Lucid Air: prezzi, dimensioni e caratteristiche

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La Lucid Air è una berlina elettrica che amplia l’offerta europea della Lucid Motors. Inizialmente concepita come anti-Tesla, aveva fatto parlare di sé nelle versioni limitate Dream Edition Range e Performance. Caratterizzata da un design elegante, la Lucid Air offre un’esperienza di guida molto coinvolgente, grazie alla sua tecnologia all’avanguardia. Ora, per soddisfare ancora più clienti, la Lucid Motors ha introdotto due nuove varianti della Lucid Air sul mercato europeo: la Pure AWD e la Touring. Queste due versioni sono dotate di un pacco batteria più piccolo, ma garantiscono comunque un’autonomia fino a 725 chilometri. Le nuove varianti sono già disponibili per l’ordine in Germania, Olanda, Norvegia e Svizzera.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Lucid Air:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 456-627 litri
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 480/353
 Prezzo (da) –
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla
 Prezzo

La Lucid Air è una berlina dalle dimensioni generose. Con una lunghezza di quasi 5 metri, una larghezza superiore agli 1,9 metri e un’altezza che oltrepassa gli 1,4 metri, offre un’ampia presenza sulla strada. Il passo di circa 3 metri contribuisce a garantire una buona stabilità e un comfort di guida. Per quanto riguarda lo spazio per i bagagli, la Lucid Air offre soluzioni pratiche. Dispone di un bagagliaio anteriore con una capacità di 202 litri, ideale per riporre oggetti di dimensioni più ridotte. Nel posteriore, invece, si trova un ampio bagagliaio con una capacità che varia da 456 a 627 litri, in base alla configurazione dei sedili. Di seguito le misure nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 4.975  mm
Larghezza 1.939 mm
Altezza 1.410 mm
Passo 2.960 mm

Il design esterno della Lucid Air riflette appieno la sua filosofia di lusso moderno. Presenta una silhouette da coupé con “lunotto allungato” e quattro porte, combinando l’eleganza delle berline con una forma sportiva. Le linee sono pulite e semplici, con ampie superfici vetrate che conferiscono un aspetto futuristico, ma non eccessivo. All’anteriore, gli occhi sono catturati dai fari estremamente sottili che si estendono orizzontalmente, integrando una “calandra” anch’essa sottile e parzialmente coperta da una delicata ciglia che si estende per tutta la larghezza. Il paraurti presenta una presa d’aria centrale, affiancata da due prese verticali ai lati e un bordo cromato che funge da spoiler.

Nella parte posteriore, il design segue la linea dell’anteriore, con un faro a tutta larghezza e una presa d’aria simile al centro del paraurti, anch’essa con un bordo cromato. Elementi distintivi includono la forma del lunotto, la disposizione della targa (che non appare nella parte anteriore delle Lucid Air americane) e un piccolo spoiler. Complessivamente, gli esterni della Lucid Air combinano eleganza, modernità e uno sguardo al futuro senza esagerazioni, conferendo alla vettura un’impressione di raffinatezza e stile distintivo.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Gli interni della Lucid Air offrono un’esperienza molto “digitale”. Con un totale di 34 pollici di display, l’abitacolo è caratterizzato da un design minimalista e pochi pulsanti fisici. Davanti al guidatore, i display di strumentazione e infotainment si fondono in un unico blocco digitale, mentre al centro della plancia si trova un ampio schermo con un controller per la navigazione del menu, offrendo una sensazione meccanica di precisione paragonabile a quella di un orologio svizzero. Un tocco futuristico è dato dalla posizione del parabrezza, che si estende sopra i sedili anteriori, offrendo una vista panoramica che abbraccia sia la strada che il cielo. Lo stesso effetto è ottenuto dal lunotto allungato nella parte posteriore dell’abitacolo. Le tendine parasole, senza cornici tradizionali, sono attaccate direttamente al cristallo, creando un effetto di “galleggiamento” all’interno dell’abitacolo.

La selezione dei rivestimenti interni include tessuti ecologici di alpaca/lana, opzioni di legno proveniente da fonti sostenibili, pelle Nappa (con approvvigionamento a carbonio neutro) e pelle PurLuxe. Un dettaglio interessante è l’assenza del tradizionale pulsante di avvio: come molte altre auto elettriche moderne, la Lucid Air rileva automaticamente la presenza del conducente e si prepara per la partenza. Per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida, il pacchetto “DreamDrive Pro” è ora disponibile come optional. Inoltre, la versione Pure è disponibile solo con tetto in alluminio e non con il tetto panoramico in vetro presente nei modelli precedenti. Per la versione Touring, invece, sarà possibile scegliere tra le due opzioni di tetto. Infine, anche i materiali degli interni presentano alcune novità, offrendo una gamma di scelte per personalizzare l’abitacolo secondo i gusti dei clienti.

La Lucid Air offre una selezione diversificata di motori, . La variante Pure AWD, ad esempio, è equipaggiata con un motore da 480 CV, mentre la serie speciale Dream Edition Range raggiunge una potenza di 933 CV. La serie speciale Air Dream Edition Performance è invece in grado di erogare una straordinaria potenza di 1.111 CV. Per coloro che cercano una combinazione di potenza ed efficienza, la versione Air Touring offre 620 CV. Se invece si desidera un’esperienza di guida ancora più sportiva, la Air Grand Touring è la scelta ideale, con un motore da 800 CV.

La Lucid Air offre un’ottima autonomia, soddisfacendo le esigenze di diversi tipi di guidatori. La variante Pure AWD può percorrere fino a 725 km con una singola carica, mentre la serie speciale Dream Edition Range raggiunge un’autonomia di 832 km. La serie speciale Air Dream Edition Performance offre una distanza di circa 750 km, garantendo lunghe percorrenze senza bisogno di ricariche frequenti. La versione Air Touring offre invece una buona autonomia di 653 km, mentre la Air Grand Touring offre una maggiore autonomia di 826 km.

 

 

  • Autonomia: l’autonomia è uno dei principali punti di forza della Lucid Air, con percorrenze che possono superare gli 800 km.
  • Sportività: con versioni come l’Air Dream Edition Performance che offre una potenza massima di 1.111 CV, le prestazioni sono da vera supercar.
  • Lusso: l’eleganza e l’attenzione ai dettagli degli interni della Lucid Air sono notevoli.

La Lucid Air può essere ordinata in alcuni paesi europei, tra cui Germania, Olanda, Norvegia e Svizzera. I prezzi partono da 109.000 euro per la Pure AWD e da 129.000 euro per la Touring. Le altre versioni Dream Edition rappresentano serie limitate.

 

Caterham EV Seven: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Aston Martin DB12: prezzo, dimensioni e caratteristiche 4

Caterham, celebre marchio inglese noto per la sua filosofia senza compromessi, si prepara a sperimentare l’elettrico con la presentazione della EV Seven Concept al Goodwood Festival of Speed 2023. Questo prototipo rappresenta una valutazione per il futuro, mantenendo l’eredità storica del marchio, legata ai concetti più puri di guida. Caterham, tuttavia, desidera esplorare nuove strade e ha stretto collaborazioni esterne per inserirsi nel mondo delle auto elettriche, cercando di capire come portare l’immortale Seven nel futuro. Non si tratta quindi di un modello destinato a essere presto commercializzato, ma di un esperimento finalizzato a mettere alla prova le qualità di una Caterham con un motore elettrico.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Caterham EV Seven:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 2
 Bagagliaio –
 Alimentazioni Elettrica
 Classe
 Cv/kW (da) 240/177
 Prezzo (da) –
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
Perché comprarla

La Caterham EV Seven si distingue per le sue dimensioni compatte e il peso contenuto. Con una lunghezza di 3,35 metri, una larghezza di 1,69 metri e un’altezza di 1,12 metri, questa vettura si presenta estremamente compatta e maneggevole. Inoltre, con un peso totale di circa 700 kg, che supera di soli 70 kg quello della versione a benzina Seven 485, la Caterham dimostra un notevole sforzo nel mantenere il peso contenuto nonostante l’introduzione del sistema elettrico. Questo risultato è particolarmente significativo, poiché corrisponde a non avere un passeggero a bordo rispetto al modello endotermico.

