Mitsubishi Colt: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

Mitsubishi Colt: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 2

La nuova generazione della Mitsubishi Colt è stata presentata, segnando un distacco netto dalle serie precedenti. Questo modello segue la strategia recente del marchio, che ora fa parte dell’Alleanza comprendente anche Renault e Nissan. In sostanza, la Colt rappresenta un’operazione di rebadging su base Renault Clio. La produzione della Colt avverrà presso lo stabilimento di Bursa in Turchia e sarà disponibile nelle concessionarie europee a partire da ottobre. Tra  i motori disponibili troviamo benzina e full hybrid con potenze comprese tra 65 CV e 143 CV.

Di seguito ecco la scheda tecnica di Mitsubishi Colt:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 391/1.069 litri
 Alimentazioni Benzina/ Ibrida
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 65/48
 Prezzo (da) –

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

Le dimensioni della Mitsubishi Colt sono caratterizzate da un’altezza di 1,4 metri, una larghezza di 1,8 metri (2,0 metri considerando gli specchietti) e una lunghezza di 4,1 metri. Il passo della vettura è di 2,6 metri, garantendo un buon equilibrio tra agilità e spazio interno. Per quanto riguarda il bagagliaio, infine, la Colt offre una capacità minima di 391 litri, che può essere ampliata fino a 1.069 litri abbattendo gli schienali del divanetto posteriore.

Dimensioni
Lunghezza 4.050 mm
Larghezza 1.790 mm
Altezza 1.440 mm
Passo 2.580 mm

La nuova Mitsubishi Colt presenta alcuni lievi cambiamenti estetici rispetto alla Renault Clio, di cui è gemella. Uno dei principali elementi distintivi è la mascherina leggermente rivista, con una trama diversa. Il frontale della vettura presenta anche i gruppi ottici a LED su due livelli, un dettaglio ereditato dalla Clio.

Sul cofano spicca il marchio Mitsubishi. Al posteriore, il lettering della casa si estende a tutta larghezza, aggiungendo un tocco distintivo. Nonostante queste modifiche, è evidente che la Colt e la Clio condividono molte somiglianze estetiche, mantenendo un design riconoscibile e familiare.

Gli interni della Mitsubishi Colt offrono un design e una tecnologia simili a quelli della Renault Clio. Il cruscotto digitale da 7 pollici e il monitor centrale, posizionato verticalmente, da 7 pollici sono di serie sulla versione base, mentre su allestimenti più completi le dimensioni aumentano rispettivamente a 10 pollici e 9,3 pollici. Il sistema di infotainment, che supporta Android Auto e Apple CarPlay, può essere controllato tramite comandi touch o vocali.

Inoltre, sotto il monitor sono presenti i comandi fisici per il climatizzatore, le prese USB e una piastra per la ricarica wireless degli smartphone. Infine, la Colt è dotata di un’ampia gamma di sistemi di assistenza alla guida, che variano a seconda degli allestimenti e includono il cruise control con funzione Stop&Go, il Lane Departure Prevention, l’Easy Park Assist, il Forward Collision Mitigation System, il Lane Departure Warning, il Traffic Sign Recognition, il Blind Spot Warning, il Rear Cross Traffic Alert e gli abbaglianti automatici.

La gamma motori della Mitsubishi Colt comprende opzioni sia a benzina che full hybrid con potenze che sulla Clio oscillano rispettivamente tra 65 CV e 143 CV. Anche se i dati di omologazione per la Colt non sono ancora disponibili, sappiamo che i motori diesel sono esclusi, ma è possibile optare tra i propulsori a benzina a tre cilindri da 1.0 litri, sia aspirati che turbo, con disponibilità di cambi manuali, e una variante full hybrid con un motore a benzina aspirato da 1.6 litri e un cambio automatico. Questa configurazione ibrida sfrutta anche due motori elettrici alimentati da una batteria da 1,2 kWh.

Al momento, non sono ancora disponibili i dati ufficiali sui consumi della Mitsubishi Colt, ma è ragionevole aspettarsi valori simili a quelli delle rispettive versioni della Renault Clio. Per quanto riguarda la Clio, i motori a benzina presentano consumi che variano tra i 5,2 e i 5,4 l/100km. La versione E-Tech, invece, registra medie più basse, arrivando a 4,3 l/100km secondo il ciclo combinato WLTP.

Al momento, non disponiamo ancora di informazioni dettagliate sui diversi allestimenti della Mitsubishi Colt. Tuttavia, possiamo confermare che la dotazione di serie includerà sistemi di assistenza alla guida, come il riconoscimento della segnaletica stradale, l’avviso di superamento della corsia e il controllo della velocità di crociera. L’allestimento di punta sarà caratterizzato da ulteriori funzionalità, come l’avviso di angolo cieco, l’avviso di traffico trasversale posteriore, l’assistenza al parcheggio e un sistema di telecamere a 360 gradi. La gamma di allestimenti potrebbe essere composta da tre livelli, denominati Basic, Plus e Top. Restiamo in attesa di ulteriori dettagli per fornire una panoramica completa sugli allestimenti disponibili.

  • Estetica: presenta un design accattivante e moderno, che si ispira alla rinnovata Clio, con alcune leggere modifiche estetiche che le conferiscono un carattere distintivo.
  • Tecnologia: la dotazione di aiuti alla guida garantisce un’esperienza di guida più sicura e confortevole.
  • Motori: la disponibilità di motori benzina e full hybrid permette di scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze di mobilità, garantendo al contempo consumi contenuti.

La Mitsubishi Colt sarà disponibile in Europa a partire dall’autunno del 2023. La produzione di questa vettura avrà inizio nel mese di settembre presso lo stabilimento di Bursa, in Turchia. Per garantire maggiore tranquillità ai clienti, la Mitsubishi offrirà una garanzia di 5 anni per la Colt. Saranno proposti tre diversi livelli di allestimento: Basic, Plus e Top. Restiamo in attesa di ulteriori informazioni sui prezzi di vendita, che saranno comunicati prossimamente.

