Bentley: tutte le novità in arrivo nel 2023

Bentley EXP 100 GT: esterni

Nonostante sia da sempre dedita alla produzione di auto di lusso e ad alte prestazioni, anche Bentley non può sottrarsi al processo di elettrificazione che da qualche anno sta investendo il mondo dell’auto. Per questo motivo, dopo la rivoluzione apportata dalla Bentayga, primo Suv del costruttore inglese (e oggi modello trainante dell’intera produzione, che da solo rappresenta oltre il 50% delle vendite) proprio la Bentayga è stato il primo modello ad essere declinato in un’inedita variante ibrida. Ora, con il nuovo anno, il processo di elettrificazione di Bentley entrerà nel vivo con il lancio di nuovi modelli elettrificati. Ma non solo.

  • Bentley Continental GT Hybrid
  • Bentley Batur

Bentley Continental GT: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

Bentley Continental GT Hybrid

La prima novità a vedere la luce nel corso dell’anno sarà la nuova Bentley Continental GT Hybrid. Questa nuova motorizzazione andrà ad affiancarsi alla variante V8 e W12 e sarà disponibile anche per la Continental GTC, ovvero la versione cabrio della gran turismo inglese. Il powertrain ibrido plug-in della Continental è costituito da un propulsore V6 di 3 litri sovralimentato tramite un turbocompressore. Ad alimentare la parte elettrica, invece, provvede una batteria agli ioni di litio da 18 kWh che permette di percorrere fino a 40 km in modalità completamente elettrica. Questa da energia ad un motore elettrico il cui lavoro congiunto con il propulsore V6 assicura una potenza di sistema di 543 CV.

Bentley: tutte le novità in arrivo nel 2023

Bentley Batur

Dopo la cabrio Bacalar, il reparto speciale Mulliner di Bentley nel corso del 2023 presenterà un secondo modello in serie super-limitata, prodotto in appena 18 esemplari. Si tratta della Bentley Batur, una coupé a quattro posti spinta dal poderoso W12 biturbo del costruttore di Crewe, che in questa configurazione è in grado di sviluppare una potenza massima di 740 CV. Si tratta di un modello molto importante per Bentley, che di fatto anticipa le linee dei futuri modelli del brand britannico. Il prezzo: a partire da 2 milioni di euro.

 

Mitsubishi Eclipse Cross PHEV: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Mitsubishi Eclipse Cross PHEV: prezzi, dimensioni e caratteristiche 3

Presentata nel 2021, l’ultima generazione della Mitsubishi Eclipse Cross è disponibile con la sola motorizzazione ibrida plug-in. L’auto era stata sottoposta a un restyling l’anno precedente, ricevendo non solo l’alimentazione ibrida ma anche nuove tecnologie e dispositivi di sicurezza. Il crossover compatto ha un aspetto filante e aerodinamico, grazie a delle dimensioni piuttosto contenute per la categoria, senza togliere troppo spazio all’interno.

Ecco la scheda tecnica della Mitsubishi Eclipse Cross PHEV:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 328/1.108 litri
 Alimentazioni Ibrida plug-in
 Classe Euro 6d – Final
 CV/kW (da) 187/138
 Prezzo (da) 42.350 €
INDICE
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
 Perché comprarla
 Prezzi

La nuova Mitsubishi Eclipse Cross PHEV ha le misure perfette per un Suv medio. Lunga 454 cm, ha una larghezza e un’altezza contenute, rispettivamente pari a 180 e 168 cm, che donano al veicolo un aspetto dinamico con un taglio da coupé. Il passo di 2.670 mm consente all’auto di avere un buono spazio a bordo per passeggeri e bagagli. La capacità del bagagliaio va infatti da 328 a 1.108 litri. L’altezza da terra di Eclipse Cross PHEV è di 184 mm.

Dimensioni
Lunghezza 4.545 mm
Larghezza 1.805 mm
Altezza 1.685 mm
Passo 2.670 mm

L’abitacolo della nuova Mitsubishi Eclipse Cross PHEV si fa subito notare per lo stile ricercato. Entrando si nota il volante multifunzione a tre razze, dietro  al quale si trovano il cruscotto analogico e, nelle versioni più equipaggiate, l’head-up display. Al suo fianco, al centro della plancia, spicca il display da 8 pollici, con cui si controllano infotainment, funzioni del veicolo e navigatore (incluso negli allestimenti più ricchi). Al di sotto dello schermo si trovano invece il clima con i comandi, la leva del cambio, il selettore di modalità di guida (Normal, Snow, Gravel, Tarmac) e, tra i sedili anteriori, il bracciolo con portaoggetti e portabicchieri.

A bordo si trovano anche diversi comfort, come i sedili e il volante riscaldabili nelle versioni più equipaggiate, e diversi dispositivi di sicurezza. Tra questi si annoverano il sistema di mitigazione della collisione con rilevamento pedoni (FCM), con sistema di avviso acustico in caso di ostacoli o pedoni in strada (AVAS), assistente alla partenza in salita, freno di stazionamento elettrico ABS ed EBD.

L’aspetto esterno della nuova Mitsubishi Eclipse Cross PHEV è molto aerodinamico, con delle linee da coupé nonostante le misure da crossover. Sul frontale spicca la grande mascherina centrale, che si allunga per ospitare una prima linea di fari. Il resto dei gruppi ottici è posizionato ai lati della griglia, in elementi triangolari. Sul cofano quattro nervature, due da un lato e due dall’altro, slanciano la figura del crossover.

Sui fianchi si nota una linea di cintura bassa che si alza verso il retro, andando a evidenziare i passaruota. Ulteriore movimento è dato anche da una seconda nervatura posta sotto i cristalli che va a confluire nel disegno dei fari posteriori. Sul retro a rubare la scena sono proprio i gruppi ottici, disposti a specchio sui due lati in un disegno ad “L”, le cui linee si incontrano al centro del portellone in corrispondenza dello stemma della casa.  Altro elemento che risalta, il piccolo spoiler posto in alto.