Dimensioni
Lunghezza 3.350  mm
Larghezza 1.690 mm
Altezza 1.120 mm
Passo –

La Caterham EV Seven conserva l’iconico design tipico del modello, mantenendo intatta la sua estetica distintiva. Tuttavia, l’introduzione del sistema elettrico ha comportato alcune modifiche necessarie. Ad esempio, è stato necessario eliminare il piccolo vano bagagli per fare spazio alla batteria. Inoltre, le sospensioni sono state riprogettate seguendo lo schema de Dion, al fine di adattarsi alle specificità dell’elettrico.

Nonostante queste modifiche, la Caterham EV Seven continua a vantare caratteristiche di alto livello, come un differenziale a slittamento limitato, ammortizzatori regolabili Bilstein provenienti dalla Seven 420 Cup e pinze dei freni a quattro pistoncini. Questi componenti sono stati accuratamente integrati nel sistema elettrico, garantendo un’armonia perfetta e includendo anche la funzione di frenata rigenerativa, un elemento essenziale per l’efficienza dell’auto.

toyota tesla usate
toyota tesla usate

Per quanto riguarda gli interni della Caterham EV Seven, al momento non sono disponibili informazioni dettagliate sulla dotazione tecnologica o sui sistemi di assistenza alla guida. È probabile che questi elementi vengano aggiunti successivamente, qualora il modello venisse commercializzato.

Aston Martin DB12: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Nonostante ciò, la casa automobilistica britannica è nota per il suo approccio minimalista e orientato al piacere di guida, quindi ci si può aspettare un ambiente essenziale e focalizzato sull’essenziale per offrire un’esperienza di guida coinvolgente. Resta da vedere quali saranno le specifiche esatte degli interni, ma la Caterham EV Seven sarà sicuramente progettata per mettere al centro l’esperienza di guida pura e senza fronzoli.

Il prototipo della Caterham EV Seven sfrutta un telaio più ampio rispetto ai modelli di serie e alloggia una batteria agli ioni di litio da 51 kWh (40 kWh netti). Questa batteria è abbinata a un motore elettrico posteriore da 243 CV e 250 Nm. Sebbene siano stati diffusi pochi dati prestazionali, la vettura è in grado di accelerare da 0 a 96 km/h in circa 4 secondi e raggiungere una velocità massima autolimitata di 209 km/h.

La Caterham EV Seven è dotata di una batteria da 51 kWh lordi, di cui 40 kWh possono essere effettivamente utilizzati. Questa batteria è raffreddata per immersione in un apposito fluido isolante prodotto da Motul, garantendo una migliore gestione termica durante i cicli di carica e scarica. Questo dettaglio diventa particolarmente importante considerando che l’auto è progettata anche per un utilizzo in pista, dove si verificano forti surriscaldamenti dovuti alla richiesta continua di potenza. La collaborazione con la Swindon Powertrain Ltd ha permesso di realizzare un sistema di ricarica rapida che può raggiungere fino a 152 kW in corrente continua, rappresentando un vantaggio significativo per un utilizzo sportivo in pista. Non sono state fornite informazioni sull’autonomia della vettura. L’obiettivo della Caterham EV Seven è quello di permettere un ciclo di guida ripetibile chiamato “20-15-20”, che significa essere in grado di guidare in pista per 20 minuti, ricaricarsi in soli 15 minuti (a una potenza massima di 152 kW in corrente continua) e quindi ottenere energia sufficiente per guidare per altri 20 minuti.

 

  • Esperienza di guida: questa vettura rappresenta l’incontro tra l’iconica filosofia della Caterham, basata sul peso ridotto e sul piacere di guida, e la tecnologia elettrica.
  • Batterie: la collaborazione con la Swindon Powertrain Ltd ha permesso di realizzare un sistema di batterie e di ricarica rapida che rende la EV Seven adatta anche all’utilizzo in pista.
  • Cura dei dettagli: il pacco batteria, raffreddato per immersione in un fluido isolante, garantisce una gestione termica ottimale durante i cicli di carica e scarica.

 

Mazda 3 Sedan: prezzo, dimensioni e scheda tecnica

Mazda 3 Sedan: prezzo, dimensioni e scheda tecnica 5

La versione berlina della Mazda 3 prende il nome di Sedan. Rispetto alla “gemella” a due volumi si caratterizza per la presenza del terzo volume nella parte posteriore. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche e le dotazioni base si tratta praticamente della stessa auto che si distingue per l’alto livello di qualità percepita, unito ad una buona dinamica di guida. Disponibile soltanto con motori a benzina mild-hybrid, l’auto può anche ospitare sotto il cofano l’innovativo propulsore Skyactiv-X da 186 CV, un’unità tecnologicamente all’avanguardia, fiore all’occhiello degli ingegneri Mazda.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Mazda 3 Sedan:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 450 litri
 Alimentazioni Benzina MHEV
 Classe Euro 6
 CV/kW (da) 122/90
 Prezzo (da) 28.250 €
INDICE
Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Arriva la nuova generazione della Mazda 3: il MY 2023 è già a listino con diverse novità. Viene rivista la gamma di allestimenti, ora composto da due opzioni, ma l’auto è stata anche dotata di nuove tecnologie. Il principale cambiamento nelle dotazioni è a livello di infotainment, visto che debutta anche su questo modello il touchscreen da 10,25″. Ma in plancia si trovano anche delle nuove prese USB-C, così come è possibile dotare l’auto di un caricatore wireless per il telefono.

La nuova Mazda 3, poi, fa anche il pieno di dispositivi di sicurezza: vengono aggiornati il sistema di rilevamento della stanchezza e il cruise control adattivo, con funzione di rilevamento di ciclisti e pedoni più precisa. Nulla cambia, invece, sul fronte motori, con potenze che variano dai 122 ai 186 CV e prezzi che partono da 27.750 €.

Le dimensioni della Mazda 3 Sedan sono quelle tipiche del segmento delle berline medie, con una lunghezza di 4,66 metri e un passo molto generoso pari a oltre 2,7 metri. Per questo, ancora più che nella Hatchback, i passeggeri del divano posteriore hanno spazio a sufficienza. Il bagagliaio della berlina, inoltre, ha una capienza di 450 litri, quasi 100 in più rispetto alla 2 volumi.

Dimensioni
Lunghezza 4.660 mm
Larghezza 1.795 mm
Altezza 1.440 mm
Passo 2.725 mm

Mazda MX-5

Aprendo le portiere di Mazda 3 Sedan ci troviamo immersi in un’ambiente elegante e curato, che in termini di qualità non ha nulla da invidiare alle “solite” tedesche. La grande plancia ospita al centro il nuovo schermo touch da 10,25″ pollici del sistema di infotainment che assicura la compatibilità con i protocolli Apple CarPlay e Android Auto. Gli interni in tessuto nero di serie sono poi sostituibili su richiesta con pelle nera.

Dietro il volante multifunzione in pelle troviamo poi il cruscotto digitale TFT da 7 pollici e l’Head Up Display capace di proiettare informazioni sul parabrezza. A proposito del comfort, dietro i passeggeri sono accolti da un ambiente leggermente più luminoso rispetto a quello della sorella a due volumi. Inoltre, con l’ultimo MY di Mazda 3, a bordo sono stati introdotti dei nuovi ADAS di ultima generazione, come il radar con riconoscimento pedoni e ciclisti o il nuovo sistema di rilevamento della stanchezza del conducente.

Mazda 3 Sedan rinuncia al design accattivante del montante posteriore visto sulla hatchback ma mantiene comunque un carattere deciso e dinamico. Il design è particolarmente definito, soprattutto nell’anteriore, con linee nette e sportiveggianti. Grazie ai pacchetti Appearance e Design si può rendere poi questa berlina ancora più personale: il primo integra i fari a matrice di Led, mentre il secondo include rivestimenti in pelle e cerchi specifici.