BYD Seagull: prezzi, dimensioni e caratteristiche

BYD Seagull: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

BYD ha presentato la Seagull, una vettura elettrica progettata per il mercato cinese e parte della cosiddetta Ocean Series. In questa gamma, la vettura è destinata a posizionarsi come modello economico, offrendo un’alternativa a basso costo anche nel segmento delle auto 100% elettriche. La Seagull si distingue per due importanti innovazioni: le inedite batterie al sodio e il prezzo base di 80.000 yuan (circa 10.700 euro al cambio attuale). Mentre non ci sono ancora informazioni sulla sua disponibilità in Italia, la Seagull ha già suscitato un certo interesse tra i consumatori europei grazie alle prime immagini trapelate.

Ecco la scheda tecnica della BYD Seagull:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 75/55
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

La BYD Seagull si presenta come un’entry level elettrica, con dimensioni contenute e adatta alla mobilità urbana. Lunga meno di 3,8 metri, è basata sulla piattaforma elettrica 3.0 della casa cinese e offre un passo di 2,5 metri. Infine, grazie alla larghezza superiore agli 1,7 metri e all’altezza di quasi 1,6 metri, pur rientrando nel segmento A, promette un comfort discreto ai passeggeri.

Dimensioni
Lunghezza 3.780 mm
Larghezza 1.710 mm
Altezza 1.540 mm
Passo 2.500 mm

Le prime immagini rilasciate mostrano una classica city car a due volumi. La BYD Seagull sfoggia un design ricercato e dall’aspetto molto moderno, enfatizzato dalle forme squadrate dei gruppi ottici, con quelli posteriori inseriti in un unico elemento. Particolare, poi, il lunotto piccolo sovrastato da uno spoiler piuttosto pronunciato che dona al modello un tocco più sportivo.

I gruppi ottici sono ritagliati sul frontale in modo non convenzionale, mentre l’accostamento di elementi verniciati e in nero opaco crea un contrasto interessante. Un’altra caratteristica di rilievo è la linea di cintura, che segue una curva delicata e armoniosa. Nel complesso, la Seagull ha un aspetto sobrio ma personale.

L’abitacolo della BYD Seagull non è ancora stato mostrato, ma è plausibile supporre che i designer punteranno su uno stile in linea con quello già visto sul resto della gamma del costruttore cinese. Non è da escludere nemmeno la presenza del sistema di infotainment capace di ruotare di 90 gradi e assumere una posizione verticale oppure orizzontale.

La BYD Seagull è basata sulla piattaforma modulare e-platform 3.0 della casa automobilistica cinese, la stessa utilizzata anche dalla Dolphin, la compatta elettrica di BYD. Questa piattaforma permette di montare un motore elettrico da 75 o 102 CV, alimentato da pacchi batterie al sodio da 30 kWh o 38 kWh.

BYD Seagull vanta una particolarità che la distingue dalla concorrenza: l’adozione di batterie al sodio, una tecnologia che sta riscuotendo grande interesse tra i produttori automobilistici. Grazie a queste batterie, la citycar elettrica cinese può vantare fino a 405 km di autonomia con le batterie da 38 kWh, oppure 305 km se si opta per il pacco batterie da 30 kWh. Tuttavia, il Costruttore non si è ancora espresso sui tempi di ricarica.

  • Efficienza: una scelta interessante per chi cerca un’auto a zero per muoversi in città.
  • Convenienza: la tecnologia delle batterie al sodio punta su un buon rapporto costo/efficienza.
  • Agilità: le dimensioni compatte la rendono ideale per la guida in città e in aree urbane congestionate.

La BYD Seagull verrà presto commercializzata in Cina ad un prezzo di partenza equivalente a circa 10.000 euro.

Giannini Uso: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Giannini Uso: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6

Giannini è un marchio che ha lasciato un segno nella storia automobilistica italiana grazie alle numerose preparazioni su veicoli Fiat. La rivalità con l’Abarth, infatti, ha permesso agli appassionati di motori di vivere momenti di grande entusiasmo nella seconda metà del ‘900. Tuttavia, pochi sanno che la casa romana ha realizzato nel 1967 la prima 500 elettrica, un’auto unica nel suo genere con motore da 4 CV alimentato da batterie al piombo. Oggi, la Giannini è di nuovo protagonista nel mondo dell’auto grazie alla piccola elettrica Uso. Si tratta di un quadriciclo pesante in grado di affrontare anche il fuoristrada, già pronto per la commercializzazione. La Uso è una vetturetta dalle dimensioni ridotte che non disdegna l’off-road, rappresentando un’alternativa ecologica e versatile per gli spostamenti urbani e non solo.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Giannini Uso:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Full-electric
 Classe –
 Cv/kW (da) –
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla
Prezzi

La Giannini Uso è un quadriciclo pesante con omologazione L7e-CU, dalle dimensioni simili a quelle delle citycar a batteria con omologazione tradizionale M1. Con una lunghezza di 3,2 metri circa metri, la Uso supera decisamente la lunghezza della Smart EQ fortwo, che si attesta sui 2,7 metri circa. La larghezza di circa 1,6 metri, invece, è leggermente inferiore a quella della Fiat 500 a motore termico. Di particolare interesse è l’altezza della Uso, che oltrepassa gli 1,6 metri, così da garantire un certo comfort anche ai passeggeri più alti.

Dimensioni
 Lunghezza 3.170 mm
 Larghezza 1.620 mm
 Altezza 1.610 mm
 Passo –

La Giannini Uso si presenta con un aspetto grintoso e votato all’off-road, con una carrozzeria che si ispira alla Panda a quattro ruote motrici. I designer hanno collaborato con la Corsetti Engineering Cor4 per realizzare numerosi spunti derivati dal mondo off-road, come il bull-bar paravacche frontale ancorato al telaio e i rinforzi in plastica grezza a protezione della scocca.

Il veicolo è particolarmente indicato per le seconde case di campagna o montagna, dove ci si può sporcare le ruote, e dispone di un piano di carico posteriore scorrevole in grado di sostenere fino a 250 kg. L’autonomia è di circa 140 km con le gomme tassellate, consigliate per chi desidera avventurarsi fuori dal nastro d’asfalto.

Gli interni della Giannini Uso rispecchiano l’anima da fuoristrada della vettura, con una predisposizione pratica e funzionale. L’abitacolo, pur essendo compatto, è caratterizzato da due comodi sedili ergonomici con poggiatesta integrato, in grado di garantire una posizione di guida confortevole anche sui percorsi più accidentati.Giannini Uso: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

Inoltre, la Uso offre una soluzione interessante per il trasporto di oggetti e attrezzature: un ampio pianale di carico retrattile, che può sostenere un peso fino a 250 kg, può essere utilizzato per riporre i bagagli o gli strumenti da lavoro e può essere facilmente estratto nella zona posteriore per agevolare le operazioni di carico e scarico.