La nuova Mitsubishi Eclipse Cross PHEV viene offerta con una sola motorizzazione. L’auto viene spinta da un motore endotermico, un benzina 2,4 litri a 16 valvole che genera un massimo di 98 CV (72 kW), e due motori elettrici. Per gestire la trazione integrale, il primo è posto sull’asse frontale e genera un massimo di 82 CV (60 KW) mentre il secondo raggiunge i 95 CV (70 kW), grazie alla batteria con una capacità di 13,8 kWh. In totale, l’auto può erogare un massimo di 187 CV (138 kW).

I dati relativi al nuovo crossover confermano l’efficienza della motorizzazione plug-in. Il consumo medio di benzina (calcolato su ciclo combinato WLTP) è pari a 2 litri ogni 100 km, con emissioni di CO2 che raggiungono appena i 46 g/km. Per quanto riguarda la percorrenza, la casa dichiara un’autonomia media di 45 km in modalità solo elettrica con una ricarica intera, che diventano 55 km su percorso urbano.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • INTENSE SDA: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con una buona dotazione di serie.
  • INSTYLE SDA: si differenzia per i fari Led e diversi comfort aggiuntivi.
  • DIAMOND SDA NAVI: l’allestimento top di gamma, con le migliori dotazioni.

Intense SDA: L’allestimento di base include presa di ricarica “rapida” e “normale”, cavo di alimentazione 10A – 6 metri – Schuko, trazione integrale permanente S-AWC (Super – All Wheels Control) con funzione‘’Normal’’ – ‘’Snow’’ – ‘’Gravel’’ – ‘’Tarmac’’, controllo attivo dell’imbardata AYC (Active Yaw Control), ‘’Regenerative braking’’ system (leve al volante e/o joystick), ‘’EV mode’’ – ’’Save mode battery’’ – ’’Charge mode battery’’, TPMS (Tyre Pressure Monitoring System – Sensore pressione pneumatici), AVAS (Acoustic Vehicle Alerting System – Allerta pedoni), ABS e EBD (Electronic Brakeforce Distribution) / HSA (Hill Start Assist) / BAS (Brake Assist System), ESS (Emergency Stop System), 4 freni a disco, servosterzo elettrico, piantone sterzo regolabile in altezza e profondità. freno di stazionamento elettrico con Auto Hold, 7 Airbag (anteriori frontali, anteriori laterali, a tendina e ginocchia guidatore), MASC-MATC (Mitsubishi Active StabilityTraction Control), FCM (Forward Collision Mitigation) con Pedestrian Detector, LDW (Lane Departure Warning – Warning Cambio Corsia involontario), proiettori anteriori a luci alogene e regolazione manuale, DRL a LED (Day-time running lights – Luci diurne a led), sensori luci e pioggia, AHB (Automatic High Beam – Proiettori abbaglianti ON/OFF automatico), abitacolo RISE (Reinforced Impact Safety Evolution), cinture di sicurezza anteriori, regolabili in altezza con pretensionatore e limitatore di forza, cinture di sicurezza posteriori, due con pretensionatori e limitatore di forza, climatizzatore automatico “dual zone” con filtro aria abitacolo, SDA da 8” (Smartphone – link Display Audio System – Smartphone mirroring), DAB (Digital Audio Broadcast) con 6 altoparlanti, porte USB, display multifunzione e computer di bordo, illuminazione strumenti regolabile, bluetooth, Cruise Control con ”speed limiter‘’, volante in pelle multifunzione, retrocamera, KOS (Key-less Operation System) con doppio telecomando, Immobilizer, alzacristalli elettrici (auto up & down lato guida), specchio interno fotosensibile, cerchi in lega da 18’’, pneumatici 225/55 R18, Tyre repair kit, passaruota «material black», griglia radiatore, slitte anteriore e posteriore e minigonne laterali «material black», cornici finestrini cromati, vetri “privacy”, barre longitudinali sul tetto, specchi e maniglie esterne in tinta carrozzeria, specchi esterni riscaldabili, regolabili e ripiegabili elettricamente con indicatore di direzione integrato, spoiler posteriore con terzo stop integrato, Shark Antenna, sedili in tessuto con ambiente abitacolo beige, sedile guida regolabile in altezza, sedili anteriori riscaldabili, bracciolo anteriore con portaoggetti, bracciolo posteriore con porta-bicchieri, maniglie interne cromate con inserti porte in tessuto, alette parasole con specchi di cortesia e ticket holder, luci con funzione “Welcome and Coming Home”, sedili posteriori divisibili 60:40 reclinabili e regolabili, due ganci ISOFIX sui sedili posteriori, blocco di sicurezza, bagagliaio con ganci ferma-bagagli, vani multi-funzione e luce di cortesia, Identicar.

Instyle SDA: In aggiunta a Intense SDA offre proiettori anteriori a LED, fendinebbia a LED, lavafari, HUD (Head Up Display), sedile guida con regolazione elettrica, sedili in pelle sintetica «Grand Luxe», inserti porte in Eco-pelle, UMS (Ultrasonic Misaccelerator mitigation System), sensori parcheggio anteriori e posteriori, 4 alzacristalli con auto updown, TSR (Trafic Signal Recognition – Riconoscimento Segnali Stradali) / Mitsubishi Remote Control (gestione veicolo tramite APP), Electric Heater, ambiente abitacolo nero, finiture strumentazione silver, specchi di cortesia illuminati, griglia radiatore «glossy black», slitte anteriore e posteriore «material black» con inserti «silver».

Diamond SDA Navi: L’allestimento top di gamma include, oltre a quanto previsto per Instyle SDA, navigatore integrato, interni in pelle «premiun» (Black o Grey), sedile passeggero a regolazione elettrica, doppio tetto in vetro panoramico, anteriore apribile, volante riscaldabile, sedili posteriori riscaldabili, MPSS (Mitsubishi Power Sound System – 8 speakers + amplificatore), ACC (Adaptive Cruise Control), Multi Around Monitor (telecamera a 360°), BSW (Blind Spot Warning – Warning angolo cieco negli specchi laterali), RCTA (Rear Cross Traffic Alert – Warning traffico posteriore), LCA (Lane Change Assist – Warning cambio corsia), Presa Power supply 1500W (AC 220-240, presa Type F), slitte anteriore e posteriore in tinta con inserti ‘’glossy black’’, minigonne laterali in tinta.