Il posteriore poi, rispetto alla “gemella” a due volumi, presenta un disegno più equilibrato, con la coda che si connette in maniera fluida al resto della carrozzeria. Anche con questo terzo volume, la silhouette di questa vettura è slanciata e filante. Scegliendo l’allestimento Exclusive Line, infine, si segnala la possibilità di montare cerchi in lega da 18 pollici con finitura cromata.

Mazda MX-5

La gamma propulsori di Mazda 3 Sedan comprende due unità differenti: la 2.0 e-Skyactiv G e la 2.0 e-Skyactiv X. La prima è dotata di tecnologia mild-hybrid ed è offerta in due livelli di potenza, da 122 CV o da 150 CV.  La seconda, invece, è offerta in un’unica variante da 186 CV. Proprio quest’ultima presenta un funzionamento particolare che, come accennato, è frutto dell’innovazione tecnologica di Mazda. Lo Skyactiv-X alimentato a benzina, infatti, funziona nella gran parte delle situazioni con il medesimo rapporto di compressione che è possibile trovare sui motori diesel. Questa scelta aiuta a ridurre decisamente i consumi, aumentando l’efficienza. L’opzione del cambio automatico, infine, è disponibile solamente per i due propulsori più potenti, mentre la trazione è unicamente sulle ruote anteriori.

Sul fronte consumi ed emissioni, la Casa giapponese dichiara che il fabbisogno del 2.0 Skyactiv-G, in entrambi i livelli di potenza da 122 e 150 CV, è di circa 6,1-6,5 l/100 km. Cifra che si traduce in un livello di emissioni di CO2 pari a 136-147 g/km. D’altra parte, per quanto concerne la motorizzazione Skyactiv-X da 186 CV, i consumi si attestano sui 5,8-6,3 l/100 km, i quali lievitano fino ai 6,2-6,9 l/100 km nel caso in cui si opti per la trazione integrale.

Gli allestimenti disponibile per la Mazda 3 Sedan sono due:

  • Prime Line: rappresenta l’allestimento di accesso alla gamma.
  • Exclusive Line: si sale di livello con cerchi in lega da 18″ e clima automatico.

Prime Line: offre di serie cerchi in lega da 16″, radio DAB con 6 altoparlanti e USB-C, Mazda Connect con display da 8,8 pollici, Apple CarPlay wireless e Android Auto, Head Up Display, climatizzatore manuale, interni in tessuto nero, volante multifunzione e pomello del cambio rivestiti in pelle, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, sensore luci/pioggia, sensori di parcheggio posteriori, cruise control adattivo, sistema di monitoraggio dell’angolo cieco, sistema di rilevazione pericolo in uscita parcheggio posteriore.

Exclusive Line: cerchi in lega da 18″ grigi, clima automatico bi-zona, retrovisore interno fotocromatico, sensori parcheggio anteriori, Smart Key, specchietti retrovisori esterni ripiegabili e riscaldabili elettricamente con oscuramento automatico.

  • Equipaggiamento: gli allestimenti sono tutti completi e ricchi di elementi tipici dei modelli premium, con vari utilizzi di materiali di alta qualità.
  • Sicurezza: danti i dispositivi di ausilio alla guida disponibili di serie.
  • Estetica: caratterizzata da un design molto personale, l’auto rappresenta una valida alternativa alle “solite” tedesche.

Ecco il listino prezzi della Mazda 3 Sedan aggiornato ad giugno 2023.

 Mazda 3 Sedan benzina MHEV
Prezzo
 2.0 Skyactiv-G 122 CV MT6 Hybrid Prime Line 28.250 €
 2.0 Skyactiv-G 150 CV MT6 Hybrid Prime Line 28.750 €
 2.0 Skyactiv-X 186 CV MT6 Hybrid Prime Line 30.550 €

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Mazda MX-5

Dodge Challenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Dodge Challenger: prezzo, dimensioni e caratteristiche 12

La Dodge Challenger è un’auto che incarna l’essenza delle muscle car americane. Questa coupé dall’aspetto imponente è caratterizzata da motori potenti e un design inconfondibile, che richiama alla mente le auto degli anni ’60 e ’70. Nonostante l’assenza di sistemi di elettrificazione, la Challenger offre prestazioni da supercar e tecnologie all’avanguardia. Importata e distribuita in Italia dal Gruppo Cavauto, la Challenger è disponibile in diverse versioni, tralasciando quali  la SXT, la R/T Scat Pack, la SRT Hellcat e la SRT Hellcat Redeye.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Dodge Challenger:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 459 litri
 Alimentazioni Benzina
 Classe Euro 6 d-temp
 CV/kW  250/184
 Prezzo (da) 28.097 €
INDICE
 Novità 2023
 Dimensioni
 Interni
 Esterni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi

Le Dodge Challenger sta per uscire dal mercato e per farlo in grande stile, verrà commercializzata in Europa la serie speciale Last Call, prodotta in tiratura limitata con dettagli pensati appositamente per quest’occasione. La serie comprende quattro differenti allestimenti. Ogni allestimento offre 14 diverse tinte per la carrozzeria, ma grazie al pacchetto SRT Jailbreak si potranno avere maggiori opzioni di personalizzazione. Le speciali Charger e Challenger avranno la targa commemorativa “Last Call” posizionata sotto il cofano e le scritte “Designed in Auburn Hills” e “Assembled in Brampton”. Il motore V8 Hemi di 6,4 litri sarà il cuore pulsante di queste muscle car. Tra le edizioni speciali che arriveranno nel Vecchio Continente, la Challenger Shakedown si rifà al modello del 1971, mentre la Challenger Black Ghost è la più potente del mazzo, con il V8 in versione da 807 CV. La Challenger Scat Pack Swinger, invece, prevede la carrozzeria Widebody, cerchi dorati da 20″, V8 da 485 CV e la possibilità di avere il cambio manuale a 6 marce al posto del classico automatico a 8 rapporti.

Dodge Challenger Black Ghost

Dodge ha finalmente svelato l’allestimento Challenger Black Ghost, il più potente tra quelli previsti per la serie Last Call: il V8 eroga fino a 807 CV su questo modello. La Black Ghost si rifà alla RT Special Edition del 1970 e, come si può intuire dal nome, si distingue per le sue tinte nere. Nell’equipaggiamento saranno inclusi i cerchi in lega da 20″ Warp Speed, la finitura Gator Skin del tetto, il volante e i sedili rivestiti in Alcantara, finiture in carbonio nell’abitacolo e bagde personalizzati. L’allestimento, di cui ancora non si conosce il prezzo, verrà prodotto in sole 300 unità.

La Dodge Challenger si presenta come una muscle car dalle dimensioni imponenti, con una lunghezza superiore ai 5 metri e un passo di quasi 3 metri. La sua larghezza varia a seconda della versione, essendo di 1.9 metri circa per la versione standard e di quasi 2 metri per la versione Widebody, che garantisce maggiore stabilità e prestazioni su strada. L’altezza, invece, varia leggermente in base alla versione e si attesta tra 1.415 mm e 1.460 mm. Di seguito gli ingombri nel dettaglio:

Dimensioni
Lunghezza 5.022 mm
Larghezza 1.923 /1.990 mm (Widebody)
Altezza 1.415-1.460 mm
Passo 2.946 mm

Gli interni della Dodge Challenger combinano comfort e sportività, con ampio spazio per cinque persone e sedili e volante sportivi in tessuto di serie su tutte le versioni. La strumentazione è moderna e completa, con un cluster digitale a colori da 7 pollici di fronte al guidatore che visualizza tutte le informazioni di guida principali, le indicazioni di navigazione e le notifiche dei sistemi ADAS. Ai lati di questo, troviamo contagiri e tachimetro analogici. Sulle versioni R/T Scat Pack ed SRT, la personalizzazione delle funzioni di guida è resa semplice grazie al programma Dodge SRT Performance Pages, che permette di gestire il Launch Control, le modalità di guida, gli ammortizzatori e la sterzata, oltre a fornire informazioni sulla temperatura di motore e pneumatici e sui dati relativi alla g-force.