Mancano ancora informazioni precise circa la potenza e la coppia motrice sviluppata dal propulsore di Giannini Uso. Quel che si sa è che la vettura è equipaggiata con un motore completamente elettrico alimentato da una batteria da 21 kWh.

Parlando di consumi, la Giannini Uso adotta una batteria da 21 kWh, dalle dimensioni simili a quella di alcune citycar come la Twingo E-Tech Electric, che invece monta un accumulatore da 22 kWh. La casa produttrice afferma che la batteria garantisce un’autonomia di 230 km nel ciclo WMTC (World Motorcycle Test Cycle). Tuttavia, utilizzando pneumatici tassellati per il fuoristrada, l’autonomia scende a 140 km.

  • Versatilità: l’auto perfetta per chi cerca un veicolo versatile, in grado di affrontare sia la città che la campagna.
  • Autonomia: grazie alla batteria da 21 kWh e all’autonomia di 230 km nel ciclo WMTC, è adatta anche per viaggi di media lunghezza.
  • Immagine: ha un’immagine grintosa e aggressiva, caratterizzata da bull-bar e rinforzi in plastica grezza a protezione della scocca.

La Giannini Uso è un veicolo elettrico dal prezzo accessibile, che viene venduto a 28.500 euro più Iva, al netto degli incentivi.

Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La Fisker è pronta a stupire ancora una volta il mondo dell’automobile elettrica con la sua ultima creazione: la Pear (Personal Electric Automotive Revolution), la sua seconda vettura completamente elettrica. Questo nuovo modello, che dovrebbe entrare in produzione nel 2024 presso lo stabilimento della Foxconn a Lordstown, Ohio, ha già attirato l’attenzione di molti acquirenti, con oltre 5.600 prenotazioni già effettuate, nonostante i dettagli sulla vettura siano ancora scarsi. L’azienda fondata dal danese Henrik Fisker ha recentemente mostrato alcune immagini teaser durante la presentazione dei risultati finanziari, svelando le forme esterne della Pear.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Fisker Pear:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Full-electric
 Classe –
 Cv/kW (da) –
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla
Prezzi

La Fisker Pear è stata inizialmente concepita come una citycar completamente elettrica, ma le immagini disponibili mostrano un veicolo dalle dimensioni maggiori, più simile ad un crossover e in linea con la Ocean. Quest’ultima vettura, lo ricordiamo, presenta una lunghezza di 4,64 metri, una larghezza di 1,93 metri e un’altezza di 1,615 metri. La stessa Fisker ha definito il veicolo come “alto da terra e con una posizione di seduta rialzata”, confermando la sua impostazione più simile ad un SUV.

L’esterno della Fisker Pear presenta numerosi elementi che richiamano il design della Ocean, come il frontale imponente e caratterizzato da linee fluide e dinamiche. Al posteriore, invece, spicca la linea continua di luci a LED che percorre tutto il lunotto, integrando la luce di stop nella parte superiore e un sottile accenno di spoiler. Tra le caratteristiche più interessanti del veicolo si notano i pannelli fotovoltaici integrati nel tettuccio, che potrebbero contribuire all’autonomia della vettura. Particolari, poi, i retrovisori, che qui sono sostituiti da due telecamere.

Nonostante la Pear sia stata presentata come una citycar, le dimensioni maggiori e l’altezza da terra elevata la rendono simile ad un crossover, come confermato anche dalla stessa Fisker. Il veicolo sta attualmente ottenendo risultati soddisfacenti dalle attività di sviluppo, con numerose prove effettuate in galleria del vento. In sintesi, la Fisker Pear si presenta come un veicolo dalle linee fluide e moderne, con caratteristiche interessanti dal punto di vista aerodinamico e tecnologico, che la fanno distinguere dalla massa e la rendono un’ottima scelta per chi cerca un’auto elettrica dal design originale.

Mancano ancora informazioni specifiche sugli interni di Fisker Pear. Quel che si sa è che il costruttore punterà probabilmente su un design minimalista ed elegante, con una scelta di materiali pregiati e sostenibili. La plancia sarà completamente digitale, con uno schermo centrale touch e un pannello di controllo digitale per il conducente.

Fisker Pear: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

L’abitacolo punterà ad offrire un’ampia visibilità grazie al tetto panoramico in vetro e alle numerose superfici vetrate, che creano una sensazione di spazio e leggerezza. Ampio spazio, poi, sarà dato ai contenuti tecnologici, che si esprimeranno nella presenza di diversi schermi a bordo e in un alto livello di connettività.

Mancano per il momento informazioni sui motori che spingeranno la Pear. Possibile l’adozione di due motori, uno per ciascun assale, ma non è da escludere la presenza a listino di una variante di accesso alla gamma dotata di un solo propulsore elettrico.

La Fisker Pear si distinguerà per la sua elevata efficienza e per la sua autonomia, che raggiunge i 483 chilometri nella versione con la batteria più capiente. Inoltre, la particolare cura dell’aerodinamica consente di ottimizzare l’energia elettrica consumata, garantendo un’esperienza di guida rispettosa dell’ambiente e con costi contenuti.

  • Autonomia: 483 chilometri nella versione con la batteria più capiente rendono Pear una citycar adatta agli spostamenti non solo urbani.
  • Immagine: Pear è moderna e innovativa, grazie al design ispirato al Suv Ocean e alle tante soluzioni tecnologiche presenti a bordo.
  • Aerodinamica: l’auto annuncia un’elevata efficienza dal punto di vista aerodinamico, come dimostrano i risultati delle prove nella galleria del vento.

Manca ancora un listino prezzi ufficiale, ma secondo le prime indiscrezioni i prezzi potrebbero partire da circa 30.000 euro.

DR 1.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

DR 1.0: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 12

DR presenta la DR 1.0 EV, una citycar con l’obiettivo di cambiare le carte in tavola per la mobilità urbana. A prima vista, sembra avere tutto ciò che serve per affermarsi sul mercato italiano: dimensioni compatte, interni curati, quattro posti e una buona autonomia. Si tratta di una vettura che si posiziona al di sotto della già piccola DR 3.0, diventando così la citycar di punta del marchio molisano. Ma non è solo una questione di dimensioni: la DR 1.0 EV è una vettura completamente elettrica, il che la rende un’opzione ancora più interessante per chi vuole muoversi a impatto zero.