  • Equipaggiamento: il crossover ha un ottimo equipaggiamento di serie, soprattutto se si considerano i prezzi non eccessivi.
  • Powertrain: la motorizzazione PHEV consente di abbattere le emissioni inquinanti, con anche la possibilità di percorrere tratte in modalità solo elettrica.
  • Trazione integrale: la presenza di due unità elettriche, una per asse, assicura la presenza della trazione integrale.

Di seguito ecco il listino prezzi della Mitsubishi Eclipse Cross PHEV aggiornato a gennaio 2023:

Mitsubishi Eclipse Cross PHEV Prezzi
Intense SDA 42.350 €
Instyle SDA 45.200 €
Diamond SDA Navi 49.350 €

 

Le 5 full-hybrid che consumano meno 

Nuova Renault Clio 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Il processo di elettrificazione che ha investito il mondo dell’auto ha portato ad un aumento esponenziale dei modelli ibridi oggi disponibili in commercio. Ce n’è di tutti i tipi e con vari livelli di elettrificazione, ma l’ibrido da cui tutto è partito (per così dire) è il full-hybrid. Si tratta del sistema più conosciuto e anche uno di quelli in grado di garantire il migliore rapporto tra costo di acquisto e livello di efficienza. Abbiamo quindi messo insieme cinque tra i modelli con i consumi di carburante più bassi oggi disponibili sul mercato.

La nostra Top 5

Ma come funziona un sistema ibrido full-hybrid? Le vetture full-hybrid sono dotate di un motore endotermico, solitamente a benzina, abbinato ad un motore elettrico effettivamente in grado di muovere l’auto a zero emissioni anche se per una manciata di chilometri. Ad alimentare la parte elettrica, infatti, provvede una batterie di piccole dimensioni (solitamente con una capacità che arriva al massimo a 2 kWh). Questa non ha bisogno di essere ricaricata alla spina, ma prende l’energia necessaria dal moto della vettura, recuperando cioè energia in fase di rilascio e frenata.

Toyota Yaris 2020

Toyota Yaris

Al primo posto della nostra classifica si posiziona la Toyota Yaris, che forte del suo powertrain ibrido assicura percorrenze molto contenute. È spinta da un motore di 1,5 litri con una potenza di 116 CV, abbinato di serie ad un cambio CVT che si dimostra perfetto per la guida in città. Disponibile unicamente con carrozzeria a cinque porte, ha una buona abitabilità e un bagagliaio sfruttabile.

  • Motore: 1.5 da 116 CV
  • Consumo: 3,8 l/100 km

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Nuova Renault Clio 2020: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5
Renault Clio

Renault Clio E-Tech

Con l’ultima generazione la Renault Clio ha compiuto un passo avanti notevole, entrando nell’era dell’elettrificazione con la versione E-Tech. Il suo powertrain è molto particolare ed è costituito da un motore benzina e da due motori elettrici: il primo da trazione alla vettura, mentre il secondo serve da frizione e sincronizzatore per il cambio automatico. Uno schema quindi particolare, ma molto efficiente.

  • Motore: 1.6 da 143 CV
  • Consumo: 4,3 l/100 km

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Honda Jazz
Honda Jazz

Honda Jazz

Terzo gradino del podio per la Honda Jazz. Anche lei sfrutta un sistema ibrido particolare, costituito da un motore a benzina da 1,5 litri abbinato a due motori elettrici. La vera particolarità del sistema è data dal fatto che il powertrain è in grado di comportarsi come un ibrido in serie alle basse velocità: ciò significa che a dare trazione alla vettura è sempre e solo il motore elettrico mentre il benzina fa da generatore.

  • Motore: 1.5 da 109 CV
  • Consumo: 4,5 l/100 km

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Hyundai Kona: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26
Hyundai Kona

Hyundai Kona

Per chi ha bisogno di più spazio c’è la Hyundai Kona. La variante full-hybrid del Suv coreano si fa apprezzare soprattutto per la sua dinamica di guida. Il sistema ibrido le assicura una buona prontezza anche nella guida tra le curve, mentre il cambio a doppia frizione è garanzia di un buon piacere di guida. Nonostante le ottime prestazioni in gioco, la Kona è comunque in grado di assicurare consumi molto contenuti.

  • Motore: 1.6 da 141 CV
  • Consumo: 5 l/100 km

Lexus UX: tutto sulla nuova ibrida giapponese 5

Lexus UX

Chiude la nostra classifica la Lexus UX. Scelta premium tra le vetture full-hybrid, rappresenta una valida alternativa per chi cerca una vettura ibrida, ma dai contenuti ricercati, senza per questo scegliere necessariamente la “solita tedesca”. Sotto il cofano poi, scalpitano 184 CV che la rendono la più prestazionale tra le vetture della nostra top 5, anche se a costo di un consumo leggermente più alto.

  • Motore: 2.0 da 184 CV
  • Consumo: 5,3 l/100 km

Incentivi auto: i cinque migliori modelli mild-hybrid da comprare

Fiat, ora 500 e Panda sono anche Hybrid 6

Tra le fasce di mercato prese in considerazione degli incentivi auto 2022, quella più ampia è indubbiamente quella che comprende i modelli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km. In questa fascia bonus rientrano modelli non necessariamente elettrificati, anche se, a farla da padrona, sono inevitabilmente i modelli mild-hybrid. A queste vetture è riservato un incentivo pari a 2.000 euro, ma solo a fronte della rottamazione di un modello usato e con un limite di spesa fissato a 35.000 euro + Iva.

La nostra Top Five

Dunque, come dicevamo, i modelli che è più facile trovare in questa fascia di emissione sono quelli alimentati da powertrain mild-hybrid. Si tratta di vetture non in grado di muoversi in maniera completamente elettrica, ma che sfruttano la presenza di una piccola batteria collegata ad un generatore-starter, capace di far funzionare il sistema start e stop e di aiutare il motore endotermico nelle fasi di maggiore richiesta di potenza.