Le versioni R/T Scat Pack, SRT Hellcat ed SRT Hellcat Redeye vantano anche un sistema di ammortizzatori adattivi Bilstein con 3 settaggi (Street, Sport e Track Mode) che permettono di personalizzare perfettamente la dinamica della vettura. Le modalità di guida sono preconfigurate per i settaggi Sport, Track e Default, mentre la modalità Custom consente al conducente di configurare completamente la propria esperienza di guida. In termini di sicurezza, la gamma Dodge Challenger dispone di numerosi dispositivi e dotazioni attive e passive, tra cui Blind Spot Monitoring, Park-Sense Rear Park Assist System, ParkView Rear Back-Up Camera con traiettorie dinamiche, Adaptive Cruise Control (ACC), Forward Collision Warning, tergicristalli con sistema Rain-Sense e controllo elettronico della stabilità (ESC).

La Dodge Challenger è un’auto dalle linee sinuose e muscolose, che denotano forza e potenza. Il frontale è iconico , con un design filante e aggressivo che si fa notare. I fari anteriori sono composti da due proiettori LED adattivi bi-funzionali ad alta intensità (HID) e sono completati da due prese d’aria circolari collegate direttamente al motore e illuminati da LED, che si trovano solo sulle versioni R/T Scat Pack, SRT Hellcat ed SRT Hellcat Redeye. La versione SXT, di accesso alla gamma, presenta invece una doppia presa d’aria attiva al centro del cofano e cerchi in alluminio da 18 pollici.

Tuttavia, per chi cerca un’esperienza di guida ancora più sportiva, le versioni SRT Hellcat ed SRT Hellcat Redeye offrono il kit Widebody opzionale, che include passaruota allargati e minigonne più marcate. L’equilibrio tra stile contemporaneo e vintage è presente anche nelle SRT Hellcat ed Hellcat Redeye, con tergicristalli nascosti dotati di sensore pioggia e il tappo del serbatoio in alluminio dal look retrotech. Infine, su R/T Scat Pack, SRT Hellcat ed SRT Hellcat Redeye troviamo il sistema frenante Brembo, con dischi autoventilanti da 15,4 pollici e pinze a sei pistoncini.

La gamma motori di Dodge Challenger si articola su 4 opzioni principali, tutte puramente alimentate a benzina. Si parte dal 6L V6 Pentastar con valvole a fasatura variabile (VVT) da 309 CV, declinato anche in una versione da 250 CV disponibile solo nella versione SXT. La Challenger può anche montare un 4L V8 HEMI 392 SRT da 485 CV e 644 Nm di coppia massima, disponibile solo nella versione R/T Scat Pack, oppure un 6.2L V8 HEMI SRT Supercharged da 717 CV e 889 Nm di coppia massima (solo SRT Hellcat) o un 6.2L V8 HEMI High Output Supercharged da 797 CV e 958 Nm di coppia massima (solo SRT Hellcat Redeye). Ogni propulsore è abbinato alla trasmissione automatica TorqueFlite a 8 rapporti con paddle al volante, mentre sulle versioni R/T Scat Pack, SRT Hellcat ed SRT Hellcat Redeye è possibile montare il cambio manuale TREMEC a 6 rapporti. La trazione posteriore è presente in ogni versione, ma la Challenger SXT è disponibile anche in versione AWD con quattro ruote motrici.

I motori più potenti e performanti, come il 6.2L V8 SRT e il 6.2L V8 HO, presentano consumi e emissioni di CO2 notevolmente superiori rispetto al motore 3.6L V6, il quale, tuttavia, garantisce prestazioni meno esuberanti ma una maggiore efficienza energetica e un minor impatto ambientale. Il motore 3.6L V6 presenta un consumo combinato di 10.3 l/100 km e produce emissioni di CO2 pari a 242 g/km. Il motore 6.4L V8 ha un consumo combinato di 13.1 l/100 km e produce emissioni di CO2 pari a 331 g/km. Il 6.2L V8 SRT ha un consumo di 14.6 l/100 km e produce emissioni di CO2 pari a 395 g/km. Infine, la versione top di gamma 6.2L V8 HO ha il consumo combinato più alto di tutti, pari a 19.9 l/100 km, e produce emissioni di CO2 pari a 400 g/km.

Gli allestimenti disponibili per Dodge Challenger sono quattro:

  • SXT: la versione di accesso alla gamma da 309 CV già dotata di equipaggiamenti ricchi e aggiornati.
  • R/T Scat Pack: la variante da 485 CV si distingue per i cerchi da 20 pollici.
  • SRT Hellcat: versione dotata di V8 da 717 CV e SRT Track Experience.
  • SRT Hellcat Redeye: la top di gamma che monta sotto il cofano un V8 da 797 CV.

SXT: include nell’equipaggiamento di serie sedili sportivi in pelle/tessuto regolabili a 10 vie, Uconnect® 4C con touchscreen da 7” e impianto audio Premium con 6 speaker, doppia presa d’aria attiva al centro del cofano, cerchi da 18” Aluminum Cast, Blind Spot Monitoring, Park-Sense® Rear Park Assist System, ParkView® Rear Back-Up Camera con traiettorie dinamiche, Adaptive Cruise Control (ACC), Forward Collision Warning, tergicristalli con sistema Rain-Sense e controllo elettronico della stabilità (ESC).

R/T Scat Pack: comprende sedili sportivi Performance in tessuto regolabili a 10 vie riscaldabili, con logo Scat Pack sui poggiatesta, volante sportivo in pelle, Uconnect® 4C con touchscreen da 8.4”, connessione Apple CarPlay® e AndroidAuto®, hotspot Wi-Fi 4G LTE, impianto audio Alpine® con 6 altoparlanti e subwoofer, Dodge SRT® Performance Pages, presa d’aria centrale attiva con due passive di dimensioni ridotte ai lati, mascherina anteriore Split Gloss Black, Air-Catcher® LED, cerchi da 20” Low-Gloss Granite Crystal in alluminio, spoiler posteriore Satin Black.

SRT Hellcat: include fra le dotazioni di serie sedili sportivi Laguna Leather regolabili a 10 vie riscaldabili, con logo Hellcat sui poggiatesta, volante sportivo in pelle SRT® Performance, Uconnect® 4C con touchscreen da 8.4”, connessione Apple CarPlay® e AndroidAuto®, hotspot Wi-Fi 4G LTE, impianto audio Alpine® con 6 altoparlanti e subwoofer, Dodge SRT® Performance Pages, SRT Track Experience, doppia presa d’aria attiva in alluminio, mascherina anteriore SRT Hellcat, Hellcat Air-Catcher® LED, Conical cold-air Intake, pinze dei freni di colore rosso, cerchi da 20” Low-Gloss Black in alluminio, spoiler posteriore Satin Black.

SRT Hellcat Redeye: la versione top di gamma integra sedili sportivi Laguna Leather regolabili a 10 vie riscaldabili, con logo Hellcat Redeye sui poggiatesta, volante sportivo in pelle SRT® Performance, Uconnect® 4C con touchscreen da 8.4”, connessione Apple CarPlay® e AndroidAuto®, hotspot Wi-Fi 4G LT, impianto audio Alpine® con 6 altoparlanti e subwoofer, Dodge SRT® Performance Pages, SRT Track Experience & Power Chiller®, doppia presa d’aria attiva in alluminio, mascherina anteriore SRT Hellcat, Hellcat Air-Catcher® LED, Conical cold-air Intake, pinze dei freni di colore rosso cerchi da 20” Low-Gloss Black in alluminio, spoiler posteriore Satin Black.