Di seguito ecco la scheda tecnica di DR 1.0:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio 110/630 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe Euro 6D
 CV/kW (da) 61/45
 Prezzo (da) 25.900 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzo

 

La DR 1.0 EV, con i suoi 320 centimetri di lunghezza, rappresenta una valida alternativa alle storiche concorrenti del segmento A, su tutte la Smart fortwo, rispetto alla quale la DR ha un asso nella manica. Nonostante la sua maggiore lunghezza, infatti, la DR 1.0 è in grado di trasportare fino a quattro persone. Inoltre, la larghezza di soli 167 centimetri, l’altezza di 155 e il passo di 215 centimetri conferiscono a questa vettura una buona maneggevolezza nelle manovre di parcheggio, anche in spazi ristretti. Il bagagliaio, seppur non particolarmente capiente, è comunque sufficiente per le esigenze di una citycar, con una capacità di 110 litri, espandibili a 630 litri con la ribaltamento dei sedili posteriori.

Dimensioni
Lunghezza 3.200 mm
Larghezza 1.670 mm
Altezza 1.550 mm
Passo 2.150 mm

 

Gli interni della DR 1.0 EV sono caratterizzati da una serie di dotazioni che rendono il comfort di bordo un punto di forza del veicolo. Tra queste troviamo un sistema di infotainment con un ampio schermo touch da 9,7″ che supporta sia Android Auto che Apple CarPlay, un quadro strumenti completamente digitale e un caricatore senza fili per smartphone. Inoltre, i sedili sono dotati di poggiatesta integrato e gli schienali posteriori possono essere abbattuti per aumentare la capacità di carico del bagagliaio. La funzione di freno di stazionamento elettrico con auto hold, il climatizzatore manuale controllabile anche dal display touchscreen e la modalità di guida Sport completano la dotazione di bordo.

In termini di personalizzazione, gli interni presentano un design simile alla vettura originale dalla quale questa DR deriva, ovvero la Chery eQ1, con alcune modifiche di dettaglio, come l’aggiunta di inserti in tonalità azzurra sul volante e sulla plancia, a sottolineare l’anima completamente elettrica del veicolo. In definitiva, gli interni della DR 1.0 EV offrono una combinazione di comfort, tecnologia e sicurezza che la rendono una city car ideale per gli spostamenti urbani

Gli esterni della DR 1.0 EV derivano dalla vettura cinese Chery eQ1, soprannominata la “Smart cinese”. La DR 1.0 EV presenta un design identico alla sua gemella asiatica, con una lunghezza di 3,2 metri, una carrozzeria in alluminio e materiali compositi e un abitacolo a quattro posti, anche se i posti posteriori sono piuttosto limitati. La gamma colori offre quattro opzioni, tre delle quali bicolore: nera, bianca con tetto nero, verde con tetto bianco e rossa con tetto bianco.

Nel complesso, la principale variazione risiede nella griglia frontale, che risulta leggermente più grande e presenta il logo del marchio molisano in basso a sinistra, come da consuetudine. Inoltre, la DR 1.0 è dotata di sospensioni sofisticate per la sua categoria, che includono un sistema MacPherson all’anteriore e un Multilink al posteriore, completato da una barra stabilizzatrice. L’impianto frenante è costituito da quattro freni a disco. La vettura è equipaggiata con cerchi in lega da 15 pollici, sui quali sono montati pneumatici di dimensioni 165/65R15.

A spingere la DR 1.0 EV provvede un motore elettrico sincrono a magneti permanenti montato sull’asse posteriore da 61 CV per una coppia di 150 Nm, che garantisce discrete prestazioni. La batteria agli ioni di litio da 31 kWh contribuisce a mantenere il peso del veicolo in 1.050 kg in ordine di marcia e 1.275 kg a pieno carico. Infine, la Casa di Macchia d’Isernia dichiara una velocità massima di 120 km/h, un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 5 secondi e uno 0-100 km/h in 17 secondi.

Per quanto riguarda i consumi, la DR 1.0 EV è equipaggiata con una batteria agli ioni di litio da 31 kWh lordi, che le conferisce un’autonomia di 210 km secondo il ciclo di omologazione Wltp. La capacità netta della batteria non è specificata dal costruttore. La vettura dispone di una presa CCS Combo2, che permette di effettuare la ricarica sia alle colonnine a corrente alternata, con una potenza di ricarica massima di 6,6 kW, che a quelle a corrente continua, con una carica di 40 kW. La ricarica completa (0-100%) richiede circa 6 ore e mezza tramite le colonnine a corrente alternata, mentre per la carica del 20-80% bastano 3,9 ore. Utilizzando le colonnine a corrente continua, invece, il tempo di ricarica dal 20% all’80% si riduce a soli 35 minuti, che diventano 50 minuti per la carica completa (0-80%). La garanzia della batteria è di 8 anni o 100.000 km.

DR 1.0 è offerta in un unico allestimento, che al marchio piace definire “full optional”:

  • DR 1.0: l’allestimento unico della city-car elettrica con 4 opzioni di colore disponibili.

DR 1.0: l’allestimento unico comprende infotainment con display da 9,7″ compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, quadro strumenti digitale, caricabatterie wireless per smartphone, sedili con poggiatesta incorporato, schienali posteriori abbattibili, freno di stazionamento elettrico con funzione auto hold, climatizzatore manuale, modalità di guida Sport, bagagliaio apribile da remoto, traversa antintrusione sulle portiere, Abs con Ebd, sistema elettronico di controllo della stabilità, freni anteriori a disco ventilati, freni a discoposteriori, sospensioni MacPherson indipendenti, sistema posteriore Sistema Multilink indipendenti con barra stabilizzatrice antirollio, cerchi di lega da 15 pollici 165/65 R15.

  • Maneggevolezza: grazie alle dimensioni contenute è agile anche nei percorsi urbani.
  • Dotazione/prezzo: gli equipaggiamenti sono relativamente ricchi rispetto al prezzo.
  • Design: l’estetica di DR 1.0 è fresca e originale.