Abbiamo quindi stilato una lista dei cinque modelli mild-hybrid più efficienti oggi sul mercato e che è possibile acquistare sfruttando i 2.000 euro di bonus messi a disposizione dal governo con gli ecoincentivi 2022.

Fiat 500: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

Fiat 500 Hybrid

Tra i modelli più efficienti ce n’è uno di “casa nostra”. Si tratta della Fiat 500 Hybrid. In abbinamento al powertrain mild-hybrid la piccola di Torino è in grado di assicurare consumi molto contenuti, riuscendo a sfruttare al massimo le potenzialità del sistema ibrido, unite ad un peso molto contenuto della vettura, che supera di poco i 1.000 kg. Il sistema ibrido è costituito da un motore 1.0 a tre cilindri unico ad un generatore-starter, per una potenza totale di 70 CV.

  • Motore: 1.0 tre cilindri benzina da 70 CV
  • Consumo: 4,6 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 15.000 euro

BMW Serie 3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 29

BMW 318d

Anche se non si tratta di una delle auto più economiche sul mercato, la BMW 318d rientra nella top five delle vetture mild-hybrid più interessanti da acquistare con gli incentivi grazie al suo powertrain molto efficiente. Il motore Diesel di due litri da 150 CV è abbinato ad un modulo a 48 Volt ed è capace di percorrenze davvero da record, accontentandosi di appena 4,4 litri di carburante per percorrere 100 km. Il tutto nonostante un peso che sulla bilancia sfiora i 1.500 kg.

  • Motore: 2.0 quattro cilindri Diesel da 150 CV
  • Consumo: 4,4 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 41.800 euro

Suzuki Swift: esterni

Suzuki Swift

Da diversi anni ormai Suzuki ha puntato sull’ibrido, elettrificando la sua intera gamma. La capostipite di questa svolta green del costruttore di Hamamatsu è stata la Swift, che anche a diversi anni dal lancio continua ad essere una delle mild più efficienti sul mercato. Il suo 1.2 benzina abbinato ad una piccola batteria e ad un generatore-starter, assicura percorrenze medie al di sotto dei 5 l/100 km, anche grazie ad un peso che si ferma ad appena 970 kg. Il tutto, inoltre, unito ad un rapporto qualità-prezzo-contenuti.

  • Motore: 1.2 quattro cilindri benzina da 83 CV
  • Consumo: 4,7 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 17.050 euro

Kia Sportage: prezzo, dimensioni e caratteristiche 20

Kia Spotage

La nuova generazione della Kia Sportage stacca fortemente con il passato non soltanto dal punto di vista stilistico ma anche in termini di powertrain. Tutti i motori sono ora elettrificati e tra i mild-hybrid disponibili spicca il 1.6 alimentato a gasolio, che nonostante i quasi 1.600 kg della vettura coreana, permette di consumare in media meno di 5 l/100 km. Tanta poi la tecnologia a bordo e anche il livello di qualità percepita è cresciuto molto rispetto alla precedente generazione.

  • Motore: 1.6 quattro cilindri diesel da 136 CV
  • Consumo: 4,8 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 29.950 euro

Hyundai Kona: prezzo, dimensioni e caratteristiche 26

Hyundai Kona

La Kona è il Suv compatto di casa Hyundai condivide il powertrain con la cugina Sportage. Si tratta del 1.6 Diesel da 136 CV che qui, però, è chiamato a spingere una vettura ben più leggera, che ferma l’ago della bilancia a 1.415 kg. Un vantaggio in termini di peso che si traduce in un consumo medio leggermente migliore, pari a 4,7 l/100 km. Interessante poi la possibilità di scegliere il cambio Manuele iMT con frizione a controllo elettronico, che rende la guida più fluida e comoda.

  • Motore: 1.6 quattro cilindri diesel da 136 CV
  • Consumo: 4,7 l/100 km
  • Prezzo con incentivi: 23.400 euro

Dall’ibrida all’elettrica, tutti i livelli dell’elettrificazione

Jeep Renegade ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Viviamo nell’era dell’elettrificazione. Orami tutti i costruttori propongono su tutti (o quasi) i loro modelli a listino, almeno una variante elettrificata. C’è chi si spinge anche oltre come Hyundai, che sulla Kona offre praticamente quasi tutti i livelli di elettrificazione oggi disponibili. Nemmeno le supercar sono esenti da questa marea di elettroni che ha investito il mercato. Sempre più brand tra i quali anche Ferrari propone oggi alcuni modelli “alla spina” e non è di certo un segreto che nei prossimi anni sarà anche la volta di modelli 100% elettrici. Ma quando si parla di elettrificazione si parla di un mondo molto ampio, diviso in vari livelli in base a quanto la parte elettrica è preponderante nel dare trazione alla vettura. Ecco, quindi, una guida per capire quanti e quali livelli di elettrificazione esistono.

Jeep Renegade ibrida: prezzo, dimensioni e caratteristiche 7

Mild-hybrid

È il gradino di accesso al mondo dell’elettrificazione. Le auto dotate di questo sistema possono contare sulla presenza di una batteria di piccole dimensioni che solitamente manda energia ad un generatore/starter collegato al motore endotermico. Questo però, non è in grado di muovere da solo la vettura e quindi si limita a supportare il motore a benzina o diesel nel suo lavoro, fornendo un po’ di coppia extra quando si richiedono il massimo delle prestazioni. Ad essere precisi, però, oggi alcuni costruttori come Jeep con le nuove Compass e Renegade e-hybrid, hanno messo a punto sistemi mild-hybrid in grado però di spingere la vettura in modalità completamente elettrica anche se per pochi metri e a velocità molto basse.

Toyota Prius: esterni

Full-hybrid

Si tratta dell’ibrido per antonomasia, un sistema portato alla ribalta dalla Toyota Prius, che per prima ha portato il full-hybrid su strada oltre vent’anni fa. Questo è costituito da una batteria che manda energia ad un motore elettrico direttamente connesso alle ruote e quindi in grado di muovere la vettura in modalità completamente elettrica per qualche chilometro. Per ricaricare la batteria non serve collegare l’auto ad una fonte esterna di energia, questa viene recuperata ogni volta che si rilascia il pedale dell’acceleratore. Inoltre, il motore elettrico è in grado di lavorare in serie con il motore endotermico al quale è abbinato, assicurando potenza extra ed ottimizzando i consumi.