  • Immagine: questa muscle car sfoggia un design iconico, dall’inconfondibile gusto a Stelle e Strisce.
  • Motori: i V8 delle versioni più performanti sono potenti ed offrono una guida entusiasmante.
  • Interni: non solo confortevole e spazioso per un’auto del suo genere, l’abitacolo di Challenger è anche dotato delle tecnologie più recenti e funzionali.

Di seguito i prezzi della Dodge Challenger aggiornati a aprile 2023:

Dodge Challenger benzina Prezzo
SXT 309 CV 28.097 €
R/T Scat Pack 485 CV 42.173 €
SRT Hellcat 717 CV 60.757 €
SRT Hellcat Redeye 797 CV 60.757 €

 

Lancia Ypsilon: acquisto o finanziamento?

Lancia Ypsilon: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

Lo scorso anno Lancia Ypsilon è stata la seconda vettura più venduta in assoluto in Italia. Lo scorrere del tempo non ha tolto fascino e appeal all’auto di segmento B, nata nel 2003 e prodotta nella seconda generazione dal 2011, che continua a riscuotere grande successo soprattutto tra il pubblico femminile. Prima di cambiare pelle e posizionamento sul mercato nel prossimo futuro, la piccola auto italiana fa un salto di qualità per quanto riguarda la tecnologia di bordo e altri particolari.

Con l’ultimo aggiornamento, infatti, debuttano nell’abitacolo della Lancia Ypsilon il caricatore wireless per smartphone, lo schermo touch da 7 pollici con Apple CarPlay e Android Auto e la telecamera posteriore. Arrivano anche nuovi colori, come il verde rugiada, e gli interni si arricchiscono di rivestimenti blu per plancia e pannelli porta, a cui si aggiungono inserti verdi su cambio, volante e cornici delle bocchette del climatizzatore. Il cruscotto è dotato di nuova interfaccia e i sedili in Seaqual Yarn sono rivestiti in plastica riciclata proveniente dal mar mediterraneo. L’ultimo restyling ha portato novità soprattutto nel frontale, dove spicca la nuova calandra con una diversa trama e listelli cromati verticali. Rinnovati i gruppi ottici, con le calotte che ospitano anche le luci diurne a led.

Le motorizzazioni

La Ypsilon è disponibile nella versione benzina e GPL e in quella ibrida. Il bi-fuel monta un 1.2 GPL da 69 CV che consuma 7,6-7,7 l/100 km quando si viaggia a GPL e 6,1-6,2 l/100 km quando si procede a benzina; mentre la elettrificata è dotata di tecnologia mild-hybrid con la versione aggiornata del tre cilindri 1.0 FireFly da 70 CV che consuma solo 4,8-4,9l/100 km. Per quanto riguarda la Ypsilon a GPL, Lancia dichiara un risparmio di circa 700 euro su una percorrenza annua di 15mila km.

Lancia Ypsilon Black and Noir esterni

Disponibile in sei allestimenti

La piccola utilitaria italiana viene fornita in sei allestimenti, per soddisfare al massimo le esigenze degli automobilisti. Silver è la versione di accesso alla gamma e offre fari con DRL led, climatizzatore manuale, autoradio con DAB+ e comandi al volante, ABS, EBD, ESC con Hill Holder, TPMS, airbag guidatore, passeggero e laterali, sedile posteriore sdoppiato, sedile guida e volante regolabili in altezza. Silver Plus aggiunge rispetto a Silver alcuni optional come i cerchi style da 15”, l’omologazione quinto posto e sedile posteriore sdoppiato 60/40, gli specchietti retrovisori esterni con comando elettrico e la regolazione lombare del sedile guida.

La versione Ecochic GPL propone la radio 7” touchscreeen con Apple Car Play e Android Auto Wireless, la telecamera posteriore, il caricatore senza fili per smartphone e i cerchi style da 15”. Con Gold abbiamo in più rispetto a Silver Plus la radio con schermo touch da 7” e connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto, inserti specifici per gli interni, specchietti elettrici, terminale di scarico cromato, sensori di parcheggio, fendinebbia, volante e cuffia del cambio in pelle. Gold Plus garantisce la radio con schermo touch da 7” e connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto, il caricatore senza fili, i cerchi in lega da 15” diamantati bruniti e la telecamera posteriore con sensori di parcheggio posteriori. Infine l’allestimento Alberta Ferretti, messo a punto in collaborazione con l’omonima stilista, offre cerchi in lega 15” nero diamantato, dettagli interni ed esterni rose gold con logo Alberta Ferretti, appoggiatesta posteriori, vernice pastello bianco neve, volante e cuffia del cambio in pelle, radio con schermo touch da 7” e connettività wireless Apple CarPlay e Android Auto.

Lancia Ypsilon mild hybrid Gold a 16.800 euro

La promozione Lancia Più sulla 1.0 FireFly mild hybrid in allestimento Gold fa abbassare il prezzo di listino di 19.000 euro a 16.800 euro senza finanziamento, o fino a 15.000 euro con il finanziamento, sempre consegnando una vettura da rottamare. Versando l’anticipo di 2.700 euro, le rate mensili da pagare sono 35 da 189 euro (TAN 7,99%, TAEG 10,35%), spese di incasso incluse. La maxi rata finale è pari a 8.782 euro, con un massimo di 30.000 km e 0,10 euro per ogni chilometro percorso in più, da versare in caso di restituzione o sostituzione. La cifra include anche l’assicurazione pneumatici e la polizza cristalli. Chi acquista la Ypsilon on-line dal sito ufficiale Lancia, ha diritto a due anni di estensione di garanzia in più.

Auto berlina a 5 porte: tutti i pregi e i difetti

Hyundai i30: prezzi, dimensioni e caratteristiche 21

La berlina a 5 porte si differenza dalla classica a quattro per la presenza di una quinta porta (o portellone) che include anche il lunotto, al posto del baule. Questo tipo di auto ha l’obiettivo di soddisfare al massimo le esigenze della clientela, dando alle berline la funzionalità tipica delle station wagon (o quasi). È la configurazione maggiormente diffusa, in quanto abbina massimo sfruttamento dello spazio interno e compattezza, due caratteristiche molto apprezzate dagli automobilisti.

Le auto a due volumi possono essere anche a 3 porte, ma la minor praticità sta portando alla loro scomparsa. La berlina a due volumi, detta anche hatchbak dall’unione delle parole inglesi hatch (portellone) e back (posteriore), nasce in Francia alla fine degli anni ’30, con una versione particolare della Citroen Traction Avant e si diffonde oltralpe negli anni ’60, grazie a modelli come la Renault 16 e la Simca 1100. Negli anni ’70, invece, si registra un aumento di vetture a due volumi di piccola cilindrata come Renault 5 e Fiat 127 e, con il passare degli anni, questa configurazione sarà la più usata a livello mondiale anche per auto di piccola e media cilindrata, a partire dalla Fiat Ritmo e dalla Volkswagen Golf, per arrivare ai giorni nostri.

Volkswagen Golf 8: prezzo, dimensioni e caratteristiche 14

Carico più agevole, ma inferiore alle 4 porte

In una berlina a 5 porte il bagagliaio e l’abitacolo sono racchiusi in un blocco unico e separati soltanto dai sedili e dalla cappelliera. Grazie a questa conformazione è più facile caricare oggetti ingombranti e all’occorrenza sfruttare anche l’abitacolo abbattendo una o più porzioni del sedile posteriore che solitamente è diviso almeno in due parti.

Questa possibilità non si traduce necessariamente in più spazio: confrontando i dati dei pochi modelli di auto che hanno sia la versione a 4 che a 5 porte, notiamo come la prima abbia un volume base superiore e, in particolare, una più ampia superficie di carico, anche se con versatilità maggiormente limitata. La vettura a due volumi ha altri vantaggi: ingombri più contenuti e un lunotto più grande oltre il quale la carrozzeria sporge molto poco.

