muoversi in città: la compatta è lunga 4,23 metri, mentre altezza e larghezza si attestano rispettivamente a 160 cm e 182 cm. Mancano per il momento informazioni dettagliate sul bagagliaio.

Dimensioni
Lunghezza 4.230 mm
Larghezza 1.825 mm
Altezza 1.596 mm
Passo 2.650 mm

L’aspetto della nuova Ora Cat è piuttosto originale, se comparato con le elettriche nostrane. Le linee sinuose che movimentano l’auto le danno sì un aspetto retrò, ma al passo coi tempi. Il frontale è piuttosto pulito, con soli due inserti per i gruppi ottici e due nervature sul cofano. Particolare anche la scanalatura orizzontale che sostituisce la griglia del radiatore, che dona alla vettura un tocco di aggressività ricordando le linee delle Tesla.

La fiancata è altrettanto pulita, con una bassa linea di cintura che sale leggermente verso il retro. La sezione posteriore è quella più interessante. I gruppi ottici sono disposti in tre elementi: due in basso, ai lati della targa, e uno che si protende orizzontalmente da una parte all’altra del lunotto. Chiude il disegno il piccolo spoiler sopra al tettuccio.

All’interno, la Cat mostra uno stile abbastanza minimale. Anche se resta qualche pulsante fisico, sul volante multifunzione e sul lato guidatore, il resto della plancia è estremamente pulito, con un unico elemento inserito al centro che racchiude il display per la strumentazione digitale e lo schermo touch per l’infotaiment.

A bordo si trovano anche tutta una serie di tecnologie all’avanguardia e assistenti di guida. Come accennato, la nuova Ora Cat è dotata di connettività 5G, sistema di comunicazione V2X e di guida assistita di secondo livello. Molti sono anche i sensori che facilitano manovre e parcheggi: un radar a onde da 5 mm, 12 radar a ultrasuoni, 4 telecamere per la visuale a 360°, la telecamera frontale in alta definizione e l’assistente di parcheggio.

La nuova Ora Cat debutterà in Europa con un propulsore elettrico da 171 CV che eroga fino a 250 Nm di coppia, cosa che dovrebbe permettere alla vettura di accelerare da 0 a 50 km/h in 3,8 secondi  e in 8,5 secondi da 0 a 100 km/h.

Più che parlare di consumi, possiamo parlare di autonomia. Grazie a un pacco batterie da 63 kWh, la compatta dovrebbe essere in grado di raggiungere i 400 km di autonomia con una sola ricarica. Ancora non ci sono informazioni, invece, sui tempi di ricarica.

Wey Coffee 01: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Wey Coffee 01: prezzi, dimensioni e caratteristiche 1

Dopo aver cercato negli scorsi anni di inserirsi nel mercato dei Suv europei, Great Wall ci riprova con il Wey Coffee 01. Stavolta però non punta solo sul prezzo ma anche sulla qualità (d’altra parte Wey è il marchio premium del gruppo): il crossover è dotato di guida assistita di secondo livello, connettività 5G e sistema di comunicazione V2X per interagire con l’ambiente circostante. Una sola motorizzazione disponibile, ibrida plug-in da 476 CV.

Ecco di seguito la scheda tecnica della Wey Coffee 01:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 476/350
 Prezzo (da) –

volkswagen usate
volkswagen usate

INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi

Le misure della nuova Wey Coffee 01 le donano un aspetto imponente. Grazie a un passo di 291 cm, la lunghezza supera i 4,87 metri. Altezza e larghezza, invece, toccano rispettivamente 169 cm e 196 cm. Dimensioni che le permettono di competere con i crossover del segmento D più in voga del momento.

Dimensioni
Lunghezza 4.870 mm
Larghezza 1.960 mm
Altezza 1.690 mm
Passo 2.910 mm

Il design della Coffee 01 è massiccio e grazie alle tante cromature presenti sulla carrozzeria, esprime a gran voce la sua voglia di inserirsi nel segmento premium del mercato. Il frontale è quasi interamente occupato dalla grande mascherina e dalle grosse prese d’aria laterali. I gruppi ottici, tutti sullo stesso livello, vengono inseriti in dei sottili elementi orizzontali dalle linee affilate.

Sui fianchi, i volumi sono ben scolpiti da nervature sinuose, che convergono verso il passaruota posteriore, mentre i cerchi da 21″ aggiungono un tocco di stile. Il retro si distingue per i fari, distribuiti in ben 5 elementi distinti: due inserti verticali ai lati del paraurti, due orizzontali che si protendono verso il centro del portellone e un ultimo elemento sopra al lunotto, a metà dello spoiler.

L’interno della Wey Coffee 01 è un tripudio di tecnologie e materiali pregiati. Entrando nell’abitacolo si nota subito il grande touchscreen da 14,6″ dell’infotainment, con al di sotto un secondo schermo da 9″ per il climatizzatore. Dietro il volante multifunzione, invece, sparisce la strumentazione analogica in favore di un Head Up Display da 7,5″.