Peugeot 3008 GT Hybrid 4

Plug-in

Questo è il livello più alto di ibridazione prima dio passare all’elettrico puro. Il funzionamento è molto simile a quello delle full-hybrid, ma in questo caso la batteria ha una capacità maggiore, solitamente ben superiore ai 10 kWh e assicura percorrenze medie di 40/50 km in base al modello e alla capacità dell’accumulatore. La differenza principale di questo sistema rispetto a quello visto nel capitolo precedente rappresentata dalla necessità di collegare la vettura ad una colonnina o ad una presa di corrente per ricaricare la batteria.

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Renault Zoe (MY 2020): prezzo, dimensioni e caratteristiche

Elettriche

Come il nome lascia intendere, l’auto elettrica è quella che si muove servendosi unicamente dell’ausilio dell’energia contenuta all’interno di una batteria che qui, proprio perché unica fonte di trazione, ha una capacità molto generosa, solitamente da un minimo di 30 kWh ad oltre 100 kWh (per il momento). Sono in grado di recuperare energia in decelerazione, ma per poter contare su autonomia sufficiente a muoversi occorre caricarle attraverso una presa di corrente o una colonnina. Anche se ormai poco utilizzata, esiste un’interessante “variazione sul tema” quando si parla di auto elettriche: le range extended. Queste sono auto elettriche a tutti gli effetti ma che possono contare sulla presenza di un motore a benzina non con funzione di organi di trazione ma solo di generatore. Questo, infatti, è collegato alla batteria e attraverso il suo lavoro genera energia che viene immagazzinata nell’accumulatore, che a sua volta la vede al motore elettrico per muovere la vettura.

Euro 7: nuova data per la decisione definitiva

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Slitta al 20 luglio la decisione sulle regole degli standard Euro 7, inizialmente attesa per la fine del 2021 e già rinviata al 5 aprile. La Commissione Europea ha comunicato la nuova data nella quale saranno resi noti i parametri sulle emissioni che dovranno prendere il posto dell’attuale Euro 6. I continui rinvii creano problemi ai produttori di auto: lo standard Euro 7 dovrebbe entrare in vigore nel 2025, lasciando alle case automobilistiche meno di due anni e mezzo per uniformarsi.

La Commissione Europea ha provato a giustificare l’ennesimo ritardo con il fatto che, per la prima volta nella storia, sta regolamentando contemporaneamente autovetture, furgoni e camion.

Grandi investimenti

Per sviluppare nuovi motori ci vogliono soldi e tempo e se si accorcia il calendario, ai costruttori non resta che smettere di investire sui propulsori a combustione per dedicarsi esclusivamente all’elettrico. Soluzione molto probabile considerato lo stop ai motori endotermici a partire dal 2035 in Europa, anche se il ministro della transizione ecologica Cingolani si è affrettato a puntualizzare che questa data è solamente indicativa.

La Vda (associazione tedesca dell’industria automobilistica) ha lanciato il grido d’allarme: stando alle prime bozze degli standard Euro 7, i motori a combustione non sarebbero più ammessi. I regolamenti rigidi sulle emissioni sono stati ammorbiditi nella bozza dell’aprile 2021, ma l’apertura ancora non è sufficiente.

Nissan ha deciso di giocare d’anticipo e ha annunciato lo stop allo sviluppo dei motori termici mentre BMW è orientata a seguire il colosso giapponese a partire dal 2030. Questa scelta si aggiunge all’abbandono delle citycar (il segmento A) adottato da tanti costruttori a seguito dell’entrata in vigore degli standard Euro 6: le auto più piccole del mercato non sono più remunerative dati gli alti costi di sviluppo dei nuovi motori.

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Il commento delle associazioni

“Siamo veramente dispiaciuti per questo importante ritardo” ha commentato la Agves (Advisory Group on Vehicle Emission Standards) in una lettera aperta al commissario europeo per il mercato libero Thierry Breton. “È molto preoccupante per la nostra industria europea di controllo delle emissioni perché implicherà ulteriori ritardi nel processo di adozione dell’Euro 7, compresa la sua possibile data di attuazione”.

Con motivazioni diverse anche l’associazione ecologista Transport & Environment si aggiunge alle critiche sullo slittamento. “Dato che il lavoro preparatorio è completo, T&E non vede alcuna giustificazione per un tale ritardo al di là della pressione dell’industria automobilistica” si legge su Automotive News. Inoltre l’associazione ha chiesto il mantenimento della data del 5 aprile perché “aumenterà le possibilità che le nuove regole Euro 7 entrino in vigore entro il 2025, assicurando così che si applichino ad almeno un decennio di motori a combustione interna e ad almeno un ciclo di produzione del veicolo, riducendo in questo modo l’onere della nuova regolamentazione per le case automobilistiche”.

Amazon e Stellantis insieme per l’auto connessa del futuro

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 4

Stellantis e Amazon uniscono le forze per dare vita alle auto del futuro. Il costruttore collaborerà con il colosso dell’e-commerce allo sviluppo del nuovo software che sarà montato sullo SmartCockpit, la piattaforma per l’abitacolo utilizzata sui veicoli del gruppo a partire dal 2024. Le due realtà hanno annunciato un accordo per realizzare i servizi e le esperienze connesse che aiuteranno la casa automobilistica ad accelerare l’evoluzione digitale.

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 1

Un accordo globale

L’oggetto della collaborazione tra i due gruppi è la piattaforma digitale che sta prendendo forma per mano della joint venture Mobile Drive, costituita l’anno scorso da Stellantis e Foxconn e focalizzata proprio sulle nuove interfacce digitali. Il costruttore di auto potrà contare su Amazon Web Service come provider cloud e le divisioni Amazon Devices e Amazon Last Mile, che lavoreranno insieme ai tecnici di Mobile Drive a progetti di ingegneria digitale condivisa. La collaborazione riguarderà anche la progettazione e lo sviluppo delle piattaforme elettroniche delle automobili e la formazione di ingegneri specializzati. In più, a partire dal prossimo anno, Amazon arricchirà la flotta con il nuovo Ram ProMaster BEV, il primo veicolo elettrico della gamma Ram, andando ad aumentare le consegne a zero emissioni.