Il peso e il prezzo dipendono dai modelli

Contrariamente a quanto si possa pensare, non sempre una vettura con il portellone è più economica dell’elegante berlina a 4 porte: il prezzo dipende dalle scelte delle case automobilistiche e dalla versione che intendono valorizzare. Quello che non cambia, invece, è la maggior efficienza delle vetture a tre volumi, dovuta soprattutto alla migliore aerodinamica, con risparmi mediamente di almeno 0,1-0,2 litri ogni 100 km.

Peugeot 308: prezzo, dimensioni e caratteristiche 10

I pregi delle berline a 5 porte

I punti di forza di queste auto sono gli ingombri contenuti; la maggiore praticità nel carico, compresi gli animali e, salvo casi particolari, il prezzo più accessibile.

I difetti delle berline a 5 porte

Le berline a 5 porte hanno una superficie di carico limitata rispetto a quelle a 4 porte e non hanno il bagagliaio isolato dall’abitacolo. Infine, l’efficienza nei consumi è lievemente inferiore alle “sorelle” a tre volumi.

Auto divenute icone: Peugeot 205

Auto divenute icone: Peugeot 205 3

La Peugeot 205 rappresenta una pagina fondamentale nella storia della casa automobilistica francese. La piccola 205, che ha compiuto da poco 40 anni, ha avuto il merito di risollevare le sorti del marchio, alle prese con problemi di natura economica e commerciale. La 205 ha preso il posto della 104 ed è stata simbolo di modernità e pioniera delle successive city car di successo del Leone, segnando una rottura con il passato. Già nelle idee dei costruttori doveva rappresentare una svolta: un nuovo modello che non esisteva nel mercato automobilistico, un’utilitaria che sarebbe stata molto più di una city car.

Con questi presupposti nasce questa piccola auto polivalente, a proprio agio sia in città che fuori dai contesti urbani, capace di trasportare una piccola famiglia, pur avendo prezzi accessibili. Ripercorriamo le tappe più importanti di questo modello iconico, prodotto dal 1983 al 1998, che ha avuto un successo senza precedenti nella storia del marchio francese, con oltre cinque milioni di esemplari venduti, prima di lasciare il testimone alla 206.

L’auto della svolta

La nascita della Peugeot 205 è una delle più complesse nella storia di Peugeot, che alla fine degli anni ’70 deve fare i conti con difficoltà economiche e finanziarie. Dopo il pesante investimento per l’acquisizione di Citroen e la definizione dell’acquisto del pacchetto Chrysler Europa che comprende Simca e Talbot, il marchio francese è alle prese con il flop dell’ammiraglia 604 e il calo di vendite della 104, messa alle strette dalla Renault 5

Auto divenute icone: Peugeot 205 2

In un contesto come questo, non ci sono dubbi che l’erede della 104 avrà la responsabilità di risollevare le sorti del marchio e, di conseguenza, non sono ammessi errori. Con un budget contenuto, bisogna creare una vettura funzionale, versatile, piacevole ma al tempo stesso di qualità in modo da sbaragliare la concorrenza. La necessità di accrescere le dimensioni, ma senza uscire dal settore utilitarie, porta Peugeot a spostare il modello dalla Serie 100 (al principio l’idea era di chiamarla 105) alla 200, che si è fermata con l’ultima 204 nel 1976.

L’esordio a inizio 1983

Il progetto subisce vari aggiornamenti, a seconda delle tendenze del mercato, fino a quando gli ingegneri coordinati da Paul Bracq trovano quella che ritengono la formula perfetta, ottenuta anche grazie alla progettazione computerizzata, una novità assoluta. La 205 esordisce a inizio 1983 e colpisce subito per l’estetica e la maneggevolezza: è lunga 3,71 metri, 10 cm più della 104, ma è anche più larga (1,58 metri) e moderna nelle linee, con grandi fari rettangolari sul frontale e nel posteriore un portellone dalle forme tonde con i fanali uniti dal pannello di plastica zigrinata. La trazione è anteriore, come nella 104, ma la scocca è zincata e il telaio presenta più cura per il comfort e una insonorizzazione migliore. Le forme semplici degli interni, unite alla strumentazione ricca per una piccola utilitaria, contribuiscono all’immediato successo della 205, anche tra il pubblico femminile.

Si parte con quattro motorizzazioni

All’inizio le motorizzazioni sono quattro: l’XV 950 da 45 CV, l’XW 1.1 da 50 CV a cui si aggiungono due varianti del 1.4 XY da 60 e 80 CV, con cambi manuali a quattro o cinque rapporti e freni a disco sulle ruote anteriori e tamburi in quelle posteriori. In un primo momento la carrozzeria è a cinque porte con cinque livelli di allestimento, da quello base ai GL e GR, SR e GT, disponibile con il motore più potente. Alla fine del 1983 si aggiunge anche il motore diesel aspirato 1.8 da 60 CV.

Auto divenute icone: Peugeot 205

Gli equipaggiamenti sportivi veri e propri arrivano con la variante a tre porte che debutta nel 1984 portando la prima 205 GTI, alimentata da un 1.6 della famiglia XU con iniezione elettronica Bosch L-Jetronic, a una potenza iniziale di 105 CV poi aumentata a 115. Le prestazioni sono notevoli: raggiunge i 190 km/h e scatta da 0 a 100 km/h in meno di 10 secondi.

I trionfi nei rally e le nuove versioni

La 205 ha un ruolo chiave nella strategia di Peugeot, che coinvolge anche il reparto sportivo. Viene assemblata anche una versione da rally per gareggiare nel Gruppo B, a cui si aggiunge una versione stradale prodotta in 200 unità. Confrontata con altri modelli, sembra più simile alla vettura alla quale si ispira, anche se telaio e meccanica sono diversi, il motore centrale è un 1.8 sovralimentato a trazione integrale, per una potenza limitata a 200 CV; mentre quelle da competizione arrivano a 600 CV.

Auto divenute icone: Peugeot 205 1

I successi sportivi, due mondiali rally vinti nell’85 e ’86 e il trionfo alla Parigi-Dakar nel 1987 e 1988, contribuiscono ad accrescere la popolarità della 205 e spingono Peugeot a commercializzare anche la GTI 1.9 da 130 CV e oltre 200 km/h. Il nuovo “bolide” debutta a fine 1985, dopo il potenziamento della 1.6 e l’esordio della 205 cabriolet, disegnata e assemblata da Pininfarina. Sempre nel 1985 la gamma si amplia con la versione Van, con il portellone ridisegnato per aumentare il volume utile, come nell’analoga Fiat Panda, a cui segue, l’anno successivo, il primo cambio automatico, proposto con il motore 1.6 in una versione a carburatori da soli 80 CV.

Due restyling prima dei saluti

Il primo aggiornamento, datato 1987, riguarda solo interni e motori, con i 1.1 e 1.4 che aggiungono alcuni CV. Arrivano le serie e i modelli speciali come la Open, che monta il 1.6 a carburatori della Automatic, e la Rally, che diventa la base per le competizioni: ha un 1.3 a carburatori con potenza base di 103 CV. Nell’89 il modello base viene chiamato Junior e arriva un altro piccolo potenziamento per 1.1 e 1.4. Il 1990 è l’anno del rinnovamento estetico vero e proprio: cambiano le plastiche degli indicatori di direzione e dei fanali posteriori, mentre tra i propulsori debutta una versione turbo del diesel 1.8, con 78 CV.

Nel 1991 debutta la 106, più piccola e più moderna, che però non toglie spazio alla 205, che durerà per altri sette anni. In questo periodo la 205 riceve altri aggiornamenti come la versione Gentry, con il 1.9 della GTI ridimensionato a 105 CV che viene adottato anche dalla cabriolet CTi. Con l’introduzione del catalizzatore e dell’iniezione, i motori più piccoli ottengono qualche CV in più; al contrario dei più potenti 1.9 che vengono ridotti a 102 e 122 CV. Tra il ’93 e il ’96 la gamma si assottiglia e adotta allestimenti unificati come lo Style. La 205 resta in vendita fino al 1998, prima di salutare dopo quasi 5,3 milioni di unità prodotte. La sua eredità viene raccolta dalla 206, che bisserà il successo dell’antenata con oltre 8 milioni di esemplari.