Di seguito ecco il listino prezzi di DR 1.0 aggiornato ad febbraio 2023:

DR 1.0 Elettrica Prezzo
1.0 EV 64 CV 25.900 €

Mitsubishi Space Star: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

Mitsubishi Space Star: prezzi, dimensioni e scheda tecnica 12

Space Star è la citycar di Mitsubishi, capace di unire compattezza e agilità ad una buona abitabilità interna. La Casa giapponese ha pensato Space Star soprattutto per la guida in città: design semplice, dotazione concreta e una vasta gamma di allestimenti. Il punto di forza è certamente il prezzo, ma anche i consumi contenuti contribuiscono a farne una valica compagna di viaggio.

Di seguito ecco la scheda tecnica di Mitsubishi Space Star:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 210/912 litri
 Alimentazioni Benzina/ GPL
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 71/53
 Prezzo (da) 15.950 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Consumi
 Configuratore
 Perché comprarla
 Prezzo

Space Star è lunga poco meno di 4 metri, larga più di 1,6 metri e alta circa 1,5 metri. Ingombri che sono sinonimo di compattezza e facilità di parcheggio. Insieme al passo di 2,45 metri, anche grazie al servosterzo e a un diametro di sterzata di soli 4,6 metri, questa citycar è davvero agile anche nelle vie cittadine. Il bagagliaio, infine, non è molto ampio, ma comunque discreto: si passa dai 210 litri in condizioni standard ai 912 litri abbattendo il divano posteriore. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 3.845 mm
Larghezza 1.665 mm
Altezza 1.505 mm
Passo 2.450 mm

L’ultimo restyling della Space Star porta la data del 2019. Da quando è nata, nel 2013, il frontale si è progressivamente personalizzato e allineato alle recenti scelte stilistiche della Casa giapponese. Radicalmente più sportivo il muso, con griglia frontale cromata, che ospita ora il Dynamic Shield. Ha le finiture e il bagagliaio da citycar, ma un posteriore abbastanza accattivante per la categoria.

Il design di Space Star è sportivo e aerodinamico, alla ricerca di una maggiore efficienza nei consumi. La firma ottica Full Led è disponibile fra gli optional, mentre di serie troviamo gli HID Bi-Xenon con scarica ad alta intensità. Con tecnologia Led, invece, i fendinebbia anteriori e i gruppi ottici posteriori. I cerchi sono o in acciaio da 14’’, oppure in lega da 15’’.

L’abitacolo di Space Star è dotato di svariati vani portaoggetti pensati per l’utilizzo quotidiano della vettura. Inoltre, si fanno notare i nuovi rivestimenti presenti anche sulle portiere, di tessuto e finta pelle. I sedili regolabili in altezza danno una buona visibilità e sono disponibili in versione riscaldabile. La concretezza è il principale obiettivo di questa vettura, pensata per chi non si interessa delle plastiche lucide e dei materiali rigidi.  Si nota invece l’attenzione alla sicurezza, con le cinture di sicurezza regolabili in altezza, non sempre presenti sulle vetture di segmento A.

Dal lato infotainment, ad eccezione dell’allestimento base, troviamo il display touch da 7 pollici, reattivo e compibile sia con Android Auto, che con Apple CarPlay. Tramite lo Smarphone-link Display Audio (SDA), dotato di comandi vocali, è possibile gestire il navigatore, la riproduzione musicale e le chiamate minimizzando le distrazioni. Fra gli aiuti alla guida è degno di nota l’indicatore Eco Mode, che aiuta il conducente a migliorare le abitudini di guida, accendendosi più intensamente quanto è più delicata l’accelerazione. Fra gli altri sistemi troviamo poi la frenata automatica di emergenza, la retrocamera, il cruise control, l’allerta cambio corsia involontario, l’attivazione automatica degli abbaglianti oltre al sistema di assistenza alle partenze in salita.

Dopo l’uscita di scena degli 1.0 litri, Mitsubishi rende attualmente disponibile a listino per la sua Space Star due motorizzazioni, una a benzina e una Bi-Fuel GPL. Entrambe si basano sulla versione 1.2 a Benzina da 71 CV e 102 Nm. Per l’allestimento top di gamma e in abbinamento al benzina “puro” è anche disponibile il cambio automatico CVT.

Space Star nella versione a benzina è dotata del sistema Auto Stop & Go, con un impatto decisivo sui consumi, già molto contenuti data la potenza modesta del motore e il peso ridotto. Infatti, la Casa giapponese dichiara una percorrenza, calcolata su ciclo combinato WLTP, di 5,0 l/100 km per quanto riguarda l’1.2 GPL. Invece, i dati riguardanti  l’1.2 Benzina  riportano valori leggermente maggiori di  5,1 l/100 km per le versioni a cambio manuale, e di 5,5 l/100 km per le versioni a cambio automatico CVT.

Gli allestimenti disponibili sono cinque:

  • 1.2 Invite: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Invite Radio:  aggiunge Radio DAB.
  • Invite Funky: come le precedenti ma con più elementi estetici.
  • 1.2 Intense SDA: si distingue per la maggiore tecnologia a bordo.
  • 1.2 Instyle SDA: top di gamma con cerchi in lega leggera.

1.2 Invite: incluso nell’equipaggiamento base Motore da 1.2 Litri, 12V DOHC MIVEC Eci-Multi + Cambio manuale a 5 rapporti, Frontale con “Dynamic Shield Design”, Griglia anteriore con cromature, Paraurti anteriore e posteriore in tinta + Luci diurne integrate nel paraurti, Proiettori anteriori a luce alogena con indicatore di direzione integrato, Luci posteriori a luce alogena, Maniglie e Specchi esterni in tinta, Spoiler posteriore con terzo stop integrato a LED, 5 Porte e 5 posti, 5 poggiatesta regolabili in altezza, T.P.M.S. (Tire Pressure Monitor System – Sensore pressione pneumatici), H.S.A. (Hill Start Assist – Partenza assistita in salita), A.B.S. con E.B.D. (Electronic Brakeforce Distribution), B.A.S. (Brake Assist System) + ESS (Emergency Stop signal System), M.A.S.C./M.A.T.C. (Mitsubishi Active Stability Traction Control), Airbag frontali, laterali e a tendina, Chiusura centralizzata con telecomando, Climatizzatore manuale con filtro antipolline, Servosterzo elettrico + Sterzo regolabile in altezza, Tire repair kit, Immobilizer, Specchi esterni elettrici, Alzacristalli anteriori elettrici, Sensore luce e sensore pioggia + Tergicristallo a intermittenza variabile, Sedili anteriori reclinabili, Sedile guida regolabile in altezza, Ganci ISOFIX e blocco porte posteriori + Sedile posteriore divisibile 60/40, Display multifunzione + Cluster a medio contrasto, Indicatore temperatura esterna + Indicatore cambio marcia, Indicatori di direzione “comfort use”, Tessuti “Soft Touch”, Cerchi in acciaio da 14″ con pneumatici 165/65 R14, Copricerchi Silver, Cappelliera vano di carico, Identicar..