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 2

I servizi alla guida e in casa

In pratica, oltre a fornire il servizio di connettività, Amazon dovrà sviluppare prodotti e servizi su misura per i veicoli del gruppo Stellantis. Questo pacchetto digitale formerà parte dell’ecosistema connesso che rappresenta il futuro della mobilità del gruppo. Nello specifico, l’automobilista avrà la possibilità di monitorare a distanza la propria casa quando è in viaggio, integrando i servizi di sicurezza e di domotica di Amazon. Inoltre sarà in grado di gestire la macchina attraverso i dispositivi smart abilitati anche per mezzo di Alexa, che aggiungerà nuove funzioni personalizzate estese anche alla manutenzione o all’impostazione della temperatura a bordo.

Dall’inizio del viaggio fino all’arrivo a casa, sia su strada che off-road, STLA SmartCockpit si adatterà a comportamenti, passioni e interessi dell’automobilista. Per esempio, ai proprietari di Chrysler Pacifica potrebbe essere offerto un “pacchetto” per famiglie che raccomandi contenuti multimediali, punti di interesse e altre fermate divertenti lungo il percorso. I modelli Jeep potrebbero essere dotati invece di un “coach” digitale off-road in grado di aiutare l’automobilista a calibrare la vettura e a ottimizzarne le prestazioni prima di affrontare i terreni più difficili.

Amazon e Stellantis insieme per l'auto connessa del futuro 3

Vantaggi per tutti

“Siamo entusiasti di collaborare all’innovazione dell’industria automobilistica e reinventare l’esperienza a bordo dei veicoli” – le parole di Andy Jassy, CEO di Amazon – “Stiamo implementando soluzioni che aiuteranno Stellantis ad accelerare le esperienze connesse e personalizzate sulle automobili, in modo da rendere ogni spostamento più smart, sicuro e a misura di viaggiatore. Insieme, creeremo le basi per la trasformazione di Stellantis in un leader globale nello sviluppo e nell’ingegneria basati su software”.

“Questa partnership apporterà conoscenze significative a una delle nostre piattaforme chiave, STLA SmartCockpit”, ha affermato Carlos Tavares, CEO di Stellantis. “Sfruttando intelligenza artificiale e soluzioni cloud, trasformeremo i nostri veicoli in spazi di vita personalizzati e miglioreremo l’esperienza globale del cliente. Le nostre automobili diventeranno più accattivanti e ricercate, apprezzabili anche quando non si guida”.

Stellantis investe 30 miliardi sull’elettrificazione della gamma

Stellantis investe 30 miliardi sull'elettrificazione della gamma 1

Stellantis pensa in grande e mette la mobilità a zero emissioni al centro della produzione dei prossimi anni. Il gruppo internazionale ha presentato il proprio piano industriale che prevede investimenti per oltre 30 miliardi di euro nell’elettrificazione e nello sviluppo dei un nuovo software entro il 2025, puntando a mantenere il 30% di efficienza in più rispetto alla media del settore. L’obiettivo è quindi quello di diventare leader di mercato nei settore dei veicoli a basse emissioni. Da oggi al 2030, l’obiettivo è che i veicoli elettrificati arrivino a rappresentare più del 70% delle vendite in Europa e oltre il 40% di quelle negli Stati Uniti.

Filiera a impatto zero

Il percorso di elettrificazione abbraccia tutta la filiera produttiva dei marchi appartenenti a Stellantis. Con la propria strategia di approvvigionamento delle batterie per i veicoli elettrici, il gruppo prevede di assicurarsi oltre 130 GWh di capacità entro il 2025 e oltre 260 GWh entro il 2030. Il fabbisogno di batterie e componenti per EV sarà soddisfatto grazie a cinque “gigafactory” in Europa e in Nord America, a cui si aggiungeranno altri contratti di fornitura e partnership a supporto della domanda totale. La terza “gigafactory” europea di Stellantis sorgerà in Italia, a Termoli, entro il 2025 e si affiancherà a quella francese (a Douvrin entro il 2023) e quella tedesca (Kaiserslautern entro il 2025), che offriranno al gruppo una iniziale capacità di 50 GWh l’anno.

Stellantis investe 30 miliardi sull'elettrificazione della gamma

Per contenere i costi

Inoltre Stellantis ha firmato un memorandum d’intesa con due partner attivi nell’estrazione di litio geotermico dalle brine in Nord America e in Europa per assicurarsi un approvvigionamento sostenibile di litio, identificato come la materia prima per batterie più critica in termini di disponibilità. Queste sinergie permetteranno anche di abbassare i costi. L’obiettivo è quello di ridurre i costi dei pacchi batterie di oltre il 40% tra il 2020 e il 2024 e di un ulteriore 20% o più entro il 2030. Tutti gli aspetti del pacco batterie possono concorrere alla riduzione dei costi: l’ottimizzazione generale del pacco, la semplificazione del formato dei moduli, l’aumento delle dimensioni delle celle e i progressi nella chimica delle batterie.

Le piattaforme

Andando poi nello specifico dei modelli che varranno, Stellantis ha rivelato che utilizzerà quattro nuove piattaforme.

  • STLA Small: per modelli compatti, citycar e SUV di segmento B con un’autonomia fino a 500 km.
  • STLA Medium: dedicata a vetture premium, principalmente di segmento C e D, sia SUV sia berline  con un’autonomia fino a 700 km.
  • STLA Large: per ammiraglie e vetture sportive, comprese le “eMuscle car” americane annunciate da Dodge con un’autonomia fino a 800 km.
  • STLA Frame: per pick-up e veicoli commerciali con un’autonomia fino a 800 km.

Le nuove piattaforme sono state progettate per essere il più possibile versatili e flessibili. La STLA Large può ospitare modelli con lunghezze comprese tra i 4,7 e i 5,4 metri e con larghezze tra gli 1,9 e i 2,03 metri. Su questa piattaforma nasceranno otto modelli in cinque anni, mentre in totale, con le quattro piattaforme, una volta a regime, saranno prodotte due milioni di auto elettriche all’anno.