Le auto che non vedremo più: Audi R8

Dopo 16 anni di onorata carriera e due generazioni è arrivato il momento dei saluti per la Audi R8. La vettura di punta del marchio tedesco va in pensione, congedandosi in grande stile con la versione speciale GT (che si affianca nei listini alla Performance), l’auto a trazione posteriore più potente mai prodotta dalla casa di Ingolstadt. Insieme al bolide a due posti cala il sipario anche sul possente motore V10, con Audi che sta concentrando gli sforzi sulla produzione di una supercar 100% elettrica che avrà un nome completamente nuovo. La strategia aziendale è delineata da tempo con il progressivo abbandono dei propulsori a combustione a favore di quelli a zero emissioni e, se tutto andrà come previsto, l’erede a batteria della R8 dovrebbe arrivare sul mercato nel 2025.

Più aggressiva che mai per il ballo finale

La nuova R8 Coupé GT è stata prodotta in edizione limitata, solo 333 unità, la maggior parte delle quali riservate al mercato statunitense, canadese e cinese. Per l’Italia sono previsti solo due esemplari, già venduti. L’ultima supercar di Audi deriva dalla versione Performance, a cui è stata aggiunta più “cattiveria”: la potenza del V10 da 5,2 litri aspirato passa da 570 a 620 CV, con la coppia massima erogata che aumenta da 550 a 565 Nm da 6.400 a 7.000 giri/minuto e limitatore sistemato a 8.700 giri/min. Il tutto, grazie anche alla riduzione del peso di 20 kg rispetto a Performance (1.570 kg in totale), assicura uno 0-100 in 3,4” (0,3” in meno della Performance), uno 0-200 km/h in 10,1” e una velocità massima di 320 km/h. Il cambio è il classico automatico S tronic doppia frizione a 7 rapporti, con taratura specifica e rapporti leggermente accorciati, che rende ancora più veloci i passaggi da una marcia all’altra.

Audi R8: prezzo, dimensioni e caratteristiche 13

L’estetica, ovviamente, non può essere da meno. La R8 GT ha un kit aerodinamico in fibra di carbonio dedicato, con splitter, alette laterali, minigonne, estrattore e alettone con supporti a “collo d’oca”. All’interno dell’abitacolo le cinture di sicurezza e le cuciture dei sedili sportivi di colore rosso, si affiancano al nero che è il colore principale. Di serie ci sono impianto audio Bang & Olufsen Sound System e sterzo dinamico, luci Audi Matrix con Audi laser light, cerchi in lega forgiati da 20” specifici con pneumatici semi-slick Michelin Sport Cup 2, impianto frenante carboceramico, assetto sportivo performance con barra antirollio anteriore in alluminio e carbonio misto a poliuretano termoplastico (CFRP).

Una storia di successo nata sulla base della Lamborghini Gallardo

La R8 viene presentata ufficialmente al salone di Parigi il 30 settembre 2006 e, fatta eccezione per il nome e la disposizione a motore centrale, la vettura di serie non ha niente in comune con la famiglia di prototipi da competizione chiamati Audi R8, che sono stati impiegati dal 1999 al 2005 nella 24 Ore di Le Mans e in altre gare di durata.

La supercar a due posti è costruita sulla base della Lamborghini Gallardo, da cui riprende lo schema tecnico/meccanico e la trazione integrale. Al debutto è disponibile soltanto con motorizzazione V8 e cambio manuale da 420 CV e 301 km/h di velocità massima; mentre negli anni successivi adotta il motore V10 Lamborghini e il cambio automatico della Gallardo (525 CV e 316 km/h). Per tutti i modelli la trazione è l’integrale quattro che assicura una guida più divertente privilegiando l’asse posteriore. Le novità principali del restyling del 2013 sono i nuovi fari a led anteriori di serie su tutte le versioni e il nuovo cambio “S-Tronic”.

Nel 2015 arriva la seconda generazione

La seconda generazione viene svelata al salone di Ginevra 2015. È realizzata sulla base della Lamborghini Huracan, dalla quale riprende tutta la meccanica, con motore V10, cambio doppia frizione e trazione integrale permanente. I cambiamenti nel design sono pochi, anche se le linee diventano più spigolose. Rispetto al modello precedente pesa 50 kg in meno, grazie all’impiego di fibra di carbonio e di alluminio per il telaio e parte della carrozzeria. Rispetto alla prima serie non sono più disponibili il cambio manuale e il motore V8.

Le auto che non vedremo più: Audi R8

Il restyling del novembre 2018 porta nuovi nomi: R8 V10 Quattro e R8 V10 Performance. La versione Quattro è dotata di 30 CV in più e arriva a 570 CV e 550 Nm di coppia, accelera da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiunge i 324 km/h di velocità massima. La versione Performance ha 50 CV, con 620 CV e 580 Nm di coppia, scatta da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi (3,2 la Spyder) e arriva a 331 km/h (329 la Spyder). A livello di estetica, i cambiamenti riguardano solo la parte anteriore e posteriore, con una nuova calandra e un nuovo diffusore posteriore.

Il superbollo è costato caro agli automobilisti. Ecco l’analisi di Federcarrozzieri

Ferrari Portofino M: prezzo, dimensioni e caratteristiche 5

Il Governo sta lavorando all’abolizione del superbollo e nei giorni scorsi ha depositato un emendamento alla legge delega fiscale. L’iter sta andando avanti, con l’emendamento che verrà preso in esame dalla Commissione Finanze della Camera: salvo ritardi, la tassa che colpisce le vetture con potenza superiore a 185 kW, con il pagamento di 20 euro ogni kW in più, dovrebbe sparire prima della pausa estiva della politica.

Federcarrozzieri, l’associazione nazionale che riunisce le carrozzerie italiane indipendenti, si dice favorevole all’iniziativa del Governo, anticipata nelle scorse settimane dal ministro Matteo Salvini, e svela i numeri del superbollo, dall’entrata in vigore nel 2011 fino a oggi. Stando ai dati pubblicati dall’associazione, la supertassa è costata 1,2 miliardi di euro agli automobilisti italiani, ovvero 100 milioni all’anno. Numeri molto inferiori rispetto alle aspettative del Governo Mario Monti, che introdusse il superbollo (con il DL. n. 98 del 6 luglio 2011) per tassare le auto più potenti.

Una misura iniqua e sbilanciata

Secondo Federcarrozzieri “il superbollo ha provocato pesanti anomalie nel mercato italiano dell’auto: se inizialmente si è assistito a una sensibile riduzione delle nuove immatricolazioni di vetture con potenza eccedente i 185 kW, successivamente si è registrato il proliferare dei ‘falsi leasing’, ovvero autovetture con targa estera fornite in noleggio a clienti italiani, con conseguente mancato versamento del bollo auto, superbollo, e imposte varie”.

L’associazione si sofferma anche su un altro lato negativo della misura. “C’è poi un’altra questione da analizzare, che rende il superbollo una tassa del tutto iniqua e sbilanciata – si legge nel comunicato di Federcarrozzieri – Nelle regioni che non prevedono già esenzioni totali di bollo e superbollo per auto elettriche o ibride, le automobili di nuova generazione e con motori ibridi, pur superando abbondantemente i 185 kW di potenza, non sono tenute al pagamento del balzello. Il superbollo si applica ai soli motori termici, e non alla parte elettrica”.

BMW M3: prezzo, dimensioni e caratteristiche 6

Dai 140 euro di Toyota Yaris GR agli 8.660 di Ferrari Daytona SP3

Federcarrozzieri ha pubblicato anche l’importo del superbollo di vari modelli che superano i 185 kW: Suv, sportive compatte e supercar. Questa la lista.