Ma le tecnologie più avanzate a bordo sono quelle che non si vedono: l’auto dispone del sistema “Coffee Intelligence”, che unisce un’intelligenza artificiale al potente chip Qualcomm Snapdragon 8155 (prima automobile ad integrarlo). La connettività 5G con Wi-Fi, il sistema V2X, la guida assistita di secondo livello, i sistemi di riconoscimento facciale, il riconoscimento di oggetti 3D lungo la strada,  gli aggiornamenti over-the-air, le telecamere a 360° sono tutti inclusi di serie.

La motorizzazione ibrida plug-in della Coffee 01 unisce un 2.0 turbobenzina 4 cilindri da 204 CV a un propulsore elettrico posteriore da 184 CV, per una potenza massima complessiva di 476 CV e fino a 847 Nm di coppia. Numeri che dovrebbero consentire al veicolo di raggiungere i 100 km/h in 7 secondi e una velocità massima di 235 km/h.

I dati esatti relativi ai consumi ancora non si conoscono, ma, grazie a una grande batteria da 41,8 kWh, Wey promette un’autonomia in modalità completamente elettrica di 150 km.

Mobilize Limo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

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Dalla collaborazione fra il gruppo Renault e la cinese Jialing Motors nasce la Mobilize Limo. Questa berlina elettrica è la prima creazione del nuovo marchio Mobilize votato alla mobilità condivisa. La Limo sarà disponibile, infatti, solo con formula di abbonamento e con un innovativo servizio di noleggio. La vettura è attesa per la seconda metà del 2022.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mobilize Limo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 411 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 Cv/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) –
INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Prezzi

Gli ingombri della Limo sono generosi, assicurando ai passeggeri un ottimo livello di comfort e centimetri in abbondanza anche per chi viaggia dietro. La lunghezza di quasi 4,7 metri, unita al passo di quasi 2,8 metri, garantisce infatti una buona abitabilità. L’altezza è poi di 1,5 metri circa.

Dimensioni
Lunghezza 4.670 mm
Larghezza 1.830 mm
Altezza 1.470 mm
Passo 2.750 mm

Aprendo una delle quattro porte della Mobilize Limo ci si trova in un ambiente tecnologico e curato nei dettagli. Le sedute sono rivestite in pelle sintetica. Sulla plancia trovano spazio sia uno schermo dietro al volante da 10,25″ con funzione di cruscotto digitale, sia un display touch da 12,3″ per il sistema di infotainment. Grazie al selettore posto tra i sedili anteriori, è possibile poi selezionare fra le tre classiche modalità di guida Eco, Normal e Sport, così come fra tre diversi livelli di intensità del recupero energia.

Sul fronte Adas troviamo una dotazione ampia e aggiornata, per offrire ai clienti a noleggio una vettura sicura e confortevole. Nella gamma di aiuti alla guida compaiono infatti l’Adaptive Cruise Control, il Blind Spot Detection, il Lane Change Assist, il Lane Keeping Assist, il Lane Deviation Warning, la frenata automatica, il Traffic Sign Recognition, il Rear Cross Traffic Alert, il Door Opening Alarm e l’Around View Monitor.

Mobilize Limo: esterni

La linea della Mobilize Limo è inedita rispetto ai modelli Renault. Anche dall’esterno comunica una grande idea di spaziosità grazie al buon equilibrio fra muso corto, tetto alto e coda fluente. Nella pratica, riesce infatti a ricavare 411 litri di volume per il bagagliaio. Le proporzioni e il design sono comunque eleganti e dal gusto futuristico.

Le prime foto pubblicate da Mobilize fanno poi notare altri dettagli interessanti: dalle maniglie a scomparsa alle varie cromature decorative. Infine, la firma ottica, completamente a LED, è caratterizzata da un design complesso ed elaborato.

Mobilize Limo: motori

Mobilize Limo si presenta con una sola motorizzazione, rigorosamente elettrica, così da poter rispettare anche le normative più stringenti riguardo la circolazione nei centri storici e cittadini in genere. La potenza massima del motore elettrico di Limo può arrivare fino a 150 CV, mentre la coppia massima è di 220 Nm, quel tanto che basta per completare lo 0-100 in meno di 10 secondi, 9,6 per la precisione. La velocità massima è invece limitata ai 140 km/h.

Mobilize Limo: consumi

Mobilize dichiara un’autonomia, garantita da un pacco batteria da 60 kWh, di 450 km con una sola carica. Buoni anche i tempi di ricarica: se collegata a colonnine ad alto voltaggio, l’auto è in grado di percorrere 250 km dopo soli 40 minuti.