Invite Radio: in più rispetto a Invite Radio 2Din CD/MP3, 4 altoparlanti, presa AUX e USB, radio DAB e Bluetooth integrato.

Invite Funky: aggiunge rispetto a Invite copricerchi “Stlysh” Funky, Badge Funky in diverse colorazioni, schermo touchscreen Kenwood 6,8″ con Bluetooth. connettività Apple CarPlay & Android Auto, 4 altoparlanti (2 ant. e 2 post.), sistema DAB, porta USB e presa AUX.

1.2 Intense SDA: aggiunge rispetto a Funky SDA (Smartphone – link Display Audio System e connettività Apple Car Play & Android Auto) – perde presa AUX, Comandi audio e Bluetooth al volante, Vano di carico illuminato, Cluster ad alto contrasto «Carbon Look», Maniglie interne cromate, Telecamera posteriore di parcheggio, Luci posteriori a LED, F.C.M. (Forward Collision Mitigation) con Pedestrian Detection (frenata automatica di emergenza con funzione riconoscimento pedoni), Copricerchi «Sporty Design» black&silver.

1.2 Instyle SDA: rispetto a Intense SDA aggiunge AS&G (Auto Stop&Go), Cerchi in Lega Leggera da 15″ «Chrome» con pneumatici 175/55 R15, Cruise Control con comandi al volante, Bocchette aereazione con finiture silver, Volante in pelle, Leva cambio in pelle (escluso cambio CVT), Cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza, Alzacristalli posteriori elettrici (Auto Up/ Down finestrino guidatore), Box rigido sotto-bagagliaio, Specchi esterni riscaldati, Montante B nero, Vetri “privacy”, L.D.W. (Land Departure Warning – allerta cambio corsia), Proiettori anteriori con luci a LED e indicatore di direzione integrato, Luci Diurne a LED (DRL – Daytime Running Lights), Luci Fendinebbia anteriori a luce alogena, Tessuti “Soft Touch” con cucitune Grigio Chiaro, Inserti portiere anteriori “Carbon Look” con rivestimento in stoffa.

  • Abitabilità: Space Star ha spazio per le gambe sufficiente anche per chi viaggia sul divano posteriore. Per essere così compatta, ha anche un discreto bagagliaio.
  • Visibilità: muoversi in agilità su questa Citycar lascia il conducente sereno grazie al posto guida rialzato e ai montanti sottili sull’anteriore.
  • Tecnologia: per una vettura della sua fascia, Space Star presenta una tecnologia di bordo reattiva e dotata di una connettività all’avanguardia.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mitsubishi Space Star aggiornato a gennaio 2023:

Mitsubishi Space Star Benzina Prezzo
1.2 Funky 71 CV 15.950 €
Mitsubishi Space Star GPL Prezzo
1.2 Funky 71 CV 17.600 €

 

Mullen I-Go: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Bozza automatica 86

La Casa cinese Mullen si appresta ad avviare la commercializzazione nel Vecchio Continente di una nuova vettura elettrica dalle dimensioni estremamente compatte, adatta alle consegne urbane. Continua così il suo progetto di offrire veicoli commerciali elettrici in tutti i segmenti. Mullen I-Go punta su un prezzo particolarmente competitivo, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 12 mila euro al netto delle tasse. Arriverà prima in Germania, Regno Unito, Spagna, Francia e Irlanda, dove rappresenterà una delle elettriche più economiche del mercato. La potenza di Mullen I-Go è di 47 CV, mentre la sua autonomia si aggira sui 200 km.

Ecco la scheda tecnica di Mullen I-Go:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 47/35
 Prezzo (da) –
INDICE
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Le dimensioni compatte di Mullen i-Go la inseriscono a pieno nel segmento delle micro vetture per la città. Per questo si troverà a competere con modelli come Citroën Ami, Microlino e Dacia Spring. Con una lunghezza di 2.438 mm vanta una massa a vuoto davvero contenuta, pari a 795 kg.

La vettura si presenterà sul mercato europeo con l’omologazione da veicolo commerciale per le consegne urbane. Proprio per rispondere a una domanda sempre crescente di questo genere di vetture, Mullen ha acquisito la licenza del progetto dalla statunitense Henan Henrey Shiying Vehicle.

Il corpo vettura di I-Go è piccolo e stretto, con un interasse allungato combinato con sbalzi ridotti, così da assicurare un’esperienza di guida il più possibile comoda, nonostante le dimensioni compatte. I gruppi ottici, infine, hanno un una dimensione notevole e sono caratterizzati da una forma rettangolare con angoli smussati.

Ancora non si conoscono i dettagli riguardanti la dotazione interna di questa microcar prodotta in Cina con licenza di origine USA. Ci possiamo aspettare però un infotainment completamente digitale, al passo coi tempi, e qualche sistema di assistenza alla guida, probabilmente di livello 2.

La Mullen I-Go ospita un pacco batterie al litio da 16,5 kW ed è spinta da un motore elettrico singolo posteriore da 47 CV e 102 Nm. La velocità di punta, invece, è di 100 km/h.

Trattandosi di un veicolo elettrico, la percorrenza con una ricarica completa è più indicativa dei consumi energetici. L’autonomia dichiarata dalla Casa cinese per I-GO è pari a 200 km. Bisogna considerare però che il ciclo Nedc, sul quale è misurata, è più permissivo del Wltp. Prababilmente, quindi, il dato è destinato a ridursi nel processo di omologazione al mercato UE.