  • Alfa Romeo Stelvio (206 kW): 420 euro
  • Aston Martin DBS (533 kW): 6.960 euro
  • Audi S4 Avant TDI (251 kW): 1.320 euro
  • Audi R8 Spyder performance (456 kW): 5.420 euro
  • Bentley Continental GT Convertible (485 kW): 6.000 euro
  • Bmw X6 M Competition (460 kW): 5.500 euro
  • Bmw X3 xDriveM40d (250 kW): 1.300 euro
  • Ferrari 812 Superfast (588 kW): 8.060 euro
  • Ferrari Daytona SP3 (618 kW): 8.660 euro
  • Ford Focus ST (206 kW): 420 euro
  • Hyundai i30 N Performance (206 kW): 420 euro
  • Jaguar F-Type R75 (423 kW): 4.760 euro
  • Jeep Grand Cherokee (200 kW): 300 euro
  • Lamborghini Aventador Ultimae (577 kW): 7.840 euro
  • Range Rover Evoque 2.0 (221 kW): 720 euro
  • Lexus LC V8 (351 kW): 3.320 euro
  • Maserati MC20 (463 kW): 5.560 euro
  • Mercedes A 35 AMG (224 kW): 780 euro
  • Mercedes GT Coupé 4 63 E-Performance AMG S (470 kW): 5.700 euro
  • Mini Clubman John Cooper Works (225 kW): 800 euro
  • Porsche 911 Turbo S (478 kW): 5.860 euro
  • Renault Mégane R.S. (221 kW): 720 euro
  • Toyota Yaris GR (192 kW): 140 euro
  • Volkswagen Golf R (245 kW): 1.200 euro
  • Volvo S60 T8 (228 kW): 860 euro

Toyota Tacoma: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota Tacoma: prezzo, dimensioni e caratteristiche 11

Toyota presenta negli Stati Uniti la nuova generazione del Tacoma, il pick-up del costruttore giapponese, che si pone come avversario diretto di Ford Ranger, ed è proprio per competere con quest’ultimo che ci aspettiamo raggiunga presto anche il mercato italiano. Il debutto di questa nuova generazione rappresenta l’occasione per un aggiornamento del design, allineandosi ai modelli più recenti della gamma Toyota. Ma non è solo una questione di aspetto: Toyota ha introdotto anche nuove tecnologie e dotazioni per rendere il Tacoma ancora più competitivo.

Di seguito la scheda tecnica di Toyota Tacoma:

 Scheda Tecnica
Numero posti 2/4/5
Bagagliaio n.d.
Alimentazioni Benzina
Classe Euro 6.2
Cv/kW (da) 228/170
Prezzo (da) –
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Allestimenti
Perché comprarla

Con una lunghezza che si avvicina ai 5,4 metri nella versione a passo corto e supera i 5,7 metri nella versione a passo lungo, la Toyota Tacoma offre spazio generoso per carico e passeggeri. Con un interasse che supera i 3,2 metri nella prima configurazione e arriva quasi a 3,6 metri nella seconda, la stabilità e il comfort di guida sono garantiti su entrambe le varianti disponibili. Le dimensioni di circa 1,8 metri di larghezza e 1,9 metri di altezza permettono una presenza imponente sulla strada. Di seguito le misure nel dettaglio:

Dimensioni XtraCab Double Cab
Lunghezza 5.392 mm 5.728 mm
Larghezza 1.890 mm 1.890 mm
Altezza 1.793 mm 1.793 mm
Passo 3.236 mm 3.571 mm

La nuova serie della Toyota Tacoma è stata completamente ridisegnata e rappresenta la quarta generazione di questo pick-up di medie dimensioni. Oltre a ereditare una variante della piattaforma TNGA-F condivisa con la recentemente ridisegnata Toyota Tundra, il nuovo Tacoma offre motorizzazioni aggiornate, contenuti più moderni e una più ampia selezione di allestimenti, tra cui il nuovissimo Trailhunter.

Con un design accattivante e robusto, la Tacoma si distingue per la sua presenza sulla strada e offre un’ampia gamma di opzioni per soddisfare le diverse esigenze dei guidatori. Soprattutto, ovviamente, per gli appassionati di fuoristrada. Due, infine, le carrozzerie disponibili: a cabina singola o doppia.

Gli interni della nuova generazione del Toyota Tacoma sono stati notevolmente migliorati. Il cruscotto è caratterizzato da materiali di alta qualità, schermi ad alta risoluzione e comandi tradizionali. Mentre la maggior parte dei modelli presenta un quadro strumenti digitale da 7 pollici, i modelli TRD Off-Road e superiori vantano un’ampia unità digitale da 12,3 pollici. La versione Limited e quelle superiori offrono di serie un display head-up e sedili anteriori riscaldati e ventilati. Parlando dei sedili, il modello TRD Pro offre un sedile IsoDynamic con un sistema ad aria-olio progettato per controllare meglio i movimenti del corpo su superfici irregolari. Ogni modello beneficia di una posizione di guida rialzata e di un’ampia altezza interna, garantendo al conducente un maggiore comfort.

Ogni Toyota Tacoma 2024 è dotato di un’ampia gamma di tecnologie di assistenza alla guida di serie. A pagamento, sono disponibili anche il monitoraggio degli angoli ciechi e l’avviso di traffico posteriore. Tra le principali caratteristiche di sicurezza ci sono poi l’allarme di collisione anteriore e la frenata automatica di emergenza, l’avviso di deviazione dalla corsia e l’assistenza al mantenimento della corsia, nonché il cruise control adattivo.

La nuova Toyota Tacoma è equipaggiata con motori quattro cilindri turbo da 2.4 litri, offrendo una gamma di opzioni di potenza per soddisfare diverse esigenze. Il modello entry level eroga 228 CV e può essere abbinato a un cambio manuale. C’è anche una versione potenziata da 270 CV disponibile con cambio manuale, mentre quella con cambio automatico a otto marce offre una potenza di 278 CV. La vera gemma della gamma è rappresentata dalla versione ibrida di punta, che eroga una potenza di 326 CV grazie al suo sistema ibrido avanzato. Questa variante è dotata di una batteria da 1,87 kWh e offre un cambio automatico a otto marce. Inoltre, presenta una caratteristica unica: la capacità di alimentare dispositivi esterni fino a 2,4 kW.

La scelta del veicolo può essere personalizzata in base alla carrozzeria, con opzioni a due o quattro porte, e alla lunghezza del cassone. Inoltre, è possibile optare per trazione due o quattro ruote motrici, garantendo una guida adatta a diverse condizioni stradali. Stando alle informazioni attualmente disponibili, la Toyota ha curato una vasta gamma di allestimenti, comprendenti otto diverse versioni, tra cui SR, SR5, TRD PreRunner, TRD Sport, TRD Off Road, Limited, TRD Pro e Trailhunter. Ogni allestimento si distingue per caratteristiche tecniche, stile e accessori specifici. Le versioni TRD Pro e Trailhunter, in particolare, si distinguono per l’utilizzo del motore ibrido e per una serie di accessori dedicati al fuoristrada, come gli ammortizzatori Fox, l’assetto rialzato, le barre antirollio scollegabili, i parafanghi allargati, i pneumatici off-road da 33″ e le telecamere a 360 gradi. La versione TRD Pro offre inoltre un’innovativa soluzione: i sedili anteriori ammortizzati, dotati di elementi aria-olio nella scocca posteriore, che migliorano il comfort durante la guida fuoristrada.

 

  • Versatilità: l suo telaio robusto e la tecnologia avanzata off-road, come gli ammortizzatori Fox e l’assetto rialzato, consentono di affrontare con facilità qualsiasi tipo di terreno.
  • Personalizzazione: tante le configurazioni possibili, a due o quattro porte, la scelta tra cassone lungo o corto, nonché la disponibilità di diverse versioni, come la TRD Sport per un’esperienza di guida sportiva o la Limited per un tocco di lusso.
  • Dotazioni: molto ricca la lista di accessori presenti di serie, fin dall’allestimento di accesso alla gamma.