 

Manca ancora un listino prezzi per Mobilize Limo, ma quel che è certo è che l’unica formula di offerta sarà quella di un servizio in abbonamento. Saranno proposte soluzioni personalizzate in base al cliente, senza tralasciare la possibilità di contratti pay-as-you-drive. I gestori di servizi di ride-hailing potranno poi usufruire di pacchetti specifici che comprendono l’organizzazione della flotta, la connettività e i costi di ricarica, oltre alla manutenzione programmata.

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV 1

Che una Dacia elettrica sarebbe arrivata in tempi brevi era nell’aria da un po’. Oggi la Casa romena rompe gli indugi e mostra quello che sarà il primo modello a zero emissioni della sua storia.

Non è una novità assoluta

Come già si era vociferato, la Dacia Spring, al momento ancora allo stadio di concept ma molto vicina a quello che sarà il modello di serie, non è stata progettata da zero. L’auto sfrutta pianale e meccanica della Renault City K-ZE, vettura elettrica che la Casa francese già produce e vende in Cina.

La parentela è evidente soprattutto nel frontale, dove la Spring mostra una calandra che la la tipica forma sinuosa di molte vetture della Losanga. In Europa, però, si è preferito rimarchiarla per poterla posizionare più in basso sul mercato. Il modello Dacia sarà sottoposto a modifiche anche per rispettare i diversi standard di sicurezza in vigore nel Vecchio Continente.

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV

A partire da 15.000 euro?

L’auto, che ha una lunghezza di 3,7 metri ed è omologata per 4 occupanti, sarà venduta con prezzi di partenza intorno ai 15.000 euro. Metteteci Ecobonus e incentivi regionali e capite che sarà davvero alla portata di quasi tutti.

Dacia Spring: la prima elettrica della Casa romena si veste da City-SUV 2

Autonomia da 200 km

In attesa di un listino ufficiale, che sarà diramato più avanti, essendo l’auto programmata per il 2021, intanto sappiamo che grazie ad una batteria agli ioni di litio da 26,8 kWh di capacità e ad un piccolo motore elettrico dalla potenza di 45 CV (33 kW) l’auto sarà capace di percorrere circa 200 km (valore omologato sul ciclo WLTP) con un solo pieno di energia.

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico 1

La Peugeot e-2008 è la versione elettrica della 2008, Suv compatto della Casa del Leone, arrivato ora alla seconda generazione. Con questo modello la Casa francese dimostra una volta di più di puntare con convinzione su powertrain elettrificati. Adesso, infatti, a listino troviamo le elettriche pure 208 e 2008 e le ibride plug-in 508 – berlina e station – e anche il Suv 3008. La Peugeot e-2008, presentata insieme al resto della gamma 2008, è già in vendita, con prezzo a partire da 38.350 euro. 

Un look “normale”

La Peugeot e-2008 mantiene la moderna e spigolosa linea da Suv di dimensioni compatte delle altre 2008 a motore termico; è chiara la volontà della Casa francese di non differenziare la versione elettrica dalle altre, in modo da far diventare questa motorizzazione, semplicemente una delle motorizzazioni a scelta disponibili per 2008. Le differenze sono soltanto nei dettagli, alcune scritte identificative e, naturalmente, l’assenza dello scarico. Anche per gli interni la caratterizzazione della e-2008 è limitata solo alla grafica diversa della strumentazione, che presenta il solito i-Cockpit, per il controllo di motore e batteria. La e-2008 presenta anche una interessante dotazione di Adas a Livello 2.

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico 2

Stessa piattaforma

Dal punto di vista meccanico e-2008 condivide con le 2008 a motore termico la stessa piattaforma CMP, studiata per creare anche auto elettriche. Utilizzata anche dalla 208, permette di montare una batteria da 50 kWh sotto al pianale, riuscendo a mantenere la volumetria del bagagliaio quasi invariata. L’utilizzo della moderna piattaforma CMP assicura alla e-2008 anche una dinamica di guida spigliata grazie ad una buona distribuzione dei pesi e ad un baricentro basso. Un importante contributo all’andamento spigliato è dato dal motore elettrico da 136 CV di potenza (100 kW) con una coppia di 260 Nm. 

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Autonomia e ricarica

L’analisi di una vettura elettrica come la Peugeot e-2008 non può prescindere dai dati riguardanti autonomia e tempi di ricarica: l’adozione di una batteria dalla capacità di 50 kWh, come ha fatto il costruttore permette un’autonomia, secondo il ciclo WLTP, di 320 km, distanza interessante che permette un’uso quotidiano della vettura senza grosse limitazioni.

Peugeot e-2008: anche il Suv diventa elettrico

Per quello che attiene ai tempi di ricarica Peugeot comunica che alle colonnine pubbliche da 100 kW ad alta velocità sarà possibile raggiungere l’80% di carica in 30 minuti, tramite una Wallbox trifase da 11 kW il processo di ricarica impiegherà 5 ore e 15 minuti, fino alle 8 ore previste in caso di utilizzo di corrente monofase da 7,4 kW. La ricarica può essere gestita e programmata sia dalla vettura che da remoto usando la app MyPeugeot.