 

  • Dimensioni: la compattezza di Mullen i-Go la rende maneggevole e comoda soprattutto in città.
  • Elettrico: grazie al suo motore a zero emissioni può percorrere tragitti urbani senza restrizioni.
  • Prezzi: per un modello full-electric il costo è decisamente contenuto.

Il listino prezzi per il mercato italiano non è ancora disponibile. Per farsi un’idea sul prezzo di Mullen i-Go, però, possiamo riferirci al prezzo cinese (circa 9.400 euro) o ancora meglio al prezzo di mercato dichiarato per Germania, Regno Unito, Spagna, Francia e Irlanda, pari a 12 mila euro. Tasse escluse.

Le 5 citycar che consumano meno 

Suzuki Ignis: prezzo, dimensioni e caratteristiche 8

Piccole e leggere, le citycar sono vetture pensate e sviluppate appositamente per rispondere alle necessità di chi l’auto la usa prevalentemente in città. Per questo motivo, puntano tutto su dimensioni contenute e su un’intelligente gestione degli spazi in terni. Ma per essere davvero efficaci come auto da città, le citycar devono saper garantire anche consumi molto contenuti. Per questo motivo, tutti i modelli di ultima generazione, al peso contenuto affiancano anche motori dalla cubatura molto bazza, in molti casi anche al di sotto di un litro, per garantire così percorrenze medie da record.

La nostra top 5

Abbiamo quindi raccolto i cinque modello sotto i 4 metri di lunghezza, capaci di assicurare i migliori consumi di carburante. Tutti e cinque i modelli sono spinti da propulsori a benzina, ma qualcuno di essi sfrutta anche la moderna tecnologia mild-hybrid per risparmiare ancora più carburante.

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Fiat 500

Al primo posto della nostra classifica si posiziona la Fiat 500. La piccola di Torino deve il suo successo non soltanto al peso contenuto: l’ago della bilancia si ferma addirittura sotto la tonnellata, ma anche e soprattutto al propulsore di 1 litro con tecnologia mild-hybrid. Pur non muovendo mai la macchina in elettrico, il sistema è comunque in grado di assicurare medie di 4,6 l/100 km.

  • Motore: 1.0 70 CV
  • Consumo: 4,6 l/100 km

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Nuova Hyundai i10
Hyundai i10

Hyundai i10

Seconda piazza per la piccola Hyundai i10. La coreana è spunta da un piccolo tre cilindri da appena 67 CV che, però, sono chiamati a spingere una vettura dal peso al di sotto dei 1.000 kg. Questo, nonostante la presenza delle cinque porte e di un vano di carico piuttosto sfruttabile. La media si attesta così sui 4,8 l/100 km.

  • Motore: 1.0 MPI 67 CV
  • Consumo: 4,8 l/100 km

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Toyota Aygo X

Toyota Aygo X

Terza piazza con un risultato identico a quello della Hyundai per la Toyota Aygo X. Tra le citycar è quella con le dimensioni maggiori, arrivando ad una lunghezza di 3,70 metri. Ma nonostante questo i consumi restano molto contenuti. Apprezzabile, poi, il fatto che con l’ultima generazione sia migliorata molto anche la suite di dispositivi tecnologici a bordo.

  • Motore: 1.0 72 CV
  • Consumo: 4,8 l/100 km

Suzuki Ignis: prezzo, dimensioni e caratteristiche 30

Suzuki Ignis

Quarta piazza per un “unicum” nel panorama delle citycar. Stiamo parlando della Suzuki Ignis, che rappresenta l’unica alternativa a ruote alte attualmente a listino in questa categoria. Tra le varianti disponibili, infatti, spicca quella a trazione integrale. Ma la campionessa di consumi è la due ruote motrici, che grazie al motore ibrido assicura medie di 5 l/100 km.

  • Motore: 1.2 83 CV
  • Consumo: 5 l/100 km

Kia Picanto: prezzi, dimensioni e caratteristiche 6

Kia Picanto

Chiude la nostra top 5, con la medesima media di consumo della Ignis, la Kia Picanto. Cugina della Hyundai i10, la Picanto offre tanto spazio a bordo nonostante una lunghezza di soli 3,60 metri, unita a tutta la praticità delle cinque porte. Il tre cilindri da 67 CV non è un fulmine, ma è poco assetato.

  • Motore: 1.0 67 CV
  • Consumo: 5 l/100 km

Le 5 citycar col bagagliaio più grande

Le 5 citycar col bagagliaio più grande

Pensate per muoversi prevalentemente in città e forti di dimensioni molto contenute, le citycar non sono di certo i primi modelli a venire in mente quando si parla di capacità di carico. Tuttavia, in alcuni casi anche i modelli più piccoli sul mercato sanno difendersi bene sul fronte dello spazio per i bagagli. Alcuni di questi, infatti, riescono a garantire una capacità che in molti casi raggiunge quella delle vetture appartenenti ad un segmento superiore. Il tutto, confermando la grande praticità intrinseca in questa tipologia di veicoli.

La nostra top 5

Abbiamo quindi scelto di selezionare le cinque citycar con il bagagliaio più grande disponibili sul mercato. Vi sorprenderà notare come nelle primissime posizioni sia riuscita a posizionarsi uno dei modelli più piccoli in assoluto oggi in vendita. E ancora, sorprende come di queste cinque auto, due siano completamente elettriche. Inoltre, è interessante notare come quattro modelli su cinque siano dotati di cinque porte. Questo, perché nonostante le dimensioni contenute, in questo segmento i tecnici delle varie case costruttrici cercano di sfruttare al massimo ogni centimetro disponibile della vettura. Il tutto per rendere l’auto quanto più pratica, comoda e sfruttabile nel quotidiano.

Dacia Spring: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Dacia Spring

In testa alla nostra classifica si posiziona la Dacia Spring. La piccola elettrica del costruttore rumeno è la citycar con il bagagliaio più grande sul mercato. Stimo parlando di ben 290 litri: un risultato quasi da categoria superiore, soprattutto se si considera la lunghezza, che si ferma ad appena 3,73 metri. Il vano di carico, inoltre, ha una forma regolare e risulta sempre ben sfruttabile. Disponibile unicamente con motorizzazione elettrica, grazie alla batteria da 27,4 kWh può contare su un’autonomia di 230 km.