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I motori

Stellantis ha intenzione di produrre tre nuovi motori elettrici. Il più piccolo (EDM #1), riservato alla STLA Small, eroga una potenza di 95 CV, quello di mezzo (EDM #2), utilizzato su STLA Small, Medium e Large, ha potenze comprese tra i 170 e 245 CV, mentre il terzo (EDM #3), impiegato sulle piattaforme Medium, Large e Frame, va da 204 a 450 CV. Quest’ultimo sarà compatibile anche con schemi propulsivi da 800 volt.

Le batterie

Il gruppo ha scelto di puntare su due composizioni chimiche diverse: batterie senza nichel e senza cobalto con una densità alla cella compresa tra i 400 e i 500 Wh/l dedicate ai modelli piccoli, a cui si aggiungono batterie agli ioni di litio con nichel e manganese che garantiranno densità alla cella di circa 600-700 Wh/l.

I vari tagli proposti:

  • STLA Small: 37-82 kWh, autonomia fino a 500 km
  • STLA Medium: 87-104 kWh, autonomia fino a 700 km
  • STLA Large: 101-118 kWh, autonomia fino a 800 km
  • STLA Frame: 159-200 kWh, autonomia fino a 800 km

Entrambi i tipi di batterie arriveranno nel 2024 e avranno un anodo di grafite: le prime avranno un’architettura tradizionale, con celle raggruppate in moduli; le seconde, invece, sin da subito saranno composte da un unico grande modulo. In questo modo Stellantis conta di ridurre i costi del 40% tra il 2020 e il 2024 e di un ulteriore 20% nel 2030. Nel 2026, inoltre, il Gruppo rinnoverà completamente le batterie. Sui due tipi sarà introdotta un’architettura cell-to-pack che permetterà di incrementare la densità e di ridurre ulteriormente costi e ingombri. Sempre fra cinque anni, l’azienda introdurrà anche le batterie allo stato solido.

Ford Mondeo: prezzo, dimensioni e caratteristiche

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Ford Mondeo è la berlina di fascia media della Casa dall’Ovale Blu. Si presenta in tre varianti di carrozzeria: 4 porte, 5 porte e Station Wagon. Tralasciando quest’ultima, immediatamente riconoscibile, la differenza fra la 4 e la 5 porte è prettamente funzionale: la 4 porte ha il portellone incernierato al lunotto, mentre sulla 5 porte si apre solo il terzo volume. Si è ormai giunti all’ultima generazione di questo modello, che non avrà più futuro lasciando così campo libero ai sempre più richiesti Suv.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Ford Mondeo:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 403/1.508 litri
 Alimentazioni Ibrida/ Diesel
 Classe Euro 6
 Cv/kW (da) 150/110
 Prezzo (da) 35.300 €

 

INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motorizzazioni
 Configuratore
 Consumi
 Perché comprarla
 Prezzo

Mondeo è la soluzione per macinare chilometri in maniera confortevole, anche grazie alle sue dimensioni generose. Parliamo di quasi 4,9 metri di lunghezza, 1,85 metri di larghezza, sfiorando gli 1,5 metri di altezza, con un passo di 2,85 metri. La 5 porte è leggermente più lunga e più bassa rispetto alla SW. Qui le dimensioni nello specifico:

Dimensioni
Lunghezza 4.872 mm
Larghezza 1.852  mm
Altezza 1.498 mm
Passo 2.850 mm

Costantemente aggiornata nel corso degli anni, l’ultima generazione della Ford Mondeo parla il più recente linguaggio stilistico del costruttore americano. nel frontale la scena è dominata dalla grande calandra esagonale, accanto alla quale si allungano verso la fiancata i gruppi ottici a Led, mentre più in basso, nel paraurti, si aprono le grandi prese d’aria chiamate a far respirare il propulsore.

Tanti i cerchi in lega disponibili, che vanno da 17 a 19 pollici, mentre nel posteriore un tocco di sportività in più è dato dalla presenza del doppio terminale di scarico con finitura cromata.

Ford Mondeo: interni

Ford Mondeo conferma le aspettative legate al suo ruolo di ammiraglia del marchio, grazie a materiali di buon livello e tanta tecnologia, dotando del necessario un interno che rimane decisamente spazioso, soprattutto nella versione SW. La versione ibrida rialza il piano del bagagliaio per far posto alle batterie, mantenendo comunque una capacità di carico che va dai 403 litri ai 1.508 litri, abbattendo la fila posteriore.

Sotto il clima, con pulsantiera dall’aspetto classico, trova posto un vano porta oggetti con presa da 12 V e USB. Con l’ultima generazione debuttano nuovi contenuti tecnologici come il quadro strumenti parzialmente digitale e il nuovo sistema di inforainment Sync 3 che assicura la compatibilità con  Android Auto e Apple Carplay. Sul fronte Adas troviamo sistemi di ultima generazione come il Cruise Control adattivo, il mantenimento della corsia, l’assistenza al parcheggio e il monitoraggio dell’angolo cieco, oltre all’Emergency Break Assist.

Ford Mondeo: motori

Il diesel non si abbandona, ma la rivoluzione tecnologica che ha portato all’elettrificazione di Mondeo vede nell’ibrido la soluzione del futuro per quanto riguarda i lunghi viaggi. Quest’ultimo è un 2000 cc benzina a 4 cilindri, dotato di 2 motori elettrici. Uno, infatti, genera forza motrice, mentre l’altro ricarica la batteria, giungendo a una potenza complessiva di 187 CV. Preferendo la soluzione a gasolio il listino propone il 2.0 EcoBlue, disponibile da 150 CV o da 190 CV, anche con cambio automatico a 8 marce.

Gli allestimenti disponibili sono tre:

  • Titanium Business: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma, con cerchi in lega da 17’’ e fari abbaglianti automatici.
  • ST Line Business: riconoscibile per i cerchi da 18 pollici, sospensioni sportive e le pinze dei freni rosse.
  • Vignale: si differenzia per una lunga serie di aggiunte estetiche di pregio, sistema Sync3 con 12 altoparlanti e il pacchetto Adas più evoluto.

Titanium Business: Cerchi in lega da 17″, Specchietti retrovisori elettrici, riscaldati, ripiegabili elettricamente con indicatori di direzione integrati, Sensori di parcheggio anteriori e posteriori, SYNC 3 con Touchscreen da 8″, Navigation System con DAB, Modem Ford Pass , Sedili anteriori riscaldabili, Cruise Control con limitatore di velocità (ASDL), Display quadro strumenti TFT a colori da 10″, Sistema Audible vehicle alert (solo Hybrid), Keyless System.

ST-Line Business: IN AGGIUNTA A Titanium Business Cerchi in lega da 18″ a 5×2 razze Rock Metallic, Sospensioni sportive, Badge ST-Line, Paraurti inferiori anteriore e posteriore dal design esclusivo ST-Line, Griglia superiore anteriore a nido d’ape, Barre portapacchi nere (solo versione wagon), Privacy glass, Sedili anteriori sportivi in pelle parziale con cuciture rosse, Tappetini anteriori e posteriori in velluto con cuciture rosse, Volante rifinito in pelle,  Rivestimento cielo nero, Pedaliera sportiva con finitura in alluminio.

Vignale: Cerchi in lega da 18″ Liquid Aluminium, Esclusivi esterni Ford Vignale con dettagli cromati, Dynamic LED Headlights, Badge Vignale, Telecamera posteriore, Privacy Glass, Caratteristiche principali interne, SYNC 3 Sony DAB, lettore CD, Navigation System, 12 altoparlanti premium, Interni in pelle premium Vignale con inserti in vinile, Quadro strumenti rivestito in pelle, Sedili con regolazione elettrica a 10 vie, Sedili anteriori climatizzabili.

Sul fronte consumi, la Casa americana dichiara una percorrenza di 5 l/100km per quanto riguarda il diesel da 150 CV, che arriva ad emettere 130 g/km di CO2. Aumentando la potenza fino a 190 CV si arriva a un consumo di gasolio di 5,4 l/100km, emettendo 142 g/km di CO2. Se invece ci spostiamo sul 2.0 187 CV Hybrid Automatico eCVT, il consumo di benzina è di 5,6 l/100km, causando emissioni per 127 g/km di CO2. Spostandosi dalla 4 alla 5 porte, e poi alla SW, questi valori si alzano leggermente.

  • Motori: la presenza dell’opzione ibrida dà una marcia in più a questa berlina pensata per le lunghe distanze.
  • Dinamicità: pur essendo un auto di rappresentanza che si avvicina quasi ai 5 metri, Mondeo ha una certa vivacità anche fra le curve grazie alla buona messa a punto dell’assetto.
  • Sicurezza: molto ricco il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida di serie.

Ecco il listino della Ford Mondeo aggiornato a giugno 2021:

Ford Mondeo Diesel Prezzo
2.0 EcoBlue 150CV Euro 6.2 Automatico 8 marce 35.300 €
2.0 EcoBlue 190CV Euro 6.2 Automatico 8 marce 39.550 €
Ford Mondeo Hybrid Prezzo
2.0 187CV Hybrid Automatico eCVT 37.750 €

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

Suzuki: nuovo cambio automatico per Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid 5

Già da tempo Suzuki è una delle maggiori promotrici della trazione ibrida. Adesso, con il lancio delle nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid con cambio automatico a sei rapporti, il marchio nipponico completa la sua proposta elettrificata. La casa giapponese arricchisce così non soltanto la sua offerta di in tema di tecnologie ibride, dal mild hybrid al plug-in, ma anche di trasmissioni automatiche, rendendo nuovamente disponibile l’automatico su Vitara ed S-Cross.

Frizione addio

Le principali novità della gamma Suzuki 2021 riguardano quindi il nuovo cambio automatico 6A/T disponibile su Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid. La trasmissione automatica a sei rapporti (più retromarcia) è stata messa a punto per gestire al meglio la potenza erogata dal benzina 1.4 Boosterjet che spinge i due crossover.

Si tratta di un cambio a convertitore di coppia pensato per rendere non solo più comodi i trasferimenti su strada, ma anche di affrontare con disinvoltura i tratti offroad. In queste condizioni, infatti, la trasmissione è dotata di un’inedita funzione in gradi di bloccare il cambio in prima per affrontare anche i tratti di strada più impegnativi.

Le nuove Vitara Hybrid e S-Cross Hybrid

La nuova trasmissione automatica di Suzuki sale così a bordo delle rinnovate  Vitara e S-Cross. Entrambe possono contare sul propulsore benzina 1.4 Boosterjet da 129 CV, affiancato dal motore elettrico a 48 V che genera un massimo di 10 kW: in totale le due crossover dispongono di una potenza di sistema di 140 CV e 235 Nm di coppia. Per soddisfare tutte le esigenze, inoltre, le due auto possono essere dotate della trazione integrale 4X4 All Grip, che permette di affrontare qualsiasi tracciato grazie anche a quattro diverse modalità di guida (Auto, Sport, Snow, Lock).

Con la nuova gamma i due modelli hanno anche fatto il pieno di tecnologie per il comfort e la sicurezza a bordo e possono ora contare su un’ottima dotazione di serie. Sia su Vitara Hybrid che su S-Cross Hybrid sono inclusi nel presso il clima automatico (bi-zona su S-Cross), display touchscreen da 7”, fendinebbia, sensori luci e pioggia, videocamera posteriore, infotainment con interfaccia Bluetooth compatibile con Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink, e, solo su S-Coss, fari full LED.

I prezzi

La Suzuki Vitara Hybrid viene offerta a listino a partire da 24.400 € (per la versione con cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore), mentre per S-Cross Hybrid si parte dai 23.600 € (sempre con trasmissione manuale a 6 rapporti e due ruote motrici). I modelli con trazione integrale 4X4 All Grip sono venduti con un sovrapprezzo di 2.500 € rispetto alle corrispondenti versioni 2WD, mentre per il cambio automatico bisogna considerare un ulteriore rincaro di 1.500 € sul prezzo degli allestimenti con cambio manuale.