  • Lunghezza: 3,73 metri
  • Bagagliaio: 290 litri

Smart ForTwo: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Smart EQ-fortwo

Al secondo posto si piazza inaspettatamente la Smart EQ-fortwo, una delle auto più piccole al mondo. Nonostante una lunghezza inferiore ai tre metri, 2,69 metri per la precisione, la Smart può fare affidamento su 260 litri di capacità di carico. Questo sfruttando al massimo lo spazio presente dietro di due sedili che oltre ad essere piuttosto profondo, può essere ben sfruttato soprattutto in altezza. Il motore oggi è solo elettrico ed è alimentato da una batteria da 17,2 kWh per un’autonomia di circa 140 km.

  • Lunghezza: 2,69 metri
  • Bagagliaio: 260 litri

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Nuova Hyundai i10

Hyundai i10

La piccola Hyundai i10 chiude il podio della nostra classifica. La coreana rappresenta una delle citycar per antonomasia: non soltanto per le dimensioni esterne, che si fermano a 3,67 metri, ma anche e soprattutto per le proporzioni stesse della vettura. Disponibile a cinque porte, infatti, permette di poter contare su una buona abitabilità interna e, soprattutto, su un vano di carico di 252 litri dalla forma molto regolare. Il motore su cui puntare è il 1.0 a tre cilindri da 67 CV. Non un fulmine di guerra, ma decisamente parco nei consumi.

  • Lunghezza: 3,67 metri
  • Bagagliaio: 252 litri

Volkswagen e-up!: prezzo, dimensioni e caratteristiche 2

Volkswagen Up

La Volkswagen Up è il modello più piccolo all’interno della gamma Volkswagen, ma non per questo il meno pratico e sfruttabile. Lunga 3,60 metri, è disponibile anche in variante a cinque porte, che migliora notevolmente l’abitabilità sulla seconda fila di sedili. Il vano di carico, invece, ha una capacità in configurazione standard di 251 litri. Tante le motorizzazioni disponibili, tra le quali spicca la sportiva GTI con un motore turbo da 100 CV e l’elettrica da circa 250 km di autonomia.

  • Lunghezza: 3,60 metri
  • Bagagliaio: 251 litri

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Toyota Aygo X

Toyota Aygo X

A chiudere la nostra classifica è la Toyota Aygo X. La nuova generazione della piccola giapponese si caratterizza per lo stile che rimanda al mondo dell’offroad. Tanto lo spazio a bordo per passeggeri e bagagli. A questi ultimi è riservato un vano di carico da 231 litri. Il tutto a fronte di una lunghezza esterna da 3,70 metri. Uno solo il propulsore disponibili: un 1.0 a tre cilindri da 72 CV.

  • Lunghezza: 3,70 metri
  • Bagagliaio: 231 litri

Le 5 citycar più economiche sul mercato

Kia Picanto: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Negli ultimi anni il segmento delle citycar, il Segmento A per i più tecnici, è andato incontro ad un progressivo sfoltimento. Oggigiorno, i costruttori che ancora propongono vetture in questa particolare e un tempo florida fetta di mercato, sono rimasti pochi. Nonostante questo, le citycar continuano a rappresentare la soluzione migliore per tutti coloro che cercano una vettura di dimensioni compatte, dai costi di gestione irrisori e in generale a misura di città.

La nostra top 5

Per questo motivo abbiamo pensato di stilare una lista delle cinque citycar più economiche oggi in commercio. Cinque modelli diversi gli uni dagli altri, ma accomunati dal medesimo indirizzo d’impiego. Sul podio salgono due coreane, cugine, che condividono gran parte delle componenti, mentre a chiudere il podio ci pensa un’indiana.

kia picanto esterni

Kia Picanto

Al primo posto della nostra classifica si posiziona la Kia Picanto. La piccola coreana punta su un look semplice ma non spartano e su un abitacolo che, anche a fronte di una lunghezza di appena 3,60 metri, è in grado di assicurare spazio a sufficienti per passeggeri e bagagli. Sotto il cofano trova posto un 1.0 a tre cilindri da 67 CV poco assetato di benzina. Il tutto ad un prezzo di 14.000 euro tondi.

  • Prezzo: 14.000 euro

Nuova Hyundai i10 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Hyundai i10

La piazza d’onore della nostra classifica va alla Hyundai i10, cugina della Kia Picanto, che con un listino che si apre ad appena 14.350 euro, rappresenta la citycar più economica oggi in circolazione. Ma non fatevi trarre in inganno dal prezzo contenuto: la i10 può infatti contare su una dotazione piuttosto ricca fin dall’allestimento di partenza e du un motore compatto a tre cilindri da 67 CV brillante e parsimonioso nei consumi. Con una lunghezza di 3,67 metri, poi, ci si muove tra le vie delle città con assoluta facilità.

  • Prezzo: 14.350 euro

Mahindra Kuv100: prezzi, dimensioni e scheda tecnica

Mahindra Kuv 100

Al terzo posto sui posiziona la Mahindra Kuv 100, che dall’India porta sulle nostre strade un modello compatto e adatto a chi bada al sodo. Rivestimenti e dotazione sono un po’ sottotono rispetto alla media europea, ma nonostante questo la Kuv 100 riesce ad essere una buona compagna per gli spostamenti urbani. Il motore è un 1.2 da 87 CV e il listino si apre a 14.454 euro.

  • Prezzo: 14.454 euro

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Toyota Aygo X

Toyota Aygo X

Fresca di presentazione, la Toyota Aygo X rappresenta l’unica citycar della nostra classifica con un’impostazione vicina la mondo dei Suv. Nonostante abbia la trazione sulle sole ruote anteriori, infatti, è piuttosto alta da terra e alcune soluzioni stilistiche rimandano al mondo dell’offerta di. Il motore è un 1.09 da 72 CV mentre i prezzi partono da 17.000 euro.

  • Prezzo: 17.000 euro

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Fiat 500

Chiude la nostra top 5 la Fiat 500, vero e proprio pezzo di storia dell’automobilismo. È tra le citycar più compatte oggi in circolazione, con una lunghezza di 3,57 metri e con il suo motore 1.0 da 70 CV, è anche una delle pochissime alimentata da un powertrain ibrido, nello specifico un mild-hybrid. Questo, in quanto micro ibrido, non è in grado di muovere la vettura in elettrico, ma assicura interessanti sgravi fiscali. I prezzi partono da 17.250 euro per l’allestimento Cult.

  • Prezzo: 1.250 euro